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Commerciante trova portafoglio per terra con 300 euro all’interno e lo consegna alla Polizia Locale di Umbertide

Le persone oneste e rispettose degli altri esistono e sono di esempio anche nelle piccole cose. Una commerciante di piazza Gramsci ha consegnato presso gli uffici della Polizia Locale di Umbertide un portafoglio senza documenti ma con dentro 300 euro ritrovato per terra.
La cittadina, nel rispetto della legge e del proprietario del denaro, senza pensarci un attimo ha consegnato il portafoglio e i contanti presso la Polizia Locale affinché venisse avviato l’iter per la riconsegna al legittimo proprietario.


“La legge – afferma il comandante della Polizia Locale, maggiore Gabriele Tacchia – prevede che le cose ritrovate debbono essere consegnate al Comune ove sono state rinvenute affinché vengano restituite al proprietario se immediatamente identificabile oppure affinché venga pubblicato l’avviso all’albo pretorio on line. La normativa prevede che in caso di denaro al ritrovatore spetti una piccola percentuale della somma nel caso in cui venga ritrovato il proprietario ma la consegna alla Polizia Locale è avvenuta da parte della cittadina con pieno senso civico e in totale onestà. Decorso un anno dalla pubblicazione del rinvenimento degli oggetti ritrovati senza che venga identificato il proprietario, è prevista la consegna della cosa mobile a colui che l’ha ritrovata laddove sia interessato ad entrarne in possesso”.


“L’onestà è una delle migliori virtù che una persona possa avere – affermano il sindaco Luca Carizia e l’assessore alla Polizia Locale, Francesco Cenciarini – Alla cittadina che ha compiuto questo gesto vanno il nostro apprezzamento e la nostra riconoscenza per il grande senso civico dimostrato. Fatti come questo mostrano come la nostra Polizia Locale sia un punto di riferimento per tutta la comunità umbertidese e nel ringraziare il maggiore Gabriele Tacchia e tutti gli agenti porgiamo a loro i più sentiti auguri in occasione della festività di San Sebastiano, Santo Patrono della Polizia Locale”.

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E’ scomparso Aquiles Delle Vigne – Presidente di Giuria del Concorso Internazionale Pianistico Maria Giubilei

 Abbiamo appreso con dolore la notizia della scomparsa di Aquiles Delle Vigne, grande pianista, grande maestro e per noi grande amico. Profonda nostalgia ci procura rievocare i momenti condivisi con il Maestro in occasione delle ultime edizioni del Concorso Maria Giubilei. Invitato nel 2014 dalla fondatrice Paola Baschetti come Presidente di Giuria, per i gravi problemi di salute del suo predecessore nonché amico Sergio Perticaroli, ci ha accompagnato da allora in tutti questi anni senza mai tirarsi indietro malgrado i suoi numerosi impegni internazionali, condividendo con noi anche il momento triste e difficile della scomparsa di Paola. Ricordiamo bene quanto rimase come tutti noi profondamente colpito dalla terribile notizia, ma ricordiamo anche come ci incoraggiò, con fermezza e con totale solidarietà, ad andare avanti perché, disse, lo dovevamo a Paola.

Ha continuato così a stare al nostro fianco e grazie a lui il concorso è riuscito non solo a sopravvivere ma a crescere anno dopo anno. Era con noi anche nell’ultima edizione nel settembre 2021, malgrado la pandemia e malgrado i suoi problemi di salute si fossero aggravati: allora ci fece intendere che quella poteva forse essere l’ultima occasione e non certo perché non avesse più il desiderio di stare al nostro fianco. Grazie Aquiles, non potremo mai dimenticare i tuoi modi gentili, la tua simpatia affabile, la tua grande cultura, la profondità del tuo pensiero musicale e la grande generosità nel voler condividere con passione fino all’ultimo tutto ciò. Il Concorso Internazionale Pianistico “Maria Giubilei”

Foto tratta dalla Cerimonia di premiazione della 21a edizione del Concorso – domenica 5 settembre 2021

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Peste suina africana: Morroni “non rilevata ancora la presenza in Umbria, proroga della caccia al cinghiale in battuta né consentita né opportuna”

“In Umbria non sono stati segnalati ancora casi di peste suina africana (Psa). Proseguirà pertanto il contrasto alla diffusione dei cinghiali, vettori della malattia, secondo la programmazione regionale, ma non potrà essere prorogata la caccia in battuta, poiché non è consentito dalla normativa e potrebbe, anzi, accrescere i rischi di propagazione della Psa”. È quanto afferma l’assessore regionale alle Politiche agricole e alla Caccia, Roberto Morroni.   

   “In merito alla problematica della peste suina africana e sulle strategie da mettere in campo per fronteggiarla – dice – la gestione del cinghiale è uno dei nodi cruciali da affrontare. Considerato che la specie è il veicolo del virus fra la fauna selvatica, la diminuzione della densità di popolazione è senz’altro uno degli obiettivi da perseguire, come già stabilito dal Piano di sorveglianza e prevenzione in Italia della Psa 2021 inviato dal Ministero della Salute alle Regioni”. 

   “Il prelievo venatorio, infatti, costituisce lo strumento più diretto ed efficace – continua Morroni – per ridurre la diffusione dei cinghiali sul territorio, ma va coniugato con i criteri di gestione e di controllo della propagazione della malattia. Nelle ordinanze emanate per le zone dove è stata rilevata la presenza della Psa e nei Piani regionali – evidenzia – vengono individuate, bloccate o limitate tutte le attività che comportano frequentazione delle aree infette e che rischiano di causare stimoli alla mobilità della specie cinghiale. In questa ottica, nelle zone di presenza del virus, in attesa di specifici e mirati piani di abbattimento, è stata sospesa anche la caccia”.

   “Di conseguenza, fin tanto che sul nostro territorio non sarà rilevata la presenza della Psa – sottolinea ancora l’assessore – continueranno tutte le ordinarie attività di controllo e di contenimento che, come più volte ribadito, non devono essere considerate attività venatoria e, come tali, non rientrano nella sfera delle prescrizioni previste dal calendario venatorio. Proseguirà, altresì, il prelievo venatorio del cinghiale attraverso la caccia di selezione, come previsto dal calendario venatorio”.

   “Non potrà essere prorogata la caccia al cinghiale in battuta – aggiunge Morroni – perché non lo consente la normativa in vigore, che prescrive la limitazione del periodo di prelievo della specie cinghiale a un arco temporale di massimo tre mesi, individuati nel calendario venatorio regionale 2021-2022 nel periodo 3 ottobre – 2 gennaio, come regolarmente effettuato. Inoltre, motivi precauzionali spingono a limitare il più possibile le attività che aumentano la dispersione dei capi di cinghiale con il potenziale pericolo di incentivare la diffusione della Psa, nella eventualità che, sebbene non ancora rilevato, il virus sia già presente. Questo principio – rimarca – è indicato e motivato nel Piano di sorveglianza e prevenzione in Italia della Psa 2021 del Ministero della Salute e nel documento allegato al Piano, Elementi di indirizzo per la redazione del piano di gestione a livello regionale”.

   “A fronte di quanto appena spiegato – conclude l’assessore Morroni – mi appaiono fuori luogo le dichiarazioni di quanti esortano a una proroga del calendario venatorio”.

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Baglioni (Lega) risponde al PD tifernate: “Non accettiamo lezioni di buongoverno dal PD. Pensino ad amministrare Castello se ne sono capaci”

“Non accettiamo di certo lezioni di buongoverno da chi ha alle spalle un passato amministrativo del tutto discutibile – esordisce il Segretario della Lega Città di Castello, Giorgio Baglioni – peraltro, gli esponenti del PD tifernate ci accusano di riservare un’eccessiva attenzione alle note stampa, ma mentre tentano di impartirci insegnamenti, cadono proprio nell’errore che ci imputano”.

“Il futuro per Castello sembra ben più lontano che una questione di Secondi – incalza Baglioni – Il sindaco, la giunta e tutta la maggioranza a tradizione Pd, si concentrino per realizzare quanto promesso in campagna elettorale piuttosto che fomentare sterili polemiche che non interessano di certo ai tifernati. A pochi mesi dall’insediamento, la maggioranza ha già dovuto fare i conti con un primo fallimento- prosegue Baglioni – difatti, la gara per il trasporto pubblico locale indetta dal Comune è stata assegnata ad un’azienda di Frosinone che, dopo soli sette giorni, peraltro contrassegnati da gravi disagi causati alle famiglie, ha rinunciato all’incarico. In merito alla sanità invece, il tentativo degli amministratori comunali tifernati di intestarsi il merito di alcuni obiettivi raggiunti, è ridicolo – spiega il segretario – difatti l’imminente sistemazione del parcheggio dell’ospedale e i 2000 posti in più per le vaccinazioni anti Covid, verranno realizzati grazie all’impegno di quella stessa Giunta Regionale che il PD tifernate non perde occasione per denigrare. È evidente che stiano riscontrando ben più di una difficoltà già in questi primi mesi di amministrazione comunale – conclude Baglioni – come Lega siamo disponibili a lavorare al loro fianco nell’esclusivo interesse della cittadinanza, pertanto non abbiano vergogna a chiedere la nostra collaborazione, ma anzi, mostrino umiltà e buonsenso e ascoltino chi tra la gente ci vive e conosce le esigenze del territorio”.

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Mercoledì 26 gennaio consiglio comunale monotematico sulla sanità con l’assessore regionale Luca Coletto

L’assessore regionale alla Salute e alle Politiche Sociali Luca Coletto parteciperà mercoledì 26 gennaio al consiglio comunale monotematico sulla sanità che il presidente dell’assise Luciano Bacchetta ha convocato alle ore 18.00, in seduta straordinaria in videoconferenza, su richiesta dei consiglieri Emanuela Arcaleni (Castello Cambia), Luciana Bassini e Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno), Riccardo Leveque ed Elda Rossi (Fratelli d’Italia), Roberto Marinelli (Lista civica Marinelli Sindaco). Il rappresentante della giunta regionale sarà chiamato a un dibattito sui percorsi e sui servizi territoriali di tutela della salute e sulle previsioni del piano sanitario regionale. La seduta potrà essere seguita in diretta streaming attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

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Covid-19 a Città di Castello: oggi 140 nuovi positivi e 90 guariti

La Regione Umbria ha registrato oggi a Città di Castello 140 nuovi positivi al Covid-19 e 90 guarigioni. Ne dà notizia il sindaco Luca Secondi, aggiornando a 1.264 il totale dei tifernati attualmente contagiati.

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Coronavirus in Umbria: aggiornamento epidemiologico del 20 gennaio

La curva epidemica in Umbria, come pure la media mobile a 7 giorni, mostra un trend in diminuzione rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 18 gennaio è pari a 1.576.

L’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni diminuisce attestandosi ad un valore di 0,78. L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età mostra tassi superiori alla media regionale tra coloro che hanno età compresa tra 3-44 anni, con un trend in leggera discesa per tutte le classi d’età ad eccezione della fascia della popolazione compresa tra 3 e 5 anni, mentre l’incidenza settimanale mobile più elevata è riscontrata nella classe d’età 11-13 anni.

Tutti i Distretti sanitari hanno l’incidenza superiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti. 

Rispetto alla scorsa settimana si osserva una leggera diminuzione nell’impegno ospedaliero regionale (al 18 gennaio 214 ricoveri di cui 10 in terapia intensiva), mentre si registrano nella settimana 10-16 gennaio 32 decessi.

I dati elaborati dal Nucleo epidemiologico regionale, sono stati resi noti dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’andamento dell’epidemia alla quale, oltre all’assessore, hanno partecipato il direttore regionale alla Salute, Massimo Braganti, il commissario per l’emergenza covid, Massimo D’Angelo, Carla Bietta e Marco Cristofori del Nucleo epidemiologico e l’ingegnere Fortunato Bianconi che ha illustrato l’aggiornamento del modello predittivo sul carico ospedaliero. 

  In apertura dell’incontro l’assessore Coletto ha reso noto che “dal 30 novembre al 18 gennaio sono state erogate 13.572 prestazioni, di cui 1420 nelle ultime due settimane”. 

“Lo smaltimento delle liste d’attesa – ha detto Coletto – rimane un obiettivo della programmazione regionale. Liste che sono frutto di disposizioni nazionali che, per un paio di anni, hanno bloccato o rallentato l’erogazione di molte prestazioni”. 

Analizzando i dati l’assessore ha sottolineato che “vista l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive al 7.9, l’Umbria dovrebbe rimanere anche questa settimana in zona bianca, anche se abbiamo leggermente superato di un punto l’occupazione dei posti letto in area medica. L’obiettivo che ci stiamo dando, anche grazie alle semintensive e il monitoraggio costante delle terapie intensive che sono 127, di cui 10 occupate, è di gestire la pandemia con un costante monitoraggio delle varianti con l’aiuto della professoressa Mencacci e con il coordinamento del commissario non abbiamo un unico ospedale covid, ma i pazienti covid sono distribuiti nei presidi ospedalieri del territorio in modo da non bloccare le prestazioni sanitarie importanti come gli interventi chirurgici e gli screening per alcuni dei quali siamo i primi in Italia”.

Al momento in Umbria  

In Umbria l’80,5 per cento della popolazione è vaccinata e solo il 4,4 per cento degli over 50 non ha ricevuto nessuna dose di vaccino. 

Nelle Rsa covid, Le Grazie di Terni e il Seppilli di Perugia, attualmente sono 45 i ricoverati. 

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Usl Umbria 1 e medici di assistenza primaria, attività di vaccinazione straordinaria domenica 23 e 30 gennaio

 Al fine di ampliare l’offerta vaccinale anti Covid-19 e di rendere un servizio migliore alla popolazione,  la Usl Umbria 1, in collaborazione con i medici di assistenza primaria (medici di famiglia e di continuità assistenziale), ha programmato in tutti i sei distretti due giornate di attività vaccinale  straordinaria nelle domeniche del 23 e 30 gennaio (dalle ore 8 alle ore 12). Le prenotazioni saranno effettuate presso le AFT (aggregazioni funzionali territoriali) di riferimento. Non è previsto accesso libero o diretto senza essersi prenotati.

Nel distretto del Perugino l’attività di vaccinazione sarà effettuata presso l’ambulatorio AFT del Centro di Salute San Marco. In quello dell’Alto Tevere domenica 23 sarà aperto il punto vaccinale territoriale di Trestina (presso il Cva) mentre domenica 30 ci si potrà vaccinare nell’ambulatorio AFT del Centro di Salute San Giustino.

In Alto Chiascio sarà possibile vaccinarsi domenica 23 gennaio presso il punto vaccinale di San Marco di Gubbio (l’unico aperto anche nel pomeriggio con orario 8,30-19,30)edomenica 30 presso l’ambulatorio AFT del Centro di Salute Gualdo Tadino.

Nel distretto dell’Assisano il vaccino sarà somministrato presso l’ambulatorio AFT del Palazzo della Salute di Bastia Umbra. 

Nella Media Valle del Tevere il 23 gennaio resterà aperto il Centro di Salute di Deruta, mentre la domenica successiva sarà disponibile la Casa della Salute di Marsciano.

Nel distretto Trasimeno la vaccinazione sarà effettuata solo il 30 gennaio ma in due sedi: negli ambulatori AFT dei Centri di Salute di Magione e di Tavernelle.

Di seguito lo schema riepilogativo:

DISTRETTOSEDE PER LA VACCINAZIONE23/01/202230/01/2022
PERUGINOCentro di Salute San Marco-ambulatorio AFT8:00-12:008:00-12:00
ALTO TEVERETrestina Punto Vaccinale territoriale (presso Cva)8:00-12:00
Centro di Salute San Giustino- ambulatorio AFT 8:00-12:00
ASSISANOCasa della Salute di Bastia Umbra – ambulatorio AFT8:00-12:008:00-12:00
ALTO CHIASCIOGubbio Punto Vaccinale  San Marco8:30-19:30
Centro di Salute Gualdo Tadino – ambulatorio AFT8:00-12:00
TRASIMENOCentro di Salute Magione- ambulatorio AFT8:00-12:00
Centro di Salute Tavernelle- ambulatorio AFT8:00-12:00
MEDIA VALLE DEL TEVERECentro di Salute Deruta –  ambulatorio AFT8:00-12:00
Casa della Salute diMarsciano – Ambulatorio AFT8:00-12:00

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In Provincia – Il Presidente Proietti riceve l’ambasciatore della Georgia

Il Presidente della Provincia di Perugia, Stefania Proietti nella giornata odierna ha ricevuto l’ambasciatore della Georgia presso la Repubblica Italiana,  Konstantine Surguladze, accompagnato da Irakli Vekua, Senior Counsellors.

Nel corso dell’incontro – avvenuto nell’ufficio del Presidente, nella sede centrale dell’Ente –  si sono affrontati i temi della collaborazione tra i territori, con l’auspicio di stingere contatti tra le varie province. 

L’ambasciatore si è ripromesso di tornare e nel congedarsi ha firmato una lunga dedica sul Libro d’onore dell’Ente.

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Anche a Città di Castello vaccinazioni in sicurezza a scuola per i bambini tra i 5 e gli 11 anni

“Anche a Città di Castello sarà possibile vaccinare a scuola i bambini tra i 5 e gli 11 anni nella massima sicurezza”. Lo annuncia l’assessore alle Politiche Scolastiche Letizia Guerri, spiegando che “grazie alla sinergia tra amministrazione comunale, Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1, direzioni didattiche del primo e secondo circolo di Città di Castello e dell’istituto comprensivo di Trestina, nei prossimi giorni saranno attivate le postazioni per la somministrazione dei vaccini, alle quali potrà rivolgersi una popolazione scolastica di oltre 1.500 studenti”. I genitori intenzionati a vaccinare i bambini, sempre su base volontaria, potranno prenotare la somministrazione dei sieri attraverso un modulo online che sarà predisposto dall’Usl Umbria 1 e messo a disposizione delle direzioni didattiche. Nei prossimi giorni saranno convocati incontri con i rappresenti di istituto e sopralluoghi presso le scuole del territorio comunale finalizzati all’organizzazione del servizio. “A una settimana dalla richiesta che con il sindaco Luca Secondi abbiamo sottoposto al commissario straordinario regionale Massimo D’Angelo, diamo una risposta concreta alle esigenze delle famiglie tifernati, che potranno vaccinare i propri figli prima, evitando lunghe attese per gli appuntamenti, e vicino ai propri luoghi di residenza, senza doversi sobbarcare trasferimenti anche di centinaia di chilometri”, osserva Guerri. L’assessore ringrazia il direttore del Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 Daniela Felicioni e i dirigenti degli istituti tifernati “per la fondamentale collaborazione che ha permesso di raggiungere questo importante risultato, che mette la scuola con i suoi studenti più giovani, al centro dell’azione congiunta delle istituzioni e della sanità pubblica”. In questo solco, stamattina presso il drive through del Centro Servizi di Cerbara un team sanitario dell’Esercito Italiano si è affiancato all’Usl Umbria 1 per il tracciamento della circolazione del Covid-19 nella popolazione studentesca. I militari coordinati dal colonnello Giuseppe Marchi effettueranno i tamponi antigenici sugli allievi delle scuole dell’Alta Valle del Tevere in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, potenziando lo screening gratuito che attualmente viene garantito dalle farmacie.

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Pietralunga: Il Comune annuncia l’arrivo di ristori a fondo perduto per le aziende turistiche


C’è tempo fino al 18 febbraio per la domanda. Sindaco Ceci: “Un sostegno che dà forza al nostro territorio”
(Cittadino e Provincia) – Pietralunga, 20 gennaio ’22 – Sono in arrivo nuove risorse per le imprese turistiche del territorio di Pietralunga. A renderlo noto è l’Amministrazione comunale, che nel proprio sito istituzionale ha pubblicato l’avviso della Regione Umbria, elaborato secondo le linee guida del cosiddetto “Decreto sostegni”, per l’erogazione di contributi a fondo perduto (ristori) in favore delle attività ubicate nei comprensori sciistici allargati.


Si tratta di misure straordinarie connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, destinate alle attività turistiche che nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato del 15% rispetto al 2019.
“Un modo concreto – riferisce il sindaco Mirko Ceci – per assistere un cruciale settore economico del nostro territorio che, forse più di altri, è stato travolto dalla pandemia con pesanti effetti su tutto il comparto”.
Ai fini della compilazione ed invio della domanda di ammissione alle agevolazioni il richiedente dovrà disporre:

  • dell’accreditamento di uno dei sistemi SPID, CIE o CNS;
  • di una marca da bollo da € 16,00;
  • di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata, valido e funzionante;
  • del certificato di firma digitale del legale rappresentante, in corso di validità.
    Le domande di ammissione alle agevolazioni potranno essere presentate fino alle ore 12 del 18 febbraio 2022 utilizzando esclusivamente il servizio online raggiungibile all’indirizzo https://serviziinrete.regione.umbria.it/.
    Tutte le informazioni e i moduli per inoltrare la domanda sono pubblicate anche nel link https://www.pietralunga.it/…/652-avviso-pubblico.
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Il Vivi Altotevere Sansepolcro sostiene il Calcit Valtiberina

Un gesto concreto a sostegno di una realtà che quotidianamente fornisce un fondamentale supporto all’oncologia del territorio. In occasione delle festività natalizie, il Vivi Altotevere Sansepolcro ha indetto una raccolta fondi interna alla società a favore del Calcit Valtiberina, la sezione territoriale del Comitato Autonomo per la Lotta Contro i Tumori attivo ad Arezzo dal 1978.

Alla donazione hanno contribuito tutti i dirigenti, gli allenatori, i calciatori e gli addetti della società bianconera, che hanno voluto lanciare un messaggio unitario di solidarietà nei confronti di coloro che ogni giorno contribuiscono in modo determinante all’assistenza dei malati oncologici. La cifra raccolta è stata consegnata al presidente del Calcit Francesco Pittaccio e sarà destinata al reparto oncologico dell’ospedale di Sansepolcro.

Proprio al ricovero biturgense, ieri mattina, il presidente bianconero Giorgio Lacrimini e i suoi due vice Marcello Brizzi e Giuliano Testerini hanno incontrato il presidente Pittaccio e lo staff medico, coordinato dalla dottoressa Elena Magnani, per la simbolica consegna. La società desidera ringraziare l’associazione di volontariato e tutti gli operatori per il prezioso servizio svolto per la nostra comunità.

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Calcio Eccellenza: Christian Volpi (Lama) “profondo rammarico per la sconfitta in finale di Coppa Italia, perplessità sulla decisione di giocare la gara”

“Giocare una finale di coppa Italia in piena emergenza porta con se tanti dubbi, avevamo chiesto di posticipare il match di una settimana, questo per darci modo di poterci allenare con più serenità, l’opportunità non ci è stata concesso, prendiamo atto di questa scelta, che non condividiamo detto questo, onore all’Angelana per quanto dimostrato sul terreno di gioco. Ora dobbiamo tornare con la testa al campionato, ci sono ancora sette giorni prima della ripartenza, dovremo sfruttarli al meglio. Sul mercato puntiamo a completare la rosa con un difensore, a dicembre avevamo l’accordo con due atleti importanti, ma le società di appartenenza hanno deciso di non farli partire”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/983590912242197
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Farmacie Tifernati “ringraziamento doveroso per quanto fatto dal dott Martinelli nel corso della prima fase emergenziale covid 19”

Mercoledì 19 gennaio con una breve cerimonia, presso la sede della società, le Farmacie Tifernati hanno ringraziato pubblicamente il Dott. Giancarlo Martinelli per la preziosa, assidua e utile collaborazione offerta durante la prima fase emergenziale di esecuzione dei tamponi antigenici rapidi per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov2 rivolta alla popolazione scolastica dell’ Alto Tevere.
La società Farmacie Tifernati, nelle figure dell’Amministratore Unico Dott.ssa Valchiria Dò e del Direttore Generale Dott. Luca A. Mancini, ha donato al medico volontario una targa ricordo in segno di riconoscenza per l’opera prestata.

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Ospedale Umbertide: Cgil, Cisl e Uil contro la chiusura della chirurgia

“La decisione di interrompere (per almeno un mese, si dice) l’attività chirurgica all’ospedale di Umbertide è assurda, grave e inaccettabile”. Lo affermano in una nota unitaria i sindacati Cgil, Cisl e Uil dell’Alto Tevere, insieme alle rispettive categorie dei pensionati e del lavoro pubblico a tutti i livelli.
“L’assenza di personale che viene addotta come motivazione – scrivono i sindacati – non giustifica tale scelta e semmai conferma l’inadeguatezza delle politiche messe in atto dalla giunta regionale. La realtà amara è che nella nostra regione, manca una politica sanitaria all’altezza della situazione e quando una politica si delinea, questa è tutta impostata sullo smantellamento del servizio sanitario pubblico e sulla privatizzazione dei servizi, come dimostrano le indicazioni del cosiddetto Piano sanitario regionale”.
Secondo i sindacati questa impostazione inevitabilmente si scarica sui cittadini (come evidenzia la vicenda delle liste d’attesa), a partire dai pensionati e dagli anziani, che esprimono più fragilità e più bisogni.
“L’ospedale di Umbertide è collocato in un’area importante per tutta la nostra regione – continuano Cgil, Cisl e Uil – un’area tra le più vitali da un punto di vista economico e sociale. Sappiamo che si parla di transitorietà nella scelta di chiudere la chirurgia di Umbertide, ma sappiamo anche, per lunga esperienza, che in Italia non c’è nulla di più definitivo della transitorietà. La mobilitazione che è in atto da parte della popolazione di Umbertide fa capire quanto il presidio sia importante per la comunità e quanta sfiducia vi sia nei confronti della politica sanitaria della Regione. Non saranno fumose dichiarazioni a ridare fiducia ai cittadini ed alle cittadine”, concludono i sindacati.

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PD: superate le 2000 firme a difesa dell’ospedale di Umbertide. La mobilitazione continua


Sono state superate le duemila firme di adesione alla petizione del Partito Democratico di Umbertide aperta al contributo di tutti.
Per tutto il mese di gennaio e forse anche oltre sarà chiusa la sala operatoria e il reparto di chirurgia.Tutto il personale dirottato altrove.
Non è accettabile che vengano smantellati personale e reparti del nostro ospedale. 
L’emergenza sanitaria è un tema da affrontare con razionalità non privando i cittadini dal diritto alla cura e alla salute. Non e pensabile che il personale di un reparto venga dislocato altrove perché in due anni emergenza Covid non si è riusciti ad assumere il personale necessario.
Ad Umbertide, prima la Usl prova a chiudere il Pronto Soccorso negli orari notturni, poi chiude la RSA, che viene riaperta con posti letto ridotti e personale ridotto, poi tocca alla medicina perdere 4 posti letto e altre unità di personale, e ora tocca alla chirurgia. 
Non è accettabile un simile atteggiamento da USL e Regione. Di certo non possono accanirsi con i servizi degli ospedali di Comunità, perché le Comunità, come la nostra, non accetteranno inermi simili soprusi. *E non accettiamo neppure prese in giro. L’assessore Coletto forse non è mai venuto nella nostra città, forse non ha mai visitato il nostro ospedale o la Prosperius.O se lo ha fatto era distratto, altrimenti non saremmo al punto di oggi con un ospedale privato dei servizi fondamentali e una Prosperius che naviga nell’incertezza e che ha chiuso il bilancio 2021 con circa un milione di perdite. Serve serietà e impegno non chiacchiere al vento.
La mobilitazione continuerà con ulteriori iniziative e la petizione va avanti. Grazie a tutti coloro che hanno aderito e a quanti aderiranno

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Calcio serie D: la Tiferno vince il recupero con la Pianese grazie alle reti di Bagnolo e Cappa

TIFERNO 1919 2 – 1 CANNARA

TIFERNO 1919: Guerri, Avellini, De Santis, Mariucci, Gorini, Tersini, Cappa (76’ sost. Evangelista), Ruggeri, Martiniello (71’ sost. D’Urso), Massai, Bagnolo (85’ sost. Sensi) (allenatore: Machi Gualtiero)

CANNARA: Lori, Corrado, Bokoko (60’ sost. Bei), Fondi, Orazzo (69’ sost. Lucentini), Moracci, Porzi (60’ sost. Xepapadakis), De Sanctis (69’ sost. Brunetti), Tamponi, Mingiano (37’ sost. Frustini), Bazzoffia (allenatore: Brevi Ezio)

GOL: C: Moracci (24’), T: Bagnolo (46’), Cappa (52’)
AMMONITI: T: Avellini (55’), Tersini (73’ + 84’); C: Orazzo (49’), Tamponi (93’)
ESPULSI: Tersini (84’)

ARBITRO: Mario Leone; 1° assistente: Luca Chiavaroli; 2° assistente: Fabio Gentile

Giornata soleggiata allo stadio comunale “Corrado Bernicchi” nel turno infrasettimanale in cui si gioca il recupero della 16° giornata di campionato di serie D gir. E fra Tiferno 1919 e Cannara. Al 7’ Cappa cerca Ruggeri davanti alla porta avversaria: il numero 8 prova ad anticipare tutti di tacco ma il portiere blocca sicuro. Al 15’ Lori pesca Bazzoffia che tutto solo si invola verso Guerri e prova a superarlo, ma il portiere tifernate respinge. Al 16’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Cannara, Avellini nel rinviare la palla colpisce Tamponi: l’arbitro assegna il rigore per il Cannara; dal dischetto Moracci, Guerri non si fa ipnotizzare e devia in angolo. Al 24’ il Cannara passa in vantaggio: punizione dalla destra di Moracci che sorprende Guerri per lo 0 a 1. Al 34’ prova a raddrizzare la partita il Tiferno, prima con Gorini che da calcio d’angolo costringe Lori al rinvio con i pugni, poco dopo con Bagnolo che dal limite dell’area prova il tiro che sfiora il palo esterno. Al 46’ Avellini dalla trequarti crossa in area, Martiniello di testa appoggia per Bagnolo che a tu per tu con l’estremo difensore del Cannara non sbaglia e sigla il gol del pareggio. Finisce il primo tempo sull’1 a 1. Nella ripresa subito pericoloso il Tiferno che su calcio di punizione dal limite dell’area Gorini impegna il portiere Lori che respinge in angolo. Al 52’ Bagnolo recupera palla al limite dell’area, serve Martiniello che prova la girata, sulla respinta del difensore si fa trovare pronto Cappa che da centro area calcia alla destra del portiere per il gol del vantaggio. 2 a 1 per i biancorossi. Insiste il Tiferno: al 58’ Avellini dalla sinistra crossa in area, Martiniello di testa non inquadra la porta. Prova a chiuderla il Tiferno, prima al 64’ con Martiniello che, tutto solo, calcia addosso a Lori e poi con D’Urso, subentrato a Martiniello, che al 74’ su assist di Cappa prova il tiro, ma è ancora l’estremo difensore a salvare in angolo. Di nuovo D’Urso all’82’: da fuori area calcia verso la porta, ma Lori respinge di nuovo. All’84’ il Tiferno rimane in 10 per doppia ammonizione di Tersini, viene assegnata punizione al Cannara. Dal limite dell’area batte Moracci, devia la barriera biancorossa, Guerri è chiamato a distendersi per allontanare in angolo e salvare il risultato. Negli ultimi minuti il Cannara prova a mettere pressione al Tiferno, ma i biancorossi si difendono bene e riescono a mantenere il vantaggio.
La dichiarazione di mister Machi: “vincere fa sempre bene, muove la classifica e solleva il morale. Sono contento soprattutto per i ragazzi perché abbiamo trascorso un periodo non facile, con i tanti cambiamenti abbiamo dovuto ricostruire sia l’impianto di gioco che lo spirito giusto per affrontare il resto del campionato. Mi è piaciuto l’atteggiamento e la reazione dopo il gol dello svantaggio, sono contento anche per loro, questo ci da morale per le prossime partite. C’è ancora da lavorare, ma oggi era importante centrare il risultato”.

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Il 2021 della Polizia Municipale di San Giustino

Anche il 2021   stato un anno particolare in considerazione del protrarsi dell’emergenza sanitaria, che ha visto la Polizia Locale di San Giustino in prima linea nei controlli.
La Polizia Locale ha comunque portato avanti molteplici attività  nei vari settori, dal codice della strada, all’educazione stradale alla polizia giudiziaria e ambientale.


Molti i servizi di prossimità  e gli interventi effettuati su richiesta da parte dei cittadini, nonchè  la costante informazione soprattutto attraverso il canale Telegram dedicato.


Di fondamentale importanza si   rivelato ancora una volta l’impianto di video-sorveglianza comunale, sia nell’ambito dei controlli al codice della strada che per gli accertamenti di polizia giudiziaria, nonchè  nell’ambito di complesse attività  d’indagine in piena sinergia e fattiva collaborazione con le altre Forze di Polizia del territorio.
Il 2021   stato anche l’anno in cui   proseguita un’opera di rinnovamento e ammodernamento delle dotazioni strumentali della Polizia Locale.


Sul versante della video-sorveglianza a breve sarà  realizzato un nuovo varco con telecamere nella frazione di Celalba con annesso passaggio pedonale illuminato, al fine di accrescere la sicurezza di questa parte del territorio.
  inoltre in corso di ammodernamento e sostituzione l’impianto di video-sorveglianza nelle piazze di San Giustino, Selci e Lama che sar  gestito con il c.d. sistema della video-analisi.
Fra le nuove dotazioni acquistate vi sono anche quelle volte al controllo dell’abuso di sostanze stupefacenti, al fine di contrastare soprattutto la guida sotto l’effetto di droghe.
Di seguito alcuni dei dati pi  significativi


ATTIVITA’  DI POLIZIA GIUDIZIARIA
▪ nr. 04 persone deferite in stato di libertà all’Autorità  Giudiziaria;
▪ nr. 04 denunce contro ignoti;
▪ nr. 01 segnalazione per codice rosso;


ATTIVITA’  DI CONTROLLO DEL TERRITORIO
▪ nr. 583 pattuglie automontate;
▪ nr. 217 pattuglie del territorio appiedate;
▪ nr. 323 posti di controllo comprensivi di controlli per il contrasto alla velocità ;
▪ nr. oltre 3000 veicoli controllati;
▪ nr. 288 interventi effettuati su richiesta;


SERVIZI PRESSO LE SCUOLE▪ nr. 249 servizi di viabilità  e vigilanza;
▪ attivita  di educazione stradale, nr. 4 giornate (patentino del pedone)


CONTROLLI AL CODICE DELLA STRADA
▪ Sequestri amministrativi nr. 23;


INCIDENTI STRADALI RILEVATI
▪ nr. 43 (di cui 18 con feriti);
RIENTRI

▪ nr. 07 rientri nelle ore serali e notturne


EMERGENZA COVID

▪ nr. 182 servizi di controllo.

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