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Nuova ordinanza sindacale: limitazioni alla vendita e alla somministrazione di bevande nel centro storico fino al 2 agosto

Con l’ordinanza sindacale numero 118 del 5 luglio l’amministrazione comunale ha stabilito fino al 2 agosto 2021 limitazioni in materia di vendita e somministrazione di bevande alcoliche, utilizzo di contenitori di vetro e metallo nelle aree del centro storico, in continuità con quanto previsto dall’ordinanza numero 108 del 18 giugno scorso. Al fine di tutelare le necessarie condizioni di vivibilità del cuore della città, con particolare riferimento alle esigenze di riposo dei residenti, ma anche di rispettare le prescrizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, le disposizioni che saranno vigenti da domani, giovedì 8 luglio, vietano da giovedì a domenica dalle ore 22.00 alle ore 6.00 la consumazione nei luoghi pubblici e la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o metallo e di alcolici.

In questa fascia oraria le consumazioni di bevande in contenitori di vetro o metallo e di alcolici potranno avvenire unicamente all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione, nelle loro pertinenze esterne o nelle aree affidate in concessione, dove la vendita, la distribuzione o la somministrazione di alcolici sarà consentita fino all’una di notte. Nel dettaglio, l’ordinanza prescrive quanto segue: “è vietato, dalle ore 22.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, consumare in luogo pubblico, ad esclusione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione, nelle loro pertinenze esterne o nelle aree date agli stessi in concessione, bevande contenute in contenitori di vetro o metallo; è vietato, dalle ore 22.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio in sede fissa, ambulante su aree pubbliche, tramite distributori automatici, nonché alle attività artigianali, vendere e comunque distribuire, a qualsiasi titolo, per asporto, bevande in contenitori di vetro o metallo; è vietato, dalle ore 22.00 fino alle ore 06.00 del giorno successivo, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio in sede fissa, ambulante su aree pubbliche, tramite distributori automatici, nonché alle attività artigianali, vendere e comunque distribuire, a qualsiasi titolo, per asporto, prodotti alcolici di qualunque gradazione; è vietato, dalle ore 01.00 fino alle ore 06.00 nelle giornate di venerdì, sabato, domenica e lunedì, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio in sede fissa e/o ambulante su aree pubbliche, tramite distributori automatici, nonché alle attività artigianali, vendere, distribuire o somministrare, a qualsiasi titolo, prodotti alcolici di qualunque gradazione”.

Fatta salva l’applicazione di altri provvedimenti previsti da leggi e regolamenti, l’inottemperanza all’ordinanza sindacale comporterà una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 5.000 euro. L’atto è stato trasmesso al comando della Polizia Municipale e alle forze dell’ordine territoriali (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza) a supporto delle attività di vigilanza e controllo finalizzate ad assicurare il rispetto delle disposizioni dell’amministrazione comunale.

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Raccolta civica: presentato a Città di Castello il progetto di valorizzazione dei reperti archeologici del territorio, donati dall’associazione Protostorica Alta Valle del Tevere

C’è anche il cranio intero del cervo gigante, un fossile unico a livello mondiale, tra i reperti della Raccolta civica di Città di Castello, che “sarà esposta al pubblico, forse alla Manica lunga della Pinacoteca dove è custodite per le operazioni di catalogazione, o forse in un luogo valutato insieme alla Soprintendenza, ma che sarà esposta al pubblico è una certezza”: lo hanno detto congiuntamente il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli, nel presentare gli sviluppi della convenzione con l’Università di Perugia che sta studiando il materiale in vista di un museo che sappia valorizzare il lavoro dei benemeriti concittadini dell’Associazione Protostorica Alta Valle del Tevere, a cui si deve, dal 1960 l’opera di raccolta e conservazione del materiale.

“E’ grazie a loro se oggi abbiamo una collezione con un grande potenziale, come gli scienziati ci dicono. ”. Il coordinatore scientifico il docente dell’Università di Perugia Lucio Fiorini spiega “Ospitata per lungo tempo all’interno di una sala della Biblioteca Comunale di via delle Giulianelle, la Raccolta civica è costituita quasi esclusivamente da fondi privati donati al Comune nel 1974 dall’Associazione Protostorica, che per anni cercò sul territorio tracce delle nostre lontane origini. I reperti archeologici si attestano dalle ere geologiche più antiche fino alla comparsa dell’uomo con reperti risalenti all’età della pietra e al periodo etrusco e romano.

Alcuni strumenti di pietra provengono da località e nazioni differenti, mentre tutta una serie di reperti sono stati rinvenuti nel territorio del Comune di Città di Castello e nei vari Comuni del Comprensorio dell’Alta Valle del Tevere. Tra i vari reperti archeologici conservati ci sono i fossili di grandi mammiferi quali elefanti, rinoceronti, ippopotami, bisonti, cervi, cavalli e castori che nel Pleistocene medio popolavano le sponde del grande Lago Tiberino. Una significativa varietà di oggetti preistorici, etruschi e romani, come bracciali, fibule, utensili, vasi aretini, monete e un peso di stadera in bronzo raffigurante la dea Minerva con il capo coperto da un grande elmo, documentano le varie civiltà che hanno anticamente popolato l’Alta Valle del Tevere”.

Per il paleologo dell’Università di Perugia Marco Cherin paleologo Università di Perugia, la Raccolta civica ha un valore altissimo: “Conserva alcuni esemplari unici come i crani conservati di un cervo gigante, di un suino, creature che abitavano questa terra all’epoca dei dinosauri, è molto singolare uno stato così perfetto per fossili di quel periodo. Forse abbiamo attestazioni si almeno due specie qui mai trovate. Sono molto contento anche della collaborazione tra Comune, cittadini e Università per lo studio che si sta compiendo e che è finalizzato al museo, non è così facile trovare queste sinergie”.

Alessandro Nocentivi, architetto, ha illustrato l’idea di museo nella quale oltre all’esposizione, una parte importante sarà affidata alla multimedialità, all’interattività e alla didattica”.
“Siamo contenti dei passi in avanti che si stanno facendo perché quando donammo la Raccolta civica al comune il nostro intento era condividere la bellezza restituita dalla terra, salvati a lavori agricoli o urbanistici, diventasse patrimonio di tutti i tifernati”, dicono Giulio Rosini e Franco Dinarelli, rappresentanti dell’Associazione Protostorica dell’Alta Valle del Tevere – presente anche Daniele Baldelli – che nasce per caso, “da una passeggiata verso Fontecchio, quando notammo che alcune pietre di un fiume contenevano fossili. Da allora altri concittadini appassionati di reperti si sono uniti a noi e negli anni Ottanta abbiamo organizzato quasi per scherzo una mostra del materiale. Il successo che ebbe ci spinse ad impegnarci di più e a donare la Raccolta al comune. La nostra speranza è che presto acquisti la forma di un museo e che possa essere conosciuta anche dai giovani”.

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Consulenze e consigli nelle Farmacie Comunali per vivere al meglio l’estate. Le otto farmacie di città e frazioni ospitano fino a sabato 10 luglio la campagna “Viviamo l’estate”

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Consigli e suggerimenti per vivere al meglio la stagione estiva. Le Farmacie Comunali di Arezzo stanno ospitando le settimane del benessere dal tema “Viviamo l’estate” che, in corso fino a sabato 10 luglio, rappresentano un’occasione di informazione e di sensibilizzazione rivolta ai cittadini per approfondire le accortezze necessarie per la cura della pelle e del corpo.


I professionisti delle otto farmacie di città e frazioni sono a disposizione per consulenze gratuite dove approfondire le modalità per una corretta esposizione solare a seconda del soggetto, dell’età e del fototipo, permettendo così di vivere con consapevolezza i mesi più caldi dell’anno. Gli adulti con carnagione chiara, i neonati e i bambini, ad esempio, hanno maggiori necessità di protezione e, di conseguenza, dovranno fare uso di solari più forti e tenere maggiori accortezze: dall’evitare l’esposizione nelle ore più calde del giorno al coprire le zone sensibili del corpo con indumenti, occhiali e cappelli.


Come scegliere la giusta crema protettiva? Come intervenire dopo una scottatura? Come adeguare l’alimentazione alle giornate più torride? Oltre ai suggerimenti direttamente in farmacia, “Viviamo l’estate” sta proponendo anche approfondimenti sulla pagina facebook Farmacie Comunali Arezzo dove verrà fornita una risposta a queste domande. Un’attenzione particolare sarà infine orientata alla possibilità di utilizzare integratori alimentari per bilanciare le radiazioni del sole, oltre che verso l’importanza di reidratarsi bevendo molti liquidi e privilegiando frutta e verdura di stagione.

«L’estate – commenta la dottoressa Cinzia Francini, direttrice della Farmacia Comunale n.2 “Trionfo” – richiede particolari accortezze per la protezione della pelle e per il mantenimento del benessere: le settimane di “Viviamo l’estate” rappresentano un invito a richiedere consigli personalizzati per vivere questa stagione in consapevolezza e salute».

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Umbria Film Festival: Il grande cinema torna a Montone. Oggi la prima giornata, ospiti della XXV edizione Terry Gilliam e Thomas Vinterberg

Cinque giorni di proiezioni e ospiti straordinari: si apre oggi nell’affascinante borgo medievale di Montone l’Umbria Film Festival.
Pronto a celebrare i suoi 25 anni di attività, avvalendosi della presidenza di Terry Gilliam, della direzione artistica di Vanessa Strizzi e della direzione organizzativa di Chiara Montagnini e Marisa Berna, il festival, fino a domenica 11 luglio, porterà in piazza San Francesco un programma ricco e variegato con anteprime cinematografiche, cortometraggi e grandi ospiti, tra cui il regista e sceneggiatore Terry Gilliam e Thomas Vinterberg, fresco vincitore del Premio Oscar come Miglior Film Straniero con ‘Un altro giro’, che riceverà le Chiavi della Città di Montone.

Gilliam torna quindi a Montone, sua città d’adozione da oltre trent’anni e il festival lo omaggia proiettando in piazza San Francesco, questa sera, mercoledì 7 luglio, il film che lo ha portato in Italia la prima volta, quel ‘Le avventure del Barone di Munchausen’, annata 1988, che il pubblico potrà ammirare su grande schermo alla presenza del genio di Minneapolis naturalizzato inglese. Gilliam sarà inoltre festeggiato in occasione dei suoi 80 anni, compiuti lo scorso anno in piena pandemia da Covid-19. La serata del festival si apre con la proiezione dei primi corti internazionali del festival, dal francese ‘Trésor’, di Alexandre Manzanares, Guillaume Cosenza, Philipp Merten e Silvan Moutte-Roulet allo scandinavo ‘Reven og Nissen’, di Yaprak Morali e Are Austnes, al tedesco ‘Avant Card’, di Stella Raith. L’Italia è presente con ‘Luce & me’, già vincitore del Premio Miglior Cortometraggio al Festival di Giffoni, interpretato da Andrea Sartoretti e diretto da Isabella Salvetti, che sarà presente alla proiezione.

Per giovedì 8 luglio la serata si apre con quattro cortometraggi: dalla Repubblica Ceca e Slovacchia ‘Overboard!’, di Filip Pošivač e Barbora Valecká, quindi l’inglese ‘Me, my germs and James’, di Anastasiia Vorotniuk, il tedesco ‘Benztown’, di Gottfried Mentor e l’olandese ‘Inkt’, di Joost van den Bosch ed Erik Verkerk. A seguire, la proiezione del lungometraggio ‘Karnawal’, scritto e diretto da Juan Pablo Félix alla sua opera prima, interpretato da Martin Lopez Lacci e Alfredo Castro. Vicino al confine tra Argentina e Bolivia, un giovane ballerino di Malambo sogna di poter partecipare a una competizione della danza dei gauchos. Ma il ritorno a casa del padre, uscito dal carcere in permesso-premio, trascina lui e la madre in un misterioso viaggio nel Norte, fino a coinvolgerli in una brutale rapina.

La serata di venerdì 9 luglio prevede la proiezione di tre cortometraggi internazionali, con i francesi ‘L’odyssée de Choum’, di Julien Bisaro e ‘Le Prince au bois dormant’, di Nicolas Bianco-Levrin’ e lo svizzero/tedesco ‘Black and white’, di Jesús Pérez e Gerd Gockell. A seguire, la proiezione del film ‘Quo vadis, Aida?’, diretto dalla regista, sceneggiatrice e produttrice bosniaca Jasmila Žbanić, già candidato al Premio Oscar come Miglior Film Straniero 2021 e in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Una storia di donne alle prese con un gioco di guerra tra uomini, come l’ha definita la stessa regista. Ambientato in Bosnia, nel famigerato luglio 1995, il film racconta una storia vera, quella di Aida, interprete che lavora alle Nazioni Unite nella cittadina di Srebrenica. Quando l’esercito serbo occupa la città, la sua famiglia è tra le migliaia di cittadini che cercano rifugio nell’accampamento delle Nazioni Unite. Come persona informata sulle trattative, ha accesso a informazioni cruciali per le quali è richiesto il suo ruolo di interprete… Solo per questa proiezione, verrà chiesto al pubblico, in accordo con i distributori del film, Academy Two e Lucky Red, il prezzo del biglietto, di 5 euro.

Il programma di sabato 10 luglio, si apre alle ore 21 in piazza San Francesco, con la consegna ufficiale delle Chiavi della Città a Thomas Vinterberg. Il regista danese, già tra i fondatori del movimento cinematografico Dogma95 e regista di capolavori come ‘Festen’ e ‘Il Sospetto’, presenterà al pubblico, dopo i cortometraggi, il suo ultimo film, ‘Un altro giro’ (titolo originale Druk), recentemente vincitore del Premio Oscar come Miglior Film Straniero. Interpretato da Mads Mikkelsen il film racconta la storia di Martin e alcuni amici, tutti insegnanti demotivati e annoiati, che, basandosi sulla teoria secondo cui ogni essere umano nasce con una minima quantità di alcol in corpo, iniziano un esperimento, convinti che assumendo alcolici, fino a uno stato di leggera ebbrezza durante tutte le ore lavorative, la mente umana possa riuscire a raggiungere stati percettivi che incrementino la creatività del genio. Prima del lungometraggio, le proiezioni dei cortometraggi internazionali con il francese ‘Oeil pour Oeil’, di Thomas Boileau, Alan Guimont, Robin Courtoise, Mathieu Lecroq, Malcom Hunt e François Briantais, il russo ‘The Princess and the Bandit’, di Mariya Sosnina e Mikhail Aldashin, ‘Greece treasures’, del léttone Janis Cimmermanis e, dalla Germania, ‘Tobi and the Turbobus’, di Verena Fels e Marc Angele.

Domenica 11 luglio, ultima giornata del festival, si apre con l’omaggio dedicato al regista lèttone Janis Cimmermanis. Tra i più importanti registi attivi nel campo dell’animazione e Maestro indiscusso della stop motion, Cimmermanis, diplomato al Leningrad Institute of Theater, Music and Cinematography, inizia a lavorare come regista al Latvian Puppet Theater e, dal 1993, fonda una società indipendente, la Animacijas Brigade, con la quale produce film di animazione. Al festival saranno proiettati alcuni dei suoi cortometraggi: ‘Hunting’, The bird cage’, ‘Tiger’ e ‘Vasa’, quest’ultimo ambientato in un museo di Stoccolma, dove viene esposta una famosa nave affondata, invasa da ratti, nell’orrore generale dei turisti in visita. A seguire, la proiezione di ‘Better Days’, opera seconda del regista hongkonghese Derek Kwok-cheung Tsang, candidato al Premio Oscar come Miglior Film Straniero 2021. Dolente dramma adolescenziale, che affronta il tema del bullismo scolastico, seguendo il calvario vissuto nel 2011 da una studentessa sottoposta a intensi tormenti alla fine del liceo, che si aggiungono al normale stress scolastico.

Per questa edizione è stata anche lanciata la prima edizione di ‘Amarcorti’, sezione competitiva dedicata ai cortometraggi diretti da registi italiani o residenti in Italia, con particolare attenzione alle cinematografie emergenti, ai giovani cineasti e agli indipendenti. I corti saranno proiettati al Teatro San Fedele l’8 e il 9 luglio sempre a partire dalle ore 18:00. Due i Premi per questa prima edizione di ‘Amarcorti’. Per il Miglior Corto, la distribuzione internazionale sulla piattaforma CinemaItaliaUK e la collaborazione per la realizzazione di una nuova opera a cura di Produzione Straordinaria S.r.l. Prevista anche una Menzione d’Onore, che permetterà al premiato il libero accesso all’archivio di Augustus Color, eccellenza da oltre 40 anni nel campo della produzione, post-produzione e restauro di vecchie pellicole.

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“SENSI” la mostra fotografica di Andrea Vezzini, dal 10 luglio presso “ARTè” in via Sant’Apollinare a Città di Castello

Nel pomeriggio di sabato 10 luglio 2021 alle ore 18,30, presso “ARTè” in via Sant’Apollinare a Città di Castello, verrà inaugurata la mostra fotografica “SENSI arte-fatti versus cose che aspettano di essere fotografate” di Andrea Vezzini.
Presentazione a cura della Professoressa Rita Olivieri.

La mostra resterà aperta fino a domenica 18 luglio, con il seguente orario:
dal martedì alla domenica dalle ore 17,30 alle ore 19,30.
Ingresso libero (visite in sicurezza)
Per informazioni:


Sabrina: 340-9443858
Andrea: 339-1163387

Brevi note sul lavoro:


La fotografia è un’arte scenica, perché il fotografo “mette in scena“ sempre le proprie immagini, anche solo inquadrandole, cosa di cui non può certo fare a meno.
Non può quindi testimoniare il mondo?
SÌ e NO.
SÌ, perché una fotografia non può comunque essere altro che la fotografia “di qualcosa”, anche quando vuol rappresentare le sue diramazioni fantastiche; quando vuol costruire un doppio della realtà, quello della persona che sta dietro la fotocamera.
Il “lato oscuro” del fotografo.
NO, perché d’altra parte è sempre ambigua, non ha un codice certo. Ha in sé un coefficiente d’indeterminazione che non le permette di svelare fino in fondo i suoi segreti.
È, in fin dei conti, un’arte muta.
Perciò, nell’odierno dilagare d’immagini – come forse solo una metastasi – come fidarsi!
Meglio allora porsi domande e avanzare ipotesi sì, ma senza aspettarsi risposte definitive.
E poi si sa, alla fine tutto ciò che ricade nel suo campo acquisisce come un’aura, e il suo potere di creare l’illusione della realtà – il “pregiudizio realista” di cui gode – c’imbroglia sempre.
Figurarsi in un mondo come il nostro, epoca del simulacro, dove ogni cosa e ogni momento intorno a noi non sono già che sconnesse silhouette in attesa di diventare accadimenti.
Un teatrino di automatismi sociali, privi di un contesto che li possa ricomporre in un senso compiuto.
E allora, a momenti incorniciati in foto, a una realtà trasformata in traccia, alla confusione di un periodo in cui niente sembra certo e in cui spesso i fatti non si distinguono dalle intenzioni, forse può essere utile aggiungere qualche parola, anche se con il rischio di sommare dubbi a dubbi.

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Usl Umbria 1, importante donazione di Aacc per l’ospedale Città di Castello

Nuova ed importante donazione dell’Associazione Alto Tevere contro il cancro (Aacc) destinata all’ospedale di Città di Castello. Si tratta di un colposcopio per l’unità operativa di ostetricia e ginecologia e di alcuni arredi per lo studio medico della Breast unit dal valore complessivo di 23mila euro. Una donazione importante se si considera che solo nel 2020 nel reparto tifernate sono state eseguite 414 colposcopie, 300 prelievi bioptici e 107 interventi (leep). Il tutto tenendo conto che dal mese di marzo fino a settembre era stato sospesa l’attività chirurgica dedicata allo screening. Quest’anno invece, da gennaio ad inizio luglio, il servizio conta 303 colposcopie e 78 leep, considerando le restrizioni per l’accesso contingentato all’ambulatorio.

La cerimonia di donazione si è tenuta martedì 6 luglio presso la sala riunioni della direzione del nosocomio alla presenza del dottor Sivio Pasqui, direttore del presidio Alto Tevere, Italo Cesarotti, presidente dell’Aacc, ed i dottori Donatello Torrioli, direttore di ostetricia e ginecologia dell’Alto Tevere, e Luciano Carli, referente chirurgico della Breast Unit di Città di Castello. Ha aperto gli interventi il dottor Pasqui ringraziando i presenti e le associazioni del territorio per la generosità ed il sostegno dimostrato in questi anni. “Il servizio di ostetricia e ginecologia e quello di Breast Unit – ha detto il direttore del presidio Alto Tevere – sono due eccellenze del nostro ospedale e questo grazie a tutto il personale che quotidianamente lavora con impegno e dedizione in questi servizi”. Pasqui, infine, ha ricordato anche i lavori di ampliamento del reparto di oncologia e dei parcheggi e la rimodulazione della viabilità intorno all’ospedale.

Italo Cesarotti, presidente dell’Aacc, si è detto “orgoglioso di partecipare attivamente con la mia associazione ai bisogni del territorio anche se a causa della pandemia, durante questo ultimo anno e mezzo, abbiamo dovuto interrompere quello che era il nostro impegno quotidiano con la presenza dei volontari presso il reparto di oncologia e radioterapia e con le numerose attività sul territorio che solo ora stanno riprendendo. Nel marzo 2020 insieme ad altre associazioni del territorio avevamo donato molti dispositivi di protezione individuale per i vari reparti dell’ospedale quando mascherine FFP2, guanti, schermi e visiere di protezione erano reperibili con grande difficoltà sul mercato. Il colposcopio donato oggi, su richiesta del dottor Torrioli, è un prodotto di alto livello qualitativo acquistato con i fondi destinati alle iniziative del mese della prevenzione, che nel 2020 non avevamo realizzato a causa del Covid”. Cesarotti infine ha dichiarato che, condizioni sanitarie permettendo, riprenderanno tutte le iniziative storicamente gestite dall’Aacc tra cui l’attività del Gruppo le Farfalle, il Dragon boat e i corsi di formazione di estetica sociale con il centro Bufalini.

Nel ringraziare l’Associazione per la donazione, il direttore dell’ostetricia e ginecologia dell’Alto Tevere Donatello Torrioli ha sottolineato che “questo investimento sul colposcopio è determinante nel percorso diagnostico e consente di completare l’attività di diagnosi precoce di una patologia che negli anni Settanta rappresentava la prima causa di morte per tumore nelle donne. Attualmente presso il nostro presidio è possibile ottenere prestazioni di alto profilo qualitativo con numeri che sono fra i più rilevanti nella regione”. 

Dopo i ringraziamenti, il dottor Luciano Carli, referente chirurgico Breast Unit Città di Castello, ha posto l’accento su questa importante donazione che comprende anche gli arredamenti dello studio medico (cassettiera, poltrona, 2 sedie, libreria, armadio porta abiti) e che “risulta anche gratificante sotto l’aspetto umano, quasi ‘una carezza’ di ringraziamento rivolta simbolicamente a tutti gli operatori che hanno affrontato con difficoltà l’anno appena trascorso. Lo studio, infatti, oltre che momento per una delicata e talvolta impegnativa comunicazione verso le pazienti, rappresenta anche uno spazio adeguato per i momenti di studio e di ristoro”.

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Street Art, realizzate due nuove opere. Eduardo Relero e Cubo Liquido hanno lavorato in via Amidei e via Alberti

Continua a crescere il progetto “L’Arte in-strada” voluto dall’amministrazione comunale di Sansepolcro. Già numerose opere sono state realizzate nell’ultimo anno sulla scia della mostra della scorsa estate dedicata a Bansky. 

E proprio nei giorni scorsi sono terminati altri due lavori. Uno è la “Madonna di Senigallia”, realizzata da Tony Cuboliquido in via Cherubino Alberti. Si tratta di unesplicito richiamo a Piero Della Francesca e alla vicina ex Pieve di Santa Maria (che acquisì l’attuale denominazione di Sant’Agostino nel 1555). 

L’altro è stato realizzato da Eduardo Relero in via Amidei (traversa di via Sant’Antonio). Il soggetto raffigurato è una rivisitazione del “Battesimo di Cristo” di Piero della Francesca. 

Il primo artista è milanese, il secondo è argentino ma sono accomunati dalla specializzazione in murales in 3D. 

“Nell’ottica di riqualificare il centro storico, ma anche di creare un vero e proprio circuito di opere di Street Art che possa essere di richiamo e curiosità per i visitatori, con queste due opere abbiamo volute rendere visibili a Sansepolcro alcune opere di Piero della Francesca che sono custodite in altre città, utilizzando un linguaggio contemporaneo – dichiara l’assessore Gabriele Marconcini – Vorrei ringraziare i due artisti perchè sono andati oltre le nostre aspettative, riportando bellezza e arte in luoghi da riqualificare. Inoltre ringrazio i commercianti perchè collaborano con l’amministrazione comunale ogni volta che ospitiamo gli street artist”.

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Città di Castello: cappella della Madonna delle Grazie, un piccolo contributo per sostenere il restauro, come fare

Da alcuni mesi la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie è impegnata nel restauro della cappella del santuario, dove si venera la Patrona di Città di Castello e della Diocesi. È un luogo ricco di fede, storia e arte caro a tutti i Castellani. 

I lavori sono stati avviati nello scorso mese di settembre e al momento sono stati già completati l’adeguamento antisismico, l’installazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento e il montaggio delle nuove mattonelle in cotto, ma il progetto prevede anche la collocazione di una vetrata per poter riscaldare la cappella nei mesi invernali, il restauro degli affreschi e della cornice in pietra del portale laterale. 

L’impegno economico è notevole e in buona parte è sostenuto da un contributo della Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi del’8×1000 alla Chiesa Cattolica. La parte rimanente è a carico della Parrocchia. 

In considerazione del profondo legame religioso, storico e culturale del santuario delle Grazie con la città, il Consiglio Parrocchiale Affari Economici fa appello a tutti i cittadini perché, sull’esempio di quanto avvenuto nelle generazioni passate, anche oggi rinnovino il loro impegno a mantenere e abbellire un luogo così significativo. 

I lavori si possono sostenere in tre modi: 

  1. Acquistando una mattonella per un importo minimo di 50 Euro; 
  2. Sostenendo il restauro di una lunetta affrescata con 1.500 o 3.000 Euro (rispettivamente per le piccole e le grandi); 
  3. Devolvendo una offerta libera. 

Le offerte si possono consegnare direttamente al Parroco, all’Associazione “Le Rose di Gerico” o devolvere tramite versamento su c/c bancario utilizzando il codice IBAN IT75Z0834521600000000004738. L’appello è rivolto alle associazioni, ai club service e ai privati. Grazie a tutti coloro che ci aiuteranno a mantenere un significativo bene culturale e a trasmettere alle nuove generazioni la fede in Gesù Cristo, la devozione a Maria e l’amore per l’arte. 

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Simone Selvaggi “con il piano assunzionale si va a completare il più grande ricambio generazionale della struttura organizzativa del Comune di San Giustino”

Con l’approvazione, nell’ultima seduta di Giunta, dell’aggiornamento del piano assunzionale comunale si va a completare il più grande ricambio generazionale della struttura organizzativa del Comune di San Giustino.
Dal 2015 ad oggi sono usciti a vario titolo dalla dotazione organica dell’ente, che all’epoca contava 55 unità, oggi ridotte a 50, tra limiti di età, trasferimenti e comandi, circa 25 dipendenti, molti dei quali veri pilastri e memorie storiche del Comune, fra i quali ben 5 posizioni organizzative, al vertice di altrettanti settori.
La normativa in materia a dir poco schizofrenica, ha rimescolato più volte le carte, rendendo la programmazione del personale, alla base di qualsiasi organizzazione, un esercizio estenuante. I 2 anni di blocco delle assunzioni e la farraginosità delle procedure assunzionali hanno generato una vera e propria emergenza occupazionale, superata grazie ai sacrifici, all’attaccamento al lavoro e all’elevata professionalità di quei dipendenti in servizio che si sono caricati anche il lavoro lasciato scoperto.
Oggi l’emergenza non è del tutto superata ma è in buona parte risolta e questo ci fa ben sperare per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi che come amministrazione ci siamo posti e per i quali il personale dipendente costituisce una risorsa fondamentale.
Riforme del pubblico impiego mal concepite e ancor peggio attuate stanno minando seriamente l’erogazione di servizi essenziali e fondamentali per la cittadinanza, con ricadute negative nella fiducia delle stesse istituzioni locali che restano un baluardo a presidio della tenuta sociale e democratica del Paese.
Tra i servizi che come Amministrazione ci preme salvaguardare c’è quello dell’asilo nido comunale del Cucciolo di Selci Lama, per il quale abbiamo previsto l’assunzione di 2 educatrici, attingendo dalla nostra graduatoria ancora valida. Il nido è un fiore all’occhiello del nostro territorio e come tale vogliamo preservarlo. Proprio la settimana scorsa è andata in pensione l’educatrice Maria Luisa (Marisa) Bruscoli, dopo una lunga e brillante carriera al servizio dei nostri concittadini più piccoli. A lei va il saluto e il ringraziamento di tutta l’Amministrazione comunale per il prezioso lavoro svolto.
Completano il piano, l’assunzione di un operaio a rinforzo delle squadre operative esterne, per il quale è previsto a breve l’uscita di un apposito bando, un istruttore amministrativo e un istruttore informatico per i quali prevediamo altrettante mobilità e un vigile a tempo determinato attingendo da graduatorie di altri enti.

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Crisi economica – Bacchetta incontra le organizzazioni sindacali. Riunione questa mattina con Cgil, Cisl e Uil. Deciso di istituire un tavolo istituzionale di monitoraggio

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Incontro questa mattina in Provincia tra il presidente Luciano Bacchetta e i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil, Filippo Ciavaglia, Bruno Mancinelli e Claudio Bendini.

L’incontro ha posto al centro della discussione tre punti fermi: crisi economica, piano PNRR e provvedimenti del Governo a partire dal 110%

Dopo una discussione si è convenuto di istituire un tavolo  istituzionale di monitoraggio con le organizzazioni sindacali per un vero confronto tale per cui “si possa incidere nel merito delle questioni che vedranno a flussi economici e provvedimenti che determineranno il prossimo futuro”. È stato già fissato entro fine luglio l’incontro che potrà vedere anche la partecipazione delle associazioni di categoria, in un vero momento concertativo tra le parti per incidere nel territorio e per il territorio. “Confronti costruttivi, necessari con le organizzazioni sindacali per costruire insieme un percorso di ripresa di tutti i settori della nostra comunità provinciale

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Pieve Santo Stefano scelta come sede del ritito pre campionato da tre formazioni professionistiche di calcio

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Questa estate ben tre squadre di Calcio di primaria importanza effettueranno il loro ritiro a Pieve Santo Stefano in rapida sequenza.si parte dal 12/7 con il Perugia Calcio di Serie B che si tratterrà a Pieve fino al 24/7 , con in previsione almeno due amichevoli che si disputeranno allo stadio Capaccini ,di cui presumibilmente la seconda con il Montevarchi, appena promosso in serie C. Subito dopo, dal 28/7 e fino al 9/8 sarà la volta dell’Arezzo calcio, che torna in ritiro a Pieve, dove già si recava nei mitici anni 70 dei vari Graziani, magherini , Fara ecc. Anni nei quali Pieve portò fortuna al sodalizio della città capoluogo di Provincia.

Terza e non meno importante presenza calcistica sarà quella della Lazio femminile di Serie A (o in alternativa la squadra Primavera maschile sempre della Lazio), dal 17 agosto e fino al 25.Parlando in gergo calcistico una vera e propria tripletta messa a segno dal Presidente della Polisportiva Sulpizia di Pieve Santo Stefano, Moreno Ghignoni, che è riuscito ad ottenere queste presenze con grande spirito, volontà e intraprendenza. Un risultato reso possibile anche grazie allo Stadio comunale Capaccini , perfettamente preparato e restaurato dalla Sulpizia stessa, che riscontra grande successo da parte dei tecnici del settore.Il sindaco Marcelli allo scopo ha inviato una lettera aperta a tutti i commercianti ed artigiani di Pieve Santo Stefano in vista di un presumibile ed auspicabile aumento di presenze di tifosi, visitatori, appassionati e chiedendo uno sforzo comune per cercare di presentare al meglio il nostro territorio, il nostro Paese e le nostre attività.

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Referendum sulla riforma della giustizia, tante le firme in un solo fine settimana. La soddisfazione della Lega

Parte con il piede giusto la campagna referendaria promossa dalla Lega sulla riforma della Giustizia. Superate ampiamente le 100 firme in un solo giorno a Città di Castello e San Giustino. La soddisfazione del segretario comunale Giorgio Baglioni e del referente territoriale di San Giustino Corrado Belloni:
“La raccolta firme per chiedere la riforma della giustizia – spiegano- è una grande battaglia di democrazia e libertà, nell’interesse dei cittadini e soprattutto della stragrande maggioranza dei magistrati perbene e non politicizzati.
Gli obiettivi sono chiari: processi veloci, certezza della pena, stop alle correnti, giustizia giusta e equo processo per tutti.  Per una giustizia veramente giusta e anche gli altotiberini lo hanno capito visto l’enorme affluenza riscontrata nel fine settimana.

Per l’occasione – aggiungono Baglioni e Belloni – ricordiamo che saremo presenti, per tutta l’estate, a Città di Castello il sabato mattina con orario 10 -13, mentre a San Giustino questo fine settimana sia sabato che domenica sempre con orario 9.30-13. Diversa modalità di raccolta firme per la Lega di Citerna che, con il referente locale Manuela Puletti, sta organizzando un’iniziativa dal titolo “cena e firma sotto le stelle” per la quale seguiranno dettagli”

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Consiglio comunale: dibattito in commissione per la proposta “Compra a Città di Castello” della Lega

Si discuterà in commissione la proposta del capogruppo tifernate della Lega in Consiglio comunale Giorgio Baglioni “Compra a Città di Castello”. Questa la decisione assunta dopo un lungo dibattito sul documento. L’esponente nella seduta del 30 giugno 2021 ha illustrato la proposta parlando di una piattaforma on line che ha l’obiettivo di incentivare le vendite delle attività tifernati, grazie alla creazione di un centro commerciale online, all’interno del quale gli imprenditori possono vendere i loro prodotti.
“L’emergenza sanitaria – ha spiegato Baglioni – ha avuto un impatto importante sulle abitudini di acquisto degli italiani. In particolare, durante il lockdown, molti consumatori si sono affidati per la prima volta all’e-commerce, mentre altri hanno iniziato ad usarlo con più frequenza, anche per acquisti diversi dal solito, come per i prodotti alimentari, per la casa o la cura della persona. Secondo recenti studi, il 35,4% dei consumatori ha acquistato sul web prodotti che generalmente comprava in negozio e questa percentuale, già aumentata dell’1,8% dopo il primo lockdown, fa registrare continui incrementi mese dopo mese. Molte piccole imprese hanno deciso di proporre online prodotti e servizi ma, nonostante i buoni risultati, non sono mancati gli ostacoli, tra cui i costi di gestione elevati (32%), la carenza di competenze specifiche e anche difficoltà nella gestione della catena logistica. Da qui la nostra proposta, che cavalca la stessa linea presentata dalla Lega ad Orvieto, con il consigliere Andrea Sacripanti: realizzare il progetto “Compra a Città di Castello”, con una piattaforma online che aiuti ad incentivare le vendite degli imprenditori tifernati, confidando in un utile maggiore rispetto a tutte le misure restrittive che sono tenuti ad assumere per fronteggiare la pandemia. Considerata inoltre la funzione di aiuto e supporto alle attività produttive e di rilancio per l’economia del territorio, chiediamo al Comune di Città di Castello di provvedere con proprie risorse alla creazione della piattaforma online senza richiesta di alcun contributo agli imprenditori locali che vorranno partecipare al progetto “Compra a Città di Castello”. Proposte per i cittadini e gli imprenditori locali – ha concluso l’esponente del Carroccio – da qui nasce l’azione politica della Lega che alle parole fa sempre seguire i fatti”.

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Montone – Si vivacizza l’estate con il “Fortebraccio Summer Camp”

Sport, amicizia, divertimento e passione sono gli ingredienti del “Fortebraccio Summer Camp”, la proposta estiva organizzata dal Gruppo comunale di Protezione Civile insieme all’associazione Kodokan judo Fratta, con la collaborazione del Comune, rivolta ai bambini dai 6 ai 12 anni. 

Un’idea nata per sostenere le famiglie nel periodo dedicato alle vacanze e, allo stesso tempo, volta a creare momenti di socialità per i più piccoli, che avranno l’opportunità di vivere nuove esperienze tra percorsi ludici, attività motoria, judo, letture animate e tante altreattività sotto la guida di esperti. 

Il campus sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13. Per informazioni e iscrizioni è possibile chiamare il numero 3494995011.

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Concorso “Maria Giubilei” con 18 pianisti in gara

Questa mattina è stata presentata la 21^ edizione del Concorso Internazionale Pianistico “Maria Giubilei”. Dopo lo stop dello scorso anno a causa della pandemia, la competizione organizzata da Fidapa Altotevere in collaborazione con il Centro Studi Musicali della Valtiberina, con il patrocinio del Comune di Sansepolcro e il sostegno di fondazioni, associazioni e attività commerciali locali, ha dovuto rimodulare in parte la propria formula.

Tutto questo, però, senza stravolgere le impostazioni storiche. La novità più importante di questa edizione, considerato il periodo di pandemia, è la fase “in presenza” in programma il 4 e 5 settembre. E’ in corso invece quella di preselezione online che consentirà di individuare i finalisti che si sfideranno  all’Auditorium Santa Chiara di fronte alla giuria.“Come nelle scorse edizioni, anche quest’anno vogliamo dare il massimo supporto a questo progetto che ha il grande merito di offrire un’occasione di crescita a tanti giovani talenti del pianoforte provenienti da tutto il mondo – ha commentato l’assessore Gabriele Marconcini – Grazie al concorso pianistico, la nostra città ha con il tempo rafforzato una vocazione alla musica che concorre alla sua eccezionale vitalità culturale.

Come amministrazione siamo dunque orgogliosi di contribuire alla formazione di eccellenze che, potenzialmente, potrebbero avere i requisiti per affermarsi su scala planetaria”.

“Il concorso è nato nel 1999 grazie a Paola Baschetti, grande appassionata di musica e desiderosa di aiutare i giovani che si impegnano in questo settore – ha spiegato Susanna Soriente, presidente Fidapa AltoTevere – In questa edizione abbiamo voluto creare una sezione proprio a lei dedicata. In tanti anni abbiamo lavorato sodo e raggiunto dei bei traguardi con il sostegno dell’amministrazione comunale e di tante realtà della zona che ringraziamo, insieme alla commissione giudicatrice che ci segue da sempre e garantisce massimo competenza all’evento”.

La professoressa Giovanna Miconi ha ringraziato gli sponsor per la preziosa collaborazione ed ha ricordato che il 4 e 5 settembre ci sarà la fase “in presenza” del concorso, con un concerto finale all’auditorium Santa Chiara aperto alla cittadinanza. “Ci tengo a sottolineare anche una importante novità: i finalisti che non vinceranno avranno il rimborso delle spese. Crediamo sia un segnale di rilievo, che raramente si registra in concorsi di questo tipo, oltre che di grande stima nei confronti dei finalisti” ha concluso Miconi, che ha lasciato la parola al direttore artistico Nadir Matteucci: “Questa edizione segna un momento di cambiamento per il concorso, visto che negli ultimi anni abbiamo lavorato molto anche sui meccanismi di selezione e di valutazione dei pianisti. Inoltre, a differenza di molti concorsi che si sono svolti in questo periodo, abbiamo voluto fortemente prevedere anche l’esibizione “in presenza” perché crediamo che quella sia la vera modalità di valutazione del professionista”. 

Le conclusioni sono state affidate a Fabio Pecorari (direttore generale Banca Anghiari e Stia- Credito Cooperativo) che ha sottolineato l’impegno dell’istituto, “in particolare per tutte le iniziative che, come in questo caso, portano persone da fuori in città e nella nostra vallata”.

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Gestione del servizio 118 a Città di Castello: interrogazione dei consiglieri Masciarri e Morani (Psi)

Con una interrogazione i consiglieri del Psi Ursula Masciarri e Vittorio Morani chiedono al sindaco Luciano Bacchetta di considerare l’opportunità di “aprire un tavolo con l’Usl Umbria 1 per risolvere la situazione del 118, valutando l’internalizzazione del personale per assicurare stabilità e adeguata formazione”. Dietro le sollecitazioni di alcuni cittadini e nella prospettiva della scadenza a ottobre 2021 dell’appalto, i rappresentanti della maggioranza consiliare sottopongono “la richiesta legittima di conoscere le ragioni per cui in tutta l’Usl Umbria 1 il 118 è gestito direttamente dalla Usl, mentre a Città di Castello tale servizio, nevralgico, è ancora appaltato ad una cooperativa esterna”. “La suddetta cooperativa – riferiscono Masciarri e Morani chiedendone conto al primo cittadino – utilizzerebbe operatori, sembra con scarse conoscenze del territorio, con una formazione professionale che sembrerebbe non adeguata alle esigenze operative, il tutto con le ricadute che si possono immaginare sul servizio di emergenza e pertanto sui fruitori del servizio, nonché sul nostro nosocomio”. “Gli altri ospedali dell’Usl Umbria 1 hanno scelto la via dell’internalizzazione del personale per assicurare stabilità e adeguata formazione, con il fine di fornire un servizio di emergenza di qualità”, evidenziano i consiglieri del Psi, segnalando che “proprio in questi altri ospedali molti dei nostri concittadini operatori del 118 svolgono questa mansione avendo, inoltre, una esperienza ventennale nel settore specifico e titoli”.

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Le Farmacie antipandemia sono 17 nell’area del Valdarno, 10 in Casentino,7 in Valtiberina, 8 in Valdichiana e 15 ad Arezzo

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13mila tamponi gratuiti in convenzione regionale. E solo per il sano funzionamento delle scuole della provincia di Arezzo. E circa 50mila in regime privatistico. E’ questo il grandissimo contributo, in continua evoluzione, che la Farmacie private hanno dato, in particolare nel periodo che va dallo scorso marzo a metà giugno, per il progetto Scuola sicura, che ha coinvolto 42 Farmacie sul territorio della provincia. Dai dati forniti da Federfarma Arezzo si evince che, aggiungendo le Farmacie che per motivi logistici non hanno aderito al progetto Scuola Sicura ma che hanno comunque effettuato i tamponi in regime privatistico, si arriva invece a 57 farmacie nella nostra provincia, quindi circa il 60% del totale della Farmacie private hanno effettuato ed effettuano i tamponi anticovid, ora decisivi anche per l’accesso alla Green card.

E non solo, le stesse Farmacie hanno effettuato anche alcune migliaia di test sierologici qualitativi pungidito per accertare l’eventuale presenza di anticorpi IgG-IgM in soggetti che possono essere venuti a contatto con il Covid-19.

Per fare il tampone rapido nasale anticovid e test sierologico pungidito ne sono disponibili 17 nell’area del Valdarno, 10 in Casentino, 7 in Valtiberina, 8 in Valdichiana e 15 in città ad Arezzo.

Bilancio più che positivo quindi, con la popolazione scolastica, e quindi scolari, studenti, loro genitori, nonni, familiari, ecc. che ha avuto accesso gratuito ai test antigenici rapidi presso le Farmacie Private aretine che hanno liberamente aderito all’iniziativa, nell’ambito del piano convenzionale “Scuola sicura” predisposto dalla Regione Toscana in accordo con Federfarma e Cispel Toscana.

Il presidente di Federfarma Arezzo, Roberto Giotti spiega come “per agevolare appunto lo screening sulla popolazione scolastica il piano Scuola sicura, abbiamo dato accesso gratuito ad un test antigenico rapido al mese da fare in Farmacia attraverso la sottoscrizione del modulo di autocertificazione e del consenso informato da parte dei cittadini interessati, su prenotazione e asintomatici al momento dell’effettuazione del test”.

Ecco quindi che le Farmacie sono state ancora una volta protagoniste nella lotta alla pandemia covid19. “Le Farmacie private territoriali di comunità – spiega ancora Giotti – diffuse in maniera capillare su tutto il territorio aretino, dando seguito alla normativa nazionale e regionale, si sono quindi rese disponibili come centri di accesso prossimale, agevole e immediato, all’effettuazione dei test anti-Covid anche per favorire un efficace, sicuro quanto indispensabile tracciamento pandemico sociale”.

In particolare “l’effettuazione dei test antigenici rapidi di screening ripetuti nel tempo a tutta la popolazione scolastica, studenti, docenti, non docenti e conviventi – secondo Giotti – ha dato un contributo rilevante e molto prezioso nella ricerca dei dati, nella relativa mappatura e quindi nella valutazione epidemiologica della diffusione che si registra in questa fase in calo del Covid-19”.

“Le prestazioni diagnostiche di screening volte ad accertare la presenza di contagi da Covid-19 – approfondisce Giotti – sono quindi state realizzate nell’ambito della normativa della Farmacia dei Servizi, e quindi nel rispetto delle condizioni di sicurezza e riservatezza e ora, chiuse le scuole possono comunque continuare ad essere effettuati a livello privatistico”.

“Le Farmacie private aretine che hanno aderito volontariamente al servizio – insiste Giotti – sono quindi nelle condizioni di consentire la possibilità di effettuare tamponi antigenici rapidi e test sierologici direttamente in un locale interno, separato e dedicato, o in appositi gazebo esterni, ovviamente nel rispetto di tutti i necessari requisiti di sicurezza e riservatezza, sia per i Farmacisti, gli operatori ed i pazienti, visto che, specialmente in questa fase di calo degli effetti della pandemia, sia il sierologico che il tampone rapido rappresentano un’occasione preziosa per aumentare i livelli generali di sicurezza sociale”.

Le Farmacie private e pubbliche, presidi capillari e prossimali di rilievo territoriali, costituiscono quindi, con la loro professionalità, strutture aggiuntive al pari di quelle già preposte a svolgere la funzione di punto di accesso per l’effettuazione dei test antigenici rapidi per lo screening della popolazione target e relativo tracciamento con registrazione dei relativi dati rilevati dell’Assistito nella piattaforma informatica o APP regionale di riferimento ed eventuale conseguente presa in carico dell’assistito stesso risultato positivo da parte del Servizio Epidemiologico della Asl e del proprio Medico di medicina generale.

L’esecuzione dei test, a livello privatistico e convenzionale, è avvenuta ed avviene,in questa fase di comparsa delle varianti più aggressive del Covid-19, su richiesta da parte di cittadini asintomatici, su appuntamento con la Farmacia aderente al servizio e nel rispetto della norma di prevenzione della diffusione del Covid-19, mediante misurazione temperatura, indossando mascherina FFP2 o chirurgica e disinfezione delle mani. La Farmacia acquisisce i dati del soggetto a cui ha effettuato il test e, una volta eseguita la procedura, trasmette il relativo risultato con i dati obbligatori personali registrati utilizzando la APP regionale di riferimento, in modo da favorire i successivi eventuali provvedimenti e le relative comunicazioni personali da parte della Unità Speciale Covid Aziendale della ASL Toscana Sud-Est al soggetto eventualmente risultato positivo al Covid-19 e dal proprio Medico Curante.

In attesa poi di una aggiornata e adeguata certificazione regionale bilingue e della effettiva entrata in vigore dal 1 Luglio del “Green Pass” in base a quanto previsto dal DDL 52/2021, le Farmacie Private aderenti al servizio hanno distribuito il modulo della certificazione rilasciata dalla piattaforma della Regione Toscana tradotto in lingua inglese per il test dei tamponi antigenici rapidi necessario per gli spostamenti al di fuori del territorio italiano, in ambito U.E. che viene consegnato in allegato al certificato originale regionale .

In conclusione – raccomanda Giotti – “nell’attuale fase di mancanza dell’obbligo delle mascherine all’aperto e l’inizio del percorso verso la normalità, bisogna ancora avere pazienza e rispettare le misure di contenimento anti- Covid per fugare qualsiasi dubbio e per partecipare a cerimonie, eventi in assembramento o visite in strutture per anziani fare un comodo test rapido nasale in Farmacia”.

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Da venerdì 9 luglio torna l’Arte contemporanea al Sottofondo studio di Arezzo con una Mostra dell’artista aretino Jacopo Naccarato “Da solo”

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Il laboratorio/officina artistica attivo ad Arezzo da qualche mese riaccende la macchina e porta in città altra arte contemporanea da far conoscere e lanciare: al via dal prossimo venerdì 9 luglio la mostra di Jacopo Naccarato “Da solo”, curata da Elena Castiglia, presso Sottofondo Studio di Arezzo in via Garibaldi 136.

Si tratta della terza esposizione parte del progetto “Lo studio ospita”, inaugurato a maggio 2021, che vuole dare spazio agli artisti e curatori emergenti del territorio e non, e che per tutto il 2021 ospiterà una programmazione di mostre ed incontri ideata dall’equipe di giovani artisti e curatori aretini, Bernardo Tirabosco, Elena Castiglia e appunto Jacopo Naccarato, con l’obiettivo di creare uno scambio tra artisti e curatori da tutta Italia, così da promuovere il dialogo fra le ricerche più sperimentali del contemporaneo e la realtà culturale di Arezzo.

“Le proposte che Naccarato raccoglie nella sua ultima ricerca, in un turbinio di sensazioni fisiche e immaginarie – spiega la curatrice Elena Castiglia – sono a cavallo tra l’installazione, la pittura e la scultura, e creano un ambiente immersivo: i codici di lettura dell’artista sono molteplici, ma convergono tutti verso un punto di contatto che descrive la relazione dell’individuo con la comprensione della propria debolezza”.

Il singolo elemento in mostra concorre alla creazione di una scena di cui lo spettatore è componente non neutra ma soggetto attivo, che viene invitato a riflettere sulla propria posizione di osservatore.

L’artista pone al centro della riflessione la casualità delle relazioni, dei meccanismi non per imporre un’idea ma suggerire questioni legate all’imprevedibilità. Per l’occasione dà quindi il via ad una serie di nuclei relazionali di cui il risultato è incerto e tendente al fallimento.

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