Home Blog Page 1047

San Giustino – La “Sala del Camino” di Villa Graziani intitolata a Silvana Benigno. La cerimonia sabato 30 ottobre alle 11.30


Ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno, sta volgendo al termine. Come ogni anno, il Comune di San Giustino ha illuminato Villa Graziani di rosa a mo’ di monito nei confronti delle donne a prendersi cura di sé.
“Concludiamo questo mese – dichiara l’Amministrazione Sangiustinese – con una iniziativa che ci sta particolarmente a cuore, che avrà luogo sabato 30 ottobre alle 11.30 proprio a Villa Graziani dove la “Sala del Camino” sarà intitolata alla concittadina Silvana Benigno. Silvana è venuta a mancare il 24 gennaio 2020, dopo aver lottato con grande forza personale contro la malattia e distinguendosi per la dedizione e l’impegno nel sostenere e promuovere la ricerca, divenendo un esempio per altre persone che hanno vissuto e vivono la medesima malattia. A tale motivo è stata insignita della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Per lo stesso motivo, riconoscendo il valore personale, umano e sociale di Silvana, riteniamo un dovuto riconoscimento l’intitolazione alla nostra Concittadina di una Sala particolarmente bella, che ha ospitato eventi ed iniziative importanti in un complesso architettonico che, come uno scrigno, raccoglie la storia, la cultura e l’arte del nostro territorio e, da sabato, la memoria cara di Mamma Coraggio. Ringraziamo i familiari per il consenso a tale proposta”.
Nel corso della cerimonia, che avrà luogo secondo i protocolli anti-Covid, verrà posta una targa commemorativa in memoria di Silvana Benigno.

Commenti

Anghiari: Boom di visitatori nei primi due mesi della mostra “La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento’’

Grande successo per la mostra “La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento” che è in corso di svolgimento da due mesi al Museo della Battaglia e di Anghiari all’interno del progetto “Terre degli Uffizi”, ideato e realizzato da Le Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze all’interno dei rispettivi programmi Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. L’esposizione, inaugurata lo scorso 31 agosto e in programma fino al 6 gennaio 2022, comprende cinque splendide opere provenienti da uno dei più importanti musei del mondo. La mostra racconta la trasformazione avvenuta durante il Rinascimento di una parte dei notabili di Anghiari da uomini d’arme a cortigiani eruditi e amanti della cultura. Nei mesi di settembre e ottobre il Museo della Battaglia e di Anghiari, grazie a questa bella e significativa mostra, ha fatto registrare il 65% di visitatori in più. Numeri di assoluto rilievo che vanno tra l’altro di pari passo con l’unanime apprezzamento per la mostra da parte dei visitatori.

Siamo soddisfatti – ha sottolineato Gabriele Mazzi, direttore del Museo della Battaglia e di Anghiari – perché abbiamo creduto fin da subito nel progetto Terre degli Uffizi che ci ha permesso di portare queste meravigliose opere all’interno del nostro museo civico

Soddisfazione per il progetto Terre degli Uffizi e per l’andamento delle varie mostre emersa anche dalle parole di Eike Schmidt, direttore de Le Gallerie degli Uffizi, riportate dal Corriere della Sera il 24 ottobre. “Siamo molto contenti dei primi sette esperimenti; tanti visitatori e luoghi che hanno ricevuto fama e notorietà. Anghiari è finito sul Guardian, Poppi sul New York Times. La Toscana degli Uffizi diffusi è stata inserita da Time tra le 100 località da visitare nel mondo nel 2021”.

‘’Questi ottimi dati – ha dichiarato il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori– confermano la bontà del progetto che abbiamo elaborato assieme alle Gallerie degli Uffizi proprio per far conoscere e valorizzare luoghi e collezioni meno conosciute del territorio. Avevamo visto giusto e siamo molto contenti di questo primo risultato’’.

Queste le cinque opere provenienti da Le Gallerie degli Uffizi esposte al Museo della Battaglia e di Anghiari:

– Cristofano Dell’Altissimo, Ritratto di Federico da Montefeltro, olio su tavola.

– Courtois Jacques detto Borgognone, Battaglia di cavalleria, olio su tela.

– Ambito francese sec. XVI, Ritratto di uomo in armatura, olio su tavola.

– Lorenzo di Giovanni di Nofri (Maestro di San Miniato), Madonna con Bambino (tabernacolo), tempera su tavola.

– Pseudo Pier Francesco Fiorentino, Madonna con Bambino e angeli, tempera su tavola.

Al link https://www.battaglia.anghiari.it/terre-uffizi-civilta-armi-corti-rinascimento.html&lang=IT, la innovativa guida sulla mostra.

In occasione de “I centogusti dell’Appennino”, in programma ad Anghiari dal 29 ottobre al 1° novembre, il Museo della Battaglia e di Anghiari propone da sabato a lunedì compresi alle ore 11:00 visite accompagnate gratuite alla mostra. Fino al 1° novembre inoltre il museo sarà aperto tutti i giorni la mattina dalle 9.30 alle 13.00 e il pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30, mentre a partire dal 2 novembre la chiusura serale sarà alle ore 17:30. Fino al 6 gennaio 2022 tutte le domeniche sarà possibile effettuare visite accompagnate gratuite a partire dalle ore 11:00.

Per ulteriori info:

Tel. +39 0575 787023

museobattaglia@anghiari.it

www.battaglia.anghiari.it

Commenti

Usl Umbria 1, disservizio di rete: ripristinati subito tutti i servizi. Un guasto alla rete regionale a banda larga ha interrotto o rallentato l’erogazione dei servizi dell’Usl Umbria 1 fino alle ore 8,42 della mattina

Perugia, 29 ottobre 2021 – Nella mattinata di oggi (venerdì 29 ottobre) alcuni servizi erogati dall’Usl Umbria 1, riguardanti soprattutto i prelievi ed i tamponi effettuati ai drive throuth, hanno subito un’interruzione od un rallentamento a causa di un guasto della rete regionale a banda larga (verificatosi alle ore 5,40) che ha interrotto l’accesso al Data center regionale. Umbria Digitale, grazie ai propri strumenti di monitoraggio, si è attivata alle ore 5,42 ed immediatamente sono state avviate tutte le attività per ripristinare i servizi nel minor tempo possibile. Alle ore 8,42 i servizi della sanità e degli enti locali sono stati ripristinati attraverso l’attivazione della rete di ridondanza di Umbria Digitale.

Per quanto concerne i problemi che si sono riscontrati nel territorio dell’Usl Umbria 1, nel Distretto dell’Assisano hanno riguardato soprattutto i centri salute dove erano in programma i prelievi del sangue. Alcune persone hanno atteso il ripristino del servizio mentre altre hanno lasciato il proprio numero di telefono, rinviando le analisi alla giornata di domani (sabato 30 ottobre) e di martedì 2 novembre. Nell’Alto Chiascio, tranne che nel centro salute di Gualdo Tadino (dove sono stati posticipati i prelievi a domani), i servizi sono stati erogati regolarmente, seppur hanno registrato un po’ in ritardo. Stesso iter si è avuto nel Distretto del Perugino dove il sistema era rallentato e ha comportato solo qualche attesa non prevista da parte degli utenti, compresi quelli in fila al drive throuth. Nell’area del Trasimeno ad aver avuto problemi sono stati solo coloro che hanno prenotato il tampone al drive throuth dopo le ore 19 di giovedì 28 ottobre, orario nel quale il personale sanitario non aveva avuto modo di stampare preventivamente le etichette per oggi. Nel distretto dell’Alto Tevere è stato registrato qualche rallentamento nel servizio anche nella zona di Città di Castello mentre ad Umbertide i prelievi delle persone prenotate nella giornata odierna sono stati spostati a domani, a martedì 2 e a mercoledì 3 novembre. Nessun problema è stato riscontrato nella zona della Media Valle del Tevere

Commenti

Città di Castello: Bassini “Nessun passo indietro, avanti con orgoglio”

Ringrazio le tante persone che, durante questi giorni, si sono preoccupate per me, per la mia assenza dal palcoscenico della politica, ma credo che sia opportuno che la scena, adesso, venga
occupata dai vincitori. Ribadisco, per coloro che avessero ancora dei dubbi, che non mi
dimetto dalla carica di consigliere comunale. Mi dispiace per chi, soprattutto nei social, aveva avanzato questa ipotesi, su non so bene quale base politica.

Rimarrò in carica come consigliere comunale per onorare i 7.638 cittadini che mi hanno votato al ballottaggio e per 3 cittadini su 4 che hanno deciso di non appoggiare questo perdurante sistema di potere che si tramanda da generazioni.

Anzi, proprio in virtù e in forza degli oltre 23 mila tifernati che «non ci stanno», mi appello agli altri consiglieri di opposizioni, alle altre forze di minoranza per creare un fronte unico ed unitario in Consiglio comunale con proposte progettuali per il nostro territorio con l’esigenza di rompere un isolamento che negli ultimi anni è diventato sempre più evidente dalla sanità all’economia al turismo all’infrastrutture.

Trasparenza, capacità e politiche rivolte ai cittadini saranno i nostri punti di riferimento per i prossimi cinque anni, dove voglio e come opposizione vogliamo dare il nostro contributo fermo restando che da soli è difficile, ma insieme si può.

Commenti

A Città di Castello Raffaello e Signorelli “vis a vis”.

Raffaello e Signorelli “vis a vis”. Nella realtà storica non si sono mai incontrati ma da Sabato 30 ottobre 2021 saranno simbolicamente nella stessa stanza. Raffaello con lo Stendardo della santissima Trinità e Signorelli con il Martirio di San Sebastiano nella mostra “Raffaello giovane a Città di castello e il suo sguardo”, ospitata dalla Pinacoteca Comunale di Città di Castello dal 30 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022. L’allestimento, che diventerà permanente, propone le due opere in una sala dedicata e un nuovo percorso del Museo che d’ora in poi sarà accessibile dall’ingresso monumentale originario, introdotto da un bel portale cinquecentesco che si affaccia sulla recuperata Piazza delle tabacchine, offrendo al visitatore l’esperienza della facciata a graffiti su disegno del Vasari e di camminare in un vero giardino rinascimentale all’italiana.

La mostra, promossa dal Comitato regionale umbro per le celebrazioni raffaellesche Guarda Raffaello, è stata approvata dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio e gode di un contributo pubblico statale erogato dal Ministero della Cultura (MiC).
Curata da Marica Mercalli, già Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e ora Direttore Generale per la Sicurezza del Patrimonio culturale del MiC, e da Laura Teza, professoressa associata di Storia dell’Arte moderna dell’Università degli Studi di Perugia, vuole ricostruire le esperienze che il giovanissimo pittore poté vivere in un ambiente ricco di stimoli e denso di passati trascorsi culturali legati al soggiorno di Luca Signorelli in città.

Nell’anteprima per la stampa, che ha rivelato l’allestimento del piano nobile, dove la mostra si snoda in diverse sale, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi ha ripercorso la storia della mostra, che nasce prima della pandemia e faticosamente resiste a mesi di lockdown e di stop agli eventi. “Anche se è stata molto dura tenere insieme l’organizzazione di una mostra di queste proporzioni con prestiti internazionali, intervento di restauro, riallestimento del museo concomitanti, l’Amministrazione comunale ha sempre creduto nelle potenzialità culturali e di promozione della città di questo evento e se oggi siamo qui è grazie alla determinazione del mio predecessore Luciano Bacchetta, e degli assessori alla Cultura che si sono avvicendati negli ultimi anni Michele Bettarelli e Vincenzo Tofanelli. Invito tutti a visitare la mostra per il valore del progetto messo a punto dalle due curatrici Laura Teza e Marica Mercalli e a scoprire il nuovo assetto della Pinacoteca. E’ importante oggi la presenza della dirigente Cultura della Regione Umbria Antonella Pinna perché il museo è un valore per il territorio e per la Regione Umbria, di cui rappresentiamo come città il passato rinascimentale. Nel museo in questi mesi saranno ospitate opere di primaria importanza per la storia dell’arte e non solo di Raffaello: voglio ringraziare il tenente Colonnello Guido Barbieri, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dell’Umbria per l’attenzione dimostrata verso il nostro evento”, ha concluso Secondi. All’incontro di anteprima con la stampa ha partecipato anche l’ex sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta.
La mostra si avvale di un comitato scientifico di livello internazionale che raccoglie i migliori studiosi nel campo degli studi perugineschi e raffaelleschi, che hanno lavorato attivamente al progetto e partecipato al catalogo scientifico edito da Silvana Editoriale in cui sono confluiti gli inediti, eccellenti risultati scientifici del lavoro.
La mostra svela anche le molte citazioni dirette ed indirette che si ritrovano nelle opere successive di Raffaello: in particolare nei disegni di Oxford, presenti in esposizione, emergono i suoi studi sul balestriere del Martirio di Signorelli. Inoltre un laboratorio permanente, curato dalla Bottega tifernate di Stefano e Francesca Lazzari, permetterà di seguire come fu dipinto lo Sposalizio, di cui vengono riproposte le copie più famose.
“La mostra – ha spiegato Laura Teza, curatrice insieme a Marica Mercalli – vuole ripercorrere in modo chiaro e percepibile al grande pubblico la ricchezza della sua velocissima, straordinaria educazione. Pochi sanno, se non gli addetti ai lavori, che Raffaello debuttò a Città di Castello. Infatti nel dicembre del 1500 il giovanissimo pittore firma il suo primo contratto con Andrea Baronci per l’Incoronazione di San Nicola da Tolentino in Sant’Agostino, una grande tavola di quasi quattro metri di altezza. Ha solo diciassette anni ma viene chiamato magister Rafel, cioè è un maestro autonomo con bottega e doveva pagare le tasse. Firma insieme ad Evangelista da Piandimeleto, uno storico aiutante di suo padre, Giovanni Santi, anch’egli pittore e scenografo e colto letterato. La prima parte della mostra si concentrerà sull’analisi del percorso della sua formazione, difficile da ricostruire ma sicuramente maturata nell’ambito della bottega di Perugino, il meglio maestro d’Italia, secondo la definizione del banchiere Agostino Chigi. Secondo il racconto di Vasari il padre Giovanni ce lo accompagnò poco prima di morire, nel 1494, consapevole della straordinarietà del talento del figlio. Un continuo addestramento nella bottega di Perugino, soprattutto nel campo del disegno, e la solida cultura del padre riuscirono ben presto a fornire al giovanissimo urbinate i mezzi per spiccare il volo da solo”.

La grande tavola con l’Incoronazione di san Nicola da Tolentino, danneggiata nel terremoto del 1789 e da allora dispersa in frammenti, è ricostruita in mostra nei suoi pezzi principali: l’Eterno e la Vergine del Museo Nazionale di Capodimonte, restaurati ad hoc grazie ad un finanziamento del Comune di Città di Castello, e la splendida testa di Angelo di Brescia, dal morbido, suadente stile peruginesco. Importante si è rivelata l’unica copia finora conosciuta della tavola, quella realizzata da Ermenegildo Costantini (1791), presente in Pinacoteca. Si tratta di una copia parziale ma che ha giocato un ruolo fondamentale nella ricostruzione della grande tavola. In occasione della mostra, oltre all’esposizione dei tre frammenti, verrà presentata una ricostruzione virtuale della pala che ne ripropone la fisionomia complessiva, la sua interazione con alcuni disegni di Raffaello elaborati nel corso della sua preparazione, e la struttura raffinata del suo invaso architettonico studiata per la prima volta da Francesco Paolo di Teodoro e Filippo Camerota, del comitato scientifico della mostra. Questa installazione virtuale, inedita e a colori, entrerà a far parte in maniera definitiva del percorso di visita permanente della Pinacoteca.

Il cuore della mostra sarà rappresentato dal Gonfalone a doppia faccia di Raffaello, unica sua opera mobile rimasta in Umbria, proveniente dalla Confraternita della Santissima Trinità di Città di Castello ed ora conservato in Pinacoteca. Rappresenta appunto la Trinità e l’insolito tema della Creazione di Eva, temi molto cari a sant’Agostino e che quindi fanno pensare ad un ruolo attivo di quest’ordine nel favorire il debutto del giovanissimo urbinate. Il gonfalone per l’occasione è stato sottoposto ad uno straordinario restauro di reintegrazione estetica direttamente sorvegliato dall’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) di Roma, utile a riequilibrare coloristicamente le estese lacune della sua pellicola pittorica.
Il Gonfalone testimonia il processo graduale di maturazione del linguaggio di Raffaello dal suo e il confronto diretto con Luca Signorelli, e in particolare con il suo Martirio di San Sebastiano, conservato nella stessa Pinacoteca a pian terreno e da poco oggetto di un importante restauro. I due dipinti, gonfalone e Martirio, d’ora in poi verranno mostrati fianco a fianco, nella stessa sala, a testimonianza dello sguardo di Raffaello che li ha legati insieme per sempre. Il giovanissimo pittore, sempre a caccia di nuovi stimoli che traduceva rapidamente su carta, schizza infatti in un disegno ora a Oxford, l’arciere di spalle tratto dal Martirio di Signorelli a fianco della figura del Dio creatore di Eva che sta studiando per il suo gonfalone della Trinità.
Un altro evento speciale caratterizzerà lo svolgimento della mostra. In occasione della sua apertura, si darà inizio alla pittura dello Sposalizio della Vergine realizzata dal maestro Stefano Lazzari della Bottega Tifernate, titolare assieme alla sorella Francesca e al padre Romolo. Giorno dopo giorno il dipinto prenderà forma, dopo un attento studio scientifico del dipinto originale, della sua struttura, della sua definizione coloristica. I visitatori potranno seguire, nel loro farsi, le fasi compositive, gli accorgimenti prospettici, le procedure tecniche che una bottega pittorica del Rinascimento attuava nel dipingere un quadro. Verrà realizzata la copia artistica di uno dei più straordinari capolavori del Rinascimento che, alla fine della mostra, verrà regalato alla cittadinanza tifernate e lasciato nella Pinacoteca Comunale di Città di Castello.
“Raffaello – spiega la Teza – gira per le chiese di Città di Castello e appunta, studia, in un percorso di assimilazione rapidissimo, bruciante. Della Crocefissione Gavari Mond che lascerà a San Domenico, posta proprio vis-à-vis con il Martirio di Signorelli, Vasari dirà che, se non ci fosse scritta sotto la sua firma, si direbbe di Perugino. Infatti in quegli anni gareggia con i modelli di Perugino e di Pintoricchio, a cui fornisce disegni e cartoni preparatori per la Biblioteca Piccolomini di Siena, ricevendo in cambio un raffinatissimo gusto per la decorazione preziosa. La Madonna della Pace di Sanseverino di Pintoricchio, presente in mostra, è una testimonianza scintillante di questo gusto da orafo, incrostato di riflessi dorati.

Sarà presente, in mostra l’unico disegno preparatorio finora noto dell’opera (Oxford, Ashmolean Museum), con uno studio della testa di una fanciulla nel corteo dello Sposalizio, incantevole per la morbidezza e la sapienza del tratto. Questo disegno si confronterà con altri due disegni degli Uffizi con ritratti di giovani che documentano in modo tenero ed emozionante il rinomato dono di Raffaello, come ci dice Vasari, nel fare “la grazia delle teste”.
Il quadro dello Sposalizio diventa rapidamente un paradigma dello stile classico del Rinascimento, che consegna Raffaello alla storia. Ne sono testimonianza le numerose copie antiche e le riproduzioni dipinte ed incise, di cui in mostra si presenta una scelta, che testimoniano il successo del quadro nel corso della sua storia tifernate e milanese.
Apertura della mostra sabato 30 Ottobre 2021 dalle ore 18.00, nel rispetto delle normative Anti Covid, Per visitare la mostra è consigliata la prenotazione: cultura@ilpoliedro.org, 075 8554202.

Commenti

Umbertide: realizzazione di passaggi pedonali a Calzolaro e Montecastelli, la soddisfazione del gruppo consiliare della Lega

UMBERTIDE, realizzazione di passaggi pedonali a Calzolaro e Montecastelli, la soddisfazione del gruppo consiliare della Lega

Commenti

Sansepolcro: Il primo consiglio comunale si riunisce venerdì 5 novembre

SANSEPOLCRO – E’ convocato a Palazzo delle Laudi per venerdì 5 novembre alle 21 il primo consiglio comunale dell’amministrazione Innocenti. 

Ecco i punti all’ordine del giorno:

1) Convalida degli eletti (verifica eleggibilità); 

2) Giuramento del sindaco; 

3) Elezione del presidente del consiglio comunale e del vicepresidente; 

4) Comunicazione della nomina del vicesindaco e della giunta comunale da parte del sindaco; 

5) Surrogazione dei consiglieri chiamati a far parte della giunta; 

6) Costituzione dei gruppi consiliari e designazione dei capigruppo; 

7) Elezione della commissione elettorale; 

8) Elezione commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari; 

9) Elezione dei rappresentanti in Assemblea Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana. 

Prima dell’elezione del presidente del consiglio, presiederà il consigliere anziano Chiara Andreini. La seduta potrà essere seguita anche in streaming nel sito del Comune.

Commenti

Sansepolcro:Corone d’alloro al Sacrario degli Slavi

SANSEPOLCRO – Questa mattina si è rinnovata la tradizionale cerimonia di deposizione delle corone di alloro al Sacrario degli Slavi che si trova al cimitero di Sansepolcro. Erano presenti il sindaco Fabrizio Innocenti, l’ambasciatore sloveno SE Tomaž Kunstelj, una folta rappresentanza dell’ANPI, la Polizia Municipale e le forze dell’ordine. 

Per Innocenti è stata la prima uscita ufficiale da sindaco, durante la quale ha sottolineato: “Siamo qui a rinnovare i sentimenti di amicizia fra due popoli, quello italiano e quello sloveno, che hanno vissuto nella loro storia fatti tremendi. Questo comune passato di dolore non ci divide ma ci unisce. Anche questo nostro bellissimo territorio della Valtiberina è stato, purtroppo, teatro di misfatti. A pochi chilometri da qui, nel vicino Comune di Anghiari, sorgeva il Campo di Internamento di Renicci, dove vennero deportati, imprigionati e costretti in condizioni di vita terribili i prigionieri politici provenienti dalla allora Jugoslavia, soprattutto sloveni e croati. Accanto a questo però voglio ricordare che fra le motivazioni per le quali nel 1989 il Presidente della Repubblica ha conferito la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Città di Sansepolcro c’è anche l’aiuto che gli abitanti di Sansepolcro diedero ai prigionieri che fuggirono da Renicci. Subito dopo la fine della Guerra, all’Arma dei Carabinieri venne affidato il compito di ricostruire le ultime vicende dei prigionieri che erano deceduti a Renicci in modo da avere notizie per le famiglie e da umanizzare il più possibile i resti di uomini altrimenti destinati all’oblio. Nel 1973 fu creata questa parte monumentale nel cimitero cittadino dove vennero traslati i resti dei prigionieri e dei partigiani che erano stati in un primo tempo sepolti in modo più anonimo in altri cimiteri della zona. Oggi dobbiamo fare la nostra parte, che consiste essenzialmente nello strutturare un’azione educativa verso i giovani, nel lavorare sull’aspetto culturale e nel garantire il culto del ricordo. Siamo riuniti in questo sacrario per rendere doveroso omaggio alle 446 persone i cui resti mortali riposano in questo luogo. Ricordare questo drammatico passato comune, questo comune dolore che ci siamo inflitti vicendevolmente non deve essere solo un mero esercizio della memoria, ma deve costituire il fondamento per sentimenti rinnovati e rafforzati di amicizia, idonei a portare nuovo slancio ideale, sempre più alti valori morali all’interno delle nostre società all’insegna dei principi della pace, della democrazia, della libertà e della convivenza pacifica fra i popoli” ha concluso il sindaco. 

Il Sacrario degli Slavi di Sansepolcro è uno dei pochi presenti in Italia, insieme a Roma, Gonars e Barletta. Al termine della cerimonia, la delegazione ha visitato il Museo Civico di Sansepolcro.

Commenti

Commemorazione dei Defunti: le variazioni temporanee al traffico in un’ordinanza della municipale

Ordinanza della Polizia Municipale – Variazioni temporanee al traffico in occasione delle festività di commemorazione dei Defunti:


Per i giorni 31 ottobre, 1 e 2 novembre sarà istituito:

  • IL SENSO UNICO di marcia in viale Osimo, dall’incrocio con via dei Lorena verso l’incrocio con via Sinj;
  • IL SENSO UNICO di marcia in via Sinj, dall’incrocio con viale Osimo verso l’incrocio con via Boccaccio;
  • LA CHIUSURA dei due accessi che immettono nel piazzale antistante il cimitero;
  • LA CHIUSURA della strada via Ottorino Goretti all’altezza dell’incrocio con viale Osimo, con preavviso di “strada chiusa” all’altezza dell’aiola spartitraffico.
Commenti

Degrado stazione ferrovia Selci Lama: Veschi (FD’I) “situazione intollerabile, serve un intervento del Sindaco presso gli enti competenti, ma prima delle prossime elezioni”

Luciana Veschi, consigliere di Fratelli d’Italia chiede al Sindaco ed alla Giunta di conoscere se,dopo la propria interrogazione del settembre 2019, codesta amministrazione si è attivata ed eventualmente con quali modalità, al fine di sollecitare gli interventi necessari dinanzi alla autorità preposte per eliminare il degrado della Stazione ferroviaria di Selci Lama,ubicata all’interno del centro urbano della frazione,in totale stato di abbandono e circondata  da una vegetazione incolta che rappresenta la cartina di tornasole della incuria  che caratterizza il contesto urbano del nostro comune.

Luciana Veschi chiede altresì se la nostra Amministrazione si sia attivata presso gli Enti preposti al fine di  ripristinare la tratta ferroviaria Città di Castello- Sansepolcro sospesa dal 2017, visto e considerato che l’Assessore alle infrastrutture ed ai trasporti della regione Umbria Enrico Melasecche ha comunicato che  “grazie alla continua interlocuzione con Trenitalia, siamo riusciti a velocizzare di circa 20 minuti la tratta della ex- Ferrovia Centrale Umbra Città di Castello-Perugia-Ponte San Giovanni”. Con un “nuovo treno diretto” fra Città di Castello e Perugia (andata e ritorno) (con fermate a Trestina, Umbertide e Ponte Pattoli) in fasce orarie sia di andata che di ritorno di massimo interesse per l’utenza.

Alla luce della necessità di documentare la volontà della nostra amministrazione  di arginare l’ isolamento infrastrutturale del nostro Comune con i fatti e non con le solite e stucchevoli propagande pre elettorali, si considera doveroso intervenire presso gli Enti competenti in maniera incisiva e puntuale.

Commenti

Lunedi 8 Novembre ore 18 seduta di insediamento del consiglio comunale

A seguito delle elezioni comunali del 03 e 04 ottobre 2021 (Turno di ballottaggio 17 e 18 ottobre 2021) e della proclamazione degli eletti da parte dell’Ufficio Centrale Elettorale, il Consiglio Comunale è convocato, ai sensi dell’art. 40 del T.U. 267/2000, in seduta ordinaria ed in prima convocazione, per il giorno lunedì 08 novembre 2021 alle ore 18,00 presso la Residenza Comunale in Piazza Gabriotti 1, per gli adempimenti elencati nell’allegato ordine del giorno:
esame delle condizioni di eleggibilità dei componenti il consiglio comunale, comunicazione costituzione gruppi consiliari, elezione del presidente e vice presidente, giuramento del sindaco Luca Secondi, comunicazione del sindaco circa la nomina dei componenti la giunta comunale e dichiarazioni in ordine al mandato elettorale ed elezione dei componenti la commissione elettorale comunale. Ai sensi del D. L. del 21 settembre 2021 numero 127 l’accesso alla sala del Consiglio Comunale sarà consentito unicamente con esibizione di certificazione verde COVID-19 (Green Pass). La pubblicità della riunione dell’organo consiliare è assicurata mediante trasmissione diretta audio-video attraverso il canale ufficiale Youtube del Comune di Città di Castello

Commenti

Montone: Al via la Festa del Bosco, domani il taglio del nastro della 37esima edizione in programma fino al 1° novembre

MPrende il via domani pomeriggio nello storico borgo di Montone la 37esima edizione della “Festa del Bosco”, una delle più suggestive e autentiche iniziative d’autunno in Umbria. 

Come da tradizione vecchie cantine, cortili e piazze del borgo si “accenderanno” grazie alla presenza di artigiani dell’enogastronomia e del saper fare, per dare vita alla Mostra Mercato che si terrà dal 29 ottobre al 1° novembre. Caldarroste fumanti, funghi, tartufi e gli altri prodotti del bosco, affiancheranno ricami certosini, utensili in ferro battuto, suppellettili in legno intarsiato e ceramiche artistiche. Collateralmente alla mostra mercato, in programma una serie d’iniziative per grandi e bambini.

Durante i quattro giorni della “Festa del Bosco” sarà possibile, infatti, visitare le esposizioni che saranno inaugurate nella giornata di venerdì 29 ottobre: la mostra personale di Ferruccio Ramadori “Suggestioni cromatiche”, “Bellezza senza tempo”,esposizione di scatti di scena del cinema italiano ‘40-/’50 a cura di Alberto Fabi e Chiara Burzigotti; e la mostra personale di “Rufus l’Artista” presso l’Auditorium San Fedele. 

Sarà la musica a caratterizzare la giornata di venerdì 29 ottobre, alle ore 19.00 in Piazza Fortebraccio si terrà il concerto inaugurale della Filarmonica Fortebraccio, seguito dall’esibizione della street band “La Banda degli Onesti” che animerà le vie del centro storico fino al momento dell’atteso concerto del cantautore francese Mike Noegraf + Girlessche si terrà alle ore 21.00 nella Chiesa di Santa Caterina e che dà il via alla minirassegna di rock indipendente curata dall’etichetta To Lose La Track. Mike Noegraf per diversi anni, ha viaggiato da Montreal a Mosca con diversi gruppi rock e punk rock in cui suonava la chitarra. Dopo aver lasciato maturare l’idea, ha deciso di prendere in mano la sua chitarra acustica per concentrarsi su un progetto solista. Girless dopo aver pubblicato dischi e girato in lungo e in largo coi Girless & The Orphan, resta da solo e decide di continuare, appunto, da solo, in esibizioni che sono racconti di storie miste alla sua musica.

Da segnalare inoltre per venerdì 29 ottobre dalle ore 20.00 “Una Notte all’Osservatorio”, un’occasione per osservare il cielo notturno dall’Osservatorio Astronomico di Coloti, situato in posizione panoramica presso la valle del torrente Carpina, l’osservatorio è lontano dall’inquinamento luminoso delle città, permette quindi di osservare grazie al telescopio i principali corpi celesti.

Sabato 30 novembre entrerà nel vivo il ricco programma della Festa del Bosco, già dalle ore 9.00 infatti sarà possibile partecipare allapasseggiata a cavallo dal centro storico alla Rocca d’Aries, mentre alle ore 11.00 presso la Chiesa di S. Francesco si parlerà di“Frutta d’arte” in un incontro dedicato ai frutti antichi ed alla tutela della biodiversità. Accompagnati da Isabella Dalla Ragione della Fondazione Archeologia Arborea, il progetto di ricerca di antiche varietà di frutta locali, culminato in una “Collezione Frutteto” che si trova nei pressi di Montone, sarà possibile scoprire come lo studio delle opere d’arte Rinascimentali abbia aiutato i ricercatori nell’identificazione di antiche varietà di frutta e specie arboree autoctone, che in alcuni casi sono poi state recuperate e coltivate affinché non si perdessero.

Da non perdere alle ore 11.30 “IN(K) The Wood” la performance di disegno dal vivo degli artisti del collettivo “Becoming X” che produrranno opere su legno che andranno poi ad animare i boschi che circondano il borgo di Montone in una sorta di percorso di Land Art.

Alle ore 12.00 presso il Ristorante Erbaluna si terrà la presentazione del progetto “MONTONE Agroalimentare: Maggiori Opportunità e Novità per il Turismo, l’Occupabilità e Nuovi Eventi in ambito Agroalimentare” finanziato dal PSR per l’Umbria 2014/2020, intervento 16.7.1., che ha tra le sue finalità realizzare attività di marketing territoriale attraverso sia momenti di divulgazione legati a cibo, vino e olio, incluse le degustazioni, che eventi culturali come quelli inseriti all’interno del programma della Festa del Bosco.

Variegate anche le proposte dedicate ai più piccoli, sia la mattina dalle ore 11.30 che il pomeriggio dalle ore 17.00 giocolieri e trampolieri animeranno le vie del centro storico ed alle ore 16.00 presso la Rocca di Braccio si terrà lo spettacolo di marionette“Giacomino ed il fagiolo Magico” a cura di Tieffeu – Teatro di Figura Umbro.

Anche nella giornata di sabato 30 ottobre la musica animerà le vie del centro storico con la street band “I Casabei” (ore 16.30 e ore 21.00) mentre alle ore 19.00 la Chiesa di Santa Caterina ospiterà il concerto, a cura di To Lose La Track, di “Carassio” (all’anagrafe Luca Fiorucci), agitatore della scena locale che ha militato in band punk & grunge come Downpetersons e Burning CYpresses. A Montone ci presenta un repertorio fatto di cover e classic del rock alternativo e del punk anni 90, alla sua maniera.

A chiudere la seconda giornata di Festa del Bosco, alle ore 21.00, presso la Chiesa di San Francesco, il concerto “Zattere” di Romano Reggiani & His Band, il giovane attore e cantautore bolognese, si esibirà insieme alla sua band, presentando il suo primo disco cantautorale in lingua italiana. Un’esperienza unica, fatta di musica e parole, ma anche di interazione che trae ispirazione dai testi di Francesco De Gregori e dalla musica di Bob Dylan. Il concerto è il primo dei sei appuntamenti promossi dalla rassegna “Performer inUmbria – PIU”. 

Durante la “Festa del Bosco” sarà attivo il servizio navetta gratuito che offrirà un collegamento incessante e gratuito dall’area parcheggi posta a valle ed il piazzale della Rocca di Braccio, ovvero il punto più alto e più ostico dell’ascesa alle mura storiche di Montone.

La Festa del Bosco è promossa con il contributo del Gal Alta Umbria PAL 2014-2020 “Umbria Lasciati Sorprendere” e si inserisce nell’ambito degli eventi del progetto “MONTONE Agroalimentare: Maggiori Opportunità e Novità per il Turismo, l’Occupabilità e Nuovi Eventi in ambito Agroalimentare” progetto finanziato dal PSR per l’Umbria 2014/2020, intervento 16.7.1.

Commenti

Festività del 2 novembre, gli orari dei cimiteri

SANSEPOLCRO – L’amministrazione comunale ricorda gli orari di apertura dei cimiteri in vista della festività del 2 novembre.

I cimiteri del territorio sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 17. Il 2 novembre apriranno alle 6. In queste ore, gli operai del Comune e la cooperativa che gestisce i servizi cimiteriali stanno portando avanti le consuete attività di manutenzione nei cimiteri per garantire decoro nei giorni di grande afflusso.  

Commenti

Vasta operazione antidroga dei Carabinieri sul territorio. Particolarmente interessate le scuole

Nella giornata di martedì 26 ottobre, i Militari della Compagnia Carabinieri di Città di Castello, hanno dato corso ad un’estesa e capillare attività di controllo, finalizzata alla prevenzione ed alla repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, intesi quali spaccio ma anche detenzione per uso personale.

Nella mattinata le attività hanno interessato una fascia di età particolarmente vulnerabile, ovverosia quella degli studenti delle scuole superiori. Numerose aliquote di Militari, hanno effettuato approfonditi controlli sugli autobus in arrivo al capolinea di piazza Garibaldi, quindi il controllo si è spostato presso alcuni istituti superiori del capoluogo.
L’attività svolta presso le scuole, durata diverse ore, è servita oltre che a sequestrare una modica quantità di stupefacente nascosto nei bagni di alcuni istituti, soprattutto a richiamare l’attenzione dei giovani studenti sulla gravita di certe condotte anche in relazione alla sempre più frequente presenza di droghe sintetiche molto pericolose, oltre che a ricordare che, ovviamente, non esistono porti franchi nella lotta agli stupefacenti.

Nel pomeriggio, invece, le attività sono state indirizzate verso alcuni soggetti noti ai Carabinieri, uno dei quali, un 46enne del posto, è stato denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, poiché trovato in possesso di diversi grammi di cocaina, sufficienti per il confezionamento di numerose dosi da immettere sul mercato.
L’iniziativa antidroga si inserisce nella costante vigilanza del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati in genere.

Negli ultimi giorni, attraverso servizi esterni messi in campo in tutto il territorio sono state controllate circa 130 persone e 90 i mezzi; poche le violazioni al codice della strada contestate, tutte attinenti a irregolarità in tema di sicurezza degli utenti della strada, quali sorpassi pericolosi, guida senza revisione e uso delle cinture di sicurezza.
Di rilevanza anche l’attività svolta dai Carabinieri della Stazione di San Giustino che, nel corso di un posto di controllo in orario notturno, hanno fermato un 28enne di Città di Castello, già conosciuto dalla Forze dell’Ordine, il quale incurante delle regole inerenti il Codice della Strada, si era posto alla guida di un autoveicolo senza patente, poiché mai conseguita. Allo stesso peraltro è stata comminata la più grave sanzione prevista in caso di recidiva, essendo lo stesso stato già sanzionato più volte per la medesima violazione.

I militari hanno pertanto sequestrato il mezzo per la successiva confisca ed hanno deferito l’uomo alla Procura della Repubblica di Perugia.
All’operazione hanno contribuito i Carabinieri cinofili con i due cani Batman e Cita.

Commenti

Il libero e capitano Davide Marra analizza il ko interno contro la Sir Safety Monini: “non siamo quelli di domenica scorsa, ma dobbiamo crescere a livello di mentalita’”

È venuto in estate dal Città di Castello, dove era stato prima di proseguire la carriera nella massima serie a Loreto, Piacenza e Vibo Valentia e di esordire anche in Nazionale. E subito gli sono stati consegnati i galloni di capitano. A 37 anni compiuti, il libero Davide Marra non si sente ancora appagato. A lui, il compito di analizzare il capitombolo della ErmGroup San Giustino nella prima partita casalinga della stagione, che ha visto i biancazzurri soccombere per 1-3 al cospetto della Sir Safety Monini Perugia. La prima domanda è quella che ogni tifoso ti rivolgerebbe: ma che cosa è successo domenica scorsa? “Non è stata una bella partita e sicuramente noi non siamo quelli visti contro la Sir Safety Monini – premette Marra – né però deve essere quello l’atteggiamento da tenere. D’altronde, il gruppo è nuovo e la squadra stessa deve crescere a livello di mentalità, imparando anche a soffrire; una prerogativa, quest’ultima, che diventa determinante in un girone incerto ed equilibrato come quello della Serie B nel quale siamo stati inseriti. Con tutto questo, merito indubbio agli avversari, che sono stati bravi, ma di sicuro avremmo potuto e dovuto fare meglio”. Una formazione molto giovane, quella del Sir Safety Monini, che magari può essere soggetta ad alti bassi ma che stavolta ha avuto solo… alti.

Come mai non siete riusciti a prendere le misure ai due più pericolosi attaccanti, il laterale Guerrini e l’opposto Iovieno? “Quando i giovani prendono fiducia, diventano temibili: sono sistematicamente passati e noi non siamo stati in grado di tenerli”. Nonostante tu – vuoi per il carattere che hai, vuoi perché sei il capitano – hai cercato di strigliare fino in fondo i tuoi compagni. “Ci provo sempre: ricopro un ruolo che non prevede la finalizzazione dell’azione e allora trasmetto ai compagni ciò che ho dentro. Contro di noi, diverse avversarie scenderanno in campo senza condizionamenti per il fatto di non aver nulla da perdere, mentre qualcuno dei nostri avverte il dovere (e forse anche il peso psicologico) della vittoria, ma a volte la pressione deve trasformarsi in uno stimolo”. La seconda giornata di campionato è stata caratterizzata da numerosi risultati a sorpresa, o comunque ritenuti tali. Cosa significa? “E’ la dimostrazione di cosa sia un campionato equilibrato e livellato verso l’alto, dove due sole squadre vanno ai play-off e ben quattro scendono di categoria. Persino un singolo punto, che può modificare l’esito di un set, diventa determinante nella sua importanza”.

Sabato prossimo, trasferta a Castelfranco di Sotto contro quella Imballplast Arno 1967 che è andata a fare il colpaccio a Civita Castellana, che viaggia a punteggio pieno e che avrà dalla sua anche il fattore ambientale. Un riscatto che si preannuncia alquanto difficile? “Il Castelfranco di Sotto può contare su un gruppo attrezzato e molto forte, ma ciò che conta è far bene nella nostra metacampo. Se poi il loro palasport dovesse trasformarsi in una bolgia, mi auguro che diventi l’occasione per caricarci a dovere”.

Commenti

Montone : Un convegno per la crescita delle aree rurali. I territori ripartono dai distretti, se ne parla venerdì 29 ottobre al Museo San Francesco

0

L’iniziativa, promossa dal Comune di Montone e dalla Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria è incentrata sulle strategie di sviluppo delle piccole comunità rurali e sulle nuove forme di aggregazione.

I Distretti e le Comunità del cibo hanno come obiettivo quello di mettere le produzioni agroalimentari di un territorio al centro dello sviluppo dello stesso. La caratteristica fondamentale di questi organismi è che consentono il massimo coinvolgimento delle forze economiche e sociali dell’area senza prevedere costi aggiuntivi. I Distretti sono infatti strumenti di programmazione e hanno come unico obiettivo quello di attivare strategie concordate da tutte le parti pubbliche e private che operano nel territorio.

L’attuale configurazione economica, votata ad una forte competizione tra le imprese e ad una globalizzazione dei mercati, rischia di mettere sempre più in difficoltà le piccole aziende locali che, solo attraverso adeguate strategie di rete potranno continuare ad essere un “presidio” del territorio (resilienza) e allo stesso tempo tornare a guadagnare nuove quote di mercato (ripresa). 

“E’ una grande opportunità di sviluppo – afferma il sindaco di Montone, Mirco Rinaldi -. I Distretti, oltre ad essere uno strumento di programmazione territoriale, sono anche organismi preposti alla partecipazione di bandi ministeriali e regionali e in questo senso possono facilitare l’accesso a risorse pubbliche da destinare ad investimenti. Un aspetto fondamentale per la crescita del territorio dato che lo sviluppo non si fa esclusivamente con le idee ma servono anche le risorse finanziarie”.

I lavori saranno aperti dal Sindaco del Comune, nonché Presidente del GAL Alta Umbria, Mirco Rinaldi, e moderati dal Presidente di CIA Umbria, Matteo Bartolini. Sono previsti interventi di esperti dell’Università e del Direttore del GAL Alta Umbria, Matteo Montanari.

Commenti

A Citta’ di castello la finalissima del campionato italiano di balestra storica La competizione si terra’ domenica 31 ottobre. Attesi tiratori da Genova, Bagni di Lucca, Casette di Siena, Orvieto

Città di Castello ospiterà l’ultima giornata del Campionato italiano di balestra storica. L’appuntamento è per domenica 31 ottobre, dalle ore 9 alle 14, nell’ex bocciofila di via San Ansano 25, in località Piosina.

I partecipanti alla manifestazione tireranno in costume storico. Alla fine della competizione verranno proclamati il campione italiano maschile e femminile del 2021.

Gareggeranno gruppi provenienti da Genova, Bagni di Lucca, Casette di Siena, Orvieto e, naturalmente, gli atleti locali del Manipolo Mercenario Valtiberino di Città di Castello.

Saranno presenti anche esponenti del direttivo FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali che promuove l’iniziativa.

Commenti

A Città di castello la mostra ‘Raffaello giovane e il suo sguardo’: il racconto di come l’artista diventa maestro

L’incontro impossibile tra Raffaello e Signorelli sarà uno dei molti motivi per cui visitare la mostra “Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo”, promossa nell’ambito del Cinquecentenario nella Pinacoteca comunale. Un percorso che racconta gli anni di Raffaello a Città di Castello in cui diventa maestro autonomo, attraverso alcune importanti opere come quella di esordio, l’Incoronazione di san Nicola da Tolentino (1500) e il Gonfalone della SS. Trinità, dense di ricordi acerbi e riassuntivi della tradizione urbinate accanto a rielaborazioni della tradizione peruginesca, fino ad arrivare alla fine del suo periodo umbro con lo Sposalizio della Vergine (1504), ultima opera realizzata dall’artista in città in cui raggiunge traguardi di impressionante modernità e il punto di svolta che segnerà il compimento della sua giovinezza creativa, proiettandolo verso le nuove sfide di Firenze e di Roma.

È quello che propone la mostra ‘Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’ ospitata dalla Pinacoteca tifernate che sarà inaugurata sabato 30 ottobre e rimarrà aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2022, nell’ambito del cinquecentenario della morte di Raffaello. Promossa da Comitato regionale umbro per le celebrazioni raffaellesche, Comune di Città di Castello e Regione Umbria, e inserita nel calendario delle manifestazioni approvate dal Comitato nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, presieduto dal prof. Antonio Paolucci dal 2018 al 2021 e dalla prof.ssa Michela di Macco dal 2021, la mostra è curata da Marica Mercalli, già Soprintendente dell’Umbria e ora direttore generale per la sicurezza del Patrimonio culturale del MiC, e Laura Teza, professore associato di Storia dell’Arte moderna dell’Università degli Studi di Perugia.

Cuore dell’esposizione è il gonfalone della Santissima Trinità di Raffaello, unica opera mobile del maestro rimasta in Umbria, conservata nella Pinacoteca e considerata dalla critica uno dei suoi primi dipinti. Le altre opere di Raffaello in mostra tornano a Città di Castello per la prima volta in questa occasione. “Il gonfalone – spiegano le curatrici – testimonia il processo graduale di affrancamento di Raffaello dal suo maestro Pietro Vannucci detto il Perugino e il confronto diretto con Luca Signorelli”, uno degli artisti più studiati dall’urbinate negli anni della sua giovinezza. L’opera, sottoposta a un nuovo, importante restauro da parte dell’Istituto Centrale del Restauro (ICR), rimarrà in modo permanente nella Pinacoteca in una sala in cui è stato trasferito anche il Martirio di San Sebastiano di Luca Signorelli, verso il quale Raffaello ha nutrito grande interesse. Testimonianza di questo si riscontra in due disegni, ora all’Ashmolean Museum di Oxford (WA 1846.145, and WA 1846.147). I due dipinti d’ora in poi, Gonfalone e Martirio, verranno mostrati fianco a fianco nella stessa sala, a testimonianza dello sguardo di Raffaello che li ha legati insieme per sempre

Il rapporto di Raffaello con Signorelli, fenomeno cruciale della sua crescita del 1502-1503, è invece documentato dalla presenza della Madonna della Pace di San Severino Marche.

Tra le opere in mostra anche i dipinti l’Eterno e la Vergine, conservati al Museo nazionale di Capodimonte a Napoli e sottoposti a restauro nell’ambito di questa esposizione, e la testa di Angelo alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. I frammenti del quadro che vede Raffaello esordire come magister, a soli 17 anni: la grande tavola con l’Incoronazione di san Nicola da Tolentino, che tornano nel luogo dove furono dipinti per la prima volta. Di quest’opera, danneggiata dal terremoto del 1789, sarà presentata durante la mostra tifernate una ricostruzione virtuale che diventerà installazione permanente nella Pinacoteca. Grazie all’utilizzo di video, tradotti in varie lingue, si ricostruirà il contesto ambientale anche delle altre opere di Raffaello eseguite a Città di Castello e ora conservate altrove. A chiudere il percorso espositivo sarà lo Sposalizio della Vergine (1504), il dipinto che segna la svolta nella carriera di Raffaello e la cui impostazione si misura, in un confronto voluto e serrato, con l’analogo soggetto che Pietro Perugino stava preparando per il Duomo di Perugia. Allo Sposalizio il maestro Stefano Lazzari della Bottega Artigiana Tifernate dedicherà una riproduzione fedele che rimarrà nella Pinacoteca comunale e prenderà forma, giorno dopo giorno, durante la mostra. I visitatori potranno seguire le fasi compositive, gli accorgimenti prospettici, le procedure tecniche che una bottega pittorica del Rinascimento attuava nel dipingere un quadro.

A fare da corredo alla mostra il catalogo, che contiene una sezione dedicata all’edizione critica dei documenti relativi alla presenza di Raffaello a Città di Castello, curato da Laura Teza e Marica Mercalli, e pubblicato da Silvana Editoriale. Composto di oltre 200 pagine, contiene un ricco apparato iconografico e 17 saggi, a cura di alcuni tra i più importanti studiosi di Raffaello nel panorama internazionale, in cui si analizza l’attività giovanile dell’artista urbinate negli anni trascorsi nella città umbra tra 1499 e 1504.

Apertura della mostra sabato 30 Ottobre 2021 dalle ore 18.00, nel rispetto delle normative Anti Covid, Per visitare la mostra è consigliata la prenotazione: cultura@ilpoliedro.org, 075 8554202.

Immagini Milanesi Photo Studio

Commenti