“Nella giornata di ieri a Città di Castello abbiamo avuto cinque nuovi positivi e sette guariti”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha aggiornato i dati dell’emergenza da Covid-19, sottolineando “il dovere di informare i cittadini, perché abbiano il polso della situazione, nonostante sia impossibile in una fase altalenante come questa indicare una tendenza”. In riferimento alla protesta dei ristoratori e dei baristi in piazza Matteotti nell’ambito dell’iniziativa promossa ieri su scala nazionale, Bacchetta ha annunciato che “l’amministrazione comunale ha già deciso che anche nel 2021 l’utilizzo del suolo pubblico sarà gratuito per gli operatori dei pubblici esercizi, bar e ristoranti in particolare, e sarà possibile ampliare le pertinenze come già avvenuto l’anno scorso”. “Confermeremo, quindi, la scelta che abbiamo compiuto nel 2020, ben prima che decidesse in questo senso il Governo, anche se le casse comunali soffriranno per i mancati introiti”, ha spiegato il sindaco, rimarcando: “non è un atto di generosità, ma un gesto di consapevole impegno al fianco di operatori economici che hanno così duramente sofferto le difficoltà legate al Covid-19”. “Siamo vicini ai ristoratori, ai baristi e agli operatori dei pubblici esercizi in generale, li comprendiamo e ci rendiamo conto che l’incertezza che stanno vivendo, in una situazione di grande difficoltà, è la cosa peggiore”, ha sottolineato il sindaco, riconoscendo agli operatori tifernati di “aver dato vita a Città di Castello a una protesta molto garbata”. “Questa categoria è tra quelle che hanno più sofferto le restrizioni finalizzate a contenere la pandemia e hanno subito in maniera più pesante dal punto di vista economico le conseguenze delle decisioni, in alcuni casi inevitabili, che ha assunto il Governo”, ha osservato il primo cittadino. “Proprio per questo – ha chiarito Bacchetta – li incontreremo con grande piacere e cercheremo di essere loro vicini per quanto di nostra competenza”. “Non c’è soltanto una emergenza sanitaria legata al Covid-19, per quanto prioritaria e fondamentale, ma c’è anche una emergenza sociale ed economica, alla quale dobbiamo stare molto attenti, perché permarrà anche dopo la pandemia”, ha sostenuto Bacchetta. “Da domani saremo in zona arancione, in Umbria come in molte altre regioni italiane visti i numeri del contagio molto più consistenti che nella prima ondata, e questo passaggio comporterà per diverso altro tempo ancora sacrifici, fatiche, limitazioni, che ci auguriamo siano utili, pur ribadendo che l’unica vera soluzione radicale possa essere solamente la vaccinazione”, ha concluso Bacchetta.
“Casentino e Valtiberina tornino Distretti autonomi”, la richiesta di tutti i consigli comunali
I Consigli Comunali della Valtiberina e del Casentino hanno approvato un documento affinchè la Regione Toscana ridisegni i confini dei Distretti sanitari, dividendo il “Distrettone unico” e consentendo a Casentino e Valtiberina di tornare indipendenti e autonomi.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Sala dei Grandi, palazzo della Provincia ad Arezzo, in una conferenza stampa a cui erano presenti i presidenti delle due conferenze sanitarie delle articolazioni territoriali: per il Casentino, il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli e per la Valtiberina il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli.
“La documentazione è pronta e la invieremo alla Regione in questi giorni – precisano i primi cittadini – L’iniziativa ha già prodotto un effetto importante perchè il consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione a firma Ceccarelli e De Robertis proprio in questa direzione. Un segnale politico di rilievo che ci fa ben sperare e che ci spinge a continuare su questa strada”.
Il documento che sarà inviato alla Regione è frutto della sinergia di tutti i sindaci e i consigli comunali che, su sollecitazione di Vagnoli e Cornioli, hanno messo in atto quanto di loro competenza per intervenire sul tema, molto sentito dalla popolazione.
“Le articolazioni territoriali a cui Casentino e Valtiberina sono stati ricondotti in questi ultimi anni, rimanendo sempre un passo indietro rispetto ad Arezzo, non hanno avuto gli effetti sperati – concludono Cornioli e Vagnoli – La prova più importante l’abbiamo avuta proprio con la pandemia quando la territorialità ha fatto la differenza, consentendo alle singole articolazioni di organizzarsi bene, a dimostrazione che la vicinanza nel territorio è fondamentale, soprattutto nella sanità. Per questo ci aspettiamo che la richiesta dei 17 consigli comunali venga accolta e consenta a tutti noi di tornare a lavorare con più serenità e autonomia”.
Politica Città di Castello : Bucci (Castello Cambia) “la commissione controllo e garanzia bloccata da oltre un anno. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, non hanno titoli per criticare chi ha fatto davvero opposizione in questi anni”
“La commissione controllo e garanzia è bloccata da oltre un anno non mi dimetto anzi, i primi atti che chiederò di inserire nelle prossime sedute del parlamentino saranno quello di una ricognizione sul lavoro svolto dalle partecipate Polisport, So.ge.pu e Farmacie comunali, ci sono diverse questioni che meritano di essere seriamente approfondite. Così come devono essere date risposte alle richieste avanzate, e mai evase, dal consigliere Marcello Rigucci” si esprime così il neo presidente eletto della commissione controllo e garanzia del comune di Città di Castello, Vincenzo Bucci “non tollero critiche da chi, nel corso degli ultimi anni, ha sempre evaso e glissato circa le nostre richieste. La carica del presidente della commissione controllo e garanzia è vacante da oltre un ‘anno. Dove erano Lignani, Sassolini e la Lega in questo periodo? per quale motivo solo ora si interessano della questione? per noi parlano i fatti” prosegue Bucci “siamo l’unica vera forza di opposizione interna al parlamentino tifernate si riguardino, lor signori, le mozioni e le interrogazioni proposte dal sottoscritto e da Emanuela Arcaleni in questa consiliatura e poi ci dicano apertamente se possiamo definirici membri dell’attuale maggioranza. Siamo stanchi di questo teatrino” conclude Bucci “nei pochi mesi che ci restano prima delle amministrative, farò di tutto per tutelare gli interessi dei nostri concittadini, gli atti parleranno per me”
Sansepolcro: Giunti (Forza Italia) “le amministrazioni locali devono fare il punto sulla situazione economica delle imprese, il governo latita e la situazione è al limite del collasso”
Le amministrazioni locali devono fare il punto sulla situazione economica delle imprese operanti nel proprio territorio e devono iniziare a prevedere misure a sostegno, là, dove il governo centrale sta mancando clamorosamente.
Ho presentato allo scopo una interrogazione al Sindaco di Sansepolcro perché esegua, avendo la delega per le attività produttive, se non è stato fatto, un serio monitoraggio su quella che è attualmente la situazione delle imprese operanti sul territorio comunale, derivante dall’emergenza covid.
Gli chiedo, nell’interrogazione, inoltre se l’Amministrazione prevede, o ha previsto misure a sostegno di situazioni critiche .
Purtroppo tutti stanno vedendo quelle che sono le vicissitudini del Governo Conte, le promesse che fa ogni giorno poi non mantenute circa i ristori da dare, mentre la maggior parte delle partite iva navigano in serie difficoltà economiche.
Visto il perdurare della situazione di stallo a livello governativo, devono essere le amministrazioni locali, nel loro piccolo e con i mezzi che hanno, ad intervenire per scongiurare l’irreparabile.
Come? Per esempio: spostando le date di scadenza di tasse o imposte; rateizzando il più possibile; coinvolgendo istituti di credito per elargire prestiti; diminuire dove possibile gli importi.
Qualcosa va fatto molto velocemente, serve a ridare una boccata di ossigeno ad un tessuto economico che non ce la fa più, altrimenti il tanto decantato Recovery Found non fa in tempo a salvare l’economia.
Il Consigliere Tonino Giunti
Commissione controllo e garanzia a Città di Castello: Sassolini (F.I.) “ruolo che spetta alle minoranze, Bucci di fatto è nella maggioranza, si dimetta immediatamente!”
“E’ sconceratente quello che è successo ieri nel corso dell’elezione del nuovo presidente della commissione controllo e garanzia. La nomina di Vincenzo Bucci di Castello Cambia è stata una manovra anti democratica, posta in essere da alcuni partiti che compongono l’attuale maggioranza. Il ruolo, molto delicato, serve a far si che le minoranze possano controllare gli atti amministrativi emanati da chi governa la città, quindi spetta all’opposizione. Castello Cambia, ha già scelto da che parte stare avendo, a detta loro, chiuso un’accordo elettorale per le prossime amministartive con il PD. Questo per noi è inammissibile, personalemte se Bucci non si dimette, non parteciperò a nessuna riunione della commissione, non lo riconosco come presidente, non mi fido e pretendo che rassegni immediatamente le dimmissioni, da un incarico, che spetta di diritto ad un altro esponenete del parlamentino. Ci avviamo ad una fine consiliatura avvilente, forse la peggiore da quando siedo negli scranni del consiglio comunale”
Citta’ di Castello: Silvano Ramaccioni compie 82 anni. Gli auguri del sindaco Bacchetta e dell’assessore allo sport Massetti
Attraverso il profilo Instagram ufficiale del comune, il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore allo Sport, Massimo Massetti hanno augurato buon compleanno (82) a Silvano Ramaccioni, tifernate “doc”, e grande direttore sportivo e team manager del Milan e prima al Citta di Castello e Perugia. Ecco il testo con la foto relativa ad una premiazione nell’ambito della manifestazione “Cultura in gol”, organizzata da Letizia Guerri:””Buon compleanno a Silvano Ramaccioni che oggi soffia sulla torta di 82 #candeline. Orgoglio tifernate dello sport, del calcio e testimonial a lungo nella prestigiosa carriera al @acmilan della nostra bellissima città. Dal biancorosso del Citta’ di Castello a quello del @acperugia_official e poi ai colori #rossoneri del Milan ha segnato in maniera indelebile la storia del calcio degli ultimi decenni. Grazie Silvano e auguri di cuore dalla tua @cittadicastello.gov.it che ti vuole bene. @acmilan @acperugia_official #ramaccionisilvano #buoncompleanno #auguri”
Città di Castello: “Commissione Controllo e Garanzia: Arcaleni (Castello Cambia) “buon lavoro al nuovo presidente Bucci”. “Vedere Bacchetta e Lignani affranti per la mancata elezione del consigliere leghista, fa tenerezza. Tuttavia la democrazia ha le sue regole”
Giovedì 14 gennaio la commissione Controllo e garanzia, con votazione segreta ha eletto Vincenzo Bucci ( Castello Cambia) come nuovo Presidente, riconoscendo evidentemente l’impegno coerente e determinato del consigliere stesso e il ruolo di leale opposizione svolto in questi anni di legislatura da Castello Cambia.
Dopo circa un anno e mezzo di completa inattività, finalmente tale Commissione può riprendere i lavori e realizzare ciò che le compete, accompagnando correttamente il ruolo ispettivo e di controllo dei consiglieri comunali. Dal maggio 2019 infatti la Commissione era priva di azione: l’ultima presidente leghista ( Innocentini) si era dimessa ad ottobre 2019 senza averla mai convocata; e così pure aveva fatto , incomprensibilmente, la vicepresidente (Masciarri,PSI), malgrado le nostre richieste formali e informali, fino a settembre 2020, quando, in una seduta (più vicina ad una farsa, in verità) lo stesso Sindaco intervenne per evitare una votazione data l’assenza dell’unico leghista rimasto in carica, l’oramai ex consigliere Castellari.
Le reazioni del Sindaco e della destra, che si sono scagliati contro il risultato, ci hanno lasciati a dir poco stupefatti, specialmente per l’incredibile coincidenza del medesimo sentire.
Il primo, che aveva salutato con buoni auspici la candidatura del consigliere leghista, ben si è guardato dall’estenderli al nuovo Presidente, come ci saremmo aspettati, addirittura evocando il ritiro dei “suoi” consiglieri affinchè lasciassero la seduta senza eleggere il vicepresidente (cosa puntualmente avvenuta). Mentre i consiglieri Sassolini e Lignani hanno affermato di non sentirsi rappresentati dal nuovo presidente, per scagliarsi contro chi aveva osato votarlo chiedendo di rendere noto il voto, pur essendo segreto, ed evocando “regole non scritte”, inciuci e patti.
Ma non capiamo quali.
Forse avrebbero dovuto preoccuparsi di quelli che hanno permesso, con il loro compiacente silenzio-assenso, di affossare una Commissione con ruolo di controllo per oltre un anno e mezzo, e che hanno garantito la mancata azione ispettiva su molti atti e procedure, come testimoniato dalle tante richieste inevase.
O forse questa votazione ha scombinato qualche piano “elettorale”.
Rinnoviamo quindi i nostri auguri di buon lavoro al nuovo Presidente, ricordando a chi ha adombrato un “attaccamento alla poltrona”, che il consigliere Bucci ha lasciato a suo tempo poltrone ben più ricche e importanti, dimettendosi – come mai nessun altro ha fatto- da amministratore di SOGEPU a soli 5 mesi dalla sua nomina, per difendere gli interessi della città essendo in disaccordo con chi aveva sottoscritto un accordo di gestione dei rifiuti, rivelatosi infatti deleterio per Città di Castello.
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 19 nuovi positivi e 13 guariti. Nei prossimi giorni probabile ritorno in zona arancione”
“Ieri a Città di Castello abbiamo avuto 19 nuovi positivi al Covid e 13 persone guarite”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, nel confermare come “la mancanza di un dato univoco negli ultimi giorni impedisca di indicare una tendenza, perché continuano a essere molto alti sia i numeri di coloro che vengono contagiati dal virus che di quanti guariscono, per cui non possiamo fare altro che rinnovare con forza l’invito a rispettare tutte le prescrizioni”. “Si parla insistentemente di un passaggio dell’Umbria in zona arancione, d’altra parte i numeri sono questi e dovremo organizzarci per affrontare l’emergenza con regole più restrittive”, ha evidenziato il sindaco, che ha ribadito come “qualunque soluzione verrà applicata nei prossimi giorni non possa essere né estemporanea, né di compromesso”. “E’ necessario che la campagna di vaccinazione parta in maniera massiccia, perché è l’unica vera soluzione per superare questa fase pandemica”, ha chiarito Bacchetta.
Contagi nelle RSA dell’altotevere: OO.SS “necessario affrontare queste situazioni e più in generale i problemi socio sanitari degli anziani con progetti più complessivi e con strutture di sostegno adeguate”.
Le OO.SS. dell’Alto Tevere in relazione alle note situazioni di contagio Covid nelle RSA e/o Case di Riposo che hanno riguardato le strutture del nostro territorio, ma più in generale l’Italia intera, ritengono che sia necessario affrontare queste situazioni e più in generale i problemi socio sanitari degli anziani con progetti più complessivi e con strutture di sostegno adeguate.
I dati demografici umbri pongono la regione al 3 posto nel Paese nella percentuale di anziani oltre i 64 anni , infatti questi sono oltre il 25% dell’intera popolazione umbra.
Contemporaneamente le classi di età da zero a 25 anni rappresentano il 21% della popolazione, con un indice di natalità, che nel primo ventennio di questo secolo, è sceso dall’8,6 al 6,3.
Questi dati demografici fanno emergere che è assolutamente necessario per la nostra Regione e nei territori lo sviluppo di interventi, di servizi e di strutture adeguate a far fronte alla questione dell’invecchiamento e della non-autosufficienza e certamente la pandemia ha fatto emergere con drammatica chiarezza le problematiche strutturali che riguardano i servizi socio sanitari ed assistenziali per i soggetti deboli e fragili della società.
La pandemia ha determinato l’urgenza di intervenire nelle criticità dei servizi e delle tutele riguardanti le fragilità, che fin’ora si erano basati prevalentemente sul ruolo primario delle famiglie, disattendendo la necessaria innovazione e il dimensionamento del welfare che sostanzialmente non è stato mai riformato in funzione delle mutate necessità dovute ai cambiamenti demografici e ai nuovi bisogni intervenuti con i profondi mutamenti della società regionale e nazionale.
Il rafforzamento del welfare, l’ampliamento e l’adeguamento delle strutture e dei servizi socio sanitari, compresa la realizzazione delle Casa della Salute, sono elementi importanti per la crescita anche economica del territorio.
E’ necessario superare l’idea che la prevenzione, la tutela, la salvaguardia della salute dei cittadini, la cura e il sostegno ad una vecchiaia dignitosa siano costi per la società e non invece risorse per avviare un reale percorso verso quello sviluppo sostenibile che da più parti viene evocato.
Su questi temi anche a livello territoriale le OO.SS. ritengono necessario che si apra un confronto con le istituzioni che gestiscono il sistema socio sanitario e questi temi dovranno far parte dei confronti che CGIL CISL UIL Alto Tevere si apprestano a fare con i Comuni e la ASL per quello che riguarda la contrattazione sociale.
Sansepolcro: “Differenziare per risparmiare”, prorogata la scadenza
E’ stata prorogata la possibilità di andare all’Urp per farsi rilasciare il certificato che riporta i conteggi dei rifiuti differenziati conferiti nell’ambito del progetto “Differenziare per risparmiare”. Potrà essere utilizzato anche il mese di marzo per effettuare le procedure, con l’impegno dell’amministrazione comunale di garantire la massima elasticità ed organizzarsi in modo tale da evitare assembramenti. Non è quindi necessario accalcarsi all’Urp in questi giorni, perchè c’è tempo a disposizione.
Con il certificato, i cittadini possono usufruire degli sconti accumulati nei 12 mesi dello scorso anno per fare acquisti nei supermercati che hanno sostenuto l’iniziativa, cioè Carrefour, Coop, Gala-Famila e Pam.
Si ricorda che l’Urp si trova in piazza Gramsci ed è aperto dal lunedì al venerdì in orario 9-13.
Per informazioni: urp@comune.sansepolcro.ar.it.
Città di Castello polemica aperta sulla commissione controllo e garanzia: Andrea Lignani Marchesani (Fd’I) “il triste epilogo di una Commissione che non doveva nascere”
“Un triste per non dire squallido spettacolo quello dell’elezione del nuovo presidente di Commissione controllo e garanzia. Una Commissione che era meglio non far nascere come dal sottoscritto sostenuto a suo tempo perché organi politici travestiti da tribunali ma sostanzialmente privi di potere sono sovrastrutture inutili al ruolo dell’opposizione. Peggio ancora quando si è deciso di modificare il regolamento che di fatto ha consentito il grottesco epilogo del 14 gennaio. Nella sostanza la questione non mi appassiona, non ha funzionato prima non funzionerà adesso il tribunale del popolo tanto più adesso dopo quanto accaduto. Nel metodo però è tutto molto grave. Del collega Bucci ho apprezzato in passato la dedizione ed il pentimento per aver supportato per anni la sinistra di governo tifernate. Ieri è purtroppo caduto in basso: poteva legittimamente chiedere di guidare la Commissione ed aprire un dibattito tra le opposizioni. Oppure far convergere alla luce del sole il voto di chi all’interno della Commissione magari non si sente più in maggioranza. Ma la trama nell’ombra senza neanche il coraggio di porre la propria candidatura sporcano il suo percorso in questa consiliatura. Ho da sempre sognato la costruzione di un’alternativa che mettesse da parte i pregiudizi ideologici e mettesse insieme le migliori energie della nostra Comunità come un parametro necessario e doveroso in questo momento storico di declino. Gia nelle scorse settimane col tentativo di costruzione di un’estrema sinistra che si propone alla guida della Città insieme a un “PD rinnovato”(????) questo sogno è tramontato nel consueto e datato pregiudizio ideologico e nella pretesa autoreferenziale di una presunta morale superiore. Un deja vu. Ce ne faremo una ragione. Su una presidenza residuale si constata amaramente, molto amaramente, che di certi compagni ,è proprio il termine giusto, se ne può fare a meno salvo ricredermi in caso di dimissioni del Presidente Bucci”.
Nuove Acque: è online la nuova App. La gestione della proprio utenza idrica diventa smart
È disponibile su play store (per tablet e smartphone Android) e app store (Apple) la nuova applicazione gratuita di Nuove Acque per smartphone e tablet grazie alla quale è possibile conoscere in tempo reale tutte le informazioni relative alla propria utenza.
Registrandosi con i propri dati personali (tipo di soggetto, se domestico o partita iva, username, mail e codice fiscale) e inserendo il codice cliente all’interno della applicazione è infatti possibile dialogare direttamente con l’azienda e avere a portata di mano, con un semplice click, tutte le informazioni relative al proprio contratto. Nella schermata principale sono infatti presenti il dettaglio della fornitura, l’estratto conto dei pagamenti effettuati oltre che il grafico dei consumi degli ultimi tre mesi fino ai due anni precedenti. Inoltre, grazie a una apposita e intuitiva funzione dell’app, è possibile inviare l’autolettura del contatore in maniera semplice e immediata per fornire al gestore l’andamento dei propri consumi “a distanza”, tenendo d’occhio sul proprio smartphobne eventuali anomalie. Con l’opzione “Paga online” inoltre tutti gli utenti potranno pagare le proprie fatture in modalità smart, semplicemente associando la propria carta di credito alla app. Per rimanere sempre in contatto con Nuiove Acque, la funzione “Contatta il call center” mette l’utente in collegamento diretto con il servizio clienti del gestore del servizio idrico della provincia di Arezzo e parte della provincia di Siena.
“ Questo è un ulteriore passo che l’azienda compie per migliorare il servizio ai propri clienti e per permettere loro di avere online tutti quei servizi che anche per il periodo di restrizioni che stiamo vivendo non sarebbe possibile avere” – ha dichiarato Francesca Menabuoni, amministratore delegato di Nuove Acque. “Siamo impegnati per ottimizzare la comunicazione con i nostri clienti: è uno dei nostri obiettivi per il nuovo anno e pensiamo che grazie a questa app sarà possibile interfacciarsi con l’azienda ancora con maggiore facilità e comodità, in qualsiasi luogo e momento”.
Il lancio della app si inserisce in un più ampio progetto di digitalizzazione dei servizi all’utenza, la cui accelerazione si è resa necessario a seguito dell’emergenza Covid nel 2020. Nuove Acque già nel corso dell’anno ha sviluppato il proprio sito aziendale e rinforzato il call center per rendere accessibili a distanza gli stessi servizi forniti agli sportelli delle 5 agenzie territoriali. Nelle ultime settimana, inoltre, il gestore ha introdotto la possibilità di prenotare online in caso di assistenza una chiamata dell’operatore direttamente dall’agenzia in modo da ottenere un servizio di customer in una data e un orario preciso. Gli operatori – regolarmente in servizio presso le agenzie territoriali anche nei giorni di chiusura al pubblico per l’emergenza – forniscono da poche settimane anche l’assistenza in maniera “virtuale” attraverso l’innovativo sportello aperto poche settimane fa ad Arezzo.
Già da tempo – ha concluso Menabuoni – investiamo sull’innovazione applicata al servizio all’utenza: l’emergenza Covid ha solo accorciato i tempi dell’avvio di un’evoluzione digitale già programmata e sulla quale continueremo a impegnarci nei prossimi anni”.
Città di Castello: Vincenzo Bucci (Castello Cambia) eletto presidente della commissione controllo e garanzia. Rimandata l’elezione del vicepresidente
Nella seduta di ieri, giovedì 14 gennaio 2021, Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, è stato nominato presidente della Commissione Controllo e Garanzia del comune di Città di Castello.
Nel dibattito, Francesca Mencagli, come presidente del consiglio comunale, ha aperto il dibattito con Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, che ha posto la candidatura di Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, “un ragazzo in gamba che si sta impegnando e che speriamo accetti l’incarico perché la Commissione può fare la differenza e credo debba andare al maggior partito di opposizione”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha sottolineato che “da molto tempo, volutamente o no, la Lega, che ha sempre avuto la presidenza, non ha brillato per operatività. Speriamo che questa volta vada meglio”. Giorgio Baglioni, capogruppo Lega, ha ringraziato Sassolini: “So che questo organismo è deputato al controllo, sono da poco in consiglio ma non mi sono mai tirato indietro. La Lega ha responsabilità per la presidenza ma il vicepresidente c’è sempre stato e poteva supplire. Non voglio fare polemica comunque. Nel molto o poco tempo rimasto è importante farla funzionare per far conoscere meglio ai cittadini l’Amministrazione. In caso di mia elezione svolgerò questo ruolo con serietà leale collaborazione istituzionale e avendo come riferimento il bene dei tifernati”. Luciano Bacchetta, sindaco di Città di Castello, ha rinnovato l’invito a rispettare il bon ton istituzionale: “Il voto sul presidente deve essere solo dei consiglieri di minoranza, quindi Bucci Arcaleni, Sassolini e Baglioni, che se venisse eletto sarebbe di buon auspicio per la sua carriera, chi l’ha preceduto è diventato onorevole. La commissione è stata ferma non per responsabilità del vicepresidente ma per le dimissioni dei presidenti della Lega. Buon lavoro a chi farà il presidente”. Bucci: “Il vicepresidente aveva il compito di convocarla la commissione. Chieda al segretario comunale”. Sindaco: “Non ho mai detto che la commissione non doveva essere convocata. Quando si è tentato di indicare un nuovo presidente, ho detto che mancando il consigliere di un partito che ha preso il 12% non era opportuno votare un presidente in tre”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha fatto la dichiarazione di voto: “Astensione sulla presidenza che si augura possa lavorare da subito e buon lavoro al presidente indicato Giorgio Baglioni. La commissione è stata istituita da questa amministrazione e non era scontato. E’ stato un peccato il lungo black out”. Luciano Domenichini, consigliere dei Democratici, si è associato all’augurio “di raggiungere il traguardo e di buon lavoro per Baglioni. Nei mesi di fine legislatura proviamo a recuperare il tempo perso e ordine anche di fronte ai cittadini”. Vittorio Morani,capogruppo del PSI, ha ricordato: “Lo statuto comunale prevede questa Commissione e il suo iter è stato travagliato, non per colpa della maggioranza. Il presidente delle garantire l’imparzialità della commissione. Dobbiamo farla funzionare, il presidente è indicato dalla minoranza e il vice dalla maggioranza. Anche noi ci asteniamo”. Gaetano Zucchini, capogruppo dei Democratici, ha detto: “Mi auguro che la Commissione riesca ad esercitare le sue prerogative di controllo e garanzia, non è una commissione di inchiesta. Averla costituita in questa legislatura è un segno del valore che l’Amministrazione dà alla partecipazione. Ci asterremmo sul presidente”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto “Chiunque sia eletto deve impegnarsi e far funzionare l’organismo”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha fatto mettere a verbale di “non essere d’accordo di non stare in presenza per una votazione a scrutinio segreto. Creiano un precedente e in capigruppo avevamo deciso diversamente. Da qui alla fine della legislatura potrebbero esserci occasioni ben più importanti di questa”. Francesca Mencagli, che come presidente del consiglio comunale, presiedeva la riunione ha ribadito che “la segretezza, come ha appurato anche la segreteria, è garantita dal sistema”. Sulle modalità di procedura sulla segretezza è intervenuto chiedendo garanzie Sassolini. L’esito della votazione ha dato come esito: 4 astenuti, 2 voti Baglioni e 3 voti Bucci, che è stato eletto presidente. Ne è seguito un dibattito accesso: Lignani ha detto che “la maggioranza ha interferito sul voto. Bucci dovrebbe dimettersi”. Bucci: “La maggioranza ha sbagliato i conti. Chieda alla maggioranza dove sono finiti i voti”. Sassolini: “Sgarbo istituzionale alle minoranze. E’ un gesto di debolezza manifesta. Bucci entra in maggioranza. Ci sono stati accordi segreti”. Mirko Pescari, capogruppo del PD, ha detto: “Due gruppi della maggioranza si sono espressi ma uno no. Faccia chiarezza. La Commissione deve rispettare i rapporti di forza dentro il consiglio, con questi giochi non aiutiamo il consiglio specialmente se la prerogativa è la trasparenza. Se la nomina non è trasparente il torto più grande lo facciamo all’istituzione. Il sistema doveva bloccare il voto della maggioranza”. Baglioni: “riprendiamo la commissione per la trasparenza in modo poco trasparenza. Anch’io guardo i pronunciamenti mancanti. Ci sarà una maggioranza di governo e di controllo. Lo sgarbo non è a me ma alle istituzioni”. Marco Gasperi, capogruppo del Gruppo Misto: “Auguri a Bucci. Il voto secondo me non è valido. C’è un appiattimento verso un’area di sinistra dichiarata. Invito come vicepresidente l’opposizione a non partecipare ad una Commissione che spetta ad una opposizione vera”. Il sindaco: “situazione imbarazzante, non c’è una nuova maggioranza. Il terzo voto è di una persona non serie, ci sono regole in politica che vanno rispettate. La commissione con questa presidenza è delegittimata. Invito a non eleggere il vicepresidente perché saremo complici. La cosa accaduta stasera è gravissima. Grave mancanza di rispetto per le istituzioni ed è una lezione per chi con questi ha simpatizzato. Non credo sia stato Procelli”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, ha detto: “Da quando sono uscito dalla maggioranza ho sempre votato tutto e ho rispettato gli impegni. Quello che mi stupisce è l’interesse di questa commissione che si è riunita tre o quattro volte in cinque anni e adesso sembra fondamentale. E’ la prima volta che sento dire che qualcuno non è il presidente di qualcun altro. Di solito si dice il contrario. Non credo che Bucci sia in maggioranza, ha sempre votato con le opposizioni”. Rigucci: “Non ci accaniamo contro Bucci. Io devo discutere tanti dossier in questa commissione, per me Bucci è presidente”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia: “Nessuno si è scandalizzato per oltre un anno e mezzo di stop della commissione. La Lega ha sempre avuto la commissione: Marchetti, Mancini, Innocentini, dimissioni di Castellari. La vicepresidente poteva supplire. Ci sono responsabilità nella Lega e nella maggioranza. Sulla nomina, Bucci non ha nulla da invidare a Baglioni. Forse questa volta si è votato il meglio, al di là di qualsiasi inciucio. Il voto valido è quello espresso dalla commissione. Non capisco chi vuole il boicottaggio istituzionale della commissione non eleggendo il presidente”. Lignani: “Ero contrario a questa commissione e preferivo per le minoranze la presidenza di una commissione ordinaria. Se si vota il vicepresidente il sindaco viene sconfessato, l’unica strada è che la maggioranza abbandoni i lavori, non basta l’astensione. Anch’io credo a Procelli”. Sindaco: “Siccome si è creato un vulnus in questa commissione mi sembra opportuno che non si voti il vicepresidente è una mia opinione. Abbiamo alterato un meccanismo istituzionale”. Gasperi: “La commissione si è riunita grazie al pungolo mio e di Rigucci. Oggi Bucci ha preso il voto della maggioranza per una commissione che va all’opposizione. Non è ostruzionismo, il problema non sono i 20 mesi di stop ma questo voto che non risp
etta i meccanismi democratici perché influenzato dalla maggioranza. Ora la prova del nove deve essere la velocità di convocare Sogepu, Polisport etc…”. Zucchini: “Mi lascia perplesso quando accaduto stasera, l’interferenza di questo voto destabilizza il quadro. La minoranza non ha cercato di concordare la presidenza? Io non me la sento di fare il vicepresidente. Non mistifichiamo la verità: Bucci ha la legittimità del voto e rappresenta l’opposizione ma la maggioranza non doveva avere atteggiamenti non corretti che depotenziano la commissione stessa”. Baglioni: “Non è detto che Bucci sia meglio di me. La minoranza e la maggioranza non devono partecipare. Avevamo concordato anche con Bucci. Noi non staremo a guardare”. Bucci: “La maggioranza guardi al suo interno. State contravvenendo alle regole della democrazia dentro il comune. La Lega ha avuto un grande presidente, Marchetti, ma poi l’attività è andata scemando perché in questa commissione si poteva davvero fare chiarezza”. Sassolini: “Non mi sento rappresentato da Bucci. Da oggi non parteciperò a questa commissione”. Tavernelli: “Sempre corretto. Avreste dovuto accertarvi voi di minoranza di avere i numeri per il presidente. La vicepresidente Masciarri ha più volte detto che i ritardi dipendevano dal fatto che la minoranza non era in grado di eleggere il presidente. Aveve 4 voti e non avete saputo utilizzarli”. Domenichini: “Il tempo è galantuomo. Mi dispiace per Bucci e per Baglioni”.
Non si è proceduto alla nomina del vicepresidente.
Elezioni Presidente Commissione Controllo e Garanzia a Città di Castello, Baglioni (Lega): “Bucci Presidente grazie al voto di un dissidente della maggioranza: uno schiaffo ai tifernati”
“L’elezione del consigliere Bucci (Castello Cambia) alla Presidenza della Commissione Controllo e Garanzia, è l’ennesima dimostrazione dell’ormai evidente spaccatura nella maggioranza di Palazzo dei Priori – ha esordito il consigliere comunale tifernate Giorgio Baglioni (Lega) – la sua elezione infatti è stata possibile grazie al voto di un dissidente della maggioranza che ha contravvenuto alle indicazioni del sindaco Bacchetta, che aveva correttamente indicato l’astensione.
La Commissione Controllo e Garanzia è stata istituita nel 2016 per volontà dell’Onorevole Riccardo Augusto Marchetti, allora consigliere comunale a Città di Castello, per sorvegliare sull’operato della Giunta – ha ricordato Baglioni – ma sembra che il neo Presidente Bucci abbia una causa in corso contro Sogepu. Se la notizia venisse confermata, si creerebbe un conflitto di interessi tra Bucci e una delle partecipate più importanti del Comune, oggetto di controllo da parte della Commissione stessa. Inoltre il Sindaco Bacchetta – ha reso noto Baglioni – ha dichiarato che per la mancanza di etica e di rispetto politico dimostrata da Bucci, farà mancare il numero legale alla commissione. L’arroganza e la presunzione del consigliere di Castello Cambia, hanno quindi fornito alla maggioranza un appiglio per impedire alla Commissione Controllo e Garanzia di lavorare, così, dopo le tante faide interne, maggioranza e Giunta potranno tirare un sospiro di sollievo. Quanto accaduto è vergognoso – ha concluso il consigliere della Lega – l’ennesimo schiaffo a tutti i tifernati in nome degli interessi di partito”.
Arezzo: una piccola impresa su 4 a rischio chiusura.
“Una piccola impresa su quattro teme di chiudere nel 2021 se l’attuale stato di difficoltà dovesse protrarsi nei prossimi mesi. È quanto emerge da un’indagine condotta dal Centro Studi CNA tra gli associati sulle aspettative per il nuovo anno.
Il 40% degli imprenditori, dopo il forte ridimensionamento subito nel 2020, ritiene che nel 2021 non tornerà ai livelli precedenti. Il 27% teme di cessare l’attività nei prossimi mesi. Il 24% crede di riuscire a recuperare nel corso dell’anno le perdite accumulate l’anno scorso, solo il 9% prevede un incremento rispetto ai risultati pre-covid.
Il giudizio su quello che sarà il futuro prossimo varia in base al settore di appartenenza. Le attività che temono la chiusura sono quelle che hanno subito danni economici gravissimi dai blocchi e dai forti rallentamenti imposti dall’emergenza sanitaria (turismo, artigianato artistico, trasporto, servizi alla persona). Segnali più positivi arrivano da quanti operano in aree come i servizi alle imprese, il comparto edilizio (per le attese riposte nel superbonus 110%), quello manifatturiero.
“Sui giudizi delle imprese nell’indagine nazionale, a cui hanno partecipato anche aziende aretine – osserva Franca Binazzi, presidente CNA Arezzo – pesano i meccanismi dei ristori previsti dai decreti governativi. Per cercare di uscire da questa situazione drammatica i contributi economici alle imprese devono superare la logica dei codici ateco e basarsi sulla diminuzione del fatturato, unico strumento che effettivamente fotografa l’andamento aziendale. È da mesi che lo ripetiamo alla luce di un meccanismo, quello dei ristori, che ha penalizzato attività formalmente aperte ma di fatto chiuse. Aperte poi con tutte le regole del distanziamento quando lo stesso non sembra valere per i trasporti pubblici o per gli ipermercati. Un parametro, quello della perdita di fatturato calcolato sugli anni 2019-20, da applicare ad ogni tipo di intervento: dai decreti nazionali ai bandi regionali fino ai provvedimenti comunali.
Poi ci sono i fattori esterni al mercato del lavoro: dal divieto di licenziamento al massiccio ricorso alla cassa integrazione guadagni. Su tutti un dato: le aziende artigiane che nel 2020 hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali sono state 2800, in forte aumento con la seconda ondata, per un totale di oltre 11 mila dipendenti coinvolti. Una situazione che fa pensare al rischio di quiete prima della tempesta con la fine del blocco dei licenziamenti fissato al 31 marzo prossimo.
Al momento la parola d’ordine è tempestività. Il crollo della domanda sta interessando gran parte del nostro tessuto artigianale, 9790 imprese in provincia di Arezzo (dato camerale al 30 settembre) che lavorano a ritmi rallentati e non possono continuare a pagare il prezzo più alto della crisi, necessitano di una scossa pubblica per ripartire, del congelamento dei costi fissi, della cancellazione delle tasse, di interventi sulla liquidità alle imprese, a partire dal superamento della normativa entrata in vigore il 1° gennaio che determina lo stato di insolvenza anche per inadempienze di un centinaio di euro. Una norma assurda ed incompatibile con l’attuale stato di emergenza, con ogni previsione di ripartenza, con le attese sugli effetti della campagna di vaccinazione appena partita”.
Servizio Civile: con il progetto “Giovani costruttori di pace” 12 mesi di impegno nella scuola e nella comunità. Bacchetta: “E’ il tempo di investire sul protagonismo dei giovani”
Dalla Provincia di Perugia l’invito ai giovani a svolgere il servizio civile e a partecipare al progetto “Giovani Costruttori di Pace.
“E’ una bella opportunità per fare una bella esperienza di formazione, comunicazione e impegno per la pace e i diritti umani sui passi di San Francesco e Aldo Capitini – dichiara al proposito il presidente Luciano Bacchetta-. Invito i giovani che hanno tra i 18 e i 28 anni a cogliere questa occasione per sviluppare le proprie capacità e passioni, per mettersi in gioco, accrescere le proprie competenze e impegnarsi per la propria comunità. Questo è il tempo in cui dobbiamo investire sui giovani, sulla loro formazione e sul loro protagonismo, fornendo alcune delle competenze sociali e civiche necessarie per affrontare responsabilmente le grandi sfide del 21° secolo”.
Il progetto di Servizio Civile “Giovani costruttori di pace” offre ai giovani la possibilità di esprimersi e formarsi mettendosi in gioco, da protagonisti, nella scuola e nella comunità. Per 12 mesi i giovani che verranno selezionati saranno impegnati in attività di studio, ricerca e formazione con i bambini, i ragazzi e i giovani.
Il Progetto offre inoltre ai giovani la possibilità di diventare protagonisti, insieme a tanti coetanei di ogni parte d’Italia, di un grande evento per la pace come la Marcia Perugia-Assisi del prossimo 10 ottobre.
Il progetto nazionale di Servizio Civile “Giovani costruttori di pace” sarà realizzato grazie alla collaborazione tra la Provincia di Perugia, il Cipsi, la Tavola della pace, il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, la Rete Nazionale delle Scuole di pace, la Caritas e la cooperativa Comunità Aperta di Rimini.
La domanda di Servizio Civile deve essere presentata online entro le ore 14 dell’8 febbraio 2021 andando sul sito https://domandaonline.serviziocivile.it.
I giovani selezioni svolgeranno il Servizio Civile per 12 mesi (2021-2022) e riceveranno un compenso pari a 433,80 euro al mese.
Gli interessati possono ottenere ulteriori informazioni chiamando il n. 335.1401733 (anche WhatsApp).
Città di Castello: Vittorio Massetti passa a Italia Viva, Emanuela Mori “Persona seria e autorevole”. La dirigente nazionale di IV esprime l’apprezzamento per la scelta del consigliere comunale
Anche a Città di Castello Italia Viva (IV) affonda le radici. Con l’adesione del consigliere comunale Vittorio Massetti, il partito fondato da Matteo Renzi completa la sua presenza in Altotevere, in Comuni come Umbertide, Città di Castello, Montone e San Giustino.
La dirigente nazionale di Italia Viva, Emanuela Mori, capogruppo di IV al Comune di Perugia, attraverso una nota esprime il suo apprezzamento per la scelta del consigliere Vittorio Massetti, persona seria ed autorevole. “Mi auguro – ha aggiunto Mori – che per le prossime elezioni amministrative questa presenza autorevole possa dare un forte contributo”.
Città di Castello: Consiglio comunale approvata a maggioranza ricognizione su partecipate
Nel consiglio di lunedì 28 dicembre 2020, l’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli ha proceduto ad una ricognizione sulle partecipate, che è stato votato all’unanimità: “Siamo in dismissione nel Consorzio Valtiberina Produce dove abbiamo il 67,89%, le Farmacie Tifernati sono in capo al comune al 100 per cento e non abbiamo oneri nell’uno e nell’altro caso. Polisport tutta in house ha un onere sul bilancio del comune, Sogepu è partecipata al 91 circa, Tela Umbra con circa il 70% non prevede oneri per il comune e dovremmo uscire entro il 2021. Il sindaco ha illustrato la strada attraverso un percorso che garantisce Tela Umbra e la collega a Villa Montesca, nell’ottica del lascito materiale e morale dei baroni Franchetti. Di Umbracque abbiamo il 3.13% con onere, Umbria Digitale il 2,23. Ci sono poi i contributi alle associazioni Alto Tevere Valle delle Genti per 5000, Festival Nazioni per 30mila euro, Mostra del Cavallo per 40mila, 18 mila per Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, 22mila euro all’Associazione del Tartufo. Le missioni delle partecipate sono differenziate e c’è un controllo del Comune, la partecipata più importante, Sogepu, dovrebbe assorbire Polisport e attendiamo la gara che dal punto di vista economico permette più margine di programmazione. L’amministrazione vuole mantenere Polisport nell’alveo pubblico per valore sociale dello sport e per continuare a farne un elemento di promozione sociale, coesione e pari opportunità. Le sciovie di Monte Nerone vogliamo dismetterle, la Fintab è in dimissione, siamo rientrati perché c’è stato un lascito del patrimonio, siamo fuori da Fattoria Autonoma Tabacchi. Inviteremo in commissione Programmazione Sogepu, il 31 gennaio 2021”.
Vincenzo Bucci, capogruppo Castello Cambia, ha detto: “Abbiamo chiesto da mesi un approfondimento sulle partecipate più importanti, Sogepu e Farmacie Tifernati. Forse il 31 gennaio Sogepu viene in commissione. Questa società sfugge all’Amministrazione in termini di attività e non consente una trasparenza tale da permettere ai consiglieri di dare un giudizio sul suo operato. Dalle carte si vede solo un aumento di bilancio da 18milioni a 21, che probabilmente derivano dalla gestione della discarica, che SOGEPU gestisce con un contratto trentennale. I dati economici delle partecipate inducono a pensare che bisognerebbe approfondire in modo scorporato per centri di costo. Altrimenti come posso valutare cosa ha fatto la VUS di Foligno? Anche dal punto di vista occupazionale di sono 90 a tempo indeterminato e oltre 70 con l’agenzia interinale, sulle tariffe che cosa si è fatto per ridurle in modo robusto a fronte di dati di bilancio positivissimi. Voi riponete tutto sull’affidamento della gara per due milioni all’anno di servizio in un bilancio di 20 milioni. Va fatto il piano di impresa. Polisport è due anni che deve essere incorporata, due anni che la sua gestione e degli impianti è vaga. I consiglieri dovrebbero sapere. Sulle altre: il Centro Servizi è stato dismesso come sede della SOGEPU, bisognerebbe capire meglio che fine hanno fatto gli obiettivi del Centro Servizi di sviluppo e promozione del territorio. Neanche la Mostra del Cavallo ci è stata trasferita. Tela Umbra è un’incongruenza. La legge ci obbliga ad uscire ma come? La parte finanziaria va sopperita”. Marco Gasperi, capogruppo del Gruppo Misto, ha detto che “il problema non sono le singole partecipate, a Tela Umbra manca una gestione che possa portare qualcosa di produttivo e qualcosa di imprenditoriale va inserito. Su Sogepu non potete vincolare tutto all’esito della gara dei rifiuti. Avevo chiesto lo studio di fattibilità per il passaggio di Polisport. Umbracque scadrà nel 2027 e ad oggi perdiamo almeno il 50% della risorsa solo per le tubature devastate. Oggi volta Umbriacque presenta prezzi maggiori per far fronte a rete. Bisogna intervenire in modo risolutivo. La gestione di Sogepu manca di pianificazione su discariche. Siamo andati molto oltre rispetto alle previsioni visto gli introiti. Ci sarà bisogno di altri ampliamenti? Ne stiamo parlando poco”. Marcello Rigucci, consigliere del gruppo Misto: “Sogepu ha incassato 21 milioni ma dal bilancio tutto si mette in discussione avendo un dividendo di 300mila euro. Ma da comune ne riprende 318mila per il COVID e 200 mila di aumento Arera. Come si fa a credere al piano e ai bilanci. Sogepu ha 5milioni di costi per il personale nel 2018 con 106 dipendenti e 7 milioni con 96 dipendenti nel 2019. Vengono fuori stipendi da 36mila euro con 30mila euro appena per l’Amministratore unico. Umbriacque: 20 milioni di personale nel 2018, nel 2019 con meno personale 19mila euro. Non sappiamo più che cosa è nostro e cosa è loro in reti ed infrastrutture, non sappiamo come è costruito il bilancio, dobbiamo fare chiarezza”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Vedo tante dismissioni ma da due anni sono in corso. Bisogna prendere una decisione, è tanto che ne discutiamo. Nello specifico Centro Servizi non ha più senso di esistere, su Polisport avete cambiato idea tante volte, Sogepu non la vuole. Critico che si spenda denaro per mantenere in vita questa società e non vi siete affidati ad uno studio specializzato per rimettere sul mercato Polisport.Valutate e date un indirizzo, è tutto fermo da due anni”. Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, ha detto: “Voglio focalizzare l’attenzione su Polisport, si parla di aumento dei costi e della diminuzione dei ricavi. Quali sono gli obiettivi per mantenere l’equilibrio economico di gestione, dato che l’onere è importante? Concordo con Sassolini, affidiamoci ad un consulente. Anche su Umbria Digitale: ”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto: “E’ la Regione ad intervenire su Umbriacque non il comune, su Tela Umbra bisogna ricordare che nasce per dare un supporto alle ragazze e non so se si può cambiare l’assetto societario, la gestione con il presidente La Gala è sana e vive di 100mila euro dalla Regione, che gli spetta perché quando la Regione ha acquisito il lascito Franchetti in cambio fu concordato un intervento finanziario annuale, non è una regalia. Il comune non dà risorse da molto tempo e nel calcolo economico Tela Umbra funziona: dobbiamo salvaguardarne l’integrità e fare un salto di qualità. Ben vengano i privati a patto che venga salvaguardato lo spirito originario. Diverso il discorso sul Festival Nazioni: il comune mette tante risorse, la Sogepu da contributo indiretto importante così come la Regione ma in sede decisionale conta il socio privato che versa 250euro annuali. Non è possibile mettere in difficoltà il comune per un gruppetto di soci privati. Ho proposto che da associazione diventi Fondazione, come del resto a Spoleto, per fare un esempio. Sogepu: l’aumento di personale e di costi è un dato di crescita non di poca avvedutezza così come i dati economici di bilancio. L’esito della gara è importante ma abbiamo un piano B. Una parte dell’aumento del fatturato è dovuto al conferimento in discarica perché il nostro è uno dei pochissimi impianti che in Umbria funziona e quando i comuni sono in difficoltà si rivolgono a Belladanza perché l’impianto è di alta qualità ed è in grado di supportare anche rifiuti di altri territori. E’ stata costretta ad accettare rifiuti da fuori per l’emergenza. Il centro Servizi nacque con grandi ambizioni e poi stimoli e soci sono venuti meno. Le tappe di dismissione sono state rispettate e chi verrà dopo di noi nel piano delle partecipate troverà una situazione molto migliorata”. Tofanelli nella replica ha detto: “Sogepu verrà in commissione, è una partecipata che ci consente di avere tariffe basse nel nostro ambito e sappiamo del sostegno a tutte le attività del territorio, quest’anno è stato dato al comune circa 260mila euro. Gli utili sono intorno ai 160mila fino al 2018 e oltre 200mila nel 2019. In questo importo c’è anche il disagio ambientale. Abbiamo tenuta ferma la Tari e abbiamo assorbito nel bilancio comunale aumento di Arera e Spese Covid. Tela Umbra è sana e sta pagando il prezzo di altre uscite forzate dalla legge come la Regione. Abbiamo scelto di mantenere Polisport cercando di ridurre i costi per l’aspetto sociale. Sul conferimento in discarica, c’è un decremento perché ricicliamo molto di più”. Nelle dichiarazioni di voto è intervenuto Bucci, Rigucci, Luigi Bartolini, consigliere dei Civici per Città di Castello, Mirco Pescari, capogruppo del PD, Vittorio Morani, capogruppo del PSI, Gaetano Zucchini, capogruppo dei Democratici.


