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Pietralunga: servizio Civile, due posti per i giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti. Assistenza e cultura nei progetti del Comune per gli operatori volontari. Domande entro l’8 febbraio

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“Curare la comunità: resilienza e inclusione delle persone fragili” e “Comunità resilienti: respiriamo cultura” sono i progetti scelti dal Comune di Pietralunga per offrire nuove opportunità di formazione e crescita professionale ai giovani fra i 18 e i 29 anni non compiuti.

Grazie al bando di Servizio Civile Universale, pubblicato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, l’Amministrazione ha reso noto nel proprio sito istituzionale la disponibilità di due posti per operatori volontari da impiegare nei settori dedicati all’assistenza e alla cultura. Entrambi i progetti avranno una durata di 12 mesi, con una media di 25 ore settimanali.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL), raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, entro le ore 14 dell’8 febbraio 2021.

“Un’esperienza importante per avvicinarsi al mondo del lavoro – afferma il vicesindaco Federica Radicchi – che può rappresentare un punto di partenza in cui imparare molte cose e crescere. Questo viaggio formativo dove si incontrano nuove realtà e persone aiuta a capire le tante dinamiche e relazioni della vita lavorativa, oltre ad essere una proposta utile per stimolare e riflettere su cosa si vorrebbe fare da grandi”.

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Perugia: sovraffollamento carceri “Io riesco”, una chance per chi può scontare la pena fuori, ma è senza domicilio

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Una risposta al problema del sovraffollamento delle carceri, specie in questo tempo di emergenza da Coronavirus. Si chiama “Io riesco” ed è il progetto, applicato presso i quattro Istituti di pena umbri, con cui si dà modo a 30 reclusi di scontare gli ultimi 18 mesi di detenzione in una struttura ricettiva di Perugia. 

Promosso dalla Regione Umbria attraverso uno specifico finanziamento di 140 mila euro da parte di Cassa delle Ammende, e gestito da “Frontiera Lavoro”, il progetto ha l’obiettivo di dare una risposta, certo non risolutiva, ma concreta e, nel contempo, di grande valore simbolico, al problema del sovraffollamento in questa stagione di emergenza sanitaria.

“L’intervento – dichiara il coordinatore Luca Verdolini –  è rivolto a quei detenuti che possono scontare gli ultimi 18 mesi di detenzione all’esterno del carcere, ma sono sprovvisti di un domicilio. I beneficiari indicati dal Magistrato di Sorveglianza sconteranno il residuo di pena presso la struttura individuata e saranno sottoposti alle misure di tutela previste dagli Uffici per l’esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia. Continueranno, dunque, a essere a tutti gli effetti dei detenuti, soggetti a restrizioni della loro libertà personale e ai controlli di polizia”.

I trenta carcerati coinvolti nel progetto saranno impegnati in laboratori esperienziali della durata di 150 ore relativi alla figure professionali di addetto alla cucina, addetto alla manutenzione del verde, addetto ai servizi di pulizia e addetto ai servizi di segreteria al fine di favorire l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro e favorirne l’orientamento. Sono previste attività di auto mutuo aiuto con interventi relativi alla conoscenza della lingua italiana per i detenuti stranieri, un laboratorio sulle dipendenze al fine di avere l’opportunità di trovare conforto e supporto per il problemi connessi alla loro situazione attuale e un’attività finalizzata all’educazione alla legalità.

Ciascun destinatario sarà orientato circa le opportunità presenti sul territorio e ai servizi pubblici e del privato sociale che si occupano di protezione, lavoro, casa e accesso alle cure. “L’emergenza coronavirus – commenta Verdolini – sta facendo venire al pettine tanti nodi irrisolti. Tra questi, quello appunto del sovraffollamento del carcere che, a causa dell’epidemia in corso, potrebbe assumere caratteristiche tragiche. Con questa iniziativa si vuole dare un contributo, rafforzando ulteriormente l’impegno della Regione Umbria per garantire ai detenuti la possibilità di scontare la pena al di fuori dei penitenziari. Si tratta  di una misura già prevista dal nostro ordinamento, tuttavia ancora troppo poco praticata nonostante la sua efficacia sulla riduzione della recidiva, vale a dire la probabilità che il detenuto commetta nuovamente il reato”.

Quale sia la situazione delle carceri al tempo dell’emergenza coronavirus, lo spiega Stefano Anastasia, garante delle persone private della libertà per le Regioni Lazio e Umbria. “Una questione molto seria sono le carceri, dove bisognerebbe provvedere alle vaccinazioni in via prioritaria, dichiara il garante, riflettendo sulle implicazioni umane e sociali dell’epidemia. Sono sospese le attività formative e la presenza dei volontari, questa situazione aumenta il senso di isolamento e di solitudine. È come se il carcere tornasse indietro, quando era un ‘corpo’ del tutto separato dalla società. Il cronico sovraffollamento degli istituti, l’emergenza sanitaria e l’isolamento dall’esterno imposto per prevenire i contagi, stanno creando grandi difficoltà e sofferenze ai detenuti come agli agenti di polizia Penitenziaria. Fra i detenuti cresce anche la preoccupazione per i familiari: da un lato, hanno difficoltà ad avere contatti con loro, dall’altro sono allarmati da quello che apprendono in televisione. Sarebbe opportuno avere provvedimenti per accelerare l’accesso alle misure alternative, anticipare le scarcerazioni quando ve ne sono le condizioni, limitare l’aumento della popolazione carceraria”.

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Città di Castello: Partner in Pet Food (Gruppo PPF) annuncia l’acquisizione di Landini Giuntini

Partner in Pet Food (“Gruppo PPF”), uno dei leader europei nella produzione di pet food, e Landini Giuntini (la “Società”), uno dei principali produttori italiani di pet food, sono lieti di annunciare l’acquisizione del 100% del capitale di Landini Giuntini da parte del Gruppo PPF. Il valore della transazione non viene reso noto.
Landini Giuntini è il più grande produttore private label di alimenti secchi per animali domestici in Italia. Fondata nel 1956 e con sede a Città di Castello (PG), l’azienda ha una lunga storia di produzione di pet food di alta qualità in diverse categorie di prodotti, per clienti italiani e internazionali, nella Grande Distribuzione Organizzata e per rivenditori specializzati per animali.
Landini Giuntini è complementare al Gruppo PPF, grazie all’esposizione geografica, l’offerta di prodotti e le forti prospettive di crescita. L’acquisizione consentirà al Gruppo PPF di internazionalizzare ulteriormente il proprio business ed espandere la sua offerta nelle categorie premium del pet food. Il management attuale della Società, guidato da Steven Giuntini con il supporto di Gino Giuntini, continuerà a guidare l’azienda.
Questa operazione fa seguito alla recente acquisizione da parte di PPF di Doggy, uno dei principali produttori svedesi di pet food, conclusa a Settembre 2020, con gli stessi obiettivi di crescere la presenza internazionale e ampliare l’offerta di prodotti.
Gerald Kuehr, Amministratore Delegato del Gruppo PPF, ha dichiarato:
“Siamo lieti iniziare la collaborazione con un’azienda familiare di successo come Landini Giuntini. Grazie alla presenza in Italia e il profilo di crescita di Landini Giuntini, questa acquisizione rappresenta una grande opportunità di espandere ulteriormente la nostra presenza pan-europea. L’ingresso di Landini Giuntini nel Gruppo PPF ci permetterà di ampliare la nostra gamma prodotti con la categoria snack per cani e gatti, prodotti in forte crescita in tutta Europa. Siamo lieti di accogliere Steven, Gino e il resto della squadra di Landini Giuntini”.
Steven Giuntini, Amministratore Delegato di Landini Giuntini, ha dichiarato:
“Siamo onorati di entrare a far parte della famiglia PPF, essere stati scelti da uno dei principali gruppi industriali del settore ci riempie di orgoglio. Sono convinto che questa partnership porrà le basi per un importante sviluppo della Landini Giuntini e di tutto il Gruppo PPF. Potremmo infatti ampliare la nostra gamma con prodotti monodose, andando a rafforzare ancora di più la nostra posizione in Italia e, grazie alle sinergie commerciali del gruppo, potremo esportare nel mondo la nostra idea di pet food Made in Italy. Sarà un vero piacere lavorare con Gerald e con tutto il resto del team: due squadre che si uniscono e diventano una famiglia perché il pet-food è lavoro, impegno e tanta passione!”.

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Calcio: Barontini (Baldaccio Bruni Anghiari) “serve chiarezza, si abbia il coraggio di dire che non ci sono le condizioni per farci ripartire. Situazione paradossale che fa male a tutto il movimento”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1338198583199876

“Questa è la mia opinione, ma siamo sinceri, il calcio dilettantistico ha pochissime possibilità di ripartire in questa stagione. Serve chiarezza, ma sopratutto la totale garanzie che ci potremo allenare e disputare le gare di campionato in totale sicurezza, quindi, servono tamponi settimanali che nessuna società, credo, possa garantire ai propri atleti, vista la garvissima situazione economica in cui versa il nostro paese. Il calcio, si sa, sopravvive grazie agli sponsor, al momnte le aziende hanno altri problemi da affrontare. Auspico una presa di posizione, da parte della Federazione, ma sopratutto che ci sia un’idicazione precisa in merito alle quote versate per l’iscrizione ai vari campionati, che sinceramente, anche se in parte, andrebbero rimborsate”

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Città di Castello: banda ultra larga, la Lega interroga la giunta per conoscere lo stato dei lavori nel territorio comunale

Con una interrogazione il capogruppo della Lega Giorgio Baglioni chiede al sindaco Luciano Bacchetta e alla giunta comunale “a che punto è attualmente lo stato dei lavori del piano per la Banda Ultra Larga a Città di Castello e per quando sarà prevista la conclusione di essi”. Per l’esponente della minoranza consiliare è necessario “capire se sarà raggiunto l’obiettivo di connessione in fibra ottica FTTH prefissato e se, al termine dei lavori, si potrà garantire un allineamento tra il centro e la periferia della città per l’accesso alla Banda Ultra Larga”. L’interrogazione nasce alla luce del tavolo di confronto del giugno scorso tra Open Fiber e Regione Umbria, alla presenza dell’assessore Michele Fioroni, “in cui si è costatato che l’andamento dei lavori sul territorio umbro ha subito dei rallentamenti, dovuti all’emergenza Covid-19 ma, la società Open Fiber ha assicurato che tutti i comuni interessati dal piano verranno collaudati entro la fine del 2021”. “Città di Castello rientra nei comuni interessati dal piano Banda Ultra Larga”, sottolinea Baglioni, nel ricordare che nel marzo del 2015 Consiglio dei Ministri ha approvato la nuova strategia nazionale per la Banda Ultra Larga (BUL) con alcuni obiettivi fondamentali legati ai servizi e alla percentuale di copertura dell’utenza (“connettività ad almeno 100 Mbps fino all’85 per cento della popolazione italiana, garantendo al contempo una copertura ad almeno 30 Mbps in download a tutti i cittadini entro il 2020; copertura ad almeno 100 Mbps di sedi ed edifici pubblici come scuole ed ospedali; Banda Ultra Larga nelle aree industriali”) e che “la tecnologia utilizzata per garantire almeno i 100 Mbps sarà l’FTTH (Fiber To The Home-Fibra fino a casa), mentre la restante copertura ad almeno 30 Mbps sarà garantita tramite utilizzo della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access)”. “Il digital divide, ossia la mancata opportunità di accedere alle tecnologie, determina l’assenza di uniformità e opportunità tra gruppi sociali distinti per quanto riguarda l’accesso, l’utilizzo e l’impatto delle tecnologie ICT”, evidenzia il capogruppo della Lega, richiamando l’attenzione sul fatto che “questo divario digitale si traduce, spesso, in forme di disparità a livello istruttivo, economico, culturale e di opportunità di carriera”. “Durante il lockdown è emerso come su tutto il territorio nazionale sia presente una forte disparità digitale, che rappresenta un limite per coloro che lavorano in smart working, oltre che per la didattica a distanza”, rileva Baglioni, che segnala come “anche nel territorio comunale, numerosi abitanti delle frazioni, abbiano sollevato spesso il loro malcontento per una connessione internet che non riesce a garantire la velocità necessaria, per l’utilizzo delle tecnologie ICT in modo adeguato”.

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Vittorio Massetti (Democratici per Citta’ di Castello) “comunico la mia adesione ad Italia Viva. Scelta ponderata, forza politica in grado di un dare un contributo importante alla nostra città”

“Comunico la mia adesione ad Italia Viva, quella che ritengo essere la vera alternativa politica per il nostro paese soprattutto in questo delicato momento. Rimango però fino al termine della legislatura, con orgoglio e determinazione, nel gruppo consiliare “Democratici per Città di Castello” assieme agli amici e colleghi Gaetano Zucchini (capogruppo) e Luciano Domenichini, all’interno della maggioranza che sostiene la giunta e il sindaco Luciano Bacchetta mantenendo fede e nel rispetto del mandato degli elettori che mi hanno consentito di fare questa bellissima esperienza al servizio della mia città e delle istituzioni. Dopo lunga meditazione ma con le idee chiarissime ho aderito ad Italia Viva perché la coscienza mi ha spinto a cercare una forza politica in grado di poter dare un contributo importante ed innovativo ad un quadro politico locale in grado di imboccare un percorso adeguato all’emergenza che stiamo vivendo”.

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Mobilità FCU tra Umbria e Toscana: Bacchetta, Cornioli e Fratini chiedono tavolo di confronto con l’assessore umbro Melasecche e il collega toscano Baccelli

Egregio Assessore Regionale,

Le scriviamo questa lettera per chiedere principalmente un tavolo di confronto inerente il ripristino della Ferrovia Centrale Umbra (FCU) nel tratto Città di Castello – San Giustino – Sansepolcro.

Purtroppo, dopo 100 anni di onorato servizio, dal 12 settembre 2017 questo tratto è un binario morto e non è dato capire quando riprenderà la circolazione su tutta la linea ferroviaria.

Nonostante la Regione Umbria abbia predisposto un Piano operativo di interventi, d’intesa con il Governo nazionale, per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell’intera tratta della FCU, le risorse messe in campo ad oggi ci risultano del tutto insufficienti per completare i lavori su tutto l’asse ferroviario e per consentire di operare un investimento strategico sull’intera infrastruttura regionale, con l’obiettivo di interconnettere FCU con l’infrastruttura ferroviaria di competenza dello Stato, con evidenti benefici relativamente all’abbattimento dei tempi di percorrenza e alla qualità del servizio.
Purtroppo va detto anche che nel frattempo ci risultano saltati tutti i cronoprogrammi. Il 2019 avrebbe dovuto vedere la rinascita della Ferrovia FCU Centrale Umbra ed il definitivo passaggio dalla gestione da Umbria Mobilità a Rete Ferroviaria Italiana.
L’auspicio è che si torni presto a trasportare nella sua interezza studenti, lavoratori e turisti con notevole aumento dei servizi e beneficio ambientale.
Infrastrutture efficienti sono fondamentali per lo sviluppo di un territorio ed è per questo motivo che l’Alta Valle del Tevere guarda con molto interesse le risorse e i programmi del Recovery Plan. La fetta più grossa (circa 19 miliardi) andrà al completamento delle linee ferroviarie di Alta velocità, in sintonia con le indicazioni di Bruxelles che privilegiano il trasporto su rotaia rispetto a quello stradale. A questo proposito riteniamo che la costruzione della stazione Medioetruria oltre ad essere un progetto sostenibile, che ha un bacino di utenza di circa due milioni di utenti, analogo e forse superiore a quello della stazione Mediopadana tra Bologna e Milano, è per noi prioritaria.

Non vi è dubbio che la stazione di Medioetruria e la sua interconnessione con lo sfondamento a nord della Ferrovia Centrale Umbra, costituiscano un’opportunità di straordinaria importanza per gli utenti dell’Umbria e della Toscana. Per le nostre regioni, in particolare, agganciare l’alta velocità significa non solo velocizzare i collegamenti soprattutto verso il nord, da Bologna a Milano a Torino, ma avere positive ricadute sull’intero sistema del trasporto regionale, sia ferroviario che su gomma. Insomma un vero e proprio motore di sviluppo per il nostro territorio.

Rimanendo in attesa di un sollecito riscontro, si coglie l’occasione per inviare, Distinti Saluti

Luciano Bacchetta,sindaco Città di Castello, Paolo Fratini, sindaco San Giustino, Mauro Cornioli, sindaco Sansepolcro

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La pandemia ha “ridotto” la mostra di Banksy ma non il successo. Bilancio finale: 8600 visitatori e grandi consensi. Marconcini: “Al lavoro per un altro evento”

Numeri eccezionali per la mostra dedicata a Banksy, “Affreschi Urbani” nonostante la coincidenza con il periodo della pandemia e delle restrizioni. Aperta il 19 giugno al Museo Civico di Sansepolcro, dapprima con orari ridotti per motivi di sicurezza e poi, fino a settembre con orario pieno, ha contato 8600 visitatori, con un boom incredibile nei mesi estivi. La mostra avrebbe dovuto chiudere l’11 gennaio scorso ma di fatto lo era già da novembre.

“Siamo soddisfatti dei numeri e del consenso che questo evento ha creato – spiega l’assessore Marconcini – Era prevedibile: da una parte perchè il nome di Banksy è di forte richiamo e dall’altra perchè l’accostamento con Piero della Francesca è sicuramente originale e accattivante. In effetti, la mostra è andata bene. Certo, in un altro momento storico avremmo avuto anche il doppio di visitatori però dobbiamo fare i conti con la realtà”.

La mostra di Banksy, oltre 20 serigrafie allestite al Museo Civico di Sansepolcro, ha dato il via ad un progetto di più ampio respiro che sta portando la Street Art nel centro storico del Borgo, ma non solo. Si chiama “L’arte in strada” e ha già nel curriculum numerose opere ed altre saranno realizzate nei prossimi mesi Per il momento infatti, gli artisti che si sono alternati sono Ache 77 (omaggio all’Ercole di Piero della Francesca) tra via Pacioli e via XX settembre;  Exit Enter (volta con cielo e paesaggio) in via dell’Arco; Cento e Deno (Robot con cuore) in via Giordano Bruno, dietro all’autostazione; Zed1 (Ciascuno ha il suo bersaglio) tra via Agio Torto e via dei Servi e AWZO (omaggio a Michelangelo e Luca) sulla parete della Palestra Buonarroti.

“Adesso stiamo lavorando ad una nuova mostra, che si aprirà in primavera, se le condizioni sanitarie lo permetteranno, ed avrà un forte legame con il nostro territorio – continua Marconcini – Aspettando che il Museo possa riaprire, sono in corso lavori sull’impiantistica. Vogliamo farci trovare pronti quando il turismo davvero riprenderà ad animare i nostri centri. Nel frattempo, ricordo che è possibile fare un tour virtuale del Museo Civico, in attesa di vederlo dal vivo. E’ sufficiente collegarsi al sito www.museocivicosansepolcro.it e accedere tramite l’apposito link del tour virtuale”.

Nel 2020 sono stati molto buoni anche i numeri degli ingressi al Museo, circa 20 mila, considerando che la pandemia ha compromesso mesi importanti, come quelli primaverili, della Pasqua e dei vari “ponti”, che solitamente portano al Borgo tanti turisti e visitatori.

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Ancora un lutto a Città di Castello: ci ha lasciato Gianluigi “gigietto” Berardi. Personaggio poliedrico e innamorato della sua città


E’ scomparso ieri a 93 anni, Gianluigi Berardi, per tutti “Gigetto”: il cordoglio del sindaco, Luciano Bacchetta. “Un altro pezzo del mosaico e della storia cittadina che non c’è più. “Gigietto” Berardi era un amico, un tifernate doc, un personaggio poliedrico, un musicista, scrittore e tanto altro che amava sopra ogni cosa la famiglia e la sua Città di Castello, la tradizione, la storia, i rioni del centro che spesso ha raccontato nei suoi scritti, nelle trasmissioni radiofoniche e televisive. Era uno di noi, fiero di appartenere a questa comunità e città di cui rivendicava ad ogni occasione le origini con orgoglio anche in occasione del ruolo istituzionale che ha ricoperto come consigliere comunale del Psdi, nei primi anni ottanta con il sindaco Giuseppe Pannacci.” E’ quanto dichiarato dal sindaco Luciano Baccheta, in riferimento alla scomparsa di Gianluigi Berardi: “alla famiglia, ai parenti e ai tanti amici e conoscenti giungano le più sentite condoglianze dell’amministrazione comunale e della comunità locale”. Gianluigi Berardi, (trombone e voce) ha fatto parte di una grande ed indimenticabile generazione di musicisti, insieme al fratello Giancarlo, con Ernesto Ottaviani, Benito Bistarelli, Lamberto Lucaccioni, Alessandro Baldacci, Fabio Arcaleni per citarne alcuni. Sono stati la colonna sonora di due generazioni ed hanno accompagnato tutti i veglioni rionali, le feste studentesche ed animato la vita musicale cittadina con la creazione di grandi gruppi, dai “mitici”, Los Trovadores, alla Tiferno Big Band a “I Veterani” punto di riferimento per i tanti musicisti che negli anni “70-80” hanno intrapreso lo studio della musica, fra cui il maestro Fabio Battistelli. A 41 anni di ritorno dalle numerose tournèe ha aperto una agenzia di pratiche auto che ha lasciato in eredità alle figlie e nipoti. Indimenticabili le sue fortunate trasmissioni radiofoniche e televisive, a Trg, “Pensando a voce alta”, assieme al Professor Sergio Polenzani e al fratello Giancarlo. Nella legislatura “80-85” con il sindaco Pino Pannacci ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale del Psdi. Autore di numerosi scritti, interventi su periodici e quotidiani, ha dato alle stampe libri e pubblicazioni di grande valore come “Il tevere, la mattonata, la città della mia gioventù..e oltre”, griffata dalla matita straordinaria in copertina del maestro “Baldino”.

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Calcio promozione umbra: Gianluca Marinelli (Selci Nardi) “serve decidere, o si riparte in sicurezza o se ne riparla per il prossimo anno”

“Siamo fermi da tanto tempo, la situazione pesa inutile negarlo, anche se prima di tutto dobbiamo risolvere problemi molto più grandi legati alla situazione pandemica e alla crisi economica che rischia di implodere detto questo, dai vertici del calcio mi aspetto una decisione chiara, un’inidcazione precisa sul futuro di questa stagione, o si riparte in sicurezza o se ne parla per il prossimo anno. L’incertezza deve essere superata, non giova a nessuno”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/157778975868917
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Aggiornamento Covid-19 a Sansepolcro sui casi di positività alla RSA san Lorenzo

“In merito alla situazione dei positivi alla Rsa San Lorenzo di Sansepolcro, il sindaco Mauro Cornioli e il direttore della struttura Paolo Carbonaro informano che nella giornata di ieri sono stati effettuati i tamponi a tutti gli ospiti e a tutti gli operatori, compresi quelli che frequentano e operano al diurno. Sono risultati positivi 7 ospiti e 4 operatori, alcuni dei quali residenti in comuni limitrofi. Quindi il numero complessivo dei casi positivi alla San Lorenzo è pari a 26. Gli ospiti sono stati trasferiti tutti in strutture di cure intermedie e sono in condizioni di salute stabili. Ancora due sono ricoverati in ospedale ad Arezzo.

“Siamo in costante contatto con la direzione della Rsa e i responsabili dell’Azienda Sanitaria – commenta il sindaco Cornioli – Un grazie alla struttura della ASL che in maniera efficiente, già nella giornata di oggi, ha trasferito tutti i nuovi ospiti positivi. Uno dei nostri tre concittadini ricoverati ad Arezzo è stato trasferito alcuni giorni fa all’ospedale di Sansepolcro, le sue condizioni cliniche stanno migliorando. A tutti loro vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Gli 8 positivi comunicati oggi dalla Asl sono tutti della RSA. Dei 5 positivi di ieri, 4 sono riferiti a catene già note e 1 è in isolamento domiciliare da alcuni giorni”.

“Speriamo fortemente che questo terribile virus che ha colpito gli anziani della nostra Rsa possa essere superato in tempi brevi – conclude Carbonaro – Ad oggi ha colpito gli anziani ed operatori del secondo piano, diviso in modo compartimentato rispetto al primo, con la separazione degli stessi operatori.
Siamo in contatto quotidiano con le strutture di Pescaiola ed Agazzi che ci aggiornano sullo stato di salute, sperando quanto prima in una loro piena guarigione”.

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Covid 19 a San Giustino: sono attualmente 30 le persone positive, 4 delle quali ricoverate in ospedale

Aggiornamento del quadro complessivo dei positivi nel territorio di San Giustino. Sono 30 le persone attualmente positive, 4 delle quali ricoverate in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare.

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Sansepolcro: “Differenziare per risparmiare”, è il momento degli sconti. All’Urp è possibile ritirare i certificati con i conteggi dei rifiuti conferiti nel 2020

I cittadini di Sansepolcro possono andare all’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) per farsi rilasciare il certificato che riporta i conteggi dei rifiuti differenziati conferiti nell’ambito del progetto “Differenziare per risparmiare”, terminato il 31 dicembre scorso.

Con il certificato, non duplicabile e utilizzabile fino al 28 febbraio, i cittadini potranno usufruire degli sconti accumulati nei12 mesi dello scorso anno per fare acquisti nei supermercati che hanno sostenuto l’iniziativa, cioè Carrefour, Coop, Gala-Famila e Pam. 

Si ricorda che l’Urp si trova in piazza Gramsci ed è aperto dal lunedì al venerdì in orario 9-13. 

L’iniziativa “Differenziare per risparmiare” ha riscosso un grande successo tra la cittadinanza, tanto che al 31 dicembre 2020,all’isola ecologia sono stati raccolti 93.551 kg di rifiuti differenziati.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 25 nuovi positivi e 15 persone guarite. Registriamo anche il decesso di un uomo di 85 anni. A Muzi Betti vaccinazioni anche per gli operatori non positivi”

“Ieri abbiamo avuto 25 nuovi positivi e 15 persone guarite, ma anche, purtroppo, la scomparsa di un signore di 85 anni”. E’ l’aggiornamento odierno della situazione dell’emergenza da Covid-19 fornito dal sindaco Luciano Bacchetta, che nell’esprimere sentite condoglianze ai familiari del tifernate deceduto, ha ribadito come “si confermi, ma non solo a Città di Castello, la tendenza di una crescita consistente della diffusione del virus, che colpisce nella gran parte dei casi i nuclei familiari, con molte persone giovani e giovanissime”. “Non ci sono focolai all’infuori di Muzi Betti, ma purtroppo le comunicazioni che ci arrivano quotidianamente dall’Usl Umbria 1 ci dicono che l’espansione del virus è molto consistente e potrebbe non diminuire in tempi brevi”, ha osservato il primo cittadino, nel rimarcare che “il momento è duro e complicato per tutti, si parla di un passaggio dell’Umbria a zona arancione e il presidente Conte ha fatto riferimento all’imminenza della terza ondata, per cui dobbiamo convivere con una situazione difficile e a fare tutto quello che possiamo per limitare i danni, senza drammatizzare ma senza neanche sminuire ciò che accade, finché il vaccino non avrà dispiegato tutta la sua efficacia”. “Per fortuna dalla Muzi Betti arriva la notizia che sono stati effettuati stamattina i vaccini agli operatori sanitari risultati negativi, com’è doveroso fare per persone che lavorano in prima linea”, ha riferito Bacchetta, che ha colto l’occasione per “ringraziare anche la Cooperativa La Rondine, che fornisce una parte consistente del personale della residenza sanitaria, per l’impegno che sta profondendo in questa emergenza, dimostrandosi molto collaborativa rispetto all’esigenza di rimpolpare gli organici degli operatori della struttura in tempi molto brevi dopo il contagio di molti addetti”. “Muzi Betti è una priorità nella battaglia al Covid-19 nel territorio e siamo chiamati tutti a fare la nostra parte”, ha ribadito il sindaco. Bacchetta ha quindi dato conto della visita in mattinata nello stabilimento della cooperativa Ceramiche Noi, “che è diventata simbolo della volontà degli imprenditori tifernati di tenere duro, combattere, impegnarsi e anche reinventarsi in un momento molto complicato e particolare per l’economia del nostro territorio”. “I lavoratori della cooperativa hanno brevettato un progetto molto bello, interessante, e abbiamo voluto valorizzarlo come segnale di speranza, ottimismo e determinazione a tenere duro per il futuro”, ha spiegato il primo cittadino, che ha richiamato l’attenzione sui “dati nazionali preoccupanti che arrivano dal settore del commercio, dove si è registrato un calo del 3.5 per cento dei fatturati della grande distribuzione e del 12 per cento per i piccoli esercizi, a fronte di un aumento del 50 per cento dell’e-commerce”. “La pandemia non solo ha stravolto la nostre abitudini, ma anche quelle del mondo economico, se è vero che sempre più persone si rivolgono agli acquisti in rete”, ha preso atto il sindaco. “Questo fatto alla lunga può essere un problema, perché negli esercizi commerciali lavorano molte persone e i contraccolpi possono essere importanti”, ha evidenziato Bacchetta.

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Città di Castello piange per la scomparsa del dottor David Niccolini. Il cordoglio del sindaco

Cordoglio e vicinanza alla famiglia sono stati espressi oggi dal sindaco Luciano Bacchetta per la scomparsa del dottor David Niccolini, storico medico tifernate, responsabile del reparto di cardiologia del vecchio ospedale apprezzato da intere generazioni per le doti professionali ed umane. “Ci lascia un altro personaggio di primo piano della sanità tifernate, dei primari, dei camici bianchi che hanno fatto la storia dell’assistenza ospedaliera e della medicina di base. David Niccolini era per tutti noi un grande medico, uno stimato ed apprezzato cardiologo e sopratutto un gran signore d’altri tempi nei modi di fare e nell’approccio con i pazienti. Non lo dimenticheremo”, ha concluso il sindaco Bacchetta nel rinnovare alla famiglia, alla moglie e ai figli le più sentite condoglianze a nome della comunità locale e dell’amministrazione comunale.

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“Premio di laurea Cesvol”: aperte le candidature per l’edizione 2021. Il riconoscimento alle tesi che parlano di associazionismo, volontariato e comunicazione sociale. Si può partecipare fino al 10 maggio

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L’edizione 2021, realizzata grazie alla convenzione stipulata tra il Cesvol Umbria e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, è rivolta a studenti che abbiano conseguito la laurea magistrale in Sociologia e Politiche Sociali, Comunicazione Pubblica, Digitale e d’Impresa, Scienze della politica e dell’amministrazione tra il 1° gennaio 2020 e il 30 aprile 2021.
Il Premio di laurea, che sarà assegnato da un’apposita commissione allo studente più meritevole, prevede la pubblicazione della tesi, o di una sintesi ampia e significativa, l’attestato e la possibilità di fare una relazione sull’elaborato in un evento pubblico.
La tesi dovrà riguardare l’associazionismo, il volontariato o la comunicazione sociale, sotto svariati profili. In particolare saranno apprezzati lavori sul tema della partecipazione giovanile, sulle questioni legate alla dimensione quantitativa e qualitativa dell’associazionismo in Umbria o su aspetti che riguardano strumenti e contenuti della comunicazione sociale, il ricambio generazionale nelle associazioni di volontariato, la legge sul “Dopo di noi”, l’invecchiamento attivo, la promozione della salute, l’associazionismo di genere, l’associazionismo con protagonisti stranieri e, ancora, progettazione partecipata, città accessibili, rete e servizi.
Le domande di partecipazione, redatte in carta semplice secondo l’application form allegato e indirizzate al Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche – Università degli Studi di Perugia – Via Pascoli, 20 – 06123 Perugia, dovranno pervenire entro il 10 maggio 2021.
La Commissione giudicatrice sarà costituita da tre membri: il Direttore del Dipartimento (o un suo delegato), il Coordinatore di uno dei tre corsi di laurea indicati nel bando e una persona selezionata dal Cesvol.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.cesvolumbria.org.

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Città di Castello: vicino ai cittadini anche da remoto. Il 2020 dell’URP nel bilancio dell’assessore Carletti

“Un anno tutto in salita per i servizi che sono più vicini al cittadino, la l’Urp, Ufficio relazioni con il pubblico del nostro comune, è comunque riuscito, grazie alla tecnologia, nel compito di dialogo, informazione, consulenza ed orientamento che da sempre svolge, rappresentando un canale diretto con i problemi spesso quotidiani di ciascuno di noi alle prese con la burocrazia”: con queste parole l’assessore tifernate alla Semplificazione Amministrativa e all’Innovazione Digitale Riccardo Carletti, parla del servizio di Corso Cavour, che nel 2020 ha vissuto anche un importante avvicendamento: “è andata in pensione la responsabile storica di questo Sportello Paola Celicchi, che ne ha accompagnato lo sviluppo fin dall’epoca pio neristica della comunicazione istituzionale, ed è arrivata Francesca Sensini, attuale responsabile con un trade d’union che ha permesso continuità e efficienza anche nella difficoltà del lock down e del distanziamento sociale. Con lei nel servizio Claudio Carletti e Leila Boncompagni. I dati lo confermano – precisa l’assessore – l’ufficio è stato un punto di riferimento anche nell’anno dell’Emergenza sanitaria”. Attivo da remoto dal 13 marzo ai primi giorni di giugno, complessivamente ha ricevuto 536 segnalazioni di cui 284 per l’area tecnica, nelle quali sono comprese viabilità, verde pubblico, squadre operative ed urbanistica, 61 per le aree verdi, 84 per Sogepu e derattizzazioni, 107 per la Polizia Municipale. Per quanto riguarda lo Sportello del consumatore sono stati accolti gli 316 appuntamenti tra cui 91 dell’ADIC, l’Associazione diritti dei cittadini (presente il Lunedi dalle 15 alle 17,30), 160 del MDC, il Movimento difesa del cittadino (presente il Giovedi dalle 15 alle 17,30), 65 di Cittadinanza Attiva (sabato dalle 10 alle 12). Per quanto riguarda le segnalazioni ad Enel per disservizi nella pubblica illuminazione le segnalazioni sono state 171. Lo sportello Rai invece registra la presenza di 50 appuntamenti, anche se da marzo il servizio è sospeso. Quanto alla registrazione degli accessi: da giugno al 31 dicembre sono state quasi 600, 598 per la precisione, le persone che si sono recate allo Sportello del Cittadino.

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Città di Castello: La cooperativa Ceramiche Noi brevetta il piatto antibatterico. “La nostra è un’innovazione unica al mondo per il rilancio del nostro settore”

Arriva sulle nostre tavole un piatto antibatterico “unico al mondo” capace di respingere il 99,9 percento di batteri.
Un piatto totalmente made in Umbria, made in Città di Castello, made in Ceramiche NOI. Questa è la nuova innovazione tecnologica presentata dalla cooperativa Ceramiche Noi che ha già depositato il brevetto di invenzione presso il Ministero dello sviluppo Economico.
Prodotti similari fino ad ora erano sviluppati a freddo sui piatti che nel tempo perdono la loro efficacia, ma è la prima volta che si testa una marchiatura a caldo che trasmette alla stoviglia la particolarità a vita.
La cooperativa composta da 11 operai di Ex-Ceramisia di Città di Castello che uniti in cooperativa e grazie al supporto di Legacoop Umbria hanno fondato Ceramiche Noi recuperando l’azienda pronta alla delocalizzazione, nel periodo del lockdown con il calo degli ordinativi ha deciso di puntare sulla Ricerca e Sviluppo con un prodotto estremamente utile in ogni campo di applicazione: dal semplice consumatore privato, alla grande catena di distribuzione globale, alla boutique-shop, passando per gli hotel e le filiere navali .
“Siamo orgogliosi e fieri – afferma Matteo Ragnacci di Legacoop Produzione e Servizi Umbria – di aver contribuito alla nascita e alla crescita di questa azienda. Una cooperativa che non smette mai di stupirci e che siamo sicuri farà ancora parlare di se in futuro”.
Grazie anche alla collaborazione Universitaria e del partner GEMICA è stata ottenuta una certificazione di laboratorio, e con i test è stato possibile accertare che il “PiattoAntibatterico” per le sue particolari proprietà , per il suo diverso ed unico processo produttivo è unico nel suo genere.
Altra grande caratteristica è che le sue proprietà antibatteriche non alterano in alcun modo l’aspetto del piatto, con una patina micro-puntinata bianca impercettibile all’occhio umano.
“Il deposito di questo brevetto – dice Lorenzo responsabile commerciale dell’azienda- è per NOI motivo di grande orgoglio, non è solo un traguardo ma un nuovo punto di partenza, un trampolino di rilancio verso un mondo del lavoro incerto ed insidioso, questo obbiettivo raggiunto è l’emblema del nostro io, siamo nati da una sfida in cui nessuno credeva, oggi guardando quella sfida ci facciamo coraggio più che mai e andiamo avanti, Sempre”.
Un piatto sostanzialmente “ecologico” che tutti potranno utilizzare, rivolto soprattutto a settori dove la monoporzione la fa da padrona con conseguente aumento di rifiuti e imballaggi che grazie a questa straordinaria invenzione potrebbero essere superati.
Un risparmio considerevole per le aziende che così non saranno soggette alla plastix tax e una boccata d’ossigeno per l’ambiente dato che ogni anno una famiglia consuma 250 kg di plastica in. media.
Prodotti simili, ma non uguali, venivano fino ad ora utilizzati nella ceramica dei servizi igienici, ma grazie a questa invenzione potranno essere usati non solo su qualsiasi oggetto da tavola liscio (piatti, pirofile, bicchieri, vassoi), ma anche sulla, particolarità unica al mondo, “decalcomania” cioè sui piatti decorati.
Vicinanza è stata espressa dalle istituzioni che hanno seguito negli anni l’evolversi della vicenda di questi workers buyout:
“E’ davvero una notizia straordinaria di resilienza – Luciano Bacchetta Sindaco di Città di Castello – speranza e grande ingegno. Marco Brozzi e tutti i soci lavoratori ora più che mai con questo brevetto di utilità estrema sono il simbolo dell’Italia che lavora e che supera problemi e situazioni come il COVID e tutto quello che questa pandemia ha generato negativamente anche sull’economia ed occupazione. Bravi ragazzi la vostra e’ una famiglia sempre al lavoro di cui essere orgogliosi e non a caso abita qui in umbria ed in altotevere terra di grandi tradizioni imprenditoriali e artigianali di qualità”, e’ quanto dichiarato dal sindaco Luciano Bacchetta oggi nel corso di una breve visita in azienda per complimentarsi con il titolare e tutti i dipendenti e toccare con mano il piatto che “farà il giro delle tavole in Italia in europa ed in tutto il mondo”

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