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Le Socie del Club di Sansepolcro festeggiano il 97° anniversario della fondazione dell’Inner Wheel.

Ogni anno in tutti i club del mondo si festeggia l’Inner Wheel day in modi, forme e tradizioni diverse, ma con un denominatore comune: l’amicizia; che rappresenta il trait d’union tra le socie in ogni parte del mondo e conferisce sempre più il carattere dell’internazionalità al sodalizio.
Ed è con tale spirito che, domenica 10 gennaio 2021, per prestar fede a tale tradizione, le Socie del Club di Sansepolcro hanno festeggiato – con un brindisi a distanza – la nascita dell’Inner Wheel.
Nel corso dell’incontro, tenutosi su piattaforma Zoom, la Presidente del Club, Maria Laura Vannini Gabrielli, ha dato lettura del messaggio con il quale la Presidente Internazionale, Bina Vyas, ha ricordato come, il 10 gennaio 1924, Margarette Golding fondò a Manchester il primo Inner Wheel Club, ponendo così le basi di un sodalizio che, nel tempo, sarebbe diventato la più grande Associazione femminile al mondo: “L’Inner Wheel è un’organizzazione meravigliosa con un enorme potere femminile globale. È tempo che la nostra Organizzazione attraversi una trasformazione, una metamorfosi completa. Dobbiamo ripensare e ridisegnare le nostre idee. Il cambiamento deve avvenire nel nostro pensiero, nel nostro lavoro, nelle nostre credenze, nella nostra comunicazione, nel nostro comportamento, nelle nostre relazioni interpersonali, nei nostri atteggiamenti e nel nostro approccio all’Inner Wheel. È giunto il momento di scuoterci e sentire quest’aria significativa, produttiva, positiva ed importante. Innovazione e cambiamento si stanno realizzando a quasi tutti i livelli nel mondo e l’Inner Wheel non fa eccezione. L’Inner Wheel non è solo un’Organizzazione, ma anche una religione. Ora è il nostro stile di vita, il nostro servizio che viene fatto spontaneamente, senza aspettative. Dobbiamo continuare la tradizione delle nostre predecessore nell’impegno, nell’aumento della passione, nel sacrificio. Mentre ci avviciniamo all’anno del centenario dell’Inner Wheel, il 2024, impegniamoci a mantenere l’essenza stessa dell’amicizia, della comunione e del lavoro armonioso l’una con l’altra e ricordiamoci che è solo con sensibilità, empatia e passione che possiamo sviluppare una visione ed una missione comuni per la nostra Organizzazione.”
Ha inoltre dato lettura del messaggio inviato per la circostanza dalla Governatrice del Distretto 209, Franca Letizia Ardigò Longhitano: “Margarette era un’infermiera, in servizio durante la Prima Guerra Mondiale; come tale conosceva bene il senso del dovere e del sacrificio personale. Oggi come allora, gli infermieri si trovano a combattere mettendo in campo tutte le loro capacità e competenze, con grande umanità e spirito di sacrificio, meritando per questo tutta la nostra gratitudine. Cerchiamo allora di dare un senso a questo cambiamento che ci viene imposto, rendendolo concreto e profondo. Facciamo in modo che possa diventare fonte di riflessione su ciò che è veramente essenziale e prioritario in questo difficile momento. Che possa farci riscoprire il vero significato della parola “amicizia” guidandoci nelle nostre azioni e nel nostro impegno innerino, con coerenza e costruttiva efficacia. Festeggiamo quindi il nostro Anniversario, carissime amiche, con la speranza in un futuro ed un mondo migliore, stringendoci in un unico grande abbraccio che ci unisca davvero, donandoci forza ed entusiasmo.” La riunione si è conclusa con la preghiera delle Socie dell’Inner Wheel.

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Verso le elezioni a Città di Castello: appello al PD tifernate da parte di Alcherigi e Alunno (La Sinistra per Castello)”si lavori per unire e non per dividere. Un suicidio politico fare a meno del PSI e di Bacchetta”

“Crediamo, al di la di ogni ragionevole dubbio, che il PD debba interrogarsi su cosa è meglio per la città e per il suo territorio. Quanto fatto dalla coalizione in questi anni è sotto gli occhi di tutti, si poteva fare meglio? senz’altro, ma è assurdo cercare di progettare un’alleanza con chi predica discontinuità rispetto a quanto fatto in passato. Il centro sinistra deve lavorare insieme e allargarsi a nuove forze politiche, se serve. Occorre progettare la Città di Castello del futuro, senza veti a partiti o persone, in caso contrario ognuno si prenderà le proprie responsabilità, in primis quella di consegnare alla destra l’amministrazione e il controllo della nostra città”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/446854513154466
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Focolaio da Covid-19 alla Muzi Betti: il Sindaco Bacchetta e l’assessore Bassini “ben venga una commissione consiliare per chiarire quanto accaduto nella struttura”


“Ben venga la convocazione di una commissione consiliare sul focolaio da Covid-19 all’Asp Muzi Betti, nella quale la direzione aziendale e la direzione sanitaria della residenza possano spiegare quanto è accaduto all’interno della struttura e garantire la massima trasparenza sulla vicenda, anche a beneficio della piena consapevolezza dei familiari degli ospiti”. E’ quanto dichiarano il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Sociale Luciana Bassini in merito all’interpellanza presenta dal capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani finalizzata a verificare l’esistenza di eventuali responsabilità per il focolaio da Covid-19 che ha interessato 100 persone, tra ospiti e operatori sanitari, della residenza sanitaria per anziani non autosufficienti di Città di Castello. “Per quanto riguarda l’amministrazione comunale possiamo dire con assoluta tranquillità che le nostre verifiche hanno dato risultanze di assoluta correttezza in merito all’operato della direzione aziendale e della direzione sanitaria della Muzi Betti”, chiariscono Bacchetta e Bassini. “Non risulta assolutamente vero che ci siano state presenze estranee all’interno della residenza, nella quale sono entrati esclusivamente medici, infermieri e operatori sanitari, dato che da molti mesi nessun familiare può più avere più accesso alla struttura”, spiegano il sindaco e l’assessore al Sociale. “Dopo l’esplosione del focolaio è stata compiuta un’opera difficile, complessa, ma molto efficace, che ha permesso di far restare nella nostra città tutti gli anziani risultati contagiati, grazie anche alla realizzazione di un reparto Covid specifico all’interno della stessa Muzi Betti”, sottolineano Bacchetta e Bassini, che danno atto ai responsabili della residenza di “aver immediatamente risolto, con la fattiva collaborazione dell’Usl Umbria 1, la problematica della carenza di personale sanitario che si è creata a seguito della positività al Covid-19 di diversi operatori”. “Ad oggi pertanto – affermano il sindaco e l’assessore al Sociale – il personale sanitario in servizio è sufficiente a mantenere i livelli di assistenza necessari nella struttura”. Bacchetta e Bassini concludono ricordando che “proseguirà da domani la vaccinazione di tutte le persone risultate negative dopo l’ultimo giro di tamponi, in modo da completare quanto prima l’iter già programmato”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 6 nuovi positivi e 7 guariti. Da registrare purtroppo la morte di una signora di 93 anni, non collegata alla vicenda Muzi Betti. Giusta la richiesta di chiarezza da parte di Lignani, ma alcune considerazioni non sono vere”


“Ieri a Città di Castello abbiamo avuto sei nuovi positivi al Covid-19 e sette persone guarite, ma purtroppo anche la scomparsa di una signora di 93 anni, non legata alla vicenda dell’Asp Muzi Betti”. E’ quanto ha dichiarato oggi il sindaco Luciano Bacchetta, nello stringersi ai familiari della tifernate deceduta, ai quali ha rivolto le proprie sincere condoglianze. “Quando scompare qualcuno, specie in una vicenda così drammatica e lunga come la pandemia in cui ci troviamo, lascia sempre un grande vuoto, per cui siamo particolarmente dispiaciuti e vicini ai congiunti della nostra concittadina che ci ha lasciato”, ha detto il sindaco. “Alla Muzi Betti e stato effettuato un nuovo giro di tamponi e da domani inizieranno le vaccinazioni sulle persone che risulteranno negative, sia ospiti che operatori sanitari”, ha riferito Bacchetta, nel giudicare “un fatto molto importante l’intervento dello strumento vaccinale, che diventa fondamentale, specie in strutture come queste dove l’ipotesi di focolai e di una crescita del contagio è costantemente presente, creando giuste e ovvie preoccupazioni”. “L’effettuazione dei vaccini già da domani consentirà di intervenire in questa prima fase per arginare il più possibile il contagio, mentre nella residenza sanitaria proseguirà l’opera di prevenzione con i tamponi, che ci darà un quadro più chiaro nei prossimi giorni”, ha osservato il sindaco, che ha preso posizione anche rispetto all’interpellanza del consigliere Andrea Lignani Marchesani sulle eventuali responsabilità del focolaio scoppiato alla Muzi Betti. “Il consigliere Lignani Marchesani ha posto legittimamente il problema di come e perché si sia sviluppato questo focolaio nella nostra residenza sanitaria, fermo restando però che alcune delle sue considerazioni non sono vere, perché non mi risulta ci sia stata alcuna iniziativa pubblica all’interno della struttura, come mi ha confermato la presidente Andreina Ciubini”, ha affermato Bacchetta, che ha ribadito: “dentro Muzi Betti sono entrati solo gli operatori sanitari, gli infermieri e i medici, in quanto i parenti da molto tempo non possono farlo più”. “Per quanto ne so io la direzione della Muzi Betti ha rispettato sempre in maniera estremamente scrupolosa tutte le prescrizioni che sono state date e all’interno della struttura sono entrati solo quelli che erano abilitati a farlo, ovvero coloro che lavorano nella residenza sanitaria”, ha sottolineato il sindaco. “Ritengo in ogni caso ovvio e giusto che si tenga una seduta in commissione consiliare nella quale ci si confronti con la direzione dell’Asp Muzi Betti, dalla presidente, al direttore sanitario, fino al consiglio di amministrazione, per capire ciò che è accaduto”, ha chiarito il primo cittadino. “La questione delle residenze sanitarie è stato il problema dei problemi nella vicenda legata al Covid in tutta Italia e anche in Umbria, basti pensare che alcune strutture sono state addirittura sgomberate, ma ritengo sbagliato dare colpe e responsabilità per quello che è accaduto”, ha precisato Bacchetta, che ha comunque rimarcato: “siccome la trasparenza è la più grande delle virtù, specie in vicende come queste che coinvolgono persone molto anziane, fragili, deboli e le loro famiglie, è giusto che ci si confronti e si capisca quello che è accaduto, soprattutto perché si individuino i modi per poter evitare più danni collaterali possibili”. “D’altra parte l’Asp Muzi Betti per dieci mesi era rimasta praticamente indenne dal Covid, una specie di miracolo, per cui era ovvio che potesse venire coinvolta, data la vicenda estremamente lunga della pandemia in atto, che nella seconda ondata si sta caratterizzando per numeri molto più alti della prima”, ha osservato il primo cittadino. “Quando le notizie sono distorte e poco chiare si rischia che trapeli all’esterno qualcosa che con corrisponde al vero e possa essere interpretato male, per cui è giusto che le considerazioni che fa il consigliere Lignani Marchesani vengano discusse e ci si confronti serenamente, proprio perché la verità è sempre rivoluzionaria e in questo caso lo è anche più, visto che è interesse di tutti avere le informazioni necessarie e la massina conoscenza dei fatti”, ha spiegato Bacchetta, sostenendo: “soprattutto per rispetto nei confronti delle persone ricoverate e dei parenti di queste persone anziane, a cui tutti siamo molto legati, è giusto e doveroso fare la massima chiarezza”. Speriamo che questa vicenda possa migliorare, nel quadro di un contesto generale umbro che continua ad essere abbastanza complesso, visto che si parla sempre più insistentemente dell’applicazione delle disposizioni della zona arancione”, ha concluso il sindaco.

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Il Meeting Nazionale di Ancona apre il 2021 dell’Alga Atletica Arezzo

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La stagione dell’Alga Atletica Arezzo si apre ad Ancona. Sabato 16 e domenica 17 gennaio è in programma il Meeting Nazionale Indoor Assoluti che rappresenta il tradizionale appuntamento di inizio anno dove tanti atleti da tutta la penisola possono tornare a gareggiare nelle diverse discipline di corsa, salti e lanci.
La manifestazione, rivolta alle categorie dagli Allievi ai Seniores, vedrà la partecipazione di venti tra i migliori rappresentanti della società aretina che avranno l’occasione di vivere un confronto di alto livello utile per valutare la loro preparazione in vista dei prossimi campionati regionali e nazionali indoor. «L’obiettivo al Meeting Nazionale di Ancona – commenta Anna Visibelli, atleta nel salto in lungo, – è di ottenere le prestazioni utili per la qualificazione ai Campionati Italiani Indoor di febbraio. Siamo reduci da un anno con poche gare dove ci siamo concentrati molto sull’allenamento, dunque ci presentiamo al primo appuntamento del 2021 con le giuste motivazioni e con un’ottima preparazione da un punto di vista fisico e mentale».
I riflettori saranno concentrati soprattutto sul gruppo di atleti più esperti dell’Alga Atletica Arezzo che, oltre a Visibelli, farà affidamento anche su Marco Rosadini nel salto triplo, su Walter Ratano nei 60 piani e su Chiara Salvagnoni nel lancio del peso. Il Meeting Nazionale Indoor Assoluti configurerà una gara particolarmente attesa soprattutto per Ratano e Salvagnoni che, reduci da lunghi infortuni, vivranno le emozioni del ritorno in pista e del confronto dopo molti mesi di stop. «Il ritorno in una manifestazione ufficiale – spiega Ratano, – è un traguardo che attendevo da tempo: dopo un 2020 di incertezze, la speranza è di iniziare a gareggiare con continuità per ritrovare la migliore condizione, per tornare competitivo e per provare a ottenere qualche bel risultato».
Nella squadra dell’Alga Atletica Arezzo in partenza per Ancona saranno presenti anche i ragazzi e le ragazze degli Allievi che, nati nel biennio 2004-2005, potranno inaugurare la loro stagione in una delicata manifestazione di spessore nazionale. Questi giovani atleti avranno il compito di confermare la bontà della preparazione e del percorso di crescita portato avanti senza sosta anche negli ultimi mesi allo stadio d’atletica di Arezzo per riuscire così a confermarsi tra le maggiori promesse dell’atletica tricolore. «La scorsa stagione è stata pesante – ribadiscono Federico Rubechini e Tommaso Montaini, impegnati rispettivamente in salto in alto e salto triplo, – ma nella seconda parte dell’anno siamo riusciti ad allenarci con continuità e a migliorare le nostre prestazioni. Il Meeting di Ancona rappresenta la prima tappa di un percorso dove proveremo a fare bene e a cogliere i frutti di questo impegno».

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Una formazione triennale per conoscere sé stessi e le proprie potenzialità. Arezzo Psicosintesi rinnova l’impegno in un percorso dove verranno approfonditi l’io e la quotidianità

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Una formazione per conoscere sé stessi e le proprie potenzialità. L’associazione Arezzo Psicosintesi, attiva in città da oltre venticinque anni, si appresta ad inaugurare il proprio corso triennale che sarà sviluppato attraverso trentasei lezioni dove gli allievi lavoreranno per approfondire i principali ambiti dell’io e della vita quotidiana: identità, ruoli, valori, emozioni, desideri e volontà. L’obiettivo è di accompagnare uomini e donne di ogni età ad esplorare la complessità del loro mondo interiore per arrivare a delineare un progetto di vita consapevole e coerente, utilizzando il metodo della psicosintesi che fornisce le mappe e gli strumenti necessari per attivare una crescita personale attraverso la comprensione di come siamo fatti e come funzioniamo. Le lezioni prenderanno il via da lunedì 1 febbraio e sono previste in orario serale dalle 19.00 alle 21.00, con la novità dello svolgimento esclusivamente in videoconferenza su Zoom.
Il primo anno di corsi avrà come tema “Imparare a conoscersi” e si aprirà con un incontro introduttivo alla psicosintesi che getterà le fondamenta per vivere un percorso tra mondo conscio e inconscio, ruoli e identità sociali, personaggi interiori, corpo, mente ed emozioni. Il filo conduttore del secondo anno saranno invece le funzioni psichiche con un approfondimento di percezioni sensoriali e di immaginazione, di impulsi e di desideri, di pensieri e di sentimenti, di intuizione e di volontà, mentre il terzo anno sarà dedicato a “Il progetto di sé” che rappresenta il coronamento del corso con incontri dedicati a potenzialità, volontà ed energie per diventare registi attivi e consapevoli della propria vita. Le trentasei lezioni previste nel triennio saranno caratterizzate da un taglio laboratoriale creativo e attivo, con esperienze personali e di gruppo per osservarsi nella quotidianità e per testare i benefici vissuti: i singoli allievi saranno infatti chiamati a mettersi in gioco e ad avviare una profonda analisi di sé, ma allo stesso tempo faranno affidamento su un processo di condivisione, confronto e scambio di esperienze con il resto del gruppo. Ogni anno, inoltre, sarà strutturato come un percorso completo e compiuto, dunque i partecipanti potranno scegliere se vivere l’intero triennio o se limitarsi ad uno specifico ciclo di incontri. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito o la pagina facebook di Arezzo Psicosintesi, mentre il link per partecipare alla formazione su Zoom sarà comunicato al momento del completamento dell’iscrizione. «Il corso triennale – spiega Marco Montanari, presidente di Arezzo Psicosintesi, – è uno dei fulcri della nostra programmazione, proponendo una formazione strutturata e completa dove vengono trattate tutte le tematiche della psicosintesi. I trentasei incontri faranno affidamento sulle competenze di psicologi, psicoterapeuti, counselor e altri professionisti che forniranno agli allievi gli strumenti per trovare la loro strada personale verso l’armonia, il benessere e la serenità».

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Arezzo: Tipografi e grafici niente moratoria sul canone delle nostre attrezzature. Baldi: “Il Governo ripari la lacuna, le nostre imprese sono in ginocchio”

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C’è un’altra lacuna nei decreti emanati dal Governo in seguito all’epidemia di covid 19. Stavolta a lanciare l’allarme è la categoria dei Grafici e Tipografi di Confartigianato e a farsene portavoce è il presidente Maurizio Baldi.

“Mi hanno contattato nostri imprenditori, anche da fuori regione – racconta Baldi- per segnalare un problema legato ad una dimenticanza da parte del Governo. Nelle nostre imprese – prosegue- alcune macchine, come le stampanti digitali che costano diverse migliaia di euro, ma anche le fotocopiatrici e in generale molte altre attrezzature, vengono acquistate attraverso un canone di noleggio. È una forma di leasing – spiega Baldi – si paga un canone e alla fine si decide se riscattare o meno il macchinario. Il problema però- aggiunge – sta nel fatto che si tratta di un leasing operativo, che viene considerato come una locazione semplice, priva del requisito finanziario, mentre a quanto pare nei decreti del Governo che prevedono la moratoria, proprio in seguito al calo di fatturato dovuto al covid, si parla di leasing, ma si comprenderebbe solo quello finanziario e non il noleggio operativo. Al di là dei tecnicismi, questo ha fatto sì che in molti casi la finanziaria che detiene il credito si è rifiutata di concedere la moratoria, mentre in altri la moratoria stessa è stata concessa solo dopo che era intervenuto il legale dell’impresa con tanto di diffida. Per una piccola impresa – conclude Baldi – questo non è affatto un problema da poco, e poi non è giusto che la moratoria sia concessa per il leasing finanziario, ma non per questo tipo di canoni, che sono sostanzialmente la stessa cosa, anche se hanno un nome diverso. Chiediamo che il Governo intervenga nel più breve tempo possibile a sanare una disparità di trattamento che mette ulteriormente in ginocchio le nostre imprese.”

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Città di Castello: conto dedicato per donazioni contro la povertà da covid. Approvata quasi all’unanimità (astensione della Lega) la mozione di Castello Cambia

Approvata all’unanimità con l’astensione della Lega in consiglio comunale a Città di Castello, la mozione di Castello Cambia, che impegna sindaco e giunta per “reperire maggiori risorse a contrasto della vulnerabilità economica derivante dall’Emergenza sanitaria, sollecitando il Governo, destinando la quota delle Società partecipate destinata al Comune, con particolare riferimento a quelli di Farmacie Tifernati, a istituire un canale privilegiato di raccolta fondi attraverso l’istituzione di un Conto corrente dedicato”. Nella seduta del 28 dicembre 2020, Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha illustrato la mozione dicendo che “il documento risale all’agosto scorso. Vista la straordinaria necessità ed urgenza di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica COVID-19 sta producendo su una larga fascia della popolazione, dal Governo al Comune di Città di Castello sono pervenuti aiuti economici, distribuiti sottoforma di Buoni spesa a 790 soggetti su un totale di 974 domande prese in carico, con una media di 350 € ad erogazione. Ma il persistere dell’epidemia e l’impatto su tutta la vita pubblica fa emergere che le necessità delle famiglie non sono esclusivamente alimentari, ma, a causa della attuale perdita o della grave precarizzazione del lavoro, risultano sempre più connesse anche all’impossibilità di pagare le bollette. Il Protocollo di Intesa tra ente comunale Caritas Diocesana e Croce Rossa Italiana è utile ma comunque non direttamente finanziato con ulteriori stanziamenti. Restano fuori dunque tutte le ulteriori esigenze di sostegno economico relative al pagamento di bollette e affitti, che in molti casi appaiono impellenti, pena lo sfratto o la sospensione delle erogazioni; nel corso dei mesi investiti dall’emergenza Covid 19 si sono susseguiti (e continuano ad avvenire) molteplici ed encomiabili atti di solidarietà da parte della comunità tifernate, associazioni e privati cittadini che hanno devoluto somme e presidi sanitari di protezione e aiuto all’Ospedale tifernate. Tuttavia anche a fronte della seconda ondata e degli attuali dati, chiediamo a sindaco e Giunta di attivarsi presso il Governo affinché stanzi ulteriori risorse da destinare agli aiuti sociali e di lotta alla povertà, ricavando da risparmi e dai proventi che le Società partecipate sono tenute a versare annualmente all’ente comunale, con particolare riferimento a quelli di Farmacie Tifernati, nel rispetto dei fini sociali della società dell’andamento finanziario e degli utili, a istituire un canale privilegiato di raccolta fondi attraverso l’istituzione di un Conto corrente dedicato su cui far confluire le donazioni con specifica causale, a informare e sensibilizzare la popolazione anche tramite adeguata campagna mediatica affinchè le associazioni, il mondo bancario, finanziario e altri soggetti giuridici o privati cittadini siano consapevoli della possibilità di effettuare donazioni solidali sul Conto Corrente. Infine che le risorse vengano utilizzate prontamente per erogare aiuti gestiti dal settore Servizi Sociali del Comune, sottoforma di buoni spesa, pagamento bollette e contributi affitto, emettendo Bando necessario a stilare una graduatoria degli aventi diritto, per evitare ogni speculazione e/o forme di assistenzialismo indiscriminato”. Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali, ha ribadito come il Covid “abbia colpito anche chi precedentemente riusciva a fare fronte alle esigenza convivendo con una fragilità. Questo equilibrio è saltato. Sono d’accordo con il Conto dedicato e anche il Comune farà la sua parte. Nel 2020 abbiano stanziato quasi 180mila euro per anziani, affitti, affido. La domanda di aiuto è destinata ad aumentare: oggi ne abbiamo 25 in più dello stesso periodo del 2019. E’ sicuramente necessario fare di più”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha aggiunto: “La fragilità sociale è in aumento sotto tutti i punti di vista materiale, esistenziale e psicologico.Spero che la solidarietà continui sotto forma anonima per continuare a sostenere la vulnerabilità sul fronte alimentare, il digital divide. Dobbiamo però essere più attenti e intervenire in modo tempestivo grazie al monitoraggio. Potremmo fare anche una lista di lavori a tempo determinato per dare mesi di respiro a chi ha bisogno”.

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Provincia Perugia: incontro tra il Presidente Bacchetta e il Presidente di Anci Umbria Toniaccini. Obiettivi comuni e progetti di collaborazione che andranno oltre l’emergenza sanitaria

Volontà di proseguire la proficua collaborazione istituzionale resa ancor più stringente dalla pandemia da Covid 19, lavorando in sinergia con la Regione: è la sintesi dei cordiali colloqui intercorsi durante l’incontro tra il Presidente della Provincia Luciano Bacchetta e il Presidente, facente funzioni, di Anci Umbria, Prociv Umbria e Federsanità Umbria, Michele Toniaccini. Da entrambi è stata evidenziata la necessità di intensificare l’azione verso i Comuni che mai come in questo momento hanno bisogno di supporto con la Provincia che, per sua specifica caratteristica, rappresenta collante e punto di riferimento delle municipalità. Anci e Upi della nostra regione stanno attuando una serie di strategie e progetti che andranno oltre il momento dell’emergenza sanitaria. Obiettivi di rilancio che guardano al futuro con particolare attenzione ai settori dell’economia che più stanno soffrendo in questo momento. Si pensa in particolare agli ambiti legati al turismo e alla cultura che rappresentano per l’Umbria un volano economico di particolare rilievo. Preoccupazione è stata espressa per il mondo della scuola con un pensiero specifico agli studenti e alle loro famiglie nella consapevolezza che urge trovare soluzioni affinché le lezioni riprendano in presenza quanto prima. Bacchetta ha assicurato il massimo impegno sul fronte dell’edilizia scolastica per la quale sono previsti importanti investimenti sul fronte della sicurezza e della modernizzazione delle strutture. Non meno significativi sono i fondi a disposizione per la viabilità con l’obiettivo di adeguare l’intera rete stradale agli standard più avanzati e consoni alle molteplici richieste che vengono dai Comuni.

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Pallavolo serie B/M: ErmGroup Group San Giustino, si lavora intensamente per preparare l’esordio in campionato

Settimana intensa quella che affronteranno i ragazzi di ErmGroup San Giustino. Dopo la vittoria in allenamento congiunto con Job Italia Città di Castello i biancoazzurri riprendono ad allenarsi a partire da oggi pomeriggio. Oltre ai consueti allenamenti fisici e tecnici presso il palazzetto comunale, i boys fuori dalle mura domestiche, incontreranno mercoledì 13 gennaio gli atleti di Edottorossi ASC Foligno alle ore 20:00 e venerdì 15 gennaio alle ore 19:00 nuovamente Job Italia Città di Castello. L’ obbiettivo fondamentale è senza alcun dubbio il recupero di alcuni atleti infortunati. I due test permetteranno ai biancoazzurri di simulare situazioni analoghe a quelle del campionato ormai alle porte, e gli allenamenti previsti ad aumentare il ritmo.

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Città di Castello: usura, reato in aumento al tempo del Covid. Se ne parla martedì 19 gennaio nella prima, seconda e terza commissione consiliare

Martedì 19 gennaio, le commissioni consiliari congiunte (1°, 2° e 3°, presiedute dai consiglieri, Giovanni Procelli, Massimo Minciotti e Luciano Tavernelli) sono convocate alle ore 17, in modalità streaming, per affrontare un delicato e scottante tema, conseguenza della pandemia di grande impatto sociale. Il Covid-19 non ha generato solo una terribile emergenza sanitaria, ma anche una profonda crisi economica e finanziaria soprattutto per le imprese. In questa situazione d’incertezza cresce il rischio usura, unico reato in aumento, rispetto agli altri tutti in diminuzione durante la pandemia. Questi temi verranno affrontati e discussi in un momento di studio con Fausto Cardella, già procuratore generale di Perugia, oggi presidente della Fondazione “Umbria contro l’usura”. “Sarà un momento importante e significativo di approfondimento e riflessione su un argomento di estrema attualità alla presenza di un magistrato di grande valore e professionalità come il dottor Fausto Cardella, tra le figure più di spicco nelle principali inchieste giudiziarie della recente storia italiana. Al dottor Cardella inoltre – sono le parole del sindaco, Luciano Bacchetta– ci legano iniziative ed eventi volti alla promozione e divulgazione della cultura della legalità a livello cittadino ed alla Provincia di Perugia che a più riprese negli ultimi anni ha inteso promuovere”.

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Sansepolcro: orti sociali, pubblicato il bando per la gestione. Le domande devono essere presentate entro il 5 febbraio. I requisiti per partecipare

Il primo (che sarà inaugurato nelle prossime settimane) si trova nella strada vicinale di Petreto, il secondo (inaugurato lo scorso ottobre) è in via Santa Croce.

Sono ammessi a partecipare al bando: associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato;  organizzazioni di volontariato; cooperative sociali; organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS); associazioni di promozione sociale,  imprese sociali. E’ possibile partecipare al bando sia singolarmente che costituendosi in raggruppamenti temporanei di scopo (ATS).

L’affidamento durerà 5 anni e potrà essere prorogato fino ad un massimo di ulteriori 5 anni, L’obiettivo è di garantire una gestione quanto più efficacie e coerente con gli obiettivi dell’iniziativa regionale “Centomila Orti in Toscana”, così da potenziare le occasioni di socialità, relazioni intergenerazionali, scambio ed acquisizione di competenze, solidarietà, co-progettualità, e coesione sociale connesse alla pratica orticola; garantire la manutenzione ordinaria degli orti e delle aree comuni; coordinare le attività e il rapporto tra ortisti nell’ottica della piena collaborazione e condivisione; curare la promozione ed organizzazione di manifestazione ed eventi culturali, di educazione ambientale/agricola, e di altre attività comunque coerenti con i fini dell’iniziativa regionale “Centomila Orti in Toscana” e che incentivino la fruizione dell’orto urbano da parte della comunità; infine, provvedere a eventuali interventi di ampliamento e migliorie non previsti nel piano di manutenzione ordinaria, ma comunque sempre in accordo con l’amministrazione.

La domanda deve essere indirizzata a Comune di Sansepolcro – Servizio Urbanistica e sviluppo, via Matteotti 10 entro le ore 13 del giorno 5 febbraio 2021.  Il plico deve essere esclusivamente consegnato all’Ufficio Protocollo del Comune o all’Ufficio URP. Il bando può essere scaricato dal sito del Comune, www.comune.sansepolcro.ar.it.  L’apertura delle buste è già in programma il 9 febbraio.

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Elezioni comunali di Città di Castello, Rifondazione comunista: “Per affrontare la crisi serviranno le migliori sensibilità, no a veti e risentimenti”

Rifondazione comunista ha tenuto un incontro con il Partito Democratico di Città di Castello, su richiesta di quest’ultimo, per discutere dell’attuale fase politica cittadina e del futuro.

Per quanto ci riguarda, abbiamo ribadito il nostro impegno all’interno de “La Sinistra  Per Castello”, l’unico spazio politico strutturato della sinistra tifernate in cui continuano a convivere diverse esperienze tenute insieme dal confronto politico unitario sulle questioni concrete, da sinistra.

Per questo condividiamo la proposta de “La Sinistra Per Castello”: pensiamo infatti che l’attuale coalizione politica e il Sindaco Bacchetta possano e debbano tracciare un bilancio condiviso degli ultimi dieci anni di governo cittadino per costruire insieme un nuovo percorso. Abbiamo di fronte tempi difficili. Le ricadute della pandemia rischiano di essere pesanti anche a Città di Castello. Per questo occorrono le migliori intelligenze e sensibilità per affrontare la crisi sociale ed economica.

Di sicuro vanno evitati veti, risentimenti e vecchi schemi. Noi continueremo a lavorare per dare alla nostra città una amministrazione progressista, convinti che sia necessario mettersi in gioco con grande umiltà e senso di responsabilità.

La necessità della fase attuale impone serie riflessioni e decisioni importanti per tutta la popolazione, noi vogliamo essere attori protagonisti per poter tracciare un progetto programmatico innovativo e condiviso davvero da tutte e tutti.

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Città di Castello, casi di Covid-19 RSA Muzi Betti: Lignani Marchesani (FD’I) interpella la Giunta per individuare eventuali responsabilità


“Creare una commissione d’inchiesta speciale sull’Asp Muzi Betti ai sensi dell’art.19 bis del regolamento del consiglio comunale o individuare altri strumenti similari, come una commissione d’indagine o audizioni nelle commissioni competenti, previsti dal regolamento medesimo, promuovendo a tal fine un accordo in consiglio comunale”. E’ l’istanza che il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani sottopone in una interpellanza al sindaco Luciano Bacchetta “con la finalità, non di trovare capri espiatori, ma di individuare una filiera delle responsabilità che prevenga fatti simili per il futuro, preservi ed implementi un patrimonio della nostra comunità tifernate”. “I 100 positivi al Covid-19 registrati all’Asp Muzi Betti, tra personale ed ospiti della struttura, emersi nei giorni scorsi hanno determinato emozione ed un giustificato allarme nella comunità cittadina”, evidenzia l’esponente della minoranza consiliare, nel ricordare che “la Muzi Betti è stata fino al mese scorso portata ad esempio virtuoso da parte di membri dell’amministrazione comunale per la completa assenza di contagi, mettendo a contraltare le enormi criticità nelle rsa del Nord Italia ed evidenziando i due modelli differenti di gestione dei servizi sociali e della sanità”. “E’ evidente come l’impatto violento del virus non consenta giudizi netti, estremizzazioni e stereotipi smentiti clamorosamente dai fatti”, puntualizza Lignani Marchesani, nell’evidenziare che “i primi positivi nella struttura dell’Asp si sono riscontrati circa dieci giorni prima della diffusione esponenziale degli ultimi giorni di dicembre”. In questo contesto, il capogruppo di Fratelli d’Italia ricorda che “in un’audizione in terza commissione consiliare regionale i responsabili della Asp, nel porre le loro richieste di adeguamento dei finanziamenti e delle tariffe, avevano evidenziato carenze nelle dotazioni e nei dispositivi di protezione individuale per il personale” e richiama l’attenzione sul fatto che “troppe visite ed eventi di carattere socio-istituzionale si sono verificate nei giorni antecedenti alla diffusione del COVID-19 all’interno della struttura”.

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Montone: opportunità per i giovani con il Servizio Civile Universale. C’è tempo fino all’8 febbraio per la domanda

Anche il Comune di Montone offre ai giovani l’opportunità di partecipare ad un progetto di Servizio Civile.
L’Amministrazione ha inserito nel proprio sito istituzionale il bando, pubblicato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, per diventare operatore volontario, rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti.
La notizia, oltre sul sito del Dipartimento www.serviziocivile.gov.it, è presente sul sito www.scanci.it.
Il Comune di Montone ha partecipato con il progetto “Educare la comunità: la resilienza come sfida ai cambiamenti”, che avrà una durata di dodici mesi, con un impegno di circa 25 ore settimanali, e coinvolgerà un volontario.
Per l’intero periodo sarà possibile dare il proprio contributo svolgendo attività a favore della promozione della cultura, a supporto dei cittadini o a tutela del territorio. Un’esperienza di grande valore sociale che permetterà inoltre di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro. Da quest’anno, ogni singolo progetto è parte di un più ampio programma di intervento che risponde ad uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e riguarda uno specifico ambito di azione individuato tra quelli indicati nel Piano triennale 2020-2022 per la programmazione del Servizio Civile Universale. Per lo svolgimento del Servizio è previsto un rimborso mensile e il rilascio dell’attestato di partecipazione.
Gli aspiranti volontari dovranno presentare la domanda entro lunedì 8 febbraio, alle ore 14, esclusivamente attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.

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Toscana: vaccini, “esclusi dalla prima tranche operatori del 118, infermieri di famiglia e USCA, impegnati in prima linea contro il Covid”

 “Esclusi dalla prima tranche di vaccini gli operatori sanitari che operano sul territorio, tra cui i professionisti del 118, gli infermieri di famiglia e di comunità, coloro che lavorano nelle Rsa e nelle USCA, le Unità Speciali di Continuità Assistenziali chiamate proprio a prestare assistenza ai malati Covid a domicilio. In pratica si stanno dimenticando le categorie altamente a rischio”. A lanciare l’allarme è il sindacato autonomo degli infermieri Nursind.

“E’ una situazione paradossale – afferma Giampaolo Giannoni, segretario regionale – e ingiusta: la piattaforma regionale attraverso la quale gli operatori sanitari possono prenotare il vaccino di fatto dà la priorità a chi lavora in ospedale, indipendentemente dal reparto, e impedisce a chi opera sul territorio, in prima linea contro il Covid, di accedere alla prenotazione”.

“Alcune aziende stanno cercando di sopperire a tale situazione attraverso prenotazioni interne – aggiunge Salvatore Sequino, coordinatore Nursind Toscana Centro – ma riescono a soddisfare solo parzialmente le richieste. E’ necessario modificare subito il sistema per rendere accessibile il vaccino a tutti gli operatori sanitari, nonché aumentare le sedute di vaccinazione e valorizzare il personale addetto alle vaccinazioni, impegnato in un vero tour de force”.

“Ancora una volta come categoria professionale ci sentiamo messi in coda – attacca Sequino – nonostante il ruolo giocato dagli infermieri nel contrasto alla pandemia”. Il sindacato Nursind ha già segnalato la questione alla Regione Toscana. “Auspichiamo una soluzione in tempi rapidi, siamo molto preoccupati dall’escalation di ritardi nella vaccinazione degli operatori sanitari”, conclude il segretario regionale Giannoni.

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Città di Castello: raccolta differenziata, mobilità alternativa, oasi felina e piantumazioni. L’assessore Massetti traccia un bilancio dell’anno 2020″

Mobilità sostenibile, riduzione dei rifiuti urbani, oasi felina, piantumazioni: sono questi gli ambiti che nel 2020 hanno avuto maggior impulso nel settore Ambiente del comune di Città di Castello, che l’assessore competente Massimo Massetti illustra nello specifico: “Oltre alle azioni del PUMS, il Comune sta sviluppando iniziative che stimolino la mobilità alternativa ed in particolare ciclopedonale e sulla salvaguardia e riqualificazione dell’habitat e delle sue risorse in particolare con un nuovo capitolato per la manutenzione del verde pubblico e delle piante nei siti comunali e la gestione della vicenda Colorglass e del sito contaminato di Trestina. L’impegno sul fronte della gestione dei rifiuti urbani è stato a tutto campo: da un lato lavorando per incrementare la percentuale di raccolta differenziata, obiettivo che grazie all’aiuto dei cittadini siamo riusciti a cogliere; dall’altro cercando di ridurre ed eliminare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti o del conferimento scorretto, anche attraverso l’ausilio di foto trappole che fungano da deterrente a comportamenti che auspichiano presto possano non verificarsi più. Il fronte dei rifiuti in un conetsto urbano è una partita molto complessa che si gioca su diversi fronti e tra questi, anche grazie alla presenza di SOGEPU e del Polo ambientale di Belladanza, Città di Castello sta svolgendo un ruolo nel sistema umbra, garantendo efficienza, sostenibilità ambientale ed economica ad una delle politiche più difficile per gli enti pubblici. In questo raggio di azioni rientra sia la gestione del Polo di Belladanza che la manutenzione e la realizzazione di nuove reti di metano per circa 650.000 euro, tra cui la zona di Santa Lucia, in fase di conclusione”.
“Sul fronte internazionale – aggiunge Massetti – Città di Castello ha un impegno in prima linea con l’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima.
Una realizzazione del 2020 importante è stata il oasi felina di Lerchi grazie alla donazione di un benefattore tifernate. Questa struttura si aggiunge al canile comprensoriale, vicino al quale è stato creato, costituendo una struttura separata ma integrata per il benessere animale, a contrasto del randagismo e dell’abbandono. Siamo un punto di riferimento ormai da anni sia sul versante dell’igiene pubblica che delle campagne di adozione. Nell’ambito del servizio di manutenzione del Verde pubblico comunale, sono state piantumate 900 piante di novelleti, 124 sono state le piantumazioni di alberate in aiuole di parcheggi e viali cittadini, nell’ambito della convenzione di manutenzione con la ditta affidataria Azienda Agricola F.lli Buccelletti. Inoltre tramite Afor abbiamo svolto manutenzione straordinaria del tratto di pista Ciclopedonale del Tevere a Grotte di Promano a seguito di esondazioni del Tevere che avevano determinato erosioni e smottamenti del tracciato. Molto rilevante è stata la sottoscrizione del protocollo d’intesa con il comitato cittadino Uniamo Città di Castello per la realizzazione di un programma di piantumazioni che sono andate per 523 piante e andranno ad implementare la copertura arborea delle aree di verde pubblico comunale. Sono stati inoltre completati tutti i programmi di manutenzione ordinaria previsti dalle vigenti convenzioni per la manutenzione del Verde pubblico comunale”. “Dal punto di vista generale, i numerosi progetti sia a breve che a lunga scadenza improntati dal comune di Città di Castello anche nell’anno del Covid – conclude l’assessore – stanno accompagnando in modo graduale la transizione verso stili di vita e di produzioni più rispettosi dell’habitat e sensibili alla conservazione di tutte le risorse ambientali a nostra disposizione. Questo è reso possibile soprattutto ma un’evoluzione della mentalità generale che è più consapevole dell’incidenza che hanno i comportamenti singoli nel determinare un bilancio ambientale più o meno pesante. A fare la differenza nella piantumazione delle piante come nella gestione degli animali è stata l’iniziativa della società civile e questo significa che anche sui temi di attualità come l’ecologia Città di Castello è pronta alle sfide che ci aspettano”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 10 guariti e 8 nuovi positivi. Percentuali importanti, anche per i casi legati a Muzi Betti”

“Ieri abbiamo avuto dieci persone guarite e otto nuovi positivi, un piccolissimo saldo attivo, in un contesto però particolarmente complesso dal punto di vista dei numeri, perché le 100 positività di Muzi Betti hanno pesantemente condizionato le percentuali del nostro territorio”. E’ il quadro della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello tratteggiato stamattina dal sindaco Luciano Bacchetta, che ha rimarcato come “la situazione generale, nazionale e regionale, resti difficile anche in questo inizio d’anno nuovo”. “Oggi in Umbria siamo in zona gialla, ma il rischio di cambiare classificazione è incombente, perché ci sono numeri di contagiati significativamente alti”, ha rilevato Bacchetta, nel ribadire che “i riscontri che abbiamo non fanno che testimoniare come le misure di contenimento, pur importanti, possano frenare, ma non fermare il contagio, per il quale l’unica soluzione è la vaccinazione, che è partita e, pur con una certa difficoltà, si sta sviluppando in maniera abbastanza efficace”. “Abbiamo notizia – ha aggiunto il sindaco – che al ‘drive through’ di Cerbara anche oggi siano stati effettuati molti tamponi, a testimonianza che il raggio di intervento dell’Usl Umbria 1 si va allargando, perché, in presenza di una percentuale considerevole di persone positive, sono molti anche coloro che si trovano in isolamento prudenziale per aver avuto contatti con soggetti contagiati ed è prioritario fare più test possibili”. In merito alla situazione dell’Asp Muzi Betti Bacchetta ha reso noto che “nel pomeriggio verranno effettuati i primi tamponi per le persone positive della prima ondata del contagio nella struttura e speriamo che arrivino segnali significativamente buoni”. “Nel frattempo – oggi e domani verranno effettuati tamponi agli ospiti e agli operatori sanitari finora negativi, per i quali, in caso di conferma di assenza di contagio da Covid-19, inizieranno immediatamente le vaccinazione, proseguendo nell’iter già avviato nella struttura”. “A oggi sembrano essere sotto controllo le criticità che riguardano gli anziani della residenza sanitaria, anche se il fatto di avere a che fare con persone ultraottantenni con altre patologie richiede la massima prudenza”, ha puntualizzato il sindaco, nel confermare che “il personale è stato irrobustito con immissioni esterne di infermieri e operatori sanitari, per cui la potenziale emergenza, che sarebbe potuta essere drammatica da questo punto di vista, è stata fronteggiata in tempi molto brevi”. “Ringrazio la presidente Andreina Ciubini perché debbo dire con grande soddisfazione che il suo impegno e quello dei suoi collaboratori in una vicenda molto difficile è veramente importante e significativo”, ha detto Bacchetta, aggiungendo: “comprendiamo la preoccupazione e la tensione delle famiglie, ma dobbiamo dire che, dopo dieci mesi in cui la Muzi Betti era stata una specie di oasi senza contagiati nel contesto molto difficile di tutte le residenze sanitarie, questa vicenda così repentina, che è ben lungi dal concludersi purtroppo, ha avuto risposte efficaci”. “Come ci dimostra questo inizio dell’anno particolarmente complesso, l’emergenza da Covid-19 iniziata nel marzo scorso sarà ancora molto difficile e molto lunga, visto che non accenna a diminuire l’intensità del contagio, per cui dobbiamo tenere alta la guardia e da parte nostra cercheremo di impegnarci affinché questa incredibile vicenda diventi un brutto ricordo nei mesi prossimi”, ha sottolineato il sindaco, che ha fatto riferimento alla necessità di “costruire un percorso nel quale, di fronte a una ipotetica crescita del numero di persone che potrebbero essere ricoverate, vi sia in ospedale un adeguato numero di posti letto”. “Il reparto Covid e la terapia intensiva Covid dell’ospedale di Città di Castello sono sostanzialmente saturi, quindi è chiaro che sia necessario irrobustirli”, ha fatto presente Bacchetta, spiegando che “verranno istituiti altri 11 posti di terapia intensiva e verrà probabilmente ampliata anche l’area Covid, perché ci troviamo di fronte a una emergenza che, quando minaccia la stabilità delle strutture ospedaliere, rischia di diventare drammatica”. “Fino a oggi l’Usl Umbria 1 è riuscita ad affrontare la situazione e di questo dobbiamo dargliene grande merito, perché non siamo mai stati in emergenza assoluta pur tra le difficoltà”, ha concluso il sindaco.

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