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Cdcinema tornerà: Tofanelli annuncia protocollo di intesa con l’associazione


Protocollo d’intesa con Cdcinema per la rassegna estiva a Santa Cecilia: lo ha annunciato l’assessore alla Cultura del comune di Città di Castello Vincenzo Tofanelli dopo la discussione nel consiglio comunale di lunedì 12 ottobre 2020 sui tre documenti che chiedevano spiegazioni sulla cancellazione della rassegna 2020 da parte dell’organizzazione.

“La decisione di non svolgere la XII edizione di CDCinema ci ha lasciato amareggiati” ha detto il capogruppo del PD Mirco Pescari, illustrando l’interrogazione “ a fine giugno abbiamo fatto un appello a tutte le parti in causa affinché si lavorasse per trovare una soluzione adeguata e dare le stesse opportunità ad associazioni che da sempre collaborano per animare l’estate. Chiedevamo la collaborazione tra i due soggetti ma pare che abbia prevalso una visione miope da parte del privato che ha eccessivamente ristretto gli spazi a disposizione dell’Associazione. Come è potuto accadere, perché è stato dato il patrocinio a Un’estate a tutto cinema in Umbria, sono stati erogati contributi pubblici? Chi ha autorizzato a chiamare Parco Vitelli Nuova Arena Castello? L’Amministrazione deve fare in modo che la prossima estate Cdcinema torni”. Anche Castello Cambia aveva presentato un’interrogazione in proposito, illustrata dal consigliere Emanuela Arcaleni: “E’ strano sentire il capogruppo PD non condividere l’operato dell’Amministrazione. Pensavo fosse concordato con CDCinema. Vedevo positivamente l’attività all’aperto ma io mi aspettavo che l’Amministrazione potesse gestire entrambe le rassegne. All’inizio si parlava di una a luglio ed una ad agosto, Cdcinema si è sempre distinta per una programmazione anche di nicchia, con il concorso sulle opere prime. Potevano essere remunerative tutte e due diversificando la proposta per un pubblico più ampio. Tanti anni siamo rimasti senza cinema. La cosa non è stata gestita in maniera corretta. Chi ha dato il permesso per il Parco Vitelli e che cosa intende fare per l’anno prossimo l’Amministrazione comunale?”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, presentando l’interpellanza, ha detto: “Cdcinema il 30 gennaio 2020 aveva già fatto richiesta del cortile di Santa cecilia e l’11 giugno aveva richiesto attrezzature e il comune ha chiesto l’allaccio della corrente, quindi sapeva. Il giardino è sottoposto a vincolo, chiedo anche dal punto di vista tecnico che cosa sia successo. L’associazione Cdcinema ha coinvolto il titolare del cinema ma non viceversa. Chi ha formalizzato la richiesta di usare il Giardino e chi ha dato il patrocinio? Il comune ha formalizzato l’adesione anche con oneri economici. Per me cittadino non è importante solo la risorsa per me è importante anche quando una municipalizzata da sedie, palchi ed altri utilità perché quelli sono soldi pubblici. Quando sono state rilasciate le autorizzazioni dato che c’è solo un’uscita di sicurezza? La cosa più importante sapere quale sia l’intenzione del comune per non disperdere il contributo culturale di Cdcinema l’unica, nel panorama cittadino tra giugno e luglio, che non si chiamasse sagra. Sarebbe un peccato disperdere questo valore non scontato”.
Vincenzo Tofanelli, assessore alla Cultura, ha detto: “ Sta a cuore anche a me la rassegna Cdcinema. Sono diventato assessore a febbraio ed uno dei primi incontri è stato con Cdcinema, che ha subito fatto presente che le condizioni del Covid creavano grandi perplessità. Ci siamo dati degli step di avanzamento per verificare la compatibilità della rassegna con la situazione generale. Su questa interlocuzione, si innesta la proposta di Nuova Cinema Castello che ha chiesto di fare un’arena dato che è stato a lungo inattivo. Quando c’è stata questa possibilità doppia, ho capito che dovevamo unire le due rassegne. Ci sono dei passaggi che sono stati gestiti in modo convulso. Sia Cdcinema che la soggetto privato avevo chiesto un incontro per non sovrapporsi. Ero felice di farle entrambe perché ad altri si doveva rinunciare. Il soggetto privato avvia il crono programma senza condividere e l’ho richiamato all’accordo. Avevo capito che il problema era risolto, spostando in avanti le date dell’arena in modo che solo una si accavallasse. Ma alla fine Cdcinema ha annunciato che non avrebbe fatto la rassegna. É una sconfitta anche mia, perché pensavo di avercela fatta. Avevo fatto anche tutti i passaggi per gli impianti e l’allestimento di Cdcinema”- Tofanelli ha letto l’incartamento a conferma di questo iter, ha sottolineato “di non aver concesso Parco Vitelli non essendo nella disponibilità del Comune. Non ho chiesto a Sogepu di dare contributi. Non conosco se ci sono state richieste dirette a Sogepu se non 200 sedute. Il comune alla rassegna ha dato un contributo economico ed in servizi. Il patrocinio non è dell’assessore ma del sindaco. A luglio abbiamo ricevuto la comunicazione che Cdcinema rinunciava sia per i tempi accelerati sia per l’altra rassegna. A me è dispiaciuto molto questo esito ed ho deciso di andare ad un protocollo di intesa con Cdcinema, che mi succederà potrà sconfessare ma sinteticamente garantisce da parte del Comune a luglio alcuni servizi e beni per organizzare la rassegna e un mese riservato all’associazione”.
Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto, ha chiesto quante risorse siano state destinate alla rassegna”. Pescari: “Spero che cio che è accaduto non si ripeta”. Arcaleni: “L’assessore ha messo la faccia su un fallimento. Bene il Protocollo per evitare iniziative non concordate. Questa rassegna potrebbe anche spostarsi nelle frazioni”. Vincenti: “Non trovo uguaglianza di trattamento. I tifernati sono i maggiori azionisti di Sogepu devono sapere a chi danno contributi. Perché magari un’altra associazione ha dovuto pagare sedie e palco. Bene il Protocollo ma non sono soddisfatto”. Tofanelli: “Ho lavorato per due rassegne perché il cinema dà un valore aggiunto alla città ma se Sogepu si spende per l’allestimento è una cosa buona, lo ha fatto anche per Cdcinema. L’arena è un’iniziativa di carattere regionale ed ha avuto un contributo regionale”.
CDCNOT/20/10/13/COMINLINEA/379/SSC

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Inaugurazione del defibrillatore a Santa Fiora. Il Dae sarà installato nella farmacia della frazione domenica prossima

Un defibrillatore alla farmacia della frazione Santa Fiora. Sarà inaugurato domenica prossima 18 ottobre alle 11. L’iniziativa è partita proprio dai titolari dell’esercizio ed ha trovato il pieno appoggio della locale Pro Loco, che si è fatta da intermediario per raccogliere fondi da cittadini e aziende.

Il risultato è stato raggiunto: il defibrillatore è stato acquistato, nei giorni scorsi si è tenuto il corso di formazione per il suo utilizzo e domenica verrà presentato. Ci saranno rappresentanti della Pro Loco, del Comune della Croce Rossa e della Misericordia, oltre ovviamente ai farmacisti.

Quella di Santa Fiora è una zona molto frequentata, soprattutto per le attività economiche che sono presenti, quindi l’idea della farmacia è stata accolta a braccia aperte dalla comunità e dall’amministrazione comunale che ringrazia tutti per l’impegno profuso.

In occasione dell’inaugurazione saranno rispettate le regole dei protocolli anti Covid.

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Covid-19 a Sansepolcro, il sindaco Cornioli fa il punto

“I dati forniti dalla Asl Toscana sud est ci indicano che attualmente i positivi a Sansepolcro sono 13. Dall’inizio della seconda fase del contagio se ne sono avuti 23 (9 donne e 14 uomini), di cui 10 sono guariti.

Come ci raccontano le cronache di questi giorni, il virus sta tornando prepotentemente nelle nostre vite. La raccomandazione per tutti è di rispettare le regole che ormai conosciamo bene, soprattutto in quelle occasioni in cui, per istinto, abbasseremmo la guardia, e cioè se incontriamo gli amici, se andiamo a prendere un caffè o semplicemente se camminiamo per strada. Non ci sono situazioni sicure, il momento richiede la massima attenzione. Chiunque può essere portatore sano.

Mascherina, lavaggio frequente delle mani, distanziamento fisico: devono entrare a far parte della nostra vita, come tante regole che ormai abbiamo interiorizzato.

Buona giornata a tutti”.

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Nuova debacle di Sviluppo Toscana: portale in tilt per ore. In ballo 5 milioni a fondo perduto per turismo. Papini: “Non è accettabile”

In ballo ci sono 5 milioni di euro per contributi a fondo perduto per la filiera del turismo messa in gravi difficoltà dal Covid 19, ma ancora una volta qualcosa non funziona.

“E’ da stamani che le imprese provano ad entrare nel portale di Sviluppo Toscana, dedicato dalla Regione Toscana per i finanziamenti del POR FESR 2014-2020 – azione 3.1.1 sub a3) ovvero “Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19”- spiega Alessandra Papini, segretario generale di Confartigianato Imprese Arezzo – ma non c’è verso di entrare. Si tratta – spiega ancora Papini – di risorse del “Fondo Investimenti Toscana – contributi a fondo perduto a favore della Filiera del Turismo” ed in particolare di contributi a fondo perduto per investimenti. L’apertura delle domande, inizialmente prevista il 7 ottobre, era stata rinviata al 15 ottobre 2020 ore 9:00, fino ad esaurimento risorse. Ovvero questa mattina.

E’ naturale che le imprese si sono messe subito all’opera, ma non è stato possibile fare la domanda perchè non si riesce ad entrare nel portale. E’ già l’ennesima volta, fra misure statali e regionali – commenta amara Papini – che succede una cosa del genere e francamente non è possibile. Se si tratta di problemi legati al server e all’eccessivo numero di domande bisognava aver fatto le cose in modo che questi non si verificassero, altrimenti l’esperienza a cosa serve?”

Il bando regionale è rivolto alle imprese della filiera del turismo, in particolare per agenzie di viaggio, guide turistiche e sistema dei collegamenti (taxi, noleggio con conducente, noleggio bus). Per agenzie di viaggio e guide turistiche ci sono fino a 3 milioni di euro, per taxi, noleggio con conducente e bus altri due milioni di euro.

“In tempi come quelli che viviamo – aggiunge Papini – queste risorse sono fondamentali, ma anche stamani il portale di “Sviluppo Toscana” è stato di fatto bloccato, nel sito è apparsa questa comunicazioneIMPORTANTE: si avvisano gli utenti che a causa di un affluenza straordinaria dovuta al Bando “Filiera Turismo” il sistema di Accesso Unico al Gestionale Domande (GESTDOM) potrebbe subire dei rallentamenti. Ci scusiamo per il disagio arrecato.

“Per molte aziende è stato praticamente impossibile, per gran parte della mattinata, accedere per presentare le proprie domande e i progetti da finanziare. La funzionalità ritardata del Portale Sviluppo Toscana – prosegue – rischia di impedire, agli imprenditori che non sono riusciti a collegarsi in tempo utile, di ottenere questo contributo, bando pubblico al quale tutti avevano diritto a partecipare con identiche possibilità di riuscita, a prescindere dalla potenza degli apparecchi informatici a disposizione. Non è accettabile che una piattaforma adibita a questo tipo di servizio, specie dopo le debacle del passato, non sia in grado di gestire un grande numero di accessi, soprattutto se il tempo è elemento discriminante nell’accettazione della richiesta. E non è accettabile neanche – conclude Papini – che un imprenditore debba perdere ore del suo tempo per cercare di fare una domanda, questo vuol dire che le imprese non riescono a lavorare. Le nostre sono piccole imprese- ribadisce Papini – e occorre ricordarlo.”

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Avis Umbria lancia l’allarme: “donazioni in calo, disponibilità inferiori alle soglie minime richieste”

Continua nella nostra regione il calo delle donazioni; le disponibilità sono inferiori alle soglie minime indicate dai servizi ospedalieri e, se persiste questo andamento, a breve potrebbero verificarsi stati di emergenza. Da qualche tempo si raccoglie meno di quanto i servizi consumano per dare una efficace assistenza a quanti ne hanno bisogno.

Tale situazione, che da qualche tempo si rileva, è stata anche oggetto di discussione nella recente assemblea regionale – tenutasi lo scorso 10 ottobre ca a S. Maria degli Angeli – Assisi.

In quella sede si è deciso di rinnovare la richiesta all’assessore regionale Coletto di un urgente incontro per concordare le strategie di intervento capaci di invertire l’andamento: occorrerebbero 40 donatori in più al giorno.

Lo stato attuale della pandemia non facilita la soluzione del problema, ma è troppo urgente per rinunciare ad una rinnovata azione organizzativa e gestionale dei Servizi.

Prossimamente l’ospedale della Media Valle del Tevere verrà di nuovo destinato a degenti Covid come nel recente passato e, conseguentemente, verrà chiuso il Punto di Raccolta Fisso al quale afferiscono centinaia di donatori che dovranno recarsi in altre sedi per donare.

L’Avis rinnova l’invito ai propri donatori periodici perché continuino il delicato servizio di volontariato con consapevolezza e responsabilità per non far mancare agli ospedali una risorsa vitale quale è il sangue e suoi componenti. A quanti non sono ancora donatori, e sono nelle condizioni di farlo, è rivolto un invito ad effettuare la scelta di diventarlo: la donazione di sangue è una scelta di vita ed un progetto di salutePiù donazioni, più sicurezza per tutti.

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Covid-19 ad Umbertide: altri 6 casi di positività comunicati da Asl 1

“Il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ha reso noti sei nuovi casi di positività nel nostro Comune. I soggetti sono tutti in isolamento domiciliare: tre di loro fanno parte di un nucleo familiare già colpito dal virus ed anche altri due fanno parte di un ulteriore nucleo familiare. Attualmente sono diciotto i soggetti positivi nel Comune di Umbertide e tutti loro sono sottoposti ad isolamento domiciliare”: a comunicarlo è il sindaco Luca Carizia. 

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Coltivare, nutrire, preservare. Insieme. Le nostre azioni sono il nostro futuro”. L’international Campus Patrizi Baldelli Cavallotti per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Un anniversario speciale, il 75°, quello che ricorre quest’anno per la FAO e per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che richiede azioni straordinarie ma che al contempo riconferma la cooperazione con il Ministero dell’Istruzione e con le scuole. Il 16 ottobre dunque, di concerto anche con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la FAO propone alla scuole di ogni ordine e grado una didattica speciale volta a celebrare con un Poster gli eroi dell’alimentazione: agricoltori, operatori della filiera alimentare , trasportatori, commessi e rappresentanti di banche alimentari, che hanno lavorato senza sosta durante la pandemia causata dal Covid-19, per portare il cibo dai campi alle tavole.

Anche L’international campus Patrizi Baldelli Cavallotti scende in prima linea con tutti e tre gli Istituti per sostenere la diffusione della “cultura agro-alimentare” e partecipando attivamente alle celebrazioni previste per questa importante giornata che questa volta, più di sempre, vuole sostenere sia la filiera che uno stile di vita sano e sostenibile.

Un’azione corale e collettiva visti i 150 paesi coinvolti e le centinaia di eventi e attività divulgative, per un futuro da costruire insieme e in molti casi da ricostruire dopo le ripercussioni della pandemia. Anche la scuola vuol far sentire la propria voce e fare appello alla solidarietà globale, consapevole che la fame, l’obesità, il degrado ambientale, gli sprechi e la mancanza di sicurezza della filiera agroalimentare, generano un tale squilibrio nel mondo da richiedere azioni chiare, solidali ed efficaci. Per l’occasione L’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti partecipa alla Giornata FA rivolgendosi alle Scuole Secondarie di primo grado con un video di proposte e suggerimenti per la realizzazione del “POSTER FAO 2020”, oggetto del concorso; un insieme di proposte pensate e sperimentate per aiutare a compiere scelte alimentari sane, per incoraggiare i propri genitori ad acquistare prodotti locali o stagionali e per sostenere migliori condizioni di lavoro e maggiore sicurezza per i nostri eroi dell’alimentazione. Il messaggio vuole essere chiaro e condiviso: tutti abbiamo un ruolo nel rendere i nostri sistemi alimentari più sostenibili e nel gestire con coscienza e intelligenza le risorse naturali del nostro ambiente.

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Battaglia di Anghiari: arte o mistero?

Le recenti notizie giornalistiche che evidenziano i risultati di uno studio importantissimo sul tema, hanno ridestato l’annosa questione sul dipinto “scomparso” di Leonardo. Una nota sulla questione arriva dal Museo della Battaglia e di Anghiari per mezzo del direttore Gabriele Mazzi, che intende evidenziare alcuni aspetti riguardo l’argomento, sottolineando la validità del metodo scientifico nella ricerca storica e artistica.
“Nella vicenda storica della Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci c’è un dato di fatto incontrovertibile: l’opera è molto famosa per dei meriti intrinseci. Noi oggi però non vediamo più la sua celebrità con gli occhi di chi l’ha resa illustre, data la scomparsa del lavoro autografo. Sono gli occhi ad esempio di Andrea del Sarto, Raffaello, Rubens, passando dal racconto di Benvenuto Cellini, leggendo la celebre lettera del Doni. Abbiamo aggiunto qualcosa nella storia recente del capolavoro: il mistero della pittura “scomparsa”. È quindi la sensazione fantastica del mistero che ci attrae, che ha sostituito l’ammirazione delle più vere e vive testimonianze sulla Battaglia di Anghiari, quali i disegni (ad esempio quello cosiddetto di Casa Rucellai) o le pitture (solo per fare un esempio la celebre Tavola Doria). Ciò trae in confusione, per cui vale la pena farsi una domanda pericolosa: cosa ammiriamo di più oggi? La straordinaria invenzione figurativa di Leonardo Da Vinci, oppure la fantasia di una pittura scomparsa? Una grande raccolta di ciò che ha prodotto la “zuffa per lo stendardo” è già stata più volte pubblicata da illustri studiosi e realizzata anche dal nostro museo tramite un database digitale disponibile al pubblico. Queste raccolte, già da sole, parlano dello straordinario successo di un’impresa pittorica finita male, ma che ha la sua genesi nella altrettanto straordinaria messe di versioni, copie o ispirazioni più o meno dirette. Ed è per questo che si può affermare con certezza che la Battaglia di Anghiari di Leonardo è famosa anche senza la componente “mistero”. Tutto ciò per evidenziare come la validità del metodo scientifico con cui sono state condotte le ultime indagini storiche, alcuni giorni fa presentate presso le Gallerie degli Uffizi, abbia delle basi solidissime mentre le proposte di lettura sulla vicenda siano assai interessanti. E lo sono ancora di più poiché confermano la palese fama, fra i suoi contemporanei, del lavoro di Leonardo. Ai fini poi dello straordinario successo dell’opera, il cui forte eco arriva oggi fino a noi, non importa in quale supporto la Battaglia di Anghiari sia stata delineata: l’idea della “zuffa per lo stendardo” rimane grandiosa ed è tale, anche, poiché Leonardo ha raffigurato un episodio storico, avvenuto veramente, proprio sotto le mura di Anghiari, lungo lo stradone medievale e drittissimo che taglia la pianura del Tevere, strada che anche oggi indica verso levante. Ed è proprio su quello stradone, anziché nel salone di Palazzo Vecchio, che ha senso fantasticare, immaginarsi i cavalieri leonardeschi lottare per la bandiera dei nemici, fra i turbini di polvere che lo stesso Leonardo cita nel postumo Libro della pittura”.

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San Giustino: tre incidenti stradali nella giornata di lunedì

Nella mattina di lunedì si è verificato un sinistro senza feriti nelle campagne di Lama, che ha visto coinvolto un trattore condotto da un residente del luogo ed una autovettura con a bordo due persone anziane.
Nel primo pomeriggio nella zona della Dogana, nello specifico in via Toscana, un ciclomotore con a bordo un minorenne del luogo rimaneva coinvolto in un incidente con un’autovettura.
Anche in quest’ultimo caso senza lesioni per i soggetti coinvolti.
Nel pomeriggio intorno alle ore 16,00, lungo la ex S.S. Tiberina 3 bis, in prossimità della località Osteriaccia, il conducente di un auto, residente a Città di Castello, per cause in corso di accertamento, perdeva il controllo del mezzo finendo nel campo adiacente alla strada riportando una prognosi di 30 gg.
Nel sinistro rimaneva coinvolto anche il passeggero, anch’esso residente a Città di Castello, che riportava lesioni giudicate guaribili in 7 gg.
Sono in corso tutti gli accertamenti di legge.

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San Giustino: annullata l’iniziativa “Trekking Urbano 2020”

Il comune di San Giustino comunica che, in considerazione della attuale situazione sanitaria nazionale imponente l’adozione di ogni possibile precauzione volta ad evitare l’aggravamento della diffusione del virus Covid-19, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno annullare l’annuale ormai consueta iniziativa “Trekking Urbano 2020” che si sarebbe altrimenti tenuta nel mese di ottobre.

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Sanità in Valtiberina Toscana: Rivi (Lega) “ospedale di Sansepolcro privo di terapie intensive, criticità non prorogabile”

https://www.facebook.com/1579510575655939/videos/360291638544586

“Pandemia o meno, è inaccettabile che l’ospedale di vallata, non abbia nessuna terapia intensiva. Il nosocomio di Sansepolcro ha un pronto soccorso, che serve per analizzare i casi che si presentano nel corso della giornata, quelli più gravi sono gestiti tramite le unità del 118, in caso di pazienti con sintomatologie da codice rosso, vengono trasportati al San Donato di Arezzo. Sono sincero non capisco per quale motivo, avendo Città di Castello a soli 15 chilometri dalla nostra città, non si possa optare in casi di vera necessità, per un ricovero nella vicina Umbria. E’ una questione di buonsenso, siamo un comune di frontiera, forse i politici di Firenze non conoscono il territorio, in tal caso lancio un invito al neo assessore alla sanità, di recarsi nel comprensorio valtiberino, per toccare con mano quali sono le reali esigenze dei nostri concittadini”

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Covid 19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi 2 positivi, sono già in isolamento domiciliare”

“La Asl Toscana sud est ci ha comunicato due nuovi casi positivi al Borgo. Si tratta di una donna di 48 anni e un uomo di 80 anni, già in isolamento domiciliare”. Questa la dichiarazione postata sul proprio profilo Facebook dal Sindaco Mauro Cornioli

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Riunione in Prefettura del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Emergenza COVID-19, nuove misure di contenimento

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Nel pomeriggio odierno, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal Prefetto di Perugia, Armando Gradone, per svolgere un attento ed approfondito esame delle nuove misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19, emanate con D.P.C.M. del 13 ottobre scorso.


Nel corso dell’incontro, al quale, oltre ai vertici territoriali delle Forze di Polizia, hanno preso parte il Commissario Straordinario della Regione Umbria per l’emergenza covid, Antonio Onnis, il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, nonché rappresentanti della Provincia, di ANCI Umbria, di Confcommercio, di Confesercenti e di C.N.A., è stato fatto il punto della situazione, con riguardo all’andamento dei contagi e sono stati definiti specifici indirizzi per un’incisiva ed uniforme applicazione delle misure di contenimento del rischio epidemiologico introdotte dal citato D.P.C.M. del 13 ottobre.


Nella circostanza, il Prefetto Gradone ha sottolineato l’importanza di contemperare con equilibrio le esigenze della vita di relazione e quelle degli operatori economici con la necessità di assicurare al contempo la massima tutela della salute pubblica, attraverso una puntuale applicazione delle misure normativamente previste e, in particolare, evitando il formarsi di assembramenti.


Il Prefetto ha, inoltre, voluto ringraziare i cittadini per il senso di responsabilità e l’elevato spirito civico dimostrato, attenendosi scrupolosamente alle norme di comportamento previste, evidenziando, altresì la necessità di una costante collaborazione degli operatori commerciali, per attuare una condivisa strategia finalizzata ad un sempre più efficace contrasto del pericolo di contagio.


Allo scopo di garantire il rispetto di tutte le misure adottate, è stato previsto un immediato rafforzamento dei servizi di vigilanza e controllo del territorio a cura delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, riservando una maggiore attenzione ai luoghi a più elevato rischio di assembramenti come le aree in cui si svolge la “movida”, i centri commerciali, i parchi pubblici e le fermate del trasporto pubblico locale.

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Citta’ di Castello: esclusivo, Schiattelli (Misto) “promesse elettorali totalmente disattese, uscita dalla maggioranza per garantire chi mi ha votato”

“Decisione ponderata e sofferta, ma viste le dinamiche di questa maggioranza, ho deciso di farmi da parte. Non sono un politico di professione, devo poter guardare in faccia le persone che mi hanno votato. La mia è una una scelta che va in un’unica direzione garantire chi, nel corso di questi anni, mi ha dato fiducia. Mi batterò con forza, per portare all’attenzione del consiglio comunale tutte le proposte e le richieste che ricevo che ogni giorno, questo è il mio dovere di consigliere comunale, questo è l’impegno che mi sono preso, questo è quanto farò fino alla fine della consiliatura. Non scendo a patti e non commento affermazioni di chi fa parte del passato e vuole vincolare il futuro della nostra città, avrei preferito un confronto sui temi e risposte chiare ed esaustive alle mie semplici richieste. “

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/899303750476882
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Covid 19 ad Umbertide: oggi una nuova guarigione

“Dal Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 è arrivata comunicazione di una nuova persona guarita dal Covid-19 nel Comune di Umbertide. Il soggetto si trovava in isolamento domiciliare. Ad oggi sono dodici i positivi nel nostro territorio comunale e si trovano tutti in isolamento domiciliare”: a comunicarlo è il sindaco Luca Carizia.

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Castello danza unisce per la prima volta sei scuole del territorio che operano nell’ambito della formazione coreutica con 700 allievi


L’amore per la danza ai tempi del Covid-19 ha fatto nascere a Città di Castello un’esperienza unica nel panorama umbro: per la prima volta sei scuole del territorio, che contano circa 700 allievi, si sono unite e hanno dato vita all’Associazione “Castello Danza”. L’ obiettivo è di collaborare allo sviluppo di un progetto di alta formazione rivolto agli allievi del territorio e non solo, traendo dalla sinergia delle forze e dall’ottimizzazione dei costi la possibilità di promuovere opportunità di perfezionamento tecnico, di offrire nuovi servizi, di organizzare iniziative di studio e divulgazione dei valori culturali e morali della danza. L’aspirazione è di arrivare a un polo della formazione per il centro Italia, in grado di essere punto di riferimento per l’insegnamento e lo studio della danza, ma anche di dare un contributo, attraverso eventi di rilievo nazionale, anche all’incoming turistico a Città di Castello e in Altotevere. “Una bellissima iniziativa, che come amministrazione comunale condividiamo e sosteniamo, perché unisce e rafforza un movimento legato alla danza che è storicamente molto importante nel nostro territorio e perché rappresenta un valore aggiunto a livello culturale e sociale, dal quale i giovani potranno trarre opportunità di studio e perfezionamento che sono fondamentali per accompagnare un percorso di crescita sano”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli nella conferenza stampa convocata stamattina al Teatro comunale degli Illuminati per la presentazione ufficiale dell’associazione.

Del nuovo sodalizio fanno parte tutte le quattro scuole tifernati, più una con sede nel capoluogo di San Giustino e una con sede a Lama, che sono rappresentate al completo nel consiglio direttivo: Academy Ballet con Sara Papa, Diamante Danza con Maria Cristina Goracci, Duse Art con Marcella Benedetti, Scuola Danza Lama con Silvia Del Bene, Studio Danza Giubilei con Roberta Giubilei, Zona 10 Danza con Iunia Bricca. La presidenza di Castello Danza è stata affidata a Maria Cristina Goracci e la vice presidenza a Iunia Bricca, mentre Silvia Del Bene ha avuto l’incarico di tesoriere. “E’ un sogno nel cassetto che si realizza, un’idea nata all’inizio del 2020 che si sarebbe comunque concretizzata, ma che nel periodo del lockdown per il Coronavirus ha preso velocemente corpo, perché condividere le stesse esigenze, le stesse problematiche, ma anche gli stessi obiettivi nel creare nuove opportunità di crescita della danza, ci ha avvicinato ancora di più e ha rafforzato la volontà di lavorare insieme, in un clima sereno e costruttivo”, ha spiegato la presidente Goracci, che ha evidenziato come “ogni scuola conserverà la propria identità, il proprio stile e la propria connotazione artistica, che saranno motivo di arricchimento reciproco e soprattutto daranno l’opportunità agli allievi di beneficiare di un’offerta completa per lo studio della danza, con le attività di formazione e l’insegnamento delle diverse discipline che saranno messe in rete, a disposizione di tutti”.

L’unione delle forze, ma soprattutto delle professionalità e della competenze di ogni scuola, sarà finalizzata a creare occasioni di perfezionamento e di esibizione altrimenti rese proibitive da costi e difficoltà organizzative, ma anche a usufruire dei vantaggi in termini di servizi, derivanti dalla gestione comune di alcuni aspetti logistici. Sarà così possibile invitare maestri qualificati e acclamati per migliorare conoscenze e capacità degli allievi, ma anche permettere loro di mettersi alla prova sui palcoscenici più diversi, nella consapevolezza che la dimensione dell’esibizione è imprescindibile per una completa formazione del danzatore. “Per noi è un salto di qualità, una sfida nella quale crediamo molto e della quale ci siamo messe tutte a disposizione, con la convinzione di poter offrire ai nostri allievi opportunità di formazione ancora più importanti, ma anche di poter valorizzare aspetti come la collaborazione e la sinergia della professionalità che possono essere un fattore di crescita per tutte le scuole”, ha sottolineato la consigliera Giubilei, che ha raccontato le tappe, anche emotive, del percorso che ha guidato alla costituzione dell’associazione.

A battezzare la nuova “associazione delle associazioni” sarà una serata speciale nel segno della rinascita della danza a Città di Castello, ma anche della tutela della salute pubblica: Castello Danza organizzerà venerdì 16 ottobre, alle ore 21.30, al Teatro comunale degli Illuminati lo spettacolo dal titolo “Insieme”, di cui sarà madrina Anbeta Toromani, l’etoile di origini albanesi prima ballerina in opere teatrali in tutta Italia resa celebre presso il grande pubblico dalla trasmissione televisiva “Amici”, che si esibirà in due passi a due con il compagno di vita e professione Alessandro Macario, primo ballerino ospite del teatro San Carlo di Napoli. Sotto la regia di Lucia Zappalorto, con il contributo a sorpresa di Luca Pasqui, sul palcoscenico saliranno alcuni allievi di tutte le scuole, che attraverso sei lavori coreografici inediti rappresenteranno le emozioni del ritorno a teatro, interpretando i colori, i profumi, le luci, i suoni e le suggestioni caratteristici di questo luogo. Oltre a essere la prima esibizione di danza organizzata insieme dalle scuole del territorio ed essere la prima nel teatro tifernate dopo il lockdown per l’emergenza da Coronavirus, lo spettacolo sarà anche tra i primi in assoluto in Italia a essere allestito con coreografie a prova di Covid-19. Sul palco non ci sarà alcun contatto tra i ballerini e saranno rispettate le distanze interpersionali, in modo garantire la piena attuazione delle disposizioni per il contenimento della pandemia.

Anche sulle punte, oltre che in platea e nei palchi, dove siederanno la metà degli spettatori rispetto alla capienza massima del teatro, saranno quindi osservati con il massimo rigore tutti i protocolli definiti per contenere il contagio da Coronavirus, grazie al supporto tecnico del gestore Sogepu. “Un’esperienza davvero nuova per tutti noi, tra le prime nel panorama della danza in questo periodo, per la quale ci siamo dovuti reinventare un linguaggio artistico con cui comunicare al pubblico le emozioni di questo spettacolo”, ha evidenziato la vice presidente di Castello Danza Bricca, che ha chiarito come “gli unici che, nell’esecuzione del passo a due potranno superare la barriera della distanza interpersonale saranno Anbeta e Alessandro, che con la loro esibizione segneranno uno stacco emozionale, dato dalla possibilità del contatto, che certamente colpirà il pubblico”. Prima dell’esibizione, i giovani protagonisti della serata avranno l’opportunità di partecipare a una lezione con Anbeta Toromani, nella quale potranno ricevere i preziosi insegnamenti di una delle più apprezzate interpreti del panorama internazionale. Le limitazioni della capienza di posti del teatro daranno la possibilità di assistere allo spettacolo a un numero contenuto di familiari degli allievi in scena, per cui a partire dalle ore 21.30 Castello Danza garantirà la diretta streaming della serata sulla propria pagina Facebook per consentire a tutti gli appassionati l’opportunità di partecipare all’evento.

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Domenica 18 e 25 ottobre visite guidate. “L’autunno al borgo e all’abbazia di Badia Petroia”

L’abbazia è il monumento sostenuto per la campagna “I luoghi del cuore” dal Gruppo FAI di Città di Castello

  • Dove: abbazia e borgo di Badia Petroia (Città di Castello)
  • Quando: domenica 18 e domenica 25 ottobre, orari: 11.20-13 / 14.40-18
  • Prenotazione online su www.giornatefai.it. Gruppi di max 15 persone nel rispetto delle norme anti Covid

Un’abbazia e un borgo dalla storia millenaria: sarà Badia Petroia la protagonista delle Giornate d’Autunno promosse dal Gruppo FAI Città di Castello domenica 18 ottobre e domenica 25 ottobre, con il patrocinio della Diocesi di Città di Castello e del Comune, e con la collaborazione della Pro loco di Badia Petroia, del neonato comitato di cittadini “Ripristino Badia Petroia” e della famiglia Rossi. L’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano, che a livello nazionale vedrà oltre 1000 aperture in oltre 400 città, è dedicata quest’anno a Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI scomparsa lo scorso luglio.
Le visite guidate – prenotazione online con un contributo libero minimo di 3 euro – saranno condotte dai volontari della Pro loco di Badia Petroia e del Gruppo FAI tifernate, nei seguenti orari: 11.20-13 la mattina e 14.40-18 il pomeriggio, nei giorni di domenica 18 ottobre e domenica 25 ottobre.


I volontari accompagneranno i partecipanti alla scoperta del pittoresco borgo medievale di Badia Petroia, a sud di Città di Castello, il cui cuore è rappresentato dall’abbazia benedettina di Santa Maria e Sant’Egidio. Nel corso dei secoli il complesso monumentale ha visto ampliamenti, danneggiamenti, ricostruzioni e restauri che gli hanno conferito il suggestivo aspetto attuale.

La chiesa fu ridotta rispetto alle sue dimensioni originali e oggi appare in forme del tutto inconsuete, con una sorta di atrio d’ingresso che si apre verso il cielo, formato dalle antiche navate rimaste in parte scoperte. Nelle pareti, tra i conci di pietra, spiccano elementi di reimpiego e formelle scolpite con animali fantastici. Dal 2018 purtroppo, a causa del crollo di parte del tetto dell’edificio confinante, l’ingresso alla chiesa è occupato da una struttura di sicurezza che non permette di apprezzarla in tutta la sua bellezza: da qui la scelta di sostenere l’Abbazia di Badia Petroia per la campagna del Fondo Ambiente Italiano “I luoghi del cuore” (www.iluoghidelcuore.it).
L’evento del 18/25 ottobre si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid: per garantire il distanziamento e la gestione dei flussi, per tutti i visitatori è fortemente consigliata la prenotazione della visita sul sito www.giornatefai.it.

La visita non è garantita per chi non abbia effettuato la prenotazione online. I turni di visita partiranno ogni 20 minuti e i gruppi saranno composti da massimo 15 persone; sarà obbligatorio indossare la mascherina per l’intera durata della visita.
Per ulteriori informazioni: mail cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it, pagina Facebook/Instagram Gruppo FAI Città di Castello.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “oggi buone notizie, a fronte di 3 nuovi positivi, si registrano 9 guariti. Grazie ai tifernati per l’enorme senso di responsabilità”


“Oggi ci sono notizie decisamente buone, perché a fronte purtroppo di tre positivi, abbiamo nove guariti”. E’ quanto ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha aggiornato il dato complessivo a Città di Castello a “18 residenti positivi, più due domiciliati”. “Un numero di casi estremamente buono rispetto ai dati purtroppo drammatici che provengono dal resto dell’Umbria”, ha rilevato il primo cittadino, nell’evidenziare come “questi numeri incoraggianti, dopo la fase molto complessa che abbiamo vissuto tra marzo e aprile, debbano farci perseverare nell’assoluto rispetto delle regole e delle prescrizioni”.

“I tifernati stanno dimostrando un grande senso di responsabilità e di civiltà, di cui li voglio ringraziare”, ha puntualizzato Bacchetta, che ha osservato: “in un contesto molto complicato come quello italiano, in cui i numeri sono in grandissima crescita, nascono focolai da tutte le parti, ci sono scuole addirittura chiuse, come in Umbria, e si comincia a parlare di chiusure, seppur circoscritte, il fatto che a Città di Castello nella giornata di oggi ci siano soltanto 18 residenti positivi è sicuramente molto, molto rassicurante”. “Il numero dei positivi che abbiamo è decisamente inferiore alla media, nettamente inferiore alle previsioni, per cui possiamo essere soddisfatti dell’andamento di questa fase, pur dovendola considerare transitoria, perché i dati potrebbero mutare da un giorno all’altro e non si può fare una previsione a lungo termine”, ha chiarito il sindaco. Nel ricordare come “con molto dispiacere non sarà possibile svolgere quest’anno iniziative importanti come la Mostra del Tartufo e Altrocioccolato, mentre anche le Fiere di San Florido sono in discussione, pur se tenteremo di salvarle seguendo le prescrizioni”, il primo cittadino ha sottolineato come “questo sacrificio a cui siamo tutti chiamati, a cui la città è chiamata, sta dando risposte eccellenti sul piano della prevenzione”.

Bacchetta ha ricordato che “nessuna delle persone positive in città sia ricoverata in ospedale, visto che sono tutti in isolamento domiciliare e alcuni si trovano a villa Muzi, per cui la loro situazione non è particolarmente preoccupante dal punto di vista medico e siamo in attesa che altre persone vengano dichiarate guarite”. “Non possiamo rimanere comunque con le mani in mano – ha ammonito – dobbiamo pensare anche al futuro, a ipotetici allargamenti delle positività e a ipotetici ricoveri all’ospedale, che speriamo non si determinino”. “Ecco perché – ha annunciato – è alle viste il potenziamento del reparto Covid all’ospedale di Città di Castello, che oggi conta 14 posti letto, quasi interamente occupati da cittadini umbri, non di Città di Castello”. “Se non ci fosse un ampliamento dei posti letto – ha spiegato Bacchetta – si potrebbe verificare il paradosso che tifernati che avessero bisogno del ricovero in ospedale potrebbero non trovare posto nella propria città, ma dover andare altrove e questo va escluso nella maniera più assoluta”.

“Città di castello è stata molto solidale col resto dell’Umbria, aprendo il reparto Covid e ospitando nei mesi scorsi molti umbri provenienti da altre città, per cui il potenziamento di questa struttura dedicata che abbiamo chiesto credo si verificherà già nei prossimi giorni e, nel contesto di un’eventuale ondata di ricoveri, consentirà di ospitare i tifernati nel nostro territorio come è giusto che sia”.

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