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Concluso il congresso comunale del PD di Umbertide. Al lavoro con fiducia per le prossime scadenze elettorali

Si è concluso il Congresso comunale del Partito democratico di Umbertide. Unitamente all’elezione del segretario regionale e del segretario provinciale il Partito democratico locale ha proceduto al rinnovo ed elezione di tutti i segretari di circolo e del segretario comunale. Come segretario cittadino è stato riconfermato all’unanimità Filippo Corbucci mentre è stato eletto presidente dell’Assemblea comunale Massimo Moretti. Nominata vicesegretaria Ilena Bartocci o Guardabassi.
Al Congresso hanno partecipato 225 iscritti.

“Da qui si riparte – afferma in una nota il PD di Umbertide – per dare il nostro contributo alla costruzione di un centrosinistra forte che guarda con fiducia alle prossime scadenze elettorali. Partiamo dalla positiva esperienza del lavoro delle forze di opposizione in Consiglio comunale per ritrovare sintonia con la città. L’obiettivo politico ambizioso è quello di porre le basi, attraverso un confronto paritetico, per la costituzione di una nuova e ampia coalizione progressista: una forza alternativa con idee e uomini credibili per un futuro di Umbertide tutto da scrivere. Il nostro obiettivo è tornare a concepire la politica come visione, per gestire il nostro presente in funzione del futuro di tutti, una politica che non può essere prigioniera di tatticismi e personalismi. Partiamo dai temi della sicurezza del lavoro e sul lavoro, dai diritti civili, dalla sanità, dall’ambiente, da un nuovo progetto educativo e culturale. Sulle questioni che riguardano Umbertide nei prossimi mesi apriremo un confronto serrato con tutti, coinvolgendo il mondo dell’associazionismo in un progetto politico/amministrativo per il territorio, con l’obiettivo di riportare al centro dell’azione politica la persona”.

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Servizio associato di vallata di Polizia municipale. Insieme per Anghiari vota contro, le motivazioni

Al Consiglio Comunale del 30.04.21 è stato messo in votazione, tra gli altri, il punto all’o.d.g. relativo all’adesione del Comune di Anghiari al servizio associato di vallata di Polizia municipale facente capo all’Unione. La maggioranza ha votato compatta a favore di un’adesione “al buio”, i 5 stelle si sono astenuti mentre il nostro gruppo, che ha tentato di chiedere un rinvio della discussione senza però ottenere alcunché, ha votato contro. Come al solito, il nostro gruppo consiliare è stato messo al corrente delle dinamiche relative a questo importante punto soltanto la sera prima, con una commissione affari istituzionali convocata neanche 24 ore prima del Consiglio. Le modalità ed il metodo di lavoro dell’attuale maggioranza sono sempre i soliti: non si discute adeguatamente delle questioni e si portano in votazione anche faccende delicate senza il giusto confronto e approfondimento. Anche in questo caso, la decisione di aderire al servizio di Polizia locale di vallata è stata una decisione frettolosa, presa senza la minima consapevolezza. In particolare, come da noi richiesto, prima di aderire sarebbe stato necessario quanto fondamentale un preliminare studio e approfondimento della situazione in cui versa attualmente questo servizio che vede già associati i Comuni più piccoli della vallata: Monterchi, Caprese, Badia Tedalda e Sestino. Allo stato, questi 4 Comuni dispongono in forma associata di un servizio di Polizia locale che può contare su nemmeno due vigili per tutto il territorio di competenza.

L’attuale maggioranza, senza sapere se su questo fronte ci sono progetti presso l’Unione dei Comuni, senza sapere cosa prevedono, se ci sono risorse per assumere altro personale, acquistare altri mezzi, implementare il servizio in generale, ha così deliberato un’adesione che ci impegna a conferire, con tempistiche ben precise, le risorse ed il personale già ridotto all’osso della Polizia Municipale del nostro Comune nel servizio associato. Il nostro gruppo non è contrario all’associazione dei servizi a livello di Unione dei comuni, assolutamente siamo favorevoli a questa logica purché si sappia dove si va a finire. Prima di associare un servizio, però, è indispensabile capire in che modo sarà associato, se ci sono le condizioni per farlo. Perché il Comune di Sansepolcro non ha aderito al servizio associato di Polizia locale di vallata?

L’associazione di un servizio di questo tipo avrebbe avuto un senso se vi fosse stata l’adesione del Comune più grande che dispone indubbiamente di più risorse, più strumenti e soprattutto più personale. L’amministrazione Polcri continua così la sua opera di smantellamento dei servizi. In un Comune che ha perso la propria capacità assunzionale e che deve fare i conti con un personale ridotto ai minimi termini e che non può essere incrementato, associare la Polizia Municipale in queste condizioni è l’ultimo atto di una disfatta ormai conclamata.

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L’Amministrazione Comunale di Sansepolcro aderisce all’iniziativa della Croce Rossa Italiana in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

Inarrestabili – La Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, istituita l’8 maggio in occasione dell’anniversario della nascita del suo fondatore Henry Dunant, padre dell’umanitarismo moderno, quest’anno non potrà essere una festa ma la celebrazione dell’enorme sforzo dei volontari della Croce Rossa Italiana, tanto in prima linea nella lotta alla pandemia quanto in tutte le altre attività che hanno continuato a portare avanti, senza sosta.

Inarrestabile è stato dall’inizio della pandemia, l’operato della Croce Rossa su tutti i fronti, riuscendo ad essere come sempre “ovunque per chiunque”.
Oltre all’enorme attività sul fronte del Coronavirus e l’attuale impegno nella campagna vaccinale, negli screening di massa con tamponi gratuiti in favore della popolazione, ne “Il Tempo della Gentilezza” offrendo assistenza alle persone più vulnerabili della Valtiberina, dove il Comitato CRI di Sansepolcro ha attivato numerosi servizi rivolti alle persone anziane o immunodepresse come, ad esempio, la spesa a domicilio e la consegna farmaci e beni di prima necessità.
Quest’anno la Croce Rossa Italiana ha deciso di celebrarla con un’iniziativa promossa in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), che ha invitato le amministrazioni locali a esporre fuori dai palazzi comunali la bandiera storica della Croce Rossa nella settimana che va dal 2 al 9 maggio 2021 e di illuminare di color rosso un monumento la sera dell’8 maggio 2021.
Proprio per ricordare il ruolo determinante dei volontari della Croce Rossa Italiana, manifestare il proprio apprezzamento e ringraziare quanti si sono spesi per il bene della comunità all’interno di questa organizzazione, l’Amministrazione Comunale di Sansepolcro ha voluto aderire all’iniziativa.
Il Sindaco Mauro Cornioli, all’interno del Museo Civico e sotto l’affresco della Resurrezione di Piero della Francesca, dove Cristo viene rappresentato in posizione eretta e con in mano un vessillo che riporta l’insegna rosso crociata su sfondo bianco, ha ricevuto in consegna da una Volontaria del locale Comitato CRI la bandiera storica della Croce Rossa, che è stata esposta all’esterno della sede municipale.

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Modifiche causa pandemia per le celebrazioni in memoria di Venanzio Gabriotti

Il perdurare delle restrizioni alle manifestazioni pubbliche a causa della pandemia comporterà purtroppo anche per il 2021 delle sostanziali modifiche ai consueti eventi in memoria di Venanzio Gabriotti. Non sarà possibile effettuare la tradizionale messa in suffragio di Gabriotti e dei Martiri della Libertà nell’omonima cappella del Cimitero tifernate. Domenica 9 maggio, la mattina, ci sarà la deposizione di una corona sul cippo che ricorda la fucilazione di Gabriotti presso il torrente Scatorbia. Potrà presenziare solo una delegazione composta dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, con il gonfalone municipale, dai presidenti dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “V. Gabriotti”, Alvaro Tacchini e dell’ANPI, Anna Maria Pacciarini e da un rappresentante delle associazioni di reduci, combattenti e caduti, Pierino Monaldi.

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Città di Castello aderisce alla Settimana della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa

Fino all’8 maggio 2021, il Comune di Città di Castello aderisce alla Settimana della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa esponendo la Bandiera dell’associazione sul Palazzo Comunale. “Aderiamo con molto entusiasmo a questa celebrazione in onore di un ente che ha scandito con la sua nascita uno dei passaggi alla civiltà dei diritti internazionali e su cui ancora oggi si pesa il rispetto di un Paese alle regole di base della convivenza civile” dichiara il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, sottolineando come “anche in questa settimana in giro per il mondo ci sono migliaia di volontari della Croce Rossa che rischiano in prima persona per salvare vite. Città di Castello ha una onorata tradizione di volontariato in questa associazione, grazie al cui apporto qualche giorno fa abbiamo chiuso una campagna di screening che ha riguardato oltre 800 tifernati. In questa settimana ricordiamo anche il loro impegno al servizio della comunità e chiediamo al presidente Francesco Serafini di estendere il saluto ad ogni volontario e volontaria”. Particolarmente suggestiva per l’occasione la torre civica che di notte si colora di rosso.

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Marco Vinicio Guasticchi non rinnova la tessera e lascia il Pd. “Da uomo libero continuerò a far politica, nella politica in cui credo ed ho sempre creduto” – “Tanti amici me lo chiedono ed io ci sarò accanto a loro”

“Il PD come lo avevamo sognato ed agognato nel 2007 non esiste più, anzi vorrei dire non è mai esistito. Purtroppo da quell’ormai lontano 2007 ovvero dal giorno in cui noi tutti credemmo che in Italia potesse nascere un nuovo progetto politico in grado di evolvere le varie ideologie, ad oggi nulla di tutto ciò si è realizzato. Anzi c’è stata una involuzione. Da partito potenzialmente progressista a ritorno alle vecchie logiche staliniste. E la cosa che più mi colpisce che i nuovi leader sono di mezza età, politicamente usurati che invece di includere si impegnano ad escludere chiunque non la pensi come loro. Ho atteso quasi due anni dalla sconfitta elettorale nella speranza che qualcuno si impegnasse a fare in analisi della sconfitta, ma tutto tace.

Mi rendo conto con amarezza che ha vinto l’oscurantismo politico di una oligarchia figlia degli errori politici commessi da tutti noi. Quindi non rinnoverò la tessera del Pd per tornare ad essere un uomo libero in grado di difendere i miei diritti e quelli di tanti altri, sostenendo gli amministratori capaci e rigettando le risse da pollaio che oggi caratterizzano il partito in cui ho militato per tanto tempo”. È quanto dichiarato oggi da Marco Vinicio Guasticchi, già presidente della Provincia di Perugia e consigliere Regionale, con trascorsi di amministratore e presidente del Consiglio al Comune di Perugia, Funzionario di un istituto di credito internazionale e dirigente nazionale di un importante sindacato bancario nell’annunciare la sua uscita dal Partito Democratico non rinnovando la tessera di adesione.

“Dalla politica ho avuto molto – ha proseguito Gausticchi – ed ho dato molto, con onestà e capacità riconosciute dai più. È da uomo libero continuerò a far politica fuori dagli schemi tradizionali anche perché molti amici me lo stanno chiedendo. Non ho accettato proposte di impegno diretto per organizzare nuovi partiti, sarei stato patetico, ed oggi più che mai ritengo che la dignità sia un valore assoluto da difendere.

Sto vivendo una stupenda esperienza professionale di grande appagamento e questo mi basta. Mi augurerei che la soddisfazione professionale possa essere conosciuta anche dai nuovi leader del Pd, in quanto la politica non è una professione ma un servizio che deve avere un principio ed una fine ben definita. Saluto tutte le persone perbene che ho incontrato nella mia esperienza politica e nel Pd – ha concluso Marco Vinicio Guasticchi – e gli auguro di poter cambiare qualcosa. Io non ne sono stato capace ed è stato il mio più grande fallimento”.

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Prestigioso riconoscimento per Monica Bellucci: David speciale 2021 nel corso della 66esima edizione dei premi David di Donatello

“Un ulteriore prestigioso riconoscimento che premia la professionalità, la bravura, la determinazione di una grande donna che ha scalato tutte le tappe del successo in ambito artistico fino ai massimi livelli. Una notizia bellissima che ci rende orgogliosi come tifernati e altotiberini, comunità locale che ha visto crescere Monica e dove ancora ci sono le sue profonde radici a partire dalla famiglia, mamma Brunella e papà Pasquale, tifernate doc, tanti amici e persone che la stimano e gli vogliono bene anche per quel senso di appartenenza che ha sempre dimostrato nei confronti del suo territorio di origine”. E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, in riferimento alla notizia dello speciale riconoscimento a Monica Bellucci, che riceverà il David Speciale 2021 nel corso della 66esima edizione dei Premi David di Donatello. Il riconoscimento sarà assegnato il prossimo 11 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai1 condotta da Carlo Conti. In occasione della inaugurazione della Biblioteca “G. Carducci” (dove ha frequentato i primi anni del Liceo Classico), il 24 Aprile 2019, nel ricevere una targa ricordo dal sindaco Bacchetta, non esitò a ricordare a tutti gli intervenuti alla cerimonia di essere orgogliosa di appartenere alla comunità tifernate. Recentemente anche il giornalista-scrittore, Aldo Cazzullo, lo ha immortalata nel suo ultimo libro “Le Italiane. Il paese salvato dalle donne”.

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Covid 19 a Città di Castelo: Bacchetta “Ieri dieci guariti e cinque nuovi positivi: sotto quota 150 il totale delle persone contagiate a Città di Castello. Opportuno allentare la morsa sui centri commerciali se vengono garantite condizioni di sicurezza. La ripresa economica è fattore indispensabile per il ritorno alla normalità”

“I dati comunicati dalla Regione dell’Umbria ci dicono che ieri a Città di Castello abbiamo avuto dieci persone guarite e cinque nuovi positivi”. Lo riferisce il sindaco Luciano Bacchetta, nel prendere atto del “consolidarsi negli ultimi giorni di un trend nel quale il numero dei nuovi positivi è quasi impercettibile, se non inesistente, nel contesto di una forte diminuzione dell’ammontare complessivo dei tifernati contagiati, scesi ben al di sotto di quota 150”. “Certamente dobbiamo prendere questo andamento con la massima cautela, considerando l’imprevedibilità del Covid-19, ma è evidente che a Città di Castello e nel resto della regione stiamo assistendo a una forte contrazione del numero di persone positive, a fronte di riscontri sulle guarigioni davvero importanti”, puntualizza Bacchetta. “Abbiamo segnalazione di un numero molto alto di tamponi presso il ‘drive through’ dell’Usl Umbria 1 al Centro Servizi di Cerbara, un fatto importante perché rispecchia che il tracciamento del contagio funziona peraltro anche con esiti in gran parte negativi dei test, e ci risultano contestualmente alcune classi in isolamento prudenziale, una misura che dovevamo mettere comunque in conto con la riapertura delle scuole”, sottolinea il sindaco, nel ribadire che “nel complesso la situazione è buona e tale da lasciar pensare che in questa fase la circolazione del virus sia fortemente ridimensionata”. Nel far riferimento alla polemica che coinvolge i centri commerciali, “che nei fine settimana devono subire forti restrizioni”, Bacchetta precisa di ritenere “opportuno allentare la morsa su attività che sono molto importanti per l’economia del territorio”. “Se vengono seguite tutte le prescrizioni e viene garantita la sicurezza è giusto che i centri commerciali possano svolgere la loro funzione”, rimarca il sindaco, per il quale “insieme alla gestione sanitaria delle vaccinazioni, la ripresa economica sarà la vera grande sfida dei prossimi mesi come fattore indispensabile per tornare a garantire a tutti una vita normale”.

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Sport in classe con istruttori qualificati fin dai primi anni di istruzione: approvato dal consiglio comunale di Città di Castello odg di Letizia Guerri (Pd)

Sport in classe: fra teoria e pratica delle varie materie previste da ogni ordinamento scolastico anche incontri e lezioni con istruttori qualificati delle diverse discipline e associazioni sportive: questo l’obiettivo dell’ordine del giorno di Letizia Guerri, consigliere del PD, approvato a maggioranza – astensione di Castello Cambia, Lega, Marcello Rigucci di Gruppo Misto e Nicola Morini di Tiferno Insieme – dal consiglio comunale di Città di Castello nella seduta di lunedì 26 aprile 2021
“A Città di Castello un tavolo permanente e un progetto pilota che metta al centro la cultura dello sport, la formazione dei più piccoli” ha spiegato la Guerri, illustrando il documento che “invita sindaco e consiglio a prendere in considerazione l’opprtunità di istituire fin dai primi mesi del 2021 una vera e propria “cabina di regia” in grado di prevedere e attuare “all’interno del medesimo progetto e nelle modalità stabilite dai soggetti agenti , cicli d’incontri in cui istruttori qualificati e appartenenti alle associazioni sportive locali possano formare e far conoscere le discipline sportive ai piccoli studenti. Così da un lato formando gli stessi e dall’altro avvicinandoli alle pratiche sportive extrascolastiche e favorendo così lo sviluppo psico fisico, culturale e sociale dei ragazzi, la differenziazione dell’offerta sportiva nella Scuola primaria e al contempo un’attività promozionale gratuita per le associazioni sportive”. Una proposta innovativa che muove i primi passi basandosi su dati concreti che fotografano un Paese con scarsa propensione all’attività fisica (circa il 72 per cento degli italiani non svolge attività motoria in maniera sufficiente secondo i parametri consigliati dall’Oms – Fonte Istat) e al contempo però su scala locale certificano che a Città di Castello, la città dello sport e delle buone pratiche gestionali, oltre 12mila tifernati praticano durante l’anno una disciplina sportiva e 3mila sono tesserati a livello agonistico (a fronte di un dato nazionale di 4milioni e 703mila tesserati). Nella città che ha fatto dello sport veicolo di cultura e viceversa – ha precisato Guerri nell’ordine del giorno – deve essere primario investire nella formazione e salute dei nostri ragazzi”. “L’emergenza Coronavirus ha portato alla luce disuguaglianze e criticità nella nostra società una fra le altre la mancata centralità dello sport e della pratica sportiva nel percorso scolastico dei nostri ragazzi: e’ necessario sopratutto in questo momento affrontare queste disuguaglianze e criticità guardando oltre l’immediatezza dell’emergenza sanitaria e alla tenuta del nostro tessuto sociale” “La nostra città – ha concluso la consigliera del Partito democratico – può fare pienamente attuazione all’art 2. dello Statuto del CONI che recita: “lo Sport è elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale”.
L’assessore ai Servizi educativi Rossella Cestini ha ringraziato per l’ordine del giorno, “perché, come ha ricordato, specie in questa fase, c’è una sofferenza dei ragazzi. Grande disagio per la didattica e per la vita associativa. In Italia l’attività fisica ha poca considerazione mentre in altre nazioni diventa una disciplina importante. Accade anche all’educazione musicale. C’è la necessità di approfondimento, bene il tavolo di coordinamento con i dirigenti specialmente della scuola primaria, segmento in cui i bambini si orientano su quale sport scegliere. Lo sport è fatto da tanti soggetti e ci sono delle iniziative a livello di circolo con rotazioni mensili delle discipline. In vista del prossimo anno sembra che anche il Ministero abbia intenzione di incrementare i finanziamenti per i centri estivi”. Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, ha detto che “è un’iniziativa importante ma coinvolgiamo le società sportive con incentivi economici altrimenti le associazioni che aderiscono sono solo quelle grandi, penalizzando le discipline cosidette minori. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha avanzato dei dubbi: “Magari la scelta dello studente non è compatibile con i budget delle famiglie, l’idea andrebbe bene se potessimo integrare le rette per mantenere anche ex post la possibilità di praticare lo sport scelto. Le associazioni hanno già contributi. Non vorrei istituzionalizzare una pratica che è positiva solo per le associazioni. Mi Sembra che sia un’iniziativa solo propagandistica per le associazioni”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha detto: “In questo momento i videogiochi hanno preso il sopravvento e occorre cogliere tutte le occasioni per ribaltare questa situazione preoccupante. Attualmente la globalizzazione rende i ragazzi più fragili e in difficoltà. Nelle grandi città c’è bullismo, dipendenze e rinunce precoci a sport. Questi stili di vita non aiutano la crescita. Quindi bene la proposta”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia: “Il documento va incontro ad un problema reale ma con la ripresa della scuola in presenza la situazione dovrebbe rientrare nella routine scolastica. E’ vero che manca l’educazione fisica dentro la primaria fatta da laureati in scienze motorie. E’ un problema reale. Ma non c’è sovrapposizione tra educazione fisica alla primaria e pratica sportiva veicolata dalle associazioni. Vederle accostate non mi convince molto. L’idea dell’odg è fare alcune lezioni su sport specifiche ma quando è accaduto sono stati richiesti contributi alle famiglie. Deve essere gratuito e interpellando il Coni si può fare un progetto che non è educazione fisica però. La sovvenzione potrebbe essere alle famiglie per un bonus sportivo”. Nella replica Letizia Guerri ha detto a Baglioni che “è vero che alcuni plessi hanno già attivato progetti ma la Carta internazionale dello sport ci dice che è un diritto fondamentale e se c’è una carenza nazionale va sanata. Garantiamo anche ai più piccoli la stessa opportunità. Mettiamo intorno ad un tavolo dirigente, comune, associazioni e Coni per creare un sistema virtuoso che permetta a tutti i ragazzi di avere la stessa possibilità ed anche alle associazioni sportive”. A Morani: “non deve essere un progetto spot”. Ad Arcaleni: “il tavolo serve ad intervenire perché l’educazione fisica alle primarie non sarà introdotta a breve. Il Coni può essere il garante di tutti per stimolare la pratica sportiva dopo un’emergenza sanitaria che li ha tenuti a casa. Ci diciamo che un ragazzo non deve conoscere una attività solo per determinate paure? E’ ingiusto per il nostro tessuto. Attiviamo questo percorso virtuoso, istituzionalizzando il tavolo”.

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9 maggio 2021. Festa di Santa Margherita di Città di Castello e conclusione del Settimo Centenario della morte 

 

Solo pochissimi giorni fa, il 24 aprile scorso, papa Francesco ha  proclamato Santa Margherita di Città di Castello ed ha esteso il suo culto alla chiesa universale.  

La chiesa di Città di Castello, in comunione con la diocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, si appresta a concludere solennemente le celebrazioni per il VII Centenario della morte della Santa. 

Domenica 9 maggio nella chiesa di San Domenico di Città di Castello che custodisce le spoglie mortali della Santa saranno celebrate le Sante Messe ore 8.30, alle ore 10; alle ore 11.15 la celebrazione sarà presieduto dal Vescovo mons. Domenico Cancian ed animato dalla corale “A.M. Abbatini”. Nel pomeriggio saranno celebrate le messe alle ore 17.30 e alle ore 19.  

Le celebrazioni saranno uniche per tutte le chiese del centro storico. 

 

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Bilancio 2021 in Commissione: l’assessore Tofanelli presenta ai consiglieri la manovra economica, lunedì all’esame del consiglio

“Il bilancio preventivo proposto dalla Giunta è stato condiviso con le forze del territorio a partire dai sindacati in un momento di grande difficoltà generale ma specialmente per alcune istituzioni” ha detto l’assessore alle Finanze del comune di Città di Castello Vincenzo Tofanelli alla Commissione Programmazione martedì 4 maggio 2021. “La direzione principale è non gravare di ulteriori tasse i cittadini ma, anzi, ridurne il carico per quanto possibile sulle categorie interessate dalla crisi pandemica e, contestual-mente, mantenere l’alto e capillare livello dei servizi nel territorio.

Il bilancio non aumenta la pressione fiscale, sia delle entrate maggiormente importanti che sono l’IMU e l’IRPEF che di tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale, comprese le tariffe di Polisport, che sono ferme da otto anni, per mantenere l’alto valore sociale delle attività sportive. Per il secondo anno tagliamo il costo dell’occupazione del suolo pubblico e raddoppiamo gli spazi gratuitamente. Abbiamo coperto la differenza con nostre risorse ma probabilmente lo Stato interverrà a ristorare i comuni. Al momento in cui portiamo in approvazione il bilancio si stanno già delineando nuove misure statali che prevedono ulteriori riduzioni delle imposte comunali e, se libereranno risorse, queste saranno nuo-vamente rese sul territorio con opportune variazioni”.

Per la TARI, – in fase di predispo-sizione il piano economico finanziario 2021 da approvare entro giugno – sono state confermate tutte le agevolazioni a vantaggio di alcuni soggetti tra cui residenti nel pe-rimetro della discarica Belladanza, per il centro storico, per la tassazione di superfici oltre 120 metri quadri, gli agriturismi; nel 2020 abbiamo concesso agevolazioni Covid a 1008 attività secondo i codici ATECO per 100mila euro e quest’anno c’è un raddoppio. Il rendiconto, che andremmo ad approvare dopo il bilancio di previsione, prevede un avanzo importante che in gran parte, per circa 700mila euro, metteremo a disposizione.


Un’altra operazione importante è sugli affitti: abbiamo dimezzato i costi delle locazioni commerciali degli immobili del Comune, auspicando in tal senso anche una maggiore sensibilità da parte dei privati. Anche per quest’anno confidiamo che per la ristorazione scolastica biologica il Comune ottenga un contributo che poi useremo per tagliare i costi agli utenti e chi non ha usufruito causa Covid dei servizi potrà naturalmente chiedere rimborso. Oltre 160mila euro di aiuti al sociale sono confermati. E’ allo studio un contratto in project financing molto vantaggioso per un risparmio di circa 200mila nella fornitura di energia elettrica. Dal rendiconto 2020 è emerso un avanzo libero che consente di recuperare tutto il di-savanzo del 2019 generato dal fondo crediti e che potrà essere destinato ad altre misure di sostegno a redditi o economia.

Dallo Stato per far fronte alla pandemia quest’anno abbiamo stimato circa 600mila euro per il cosiddetto “fondone” per mancate entrate e nuove spese, mentre nel 2020 ab-biamo ricevuto 2 milioni, di cui 800mila sono da redistribuire nell’anno in corso. Sulla parte delle entrate in conto capitale si stimano permessi di costruire per 1 milione e 360 mila euro e 610 mila euro da alienazioni, che useremo per gli investimenti.

Per le opere di investimento caricate a bilancio per 13 milioni 8 sono già finanziati e 5 cantierati nell’anno in corso, interveniamo anche con indebitamento per 1,2 milioni, a fronte di un indice degli interessi rispetto alle entrate molto basso che ci definisce vir-tuosi e pari all’1,76% rispetto al 10% consentito per legge”. I maggiori investimenti sono sulle scuole: in capo a due, tre anni avremmo riqualificato l’intera edilizia scolastica, per una scuola sicura ed efficiente nelle dotazioni.
“Quest’anno il bilancio contiene anche delle spese che pesano una tantum quali le elet-torali (tutte a carico dell’ente) per circa 300mila euro e 120mila euro per il trasferimento delle scuole che vedranno le ristrutturazioni”.

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“San Giustino domani” su Bilancio: “Sempre più di qualità”. “Attivati investimenti importanti nonostante le difficoltà”

Sul Bilancio del Comune di San Giustino riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Emanuele Marchetti, capogruppo di San Giustino Domani: “Nelle sedute consiliari di aprile abbiamo avuto modo di portare in discussione e approvare sia il documento di previsione 2021 che il rendiconto 2020. Ringrazio gli uffici comunali per l’importante lavoro svolto, soprattutto in un periodo di difficoltà come quello stiamo attraversando, i consiglieri comunali per quanto fatto sia in Commissione che fuori, il Sindaco Paolo Fratini per il grosso impegno che mette nell’espletamento del proprio mandato e l’assessore al Bilancio Simone Selvaggi, che riesce a rendere potabile anche ai non addetti tutte le varie questioni che ruotano attorno ai conti comunali. Siamo una squadra coesa, elemento fondamentale per centrare gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissi come San Giustino Domani, che i cittadini con il loro voto hanno appoggiato.


Nonostante abbiamo attraversato un anno di grosse difficoltà sia sociali che economiche, siamo riusciti a portare avanti il nostro programma di mandato, attivando investimenti importanti, che nel bilancio di quest’anno si traducono in oltre 5milioni e mezzo di euro. Investimenti che oltre a migliorare l’importante patrimonio pubblico del nostro territorio, hanno creato e stanno creando lavoro, e portano movimento anche per le attività locali, che spero possano tornare presto a lavorare a pieno ritmo.


Ci siamo contraddistinti in questi anni per un’attività di progettazione altamente qualificata, che ci ha permesso di attrarre risorse diversamente impensabili per un Comune delle nostre dimensioni. Allo stesso tempo abbiamo ridotto quasi del 50% l’indebitamento dell’Ente verso la Cassa Depositi e Prestiti, dai circa 9milioni e mezzo del 2014 agli attuali 5milioni, con risparmi sia di interessi passivi che di quote capitale.


La sana gestione delle risorse pubbliche è un punto fermo per noi, abbiamo ereditato un buon bilancio e al termine di questa legislatura contiamo di migliorarlo, migliorando allo stesso tempo anche la qualità dei nostri centri. Questa non è utopia, infatti stiamo facendo solamente quello di cui tanti parlano: controllo della spesa, che non significa contrarla ma spendere bene i soldi che i cittadini versano; recupero dell’evasione, con la quale garantiamo equità e giustizia sociale e allo stesso tempo ricaviamo risorse da investire, e riduzione dell’indebitamento.
Stiamo tenendo alta l’attenzione su Sociale e Scuola, con risorse che anche quest’anno si attestano attorno al milione e mezzo. Novità importante è la partenza da settembre di una nuova scuola statale per l’infanzia a Selci Lama, nei locali messi a disposizione del Comune.


Per le attività più colpite dai periodi di chiusura abbiamo rifinanziato le riduzioni TARI, e per la prima volta in bilancio abbiamo previsto anche agevolazioni per i nuclei familiari più in difficoltà.
Di rilievo il finanziamento per 150mila euro per l’adozione del nuovo piano regolatore, un obiettivo fondamentale di questa legislatura, che prenderà avvio a breve.


Siamo presenti nel cosiddetto Piano Nazionale di ripresa e resilienza 2021/2026 che la Regione Umbria ha inviato al Governo nazionale per l’inserimento del Piano effettivo che godrà dei finanziamenti europei del Recovery Fund, con un progetto denominato “Alta Umbria 2020 – Strategie di rigenerazione”, per interventi che avranno ricaduta in diversi Comuni del territorio per circa 15milioni di euro, del quale siamo tra i promotori e per il quale ringraziamo l’assessore Agabiti che ci ha fortemente creduto.


Questo da un lato ci ha inorgoglito, ma non trovare negli oltre 3miliardi, cifra mai vista per una Regione come la nostra, alcun cenno al ripristino e potenziamento della ferrovia che attraversa il nostro territorio e neanche al completamento della E78 con messa a norma e apertura della galleria della Guinza, francamente ci ha lasciato basiti.


I nostri concittadini, il nostro tessuto produttivo di altissima qualità meritano anche infrastrutture di qualità, e se non riusciamo a cogliere questa congiuntura, sfavorevole e drammatica per certi aspetti, ma opportunità di sviluppo senza precedenti, sarebbe l’ennesimo affronto ad un territorio che francamente non se lo merita”.

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Giunti (Forza Italia) “nonostante le promesse politiche  elettorali del presidente Giani, l’Ospedale della Valtiberina rimane quello con i minori servizi di tutte  le vallate  aretine” 

“Prima delle elezioni regionali di settembre 2020, il Presidente della Regione Giani diceva che  la sanità pubblica era ai primi posti nel suo programma politico. Era uno dei pilastri su cui si fondava il suo impegno politico. Mai come oggi il Covid gli aveva   fatto capire quanto politicamente  fosse importante la sanità territoriale. Continuava dicendo che la politica di dismissioni degli ospedali non aveva motivo di essere.  Si sarebbe impegnato politicamente affinchè non ci fossero manifestazioni di disagio e carenze di personale o attrezzature non all’altezza della situazione.  Con questi bellissimi propositi ha vinto le elezioni.  Faccio presente però che a Sansepolcro , dove c’è l’ospedale con i minori servizi di tutte le vallate aretine, i disagi, ci sono e tanti, e ci sono reparti che non funzionano come dovrebbero proprio per la mancanza di personale e/o attrezzature. Dove? Ma nei  reparti di medicina, di chirurgia, di cardiologia, di primo intervento,  non posso chiamarlo pronto soccorso, perché non lo è.  Poi   la rianimazione che non c’è .   E i soldi promessi per il miglioramento della struttura? Bisognerebbe dire al  Presidente che dopo otto mesi da quelle promesse politiche, ritrovarsi, forse, con solo un  paio di mammografi in più e basta è un po’ poco.  Consoliamoci, ora ci sono altre elezioni, qui a Sansepolcro,  e chissà quante  altre promesse politiche saranno fatte, sarebbe bene però che la gente aprisse una buona volta gli occhi”.  

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Verso le elezioni a Sansepolcro: Rivi (Lega) “nomi di candidati a Sindaco di centro destra frutto di ricostruzioni fantasiose, la coalizione lavora al programma, sul nome troveremo la sinstesi”

“Leggo nomi di presunti candidati, di forti fibrillazioni interne al centro destra, sarò chiaro e diretto, quanto scritto è solo il frutto di ricostruzioni a dir poco fantasiose. Ad oggi nessun nome è stato fatto, sul tavolo ci sono varie opzioni, ma nessun candidato è stato scelto, diro di più. Siamo fortemente concentrati sul programma, la colazione è motivata e i rapporti sono di forte collaborazione, esiste un confronto, anche serrato, ma scambiare tutto ciò, crisi è rotture è a dir poco riduttivo. Sul candidato troveremo la sintesi, ma ad oggi non è tra le priorità”

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Intitolata a Stelio Zaganelli la rotonda di via Madonna Alta


Si è tenuta nella mattina di mercoledì 5 maggio la cerimonia di intitolazione a Stelio Zaganelli della nuova rotonda realizzata all’incrocio tra via Madonna Alta, via Baracca e via Cotani. Presenti il Sindaco Romizi, l’assessore Edi Cicchi e la famiglia dello stesso Zaganelli.


“Con questa intitolazione –ha detto l’assessore Cicchi aprendo la cerimonia- diamo continuità all’azione di un uomo di cultura, che si è speso molto per la città.”
Avvocato penalista di fama nazionale e uomo politico, infatti, Stelio Zaganelli fu sindaco di Perugia dal 1977 al 1980.
La sua figura è stata ricordata dal figlio Corrado, che ne ha sottolineato i valori e la professionalità.

Nato a Città di Castello, il 6 febbraio 1920, Zaganelli fu un grande protagonista della vita forense nazionale e della vita politica perugina. Laureatosi in diritto aeronautico all’Università di Roma, nel novembre 1941, divenne ufficiale pilota di complemento della 238esima squadra del quinto stormo, partecipando a operazioni di guerra tra il 1942 e il 1943, in Sicilia, Africa settentrionale, Calabria e poi come volontario in Grecia contro le forze tedesche.

Rimase gravemente ferito in azione il 24 settembre 1943, ricevendo la medaglia di bronzo al valor militare. Iniziò la sua attività professionale di avvocato penalista a Città di Castello, nell’autunno del 1944, trasferendosi poi a Perugia nel 1947. Numerosi –circa 120mila- e importanti i processi che lo hanno visto protagonista, “con uno stile innovatore e un’onestà intellettuale –è stato sottolineato- che hanno fatto scuola.” Non meno intensa è stata la sua partecipazione alla vita politica cittadina. Iscritto al Partito socialista italiano nel 1944, è stato eletto consigliere comunale di Perugia nel 1975 e ha ricoperto l’incarico di sindaco della città dal 1977 al 1980.

“Da Sindaco –ha ricordato il figlio Corrado- è stato sempre caratterizzato da un forte senso di comunità, nel quale credeva molto come base stessa dell’operare e che ha reso elemento permanente della sua attività politica.”
Durante la sindacatura di Stelio Zaganelli, tra l’altro, venne restaurata la sala dei Notari, attuata la ripavimentazione di Corso Vannucci, appaltate le scale mobili della Rocca Paolina e approntato il progetto per il restauro di San Francesco al Prato e l’allestimento dell’auditorium.


Importante è stata anche la sua attività in ambito culturale e sociale. Sotto il patrocinio del Comune da lui diretto, nel 1980, si tenne il famoso incontro tra Burri e Beuys e, grazie al suo intervento, sono state acquisite dal Comune le lavagne di Beuys. Zaganelli fu anche, fin dal 1972, vice-presidente dell’Associazione Amici della Musica di Perugia. Si spense ad Assisi, il 17 gennaio 2011.

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Modifiche e restrizioni, causa pandemia, per gli eventi in memoria di Venanzio Gabriotti

Il perdurare delle restrizioni alle manifestazioni pubbliche a causa della pandemia comporterà purtroppo anche per il 2021 delle sostanziali modifiche ai consueti eventi in memoria di Venanzio Gabriotti. Non sarà possibile effettuare la tradizionale messa in suffragio di Gabriotti e dei Martiri della Libertà nell’omonima cappella del Cimitero tifernate.

Domenica 9 maggio, la mattina, ci sarà la deposizione di una corona sul cippo che ricorda la fucilazione di Gabriotti presso il torrente Scatorbia. Potrà presenziare solo una delegazione composta dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, con il gonfalone municipale, dai presidenti dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “V. Gabriotti”, Alvaro Tacchini e dell’ANPI, Anna Maria Pacciarini e da un rappresentante delle associazioni di reduci, combattenti e caduti, Pierino Monaldi.

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Baglioni e Puletti (Lega): “PD in stato confusionale, si concentrino sulla città piuttosto che affannarsi sulle nomine”

“Il Pd di Città di Castello non perde occasione per aprire bocca e dare fiato a una serie di amenità – attaccano il consigliere comunale della Lega Città di Castello, Giorgio Baglioni, e la Referente Provinciale Manuela Puletti – innanzitutto vorremmo ricordare al segretario Mauro Mariangeli e al consigliere regionale Michele Bettarelli, che Lunedi in visita in Alto Tevere è venuto l’Onorevole Andrea Crippa, vice di Matteo Salvini, e non Salvini. Un errore, il loro, che testimonia l’evidente stato confusionale in cui si trova il Pd che, per tentare di recuperare qualche elettore, sta facendo del rapper Fedez una nuova bandiera di partito. Il ramo secco al quale sono appoggiati gli esponenti del Partito Democratico sta per cedere e tentano di racimolare un briciolo di visibilità infangando la Lega e il lavoro che stiamo portando avanti in Regione. Dopo aver riconsegnato agli umbri una regione in ginocchio e reso Città di Castello fanalino di coda tra le città umbre, pensano davvero di poter ancora salire in cattedra e impartire lezioni con la loro proverbiale arroganza? – incalzano i leghisti – Saremmo curiosi di sapere dal PD di Città di Castello cosa intendono raccontare ai tifernati durante le prossime elezioni, cosa prometteranno ai giovani dopo anni e anni in cui l’unica proposta concreta e realizzata per loro è arrivata dalla Lega, con la richiesta di mettere a disposizione un locale pubblico per le discussioni delle tesi di laurea a distanza. Consigliamo agli esponenti del Partito Democratico locale di concentrarsi su questi ultimi mesi di amministrazione – concludono Baglioni e Puletti – lavorando per attuare soluzioni in grado di contrastare l’abbandono del centro storico, e per iniziare quantomeno alcune delle opere promesse e mai realizzate, piuttosto che affannarsi a pensare a chi piazzare alla presidenza di Sogepu per meri fini elettorali”.

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L’arte del Maestro Alberto Burri, un successo tra i giovani

L’arte del Maestro Alberto Burri piace ai giovani. Li attrae a tal punto da ispirarli anche nello studio di performance musicali: sono, infatti, ben 12 le scuole, sulle 60 partecipanti alla XXII edizione del Concorso Nazionale Musicale “Enrico Zangarelli”, ad aver scelto come tema, tra quelli proposti dagli organizzatori, quello relativo a “L’arte di Alberto Burri”. La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ne dà notizia con grande soddisfazione sottolineando che, ancora una volta, l’arte del Maestro tifernate ha stimolato la creatività di giovani studenti che, in una manifestazione ormai nota e di valenza nazionale, com’è il Concorso “Enrico Zangarelli”, reinterpretano le opere di Burri non con i colori, bensì con le note musicali. Un connubio estremamente significativo in un’edizione particolare, e al tempo stesso estremamente innovativa, come quella numero XXII del Concorso, dove i giovani musicisti parteciperanno attraverso video e completamente online come impone il periodo di emergenza epidemiologica. Il fatto che dodici istituti abbiano scelto questa tematica, che conferma l’interesse suscitato dall’arte e dall’opera di Alberto Burri a livello scolastico e nazionale. Questi aspiranti musicisti e videomaker provengono, infatti, da diverse regioni: dalle più vicine Marche ed Emilia Romagna, alla più lontana Puglia. Giovedì 6 e venerdì 7 maggio, a Città di Castello, si riunirà la Commissione che esaminerà tutti gli oltre 120 lavori partecipanti al Concorso in vista della premiazione che si svolgerà sabato 8 maggio con una diretta su YouTube. Per la Fondazione Albizzini Collezione Burri parteciperà alla Commissione il vice presidente, Prof. Rosario Salvato. Per la realizzazione dei video la Fondazione ha messo a disposizione delle scuole dieci immagini delle opere di Burri che spaziano dai Sacchi ai Ferri, dalle Combustioni alle Plastiche e Cellotex, senza tralasciare i cicli pittorici, le opere scultoree e il famoso Cretto di Gibellina. Insomma, immagini che toccano ogni periodo artistico ed ogni materiale e colore utilizzato dall’artista nel suo lungo iter pittorico. La scuola che risulterà vincitrice nella sezione “L’arte di Alberto Burri” sarà premiata con cataloghi, libri e pubblicazioni dedicate a Burri.
Infine, il presidente della Fondazione, Bruno Corà, il 29 maggio, durante la “Settimana della musica” promossa dal Ministero della Pubblica Istruzione, sarà ospite del programma di Rai Radio 3 condotto da Valentina Lo Surdo.

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