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Calcio serie D: Tiferno 1919 costretta al pari interno con a Sinalunghese

TIFERNO LERCHI 1919 – SINALUNGHESE 1-1

TIFERNO LERCHI 1919 (4-3-1-2): Vaccarecci; Catacchini (80’ Alagia), Dominici(80’ Belloni), Mariucci, Gorini, Briganti (C), Bartoccini, Bruschi (85’ Lavano), Traini, Peluso (52’ Valori), Mercuri (46’ Di Cato). A disposizione: Aluigi, Sensi, Lavano, Mancini, Belloni, Di Cato, Alagia, Massai, Valori.
All.: Nofri Onofri.

SINALUNGHESE : Marini, Trombesi (91’ Ajdini), Papa, Fanetti (C), Pietrobattista, Menchetti, Redi, Cerofolini, Vanni, Minocci, Ferretti. A disposizione: Garbinesi, Pinsuti, Vivai, Baldassarri, Tenti, Ajdini, Venturini, Mangiaratti, Bucaletti All. Marmorini.

ARBITRO: Leonardo Di Mario (Ciampino), Roberto Maroni (Fermo), Diego Spatrisano (Cesena)

MARCATORI:
AMMONITI: 13’ pt Gorini (T), 32’ pt Mariucci (T), 37’ pt Pietrobattista (S), 56’ Marini (S),

Dopo tanto attendere, torna il pubblico allo stadio Bernicchi, nel rispetto delle limitazioni disposte a tal proposito.
Circa 270 le persone sugli spalti a tifare Tiferno: appassionati, familiari e tifosi.
Partono subito forti i biancorossi- oggi in muta azzurra: verticalizzazione di Bartoccini, serve Peluso, che tenta il tiro a rete, para il numero uno ospite; su ribattuta si crea occasione per il vantaggio, ma Marini si pone a barriera.
I padroni di casa continuano a crearsi occasioni e arrestare quelle avversarie, merito anche di Vaccarecci.
9’ pt si sblocca il risultato a favore degli ospiti, grazie alla realizzazione del n.10 Minocci.
Peluso percorre tutta la fascia, nessuno a marcarlo, tunnel ad un difensore, ma il portiere avversario para con facilità.
23’ pt punizione dalla tre-quarti per i biancorossi: Gorini si incarica della battuta: una ribattuta lascia tutti con un nulla di che.
Non demordono i tifernati, che cercano l’occasione di crearsi in ogni modo l’occasione da gol.
Ancora punizione per i biancorossi, Peluso è stato abbracciato e trascianto a terra da un avversario. Il direttore di gara decreta punizione dalla tre quarti: batte Gorini, cross che rischia di finire in prossimità della bandierina, ma un compagno salva cercando la rete. Nulla di fatto.
Parziale 0-1 a favore degli ospiti.
Tornano a schierarsi le due squadre, sotto il tifo incessante della tifoseria locale.
Partono subito forti il locali, questa volta a tentare la realizzazione è Catacchini ad altezza della bandierina; palla alta sopra la traversa.
Prodezza di Vaccarecci che respinge tiro avversario, preservando il risultato; angolo a favore della Sinalunghese, respinta.
Modificati gli assetti delle due squadre a seguito delle sostituzioni effettuate nei primi minuti della ripresa, continuano sensa sosta i tentativi di pareggio dei padroni di casa.
88’ sul finale di partita arriva il tanto atteso pareggio, autore della rete il numero 20 Vaolri.
Tiferno 1 Sinalunghese 1.
5 i minuti di recupero decisi dal direttore di gara.

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Covid-19 d Umbertide: oggi un nuovo positivo e un nuovo guarito

“Dal Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 è arrivata comunicazione di un nostro concittadino, che si trovata in isolamento domiciliare, guarito dal Covid-19. Inoltre le autorità sanitarie hanno reso noto un nuovo caso di positività nel nostro Comune: il soggetto è in isolamento domiciliare. Attualmente restano trentatré i soggetti positivi nel nostro territorio comunale e tutti sono sottoposti ad isolamento domiciliare”: a renderlo noto è il sindaco di Umbertide, Luca Carizia.

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La passione per il cavallo più forte del Covid

A Città di Castello la passione per il cavallo batte forte anche ai tempi dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
Lo hanno dimostrato stamattina i 50 cavalieri e amazzoni provenienti dall’Umbria e dalle regioni del centro Italia che, con la mascherina indosso e nel rispetto delle distanze interpersonali, hanno partecipato alla passeggiata lungo la pista ciclopedonale del fiume Tevere organizzata dall’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo.
Lo hanno dimostrato anche le famiglie che, nonostante la nebbia e il freddo al momento del passaggio della comitiva, hanno accompagnato i figli a vedere i bellissimi cavalli presenti, lungo il percorso verde e nell’area del parco Alexander Langer, punto di approdo per la visita al centro storico tifernate degli escursionisti presenti.
“Ci tenevamo moltissimo a fare in modo che la Mostra Nazionale del Cavallo, nonostante il doloroso rinvio dovuto alla pandemia, potesse dare comunque un segnale di fiducia e speranza ai tanti appassionati che lavorano nel mondo equestre e praticano le diverse discipline sportive, un movimento importante nel nostro territorio che era giusto coinvolgere e al quale era doveroso dire che la manifestazione non si ferma e che ci si sta preparando a organizzare l’edizione del 2021”, ha commentato il sindaco Luciano Bacchetta, che ha salutato il presidente dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo Marcello Euro Cavargini e gli altri partecipanti, incontrandoli all’arrivo in città.
“Siamo molto contenti che al nostro invito abbiamo risposto appassionati del cavallo provenienti dall’Umbria, dall’Emilia Romagna, dalla Toscana, dalle Marche e ringraziamo l’amministrazione comunale e le autorità preposte per averci messo nelle migliori condizioni di organizzare quest’evento”, ha dichiarato il presidente Cavargini, nel sottolineare come “l’intento di questa iniziativa fosse quello di dare un segnale di determinazione della Mostra Nazionale del Cavallo a continuare a essere punto di riferimento per il mondo equestre, anche nel difficile contesto dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, promuovendo un’attività sportiva come l’equitazione che è sicura, può essere ancora praticata, pur in presenza delle restrizioni attuali, e rappresenta uno straordinario veicolo di incontro tra uomo, animale e natura”. Alla testa del gruppo di partecipanti alla passeggiata, tra cui c’erano anche giovanissimi appassionati, il presidente Cavargini ha percorso stamattina la pista ciclopedonale del fiume Tevere dalla frazione tifernate di Piosina, fino al parco Alexander Langer, itinerario che nel pomeriggio sarà ripetuto al ritorno dopo la pausa per il pranzo.
“Abbiamo la fortuna di avere a disposizione un patrimonio naturalistico magnifico come l’asta del fiume Tevere e un percorso verde reso ideale per le escursioni dagli investimenti pubblici che sono stati compiuti”, ha osservato Cavargini, che ha evidenziato come “i partecipanti alla passeggiata abbiano apprezzato moltissimo l’itinerario e ci abbiano confortato nell’intento di lavorare per valorizzare questa risorsa ambientale e le sue potenzialità legate allo sport a cavallo e all’equiturismo nell’ambito delle future edizioni della Mostra Nazionale del Cavallo”.
Il presidente Cavargini ha voluto ringraziare “per l’impegno costante nel portare avanti l’attività del sodalizio” il consiglio direttivo dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo, con il vice presidente Domenico Duranti e il consigliere Lucio Ciarabelli, ma anche i soci, alcuni dei quali presenti alla passeggiata in sella, la Pro Loco di Piosina e i volontari di Protezione Civile all’Associazione Carabinieri in Congedo di Città di Castello, che hanno collaborato all’iniziativa, riservando una particolare riconoscenza all’altro membro dell’esecutivo, Mirella Bianconi Ponti, “che come appassionata tifernate e come presidente della comitato Fise dell’Umbria è un valore aggiunto importantissimo per la nostra attività e lo è stata anche nell’organizzazione dell’evento di oggi, con cui diamo il simbolico appuntamento all’edizione 2021 della manifestazione”.

Città di Castello, 18.10.2020

Associazione Mostra Nazionale del Cavallo – Città di Castello
Via E. Vittorini, 23 – Fraz. Cerbara – 06012 Città di Castello (Pg) – Italy – Tel. +39 075 9409019 – Fax +39 075 8522251
C.F. 81005890546 – P.Iva 01530540549 – REA PG-291481 – www.mostradelcavallo.com – info@mostradelcavallo.com – mostradelcavallocdc@pec.it

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Nei boschi dell’Altotevere scovati i primi maxi tartufi bianchi

Maxi-trifole dai boschi dell’Altotevere: la stagione del tartufo bianco si apre all’insegna di qualità super e quantità che fa ben sperare. “L’estate molto calda e asciutta ci aveva dato da pensare che la stagione sarebbe stata mediocre (anzi pessima). Invece le nostre colline in particolare le zone città di Castello, Pietralunga, Montone, Umbertide e Gubbio ci riservano sempre delle sorprese”. Elisa Ioni, manager di una nota azienda della lavorazione dei tartufi, ribattezzata ‘Lady trifola’ per la passione per la ricerca del prezioso tubero, mostra orgogliosa accanto al proprio compagno, Giuliano Martinelli, le foto eloquenti del ‘bottino’ dell’uscita domenicale, con vanghino in spalla e cane, di alcuni tartufai della zona. Sono circa 1.192 chilogrammi di tartufo bianco profumatissimo (quattro esemplari bellissimi rispettivamente da 410 grammi, 348 grammi, 252 grammi e 180 grammi) scovati sotto terra. Il prezzo va da 1.500 a 3.000 al chilogrammo in base alla pezzatura.
Qualità perfetta, senza difetti. Pregiato fungo e prodotto di eccellenza il tartufo, intorno al quale a Pietralunga (il paese a tutto tartufo) ruota un’intera filiera, con 400 cavatori su 2mila abitanti e 120 occupati nel settore della trasformazione impiegati in due aziende di dimensioni nazionali. Tubero che si fregia di Denominazione comunale di origine (De.Co) e certificazione Bio, invece, la patata, prodotto tipico del territorio. “Il tartufo – ha dichiarato il sindaco Mirko Ceci – identifica il territorio, per la presenza di tanti cavatori ma anche per l’indotto diretto e indiretto che aziende rappresentano, poi è attrattiva turistica. Da tempo lavoriamo al progetto del Tuber turismo, quindi il tartufo non solo come eccellenza da degustare a tavola ma anche come richiamo per vivere un’esperienza naturale, nei boschi, peraltro molto compatibile con il periodo che stiamo vivendo. Il tartufo è tutto questo e come amministrazione comunale siamo partner di un progetto europeo coordinato dal Cnr e a cui partecipano l’Università degli studi di Perugia e altri atenei a livello internazionale, noi siamo l’unico Comune partner di questo progetto”. Inoltre, Pietralunga fa parte dell’Associazione nazionale Città del tartufo che ha presentato la candidatura Unesco per la ‘Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali’ come patrimonio immateriale dell’umanità. A dimostrare la forte identità legata al tartufo di Pietralunga sono, certamente, i numeri che questo territorio esprime ma anche, per esempio, la presenza di una ‘pattuglia’ di sole donne cavatrici di tartufo sempre più nutrita, guidata da Elisa Ioni, ‘lady trifola’. “La vocazione tartufigena – ha commentato Giuliano Martinelli – è innegabile. Sono 400 i cavatori su 2mila abitanti e significano anche un numero grandissimo di cani, inseparabili compagni nella cerca. Una grande tradizione che ha portato negli anni alla crescita di due, tre grandi aziende che lavorano il tartufo con più di 120 occupati e un orizzonte internazionale che permette di arrivare in oltre cento paesi nel mondo”. “Il tartufo per Pietralunga è passione, economia – ha aggiunto il sindaco Ceci –, con imprese di livello nazionale che producono decine di milioni di euro fatturato e la percentuale più alta di cavatori in relazione al numero di abitanti, forse a livello nazionale. Andare a tartufi in periodo di Covid credo che sia la cosa più sicura che si possa fare, si va nei boschi da soli con il proprio cane, cosa che faccio io stesso che da sei anni ho preso il patentino da tartufi”.

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Special Basket arriva a Citta di Castello attraverso il gemellaggio instaurato tra il CIttà di Castello Basket e Dukes Basket Sansepolcro

Questa nuova attività e stata presentata ieri sabato 17 ottobre al palasport di Città di Castello alla presenza dei due Presidenti delle Associazioni sportive degli assessori allo Sport, Massimo MAssetti e ai servizi sociali Luciana Bassini. Responsabile del progetto è Fabrizio Magrini insieme alla moglie Carmen Lang. Istruttori sono Francesco Magrini e Pietro Cardelli. Inummerevoli i partner tra i ragazzi tesserati con la Dukes che hanno partecipato agli eventi Special. Special Basket Dukes Sansepolcro sono stati 2 volte campioni Special di categoria Centro-Sud Italia e nel 2018 Campioni di categoria ai Giochi Nazionali Special Olympics di Montecatini. Da 2 anni sono referenti Special Olympics per la provincia di Arezzo e con il nuovo progetto Castello 2020 Basket abbiamo la volontà e l’opportunità di diventarlo anche per quella di Perugia. L’attività del Castello 2020 Special Basket si terrà al Palasport di Città di Castello tutti i giovedi dalle 15 alle 16,30. Vivo ringraziamento e plauso per l’iniziativa hanno portato ai presenti l’assessore ai servizi sociali Luciana Bassini e l’assessore allo sport del comune di Città di Castello Massimo Massetti. Il progetto prevede lo svolgimento dell’attività sportiva della pallacanestro a favore di atleti “speciali” attraverso la presenza di formatori specializzati sia nell’attività sportiva che sociale. Il gemellaggio tra Città di Castello Basket CDCB presieduto da Sandro Renghi e Dukes Basket Sansepolcro Michele Allegrini ha fatto nascere la nuova associazione sportiva dilettantistica Castello 2020 Basket che ha come scopo mettere insieme le forze per rilanciare l’attività della pallacanestro a Città di Castello e in Alto Tevere e quest’anno ha iniziato la sua attività con il Centro Mini Basket diretto da Paolo Biggio il lunedi e giovedi presso la palestra dell’Istituto Salviani e il gruppo di atleti della prima squadra che militerà nel campionato di Promozione Umbra diretto da Coach Pennacchini con la presenza di atleti di Città di Castello, Sansepolcro, Umbertide.

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Pallavolo serie B/M: ERM group San Giustino, si chiude la quinta settimana di preparazione

Si conclude oggi il quinto ciclo di preparazione atletica di Ermgroup San Giustino, con l’ultimo allenamento tecnico della settimana, al palazzetto insieme a Mister Francesco Moretti. Ieri i boys sono stati impegnati in allenamento congiunto, in uscita a Santa Maria degli Angeli, tra le mura domestiche della Sir Safety Perugia. Dopo una prima fase di riscaldamento hanno giocato 4 set, conseguendo un risultato positivo di 3-1. Un confronto decisamente importante, per mettersi alla prova e riportare in campo i frutti di un duro lavoro svolto in queste cinque settimane. Soddisfatto anche il DS Goran Maric che al termine dell’allenamento ha così dichiarato: ” Una vittoria di 3-1; il risultato in questa fase va lasciato in secondo piano perchè ha poco significato. Sicuramente è importante il miglioramento sui fondamentali che sono mancati nell’ultima sfida, una ricezione migliore rispetto alla trasferta di Fano. Per la mancanza di Leonardo Puliti, il nostro opposto titolare, il gioco è un pò cambiato; gli schiacciatori hanno preso un numero maggiore di palloni, e Rinaldo Conti è riuscito a trascinare la squadra con 26 punti personali. Un’ottima prova anche quella di Lucio Piazzi. Siamo in una fase di crescita, ancora c’è molto da fare, la strada è ancora lunga e non ci rimane altro che riprendere il lavoro, la settimana prossima, dalle mancanze che sono emerse oggi in partita”.

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Ad Umbertide sei nuovi casi di positività al Covid-19“

“Il Dipartimento Prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ci ha informati di sei nuovi casi di positività al Covid-19 nel Comune di Umbertide. Tra di loro, tre provengono da altrettanti nuclei familiari già colpiti dal virus. I soggetti sono sottoposti ad isolamento domiciliare. Ad oggi sono trentatré i casi di positività nel nostro territorio comunale e tutti si trovano in isolamento domiciliare”: a comunicarlo è il sindaco Luca Carizia.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “positiva una ragazza, molto giovane, ma si registra anche un guarito. Situazione stabile”


“Abbiamo avuto un nuovo positivo, una ragazza molto giovane, però anche un nuovo guarito, per cui la situazione rimane stabile e quindi numericamente molto buona, visto che abbiamo 22 positivi, tutti in isolamento domiciliare contumaciale e nessuno ricoverato”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, ribadendo che “al momento le criticità sembrano essere abbastanza limitate, anche se è ovvio che nel prossimo futuro il ventagio di ipotetici contagi potrebbe aumentare, dato il contesto regionale e nazionale molto, molto complesso, con crescite considerevoli di positivi in tutta l’Umbria”. “E’ stato chiuso il reparto di pronto soccorso a Umbertide, in molte realtà umbre il numero di positivi è altissimo, per cui è chiaro che la situazione apparentemente ottima che viviamo a Città di Castello può cambiare da un momento all’altro, anche se speriamo che questo non accada e tutti stanno lavorando affinché il contesto tifernate rimanga il più tranquillo possibile”. “Anche se la preoccupazione c’è – ha riconosciuto Bacchetta – non ci deve essere angoscia ingiustificata, perché le nostre strutture stanno lavorando molto bene, i tifernati si stanno comportando altrettanto bene, con senso di responsabilità, seppur il Covid sia insidioso, imprevedibile, subdolo e possa colpire anche persone che seguono tutte le prescrizioni”. Dalla valutazione della situazione tifernate, Bacchetta è quindi passato a un ragionamento politico sul piano regionale. “Il dato dei contagi a Città di Castello ci pone in fondo alla classifica delle positività in Umbria e questo è un elemento che voglio sottolineare a tutela e tranquillità di tutti”, ha precisato il sindaco, che ha evidenziato: “leggo di ipotetiche chiusure delle scuole, di coprifuoco serali, credo che tutto si possa e si debba discutere nella lotta al Covid, però dobbiamo essere anche tutti consapevoli che occorre razionalità, calma, senso di responsabilità e freddezza”. “Le istituzioni in momenti come questi debbono dimostrarsi all’altezza del gravissimo ruolo al quale sono chiamate – ha chiarito Bacchetta – per cui non servono né fughe in avanti, né atteggiamenti eccessivamente finalizzati a creare tensioni fuori luogo, ma ci vuole massima responsabilità, nella consapevolezza che il rischio e il pericolo ci sono, ma bisogna tenere la barra dritta”. “Il nostro reparto Covid è passato da 14 a 30 posti, tutti gli ospiti non sono di Città di Castello, nessun tifernate è ricoverato e questo è un tributo che Città di Castello paga alla solidarietà regionale, perché i ricoverati sono tutti di altre città, magari di città che hanno rifiutato reparti Covid e noi invece l’abbiamo accettato per senso del dovere e perché era giusto”, ha puntualizzato il primo cittadino, che ha aggiunto: “il grande senso di responsabilità dimostrato da questa città non deve essere frainteso, perché ognuno ama il proprio campanile e per noi amare il nostro campanile significa essere responsabili, farci carico anche di problemi altrui, ma ovviamente questo non vuol dire essere sciocchi, né subire supinamente scelte che sarebbero inaccettabili”. “L’ospedale di Città di Castello non può diventare solo Covid per mille e un motivi”, ha affermato Bacchetta, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che “vi sono interi ospedali che non hanno neanche reparti Covid, o perché non li hanno voluti o perché nono sono in grado di averli, si tratterà quindi di capire dove ricollocare questa esigenza in tutte le strutture sanitarie umbre, perché non è accettabile ovviamente che Città di Castello si faccia carico per intero dell’emergenza Covid, specie considerando che è la città meno colpita oggi dal Covid, un paradosso che voglio sottolineare”. “Sono sicuro che la giunta regionale non compirà questa scelleratezza”, ha precisato il sindaco. “Come è noto – ha rimarcato – ho idee politiche diverse dalla giunta regionale, ma ho sempre collaborato e ho sempre riconosciuto alla presidente Tesei un equilibrio, una serietà, un senso della responsabilità che condivido e ci ha permesso di dialogare sempre in maniera seria e responsabile, ma questo non vuol dire che saremmo disposti a essere gli agnelli sacrificali di turno, cosa che non accetterei mai”. “Città di Castello ha dimostrato di essere estremamente responsabile, estremamente seria, quando c’è stato bisogno ha collaborato e continua a collaborare”, ha ribadito Bacchetta, che ha ammonito: “se dovessimo trovarci di fronte a scelte totalmente inaccettabili, ingiuste e intollerabili, dovremmo agire di conseguenza, spero pertanto che questo non accada, sono sicuro che non accadrà, perché sarebbe veramente una decisione priva di ogni senso”. “Stiamo facendo bene il nostro dovere, vogliamo continuare a farlo, vogliamo continuare a essere solidali con le altre città umbre, ma sicuramente non possiamo essere immolati sull’altare di un’emergenza che è di tutti e non solo nostra, anzi da noi oggi ce n’è pure meno di questa emergenza”. “Il nostro reparto Covid è a disposizione dell’emergenza regionale, questo dovrebbe essere una nota di merito e sicuramente non è accettabile in alcun modo che, come ho letto, si vocifera, qualcuno dice, Città di Castello possa diventare un ospedale interamente Covid, una cosa che non avrebbe alcun senso, né logico, né territoriale, né logistico, né razionale”, ha ribadito Bacchetta, che ha concluso: “è ora di finirla con gli scaricabarile, noi non li abbiamo mai fatti, continueremo a non farli, ma non vogliamo passare per i fessi di turno”.
CDCNOT/20/10/17/COMINLINEA/419/MB

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Dalla prossima settimana l’ufficio Lavori pubblici, l’ufficio Urbanistica e il Suape tornano al terzo piano del Municipio

Saranno l’ufficio Lavori pubblici, l’ufficio Urbanistica e lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia (Suape) i primi settori che torneranno nel Municipio di Umbertide, interessato negli ultimi anni da interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico.E’ infatti in fase di completamento il trasferimento degli uffici sopra riportati dalla sede provvisoria di piazza San Francesco al terzo piano della Residenza Municipale.Gli uffici entreranno nella nuova sistemazione già da lunedì 19 ottobre e a seguito della sistemazione dei materiali e degli hardware saranno pienamente operativi nel corso della settimana. L’accesso all’ufficio lavori pubblici, all’ufficio urbanistica e al Suape sarà sempre in piazza delle Erbe e visto il perdurare dell’emergenza Covid-19 (così come per tutti gli uffici dell’ente) il ricevimento sarà garantito previo appuntamento telefonico. 

“E’ imminente la fine dei lavori presso il Municipio. La parte più consistente delle operazioni è stata completata e mancano alcuni interventi di rifinitura che saranno terminati il prima possibile – affermano il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini – Il ritorno dell’ufficio Lavori pubblici, dell’ufficio Urbanistica e del Suape al terzo piano della parte del Comune interessata dalle operazioni è un primo passo verso la riapertura complessiva dell’edificio”. Di seguito sono riportati gli orari di apertura al pubblico e i numeri telefonici da contattare: 

UFFICIO URBANISTICA E SUAPE

Mercoledì 08.30-13.00Venerdì 08.30-13.00075 9419248 (ing. Lorenzo Antoniucci) -075 9419207 (geom. Carlo Ciarabelli) -075 9419207 (geom. Francesca Tosti) -075 9419207 (geom. Enrico Palazzoli) -075 9419206 (arch. Elena Marcucci) -075 9419235 (arch. Donatella Vitali) 

LAVORI PUBBLICIMercoledì 08.30-13.00Venerdì 08.30-13.00075 9419258 (ing. Fabrizio Bonucci) – 075 9419256 (ing. Graziano Scurria) – 075 9419254 (geom. Stefano Tonanni) – 075 9419268 (geom. Luca Montanucci)

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Giovani ambasciatori di sani stili di vita al tempo del Covid: nasce il progetto sport on air! promosso da Bufalini, Sacro Cuore e associazioni sportive

Anno XXXVIII n.413 Sabato 17 Ottobre 2020


Giovani ambasciatori di sani stili di vita al tempo del Covid. Anche a Città di Castello il progetto Sport On air!, circa 150mila euro, finanziato dal bando EduCare del Dipartimento della Famiglia, per imparare ai giovani l’inglese, la cucina sana ed ad essere ambasciatori di stili di vita corretti. A promuoverlo due associazioni storiche della formazione cittadina: la Asp Bufalini e la Scuola Sacro Cuore, che fin dal 1911 condividono la missione educativa. Allora collaborando per aiutare gli adulti a prendere la licenza elementare, ora coinvolgendo 1000 bambini e ragazzi in attività sportive con una modalità bilingue che li porteranno fino in cucina.

Il progetto è stato illustrato questa mattina alla presenza dei rappresentanti dei comuni di Città di Castello e San Giustino e delle associazioni sportive coinvolte: l’ Atletica Libertas, la società Madonna del Latte, il C.N.A.T. ’99 Amici del Nuoto, FC Castello Calcio, il G.S. Lama Calcio A.S.D., la Virtus Sangiustino S.S.D., la Scuola Paritaria Sacro Cuore. “L’obiettivo è promuovere stili di vita sani attraverso lo sport, ma anche di stimolare, attraverso esperienze diverse, importanti dimensioni dell’esperienza individuale di bambini e ragazzi” – spiega Stefano Briganti, presidente della ASP Bufalini “Il progetto vuole anche promuovere la costruzione di maggiore cittadinanza e sostenibilità, attraverso un budget da spendere presso i musei del territorio”.

Nello specifico entra il direttore del Centro Bufalini Marco Menichetti per il quale “le attività prevedono sessioni di allenamento in modalità bilingue con la presenza di un esperto. Particolare attenzione sarà dedicata anche l’aspetto della corretta alimentazione attraverso il gioco e il learning by doing, il food design. Ai bambini della scuola paritaria Sacro Cuore i saranno dedicati dei laboratori sensoriali, grazie all’aiuto degli studenti del corsi di cucina della Scuola Bufalini, che si trasformeranno in Giovani Ambasciatori del Ben-essere in Cucina. Ma avremo anche altri testimonial scelti all’interno di ogni associazione sportiva che racconteranno ai loro coetanei l’esperienza e saranno punti di riferimento sul tema dello sport e dei benefici di uno stile di vita sano e incontreranno i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria Sacro Cuore”.

Le attività sono: LET’S MOVE!, due ore aggiuntive per ogni società sportiva per le categorie Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini, Esordienti e Giovanissimi da gestire ed organizzare secondo le proprie necessità. Anche le categorie Esordienti e Ragazzi del CNAT e dell’ atletica Libertas avranno a disposizione 2 ore aggiuntive alla settimana per la durata del progetto, inoltre un pomeriggio a settimana, uno o più istruttori dell’associazione sportiva si recheranno presso l’Istituto Sacro Cuore, sempre partner del progetto, e svolgeranno attività negli spazi interni ed esterni della Scuola. Inoltre tutti partner del progetto garantiranno durante i 6 mesi del progetto riserveranno 10 posti per i nuovi allievi non tesserati, garantendo loro la quota associativa, la copertura assicurativa e la divisa.


LET’S TRAIN! prevede l’affiancamento di un esperto, dotato di competenze sia nell’insegnamento della lingua inglese che nella pratica sportiva, l’attività sarà implementata presso i differenti impianti.


Con LET’S EAT! ogni associazione sportiva avrà a disposizione 4 incontri finalizzati a promuovere una corretta e sana alimentazione nella vita quotidiana e nello sport. I primi incontri tre saranno divisi per fasce di età, le società sportive le potranno proporre ai propri tesserati. Il quarto evento sarà dedicato ad una giornata prettamente formativa dedicata ai genitori. LET’S COOK! È il titolo del laboratori dei bambini della Scuola Paritaria Sacro Cuore a cui seguirà un incontro di restituzione per i genitori. Gli incontri saranno gestiti dai docenti del CFP G.O. Bufalini. Con gli studenti del corsi di cucina della Scuola Bufalini, che si trasformeranno in Giovani Ambasciatori del Ben-essere in Cucina, i bambini saranno guidati in un gioco ispirato alle tecniche del food design.


LET’S FIND! sfrutta il potenziale educativo della città dando la possibilità ai bambini e ai ragazzi di conoscere il patrimonio artistico e culturale del proprio territorio Ogni partner avrà a disposizione un budget da spendere presso i seguenti musei del territorio in modo da essere in grado di proporre ai propri tesserati/studenti un’esperienza gratuita di conoscenza della propria città. Per le due scuole coinvolte si tradurrà di un’attività nell’organizzazione durante le ore scolastiche, in collaborazione con i propri docenti.

“La scuola Bufalini sempre più sta acquisendo un suo profilo nella progettazione al servizio del territorio, distinguendosi per la capacità di tradurre in opportunità per il territorio gli assi di finanziamento su temi particolarmente strategici come la formazione, lo sport, i sani stili di vita”- hanno commentato le personalità istituzionali presenti, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e il collega di San Giustino Paolo Fratini, l’assessore allo Sport e Ambiente di Città di Castello Massimo Massetti e il collega di San Giustino, Andrea Guerrieri. “In questo momento di emergenza, in cui scuola e vita sociale sono gli ambiti principali degli interventi a difesa del Covid, è quanto mai necessario potenziare gli spazi in cui i giovani possono relazionarsi e continuare a fare esperienze formative non direttamente legate al contesto scolastico. Lo sport è da sempre un grande vettore di relazioni e di comportamenti. L’idea di trasformare i ragazzi in ambasciatori coglie la novità del linguaggio e della sensibilità dei giovani rispetto ai codici degli adulti e li usa per ottimizzare la comunicazione. Naturalmente l’apporto del ricco tessuto formativo, in questo caso rappresentato da Bufalini e Sacro Cuore, e la ricchezza delle nostre associazioni ha reso possibile una progettazione di alto profilo, innovativa, dove anche le famiglie hanno un ruolo centrale, che siamo certi sarà apprezzata anche al Ministero”.

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Claudio Serafini coordinatore del gruppo “Città di Castello in azione”. Il movimento politico fondato da Carlo Calenda si radica nel territorio

È Claudio Serafini, 58 anni, tifernate, il coordinatore del gruppo ‘Città di Castello in Azione’ il movimento politico fondato dall’ex ministro Carlo Calenda. Serafini, dipendente pubblico, ha ricoperto ruoli di primo piano a livello politico negli ultimi anni e si è distinto anche nel settore del volontariato in particolare sul versante dell’impegno nella Protezione Civile. Appassionato di politica con un grande amore per la propria città, la sua gloriosa storia e tradizioni. “Nasce e muove i primi passi quindi anche nella nostra città ‘Azione’ il movimento fondato da Carlo Calenda – si legge in una nota – affidato a un uomo di esperienza pronto a lavorare intensamente insieme agli iscritti per dare al nuovo soggetto politico una visibilità e un protagonismo adeguato al messaggio di forte innovazione che Calenda stesso sta profondendo nel panorama politico italiano”.

“’Azione’ – ha precisato il neo coordinatore Claudio Serafini richiamando i valori fondanti del movimento- è il luogo di mobilitazione dell’Italia che lavora, produce, studia e fatica. Il nostro obiettivo non è frammentare ulteriormente il sistema politico, ma lavorare per l’unità e il rinnovamento delle forze liberal democratiche”. “Cercherò di dare il mio contributo assieme a tutti coloro che vorranno condividere i nostri progetti per dare vita anche a Città di Castello un nuovo interlocutore politico pronto a recepire le esigenze dei cittadini per lo sviluppo e la promozione a tutti i livelli della nostra bellissima città e della sua gente. Noi ci saremo – ha concluso Claudio Serafini – nella convinzione che la democrazia e libera dialettica politica si fondano sulla pluralità di voci anche a livello locale”.

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Covid 19 a Sansepolcro: Giunti (Forza Italia) “la politica cittadina deve interessarsi dei problemi economici di Sansepolcro che verranno dopo la seconda ondata della pandemia”

Passata l’Estate che tutto sommato a Sansepolcro ha portato , soprattutto ai gestori di bar, ristoranti un buon successo in termini di clienti, ora con la ripresa del contagio e l’avvicinarsi del 31 dicembre, giorno della fine delle casse integrazioni e del blocco dei licenziamenti , ritorneranno sicuramente tanti problemi soprattutto economici. Chiedo come consigliere comunale di ripartire con la precedente esperienza di una cabina di regia tecnico politica,che tenga in considerazione le difficoltà del momento presente, composta dal Sindaco, la Giunta, i capigruppo consiliari (o i loro consiglieri delegati)che chiami in audizione, associazioni di categoria, rappresentanti del mondo sanitario, socio assistenziale, associazioni locali, mondo del volontariato, e tutti i soggetti ritenuti idonei in base al tema da approfondire, questo allo scopo di fare il punto sulla situazione attuale e sui possibili scenari che si potrebbero venire a creare in città col perdurare dell’emergenza covid. L’atto di indirizzo approvato in sede di Consiglio e relativo alle modalità di risposta del Comune e di tutte le forze politiche alle criticità derivanti dalla crisi epidemiologica da Covid 19 toccava tanti temi e l’attuazione doveva servire alla ripartenza cittadina. Ad oggi molti di questi temi non sono stati affrontati. Occorre quindi riprendere il cammino interrotto. Sono questi i momenti in cui la politica deve prendere a braccetto i cittadini e fare insieme il percorso per risolvere i gravissimi problemi che verranno. Poi in vista delle prossime elezioni amministrative saranno i cittadini a premiare chi secondo loro ha risolto i problemi.

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Covid-19 a Sansepolcro: ASL comunica tre nuovi casi positivi

La Asl Toscana sud est ci ha comunicato tre nuovi casi positivi a Sansepolcro.

Si tratta di un uomo di 24 anni, una donna di 83 anni e un uomo di 72 anni.

Tutti in isolamento domiciliare e contatto di caso.

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Al via la rete pediatrica in Valtiberina Toscana: Andrea Fiori “obbiettivo, migliorare servizi di assistenza e pronto soccorso”

In qualità di rappresentante delle associazioni genitori nella Consulta della Rete Pediatrica (uno degli organi regionali) è da tempo che sto cercando insieme alle associazioni del territorio ( grazie all’impegno del sig PERNICI Ermindo molto impegnato nella sensibilizzare sul problema dell assistenza pediatrica) di colmare una lacuna che interessa la Valtiberina :La mancanza di un servizio di assistenza pediatrica, che permetta anche qui (come già succede in Casentino e in altre zone della Toscana) di garantire presso il presidio di zona tramite un sistema di risposta di PRONTO SOCCORSO, utilizzo di attrezzature tecnologiche e presenza settimanali di specialisti neonatologici e pediatri, la presa in carico dei pazienti pediatrici.A causa della prima  emergenza Covid l’avvio del progetto era stato sospeso.

Ora dopo le ns insistenze abbiamo avuto conferma dell’ avvio dei primi passi e un programma dei tempi in cui si pensa di arrivare a regime. 
La messa a regime di questo servizio il prima possibile sarebbe importante anche alla luce di questa seconda o data del COVID che penalizza maggiormente chi si trova distante dai centri di cura più di livello. 
Nello sperare nella Vs pubblicazione vi porgo i miei saluti e rimango a disposizione per chiarimenti e approfondimenti che riterrete opportuni. 

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Covid, la presidente Tesei mette a punto pacchetto di interventi per gestione emergenza

Questa mattina la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha convocato una Giunta straordinaria per mettere in atto una serie di attività, di cui alcune già programmate, al fine di gestire al meglio l’emergenza sanitaria che registra un costante aumento di casi di positività al Covid. Lo scopo è quello di dare risposte concrete ed efficienti che permettano di tenere la situazione, ad oggi sotto controllo, stabile, evitando che il sistema sanitario umbro vada in affaticamento.

Al termine della Giunta la Presidente ha partecipato alla Conferenza Stato/Regioni durante la quale, insieme ad altri Governatori, è stata sollecitata la chiusura per 15 giorni, a partire già da lunedì prossimo, degli istituti superiori, introducendo dove possibile la didattica a distanza. Al momento i provvedimenti della Regione per il settore hanno evitato particolari criticità all’interno dei plessi scolastici, criticità che invece si possono registrare nella fase di contatto tra studenti nei pressi degli istituti pre e post lezioni. In caso di diniego da parte del Governo, la Presidente Tesei, stimato anche l’evolversi dell’andamento epidemiologico, valuterà l’opportunità di adottare una specifica ordinanza.

Così come questa mattina è stata firmata un’altra ordinanza, compendiativa/restrittiva del Dpcm dei giorni scorsi, in tema di presenza di pubblico agli eventi sportivi (ordinanza allegata).

Per quanto concerne i posti letto in terapia intensiva, così come già pianificato, la Presidente ha disposto la messa a regime del numero massimo di postazioni possibili nelle strutture umbre, vale a dire 124. Si ricorda che nel periodo di maggior utilizzo, nei mesi scorsi, si è arrivati a 104 posti occupati contemporaneamente. Ad oggi i posti letto di terapia intensiva occupati per malati Covid sono 15.

Sempre come già programmato nei giorni scorsi, si sta procedendo all’individuazione di due ospedali Covid, uno di Livello I Dea (dipartimento d’emergenza e accettazione) e uno di base. L’ordinanza in merito sarà firmata domani dopo la riunione che si terrà in mattinata tra i vertici delle varie funzioni della macchina regionale.

Nel frattempo continua l’interlocuzione da parte della Presidente Tesei con il Prefetto per un controllo costante del territorio al fine di garantire l’adozione di comportamenti corretti da parte della cittadinanza con particolare attenzione alla “movida” nelle città umbre e agli assembramenti dovuti agli spostamenti degli studenti per raggiungere gli istituti scolastici. La Presidente, infine, valuterà, a seguito dell’evolversi della situazione, ulteriori restrizioni in merito a eventi culturali ed eventuali individuazioni di zone rosse, qualora e dove ve ne fosse necessità.

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Tiferno insieme lancia l’allarme “in sofferenza il ricambio lavorativo e sociale: gli “indici intergenerazionali” di Citta’ di Castello peggiori della media italiana”

Dalla lettura degli “indici demografici intergenerazionali” locali emerge una situazione preoccupante per quanto riguarda la capacità di ricambio in campo lavorativo, economico e sociale del nostro sistema territoriale. È un trend negativo certamente nazionale ma i nostri dati ci proiettano in una situazione peggiore se comparata con le medie italiane.

Partiamo dall’“indice di dipendenza strutturale” che rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva (0-14 anni e 65 anni ed oltre) su quella attiva (15-64 anni). A Città di Castello nel 2019 ci sono 59,8 individui a carico, ogni 100 che lavorano (valore record in costante aumento, nel 2012 erano 52,0); in Italia sono 56,3.

A seguire l’“indice di ricambio della popolazione attiva” rappresenta il rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione (60-64 anni) e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro (15-19 anni). La popolazione attiva è tanto più giovane quanto più l’indicatore è minore di 100. A Città di Castello nel 2019 l’indice di ricambio è 151,2 e significa che la popolazione in età lavorativa è molto anziana; in Italia è 132,8.

L’“indice di struttura della popolazione attiva” invece rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione in età lavorativa. È il rapporto percentuale tra la parte di popolazione in età lavorativa più anziana (40-64 anni) e quella più giovane (15-39 anni). L’invecchiamento è tanto più grande quanto la percentuale è superiore a 100. A Città di Castello nel 2019 è 147,4% (valore record e in forte aumento dal 2012) in Italia è 138,8.

Infine l’“indice di vecchiaia” che rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione ci mostra che in prospettiva la situazione attuale è destinata ad aggravarsi. È il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni ed il numero dei giovani fino ai 14 anni. Nel 2019 l’indice di vecchiaia per il comune di Città di Castello indica che ci sono 199,8 anziani ogni 100 giovani un valore record in costante aumento; in Italia è di 173,1.

Da questi dati quindi non possiamo che dedurre che l’incidenza socio-economica della crisi demografica si sta palesando in modo più cruento che nel resto d’Italia. Siamo un territorio ancora ricco di risorse che però da dieci anni a questa parte pare deturparle in modo più veloce rispetto ad altri territori.

È una situazione che la politica non può esimersi dall’affrontare strutturando e dando seguito a proposte atte non solo ad affrontare il problema demografico ma anche a favorire un dialogo più efficace fra offerta scolastica e mondo del lavoro locale soprattutto in fase di orientamento.

Il consigliere comunale – capogruppo di “Tiferno Insieme”

Nicola Morini

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A cavallo lungo il Tevere a prova di Covid-19: domenica 18 ottobre confermata la passeggiata organizzata come evento promozionale per la Mostra Nazionale del Cavallo 2021

Il cavallo torna protagonista a Città di Castello con una passeggiata a prova di Covid-19: con mascherina e distanze interpersonali rigide, domenica 18 ottobre si svolgerà regolarmente l’evento programmato dall’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo dopo la cancellazione dell’edizione 2020 per l’emergenza sanitaria in atto.
Nel giro di pochi giorni dalla sua presentazione, l’iniziativa, che promuoverà l’edizione del 2021 della Mostra Nazionale del Cavallo, ha raccolto le adesioni di 50 cavalieri e amazzoni del centro Italia appassionati di trekking equestre.


“Nonostante le incertezze e le restrizioni dovute alle disposizioni per il contenimento dell’emergenza da Covid-19, di cui condividiamo in ogni caso l’esigenza, siamo riusciti comunque a confermare l’iniziativa che avevamo previsto, ottenendo una partecipazione che, considerando la tipologia di evento prescelta, è da considerare importante e non certo facile in questo momento complesso, dove anche le attività all’aperto vengono messe in discussione e ci sono preoccupazioni comprensibili”, commenta il presidente Marcello Euro Cavargini, nel sottolineare come abbiano garantito la presenza “non solo gli appassionati, ma anche allevatori e addetti ai lavori che sono interessati a dare un contributo all’organizzazione della prossima edizione della Mostra Nazionale del Cavallo, un fatto decisamente significativo e incoraggiante”.


Nata per promuovere la voglia di andare a cavallo e di vivere la bellezza del rapporto tra uomo e animale, di cui la Mostra di Città di Castello è sempre stata una fautrice in tutti i suoi aspetti, la passeggiata di domenica aveva proprio l’intento di conservare attorno alla manifestazione l’attenzione del mondo equestre anche in un anno di pausa, offrendo attraverso la proposta di un’escursione naturalistica il segnale del nuovo corso che già dalla prossima edizione verrà dato alla rassegna: tra 12 mesi il format cavallo-ambiente sarà, infatti, quello su cui si punterà per valorizzare il patrimonio paesaggistico di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere, insieme alle potenzialità economiche dall’equiturismo.


Lungo il percorso naturalistico che costeggia il fiume Tevere da Città di Castello a Umbertide e Montone, un itinerario di grande pregio ambientale con una fruibilità ottimale per gli escursionisti, amazzoni e cavalieri iscritti all’iniziativa avranno la possibilità di vivere una giornata di relax in sella, immersi in uno scenario che in futuro potrebbe essere punto di riferimento per importanti eventi della Mostra Nazionale del Cavallo.
I partecipanti si ritroveranno domani sera presso il Borgo di Celle e alle 9.30 di domenica mattina partiranno dal Centro Ippico Caldese, che sarà anche punto di arrivo finale della passeggiata.
Dopo la tappa iniziale nella frazione di Piosina, per una colazione offerta dalla Pro Loco, la comitiva imboccherà il percorso naturalistico del Tevere e proseguirà fino al parco Alexander Langer, meta dalla quale è prevista la visita del centro storico tifernate all’ora di pranzo, per poi compiere l’itinerario inverso nel pomeriggio.

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Covid-19 ad Umbertide: Asl 1 comunica 3 nuovi casi di positività

“Il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ha dato comunicazione di tre nuovi casi di positività nel nostro Comune. I soggetti si trovano in isolamento domiciliare: due di loro fanno parte di un nucleo familiare già colpito dal virus. Ad oggi sono ventisette i soggetti positivi al Covid-19 nel Comune di Umbertide e tutti si trovano in isolamento domiciliare”: a renderlo noto è il sindaco Luca Carizia.  

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