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Città di Castello: asili nido chiusi, i genitori ridipingono cancello della scuola. Cestini “esempio per tutti”


A Città di Castello, in attesa di tornare a scuola, genitori ridipingono il cancello degli asili nido comunali “Il Delfino” di Riosecco e Franchetti. “E’ un modo, uno dei pochi possibili in questo momento, per continuare a sentirsi parte dei servizi educativi anche se sospesi e di percepire i beni comuni come se fossero nostri” commenta l’assessore ai Servizi educativi Rossella Cestini. “Li ringraziamo per avere rinunciato a loro tempo libero per un gesto di utilità generale. L’iniziativa della coppia di genitori di Riosecco e del referente del Franchetti sono un esempio da seguire perché ci ricordano che i servizi pubblici rappresentano un patrimonio della comunità, essendo finanziati dai cittadini, da sostenere e difendere. Inoltre attraverso questo bel gesto, esprimiamo vicinanza alle famiglie e ai bambini, che fino al 3 aprile rimarranno a casa. Ormai essere in DAD non è un’alternativa alla didattica ma una modalità di stare in famiglia perché coinvolge e rivoluziona a 360 gradi il clima e la routine di tutti i membri della famiglia. Sappiamo che i prossimi giorni saranno complessi per molti bambini e tutti auspichiamo che servano a superare definitivamente e quanto prima questa emergenza sanitaria che tante vttime sta facendo anche tra i nostri concittadini. Non appena sarà possibile con il sindaco, riceveremo ufficialmente in comune gli autori di questo bel gesto”.

Gli autori si chiamano Percy Tarazona, meccanico originario del Perù, e Marta Venturini, ostetrica, genitori di Francesco, 9 anni, e di Marinella, 2 anni e mezzo che frequenta il Delfino. La settimana scorsa volontariamente si sono offerti per ridipingere il cancello principale del nido comunale “Il Delfino” di Riosecco. “Lo abbiamo fatto per dare un contributo e renderci utili, nella speranza che questo cancella possa quanto prima riaprirsi per tutti i bambini” dichiarano mentre Benedetta Vitaloni, responsabile del Settore Servizi Prima infanzia del comune di Città di Castello spiega “Il cancello principale del nido in realtà era da tempo in disuso perché il parcheggio del nido favorisce l’entrata dei bambini dall’ingresso sul retro. L’entrata principale è stata riattivata con la nuova riorganizzazione dei servizi educativi in sicurezza, che prevede, tra le altre disposizioni, l’ingresso scaglionato delle famiglie. Ciò ha permesso di focalizzare sull’ingresso principale, dove si colloca una seconda area del triage, da parte di un genitore in particolare che, previa consegna del materiale necessario per il restauro da parte del Comune, ha offerto gratuitamente la manodopera per la tinteggiatura. Le buone condizioni meteo di alcuni giorni fa hanno permesso il completamento dell’opera. Il collettivo di intersezione del nido ha pensato di omaggiare questo gesto offrendo un dono alle famiglie utenti: dentro un sacchettino appeso al rinnovato cancello con palloncini nominativi, sono stati collocati oggetti che richiamano alcune proposte educative di cui i bimbi hanno fatto esperienza diretta al nido: gessi colorati per l’attività grafico-pittorica, pasta di sale utilizzata per l’attività di manipolazione e semini da piantare per l’attività di coltivazione”.

“Non a caso abbiamo chiamato il progetto Legàmi a distanza per la cura a distanza delle relazioni con le famiglie durante il periodo di chiusura temporanea dei servizi educativi per la prima infanzia – spiega la Cestini – Ai genitori è stato inviata una lettera di invito a ritirare, durante l’arco di una giornata, un piccolo dono appeso ai cancelli di ingresso del nido per esprimere gratitudine per il gesto compiuto da una famiglia e per voler comunicare un messaggio di fiducia nel rivederlo di nuovo aperto. Lo stesso ringraziamento va al signor Sandro Stocchi, referente territoriale del Comitato di Gestione del nido comunale “A H. Franchetti” in Via V.E. Orlando, che ha compiuto un gesto analogo significando in modo concreto il valore della comunità educante.

“Mi sono sentito, come referente del quartiere, di ridare luce all’ingresso dell’edificio che ospita il nido, per il valore storico che rappresenta” ha dichiarato Sandro Stocchi. L’edificio costruito negli anni ’40 ha ospitato inizialmente l’ Onmi (Opera Nazionale Meternità e Infanzia) a carattere assistenzialistico per le madri in difficoltà e poi ha seguito l’evoluzione storica e socio-culturale dei servizi per la prima infanzia sino ad oggi.

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Individuazione secondo centro vaccinazioni Alto Tevere Umbro: interrogazione dei consiglieri Luigi Bartolini e Filippo Schiattelli del gruppo consiliare “Civici per Citta’ di Castello”

Individuazione secondo centro vaccinazioni alto tevere umbro: interpellanza dei consiglieri del gruppo consiliare “Civici per Città di Castello”, Luigi Bartolini e Filippo Schiattelli. “In riferimento a quanto recentemente appreso dai mezzi di informazione – precisano – riteniamo che il luogo ipotizzato da Asl su indicazione dell’amministrazione comunale per effettuare la campagna di vaccinazione (palestra dell’Istituto Salviani-Cavallotti), non rivesta caratteristiche di piena idoneità, per i seguenti motivi : tale struttura coinciderebbe con una delle scuole più frequentate di Città di Castello, determinando una indubbia criticità per l’intero plesso scolastico, mettendo in difficoltà studenti, personale e relative famiglie in previsione di un ordinario svolgimento dell’attività didattica; andrebbe ad occupare una parte considerevole del parcheggio interno, costringendo l’utilizzo della sede stradale, già limitata in relazione al traffico che la percorre. determinerebbe quindi il rischio di congestione veicolare, simile a quella precedentemente riscontrata in via Vasari, nella prima fase dei tamponi molecolari, determinandone il giusto spostamento presso il centro servizi”. “Considerate le meritorie prese di posizione da parte di alcuni Consiglieri Regionali, in linea con la nostra identica precedente proposta di effettuare i vaccini presso la piastra logistica, visto il meritevole comunicato unitario dell’intera maggioranza comunale, ad oggi completamente disatteso, Bartolini e Schiattelli, chiedono di conoscere i motivi per cui non si è scelta la Piastra Logistica, “secondo noi, la struttura più adeguata, viste le caratteristiche intrinseche, la centralità territoriale con i comuni del nord Umbria, l’ampia superficie a disposizione e la agevole accessibilità viaria; in subordine, stante l’assoluta necessità di procedere con estrema urgenza ad una vaccinazione di massa con strutture adeguate, in attesa dell’arrivo dei vaccini programmati, perché non si è provveduto a concentrare il secondo punto vaccinale presso la struttura del Centro Servizi nella parte che era riservata alla mostra del mobile (SMAI), con l’utilizzo degli ampi parcheggi, distanziati e separati dal percorso del drive through per i tamponi molecolari? A riguardo, specifichiamo che tale nostra indicazione tiene in conto che la struttura è completamente idonea con certificato di agibilità e fornita dei necessari servizi igienici e sanitari, con doppio ingresso, facilmente raggiungibile dalle principali vie di comunicazione. Una struttura già punto di riferimento per la protezione civile locale, utilizzata come campo base con numerosi posti letto, per fronteggiare l’emergenza a seguito della rottura del muro di contenimento della diga di Montedoglio”.

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Pallavolo serie C/F: oggi per Città di Castello la prima in campionato al palaioan, biancorosse sconfitte da Perugia, ma felici di tornare in campo


Dopo tanto aspettare e con l’incertezza sempre di doversi nuovamente fermare la FIPAV Umbria ha dato il via al massimo torneo regionale femminile; tanta la voglia di tornare a disputare  una gara e tante le emozioni che hanno provato le atlete al momento del saluti e del via ufficiale. Al palaioan di Città di Castello si sono trovate di fronte il team biancorosso del Città di Castello pallavolo ed il Perugia pallavolo per dar vita alla gara della quarta giornata del campionato, come da calendario, ma in  realtà la prima realmente giocata; le tre giornate saltate saranno recuperate in coda al campionato stesso.

Senza pubblico e dopo aver espletato tutti i protocolli Covid, compreso i risultati dei tamponi che il club tifernate ha fatto effettuare alle proprie atlete il giorno prima della gara, scendono in campo due formazioni strutturate differentemente; le tifernati presentano un roster completamente rinnovato e da vedere come team giovane in prospettiva di crescita; per molte atlete biancorosse è la prima apparizione in questo massimo torneo regionale; tre ragazze provengono dal gruppo under 17, e la tensione e le emozioni si notano nei volti delle atlete che iniziano la gara contratte e timorose. Le ospiti schierano invece una formazione esperta con ragazze che da anni disputano questo torneo ed alla lunga la loro maggior esperienza permette di gestire al meglio tutte le varie situazioni e portarsi via l’intera posta.

Città di Castello, 13/03/2021 ore 17.30  palasport Andra Joan


CITTA’ DI CASTELLO  – PERUGIA PALLAVOLO ……. 0 / 3
(18/25   15/25   19/25)


CITTA’ DI CASTELLO:.  Leonardi Livia, Ioni Alice, Alivernini Elena,Anashkina Lada, Leonardi Laila, Nardi Marta, Cardellini Celeste, Gnassi Ilaria, Ranieri Raffaella, Puletti Aurora, Leandri Jada, Pettinari Ester, Fabbri Anastasia (L1), Massetti Caterina (L2). All. Brizzi Enrico – ass. Barrese Augusto – dir. Mandrelli Maurizio

PERUGIA:  Ciaglia, Nofri Onofri, Ciucarelli, Budassi, Calzola, Morarelli, Terchini, Mazzasette,  Anastasi(L1), Tosti (L2).  All. Paparelli – dir. Ciucarelli

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Città di Castello: ci ha lasciato Cristian Anniboletti, stimato professionista, legato alla città e alle sue tradizioni.

Cordoglio del sindaco Luciano Bacchetta e vicinanza alla famiglia per la scomparsa improvvisa, all’eta di 51 anni, dell’ingegnere, Cristian Anniboletti, “amico, stimato professionista, attivo nello sport, nel calcio in particolare e in numerose iniziative legate alla storia e alle tradizioni della nostra città, nella società rionale Prato ricoprendo ruoli di primo piano”.

“Una grave perdita per la sua famiglia, per i tanti amici e per la comunità locale che non lo dimenticherà per le sue doti umane e per la sua capacità di relazionarsi sempre con il prossimo con il sorriso, gentilezza e disponibilità”, ha concluso il sindaco Bacchetta che ha rinnovato alla famiglia le più sentite condoglianze. Parole di cordoglio anche dal Presidente della società Rionale Prato, Domenico Duchi: “Cristian è sempre stato vicino alla società rionale partecipando attivamente alle nostre iniziative ancor prima di ricoprire il ruolo di segretario. Un amico del Prato e della città. Siamo profondamenti addolorati”.

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Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi contiamo 5 nuovi positivi, 41 negli ultimi 7 giorni. Da domani Zona rossa, solo con atteggiamenti responsabili possiamo uscire dalla pandemia”

“Oggi il report della Asl indica 5 nuovi positivi a Sansepolcro. Negli ultimi sette giorni i nuovi casi totali sono stati 41, in diminuzione rispetto ai 53 alla settimana scorsa (-12). Negli ultimi due mesi abbiamo avuto settimanalmente i seguenti casi: 13, 11, 16, 37, 62, 40 e 53.


Dopo tre settimane di Zona Arancione e una settimana di Arancione Rafforzato, da domani tutti i comuni della provincia di Arezzo saranno in Zona Rossa a seguito del Decreto Legge del 12 marzo che prevede, in presenza di varianti o con indice di contagio superiore a 250 ogni 100.000 abitanti, che il Presidente della Regione possa disporre l’applicazione delle regole della Zona Rossa. La Provincia di Arezzo, venerdì, giorno del monitoraggio, aveva un indice di 266 e Sansepolcro di 366. L’indice odierno (dati giornalieri ASL) della Provincia di Arezzo è 250 e di Sansepolcro è 264.


A tutte le famiglie che hanno persone in quarantena, raccomandiamo di isolarle il più possibile visto che potrebbero essere positive e che altri membri del nucleo familiare possono invece continuare ad uscire.
Ricordo che la situazione è costantemente monitorata dal Comune assieme ad ASL Toscana sud est, Regione Toscana e Prefettura. Il tracciamento da parte del settore Prevenzione della ASL viene effettuato mettendo in quarantena i contatti stretti di sospetti contagi da variante, non più quelli avvenuti negli ultimi 2 giorni ma quelli avvenuti negli ultimi 14.


La situazione della RSA San Lorenzo continua a migliorare; rispetto alla settimana scorsa altri 2 ospiti sono rientrati e solo 2 sono ancora ricoverati nelle strutture di cure intermedie.
Ricordiamo a tutti che quando si hanno anche dei MINIMI SINTOMI che ormai conosciamo tutti, dobbiamo isolarci, fermare la famiglia per capire l’entità della situazione. Solo con atteggiamenti responsabili possiamo, tutti insieme, uscire da questa pandemia.


Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 648 (in questa settimana + 41). Dei 648 casi totali, 513 sono guariti (+ 46 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 118. Di questi, 105 sono in isolamento domiciliare, 10 ricoverati in ospedale e 3 in strutture di cure intermedie. A loro vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. In questa settimana c’è stato il decesso di due nostri concittadini. Giungano alle famiglie le più sentite condoglianze. Dall’inizio della seconda fase sono deceduti 17 nostri concittadini.


Per quanto riguarda i nuovi positivi di oggi, nella Sud Est (province di Arezzo, Siena e Grosseto) sono 240, di cui 128 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 2086 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 2199. Oggi si registrano 84 guarigioni”.

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Domenico Ignozza rieletto per la terza volta alla presidenza del Coni umbro. Massetti “persona seria e competente, che vuole bene allo sport ed è sempre stato vicino alle nostre società e ai nostri atleti. Lo aspettiamo a Città di Castello al più presto”

Domenico ignozza rieletto per la terza volta alla presidenza del coni umbro: la soddisfazione dell’assessore massetti
“persona seria e competente, che vuole bene allo sport ed è sempre stato vicino alle nostre società e ai nostri atleti: lo aspettiamo a città di castello al più presto”
“Accogliamo con grande soddisfazione l’elezione per la terza volta alla presidenza del comitato regionale del Coni dell’Umbria di Domenico Ignozza, una persona seria e competente, che vuole bene allo sport e ha saputo lavorare con grande passione per far crescere nella nostra regione la pratica di tutte le discipline e dare soprattutto ai giovani opportunità sempre importanti e nuove”. E’ quanto dichiara l’assessore allo Massimo Massetti sulla conferma di Domenico Ignozza alla guida dello sport umbro anche per il quadriennio 2021-2024. “Il presidente Ignozza si è sempre mostrato attento e sensibile all’impegno dell’amministrazione comunale di Città di Castello nella promozione dello sport, assicurando una costante vicinanza alle società sportive e agli atleti tifernati, oltre all’apprezzamento per la nostra impiantistica e per le nostre manifestazioni, per cui la continuità del suo mandato di presidente offre alla nostra realtà la prospettiva importante di portare avanti un lavoro proficuo, con la responsabilità, ma anche la gratificazione e lo stimolo che abbiamo sempre sentito stando al suo fianco”, sottolinea Massetti. “Lo aspettiamo quanto prima a Città di Castello, sicuri che averlo con noi sarà un bellissimo segnale di fiducia nella ripresa a pieno regime e nella massima sicurezza dello sport”, conclude l’assessore.

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Covid-19: Bacchetta “ieri 20 nuovi positivi e 25 guariti. Garantiamo che faremo di tutto perché la vaccinazione di massa possa svolgersi a Città di Castello in condizioni ideali ed essere efficace”

“Ieri a Città di Castello abbiamo avuto 20 nuovi positivi e 25 persone guarite”. E’ l’aggiornamento odierno del sindaco Luciano Bacchetta sulla situazione dell’emergenza da Covid-19. “I numeri restano importanti e confermano l’intensità della circolazione del Coronavirus nel nostro territorio, anche se la prevalenza delle guarigioni è un segnale confortante”, ha osservato il primo cittadino, che ha ricordato come da domani saranno in vigore i nuovi provvedimenti assunti dalla Regione con l’ordinanza n.23 del 12 marzo. “In base ai parametri relativi all’espansione del contagio il distretto sanitario dell’Alta Valle del Tevere, insieme al folignate, all’orvietano, alla Valnerina, all’assisano ed al ternano, sarà soggetto a maggiori restrizioni per quanto riguarda i servizi educativi, con il permanere fino al 5 aprile della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi i servizi per l’infanzia”, hanno ricordato il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore alle Politiche Scolastiche, Rossella Cestini che hanno aggiunto: “siamo davvero vicini e diamo un forte abbraccio ai bambini e ai ragazzi che insieme alle proprie famiglie, ma anche ai loro insegnanti, hanno di fronte un nuovo lungo periodo di sacrifici e difficoltà, di cui siamo i primi a essere dispiaciuti, nel quale sarà complicato conciliare con questa situazione lo studio, la socialità e gli impegni di lavoro”. “Dobbiamo però essere consapevoli che l’espansione del virus, soprattutto tra giovani e giovanissimi, costringe a prolungare la restrizioni, che la Regione decide sulla base delle indicazioni del Governo e del Comitato Tecnico Scientifico e alle quali è necessario adeguarsi, guardando con speranza al momento in cui la vaccinazione di massa partirà e ci offrirà finalmente la prospettiva di un ritorno alla normalità”, ha puntualizzato il sindaco. “Ecco perché sosterremo ogni iniziativa e ogni impegno necessari a fare in modo che nel nostro territorio la vaccinazione di massa possa svolgersi in condizioni ideali a beneficio della sua massima efficacia, a partire dall’apertura del secondo punto vaccinale nella palestra dell’istituto Ippolito Salviani, per il quale è partito un conto alla rovescia ormai prossimo alla conclusione”, hanno ribadito Bacchetta e Cestini.

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Sansepolcro: Giunti (Forza Italia) “si muove qualcosaall’ospedale della Valtiberina, probabilmente arriverà il reparto covid”

Si muove qualcosa sì all’ospedale della Valtiberina, probabilmente arriverà il reparto covid.
In questi giorni si riparla dell’Ospedale della Valtiberina come futuro centro Covid. Non ho nulla da eccepire per quanto riguarda eventuali ricoveri ospedalieri di abitanti della Valtiberina nel nosocomio di Sansepolcro affetti da Covid, ci mancherebbe. Faccio solo presente che non è ammissibile per nessun motivo una diminuzione degli altri servizi ospedalieri oramai ridotti al minimo .

Oggi a Sansepolcro all’ospedale siamo in una situazione che non so definire. La mancanza degli anestesisti sta ostacolando il completo funzionamento di interi reparti . Parlo di chirurgia e ortopedia. Non si possono fare interventi più complessi per la mancanza di questa figura di specialista. La medicina è in attesa della figura del direttore e di qualche medico in più . In cardiologia mancano medici stabilizzati e continuando così il reparto chiude. Per non parlare poi del nostro “Pronto Soccorso”, i cui componenti, infermieri, medici, addetti, sono Angeli, per quello che hanno a disposizione e che possono fare, che è ridotto ad un posto di solo primo intervento.
A quei signori che si lamentano che il Pronto soccorso del San Donato è al collasso dico: Potenziate e fate diventare veri Pronto Soccorso i reparti di primo intervento degli ospedali di prossimità e periferici e vedrete che ad Arezzo i posti di PS avanzeranno ed i medici potranno essere impiegati in altri reparti.
Il Consigliere di Forza italia Tonino Giunti

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Città di Castello: ampio servizio di studio aperto nella puntata di Mag” di ieri sera sulla lavorazione di Tela Umbra e delle eccellenze della città

La storia plurisecolare, la tradizione dei tessuti pregiati unici al mondo e soprattutto la capacità straordinaria delle socie lavoratrici di Tela Umbra ed una panoramica sulla città sono stati gli assoluti protagonisti della puntata di “Mag” Studio Aperto Magazine trasmesso nelle serata di ieri sabato 13 marzo. Il noto programma di approfondimento giornalistico curato dalla redazioni di Studio Aperto e News Mediaset ha mostrato alcune delle peculiarità operative della lavorazione del lino e di altri tessuti pregiati prodotti su telai dell’800 nel laboratorio-museo di Tela Umbra dalle sei socie lavoratrici con interviste alle protagoniste e al Presidente della Cooperativa, il Professor Pasquale La Gala.

Un ampio servizio di oltre cinque minuti che ha ripercorso la secolare storia del laboratorio e dei fondatori, i Baroni Franchetti, Alice e Leopoldo, protagonisti di una delle più belle pagine di vita, di umanità e solidarietà nei confronti della città. Accanto a Tela Umbra le telecamere di “Mag” si sono soffermate sulle bellezze storico-artistiche della città, dalla Pinacoteca, al centro storico, con immagini “mozzafiato” dall’alto ed ovviamente un riferimento a Raffaello con il Gonfalone della Santissima Trinità che sarà il pezzo forte della mostra in programma a Settembre prossimo. Fra le immagini piu’ significative anche quelle relative alla consegna di un tricolore in lino, realizzato a mano dalle socie lavoratrici di Tela Umbra, nel mese di Luglio lo scorso anno al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte di una delegazione guidata dal sindaco Luciano Bacchetta, un vero e proprio evento storico per la città mai accaduto fino ad ora. “Ancora una volta i riflettori nazionali dell’informazione si sono accesi sulla nostra citta’ con un servizio bello ed ampio sulla storia e lavorazione inedita della Tela Umbra, un fiore all’occhiello della nostra comunità, documentato con dovizia di particolari accanto alle altre eccellenze culturali, artistiche e ambientali che possiamo vantare.

Un ulteriore riconoscimento di un importante magazine televisivo che si conclude con il riferimento a Raffaello e alla mostra che inaugureremo nel mese di settembre: un evento che gia’ rappresenta la ripartenza e la speranza per il futuro”, hanno concluso il sindaco, Luciano Bacchetta e gli assessori alla Cultura, Vincenzo Tofanelli e al Turismo, Riccardo Carletti, ringraziando la redazione della nota testata televisiva per l’attenzione dimostrata nei confronti della città.

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Pallavolo serie B/M: In Job Italia Città di Castello, a Foligno sconfitta al Tie Break, un punto che muove la classifica

3-2

(15-25/25-17/25-27/25-19/16-14)

EDOTTOROSSI FOLIGNO: Piumi, Maracchia, Bacca, Testagrossa, Cittadino, Conti L., Grillo (L1) Mancini, Nanni, Beddini, Di Marco, Dumninica, Alessi (L2). All. Piumi.

JOB ITALIA CITTA’ DI CASTELLO: Mattei, Fuganti Pedoni 22, Cipriani 15, Valenti 18, Zangarelli 10, Raffanti 2, Cioffi (L1), Cherubini, Briganti, Cesari (L2), Celestini, Volpi. A disp.: Marra, Pitocchi. All. Bartolini.

Arbitri: Galteri e Bolici

La Job Italia muove ancora la classifica con un punto conquistato al quinto set al Pala Ciccioli di Foligno contro i padroni di casa dell’EdottoRossi. Peccato perché i tifernati di Bartolini erano avanti 1-2 nei parziali e soprattutto 4-7 e 9-11 al quinto set prima di cedere ai vantaggi.

Bella partenza della Job Italia che si porta subito avanti (0-4) e cerca di mantenere il vantaggio fino al 6-10. I biancorossi continuano a macinare gioco (7-13) e volano fino al 10-19: il set è ormai nelle mani dei ragazzi di Bartolini che vanno a vincere nettamente (15-25).

L’EdottoRossi si risveglia in avvio di secondo set e prende subito un buon vantaggio (7-3) e non consentono alla Job Italia di rientrare a contatto (11-7). A metà frazione sono tre le lunghezze da recuperare per i tifernati (14-11), diventano cinque per un nuovo allungo folignate (16-11) che fa da preludio alla fine di un set targato EdottoRossi così come il primo era stato targato Job Italia (25-17).

I padroni di casa riprendono da dove hanno iniziato e piazzano un inziale 10-3 che sembra difficile da rimontare anche se Fuganti Pedoni e compagni provano a tornare ad accorciare le distanze (13-8) per poi arrivare al 16-14 ed agganciare i falchetti a quota 16. C’è un nuovo allungo dei ragazzi di Piumi  che piazzano un 4-1 importante ma non decisivo perché esce fuori il “Vecchio Cuore Biancorosso: rimonta e 25-27 finale.

Nel quarto set il primo allungo è ancora del sestetto di casa (7-5) che poi si porta sul 13-8. Non si fermano Maracchia e compagni che si porytano sul 16-12 e poi rimandano il verdetto al quinto set (25-19).

Il tie break vede la Job Italia avanti all’inizio (4-7) per poi subire il veemente ritorno della squadra di casa (9-9). Altro vantaggio biancorosso (9-11) e immediata riscossa locale (11-11). Il primo match point è dei blu di casa (14-13), annullato da Città di Castello (14-14) poi i folignati chiudono 16-14. 

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Pallavolo serie B/M: ERMGroup San Giustino, altra vittoria da tre e conferma del primio posto in classifica

ErmGroup San Giustino- Montesi Volley Pesaro: 3-0 (25-18; 25-12; 25-22)
ErmGroup San Giustino vince in casa vs Montesi Volley Pesaro nel recupero della sesta giornata di campionato di serie B/M girone F2 per 3-0.Qualche incertezza nella fase iniziale del primo set per i biancoazzurri di mister Moretti che hanno faticato un pò a trovare la giusta dimensione. Il muro di Sitti ha riportato in vantaggio i padroni di casa 7-6 e Conti accorcia il successivo svantaggio 12-13. La situazione di parità si recupera con un errore di Pesaro 14-14. Ancora uno sbaglio degli avversari ci porta di un punto sopra, e l’attacco vincente di Puliti segna il +2. Con il muro di Cesaroni si conquista un altro punto; lo scenario è totalmente cambiato, e i boys allungano le distanze. I biancoazzurri sono finalmente entrati in partita, come dimostrano i sei servizi consecutivi. Sul 20-16 mister Fabbietti chiama il secondo time-out. Con l’attacco in banda di Conti si vola 22-16. L’errore dei nostri avversari ci porta 24-17 e ci pensa Agostini, con il suo attacco mancino, a chiudere il primo set 25-18.Alla ripresa i biancoazzurri si portano subito in vantaggio; sul 7-2 viene chiamato un time-out. Continua l’onda travolgente di San Giustino, con l’ace di Agostini si arriva a +7 (9-2) e non li ferma più nessuno. Sbaglia pochissimo la squadra di casa in questo frangente, fino a staccare gli avversari di 13 punti, con la battura forzata da Conti, chiude l’azione Puliti per 18-5. Non c’è storia, con il primo tempo di Cesaroni San Giustino si aggiudica anche il secondo set per 25-12.Partono in svantaggio i biancoazzurri al terzo parziale; il primo tempo di Miscione riporta i boys in parità 3-3. Due errori cruciali di Pesaro permettono ai padroni di casa di recuperare terreno e passare in vantaggio 6-4. Con l’ace di Sitti San Giustino si porta sull’8-5. Recupera qualche lunghezza Pesaro ma l’attacco vincente di Conti Puliti, in questa fase determinante, riporta i boys a +4 (15-11). Pesaro in questo frangente dimostra di essere più incisivo ma ErmGroup vuole chiudere il set e vincere l’incontro. Il muro di Puliti porta i padroni di casa 22-16. La squadra avversaria prova a reagire recuperando terreno 24-22 ma ci pensa il nostro capitano Rinaldo Conti a chiudere di potenza il set e l’incontro 25-22. Un altro fantastico epilogo, ancora imbattuti, ancora un 3-0. Quindici punti in 5 partite ed il sogno dei boys biancoazzurri continua. “Claudio ti aspettavi un altro risultato vincente? Si, sicuramente si- dichiara Claudio Nardi, secondo allenatore di ErmGroup San Giustino- perchè stiamo attraversando un buon momento anche se veniamo da un periodo difficile come ben sappiamo tutti. I ragazzi hanno ripreso molto bene gli allenamenti, anche coloro che hanno avuto problemi di salute, quindi si, me l’aspettavo. Il problema si porrà quando verranno squadre più impegnative, perchè in questo momento vinciamo anche fin troppo facile. Tenere alta l’attenzione in allenamento non è molto semplice, i ragazzi lo stanno facendo molto bene, per questo gli dobbiamo fare i complimenti. Dobbiamo vedere quando arriveranno le partite più difficili come reagiranno”.

ErmGroup San Giustino: Cesaroni G. 6; Conti R. 13; Giunti G.; Sitti A. 3; Miscione M. 5; Agostini F. 5; Piazzi L.; Puliti L . 12; Giunti G.; Celli S. (NE); Thiaw S. (NE); Santi S. (NE);  Di Renzo L. (NE). All. Moretti F.Montesi Volley Pesaro: Giorgi M.; Mandoloni T. 1; Ciccarelli D. 1; Mancinelli G. 1; Arceci F.; Sabatini L. 5; Mei L.; Uguccioni G. 8; Schiaratura M10. ; Caselli S. 7; Cristiano F.; D’Urso D. 1; Cardinali F. 2; Bernardi F. (NE) All. Fabbietti M.I arbitro Fiori MII arbitro Viterbo D.

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Secondo centro vaccinazioni Altotevere: i civici per Città di Castello interpellano la Giunta per conoscere le motivazioni della scelta Cavallotti Patrizi

Noi sottoscritti Luigi Bartolini e Filippo Schiattelli in riferimento a quanto recentemente appreso dai mezzi di informazione, riteniamo che il luogo ipotizzato da Asl su indicazione dell’amministrazione comunale per effettuare la campagna di vaccinazione (palestra dell’Istituto Salviani-Cavallotti), non rivesta caratteristiche di piena idoneità, per i seguenti motivi: ● Tale struttura coinciderebbe con una delle scuole più frequentate di Città di Castello, determinando una indubbia criticità per l’intero plesso scolastico, mettendo in difficoltà studenti, personale e relative famiglie in previsione di un ordinario svolgimento dell’attività didattica;● Andrebbe ad occupare una parte considerevole del parcheggio interno, costringendo l’utilizzo della sede stradale, già limitata in relazione al traffico che la percorre.● Determinerebbe quindi il rischio di congestione veicolare, simile a quella precedentemente riscontrata in via Vasari, nella prima fase dei tamponi molecolari, determinandone il giusto spostamento presso il centro servizi.

Considerate le meritorie prese di posizione da parte di alcuni  Consiglieri Regionali, in linea con la nostra identica precedente proposta di effettuare i vaccini presso la piastra logistica.

Visto il meritevole comunicato unitario dell’intera maggioranza comunale, ad oggi completamente disatteso.

I sottoscritti Consiglieri Comunali Interpellano la S.V.● Per conoscere i motivi per cui non si è scelta laPiastra Logistica, secondo noi, la struttura più adeguata, viste le caratteristiche intrinseche, la centralità territoriale con i comuni del nord Umbria, l’ampia superficie a disposizione e la agevole accessibilità viaria;● In subordine, stante l’assoluta necessità di procedere con estrema urgenza ad una vaccinazione di massa con strutture adeguate, in attesa dell’arrivo dei vaccini programmati, perchénon si è provveduto a concentrare il secondo punto vaccinale presso la struttura del Centro Servizinella parte che era riservata alla mostra del mobile (SMAI), con l’utilizzo degli ampi parcheggi, distanziati e separati dal percorso del drive through per i tamponi molecolari?● A riguardo, specifichiamo che tale nostra indicazione tiene in conto che la struttura è completamente idonea con certificato di agibilità e fornita dei necessari servizi igienici e sanitari, con doppio ingresso, facilmente raggiungibile dalle principali vie di comunicazione.● Una struttura già punto di riferimento per la protezione civile locale, utilizzata come campo base con numerosi posti letto, per fronteggiare l’emergenza a seguito della rottura del muro di contenimento della diga di Montedoglio.

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Città di Castello, punto vaccinale all’Istituto Salviani, Baglioni (Lega): “Soluzione funzionale ad accelerare le vaccinazioni”

“Da giorni sono iniziati i lavori per adibire la palestra dell’Istituto Ippolito Salviani di Città di Castello a punto vaccinale – ha esordito il Capogruppo della Lega di Città di Castello Giorgio Baglioni – la decisione della USL Umbria 1, in linea con le disposizioni del governo nazionale, che ha indicato le palestre come i luoghi più adatti, consentirà una netta accelerazione nella somministrazione dei vaccini.

Avere un secondo punto vaccinale nel territorio tifernate, è importante per tutto l’Alto Tevere – ha proseguito – polemizzare anche su un tema così delicato, è insensato e fuori luogo. In questo momento così difficile, la USL Umbria 1 si sta adoperando per agevolare le vaccinazioni, e la scelta di utilizzare la palestra dell’Istituto Salviani è funzionale a questo scopo – ha concluso Baglioni – pertanto certe critiche sterili sarebbero da evitare”.

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Città di Castello: lavori Pinacoteca comunale per mostra Raffaello. Rigucci (Misto) chiede di portare il provvedimento in commissione per la verifica

Venerdi’12 marzo 2021, sul notiziario Comune In Linea si legge che, in previsione della Mostra di Raffaello l’ingresso torna ad essere quello di un secolo fa, cioè dai giardini all’italiana , di via Oberdan e la riqualificazione del museo con investimenti per oltre 300 mila € . L’ingresso e le mura sono state restaurate, con un costo di 130.000 € mentre il rimanente verrà utilizzato per ulteriori lavori interni o per altre esigenze.


Constato che le mura esterne di via Oberdan sono state completamente intonacate creando di fatto un bel foglio dove i graffitari si possono esprimere . Tutto questo comporta l’eliminazione storica culturale e costruttivo del nostro comprensorio Umbro . Il muro in questione , rappresentava lo stile del costruire Umbro , con quello che il territorio offriva soprattutto pietre e mattoni e, oggi con i mezzi a disposizione ( rinzaffo storico ) si poteva riportare alla luce, quello che i nostri costruttori nel 1500 avevano realizzato.

Non è concepibile, colui o coloro che hanno preso questa aberrante decisione abbiano soppresso una forma di bellezza artistica architettonica distruggendo un patrimonio culturale edilizio. I muri raccontano storie, parlano del loro passato ed anche di tutte le trasformazioni avvenute nel tempo per varie vicissitudini. Tutto ciò, oggi, viene eliminato da un semplice intonaco. Oltretutto si rileva che il costo per il ripristino della facciata, non collima con la realtà : a 200 € al metro quadro di manodopera, più i materiali ed impalcatura non si arriva ad una cifra così elevata .


Si chiede :

  • di eliminare le barriere architettoniche all’ingresso vano ascensore;
  • di portare in commissione tutta la pratica , vari permessi , autorizzazioni da altri enti e il computo metrico dei costi .
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Città di Castello: Dieci case popolari in più grazie ai lavori dell’ater. Bassini “emergenza casa aggravata da covid, bene ma non basta”


Dieci alloggi popolari in più per Città di Castello: “Commentiamo molto positivamente questa decisione dell’Ater perché l’emergenza casa si è aggravata con il Covid e l’edilizia sociale era molto sottodimensionata anche prima rispetto alla domanda” dichiara Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali, commentando la notizia “Che Ater incrementerà il numero delle case popolari di dieci unità a Città di Castello, ristrutturando con un finanziamento di 150mila euro alcuni immobili che attualmente non potevano essere assegnati perché non a posto. Non sappiamo ancora di quali case si tratti ma siamo sicuri che sarà una cosa buona e aiuterà tante famiglie in difficoltà o in lista di attesa”.


Le case cosiddette popolari nel comune di Città di Castello sono circa 400, 350 dell’agenzia regionale Ater, che si occupa di edilizia pubblica, 50 circa di proprietà dell’Amministrazione. Tutti gli alloggi al momento occupati, compresi i 10 acquistati di recenti da Ater nella zona industriale.
“A fronte di 150 domande inevase, il monte-case nel comune di Città di Castello rimane non adeguato. Altre disponibilità sono naturalmente una boccata di ossigeno ma siamo consapevoli che sia necessario valutare soluzioni diverse e più definitive il disagio abitativo. Dal punto di vista degli strumenti il comune è a posto dopo il rinnovo di tutte le norme regolamentari che sono alla base di questo settore e la nomina della Commissione comunale.

L’auspicio è che i lavori inizino velocemente, dal momento che una precedente ricognizione indicano come non particolarmente complessi gli interventi di cui necessitano e che con altrettanta tempestività si possa procedere alla fase dell’assegnazione”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 25 guariti a fronte di 28 nuovi positivi. Dispiace per scuole e asili chiusi, Regione ha confermato il provvedimento”


“I dati di ieri, con 28 nuovi postivi e 25 guariti, confermano il trend attuale che vede prevalere nel nostro territorio i casi di contagio da Covid-19 rispetto alle guarigioni”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, prendendo atto del fatto che “al distretto sanitario dell’Altotevere, insieme ad altri nella nostra regione, la Regione ha applicato con l’ordinanza di ieri maggiori restrizioni in ragione dell’andamento epidemiologico, tra le quali la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e nuove disposizioni per il mondo del commercio”.

“Non ci fa certo piacere la misura che proroga la chiusura delle scuole, anche di quelle dell’infanzia, purtroppo però la Regione ha dovuto confermare in base ai parametri sul contagio quanto avevamo già anticipato con le nostre ordinanze per la necessaria precauzione”, ha evidenziato il primo cittadino, esprimendo l’auspicio che “nell’arco temporale di vigenza delle nuove disposizioni, che arriva al 5 aprile, i dati sui casi di positività al Covid-19 siano in forte diminuzione e crescano le guarigioni”. “Stiamo lavorando molto insieme all’Usl Umbria 1 per l’apertura del secondo punto vaccinale, che sarà nella palestra dell’istituto Ippolito Salviani”, ha ribadito Bacchetta, puntualizzando come “nell’individuazione di questa soluzione, che l’azienda sanitaria, cui spetta l’ultima parola, ha ritenuto idonea e perfettamente funzionale dopo aver escluso altre possibilità, l’amministrazione comunale non abbia fatto altro che seguire anche le indicazioni del Governo, che consiglia l’utilizzo di palestre, anche quelle scolastiche”.

“I lavori di allestimento dei locali stanno procedendo molto bene e faremo presto un sopralluogo, sperando che quanto prima possa aprire a Città di Castello il secondo punto vaccinale, che è fondamentale nell’ottica della vaccinazione di massa per servire la comunità tifernate e anche quelle del comprensorio altotiberino”, ha sottolineato il sindaco, nell’assicurare: “faremo tutto il possibile perché le operazioni siano organizzate nel modo migliore a beneficio dei cittadini”.

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“Effetto Covid” anche sugli oggetti smarriti. Dimezzate le denuncia all’ufficio di polizia municipale

“Effetto Covid” anche sugli oggetti smarriti. Da quando è esplosa la pandemia, dal marzo 2020 a distanza di un anno esatto sono stati 55 gli smarrimenti segnalati via mail o direttamente al Front- Office della Polizia Municipale situato nel loggiato Gildoni, dove ha sede l’Ufficio Oggetti Smarriti: il cinquanta per cento in meno rispetto a quelli accertati nel 2019. I ripetuti lockdown, le chiusure a singhiozzo di esercizi pubblici, commerciali e soprattutto la minore possibilità di spostamenti in centro storico ed in città hanno inevitabilmente inciso sulla statistica. Tra le segnalazioni di oggetti ed effetti personali però accanto alle tradizionali chiavi, tessere sanitarie e carte d’identità, ci sono state alcune inedite denunce di smarrimenti di ovini (capre e pecore) in particolare nel periodo autunnale. Per il comando della Polizia Municipale non è infrequente ricevere segnalazioni dello smarrimento di animali, soprattutto ovini e suini che si allontanano dall’allevamento o dalla residenza dei proprietari oppure sono vittime dell’attacco di lupi.

La registrazione presso l’anagrafe animale rende infatti dovuta la comunicazione da parte di chi li custodisce. Oltre a questa tipologia di smarrimenti a “quattrozampe” il Front- Office dell’Ufficio Oggetti Smarriti (responsabili, Gabrio Campagni ed Eleonora Alberti) ha registrato nei propri schedari informatici segnalazioni di smarrimento di targhe di ciclomotori, permessi per la sosta delle auto, libretti di assegni, carte di credito, smartphone, portafogli e chiavi di ogni genere ed altri oggetti comunemente portati addosso dai possessori che ne hanno denunciato la scomparsa. Spesso l’ufficio viene contattato anche dai comandi della polizia locale di altre città per il rinvenimento di oggetti smarriti da cittadini residenti a Città di Castello, che rientrano in possesso dei propri beni grazie alla collaborazione tra i corpi. Al Front-Office della Polizia Municipale vengono affidati pure gli oggetti consegnati dai cittadini alle forze dell’ordine locali. Il personale del Front-Office del loggiato Gildoni custodisce per un anno gli oggetti rinvenuti in attesa che i proprietari ne rivendichino il legittimo possesso.

Trascorso questo periodo, chi avesse trovato e consegnato gli oggetti in questione ha diritto a entrarne in possesso dietro apposita richiesta. Altrimenti, tutto il materiale viene trasferito nel deposito comunale, dove resta in custodia a disposizione di chi ne possa dimostrare la proprietà. Il Front-Office della Polizia Municipale è a disposizione dei cittadini nelle mattinate di lunedì, martedì, giovedì e sabato, nell’orario di apertura al pubblico 9.00-12.00. L’ufficio può essere contattato anche telefonicamente al numero 075.8529222 o 8529511. “Fra le tante attività importanti e significative che il Corpo di Polizia Municipale svolge ogni anno sul territorio comunale c’è anche quella relativa alla gestione dell’ufficio Oggetti Smarriti, presidio per tutti i cittadini e punto di riferimento per coloro che hanno bisogno di un aiuto concreto immediato” – ha precisato l’assessore alla viabilità, patrimonio, servizi demografici e Polizia Municipale, Michela Botteghi. “Grazie al Comandante Joselito Orlando a tutto il corpo ed in particolare in questo caso a coloro, Campagni ed Alberti, che si occupano di gestire al front office questo servizio soprattutto ora in questo momento di emergenza sociale e sanitaria che stiamo vivendo da oltre un anno”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta: “ricordiamo con affetto Ivano Pescari, primo umbro morto per covid-19 un anno fa: era un amico e una persona di grande valore”. “Ieri 38 nuovi positivi e 24 guariti, un pessimo dato che ci riporta indietro e ci lascia in situazione da zona rossa”


“Un anno fa moriva Ivano Pescari, la prima vittima del Covid-19 della nostra regione, oggi lo vogliamo ricordare come un grande amico, come una persona di grande valore umano, oltre che come un musicista molto conosciuto e apprezzato”. Il sindaco Luciano Bacchetta inizia così la comunicazione odierna sulla situazione dell’emergenza da Covid-19, tributando l’omaggio, a 12 mesi dalla scomparsa, al tifernate che per primo perse la vita in Umbria a causa della pandemia da Coronavirus. “Ivano è stato il primo di una lunga serie di oltre mille umbri morti nel corso di questa drammatica annualità, nella quale il Covid-19 ha imperversato in tutto il nostro territorio regionale”, ha aggiunto il primo cittadino, rammentando: “allora eravamo tutti all’oscuro di quello che sarebbe accaduto, per cui la sua scomparsa fu un vero e proprio choc, terribile, non solo perché era un amico caro e vero, ma anche perché ci trovavamo di fronte a un nemico nuovo e sconosciuto, il Covid-19 che ancora continua a colpire a un anno di distanza”. A questo proposito Bacchetta ha fornito i numeri della giornata di ieri: 38 nuovi positivi, a fronte di 24 guariti. “Un pessimo dato, che continua a far gravitare Città di Castello e l’Altotevere attorno a numeri da zona rossa”, ha commentato il sindaco, aggiungendo: “purtroppo l’espansione della variante inglese ha colpito in maniera particolare il nostro territorio, dopo un periodo nel quale la nostra realtà era sostanzialmente ai margini della diffusione del contagio”. “Nell’ultima fase abbiamo assistito a una crescita consistente dei casi, con picchi impressionanti e il dato di ieri, dopo giorni nei quali il numero dei guariti era stato superiore anche di molto ai nuovi positivi, ci riporta purtroppo indietro in modo preoccupante”, ha rimarcato Bacchetta, che ha espresso l’aspettativa di conoscere quanto prima le decisioni che verranno assunte dalla Regione dopo il Dpcm del Governo.

“Da parte nostra, stiamo lavorando alacremente, di concerto con l’Usl Umbria 1, per arrivare all’apertura del secondo punto vaccinale di Città di Castello, che sarà allestito nella palestra dell’Istituto Ippolito Salviani”, ha sottolineato Bacchetta, nel ringraziare la dirigente scolastica Valeria Vaccari, “che si è messa immediatamente a disposizione e con sensibilità ha compreso che siamo di fronte a un’emergenza vera e dobbiamo tutti collaborare”. “Le istituzioni devono lavorare in sinergia rispetto a problematiche come questa e debbo dire che l’impegno della dottoressa Vaccari è stato encomiabile”, ha puntualizzato il sindaco, che ha concluso riferendo dei provvedimenti assunti ieri dalla Regione a proposito del vaccino Astrazeneca. “La Regione Umbria ha inibito la somministrazione in tutti i punti vaccinali delle dosi ricomprese nel lotto ABV2856”, ha chiarito Bacchetta, che ha osservato: “sembra ci siano stati problemi, tuttavia non siano scienziati e non possiamo giudicare, ma possiamo dire che sono segnali da tenere nella massima considerazione: è importante che i cittadini siano consapevoli che il vaccino è assolutamente indispensabile, ma è altrettanto importante che venga somministrato in assoluta sicurezza”. “Le vaccinazioni continueranno regolarmente al Cva di Trestina, dove verrà irrobustito l’organico degli operatori sanitari e saranno prese più prenotazioni, come ci ha garantito l’Usl Umbria 1”, ha precisato il sindaco.

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