Come predisposto dal comandante della polizia municipale Joselito Orlando nel week end di ferragosto sono stati intensificati i controlli sulle strade comunali ed in particolare sulla SR 257 “Apecchiese” un’arteria nota ed apprezzata soprattutto dai motociclisti per la conformazione ed il paesaggio suggestivo che la circonda. Diversi i motociclisti ed automobilisti fermati per i normali controlli e la verifica dei mezzi e dei documenti: un verbale elevato . “Per quello che abbiamo potuto verificare in quel tratto di strada che ricade sul comune tifernate – precisano dal comando della municipale – in questi giorni di traffico elevato non ci sono state situazioni di criticità particolari”. Gran lavoro per i vigili Urbani anche in città, nel centro storico che ha ospitato un’altra edizione record di Retro’ con tanti espositori e visitatori che hanno rispettato le norme anti Covid con distanziamento e mascherine. I vigili tifernati infine hanno prestato servizio ieri ed oggi presso il Santuario di Canoscio in occasione delle celebrazioni della Festività dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Anche in questa occasione traffico e spostamenti regolari dei numerosi fedeli saliti al colle “santo” per prendere parte alle funzioni religiose.
Week end di ferragosto: tante presenze in città. Campanile cilindrico, tra le mete più gettonate
E’ il Campanile cilindrico, ubicato vicino alla Basilica Cattedrale dei SS. Florido e Amanzio e all’antica canonica uno dei simboli architettonici di Città di Castello l’oggetto del desiderio dei turisti e visitatori in questo week-end di ferragosto che segna la ripresa con il pollice all’insù di presenze in citta’ sia italiane che straniere. Un vero e proprio boom di visite e richieste di informazioni da parte dei turisti. Il monumento, costituisce uno dei rari esempi di struttura cilindrica, in tutto il Centro-Italia e non solo, che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile. Lo conferma il parroco della cattedrale Don Alberto Gildoni che parla senza mezzi termini di richieste continue di informazioni e di accesso all’originale momumento “icona” della storia cittadina da parte di turisti italiani e stranieri, di famiglie ed in particolare dei bambini innamorati di quel campanile “rotondo”. “Da qualche giorno e’ una fila ininterrotta di persone, turisti in particolare, che, dopo aver visitato la cattedrale tra l’altro interessata dal restuaro degli affreschi del presibitero, chiedono informazioni e manifestano intenzione di voler salire fino alla sommità del campanile cilindrico sicuramente suggestivo ed unico nel suo genere”, precisa Don Alberto Gildoni poco prima di celebrare la Santa Messa e ricordare tutte le misure anti-Covid messe in atto dalla diocesi nei luoghi di culto e nel vicino Museo Diocesano (direttrice Catia Cecchetti) che registra presenze record. Dunque il campanile cilindrico ormai è meta obbligata dei turisti nel tour tradizionale cittadino fra Rinascimento (tante persone alle Pinacoteca Comunale dopo il boom di presenze la viglia di Ferragosto per l’abbinamento inedito con il mistero della Sora Laura) e arte contemporanea con i Musei Burri, Palazzo Albizzini, “gettonatissimi”, fino ai luoghi simbolo dell’artigianato storico come il Museo della Tela Umbra, la Tipografia Grifani-Donati, il Centro di Garavelle con Malakos e il percorso unico alla riscoperta delle rarità e rassegna di conchiglie da tutto il mondo. Tanti appassionati e visitatori oggi anche per l’edizione ferragostana di “Retrò”, la rassegna mensile di antiquariato, oggettistica antica, rigatteria, hobby, collezionismo promossa dall’amministrazione comunale di Città di Castello, che si svolge nel centro storico. Come nella passata edizione di luglio, quando alla ripresa della rassegna dopo il lockdown venne raggiunta la quota di circa 120 espositori, Retrò occupa la massima superficie mai utilizzata nel centro storico, che si estende su piazza Garibaldi, piazza Matteotti, corso Cavour e piazza Fanti, nel pieno rispetto delle disposizioni finalizzate al contenimento della diffusione del Coronavirus. “Presenze e segnali che fanno ben sperare per il futuro, Città di Castello, con i suoi simboli della storia locale come il Campanile Cilindrico, i suoi edifici e contenitori di rara bellezza, i musei, le manifestazioni faro come Retrò, senza dubbio torna ad essere dopo un periodo di emergenza, vissuto da tutti, il baricentro dell’offerta turista dell’Alta Umbria e della regione. Un particolare ringraziamento a tutti coloro che in questi giorni di festività ferragostane, Vigili Urbani, uffici commercio e turismo, personale in reperibilità ed uffici informazioni hanno lavorato senza sosta per garantire servizi essenziali per tutti coloro che hanno scelto la nostra bellissima citta’ anche per un breve soggiorno”, hanno dichiarato il sindaco, Luciano Bacchetta e l’assessore al Turismo e Commercio, Riccardo Carletti. CDCNOT/20/08/16/COMINLINEA/325/GGAL
LA SCHEDA Il Campanile cilindrico, ubicato vicino alla Basilica Cattedrale dei SS. Florido e Amanzio e all’antica canonica, rappresenta uno dei simboli architettonici di Città di Castello. Il monumento, costituisce uno dei rari esempi di struttura cilindrica che lo rende particolare, caratteristico ed assolutamente inconfondibile. Sulle origini della sua costruzione non esiste una documentazione specifica. Poche annotazioni indirette ci giungono attraverso le “Memorie ecclesiastiche e civili di Città di Castello” del vescovo tifernate Mons. Giovanni Muzi.
Il riferimento più antico risale all’anno 1283 quando il Comune tifernate destina una “rata” di moneta da devolvere alla “già cominciata costruzione del Campanile della Cattedrale”. Alcuni studi condotti da Mario Salmi lo datano al sec. XI riscontrando nei metodi costruttivi che in “tempo romanico” giungono dall’aretino, tipici dell’arte bizantino-ravennate, un movimento che faceva capo all’architetto Maginardo. Il campanile sorgeva isolato sul sagrato, prima dell’ampliamento rinascimentale della sacrestia della Basilica Cattedrale che finì per celarne l’ingresso originale, ancora testimoniato dall’archetto in cotto e dal sottostante stipite in pietra su cui si appoggia. Gli strati del paramento murario ci indicano le diverse fasi di realizzazione. La parte inferiore romanica è la più antica (secc. XI-XII) ed è realizzata a piccoli conci di pietra, mentre la congiunzione superiore gotica, caratterizzata da un doppio ordine di aperture di pietra arenaria, indica interventi successivi risalenti al 1283-84. La costruzione si completa forse già verso la metà del XIV secolo. Infatti nel 1369 “il Capitolo col permesso del vescovo provvede alla restituzione di 100 fiorini d’oro avuti in prestito da Gerozzo di Piero per ripristinare i tetti della chiesa e del campanile ed i beni della Canonica devastati l’8 luglio 1368”. Ancora un altro documento attesta che il 22 agosto del 1480 in una “Volta del Campanile del Duomo” si conservavano le carte dei privilegi e riforme degli uffici civili. La struttura, alta 43,50 mt. con un diametro medio di 7 mt. ed uno spessore medio della muratura di 1mt., termina con un coronamento a cono in cui è ubicata la cella campanaria ospitante 3 campane. A piano terra dove in origine era l’ingresso, oggi in parte celato dalla costruzione dell’adiacente Basilica, è ubicata la sacrestia. L’accesso attuale si trova a livello superiore e si raggiunge tramite una scala a chiocciola in pietra ricavata nello spessore delle murature di un fianco della Cattedrale. Proseguendo attraverso un piccolo ballatoio realizzato su arco in mattoni, si raggiunge la sommità tramite sistemi di scale e pianerottoli di sosta ricostruiti in legno di castagno. Nella cuspide è stata reinstallata la sfera di metallo ricoperta di lamine di oro zecchino in sostituzione della precedente deteriorata dal tempo, al cui interno è stata collocata una pergamena a ricordo dei lavori di ristrutturazione e consolidamento effettuati. La visita è possibile tutti i giorni escluso il lunedì accedendo alla biglietteria del Museo Diocesano in Piazza V. Gabriotti 3/b dove è possibile acquistare anche la Carta Ecclesia per usufruire di agevolazioni in oltre venti musei convenzionati civici e ed ecclesiastici dell’Umbria e della Toscana.
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Piazza Gabriotti, 1 / 06012 Città di Castello
Tel 0758 529 347/ 228 / 0758 529 304
Registrazione n. 670 / Perugia / 23 aprile 1983
Emergenza Covid-19, termoscanner all’avanguardia all’ospedale di Città di Castello
L’emergenza Covid-19 non è ancora terminata. Per questo motivo gli accessi all’interno degli ospedali della Usl Umbria 1 continuano ad essere regolamentati. In particolare, in tre ingressi (A, B e D) dell’ospedale di Città di Castello già da alcuni giorni sono attive quattro moderne colonnine donate dal Lions Club Host Città di Castello che sono dotate sia di gel idroalcolico per il corretto lavaggio delle mani sia di termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea e per la verifica del corretto uso della mascherina.
Al momento dell’ingresso in ospedale, gli utenti, indossando la mascherina, dovranno avvicinarsi alla colonnina, avendo cura che il volto venga inquadrato correttamente all’interno delle linee verdi del monitor, ed avvicineranno il polso lateralmente al display per consentire il rilevamento della temperatura corporea. La temperatura comparirà nell’angolo in alto a destra del display e un messaggio audio consentirà o meno l’ingresso in ospedale. Nel caso in cui la mascherina non sia indossata correttamente, lo scanner inviterà l’utente a posizionarla nel giusto modo.
Coronavirus: si è riunita stamani nella sede della Protezione civile di Foligno, l’unità di crisi della Regione Umbria
Scopo della riunione era analizzare le modalità per l’applicazione del decreto del 7 agosto e l’ordinanza ministeriale sui rientri dai paesi più interessati dall’epidemia prodotta dal Covid. Sotto monitoraggio al momento anche i passeggeri rientrati ieri da Malta a Perugia e per i quali la Regione Umbria, ha deciso di effettuare lo screening tramite tampone rino-faringeo direttamente al momento dell’arrivo all’eroporto San Francesco, in modo da agevolare da una parte i passeggeri e dall’altra per ridurre al minimo le possibilità di contagio. Grazie a questa procedura, decisa dalla Regione e attuata con il supporto dei volontari della Protezione civile, è stato individuato in poche ore 1 soggetto positivo. Gli operatori dei servizi di sanità pubblica hanno quindi immediatamente avviato il contact tracking tra i passeggeri, che è ancora in corso. L’unità di crisi nel corso della riunione di stamani, ha stabilito di continuare ad effettuare i tamponi direttamente in aeroporto anche per i prossimi arrivi da Malta, mentre sono in corso le verifiche con le autorità competenti sulla possibilità di estendere la procedura anche per gli arrivi da quei paesi, come l’Albania, per i quali è previsto l’isolamento di 14 giorni dei passeggeri. In Umbria oggi si registrano nel complesso 13 nuovi casi positivi tra il Perugino e il Ternano, alcuni dei quali sono legati a cluster già individuati e circoscritti, altri invece, accertati al rientro in Umbria dopo un soggiorno fuori regione.
In Pinacoteca come in un castello incantato ad attendere il fantasma della Sora Laura, boom di presenze per una notte di ferragosto unica nel suo genere
Fantasma a palazzo: boom di turisti e visitatori. Notte di ferragosto unica, suggestiva e ricca di fascino ed emozioni quella che in maniera alternativa al di fuori dai soliti riti e consuetudini della festa di mezza estate, hanno vissuto i numerosi turisti (da tutta Italia Firenze, Roma, Lecce e dalla Francia, Parigi) e visitatori accorsi ieri sera alla Pinacoteca comunale per ammirare le bellezze artistiche custodite all’interno del palazzo ma soprattutto per attendere l’arrivo della Sora Laura, la bellissima donna amata da Alessandro Vitelli, capitano di ventura della casata legata alla storia rinascimentale della città, che secondo la leggenda torna a manifestarsi nelle sale del museo nelle notti di plenilunio in cerca delle anime dei giovani attirati con un fazzoletto gettato dalla finestra e poi uccisi. Divisi in tre gruppi i fortunati visitatori (nel rispetto delle rigorose norme anti-COVID) hanno partecipato ad una serata magica fra arte e mistero diventando parte integrante del “copione” messo a punto dalle operatrici e guide della Cooperativa “Il Poliedro”. Dopo aver visitato le sale del palazzo Vitelli alla Cannoniera tutti con in naso all’insù ad ammirare le volte affrescate e con gli occhi puntati sulle opere più rappresentative di Raffaello e Signorelli poco prima della mezzanotte la Sora Laura avvolta in un vestito lungo bianco è spuntata quasi d’incanto dal giardino rinascimentale del palazzo reso ancora più magico e suggestivo dal gioco di luci che hanno ulteriormente impreziosito la facciata eseguita da Cristofano Gherardi, detto il Doceno, su disegno del Vasari. In tanti non hanno resistito alla tentazione di immortalare, è proprio il caso di dire, quel momento misterioso che stavano vivendo avvolti da una cornice unica resa ancora più particolare dal cielo stellato e dal silenzio del luogo. Il mito del fantasma intrappolato a Palazzo Vitelli alla Cannoniera in cerca di redenzione per le proprie crudeltà, sinonimo di amore ma anche di morte, è dunque tornato a rivivere ancora nelle visite di notte del ciclo di appuntamenti “Pinacoteca al chiaro di luna”, organizzate da Poliedro Cultura in collaborazione con il Comune. “E’ anche grazie a una leggenda come quella della Sora Laura, oltre che per opere d’arte di straordinario valore che siamo onorati di ospitare in città, che la Pinacoteca comunale merita di essere riscoperta dai tifernati e visitata dai turisti anche in questa inedita fase di emergenza da Covid-19, nella quale i percorsi studiati all’interno del palazzo nel rispetto delle disposizioni finalizzate alla tutela della salute pubblica offrono l’opportunità non comune nel panorama nazionale di ammirare tutte le sale a disposizione nel museo”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli, che ha vissuto emozioni e sensazioni uniche in mezzo ai numerosi turisti nel sottolineare “la possibilità di usufruire di opportunità promozionali come quelle del ciclo ‘Pinacoteca al chiaro di luna’, che anche dopo l’estate continuerà a offrire un biglietto di ingresso ridotto a 4 euro e l’opportunità a titolo completamente gratuito di essere accompagnati da una guida”. Secondo la leggenda risalente alla metà del 1500, Laura, giovane e di umili origini, ma bellissima e affascinante, fu portata a vivere nella dimora oggi sede della Pinacoteca comunale da Alessandro Vitelli, a dispetto della moglie Angela Paola dei Rossi di San Secondo Parmense che poi abbandonò il palazzo. Dedita al ricamo di fazzoletti nei lunghi periodi di assenza di Alessandro per le battaglie nelle quali la casata era coinvolta, Laura prese l’abitudine di affacciarsi alla finestra, sopra la volta che sovrasta la strada, e di lasciar cadere un fazzoletto al passaggio di un bel giovane, come scusa per farlo entrare nel palazzo. Dopo aver approfittato delle grazie del malcapitato, che subito accorreva al suo invito, lo pregava di uscire da una porta segreta dello studiolo di Alessandro Vitelli, decorata come le pareti affrescate da Cola dell’Amatrice, dietro la quale si nascondeva un trabocchetto mortale che serviva a nascondere per sempre il tradimento consumato. La leggenda per lungo tempo portò i giovani della città a non passare nelle notti di luna piena sotto la volta di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, per paura di scorgere lo spirito inquieto della Sora Laura. Ancora oggi questa storia è uno dei motivi di interesse che attirano i turisti in città, insieme alle magnifiche opere custodite nel museo, che nel cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio sarà una delle collezioni più importanti da visitare con il lo Stendardo della Santissima Trinità e la grande mostra che sarà allestita nel marzo del 2021. Per i tanti visitatori in questi giorni a Città di Castello la Pinacoteca comunale è l’ideale ponte verso la scoperta delle testimonianze architettoniche e artistiche del centro storico, a cominciare dalla rarità del campanile cilindrico, ma anche delle tradizioni della comunità tifernate, tra le quali la cucina a base di tartufo è una irresistibile seduzione. Venerdi 21 Agosto si replica. Per prenotare le visite guidate, è possibile contattare Poliedro Cultura ai numeri telefonici 075.8554202 e 075.8520656 oppure all’indirizzo di posta elettronica cultura@ilpoliedro.org. CDCNOT/20/08/15/COMINLINEA/323/GGAL
LA SCHEDA La Pinacoteca Comunale trovò sistemazione nell’attuale sede quando nel 1912 Elia Volpi, pittore, restauratore ed antiquario tifernate di fama internazionale, donò al Municipio il cinquecentesco Palazzo Vitelli alla Cannoniera. Costruito in tempi diversi, l’edificio assunse il definitivo aspetto nella prima metà del cinquecento e fu così denominato per la vicinanza di una fonderia o deposito di cannoni. Il Palazzo, nobile esempio di dimora rinascimentale, venne edificato in occasione delle nozze di Alessandro Vitelli e Angela Paola dei Rossi di San Secondo Parmense. Riccamente affrescato, è caratterizzato dalla decorazione a graffito della facciata che guarda il giardino eseguita da Cristofano Gherardi, detto il Doceno, su disegno del Vasari. Vasi, mascheroni, motivi vegetali, putti, cornucopie, uccelli affiancano stemmi e simboli della nobile famiglia Tifernate. Lo scalone che dà accesso al piano nobile è splendidamente affrescato con una complessa decorazione a carattere celebrativo e simbolico: Sibille e Profeti, Apollo e le Muse, Sapienti e Imperatori dell’antichità che sono attribuiti a Cola dell’Amatrice e al Gherardi. La collezione d’opere qui conservata è, per importanza, seconda in Umbria soltanto alla Galleria Nazionale di Perugia. La grande pala con la “Madonna in trono” col Bambino e sei angeli del Maestro di Città di Castello, fedele seguace di Duccio di Boninsegna, è il dipinto più antico qui conservato. Seguono le opere di Spinello Aretino, di Giorgio di Andrea di Bartolo, di Antonio Alberti da Ferrara, di Neri di Bicci e di Antonio Vivarini. Unico esemplare di oreficeria è il “Reliquiario del braccio di Sant’Andrea”, datato 1420, attribuito allo scultore fiorentino Lorenzo Ghiberti. Di Luca Signorelli, attivo a Città di Castello tra il 1474 ed i primi del ‘500, la Pinacoteca conserva importanti opere: la più antica è il frammento di un affresco raffigurante San Paolo dipinto sulla parete esterna della Torre
Civica; del 1498 è la tavola raffigurante il “Martirio di San Sebastiano” proveniente dalla chiesa di San Domenico. L’attività documentata di Raffaello a Città di Castello è compresa tra il 1499 e il 1504, quando dipinse lo “Sposalizio della Vergine” per la Cappella Albizzini nella chiesa di San Francesco, oggi conservato nella Galleria di Brera, a Milano. In Pinacoteca, di Raffaello giovane, si conserva lo Stendardo della S.S. Trinità (1500 c.), ex voto per la peste. Dell’ampia produzione dei Della Robbia sono presenti numerose terracotte attribuite ad Andrea e Giovanni. Nella sezione moderna della Pinacoteca, al piano terra, sono collocate: la Gipsoteca di Elmo Palazzi donata dagli eredi dell’artista, composta da calchi e prototipi in gesso che testimoniano l’attività artistica del Palazzi tra l’ottocento e il novecento; la donazione Bruno Bartoccini, scultore della prima metà del novecento, composta da un notevole numero di bronzi databili tra il 1962 e il 1983 e la Collezione Ruggeri caratterizzata da una ventina di dipinti di artisti che hanno segnato il Novecento.
Palio della Balestra: vince Gubbio, con Messere Rodolfo Radicchi
Gubbio si e’ aggiudicato il Palio della Balestra.
La vittoria e’ arrivata con Messere Rodolfo Radicchi. Secondo e terzo posto per Sansepolcro con Viviano Zanchi e Luciano Mazzini.
Il Palio di Sansepolcro si terrà al Borgo domenica 13 settembre.
Soggetti positivi di ritorno dalle vacanze, firmata l’ordinanza per l’attivazione del Centro operativo comunale
Il sindaco Luca Carizia nella giornata odierna ha firmato l’ordinanza per l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc). La decisione è stata presa in seguito alla comunicazione da parte delle autorità sanitarie, nella giornata di ieri e in quella odierna, di quattro nuovi casi di positività al Covid-19 di rientro dalle vacanze. I quattro soggetti sono in isolamento domiciliare e per garantire loro la massima assistenza è stato deciso di riaprire il Coc.
“Affreschi urbani”: da lunedì 17 agosto sempre aperta
Il grande afflusso di visitatori, e la richiesta degli stessi di aumentare gli orari di apertura della mostra “Affreschi Urbani”, hanno portato il Comune di Sansepolcro a stabilire un nuovo orario. Sarà in vigore da lunedì 17, sia per il Museo Civico di Sansepolcro che per l’esposizione dedicata a Banksy.
Da lunedì, mostra e Museo (via N. Aggiunti) saranno infatti aperti tutto il giorno e tutti i giorni con orario: 10 – 13,30 e 14,30 – 19.
“Le difficoltà erano tante ma abbiamo trovato una soluzione, per ora fino al 13 settembre. Grazie alla collaborazione di Opera Laboratori Fiorentini – spiega l’assessore Gabriele Marconcini – possiamo garantire l’apertura anche al mattino dei giorni di inizio settimana. Un’apertura in piena sicurezza”.
La mostra è una selezione di oltre venti serigrafie, quelle che Banksy considera tracce fondamentali per diffondere i suoi messaggi etici. Le opere riprodotte hanno avuto genealogie e percorsi eterogenei, diventando talvolta veri e propri “affreschi urbani”, spesso rimossi rubati o consumati dal tempo. Sono queste le immagini che hanno decretato il successo planetario di un artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro secolo.
I biglietti possono essere acquistati all’ingresso o chiamando il numero 199151121 (dall’Italia) o 0289096942 (dall’estero) o su TicketOne.
Domenica nella basilica di Canoscio la Festa dell’Assunzione di Maria: Bacchetta e Carletti “sia Festa improntata a sano spirito di condivisione religiosa”
“Ci uniamo idealmente ai tanti fedeli che anche quest’anno raggiungeranno la basilica di Canoscio in occasione della festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, in quella che sarà come di consueto una bellissima occasione di preghiera, ma anche di ritrovo per molti tifernati e per i turisti che visitano il nostro territorio, ai quali raccomandiamo di vivere questa giornata con sano spirito di condivisione religiosa e senso di responsabilità, nella consapevolezza che oggi più che mai è importante non perdere di vista l’importanza di adottare comportamenti corretti a tutela della salute pubblica”. E’ il messaggio con cui il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Commercio e al Turismo Riccardo Carletti testimoniano la vicinanza dell’amministrazione comunale alla comunità religiosa che domani, sabato 15 agosto, si raccoglierà alla basilica santuario della Madonna del Transito di Canoscio, luogo di culto mariano per la diocesi di Città di Castello e per le regioni limitrofe, per celebrare l’Assunzione della Beata Vergine Maria. Sulla collina tifernate sono attese comitive di residenti in Altotevere, ma anche nelle regioni confinanti, in occasione degli appuntamenti religiosi previsti, tra i quali la santa messa in programma alle ore 11.00 con il vescovo diocesano monsignor Domenico Cancian. Per consentire lo svolgimento in sicurezza dell’evento, il comando della Polizia Municipale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 06.00 alle ore 20.00 di domani, sabato 15 agosto, prevede l’istituzione del senso unico di marcia sulla strada che dalla Pieve di Canoscio conduce alla Basilica, con direzione di marcia Pieve–Basilica; il senso unico di marcia sulla strada che dalla Basilica conduce a Fabbrecce, con direzione di marcia Basilica–Fabbrecce; l’obbligo di svolta a destra nell’intersezione stradale in prossimità del locale cimitero per i veicoli che dalla Basilica scendono verso la Pieve di Canoscio; il divieto di sosta su entrambi i lati sui tratti regolati da senso unico. Per tutta la giornata opereranno nella zona della Basilica i vigili urbani tifernati, in collaborazione con le forze dell’ordine e del soccorso, oltre ai volontari della Protezione Civile.
CDCNOT/20/08/14/COMINLINEA/320/MB
Domenica edizione ferragostana per Retrò
Edizione ferragostana per “Retrò”, la rassegna mensile di antiquariato, oggettistica antica, rigatteria, hobby, collezionismo promossa dall’amministrazione comunale di Città di Castello, che si svolgerà nel centro storico domenica 16 agosto. A pochi giorni dalla manifestazione, le prenotazioni hanno già superato quota 70 unità, tanti quanti erano stati gli espositori nello stesso periodo dell’anno scorso, e c’è quindi l’aspettativa che ci si possa avvicinare ai 100 appassionati presenti all’appuntamento. Come nella passata edizione di luglio, quando alla ripresa della rassegna dopo il lockdown venne raggiunta la quota di circa 120 espositori, Retrò occuperà la massima superficie mai utilizzata nel centro storico, che si estenderà su piazza Garibaldi, piazza Matteotti, corso Cavour e piazza Fanti, nel pieno rispetto delle disposizioni finalizzate al contenimento della diffusione del Coronavirus. Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, il comando della Polizia Municipale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 6.00 alle ore 20.00 di domenica stabilisce il divieto di transito e il divieto di sosta su piazza Matteotti, corso Cavour, piazza Fanti e piazza Garibaldi. Il provvedimento dispone anche il divieto di transito e il divieto di sosta su via Gramsci, nel tratto compreso tra via S. Antonio e piazza Garibaldi; il divieto di sosta su piazza Costa, eccetto che per i veicoli al servizio degli espositori della manifestazione. In piazza Garibaldi, con ingresso da viale Veneto e direzione verso via San Bartolomeo e via Albizzini, sarà lasciato un corridoio stradale per il transito dei veicoli autorizzati.
CDCNOT/20/08/14/COMINLINEA/322/MB
Operazione Ferragosto sicuro sulle strade tifernati: controlli sull’apecchiese e servizi di polizia municipale in occasione degli eventi del week end
Operazione Ferragosto Sicuro sulle strade di Città di Castello e in particolare sulla strada regionale 257 Apecchiese, dove sabato 15 e domenica 16 agosto saranno effettuati specifici servizi di controllo del traffico finalizzati alla tutela degli utenti della strada. Ad annunciarlo è il colonnello Joselito Orlando, che, nella doppia veste di comandante della Polizia Municipale tifernate e della Polizia Provinciale, anticipa come saranno predisposti “servizi con l’ausilio di telelaser e targasystem per monitorare sia il rispetto dei limiti di velocità che la regolarità della documentazione necessaria per la circolazione veicolare”. “Come consuetudine nelle giornate più calde dal punto di vista dei flussi del traffico veicolare – sottolinea Orlando – saranno messe in campo specifiche attività di prevenzione e controllo nel capoluogo e nelle frazioni, che riguarderanno gli itinerari presumibilmente più frequentati, come la strada regionale Apecchiese dove sono tradizionalmente molti i motociclisti attirati dalle caratteristiche del suo percorso e gli utenti della strada in trasferimento verso le località di mare, ma anche un luogo come la Basilica di Canoscio dov’è attesa una importante concentrazione di pellegrini in occasione della festività dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e dove saremo presenti per le necessarie operazioni di regolamentazione della circolazione stradale”. Il comandante Orlando evidenzia anche come il corpo della Polizia Municipale sia impegnato a Città di Castello anche sul versante del rispetto delle disposizioni governative per il contenimento dell’emergenza da Covid-19, con particolare riferimento ai servizi serali che vengono svolti in occasione degli eventi del cartellone di Estate in città a garanzia dell’osservanza delle norme riguardanti soprattutto distanze interpersonali e assembramenti.
CDCNOT/20/08/14/COMINLINEA/321/MB
3 casi di positività al Covid-19 ad Umbertide. Tutti e tre i soggetti sono rientrati da vacanze all’estero
“Dal Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 siamo stati informati della presenza di altri tre casi di positività al Covid-19 nel nostro Comune. Tutti e tre i soggetti sono rientrati da vacanze all’estero da zone a rischio ed attualmente sono in isolamento domiciliare”: a darne notizia è il sindaco Luca Carizia.
Notte movimentata per un ventitreenne tifernate: perde il controllo della propria auto, danneggiando parte di un muro di cinta, un lampione e segnaletica stradale
Alle ore 8, ovvero poco prima dell’incidente avvenuto in Viale del Polacchino, la Polizia Municipale di Città di Castello era intervenuta nella rotatoria “Maria Curie” posta all’intersezione tra via delle Scienziate e via F. Engels, dove era stato segnalato che un autovettura Alfa Romeo Mito si trovava nell’aiuola posta all’interno della rotatoria. Dagli accertamenti effettuati dagli agenti della Polizia municipale, risultava che il conducente dell’auto, un giovane di 23 anni residente a Città di Castello, per cause in corso di accertamento, la notte precedente, transitando su Via F. Engels e giunto alla predetta rotatoria, perdeva il controllo del veicolo uscendo dalla sede stradale abbattendo un lampione, segnaletica stradale danneggiando anche una porzione del cordolo in cemento. Il conducente rimaneva illeso
Auto investe una bici, donna di 52 anni trasportata al nosocomio tifernate per accertamenti
Questa mattina, intorno alle ore 8:30 circa si è verificato un incidente stradale nella rotatoria posta all’incrocio tra Viale del Polacchino e Viale Abetone. Un autovettura Lancia Y condotta da una donna di 84 anni che transitava su Viale del Polacchino, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Municipale, alla predetta rotatoria investiva una donna di 52 anni che, in sella alla propria bici, proveniva da Viale Abetone. Sia la conducente dell’auto che la conducente della bici sono residenti a Città di Castello. Oltre alla Polizia Municipale di Città di Castello che ha effettuato i rilievi di legge per ricostruire la dinamica del sinistro, interveniva sul posto un ambulanza del 118 che trasportava la conducente della bici presso l’Ospedale di Città di Castello per gli accertamenti del caso.
15 agosto 2020. Messaggio augurale del Vescovo mons. Domenico Cancian
Un saluto e un augurio speciale in questo 15 agosto 2020 da parte del vescovo.
L’augurio che faccio di cuore a tutti è duplice: Buon Ferragosto e Buona festa dell’Assunta!
Le due cose possono andare molto bene insieme e completarsi.
Infatti abbiamo bisogno del riposo e della vacanza per ristorarci e distenderci dalle nostre fatiche e dallo stress.
Il comandamento del lavorare per guadagnarsi da vivere è seguito dal comandamento, ugualmente importante, del riposo al settimo giorno. Due comandamenti divini che si collegano bene. Ecco il senso della domenica, del fine settimana e delle vacanze estive.
A Ferragosto, specialmente in quest’anno così complicato, il riposo è più che mai necessario.
Intendo il riposo sobrio che sa trovare in maniera semplice il contatto umano con le persone, con la natura, con letture/riflessioni e vari interessi culturali che allargano i nostri orizzonti. Non c’è proprio bisogno di andare agli eccessi, alle esperienze negative e tantomeno a favorire il contagio del virus ancora presente (!), saltando le regole necessarie che ben conosciamo (e questo è un grave obbligo per noi stessi e gli altri!).
La festa della Madonna assunta in cielo anche con il corpo, ci ricorda che il nostro destino è la vita terna, o detto più semplicemente il paradiso.
Chi non sente l’enorme importanza di poterci arrivare tenendo presente il percorso tracciato da Gesù, seguito da Maria e dai santi?
Non è una favola. Se non fosse vero questo, la nostra vita, per quanto riuscita, non appagherebbe nessuno.
Se è vero, com’è vero, non può essere messa in secondo piano.
C’è una frase del profeta che dice: “Chiamati a guardare in alto, nessuno sollevava lo sguardo!”
L’augurio è quello di sollevare lo sguardo al cielo dove Gesù e la Madonna, i santi ed anche i nostri cari ci aspettano. Il posto è preparato. Sarebbe imperdonabile distrazione non tenerlo presente e non fare l’adeguato percorso per raggiungerlo.
Concludo quindi il mio cordiale saluto invitando a trovare momenti distensivi dal punto di vista umano e dal punto di vista spirituale.
Faccio presente una meta particolare: il Santuario di Canoscio che tutti conosciamo.
È giusto dedicato alla Madonna “del transito”. Serenamente addormentata nel Signore, attorniata dagli apostoli, sta per salire in paradiso ed essere incoronata fra gli angeli e i santi. È il santuario mariano costruito sul colle prospiciente la Città. Amato da tutti i Tifernati e non solo. Non pochi ci arrivano a piedi.
Mettiamoci ancora una volta sotto la protezione di Maria cantando:
“Sopra il colle di Canoscio
ha deposto il suo bel trono
per donar grazie e perdono
a chi a lei ricorrerà!”
Impariamo ad alzare lo sguardo verso di lei e a salutarla con un’Ave Maria ogni volta che passiamo sotto di lei.
+ Domenico Cancian
Musei diocesani: continua il trend positivo, tanti turisti per ammirare le bellezze architettoniche tifernati
Un turismo inaspettato per i noti motivi della pandemia ha colto di sorpresa la nostra città: pronte però le strutture della Diocesi di Città di Castello – sostiene Catia Cecchetti del Museo Diocesano – ad accogliere i notevoli flussi nel rispetto delle normative vigenti anti Covid. Ingressi contingentati, obbligo di mascherine e sanificazione con misurazione della temperatura all’ingresso non ha impedito ai numerosi visitatori di visitare le opere di oreficeria e di pittura del Museo diocesano. Ma è stato senz’altro il Campanile cilindrico ad essere preso d’assalto da giovani e famiglie: monumento di rara bellezza dei secc. XI-XIII consente di salire fino al primo ordine di aperture gotiche e di vedere le bellezze architettoniche della nostra città.
Le strutture diocesane sono visitabili con la carta promozionale Ecclesia che si può acquistare al Museo diocesano include anche l’Oratorio di san Crescentino a Morra con gli affreschi cristologici di Luca Signorelli e la Madonna di Donatello nella piccola sacrestia della Chiesa di san Francesco a Citerna e prevede biglietti ridotti in oltre 20 strutture museali convenzionate civiche ed ecclesiastiche. Sabato 15 agosto Assunzione di Maria le strutture diocesane rimarranno aperte al pubblico.
Proseguono gli appuntamenti con Chiostri Acustici: domenica 16 agosto nella Piazza Mameli di Anghiari si terrà Una passeggiata nella storia – I Luoghi della Battaglia di Anghiari con ritrovo alle ore 17.30 Prenotazione obbligatoria con quota di iscrizione battaglia@anghiari.it – tel. 0575 787023. Il penultimo appuntamento si terrà a Sansepolcro nel Chiostro di Santa Chiara giovedì 20 agosto alle ore 21.00 Lo Stile Italiano nella Musica Barocca Concerto degli allievi del Conservatorio Morlacchi di Perugia Direttore M° Salvatore dell’Atti; Promosso da Laboratori Permanenti in collaborazione con Centro Studi Musicali Valtiberina Biglietteria: laboratoripermanenti.promotion@gmail.com – 379 1253567
Ultimo concerto venerdì 21 agosto alle ore 21.00 vedrà il Chiostro di San Francesco ad Umbertide come spazio privilegiato per Armonie dal chiostro I Concertisti con Gianfranco Contadini, Sara Bonucci violini Irene Mambrini viola – Tommaso Bruschi violoncello Moreno Piccioloni chitarra – Liliana Marcella nacchere Fabio Battistelli clarinetto.
Per informazioni: 075 8554705 – museo@diocesidicastello.it
Citerna, Il borgo fa il boom di turisti in questa estate 2020
Tanti visitatori accorsi da tutta Italia e dall’estero per ammirare le bellezze naturali ed artistiche del territorio, per una vacanza in tranquillità ed in sicurezza. Molti i pellegrini che percorrono il Cammino di Francesco, ma tanti anche i turisti che in auto o in moto hanno scelto il Comune umbro e la Valtiberina per le loro vacanze.
L’assessore al turismo Anna Conti esprime grande soddisfazione ” Un bel risultato sperato, che però non ci ha sorpreso. Ci aspettavamo che molti turisti avrebbero preferito una vacanza nei piccoli Borghi questa estate e per questo abbiamo svolto un grande lavoro di promozione durante il lockdown attraverso la realizzazione di tour virtuali che hanno avuto molte visualizzazioni “.
Il Sindaco Enea Paladino si unisce alla soddisfazione nel vedere il proprio Comune meta prescelta di tanti turisti italiani e stranieri ed esprime un ringraziamento particolare ai volontari dell’Infopoint, che guidano i turisti con competenza e disponibilità.
Nella foto una riproduzione della “Deposizione del Cristo” di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio (originale del 1570 custodito nella Chiesa di San Francesco a Citerna ), donata da un anonimo concittadino e collocata all’ingresso del Torrione di Citerna. Un apprezzato gesto di attaccamento al paese.
Cordoglio da parte di Sindaco e Giunta per la scomparsa di Gabriella Spadoni Neri
Il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta municipale esprimono vicinanza e cordoglio a Sandro Neri e alla sua famiglia per la scomparsa improvvisa della mamma Gabriella Spadoni Neri. “All’amico Sandro, direttore de Il Giorno sempre vicino alla sua amata città’, ai fratelli Sergio ed Enzo a tutti i familiari ed amici ci stringiamo vicini con affetto e cordiglio per la scomparsa della mamma.” E’ quanto dichiarato dal sindaco Luciano Bacchetta appena appresa la notizia del lutto che ha colpito l’amico, tifernate, direttore de Il Giorno, Sandro Neri. A lui e alla famiglia le più sentite condoglianze.


















































