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Covid-19: Cornioli “oggi si registrano 5 nuovi casi di positività. Situazione alla RSA San Lorenzo in via di risoluzione”

“Oggi il report della Asl indica 5 nuovi casi positivi a Sansepolcro. Nell’ultima settimana ce ne sono stati 16.

La situazione della RSA San Lorenzo si sta risolvendo e ad oggi è la seguente: non ci sono contagi nuovi da 15 giorni, pertanto sono sempre 19 gli ospiti e 8 gli operatori che si sono contagiati. Dei 19 ospiti, 6 sono guariti e tornati in RSA, nessuno è in ospedale e 11 sono nelle strutture di cure intermedie, tutti in condizioni stabili e in via di miglioramento.
Dobbiamo continuare a rispettare tutte le precauzioni visto che oggi è stata decretata la Zona Rossa dal Presidente della Regione Umbria. Un’attenzione particolare a chi, per motivi di lavoro, dovrà andare nei comuni limitrofi.

Anche nei rapporti interpersonali manteniamo la massima attenzione perchè l’amicizia e la familiarità abbassano le nostre difese, facendoci togliere la mascherina. Non si può.

Ricordo a tutti che quando si hanno anche dei MINIMI Sintomi, che ormai conosciamo tutti, dobbiamo isolarci e fermare tutta la famiglia per capire l’entità della situazione. Solo rispettando le regole, e con atteggiamenti responsabili, possiamo arginare la pandemia e uscirne.

Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 415 (in questa settimana + 16). Dei 415 casi, 360 sono guariti (+ 19 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 45. Di questi, 33 sono in isolamento domiciliare, 1 ricoverato in ospedale e 11 in strutture di cure intermedie. A loro vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. In questa settimana non ci sono stati decessi di cittadini residenti. Dall’inizio della seconda fase sono deceduti 10 nostri concittadini.

Per quanto riguarda i nuovi positivi di oggi nella Sud Est (province di Arezzo, Siena e Grosseto) sono 76 , di cui 36 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 664 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 923. Oggi si registrano 23 guarigioni”.

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Celebrata questa mattina nella Chiesa di San Biagio a Nuvole di Città di Castello la festa del Patrono

Un appuntamento importante quello celebrato questa mattina nella Chiesa di San Biagio a Nuvole di Città di Castello, una memoria fatta di fede e di storia e di tecnologia: la festa del Patrono.
Il parroco, Don Giorgio Mariotti, anche quest’anno ha fortemente voluto celebrare la Santa Messa per la Festa di San Biagio con la benedizione della gola e di quanti fanno uso dei cellulari e dei social. E proprio di questi mezzi di comunicazione così diffusi e utili, se utilizzati come strumenti di supporto alla buona informazione, alla cultura e alla socialità, si è servito don Giorgio per trasmettere la Celebrazione in diretta Facebook sulla pagina “Parrocchia di Nuvole”. Una Santa Messa celebrata con la semplicità che in questo tempo è richiesta e necessaria pur con la solennità dei gesti di benedizione, e in piena sicurezza secondo la normativa, quindi posti contingentati, presidi e distanziamento.
Un messaggio inaspettato quello di S.E. Mons. Domenico Cancian Vescovo della Diocesi di Città di Castello, un messaggio vocale che i fedeli presenti e quelli online hanno potuto ascoltare dallo smartphone di don Giorgio quasi al termine della celebrazione.

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Emergenza da Covid-19: da domani chiusi al pubblico i centri di raccolta dei rifiuti a Città di Castello, Citerna, Pietralunga, Montone e Monte Santa Maria Tiberina

A seguito dell’ordinanza della Regione Umbria n.14 del 6 febbraio 2021 che istituisce la “zona rossa” in tutto il territorio della provincia di Perugia, da domani, lunedì 8 febbraio, Sogepu chiuderà al pubblico per 15 giorni i centri di raccolta dei rifiuti (isole ecologiche) nei comuni di Città di Castello, Citerna, Pietralunga, Montone e Monte Santa Maria Tiberina.
Il provvedimento è finalizzato a tutelare la salute pubblica, evitando occasioni di assembramento o contatto tra addetti e utenti, anche nell’ottica di garantire la continuità dell’operatività dell’azienda, chiamata ad assicurare servizi pubblici essenziali per la collettività, quali il ritiro e il trattamento dei rifiuti.
Per ogni informazione, gli utenti possono rivolgersi al numero verde di Sogepu 800.132152.

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Covid-19 Bacchetta: “da domani anche Città di Castello in zona rossa, provvedimento della Regione inevitabile per la maggiore aggressività del coronavirus”. “Ieri 30 nuovi positivi e solo quattro guariti, colpiti soprattutto giovani e giovanissimi, da qui l’esigenza di chiudere tutte le scuole”.

“L’Umbria, in particolare la provincia di Perugia, nelle ultime settimane è stata travolta da una forte recrudescenza del Coronavirus, con numeri molto alti, a seguito della diffusione di due varianti, brasiliana e inglese, particolarmente aggressive, che colpiscono in particolare giovani e giovanissimi e hanno prodotto una impennata dei contagi”, ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha ufficializzato come “alla luce di questi fatti la Regione abbia stabilito l’istituzione delle norme legate alla zona rossa per 15 giorni da domani, lunedì 8 febbraio, in tutto il territorio della provincia di Perugia”. “Questo provvedimento riguarderà anche Città di Castello, che è in una situazione un po’ meno complessa di altre città, ma comunque ugualmente impegnativa perché i numeri sono in crescita”, ha puntualizzato il primo cittadino, nel confermare “la brusca impennata che ha avuto la diffusione del Covid-19 negli ultimi giorni nel nostro territorio, con numero piuttosto consistente di persone contagiate e molti meno guariti, come testimoniano anche i dati di ieri, con ben 30 nuovi positivi a fronte di soli quattro casi di guarigione”. “Dunque – ha osservato Bacchetta – la maggiore aggressività del virus è rispecchiata anche nel nostro territorio da un dato statistico importante e la Regione, su indicazione delle autorità scientifiche e sanitarie che fanno riferimento alla giunta, ha ritenuto di prendere un provvedimento omogeneo, che riguardasse l’intera provincia”. “Non è questo il momento delle polemiche, delle discussioni, degli scaricabarile, che a me non piacciono”, ha chiarito il sindaco, nel sottolineare: “dobbiamo tutti farci carico di questa scelta e ci dobbiamo adeguare”. “La zona rossa presupporrà una serie di provvedimenti abbastanza significativi, specie per il mondo della scuola, perché per 15 giorni saranno chiusi tutti gli istituti e verrà ripristinata la didattica a distanza”, ha evidenziato Bacchetta, che ha spiegato come “vista la tipologia degli ultimi casi, che hanno coinvolto in gran parte persone giovani e giovanissime, si è ritenuto opportuno chiudere completamente l’attività scolastica, compresi i servizi rivolti all’infanzia, per la preoccupazione che il virus potesse colpire in maniera consistente anche i bambini, che poi lo possono trasmettere anche agli adulti, un dato statistico che è stato evidenziato negli ultimi tempi dalla grande diffusione del contagio nei nuclei familiari”. In questo contesto Bacchetta ha preannunciato che “anche l’ospedale di Città di Castello si attrezzerà per far fronte a questa nuova ondata e da domani i posti letto per i malati acuti di Covid-19 passeranno da 36 a 46”. “Una risposta importante e significativa – ha commentato il sindaco – ma ancora più significativo e degno di essere sottolineato, come mi segnala il direttore dell’ospedale Silvio Pasqui, è il comportamento veramente encomiabile, la grande abnegazione che mettono i lavoratori della Sanità in questa fase davvero difficile”. “A nome di tutti è doveroso ringraziarli ancora perché il loro impegno è davvero forte, costante, con grande spirito di sacrificio al servizio della collettività e davvero non è facile anche in un contesto generale di tensione, di preoccupazione”, ha affermato Bacchetta, rimarcando che “gli operatori sanitari stanno dando una dimostrazione di grandissima professionalità e ce lo dobbiamo ricordare sempre, non solo nell’attuale situazione di emergenza, ma anche quando le cose torneranno auspicabilmente alla normalità”. Il sindaco ha, quindi, ricordato che “domattina saremo al Cva di Trestina, per un sopralluogo in una delle due sedi che nel nostro territorio comunale saranno adibite dall’Usl Umbria 1 alla vaccinazione di massa della popolazione dell’Alta Valle del Tevere”. “Città di Castello ha l’onore e l’onere di essere il centro principale dell’Altotevere e su richiesta dell’Usl Umbria 1 metterà a disposizione due luoghi idonei che dovranno essere a disposizione della popolazione tifernate e di quella dei comuni della vallata, quindi baricentrici, a sud e a nord del nostro territorio comunale, rispetto a più comunità del comprensorio”, ha puntualizzato Bacchetta, ringraziando di nuovo la Pro Loco di Trestina “per la gentilezza e la disponibilità” con cui ha messo a disposizione il Cva della frazione tifernate. “Dobbiamo comprendere tutti che soltanto lavorando assieme, in modo sinergico, tra enti, strutture e soggetti diversi, sarà possibile cercare di dare una risposta all’emergenza, anche se siamo tutti messi a dura prova, viviamo una fase complessa e difficile, che sembra non finire mai”, ha sostenuto il primo cittadino, che ha richiamato l’attenzione sulla “fiducia nella grande arma in più che abbiamo a disposizione oggi, quella dei vaccini, che dovranno essere effettuati quanto prima su larga scala e rappresentano l’unica vera risposta all’obiettivo dello sradicamento del Covid dalla nostra popolazione”. Bacchetta ha concluso rinnovando l’invito tutti “a rispettare le prescrizioni, anche se non è facile perché siamo tutti stanchi, esasperati, arrabbiati dopo un anno di restrizioni che hanno messo a dura prova la nostra pazienza e il nostro senso civico”. “Per 15 giorni saremo in zona rossa  e dovremo adeguarci a tutte le disposizioni e adottare la massima prudenza”, ha ribadito Bacchetta.

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Politica: per i Civici per Città di Castello Bacchetta ai titoli di coda e maggioranza che non esiste più da tempo

“Abbiamo assistito alla Commissione Controllo e Garanzia del primo Febbraio con altri gravi atteggiamenti di Bacchetta mancando di nuovo di rispetto al Consigliere neo Presidente Bucci. Più volte quest’ultimo veniva irriso accusandolo di usurpare la Presidenza ed invitandolo a riflettere su tale “grave errore quando va a letto la sera”.
Tutto questo mentre era visibile il nervosismo di Bacchetta dimenticando come in tante altre occasioni il divieto di fumo negli Uffici Pubblici, come è lo stesso del Sindaco.
Molto Grave era il suo spasmodico desiderio di mandare deserta la commissione nascondendosi dietro il rispetto della Lega, che doveva avere questa presidenza ma la stessa maggioranza e minoranza, garantendo responsabilmente lo svolgimento dei lavori di commissione, sconfessavano il Sindaco per il suo modo di agire.
La partita è finita e Bacchetta fa finta di non accorgersi di non avere più la fiducia nel Consiglio ma anzi non manca occasione di non rispetto di regole minime e dei Consiglieri che rappresentano i Cittadini, come già avvenuto gravemente con Bucci anche in altri Consigli Comunali.
Nella stessa giornata a pochissimi mesi dalle elezioni nomina l’Assessore Botteghi dicendo che per troppi anni Trestina è stata fuori dalla Giunta, dicendo altresì che a Trestina viene dato un punto vaccinazioni, come se non fosse una cosa normale ma una sua concessione.
Il passare all’opposizione di due Consiglieri la definisce cosa strana, quando invece Lui stesso si è approfittato della loro fiducia e pazienza nel non essere ascoltati toppe volte sui numerosi Bisogni Cittadini, preoccupandosi piuttosto del suo futuro e del suo obiettivo di avere il posto di Presidente del Consiglio Comunale nella prossima Consiliatura.
Da ultimo lo abbiamo sentito dire che c’è un altro Consigliere che ha iniziato a votare contro, dimenticandosi delle pesanti offese da Lui fatte più volte all’Assessore di riferimento portandolo quindi alle naturali dimissioni.
Bacchetta non dovrebbe nascondersi dietro il Covid, come se la sua persona fosse indispensabile mentre ci pare che l’utilizzi per una sua presenza giornaliera sulla stampa.
Quanti denari degli oltre 3,4 milioni di euro del Lascito Mariani sono stati spesi nel potenziamento dei servizi sanitari del nostro territorio in questo anno di Covid e da oltre quattro anni che sono disponibili?
Zero è la tragica risposta.
Bacchetta dovrebbe davvero liberare dallo scacco della sua presenza tutte le forze politiche affinché possano far avviare un nuovo percorso di attenzioni verso il nostro territorio.
Il Tempo sarà galantuomo….”

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Città di Castello: Asp Muzi Betti da Lunedì video chiamate su tablet per rimettere in contatto ospiti e familiari in sicurezza

Asp Muzi Betti- Da Lunedì video chiamate su tablet per rimettere in contatto ospiti e familiari in sicurezza. A precisazione della notizia circa la ripresa dei contatti a distanza fra ospiti della Asp Muzi Betti ed i loro familiari la presidente Andreina Ciubini precisa che “da lunedì riprenderanno le video chiamate su dispositivi tecnologici, tablet, per rimettere in contatto pazienti e familiari, interrotti il 28 Dicembre. Tutto cio’ fondamentale per un piccolo passo verso un ritorno alla normalità in attesa di perfezionare ulteriori situazioni di contatti a distanza ed in sicurezza sempre da fuori della struttura come e’ già accaduto con utilizzo di interfono”.

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Città di Castello: restyling completo per i campi da tennis in superficie sintetica al coperto del centro belvedere


Nuovi campi da tennis al Centro Sportivo Belvedere, grazie ai lavori di restyling completo dei due terreni da gioco in superficie sintetica al coperto sul quale Sogepu ha investito oltre 100 mila euro nell’ambito una programmazione condivisa con il Comune di Città di Castello e con il gestore Polisport. A conclusione dell’intervento, il sindaco Luciano Bacchetta ha visitato stamattina l’impianto insieme all’assessore allo Sport Massimo Massetti e al vice sindaco Luca Secondi, all’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci, con i direttori Ennio Spazzoli e Luca Giannini, e all’amministratore unico di Poliposrt Stefano Nardoni, con il responsabile dell’impiantistica Marcello Stinchi.
I lavori hanno riguardato il rifacimento integrale della superficie sintetica dei due campi da gioco, l’installazione di un nuovo telo di copertura per il rivestimento della struttura geodetica in acciaio, la sostituzione dell’impianto di illuminazione con fari a led, la manutenzione dell’impianto di riscaldamento. Da lunedì 15 febbraio l’impianto tornerà fruibile per agli atleti agonisti di livello nazionale, stanti le attuali restrizioni per il contenimento dell’emergenza da Covid-19 che impediscono la pratica sportiva al coperto al resto dell’utenza. “Siamo molto soddisfatti di questo intervento, che, da una parte, è un importante segnale di attenzione a un mondo del tennis che nella nostra città vanta una bella tradizione e tanti appassionati, mentre, dall’altra, testimonia come le società partecipate dal Comune, Sogepu e Polisport, non si siano fermate nemmeno nel difficile contesto attuale, continuando in una sinergia per gli investimenti finalizzati al miglioramento dell’impiantistica sportiva che al termine della pandemia permetterà ai tifernati di avere a disposizione strutture moderne e di qualità”, ha dichiarato il sindaco Bacchetta insieme all’assessore Massetti e al vice sindaco Secondi, ribadendo “la scelta strategica dell’amministrazione di lavorare per valorizzare l’impronta sociale dell’offerta sportiva a Città di Castello, che deve essere garantita a tutti i cittadini”. L’amministratore unico di Sogepu Goracci ha sottolineato che “con questo intervento, dopo la realizzazione del nuovo campo da padel e il completo restyling del terreno di gioco per il calcio a cinque, sale a circa 200 mila l’euro l’investimento complessivo compiuto dalla società sull’impiantistica sportiva del Centro Belvedere”. “La proficua collaborazione con Polisport si deve a un’amministrazione comunale da sempre molto attenta alla promozione dello sport, ma anche al fatto che Sogepu oggi è una realtà solida, che punta a svolgere al meglio il proprio compito nella gestione dei servizi legati all’igiene urbana e che può sostenere investimenti in altri settori”, ha spiegato Goracci. La pavimentazione dei campi da gioco, blu e verde nello stile degli impianti americani, è stata realizzata con una mescola sintetica ideale per il tennis dal punto di vista dell’uniformità dei rimbalzi, dell’ammortizzamento degli urti, della riduzione dei rischi di infortuni e, grazie a uno specifico trattamento antibatterico, conserverà caratteristiche igieniche ottimali. La nuova copertura è costituita da una speciale membrana in tessuto poliestere, resistente e in grado di garantire un efficace isolamento termico, mentre l’illuminazione soddisfa i parametri da gioco delle competizioni internazionali. “E’ un investimento che ci inorgoglisce e ci entusiasma, perché qualifica ulteriormente una cittadella dello sport che aveva effettivamente bisogno di un restyling così importante come quello compiuto in questi anni grazie alla programmazione dell’amministrazione comunale e agli investimenti compiuti da Sogepu”, ha commentato l’amministratore unico di Polisport Nardoni, che ha evidenziato come “questo intervento dia un segnale di speranza ai tanti appassionati di tennis del territorio, soprattutto ai circa 70 giovani della nostra Academy che sono fermi da settembre e ci chiedono tutti i giorni quando potranno tornare ad allenarsi”. Con circa 100 utenti al giorno a pieno regime, il tennis è una delle discipline maggiormente praticate negli impianti del Centro Belvedere, grazie ai quattro campi da tennis del complesso, due in superficie sintetica coperti e due in terra battuta, di cui uno coperto.

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Covid-19 a San Giustino: sono 80 le persone attualmente positive, delle quali 7 ricoverate in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare

Aggiornamento quadro complessivo dei positivi nel territorio comune di San Giustino

Sono 80 le persone attualmente positive, delle quali 7 ricoverate in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare.

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Sansepolcro: avviso di garanzia, l’assessore Marzi ascoltato in Procura. “Ho fornito tutte le informazioni necessarie a definire le reali responsabilità”

L’assessore Riccardo Marzi è stato ascoltato questa mattina in Procura ad Arezzo in merito all’avviso di garanzia ricevuto nei giorni scorsi per un fatto che risale al 2018.

“Ho risposto compiutamente a tutte le domande per fare piena luce sulla vicenda della sanzione annullata – dichiara Marzi – E’ mio dovere fornire tutte le informazioni possibili, che aiutino gli investigatori a definire dove sono le reali responsabilità di quanto successo. Come detto in Procura, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore domanda, con grande serenità e pieno spirito di collaborazione”.

L’ex vicesindaco Luca Galli, anche lui raggiunto da avviso di garanzia, non è potuto andare in Procura per motivi familiari ma, nel ribadire la propria estraneità ai fatti, resta a disposizione degli investigatori.

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Dal Rotary Club Arezzo cena solidale per i bisognosi della mensa Caritas

Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, 5 febbraio, la “Cena solidale” offerta ai bisognosi dal Rotary Club Arezzo,  in collaborazione con la Caritas presso i locali di San Domenico ad Arezzo.

I volontari, soci del club service aretino, hanno fornito la loro assistenza operativa, ma il Club ha anche offerto agli ospiti della mensa Caritas una cena speciale, dall’antipasto al dolce, che è stata preparata dal ristorante “Passaparola” di Arezzo.

I numerosi soci rotariani, presenti insieme a due giovani del Rotaract hanno provveduto al confezionamento dei vassoi e delle buste da asporto dei pasti, alla registrazione degli utenti, e alla distribuzione dei pasti ai tavoli, il tutto nel pieno rispetto di tutte le norme anticovid. 

“Con questa iniziativa il nostro Club – spiega il presidente del Rotary Club Arezzo, Franco Lelli –  ha voluto non solo fare beneficenza verso le persone in grave difficoltà che usufruiscono giornalmente della mensa Caritas, ma ha anche scelto di promuovere  anche, per quanto possibile, l’attività di ristorazione”. E su questo grande soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti del ristorante coinvolto dal Rotary nella cena sociale.

“L’iniziativa di oggi è stata anche un modo  – ha approfondito poi Franco Lelli – di promuovere una sorta di ‘egoismo cristiano’, in quanto tutti noi rotariani volontari a servizio di questa cena solidale, di fatto abbiamo da una parte fatto del bene agli altri, alle persone in difficoltà, ma dall’altra abbiamo fatto anche del bene a noi stessi, per la gioia e la condivisione provata offrendo il nostro tempo e la nostra disponibilità per questa giusta causa, il tutto in pieno spirito rotariano. Si tratta di un’esperienza che in questi tempi di Covid è comunque fattibile e condivisibile, e ci aspettiamo che anche altre organizzazioni, associazioni, club, possano portarla avanti in futuro”.

La pensa così anche Alessandro Buti, responsabile del volontariato per la Caritas diocesana, presente all’evento, che ha spiegato “quanto sia importante per la nostra struttura e soprattutto per le persone che usufruiscono delle nostre distribuzioni quotidiane dei pasti, e che quindi si trovano in un momento di estrema difficoltà, sentire la vicinanza e la presenza dei concittadini, e quindi apprezziamo moltissimo questa iniziativa benefica del Rotary Club Arezzo, che è stato qui ad aiutarci ben due volte nell’ultimo mese, e apprezzeremo poi tutte le altre iniziative che vorranno essere prese a sostegno della Caritas aretina da chiunque vorrà seguire questo magnifico esempio”.

La Caritas aretina avrebbe bisogno, visto l’aumento continuo del numero delle persone che chiedono sostegno alimentare, di poter avere a disposizione una nuova stufa da cucina industriale a gas. Chiunque volesse dare una mano può telefonare a Caritas Diocesana – 0575354769.

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Basket A2/F: La Bottega del Tartufo Umbertide attesa in terra toscana per affrontare la Nico Ponte Buggianese

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Superata Firenze con un perentorio 76-51 e mantenuto il secondo posto in classifica, La Bottega del Tartufo Umbertide è attesa in Toscana al cospetto della Giorgio Tesi Group Nico Basket Ponte Buggianese. La squadra di coach Andreoli sta guadagnando posizioni in classifica, dopo le vittorie nei recuperi di gennaio e si trova ora al settimo posto a quota 16 punti. Nell’ultima uscita ha perso, causa lesione del menisco, l’ala Carlotta Gianolla, autentica bocca da fuoco del sodalizio pistoiese.

Per la PFU sarà un match ricco di insidie, ma le bianco-azzurre si sono dimostrate una vera squadra, reagendo con maturità dopo l’infortunio di capitan Giudice, come sottolineato da coach Staccini e dal play Moriconi nel post partita di domenica.

Palla a due sabato 6 febbraio alle 21 a Pala Pertini di Ponte Buggianese.

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Oltre due sedute al mese per il consiglio comunale di Citta’ di Castello nel 2020. Il bilancio di Mencagli e Gasperi: “lavoro mai interrotto per la comunita’. Anche nel confronto serrato, consiglio centrale per la vita pubblica della citta’”

Oltre due  sedute al mese nonostante il lock down, con un totale di 28 adunanza per il consiglio comunale di Città di Castello, che attraverso l’Ufficio di presidenza, fa un bilancio dell’attività nel 2020. “Abbiamo continuato a lavorare, consapevoli delle difficoltà dei cittadini e di come l’ente era chiamato a fare tutto il possibile per aiutare e sostenere la società locale in questo anno terribile” dichiarano congiuntamente il presidente Francesca Mencagli, consigliere del PD,  e il vicepresidente Marco Gasperi, capogruppo del Gruppo Misto, “abbiamo convertito velocemente in on line la modalità di riunione e anche se per tutti era una novità, siamo riusciti a garantire l’efficienza dell’assise e a discutere ben 106 atti tra delibere di consiglio e atti presentati dai consiglieri”. I numeri del consiglio comunale di Città di Castello 2020 parlano anche di 15 riunioni della Commissione Programmazione, 7 della commissione Assetto del Territorio, 8 della commissione Servizi, 3 della commissione Affari Istituzionali e 1 della Commissione Controllo e Garanzia, 28 per la capigruppo. Per quanto riguardi gli atti: 11 comunicazioni, 36 interrogazioni discusse e 27 interpellanze trattate, 7 le mozioni deliberate e gli ordini del giorno deliberati. 93 le delibere di consiglio.

“Sono diventata presidente del consiglio con la nomina ad assessore di Vincenzo Tofanelli che ha gestito l’assise dall’inizio del mandato, alla vigilia dell’Emergenza sanitaria. La partenza è stata in salita ma ora che la legislatura volge al termine, l’attivismo delle forze politiche ha continuato a trovare una camera di compensazione nel consiglio, che dunque rimane il parlamento della città e il luogo del dialogo e del confronto” ha aggiunto la Mencagli mentre per Gasperi “In questo anno l’ufficio di presidenza non ha mai mancato di dare un contributo alla crisi affinché nessuno rimanesse indietro anche nei bilanci comunali, che in modo più o meno condiviso, hanno previsto misure straordinarie a favore dei cittadini, ci siamo coordinati sulle misure eccezionali da assumere nella sfera pubblica per difenderci dall’Emergenza sanitaria, sostenendo progetti anche diretti di beneficenza e aiuto la parte più fragile della nostra comunità”.

Guardando ad un 2021, “ancora poco decifrabile per quanto attiene l’andamento della pandemia” Gasperi e Mencagli confermano la consegna , “a distanza e in sicurezza, della Costituzione ai giovani che diventano maggiorenni. Nell’anno appena concluso sono stati 340. A loro abbiamo portato con un gesto simbolico e solidale da parte di tutti i tifernati la base comune del nostro essere cittadini”.

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Pallavolo serie B/M: In Job Città di Castello, si torna al PalaJoan per il derby con Foligno

Terza giornata di andata del minigirone F2 della serie B per la Job Italia Città di Castello che torna al Pala Ioan per affrontare un altro derby regionale, quello con l’Edotto Rossi Foligno che ha una sola partita al suo attivo, il 2-3 subito per mano del Bellaria, a causa del rinvio della gara contro San Giustino. La formazione ospite è molto pericolosa perché può contare su elementi di tutto rispetto che negli anni scorsi hanno militato in serie superiori, come il martello Daniel Bacca, i centrali Cittadino e Testagrossa e il libero Grillo. Completano il sestetto l’opposto Maracchia, l’altro schiacciatore Conti e l’alzatore Piumi.

La Job Italia, sconfitta come i folignati da Bellaria in un match dominato per larghi tratti ma non concretizzato soprattutto nel quarto set, punta a muovere la classifica e a rafforzare le certezze dimostrate in campo sia con l’Italchimici che con Bellaria. L’opposto biancorosso Filippo Fuganti Pedoni suona la carica ed ha anche un pensiero per il pubblico tifernate:”Non essere riusciti a riportare punti dalla trasferta di Bellaria ci ha lasciato molto amareggiati. Abbiamo sprecato un’occasione importante e, in un campionato così frazionato, non c’è tanto tempo per rimediare a simili errori. Perciò non vediamo l’ora di tornare in campo per dimostrare ciò che possiamo fare. Il derby con Foligno sarà una battaglia vera. In amichevole pre-campionato avevano dimostrato di essere più avanti di noi, ma ora ci sono in palio punti per la classifica e non ci faremo trovare impreparati. Siamo coscienti che l’avversario ha delle qualità, ma nonostante le difficoltà del nostro percorso di squadra, abbiamo raggiunto consapevolezza dei nostri mezzi e del nostro potenziale. Dobbiamo solo imparare a gestirli nel migliore dei modi e raggiungere una maggior concretezza nei momenti decisivi. Cosa che sicuramente acquisiremo con il tempo e con l’esperienza, visto la giovane età di buona parte del gruppo. Poi giocare nel nostro palazzetto è una motivazione ulteriore e un nostro vantaggio. Peccato non poter avvalerci del sostegno del pubblico di Città di Castello, che sarebbe stato un’arma in più”.

Così in campo (Città di Castello, Pala Andrea Ioan, domenica 7 febbraio, ore 17,30, arbitri Marco Nampli ed Azzurra Bordoni di Perugia)

JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Mattei, Fuganti Pedoni, Valenti (Marra), Cipriani, Raffanti, Zangarelli, Cioffi (L1). A disp.: Briganti, Cesari (L2), Cherubini, Marra (Valenti), Pitocchi, Celestini, Volpi. All. Bartolini.

EDOTTO ROSSI FOLIGNO: Piumi, Maracchi, Bacca, Conti, Testagrossa, Cittadino, Grillo (L). A disp.: Mancini, Conti V., Nanni, Beddini, Trinati, Alessi (L2). All. Piumi.

Diretta streaming della partita su Facebook a partire dalle ore 17,25

https://www.facebook.com/pallavolocittadicastello2.0

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“Cittadini per Sansepolcro”: traffico e parcheggi, si può fare meglio!

La gestione del traffico a Sansepolcro da sempre è al centro di dibattiti che spesso hanno diviso sia i cittadini che le varie amministrazioni succedutesi, le quali di volta in volta hanno dato la propria impronta: o “sconvolgendo” l’impostazione precedente o procrastinando interventi e posticipando soluzioni.

Legato al traffico c’è poi il problema atavico dei parcheggi.

Il nostro gruppo si è sempre interessato a questa tematica, evidenziando le criticità che sono sotto gli occhi di tutti.

Ad esempio il problema della sosta in piazza Torre di Berta, dove capita spesso di trovare auto parcheggiate e ciò non rappresenta sicuramente un buon biglietto da visita per il turista che viene o che verrà, o più in generale nell’intero centro storico dove i parcheggi sono tali da impedire talvolta il normale transito, e quindi, da poter creare anche problemi all’eventuale passaggio di un mezzo di soccorso.

Gli stretti vicoli che uniscono le arterie più grandi, non di rado vengono usati come parcheggio impedendo il transito.

Si potrebbe perciò intervenire potenziando il controllo degli attuali permessi per il transito e la sosta; collocando dissuasori a scomparsa, paracarri o pali parapedonali come nelle città più grandi; aumentando il controllo nel centro storico, collocando specchi in tutti gli incroci ciechi; rendendo più visibili le piccole rotonde come quelle di Porta Fiorentina.

Altro punto critico evidente è Piazza della Repubblica, uno degli ingressi del paese, che versa in condizioni di degrado, ma che soprattutto ha un parcheggio pericoloso caratterizzato da caos continuo e da sosta selvaggia. Così come in Viale Diaz i giardinetti vengono spesso utilizzati impropriamente come parcheggio da motorini, bici ecc.

Inutili, ad oggi, le numerose segnalazioni, lamentele e proteste dei residenti.

Perché non ristudiare del tutto il transito della Piazza evitando che le vetture posteggino nell’area stradale e non aumentare il controllo dei Viali?

A Porta Romana si ripete lo stesso problema del parcheggio selvaggio, complicato dai sensi unici prima dell’ingresso del corso. La spostamento parziale del mercato in Via Aggiunti poi, iniziativa positiva, chiude temporaneamente Via dei Molini, la quale purtroppo invece che essere riaperta tempestivamente, rimane chiusa dalle transenne quasi fino a metà pomeriggio.  

Non è possibile un maggior controllo del Centro Storico e una migliore regolamentazione di Piazza Della Repubblica? E provvedere alla rimozione tempestiva delle transenne dopo il mercato?

Nonostante l’emergenza sanitaria, questi aspetti non possono attendere tempi migliori per essere affrontati. Se non questa amministrazione, la prossima dovrà occuparsi di questo problema, che troppo a lungo è stato rimandato, affrontando immediatamente e dove necessario ripensando completamente, l’assetto di alcune zone.

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Il presidente Bacchetta in merito alle decisioni della Regione “serve restare uniti per il bene comune. La vera sfida sarà la vaccinazione a partire al 15 febbraio”

La difficile situazione sanitaria che sta vivendo l’Umbria si sta caratterizzando per aree particolarmente colpite dal Covid 19 e altre in una situazione meno allarmante. La decisione assunta dalla Presidente della Giunta Regionale Donatella Tesei va quindi nella direzione di assumere provvedimenti a partire da lunedì. L’orientamento è quello di valutare caso per caso le zone a più alto rischio, rispetto a quelle dove la situazione è in linea con la media nazionale. Sarà comunque una scelta difficile che impone a chi rappresenta le istituzioni di essere uniti e collaborativi per il bene comune. Senza allarmismi, ma con spirito costruttivo invito pertanto sia in qualità di Presidente della Provincia di Perugia che di Sindaco a rispettare quanto disposto dagli organismi regionali preposti con l’auspicio che la campagna di vaccinazione annunciata a partire dal 15 febbraio proceda senza intralci. Questa è la vera sfida che ci attende e che ci deve vedere anche in questo caso fermamente coesi”.

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#FreePatrickZaki, Patrick Zaki libero. La Sezione ANPI di Città di Castello aderisce all’iniziativa

Scrivo la presente in merito alla vicenda di Patrick Zaky, di cui l’8 febbraio cadrà l’anniversario della sua carcerazione in Egitto. L’Anpi, aderendo alla proposta di varie associazioni, si è fatta promotrice di un’iniziativa a livello nazionale che ricordi questa gravissima vicenda e sia di stimolo affinché si giunga al più presto alla scarcerazione del giovane studioso. Per tal motivo, abbiamo chiesto alle Amministrazioni locali di esporre un drappo giallo, o meglio, di illuminare un monumento di giallo il giorno dell’8 febbraio perché quella  data non passi inosservata. Confidando nell’interesse a questa proposta da parte dell’Amministrazione comunale di Città di Castello, resto in attesa di un cortese riscontro e invio cordiali saluti.
la Presidente ANPI Città di CastelloAnna Maria Pacciarini     

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Covid-19 e pallavolo: Job Italia Città di Castello: primo obiettivo salvaguardare la salute dei giocatori

Come sempre la società Città di Castello Pallavolo Job Italia è attenta alla salute dei suoi atleti e del suo staff tecnico in questo periodo così complesso dal punto di vista sanitario.

Il presidente Amedeo Cancellieri e il direttore sportivo Antonello Cardellini hanno perciò provveduto all’acquisto di tamponi per tenere sotto controllo la squadra prima delle partite del minigirone di serie B.

“E chiaro – annuncia il direttore sportivo Antonello  Cardellini – che prima di tutto viene lo stato fisico di tutti i nostri tesserati che cerchiamo di tutelare al massimo sia durante gli allenamenti che durante le trasferte e partite in casa. Quindi l’acquisto dei tamponi che saranno effettuati dal nostro staff medico e sanitario al fine di monitorare costantemente la loro salute e prevenire problematiche di ogni tipo. A riprova di ciò abbiamo anche evitato fino all’ultime settimane prima dell’inizio del campionato gli allenamenti congiunti con altre squadre per non rischiare alcun possibile contagio”.

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Lezioni di arabo a Fighille: Mancini – Puletti (Lega)”approfondiremo la questione a tutti i livelli”

Lezione di arabo alla scuola elementare di Fighille, spuntano nella pagina personale della mamma invitata a tenere la lezione, post discutibili, tratti del Corano

A tornare sulla vicenda sono il Consigliere Regionale della Lega Valerio Mancini e la Referente Provinciale della Lega di Perugia Manuela Puletti i quali, già due settimane fa avevano sollevato la questione avanzando domande chiarificatrici, che però ad oggi non hanno ancora risposte esaustive

Ad oggi, a fronte anche del post pubblicato dalla madre che si è improvvisata insegnante, come Lega ci attiveremo a tutti i livelli, in Parlamento con la Senatrice Valeria Alessandrini responsabile del dipartimento scuola in Umbria e in Regione chiedendo alla Presidente della Terza Commissione Consiliare Permanente, che vanga convocata in audizione la Dottoressa Antonella Iunti, responsabile dell’Ufficio Regionale Scolastico, affinché si possa far luce sulla questione. Sono ancora sul tavolo tutti gli interrogativi che avevamo per primi sollevato: il rispetto delle procedure sanitarie, l’opportunità di aprire le porte della scuola a una persona esterna all’organico in questa fase così delicata e il perché si sia scelto l’arabo piuttosto che altre lingue.

La scuola di Fighille – continuano Mancini e Puletti- ha sempre rappresentato un’eccellenza per il territorio di Citerna e vanno salvaguardate le sue antiche e più autentiche tradizioni”.
I leghisti riportano all’attenzione anche la questione sanità, mai affrontata dalla Preside: “Presenteremo all’Assessore Regionale alla Scuola, Paola Agabiti, un’interrogazione per sapere, come già in precedenza annunciato, se la madre che ha tenuto la lezione sia stata sottoposta a tampone. A differenza di altri – hanno proseguito i leghisti- noi non stiamo alla finestra a osservare l’evolversi degli eventi, ma combattiamo a fianco dei cittadini. Non abbiamo mai voluto screditare una cultura diversa dalla nostra, anzi abbiamo fin da subito sottolineato l’importanza di entrare in contatto con tradizioni diverse, consapevoli che proprio nella diversità risiede la vera ricchezza – hanno rimarcato i leghisti- L’Istituto Franchetti di Fighille da anni propone progetti validi e alternativi, ma in questo caso riteniamo che la scelta della Preside sia grave e inopportuna, anche in considerazione delle frasi apparse nel profilo social della madre in questione. Fin da subito siamo intervenuti chiedendo spiegazioni con l’intento che venisse fatta chiarezza a tutela degli studenti e di tutto il corpo docente e scolastico”.

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