Oggi alle ore 11,30 la Polizia municipale di Città di Castello è intervenuta sulla strada comunale di Vallurbana, dove all’altezza della località Galliano era stata segnalata la presenza di un albero caduto dalla scarpata laterale e che, rimanendo appoggiato ad altri alberi, sovrastava pericolosamente tutta la sede stradale. Constatato l’imminente pericolo per la pubblica incolumità, gli agenti della municipale chiedevano immediatamente l’intervento dei Vigili del Fuoco che giungevano prontamente sul posto dal locale distaccamento. I Vigili del Fuoco provvedevano a tagliare l’albero mentre gli agenti della Polizia municipale interdivano il transito durante l’intervento di messa in sicurezza. Dopo circa mezz’ora veniva ripristinata la sicurezza per la circolazione e la strada veniva riaperta al traffico.
Coronavirus fase 2: musei e biblioteca Carducci in commissione servizi
Nella commissione Servizi del comune di Città di Castello di martedì 12 maggio 2020 si è parlato della fruizione dei musei e della Biblioteca Carducci ed in particolare l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli ha spiegato come “Comune e Cooperativa Il Poliedro si stiano organizzando per rendere fruibile il servizio nella prospettiva della riapertura che potrebbe avvenire in due fasi: un primo step parziale ed un secondo step in cui si torni alla normalità. Nella prima fase potrebbe riprendere il servizio di prestito dei libri con una sanificazione naturale. Lasciandoli cioè dieci giorni in una sala di decantazione per poi risistemarli. Nella frequentazione dei cittadini invece pensiamo ad un accesso limitato e programmato con un percorso ben definito e l’accesso soltanto ai locali che detengono il materiale e le novità editoriali. I criteri saranno molti stringenti per evitare contatti sia al personale che ai cittadini. Questa è una prima riflessione: in questo momento pensiamo anche ad una riorganizzazione degli orari: domenica e lunedì chiuso. Poi dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 per permettere anche ai cittadini di accedere nelle fasce del tardo pomeriggio”. Il consigliere del PD Massimo Minciotti ha ringraziato l’assessore per le informazioni: “Per quanto riguarda la Biblioteca dico che è molto grande è stata inaugurata da poco e anche se non c’è un protocollo per distanze e comportamenti per la Fase tre, sono convinto che come Comune anche grazie al lavoro degl uffici non avremo difficoltà ad aprire la biblioteca e a far sì che i tifernati ne possano usufruire. Per quanto riguarda i musei, Pinacoteca e Museo di Garavelle, ma anche Musei Burri non sono d’accordo per l’apertura del 18 maggio dato che ancora non ci sono i protocolli e non sappiamo come saranno gli spostamenti tra Regione. Che convenienza abbiamo a tenere i musei aperti quando la gente non si può spostare? Siccome anche il personale che lavora in questi musei fa parte delle cooperative, spero che siano in cassaintegrazione, che interesse hanno a stare in strutture dove non c’è nessuno. Aspettiamo il 1 giugno quando saranno autorizzati gli spostamenti interregionali”. Il consigliere comunale del PSI Tiziana Croci ha condiviso quanto detto da Minciotti: “Forse anche per il lavoro che faccio in ospedale, sono d’accordo con aspettare la Fase tre. Questo è un periodo di incubazione e non sappiamo cosa succedere. Io purtroppo abito in una zona in cui la gente va a passeggio, insieme ad altri, parlano senza mascherina… Adottiamo cautele”. Il responsabile del Servizio Cultura Mario Scarscelli ha detto che “la Pinacoteca comunale è gestita da un soggetto esterno, che remuneriamo anche con i biglietti di ingresso. Venendo meno questa entrata, non ci sono le risorse per coprire le spese di manuenzione. La Regione e il Ministero ci ha chiesto di fare tutti i giorni una manutenzione tra cui anche all’impianto degli umidificatori, che controlliamo con un sistema wireless. Il gestore è responsabile anche della reperibilità notturna. Nella Pinacoteca pur condividendo quanto detto nei precedenti interventi è vero che non c’è afflusso ma possiamo cominciare a capire come organizzarsi e tarare gli interventi. Come gestiamo l’ingresso? Dovremmo sanificare quello che i visitatori toccano: biglietteria e corrimano, il resto è vietato toccare. La Biblioteca inaugurata un anno fa era un salotto. Non è più pensabile se vogliamo rispettare sanificazione e distanziamento. Attualmente nessuna Biblioteca ha riaperto ma hanno garantito restituzione e prestito con il posizionamento per nove giorni in una stanza areata. Le sale Bambini e sale lettura erano molto frequentate, chi garantisce che siano sanificate? Potremmo riprogrammare i percorsi con l’ingresso in via XI Settembre, si sale al bancone protetto con plexigas, se il cittadino deve restituire libri c’è una cassetta delle lettere. Abbiamo istituito un servizio attivo tutto il giorno per gli appuntamenti di chi vuole venire con mascherine e guanti. La stanza delle novità deve essere raggiunta. La sala convegni invece rimarrà chiusa. Attualmente questi servizi non si possono riaprire”. Emanuela Arcaleni, consigliere comunale di Castello Cambia, ha ringraziato Scarscelli per le informazioni date: “Mancano dei protocolli e delle linee guida per questi servizi. La Biblioteca anche se grande per il tipo di fruizione fa emergere criticità. Sono d’accordo con un riavvio soft. Sulla Pinacoteca è necessario un periodo di rodaggio per pensare ad un protocollo di riapertura per entrare a regime a giugno”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha lamentato che “la commissione ha parlato di argomenti aleatorie e ormai non è rimasto nessuno in collegamento”.
CDCNOT/20/05/18/CONSINLINEA/170/SSC
Pietralunga – Il Comune lancia il progetto “Ripuliamo il paese”
L’amministrazione comunale ha scelto di scendere in campo in prima persona per riqualificare il proprio territorio. Sono infatti già due i week-end che hanno visto impegnati i consiglieri del gruppo di maggioranza, Alessandro Fabbri, David Fiorucci e Luca Perli, insieme al vice sindaco Francesco Rizzuti, in una vera e propria operazione di ripulitura, sfalcio e raccolta di rifiuti.
L’iniziativa, mirata a sensibilizzare la comunità sulle tematiche ambientali e sul corretto conferimento della spazzatura, ha coinvolto anche alcuni cittadini che, spontaneamente, hanno sposato la causa con entusiasmo e disponibilità.
“L’idea è anche quella di sensibilizzare sempre più la cittadinanza alla cura e alla salvaguardia del proprio ambiente – spiega il vice sindaco Rizzuti -. Per fare questo era necessario scendere in campo in prima persona, magari incentivando sempre più persone ad unirsi a noi nel ripulire il nostro splendido paese. In questo momento in cui sembra esplodere la passione per le corse, le passeggiate e lo sport all’aria aperta in generale, mi sento di fare un appello a tutti per cercare di essere rispettosi della natura. Evitiamo di gettare cartacce, sigarette e bottiglie, ma anzi muniamoci di uno zainetto e dei guanti e raccogliamo i rifiuti che incontriamo al nostro passaggio. Il gesto di una persona è un atto per tutti e se ognuno di noi desse il proprio contributo sarebbe sicuramente un mondo più pulito”.
La campagna green proseguirà lungo i sentieri e le zone di Candeleto, cercando di coinvolgere quante più persone possibili per convergere anche le professionalità e le competenze dei concittadini al servizio del proprio paese. Non a caso, per avere un Paese curato è indispensabile l’aiuto e il sostegno di tutti.
Spostamento tra Regioni confinanti: Rivi (Lega) prova a far chiarezza “ODG presentato da Marchetti in Parlamento bocciato da PD e Cinquestelle”
“Credo che tutti noi Amministratori Locali della Valtiberina volessimo la possibilità di spostarci fra Comuni limitrofi di Regioni Confinanti. Per questo motivo, per il tramite del Deputato Riccardo Marchetti, che ringrazio, abbiamo presentato un ordine del giorno alla Camera dei Deputati per consentire questi spostamenti. Indovinate cosa? La maggioranza PD e MOVIMENTO 5 STELLE ha bocciato il nostro ordine del giorno, solo pochi giorni fa. Esatto, BOCCIATO. Un invito quindi al Consigliere Giorni (M5S), di Sansepolcro, che ci chiede di parlare con la nostra Presidente. Si confronti con la sua maggioranza, che se avesse votato quell’atto in parlamento, adesso non solo nella Valtiberina, ma in tutta Italia, ci si potrebbe muovere fra Comuni limitrofi in Regioni confinanti.
Al mio Presidente del Consiglio Comunale Lorenzo Moretti dico questo… Un vero peccato. Un peccato che Lorenzo, dopo anni in cui l’ho anche reputato un bravo Presidente del Consiglio Comunale, figura che dovrebbe svolgere il Suo ruolo di garanzia lontano dalle polemiche politiche che ci circondano, non riesca a contenersi e a tirar fuori il suo ruolo di oppositore (ovviamente verso una Giunta Regionale di Centro Destra, ben venga se capitanata dalla Lega). Non riesca a non tirar fuori quella vera natura della maggioranza a cui appartiene, SCHIACCIATA AL PD REGIONALE DELLA TOSCANA. Ma tutto vien fuori a tempo debito. Se Lorenzo vuole svolgere un ruolo politico nella Città così attivo, che si dimetta da Presidente del Consiglio Comunale e che svolga il Suo ruolo da Consigliere Comunale.
Tra l’altro, non abbiamo ancora finito di “”ringraziare”” la Regione Toscana per il gran bel lavoro fatto sui distretti sanitari. Qualcuno della maggioranza Cornioli, però, con Sindaco in testa, si finisce le mani per applaudire alle varie manovrine da campagna elettorale di Rossi, Ceccarelli, De Robertis & Co., per i quali paghiamo e pagheremo l’inefficienza della nostra zona, dal punto di vista sanitario, per anni.
Nel merito dell’ordinanza, una cosa va sottolineata: l’ordinanza della Toscana sembra essere ILLEGITTIMA. Va contro l’espressa norma del DPCM di “Giuseppi Conte” che consente gli spostamenti fra regioni fino agli inizi di giugno. Cosa ne penso? Che i cari Governatori PD abbiano giocato d’astuzia.
Lo stesso vale per la Consigliera De Robertis, che da oggi è la nuova paladina della nostra Provincia (ha fatto molto per la nostra sanità, salvo astenersi in votazione in Consiglio Regionale sui distretti sanitari, cosa che ritengo più un’offesa che un’attenuante),
Se i confini regionali erano così a cuore al PD e del Movimento 5 Stelle, questi avrebbero votato in Parlamento il nostro ordine del giorno, senza ordinanze a sorpresa, di cui nessuno era a conoscenza.
Vedremo come si comporterà la Presidente Tesei e le decisioni che prenderà, ma a tutti quelli che tanto parlano di “Umbria Padanizzata”, ricordo una cosa: andate a rileggervi per quale motivo l’Umbria del PD è caduta, e sappiate una cosa, tutte le cialtronerie portate avanti dal PD anche in Toscana non saranno dimenticate per qualche provvedimento spot di queste ultime settimane”
Mobilità tra Comuni situati al confine di regioni diverse “Il problema c’è a causa del Governo, non della Regione Umbria”Nuovo intervento del Consigliere regionale Marco Casucci (Lega).
” Intendo replicare alla vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana Lucia De Robertis, non tanto per alimentare sterili polemiche, ma per fare chiarezza. Torno a ricordare come il Consiglio regionale nell’ultima seduta abbia approvato all’unanimità la mia mozione sul problema della mobilità tra Comuni situati al confine di regioni diverse, segno evidente di come anche il gruppo del Pd, di cui fa parte la stessa vicepresidente, abbia condiviso il contenuto di questo atto, diretto ad impegnare la Giunta ad esercitare tutte le pressioni possibili sul Governo nazionale per superare i disagi causati dal divieto degli spostamenti tra province di regioni confinanti -spiega il Consigliere regionale Marco Casucci (Lega) – Ciò purtroppo non è avvenuto. Nonostante questo l’ordinanza del Presidente della Regione Toscana stabilisce che, a decorrere dal 18 maggio, previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei comuni tra loro confinanti ai prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Toscana, nei limiti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni collocati al confine tra Toscana e altre regioni. La questione, evidentemente, non ha soltanto una portata toscana. La Lega Umbria ha provveduto a sollevare la questione, anche a livello nazionale, con un ordine del giorno presentato alla Camera dall’On.Marchetti, che impegnava il Governo a risolvere il problema e che la stessa maggioranza di sinistra ha bocciato. Allo stesso modo i Governatori della Lega, insieme ai Governatori di altre Regioni, hanno chiesto inutilmente di inserire e regolamentare la questione direttamente nel Decreto Legge. Non essendo stata accolta questa richiesta, il problema rimane a causa del Governo nazionale. Peccato che invece di prendersela con i responsabili del problema, per chiedere di risolverlo, la Sinistra preferisca attaccare strumentalmente il sottoscritto e la Regione umbra. Evidentemente sono più interessati a fare polemica che a risolvere i problemi dei cittadini“.
Fase due: Cornioli “nessun nuovo positivo, due guariti. Bene l’entusiasmo delle nostre attività commerciali”
“La giornata di oggi registra due nuovi guariti e nessun nuovo positivo. Questo è positivo, così come l’entusiasmo e la determinazione con cui le nostre attività commerciali e artigianali hanno ripreso a lavorare. Qualcuno deve ancora finire di organizzarsi ma e’ bello vedere che stiamo ripartendo. Domani ricomincia anche il mercato in via Aggiunti. Mi raccomando, continuiamo a rispettare le regole: mascherina e distanziamento”.
Coronavirus fase due: musei e biblioteca Carducci in commissione servizi
Nella commissione Servizi del comune di Città di Castello di martedì 12 maggio 2020 si è parlato della fruizione dei musei e della Biblioteca Carducci ed in particolare l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli ha spiegato come “Comune e Cooperativa Il Poliedro si stiano organizzando per rendere fruibile il servizio nella prospettiva della riapertura che potrebbe avvenire in due fasi: un primo step parziale ed un secondo step in cui si torni alla normalità. Nella prima fase potrebbe riprendere il servizio di prestito dei libri con una sanificazione naturale. Lasciandoli cioè dieci giorni in una sala di decantazione per poi risistemarli. Nella frequentazione dei cittadini invece pensiamo ad un accesso limitato e programmato con un percorso ben definito e l’accesso soltanto ai locali che detengono il materiale e le novità editoriali. I criteri saranno molti stringenti per evitare contatti sia al personale che ai cittadini. Questa è una prima riflessione: in questo momento pensiamo anche ad una riorganizzazione degli orari: domenica e lunedì chiuso. Poi dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 per permettere anche ai cittadini di accedere nelle fasce del tardo pomeriggio”. Il consigliere del PD Massimo Minciotti ha ringraziato l’assessore per le informazioni: “Per quanto riguarda la Biblioteca dico che è molto grande è stata inaugurata da poco e anche se non c’è un protocollo per distanze e comportamenti per la Fase tre, sono convinto che come Comune anche grazie al lavoro degl uffici non avremo difficoltà ad aprire la biblioteca e a far sì che i tifernati ne possano usufruire. Per quanto riguarda i musei, Pinacoteca e Museo di Garavelle, ma anche Musei Burri non sono d’accordo per l’apertura del 18 maggio dato che ancora non ci sono i protocolli e non sappiamo come saranno gli spostamenti tra Regione. Che convenienza abbiamo a tenere i musei aperti quando la gente non si può spostare? Siccome anche il personale che lavora in questi musei fa parte delle cooperative, spero che siano in cassaintegrazione, che interesse hanno a stare in strutture dove non c’è nessuno. Aspettiamo il 1 giugno quando saranno autorizzati gli spostamenti interregionali”. Il consigliere comunale del PSI Tiziana Croci ha condiviso quanto detto da Minciotti: “Forse anche per il lavoro che faccio in ospedale, sono d’accordo con aspettare la Fase tre. Questo è un periodo di incubazione e non sappiamo cosa succedere. Io purtroppo abito in una zona in cui la gente va a passeggio, insieme ad altri, parlano senza mascherina… Adottiamo cautele”. Il responsabile del Servizio Cultura Mario Scarscelli ha detto che “la Pinacoteca comunale è gestita da un soggetto esterno, che remuneriamo anche con i biglietti di ingresso. Venendo meno questa entrata, non ci sono le risorse per coprire le spese di manuenzione. La Regione e il Ministero ci ha chiesto di fare tutti i giorni una manutenzione tra cui anche all’impianto degli umidificatori, che controlliamo con un sistema wireless. Il gestore è responsabile anche della reperibilità notturna. Nella Pinacoteca pur condividendo quanto detto nei precedenti interventi è vero che non c’è afflusso ma possiamo cominciare a capire come organizzarsi e tarare gli interventi. Come gestiamo l’ingresso? Dovremmo sanificare quello che i visitatori toccano: biglietteria e corrimano, il resto è vietato toccare. La Biblioteca inaugurata un anno fa era un salotto. Non è più pensabile se vogliamo rispettare sanificazione e distanziamento. Attualmente nessuna Biblioteca ha riaperto ma hanno garantito restituzione e prestito con il posizionamento per nove giorni in una stanza areata. Le sale Bambini e sale lettura erano molto frequentate, chi garantisce che siano sanificate? Potremmo riprogrammare i percorsi con l’ingresso in via XI Settembre, si sale al bancone protetto con plexigas, se il cittadino deve restituire libri c’è una cassetta delle lettere. Abbiamo istituito un servizio attivo tutto il giorno per gli appuntamenti di chi vuole venire con mascherine e guanti. La stanza delle novità deve essere raggiunta. La sala convegni invece rimarrà chiusa. Attualmente questi servizi non si possono riaprire”. Emanuela Arcaleni, consigliere comunale di Castello Cambia, ha ringraziato Scarscelli per le informazioni date: “Mancano dei protocolli e delle linee guida per questi servizi. La Biblioteca anche se grande per il tipo di fruizione fa emergere criticità. Sono d’accordo con un riavvio soft. Sulla Pinacoteca è necessario un periodo di rodaggio per pensare ad un protocollo di riapertura per entrare a regime a giugno”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha lamentato che “la commissione ha parlato di argomenti aleatorie e ormai non è rimasto nessuno in collegamento”.
CDCNOT/20/05/18/CONSINLINEA/170/SSC
Al fianco dei commercianti: il comune di Anghiari organizza un confronto via Skype per facilitare la ripartenza e trovare soluzioni condivise
L’amministrazione comunale di Anghiari ha convocato un incontro in programma domani sera via Skype, con i rappresentanti delle attività commerciali del territorio per individuare insieme una ripartenza che sia in sicurezza, ma che allo stesso tempo permetta agli operatori del settore di lavorare.
“L’obiettivo dell’amministrazione è quello di confrontarci, ascoltare le esigenze dei commercianti e cercare insieme soluzioni – ha spiegato il sindaco Alessandro Polcri – è ragionevole e di buon senso pensare di recuperare pertinenze all’esterno per evitare che ristoranti e bar escano da questa emergenza con le ossa rotte, e su questo tema non vedo problemi, mi preoccupa piuttosto la paura che comprensibilmente c’è ancora tra la gente e che potrebbe rallentare la ripresa. Il Comune di Anghiari si è sempre mosso con prudenza, cercando di dare fiato ai nostri imprenditori, esercenti e alle famiglie e rinviando tutto quello che c’era da rinviare: TARI, ICP, TOSAP e servizi educativi. Stiamo già lavorando alla fase 3 e riorganizzando il lavoro degli uffici col supporto “di portatori di interessi. Il principio è quello della condivisione”. L’obiettivo di “Restart Anghiari” è infatti quello di coinvolgere ogni portatore di interessi su ogni tema: dalla scuola all’artigianato, dal commercio alla cultura, dall’urbanistica al territorio e allo sport. E proprio questo principio sarà alla base dell’incontro in programma domani sera.
Domani riaprono le scale mobili del cassero
Dopo oltre due mesi di chiusura nel rispetto delle disposizioni finalizzate al contenimento dell’emergenza da Covid-19, riapriranno domani, martedì 19 maggio, le scale mobili del Cassero. L’impianto tornerà a disposizione dei cittadini dopo un intervento di manutenzione ordinaria per garantirne la piena efficienza e dopo una sanificazione a tutela delle necessarie condizioni di igiene. In questa prima fase di ripresa, le scale mobili funzioneranno dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.
Emergenza coronavirus: Bacchetta “un nuovo positivo, dopo lungo andamento zero”
“Oggi si registra una nuova persona positiva, una donna di Città di Castello dopo diverse settimane di andamento zero. E oggi parte la cosiddetta Fase Due, è assolutamente necessario mantenere il distanziamento sociale e rispettare ogni misura atta a contenere e prevenire la diffusione del contagio. In ogni caso, questa mattina, partecipando alla messa di ringraziamento con sua eccellenza il vescovo, ho visto tanti cittadini con la mascherina, è il segno che i tifernati hanno capito la situazione e collaborano per superare l’Emergenza, sono consapevoli del ruolo decisivo per combattere il virus che svolgono i corretti comportamenti personali. Nuove criticità imporrebbero degli stop, durissimi da sopportare anche per l’economia. Da domani, martedì 19 maggio 2020, il mercato agroalimentare tornerà in piazza, per l’altro bisogna aspettare il via libera. Sabato si svolgerà una messa in suffragio di coloro che sono deceduti a causa o con il Covid 19 a Città di Castello e che non hanno potuto avere un funerale degno. Tra questi anche Claudio Coltellini, un caro amico, scomparso qualche giorno fa. La famiglia ha piacere che sia ricordato e faccio volentieri il suo nome, sottolineando l’attività sociale nel quartiere e il carattere gioviale, aperto. Il Covid ha portato via tante persone non solo in Lombardia anche da noi. Alla famiglia va il mio caro ricordo e le condoglianze della comunità. Vicende come queste lasciano sgomenti e ricordare queste persone è un modo importante per tenerli ancora nei nostri cuori”.
Pietralunga – Coronavirus fase 2, il Comune consegna mascherine pediatriche
E’ iniziata la distribuzione delle mascherine pediatriche da parte dell’Amministrazione comunale di Pietralunga.
Nello scorso week-end i consiglieri di maggioranza hanno consegnato personalmente i dispositivi di protezione ai giovani concittadini pietralunghesi. Tale iniziativa continuerà durante tutta la settimana.
Un gesto importante quello dell’Amministrazione che ha voluto restare vicino alle famiglie sopperendo, ancora una volta, alle esigenze dettate dall’emergenza Covid-19; il tutto senza intaccare le casse comunali, ma a proprie spese personali.
“Indossare la mascherina è un gesto ancora nuovo per tutti, ma ci stiamo abituando e confidiamo nella responsabilità e pazienza dei più giovani, la stessa dimostrata nei mesi di quarantena – spiega Federica Radicchi, assessore alle politiche sociali e alla scuola -. Ci rendiamo perfettamente conto che si chiede un grosso sforzo ancora, ma siamo altresì sicuri che i più giovani stiano imparando quale sia l’importanza di proteggere la propria e l’altrui salute. Questa emergenza li ha catapultati in un mondo totalmente sconosciuto e il repentino cambio di abitudini li ha portati sicuramente a compiere profonde riflessioni, sia intime che condivise in famiglia. Sono stati mesi fatti di rinunce, ma anche di crescita personale e sociale. Sicuramente i giovani stanno interiorizzando i concetti di salute, libertà e responsabilità civica, un processo non semplice e affatto scontato”.
Le mascherine scelte sono 100% made in Italy (interamente ideate, realizzate e personalizzate da aziende del territorio), lavabili e riutilizzabili. Una scelta ecologica che vuole sensibilizzare ulteriormente i ragazzi sulla tutela e il rispetto dell’ambiente.
Il mercato settimanale riprende la piena attività. I banchi avranno una diversa dislocazione
Domani, martedì 19 maggio, dunque, tornano a pieno ritmo le attività dei banchi ma con la novità della dislocazione: gli ambulanti verranno trasferiti in via Aggiunti e via dei Molini, con alimentaristi situati a Porta Romana. Per la durata del mercato saranno chiuse via Aggiunti (da Porta Romana a Arco della Pesa) e via dei Molini fino all’ingresso del parcheggio.
Ovviamente la dislocazione del mercato prevede il distanziamento tra banchi, il rispetto della distanza tra le persone e la mascherina.
Spostamenti tra Regioni confinanti: Fratini (Sindaco San Giustino) “pronto a prendermi le mie responsabilità, ma su riapertura la decisione non spetta a me”
“Sono deluso e amareggiato, per quanto sta succendendo. La questione della riapertura sugli spostamenti tra Regioni confinanti è stata una richiesta portata avanti dai Sindaci del nostro territorio, avvallata in seguito anche da autorevoli esponenti della Lega” queste le parole del Sindaco Fratini, in merito alla vicenda “Lo abbiamo fatto scrivendo una lettera al Governo non capisco per quale motivo, ora, questo non sia possibile, dato che Toscana ed Emilia Romagna hanno dato il proprio assenso. Spiace leggere commenti che addossano, al sindaco di San Giustino, responsabilità legate a questa vicenda, io non ho alcun potere nel dirimere la questione sta alla Presidente Tesei, decidere nel merito detto questo, sono pronto prendermi da subito le mie responsabilità, per quanto di mia competenza. Credo sia arrivato il momento di pensare, di lavorare, per il bene dell’intero territorio, questo al di la del colore politico. Sono una persona di buon senso, se un azione parte da un partito differente dal mio, ma reputo la questione giusta e negli interesse del comune che amministro, la faccio mia. Ripeto, ora è il momento di lavorare, non possiamo perderci dietro a sterili polemiche. Faccio appello al buon senso si trovi una soluzione, visto che le Regioni a noi vicine lo hanno fatto”
Coronavirus:“la presidente Tesei autorizzi spostamenti tra comuni confinanti di regioni diverse”- nota di Bettarelli e Meloni (PD)
“La presidente della Giunta regionale, Donatella Tesei
Donatella Tesei, segua l’esempio della vicina Toscana e, attraverso
un’ordinanza, consenta lo spostamento dei cittadini residenti tra i comuni
confinanti di diverse regioni”. Lo chiedono i consiglieri regionali del Pd
Michele Bettarelli e Simona Meloni.
“Con l’ordinanza 57 del 17 maggio – sottolineano – il presidente della
Regione, Rossi, accogliendo le istanze di tanti comuni e cittadini toscani,
ha consentito la mobilità tra i Comuni di regioni limitrofe ma, affinché
questa norma diventi realmente efficace anche nei confronti dell’Umbria,
serve un atto di reciprocità tra Regioni, oltre che un accordo tra Sindaci e
un’informativa ai relativi Prefetti. La presidente Tesei faccia dunque la
sua parte”.
“Già da settimane – ricordano Bettarelli e Meloni – era stata avanzata la
richiesta di maggiore mobilità interregionale da parte di diversi esponenti
delle forze produttive e da molti sindaci dell’Alto Tevere e del Trasimeno,
unitamente a quella degli amministratori locali della Valdichiana Senese e
dell’Aretino”.
I due consiglieri Dem ritengono, in conclusione, “fondamentale accogliere
queste istanze con un’ordinanza della Regione Umbria che consenta questa
mobilità extraregionale, anticipando la revoca di questo divieto di soli 15
giorni, che può rappresentare, tanto più in questa fase di ripartenza, una
svolta decisiva per la ripresa economica e sociale delle aree interne e dei
comuni di confine, che da sempre vivono di uno scambio continuo con i territori vicini”
Spostamento tra comuni confinanti, ok della Toscana ma è attesa per le altre regioni. Cornioli: “Grazie per aver accolto le nostre richieste. Ora confronto con il Prefetto”
L’articolo 23 dell’ordinanza 57, firmata ieri dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, riporta che gli spostamenti tra comuni confinanti di regioni diverse saranno ammessi esclusivamente “previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti”.
Quindi, con l’ok dei sindaci, i cittadini potranno spostarsi nei Comuni confinanti, non solo per lavoro o motivi di urgenza ma anche per andare a trovare i loro cari che non vedono da mesi.
“L’ordinanza però è regionale e quindi vale per la Toscana – dice il sindaco Cornioli – Ringraziamo la Regione per aver accolto la richiesta che già da fine aprile avevamo ufficializzato. Abbiamo chiesto i chiarimenti al Prefetto e c’è massima intesa con i sindaci confinanti”.
Quindi, per il momento, non è possibile spostarsi nei comuni confinanti di altre regioni.
Un impegno corale per Badia di Petroia: dall’adesione all’inizativa del Fai agli impegni presi nel nuovo Prg
Il nostro gruppo aderisce alla lodevole iniziativa del FAI che ha il merito di poter favorire un impegno corale sul borgo di Badia Petroia che con il suo celebre complesso abaziale rappresenta una delle più alte testimonianze storiche, architettoniche e artistiche nell’ambito del territorio comunale.
In Consiglio comunale abbiamo cercato più volte di impegnarci ad esaltarne le potenzialità con varie iniziative fra le quali si annoverano tre osservazioni al PRG che, essendo state accolte anche dalla maggioranza in consiglio comunale, hanno previsto la dislocazione del nuovo plesso scolastico, la razionalizzazione viaria del borgo antico con nuovi accessi stradali e pedonali da una zona di accoglienza attrezzata per turisti.
In due precedenti iniziative consiliare era stato sottolineato in particolare come il complesso abbaziale non sia adeguatamente valorizzato e nello specifico si possano avanzare dubbi e interrogativi circa la completezza degli interventi finora attuati. Nello specifico si consideravano degni di preoccupazione l’efficacia degli interventi a salvaguardia delle colonne esterne alla chiesa che mostrano numerose ed evidenti crepe e il fatto che la celebre cripta è inaccessibile da anni a visitatori e fedeli in quanto le colonne e le volte sono ingabbiate in strutture di metallo e cemento per motivi statici. Oltretutto il 14 agosto del 2018 il Comune di Città di Castello ha dovuto emanare un’ordinanza di inagibilità dell’ingresso dell’abbazia, per il rischio indotto dai crolli e dalle lesioni riscontrati sull’edificio privato confinante con il cortile della chiesa e ha chiesto l’esecuzione di interventi di messa in sicurezza dell’ingresso dell’abbazia. In questi anni molte autorità politiche comunali, regionali e nazionali sono intervenute pubblicamente sulla vicenda e si sono impegnati a segnalare l’annosa questione agli enti competenti e ad intervenire definitivamente per risolvere le problematiche esistenti.
A rafforzare questo quadro e per fare il punto della situazione abbiamo ritenuto utile depositare una nuova interpellanza. Chiediamo di conoscere lo stato dell’arte dei lavori inerenti la Chiesa anche in relazione alle varie proprietà che in essa insistono (Diocesi di Città di Castello, MIUR, privati) con particolare riferimento al ripristino del tetto laterale in capo alla proprietà privata. Infine chiediamo di conoscere a quali risultati siano addivenute le succitate iniziative intraprese dalle autorità per dare soluzione ad una situazione ormai in stallo da decenni.
Riaperture, presidente Tesei firma ordinanza
Pubblicato il Dpcm, la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato l’ordinanza che norma le riaperture. “È un’ordinanza importante – ha affermato Tesei – non solo per il contenuto, ma anche per il messaggio che porta con sé. È l’ordinanza della ripartenza, che ci fa proseguire lungo la strada verso la normalità. Non dobbiamo però abbassare la guardia. Se oggi l’Umbria è tra le regioni con il minor numero di contagi è anche grazie a quella straordinaria attenzione che tutti gli umbri hanno avuto nel rispettare le regole. Già da domani valuteremo le prossime tappe del nostro programma di riaperture”.
L’Ordinanza, nello specifico, raccomanda l’applicazione dei principi contenuti nella guida regionale per la sicurezza delle riaperture, già condivise con le parti sociali, relative ai lavoratori, e dispone, nel rigoroso rispetto delle linee di indirizzo elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in coerenza con quelle nazionali, le riaperture di: commercio al dettaglio ad eccezione delle attività di commercio ambulante, attività di parrucchieri e barbieri nonché centri estetici, centri massaggi e altri servizi alla persona, ad eccezione delle attività di centri di benessere fisico, stabilimenti termali, pubblici esercizi, bar e attività di ristorazione; agenzie di viaggio, tour operator, servizi di prenotazione turistica, guide turistiche ed attività connesse; autoscuole, stabilendo inoltre che a decorrere dal 20 maggio 2020 potranno essere realizzati corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche.
A decorrere da 18 maggio 2020 sono inoltre consentiti: lo svolgimento di attività sportive individuali all’aperto, anche presso strutture e centri sportivi, nel rispetto delle misure di sanificazione e distanziamento fisico tra gli atleti, nonché tra atleti, addetti e istruttori, con esclusione di utilizzo degli spogliatoi, piscine, palestre, luoghi di socializzazione comunque denominati; l’attività nautica di diporto; il pilotaggio di aerei ultraleggeri; l’attività di pesca nelle acque interne (fiumi, laghi naturali e artificiali); l’attività di allenamento e di addestramento di animali in zone ed aree specificamente attrezzate, in forma individuale da parte dei proprietari o degli allevatori e addestratori; l’equitazione.
Tutte le attività economiche e culturali la cui apertura non è contemplata nella ordinanza saranno oggetto di successivi provvedimenti legati all’evoluzione della situazione epidemiologica.
Verso la riapertura, il messaggio del Sindaco Cornioli alla cittadinanza
Buonasera cari concittadini,
Innanzitutto vi comunico che anche oggi non ci sono nuovi positivi.
Poi, ho la sensazione che ci sentiamo tutti come se stessimo rientrando da un lungo viaggio che ci ha tenuto lontani dalle nostre abitudini. Da domani, possiamo tornare a fare colazione al nostro bar di fiducia; possiamo andare a cena nel nostro ristorante preferito e a comprare una maglietta o un paio di jeans.
Quel viaggio, in realtà, non è proprio finito, non dimentichiamocelo: rimaniamo con i piedi per terra, alcune limitazioni continuano e soprattutto dobbiamo fare in modo, con i nostri comportamenti, che la curva dei contagi non torni a crescere. La mobilità senza limiti è garantita a livello regionale, per il momento. I parenti fuori regione ancora non possiamo incontrarli.
Rivedremo i nostri amici, passeggeremo tra le vetrine, ci riabitueremo pian piano a quello che abbiamo sempre avuto e che ci è mancato tanto negli ultimi due mesi.
Uno degli step più importanti, come dicevo, è la ripresa delle attività commerciali, artigianali e di servizi alla persona. Le botteghe riaprono e hanno bisogno di noi tutti. Riscopriamo il bello degli acquisti sotto casa, dove sono garantite fiducia, competenza e professionalità. Teniamo viva la nostra città e la nostra economia.
Riacquistiamo la nostra libertà ed è una sensazione bellissima. Chi ha sofferto di più l’isolamento in casa sono stati forse i giovani. La tecnologia li ha tenuti in contatto ma è chiaro che la voglia di stare fuori e vedere gli amici sia più forte di tutto. Li ringrazio per il sacrificio che hanno fatto e li invito a prestare ancora attenzione ai comportamenti. Un invito che estendo a tutti.
Auguri quindi a chi domani riprenderà la propria attività. Auguri agli studenti universitari e agli studenti delle superiori che si preparano agli esami di maturità. Non sarà facile per nessuno ma riappropriarsi della nostra vita sarà una bella sfida.
Siamo una comunità solidale, coesa e forte. Ce la faremo. Anzi, ce la stiamo già facendo.


