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Baglioni (Lega Città di Castello): “Bucci e Arcaleni farebbero bene a tacere: vaneggiamenti diffamatori nei confronti della Lega”

“Il delirio degli esponenti di Castello Cambia, privo di qualsiasi reale riscontro, è diffamatorio nei confronti della Lega: talvolta – ha dichiarato il consigliere della Lega Giorgio Baglioni – è più conveniente un silenzio che nasconde un’incerta stoltezza piuttosto che uno sproloquio che allontana ogni dubbio. Bucci e Arcaleni stanno tentando di abbassare il dibattito politico a becero chiacchiericcio: non è certo diffondendo falsità sugli avversari che si contribuisce al bene di Città di Castello. La Lega nasce come un movimento trasversale, libero da ogni ideologia – ha rimarcato Baglioni – noi viviamo il territorio, ascoltiamo le esigenze dei cittadini e ogni nostra iniziativa è finalizzata esclusivamente a migliorare le prospettive di futuro della nostra città. La vuota retorica di Castello Cambia, che associa la Lega al fascismo, testimonia non solo la totale mancanza di senno dei suoi esponenti ma anche la loro scarsità di contenuti. Il prossimo anno i tifernati saranno chiamati a scegliere la nuova amministrazione comunale – ha ricordato il consigliere della Lega – la nostra è una proposta concreta, che alle battaglie di Castello Cambia per la parità di genere, contrappone la tutela delle famiglie italiane, la sicurezza cittadina, il lavoro, il made in Italy e la produzione locale. Se per Bucci e Arcaleni la priorità è una legge sullo sport che prevede l’utilizzo di soldi pubblici, tramite le coopertaive, per pagare l’attività sportiva a chi arriva clandestinamente nel nostro Paese, noi siamo orgogliosi di essere un’alternativa che privilegerà di certo tutt’altre tematiche. Castello Cambia ha anche asserito che la Lega non fa opposizione, amenità che è prontamente smentita da fatti concreti: dal 2016 ad oggi il nostro movimento ha registrato un crescendo di consensi a livello nazionale e locale. Questo a dimostrazione che i cittadini appoggiano il nostro operato e le nostre battaglie: non a caso difatti se i tre Governatori col più alto indice di gradimento sono tutti della Lega. Se Castello Cambia vorrà allearsi con chi ha distrutto le infrastrutture in Altotevere contribuendo a isolare sempre più il nostro territorio o con coloro che si sono macchiati del vergognoso scandalo che ha coinvolto la sanità regionale, se ne assumerà la responsabilità al cospetto della cittadinanza – ha concluso Baglioni – la Lega non scenderà a compromessi in nome del potere e si batterà senza riserve a tutela dei tifernati”.

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Le festività natalizie a Città di Castello aperte all’insegna dell’arte: ieri sera l’esibizione beneaugurante di castello danza

“Abbiamo tutti bisogno di segnali di speranza e di ottimismo in questo Natale che chiude un anno sconvolto dal Covid, ecco perché l’albero, le luminarie e le iniziative nel centro storico vogliono rappresentare un messaggio di normalità e di fiducia, con lo sguardo a un 2021 che non sia più all’insegna della pandemia, ma di una ritrovata serenità”. E’ con queste parole che il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Commercio e al Turismo Riccardo Carletti hanno fatto gli auguri di Natale ai tifernati a nome dell’amministrazione comunale, nell’ambito dell’esibizione curata da Castello Danza che ieri sera in piazza Matteotti ha aperto il periodo delle festività a Città di Castello. Nel salotto buono della città, davanti all’albero di Natale e sotto il tetto di luci degli addobbi allestiti dal Comune, quattro artisti, che hanno rappresentato la danza, la musica, il teatro e le arti figurative, hanno dato vita a un’esibizione magica e spettacolare, carica della sensibilità di persone alle quali il Covid-19 ha tolto la possibilità di esprimersi e ha sottratto il pubblico. “Il dono dell’arte” è stato il tema dell’iniziativa, alla quale hanno contribuito tutte le scuole di Castello Danza (Academy Ballet, Diamante Danza, Duse Art, Scuola Danza Lama, Studio Danza Giubilei, Zona 10 Danza) per unirsi all’amministrazione comunale in un auspicio beneaugurante per il Natale e per l’anno nuovo. “Ringraziamo Castello Danza che con il messaggio di unità di intenti e sinergia di cui è espressione attraverso l’unione delle scuole del territorio simboleggia bene l’auspicio che la comunità tifernate possa ripartire stando insieme, condividendo il rispetto dei comportamenti a tutela della salute pubblica, ma anche le azioni indispensabili a tornare a una vita normale, da ogni punto di vista”, hanno sottolineato Bacchetta e Carletti. “Quest’anno – hanno detto – siamo stati costretti a rinunciare a eventi importanti in questo periodo, come la Mostra dei Presepi, l’Albero del Volontariato e non ci sarà la festa per Capodanno, ma vogliamo dare un segnale di vicinanza e speranza a tutti i tifernati, a partire dagli operatori commerciali e turistici da cui siamo circondati in questa piazza, che hanno vissuto un anno drammatico e ai quali siamo sempre vicini con l’obiettivo di creare le condizioni per rilanciare l’economia”. Gli artisti in scena in piazza Matteotti, Matilde Giorgis, Laura Massetti, Mauro Silvestrini e Stefania Vichi, hanno risposto a una simbolica chiamata, con una esibizione rivolta al pubblico divenuto “mancante” per la pandemia in atto che è partita dai doni scartati sotto l’albero di Natale, specchi attraverso i quali ritrovare la propria essenza artistica, ed è proseguita con l’interpretazione della danza, della musica, del teatro e della rappresentazione figurativa, con un omaggio anche al genio di Alberto Burri. Un’esibizione emozionante, che ha concluso il cortometraggio “aperto” proiettato su un maxi schermo, che ha mostrato la corsa degli artisti verso il pubblico ritrovato attraverso alcuni degli scorci più belli della città, da villa Pasqui ai monumenti più importanti della città, mostrati e vissuti dai protagonisti con una sensibilità rara e insieme eloquente. L’iniziativa è stata molto apprezzata e applaudita da un pubblico ordinato, che, con attenzione alle prescrizioni per il contenimento del Covid-19, ha riscoperto la passione per l’arte mortificata dai mesi di emergenza sanitaria trascorsi. “E’ stato un augurio composto, delicato, suggestivo e non poteva essere diversamente in questo particolare momento: esserci, ma con estremo rispetto dei luoghi, degli spazi, delle persone”, commenta la presidente di Castello Danza Maria Cristina Goracci a nome di tutte le componenti del sodalizio. “I contenuti, prima ancora delle modalità relegate ad un approccio intimistico; il messaggio veicolato, universale e corale, realizzato con la sensibilità che ci appartiene e sperimentato attraverso forze e competenze anche inconsuete messe in campo all’interno del gruppo, ha caratterizzato il dono di Natale che insieme all’amministrazione abbiamo voluto fare alla città, ai nostri allievi, a tutti gli appassionati di arte”, ha spiegato Goracci, evidenziando come l’associazione abbia inteso testimoniare “il valore di mettersi in gioco, uno stimolo continuo in un momento buio per l’arte come quello che stiamo purtroppo vivendo”. Completato dalle riprese effettuate ieri sera, nei prossimi giorni il cortometraggio verrà divulgato attraverso i canali social per essere condiviso con tutta la comunità tifernate.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta: “ieri nove nuovi positivi e dieci guariti”. “Importante continuare a rispettare tutte le prescrizioni anti-covid”. “

“L’Usl Umbria 1 ci ha comunicato che ieri ci sono stati nove nuovi positivi al Covid-19, tutti in isolamento contumaciale a domicilio, e dieci guariti”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta nell’aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. Il primo cittadino ha rinnovato l’invito a continuare a rispettare tutte le prescrizioni per il contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus, ricordando come a ogni livello si stia operando per garantire condizioni idonee alla salvaguardia della salute pubblica. Bacchetta ha sottolineato la positiva sinergia tra Usl Umbria 1 e medici di base, attraverso i quali sono state rese possibilI le prenotazioni dei tamponi per velocizzare e ottimizzare l’attività di screening della pandemia. “Domani alle ore 10.00 – ha annunciato il sindaco –sarò alla Muzi Betti insieme al vescovo monsignor Domenico Cancian e alla presidente Andreina Ciubini per il concerto che abbiamo deciso di dedicare agli anziani ospiti della residenza sanitaria, grazie alla disponibilità e all’entusiasmo con cui il maestro Fabio Battistelli, che suonerà insieme al maestro Stefano Falleri, si è messo ancora una volta a disposizione della città per un gesto di sensibilità e attenzione a persone che sono nel cuore di tutti, ancor più in questo inedito Natale 2020”. L’iniziativa vedrà l’esibizione al clarinetto e alla chitarra dei due musicisti su brani del maestro Ennio Morricone e della tradizione natalizia, che saranno eseguiti all’esterno della struttura, davanti alle vetrate del complesso intitolato a Dina e Carlo Birri. Gli ospiti dell’Asp Muzi Betti potranno così vedere e ascoltare il concerto, approfittando anche del collegamento audio assicurato dal citofono recentemente installato per consentire loro di parlare con i familiari durante le visite, stante il divieto di accesso alla struttura imposto ai parenti nel rispetto delle prescrizioni per il contenimento dell’emergenza da Covid-19. “Crediamo sia un modo semplice, ma davvero sentito e sinceramente affettuoso, di testimoniare la nostra vicinanza agli anziani della Muzi Betti e di far sentire loro che la comunità tifernate non li dimentica”, ha dichiarato Bacchetta.

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Pavimentazioni del centro storico: interpellanza di Vincenti di Tiferno insieme

Stato delle pavimentazioni del centro storico con particolare attenzione a quelle installate negli ultimi venti anni in pietra; è questo l’oggetto di un’interpellanza presentata da Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, nella seduta di giovedì 10 dicembre del consiglio comunale di Città di Castello nella quale si legge “Negli ultimi venti anni la città è stata oggetto di rifacimento della pavimentazione delle vie principali del centro storico quali via XI settembre, via Fucci, Via Scatorbia, Via Mario Angeloni, Piazza Matteotti ed altre con l’uso di pietra detta serena proveniente da diverse cave dell’Appennino. Di fatto non è mai stata progettata una regolamentazione del traffico nel centro storico negli e lo stato delle pavimentazioni in pietra serena, come quella di Via XI settembre e in piazza Matteotti, sono in avanzato stato di degrado con la formazione di evidenti avvallamenti e evidenti screpolature superficiali. Risulta ancora oggi che via XI settembre e piazza Matteotti siano percorse da insistente traffico, piazza Matteotti e piazza Fanti sono usate per i mercati bisettimanalmente e il traffico di mezzi e la pulizia con pesanti spazzatrici sia la prassi. Via San Florido è nella stesa situazione di traffico pesante”. Su questo argomento Vincenti vuole sapere dalla Giunta “se esiste un progetto di dettaglio allegato alle progettazioni delle pavimentazioni dove si evince che la pavimentazione scelta sia adatta a traffico veicolare intenso come quello di via XI Settembre. Ci sono prove di accettazione dei materiali di tali pavimentazioni e come sono state svolte da parte dei vari direttori che si sono susseguiti in tali lavori? Era stato previsto nella progettazione delle piazze principali una destinazione d’uso come aree di mercato con i conseguenti pesi? In caso nelle zone di San Florido e via Marconi vi siano problemi di durabilità delle suddette pavimentazioni, ci sono polizza o garanzia da parte delle imprese che hanno installato le pavimentazioni? Il comune per mezzo degli uffici tecnici ha in programma di mettere a bilancio o programmare una sistemazione della parti più ammalorate delle vie XI settembre e dei Fucci e delle zone delle piazza principali? Ed infine Vincenti chiede se “comune e la presente amministrazione abbiano in mente di regolamentare i traffici di mezzi nel centro storico per mezzo di una zona a traffico limitato e quali siano i tempi”. Nella risposta Luca Secondi, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, ha risposto: “Dove siamo intervenuti abbiamo fatto un lavoro complessivo, sia pavimentazione che sottoservizi con un peso economico molto oneroso e in tre fasi successive. Piazza Fanti, Matteotti, Costa, via Angeloni, Corso Vittorio Emanuele, via XI Settembre, via dei Fucci, Piazza Magherini Graziani, Via san Florido, Marco e Piazza del Garigliano. Per ciascuno c’è stata progettazione esecutiva molto specifica e collaudo con prove di laboratorio finalizzate alla resistenza al traffico. Le assicurazioni sono legate al codice vigente che era di due anni al momento della gara. In alcuni tratti l’usura della pietra è collegabile all’intensità del traffico. Nella programmazione della manutenzione straordinaria, la gestione del traffico limitato è fondamentale, abbiamo un progetto ztl in Agenda Urbana e già abbiamo realizzato sei varchi nel centro storico che protegge le piazze. Vogliamo condividere la decisioni su videosorveglianza e nuovo regime del traffico. La partecipazione è iniziata: con l’assessore Riccardo Carletti abbiamo incontrato i commercianti, il passo successivo sono i professionisti che operano nel centro storico e trovare le modalità per un confronto con i residenti. Per la manutenzione straordinaria possiamo valutare anche i bandi europei per le risorse oltre alla programmazione ordinaria. Ne stiamo già studiando alcuni. Le priorità sono via dei Casceri, dove l’intervento è anche dei sotto servizi, e la zona di San Giacomo”. Vincenzo Bucci, capogruppo Castello Cambia: “Problematica evidente. La pietra serena è Città di Castello, quali sono gli interventi che possono garantire questo selciato. L’assessore non ha risposto su questo”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Non avete valutato la composizione della pietra che si sfoglia e la collocazione dei sotto servizi che fa la differenza. Ci deve essere la sabbia ed accortezze tecniche diverse. Il ciotolame produce scompenso e anche Piazza Gabriotti in capo a qualche anno si sfoglierà nei faldoni, conta composizione del materiale e taglio. Le prove non servono quando la pietra assorbe umidità”. Massimo Minciotti, consigliere del PD, ha detto: “Come cittadino e insegnante di sostegno, ho notato il degrado. Quale materiale potrebbe andare bene per le piazze e per le strade? Bene i lavori in via dei Fucci e XI Settembre. Intanto i sanpietrini che non vanno bene potrebbero essere rimessi a posto togliendo il catrame e mi sembra che sistemare una piazza abbia una difficoltà minore rispetto sistemare una strada, quindi Piazza San Giovanni in Campo potrebbe essere oggeto di interventi, soprattutto in relazione all’adeguamento di San Domenico per il sette centenario della Beata Margherita della Metola”.

Nella replica Vincenti ha detto: “La pavimentazione che ha resistito meglio sono i lastroni di profido della Mattonata. Il problema della pietra serena è da quale livello della cava provenga. Bisognava chiedere più garanzie. A San Giovanni in campo il porfido è troppo fino. La progettazione non è stata accorta. Via dei Casceri non è detto che i residenti la vogliamo pedonabile e quindi la pietra serena con il traffico si rovinerà velocemente. In via Marconi è pieno di corrugati colorati come si lasicano dentro le urbanizzazioni non terminate. I vostri tecnici non hanno fatto un buon servizi. In via Garibaldi a Perugia sono stati fatti cunicoli tecnici ispezionabili non hanno messo mistodi sabbia e scarti di taglio di pietra. Rispetto alla chiusura del centro storico, si va dove arrivano i voti: commercianti professionisti e abitanti, che sono gli ultimi e forse quelli più ostili alla pedonalizzazione. Ancora è possibile fare del centro storico un centro commerciale, chiudendo al traffico”. Nella replica Secondi ha detto: “La valutazione sui materiali cambia in base al tipo di intervento se ex novo o di manutenzione. In questo ultimi caso utilizziamo il materiale che già c’è. Su via dei Casceri ho solo detto che sarà oggetto di riqualificazione. Sul centro storico, incontrare i commercianti è stata una scelta di opportunità perché è una delegazione ristretta, con i professionisti non è stato ancora fatto l’incontro ma stiamo valutando di farlo in streaming. Con i residenti anche questa modalità non sembra praticabile. Scelte dunque logistiche”.

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Inaugurato questa mattina il rinnovato reparto di Medicina interna dell’ospedale della Valtiberina a Sansepolcro

Inaugurato questa mattina il rinnovato reparto di Medicina Interna dell’ospedale della Valtiberina a Sansepolcro. La cerimonia, in base ai protocolli anti Covid, si è tenuta all’esterno, alla presenza del direttore sanitario della Asl Simona Dei, del sindaco e presidente della conferenza dei sindaci Mauro Cornioli, del direttore di presidio Barbara Innocenti, del responsabile di stabilimento Nilo Venturini e dell’ex direttore del reparto, ora in pensione, Rossella Nassi.

“Ringrazio a nome di tutti i sindaci della vallata l’Azienda Sanitaria per questo importante investimento, di circa 400 mila euro – ha dichiarato Cornioli – In questo ospedale lavorano tante persone con cuore, competenza e passione. A loro va l’altro grande ringraziamento. Avere dei reparti moderni e attrezzati è una garanzia di sicurezza e un messaggio di tranquillità per tutta la nostra comunità. Sappiamo che a breve entreranno nuove forze, penso per esempio ai concorsi per la direzione della Chirurgia e della Medicina. Nonostante il periodo della pandemia e l’impegno contro il Covid, non dobbiamo lasciare indietro o dimenticare tutte le altre malattie e i problemi di salute di altro genere. Iniziamo questa nuova fase con ottimismo e sempre ringraziando chi, nel nostro ospedale, lavora ogni giorno”.

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Montone: pen day alla scuola dell’infanzia. Appuntamento su Zoom venerdì 18 dicembre

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Si avvicina un momento importante per i genitori dei bambini che a settembre 2021 inizieranno la scuola dell’infanzia. In vista delle iscrizioni anche il plesso di Montone è pronto a presentare la propria offerta formativa in collegamento online.
L’appuntamento con l’open day dell’infanzia è per venerdì 18 dicembre, alle 18, sulla piattaforma Zoom, dove sarà possibile tramite un tour virtuale conoscere l’organizzazione della scuola, le attività laboratoriali, i progetti e tanto altro.

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Gli studenti presentano il Liceo Classico e Musicale su facebook. Mercoledì 16 dicembre prende il via il secondo ciclo di videointerviste. “Appuntamenti con il Petrarca”

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Il Liceo Classico e Musicale “Petrarca” presentato direttamente dai suoi studenti. Le iniziative di orientamento dello storico istituto cittadino proseguono con il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze che, a partire da mercoledì 16 dicembre, saranno protagonisti del secondo ciclo di videointerviste “Appuntamenti con il Petrarca”. La rubrica digitale, proposta sulla pagina facebook del Liceo, è un’occasione per far conoscere l’offerta formativa alla città e per fornire informazioni agli alunni di terza media in procinto di scegliere il loro futuro percorso di studi, attraverso un’innovativa rassegna che ha preso il via a novembre con una prima serie di sei filmati con i docenti. La parola passerà ora ai giovani studenti per cinque nuovi incontri in cui racconteranno l’istituto attraverso le attività svolte, le esperienze vissute e le emozioni provate.
Il secondo ciclo di “Appuntamenti con il Petrarca” sarà scandito attraverso la presentazione di tutti i percorsi di studio, partendo da due appuntamenti introduttivi il 16 dicembre sul Liceo Classico e il 23 dicembre sul Liceo Musicale che saranno seguiti nelle settimane successive dai focus dedicati ai diversi indirizzi e potenziamenti. Mercoledì 30 dicembre si parlerà del potenziamento Scientifico, giovedì 7 gennaio del Liceo Cambridge International che prevede l’insegnamento dell’inglese attraverso i programmi della prestigiosa scuola britannica e infine mercoledì 13 gennaio sarà previsto un approfondimento sulle attività del percorso Umanistico. Questa ricchezza sarà illustrata direttamente dagli attuali studenti che si rivolgeranno ai loro coetanei per condividere anche aneddoti riferiti a gite, iniziative, progetti di alternanza scuola-lavoro e episodi della quotidianità scolastica, arrivando così a spiegare i motivi per cui orientare la scelta verso il Liceo “Petrarca”. «I nostri ragazzi – commenta la dirigente scolastica Mariella Ristori, – saranno i testimonial diretti della scuola: vivono quotidianamente il Liceo e possono raccontarlo nel migliore dei modi agli alunni in procinto di compiere un’importante scelta di vita come quella del percorso di studi dei prossimi cinque anni. L’emergenza sanitaria ha imposto un cambiamento nei tradizionali modelli di orientamento e ha stimolato ad ideare nuovi percorsi, dunque la rubrica digitale “Appuntamenti con il Petrarca” nasce come una soluzione per presentare il nostro istituto in un modo simpatico e coinvolgente, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dai social network».

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Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi nessun nuovo positivo, segnali confortanti”

“Oggi il report della Asl indica zero nuovi casi positivi a Sansepolcro.
Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 312. Questa settimana se ne sono contati 4. Se pensiamo all’ultima settimana di ottobre con 60 casi e alle successive con 37, 44, 44, 16, 14, ecco che questa settimana, appena finita, ci dà segnali confortanti.
Dei 312 casi totali, 284 sono guariti (22 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 19. Di questi, 18 sono in isolamento domiciliare e 1 ricoverato in ospedale. A tutti loro vanno i nostri migliori auguri per una veloce ripresa e guarigione. In questa settimana, due nostri concittadini sono deceduti. Ci stringiamo con affetto e profondo cordoglio alle loro famiglie.
Quindi i deceduti totali al Borgo sono 9.

Per quanto riguarda il territorio della Sud Est, i nuovi positivi sono 59, di cui 34 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 668 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 854 e oggi si registrano 45 guarigioni”.

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Consiglio comunale Città di Castello: dibattito sulla nuova geografia politica interna al parlamentino

Lungo dibattito politico in consiglio comunale di Città di Castello dopo le recenti modifiche alla geografia dei gruppi consiliari e all’assetto della Giunta sulla base di un’interpellanza del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani presentata nella seduta di lunedì 7 dicembre 2020: “dopo l’istituzione di nuovi Gruppi e la migrazione verso il Gruppo misto di appartenenti alla massima assise cittadina, in alcuni casi questi movimenti hanno determinato un’uscita dalla maggioranza delle elezioni 2016 e la Comunità tifernate ha bisogno di una guida istituzionale certa e coesa a maggior ragione in questa difficile contingenza storica. La sola maggioranza politica uscita dalle ultime elezioni comunali, peraltro sconfessata nelle più recenti tornate europee e regionali, sta assumendo sempre più le vesti di una immotivata autoreferenzialità. Le prossime elezioni comunali, tra l’altro a data ancora incerta, non possono essere anticipate perché la prima tornata utile coincide con la scadenza naturale della consiliatur. Quindi si può comprendere, anche se non totalmente condividere, la volontà del Primo Cittadino di evitare alla Comunità tifernate sei, forse nove mesi di Commissario prefettizio, che in una stagione come questa caratterizzata dalla pandemia e a maggior ragione con gli attuali numeri che sostengono l’Amministrazione in carica è il Consiglio comunale il luogo deputato a prendere decisioni nel rispetto dei ruoli”. Lignani nel documento ha proposto “di coinvolgere il Consiglio comunale nella sua interezza nelle scelte che attendono la città nei prossimi mesi, reimpostare e, eventualmente, integrare la Giunta comunale, sempre sentito il Consiglio comunale, con personalità di alto profilo professionale e non con l’ormai superato dagli eventi bilancino politico”.
Il sindaco Luciano Bacchetta ha risposto: “Apprezzo nello spirito l’interpellanza di Lignani che si pone domande che tutti si pongono. La maggioranza è indebolita in questa aula ma credo che sia un fenomeno tutto interno all’aula alla nomenclatura.In realtàò registro molte voci di dissenso verso le scelte. Sul piano giuridico le uscite sono pacifiche dal punto di vista politico meno perché sono stati eletti in questa coalizione. Quando torneremo a votare vedremo chi ha ragione, Ho scelto la massima trasparenza. Lei potrà vincere le possime elezioni ma il centrosinistra che io sogno non cade vittima né della nomeclatura, né dei notabili. Io proseguirò sulla mia strada. Lei culturalmente è un repubblicchino e sa quanto è affascinante la bella morte ma la coerenza alla fine paga. Sono stato eletto con oltre il 50 per cento dei voti al primo turno e il consiglio comunale ha avuto una compagine perché sosteneva questo sindaco. Pur apprezzando molto il suo documento e tenendo conto come filosofia le indicazioni sul nuovo assessore, credo che sia giusto andare avanti così. Sul piano tecnico non ci sono altri atti che possono far cadere il sindaco, se ci fosse una mozione di sfiducia con 13 firme ne prenderò atto ma questi 13 consiglieri devono uscire allo scoperto. Rispetto le scelte dei consiglieri che sono stati eletti in questa coalizione e non so – me compreso – che cosa sarebbe successo se si fossero presentati in altra compagine. Non mischiamo troppo: se il centrosinistra fallisce e non è in grado di governare deve essere chiaro che è colpa del centrosinistra e di chi lo ha rappresentato in questa legislaturaa partire da me”.
Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Nessuna ciambella di salvataggio da Lignani, che è e rimarrà un uomo del centrodestra. Lei fa sempre appello al centrosinistra classico come idea ma quello che le chiedono anche i suoi è un cambio di passo, per dare seguito a tutte quelle promesse elettorali che oggi giaccioni ferme, Inoltre le viene addebitato una sorta di laude, stallo, che è un freno alla sua politica, riconducibile al PD. La sua era una politica di apertura e ora ha anche un atteggiamento astioso e puntivo invece dovremo pensare ad una ripartenza anche se questo significa rompere alcuni schemi classici, perché il mondo è cambiato e tra un anno un anno e mezzo ci ritroveremo in un’altra realtà. Abbracci la via del cambiamento epocale”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha parlato di “un pecorso che inizia da lontano con i consiglieri del PD che escono dal gruppo. C’è una grande difficoltà di guida politica che interferisce anche con l’Amministrazione. Lignani chiede di coinvolgere il consiglio e mi sembra un’iniziativa intelligente cosi come credo che dentro il consiglio si possano trovare personalità adatte per il nuovo assessore, che in sei mesi non potrà dare un grande contributo. Troppe cose non funzionano dalle commissioni alle problematiche dell’Amministrazione: il sistema non risponde più neanche alla sua direzione, ci sono elementi di gestione impropri. Le si barcamena? E’ un fatto politico che risente anche della crisi politica della maggioranza. Le suggerirei di presentarsi con un relazione su cosa vuole fare in questi ultimi mesi”. Gaetano Zucchini, capogruppo di Democratici per Città di Castello, ha detto: “Siamo davanti ad una coalizione che ha governato sulla scorta del grande consenso e può essere che qualcosa non funziona ma dobbiamo lavorare per portare a termine con responsabilità, dignità ed impegno il nostro progetto politico iniziale. Se non riusciamo a portare a casa niente, avremmo fallito. Credo che abbiamo l’obbligo di continuare. Poi la maggioranza ha avuto una crisi deve riflettere. Ben vengano dibattiti, commissioni confronti con la maggioranza ma se non avremmo la forza di sostenere la maggioranza saremmo alla fine di un’esperienza politica. Ma io non credo”. Filippo Schiattelli, capogruppo dei Civici di Città di Castello: “Piuttosto che parlare delle prospettive di gruppi e persone, in questo momento è necessario porre attenzione alla città e ai nostri cittadini, chiachiere se ne possono fare tante ma sono i fatti quelli che contano, 4 anni e mezzo fa ci sono state promesseche non sono state mantenute, non piangiamo sul late versato ma pensiamo a quello che si può ancora fare nell’interesse dei nsotri cittadini in questo poco tempo”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha detto “Ammiro la dialettica politica ma per me acerbo di politica, come immagino per un cittadino comune, queste discussioni servono con tutti i problemi che abbiamo? Servono questi giochi alla città adesso e in previsione di un rimando delle elezioni? Di chi nell’interesse? Io tutta questa paura del commissario non ce l’ho. Se avete un progetto politico portatelo a termini”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha detto: “Ci sono delle difficoltà ma dobbiamo superlarle uniti. Nel 2016 questa maggioranza ha avuto il mandato al primo turno di governare questa città e lo rispetteremo. Le discussioni sono stati con le minoranze. C’è libertà di pensiero, siamo democratici ma in nessun modo abbiamo riscontrato che un consigliere di maggioranza abbia ostacolato la macchina amministrativa della città. Questa amministrazione non è in affanno, ci siamo seduti spesso intorno ad un tavolo in questi giorni per una programmazione che porti a termine il mandato elettorale specialmente in questo momento difficile”. Marco Gasperi, capogruppo del Gruppo Misto: “I vostri obbiettivi non sono i miei e neanche i mezzi. Socuramente io punto a molto altro. Avete sbagliato e state sbagliando, usate metodi superati. Se la barca sta affondando o no a me non interessa, io capitano è lei e l’ha governata come meglio credeva. Raccolgo le sue parole sui passaggi, non mi sento un traditore, la geografia politica del consiglio vedeva sette consiglieri nel Gruppo Misto che si è scomposto in tre gruppi. L’opposizione si è distinta per concretezza. Che Schiattelli e Bartolini siano usciti dal suo gruppo, ha del coraggioso. Obiettivamente lei è po’ duro nei comportamenti”.
Nella replica Lignani: “Non volevo uno strapuntino ma da consigliere, in un momento in cui s ono abbastanza certo che si voterà a settembre, Città di Castello sta vivendo un declino più preoccupante. Non amo i tecnici ma per nove mesi la proposta potrebbe essere azzerare la giunta. Ci vuole una scossa perché dopo le uscita la maggioranza non ha serrato le fila ma si è scomposta. Altrimenti il sindaco deve seguire la scellerata legge delle quota rosa, che non va scelta per forza ma perché è brava. Cos’ le donne a volte si fanno eleggono o sono strumento degli uomini per drogare il consenso. Dal 1 dicembre ogni atto delle Giunta potrebbe essere impugnato perché la Giunta è sbilanciata e reso nullo. Il sindaco è costretto a cercare con il lanternino una lista che è stata sbeffeggiata ed ora recuperata. Continuerà così? In questo momento a me interessa Città di Castello non i nostri equilibri. Non ho la vocazione alla sconfitta, in riferimento al repubblichini a cui guardo con simpatia per la scelta che fecero e che pagarono mentre altri fascisti occuparono spazi importanti nell’Italia repubblicana. Ho perso sempre ma le poche volte che ho vinto me la sono gustata”.
In chiusura il sindaco ha detto: “Apprezzo chi difende le idee e non sale sul carro del vincitore. Io non sono d’accordo con il declino di Città di Castello, che ha tenuto più di altre e le attvità hanno sempre lavorato. Basta andare a Sansepolcro o ad Umbertide, c’è un abisso con noi. I nostri innumerevoli rappresentanti delle sedi superiori, viceministri, consiglieri regionali, sono la proiezione plastica di grande floridezza politica della città. Ma ha prodotto vantaggi? Quando non sarò pià sindaco sarò libero di esprimere, Tutti i passaggi vanno consumati: Sassolini, so di avere nemici nella sinistra; la mia idea di sinistra è superare notabilita, grandi vecchi, residui di potere senza consenso e sto scontando queste scelte. Chi ha vissuto bene di politica negli anni Settanta ed Ottanta attraverso parlamento, sindacati, non ha la mia concezione. La mia scelta – non a caso ho stravinto le primarie – interpretava la volontà di cambiamento che c’era e ci sarà. Quella sinistra è minoritaria e rappresenta se stessa ma si sta ricomponendo ed è protagonista di parte delle confusioni che abbiamo visto e dichiara che sarà mia nemica. Io ne sono orgoglioso. E’ òa sinistra dei garantiti, io sono di quella dei no0n garantiti. Anche a costo di prendere l’uno per cento. Con alcuni di sinistra non potrò mai essere alleato, Dobbiamo consumare fino in fondo questa vicenda, che ha tratti di opportunismo, ipocrisia, non rispetto elettori e sepolcri imbiancati. C’è il problema morale della coerenza. Non è illecito cambiare schieramento ma è imbarazzante cambiare posizione rispetto a dove si è stato eletti con motivi pretestuosi. I progetti di legislatura si stanno realizzando tutti. Se accadesse altro ne prenderò atto. E’ interesse della città andare fino in fondo così si fa chiarezza. Baglioni: ha parlato della crisi del centrosinistra, ma, a parte Mancini e Marchetti per motivi istituzionali, è il decimo che entro nello scranno della Lega, un record mondiale. Perché accade? Alcuni consiglieri della Lega si sono dimessi per motivi politici. Allora il partito di Baglioni non dotrebbe governare. E’ un discorso di qualità della politica. Il consigliere deve rispondere a chi l’ha votato. Il Movimento Cinque Stelle è scomparso, la Lega aveva due consiglieri ce ne ha uno. Lignani ed io veniamo dalla scuola politica e sappiamo che ci sono delle regole che non sono scomparse. Se questa esperienza va avanti non fa danni: conti in ordine, progetti sociali, altri in ultimazione”. Anche se nelle ultime elezioni a Città di Castello ha perso non era il mio centrosinistra che ha sempre vinto e che non sarà al fianco dei notabii, dei grandi vecchi e dei garantiti”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 11 guariti e 9 nuovi positivi. Purtroppo dobbiamo registrare anche il decesso di un nostro concittadino”

“I dati di ieri che ci ha comunicato l’Usl Umbria 1 parlano di 11 guariti e di 9 nuovi positivi al Covid-19. Purtroppo si registra un decesso avvenuto all’ospedale di Città di castello dove era ricoverato da diversi giorni in terapia intensiva un tifernate di 71 anni. Una triste notizia che ci addolora profondamente come accaduto tutte le volte che da inizio pandemia ad oggi nostri concittadini c’hanno lasciati. Colgo occasione per formulare alla famiglia, a parenti ed amici il cordoglio e le più sentite condoglianze dell’amministrazione comunale”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, osservando come “ora più che mai occorre tenere sempre la guardia alta ed osservare tutte le disposizioni sanitarie e di stanziamento sociale in particolare in questo periodo che precede le festività natalizie”. Bacchetta ha quindi ribadito e sottolineato il contenuto di due comunicazioni dell’Usl Umbria 1 che riguardano “l’attivazione delle prenotazioni automatiche attraverso i medici di famiglia, per fare in modo che i tamponi possano essere eseguiti nei tempi più brevi possibili nei casi in cui le persone ne abbiano necessità, e l’operatività già da gennaio, anche in Umbria, delle vaccinazioni contro il Covid, inizialmente agli operatori sanitari e agli anziani delle Rsa, tra cui Muzi Betti, poi tutti gli altri, con la prospettiva che entro l’estate coloro i quali avranno voluto, potuto, dovuto fare il vaccino lo avranno avuto”. In questo contesto, il sindaco ha sottolineato “l’importanza del ruolo dei medici di famiglia, come elemento di collegamento tra l’Usl Umbria 1 e i cittadini”, cogliendo l’occasione per chiarire: “a volte ci possono essere disservizi e ritardi, ma tutto questo è dovuto alle difficoltà oggettive nelle quali si trovano in una simile situazione di emergenza gli operatori sanitari, che stanno facendo tutti del loro meglio e che voglio ringraziare perché stanno compiendo il loro dovere con grande senso di abnegazione, con un uno sforzo veramente immenso”.

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Politica a Città di Castello: Castello cambia “no a derive populiste. Disponibili a costruire un progetto nuovo per il bene della città. Bacchetta fa parte del passato, per il futuro serve ben altro”

“CASTELLO CAMBIA, movimento politico nato a sostegno della candidatura di Roberto Colombo nel 2016, è l’incontro di esperienze politiche diverse, ambientali, sociali e di sinistra sia laica che cattolica, e di esperienze di volontariato cittadino.

Il lavoro dei nostri consiglieri comunali in questi anni si è caratterizzato per una forte opposizione alle politiche della attuale maggioranza, ma mai per scelte ideologiche precostituite, sempre nel merito dei problemi e con proposte alternative.

In questi ultimi mesi il panorama politico nazionale è molto cambiato.

In particolare l’UMBRIA ha visto il tracollo del governo regionale e di molti Comuni che sono stati conquistati dalla destra più retriva. Prova ne siano le scelte fatte in questo scorcio di legislatura regionale: dall’abolizione del registro tumori ai tentativi di privatizzare parti della sanità, alle recenti modifiche alla legge sullo sport che cancellano diritti già acquisiti.

CITTA’ DI CASTELLO non merita un governo fascio-leghista ma neppure un sistema di governo identico a quello del passato, che ha condannato la città ad un decadimento evidente, frutto di logiche padronali e spartitorie, che non avendo alcun respiro ideale hanno soddisfatto gli appetiti di gruppi particolari, senza puntare al bene comune.

Interi comparti produttivi stanno scomparendo nel disinteresse della politica locale, il tessuto sociale e produttivo è stato lasciato solo nell’affrontare una crisi epocale che sembra non trovare risposte né proposte. In una sorta di involuzione progressiva, l’interesse all’ambiente ha lasciato il posto a cementificazioni e pratiche agricole obsolete, il centro storico della città è stato privato delle proprie funzioni, il mondo dell’associazionismo e della cultura è stato relegato a ruolo subalterno e ancillare.

Ad essere stata colpita è l’anima dinamica e intraprendente che per decenni ha contraddistinto l’identità cittadina: l’incapacità di immaginare un futuro sostenibile e d’avanguardia per l’intero territorio ha relegato la nostra città a subire le politiche regionali senza essere in grado di avanzare proposte. 

Le eterne incompiute (ex Ospedale, Piazza Garibaldi alias Burri, Piastra logistica, ferrovia, collegamenti e infrastrutture…) rimangono tali, imprigionate da mancanza di progettualità e interessi più o meno coerenti. L’isolamento infrastrutturale si è fatto sempre più penalizzante, senza che la città nelle sue espressioni istituzionali sia stata in grado di avanzare proposte, istanze, soluzioni.

È giunto il momento di voltare pagina e rintracciare le ragioni di una visione che ci liberi dalle pastoie della bassa politica: potremmo tranquillamente ricercare e addebitare responsabilità (che sono evidenti) ma preferiamo guardare avanti e, nel segnare una discontinuità con il passato, impegnarci nella costruzione di un futuro che ha bisogno di tutti coloro che intendono cambiare logica e sistema. 

La destra a trazione leghista non sembra animata da un’autentica volontà di cambiamento, ma appare a pieno titolo inserita nelle dinamiche di condivisione più pericolose. Se la situazione è quella che descriviamo, la responsabilità è anche di chi negli anni ha rinunciato a un’opposizione seria per ricercare accomodamenti e opportunisticheconvergenze.

La nostra città, come la nostra Regione, è di fronte a scenari anche emergenziali che impongono che tutti i programmi di governo, sia nazionali che locali, siano funzionali ai cambiamenti indicati dalle linee di sviluppo del Recovery Fund: transizione ecologica, green economy, mobilità sostenibile, sanità e ricerca, politiche di genere. 

Su questi temi intendiamo continuare a fare proposte serie, come fatto in questi anni, sfuggendo alle vecchie liturgie della politica.

Per questo vogliamo unire in un progetto lungimirante, unitario e alternativo le realtà civiche, le forze sociali e a quelle politiche che si riconoscono nella volontà di cambiare rotta perseguendo i principi della democrazia partecipativa e della trasparenza, i diritti del lavoro e la lotta alle povertà, l’inclusione e i diritti sociali e civili, la valorizzazione ambientale e delle risorse giovanili.

Intendiamo lavorare con chi ha la volontà di sintonizzarsi con le istanze di cambiamento e di discontinuità che sempre più forti si alzano: le forze libere, sane e competenti della nostra città a dare il proprio contributo di idee e valori.

Continueremo ad essere radicali nella volontà di cambiamento, pragmatici nella ricerca di soluzioni condivise, trasversali nella società.

Se l’intenzione è quella di dare un’opportunità di autentico cambiamento alla nostra città, questo è il momento di agire”.

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Sanepolcro: il recupero del tracciato dell’ex Ferrovia approda in consiglio comunale

Nuova convocazione del consiglio comunale a Sansepolcro. Il parlamentino si riunirà venerdì prossimo 18 dicembre alle 18, sempre in modalità “videoconferenza”.

Ecco i punti all’ordine del giorno:

1. Approvazione del verbale della seduta precedente (30 novembre 2020) 

2. Comunicazioni del presidente del consiglio

3. Comunicazioni del sindaco 

4. Recupero del tracciato dell’ex ferrovia Arezzo – Sansepolcro come “ciclovia” nei Comuni di Monterchi, Anghiari e Sansepolcro – Approvazione dello schema di convenzione da stipulare con la Regione Toscana  

5. Approvazione di modifiche alla disciplina degli interventi sul patrimonio edilizio esistente di matrice storica, ai sensi dell’art. 50, comma 12, delle N.T.A. del R.U., relativa all’Elaborato 06H – Ambito n.4 – Scheda 53Vi 05 “Villa Pacchi Sgoluppi” (edificio n. 2) 

6. Variante semplificata al R.U. n. 13 per modeste modifiche alla vigente disciplina del territorio urbanizzato – Controdeduzioni alle osservazioni e approvazione definitiva ai sensi dell’art. 32, comma 3, della L.R.T. 65/2014.

I cittadini potranno seguire il dibattito tramite lo streaming nel sito del Comune.

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Il Lions Club Città di Castello Host dona tute protettive e beni di prima necessità all’Ospedale

La Pandemia non ferma la solidarietà del Lions Club Città di Castello Host.
La situazione di emergenza sanitaria nella quale ci troviamo ha modificato lo stile di vita di ogni cittadino ed ha generato una nuova coscienza sulla parola precarietà. Nonostante ciò il Lions Club Città di Castello Host, guidato dal Presidente Marcello Fortuna, ha continuato la propria attività nel territorio con aiuti sempre più mirati e concreti mettendo in atto significativi interventi.
Al reparto di Radiologia dell’Ospedale di Città di Castello sono state donate 100 tute protettive, mentre tutti i malati di Covid19, ricoverati (nel reparto ad essi dedicato) presso l’Ospedale Tifernate, sono stati riforniti di beni di prima necessità che i pazienti stessi non sono in grado di reperire a causa della lontananza dalle proprie famiglie. Il Direttore Sanitario, Dott. Silvio Pasqui, il Responsabile del reparto di Radiologia, Dott. Riccardo Ricci, il Dirigente medico, dott.ssa Gioia Calagreti e la Coordinatrice Medicina Covid, dott.ssa Giuliana Bagiacchi, hanno ringraziato il Lions Club Città di Castello Host sottolineando la fattiva presenza da sempre dimostrata dall’associazione con interventi concreti e solidali.
Il 10 dicembre, anche in onore alla giornata mondiale dei diritti umani, Lions Club Città di Castello Host ha rivolto una particolare attenzione agli anziani, ospitati presso l’ASP Muzi Betti ed ai sanitari che operano nella struttura. Alla presenza del Coordinatore Sanitario, Dott. Ascanio Graziotti, sono stati donati all’Asp Muzi Betti, 3000 guanti in nitrile, tute e visiere protettive. Il Presidente del Lions Club Città di Castello Host, Marcello Fortuna, ha sottolineato come significativo deve essere l’impegno ed il rispetto nei confronti degli anziani, patrimonio vivente di tutti noi, custodi della nostra storia, testimoni del nostro recente passato e parte integrante del nostro presente.
Il Lions Club Città di Castello Host, da sempre presente nell’ambito del tessuto cittadino, cerca di far fronte, con forte senso di responsabilità, anche alle nuove esigenze strettamente conseguenti al Covi19 e di essere un punto di riferimento per i cittadini e per le istituzioni del territorio.

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Covid-19 nel Comune di Umbertide: Carizia “oggi 6 guariti e un nuovo caso di positività”

“L’aggiornamento di oggi vede sei umbertidesi guariti dal Covid-19 e un caso di positività. Ha avuto luogo anche una dimissione ospedaliera. Attualmente i nostri concittadini positivi sono 77, di cui 74 si trovano in isolamento domiciliare e tre sono in strutture sanitarie”: a comunicarlo è il sindaco Luca Carizia.

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Auguri di buone feste dal Rione Prato – Albero di Natale all’ingresso di Via San Florido con le luci e luminarie

Auguri di Natale dal Rione Prato: albero, luci, luminarie accese nello storico quartiere cittadino. Nel pomeriggio il sindaco, Luciano Bacchetta, assieme al Presidente della Società Rionale, Domenico Duchi, all’amministratore unico di So.ge.pu Cristian Goracci ed alcuni consiglieri ha formalmente inaugurato le suggestive istallazioni luminose accanto al maestoso abete, circa 8 metri di altezza, collocato all’ingresso di Via San Florido, un vero e proprio biglietto da visita a cielo aperto che accoglie tutti coloro che transitano da quelle parti. “E’ stata completata in tutto il centro storico l’istallazione delle luci di Natale non solo nel Rione Prato, ma anche San Giacomo in Via XI Settembre, dove la società rionale va ringraziata per il gesto assolutamente non dovuto di dare il proprio contributo alle spese che quest’anno l’amministrazione sostiene da sola vista anche la situazione degli operatori commerciali del cuore della città, e via San Florido, nel quartiere Prato dove la società rionale ha realizzato anche un albero di Natale e dove l’intervento dell’ente pubblico ha portato alla sistemazione della stessa via San Florido, piazza del Garigliano, al completamento dei lavori della Ex Fat e all’asfaltatura delle strade adiacenti la Pinacoteca comunale”. “Questi lavori – ha osservato Bacchetta – hanno reso il quartiere Prato ancora più appetibile e gradevole e penso ce ne venga dato atto da chi non è in malafede: i cittadini hanno occhi per vedere e intelligenza per capire”. “Le società rionali tutte quelle del centro e quelle della città, unitamente alle Pro-Loco e alle associazioni cittadini sono il vero e cuore pulsante della città: un esempio da sempre di collaborazione con le istituzioni e amore per le tradizioni, la storia, arte e cultura di Città di Castello. Grazie”, ha precisato il sindaco, Luciano Bacchetta, ricordando e ringraziando per quello che ha fatto fino ad oralo storico presidente Giulio Cesare Cesarotti, colonna portante della società rionale ancora oggi sostenitore di tanti progetti del rione. Il Presidente della Società Rionale Prato, Domenico Duchi nel sottolineare “la sinergia e collaborazione storica con il comune su tante iniziative e progetti di valorizzazione del rione e della città” ha definito queste giornate che precedono il Natale e le festività “momenti importanti in cui tutta la comunità si stringe con solidarietà e speranza e guarda al futuro”. “Questo albero, le luci, il clima che si respira di voglia comunque di fare festa ed onorare le tradizioni nel rispetto delle regole sono elementi e valori che con orgoglio tutti noi vogliamo trasmettere ai nostri cittadini e residenti del rione ringraziando ancora una volta tutti coloro che negli ospedali e strutture sanitarie lottano ogni giorno contro la pandemia ed un pensiero e sostegno a tutti i malati e le loro famiglie. Grazie”.
CDCNOT/20/12/12/COMINLINEA/537/GGAL

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Trasporto pubblico scolastico/ Anci Umbria è a fianco delle imprese, ma servono le dovute risorse dal nazionale

“C’è massima disponibilità verso le imprese del trasporto scolastico dell’Umbria, come pure la volontà a riconoscere le loro legittime richieste, ma servono risorse che devono essere girate dal Governo centrale”: è quanto affermato dal presidente di Anci Umbria f.f., Michele Toniaccini e dagli altri componenti dell’Ufficio di presidenza, durante il vertice in videoconferenza di venerdì mattina. Erano presenti, oltre al presidente Toniaccini, anche il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, il sindaco di Montecchio, Federico Gori, il sindaco di Spello, Moreno Landrini, l’assessore del Comune di Città di Castello Rossella Cestini e gli assessori al Comune di Terni Cinzia Fabrizi e Andrea Giuli.

L’Ufficio di presidenza ha evidenziato “le difficoltà oggettive dei Comuni a rispondere direttamente alle imprese del trasporto scolastico, in quanto i Comuni non hanno né il supporto legislativo, né quello della Corte dei Conti, né tantomeno quello finanziario”.

Anci Umbria – è stato detto in modo corale – “non lascerà sole le imprese del settore, ma si farà portavoce, in seno al Governo, delle loro giuste richieste e farà pressione sull’esecutivo affinchè vengano liberati i 20 milioni previsti nel dl rilancio. Su questa partita si attiverà anche con Anci nazionale”.

I componenti dell’Ufficio di presidenza hanno concordato, infine, sulla necessità di “coinvolgere la Regione dell’Umbria, per creare un fronte comune verso il Governo e per verificare la possibilità di reperire eventuali risorse”.

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Chiusura nei week end dei negozi all’interno di mercati e centri commerciali. Confronto tra Prefetto e comandante della municipale. Confermata la chiusura

Su intervento del SINDACO del Comune di Città di Castello, nella mattinata odierna è avvenuto un opportuno colloquio tra il Comandante della Polizia Municipale ed il Sig. PREFETTO della Provincia di Perugia in merito all’interpretazione delle norme contenute all’art. 1, lettera ff), dell’ultimo D.P.C.M. del 03/12/2020, in seguito recepite nell’Ordinanza della Presidente della Giunta Regionale n. 77 del 04/12/2020, sul tema della chiusura nelle giornate festive e prefestive degli “esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili”, all’esito del quale è emersa l’indicazione della Massima Autorità Provinciale secondo la quale, in base alle disposizioni attualmente vigenti, in tali giornate ai fini del contenimento dei rischi sanitari dovuti alla diffusione del virus COVID-19 debbono restare chiusi solo i complessi commerciali cosiddetti “unitari”, ovvero i centri commerciali o le strutture ai medesimi per caratteristiche equiparabili, non essendo quindi ricompresi nella previsione normativa gli esercizi di vicinato, media e grande struttura di vendita in qualsiasi area territoriale insediati. Inoltre, i punti vendita di generi alimentari, già autorizzati all’apertura anche nei giorni festivi e prefestivi, potranno liberamente vendere anche prodotti non alimentari senza provvedere a delimitare, come in precedenza previsto, le aree di vendita di merce non alimentare presenti all’interno delle proprie strutture. Si trasmette la presente nota all’Ufficio Stampa per la massima diffusione del comunicato a tutta la popolazione interessata.
Città di Castello, lì 12/12/2020
IL COMANDANTE/DIRIGENTE P.M.
Joselito Orlando

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Sansepolcro: biblioteca, ok consultazione in presenza, ma prenotando

La biblioteca comunale di Sansepolcro, in base alle nuove disposizioni governative, oltre a continuare ad offrire tutti i servizi già pubblicizzati, è aperta al pubblico anche per la consultazione in presenza (escluso quotidiani), previa prenotazione al numero 0575 732219 o scrivendo alla mail biblioteca@comune.sansepolcro.ar.it. Si ricorda anche che, in occasione delle festività natalizie, resterà chiusa il pomeriggio del 24 e del 31 dicembre.

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