La Sinistra per Castello “Bartolini e Procelli, non ci hanno mai rappresentato. Uniamo la sinistra e pensiamo al futuro”
Vogliamo dirlo con chiarezza: quanto sta succedendo contemporaneamente alla fine del secondo mandato del sindaco Bacchetta è surreale. Lo è innanzitutto perché avviene in una crisi sanitaria che ben altri sforzi dovrebbe richiedere a chi ha responsabilità amministrative, in secondo luogo perché ci pare che le defezioni susseguitesi negli ultimi mesi, quasi a scadenza fissa, non siano state accompagnate da solide motivazioni politiche.
Le cause addotte sono pressoché sempre le stesse e, per la verità, molto generiche, di sicuro insufficienti per cambiare un posizionamento consiliare frutto del voto popolare: si va dal forte decisionismo del sindaco, descritto come un uomo solo al comando, fino al mancato coinvolgimento della maggioranza sulle scelte di governo. Bene, allora ricordiamo a tutti che “La Sinistra per Castello”, che ha contribuito cinque anni or sono sia programmaticamente che elettoralmente alla vittoria al primo turno della coalizione per la seconda volta consecutiva, da subito, non quattro anni e mezzo dopo, non si è vista rappresentare né in giunta (non avendo condiviso la nomina dell’assessore avvenuta in maniera del tutto autonoma da parte del sindaco), né in consiglio comunale (vista la scelta del consigliere comunale eletto di collocarsi diversamente dalla lista in cui è stato eletto cambiando addirittura il nome del gruppo nemmeno tre mesi dopo l’elezione). Nessuno ha detto niente, peggio, sulle nostre richieste è calato semplicemente un silenzio assordante.
Ciononostante, siamo rimasti sulla politica con le nostre proposte e nell’esclusivo interesse della Città. Se non altro con le recenti prese di posizione del consigliere Procelli si è reso manifesto chi ha indicato a Bacchetta l’assessora Bartolini. Un “capolavoro”, i cui nodi “politici” non potevano che venire al pettine. Una responsabilità ce la sentiamo però: quella di non essere stati in grado di evitare questa pessima figura alla sinistra e a tutto il lavoro unitario che ci ha visti impegnati negli ultimi dieci anni.
Per questo lanciamo un appello a tutte le forze sociali e politiche della sinistra tifernate per consolidare insieme una prospettiva politica e programmatica unitaria, la sinistra che vogliamo, capace di incidere davvero rispetto ai prossimi appuntamenti e anche, perché no, di evitare che personaggi non all’altezza e dell’ultimo minuto ridicolizzino la politica e la sinistra stessa.
Noi ci siamo, per costruire un programma nuovo che porti Città di Castello nel 2030 con la consapevolezza del suo ruolo in Umbria in Italia in Europa nel Mondo, con la sua storia, i suoi valori e la capacità di stare nel presente guardando ad un futuro per tutti sostenibile, nessuno escluso .
Gli abbonamenti al teatro comunale degli Illuminati saranno validi anche per gli spettacoli rinviati al 2021
I tifernati potranno usufruire dei propri abbonamenti anche per gli spettacoli che verranno portati in scena nel 2021 al Teatro comunale degli Illuminati. E’ la buona notizia che circa 200 cittadini riceveranno a casa nei prossimi giorni direttamente dall’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli, attraverso una lettera con la quale sarà resa nota la decisione dell’amministrazione comunale di estendere anche al prossimo anno il diritto già acquisito per gli appuntamenti del 2020 rinviati a causa dell’emergenza da Covid-19. “A tutti i nostri fedeli abbonati, che devono ancora usufruire del voucher per gli spettacoli già pagati, chiedo pazienza, perché daremo a tutti la possibilità di utilizzare tali ticket”, scrive Tofanelli nella missiva. “Ci rivolgeremo a tutti – spiega l’assessore – per dare un segnale di attenzione e vicinanza a chi ama il teatro ed è affezionato alla nostra programmazione, ma anche per trasmettere la fiducia che abbiamo in una ripresa degli spettacoli che attendiamo con grande trepidazione”. Nella lettera l’assessore riepiloga le cancellazioni di eventi programmati imposte dalle restrizioni previste dai Dpcm del Governo, che hanno reso vane le misure messe in atto per garantire lo svolgimento degli spettacoli nel rispetto della sicurezza degli artisti, del pubblico e degli addetti: gli appuntamenti del cartellone della stagione di prosa e danza e anche la mini rassegna di due spettacoli prevista a novembre e dicembre in collaborazione con la Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria di Perugia; l’evento straordinario rivolto ai bambini con quattro spettacoli tra novembre e dicembre in collaborazione con l’Associazione Politheater di Città di Castello per festeggiare il decennale della stagione di burattini “Teste di legno”; le rappresentazioni della rassegna “Teatro a Km. Zero”. “L’impegno è di riproporre tutte queste iniziative non appena sarà di nuovo possibile ripartire, nel rispetto delle prescrizioni a tutela della salute pubblica, perché la cultura, il teatro possono dare un segnale di speranza per un ritorno alla normalità nella nostra città”, dichiara Tofanelli. “Da meno di un anno ho assunto la responsabilità del settore Cultura del Comune e mi sono avvicinato a questa realtà con umiltà, scoprendo con grande ammirazione una ricca programmazione di attività e percependo il legame profondo che unisce il nostro teatro ai suoi numerosi e fedeli abbonati, la proficua collaborazione che va avanti da anni con le compagnie e le associazioni culturali locali”, sottolinea l’assessore nella lettera, ammettendo “la tristezza di vedere il nostro Teatro degli Illuminati, recentemente rinnovato, che non può essere utilizzato”. L’emergenza da Covid-2019, infatti, ha anche impedito alla maggior parte del pubblico di apprezzare gli investimenti effettuati dal gestore Sogepu nell’arco dell’ultimo anno: l’acquisto di 120 poltrone per la platea, dove è stata montata una nuova pavimentazione in legno; la manutenzione del sistema di riscaldamento, con l’efficientamento energetico generale e l’informatizzazione dell’apparato; la riattivazione dell’impianto termico sotto il pavimento della platea e il rifacimento di quello del palcoscenico; la sistemazione del tetto e l’installazione di due nuove americane motorizzate per le luci del palco.
Un 2020 pieno di iniziative per l’Associazione A.MA.RE, nonostante covid e lockdown
Siamo giunti ormai alla fine dell’anno 2020, senza poter fare nemmeno la nostra consueta cena conviviale, nella quale rendevamo conto dell’attività dell’Associazione A.MA.RE. O.D.V. svolta durante l’anno. Purtroppo, dopo l’Assemblea del 23 febbraio (quella del bilancio) tutti gli appuntamenti e i lavori programmati, e a venire, sono saltati a causa del COVID-19. Pur tuttavia, notevole è stata comunque, nel periodo del lockdown, l’attività svolta “da casa” che vogliamo riepilogare in questa sede, evidenziando le iniziative più significative, evitando quindi di segnalare le tante altre attività svolte, molte delle quali di carattere amministrativo:
- abbiamo effettuato donazioni nel periodo del “CORONAVIRUS” al Reparto di Nefrologia & Dialisi di DIP per € 4.000;
- abbiamo effettuato ulteriori donazioni di DIP per € 3.000 al Reparto di Nefrologia & Dialisi e ai MMG;
- abbiamo aperto una campagna di donazioni verso la nostra Associazione durante il periodo di “CORONAVIRUS”, campagna che ha portato nelle nostre casse oltre € 2.500;
- abbiamo portato a termine la donazione al Reparto di un letto bilancia+sponde e di una poltrona bilancia, che sono state regolarmente fornite, montate, pagate e prese in carico dall’USL1 (vedi foto sotto a sinistra);
Nella foto il Dott. Leveque Alessandro Responsabile
del Reparto di Nefrologia e Dialisi insieme
al Presidente A.MA.RE Dott. Carlo Paladino
Nella foto le bottiglie d’olio pronte
la consegna “con auguri natalizi”
ai pazienti del reparto
- abbiamo ordinato quale regalo natalizio per i pazienti del Reparto una confezione da due bottiglie di “olio” di quelli buoni (vedi foto sopra a destra)!
Come vedete l’ASSOCIAZIONE, pur bloccata fisicamente, non e’ rimasta immobile!
Belle notizie al tempo del COVID. Proseguono le iniziative di solidarietà nei confronti della Asp Muzi Betti di Città di Castello
Il Lions Club Città di Castello Host, nella persona del suo presidente Marcello Fortuna, alla presenza del consigliere Mauro Minciotti e del Coordinatore Sanitario Ascanio Graziotti, ha donato guanti, tute protettive e visiere per aiutare e supportare gli operatori in questo difficile compito verso gli anziani. “Essi – ha precisato la Presidente dell’Asp, Andreina Ciubini –
rappresentano il nostro patrimonio vivente e dobbiamo tutti custodirlo e curarlo con amore.” La Presidente Andreina Ciubini, tutto il consiglio della Muzi Betti e il direttore sanitario Antonio Moni ringraziano sentitamente per la costante e concreta presenza alle necessità della struttura, segno questo di una ormai consolidata collaborazione tra Lions Club Città di Castello Host e l’A.S.PMuzi Betti.
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 18 guariti e 4 nuovi positivi. 180 persone in isolamento precauzionale, sono meno di 150 i contagiati in città”
“L’Usl Umbria 1 ci ha comunicato che nella giornata di ieri a Città di Castello ci sono stati 18 guariti e quattro nuovi positivi, un bel dato perché il numero dei positivi è molto basso ed è invece molto alto quello delle persone guarite”. E’ così che il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato stamattina la situazione dell’emergenza da Covid-19, offrendo una panoramica dell’andamento della pandemia: “abbiamo attualmente 180 persone in isolamento cautelare, avendo avuto contatti con soggetti positivi, mentre si attesta sotto le 150 unità il numero complessivo dei contagiati e in ospedale sono ricoverati sette tifernati, di cui uno in terapia intensiva Covid”. “I numeri sono confortanti, ci sono segnali importanti”, ha rimarcato il primo cittadino, che ha osservato: “si parla di terza ondata alle porte, ma per adesso credo che dobbiamo preoccuparci di questa seconda ondata, che non è finita e che andrà messa sotto osservazione quando, ormai sembra certo, ci sarà la riapertura delle scuole superiori dopo l’Epifania”. “Il rientro a scuola dei ragazzi sarà una cartina tornasole importante della circolazione del Covid”, ha spiegato Bacchetta, che ha invitato tutti a “continuare a stare molto attenti, a lavorare molto sulla prevenzione, perché le norme sono importanti, ma quello che conta più di tutto è la coscienza personale, la capacità delle persone di adottare le misure precauzionali”. “La repressione è necessaria quando le persone non rispettano le regole, ma quello che conta veramente è il senso civico dei cittadini e da questo punto di vista i tifernati si sono sempre comportati molto bene e ne sono molto soddisfatto”, ha puntualizzato il sindaco, aggiungendo: “certo, le attività commerciali ed economiche soffrono le misure di prevenzione e precauzione, tuttavia dobbiamo stringere i denti, cercando di svolgere al meglio il nostro dovere e pensando che questa fase finirà”. Bacchetta ha quindi riferito di due comunicazioni dell’Usl Umbria 1 che riguardano “l’attivazione delle prenotazioni automatiche attraverso i medici di famiglia, per fare in modo che i tamponi possano essere eseguiti nei tempi più brevi possibili nei casi in cui le persone ne abbiano necessità, e l’operatività già da gennaio, anche in Umbria, delle vaccinazioni contro il Covid, inizialmente agli operatori sanitari e agli anziani delle Rsa, tra cui Muzi Betti, poi tutti gli altri, con la prospettiva che entro l’estate coloro i quali avranno voluto, potuto, dovuto fare il vaccino lo avranno avuto”. In questo contesto, il sindaco ha sottolineato “l’importanza del ruolo dei medici di famiglia, come elemento di collegamento tra l’Usl Umbria 1 e i cittadini”, cogliendo l’occasione per chiarire: “a volte ci possono essere disservizi e ritardi, ma tutto questo è dovuto alle difficoltà oggettive nelle quali si trovano in una simile situazione di emergenza gli operatori sanitari, che stanno facendo tutti del loro meglio e che voglio ringraziare perché stanno compiendo il loro dovere con grande senso di abnegazione, con un uno sforzo veramente immenso”.
Per amore della musica: l’inno alla solidarietà alleluia! un sorriso in più per Natale quello di Silvana
COMUNICATO STAMPA
Un brano cantato, suonato e… raccontato da artisti veri e dal grande cuore, non può far altro che portare avanti il messaggio di Silvana attraverso il libro “Il tuo sorriso ribelle”.
Rafforzare il senso di unione in questo momento difficile, la nostra italianità, l’umanità, il calore, l’affetto, la solidarietà, l’amore appunto, che servono per uscirne migliori e più forti. La musica è universale, non conosce limiti, né confini, né barriere, né distinzioni di nessun genere, non ha censure. Liberiamola per essere liberi e liberarci dal male che ci opprime: la pandemia ma non solo, tutte le altre malattie. Dobbiamo dare una spallata forte e decisa anche al cancro. Così si riesce a parlare un linguaggio unico, in grado di veicolare un messaggio solidale, universale di unità, senso di unione e partecipazione. Solidarietà digitale, che è solidarietà umana, di quell’umanità che tira fuori il meglio da ognuno nel periodo peggiore. Questa è anche la forza della musica.
E’ importante cercare di sollevare gli animi. Bisogna anche tenere conto e mostrare i lati negativi, come le conseguenze della malattia: dobbiamo essere più oggettivi.
Ripartire dal sorriso di Silvana, dal suo messaggio, da quella che è stata la sua straordinaria voglia di vivere. Silvana non ha perso, riesce ancora a inoltrare agli altri quella che è stata la sua forza. Da chi sta in prima linea fino a tutte quelle persone che affiancano, giorno per giorno, chi lotta.
E la musica, in questo momento storico, può essere determinante per il messaggio di Silvana, grazie alla generosità di straordinari interpreti che da mesi, ormai, affiancano le iniziative per la raccolta fondi da consegnare alla Fondazione Ieo-Ccm di Milano.
Grazie a Laureta Hodaj, Arianna Malatesti, Stella Peruzzi, Moira Lena Tassi, Annalisa Baldi, Fabio Battistelli e Andrea Sari, splendidi protagonisti di una canzone destinata a fare la storia, non solo della solidarietà.
Comunicazione non ostile, Sansepolcro tiene alta la bandiera. La giunta ha aderito al manifesto per le regole da rispettare in Rete. Due iniziative in programma
La giunta di Sansepolcro ha approvato ieri all’unanimità l’adesione del Comune al “Manifesto della comunicazione non ostile”. Si tratta di una Carta che elenca i dieci princìpi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. E’ quindi un impegno di responsabilità condivisa e intende favorire comportamenti rispettosi e civili.
L’iniziativa è partita dall’assessore Catia Del Furia, anche presidente della Commissione Pari Opportunità, che da tempo lavora sul fronte del corretto uso delle parole e dell’educazione al linguaggio nel segno del rispetto dell’altro. L’adesione alle “Parole O Stili” è quindi la conclusione di un percorso che in questi 5 anni di legislatura ha portato a numerose iniziative e all’impegno costante su tematiche di genere, ma non solo. “Penso per esempio al bullismo, alla violenza, a tutte le situazioni che la Rete purtroppo facilita, perché le persone dietro ad uno schermo si sentono più forti e possono fare molto male con le parole – spiega l’assessore Del Furia – Ringrazio CasermArcheologica che ha organizzato due eventi nei prossimi giorni, uno per le scuole e uno per la cittadinanza, con il contributo nostro e della Regione Toscana e nell’ambito della rete RE.A.DY”.
I due incontri saranno condotti da Barbara Laura Alaimo, pedagogista. Il primo è in programma giovedì 17 dicembre per gli studenti del Liceo “Città di Piero”. Il secondo, in modalità online, sarà sabato 19 dicembre dalle 11,15 alle 13 (aperto a tutti). E’ possibile iscriversi mandando una mail a casermarcheologica@gmail.com.
Il progetto coinvolge 120 studenti del Liceo “Città di Piero”, oltre ad insegnanti e a tutti coloro che sono sensibili al contrasto di ogni forma di linguaggio d’odio.
Si ricordano i 10 punti del Manifesto:
Virtuale è reale – Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona Si è ciò che si comunica – Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano
Le parole danno forma al pensiero – Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quello che penso
Prima di parlare bisogna ascoltare – Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura
Le parole sono un ponte – Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri
Le parole hanno conseguenze – So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi
Condividere è una mia responsabilità – Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati e compresi
Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare – Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
Gli insulti non sono argomenti – Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
Anche il silenzio comunica – Quando la scelta migliore è tacere, taccio
Azione Toscana, Gentili: “la Toscana rimane in zona arancione: il governatore Giani ci spieghi i motivi di questa decisione. Sono state create false aspettative e questo è l’ennesimo colpo al cuore per l’economia Toscana”.
“Il ministro Roberto Speranza, in base ai (famosi) 21 parametri, ha decretato nella tarda serata di ieri che la Toscana rimarrà ancora, almeno per tutta la prossima settimana, zona ARANCIONE.
“Su questo il presidente Eugenio Giani ha commesso un grave errore: CREARE FALSE ASPETTATIVE! Ora sarebbe utile sapere su quale criterio/parametro è “cascato l’asino” per poter valutare se ci sono delle responsabilità”, – chiede Michele Gentili – comitato direttivo regionale di Azione Toscana.
Questo è un danno enorme per il tessuto economico, soprattutto dei Bar, Ristoranti, Palestre, ma anche di tante altre categorie che vedono sempre di più allontanarsi la possibilità di un piccolo recupero prima della fine dell’anno, in un periodo, quello delle feste Natalizie, che è sempre stato molto importante.
“La campagna elettorale è terminata da un pezzo” – conclude GENTILI – “e sarebbe ora di far vedere ai cittadini toscani, con i fatti e non con le chiacchiere, che il governo regionale ha fatto tutto il possibile per il bene dei propri cittadini e delle imprese del territorio; e in questo caso non sembra proprio che sia così; purtroppo!”
Associazione cultura della Pace: Magnani “il calendario 2021, 12 scatti dedicati alle arti e ai mestieri del nostro borgo”
“Un calendario che serve per ricordare le radici da cui proveniamo, il senso di appartenenza ai luoghi a noi cari, 12 scatti di personaggi del nostro borgo, alle sue arti e ai suoi mestieri e per celebrare quello, che si spera, sia l’anno della ripartenza. Il prossimo anno festeggeremo trent’anni di attività, abbiamo avuto l’onore di conoscere tante persone, che hanno fatto del volontariato, una missione di vita. A loro va il nostro grazie, per quello che ci hanno dato e che continuano a darci con il loro impegno”
Calcio serie D: verso Tiferno – Sangiovannese, nelle parole di mister Onofri, di capitan Briganti e di Catacchini
Domenica 13 dicembre sarà la volta di Tiferno – Sangiovannese; prima domenica in cui dovranno essere osserva le nuove disposizioni prevedono tamponi entro le 48 ore precedenti la gara, al fine di valutare l’eventuale presenza di positivi (consentiti entro il limite massimo di 4, oltre il quale scatterà in automatico la decisione di rinvio della gara)
Si torna al Bernicchi dopo l’ultima prestazione positiva dei biancorossi, grazie alla quale ci si è aggiudicati i primi tre punti entro le mura amiche.
Spalti ancora vuoti; infatti, le disposizioni ministeriali non consentono per il momento l’ingresso del pubblico.
Sarà, però, trasmessa diretta streaming a partire dalle ore 14.30 (fischio d’inizio); sarà possibile collegarsi direttamente dalla pagina Facebook ufficiale Tiferno 1919.
Mister Nofri Onofri “Come tutte le settimane ci siamo allenati con grande dedizione ed impegno. La seconda casalinga dopo una settimana di stop. Dobbiamo sfruttare il fattore campo, squadra giovane; stare attenti alla loro energia fisica, alcuni giocatori esperti.
Vogliamo portare punti per la classifica. L’avversario è di tutto rispetto, dobbiamo interpretare bene la gara. Campionato equilibrato, non ci sono squadre chge hanno preso il via. Questo è un bene, tutti sono in gioco. Gli obiettivi rimangono aperti per tutti.
Ci saranno mesi come febbraio in cui giocheremo sei partite, incontri ravvicinati e abbiamo necessità di una condizione fisica costante per tutta la settimana. Il lavoro quotidiano fatto con la stessa determinazione porteranno i loro frutti”
Capitan Briganti “Non conosco la squadra attuale. Mi hanno parlato di una squadra giovane con le prerogative del caso. Dovremo essere bravi noi a farci valere e dimostrare la nostra qualità.
Penso mfossero necessarie le disposizioni attuate già da oggi, anche per una nostra sicurezza. E’ stata accolta positivamente da noi giocatori che abbiamo bisogno di stabilità e continuità. Aspettiamo il ritorno del pubblico che ci manca ogni domenica di più. Il tifo e il calore del dodicesimo uomo sono uno stimolo e ora qualcosa toglie a livello di emozione.
Il campionato si iè allungato ma lo accettiamo senza storcere il naso perché dobbiamo dare la massima disponibilità per fare si che ci sia continuità e quindi siamo disposti a fare sacrifici se sarà necessario.”
Alla vigilia, Catacchini “Conosco la squadra, l’ho incontrata molte volte. Sono giovani ma con un allenatore esperto, già con loro tre anni fa. Squadra agguerrita, in categoria da tempo; da prendere con le dovute accortezze.
Non si sono visti i reali valori di nessuno data la situazione che non ha consentito una continuità. La voglia di prevalere farà la differenza. Noi dobbiamo metterci quel qualcosa in più per batterli.
Dobbiamo abituarci a queste nuove disposizioni, fortunati a continuare a giocare e speriamo che la situazione migliori e abbiamo fatto l’abitudine a prepararci sempre al meglio. Per noi è comunque una fortuna poter vivere squadra e spogliatoio con regolarità.
Il campionato è stato allungato, ma la vita del calciatore prevede di rimettersi in condizione il prima possibile e restare fisicamente sempre attivi; staccare la testa è giusto ma non dobbiamo mai lasciarci andare. A febbraio giocheremo sei partite e dobbiamo mettercela tutta per ottimizzare al meglio.”
Pallavolo serie B/M: la Erm group San Giustino batte in allnamento congiunto la Sir safety Perugia
Bella prova quella dei biancoazzurri di ErmGroup San Giustino che in allenamento congiunto con Sir Safety Perugia hanno riportato a casa un ottimo 4-0 (25-16; 25-17; 25-14; 25-12). Dopo l’appuntamento della settimana scorsa con Foligno, anch’esso terminato positivamente per i nostri beniamini, i boys hanno continuato a mostrare la crescita in campo, frutto dell’importante preparazione atletica portata avanti da settembre. Giusta concentrazione, giusto atteggiamento quello uscito oggi fra le mura domestiche. Molto soddisfatto anche il secondo allenatore Claudio Nardi, che al termine dell’incontro ha esternato le sue impressioni: “Una prova molto positiva quella di oggi. Ci sono ancora alcuni errori tecnici, aspetti da limare, probabilmente dipesi dal fatto che ancora non si gioca. Quando si riprenderà a giocare ci renderemo conto meglio del livello raggiunto”.
Natale in piena sicurezza a Umbertide, iniziato il suggestivo spettacolo di luci in centro storico
Il Natale di Umbertide diventa ancora di più luminoso e colorato. Ha iniziato a incantare i presenti nel tardo pomeriggio di venerdì 11 dicembre lo spettacolo di proiezioni di luci sulle facciate dei palazzi di via Guidalotti, nel cuore storico della città.
Per il secondo anno consecutivo lo spettacolo di proiezioni torna quindi a rendere ancora più suggestivo il centro umbertidese e a dare un tocco di unicità a un Natale totalmente diverso da quelli passati.
L’iniziativa, che sarà visibile fino al 6 gennaio, è patrocinata dal Comune di Umbertide ed organizzata da Fiammetta Boutique e da TiRilego con il contributo altre aziende locali quali Ottica 2M, Digital Editor, Mc System, Fratta Ufficio, Eurospurghi, Lighting sound, Banca Mediolanum-Ivano Alunni top global family banker, Vittoria Assicurazioni, GD Rappresentanze.
“Oggi viene lanciato nuovamente un messaggio di normalità in questo periodo natalizio caratterizzato quest’anno dall’emergenza sanitaria – afferma il sindaco Luca Carizia – Un grazie va a tutti coloro, ovvero associazioni, commercianti, aziende e privati che in collaborazione con l’Amministrazione stanno regalando momenti di gioia ai nostri concittadini, facendo sentire loro lo spirito del Natale”.
“A settembre-ottobre tutto era incerto – dice la vicesindaco con delega al Commercio, Annalisa Mierla – Ci siamo trovati da una parte associazioni e circoli culturali che non avendo proventi dall’anno in corso non avevano la minima intenzione di “offrirsi” per illuminare il Natale. Dall’altra i commercianti, che al tempo vedevano anche l’ipotesi di totale chiusura delle proprie attività proprio sotto le Festività, e per questo con alcuna intenzione di mettersi a disposizione, soprattutto economicamente per illuminare il Natale. Poi l’Amministrazione ha pur creduto in un Natale aperto e illuminato, in tutti i sensi. Così abbiamo deciso di attuare una politica di aiuti economici ad associazioni sia culturali che di commercianti. Sono stati a tale scopo erogati un totale di 7mila euro a sette associazioni. Questo ha saputo dare il giusto spirito positivo anche ai più titubanti. Le proiezioni luminose hanno richiesto uno sforzo enorme da parte degli sponsor, tutti interamente privati, che ci hanno creduto. Hanno creduto che un Natale luminoso fosse segno di vita e speranza per la città”.
“Lotteria degli scontrini”: no a ulteriori gabelle per le piccole imprese. Papini: il costo sostenuto dalle aziende per adeguare i registratori di cassa venga trasformato in credito d’imposta
“Sarà pure un progetto nato con le migliori intenzioni, ma abbiamo molto dubbi sulle effettive finalità e sulla sua funzionalità, ma soprattutto non abbiamo dubbi sul fatto che costituirà un ulteriore costo e impaccio burocratico per le nostre imprese”.
Alessandra Papini, segretario generale di Confartigianato Arezzo, affronta cosi il problema della cosiddetta “lotteria degli scontrini” promossa dal Governo a partire dal prossimo 1 gennaio 2021, ma per la quale le prime richieste dei codici da presentare ai commercianti al momento degli acquisti si è di fatto già messa in moto.
Per capire l’entità della questione basti pensare che nella sola giornata del primo dicembre, quando si è aperta la registrazione sul sito dedicato, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha registrato oltre 472mila richieste. In base a quanto stabilito dal Governo, gli esercenti sono tenuti a dotarsi di registratori telematici per inviare i dati fiscali giornalieri direttamente all’Agenzia delle entrate, e su questa base di trasferimento si inscrive anche il sistema della lotteria degli scontrini.
“Questa misura – spiega ancora Papini – da una parte dà la possibilità ai consumatori di vincere dei premi, ma per gli artigiani, le piccole imprese e i commercianti, significa sostenere nuovi costi per adeguare il proprio registratore di cassa. Un costo di alcune centinaia di euro che va sostenuto per abbinare il codice del cliente allo scontrino che si sta per battere”.
Per poter partecipare alla lotteria, infatti, il cliente deve chiedere al negoziante di registrare il codice lotteria attraverso un lettore ottico collegato al registratore telematico che trasmetterà i dati direttamente all’Agenzia delle entrate.
È fondamentale, quindi, che il registratore di cassa sia adeguato per supportare la nuova procedura. Gli artigiani che vogliono fornire questo servizio ai propri clienti dovranno verificare con il proprio fornitore se il registratore di cassa supporta questa modifica attraverso il codice seriale. Se questo è possibile si dovrà procedere all’acquisto del software e all’intervento da fare sul registratore di cassa.
“È evidente, quindi – insiste Papini – che la lotteria degli scontrini può diventare un’altra gabella per le imprese, che stanno già attraversando un periodo difficile e alle quali non basta l’avvicinarsi delle feste natalizie per sperare di risollevare la situazione. Temiamo quindi che questo tipo di iniziative, malgrado le annunciate buone intenzioni, possano trasformarsi in un ulteriore aggravio per le imprese, costringendole a sostenere ulteriori costi in questa fase di emergenza sanitaria che è diventata anche un’emergenza economica”.
“Per questo – specifica il segretario generale di Confartigianato – chiediamo che la misura venga rinviata per dare più tempo alle imprese di adeguarsi e che comunque il costo sostenuto venga trasformato in credito d’imposta: la Confederazione nazionale ha richiesto, infatti, all’Amministrazione finanziaria un incremento del credito d’imposta per l’acquisto o adeguamento del registratore di cassa, attualmente stabilito rispettivamente in 200 euro e in 50 euro per le sole spese sostenute negli anni 2019 e 2020, e la conferma che rientrino nell’ambito del credito anche le spese sostenute per gli adeguamenti successivi alla prima installazione dei registratori stessi”.
“E se lo scopo effettivo di questa operazione del Governo – conclude Papini – è la lotta all’evasione fiscale, forse si potrebbero trovare metodi più consoni rispetto a quello di promuovere l’ennesima lotteria, creando così il rischio di ulteriori occasioni di incremento della già troppo diffusa ludopatia, un male che certo non porta a miglioramenti della situazione sociale già complessa.”
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 14 guariti e 9 positivi. Curva in discesa ma ancora troppi nuovi casi”
“Ieri abbiamo avuto nove nuovi casi di positività e 14 guariti”. E’ quanto ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, nel far presente come “i nuovi casi, che continuano a essere in numero consistente e li dobbiamo considerare troppi anche se sono tutti in isolamento domiciliare, testimonino che la circolazione del virus è piuttosto intensa e che dobbiamo continuare ad adottare tutte le precauzioni, anche se i tanti guariti statisticamente hanno abbassato molto il totale delle persone contagiate a Città di Castello e c’è una curva che è considerevolmente discendente”. “All’ospedale abbiamo sempre otto tifernati contagiati, di cui uno in terapia intensiva Covid”, ha ricordato il primo cittadino, rivolgendo loro i consueti “auguri di pronta guarigione, tanto più in vista delle festività natalizie”. “Le notizie che giungono sul vaccino sono abbastanza rassicuranti, sarà uno strumento potentissimo di lotta e prevenzione nei confronti del virus”, ha osservato Bacchetta, riferendosi alle “oltre 200 mila vaccinazioni di umbri previste nell’arco del 2021, che sono un numero molto elevato”. “Si inizierà con il personale sanitario e con gli anziani delle Rsa e proprio a conferma di questo stamattina la Regione ha preavvertito la presidente della Muzi Betti Andreina Ciubini che gli anziani della struttura verranno tutti vaccinati”, ha riferito il sindaco, nel sottolineare che “ rispetto ai casi di positività limitatissimi che ci sono stati a Muzi Betti i responsi attuali sono per fortuna di guarigione e sono stati effettuati tamponi a tappeto tra gli operatori e le persone ricoverate, che contiamo diano esito tranquillizzante, perché si tratta di uno dei luoghi potenzialmente più critici”. Bacchetta ha quindi confermato che è in via di completamento l’installazione dell’illuminazione natalizia nel centro storico e ha preannunciato che domani alle ore 18.00 presenzierà all’accensione dell’albero della società rionale Prato. “Ringraziamo anche la società rionale Prato per una collaborazione che è importante, perché ci permette di tentare di rendere queste festività natalizie meno amare e tristi, pensando di lasciarci alle spalle quello che è stato il 2020 e di aprirci a un 2021 che speriamo sia più sereno per tutti”. “Prima di partecipare all’iniziativa – ha precisato Bacchetta – farò visita a Giulio Cesarotti, storico presidente della società rionale Prato, che non sta troppo bene e che voglio salutare perché è una delle tante persone che hanno contribuito a rendere attrattiva la nostra città, essendo stato alla guida del sodalizio nei suoi anni più belli che hanno coinciso con le Giornate dell’Artigianato Storico”. “Rendere omaggio a Giulio è giusto e doveroso – ha aggiunto il sindaco – perché è importante non dimenticarci di nessuno, specialmente di coloro che hanno offerto momenti della loro vita nell’interesse pubblico, in modo del tutto gratuito e appassionato”. Bacchetta ha quindi ricordato che “domenica alle ore 18.00 si terrà l’esibizione delle scuole di Castello Danza sotto l’albero di Natale di piazza Matteotti, un simbolico augurio alla città da parte dell’amministrazione comunale” e ha dato notizia della sostituzione del vessillo bianco e rosso che sventola sul pennone della torre civica, “un ulteriore segnale di ottimismo e di speranza alla città”. “Ogni sforzo in questo periodo è finalizzato al tentativo di tornare alla normalità preesistente al Covid”, ha spiegato Bacchetta, nel citare la prospettiva della riapertura delle scuole superiori da gennaio, “con l’ipotesi di utilizzare anche il pomeriggio, per diversificare le presenze in aula, evitare assembramenti e ridurre al minimo i rischi”. “E’ importante che i ragazzi tornino a scuola, ma anche che lo facciano nelle più rigorose condizioni di sicurezza”, ha puntualizzato il sindaco, che ha dato conto anche del positivo andamento dell’esperienza dei quattro ristoratori tifernati che si sono uniti per lavorare insieme nell’attuale fase dell’emergenza da Covid. “Mi risulta che l’attività stia andando a gonfie vele e che faranno addirittura doppi turni, un altro segnale di vitalità che ci permette di guardare con ottimismo al futuro”, ha commentato Bacchetta. Il primo cittadino ha, quindi, concluso dedicando un ricordo a Paolo Rossi. “Ho 62 anni e la mia giovinezza l’ho passata all’insegna del mito di Paolo Rossi, dei mondiali dell’82”, ha spiegato Bacchetta, ricordando la cerimonia dell’anno scorso per la presentazione del libro dedicato all’ex calciatore, alla quale partecipò come presidente della Provincia di Perugia. “Mi piace ricordarlo, pensando che sia giusto rendergli omaggio: non dobbiamo mai dimenticarci di quello che è stata la nostra vita, delle nostre emozioni e delle persone che l’hanno caratterizzata”, ha affermato Bacchetta.
Avis Umbria: lo stato delle donazioni di sangue e la presentazioni dei “Calendari Barbanera 2021” e del “Piccolo Barbanera 2021”
L’Avis sta operando perché si abbia una “donazione consapevole, responsabile e programmata”. Ciò è motivato dalle analisi sull’andamento delle donazioni, sia in Umbria sia a livello nazionale, ma principalmente perché il nuovo donatore “tenga conto delle esigenze di quantità, qualità, specificità ed efficienza della stessa pratica volontaria”. È necessario donare quando serve e come serve e per far ciò occorrono rigore, informazione, programmazione e organizzazione. Dalla quantità alla qualità, dalla donazione al donatore consapevole, dalla promozione della donazione alla promozione della cultura solidale, della salute, di stili di vita sani e positivi”
In Umbria le donazioni continuano a diminuire, come è evidente dai grafici allegati. Per il corrente anno si prevede un ulteriore calo delle donazioni dovuto anche alla pandemia in corso; prevedibilmente si rileveranno circa 3.000 donazioni in meno rispetto lo scorso anno; l’obiettivo 2020 era 38.000 donazioni di sangue e 2.500 pratiche di plasmaferesi; è evidente che gli obiettivi dei Piani Nazionale e Regionale non saranno raggiunti, ma tutto ciò ci fa maggiormente ringraziare tutti quei donatori, Avis e non Avis, che in questo periodo anche comunque prestato il loro servizio volontario a sostegno della sanità pubblica. Questo particolare anno ha accelerato il raggiungimento dell’obiettivo, avviato da anni, della “chiamata programmata”. oggi necessaria anche per esigenze di sicurezza e prevenzione, abbiamo registrato una riduzione dei consumi dovuti alla minore attività di chirurgia elettiva; la diminuzione della raccolta di sangue intero, ha portato però ad una inferiore quantità di plasma da separazione. Le previsioni a breve e medio termine, particolarmente riferite ai prodotti plasma derivati ricombinati sono negative e nel prossimo anno potrebbero diminuire le disponibilità sul mercato di tali prodotti, occorre un raddoppio delle procedure di plasmaferesi per porre a disposizione dei malati i prodotti plasmaderivati necessari. La programmazione fatta dal Centro Regionale Sangue per il 2021 prevede una raccolta di sangue intero per 35.000 unità e 5.000 procedure di plasmaferesi. Ricordiamoci che in Italia viene trasfuso un emocomponente ogni 10 secondi. A fronte di tali obiettivi rileviamo che i Servizi sono sofferenti sia in personale sia in attrezzature, o magari la dove ci sono non sono utilizzate al meglio, non esiste ancora una banca dati regionale unica la cui realizzazione non è più rinviabile, non è ancora sistematica l’ apertura domenicale e pomeridiana dei servizi, non viene ancora praticata la “prima donazione differita” nei due Servizi Immunotrasfusionali di Perugia e Terni, le procedure di idoneità alla prima donazione non sono definite nella giornata del primo accesso.
Il Piano Regionale Sangue e Plasma è scaduto da un anno e non si è attivato alcun tavolo per valutare quanto è stato realizzato (molto poco) e quanto c’è da fare (molto): abbiamo incontrato l’assessore alla tutela e promozione della salute, ma non abbiamo ancora alcuna risposta concreta. Ad oggi non è ancora stata avviata la campagna di vaccinazione antinfluenzale per i donatori di sangue.
L’ Associazione ha avviato anche in Umbria una campagna di informazione e sensibilizzazione per la raccolta del plasma iperimmune da soggetti contagiati dal Covid 19 perché anche in Umbria i servizi immunotrasfusionali partecipano al progetto nazionale di sperimentazione.
“Vogliamo rassicurare chi confida nel dono del plasma iperimmune quale possibile terapia al COVID- 19 che le associazioni del dono sono impegnate nel favorire la donazione di plasma da pazienti convalescenti – ha affermato l’attuale coordinatore pro-tempore del CIVIS, il coordinamento nazionale delle associazioni del dono del sangue che riunisce AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES -. Dobbiamo però essere totalmente corretti: non vogliamo illudervi. Purtroppo l’efficacia del plasma iperimmune ancora non è dimostrata, anche per questo è fondamentale non abbassare mai la guardia nei confronti di situazioni di possibile contagio. Tutte noi associazioni del dono promuoviamo il dono del plasma da covid-19 convalescenti, perché intendiamo essere, anche questa volta, come sempre, al fianco della ricerca e dei pazienti che necessitano del nostro supporto. Insieme, però impegniamoci ancor prima a prevenire la diffusione del virus: lo dobbiamo ai tanti operatori sanitari, e non solo, che stanno rischiando la propria salute per poter proteggere quella di tutti noi”.
Occorrerà sensibilizzare non solo i cittadini, ma anche i governi e i servizi sanitari affinché adottino politiche di promozione e difesa del dono volontario, non retribuito, periodico, associato, responsabile e anonimo. Valori imprescindibili per garantire sangue ed emoderivaticon elevati standard diqualitàe sicurezza.
L’Avis Regionale nel mese di luglio ha incontrato l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Coletto Luca al quale è stato chiesto di avviare quanto prima un confronto per iniziare e definire un “Nuovo Piano Sangue e Plasma Regionale 2021 – 2023” e dare soluzioni adeguate ai numerosi problemi dei Servizi e dell’associazione: ancora nulla di quanto promesso è stato avviato; verrà chiesto, inoltre, così come condiviso in sede di Centro Regionale Sangue, di concordare la realizzazione di una campagna di informazione e promozione in tutto il territorio regionale che veda impegnate tutte le componenti del Servizio.
Oggi abbiamo il piacere di presentare una iniziativa che da oltre dodici anni l’Avis Regionale Umbria realizza con l’Editoriale Campi in collaborazione con l’Ufficio Regionale Scolastico dell’Umbria, i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado, sostenuta dal Corriere dell’Umbria: stiamo presentando il calendario “Barbanera 2021” ed il “Piccolo Barbanera 2021”; due strumenti che nel tempo si sono dimostrati validi mezzi di promozione ed informazione di massa. Il “Barbanera 2021” sarà distribuito in tutte le aule dei plessi scolastici mentre il “Piccolo” sarà distribuito gratuitamente domani presso tutte le edicole della regione.
Montone: Scuola, consegnati i banchi monoposto alla primaria Emma Smacchia
Si è conclusa in questi giorni la consegna dei nuovi banchi monoposto destinati alle classi della scuola primaria Emma Smacchia di Montone. Adesso tutti gli studenti possono continuare a svolgere le lezioni in modo sicuro e quanto più funzionale.
Questi banchi vanno a sostituire quelli biposto per rispettare tutte le indicazioni ministeriali sul distanziamento, in assoluta comodità per i piccoli studenti.
Soddisfazione è stata espressa, in modo particolare, dalle insegnanti del plesso che ringraziano il Comune di Montone per la collaborazione dimostrata, “poiché, soprattutto in un momento storico come quello corrente, la scuola è anche partecipazione e condivisione per il raggiungimento di obiettivi collettivi”.
“In questi ultimi mesi – precisa l’Amministrazione comunale – la scuola è stata attrezzata e tutti gli spazi sono stati adeguati alla normativa di contenimento del contagio da Covid-19. I nuovi banchi completano l’arredo delle aule e rappresentano un intervento importante per garantire la sicurezza dei piccoli allievi”.
Question time in consiglio: i civici sul parcheggio dell’ospedale, Tiferno Insieme su Parco Vitelli
Il consiglio comunale di Città di Castello dedicato al question time di giovedì 10 dicembre 2020 si è aperto con l’interrogazione del gruppo Civici per Città di Castello, composto da Filippo Schiattelli e Luigi Bartolini sullo stato di precarietà e di degrado in cui si trova il manto stradale del parcheggio dell’Ospedale della Città che presenta avvallamenti, buche e altre pericolose irregolarità,” chiedendo che “il Comune si prenda carico, presso gli enti preposti, di sollecitare un urgente intervento di ripristino e messa in sicurezza”. Nella risposta il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha letto la risposta ricevuta dalla ASL Umbria 1, sottolineando le numerose sollecitazioni fatte dal comune dal 2016 in poi”. “Le aree esterne sono molto estese, circa 24mila metri quadri e la ASL conosce che circa il 40% avrebbe bisogno di interventi. In particolare alcuni lavori sono stati eseguiti ma anche a causa del Covid ci sono stati dei ritardi nella gara per il progetto di riqualificazione generale che, salvo imprevisti, dovrebbe entrare nella fase operativi nel primo trimestre 2021”. Schiattelli nella replica ha invitato “a monitorare che sia cosi, dato che partiamo con molto ritardo”. Il parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio è stato invece al centro dell’interrogazione di Tiferno Insieme. Nicola Morini, capogruppo, ha chiesto rispetto ai lavori nel Parco del complesso e il Centro delle arte contemporanee: “La chiusura del parco e lo stato dei lavori del Centro sono attese da tempo e non trovano fine. Il parco rinascimentale, di proprietà comunale, era stato aperto alla città e fatta tanta pubblicità in sinergia con la Fondazione. Poco tempo dopo chiusura di nuovo a causa dei lavori per il Centro di documentazione. Quanto verrà riaperto, dato che è stato finanziato dalla Regione, quando sarà finito il Centro? Ci sono anche problemi per la guardania? Potremmo aprirlo almeno saltuariamente. E’ in atto un bando per le mura urbiche adicenti il bando e non vorremmo che finito il Centro, il parco si chiudesse per i lavori delle mura”. Nella risposta Luca Secondi, vicesindaco e assesore ai Lavori Pubblici, ha detto: “Ci sarà un’area di cantiere che non pregiudicherà la fruibilità del Parco laddove fosse ritenuto opportuno ed è un auspicio specialmente in questi tempi di confinamento. Avevamo una convenzione onerosa nel 2014 per il Parco mentre i lavori del Centro sono terminati alla fine del 2019. Il comune ha contribuito per circa 190mila euro. Aprire il parco? Questo aspetto va sviluppato, un’esperienza ce l’abbiamo, teniamo in considerazione tutti gli aspetti e non lo escludo, passo per un accordo tra Fondazione e comune. In questo momento le limitazioni alle spese correnti sono molte, dobbiamo valutarlo ma sarebbe auspicabile”. Vittorio Vincenti, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto “Se i lavori sul Centro sono finiti da circa un anno, perché è tutto fermo? Non credo che il cantiere delle mura, interdica la fruizione del parco. Mi dispiace che non si riesca ad aprire il parco. La prossima estate sarebbe veramente una bella iniziativa, specialmente dopo il Covid, aprirlo. La manutenzione comunque c’è almeno da come appare”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha fatto una sintesi della vicenda di Palazzo e Parco Vitelli a Sant’Egidio: “Molti soci della Fondazione Cassa di Risparmio non volevano rilevare il Palazzo da Banca Intesa, che se lo ritrovò in proprietà in modo quasi gratuito. Io ho fatto una grande battaglia perché Fondazione Cassa di Risparmio riacquistasse quel Palazzo e quel Parco, una battaglia durissima. La battaglia l’abbiamo vinta insieme a Italo Cesarotti, Fabio Nisi, Gabrio Renzacci che si impegnarono a riacquistare per 6milioni di euro il palazzo anche se la maggioranza dei soci non voleva. La gestione del parco è in capo alla Fondazione, il Centro è un progetto di Comune, Regione e Fondazione. Il comune ha fatto tutta la sua parte e ci sono dei tempi tecnici legati a Fondazione e Regione ma credo che siamo alla vigilia di una conclusione ovvia. Bisogna conoscere le cose prima di parlarne altrimenti diventiamo ridicoli davanti a chi ci ascolta. Conoscere la storia del Parco di Palazzo Vitelli è l’ABC del consigliere comunale, da buon padre di famiglia vi dico studiate. Noi sulla Fondazione possiamo fare solo della moral suasion”. Nella replica Vincenti ha sottolineato che “nella replica il fatto che la proprietà sia della Fondazione è dichiarato chiaramente, come erano chiari i passaggi di proprietà. Qualcuno ai tempi non si oppose al passaggio del Palazzo, che era della città, alla banca. La nostra interrogazione era costruttiva per una moral suasion, come dice lei. Ma come il comune ha messo circa 200mila euro, così potrebbe intervenire per la riapertura del Parco”.




