Pur consapevoli che questa Amministrazione si è ritrovata a gestire una grave emergenza sanitaria, impensabile fino a qualche mese fa, e per la quale non intendiamo entrare nel merito, facciamo presente che ci sono ancora numerose problematiche preesistenti al corona virus e che a tutt’oggi sono state archiviate. Non vorremmo che la gestione della attuale situazione venga considerata come scusa per non affrontare gli atavici problemi della città.
Ogni qual volta che le forze politiche di opposizione esprimono le loro opinioni, che poi sono il frutto del sentimento di una parte della popolazione, le risposte sono tendenzialmente arroganti e non esplicative. La situazione economica della zona era già drammatica prima del febbraio 2020 e nessun progetto era stato presentato per far fronte all’emergenza. Del secondo ponte sul Tevere si sono perse le tracce e speriamo che almeno i finanziamenti non siano stati persi. Non si è parlato assolutamente della possibilità di sospendere le imposte comunali del 2020.
Riteniamo che le apparizioni nei vari social media per dare i bollettini sull’andamento quotidiano del Covid 19 non siano più sufficienti per i cittadini ai quali, tra l’altro, va fatto un plauso per come si sono comportati nel periodo di quarantena, riducendo i contagi ai minimi termini.
Dobbiamo guardare avanti, alla ripresa graduale della quotidianità, ma le persone hanno bisogno di risposte certe sul lavoro e le tasse. Le Amministrazioni comunali hanno il dovere di farsi portavoce in regione delle varie situazioni, diverse tra città e città. Vi ricordiamo che tra 12 mesi saranno proprio i cittadini a giudicare l’operato di questa amministrazione attraverso le elezioni.
Roberto Neri “plauso all’amministrazione per quanto fatto finora, ma servono risposte concrete, le promesse lasciano il tempo che trovano”
Cinquecentesimo di Raffaello, la mostra slitta al 2021
In che modo l’Emergenza Coronavirus cambierà il programma del Cinquecentenario di Raffaello a Città di Castello? Se ne è parlato nella Commissione Servizi alla presenza delle Marica Mercalli e Laura Teza, curatrici della mostra di “Raffello Giovane e il suo sguardo”, che avrebbe dovuto svolgersi in autunno nella Pinacoteca di Città di Castello. Il presidente dell’organismo Giovanni Procelli ha dato la parola al sindaco Luciano Bacchetta che ha sottolineato come
Marica Mercalli, neodirettore generale della Direzione per la sicurezza del Patrimonio nazionale del Ministero ed ex Soprintendente dell’Umbria, ha ricordato “l’interesse suscitato per il progetto della mostra, che permane nell’ambito del Comitato umbro perchè si presenta come l’iniziativa più interessante, riconosciuta e finanziata anche dal Comitato nazionale. Importanti musei stranieri hanno già acconsentito ai prestiti ma il Coronavirus ha bloccato tutto fino all’anno prossimo, sia le opere che le persone che le accompagnano. Questo ha consigliato di spostare la mostra nella primavera del prossimo anno, in primavera, nel marzo 2021, quando gli spostamenti ed i trasferimenti saranno gestibili. Non potevano rinunciare ai pezzi che sarebbero dovuti venire dal Luovre e dal British Museum. Ci sembra una decisione prudente, soprattutto dopo la vicenda della mostra alle Scuderie del Quirinale, allestita e mai realmente aperta ai visitatori, spostare in avanti l’iniziativa di Città di Castello anche nell’ambito di una rivisitazione dell’offerta turistica dell’Umbria, regione a basso tasso di contagio e vicina alle grandi città. La carta da giocare è quella della meta d’arte con eventi di altissimo livello. Anche dal mio nuovo incarico continuerò a seguire il lavoro scientifico della mostra e garantisco l’apprto del gruppo scientifico della Soprintendenza per la mostra e per l’ipotesi di restauro dello Stendardo, che non ha problemi di salute ma di presentazione, attraverso un intervento sulle lacune”.
Laura Teza, docente di Storia moderna, taglio internazionale e buon livello di rapporti della mostra, inoltre molto valore per la città e coinvolgimento e lasciare un’importnat stabile positiva anche nelle strutture museali permanenti, palazzo vitelli alla cannoniera, che aveva bisogno di modernizzare, impianti che rimarranno alla città climatizzazione. Da due mesi e mezzo siamo fermi, soprattutto gli inglesi la grande mostra National Gallery Tom Henry comitato ha deciso di rimandare la mostra alla primvera del 2022, stato di emergenza. Venendo meno i prestiti verrebbe meno il respiro internazionale primaverile, pasqua, 25 aprile fino ad arrivare a luglio anche perché si potrebbe dando un po di respiro sperare che questa situazione che coinvolge abbia un minimo di respiro da poter costituire un attrattore in più in cui Città di Castello giocare un ruolo privilegiato. Cittadina di grande spessore e in un luogo appartato, isolamento storico gioca a nostro favore. Gruppo di lavoro dedicato al turismo in cui dovrei proporre un focus il territorio di Città di Castello Università per il Covid,
Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, è intervenuta per dire che “se la data di primavera sia una proposta o abbia già certezze. Qual è l’itinerario artistico previsto per costruire della mostra, erano stati pensati percorsi didattici? Che rapporti ci sono con i Musei Capitolini a cui abbiamo prestato il San Sebastiano. Abbiamo bisogno di una proposta per il rilancio dell’aspetto turistico, quindi ben venga proposta di Unipg. La mostra sarà una grande occasione”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto “di aver proposto lo slittamento in avanti di un anno fin dall’inizio dell’Emergenza. Ma se il prossimo anno fossimo ancora in crisi, siamo pronti a spostare di nuovo o il piano B potrebbe essere un progetto in tono minore?”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, si è detto d’accordo con lo spostamento: “Che fine fanno gli altri eventi umbri del Cinquecentenario? Il Festival Nazioni che sarebbe stato parallelo alla mostra si farà nelle date previste?”. “La fisionomia della mostra” ha risposto la docente Teza “poteva contare su i frammenti del Museo di Capodimonte della Pala di San Nicola di Tolentino e sui disegni del Louvre.
CDCNOT/20/05/13/CONSINLINEA/168/SSC
Lotta al contrasto delle sostanze stupefacenti deferita in stato di libertà donna di 35 anni
Con il lento e graduale ritorno alla normalità, riemergono fenomenologie tristemente ricorrenti e connesso all’uso delle sostanze stupefacenti. Per tal motivo, nella giornata di ieri, nell’ambito di servizi dedicati a cercare di arginarne il consumo, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Città di Castello, hanno deferito in stato di libertà una 35enne, resasi responsabile del delitto di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
La donna, di origini nordafricane ma trapiantata ormai da molti anni nel capoluogo tifernate, da alcuni giorni era rientrata nelle attenzioni dei Militari che, controllatala in pieno centro storico mentre si spostava con i figli minori, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stata trovata in possesso di 6 dosi di cocaina. Lo stupefacente, in singole confezioni termosaldate ed abilmente nascosto nella biancheria intima è stato quindi sequestrato. La 35enne è stata deferita alla Procura della Repubblica di Perugia; per lei si aprirà un processo che, sebbene nella fattispecie della lieve entità, potrebbe portare fino ad un massimo di 4 anni di reclusione.
Nelle stesse ore, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM, invece, hanno segnalato alla Prefettura di Perugia, quale assuntore di sostanze stupefacenti, un 37enne straniero. L’uomo, abitante nella vicina provincia di Arezzo, è stato controllato mentre transitava con la sua autovettura nella zona sud della città, venendo trovato in possesso di una dose di cocaina.
Tamponi negativi alla casa di riposo di Citerna
“Siamo felici della negatività da covid-19 di tutti gli anziani della Casa di Riposo di Citerna.” Così interviene il Sindaco Enea Paladino, che continua“Un buon segnale per tutto il territorio comunale, il Comune di Citerna continua ad essere ormai da più di una settima a contagi zero. Chiedo perciò ancora a tutta la popolazione massima attenzione e rispetto di tutte le precauzioni”
L’assessore alla sanità Paola Giannelli: “siamo riusciti ad arginare la diffusione del covid, incrociando le dita, grazie ad un lavoro incessante e puntuale. La notizia della negatività dei nostri anziani nella Residenza Servita di Citerna ci fa ben sperare, vorrei ringraziare la Asl e l’ufficio igiene, ai sanitari e ai medici di famiglia del territorio. Un grazie particolare alla Cooperativa San Michele Arcangelo per Cooperativa San Michele Arcangelo, che in questo frangente ha dimostrato tutta la sua unione, disponibilità e professionalità nel fronteggiare questa emergenza”
Riccardo Sensi responsabile della RSA di Citerna “Un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale, al ufficio Igiene, all’ Asl, ai medici curanti, tutte le famiglie dei nostri ospiti che hanno accolto con fiducia e serietà le regole imposte e al team della cooperativa.”
Coronavirus fase due: il sindaco: “dalla settimana prossima i mercati in centro. Farmcie tifernati dona 3600 mascherine. Appello ai giovani: no assembramenti nei parchi”
“Nelle ultime ore nessun nuovo positivo ed un guarito. I positivi sono com-plessivamente 16 e nel reparto Covid di Città di Castello non c’è nessun ricoverato. L’andamento è incoraggiante, soprattutto in vista di lunedì 18 maggio quando ad esem-pio non sarà più necessario avere con sé l’autocertificazione per spostarsi dentro la Regione ma solo dalla Regione di residenza ad un’altra. Lunedì è attesa anche la riaper-tura di ristoranti, bar, commercianti e parrucchieri e abbiamo intenzione di riportare il mercato in centro. Le farmacie comunali hanno donato 3600 mascherine al nostro COC, saranno redistribuite tra chi ne ha più bisogno. Le forze dell’ordine stanno facen-do un lavoro improbo per far rispettare ai cittadini le norme a tutela della salute. Aiutia-mole in questo compito che è a vantaggio di tutti noi. La prossima settimana riapriranno anche le scuole mobili e anche questo altro servizio tornerà a disposizione. Infine un appello agli adolescenti: mi arrivano continue segnalazioni di assembramenti nei parchi. So benissimo quanto hanno sofferto la quarantena ma devono rispettare le disposizioni. Mi rivolgo anche ai genitori altrimenti devono chiudere i parchi: a Campobasso è stato sufficiente un episodio per innescare il contagio. Usate mascherine e distanziamento. Questa è la legge e va fatta rispettare”.
Le forze di opposizione chiedono spiegazioni sui video del sindaco Cornioli
I video diffusi dall’amministrazione comunale durante gli ultimi mesi sono stati fatti solo per informare tempestivamente la città di quanto stava accadendo oppure nascono dal desiderio di protagonismo del Sindaco Cornioli?
Questa domanda ci ha spinto, come forze di opposizione, a presentare un’interrogazione che è stata discussa nel Consiglio comunale del 12 maggio, per avere spiegazioni su questi video che nell’ultima parte dell’emergenza Coronavirus hanno visto colme esclusivo protagonista il Sindaco Cornioli. Si tratta di video dal forte impatto emotivo in cui Cornioli, al centro della scena, parla alla popolazione.
È lampante che si tratta di video girati ed ideati da professionisti, e quindi ci si aspetterebbe che ci fosse un documento relativo a quest’affidamento. Eppure, ad oggi, nell’albo pretorio non sono presenti atti amministrativi con i quali siano stati conferiti incarichi, anche gratuiti, per svolgere questi servizi per il sindaco Cornioli. Con la nostra interrogazione, volevamo proprio capire se si fosse agito in ottemperanza alla legislazione sulla trasparenza che prevede, anche per le concessioni gratuite di servizi, procedure amministrative.
E non tralasciamo anche il fatto che, nella maggior parte dei casi, questi video sono stati diffusi in primo luogo attraverso la pagina personale del Sindaco Cornioli. Solo in un secondo momento sono stati condivisi anche attraverso la pagina istituzionale del Comune. Anche questo elemento ci pare indicativo di una volontà di protagonismo da parte del Sindaco Cornioli, prima ancora che di una volontà di informare tempestivamente i cittadini.
Il Sindaco non ha gradito questa interrogazione e ha risposto dichiarando che si è trattato di una decisione presa dal Centro Operativo Comunale (COC), composto dagli assessori Galli e Marzi e da altre persone, tutte nominate dal Sindaco. Il COC è un organo che ha il compito di coordinare il Piano Comunale di protezione civile, e ci saremmo aspettati che nell’emergenza coronavirus avesse di meglio a cui pensare che dare incarichi per effettuare video-riprese.
Ci sembra oltremodo strano che, nella situazione di emergenza e pericolo, descritta compiutamente in Consiglio dal Sindaco nella sua lunga narrazione di tutte le fasi del lockdown, si sia avuto il tempo e sprecato energie per comporre articolate narrazioni con inquadrature, montaggi e colonne sonore. Sull’aspetto formale il Sindaco ha ribadito che non ci sono atti di incarico e che lui ha agito con una lettera privata, giustificandosi con il fatto che si trovava in una situazione di emergenza.
Eppure, la possibilità di seguire la corretta procedura amministrativa c’era tutta, considerando anche che i dipendenti comunali sono rimasti in servizio. C’era bisogno di derogare le procedure amministrative presenti pur di realizzare dei video con protagonista Cornioli? Secondo voi, questa era una necessità per i cittadini di Sansepolcro nella fase dell’emergenza? Noi riteniamo di no, e riteniamo soprattutto che, come forze di opposizione, abbiamo il dovere di fare chiarezza su questa vicenda, anche per evitare che possa costituire un brutto precedente.
PD-InComune; Movimento Cinque Stelle
Forza Italia; Lega Nord
Mercatale a Sansepolcro, si riparte con una piccola quantità di banchi Domani torna ad animarsi Piazza Torre di Berta, seguendo tutti i protocolli di sicurezza
Al Borgo arriveranno i produttori della Valtiberina e dell’intera Provincia di Arezzo per esporre e vendere prodotti naturali e a “Chilometro Zero”: formaggi, salumi e insaccati, pane, ortaggi e legumi, farine, olio, vino fino a miele, marmellate, funghi e tartufi.
Il mercato per la vendita diretta dell’agro-alimentare locale ha sempre avuto un bel successo e raccolto consensi, sia per la qualità dei prodotti che per il rapporto qualità-prezzo. E’ una vera e propria vetrina della filiera corta e, questo, per i cittadini è garanzia di acquisti genuini.
“La nuova versione del Mercatale è ovviamente legata ai protocolli di sicurezza – precise il sindaco Cornioli – Distanziamento tra i banchi, distanza tra le persone, mascherine obbligatorie per tutti. Per questa prima volta i produttori saranno pochi, perchè è necessario verificare che tutto si svolga al meglio. Ma siamo soddisfatti che le nostre strade e piazze tornino ad animarsi”.
Anche la comunità diocesana di Città di Castello si prepara alla fase 2
Anche la comunità diocesana di Città di Castello, in ossequio a quanto predisposto dal Protocollo del 7 maggio siglato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Ministro dell’Interno e dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, si sta preparando per riprendere la celebrazione della Santa Messa con la presenza del popolo.
A partire da lunedì 18 maggio sarà possibile partecipare alla celebrazione eucaristica secondo gli orari previsti in ogni chiesa, rispettando alcune avvertenze, per garantire la salute di tutti.
Dovendo rispettare il distanziamento, i parroci stanno definendo il numero massimo dei fedeli che potranno accedere nella chiesa. Un cartello con questa ed altre indicazioni sarà posto all’ingresso dell’edificio.
I fedeli che prenderanno parte ai riti dovranno farlo con queste attenzioni:
- è vietata la partecipazione per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, febbre (37,5° C) o è stato in contatto con persone positive al COVID-19 nei giorni precedenti;
- occorre indossare la mascherina che copra naso e bocca;
- occorre sempre rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro fra una persona e un’altra;
- le offerte saranno collocate nei raccoglitori presenti in ogni chiesa;
All’ingresso della chiesa saranno disponibili liquidi igienizzanti; alcuni volontari favoriranno il migliore afflusso e deflusso in chiesa.
Autoscuole, Confartigianato chiede certezza e sicurezza per la riapertura
“Autoscuole, anche noi vogliamo riaprire, ma vogliamo una data certa e regole idonee per la sicurezza.”
A porre la questione e spiegare le peculiarità del comparto è Simone Farinelli del settore Autoscuola di Confartigianato Arezzo.
“Il nostro – spiega Farinelli – è un settore che è stato completamente dimenticato, senza tenere conto della sua importanza per la sicurezza stradale e della sua valenza economica, non solo per chi ci lavora, ma anche per lo Stato, che riscuote versamenti e marche da bollo per i documenti, ed è collegato al commercio di veicoli grazie ai nuovi clienti, alle assicurazioni….e molto altro. Dietro le autoscuole – sottolinea Farinelli – c’è una filiera vitale per l’economia e quindi chiediamo più considerazione.”
“In sintesi – spiega ancora Farinelli – insieme ad altri colleghi del settore con i quali mi sono confrontato, che operano ad Arezzo, pensiamo che la cosa più giusta sarebbe riaprire i nostri servizi in contemporanea con la disponibilità da parte delle motorizzazioni locali, nonché degli esaminatori sia per la parte relativa agli esami teorici che quelli pratici; con un indifferibile alleggerimento delle responsabilità”.
Dunque la richiesta è quella di avviare urgentemente un confronto per far sì che si possano condividere linee guida e dispositivi di protezione tali da garantire operatori e clienti.
“Ci è stato detto che non c’è sicurezza per le scuole- si domanda Farinelli – e allora noi ci chiediamo come possa esserci nelle scuole guida, anzi crediamo che per le lezioni di pratica il rischio sia notevolmente maggiore. Ma le difficoltà – soggiunge – riguardano anche l’uso di mascherine, guanti ed eventuali altre protezioni, sia per le comunicazioni verbali, più complicate, sia perché uno scudo protettivo con il riverbero del sole non garantisce piena e continua visibilità sulla strada. Per la ripartenza occorre inoltre avere una data certa, che consenta il tempo alle autoscuole per reperire il materiale di sicurezza, cosa che non può essere fatta in poche ore. Infine – sottolinea ancora – è inaccettabile che ci possa essere una responsabilità civile e penale su eventuali contagi. Fermo restando che le autoscuole si dovranno impegnare per far rispettare i protocolli – osserva – vorremmo far notare che è impossibile prevedere eventuali comportamenti improvvisi di clienti (ad esempio qualcuno che potrebbe togliersi la mascherina per attacchi di claustrofobia).
Ci rendiamo conto della complessità del problema – ribadisce l’esponente di Confartigianato – ma vogliamo attenzione per un settore che incredibilmente è stato finora snobbato. Noi non abbiamo paura di lavorare, abbiamo subito molti danni per il lockdown come è stato attuato, ma crediamo che ora si debba recuperare e non cadere in errori che potrebbero costare caro a noi imprenditori. E’ per questo – conclude – che chiediamo al Governo maggiore chiarezza e un sostegno economico fino ad una riapertura ben pianificata e in sicurezza. Naturalmente siamo disponibili a ogni collaborazione per far si che questo avvenga per il bene di tutti.”
I processi creativi nello spazio immateriale. Quasi 400 le proposte arrivate per il bando di quattro residenze digitali
Sono circa 400 i progetti, arrivati da ogni parte d’Italia per partecipare al bando che prevede l’assegnazione di quattro “RESIDENZE DIGITALI”, proposto dal Centro di Residenza della Toscana (le Associazioni Armunia e CapoTrave/Kilowatt), insieme ad AMAT e Anghiari Dance Hub.
Una risposta inaspettata che fotografa il tempo presente che ha mosso gli artisti a mettere in campo situazioni alternative, modelli ibridi con i quali far interagire il pubblico. Sarà necessario del tempo per valutare con cura i progetti, almeno fino a metà giugno, quando sarà possibile comunicare i vincitori pubblicandone i nomi sui siti web delle organizzazioni promotrici del bando. Per i quattro selezionati ci saranno 2.500 euro più IVA ciascuno, oltre alla cura che connota il valore delle residenze intese come processo creativo. I lavori selezionati potranno avvalersi anche di altri contributi produttivi forniti da ulteriori soggetti dello spettacolo, in quanto non si richiede alcun vincolo di esclusiva. Quest’esperienza, per la sua unicità, aiuterà anche il panorama nazionale a conoscere come l’ecosistema mediale contemporaneo si sta interrogando sul presente. Il Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), in collaborazione con Regione Toscana, MiBACT e con i Comuni di Rosignano Marittimo (Li) e Sansepolcro (Ar), si è sentito chiamato a lanciare una sfida che con entusiasmo è stata accolta e condivisa anche da AMAT(Associazione Marchigiana Attività Teatrali) e da Anghiari Dance Hub con i quali si è potuto raddoppiare la selezione da due a quattro progetti di Residenza Digitale, da tenersi nel corso dell’anno 2020. L’intento è stato quello di utilizzare questo periodo di sospensione forzata delle attività nei luoghi di spettacolo e di residenza artistica, per suggerire ai creativi l’esplorazione dello spazio digitale, come ulteriore o diversa declinazione dell’immaginazione autoriale e della sua fruibilità sul web. I progetti fondano la loro ricerca sul contesto immateriale e pur usando la musica, il corpo, la parola, l’immagine non replicano lo spazio scenico. I quattro partner non hanno la presunzione di voler sostituire il valore del teatro e la complessità della scena attraverso la tecnologia, né di neutralizzare le questioni impellenti che riguardano lo spettacolo dal vivo. Il loro intento è quello di chiedere agli artisti di interrogare il presente e di restituire continuità alle azioni del processo creativo. Il progetto prevede almeno un evento online, che può essere anche sotto forma di studio, da tenersi nel corso del 2020. Con questo bando, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) con AMAT e Anghiari Dance Hub, non rinunciano alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono trasformare una difficoltà in un’opportunità che può aprire nuove sfide formali e concettuali, produrre contenuti artistici innovativi, conquistare nuove fasce di pubblico, come i post millennials, e affiancare, non certo sostituire, le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo nell’attesa che si possa tornare ad essere insieme.
“Entro breve verranno riattivati i cantieri per la manutenzione dei viadotti Tevere IV e Puleto sulla E45. Lo ha annunciato l’Ad di Anas in audizione alla Camera dei Deputati”. Lo rende noto il Consigliere regionale Marco Casucci (Lega)
Nei giorni scorsi, presso la Commissione Trasporti e Ambiente della Camera dei Deputati, si è svolta l’audizione dell’Amministratore delegato di Anas Massimo Simonini. Il Deputato Guglielmo Picchi lo ha interrogato sui punti critici della viabilità toscana. Su mia sollecitazione è stata portata all’attenzione dell’Ad di Anas la situazione dei lavori di manutenzione dei viadotti Tevere IV e Puleto sulla E45, in Valtiberina -ha reso noto il Consigliere regionale Marco Casucci (Lega)- L’amministratore di Anas ha annunciato che entro breve verranno riattivati i cantieri per la manutenzione dei due viadotti. Il Tevere IV è stato chiuso per la rottura di un giunto ma la chiusura sarebbe sopraggiunta comunque proprio per compiere i lavori. Le attività di manutenzione erano già state appaltate e si erano fermate per la pausa invernale e per l’emergenza Covid e come da programma, ha assicurato l’Ad di Anas, riprenderanno nei prossimi giorni. Da parte mia auspico che i lavori vengano portati avanti con perizia ma anche con celerità perché sulla E45 si muove l’economia della Valtiberina”.
San Secondo ricorda il 76° anniversario del bombardamento del 14 maggio 1944.
Distanti ma vicini
Ogni anno i bambini della Scuola “La vecchia stazione” di San Secondo partecipavano alla cerimonia per ricordare le 16 vittime del bombardamento del 14 maggio 1944.
A San Secondo è infatti ormai tradizione che in questa data i bambini, accompagnati dalle loro insegnanti, formino un corteo per poi fermarsi al cippo che ricorda il luogo della tragedia dove con canti, poesie e letture di testimonianze sono i protagonisti della cerimonia di commemorazione .
Quest’anno, causa coronavirus, non è stato possibile svolgere la consueta cerimonia ma il senso di comunità del paese e i consolidati valori di memoria hanno fatto sì che non si rinunciasse alla commemorazione che si è svolta adeguandosi alle restrizioni del momento.
Al cippo luogo della tragedia alle ore 11.30 (ora in cui 76 anni fa avvenne la strage), la Presidente della Pro San Secondo Nicoletta Caiotti ha deposto un mazzo di fiori con tricolore e il parroco Don Giovanni ha recitato una preghiera .
Durante la mattinata, grazie al grande impegno e collaborazione delle insegnanti , si è svolta la cerimonia da remoto con i bambini della scuola primaria .
Un modo sicuramente diverso ma comunque emozionante che ci dimostra che se lo vogliamo, niente può fermare il desiderio di conoscere la storia e fare memoria del passato affinchè ognuno diventi costruttore di pace .
Presidente A.N.F.C.D.G. (Ass. Naz Fam. Caduti e Dispersi in Guerra)
sez Città di Castello
Pierino Monaldi
Calcio fase 3: Cristhian Volpi (Lama) “troppe incertezze per pensare alla prossima stagione. Fondamentale far ripartire i settori giovanili”
“Siamo in attesa di conoscere le decisione della Lega dilettanti, viviamo in un momento di totale incertezza, non ci è possibile programmare nulla detto questo, nessuno ha intenzione di ripartire se non si conoscono le regole sanitarie a cui saremo sottoposti. Non possiamo chiedere a dirigenti e presidenti di farsi carico di responsabilità così grandi. E’ fondamentale far ripartire i settori giovanili, per il ruolo sociale che svolgono per le nostre comunità, le prime squadre vengono dopo. Calciatori e tecnici dovranno entrare in una nuova mentalità, non ci sono possibilità economiche, il nuovo modo di fare calci, sarà all’insegna del puro dilettantismo”
Comunicato dalla Usl Umbria 1 un nuovo umbertidese guarito dal Covid-19
“Questo pomeriggio il Dipartimento Prevenzione- Servizio Igiene Sanità Pubblica della Usl Umbria 1 ci ha comunicato la guarigione dal Covid-19 di un nostro concittadino che si trovava in isolamento domiciliare. Al momento attuale i nostri concittadini guariti salgono a 21 e rimangono positivi tre soggetti, di cui uno ricoverato in una struttura sanitaria e due in isolamento domiciliare”: a renderlo noto è il sindaco di Umbertide, Luca Carizia.
Riapre l’isola ecologica di Anghiari, ma solo su appuntamento. Da lunedì il via all’attività di raccolta con nuove regole.
Da lunedì 18 maggio sarà riaperta l’isola ecologica in località Il Chiuso, ad Anghiari, ma solo su appuntamento che, grazie al servizio offerto dal personale del comune, potrà essere fissato chiamando il numero 0575/789696 dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13. Il Centro di raccolta invece continuerà ad osservare gli orari previgenti nel rispetto di specifiche norme di sicurezza. Sarà infatti possibile recarsi all’isola ecologica solo per motivi di vera necessità, rimandando i conferimenti non urgenti più in là nel tempo; l’accesso sarà consentito ad un utente per volta e dovrà essere mantenuta sempre la distanza di sicurezza; in ogni auto potrà essere presente una sola persona e sarà obbligatorio indossare mascherina e guanti. L’utente dovrà restare nel proprio veicolo in fila fuori dal Centro in attesa del proprio turno di ingresso nel rispetto delle indicazioni fornite dal personale addetto e, sempre senza scendere dal veicolo, dovrà comunicare cosa conferisce, indicando: generalità, tipo di rifiuti, quantità dei rifiuti in MC- stima kg. Al termine delle operazioni, stando dentro al veicolo, dovrà essere firmato il registro e ritirato i documenti attendendo l’apertura del cancello per uscire. Dovrà essere mantenuta la distanza di almeno 1,8 mt evitando ogni tipo di contatto con l’operatore del Centro. E’ necessario limitare i quantitativi di rifiuti, in modo che tutti i cittadini possano accedere al Centro di raccolta. I rifiuti devono essere portati già divisi per tipologia. E’ severamente vietato abbandonarli fuori dal Centro. “Abbiamo chiesto con insistenza alla Regione e al Sei Toscana che fosse nuovamente attivato un servizio fondamentale per la comunità – ha dichiarato il vice sindaco Claudio Maggini – la situazione ad Anghiari, come in altri paesi del territorio, stava diventando davvero critica ed era necessaria una risposta immediata che finalmente è arrivata. Per agevolare il rispetto delle norme di sicurezza abbiamo pensato di consentire l’accesso solo su appuntamento”.
Partiti i lavori dell’accordo quadro per opere da circa 2 milioni di euro sulle strade del territorio comunale
”Sono partiti stamattina i lavori di fresatura del manto stradale in via Borgo Farinario, con cui prende avvio l’attuazione dell’accordo quadro da 1 milione e 910 mila euro per oltre 100 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di Città di Castello. L’intervento sarà propedeutico all’asfaltatura di via Borgo Farinario, via Oberdan e via Pomerio San Florido, che completerà la riqualificazione di piazza delle Tabacchine, in vista della sua successiva inaugurazione. “Abbiamo scelto di iniziare da qui per dare il definitivo impulso al restyling di questa area urbana strategica per il centro storico, in modo da accelerare anche il completamento dell’area verde e, quindi, l’inaugurazione di piazza delle Tabacchine, con l’auspicio che possa cadere quando l’attuale emergenza da Covid-19 sarà stata superata e ci si possa ritrovare per una vera festa”, dichiara il vice sindaco con delega ai Lavori Pubblici Luca Secondi, che stamattina ha compiuto un sopralluogo in via Borgo Farinario per seguire l’apertura del cantiere e fare il punto della situazione sugli interventi previsti nell’area. “Con la chiusura di parte di via Borgo Farinario per un mese la viabilità subirà delle modifiche e cercheremo di andare incontro a tutte le esigenze dei residenti, degli operatori commerciali e professionali, dei frequentatori del centro storico, in relazione a eventuali disagi”. In considerazione della chiusura al transito e alla sosta veicolari di parte di via Borgo Farinario, nel tratto compreso tra l’intersezione con largo Monsignor Muzi e l’intersezione con via delle Santucce, con l’ordinanza n.322 emessa oggi dal comando della Polizia Municipale è stata definita una nuova disciplina della viabilità nell’area. Attraverso l’atto è stato disposto il senso unico di marcia in via Oberdan, con direzione via Signorelli, nel tratto compreso tra l’intersezione con le vie Borgo Farinario e Pomerio San Florido fino all’intersezione con via Signorelli; il senso unico di marcia in via Signorelli, con direzione corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Oberdan fino all’intersezione con Corso Vittorio Emanuele; il senso unico di marcia in via della Mattonata, con direzione via Borgo Farinario; il doppio senso di marcia in via Borgo Farinario, nel tratto compreso tra l’intersezione con via delle Santucce fino all’intersezione con via della Mattonata; il divieto di sosta permanente nel tratto di via Borgo Farinario compreso tra l’intersezione con via delle Santucce fino all’intersezione con via della Mattonata; il senso unico in via Borgo Farinario, con direzione corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra l’intersezione con via della Mattonata fino all’intersezione con corso Vittorio Emanuele. L’ordinanza stabilisce inoltre che uno stallo verrà dedicato al carico e allo scarico della merce in piazza Santa Maria Maggiore, mentre saranno riservati ai residenti della zona “E” e agli autorizzati alcuni stalli nel parcheggio dei Frontoni in viale Franchetti.
Coronavirus fase due. Bacchetta “nessuna nuova positività, attendiamo novità per i 17 casi ancora esistenti. La mostra del cinquecentenario di Raffaello slitta, ma si farà a marzo 2021. A giugno riapre il camping della Montesca
“Non ci sono nuovi casi di positività, per cui il trend è lo stesso dei giorni scorsi, però non ci sono nemmeno novità relative all’uscita dalla malattia per i 17 casi di positività ancora esistenti, per cui l’auspicio è che queste possano arrivare piuttosto presto, perché la diminuzione del trend delle persone positive è molto importante anche in vista di un contesto diverso nel quale ci muoveremo”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha iniziato così oggi la comunicazione quotidiana sulla Fase 2 dell’emergenza da Coronavirus, rimarcando che “dal 18 maggio inizierà la cosiddetta Fase 3, nella ci saranno molte riaperture a cominciare da bar e ristoranti”. “Non è ancora certa la data di riapertura dei centri estetici, che oggi pare quella del 25 maggio, l’auspicio è quindi che si sappia quanto prima anche la data di ritorno di queste attività, che sono molto importanti, danno lavoro a tante persone che hanno vissuto tre mesi di drammatica interruzione di lavoro e perdita di fatturato”. “Credo sia doveroso da parte delle istituzioni dare certezze – ha puntualizzato il primo cittadino – il mio auspicio è che possano riaprire prima possibile, in coincidenza con bar e ristoranti, ma sapremo in queste ore”. Il sindaco Bacchetta ha poi fornito due comunicazioni collegate alla “necessità di rilanciare il terziario, che è molto importante anche per la nostra città, a cominciare dal turismo”. “La mostra del cinquecentenario della morte di Raffaello, molto importante per la nostra città e vetrina significativa per il territorio, che si sarebbe dovuta svolgere dal primo ottobre a fine gennaio 2021 non sarà possibile per chiari motivi organizzativi, ma con il comitato organizzatore è stato deciso di non annullare una esposizione che deve essere fatta, perché è un appuntamento clou, significativo e di grande valore per l’immagine di Città di Castello”, ha spiegato Bacchetta, che ha annunciato: “la mostra si svolgerà pertanto nel marzo prossimo, per cui è stata confermata, posticipandone la data, una buona noti-zia, che diamo con la speranza che sia all’altezza di tutte le aspettative che abbiamo riposto in questo importante evento culturale”. Il primo cittadino ha, poi, dato un altro an-nuncio: “a giugno prossimo riaprirà il camping di Città di Castello, completamente rinnovato, riorganizzato con un grande lavoro, un bel segnale anche per i tifernati, che storicamente sono molto legati al camping della Montesca”. “C’è una nuova gestione, che è ha compiuto un grande lavoro di restyling che ho avuto modo di vedere anche io e il risultato è molto soddisfacente” ha proseguito Bacchetta, che ha precisato: “sarà anche quello un bel segnale di rilancio, di ripartenza, per il nostro territorio, di cui le persone hanno bisogno, perché l’economia deve riprendere, le burocrazie devono essere eliminate il più possibile e noi, per quello che ci compete, cercheremo di farlo compati-bilmente con le misure prudenziali che dobbiamo tuttora mantenere”. In conclusione, il sindaco ha rivolto un appello ai tifernati. “Mi vengono segnalati molti momenti di allentamento delle misure precauzionali, molta gente in giro senza mascherine, qualche assembramento”, ha detto Bacchetta, che ha chiarito: “in altre città umbre i sindaci sono tornati a chiudere i parchi per timori di assembramenti, ma io questo non lo voglio fare, non mi piace farlo, perché credo molto nel senso di autoresponsabilità e autodisciplina, però faccio un caldo invito a mantenere tutte le forme di distanziamento tuttora vigenti”. “Per quanto riguarda le mascherine non c’è l’obbligatorietà stringente delle scorse settimane, ma c’è comunque l’obbligo di tenerle quando si è a contato con gli altri, per cui cerchiamo di attenerci alle disposizioni”, ha puntualizzato il primo cittadino. “C’è la voglia di tornare alla normalità pre-Covid 19, ma non è ancora il momento”, ha rimarcato Bacchetta, che ha ammonito: “se il contagio ripartisse sarebbe a serio rischio non solo la qualità della nostra vita quotidiana, che faticosamente sta tornando, ma sarebbe a serio rischio anche la nostra economia, perché chiuderebbero di nuovo le aziende, non ripartirebbero le attività commerciali, torneremmo punto e a capo e dopo tre mesi di lock-down drammatico, anche dal punto di vista economico, credo che un ulteriore stop sarebbe letale per il futuro della nostra società”. “Cerchiamo ancora di essere prudenti – ha ribadito Bacchetta – perché il Covid 19 purtroppo è ancora fra noi”.
Lascito Mariani: le dichiarazioni del sindaco Bacchetta e del consigliere delegato Zucchini
“Dopo lo svolgimento della Commissione Consiliare dedicata alla questione relativa alla destinazione del “Lascito Mariani” il percorso oramai è abbastanza lineare aldila’ delle opinioni divergenti emerse dal dibattito fra i diversi consiglieri.
Il consiglio comunale sarà chiamato a discutere e dibattere attorno a questo argomento, che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrebbe destinare risorse alla Usl Umbria 1 cosi’ come concordato finalizzandole al progetto della realizzazione della citta’ della salute, all’interno della vecchia struttura ospedaliera, a risorse per il potenziamento del reparto di oncologia e alla realizzazione di un nuovo centro Alzheimer.
Ovviamente queste sono le proposte del sindaco e della giunta sulle quali il consiglio comunale si dovrà confrontare.
Detto questo però vogliamo ribadire che ovviamente la scelta è di natura politica perché il parere pro veritate comunicatoci dal Professor Palermo, consente, appunto, di poter investire risorse cosi’ come l’amministrazione comunale aveva sempre sostenuto. Si tratterà dunque di una scelta di sapore squisitamente politico, E’ altrettanto giusto e legittimo che il consiglio comunale possa decidere in piena autonomia e si possa confrontare con Usl e Regione per trovare la destinazione più adeguata.
Vogliamo precisare e ribadire che la posizione espressa dal nostro concittadino avvocato Marcello Pecorari, Difensore Civico Regionale, di destinare le somme all’assistenza dei tifernati malati e nel bisogno, secondo lo spirito del Lascito Mariani, è assolutamente legittima e meritevole di discussione. Sul punto, il Sindaco del Comune di Città di Castello conferma la piena autonomia e l’imparzialità che le legge attribuisce al Difensore Civico Regionale quale Organo di Garanzia non politico, apprezzandone l’attività svolta nel tempo anche a favore della nostra collettività.”
E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta e dal consigliere delegato al Lascito Mariani, Gaetano Zucchini.


