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L’associazione MEDEM sbarca sul portale #vicinidacasa

La quarantena è occasione di sperimentare nuove tecnologie e nuove iniziative, l’associazione MEDEM (www.medem.it) ha proposto e continua a proporre una serie di eventi ed occasioni per spezzare la monotonia delle giornate a casa… sperando di tornare presto ad incontrare il pubblico a teatro, magari già questa estate all’aperto.
Intanto la compagnia teatrale tifernate, giovedì 21 alle 18, approda sul portale #vicinidacasa proponendo “GLI AMICI DI… CAPPUCCETTO ROSSO”. Si tratta di un format di narrazione teatrale interattiva per bambini (dai 3 ai 100 anni) in cui due attori (Irene Bistarelli e Mauro Silvestrini) daranno vita ai personaggi secondari di una delle favole più conosciute al mondo, ognuno racconterà la propria versione di Cappuccetto Rosso.
La partecipazione è gratuita, ma su prenotazione attraverso il portale, e si svolge sulla piattaforma Zoom Meeting

vicinidacasa è un portale (www.vicinidacasa.com) ideato da due psicoterapeuti, Giorgia Morgese e Federico Dazzi, e realizzato da Simone Buongiorno. Si tratta di una piattaforma virtuale dove poter scambiare – attraverso l’organizzazione di spazi virtuali – il proprio tempo, le proprie competenze, la propria professionalità, le proprie passioni. Una serie di professionisti mettono a disposizione le loro competenze per offrire occasioni per sentirsi vicini, restando a Casa!

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Pietralunga da scoprire – Prodotti tipici, tradizioni e natura si incontrano nel primo tour virtuale promosso dal Comune

“I doni che ci offre la nostra terra sono i gioielli più preziosi e l’abilità del trasformarli in prodotti di prima qualità è il nostro impegno quotidiano. Le tradizioni sono l’anima del nostro passato, la genuinità del nostro presente è la strada che ci conduce verso orizzonti sempre nuovi da cui poter ammirare il futuro, senza mai dimenticarci chi siamo”.

Con questo pensiero inizia il viaggio virtuale alla scoperta di Pietralunga.

E’ stato pubblicato, infatti, il primo video che inaugura i tour virtuali nel territorio, tutti promossi dall’Amministrazione comunale e realizzati dalla concittadina Elena Cantarini, con la collaborazione di tante persone e realtà del posto. L’intento del Comune è quello di rilanciare il turismo, permettendo al visitatore anche da casa di conoscere le bellezze naturali e i tanti prodotti tipici che caratterizzano da sempre Pietralunga.

“Abbiamo scelto di iniziare questo percorso virtuale con i prodotti tipici che rappresentano il nostro paese, soffermandoci sulla loro lavorazione fino ad arrivare al piatto finale – spiega l’assessore al turismo, Federica Radicchi -. Un contributo che vuole esaltare la semplicità dei sapori che si sposano con l’incontaminata natura. Una soluzione innovativa per farci trovare pronti nel prossimo futuro, quando, in tutta sicurezza, i visitatori torneranno a godere delle nostre tipicità, della semplicità delle tradizioni e dei forti valori che abbiamo protratto nel tempo, il tutto sullo sfondo della cornice naturale che ci circonda”.

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“Riaprire la scuola è una priorità, ma se il Governo non indica i parametri diventa impossibile lavorare”. L’assessore Marconcini è preoccupato in vista del prossimo settembre

Sia il Comune di Sansepolcro che la Conferenza Zonale dell’Istruzione sono al lavoro per riaprire le scuole in maniera sicura e funzionale.

“Ce ne stiamo occupando in maniera seria e sinergica, nella consapevolezza che il settore della scuola non può che avere la massima priorità in un momento come questo – dichiara l’assessore Gabriele Marconcini – Non a caso, è con questo spirito che nelle scorse settimane ci siamo adoperati per dare il massimo sostegno agli alunni e alle famiglie attraverso misure attivate direttamente dal Comune: rientra tra queste il “Pacchetto scuola”, un progetto permetterà di utilizzare i fondi statali e regionali disponibili per sostenere gli studenti del secondo ciclo nelle spese che dovranno sostenere per frequentare le lezioni scolastiche”.

Oltre a questo, durante l’emergenza sanitaria c’è stata l’importante collaborazione con la Protezione civile anche di altri Comuni, per consegnare il materiale necessario ai ragazzi per poter studiare. Alla luce delle nuove esigenze scolastiche che la pandemia ha delineato, “a nome della Conferenza Zonale Valtiberina abbiamo posto all’attenzione dell’ANCI e della Regione Toscana il problema del sottodimensionamento delle scuole montane del nostro comprensorio – continua l’assessore – cogliendo l’occasione per ribadire la necessità di derogare alle tabelle ufficiali ministeriali, anche alla luce delle nuove misure di sicurezza attualmente in discussione, che prevedono classi meno numerose. Nonostante il grande lavoro svolto, al momento siamo in grande difficoltà perché nonostante la recente approvazione del Decreto Rilancio, il Ministero non ha ancora definito i parametri specifici che dovranno essere rispettati e garantiti per il rientro a scuola a settembre”.

Questo, ovviamente, riduce fortemente la possibilità di mettere in atto misure con i dovuti tempi necessari: di fatto, gli amministratori, i dirigenti scolastici e gli insegnanti di tutta Italia non hanno ancora parametri concreti su cui lavorare. Alla luce di ciò, è impossibile programmare certi servizi o individuare eventuali spazi per garantire il funzionamento delle attività didattiche. “Ad esempio – si chiede Marconcini – come si può lavorare sul servizio mensa quando, al momento, non sappiamo neanche se potrà essere erogato? Oppure, su che basi procedere all’individuazione di spazi aggiuntivi quando non sono stati definiti gli organici che dovrebbero fisicamente presidiarli? Come organizzare i campi estivi, quando non abbiamo nessun parametro in merito su cui lavorare?”.

Queste risposte, ovviamente, non possono che arrivare dal Governo centrale. Indubbiamente le risorse a servizio delle scuole che sono state stanziate attraverso il “Decreto Rilancio” sono importanti (anche se per l’infanzia non sono state previste misure significative), ma a oltre a queste servono urgentemente dei parametri certi. E qui subentra un problema che da giorni, a livello ministeriale, sta animando il dibattito sulla scuola, ovvero quello che, in vista del prossimo anno scolastico, i gruppi politici che esprimono l’attuale Governo non riescono a trovare: un accordo sulle modalità di assunzione del personale docente. Di conseguenza gli amministratori comunali, i dirigenti scolastici e gli insegnanti stanno ancora attendendo un decreto specifico sulla scuola che però tarda ad arrivare.

“Di certo non appena avremo aggiornamenti su questo fronte non ci faremo trovare impreparati – conclude l’assessore – Nel frattempo, non può che lasciare perplesso il fatto che nel mezzo di questa impasse, gli stessi due gruppi politici che a Roma si sono impantanati su questa discussione e che stanno rallentando l’emanazione delle tanto attese disposizioni, a Sansepolcro chiedano se a livello comunale abbiamo già individuato soluzioni per far ripartire efficacemente i servizi scolastici a settembre”.

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CAMPAGNA “I LUOGHI DEL CUORE” –X EDIZIONE: Diocesi, Pro Loco e Parrocchia, con il sostegno del gruppo FAI Città di Castello, fanno appello ai cittadini per valorizzare l’Abbazia Benedettina di Badia Petroia

È ufficialmente cominciata la 10° edizione del censimento “I luoghi del cuore”. La campagna nazionale di sensibilizzazione promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, invita tutti i cittadini a votare con un semplice clic i luoghi italiani che amano di più e vorrebbero vedere tutelati e valorizzati. I tre monumenti più votati verranno infatti premiati con un contributo dai 30 ai 50mila euro, ma non solo: per i luoghi che avranno ottenuto almeno 2.000 voti sarà pubblicato un bando per presentare una richiesta di restauro o valorizzazione o istruttoria sulla base di un progetto concreto.
Il Gruppo FAI Città di Castello, in collaborazione con la Diocesi di Città di Castello, la parrocchia di Santa Maria e Sant’Egidio e la proloco Badia Petroia, sostiene la candidatura a “Luogo del cuore” dell’abbazia benedettina di Badia Petroia. Il complesso monumentale di Santa Maria e Sant’Egidio di Petroia, ricchissimo di storia, è documentato fin dal X secolo e nel corso dei secoli ha visto susseguirsi ampliamenti, danneggiamenti, restauri che hanno conferito all’abbazia l’assetto attuale, di grande fascino.
Dal 2018 purtroppo, a causa del crollo di parte del tetto dell’edificio confinante, l’ingresso dell’abbazia è occupato da una struttura di sicurezza che non permette di apprezzarla in tutta la sua bellezza. Da qui l’appello di diocesi, parrocchia e proloco a tutti i cittadini per sostenere la campagna “I luoghi del cuore”, un modo per aiutare concretamente il restauro di un luogo storico importantissimo per il nostro territorio, al quale tanti tifernati e non solo sono affezionati.

Come sostenere il progetto?
Basta collegarsi al sito www.iluoghidelcuore.it, cercare fra i monumenti presenti “Abbazia di Badia Petroia” e votare con un semplice clic. Per votare c’è tempo fino al 15 dicembre ed è possibile votare anche altri “Luoghi del cuore”, esprimendo una sola preferenza per ciascuno. Quando l’emergenza sanitaria lo consentirà, sarà avviata anche raccolta voti cartacea e saranno organizzate altre iniziative di promozione della campagna.

Per tutte le informazioni: pagina Facebook e Instagram “Gruppo FAI Città di Castello”, sito www.fondoambiente.it, mail: cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it.

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Centro regionale sangue e Avis regionale Umbria uniti per il Reclutamento dei potenziali donatori di plasma iperimmune come arma contro la polmonite da virus COVID-19

Il Centro Regionale Sangue e Avis Regionale dell’Umbria comunicano la possibilità di raccogliere il plasma mediante procedura di plasmaferesi con rapidità ed efficacia mettendolo immediatamente a disposizione del pazienti che ne abbiano necessità, rappresentando in questo momento di emergenza una possibilità terapeutica importante.

Ad oggi, tuttavia, non esistono studi in letteratura che ne dimostrino la fattibilità e l’efficacia nell’ambito dell’epidemia mondiale di SARS-CoV-2. La possibilità di ottenere immediatamente l’immunizzazione contro agenti infettivi somministrando anticorpi specifici contenuti nel plasma ottenuto dai soggetti guariti\convalescenti, ha dimostrato però una possibile efficacia in pazienti affetti da polmonite da COVID-19, su cui risultano già pubblicate esperienze preliminari incoraggianti.

Infatti, come è accaduto per altre precedenti epidemie virali quali per esempio Ebola, MERS-CoV (Middle East respiratory syndrome coronavirus, MERS-CoV), H1N1pdm09 (pandemic 2009 influenza A H1N1), l’uso di plasma da soggetti convalescenti sopravvissuti all’infezione può avere un ruolo terapeutico, soprattutto perché facilmente realizzabile e poco rischioso.

La Regione Umbria, credendo in questa possibile arma terapeutica, ha aderito ad un Protocollo Multicentrico promosso dalla Regione Toscana per trattare i pazienti affetti da polmonite da COVID-19 con il plasma di soggetti guariti dalla stessa infezione.

Lo studio necessita di una partecipazione di un numero ampio di soggetti. Quindi, come sempre nelle situazioni di emergenza, il Centro Regionale Sangue e Avis Regionale Umbria chiedono la disponibilità ai donatori e ai cittadini tutti nel donare plasma con la consueta procedura della plasmaferesi, seguendo le seguenti condizioni:

  • soggetto guarito con 2 tamponi negativi
  • essere trascorsi almeno 14 giorni dal secondo tampone negativo
  • età non superiore a 60 anni
  • non aver effettuato trasfusioni di sangue
  • per le donne, non aver mai partorito

Ricordiamo che i donatori possono partecipare a questo importante progetto, prendendo contatto con il Servizio Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia al seguente indirizzo mail: b.lucianipasqua@ospedale.perugia.it (in alternativa telefonando al n.0755783628, dalle ore 12.00 alle ore 14.00, dal lunedì al venerdì) fornendo nome, cognome, data di nascita e numero di telefono dove poter essere ricontattato per l’appuntamento.

Con l’occasione AVIS Regionale dell’Umbria invita i donatori ad intensificare le donazioni di sangue oltre al plasma perché si evidenzia in questo periodo emergenziale un importante calo regionale.

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PD Umbertide: “Il Governo ha fatto la sua parte, Carizia invece no”

“Il Consiglio dei ministri ha approvato il D.L. Rilancio. Vale 55 miliardi di euro e prevede misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie, delle imprese, del terzo settore, delle scuole e degli enti locali.
BEN 3,5 MILIARDI SONO STATI STANZIATI PER I COMUNI E LE PROVINCE, ed ancora:

  • Abolizione prima rata imu per alberghi
  • Tosap bloccata sino al 31 ottobre ed esentati gli spazi aggiuntivi;
    -150 milioni per i centri estivi
  • rinegoziazione mutui con cdp e MEF (per Umbertide circa 800.000 euro).
    L’Amministrazione Carizia continua a non far nulla, nessun euro del bilancio comunale per le famiglie e le imprese umbertidesi. Parlavano di Tosap, ma anche in questo caso interviene il Governo. Anche le poche mascherine distribuite provengono dal Governo (Protezione civile nazionale) passando per la regione. E guardate la città come è tenuta! I parchi, il verde pubblico, gli asfalti: noncuranza e sciatteria! Ma amministratori così a cosa servono?
    Proponiamo, tra le altre cose per le quali le opposizioni hanno chiesto un altro Consiglio comunale straordinario, di bloccare la Tari alle imprese per il periodo che sono state chiuse e una riduzione del 50% sino a fine anno e proponiamo di creare un fondo di sostegno a famiglie e attività in difficoltà.
    L’opposizione c’è, è l’Amministrazione che manca”.
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La variazione è stata approvata in Consiglio Comunale. Botta e risposta sulla gestione dell’emergenza Covid

E’ tornato a riunirsi martedì sera il Consiglio Comunale di Sansepolcro. La seduta si è aperta con il saluto del Presidente Lorenzo Moretti, che ha ringraziato la disponibilità di consiglieri e capigruppo di essersi confrontati in maniera virtuale nel periodo dell’emergenza. Moretti ha poi annunciato che una seconda seduta del Consiglio si riunirà il 25 maggio, quindi ha lasciato spazio alle Comunicazioni del Sindaco. 

Cornioli ha ripercorso gli ultimi due mesi da un punto di vista sanitario, sociale e amministrativo. Sono seguiti gli interventi delle minoranze che hanno ringraziato il mondo sanitario e del volontariato per quanto fatto e poi hanno commentato la gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione comunale.

Filo comune tra gli interventi delle opposizioni è stato il disaccordo sulla scelta dei pacchi spesa, perché avrebbero preferito i buoni spesa: “Le richieste da parte dei cittadini sarebbero state sicuramente superiori a quelle registrate così” ha sottolineato Rivi (Lega). Inoltre hanno chiesto di essere maggiormente coinvolti nelle decisioni e nella fase di progettazione/proposta: “All’inizio dell’emergenza si era creato un bel clima di collaborazione tra maggioranza e minoranze, proprio perchè eravamo consapevoli che il momento lo richiedeva – ha detto Laurenzi (Pd-In Comune) – Poi, con l’allentare della paura, le cose sono cambiate e la sinergia è finita. Non siamo più stati interpellati”.

“Non ho mai creduto alla collaborazione tra maggioranza e opposizione, perché non c’è propensione, non c’è mai stata – ha detto Catia Giorni (5 Stelle) – Questa è un’amministrazione Mauro-centrica: l’emergenza sembra l’abbia gestita da solo, senza condivisione. Un sindaco decisionista può essere positivo in alcune cose, ma per molte altre direi di no”.

Sono quindi intervenuti i consiglieri di maggioranza. “L’emergenza Covid è stata una guerra. Vanno ringraziati i sindaci perché sono stati veri e propri condottieri. Sono orgoglioso di avere un sindaco decisionista” ha detto Del Bolgia.

“Vi ricordo quanto è stato, ed è tutt’ora, difficile governare in questo momento. Ma questa amministrazione ha dimostrato grande capacità di prendere decisioni coraggiose e tempestive – ha detto Mercati – Molte volte siamo arrivati in anticipo sulle decisioni del Governo: mascherine, chiusura dei locali alle 18; chiusura di parchi e cimiteri”.

“Fino ad un certo punto, tutto è stato condiviso – ha detto Antonelli – Alcune idee delle minoranze sono state anche accolte e portate avanti. Poi avete cambiato atteggiamento”.

La chiusa di Cornioli: “Pacchi spesa e mascherine sono l’orgoglio di questa Amministrazione. Ho più volte difeso il Governo, ma dai Comuni si aspetta risposte che non possiamo dare, perchè loro per primi non sanno ancora cosa fare. Solo i sindaci possono sapere cosa ha provato un sindaco in questi mesi”.

Nella parte delle interrogazioni, ad alcune è stata data risposta scritta (sulle politiche del personale e sull’appalto del servizio software). Si è poi affrontato il tema della scuola. Alla richiesta di organizzarsi per tempo in vista del mese di settembre, l’assessore Marconcini ha risposto che fino a quando dal Governo non arriveranno indicazioni precise, non è possibile prendere decisioni. “Questo non significa che non stiamo facendo nulla – ha detto l’assessore – Ma è chiaro che senza certezze, è tutto più difficile”.

Tutti i consiglieri di minoranza hanno poi interrogato il sindaco sulle recenti modalità di comunicazione da lui attuate, attraverso l’utilizzo di video realizzati da alcuni professionisti del settore, chiedendo se sia stato fatto un atto formale per l’incarico. Il sindaco ha spiegato che si tratta di prestazioni di volontariato offerte dagli stessi professionisti come omaggio alla città in questo difficile momento.

Durante la seduta è stata approvata, con i voti della maggioranza, la Variazione al Piano degli investimenti e al Piano delle Opere pubbliche per il triennio 2020-2022. “La variazione riguarda alcune opere che vengono inserite ex novo e una che viene invece modificata – ha spiegato l’assessore Marzi – La modifica riguarda la scuola media Buonarroti, con ulteriori 200 mila euro da destinare all’impiantistica. Non c’è alcun ritardo rispetto al cronoprogramma che avevamo stilato: si tratta del più importante investimento nell’edilizia scolastica degli ultimi 30 anni. Per quanto riguarda invece gli interventi nuovi, segnalo il progetto della “Via dei musei”, da realizzare nella zona tra i giardini “Piero della Francesca” e Palazzo Guglioni. Sarà un’area dedicata all’incoming turistico e all’accoglienza. Altro intervento: l’utilizzo dei residui dei Contratti di Quartiere per completare i percorsi pedonali, la messa in sicurezza e l’adeguamento dell’area del Campaccio”.  Il punto è stato approvato dalla maggioranza, con tre voti contrari del Pd e tre astenuti (Lega, Forza Italia e 5 Stelle).

La rinegoziazione dei mutui è stata approvata all’unanimità.

La variazione al Bilancio di previsione finanziario 2020-2022 è stata approvata dalla maggioranza, con 1 astenuto (Lega) e 5 voti contrari (PD, 5 Stelle e Forza Italia).

Ha poi fatto seguito la parte dedicata all’Urbanistica, illustrata dall’assessore Galli. I punti sono stati approvati all’unanimità.

I punti all’ordine del giorno rimasti senza discussione, sono stati inseriti nella seduta del 25 maggio.

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Importante donazione di beni di consumo ed alimentari della Coop centro Italia alla Caritas diocesana

Nei giorni scorsi la caritas diocesana di Città di Castello ha ricevuto dalla Coop Centro Italia un’importante donazione di beni di consumo ed alimentari. La merce è già in distribuzione presso l’Emporio di Solidarietà “San Giorgio” che sta facendo fronte alle numerose richieste che provengono da persone residenti nel territorio altotiberino.
La Caritas diocesana ringrazia sia la direzione della Coop centro Italia, ma anche i dipendenti dei Punti Vendita di Città di Castello, Trestina e Selci-Lama che – desiderosi di intervenire a favore dei più bisognosi – hanno devoluto l’equivalente di un’ora di lavoro per acquistare parte dei beni alimentari.
Sono stai donati circa 750kg di prodotti alimentari di vario genere che andranno ad aiutare le famiglie del territorio oggi in difficoltà.
Un sentito ringraziamento anche ai Soci Coop della Sezione Alta Valle del Tevere che da anni collaborano con la caritas per progetti come il Buon Fine e la Spesa Sospesa

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Fase 3: Italia Viva San Giustino “bene le parole del sindaco, continueremo a fare proposte, nell’interesse della nostra comunità”

“Italia Viva San Giustino accoglie con favore e soddisfazione le dichiarazioni del Sindaco Fratini sulla ripartenza e sugli interventi che l’Amministrazione intende attivare a sostegno delle categorie economiche maggiormente penalizzate dalla pandemia, delle famiglie con la necessità di gestire i propri bambini nel periodo in cui le strutture educative rimarrano ancora chiuse, del mondo sportivo per l’agibilità delle strutture sportive medesime.
Avevamo auspicato questi interventi e confidiamo che saranno tempestivi ed adeguati ai bisogni; continueremo a fare proposte, rendendoci disponibili a collaborare con le Istituzioni le realtà sociali ed economiche del nostro territorio, nell’impegnativo lavoro di rilancio che attende tutta la comunità nei prossimi mesi e nei prossimi anni.

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Covid 19: Cornioli “un mese senza positivi, ora dipende tutto da noi”

“Da un mese non abbiamo nuovi positivi e anche oggi si registra un guarito. Siamo arrivati a quota 27.

E’ il momento davvero di tenere duro, perché la ripartenza generale, seppur nella massima attenzione, e’ ormai prossima. Questo significa che chi tiene comportamenti non rispettosi delle regole, deve veramente darsi una regolata per non inficiare i risultati ottenuti.

Facciamo affidamento nel 90% della popolazione che, invece, ha seguito correttamente le disposizioni. Grazie a tutti e andiamo avanti così”.

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PD Sansepolcro” tutto chiacchiere e autoincenso. Nel primo consiglio in emergenza covid nulla di concreto”

“Se non fosse stato per il distanziamento personale e l’utilizzo delle mascherine, il Consiglio Comunale del 12 maggio 2020 sarebbe sembrato una normale assemblea pre-Coronavirus. Nessun atto amministrativo o di indirizzo sulla ripartenza, nessuna idea e nessuna proposta concreta da parte del Sindaco.  Solo attesa per le misure governative senza preparare il terreno o formulare proposte. Ma andiamo con ordine. La seduta inizia con la “narrazione” di Cornioli sull’emergenza: ha sempre anticipato i tempi, è stato in contatto con tutti, era sempre un passo avanti. In tutto il discorso usa sempre la prima persona singolare per sottolineare, se non lo avessimo capito, che ha fatto tutto LUI. Nessuna visione collegiale o di gruppo, era da solo e gli assessori sono stati, molto probabilmente, a guardare. Sulla parte che riguarda la ripartenza cambia completamente il tono, non ha un documento da presentare in Consiglio, ma solo generici proclami, non supportati da atti amministrativi. Anche sulla questione del suolo pubblico si sbilancia sulla completa gratuità, ma va in contraddizione con l’assessore al Bilancio che parla di forte scontistica, dichiarando che la gratuità è impossibile per una questione di giustizia. Tutta questa confusione non aiuta. Il Sindaco si stupisce che i gruppi di minoranza lo incalzino con proposte che giudica vecchie e di poco conto. Purtroppo Cornioli non ne elabora neanche una. Segno evidente che quando c’è da operare giorno per giorno riesce a dare risposte tra una mascherina, una letterina e un video, ma quando c’è da mettere nero su bianco cosa fare, dare le priorità e confrontarsi, non sa da che parte farsi. Il comparto economico aspetta un sostegno serio e responsabile, investimenti e sgravi fiscali. Le risorse ci sono e bisogna identificare i comparti sui quali agire. Abbiamo manifestato da marzo la nostra volontà a collaborare e lo abbiamo fatto anche ieri sera  perchè altri Comuni sono usciti con proposte concrete e di indirizzo.

Si sfiora l’imbarazzo sull’interrogazione del nostro Gruppo Consiliare e del Movimento Cinque Stelle sull’organizzazione degli spazi delle scuole a settembre. Ancora non ci sono linee guida precise del MIUR, ma è scontato che i bambini dovranno stare a distanza e che serviranno spazi aggiuntivi per garantire la fruizione e l’apprendimento di tutti in presenza. Avere a disposizione locali potrà garantire una maggiore autonomia nell’organizzazione di orari e servizi che vadano incontro alle esigenze delle famiglie. Si parla dei bambini che frequentano il nido, la Scuola dell’Infanzia Melograno e Cento Fiori, la Scuola Primaria Collodi e Santa Chiara e tutti gli alunni della Buonarroti, una popolazione scolastica di ben oltre le 1000 unità. L’assessore si stupisce che gli si chieda se ha fatto una ricognizione dei locali, se ha immaginato percorsi di entrata e uscita, se ha pensato a come rivedere il progetto della Collodi alla luce dell’emergenza in corso (si sta costruendo un Auditorium). Oltretutto la situazione a Sansepolcro è complicata dalle scelte operate a inizio mandato quando hanno deciso di non investire risorse, già a bilancio, sul miglioramento sismico della scuola dell’infanzia Melograno e di chiudere la scuola Luca Pacioli, concentrando i ragazzi in un unico plesso. Evidentemente il ritorno a scuola di migliaia di alunni non è una priorità, anche senza indicazioni precise crediamo che si possano verificare metrature e pensare a come riorganizzare le attività. In molti Comuni lo stanno facendo, nel nostro si aspetta.  E noi tutti aspettiamo, ponti che non ci sono, scuole che devono essere risistemate, misure economiche necessarie e vitali, atti concreti che rappresentano la vita per la nostra Città”.

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Lunedì 18 maggio l’isola ecologica riparte a pieno regime

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Lunedì prossimo 18 maggio sarà riaperta in tutta la sua attività l’isola ecologica di Sansepolcro, che questa settimana sta funzionando solo per il verde.

“Un risultato importante, da tempo atteso dai cittadini ma che necessitava di un approccio improntato alla massima sicurezza – dichiara l’assessore Gabriele Marconcini – L’isola ecologica osserverà il consueto orario di apertura e chiaramente riprende anche il progetto Differenziare per risparmiare. E’ importante, a questo punto, che i cittadini osservino e rispettino le regole, per una fruizione sicura del servizio”.

Si ricordano, quindi, le regole da rispettare: andare al Centro solo per motivi di vera necessità, rimandando i conferimenti non urgenti più in là nel tempo; l’accesso al Centro è consentito ad un utente per volta e deve essere mantenuta sempre la distanza di sicurezza; in ogni auto deve essere presente una sola persona; è obbligatorio indossare mascherina e guanti; l’utente sta nel proprio veicolo in fila fuori dal Centro in attesa del proprio turno di ingresso; è necessario rispettare le indicazioni del personale addetto; senza scendere dal veicolo, va comunicato cosa si conferisce, indicando: generalità, tipo di rifiuti, quantità dei rifiuti in MC- stima kg.

Al termine delle operazioni, stando dentro al veicolo, si firma il registro o si consegnano o ritirano documenti. Si attende l’apertura del cancello e si esce. Deve essere mantenuta la distanza di almeno 1,8 mt ed evitato ogni tipo di contatto con l’operatore del Centro. E’ necessario limitare i quantitativi di rifiuti, in modo che tutti i cittadini possano accedere al Centro di raccolta. I rifiuti devono essere portati già divisi per tipologia. E’ severamente vietato abbandonarli fuori dal Centro.

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Citerna – Le opere del museo Bartoccini di Pistrino nel secondo tour virtuale promosso dal Comune

Il Comune di Citerna prosegue la promozione delle proprie bellezze artistiche con la pubblicazione del secondo tour virtuale, dedicato allo spazio museale Bruno Bartoccini di Pistrino.

Una raccolta antologica di 36 sculture realizzate dall’artista umbro nell’arco della sua produzione artistica, dal 1940 agli anni ’90, che spaziano dal marmo, al legno, fino al bronzo. Bartolini è stato un artista controcorrente, che ha attinto alle radici della scultura classica, realizzando opere che esprimono grazia e armonia, proiettando la bellezza umana del territorio umbro in una visione estetica fuori del tempo e dello spazio. Guardando le sue sculture in bronzo è inevitabile il richiamo all’armonia rinascimentale di Donatello, la cui Madonna col Bambino in terracotta è visibile proprio a Citerna.

“Il museo Bartoccini è una delle rarissime esposizioni di scultura dell’Italia centrale – sottolinea l’assessore alla cultura Anna Conti – un’occasione unica per ammirare la bellezza della scultura, che è alla base della nostra tradizione culturale. Immergersi nella suggestione dell’arte è oltretutto un’esperienza positiva e terapeutica per la nostra rinascita dopo un momento di grande difficoltà. Buona visione, ci vediamo presto al Museo Bartoccini!”.

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Parte l’accordo quadro per lavori da 1 milione e 910 mila euro sulle strade del territorio comunale

“L’accordo quadro da 1 milione e 910 mila euro per oltre 100 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di Città di Castello parte da una zona strategica per la riqualificazione del centro storico come piazza delle Tabacchine, la piazza dell’Archeologia del quartiere Mattonata, che è ormai prossima all’inaugurazione”. Il sindaco Luciano Bacchetta e il vice sindaco con delega ai Lavori Pubblici Luca Secondi annunciano che con le opere di fresatura del manto stradale previste per domattina in via Borgo Farinario, preliminari all’asfaltatura della stessa via, di via Oberdan e di via Pomerio San Florido, inizierà il maxi-programma di sistemazione della viabilità comunale sul quale “l’amministrazione comunale investirà risorse del proprio bilancio per garantire ai cittadini interventi che miglioreranno la fruibilità e la sicurezza delle principali arterie del capoluogo, del centro storico e delle frazioni”. I lavori saranno effettuati dall’Associazione temporanea di imprese che vede come mandataria la Lucos Srl di Sansepolcro e comprende le ditte C.M.M. di Monaldi Maurizio e C. Snc, Mariotti G.B. e Pieggi S. Snc e Spinelli e Mannocchi Srl. Via Borgo Farinario, nel tratto compreso tra l’intersezione con largo Monsignor Muzi e l’intersezione con via delle Santucce, resterà chiusa al transito e alla sosta veicolari per un mese, dalle ore 7.00 di giovedì 14 maggio alle ore 18.00 di sabato 13 giugno, per consentire anche le opere di impermeabilizzazione del manto stradale necessarie a garantire la fruibilità del parcheggio interrato sottostante, nell’ambito del completamento dei lavori per la realizzazione di piazza delle Tabacchine. Mediante l’apposizione di adeguata segnaletica stradale saranno indicati i percorsi alternativi a disposizione dei cittadini per le esigenze di spostamento e sosta con i propri veicoli. “Le opere di asfaltatura previste nell’area di piazza delle Tabacchine inizieranno subito dopo la riapertura al transito veicolare di via Borgo Farinario e permetteranno di completare adeguatamente un intervento di riqualificazione urbana molto importante per il centro storico”, sottolineano Bacchetta e Secondi nel fare appello al senso civico dei cittadini per eventuali disagi legati all’effettuazione dei lavori. Bacchetta e Secondi preannunciano, inoltre, che “già dalla prossima settimana prenderanno il via i lavori di asfaltatura programmati nel resto del territorio comunale nell’ambito dell’accordo quadro, che inizieranno dalla zona nord  per poi attraversare il territorio comunale fino a interessare la viabilità della zona sud”.

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Usl Umbria 1, gli ospedali di Città di Castello e Umbertide entrano nella Fase 2

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La cosiddetta Fase 2 è arrivata anche negli ospedali della Usl Umbria 1. Sulla base delle disposizioni governative e regionali, presso il presidio ospedaliero Altotevere, che i comprende i nosocomi di Città di Castello e Umbertide, infatti, sta riprendendo alcune attività, sia ambulatoriali che di ricovero, che erano state temporaneamente sospese in seguito all’emergenza Covid-19.

Con l’intento di continuare a contenere la diffusione del virus e per proteggere le persone più vulnerabili, secondo quanto stabilito dalla Regione, sono state comunque adottate alcune misure di sicurezza. Si fa presente agli utenti che per entrare negli ospedali di Città di Castello e Umbertide sono necessari guanti e mascherine. I pazienti saranno tenuti ad osservare l’orario dell’appuntamento (entro 15 minuti dalla prestazione). Salvo casi particolari (minori, invalidi e esigenze specifiche), non dovranno essere accompagnati ai vari servizi.

Prima di accedere, inoltre, saranno sottoposti a misure di pre-triage, compilando una autocertificazione con informazioni generali sul proprio stato di salute per evitare che persone con possibile infezione Covid-19 possano accedere in ospedale. Eventuali situazioni ed esigenze particolari potranno comunque essere valutate per garantire la migliore gestione di ogni singolo caso.

La direzione di presidio, comprendendo i disagi, ringrazia sin da ora i cittadini per la collaborazione.

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Coronavirus fase due. Bacchetta: “da oggi ospedale covid free. Lunedi’ attese le aperture di bar ristoranti barbieri e parrucchieri”

“I dati di oggi registrano nessun nuovo positivo e nessun nuovo guarito con un ulteriore consolidamento della situazione. Presto alcune misure di contenimento saranno allentate, potranno riaprire alcune categorie tra cui bar, ristoranti, barbieri, parrucchieri, operatori che hanno pagato un prezzo alto nel periodo della Fase Uno. La ripresa e l’adeguamento alle misure di sicurezza sarà complesso ma anche il Comune aiuterà per facilitare questa ripresa affinchè le attività possa ripartire ed insieme anche l’occupazione. Tutto questo potrebbe essere vero fin da lunedì 18 maggio. Facciamo a tutti gli interessati un grande in bocca al lupo sperando che l’apertura ci sia nel rispetto di ogni cautela. Da oggi il nostro ospedale che ha un reparto COVID dedicato è Covid free, non ha degenti malati di questo virus. Ringraziamo le Farmacie Comunali per aver donato un letto attrezzato all’ospedale, che ha dovuto impegnarsi a fondo per fronteggiare questa emergenza inedita. Voglio fare gli auguri a Marietta Fortuna che oggi compie cento anni. Buon compleanno e che ne possa festeggiare ancora molti. Avere molti tifernati ultracentenari è un bel segno, significa che qui si vive bene”.

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Eccellenza e innovazione, in Umbria la filiera tabacchicola si fa sostenibile. La collaborazione tra JTI e TTI ha reso il distretto umbro un esempio di sostenibilità ambientale, energetica e strutturale

Saper valorizzare e integrare la filiera di approvvigionamento per ottenere un prodotto di qualità che sia sostenibile in tutti i sensi. Per una volta non è troppo bello per essere vero, ma è una concreta realtà che inorgoglisce il distretto tabacchicolo dell’Alta Valle del Tevere in Umbria, al centro di un vero e proprio rinascimento della coltivazione e del trattamento di tabacco di qualità.
Qui, si è saputo coniugare il meglio dell’evoluzione delle pratiche agricole per ottenere un prodotto di eccellenza, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sostenibilità, un valore declinato nelle sue molteplici sfaccettature.
Protagonisti di questa rivoluzione sono JTI (Japan Tobacco International), tra i principali player nel settore tabacchicolo, TTI (Trasformatori Tabacco Italia) e OPTA, un’Organizzazione dei Produttori che unisce 3 cooperative con una storia di oltre 100 anni nella produzione e trasformazione di tabacco, coltivato e prodotto da solo aziende agricole italiane, che operano in Umbria, Veneto, Toscana e Lazio.

Investimenti costanti e valorizzazione del prodotto italiano: per oltre 15 anni JTI ha investito nel territorio italiano oltre 652 milioni di € offrendo nel tempo un nuovo impulso alla filiera tabacchicola, nel rispetto dell’ambiente. “Sostenere la filiera valorizzandola è l’impegno che abbiamo assunto da tanti anni e che continuiamo a onorare. Le sfide imposte dal settore non ci spaventano e ribadiamo la massima disponibilità di dialogo per supportare un’industria che rappresenta un fiore all’occhiello della produttività italiana, nonostante il peso fiscale sempre più pressante”. – ha commentato Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communications Director di JTI Italia. La collaborazione tra JTI e TTI è iniziata nel 2012 ed è costellata di numeri solidi e traguardi importanti. Il fatturato medio annuo di 43 milioni di € di TTI conferma la bontà dei cambiamenti introdotti nel corso della collaborazione, che si è consolidata grazie a importanti accordi di natura commerciale dedicati al sostentamento della produzione di tabacco in Italia. L’acquisto di materia prima “Made in Italy” da parte di JTI è stata confermata infatti anche per il 2020 con un ulteriore investimento di 32 milioni € per 8 mila tonnellate di tabacco lavorato nel 2021. “Il sostegno di JTI nel corso della collaborazione non si è limitato al solo sostentamento economico, ma ha offerto anche continui stimoli e suggerimenti di pratiche agricole sempre più sostenibili, in linea con l’impegno della nostra azienda in questa direzione” – conclude Fronteddu.

Sostenibilità è la parola chiave e il principio ispiratore della collaborazione che attraverso un confronto costruttivo ha portato a migliorie su tutti i livelli di produzione, rendendo il distretto del tabacco umbro una vera eccellenza, grazie alla particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale e economica, declinata dalla coltivazione del tabacco fino alla sua lavorazione.
Aspirando a un miglioramento continuo, sono state eseguite prove agronomiche e varietali del tabacco in collaborazione con Istituti di ricerca quali il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM), l’Università Agraria di Perugia e ditte sementire internazionali (Profigen e BSB). Sempre in modo sostenibile per l’ambiente sono state eseguite anche prove agronomiche alternative, come uso di tannini e sostituzione di fitofarmaci tossici con quelli a basso impatto ambientale.

“La Giunta regionale rivolge grande attenzione al settore del tabacco e alla sua significativa filiera per il rilievo storico, economico ed occupazionale che riveste in Umbria. Coltivare tabacco salvaguardando redditi e ambiente è oggi possibile, ottimizzando le risorse presenti, creando sinergia di intenti e rafforzamento delle imprese a vantaggio sia dell’asse della produzione che della sostenibilità. Fondamentali sono gli investimenti mirati per garantire innovazione tecnologica, moderna, efficiente e di qualità, compatibile con i criteri di tutela ambientale” commenta Roberto Morroni – Assessore alle politiche agricole e agroalimentari ed alla tutela e valorizzazione ambientale dell’Umbria.

Il miglioramento dell’integrità del tabacco è garantito attraverso la riduzione e l’eliminazione dei Non Tobacco Related Material, materiali diversi dal tabacco che si possono rintracciare durante la raccolta, in fase di acquisto e lavorazione e attraverso il monitoraggio dei residui di Crop protection agents (CPA), agenti necessari per tutelare la salute della coltivazione. Tale monitoraggio viene puntualmente effettuato sull’intera produzione, sia prima (campionatura in azienda) che dopo l’acquisto. L’esito dello stesso con risultati di CPA molto bassi, evidenzia che la coltivazione del tabacco viene effettuata utilizzando le Buone Pratiche Agricole e quindi in piena armonia con l’ambiente. C’è da sottolineare che tutto il tabacco prodotto e lavorato nell’ambito di questo accordo è fatto e certificato secondo quanto previsto dall’Agricultural Labor Practices (ALP) ossia nel rispettando dei pieni diritti dei lavoratori, della salute e della sicurezza. Il tabacco umbro è valorizzato quindi in ogni sua fase grazie a investimenti e innovazioni che garantiscono produzione di qualità maggiore e miglioramento delle coltivazioni con un’attenzione particolare anche alla lavorazione delle foglie: questo perfezionamento e l’integrazione della filiera di approvvigionamento hanno generato un complessivo efficientamento della produzione.

Amministrare l’energia in modo efficace ed efficiente è un altro aspetto fondamentale in tema di sostenibilità. Si è quindi lavorato per contribuire a ridurre alle emissioni di gas attraverso fonti rinnovabili meno impattanti tra cui pannelli solari, impianti di biogas e impianti di legno cippato che forniscono quasi la metà dell’energia necessaria per la cura e la trasformazione primaria del tabacco. 9 sono gli impianti fotovoltaici installati per un totale di oltre 12 milioni di kW di energia green all’anno e 3 impianti di combustione forniscono calore ed energia a 162 forni utilizzati per la cura del tabacco, stimato in oltre 17 milioni di kWh. La ciliegina sulla torta? Per il legno utilizzato non è necessario nessun rimboschimento poiché quanto cippato proviene da bosco ceduo e dalla manutenzione e rinaturalizzazione di boschi di coniferi.

La prossima sfida sarà quella della produzione di biocarburanti da biogas grazie ad un ambizioso progetto sviluppato insieme al Politecnico di Milano. “Gli investimenti sulle energie rinnovabili e la continua ricerca e innovazione portata avanti dal settore sono rivolti al continuo miglioramento della sostenibilità ambientale, ma anche economica delle aziende dei tabacchicoltori, che dovranno fare affidamento sulla riduzione dei costi e sul sostegno del mercato per continuare a produrre e dare lavoro” così afferma Fabio Rossi, Presidente del TTI.

Tutelare la qualità del prodotto a marchio JTI è l’ultimo tassello necessario per proteggere la fatica e l’impegno che hanno reso il distretto umbro un’eccellenza. Per questo, sempre in collaborazione con TTI è nato inoltre un progetto volto a identificare l’origine del tabacco con la tecnica della tracciabilità isotopica in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. L’obiettivo di ostacolare il traffico illegale di tabacco in foglia a livello nazionale e internazionale ed evitare che tabacco di altre origini sia commercializzato come prodotto italiano.
L’industria tabacchicola fornisce un importante contributo alle finanze e al bilancio dello Stato, introiti che non vengono corrisposti dal commercio illecito di prodotti illegali, che secondo le ultime stime della Guardia di Finanza, generano un danno erariale di 700 milioni di euro, ossia circa il 6% del mercato legale delle sigarette. Un altro buon motivo per sostenere il genuino tabacco “Made in Italy”, anzi “Made in Umbria”.

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I processi creativi nello spazio immateriale. Quasi 400 le proposte arrivate per il bando di quattro residenze digitali

Sono circa 400 i progetti, arrivati da ogni parte d’Italia per partecipare al bando che prevede l’assegnazione di quattro “RESIDENZE DIGITALI”, proposto dal Centro di Residenza della Toscana (le Associazioni Armunia e CapoTrave/Kilowatt), insieme ad AMAT e Anghiari Dance Hub.
Una risposta inaspettata che fotografa il tempo presente che ha mosso gli artisti a mettere in campo situazioni alternative, modelli ibridi con i quali far interagire il pubblico. Sarà necessario del tempo per valutare con cura i progetti, almeno fino a metà giugno, quando sarà possibile comunicare i vincitori pubblicandone i nomi sui siti web delle organizzazioni promotrici del bando. Per i quattro selezionati ci saranno 2.500 euro più IVA ciascuno, oltre alla cura che connota il valore delle residenze intese come processo creativo. I lavori selezionati potranno avvalersi anche di altri contributi produttivi forniti da ulteriori soggetti dello spettacolo, in quanto non si richiede alcun vincolo di esclusiva. Quest’esperienza, per la sua unicità, aiuterà anche il panorama nazionale a conoscere come l’ecosistema mediale contemporaneo si sta interrogando sul presente. Il Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), in collaborazione con Regione Toscana, MiBACT e con i Comuni di Rosignano Marittimo (Li) e Sansepolcro (Ar), si è sentito chiamato a lanciare una sfida che con entusiasmo è stata accolta e condivisa anche da AMAT(Associazione Marchigiana Attività Teatrali) e da Anghiari Dance Hub con i quali si è potuto raddoppiare la selezione da due a quattro progetti di Residenza Digitale, da tenersi nel corso dell’anno 2020. L’intento è stato quello di utilizzare questo periodo di sospensione forzata delle attività nei luoghi di spettacolo e di residenza artistica, per suggerire ai creativi l’esplorazione dello spazio digitale, come ulteriore o diversa declinazione dell’immaginazione autoriale e della sua fruibilità sul web. I progetti fondano la loro ricerca sul contesto immateriale e pur usando la musica, il corpo, la parola, l’immagine non replicano lo spazio scenico. I quattro partner non hanno la presunzione di voler sostituire il valore del teatro e la complessità della scena attraverso la tecnologia, né di neutralizzare le questioni impellenti che riguardano lo spettacolo dal vivo. Il loro intento è quello di chiedere agli artisti di interrogare il presente e di restituire continuità alle azioni del processo creativo. Il progetto prevede almeno un evento online, che può essere anche sotto forma di studio, da tenersi nel corso del 2020. Con questo bando, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) con AMAT e Anghiari Dance Hub, non rinunciano alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono trasformare una difficoltà in un’opportunità che può aprire nuove sfide formali e concettuali, produrre contenuti artistici innovativi, conquistare nuove fasce di pubblico, come i post millennials, e affiancare, non certo sostituire, le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo nell’attesa che si possa tornare ad essere insieme.

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