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Covid 19: Cornioli “continua il trend 0 positivi. Grazie per gli sforzi che fate”

“Mentre, passo passo, riprendiamo la nostra vita quotidiana, non smettiamo mai di rispettare le regole. E’ faticoso e siamo stanchi, ma non e’ il momento di allentare la tensione. Stiamo tutti lavorando nella stessa direzione. Mi raccomando”.

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Coronavirus: assessorato alla sanità e centro regionale sangue lanciano appello per reclutare potenziali donatori di plasma iperimmune

Essere guariti dall’infezione prodotta dal Covid-19 con 2 tamponi negativi e che siano trascorsi almeno 14 giorni dall’esito negativo del secondo test, avere un’età non superiore a 60 anni, non aver effettuato trasfusioni di sangue e, per le donne, non aver mai partorito: ai soggetti in possesso di questi requisiti l’Assessorato regionale alla Salute e il Centro regionale Sangue rivolgono l’appello a donare il plasma iperimmune quale arma contro la polmonite da virus Covid-19
“L’infezione da virus Sars-Cov-2 è attualmente una grave emergenza mondiale e al momento non esiste un trattamento specifico di provata efficacia. Il Centro Regionale Sangue d’intesa con l’Assessorato alla Sanità – spiegano l’assessore, Luca Coletto, e il direttore del Centro regionale sangue, Mauro Marchesi – ha aderito ad uno studio sperimentale multicentrico promosso dalla Regione Toscana per utilizzare a scopo terapeutico il plasma iperimmune di pazienti convalescenti e guariti dal Covid-19 sui malati con polmonite. La possibilità di ottenere immediatamente l’immunizzazione contro agenti infettivi somministrando anticorpi specifici contenuti nel plasma ottenuto dai soggetti guariti, ha dimostrato una possibile efficacia in pazienti affetti da polmonite da COVID-19 e risultano già pubblicate esperienze preliminari incoraggianti”.
Com’è accaduto per altre precedenti epidemie virali quali per esempio Ebola, MERS-CoV (Middle East respiratory syndrome coronavirus, MERS-CoV), H1N1pdm09 (pandemic 2009 influenza A H1N1),l’uso di plasma da soggetti convalescenti sopravvissuti all’infezione può avere un ruolo terapeutico, soprattutto perché facilmente realizzabile e poco rischioso.
La possibilità di raccogliere il plasma mediante procedura di plasmaferesi con rapidità ed efficacia mettendolo immediatamente a disposizione del paziente che ne abbia necessità, rappresenta in questo momento una possibilità terapeutica ulteriore.

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Cornioli “interventi sulle tasse, faremo tutto quanto in nostro potere”

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Alla luce dell’operazione “Ripartiamo insieme”, concretizzatasi con un primo step, quello dell’avviso per raccogliere richieste e necessità delle attività artigianali e commerciali in vista della ripartenza, l’amministrazione comunale di Sansepolcro ha contezza della particolare difficoltà vissuta dal tessuto artigianale e commerciale, in particolare per bar e ristoranti.

“Si stanno valutando ipotesi e interventi in materia di Tosap e di Tari – dichiara il sindaco Cornioli – Siamo consapevoli delle criticità del momento. Faremo tutto quanto in nostro potere per alleviare le difficoltà del periodo. Commercianti e artigiani conoscono bene l’attenzione che questa amministrazione ha nei loro confronti”.

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Covid 19: Rinnovamento per Caprese “investire risparmi di bilancio, su rimodulazione tasse comunali ed aiuti alle famiglie in difficoltà”

Il diffondersi del virus covid-19 ha generato in Italia una doppia emergenza : sanitaria ed economica. Caprese Michelangelo, anche se toccato marginalmente dall’ emergenza sanitaria (ad oggi si conta un unico caso di positività), deve però fare i conti con le conseguenze economiche di questo lungo lockdown, aggravate dalla chiusura , già qualche mese fa, di una grande azienda del territorio che ha lasciato importanti danni a livello occupazionale e finanziario in diversi nuclei familiari capresani. Il gruppo “Rinnovamento per Caprese” ha presentato una mozione proprio legata ai temi della crisi economica che sta colpendo il territorio capresano. “Lo scopo della mozione” chiarisce il capogruppo Fiori “ è quello di portare suggerimenti e idee per poter fronteggiare questo particolare momento che l’Italia e Caprese stanno attraversando. Tra le diverse proposte che abbiamo fatto sottolineo quelle legate alla tariffa Tari per il 2020 che non solo non dovrà aumentare rispetto all’anno precedente, ma, in considerazione del risparmio avvenuto in questi mesi potrebbe prevedere uno sconto soprattutto per le attività rimaste sospese a causa dell’emergenza covid-19. Proponiamo inoltre che i vari risparmi di bilancio che si potranno avere, vadano a sostenere economicamente la parte della popolazione più in difficoltà.” “Lo spirito è sempre quello della collaborazione massima” gli fa eco Fabio Santioni. “ Siamo sempre aperti per un confronto costruttivo sui temi di maggior interesse per il nostro territorio. Come abbiamo scritto nella mozione, ben volentieri parteciperemmo a tavoli dedicati al tema del sostegno e rilancio delle attività di Caprese. Sì, perché accanto ad un piano di aiuti economici a sostegno di famiglie e attività produttive dovremo iniziare a ragionare su un’azione di rilancio del nostro territorio, a partire dal settore turistico ricettivo per abbracciare complessivamente tutte le imprese capresane. Facciamo conoscere le nostre potenzialità e il nostro territorio; soprattutto quest’anno, in cui sembra che la vacanza al mare sia problematica e meno interessante, le nostre montagne, i nostri borghi e i nostri paesaggi potrebbero offrire una valida alternativa”. ”.

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Il Museo Civico di Sansepolcro si visita da casa

Un tour virtuale del Museo Civico “Piero della Francesca” di Sansepolcro, da fare comodamente seduti a casa, per ammirare le bellezze qui custodite.

E’ la nuova opportunità presentata questa mattina dal Comune di Sansepolcro in una conferenza stampa che ha visto la presenza dell’assessore Gabriele Marconcini, del direttore del Museo Cristina Giambagli e dei referenti dell’azienda che ha lavorato al progetto, la REPOCOR.

“L’idea è partita a metà 2019 ma si concretizza proprio adesso, nel momento in cui, a causa dell’emergenza Coronavirus, non è possibile effettuare visite di persona – ha spiegato Marconcini – Il patrimonio artistico della città potrà essere contemplato ed apprezzato in maniera virtuale attraverso modelli tridimensionali interattivi di elevatissima qualità. Avvalendosi della tecnologia di Matterport, il servizio di “virtual tour 3D” del Museo Civico ha permesso di elaborare una realtà virtuale ad alta definizione che, anche dopo l’emergenza sanitaria, saprà certamente essere un valido sostegno alle visite vere e proprie. A nome dell’amministrazione comunale ringrazio la società REPOCOR che, a titolo gratuito, ha realizzato il progetto”.

“Il nostro Museo Civico è uno scrigno di bellezze artistiche e di opere senza tempo – ha dichiarato la direttrice – Ci è sembrato giusto che chiunque potesse fruirne in qualsiasi momento e la tecnologia è venuta in nostro aiuto. Le opere di Piero della Francesca, Andrea della Robbia, Santi di Tito e tutti gli altri capolavori saranno a disposizione con un semplice click. Il processo di digitalizzazione che sta investendo anche la Pubblica Amministrazione è un vantaggio per tutti, cittadini in primis”.

Per la REPOCOR erano presenti Chiara Fiordelli e Pawel Michal Maj: “Abbiamo voluto donare questo tour virtuale alla città di Sansepolcro e ai suoi cittadini, per valorizzare ancora di più la bellezza di ciò che abbiamo. E’ stato interessante lavorare a questo progetto e ci auguriamo che sia apprezzato da tutti”.

Per effettuare il tour virtuale (da Pc, smartphone e tablet), è sufficiente cliccare l’apposito link presente sul sito del Museo (www.museocivicosansepolcro.it).

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Covid 19: non si ferma la solidarietà, Tecniconsul dona 1500 mascherine all’ospedale di Città di Castello

Anche in piena Fase2 non si interrompe la catena di solidarietà che dall’inizio della diffusione della pandemia Covid-19 ha unito la comunità locale in tutte le sue espressioni di volontariato con l’ospedale di Città di Castello e le strutture sanitarie territoriali. Questa mattina si e’ svolta la consegna di 1.500 mascherine da parte di Tecniconsul al personale medico e operatori sanitari del distretto altotevere presso il centro Madonna del Latte. Alla breve ma sentita cerimonia ha partecipato l’assessore Monica Bartolini che ha sottolineato l’importanza del volontariato e la vicinanza di aziende, associazioni, istituzioni e cittadini ai medici e sanitari ospedalieri e territoriali. “La donazione di oggi – ha precisato Bartolini – rientra in questa continua dimostrazione di gratitudine e affetto che in maniera quasi commovente la città tutta sta continuando a manifestare verso i medici e sanitari anche in questa Fase2 della ripartenza”. Le mascherine sono state consegnate alla Dr.ssa Daniela Felicioni, responsabile del distretto alto Tevere ed Alessandra Buscosi responsabile del centro salute di città di castello. Presente all’iniziativa anche Giovanna Machi coordinatrice Infermieri.

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Bilancio di previsione in commissione: Tofanelli “siamo in ascolto. Sistema di aiuti e riduzione tariffe, proposte da tutte le forze politiche”


In modalità mista, parte dei commissari si è svolta una seduta della Commissione Programmazione del comune di Città di Castello, presieduta da Massimo Minciotti (Pd) alcuni L’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli ha chiesto un contributo sul bilancio preventivo, che andrà approvato entro giugno ma ha dichiarato “E’ stato presentato alla Giunta il rendiconto del 2019, i revisori dovranno analizzarlo e poi sarà trasmesso ai consiglieri. Davanti però c’è il bilancio preventivo del 2020, un work in progress anche a fronte di avvicendamenti normativi nazionali. Dobbiamo continuamente riallineare le poste ma stiamo valutando il sistema di aiuti alla ripresa e alle categorie, anche ascoltando le proposte delle forze in consiglio. Compatibilmente con le risorse che abbiamo e prevedendo molte varianti ma rimanendo solidi perché rischiando il dissesto non possiamo più aiutare nessuno. Alcuni comuni hanno cancellato la Tari, noi non l’abbiamo ancora messa a ruolo. Siamo qui per ascoltare in una fase di grande incertezza: per esempio le condizioni del Fondo per crediti di dubbia esigibilità sono state aggravate, speriamo che lo Stato ci ripensi altrimenti avremmo meno risorse da destinare a politiche di sostegno”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Chiedete contributi sul preventivo ma ho dubbi sul consuntivo che avete depositato per poste non spese come CVA di Titta, Badiali, per 450mila euro. Abbiamo un risparmio sui trasporti scolastici, non è stato speso circa 1 milione di euro cosi come per le mense scolastiche. C’è poi la posta del riscaldamento, la luce, per oltre circa 600mila euro. 200mila euro per il front office sociale che non è stato fatto o altri soldi per gli affitti delle case popolari. In tutto circa 4 milioni euro. Bisogna vedere anche che cosa è stato scritto sul bilancio consuntivo”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha puntato sull’aspetto delle entrate: “Essendo a contatto quotidiano con partite Iva, commercianti, imprenditori, so quando sono disperati. Non è chiaro quanto apriranno e come: un ristorante da 60 posti non arriverà a 20. Le entrate saranno per molti inferiori alle entrate e molti pensano di non riaprire o di ridurre il personale. Ci sono poi le spese di sanificazione, collegato ad aria condizionata, presidi, igiene…Più di un terzo sono pronti a gettare la spugna. Dovremmo aiutarli esonerandoli dai tributi di spettanza comunale. E’ un modo per dare loro coraggio e mostrare vicinanza. Chiedo anche ai tecnici di trovare soluzioni. Siamo in un’emergenza che colpisce tutti. Superata, ci divideremo ma oggi dobbiamo fare tutti del nostro meglio”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha riassunto le proposte del suo gruppo, “riduzione del 20% delle tariffe, cancellazione riforma Irpef con no-tax area fino a 15mila euro, esenzione Cosap per i commercianti che dovranno mantenere distanze maggiori. Come ricorda Rigucci ci sono servizi che sono saltati e per i quali bisogna risarcire chi ha pagato. Molte iniziative salteranno – Festival Nazioni, Mostra del Cavallo -, la Polisport è chiusa. Ci sono risparmi di gestione significativi. La Sogepu ha un bilancio positivo perché ha accolto tonnellate in aggiunta di rifiuti rispetto alla programmazione. Tuttavia i cittadini pagano oltre 7milioni di TARI. Ma quanto costa la nettezza urbana a Città di Castello? La partecipata deve redistribuire il surplus e ridurre del 20% le tariffe. Ultimo aspetto: riconvochiamo gli stati generali dell’economia, che il sindaco Bacchetta aveva proposto nel suo primo mandato”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha chiesto il calendario dei lavori e “una commissione distinta per il rendiconto e per il bilancio e una commissione che preceda di qualche giorno la deliberazione di Giunta sul bilancio, perché non si può rimandare tutto agli emendamenti in consiglio. Oggi è prematuro ma faccio due proposta: una è desunta dall’Anci e riguarda la tassa sul suolo pubblico. La seconda: fare il punto qual è il montante che si risparmia e dare risposte agli eventi, ad esempi il Festival. Come si fa a pensare a farlo, con i problemi oggettivi e quelli soggettivi della nazione ospite, che è la Russia. Quest’anno dobbiamo dire che gli eventi come le sagre rionali non ci sono e che qei soldi si risparmiano. Non si sfugge il ruolo di questi elementi, che potremmo finanziare per il funzionamento e non in rapporto alle iniziative. So che le associazioni territoriali sono stati anche motori di consenso ma in questo momento mi interessa il ruolo che svolgono come enclave di socialità, che va preservato”. Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha parlato dell’iniziativa di partecipare le tematiche del bilancio come “lodevole. I dati ufficiali che parlano di flessioni importanti della manifattura e azzeramento del turismo. A Città di Castello se parliamo di risparmi di 4milioni di euro, creiamo aspettative sbagliate. Non ci possiamo dividere. Il comune può intervenire su suolo pubblico o rifiuti ma la partita sull’Irap, che controlla la Regione, sarebbe molto più incisiva per i bilanci delle aziende. Il Pd ha sollecitato sgravi alle categorie più colpite per aiuti che abbiamo ritrovato anche nei documenti delle altre forze politiche. Ad esempio sull’occupazione di suolo pubblico, il fattore spazio diventa cruciale e dobbiamo lavorarci. Tutti i risparmi e le economie vengano concentrate sul settore più colpito che è la recettività e il piccolo commercio. Bene un approfondimento su effetti del Coronavirus su economia e società in autunno. Un intervento sulle famiglie dovrà essere concordato quando ci sarà certezza delle misure nazionali”. Emanuela Arcaleni, consigliere comunale di Castello Cambia, ha aggiunto: “Apprezzo l’apertura al confronto ma mancano i dati certi. Abbiamo alcune linee in comune sul lavoro ma per ora siamo all’interlocuzione. Sulle manifestazioni: diamo la possibilità di effettuare un piano di fattibilità e permettiamo che quanto di culturale si possa fare sia fatto. Chiedo una chiarezza rispetto a tutte le attività connesse alla scuola e all’infanzia per capire che cosa si sta studiando. Bisogna analizzare per settore e non in un unico momento perché le questioni sono tanti. Infine: gli abbonamenti dei trasporti scolastici non legati al comune non goduti potrebbero essere recuperati come sgravi”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, ha sottolineato “la difficoltà di fare previsione di lungo termine. La tenuta funzionale ed economica del Comune è quello che ci sta a cuore: quindi i servizi. L’elemento centrale è la stima sui danni economici. C’è il problema della gestione della liquidità, dobbiamo monitorare i consumi, le forniture in essere, rinegazionare dove possibile i mutui, riarticolare le tariffe. In questo momento collaboriamo”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto che “c’è un idem sentire su un periodo particolarmente grave. L’etimologia di crisi in greco rimanda al concetto di scelta. Quindi sulla base di una analisi economica e sociale compiere scelte politiche tese ad individuare priorità e punti di forza del governo locale.
Viceversa non ci aggiungeremo a coloro che stanno facendo a gara per fare proposte mirabolanti sulla detassazione generalizzata perché crediamo rischi di creare false aspettative andando ben oltre un’auspicabile rimodulazione razionale delle stesse; stessa cosa dicasi per la decurtazione degli emolumenti degli amministratori, manovra che crea poche risorse e che ingenera il sospetto che finanziare il loro lavoro sia superfluo”. Infine l’intervento di Giovanni Procelli, capogruppo di La Sinistra: “Rigucci ha sostenuto che ci sono risparmi per circa 4 milioni, che corrispondono a circa il 10% del bilancio, calcolo che mi sembra molto difficile. A volte noi facciamo proposte senza essere informati: Sogepu per esempio ha avuto molte spese per la sanificazione. L’assessore al Bilancio è stato nelle ultime legislature in più sfortunato e sono molto preoccupato per il futuro della città. Dovremmo trovare risorse per aiutare tutti coloro che sono stati colpiti da questa epocale emergenza”. ”
CDCNOT/20/05/11/CONSINLINEA/7167/SSC

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Coronavirus fase 2: Bacchetta “altri 2 guariti. Guardando alla fase 3, sgravio suolo pubblico per ristoranti e bar, forse cinema d’estate”

“Anche oggi buone notizie sul fronte del COVID 19. Ci sono altri due guariti per 17 positivi complessivamente e 93 guariti. Sono dati eccelenti che confermano il trend delle ultime settimane. Lasciamo agli scienziati le interpretazioni. Il terreno che ci compete è il ritorno alla vita normale sia per le persone che per le attività. Siamo in attesa delle decisioni del Governo e della possibilità di differenziare le misure da parte delle Regioni. Se questo si realizzasse, dalla prossima settimana potrebbero riaprire non solo le attività commerciali ma anche il mercato nel suo complesso. Sarebbe un bel segnale. Noi stabiliremo che i pubblici esercizi non debbano pagare la tassa per l’occupazione di suolo pubblico per svolgere la loro attività nel rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale. La stagione estiva su questo fronte ci aiuterà. Stiamo pensando di offrire qualcosa ai nostri concittadini anche nei mesi estivi. Non sarà possibile un grande afflusso ma con le dovute accortezze lavoriamo a iniziative alternative come il cinema all’aperto. Naturalmente ci muoviamo a vista perché tutto deve essere correlato agli sviluppi del Covid 19 ma, se i segnali rimarranno buoni, potremmo tornare a svolgere molte attività che si svolgevano prima. Presto si apriranno i musei e la biblioteca per rendere meno disagiato possibile questo momento anche se i problemi non si risolvono, specialmente adesso, con la bacchetta magica. Guardando più avanti pensiamo anche alla stagione autunnale perché se i dati continuano ad essere positivi possiamo progettare in maniera più costruttiva il futuro prossimo”.
CDCNOT/20/05/11/CONSINLINEA/166/SSC

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Piccole e medie imprese strozzate della burocrazia: è rischio chiusura

Ripartenza?.. Fase2?..Fase 3?.. Rilancio dell’attività delle imprese? “Nelle condizioni attuali l’unica certezza è il gravissimo rischio di chiusure di massa, di rinunce: quale imprenditore vorrà più assumersi il rischio d’impresa se questo non è solo economico ma anche penale? E se la burocrazia da pesante che era è diventata assolutamente asfissiante, impedendo di fatto all’artigiano di portare avanti la propria attività?”

Sono parole di Alessandra Papini, segretario generale di Confartigianato Arezzo, che descrive uno scenario nel quale le piccole e medie imprese aretine e toscane sono, mai come ora, sull’orlo del baratro. “Tutto ciò a causa soprattutto dell’incredibile, dannoso e inatteso inasprimento della burocrazia legata alla ripresa dell’attività imprenditoriale a seguito dell’attenuazione delle pandemia covid19”.

Siamo di fronte al solito caos all’italiana, troppi i soggetti in causa che si  sovrappongono gli uni agli altri ognuno con proprie regole, criteri, funzioni e procedure. E ognuno chiede alle imprese cose diverse o, se chiede le stesse cose, le chiede con modalità diverse o chiedendo documentazione diversa.  Una cosa però le accomuna: scaricare sulle imprese le loro inefficienze magari spacciandole per semplificazione. Un esempio di questi giorni è aver imposto la modalità on line – purtroppo ancora non accessibile in autonomia da tantissime imprese – come obbligo per la compilazione e inoltro dei protocolli anticontagio previsti dall’ordinanza n.48 della Regione Toscana, escludendo la possibilità dell’inoltro via pec come previsto fino ad ora.

“Una disposizione che ci ha immediatamente allarmato e preoccupato – e fin da subito il sistema Confartigianato si è attivato a più riprese presso la Regione – inducendoci a chiedere di ripristinare la procedura dell’invio della Pec o comunque di prevedere soluzioni alternative a quelle prospettate che, sapevamo bene, sarebbero state impraticabili in autonomia da molte imprese, e ingestibili da coloro ai quali le imprese si sarebbero rivolte per chiedere assistenza”.  

Senza entrare in dettagli troppo tecnici, Alessandra Papini spiega anche che “in parole povere siamo di fronte a un’incomprensibile e ingiustificabile soffocamento da parte della burocrazia: in questa situazione qualsiasi complicazione evitabile deve essere evitata e, se vogliamo responsabilizzare le imprese, dobbiamo fare di tutto per contribuire a creare un contesto che le aiuti e che trasmetta loro fiducia, senza inutili vessazioni burocratiche. Abbiamo già chiesto a gran voce di ripristinare al più presto l’invio tramite pec o tramite e-mail dei protocolli e, alla luce delle tante incertezze e  problemi interpretativi che stanno venendo fuori in questi giorni, chiediamo che venga  prorogata la scadenza del 18 maggio”.

Ma non basta. Sugli imprenditori, in particolare edili, grava un altro incubo, questo non di origine toscana ma direttamente governativo: “L’articolo 42 del decreto Cura Italia, al comma 2, prevede infatti  – spiega ancora Papini – che se un lavoratore è contagiato dal Covid-19 il  caso è iscritto nel registro dell’Inail come infortunio sul lavoro. E’ chiaro che la priorità assoluta è la tutela della salute, ma il rischio è di  cadere in un ginepraio legale:  ritenere a priori il contagio come infortunio sul lavoro automaticamente implica contenziosi con le aziende, che potrebbero portare a gravi sanzioni, sia in sede civile che penale, in quanto potrebbero configurarsi, in capo al datore di lavoro, varie ipotesi di reato, dalle lesioni gravissime fino all’omicidio colposo. Ma per quale motivo il datore di lavoro dovrebbe assumersi responsabilità che di fatto non ha, in particolar modo quando ha rispettato in pieno gli standard previsti per il contenimento dell’epidemia?”. 

E ancora non basta. Al di là dei controlli che le aziende subiscono dalle varie autorità locali e forze dell’ordine, ora la documentazione e o i protocolli di cantiere inerenti l’adozione delle misure anti-contagio del Covid19 dovranno essere resi disponibili per l’analisi anche ai Comitati territoriali e di cantiere, partecipati dai sindacati:  ogni singolo Comitato potrà individuare e utilizzare sistemi di comunicazione, informazione e di archiviazione documentale accessibile ai rispettivi membri per la relativa presa di visione e, ai fini della verifica dell’adozione nei cantieri delle disposizioni dei protocolli nazionali, potrà accedere alla visione dei documenti di cantiere utili a questo fine. Ai Comitati è anche consentito l’accesso alle notifiche preliminari di apertura dei cantieri e alle denunce di apertura dei cantieri presso le Casse Edili competenti”.

“O riusciamo a far capire alle autorità – conclude allora Papini – che un simile sistema è assolutamente impraticabile, e riusciamo a portare le imprese fuori da queste procedure asfissianti e ingestibili, oppure assisteremo alla fine di un sistema imprenditoriale di grande valore, con tutte le conseguenze occupazionali e quindi anche sociali che questo comporta”.

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Citerna – Alla scoperta del Piccolo Museo di Fighille.
Pronto il primo tour virtuale promosso dal Comune

E’ dedicato al Piccolo Museo di Fighille il primo tour virtuale promosso dal Comune di Citerna.
L’Amministrazione comunale per promuovere il proprio territorio e rilanciare il turismo, in questa difficile fase legata al coronavirus, ha pensato di presentare le bellezze artistiche e paesaggistiche del Borgo attraverso delle visite virtuali, in grado di traportare i visitatori all’interno dei propri gioielli culturali e non solo.
Il primo tour ci propone il Piccolo Museo di Fighille, uno spazio espositivo che accoglie oltre 200 opere di pittura e scultura contemporanea, realizzate da artisti provenienti da tutto il territorio nazionale. Si tratta in gran parte di capolavori riconosciuti durante il Premio di pittura ‘FighilleArte’, uno dei più importanti eventi del settore, che si svolge ogni anno la prima settimana di ottobre, dove vengono presentate sia opere da studio che dipinti realizzati in loco in ex tempore.
“Il Premio di Pittura è un’importante testimonianza della suggestione suscitata dal nostro territorio nella creatività di centinaia di artisti provenienti da tutta Italia – commenta l’assessore alla cultura Anna Conti -. Questa iniziativa culturale e il Piccolo Museo di Fighille rappresentano una valida finestra per proiettare il Comune in tutto il suolo nazionale, oltre a dimostrare come l’arte sia in grado di travalicare i confini. Le visite virtuali racchiudono un messaggio di speranza per superare il periodo di emergenza sanitaria, una nuova proposta in attesa di poter riaprire, in tutta sicurezza, i nostri splendidi luoghi. Buona visione e arrivederci al Piccolo Museo di Fighille!”.

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San Giustino, 170 kit di dispositivi di protezione consegnati dalla Regione

Anche nel Comune di San Giustino sono stati consegnati i dispositivi di protezione individuale messi a disposizione della Regione Umbria per le fasce di popolazione considerate maggiormente esposte in caso di contrazione del Covid19. A dare la notizia è l’assessore alla Politiche Sociali Andrea Guerrieri.


“La consegna dei dispositivi di protezione individuale da parte della Regione rappresenta davvero una buona notizia. Questo materiale, messo a disposizione della comunità, si va ad aggiungere alle 5.000 mascherine in tessuto che la nostra amministrazione ha già distribuito alla cittadinanza grazie alle azioni di solidarietà e alla riconversione industriale organizzata dalle imprese del territorio.”

Prosegue Guerrieri dettagliando la situazione: “Al nostro ente sono stati fatti recapitare 170 kit di dispositivi di protezione, composti da dieci mascherine chirurgiche e dieci paia di guanti monouso. A partire dai prossimi giorni partirà la distribuzione del materiale, che avverrà grazie alla collaborazione delle associazioni di volontariato del COC Comunale. I soggetti destinatari dell’intervento sono stati individuati attraverso la collaborazione del Distretto ASL di San Giustino e dell’ufficio Servizi Sociali comunale secondo i criteri stabiliti dalla Regione sulle fasce considerate maggiormente sensibili al Covid19.”

“Detto questo – conclude Guerrieri – nonostante il cambio di ‘Fase’ per quanto riguarda il reperimento dei dispositivi di protezione siamo purtroppo sempre allo stato iniziale. Resta alta la difficoltà, da parte dei cittadini e delle famiglie, nel reperire in tempi certi e a costi calmierati, i dispositivi di sicurezza essenziali. Manca ad oggi, da parte di Governo e Regione, una strategia chiara su come uscire da questa situazione: sul reperimento dei materiali di protezione individuale, sui controlli e sui test da svolgere al fine di garantirne la sicurezza della popolazione, oltre alle garanzie sul sostegno al reddito e sul superamento dell’emergenza alimentare visto anche il grave ritardo nell’erogazione della cassa integrazione. La disponibilità dei DPI resta comunque un elemento imprescindibile anche al fine di una riapertura e ripartenza dei servizi essenziali, sui quali come amministrazione comunale stiamo già lavorando.”

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Le proposte delle opposizioni per la fase due, richiesto un Consiglio Comunale per la discussione

“Iniziamo a lavorare concretamente per la ripartenza di Umbertide” Con questa precisa intenzione i Consiglieri Comunali di Umbertide cambia, Pd, Movimento 5 Stelle chiedono al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione di un riunione della massima assise cittadina incentrata sulla approvazione di documenti che orientino in maniera chiara le azione utili ad affrontare la “fase 2” della crisi Covid 19. Dunque, dalle opposizioni, unite, una assunzione di responsabilità istituzionale ed una azione proattiva diretta in particolare verso due ambiti d’intervento: le misure da introdurre in ambito locale ad integrazione di quelle approvate dal Governo centrale per supportare la attività economiche; la trasparenza dell’attività amministrativa.

Rispetto al primo tema i consiglieri Gianni Codovini (Uc), Giampaolo Conti (M5S), Matteo Ventanni e Filippo Corbucci (Pd), sollecitano la definizione di un piano di utilizzo delle risorse derivanti dalla rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti e l’istituzione di un Fondo a favore per le famiglie in difficoltà. Un aumento della superficie pubblica utilizzabile per esercizi commerciali e della ristorazione, nonché la cancellazione della Tosap (tariffa per l’occupazione del suolo pubblico) per il periodo marzo-dicembre 2020. Ma anche interventi incentivanti per le attività che non possono utilizzare suolo pubblico. Inoltre, l’esenzione del pagamento della Tari (tariffa sulla nettezza urbana) per le imprese, comprese quelle agricole e agrituristiche, chiuse nel periodo del lockdown, ed una riduzione del 50% fino a dicembre 2020. Non solo interventi immediati. Le opposizioni ritengono anche necessario iniziare a definire una nuova prospettiva di sviluppo, da cui la proposta di redazione del Bilancio sociale e del Bilancio ambientale, documenti che impegnano in un ragionamento che guarda oltre l’emergenza e comincia a disegnare la città nuova. Una città che mantenga con i cittadini un rapporto di partecipazione, basato sulla trasparenza amministrativa: da cui la richiesta di un totale ripristino della possibilità di accesso agli atti attraverso il sito istituzionale del Comune e la riproposizione della diretta streaming del Consiglio comunale.

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Coronavirus, Marchetti e Rivi (Lega): “necessario consentire spostamenti
interregionali tra comuni confinanti”

“È necessario che il governo si attivi per consentire ai cittadini che risiedono nei comuni al confine tra due regioni gli spostamenti interregionali”, hanno dichiarato l’Onorevole della Lega, Riccardo Augusto Marchetti e il Consigliere della Lega della Provincia di Arezzo e del comune di San Sepolcro, Alessandro Rivi.

“Nell’Alto Tevere Umbro – ha spiegato Marchetti – ci sono tante realtà di confine che sono
isolate: nei piccoli comuni umbri adiacenti alla Toscana, seppur sia
ripresa per alcuni settori l’attività, ci si trova a fare i conti con un significativo calo di profitto nei negozi e nelle aziende a causa del decreto governativo che impedisce spostamenti tra regioni.

È opportuno che l’esecutivo predisponga una normativa ad hoc per regolamentare gli spostamenti nelle realtà di confine – ha proseguito Marchetti – pertanto ho presentato un ordine del giorno per impegnare il governo ad attivarsi nel merito quanto prima. È del tutto evidente – hanno dichiarato i leghisti – che non è il confine territoriale a garantire la sicurezza sanitaria.

Si possono difatti percorrere centinaia di chilometri
rimanendo all’interno dei confini della propria regione, pertanto vietare di percorrerne circa due, nel caso specifico dell’Alta Umbria e della Toscana, è del tutto inammissibile. Consentire lo spostamento deicittadini che vivono al confine tra due regioni, nel pieno rispetto di tutte le norme anti-contagio, non comprometterebbe in alcun modo la salute pubblica, e permetterebbe a molte attività di ripartire realmente, oltre a dare la possibilità a familiari e parenti residenti in regioni adiacenti di ricongiungersi dopo settimane di lontananza.

In seguito al blocco totale dei mesi scorsi, i nostri territori hanno
bisogno di rinascere, e per farlo occorre attivare ogni misura necessaria per far ripartire l’economia. Il governo, con il proverbiale e pericoloso immobilismo che ha scandito ogni fase di questa emergenza – hanno concluso – rischia di compromettere in maniera definitiva il futuro del nostro Paese: non si può più rimandare, è il momento di scelte coraggiose che mettano al sicuro il futuro degli italiani!”.

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Donna di 69 anni cade mentre passeggia nel parco e se la cava con lievi lesioni, provvidenziale l’intervento della Polizia Municipale

Questa mattina attorno alle ore 10 una pattuglia della Polizia municipale di Città di Castello coordinata dal Capitano, Andrea Rondoni è intervenuta presso l’A.S.P. Muzi Betti dove una donna di 69 anni ospite della stessa, mentre passeggiava nel parco di pertinenza della struttura, e’ caduta accidentalmente finendo nella folta vegetazione presente in prossimità del torrente Scatorbia, rimanendovi incastrata senza però scivolare in acqua. Oltre al personale sanitario della Muzi Betti, sono prontamente intervenuti sul posto una squadra dei Vigili del Fuoco del locale distaccamento che ha provveduto a liberare dagli arbusti la donna che poi e’ stata trasportata da un ambulanza del 118 presso l’ospedale di Città di Castello per i necessari accertamenti. La donna comunque avrebbe riportato lievi ferite ed il provvidenziale intervento di polizia municipale, Vigili del Fuoco e personale sanitario della Asp Muzi Betti ha scongiurato conseguenze peggiori. La presidente dell’Asp Muzi Betti, Andreina Ciubini, coglie occasione “per ringraziare tutti coloro che sono intervenuti in soccorso della donna e i sanitari dell’ospedale per le cure prestate.” “Grazie a tutti voi per questa bella operazione”.

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Cornioli “Continua il trend 0 positivi, buona festa della mamma. Ricordo a tutti, assembramenti vietati”

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“Buona festa della mamma a tutte le nostre mamme del Borgo.

La giornata non segna nuovi positivi: continuiamo così, rispettando le regole, soprattutto se usciamo a piedi per una passeggiata. Se siamo in gruppo con i nostri familiari non e’ necessario indossare la mascherina, ma portiamola sempre dietro, perché se si incrociano altre persone dobbiamo metterla, oltre a mantenere la distanza fisica. Gli assembramenti sono vietati”.

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Coronavirus fase 2: Bacchetta “primo caffè in centro, mi sono commosso. Tifernati rispettosi, normalità più vicina. Anche oggi 0 contagi”

“Anche oggi nessun positivo nuovo ed un guarito per cui il totale dei positivi è di 19 persone. Voglio ringraziare l’AIS di Città di Castello, l’associazione Sommellier, che ha fatto una bella donazione agli infermieri dell’ospedale che insieme al personale sanitario sono stati in prima linea. Un segnale di solidarietà che va colto ed apprezzato. Questa mattina come sindaco e come cittadino sono andato in centro storico, è la prima volta che ci torno e mi sono quasi commosso a prendere un caffè in un bar, insieme ad alcuni amici, a distanza debita. Questo invece è un segno di ritorno alla normalità e noi verso gli operatori del commercio e dei pubblici esercizi colpiti dalle misure di distanziamento sociale introdurremo misure di agevolazione ed incentivo per accelerare la ripresa. Naturalmente ogni passo deve essere graduale e rispettoso delle norme ma stiamo ritornando a vivere grazie anche ai tifernati, che, nella ricognizione di questa mattina, ho visto con le mascherine, nonostante il caldo. E’ la manifestazione di una grande coscienza sociale. Se i dati continueranno ad essere confortanti, il ritorno alla normalità non sarà lontano. Questa è la speranza per tutti noi, riappropriarci della vita che conducevano fino a due mesi fa”.
COMUNILINEA/2020/10/MG/189/SSC

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Plasmaterapia, lo studio toscano Tsunami scelto da Aifa e Iss come modello per la sperimentazione nazionale

Lo studio toscano sulla plasmaterapia diventa capofila della sperimentazione nazionale per la cura del Covid-19. Su indicazione del Ministero della Salute, Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e Iss (Istituto superiore di sanità) hanno deciso di proporre la sperimentazione della plasmaterapia con siero iperimmune da donatori convalescenti da Covid-19 su tutto il territorio nazionale. E il protocollo toscano TSUNAMI (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2), che già aveva raccolto l’adesione delle Regioni Lazio, Campania, Marche ed Umbria, oltreché della Sanità Militare, è stato scelto quale modello metodologico di riferimento per il nuovo studio.

L’Iss, in collaborazione con il professor Francesco Menichetti, direttore di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa, che sarà Principal Investigator anche della sperimentazione nazionale, sta definendo gli emendamenti necessari.

“La Regione Toscana – è il commento soddisfatto del presidente Enrico Rossi – si è impegnata tempestivamente e su più fronti per fronteggiare il Covid-19: disponibilità adeguata di posti letto in area medica e in terapia intensiva, disponibilità dei test diagnostici molecolari e sierologici su tutto il territorio, interventi della sanità territoriale per cure dispensate a domicilio, ma anche intervento diretto della sanità pubblica nella gestione delle Rsa private e distribuzione di mascherine a titolo gratuito per tutti i cittadini, rappresentano i cardini di un intervento a tutto campo, che ha saputo anche cogliere e supportare la ricerca di qualità promossa dai professionisti che operano nelle strutture pubbliche. E’ il caso della sperimentazione della plasmaterapia che si sta conducendo a Pisa e che contribuisce ad aumentare le possibilità di cura per i pazienti critici”.

“Il Servizio sanitario toscano conferma non solo la sua capacità di rispondere prontamente all’emergenza pandemica – dice l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – ma anche di saper sostenere e tutelare la ricerca scientifica, indispensabile per garantire l’elevata qualità delle prestazioni assistenziali. TSUNAMI è un buon esempio di collaborazione armonica tra la rete toscana dei centri trasfusionali ed i clinici di area Covid-19, che non a caso trova riconoscimento al piu’ alto livello. Importante come sempre la sinergia con le associazioni di volontariato e il coordinamento del Centro Regionale Sangue, per una corretta informazione dell’opinione pubblica e la sensibilizzazione dei potenziali donatori”.

La sperimentazione nazionale riceverà la validazione di Aifa e l’approvazione da parte del Comitato etico dell’INMI Spallanzani, Istituto Nazionale Malattie Infettive, che sarà utilizzabile da tutti i centri aderenti. Di rilievo, in accordo con il recente Decreto legge specifico, il fatto che la sperimentazione non richiederà che vengano stipulati contratti di assicurazione locali specifici.

Il professor Menichetti si è dichiarato orgoglioso della scelta operata da Aifa e Iss, che conferma la qualità della ricerca scientifica toscana, e soddisfatto della possibilità per tutti i centri già aderenti a TSUNAMI di continuare il loro impegno nel quadro della sperimentazione nazionale. L’arruolamento dei primi pazienti guariti che si erano resi disponibili per la donazione di plasma è già partito un mese fa, dall’11 aprile scorso.

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Una crisi senza precedenti impone risorse a fondo perduto: Binazzi CNA: “no alla responsabilità degli imprenditori nel caso un dipendente contragga il virus”

“Riapertura prima possibile di tutte le attività nel rispetto dei protocolli per la sicurezza e risorse a fondo perduto per artigiani e piccole imprese e per i settori più colpiti dalla crisi” sono le priorità che sottolinea con forza Franca Binazzi, Presidente CNA Arezzo insieme all’innalzamento a mille euro del Bonus autonomi, alla totale deducibilità dell’Imu, alla cancellazione dell’Irap sugli autonomi e le imprese individuali, allo slittamento dell’acconto sulla tassazione senza sanzioni, alla conferma di risorse per gli ammortizzatori sociali”.
Da un’indagine fra le imprese associate emergono giudizi negativi sui provvedimenti finora adottati dal Governo per contrastare la crisi provocata dalla pandemia: “Siamo di fronte ad una crisi senza precedenti – precisa la Presidente Binazzi – Benessere, oro e moda, costruzioni, turismo, prevedono per il 2020 un giro d’affari più che dimezzato con una flessione più contenuta solo per i servizi alle imprese. 7 imprese su 10 hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali e sul tema del credito oltre l’80% esprime un giudizio fortemente negativo, più contenuto soltanto per la moratoria sui finanziamenti e per gli ammortizzatori sociali. Forte l’impatto che registriamo sul mercato del lavoro. Le risorse destinate alla cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti non sono sufficienti a garantire i posti di lavoro. Si registra il crollo della domanda e la mancata sostituzione dei lavoratori andati in pensione o con contratto a tempo determinato scaduto. Una tendenza destinata a prolungarsi non si sa per quanto tempo, aggravata dalla scure dei licenziamenti che si abbatterà con ogni probabilità anche sulle posizioni a tempo determinato a partire dalla metà di maggio”.
Per tutti i settori il peggioramento dei risultati economici è determinato dalla forte riduzione della domanda di beni e servizi e dall’aumento dei costi per assicurare le misure di sicurezza. Tra gli investimenti la sicurezza è indicata dal 75% delle imprese e supera l’80% tra i servizi alla persona, che spingono sulla riapertura anticipata per non rischiare la chiusura.
C’è poi un tema in primo piano che preoccupa non poco CNA: la responsabilità degli imprenditori nel caso un dipendente contragga il Coronavirus.
“È indispensabile introdurre una misura legislativa che la escluda – sottolinea la Presidente CNA – Le attività economiche non possono riaprire nello stato di incertezza giuridica creato dal riconoscimento del contagio come infortunio anche per ambienti di lavoro non sanitari in base all’articolo 42 del Dl 18/20 Cura Italia. Nessuno può essere chiamato a rispondere di un rischio di salute del quale non può controllare la fonte. Gli imprenditori già fanno tutto il possibile per limitare il contagio, ma il quadro giuridico è inadatto, purtroppo, alla pandemia. In questa fase stiamo sostenendo gli imprenditori nelle iniziative mirate a garantire la salute, con l’applicazione ed il rispetto dei Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19. Ma solo un intervento legislativo potrebbe consentire alle imprese di lavorare nel rispetto delle regole e senza temere un’attribuzione di responsabilità non dovuta”.

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