“Non sono più disposto a fare calcio, come fatto fino ad ora. Stiamo parlando di dilettantismo, forse questo messaggio non è chiaro per qualcuno. Nessuna ripartenza, fino a quando non siamo sicuri di quello che il Governo ci chiederà, in termine di accesso alle strutture e salvaguardia della salute dei nostri atleti, servono regole chiare. Il mio unico pensiero, al momento, è rivolto al settore giovanile, sono entrato in questo mondo per dare allo sport il valore sociale che merita, e intendo proseguire questa strada. Solo l’unione tra le società più importanti del territorio, può dare un futuro al nostro movimento, il resto sono solo parole che lasciano il tempo che trovano, abbiamo poco tempo davanti, e una crisi economica di vaste proporzioni”
Sono stati rimodulati, a partire da oggi 4 maggio, i servizi di controllo e di vigilanza effettuati dalle Forze dell’ordine e dalle Polizie locali per garantire il rispetto delle disposizioni normative
Sono stati rimodulati, a partire da oggi 4 maggio, i servizi di controllo e di vigilanza effettuati dalle Forze dell’ordine e dalle Polizie locali per garantire il rispetto delle disposizioni normative, appena entrate in vigore, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, di cui al d.P.C.M. del 26 aprile 2020, riguardanti, in particolare, gli spostamenti e le attività produttive e commerciali consentite.
La pianificazione dei servizi, organizzati con moduli flessibili e tempestivamente riplasmabili in funzione delle emergenti esigenze del territorio, è il risultato di quanto convenuto, nella riunione di stamane, in videoconferenza, del Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, alla presenza, oltre che dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Enrico Melasecche Germini, del Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, della Consigliera Provinciale, Letizia Michelini, della Direttrice Regionale di Trenitalia Umbria, Amelia Italiano, del Direttore di Esercizio di Busitalia, Alessio Cinfrignini e dei Responsabili di Protezione aziendale RFI, Alessandro Moretto e Grazia Centrone.
Le finalità dei controlli, che si aggiungono alle verifiche finora effettuate sugli spostamenti dei cittadini, sono principalmente connesse alle esigenze di prevenire ed evitare assembramenti, assicurare il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, indispensabili nella delicata fase della riapertura che determinerà una maggiore presenza di persone in strada, una più intensa fruizione degli spazi pubblici, un incremento dei flussi di traffico ed un maggiore ricorso al trasporto pubblico locale e ferroviario.
Con specifico riguardo alla fruizione dei servizi di trasporto pubblico, è stata evidenziata la necessità, per gli utenti, di attenersi scrupolosamente alle regole di distanziamento sociale nella disposizione a bordo e nelle fasi di attesa, di salita e di discesa dai mezzi, oltre all’utilizzo dei dispositivi di protezione.
Mirati e dedicati servizi di controllo del rispetto delle misure di contenimento epidemiologico, saranno, pertanto, effettuati, in tutti i luoghi suscettibili di maggiore presenza di persone e, quindi, di rischio assembramenti, segnatamente, presso principali snodi, fermate e terminal del trasporto pubblico, presso le aree verdi ed i parchi, nonché in prossimità di quegli esercizi – fra cui bar, pub, ristoranti, pasticcerie e gelaterie – dove, alla ristorazione con consegna a domicilio, si affianca ora la vendita da asporto.
In tale scenario, è stato evidenziato il possibile rischio di una ripresa di attività illecite riconducibili alla c.d. criminalità diffusa oltre al pericolo di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico locale, provato dalla crisi di liquidità conseguente al lockdown. Al fine di prevenire e contrastare il concretarsi dei suddetti rischi verrà rafforzata l’azione di monitoraggio e di vigilanza sul territorio.
Con riferimento al contenimento del pericolo di assembramenti, saranno implementati i dedicati servizi di controllo delle Forze dell’Ordine e delle Polizie Locali, anche grazie all’ausilio dei volontari della protezione civile, nonché di associazioni private e pro-loco.
Un impegno corale finalizzato a tutelare la salute pubblica e a non vanificare gli sforzi finora compiuti.
È questo il principale obiettivo dell’odierna rimodulazione dei servizi di controllo, come sottolineato dal Prefetto Sgaraglia, il quale ne ha garantito il relativo monitoraggio per assicurarne una costante calibratura in base alle effettive esigenze che in seguito potranno manifestarsi sul territorio.
Il Prefetto ha, inoltre, evidenziato quanto sia importante il corretto avvio della fase 2, da effettuarsi nel rispetto scrupoloso delle regole precauzionali di contenimento del rischio di contagio epidemiologico, appellandosi allo spiccato senso civico e alla piena collaborazione e responsabilità dei cittadini sin ora manifestata.
Con la Fase 2 riprende la programmazione dei lavori pubblici: ad Anghiari tecnici al lavoro per tracciare il percorso definitivo della Ciclovia.
Da questa mattina nel tratto anghiarese della Ciclovia della vecchia Ferrovia dell’Appennino Centrale, che un tempo collegava Arezzo con Fossato di Vico, i tecnici comunali sono al lavoro per segnare i cosiddetti “termini”, ovvero per tracciare con dei picchetti il percorso definivo che verrà poi approvato prima dell’inizio dei cantieri. “Abbiamo deciso di ripartire subito con il massimo impegno affinchè i lavori di realizzazione della Ciclovia inizino al più presto – ha spiegato il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri – in questi giorni definiremo il percorso che sarà poi inserito nel progetto esecutivo. Si tratta di un’opera importante che rappresenta il futuro per quanto riguarda il cosiddetto turismo lento, ma anche per le famiglie e i cittadini del territorio che potranno passeggiare, correre o andare in bicicletta in sicurezza, ritrovando un benessere non solo fisico ma anche sociale”. Il progetto prevede un tratto di 18 chilometri, con un primo stralcio di 380mila euro, dei quali la metà stanziati dalla Regione Toscana e l’altra metà ripartita fra i tre comuni interessati, ovvero Sansepolcro, Anghiari e Monterchi. Un’opera che si inserisce perfettamente in rete con gli altri percorsi della Toscana, perché da un versante si riaggancia con la ciclopista dell’Arno e il sentiero della bonifica e dall’altra con i percorsi lungo il Tevere che portano in Umbria.
Interrogazione dei consiglieri PD, Massimo Minciotti e Luciano Tavernelli su lavori torrente Scatorbia

Lavori sul torrente Scatorbia: interrogazione dei consiglieri Pd, Massimo Minciotti e Luciano Tavernelli. “Un progetto di fattibilità circa la possibilità di riapertura e smantellamento della copertura, per rendere libero, visibile e quindi controllabile e ispezionabile l’intero tratto del letto dell’ultima parte del torrente”, è quanto precisano i due consiglieri che fanno riferimento anche alla necessità di chiedere all’ente gestore del Servizio Idrico Integrato, una immediata ispezione del tratto tombato, al fine di verificare eventuali perdite dei collettori fognari, con probabile conseguente inquinamento del torrente Scatorbia e del Tevere”. Richiesto anche intervento delll’agenzia Arpa, “a svolgere accurate analisi nel tratto cittadino del torrente, per valutare se rilevato, il tipo di inquinamento o altre cause che rendono oggi l’acqua torbida e maleodorante. La definitiva sistemazione dei lavori in corso – precisano Minciotti e Tavernelli del documento che verrà discusso in consiglio comunale – nell’ultimo tratto del torrente tombato Via F. Baracca, in zona Rignaldello, con adeguata segnaletica orizzontale per pista ciclopedonale.” Minciotti e Tavernelli fanno inoltre riferimento alla precedente interrogazione di ottobre 2017, dove “venivano richieste valutazioni circa la riapertura e smantellamento della copertura, per rendere libero, visibile e quindi controllabile e ispezionabile l’intero tratto del letto dell’ultima parte del torrente, studi di fattibilità per una riqualificazione del tratto, che preveda la progettazione di un percorso pedonale che dal Tevere, seguendo l’asta del Torrente Scatorbia, potesse essere utilizzato per attraversare la città e riconnettersi con il sentiero Gabriotti verso Fontecchio”. Sempre nella interrogazione del 2017 veniva sollecitata la possibilità “di monitorare il rischio esondabilità anche agli altri torrenti, in particolare il Vaschi, che è classificato con la Scatorbia a rischio R4, (Rischio molto elevato)”.
Da mercoledì 6 maggio riaprono in tutta l’Alta Valle del Tevere i centri comunali di raccolta dei rifiuti. Mascherine e guanti obbligatori per l’accesso degli utenti alle strutture
“Da mercoledì 6 maggio riapriranno i centri di raccolta dei rifiuti (isole ecologiche) gestiti da Sogepu nei comuni di Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pietralunga, Montone e Monte Santa Maria Tiberina, dove gli utenti potranno tornare nei giorni della settimana e negli orari abituali nel rispetto delle misure di distanziamento sociale e protezione individuale già in vigore per il contenimento della diffusione del Coronavirus”.
Lo annuncia l’amministratore unico Cristian Goracci, che evidenzia come “in concomitanza con l’avvio della cosiddetta fase 2 della gestione dell’emergenza da Covid-19, l’azienda recepirà le direttive impartite dal Governo con il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26 aprile e le indicazioni dell’Auri che riguardano la garanzia dei servizi di pubblica utilità, quali la raccolta differenziata dei rifiuti, nella cui organizzazione rientra l’attività dei centri di raccolta comunali della vallata che erano chiusi al pubblico dallo scorso 13 marzo”.
A Città di Castello riapriranno il centro di raccolta di Trestina (mercoledì 6 maggio con orario 15.00-19.00) e il centro di raccolta del capoluogo in via Mascagni (giovedì 7 maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.00), mentre continuerà a restare chiusa al pubblico l’isola ecologica di Userna.
Giovedì 7 maggio torneranno a disposizione degli utenti il centro di raccolta di Pistrino, che attualmente serve i residenti di Citerna e San Giustino (dalle 9.00 alle ore 12.00), e il centro di raccolta di Pietralunga (dalle ore 15.00 alle ore 17.00), mentre sabato 9 maggio sarà la volta delle isole ecologiche di Montone (dalle ore 8.30 alle ore 12.30) e di Monte Santa Maria Tiberina (dalle ore 10.00 alle ore 12.00).
Nei centri di raccolta comunali potrà accedere a bordo del proprio veicolo un utente alla volta, che dovrà obbligatoriamente indossare mascherina e guanti monouso. Una volta all’interno della struttura, il conferimento dei materiali (vetro, carta e cartone, imballaggi in plastica, medicinali scaduti, pile e batterie etc.) dovrà essere effettuato dallo stesso utente, che durante le operazioni dovrà mantenere una distanza di due metri dagli addetti e seguirne le indicazioni. Nel rispetto delle disposizioni per la gestione dell’emergenza da Covid-19, gli operatori di Sogepu indosseranno tutti i dispositivi di protezione personale necessari.
“Riaprire i centri di raccolta è un segnale importante di attenzione per le esigenze degli utenti, che anche in questa difficile fase di gestione dell’emergenza da Covid-19 hanno agito responsabilmente, rispettando le disposizioni in materia di conferimento dei rifiuti già in vigore e quelle che sono state introdotte a ulteriore tutela della salute pubblica”, osserva l’assessore all’Ambiente del Comune di Città di Castello Massimo Massetti, nel sottolineare come “la collaborazione dei cittadini abbia permesso in questo periodo di mantenere sostanzialmente inalterata la percentuale di raccolta differenziata nel territorio comunale tifernate e abbia consentito il regolare svolgimento dei servizi da parte degli addetti di Sogepu, ai quali va un plauso per la disponibilità e la professionalità con cui stanno gestendo il ritiro a domicilio dei materiali anche agli utenti positivi al Covid-19 e in isolamento precauzionale”.
Sogepu precisa che continueranno a essere sospesi i servizi a chiamata per il ritiro dei materiali ingombranti nei comuni di Città di Castello, San Giustino e Citerna, mentre nei comuni di Città di Castello e San Giustino continueranno a essere svolti regolarmente i servizi di raccolta a domicilio (anche su chiamata) del verde derivante dalla manutenzione di giardini e orti.
Per ogni informazione, i cittadini possono contattare Sogepu al numero verde 800.132152 e via posta elettronica all’indirizzo info@sogepu.com.
Bettarelli (PD) “una Regione che naviga a vista da oltre due mesi. Scelte incomprensibili e ritardatarie su tutti i fronti”
“Una Regione che naviga a vista da oltre
due mesi, nessuna strategia, scelte incomprensibili (ancora tutti ricordiamo la conferenza stampa sull’ospedale da campo) e ritardatarie su tutti i fronti, dai tamponi mancati ai test, facendo il pieno nel frattempo di
polemiche strumentali contro il Governo”.
È quanto afferma il consigliere
regionale Michele Bettarelli (Pd) secondo il quale “la trasparenza delle
istituzioni è un principio cardine nel nostro ordinamento, la tutela nei
confronti di tutti i cittadini, ma in Umbria la Giunta non risponde alle
istanze dei consiglieri regionali”.
Bettarelli ricorda che “risale al 31 marzo la mia richiesta di accesso agli
atti effettuata regolarmente in qualità di consigliere, una richiesta d’
informazioni precise, chiare. Quali, l’approvvigionamento di dispositivi
(mascherine, protezioni varie, kit diagnostici, tamponi) e apparecchiature
(ventilatori) suddivisi per fonte di approvvigionamento: Dipartimento
Protezione civile nazionale / Presidenza Consiglio dei ministri (quindi dal
livello nazionale), donazioni di privati, approvvigionamento diretto del
sistema regionale”.
“Una richiesta semplice – stigmatizza Bettarelli -, ma ad oggi nessun
riscontro, seppure non solo il regolamento preveda un tempo massimo per la
risposta, fissato in 10 giorni, ma soprattutto si tratta in parte di quei
dati che l’assessore Coletto, nella sua relazione nel corso del Consiglio
regionale dello scorso 23 aprile ha citato. È proprio in quell’occasione
– ricorda – che l’Assessore ci ha informato che i ventilatori polmonari,
oggetto di una feroce polemica a mezzo stampa con il Governo da parte della
Presidente, nel pieno della pandemia, fortunatamente c’erano ed erano in
ospedali no-COVID”.
“Nessun riscontro – sottolinea il consigliere Dem -, la Regione non
risponde. Non risponde alle richieste di accesso atti, non risponde alle
interrogazioni scritte. In oltre due mesi solo una risposta è stata fornita
in merito all’esenzione del bollo auto. Tanti annunci – continua – e
nessuna strategia. Mentre Regioni limitrofe hanno pianificato una strategia
per la consegna e diffusione dei Dpi è di pochi giorni fa la comunicazione
della Regione ai nostri Sindaci, che finora da soli hanno provveduto a
fronteggiare anche questo lato dell’emergenza, che saranno consegnate
mascherine che loro dovranno distribuire a persone con più di 65 anni e non
autosufficienti, disabili e cittadini in povertà assoluta”.
“Ma la Regione – commenta Bettarelli – naviga a vista o c’è una
strategia sulla distribuzione di mascherine e sulla esecuzione di kit e
tamponi anche questi oggetto di titoli, conferenze stampa e tavoli
‘imminenti’ ancora da farsi? Perché – si domanda ancora il consigliere
di opposizione – le risposte, se ci sono, sono poche e tardive e perché
questa Giunta finge di non vedere le nostre domande? Per ora – conclude –
come diceva un noto politico italiano ‘a pensar male si fa peccato, ma
spesso ci si azzecca’”. RED/as
Test sierologici al Centro Analisi Biturgense. E’ gratuito per le categorie di lavoratori individuati dall’Ordinanza 39 della Regione
A seguito dell’ordinanza n. 39 della Regione Toscana, in cui si individuano i laboratori accreditati al prelievo per l’analisi sierologica nelle categorie dei lavoratori sempre in essa individuati, grazie all’accordo tra il Laboratorio San Giuseppe e il Centro Analisi Biturgense, da oggi è possibile, presso quest’ultimo, effettuare gratuitamente e su appuntamento il prelievo ematico per il test sierologico rapido degli anticorpi COVID-19.
Per informazioni e appuntamenti, telefonare allo 0575742547 o scrivere alla mail info@cabsansepolcro.it.
Coronavirus fase 2 “Bacchetta, primo giorno di riaperture per cimiteri, parchi e mercati. Rispetto delle regole su distanziamento sociale e mascherine”
“É iniziata la cosiddetta Fase 2 e sono stati riaperti i parchi cittadini su cui è stato organizzato il controllo dell’associazione Carabinieri in congedo e di altri soggetti del volontariato, sotto il coordinamento del Coc. Da domani, martedì 5 maggio, sono riaperti i mercati alimentari e dei produttori agricoli a Città di Castello presso l’Ansa del Tevere, e a Trestina in via d’Aquino; giovedì e sabato anche il mercato settimanale si trasferirà a piazzale Ferri. Abbiamo riaperto il cimitero monumentale e domani anche tutti gli altri. Questa disciplina durerà il tempo necessario ma è importante per ricominciare il sicurezza. Dalla settimana prossima ci sarà un ampliamento nell’accesso ma in questa primissima fase dobbiamo essere molto attenti. Ci conformeremo alle direttive del Governo sulle mascherine così da renderle obbligatorie quando si è in presenza di altre persone o in luoghi chiusi ma è opportuno averle sempre con sè perché possono essere necessarie per mantenere il distanziamento sociale. A questo proposito voglio ringraziare la ditta Genesi che ci ha fatto dono delle mascherine con disegnato lo stemma della nostra città, un regalo particolarmente gradito che cercheremo di far estendere il più possibile. Dalla Regione Umbria arriveranno 6500 mascherine e 6500 paia di guanti che verranno distribuiti dalle Farmacie in via preferenziale per gli over 65 e le fasce sociali deboli. Speriamo che si possano estendere ma ringrazio la Regione Umbria perché un segnale che va accolto in maniera soddisfatta dato che con le mascherini dovremmo convivere. È riaperto stabilmente a Trestina l’Ufficio di Poste Italiane, una misura che avevamo caldeggiato da tanto tempo visto il bacino di persone che servono. Lo interpreto ugualmente come un segnale di incoraggiamento in questo inizio di Fase 2. Tuttavia non dobbiamo farci trascinare dall’euforia: abbiamo ancora 28 positivi, abbiamo un numero non piccolissimo in quarantena precauzionale, una tifernate di 63 anni è deceduta e per questa perdita esprimiano alla famiglia il cordoglio dell’Amministrazione e le più sentite condoglianze. Non siamo ancora alla fase del Liberi tutti ma anzi dobbiamo stare molto attenti perché una ripresa dei contagi ci farebbe tornare indietro immediatamente alle misure dell’Emergenza. In questa fase saremo più in contatto ma continuiamo ad indossare i dispositivi di tutela e osserviamo il distanziamento sociale perché non dobbiamo perdere il terreno guadagnato sul fronte del contagio. Oggi hanno riaperto anche la maggior parte delle aziende ed è necessario tenere sotto controllo il virus anche per fare in modo che continuino a rimanere aperte”.
Coronavirus fase 2 . Come e quando si puo’ accedere ai cimiteri da qui al 17 maggio 2020.
Con la riapertura di cimiteri, parchi e mercati, inizia ufficialmente la fase 2 a Città di Castello. Da qui al 18 maggio il regime sarà orientato a garantire la massima sicurezza e il distanziamento sociale in ognuna di queste aree e come disposto da rispettive ordinanze pubblicate all’Albo Pretorio, l’Amministrazione comunale ha disposto l’apertura del cimitero urbano di via delle Terme oggi per le persone con i cognomi inizianti per A-B, domani, martedì 5 maggio, C-D, mercoledì 6 maggio E-L, giovedì 7 maggio M-Q, venerdì 8 maggio R-Z. Da sabato 9 maggio l’accesso cambia: dalle 9.00 alle 13.00 i cognomi che iniziano con lettere comprese tra A e K e dalle 14.00 alle 18.00 da L a Z. Domenica 10 maggio le fase orarie dei due blocchi saranno invertite: dalle 9.00 alle 13.00 i cognomi che iniziano con lettere comprese tra L e Z e dalle 14.00 alle 18.00 i cognomi con lettere comprese tra la An e la K. Nei giorni successivi si procederà secondo questa alternanza. Lunedì 11 maggio A-K mattina, L-Z pomeriggio, Martedì 12 maggio L-Z mattina e A-K pomeriggio, Mercoledì 13 maggio A-K mattina, L-Z pomeriggio, Giovedì 14 maggio L-Z mattina e A-K pomeriggio, Venerdì 15 maggio A-K mattina, L-Z pomeriggio, Sabato 16 maggio L-Z mattina e A-K pomeriggio, Domenica 17 maggio A-K mattina, L-Z pomeriggio. I cimiteri delle frazioni più grandi, Trestina, Cerbara, Santa Lucia, Lerchi, San Secondo, Lugnano, Morra, Canoscio, Piosina, San Leo Bastia, Riosecco, Promano da domani, martedì 5 maggio, a domenica 17 maggio 2020 saranno accessibili dalle 9,00 alle 12,00 alle persone con cognomi che iniziano con le lettere comprese tra A e K; il pomeriggio, dalle 14.00 alle 17,00 alle persone con cognomi che iniziano con lettere comprese tra L e Z. Da Mercoledì 6 maggio ci sarà un’alternanza tra le lettere dei cognomi: quindi mattina L-Z e pomeriggio A-K, Giovedì 7 maggio A-K mattina e L-Z pomeriggio, Venerdì 8 maggio mattina L-Z e pomeriggio A-K, Sabato 9 maggio A-K mattina e L-Z pomeriggio, Domenica 10 maggio mattina L-Z e pomeriggio A-K, Lunedì 11 maggio A-K mattina e L-Z pomeriggio, Martedì 12 maggio mattina L-Z e pomeriggio A-K, Mercoledì 13 maggio A-K mattina e L-Z pomeriggio, Giovedì 14 maggio mattina L-Z e pomeriggio A-K, Venerdì 15 maggio A-K mattina e L-Z pomeriggio, Sabato 16 maggio mattina L-Z e pomeriggio A-K, Domenica 17 maggio A-K mattina e L-Z pomeriggio. Per tutti gli altri cimiteri l’ingresso, dalle 9,00 alle 17,00 di tutti i giorni, non sarà contingentato.
Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) ha organizzato, insieme all’ufficio cimiteri, la sorveglianza attraverso l’impiego delle Squadre Operative comunali e delle Associazioni di Volontariato al fine di garantire, in sicurezza, l’afflusso dei visitatori: Gruppo Alfa, Associazione Carabinieri in congedo, Arire, Soccorso Fluviale SWRTU, Gruppo comunale di Protezione civile.
Anche i parchi pubblici da oggi, lunedì 4 maggio 2020 sono aperti secondo gli orari consueti ma con interdizione delle aree giochi e sotto il controllo della Polizia Municipale e forze dell’ordine.
Da domani, martedì 5 maggio 2020, a Città di Castello riprende anche l’attività del mercato alimentare e dei produttori agricoli a kilometro zero presso il parcheggio E. Ferri.
Nella stessa giornata si svolgerà anche a Trestina in via D’Aquino il consueto mercato, anche in questo caso limitatamente ai prodotti alimentari e dei produttori agricoli.
Il mercato settimanale di Città di Castello del giovedì e del sabato, sempre dedicato ai prodotti alimentari e agricoli, si svolgerà al parcheggio Ferri con le medesime modalità fino a sabato 16 maggio 2020.
Per i mercati di Città di Castello il C.O.C. ha predisposto la delimitazione delle aree per assicurare il controllo ell’ingresso in entrata ed in uscita al fine di evitare assembramenti e garantire il distanziamento sociale. Anche in questo caso l’attività di controllo sarà svolta dalle medesime associazioni di volontariato e dalla Polizia Municipale.
Montone – Coronavirus e fase 2, il Comune riapre i cimiteri. Sindaco Rinaldi: “Importante ripartire con consapevolezza, responsabilità e rispetto delle regole”
Ricominciamo sicuri. Con queste parole, nel pieno rispetto della normativa vigente impartita dal Governo, il Comune di Montone inizia la fase 2.
Da giovedì 7 maggio sarà di nuovo possibile tornare al cimitero a salutare i propri cari. L’amministrazione ha deciso di procedere alla riapertura dei cimiteri di Montone e Carpini stabilendo, però, alcune regole per tutelare la salute dei cittadini e contrastare la diffusione del Covid-19. Durante la visita ai propri defunti, tutti i cittadini dovranno rispettare la distanza interpersonale minima di un metro, indossare la mascherina protettiva e i guanti monouso.
Per quanto riguarda l’orario di apertura, fino al 17 maggio, l’ingresso sarà consentito dalle ore 9.00 alle 19.00, dal giovedì alla domenica compresa.
“Ringraziamo tutti i cittadini – ci tiene a precisare l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mirco Rinaldi – per il grande senso civico dimostrato. La riapertura dei cimiteri era molto attesa in quanto permette di rendere omaggio ai propri cari, soprattutto in un momento così particolare. Stiamo lentamente e in sicurezza ripartendo. E’ importante per tutti che lo facciamo con consapevolezza, responsabilità e rispetto delle regole”.
Distretti del cibo, una opportunita’ per il territorio. Il GAL Alta Umbria e la Regione incontrano i sindaci e le associazioni
Il 30 aprile scorso il GAL Alta Umbria ha organizzato un incontro con la Regione Umbria per presentare al territorio l’opportunità offerta dai “Distretti del Cibo”.
I Distretti del Cibo sono uno strumento di programmazione innovativo creato dal Ministero delle Politiche Agricole attraverso il quale si intende promuovere lo sviluppo di iniziative sinergiche per favorire l’integrazione delle filiere agroalimentari. Si tratta di un complesso percorso di progettazione in grado di produrre nel periodo medio-lungo importanti risultati sotto il profilo economico. Infatti, a parte la possibilità di accedere a risorse pubbliche ad hoc, i Distretti consentono di mettere a sistema le filiere agro-alimentari dalla fase di produzione fino a quella di promo-commercializzazione dei prodotti.
All’incontro, organizzato in video conferenza dal GAL, hanno partecipato l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Roberto Morroni e il Dirigente Franco Garofalo, la Presidente del GAL Giuliana Falaschi e oltre 30 tra Sindaci, Assessori dei Comuni del territorio e rappresentanti delle Associazioni di Categoria (in rappresentanza dei settori dell’agricoltura, artigianato e commercio).
L’Assessore Morroni, oltre a ribadire le grandi potenzialità dei Distretti, ha sollecitato gli intervenuti a compiere un salto di qualità nella progettazione territoriale, attivando interventi efficaci in grado di influire sulle più importanti variabili chiave dell’area ed evitando iniziative che incidono su porzioni limitate del territorio o di breve efficacia.
Successivamente il Dott. Garofalo ha illustrato le caratteristiche dei Distretti del Cibo e il bando “a sportello” appositamente elaborato dalla Regione che consentirà ai soggetti interessati di presentare domanda per ottenere il riconoscimento di Distretto.
Sono poi seguiti gli interventi dei Sindaci e dei rappresentanti delle Associazioni di Categoria.
I Sindaci hanno confermato il pieno appoggio all’iniziativa, sottolineando che in un momento difficile come l’attuale è importante affiancare agli interventi urgenti di sostegno alle imprese azioni progettuali più complesse in grado di rilanciare e rendere competitivi i territori nei prossimi anni.
Le Associazioni di Categoria hanno evidenziato l’importanza di sviluppare questo percorso facendo riferimento alle produzioni agroalimentari e alle filiere esistenti che caratterizzano l’intero territorio regionale e la necessità di avviare il complesso percorso di creazione del Distretto.
La Presidente del GAL, Giuliana Falaschi, ha infine chiuso i lavori sintetizzando quanto emerso durante l’incontro: La Presidente ha ribadito la piena disponibilità del GAL a svolgere un ruolo da protagonista fin dai prossimi giorni, attraverso l’organizzazione di un tavolo con AssoGAL Umbria (organismo di cui attualmente Alta Umbria ha la presidenza) e un confronto con gli Assessori regionali di riferimento (agricoltura, turismo e sviluppo economico).
“Si tratta di una grande opportunità e di un lavoro molto complesso – ha concluso Falaschi – che comporterà un notevole sforzo da parte dei GAL e delle loro componenti pubbliche-private. Ma quello che più conta adesso è proporre una efficace riorganizzazione economica dell’intero settore agroalimentare umbro e il superamento di tutte le criticità che allo stato attuale lo rendono poco competitivo rispetto alle imprese e ai territori di altre regioni”.
Covid 19: morta donna di 63 anni, ricoverata all’ospedale di Città di Castello. Un decesso anche all’ospedale di Pantalla
Nella giornata di ieri, 3 maggio, si sono verificati due decessi di pazienti positivi al Covid-19. Il primo è di una donna di 93 anni di Perugia ricoverata all’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla dal 22 marzo.
Il secondo è di una donna di 63 anni di Città di Castello, deceduta nell’ospedale tifernate dove era ricoverata dal 6 aprile.
Entrambi i decessi sono compresi tra quelli indicati nel Bollettino odierno della Regione.
Prosegue il lavoro di Anghiari Dance Hub per i giovani coreografi
Anghiari Dance Hub, Centro di promozione della danza nato nel gennaio 2015 per fornire a giovani / nuovi coreografi, e ai loro interpreti, strumenti di approfondimento del proprio percorso creativo, prosegue il suo lavoro anche in tempi di emergenza sanitaria.
E’ scaduta, domenica 19 aprile, la VI edizione del bando per l’assegnazione di borse di studio per un minimo di 3 e un massimo di 5 coreografi under 35 e i loro interpreti, che si configura come un percorso di accompagnamento alla creazione nell’ambito del quale gli artisti selezionati avranno la possibilità di confrontarsi con esperti di diversi settori che metteranno a disposizione le proprie conoscenze con l’obiettivo di supportare la realizzazione dei singoli progetti coreografici.
A fine maggio sarà data notizia dei vincitori del bando, scelti tra i 43 progetti coreografici pervenuti.
In questo tempo di attesa ADH sta portando avanti, dal 7 aprile, ADH CALLING… progetto #iorestoacasa, nato nell’ambito delle attività #iorestoacasa delle Residenze Artistiche Toscane, che vuole riunire e mettere in relazione i coreografi e collaboratori che hanno abitato il progetto nei suoi cinque anni di vita per provare ad immaginare scenari futuri.
ADH Calling, un ciclo di live Instagram a due realizzato in collaborazione con Simone Pacini di fattiditeatro, dal 2019 partner di ADH, ha già incontrato Davide Valrosso (coreografo partner di Anghiari Dance Hub), Andrea Dore e Lucrezia C. Gabrieli (ADH 2019), Giovanna Rovedo e Tommaso Monza (ADH 2015), Andrea Zardi (ADH 2018), Elisa Cenni (insegnante Aplomb Danza, partner ADH), Francesco Colaleo (ADH 2016), Anna Altobello (ADH 2016).
Le prossime interviste saranno quelle di Adriano Bolognino (martedì 5 maggio), Salvatore Insana e Elisa Turco Liveri (giovedì 7 maggio), Francesco Michele Laterza (martedì 12 maggio), Paolo Rosini (giovedì 14 maggio), Donatella Morrone/ Mea Morris (martedì 19 maggio), Salvo Lombardo (giovedì 21 maggio), Mosè Risaliti (martedì 26 maggio), Monica Gentile (giovedì 28 maggio).
Dalle interviste sono emerse, in questo momento di crisi, delle grandi possibilità artistiche e progettuali per i coreografi e i collaboratori che hanno abitato Anghiari nei cinque anni di vita del progetto. Nel senso generale di smarrimento, prodotto soprattutto dalla costrizione forzata del corpo incapace sia di danzare che di connettersi con altri corpi, in questi “abbracci virtuali” i giovani coreografi hanno mostrato una generale necessità di continuare a studiare, ricercare e immaginare percorsi futuri, valutando anche e non solo le possibilità offerte dalle piattaforme digitali. A tale proposito, negli ultimi incontri è stata commentata la novità della “residenza digitale” proposta recentemente da Armunia e Kilowatt/Capotrave alla quale Anghiari Dance Hub e Amat si sono unite.
La rubrica, in diretta su Instagram @anghiaridancehub il martedì e il giovedì alle ore 16 è registrata e postata sui canali IGTV, Facebook e YouTube di Anghiari Dance Hub. Inoltre, su Facebook si aggiungono video creati dai coreografi e consigli di visione e di lettura (film, performance, opere, teatro, balletto, danza, musica, arte visiva).
Link
Instagram
https://www.instagram.com/anghiaridancehub
YouTube
https://www.youtube.com/channel/UCT8BGiBsZnxdimzoZkvUQcg/
Facebook
https://www.facebook.com/AnghiariDanceHub/
Secondo ponte sul Tevere, aggiudicazione provvisoria dei lavori. La commissione di gara ha valutato positivamente le nuove carte presentate dalla Castaldo
Lavori per il secondo ponte sul Tevere: aggiudicazione provvisoria al raggruppamento Castaldo. E’ quanto deciso dalla Commissione di gara che nei giorni scorsi si è riunita e ha valutato positivamente le nuove carte presentate dal raggruppamento.
Adesso l’amministrazione comunale procederà con una determina dirigenziale all’aggiudicazione definitiva e, passati i 35 giorni previsti dalla legge, sarà sottoscritto il contratto d’appalto.
Sansepolcro: Movimento 5 Stelle “attiviamoci subito per la riqualificazione dei nostri sentieri”
Il Movimento 5 Stelle di Sansepolcro ha presentato una mozione, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale di maggio, per chiedere all’Amministrazione di farsi promotrice presso l’Unione dei Comuni, di tutta una serie di interventi mirati alla sistemazione e alla riqualificazione della sentieristica del nostro territorio.
Avanziamo questa richiesta anche considerando che, secondo gran parte degli esperti del settore turistico e dei tecnici in campo ambientale, in occasione della prossima stagione turistica molte persone si indirizzeranno verso forme di turismo che permettano di evitare città e luoghi affollati, privilegiando quindi un turismo che consenta un maggior contatto con la natura e attività all’aria aperta. In questo processo, saranno facilitate le zone che, come la nostra, hanno molti sentieri, alcuni dei quali sono già all’interno di percorsi riconosciuti (e.g. Sentiero Italia, i Cammini di Francesco)….
Riteniamo quindi che possa essere estremamente utile mettere in atto tutta una serie di interventi mirati a una riqualificazione e a una sistemazione di questo immenso patrimonio naturale che abbiamo, e che purtroppo molto spesso in questi anni abbiamo sottovalutato. È un dato di fatto che, attualmente, l’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana investa ben poco nella valorizzazione e nella manutenzione di sentieri e percorsi. Nello specifico la manutenzione ordinaria di ben 165 km di percorsi è affidata tramite bando annuale al CAI (Club Alpino Italiano) di Sansepolcro per la cifra irrisoria di € 2.750.
Secondo noi, anche questo investimento potrebbe essere aumentato, per permettere una manutenzione molto più capillare di tutti i nostri sentieri.
Pochi giorni fa abbiamo proposto che venga costituito un tavolo di lavoro per la ripartenza, formato da esperti dei vari settori, imprenditori, rappresentanti dei cittadini etc, che lavori a fianco dell’Amministrazione in questo momento storico così particolare. Proponiamo che questo tavolo di lavoro affronti anche questa questione e si individui al suo interno un gruppo di lavoro che possa portare avanti delle azioni concrete finalizzate alla riqualificazione e alla valorizzazione turistica del patrimonio naturalistico del nostro territorio.
Anche perché, sottolineiamo, questa sarebbe un’azione che, prima che dal punto di vista turistico, avrebbe dei ritorni per tutti noi cittadini della Valtiberina, che finalmente potremmo sfruttare al meglio le risorse del nostro territorio.
Ci auguriamo che il Sindaco Cornioli voglia ascoltare le nostre proposte, che nascono dall’atteggiamento di collaborazione che abbiamo dimostrato fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
Emergenza covid-19: interrogazione del consigliere Luigi Bartolini, (PSI), su utilizzo piazze e spazi del centro storico per mercati settimanali settore alimentare
Utilizzo delle piazze e di tutti gli spazi praticabili e sicuri per lo svol-gimento dei tradizionali mercati settimanali del settore alimentare. E’ quanto chiede in una interrogazione il consigliere comunale del Psi, Luigi Bartolini. “Visto che dopo 60 giorni di “lockdwon” con le conseguenti misure legate ai vari Dpcm da oggi lunedi 4 maggio si possono effettuare i mercati settimanali solo del settore alimentare nel centro storico. Tenuto conto che entro breve tempo – prosegue Bartolini – dovranno riaprire i battenti anche gli altri settori merceo-logici ed in tutto sono circa 60 le postazioni previste nei vari ambiti di vendita e che si dovranno applicare e rispettare le regole previ-ste in materia di sicurezza sanitaria, distanziamento e predisposi-zione di presidi igienizzanti, guanti e dove necessario pannelli di separazione, chiedo di valutare la possibilità di poter usufruire di tutte le piazze all’interno delle mura perimetrali.” Bartolini inoltre sottolinea la eventualità di prendere in considerazione quali spazi della città, piazza Garibaldi, Largo Bartolini, Porta S. Maria Maggio-re la nuova piazza dell’Archeologia. Così facendo si andrebbe a creare un mercato ad anello funzionale ed in sicurezza”. “Tutto questo – conclude Luigi Bartolini – fin quando non saremo tornati alla normalità: ne trarrebbero vantaggio anche i commercianti del centro.” “Chiedo al sindaco Bacchetta e all’assessore Carletti di valutare la mia proposta ed effettuare un sopralluogo con i tecnici per l’eventuale studio di fattibilità
Covid 19: Cornioli “oggi non abbiamo nuovi casi di positivi a Sansepolcro. Ora serve responsabilità, nell’uso di guanti e mascherina”
“Anche oggi non abbiamo nuovi casi di positivi a Sansepolcro.
In questi ultimi giorni abbiamo visto che molti cittadini hanno saputo gestire le uscite e le passeggiate. Dobbiamo però segnalare che una piccola parte della comunità non indossa nel modo giusto la mascherina o non la indossa quando invece il distanziamento fisico non viene rispettato.
La mascherina deve stare sopra il naso e deve coprire naso e bocca. Portata sul mento, o lasciando il naso fuori, è come non averla. Quando siamo fuori indossiamola sempre, soprattutto se la distanza di 1,8 metri non può essere rispettata. E’ importante, raccomandiamo il massimo dell’attenzione.
Avete visto che oggi è stata pubblicata l’ordinanza per la riapertura, da domani, di cimiteri, parchi e aree verdi. Chiaramente distanziamento fisico e mascherine sono un imperativo da rispettare. Se ognuno di noi fa la sua parte, ne usciremo prima”.
Cimiteri, parchi e aree verdi: l’ordinanza del sindaco Cornioli
Riapertura di cimiteri, parchi ed aree verdi. A Sansepolcro prende il via la fase 2, post Coronavirus, con la nuova ordinanza del sindaco Cornioli.
Da domani, lunedì 4 maggio, il provvedimento prevede la riapertura dei cimiteri presenti nel territorio del Comune, a condizione che vengano adottate le misure organizzative richieste dal DPCM 26 aprile 2020. I cimiteri saranno aperti dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 di tutti i giorni, festivi compresi.
Riaprono anche parchi pubblici, aree verdi ed i percorsi ma solo per passeggiate e attività motoria. Rimane vietata la fruizione delle aree attrezzate destinate al gioco (che restano quindi chiuse ed interdette).
In questi luoghi, i cittadini dovranno indossare le mascherine e mantenere la distanza di almeno 1,8 metri gli uni dagli altri. E’ possibile la presenza di un accompagnatore per i minori e per le persone non completamente autosufficienti. In caso di sosta sulle panchine od altri stalli, si dovrà osservare la distanza di 1,8 metri e comunque su una panchina può stare seduta solo una persona. Al Cimitero centrale sarà fatto un monitoraggio delle presenze e degli accessi. E’ raccomandato il massimo rispetto delle distanze e di rimanere solo lo stretto indispensabile, per dare modo a tutti di accedere evitando attese.


