“Nutro qualche perplessità e forti dubbi che si possa ripartire con il calcio giocato entro breve. Marzo può essere la data giusta, ma con quali garanzie? le società hanno già investito su iscrizioni e quant’altro, sembra che alcune di loro vogliano, in parte, essere rimborsate come dargli torto? nessun contatto con i vertici del calcio umbro, dopo lo stop per la seconda ondata, il rischio concreto è che in tanti dicano basta, vogliamo davvero questo? Credo che la federazione debba iniziare a porsi qualche domanda, su come è stato gestito questo periodo”
Donne vittime di violenza: modello di intervento rapido ed accoglienza in strutture dedicate in piena sicurezza anti-Covid.
Donne vittime di violenza: modello di intervento rapido ed accoglienza in strutture dedicate in piena sicurezza anti-Covid.
La lotta alla violenza sulle donne non si è fermata neanche nell’attuale periodo di emergenza epidemiologica, durante il quale, nel nostro Paese, le segnalazioni delle vittime risultano aumentate.
Il numero 1522 anti violenza e stalking, i centri antiviolenza e le case rifugio sono sempre rimasti attivi, anche in Umbria, nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie previste.
E proprio per rispondere in maniera puntuale ed efficiente ai nuovi e specifici bisogni delle strutture di accoglienza nonché alle esigenze operative delle Forze dell’Ordine correlate alle misure anti-Covid, si è tenuta stamane, presso la Prefettura di Perugia una riunione dedicata svoltasi in modalità telematica.
Vi hanno preso parte, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine territoriali e dei Comuni di Perugia, Foligno, Città di Castello e Umbertide, anche il Direttore della Direzione regionale Salute e Welfare Luca Conti.
In tale circostanza, grazie al concreto impegno di tutte le Istituzioni ed Amministrazioni presenti, sono state definite le soluzioni alloggiative per l’isolamento fiduciario e per la quarantena delle donne vittime di violenza ed è stato, altresì, convenuto un “Modello di intervento rapido”, anche per consentire un percorso dedicato di screening sanitario.
Coronavirus a Sansepolcro: Cornioli “casi in lieve rialzo, oggi contiamo 7 nuovi positivi”
“Oggi i casi hanno subito un lieve rialzo, come confermato dalla comunicazione della Asl. I nuovi positivi sono infatti 7.
Però mi sento di dire che, grazie alle restrizioni in atto, entro questa settimana i dati scenderanno e inizieremo una nuova fase che ci porterà benefici a livello di spostamenti e possibilità. Teniamo duro ancora per un po’, rispettiamo le regole, usciamo solo per necessità o lavoro. Il comportamento di ognuno di noi si riflette anche sugli altri che ci stanno intorno, sia in famiglia che sul posto di lavoro.
Il numero di nuovi casi positivi nella Sud Est è pari a 224, di cui 96 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 1118 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 2486. Oggi si registrano 86 guarigioni”.
Fermato alla guida della sua auto esibisce falso certificato di assicurazione. Avviate, dalla municipale, indagini a carico del conducente
Ieri pomeriggio una pattuglia della Polizia Municipale di Città di Castello ha fermato in Viale Vittorio Veneto un autovettura in quanto segnalata dal dispositivo Targa System, in dotazione, per la mancanza di copertura assicurativa.
Il conducente del veicolo ha esibito alla pattuglia un certificato assicurativo che, nonostante riportasse una scadenza formalmente valida, fin da subito ha fatto sorgere negli agenti sospetti riguardo la sua autenticità. Infatti da verifiche effettuate nell’immediatezza tramite la Centrale Operativa, la pattuglia ha accertato l’effettiva mancanza dell’obbligatoria copertura assicurativa e identificato il conducente come soggetto passivo di truffa assicurativa.
Al momento, sono in corso da parte della Polizia Municipale attività di indagine volte all’individuazione dei soggetti responsabili dell’illecito
Pari opportunità: “La violenza di genere tra maternità e aborto”. Pari opportunità. “La violenza di genere tra maternità e aborto”. Piattaforma Zoom, 27 novembre, dalle 17 alle 19
“La violenza di genere, tra maternità e aborto”: proseguono, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le nostre riflessioni sulle Donne e sui diritti delle Donne alla libertà e autodeterminazione, quando non sono riconosciuti e rispettati. L’appuntamento è per domani, 27 novembre dalle 17 alle 19 sulla piattaforma Zoom.
“Da sempre impegnate in azioni di formazione e sensibilizzazione sul tema della violenza di genere – dichiara la Consigliera di parità della Provincia di Perugia, avv. Giuliana Astarita -, ne affronteremo gli aspetti nell’ambito dei diritti sessuali e riproduttivi, con particolare attenzione al percorso nascita e alle procedure di interruzione della gravidanza. Il tema degli abusi e della mancanza di rispetto che le donne subiscono nell’accedere all’interruzione di gravidanza, durante la gravidanza e durante l’assistenza alla nascita, con conseguente violazione dei diritti non solo della donna, ma anche del neonato, è un tema controverso sul quale, in ogni caso, occorre riflettere”. Ne parleranno la Consigliera di parità supplente, Cristina Gatti, la prof.ssa Patrizia Quattrocchi, dell’Università degli Studi di Udine, che illustrerà la genesi e concettualizzazioni della violenza ostetrica, mentre l’avv. Alessandra Battisti, cofondatrice dell’Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia, ne affronterà i profili giuridici. La dott.ssa Elsa Viora esporrà il punto di vista dell’AOGOI, Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani e la Dott.ssa Marina Toschi rifletterà sulla violenza di genere nei diritti sessuali e riproduttivi. All’incontro prenderà parte anche la Consigliera di Parità supplente Cristina Gatt
Appuntamento 27 novembre, dalle 17.00 alle 19.00, su piattaforma Zoom al seguente link
Montone: Progetto Gemma, oggi appuntamento online con “L’ABC del digitale”. Incontro gratuito su Zoom ore 16
Oggi pomeriggio, con “L’ABC del digitale: PT.2” si concludono gli appuntamenti del mese di novembre con il progetto Gemma. Una nuova opportunità di sapere digitale gratuito, promossa anche dal Comune di Montone, per i cittadini di ogni età.
Nell’incontro, previsto online dalle ore 16, si parlerà di connessioni, siti e navigazione in internet, ricerche online e molto altro.
Il percorso di avvicinamento alle nuove tecnologie e ai servizi online si terrà sulla piattaforma Zoom al seguente link: https://us02web.zoom.us/j/89896767494. Per iscriversi e avere ulteriori informazioni, contattare il numero 333 433 5334 oppure consultare la pagina facebook del progetto. Gemma è un progetto finanziato dalla Regione Umbria e finalizzato ad accrescere la qualità della vita, il benessere delle persone e la cultura digitale in diverse zone
Covid: dispositivi di protezione personale mancanti e operatori sanitari costretti ad autotassarsi per proteggersi”. Interrogazione di Bettarelli (PD): “fare chiarezza”
“Preoccupano le notizie che arrivano dalle corsie di alcuni ospedali umbri circa auto tassazioni a cui si starebbe sottoponendo il personale sanitario per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale che pare siano carenti”. Lo dichiara il consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd) riferendosi “ad una situazione che se confermata sarebbe inconcepibile e preoccupante”.
“A fronte dei numerosi stanziamenti governativi – rileva Bettarelli – e delle tantissime donazioni che si sono registrate in questi mesi, nel pieno di una seconda ondata pandemica ampiamente annunciata che sta mettendo sotto pressione tutti i nostri ospedali, il verificarsi di una situazione similare che vedrebbe a rischio la salute dei lavoratori della sanità costretti, per assurdo, ad autotassarsi per proteggersi, sarebbe gravissimo”.
Il consigliere del PD annuncia quindi di aver “presentato un’interrogazione urgente per sapere se le dotazioni relative ai dpi (dispositivi di protezione personale) sono in numero sufficiente rispetto alle esigenze in tutti i reparti dei presidi ospedalieri del sistema sanitario regionale e se si è a conoscenza del verificarsi di casi in cui il personale sanitario è dovuto ricorrere ad autotassarsi per l’acquisto degli stessi”.
Omaggio a Michelangelo e Luca Pacioli, la palestra si presta all’arte
Si arricchisce il patrimonio di Street Art a Sansepolcro, su spinta propulsiva del’assessore Gabriele Marconcini che presenta così l’ultima opera, realizzata da AWZO nei giorni scorsi sulla parete esterna della palestra della Buonarroti: “Il lavoro è un originale omaggio a Michelangelo e Luca Pacioli. Emerge da uno sfondo che, oltre a richiamare i colori della città, riprende il tipico motivo “zebrato” delle chiese toscane. Attraverso la Street Art abbiamo inaugurato un filone artistico su cui, personalmente, vedo una grande potenzialità: le opere sui muri, oltre ad abbellire i nostri contesti di vita quotidiana, sono estremamente comunicative e contribuiscono a veicolare significati e suggestioni che possono stimolare alla riflessione. Del resto anche in passato questo linguaggio veniva utilizzato seguendo, in un certo senso, lo stesso tipo di approccio: basti pensare all’arte dell’affresco. Inoltre, come abbiamo avuto modo di vedere, grazie a questi interventi possiamo riqualificare angoli del centro storico che da decenni sono sottoposti a degrado e atti vandalici. Ovviamente l’importante è intervenire in maniera oculata, senza creare impatti estetici negativi e riallacciandosi sempre all’identità artistica e culturale della città”.
Gli interventi di Street Art realizzati negli ultimi mesi, sulla scia della mostra di Banksy che ha aperto in un certo senso la strada, stanno contribuendo a inserire Sansepolcro al centro di un grande circuito culturale contemporaneo. Da quando ha preso il via il progetto “L’Arte in-Strada Cultura della Pace”, la città si è arricchita di opere murali che hanno saputo coniugare i linguaggi artistici tradizionali con quelli nuovi dell’arte urbana.
Oggi a Sansepolcro si possono ammirare le opere realizzate dai seguenti artisti:
– Nicola Alessandrini, Lisa Gelli, Ivan Tresoldi e Chus nel sottopasso dell’E45 arrivando da Via Senese-Aretina;
– Ache 77 (omaggio all’Ercole di Piero della Francesca) tra via Pacioli e via XX settembre;
– Exit Enter (volta con cielo e paesaggio) in via dell’Arco;
– Cento e Deno (Robot con cuore) in via Giordano Bruno, dietro all’autostazione;
– Zed1 (Ciascuno ha il suo bersaglio) tra via Agio Torto e via dei Servi;
– AWZO (omaggio a Michelangelo e Luca) sulla parete della Palestra Buonarroti.
In questi giorni, inoltre, la ritinteggiatura della parete che ospita il Robot in via Giordano Bruno ha dato ulteriore fascino dell’opera, così come l’illuminazione a led installata in via dell’Arco ha contribuito a valorizzare l’opera di Exit Enter, che ora è visibile anche nelle ore notturne.
“Se la città – conclude l’assessore Marconcini – si è aperta con entusiasmo a questa nuova e promettente esperienza, lo dobbiamo proprio al sostegno che tantissime persone hanno saputo dare in questa prima fase di attecchimento. Approfittando di questa occasione, inoltre, ci tengo a ringraziare anche le attività economiche che hanno contribuito materialmente alla realizzazione delle opere, in particolare Cornici nel Borgo, Ferledo Tizzi, Giorni Aldo, Testerini Costruzioni e gli esercenti del Centro Commerciale Naturale”.
Pavimentazioni nel centro storico: Vincenti (Tiferno Insieme) interpella la Giunta
Stato delle pavimentazioni del centro storico con particolare attenzione a quelle installate negli ultimi venti anni in pietra; è questo l’oggetto di un’interpellanza presentata da Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme a Città di Castello nella quale si legge “Negli ultimi venti anni la città è stata oggetto di rifacimento della pavimentazione delle vie principali del centro storico quali via XI settembre, via Fucci, Via Scatorbia, Via Mario Angeloni, Piazza Matteotti ed altre con l’uso di pietra detta serena proveniente da diverse cave dell’Appennino. Di fatto non è mai stata progettata una regolamentazione del traffico nel centro storico negli e lo stato delle pavimentazioni in pietra serena, come quella di Via XI settembre e in piazza Matteotti, sono in avanzato stato di degrado con la formazione di evidenti avvallamenti e evidenti screpolature superficiali. Risulta ancora oggi che via XI settembre e piazza Matteotti siano percorse da insistente traffico, piazza Matteotti e piazza Fanti sono usate per i mercati bisettimanalmente e il traffico di mezzi e la pulizia con pesanti spazzatrici sia la prassi. Via San Florido è nella stesa situazione di traffico pesante”. Su questo argomento Vincenti vuole sapere dalla Giunta “se esiste un progetto di dettaglio allegato alle progettazioni delle pavimentazioni dove si evince che la pavimentazione scelta sia adatta a traffico veicolare intenso come quello di via XI Settembre. Ci sono prove di accettazione dei materiali di tali pavimentazioni e come sono state svolte da parte dei vari direttori che si sono susseguiti in tali lavori? Era stato previsto nella progettazione delle piazze principali una destinazione d’uso come aree di mercato con i conseguenti pesi? In caso nelle zone di San Florido e via Marconi vi siano problemi di durabilità delle suddette pavimentazioni, ci sono polizza o garanzia da parte delle imprese che hanno installato le pavimentazioni? Il comune per mezzo degli uffici tecnici ha in programma di mettere a bilancio o programmare una sistemazione della parti più ammalorate delle vie XI settembre e dei Fucci e delle zone delle piazza principali? Ed infine Vincenti chiede se “comune e la presente amministrazione abbiano in mente di regolamentare i traffici di mezzi nel centro storico per mezzo di una zona a traffico limitato e quali siano i tempi”.
Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri ben 42 guariti a fronte di 17 nuovi positivi. La mostra dei presepi, purtroppo, non si potrà svolgere”
“L’Usl Umbria 1 ci ha comunicato che ieri ci sono state ben 42 persone guarite e 17 nuovi positivi”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha sottolineato l’aggiornamento di oggi della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, sostenendo che, “se la forbice sempre più consistente tra persone guarite e nuove positività conferma una speranza ed è un segnale importante, è anche vero che dobbiamo continuare a essere molto prudenti, perché il numero dei nuovi positivi è ancora alto ed è la prova che la capacità di trasmissione del Coronavirus è ancora intatta e pericolosa”. “Il dato tifernate è sicuramente incoraggiante rispetto a alla media nazionale e regionale, visto che il numero dei positivi dal punto di vista percentuale è molto più basso che altrove”, ha ribadito il sindaco, che ha osservato: “possiamo iniziare a ragionare in maniera cauta, prudente e responsabile attorno alla data del 3 dicembre prossimo, quando scadranno i termini previsti per la zona arancione in Umbria ed è possibile che alcune restrizioni vengano allentate, vengano presi alcuni provvedimenti in funzione della nuova fase che si deve aprire e che dovrà comunque essere all’insegna della prudenza, perché il virus va contrastato in maniera efficace e alcune ipotetiche riaperture che si potrebbero verificare per dare respiro all’economia dovranno essere gestite con la massima cautela”. In questo contesto Bacchetta ha annunciato che “purtroppo, al pari di tante alte iniziative, la bella mostra dei presepi che ha fatto di Città di Castello una delle principali realtà espositive di questa magnifica arte nel nostro paese non si potrà tenere, per l’esigenza di rispettare le norme anti-Covid e soprattutto per le limitazioni sulla circolazione fra regioni”. “L’appuntamento sarà per l’anno prossimo e gli amici dei presepi, che sono molto appassionati, cercheranno di recuperare quello che si è perso quest’anno”, ha precisato il primo cittadino. Bacchetta ha, quindi, concluso ponendo l’accento su due iniziative che hanno denotato “una positiva collaborazione tra istituzioni e altri soggetti cittadini, che è molto importante in un momento simile perché è fondamentale dimostrare la massima compattezza e la convinzione nell’unità di intenti”. “Il primo circolo didattico, con la scuola di Rignaldello, usufruisce dei locali della nostra Pinacoteca comunale per lo svolgimento delle lezioni, una bella idea del dirigente Belardinelli, che consente ai bambini di continuare a svolgere la propria attività didattica in maniera sicura, ma anche originale e diversa”. “Non è da tutti andare a scuola e fare lezione all’interno del nostro bellissimo museo, per cui vanno ringraziati gli ideatori”, ha detto Bacchetta. “I lavori del ‘drive through’ del Centro Servizi di Cerbara sono stati ultimati brillantemente e il servizio è pienamente operativo, offrendo la possibilità di svolgere i tamponi in sicurezza e procedendo in modo spedito con la propria attività”, ha evidenziato il sindaco.
Manutenzione piazze e aree centro storico: Secondi risponde all’interpellanza di Schiattelli (Misto) ” investimenti per quasi 20 milioni di euro”
Nel consiglio comunale di Città di Castello del 16 novembre 2020, con una interpellanza il consigliere del Gruppo Misto Filippo Schiattelli ha chiesto al sindaco Luciano Bacchetta e alla giunta “la possibilità di inserire nel piano annuale delle opere pubbliche 2020 un’adeguata cifra al fine di dare degna sistemazione” a piazza san Giovanni in Campo, via Luca Signorelli e al loggiato Celso Ragnoni in piazza Fanti. Per Schiattelli in piazza San Giovanni in Campo si tratterebbe di procedere al “rifacimento completo del solo lastricato ammalorato, magari scegliendo un tipo di pietra comunque diversa dal porfido argentato non adatto al centro storico, poiché i sottoservizi furono rinnovati negli anni ’80-’90 in occasione del rifacimento dell’intera piazza”. Per via Luca Signorelli il suggerimento di Schiattelli è di eseguire “una semplice manutenzione adeguata ai luoghi con riprese di sampietrini montate a regola d’arte al posto del catrame”, mentre per il loggiato del palazzo dell’ex pretura l’ipotesi di intervento potrebbe consistere in “una semplice e definitiva scrostatura e ritinteggiatura del solaio, oltre che delle pareti laterali, anche al fine di ricoprire tutte le brutte scritte oggi presenti”. “Il Comune –ha concluso Schiattelli – sta investendo molto nel centro storico ed è proprio per questo che non dobbiamo consegnare ad altri argomenti che potrebbero ritorcersi contro di noi e che invece, con limitati e modesti interventi, porterebbero il centro storico a quella visibilità che è già conosciuta ed apprezzata da tutta Italia e dal mondo”. Nella replica Luca Secondi, vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, ha detto “Alcune segnalazioni riguardano il decoro come nel caso del Palazzo del Podestà, altri implicano la manutenzione straordinaria. Abbiamo progettato per la manutenzione straordinaria di sanpietrini e di pietre rispettando il materiale e il contesto. Li presentiamo ai bandi finalizzati al ripristino completo. Il rattoppo a volte è fatto dalle squadre operative, in questo periodo impiegate soprattutto per l’edilizia scolastica. Gli interventi segnalati sono noti e si interverrà. Le telecamere hanno diminuito agli atti vandalici. Ringrazio per i punti che ha posto che sono priorità anche dell’Amministrazione e siamo al lavoro per dare seguito”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “La situazione delle strade è disastrosa, abbiamo una normativa di tutela al centro storico ma poi viene elusa. Tutti fanno quello che vogliono sull’arredo”. Vincenzo Bucci, capogruppo Castello Cambia: “L’amministrazione ha accumulato ritardi su centro storico, pavimentazioni. Il problema è la politica verso il centro storico, comprese le barriere architettoniche”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Negli ultimi anni si è fatta una politica che ha privilegiato grandi contenitori fuori dal centro storico e il decadimento, l’abbandono del centro storico è aumentata, facendo perdere attrattività anche commerciale. Schiattelli ha ragione ma i suoi punti sono l’inizio. Un amministratore che volesse essere rieletto, farebbe un piano di rilancio da sottoporre a categorie e cittadini”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha dichiarato: “Il rattoppo delle buche di via Luca Signorelli dal 2006 nel 99% intervengono sui sanpietrini con l’asfalto. L’edilizia scolastica non c’entra. C’è una generalizzata disattenzione a tutti i livelli, politico e delle persone, del centro storico. Sulle Logge: è incredibile abbiamo preso mutui per le porte antipiccione, l’ascensore, i bagni ed adesso dobbiamo ricorrere ai lavori socialmente utili? Le telecamere risolvono tutto? Usiamole per sciogliere gli assembramenti dei giovani nel centro storico. L’amministrazione deve dare input, i vigili devono fare il loro lavoro, speravamo sul nuovo comandante ma forse il centro storico non porta voti? Serve solo per Estate in città? E’ un gran peccato”. Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto, ha concordato con chi lo ha preceduto ed ha introdotto la problematica “bassa densità demografica e alto indice di superficie. Negli anni ho rivalutato l’operato dell’assessore Secondi anche nel miglioramento dell’accesso ai finanziamenti. Propongo di partecipare ai bandi per l’arredo urbano, perché un centro storico in ordine è di persè attrattivo”. Nella replica Secondi ha detto “la manutenzione ordinaria non risolve quella straordinaria che dà risposte definitive. Come ha colto Gasperi, in un territorio vasto come il nostro non possiamo intervenire solo con la manutenzione ordinaria. Abbiamo avuti tagli alla spesa corrente per 10 milioni di euro, dobbiamo reperire nei bandi tutte le risorse possibili e pianificare. Palazzo Bufalini, piazza dell’Archeologia, le Mura che finanziamo noi, il Palazzo Comune per circa 20 milioni di euro. Il canale è la manutenzione straordinaria. I mutui vanno utilizzati ma con intelligenza”.
Le mascherine “luxury” di Tela Umbra stanno facendo il giro del mondo grazie ad un ampio reportage realizzato dall’associated press
Le mascherine glamour “Luxury” griffate Tela Umbra stanno facendo il giro del mondo grazie ad un ampio reportage realizzato dai videogiornalisti, Francesco Sportelli e Luigi Navarra per “The Associated Press”, di cui fa parte APTN (The Associated Press Television News), la prima agenzia di stampa internazionale con sede negli Stati Uniti d’America. L’Associated Press è una cooperativa di organi d’informazione (circa 1700 giornali e 5000 emittenti radiotelevisive), con 242 sedi che coprono oltre 120 paesi del mondo. Un servizio di oltre sei minuti (allegato) realizzato all’interno del laboratorio della Tela Umbra in pieno centro storico, che immortala tutte le fasi di lavorazione della mascherina da “sera” per le grandi occasioni uscita fuori dai telai dell’800 un capolavoro della tradizione tessile ispirato al momento che il Paese sta vivendo. “Luxury”: si chiama così la mascherina prodotta dal laboratorio “Tela Umbra”, già divenuta oggetto di tanti “mi piace” sul web (profilo Instagram in particolare), con richieste della stessa arrivate anche da ogni parte del mondo. La mascherina è realizzata con tessuto in puro lino e filo dorato: ogni pezzo è unico, essendo lo stesso costruito a mano e proprio per questo il prodotto è proposto in “Limited edition”. Il reportage che ora è a disposizione degli organi di informazioni piu’ importanti in Europa ed America inoltre racconta anche la affascinante storia di Tela Umbra attraverso i volti e lo voci delle sei socie lavoratrici e del presidente, il Professor Pasquale La Gala che ha evidenziato la straordinaria opportunità offerta da questa ulteriore occasione di promozione internazionale del laboratorio per far conoscere la secolare tradizione tessile tifernate. Il sindaco, Luciano Bacchetta, nel ringraziare “gli organi di informazione a tutti i livelli per il prezioso lavoro che svolgono nel raccontare e far vedere le bellezze e peculiarità uniche che Città di Castello con orgoglio annovera”, ha evidenziato come “ancora una volta la città grazie ai suoi gioielli storico-artistici sta facendo il giro del mondo in un momento difficile per tutti.” CDCNOT/20/11/26//COMINLINEA/483/GGAL
TELA UMBRA
Il laboratorio Tela Umbra, fondato nel 1908 dalla baronessa Alice Hallgarten e dal marito Leopoldo Franchetti, è un’esperienza storica e produttiva unica al mondo. È l’unico laboratorio nel quale vengono prodotti artigianalmente manufatti utilizzando lino puro, lavorati su telai manuali di fine ‘800, utilizzando disegni originali di epoca medioevale e rinascimentale. Alice Hallgarten Franchetti, giovane americana innamorata dell’Italia, passa interi pomeriggi camminando nelle campagne, in visita a povere case dove analfabetismo e malattie rendono ancora più difficile una vita già dura. Incontra donne che le narrano degli stenti cui sono costrette le loro famiglie mentre, sedute al telaio, tessono stoffe con arte e perizia tramandate per generazioni. È da quegli incontri che scaturisce la passione che maturerà radicalmente la vita di Alice e di quante la seguiranno nell’impresa. Prende vita, già chiara in lei, l’intuizione di consentire alle madri di esercitare quell’arte come in casa, accanto ai loro bambini; ma questa volta con strumenti efficienti, in un ambiente sano ed organizzato come impresa in grado di sostenersi negli anni. Nasce in quel momento quel particolarissimo esempio di integrazione tra arte ed umanità che ancora oggi vive con il nome di Tela Umbra.
Ad In Primo Piano. Fabbio Battistelli
Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi ed in onda questa sera dalle ore 21,15 su Retesole (Ch 13) il maestro e docente al conservatoriuo di Firenze, Fabio Battistelli
Covid-19 nel Comune di Umbertide: Carizia” oggi 12 guariti e 9 nuovi positivi”
“L’aggiornamento odierno vede dodici nostri concittadini guariti dal Covid-19 e nove casi di positività. Alla data di oggi gli umbertidesi positivi sono 155, di cui 147 si trovano in isolamento domiciliare e otto sono ricoverati in strutture sanitarie”: lo rende noto il sindaco Luca Carizia.
Covid-19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi contiamo 4 nuovi positivi. Serve attenzione, uscire di casa solo se necessario”
“A Sansepolcro i casi odierni di positività al Coronavirus sono 4, come comunicato dalla Asl.
Il numero di nuovi casi positivi nella Sud Est, invece, è 133 di cui 97 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 2132 tamponi).
Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 2787 e oggi si registrano 16 guarigioni.
Torno a ripetere quanto già detto nei giorni scorsi perchè è importante che il concetto sia chiaro: in caso di presenza di sintomi riconducibili al Covid, la persona deve essere isolata dalla famiglia il più possibile. E’ rischioso e da irresponsabili uscire da casa, il contagio viaggia velocissimo.
La stessa attenzione la devono avere i familiari della persona, almeno fino al responso (negativo) del tampone”.
Sansepolcro: “no alla violenza”, 4 panchine rosse e un mazzo di rose inatteso
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Una mattina di gesti importanti. Non solo quello di mettere a disposizione della comunità alcune panchine rosse per dire “No” alla violenza sulle donne. C’è stato un altro gesto che ha colpito fortemente le persone presenti oggi all’inaugurazione delle panchine a Sansepolcro.
Una donna del Borgo, che ha voluto rimanere anonima, ha fatto recapitare dalla fioraia 4 rose rosse, una per ogni panchina. Un segno, un pensiero che ha commosso tutti e che dimostra come le azioni di sensibilizzazione non debbano mai fermarsi.
La prima panchina è stata collocata nei giardini di viale Osimo, davanti alla scuola. E’ stata realizzata alcuni anni fa dagli operai del Comune che l’hanno presa in “custodia”. Questa mattina ha trovato la sua collocazione definitiva e in questa occasione è stata preparata una pergamena per Enzo Mazzoni, ex capo squadra degli operai del Comune che tanto a cuore aveva preso questa iniziativa.
Poi la seconda parte della cerimonia si è tenuta in piazza Torre di Berta, alla presenza di alcuni componenti del Comitato “Le ragazze e i ragazzi del ‘60”, che hanno donato tre panchine, decorate da una targa e un paio di scarpette rosse, in ricordo delle tre vittime di femminicidio che il Borgo porta sempre nel cuore: Alexandra, Katia e Silvia.
“Nonostante il periodo difficile, in cui poco ci è consentito di fare, questa mattina ha un valore importantissimo – ha commentato l’assessore alle Pari Opportunità Catia Del Furia – Vorrei ringraziare tutti coloro che si sono spesi per queste iniziative e, sinceramente, grazie anche alla donna che ha donato le 4 rose. Per noi è stato un gesto che non ha eguali perché anonimo, inaspettato e venuto dal cuore. Purtroppo la pandemia sta provocando gravi conseguenze anche sul fronte della violenza sulle donne. Dobbiamo lavorare sull’educazione e la cultura delle persone, dobbiamo garantire alle donne gli strumenti e l’opportunità di denunciare. E’ un cammino lungo e difficile ma è necessario portarlo avanti, anche grazie alla sinergia tra enti ed associazioni. E proprio con loro, in tutti questi anni, abbiamo lavorato. Il mio ultimo ringraziamento va alle associazioni che trovano rappresentanza in seno alla Commissione Pari Opportunità, la Fidapa, l’Inner Wheel e il Soroptimist”.
Oltre a sostenere le iniziative promosse dall’amministrazione, queste realtà hanno infatti organizzato progetti importanti a sostegno della lotta contro la violenza di genere. “In particolare – conclude l’assessore Del Furia – ricordo l’iniziativa ‘Clementine Antiviolenza – Sosteniamo i centri antiviolenza della Rete D.i.Re.’, promossa dal Soroptimist che permette, attraverso un acquisto on-line nel suo sito ufficiale, di sostenere i centri antiviolenza, compreso il Pronto Ascolto Donna che opera a livello territoriale, e ‘NOICISIAMO 2.0’, la campagna realizzata da Fidapa per la distribuzione di volantini informativi sull’operatività del centro territoriale antiviolenza – che, anche nel periodo di lock down ha sempre continuato a dare risposte. I volantini vengono distribuiti nelle farmacie, nei supermercati e negli ambulatori medici”.
Sansepolcro è contro la violenza di genere e continuerà con impegno a promuovere azioni di sensibilizzazione, anche grazie a queste straordinarie realtà e persone.
Città di Castello: se non c’è spazio la scuola va in Pinacoteca. Nell’anno di Raffaello, la primaria di rignaldello si trasferisce nelle aule del museo
A Città di Castello se non c’è spazio, la scuola va in Pinacoteca. Nell’anno del Covid e di Raffaello, le classi della primaria di Rignaldello da qualche giorno stanno facendo lezione in Pinacoteca, il museo che tra le altre opere preziose custodisce lo Stendardo Processionale del grande maestro rinascimentale, di cui quest’anno si sarebbe dovuto celebrare il Cinquecentenario della morte. Gli spazi del plesso di Rignaldello non garantivano una didattica adeguta in sicurezza e la soluzione è stata trasferirsi nel museo, che attualmente è chiuso per le stesse norme anticovid. “Non è mai capitato ma chissà che non diventi una prassi, anzi una best practise, in futuro” commentano l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli e l’assessore ai Servizi educativi Rossella Cestini. “Abbiamo accolto con entusiasmo questo progetto sperimentale consapevoli che il patrimonio dell’Ente può esser messo a disposizione della Comunità in questo periodo di emergenza favorendo attività innovative e garantendo la sicurezza e la salute nello svolgimento delle attività didattiche. Per i bambini poi sarà un’esperienza anche molto emozionale che speriamo li formi in modo positivo al loro rapporto con l’arte e con la bellezza. Di certo il museo per loro non sarà un corpo estraneo ma parte della loro quotidianità e della loro storia”. Scuola pilota per i nuovi ambienti di apprendimento Indire, non poteva che essere il Primo Circolo San Filippo ad avere questa idea: “Il corpo docente, assieme tutto il personale hanno accolto con entusiasmo questa sfida per garantire la scuola quanto possibile in presenza” dichiara il direttore del Circolo Massimo Belardinelli. “Crediamo fermamente che oggi più che mai sono necessarie soluzioni nuove a problemi nuovi, e come comunità scolastica abbiamo le professionalità da mettere in campo per garantire alla famiglie e alla didattica soluzioni innovative”. Oggi ad esempio, mercoledì 25 novembre, è la Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne e la maestra, la professoressa, Carla Orbi dalla sua aula ospitata nell’aula nuova della Pinacoteca sta affrontando questo tema di dura attualità: “Per ora tre giorni continuativi a settimana, la classe diventa il Museo, le attività curricolari si integrano con la cultura e la storia del Museo e dai libri di scuola passare all’esperienza concreta”. “Il nuovo regolamento sull’utilizzo dei beni patrimoniali pubblici si sta rivelando un ottimo strumento di gestione dei beni in questi difficili tempi” dichiara il Dirigente del servizio Musei e Istruzione Giuliana Zerbato “il distanziamento e la necessità di grandi spazi per svolgere attività in presenza diventa un imperativo imprescindibile. Questa esperienza pilota, una delle prime nel suo genere, in questo particolare momento, accoglie le sollecitazioni che Governo nazionale e Regioni hanno emanato con propri decreti e ordinanze: aprire nuovi spazi, utilizzare tutto il patrimonio esistente a favore della collettività, per superare presto questa difficile stagione di emergenza. Teatri, Cinema, Biblioteche possono rappresentare spazi polivalenti per le scuole ed istituti della Città. Grazie alla collaborazione con il gestore del Museo Il Poliedro società cooperativa di Città di Castello che da anni ha in gestione le strutture museali della città , il progetto è diventato realtà e destinato a far “scuola”.
Città di Castello: giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne. Inaugurato il centro antiviolenza medusa.
Nel rispetto delle norme anticontagio e in concomitanza con la Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, a Città di Castello è stata inaugurata la sede del Centro antiviolenza Medusa, che servirà tutte le donne dell’Alto Tevere. Si trova nel centro storico di Città di Castello in via Luca Signorelli, n. 12, e al varo di questo servizio erano presenti solo gli strettissimi addetti ai lavori: l’assessore alle Pari Opportunità tifernate, Luciana Bassini, in quanto Città di Castello è comune capofila a livello di zona sociale e rappresentava anche gli altri sette, Umbertide, San Giustino, Citerna, Monte Santa maria Tiberina, Montone, Pietralunga e Lisciano Niccone, la dirigente del Settore Giuliana Zerbato, la rappresentante del Centro delle Pari Opportunità Regione Umbria Stefania Pieracci, Maria Luisa Favitta per Rete Umbra Antiviolenza, Veronica Baldoni, in rappresentanza dell’associazione Liberamente Donna che gestisce il numero verde attivo 24 ore al giorno 3534164699.
“Questo risultato non scontato il frutto di un grande lavoro di squadra a partire dagli altri assessori della zona, gli uffici, l’associazione Liberamente Donna e le Farmacie comunali che hanno finanziato gli arredi, il Centro per le Pari Opportunità”. Voglio ringraziare tutti” ha detto l’assessore Luciana Bassini “Sarà un punto di riferimento per tutti e mentre lo andavano costruendo abbiamo sentito la vicinanza di tanti cittadini e cittadine.Il centro è a disposizione di chi si trovi, lei e i suoi figli, in una situazione di disagio. Si rivolga a noi e saremo in grado di aiutarla, lo stiamo già facendo in realtà. Il numero 3534164699 è attivo da qualche settimana e sta già ricevendo segnalazioni dal territorio. Se da un lato questo significa che il servizio funziona, dall’altro evidenzia una criticità anche in un contesto locale. Questo centro arriva alla fine di un percorso pluriennale, costellato di simboli, dalla panchina con le scuole, alla targa fino al numero e quindi ad una sede fisica, primo nucleo di una casa di accoglienza, che è il nostro prossimo obiettivo”. Veronica Baldoni per l’Associazione ha spiegato che il nome “Medusa è stato scelto perché questo mostro è il simbolo del ribaltamento di significati che spesso accompagna la violenza di genere. Medusa, una delle molte a cui Zeus fece violenza, fu trasformata in un’assassina anche se era solo una vittima. Dislocare le colpe è l’errore che facciamo spesso anche adesso, quando diciamo che alcune donne con i loro comportamenti istigano, provocano – giustificano – la violenza. Ma non è così: solo la donna è la vittima e il carnefice va cercato altrove”.
Il centro Medusa sarà aperto cinque giorni alla settimana a partire dal 30 novembre 2020. L’orario verrà comunicato nei prossimi giorni. Stasera al tramonto la torre civica si illuminerà di rosso per ricordare le donne vittime di violenza di genere e, in diretta Facebook, la giovane talentuosa interprete Sara Peli canterà un brano a sigillo di questa Giornata di sensibilizzazione 2020.








