Distanti ma vicini, oggi più che mai serve ricordare il primo maggio, non in piazza ma con un filmato, realizzato dalle tre associazioni sindacali Cgil Cisl Uil. Perchè il covid 19, cambierà le nostre abitudini, ma non riuscirà a farci dimenticare le nostre radici, i nostri diritti.
Bilancio comunale: Umbertide Cambia “la responsabilità di una classe politica, è quella di trovare soluzioni, non di alimentare inutili polemiche”
Ci scusiamo per l’insistenza e la lunghezza dell’articolo, ma non si può accettare la manipolazione dell’informazione che sta proponendo la Lega con la tipica strategia di mescolare valutazioni tecniche e decisioni politiche, giocando sulla buona fede dei cittadini. E non si può accettare una reiterata aggressione personale al nostro Capo gruppo, Gianni Codovini, che non rappresenta se stesso, ma Umbertide cambia, movimento civico che elabora e condivide, attraverso la sua struttura organizzativa autonoma, ogni decisione poi rappresentata a livello consiliare e pubblico. Il tema specifico della “querelle” aperta dalla Lega riguarda le politiche per l’emergenza, quindi l’esigenza di mettere in campo azioni rapide e concrete rispetto alle criticità socio-sanitarie del momento ed alle difficoltà economiche che soffrono molti cittadini. Alla Amministrazione comunale abbiamo chiesto un piano socio sanitario per l’emergenza. Risposta non pervenuta, tranne la chiusura della RSA (residenza sanitaria assistita), che invece noi vediamo, nell’ambito di un serio potenziamento della medicina territoriale e preventiva, come spazio di gestione delle situazioni di isolamento personale Covid più critiche. Poi abbiamo chiesto interventi concreti in ambito economico, per quello che spetta ad un Comune: anche qui nessuna risposta esaustiva. Umbertide cambia, insieme al Pd e M5S, ha quindi preso l’iniziativa, proponendo di ampliare l’area no tax sulla addizionale Irpef, abbassare l’aliquota sui redditi più bassi, spostare i pagamenti della Tari fino ad arrivare a febbraio 2021. Aggiungiamo: è anche necessario predisporre un fondo per far fronte alle esigenze delle famiglie che non riescono a pagare affitti e bollette. Come è necessario venire incontro ai privati, ad esempio sospendendo la tassa sulla occupazione del suolo pubblico per quelle attività che avranno bisogno di gestire spazi pubblici (come propone la Lega a Città di Castello, pensando addirittura a cancellare il tributo), oppure riducendo l’imposizione sulla nettezza urbana per determinate categorie di attività. Proposte non solo sensate, ma, appunto, necessarie. Spostare l’ultima rata della Tari da 1 al 4 dicembre, come ha fatto l’Amministrazione, con i voti della Lega, ci sembra invece una vera e propria presa in giro!! Chiaro che tutto questo può avere un impatto problematico sul bilancio del Comune (tecnicamente in avanzo di amministrazione!!), tanto è vero che abbiamo individuato le entrate “straordinarie” che potrebbero andare a coprire spese “straordinarie”. Ma cosa succede al bilancio se, come verosimilmente avverrà, molti utenti non pagheranno per nulla, aggiungendo somme importanti ad una già notevole morosità? Non ce la facciamo questa domanda solo perché tecnicamente si sposta il problema di qualche anno, inviando una ingiunzione di pagamento a chi non ha soldi per pagare? Abbiamo portato le nostre proposte in Consiglio comunale (dove altrimenti?) usando lo strumento della “mozione”, che rende possibile una modifica, condivisa, della delibera consiliare nel suo complesso, frutto di una discussione generale condotta in modo responsabile su un piano di sistema e di sostenibilità economico finanziaria: quello che occorre in questo periodo. Non era un prendere o lasciare!! Abbiamo ricevuto in risposta una chiusura netta..Poi c’è l’ambito sociale, sul quale siamo intervenuti con specifiche proposte (che ora per esigenze di spazio e pazienza del lettore non richiamiamo). Quello che conta molto nelle decisioni è il metodo usato . Ad esempio, oltre che un dialogo costruttivo tra maggioranza ed opposizione, è necessario un confronto costante con le parti sociali, con i rappresentanti dei diversi interessi economici, sociali, sportivi, culturali. Tutto questo non esiste, perché questa Amministrazione e questa maggioranza evidenziano chiari limiti nella capacità di relazione, una strutturale pigrizia operativa ed una profonda “ignoranza” istituzionale. Forse qualcuno pensa che il bilancio comunale sia un fatto puramente ragionieristico, quindi, che si viva una fase di espansione o si sprofondi in una crisi epocale quello è: immutabile. Noi riteniamo invece che la politica serva proprio a gestire con la necessaria consapevolezza e strumenti adeguati le situazioni in base alla loro mutevolezza. Non è questo il mestiere del Ragioniere capo del Comune, o del Responsabile del Settore Tributi, che, giustamente, valutano gli aspetti puramente tecnici. Quindi: o Sindaco e Giunta hanno deciso che ad Umbertide la politica la dettano i funzionari con i loro pareri tecnici, oppure la classe politica che deve governare in realtà si nasconde, per mancanza di idee e di coraggio, dietro quei pareri, abdicando al suo ruolo di decisione ed indirizzo e scaricando vigliaccamente le responsabilità sui tecnici. Noi riteniamo sia quest’ultima l’amara verità. Dal nostro punto di vista le soluzioni debbono invece sempre contemperare in maniera equilibrata la legittimità e la valutazione tecnica con l’opportunità e la necessità delle scelte. Questo deve fare una classe dirigente seria, preparata, dinamica, lungimirante, coraggiosa. Assumendosi quelle responsabilità.
Covid 19: Luciana Veschi (Cittadini per Cambiare San Giustino) “tagliati fuori da qualsiasi iniziativa. Nessuna attività consiliare, in queste settimane, urgente la convocazione del Consiglio Comunale, serve chiarire”
“Siamo stati completamente esclusi fuori da qualsiasi iniziativa portata avanti dalla Giunta Fratini, durante l’emergenza Covid 19. Non ci è stata data alcuna possibilità di incidere, di fare proposte. Non è stato favorito nessun confronto tra maggioranza e opposizione, neanche in video conferenza, ne per quanto riguarda i lavori del parlamentino, tanto meno per quanto riguarda i lavori delle commissioni consiliari. Vogliamo un confronto aperto, con la convocazione, quanto prima e in totale sicurezza, del Consiglio Comunale. Serve fare un bilancio dettagliato di quanto fatto nel nostro Comune in queste settimane. Sulla tassazione comunale, la nostra linea è chiara. Aiutare subito le piccole imprese, nei limiti del bilancio, costrette alla chiusura forzata causa pandemia, attraverso la sospensione, per l’anno 2020, delle imposte comunali”.
25 Aprile Lettera aperta dell’ANPI ai Sindaci dell’Umbria
Nel 75° Anniversario della liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, in piena pandemia, l’ANPI ha onorato il 25 aprile con l’ impegno di sempre ma anche con la sobrietà doverosa per il momento difficile che il paese sta attraversando; abbiamo chiesto con forza ai rappresentanti delle Istituzioni che le commemorazioni, pur nella sobrietà, non perdessero il loro alto valore simbolico perché è proprio nei momenti difficili che c’è più bisogno di punti di riferimento ideali e di valori.
In Umbria molti Sindaci hanno adempiuto al loro compito istituzionale e tanti hanno dimostrato il loro impegno di riconoscimento del 25 Aprile e si sono posti correttamente al servizio della democrazia, ma altri purtroppo, hanno usato la pandemia per disconoscere il valore di questo giorno o addirittura non lo hanno preso neanche in considerazione.
Come ANPI denunciamo che molti Sindaci dell’Umbria, in nome di una assurda tesi di pacificazione, hanno ignorato i morti della Resistenza e con loro hanno così voluto ignorare i valori stessi della Resistenza; questi Sindaci, che pur hanno giurato sulla Costituzione che è democratica e antifascista, non hanno pronunciato parole di antifascismo e nulla hanno detto sugli orrori prodotti dal regime fascista ma hanno preferito fare lezioni sul “ passaggio del fronte “.
Il loro comportamento è inaccettabile e pericoloso, perché piega la storia per un uso politico spregiudicato e di parte, perché svilendo il valore della “Lotta di Liberazione” e la riconoscenza verso i martiri, di fatto sviliscono i valori stessi della Costituzione che è il frutto prodotto dalla Resistenza.
Il Partito Socialista tifernate con i lavoratori: “Un Primo Maggio di rinascita”
di Marco Mearelli
Città di Castello, 1° maggio 2020 – Quanto appaiono distanti oggi, ancorché vivi e pieni di ideale, i festeggiamenti con cui si apre il mese di maggio, ricorrenza che nell’Inno del Primo Maggio Pietro Gori definiva “dolce Pasqua dei lavoratori”! Torneremo a riempire le piazze primaverili manifestando per i diritti del lavoro, caposaldo sul quale la nostra Costituzione impernia la sua essenza democratica, proprio perché esso è il vincolo sociale attraverso cui si sviluppa il benessere del Paese. In questi giorni in cui molte famiglie sperimentano il dramma della crisi economica, fanno riflettere le parole di Samuel Smiles:
«Non vi è per l’uomo pane più saporito di quello che egli si procura con il proprio lavoro fisico e intellettuale. Non vi è bene che non possa essere acquistato con il lavoro, né soddisfazione che non possa essere data dal lavoro. Anche il più umile operaio contribuisce al benessere sociale. Lodiamo la saggezza di quell’Imperatore che diceva: per ogni uomo che non lavora e per ogni donna che si lascia andare alla pigrizia, c’è qualcuno nell’impero che soffre la fame e il freddo».
Con la certezza che il ritorno al lavoro segnerà la ripresa morale ed economica dall’attuale periodo di difficoltà, i socialisti tifernati, unitamente ai membri di giunta del PSI e ai componenti del gruppo consiliare, augurano un buon Primo Maggio a tutti i lavoratori.
Eventi culturali, musicali ed artistici in spazi aperti con modalita’ “drive-in”: mozione dei consiglieri PD, Vittorio Massetti e Letizia Guerri
“Allestire e progettare eventi culturali, cinematografici, di musica e spettacolo attraverso spazi attrezzati modello “drive-in”, con palco-scenici, mega schermi e impianti di amplificazione. Ma anche la messa in onda attraverso piattaforme online streaming di spettacoli musicali, teatrali e performance artistiche dal vivo, attraverso l’utilizzo da parte degli artisti e dei lavoratori dello spettacolo, di spazi oggi vuoti come i teatri e i cinema Una risposta efficace e in sicurezza, al blocco completo di tali attività. Il tutto dovrà essere ad impatto zero, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie illuminotecni-che, energia rinnovabile, materiali ecosostenibili, bagni auto-igenizzanti”. E’ questa in sintesi la proposta contenuta in una mo-zione presentata dai consiglieri del Partito Democratico, Vittorio Massetti e Letizia Guerri. “L’emergenza Coronavirus ha determi-nato una crisi economica e sociale importante con un impatto mol-to forte anche nel settore della Cultura e dello spettacolo. Un setto-re che ha subito l’effetto del lockdown e che dovrà, nei prossimi mesi, necessariamente confrontarsi con le disposizione relative al-le norme anti contagio. Abitudini radicate – precisano Massetti e Guerri – nella nostra cittadinanza come andare al cinema o teatro, o godersi, soprattutto durante il periodo estivo, le tante manifesta-zioni e attività di intrattenimento, che il calendario normalmente of-fre nel nostro Comune, inevitabilmente muteranno. L’impatto, con la pressoché totale cancellazione di eventi e manifestazioni, anche in termini economici, rischia di essere tanto più grave perché le esigenze di distanziamento renderanno particolarmente difficile nei prossimi mesi, qualsiasi ipotesi di ritorno alla cosiddetta normalità. Ci sono e ci saranno difficoltà per le varie rassegne cittadine, per il settore delle proiezioni cinematografiche, le compagnie teatrali e di danza, il teatro, il mondo degli spettacoli, della musica live ed altre attività similari, con una filiera di settore oggi in ginocchio. Una problematica dal doppio risvolto, economico e sociale, per questo è necessario in questo momento ripensare al modello di fruizione della Cultura e degli eventi. Far sì che si possa tornare a produrre e consumare Cultura e intrattenimento in sicurezza”. “La proposta avanzata in questa mozione – proseguono – è quella di cambiare le modalità tradizionali della fruizione delle sopracitate attività cultu-rali e di intrattenimento al fine di adeguarle alle normative di con-trasto al Covid-19. Allestire e progettare eventi culturali, cinemato-grafici, di musica e spettacolo attraverso spazi attrezzati modello “drive-in”, con palcoscenici, mega schermi e impianti di amplifica-zione. Ma anche la messa in onda attraverso piattaforme online streaming di spettacoli musicali, teatrali e performance artistiche dal vivo, attraverso l’utilizzo da parte degli artisti e dei lavoratori dello spettacolo, di spazi oggi vuoti come i teatri e i cinema Una ri-sposta efficace e in sicurezza, al blocco completo di tali attività. Il tutto dovrà essere ad impatto zero, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie illuminotecniche, energia rinnovabile, materiali ecoso-stenibili, bagni auto-igenizzanti.” “Fondamentale, sarà il coinvolgi-mento oltre che degli operatori culturali e commerciali, così come delle tantissime associazioni locali, di produzione culturale, musica-le, teatrale, che animano il tessuto cittadino e che nel tempo hanno fornito la loro collaborazione alla riuscita di iniziative e
delle edizioni di “Estate in Città”. Una soluzione già adottata da numerose città in tutto il Paese da Roma a Palermo, da Cagliari al-la
più vicina Norcia che risponda quindi agli standard di sicurezza le-gati alle norme disposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria ma che permetta di tornare a vivere in sicurezza la Cultura, lo spetta-colo, la musica live, il teatro già dalle prossime settimane. “Con queste motivazioni, Il Consiglio Comunale di Città di Castello – si legge nella mozione a firma Massetti e Guerri – da mandato al Sin-daco ed alla Giunta di farsi parte attiva per proporre, individuare progettare, adeguati spazi all’aperto da destinare alla fruizione dei sopracitati contenuti culturali e di spettacolo nella modalità “drive-in” così come la messa in onda degli stessi contenuti, performace live attraverso piattaforme online streaming, con il coinvolgimento degli operatori locali del settore. Chiede che vengano poste in es-sere tutte le azioni necessarie a partire dalla sicurezza sia sul di-stanziamento sociale che di fruibilità più larga possibile al fine di realizzare nei tempi più brevi strutture capaci di essere utilizzate per le diverse esigenze, compatibili per intrattenimento cinemato-grafico, musicale, teatrale all’aperto, secondo le normative di con-trasto al covid-19”.
#1MaggioDigitale: i DigiPASS maratona di eventi online dei DigiPass Umbria
a Incontri e approfondimenti in diretta su YouTube e sui canali social per parlare di lavoro, sfide e opportunità legate ai temi del digitale Una maratona di eventi on-line per celebrare la festa dei lavoratori in questo momento particolare. Si chiama #1MaggioDigitale la non-stop promossa e organizzata dai facilitatori dei DigiPASS dell’Umbria, la rete regionale che comprende Assisi, Città di Castello, Foligno, Gubbio, Media Valle del Tevere, Narni, Orvieto, Perugia e Spoleto, che per venerdì 1 maggio 2020 propongono un “digital talk” per parlare di lavoro, delle sfide e delle opportunità al tempo del digitale attraverso una staffetta di incontri online. Nel corso della giornata, a partire dalle 10, ogni DigiPASS trasmetterà, in diretta streaming dal canale YouTube DigiPASS Umbria ( https://bit.ly/3eo0dZ7 ), un evento digitale di approfondimento tematico sulle prospettive che il digitale può offrire al mondo del lavoro e delle professioni in termini di innovazione e competenze. La maratona degli eventi si svolgerà con questa sequenza: alle 10 prima diretta del DigiPASS Assisi, alle 11 è la volta del DigiPASS Città di Castello, alle 12 il DigiPASS Foligno, alle 13 il DigiPASS di Gubbio, alle 14 il DigiPASS Media Valle del Tevere, alle 15 è la volta del DigiPASS di Narni, alle 16 il DigiPASS di Orvieto, ed a seguire gli eventi del DigiPASS di Perugia alle ore 17 e del DigiPASS di Spoleto alle 18. Filo conduttore degli eventi sarà il digitale, con esempi ed esperienze concrete declinate secondo le specificità del territorio di ciascun DigiPASS, con l’obiettivo di evidenziare come le tecnologie digitali influiscono, ed influiranno sempre più nella rimodulazione e diffusione di nuove forme di occupazione e nella necessaria riconfigurazione delle esigenze formative dei lavoratori che possono offrire nuovi scenari alle aziende o agli Enti pubblici oltre che al mercato del lavoro. La maratona digitale vuole anche essere un’occasione per rafforzare la mission del progetto DigiPASS Umbria, ovvero favorire la crescita della cultura e delle competenze digitali di cittadini ed imprese attraverso la conoscenza, diffusione e l’utilizzo di servizi e strumenti digitali per ampliare sempre più forme di cittadinanza digitale in modo inclusivo e cogliere concretamente le opportunità offerte dall’innovazione.
Covid 19: paziente originario di Bergamo, dimesso questa mattina dall’ospedale di Città di Castello guarito
Un paziente guarito dal Covid-19 originario di Bergamo è stato dimesso questa mattina dall’ospedale di Città di Castello e trasferito con elisoccorso all’ospedale Fiera di Bergamo. Il paziente, 56 anni, era arrivato all’ospedale tifernate dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo lo scorso 11 marzo, in virtù della collaborazione tra le regioni per la gestione della fase di emergenza.
Dopo la lunga degenza in Rianimazione e trattata la polmonite da Covid da cui era affetto, è stato possibile garantire il ritorno del paziente nella sua regione di origine, dove potrà proseguire le cure successive alla fase acuta.
La direzione di presidio ringrazia tutti gli operatori sanitari coinvolti nella gestione del caso e nella realizzazione del trasferimento, nonché i vigili del fuoco e la polizia municipale di Città di Castello per la collaborazione
Emergenza covid-19 – presidi sanitari donati all’ospedale di Citta’ di Castello dalla famiglia Paladino in ricordo di “mamma coraggio”, Silvana Benigno simbolo della lotta contro il cancro

Il sorriso di mamma coraggio e il ricordo di Silvana Benigno nel volto della solidarietà. Stamani all’ingresso dell’ospedale di Città di Castello si è svolta una breve quanto significativa cerimonia di donazione di materiale sanitario al reparto di oncologia. C’erano la figlia di Silvana, Federica, il marito Fabrizio Paladino. Insieme a loro una bellissima foto di Silvana, sorridente come sempre. “Oggi, io e Federica – ha detto il marito Fabrizio – abbiamo voluto esaudire quella che senz’altro sarebbe stata una volontà di mia moglie Silvana in questo periodo di pandemia; aiutare, anche con un piccolo gesto, il reparto di oncologia del quinto piano dell’ospedale di Città di Castello. Con Federica ne abbiamo parlato nei giorni scorsi e non abbiamo avuto il minimo dubbio nel cercare di fare qualcosa subito per il personale sanitario che Silvana conosceva molto e apprezzava. Dal dottor Stefano Bravi, alla dottoressa, poi diventata cara amica e confidente, Maria Alessio, fino a tutti gli altri. Pur nel suo fare spesso critico ma con un obiettivo costruttivo, lei voleva sempre comunque migliorare la struttura che l’ha ospitata a più riprese e in vari momenti della sua malattia. Non le sfuggiva nulla, controllava tutto quello che la circondava, si soffermava spesso con i medici in corsia non per parlare dei suoi problemi, ma per dire la sua di come si doveva intervenire per cambiare in meglio l’ambiente che la circondava. Conoscendo la sua generosità senza confini, che si è sviluppata soprattutto nella raccolta fondi per la ricerca, Silvana avrebbe voluto senz’altro fare qualcosa per questo reparto, magari qualcosa di più rispetto a quello che noi oggi stiamo mettendo a disposizione. Questa circostanza ci permette comunque di ringraziare nuovamente l’oncologia dell’ospedale, dal piano terra dove Silvana veniva sottoposta alle chemioterapie, fino appunto al quinto piano dove, anche li, per lunghi periodi, ha avuto modo di conoscere e apprezzare la professionalità del personale sanitario che sta ora affrontando un periodo storico dal quale dobbiamo, tutti insieme, fare squadra per uscirne al più presto. Un ringraziamento, oltre al dottor Bravi e alla dottoressa Alessio, va a Patrizia Provincia e ai vertici dell’Asl locale che hanno sempre accolto le richieste di Silvana anche per l’organizzazione di iniziative di raccolta fondi: grazie poi al dottor Carlo Paladino, ai sindaci Luciano Bacchetta e Paolo Fratini, all’assessore Luciana Bassini e a tutti gli amici della stampa che hanno dato degno risalto al messaggio che mia moglie ha dato durante la malattia. Voglio inoltre ricordare – ha aggiunto Fabrizio – che, nelle prossime settimane, sarà ufficialmente annunciato l’avvio di un grande progetto per ricordare come si deve il percorso di vita e di malata affrontato da Silvana. Un progetto dove verrà tracciato tutto il suo cammino di donna, moglie, mamma, figlia, sorella e amica coraggiosa. Tutto questo per portare ancora avanti la raccolta fondi per la ricerca contro il cancro. Un progetto reso possibile anche dalla grande generosità e sensibilità di un imprenditore tifernate. Concludo, riportando una frase che Silvana più volte ha detto: “La gente deve sapere che faccio tutto questo con il cuore; la ricerca non è solo per Silvana Benigno, ma per tutti”. “Una giornata speciale – ha detto il sindaco Luciano Bacchetta – che non a caso si svolge proprio in mezzo a medici e sanitari dell’ospedale che sono la speranza e il futuro per la ricerca e vittoria contro pandemie e malattie, finalità nobili e ragioni di vita che hanno visto Silvana Benigno da sempre combattere finchè ha potuto con il sorriso e la determinazione di una guerriera del coraggio: mi piace che ci sia questo seguito, grazie a Fabrizio Paladino e alla figlia Federica per il bel gesto di oggi”. “L’ho ricordato con una preghiera al funerale in cattedrale quando l’abbiamo salutata per l’ultima volta prima del viaggio eterno ed ora lo voglio ribadire qui in questo luogo simbolo della tenacia e professionalità di medici e sanitari – ha detto il Vescovo Cancian – il messaggio di Silvana e della sua famiglia saranno per tutti noi il faro, la bussola della nostra vita terrena per proseguire il suo insegnamento a favore di chi soffre e lotta ogni giorno contro le malattie. Grazie Silvana grazie alla famiglia Paladino”. Per l’Asl è intervenuto il dottor Giuseppe Vallesi, direttore di presidio, il responsabile del reparto di oncologia, dottor Bravi, la dottoressa Alessio, che ha ricordato il legame di amicizia che la legava a Silvana. “Questo è miglior modo per farla continuare a vivere; per me Silvana è stata una paziente e anche un’amica”. Infine il dottor Paladino. “Da quando abbiamo scoperto questa bruttissima malattia, una forma molto grave, lei non ha sopravvissuto, ha vissuto bene e grazie al suo carattere e al suo sorriso ci ha fatto vivere a tutti noi la sua malattia in maniera serena”.
L’associazione Altotevere contro il cancro, grazie a Petruzzi editore, dona un importante ecografo all’ospedale tifernate.
L’Associazione Altotevere Contro il Cancro nei giorni scorsi ha ultimato un’altra importanza donazione per l’Ospedale di Città di Castello grazie soprattutto alla straordinaria generosità della storica azienda tifernate Petruzzi Editore.
Si tratta di un moderno e costoso ecografo portatile utile per l’integrazione clinica di reparto come la diagnostica peri e post-operatoria, destinato all’Unità Operativa di Urologia tifernate guidata dal Dr. Alessandro Posti.
Questo strumento, completo di tutti gli accessori e del suo carrello, offre un’elevata flessibilità di utilizzo della tecnologia a ultrasuoni, consentendo di eseguire immagini di qualità superiore e formulare diagnosi accurate in qualsiasi situazione.
L’ecografo potrà essere usato anche in Ambulatorio Protetto per esempio per prestazioni di uroflussometria con valutazione post-minzionale perché velocemente richiudibile in una valigetta protettiva e facilmente trasportabile.
L’AACC ringrazia la famiglia Petruzzi per il nobile gesto compiuto per l’associazione e per l’intera comunità altotiberina, soprattutto in questo momento storico molto particolare.
Tutto pronto, in Altotevere, per il video concerto social, del primo maggio
Nessuna piazza, nessun classico corteo per questo Primo Maggio. Cgil Cisl Uil, rigorosamente rispettosi delle norme anti-covid19 sospendono la tradizione, ma non rinunciano a parlare di lavoro e non rinunciano a ricordare questa giornata ancora più importante in questo contesto così complesso.
In Alta Valle del Tevere i tre sindacati hanno prodotto un filmato al quale hanno generosamente partecipato anche cantanti, attori, musicisti e lavoratori che verrà trasmesso, domani venerdì 1 maggio dalle 11.30 dalle radio e tv e siti locali: Radio Tiferno Uno, RCC di Umbertide, le televisioni Trg e Ttv, oltre ai siti web come AtvReport.it e PrimoPianoNotizie.tv e naturalmente i canali social di Cgil Cisl e Uil.
La particolarità sarà che ad Umbertide una rete di cittadine e cittadini amplificherà la trasmissione di Rcc dai propri balconi, diffondendola così ad una parte considerevole della popolazione umbertidese e delle immediate frazioni.
“Ringraziamo i mass media locali e tutte le persone che collaboreranno – affermano Cgil, Cisl e Uil dell’Alto Tevere – per rendere questo inedito Primo Maggio una giornata di unione, di vicinanza e di coraggiosa testimonianza, nonostante il coronavirus”.
Emergenza coronavirus: Bacchetta “torna a casa un paziente ricoverato per covid 19. Un nuovo positivo, riapertura per i mercati alimentari”
“Mi è particolarmente grato fare l’aggiornamento quotidiano in questa giornata in cui un paziente COVID ricoverato da oltre un mese e mezzo a Città di Castello è tornato a casa. E’ un bellissimo segnale della grande professionalità dei nostri operatori: era in condizioni critiche in terapia intensiva ed ora sta così meglio da essere stato traferito nella mattina di oggi in elicottero a Bergamo, dove risiede. Dobbiamo essere molto orgogliosi del grande lavoro fatto dal nostro ospedale, hanno dato una risposta eccezionale, da molti giorni i risultati sono eccellenti. Davvero hanno dovuto affrontare un lavoro improbo, complicato, a volte misconosciuto ma sono stati all’altezza e la città deve essere loro riconoscente. Per quanto riguarda i dati abbiamo un nuovo positivo dopo due settimane di assenza di positivi. Si tratta di un familiare di una persona già positiva. Quindi il virus si è sviluppato dentro una nucleo familiare, come era altamente prevedibile, e non si tratta di un nuovo focolaio. Facciamo gli auguri di pronta guarigione alla persona interessata. Il dato complessivo è di 31 positivi e 80 guariti, speriamo che i guariti continuiano ad aumentare mentre faticosamente torniamo alla vita di prima. L’Amministrazione comunale sta lavorando per dare le prime risposte di riaperture in sicurezza. Martedì ripartirà il mercato biologico a Città di Castello e mercoledì il mercato alimentare a Trestina, giovedì e sabato il mercato alimentare nel centro storico. Naturalmente dovremmo rivedere la collocazione anche se rimarrà nel centro storico perché così è nella nostra storia. Ugualmente dobbiamo garantire la sicurezza ad operatori e cittadini. E’ necessario essere prudenti ed accorti e mantenere i presidi: a questo proposito voglio ringraziare l’amico Marcello Marini, per la donazione di alcune mascherine bianconere, realizzate nella azienda artigiana Anastasis di cui è titolare. Purtroppo tra molte cose a cui abbiamo dovuto rinunciare ci sono anche i campionati di calcio. E’ un amico e ha voluto farmi un regalo con i colori della mia squadra del cuore che è la Juventus; ma è a disposizione per realizzarle anche con i colori di altre squadre. Voglio concludere ringraziando per altre donazioni che ci sono state: la famiglia Bacchi attraverso il braccio operativo Geld ha donato un’apparecchiatura digitale sofisticata all’ospedale, l’AACC attraverso il presidente Cesarotti ha donato presidi importanti all’ospedale, stamattina c’è stata la consegna delle opere della famiglia Rosmini, la donazione della famiglia Paladino. Sono attestazioni del grande senso di solidarietà dei tifernati. Io spero che nei prossimi giorni ci siano altri guariti. L’Amministrazione deve seguire le indicazioni del Governo: i cimiteri rimangono chiusi. Chi li ha aperti, è stato costretto a richiuderli. I sacrifici sono per tutti ma alcune cose stanno cambiando. La prossima settimana riapriremo i parchi. Il Coronavirus è un nemico insidioso e lo possiamo sconfiggere solo con la grande consapevolezza di ciò che dobbiamo fare ”.
COMUNILINEA/2020/30/AP/125/SSC
L’immagine della Madonna delle Grazie all’ospedale e al COC, grazie alla donazione della famiglia Rosmini e della Bottega Tifernate
Davanti l’ingresso dell’ospedale alla presenza del direttore di presidio, Giuseppe Vallesi, Lucia Puletti, assistente sanitaria direzione PO Altotevere, il vescovo Domenico Cancian, il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore Riccardo Carletti si è svolta una breve ma sentita cerimonia di donazione di due opere realizzate dal maestro Stefano Lazzari della Bottega Tifernate da parte della Famiglia Rosmini in nome della Camiceria Etrusca storica realtà produttiva cittadina investita come tutti da una profonda incertezza nel domani. “Questa iniziativa – ha dichiarato Riccardo Rosmini – ha preso spunto dal bellissimo gesto della preghiera del Sindaco e Vescovo di Città di Castello, il 28 Marzo scorso in piena emergenza Covid-19 presso la Madonna delle Grazie per omaggiare dello sforzo immane dei nostri protettori in terra Ospedali e Protezione Civile strettamente connessi con le innumerevoli Associazioni di volontariato”. Si tratta di due splendide riproduzioni della Madonna delle Grazie, di Giovanni da Piamonte, realizzate dal maestro Stefano Lazzari, in pictografia su affresco, cm 60×40 ed hanno una lavorazione con rilievi in gesso a caldo, incisioni a bulino e doratura in foglia oro 18 kt. Le opere, benedette dal vescovo Cancian, che ha definito “straordinarie e ricche di umanità” queste occasioni di solidarietà e vicinanza ai sanitari e a tutti coloro che sono a vari livelli impegnati nell’affrontare da mesi il Coronavirus, saranno collocate all’interno della Cappella dell’Ospedale e presso la sede del Coc del comune tifernate. Il sindaco Luciano Bacchetta e il direttore di presidio, Giuseppe Vallesi, hanno ringraziato la famiglia Rosmini “per questa testimonianza concreta di solidarietà attraverso l’arte e l’immagine sacra della Madonna delle Grazie cara alla comunità locale e particolarmente radicata nella storia della città. In questo periodo i gesti di liberalità sono stati molti e di grande importanza anche sul piano pratico. Avviandoci verso l’uscita dalla fase più calda dell’Emergenza, dobbiamo gradualmente recuperare quei riti e quei simboli che sono alla base della nostra identità. Interpretiamo la scelta di donare un’icona così amata e conosciuta come un auspicio a che questa normalità si giunga in sicurezza il prima possibile. Naturalmente solo un maestro della riproduzione artistica come Stefano Lazzari, una eccellenza cittadina nel mondo, poteva regalarci un’esemplare in grado di dare le stesse emozioni dell’originale. Ospedale e Coco sono stati negli ultimi due mesi i fronti caldi dell’intervento a favore della popolazione sia affetta da Coronavirus che sana. E’ giusto che la stessa immagine campeggi nelle sedi dove la loro azione si è svolta quotidianamente con abnegazione, professionalità e spesso condizioni di rischio. Saranno memorie ma anche moniti di questa Emergenza”.
COMUNILINEA/2020/30/AP/123/SSC
Pietralunga: turismo, il Comune pensa a nuove strategie di promozione del territorio
Il Comune di Pietralunga sta lavorando a nuove strategie di promozione del territorio per rilanciare il turismo, a seguito dell’emergenza coronavirus. Per aiutare un settore duramente colpito e limitare i danni in termini economici, sempre salvaguardando la salute dei propri cittadini, le idee in campo dell’Amministrazione sono interessanti. Tra queste rientra la volontà di far ripartire le attività all’aria aperta in vista dell’arrivo della bella stagione. E’, infatti, in programma la pulizia dei sentieri per agevolare la ripresa degli sport, come trekking, cycling, ginnastica dolce, yoga, pilates e quanto altro si svolge a stretto contatto con la natura. Sono ancora in fase di sviluppo, invece, le proposte alternative per lo svolgimento di alcune manifestazioni caratterizzanti Pietralunga.
“Ci stiamo muovendo al fine di delineare una progettualità turistica facilmente attuabile in vista dell’imminente stagione estiva – spiega l’assessore al turismo Federica Radicchi -. Siamo un paese geograficamente svantaggiato per molti punti di vista, ma forse viste le norme di distanziamento e le prescrizioni anti contagio potremmo trarre dei benefici a livello turistico. La situazione di piena emergenza, ancora, non ci permette di indicare con precisione le modalità con le quali potremmo mettere in atto le nostre iniziative. In ogni caso, l’intenzione è di attingere dalle nostre risorse territoriali, culinarie e folkloristiche quante più idee possibili. Stiamo cercando di promuovere Pietralunga attraverso la pagina social del Comune con l’inaugurazione di un progetto-video ideato dall’amministrazione e realizzato dalla dott.ssa Elena Cantarini, nostra concittadina, dal titolo ‘Pietralunga da scoprire: storia tradizioni e natura’. L’intento è quello di esaltare le nostre tipicità, la semplicità delle tradizioni e dei valori che abbiamo protratto nel tempo, il tutto sullo sfondo della cornice naturale che ci circonda. Abbiamo zone perfette per delle passeggiate rilassanti immersi nel verde o, per i più sportivi, trekking e mountain bike. Nel bel mezzo della Pineta di Candeleto è possibile allenarsi con il percorso ginnico interamente in legno e strutturato a più livelli di difficoltà. In questi anni, molto apprezzata dai visitatori è stata anche la possibilità di vivere un ‘turismo esperienziale’, grazie ai numerosi tesori che la natura offre: tartufo, patata bianca, visciole e nocciole, solo per citarne alcuni. Per gli amanti dei prodotti tipici è possibile vivere la raccolta del tartufo e vederne la lavorazione. Stessa opportunità viene offerta per quanto riguarda la visciola e la nocciola con delle passeggiate appositamente organizzate e studiate, fino alla possibilità di assaggiare i prodotti finali come il liquore alle visciole, la crostata con marmellata alle visciole e la cioccolata spalmabile. E’ possibile vedere nei ristoranti e nelle trattorie la lavorazione della patata bianca e assaggiarla nei piatti tipici della tradizione, come gli gnocchi. Inoltre molte delle strutture ricettive pietralunghesi permettono al turista di vivere l’esperienza culinaria attraverso dei laboratori creati ad hoc in cui è possibile realizzare pane, pasta fatta a mano, torta al testo e molto altro. Ovviamente, appena sarà possibile le attività del posto torneranno ad offrire queste esperienze uniche per i visitatori. Pietralunga è un piccolo gioiello immerso nel verde che vale la pena di essere visitato e vissuto!”.
Confcommercio Toscana, “imprenditori pronti alla mobilitazione del 4 maggio”
Negozi, bar e ristoranti riapriranno i battenti lunedì prossimo dalle ore 10.30 alle 13, pur senza far entrare clienti, come forma di protesta contro il calendario delle aperture fissato dal Governo Conte. Il direttore regionale Franco Marinoni: “chiediamo che sia anticipata al 4 maggio – anziché al 18 – la ripartenza dei negozi al dettaglio. Per i ristoranti e i pubblici esercizi è invece più importante del “quando” aprire il “come”: se si deve riaprire con i costi di prima e i ricavi dimezzati è inutile e dannoso farlo. Per questo vogliamo aiuti concreti per il settore: contributi a fondo perduto, moratoria fiscale e sostegno per pagare affitti e bollette”. E per bar e ristoranti “l’autorizzazione ad occupare gratuitamente spazi pubblici per non dover ridurre i coperti a causa delle distanze”.
Il terziario deve ripartire, come il resto dell’economia. E non ha senso trattare la Toscana come Codogno o il Piemonte, dove i contagi salgono invece che scendere. Ne è convinta Confcommercio Toscana, che invita tutti gli imprenditori del territorio regionale ad aderire alla mobilitazione indetta per lunedì 4 maggio.
In segno di protesta, dalle ore 10.30 alle 13 saranno aperti negozi, botteghe, bar e ristoranti di tutta la Toscana, nonostante i Decreti ministeriali ancora lo vietino. Serrande alzate, porte spalancate, luci accese, ma non si potranno ovviamente far entrare clienti. Queste le regole principali della mobilitazione. È poi richiesto di postare sui social la foto del proprio esercizio aperto utilizzando l’hashtag #riapriamoilcommercio. In alcuni punti strategici delle città saranno allestite tavole imbandite dove personaggi di spicco della categoria e della società saranno a disposizione (nel rispetto delle regole di sicurezza in vigore) per spiegare le ragioni della mobilitazione.
L’obiettivo di Confcommercio è attirare l’attenzione di pubblico e autorità sulla questione riaperture. Nei giorni scorsi l’associazione ha chiesto infatti alla Regione Toscana e ai Prefetti toscani di farsi portavoce presso il Governo delle richieste della categoria: “anticipare al 4 maggio – anziché al 18 come previsto dal premier Conte – la ripartenza dei negozi al dettaglio”, spiega il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. “Torniamo poi a ribadire l’assoluta urgenza di aiuti concreti per il settore: contributi a fondo perduto, moratoria fiscale e sostegno per pagare affitti e bollette. Misure che si affiancherebbero a quelle già previste dai Decreti Cura Italia e Liquidità, che si sono però rivelate da subito insufficienti a sostenere le imprese e l’occupazione in questo momento”. “Per bar e ristoranti – precisa il presidente di Fipe Confcommercio Toscana Aldo Cursano – è più importante determinare le condizioni che non il momento della riapertura. Se dobbiamo aprire con gli stessi costi di prima e gli incassi dimezzati per il rispetto delle distanze imposte, è del tutto inutile ed anzi dannoso riprendere l’attività”.
“Ripartire è un imperativo per tutti e si può fare in sicurezza”, sottolinea Marinoni, “I nostri operatori sono pronti a farlo e disponibili a collaborare con le autorità preposte perché si rispettino tutte le regole necessarie a contenere il contagio. Purtroppo, il virus non scomparirà neppure a giugno quindi si tratta di imparare al più presto a conviverci nel modo più giusto, conciliando le tutele per la salute all’esigenza di vivere e lavorare mantenendo la qualità delle relazioni, dell’accoglienza e dei servizi”.
“Siamo convinti ad andare avanti con la nostra mobilitazione, a meno che nel fine settimana il Presidente del Consiglio non annunci i correttivi e i provvedimenti che auspichiamo”, conclude il direttore della Confcommercio Toscana
La bella storia di due giovani un 19enne camerunense ed un 18enne italiano che hanno trovato lavoro in aziende meccaniche, dopo i corsi svolti all G.O. Bufalini
Ahmed Hassan 19 anni e Donato 18 anni due nomi simbolo della speranza. Sembra incredibile, o magari uno spiraglio di normalità in questi tempi particolari di emergenza Coronavirus, ma due studenti dell’ultimo anno di meccanica sono stati assunti da due aziende dell’altotevere che erano già state individuate dall’ASP G.O. Bufalini di Città di Castello. Questo significa che i ragazzi, Ahmed Hassan, camerunense, e Donato originario dell’Aquila, entrambi diciottenni, sono stati assunti addirittura prima del raggiungimento della qualifica professionale, a dimostrazione della qualità della formazione che fornisce la scuola, della sua serietà, ma anche di quella dei suoi studenti, guidati nel loro caso soprattutto dai docenti, Francesco Fascella, Simone Nardoni e Alvaro Bianconi, tutti esperti qualificati dei loro settori. “Era in calendario proprio ad aprile una conferenza di livello regionale alla presenza dei segretari dei maggiori sindacati, dei sindaci locali e degli assessori regionali allo sviluppo economico e all’istruzione” – rivela il presidente della scuola, Stefano Briganti, “per rimarcare l’alto trend di assunzioni prodotte dall’ASP G.O. Bufalini grazie alle sue iniziative, che prevedono non solo i corsi di formazione per i ragazzi, nostra attività centrale, ma anche i progettI CRE.S.C.O, che ad ora hanno prodotto ben più di 50 assunzioni in un periodo che era già complicato”. “Un trend che si è mantenuto positivo nonostante le grosse difficoltà che l’emergenza sanitaria Covid-19 determina a scuola ed aziende,” precisa il direttore, Marco Menichetti. “Speriamo quindi che queste due nuove assunzioni possano rappresentare una luce in fondo al tunnel, un messaggio positivo di riavvicinamento alla quotidianità.” “Sono 130 alunni che seguono le lezioni online, attive da circa metà marzo e che continueranno fino al termine delle restrizioni.” “Durante le attività gli studenti sono seguiti anche dai ragazzi del Servizio Civile, che dopo un breve periodo di sospensione delle loro attività, sono potuti tornare, grazie al ripristino tramite remoto, a fornire assistenza ai professori, agli alunni attraverso la presenza nelle aule virtuali e anche alle loro famiglie: siamo soddisfatti del lavoro fatto finora – conclude Menichetti- per cercare di non lasciare nessuno indietro”. “Una bella di storia di speranza e ripartenza proprio alla vigilia della Festa del Lavoro del 1° Maggio, mai come questa volta densa di significati e sentimenti particolari che vanno ad aggiungersi alle questioni strutturali e alle difficoltà che il comparto produttivo occupazionale attraversa da decenni. Ahmed Hassan e Donato, due giovani, dunque oggi rappresentano più che mai la voglia, il desiderio di ripartire e di tornare alla normalità partendo proprio dal lavoro, colonna portante della nostra comunità. Un bel segnale da Città di Castello, complimenti alla scuola Bufalini, ai suoi dirigenti, docenti, ai dipendenti e ai due giovani Ahmed Hassan e Donato”, ha dichiarato il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, che lo scorso anno in estate aveva ricevuto in comune il giovane camerunense. La storia di Ahmed Hassan, il 19enne camerunese è senza dubbio particolare. Giunto in Italia fra mille difficoltà e sofferenze ha trovato nel Centro di Formazione Professionale Bufalini una seconda famiglia ed un luogo dove poter studiare e apprendere un mestiere. Una storia che lo scorso anno ha emozionato l’intera città. Ahmed infatti ha raccontato aspetti e particolari drammatici che fanno senza dubbio riflettere. Ha cercato e trovato da solo la Scuola Bufalini a Città di Castello, un centro di formazione dove ha potuto studiare gratuitamente: si è iscritto ad un corso di qualifica professionale finanziato dalla Regione Umbria. Grazie al taglio molto pratico della scuola Ahmed ha imparato un mestiere, quello del metal-meccanico e la lingua italiana prima di ottenere un contratto di lavoro in un’azienda di Sansepolcro. Oggi sta concludendo il suo percorso per l’ottenimento della qualifica professionale e la sua vita ha preso la direzione che lui stava cercando.
Sorpresi a consumare alcolici nel retro di un bar a Le Ville a Monterchi. Multa per titolare e clienti
Consumavano alcolici nel retro di un bar di Le Ville a Monterchi. Per questo motivo, i Carabinieri della locale stazione, hanno immediatamente proceduto ad elevare sanzione con sospensione dell’attività per due giorni, al titolare dell’attività, per mancata osservanza dei divieti sanciti dal DPCM Covid 19. La sanzione con segnalazione è stata elevata anche ai 6 clienti, sorpresi nel fatto dalle forze dell’ordine
Kemon + Ingram: insieme per la riapertura, riconvertite parte delle linee di produzione per distribuire prodotti necessari a contrastare l’epidemia di Covid-19
Un kit dedicato ai saloni e studiato per la sicurezza di acconciatori e clienti, pronto in vista della riapertura delle attività commerciali, e composto da mascherine in cotone lavabile (a cura di Ingram) e prodotti igienizzanti, visiere e guanti protettivi (a cura di Kemon): l’iniziativa di unire i know-how e le diverse professionalità aziendali nasce dall’idea di Francesca Nocentini (Kemon Marketing manager) e Tommaso Inghirami (Ingram Sales manager).
Riconvertendo parte delle loro linee di produzione, entrambe le aziende hanno deciso di uscire dalle loro consuetudini produttive, facendo ricorso al know-how della loro ricerca per mettere a disposizione prodotti al momento indispensabili e sicuramente apprezzati anche in futuro.
Kemon, azienda nata nel 1959 a San Giustino, di proprietà della famiglia Nocentini, che produce per il settore beauty immagini, servizi e prodotti per il mercato internazionale degli acconciatori, e Ingram, marchio leader nel settore della camiceria, fondato nel 1949 a Sansepolcro e di proprietà della famiglia Inghirami, hanno così sfruttato la loro complementarità per contrastare, insieme, l’epidemia di Covid-19.
“Quella che Kemon e Ingram hanno creato è una sinergia che affonda le sue radici in una storia aziendale costruita sugli stessi valori familiari, e in un’attenzione particolare al tessuto socioeconomico del territorio, che entrambe le nostre aziende condividono – spiegano Francesca Nocentini e Tommaso Inghirami –. Crediamo che questo momento storico che ci impone distanza fisica, abbia in realtà offerto alle nostre aziende un’occasione unica di venirsi incontro e, nel farlo, di dimostrare la loro eccellenza. Non tanto dal punto di vista tecnologico, di know-how o di design, poiché gel lavamani e mascherine sono prodotti semplici; ma piuttosto perché di tutte le qualità della buona imprenditoria italiana (ingegno, flessibilità, solidarietà, radicamento nel territorio, visione) noi, insieme, stiamo dando un grande esempio”.


