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Mancanza energia elettrica via Federico Nomi: Marzi “Enel stato facendo di tutto per ripristinare guasto prima possibile”

“Siamo rammaricati per il guasto, purtroppo imprevedibile e anche di grave entità. Enel è già al lavoro e provvederà al completo ripristino a suo carico”. E’ la dichiarazione dell’assessore Riccardo Marzi, in seguito al problema che si è creato in via Nomi a Sansepolcro, a pochi giorni dal termine di un cantiere che ha visto la strada rimessa a nuovo. Purtroppo il guasto si è verificato, come a volte può accadere, ma non si è perso tempo. Inevitabile dover smantellare il fondo stradale. “Enel ha lavorato anche di notte e presto sarà tutto a posto- continua Marzi -Mercoledì è in programma un incontro tra il nostro ufficio tecnico e il responsabile di area di Enel per definire la situazione. Come Comune vigileremo sul ripristino totale, sia della funzionalità del sistema che del manto stradale”.

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Visite patenti, a Città di Castello si prenotano tramite e-mail

Preso atto del permanere dello stato di emergenza sanitaria e al fine di rispettare le misure di prevenzione da contagio Covid-19, si comunica che il CUP dell’Ospedale di Città di Castello ha temporaneamente sospeso l’attività di prenotazione in presenza delle visite presso la Commissione Medica Locale per il conseguimento-rinnovo-revisione delle patenti di guida e delle patenti nautiche.
I cittadini possono prenotare le prestazioni in oggetto inviando una email alla segreteria della Commissione Medica Locale di Perugia compatenti@uslumbria1.it, riportando i seguenti dati: generalità, data e luogo di nascita, residenza, numero di cellulare o telefono fisso, estremi della patente di guida o sua foto, infermità/patologia per la quale si chiede la visita.
La segreteria Commissione Medica Locale di Perugia risponderà inviando sempre tramite e-mail le informazioni necessarie per un corretto ed agevole espletamento delle visite.
In presenza di difficoltà oggettive personali, il cittadino potrà avvalersi anche del supporto delle Scuole Guida o Agenzie specializzate locali.
Si fa inoltre presente che il pagamento dei diritti amministrativi può essere versato sempre presso il CUP dell’ospedale di Città di Castello.
La segreteria Commissione Medica Locale di Perugia risponderà inviando sempre tramite e-mail le informazioni necessarie per un corretto ed agevole espletamento delle visite.
In presenza di difficoltà oggettive personali, il cittadino potrà avvalersi anche del supporto delle Scuole Guida o Agenzie specializzate locali.
Si fa inoltre presente che il pagamento dei diritti amministrativi può essere versato sempre presso il CUP dell’ospedale di Città di Castello.

Contatti Ufficio stampa:
TGC Eventi | Lucia Pippi| Tel. 338 1223266 | lucia@tgceventi.it

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Covid-19: ieri due decessi all’ospedale di Città di Castello e al Media Valle del Tevere

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Nella giornata del 15 novembre sono decedute nelle strutture della Usl Umbria 1 due pazienti positivi al Covid-19. Si tratta di una donna di 84 anni di Bastia Umbra deceduta all’ospedale di Città di Castello e di un uomo di 83 anni di Todi deceduto all’ospedale Media Valle del Tevere.

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Emergenza Coronavirus: Bacchetta “ieri 8 nuovi positivi e 8 guariti, in totale i casi sono 311, con 300 persone in isolamento domiciliare. Lavoriamo per Natale in città”

“I dati dell’Usl Umbria 1 ci dicono che ieri abbiamo avuto 8 nuovi positivi e 8 guariti, per cui il totale dei casi di Covid-19 a Città di Castello è di 311, con 300 persone residenti in isolamento domiciliare contumaciale, 11 ricoverate preso il reparto Covid dell’ospedale tifernate e nessuno in terapia intensiva”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato così stamattina la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, osservando come stia continuando “il trend che dura da diversi giorni, con un numero di guariti simile a quello di nuovi positivi,un segnale abbastanza rassicurante”. Il primo cittadino ha aggiornato anche il dato dei ricoveri per Covid all’ospedale tifernate, dove si trovano 46 persone, 7 delle quali in terapia intensiva. “Abbiamo sostanzialmente il nostro reparto e la nostra terapia intensiva Covid completamente occupati, uno dei segnali che non possono che destare qualche preoccupazione”, ha rilevato Bacchetta. Il sindaco ha rinnovato le condoglianze alla famiglia del tifernate di 84 anni deceduto all’ospedale, “tra le 11 persone scomparse in Umbria ieri”. “Un dato questo dei decessi – ha detto – che è l’aspetto più drammatico e inquietante dell’intera vicenda, visto che nella nostra regione ha raggiunto una quota abbastanza considerevole”. “L’indice Rt in chiusura di settimana era di 1,43, a segnalare una stabilizzazione della situazione, anche se per qualsiasi valutazione dobbiamo attendere che le nuove misure adottate nella trasformazione dell’Umbria da zona gialla a zona arancione siano sostanzialmente operative”, ha osservato il sindaco, richiamando l’attenzione sul fatto che a Città di Castello “la grandissima parte delle persone positive sono a casa, quindi con pochi sintomi o nessuno, ma c’è comunque una percentuale minima, non insignificante, di persone che devono ricorrere alle cure ospedaliere, un elemento che non possiamo ignorare”. Bacchetta ha confermato che “stamattina è iniziato il trasferimento del ‘drive trough’ di via Vasari al parcheggio del Centro Servizi di Cerbara”. “Il lavoro sta procedendo celermente, per cui entro la settimana il nuovo servizio sarà operativo e consentirà un afflusso migliore, con maggiore tranquillità, in un’area più ampia di quella utilizzata oggi”, ha evidenziato il sindaco, che ha ringraziato “l’Usl Umbria 1, Sogepu e i tecnici del Comune, che stanno lavorando alacremente a realizzare la nuova struttura, e anche l’Anpas, al Gruppo Comunale di Protezione Civile e alla Croce Rossa Italiana, che sono in prima linea per questo obiettivo”. Nel ricordare che “questi sarebbero stati i giorni delle fiere di San Florido, una tradizione che si è interrotta dopo moltissimo tempo per cause di forza maggiore perché vietate da provvedimenti del Governo che hanno confermato la scelta già fatta dall’amministrazione comunale a suo tempo”, Bacchetta ha anticipato: “stiamo lavorando per fare in modo che il prossimo Natale dia segnali di vitalità e di serenità nella nostra città, con la speranza che i nuovi dati diano indicazioni buone sull’andamento della pandemia”. “Vivere il Natale nel modo più sereno possibile è importante, perché è giusto guardare avanti dando segnali di speranza e ottimismo per il futuro”, ha concluso il sindaco.
CDCNOT/20/11/16/COMINLINEA/481/MB

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Sociale e Covid: sostegno al reddito e accesso alle tecnologie, gli interventi di Comune e Regione Umbria in commissione

Tre interventi regionali per oltre 300mila euro dei fondi Ue contro la povertà ai tempi del Covid: a Città di Castello misure verso integrazione scolastica di minori disabili, 2700 euro per famiglie senza reddito, Family tech per abbattere il divario digitale. Ai quali si aggiungono i 30mila euro di risorse comunali per i rimborsi della Tari, la distribuzione permanente dei buoni spesa per altre 160 famiglie, e risorse aggiuntive per i circa 90 disabili dell’Alto Tevere: se ne è parlato in commissione Programmazione, giovedì 12 novembre 2020; l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini ha introdotto il tema dicendo che “il Comune ha continuato nella nuova Emergenza con la distribuzione di circa 160 buoni pasto per 150/200 euro di media alle persone e famiglie bisognose. Abbiamo ricevuto 73 richieste per situazioni critiche, passate al vaglio degli assistenti sociali. Il bisogno è aumentato anche da parte di persone che mai si erano rivolte ai servizi. Presto apriremo il centro antiviolenza e le Farmacie comunali ci hanno dato la possibilità di arredare con 2000 euro l’appartamento di via Luca Signorelli che sarà sede del centro”. Il dirigente del Settore sociale Giuliana Zerbato ha parlato di “un momento impegnativo. Teniamo i rapporti con l’associazionismo e il volontariato per dare risposte. Abbiamo garantito servizi domiliciari per anziani, disabili e integrazione scolastica per la primaria. Con le cooperative abbiamo condiviso le modalità per muoversi in sicurezza. Per le famiglie abbiamo l’azione per il rimborso della Tari con un fondo da 20mila a 30mila euro. Le domande sono già 222 e c’è un supporto attraverso il Digipass per la compilazione”. Delle tre azioni derivanti da fondi della Regione Umbria, ha parlato Cristina Donati Sarti, responsabile dell’Ambito sociale n.1: “Sono interventi derivanti dalla riprogrammazione del fondi comunitari relativamente alle risorse non spese. 25mila euro sono per l’assistenza scolastica ai minori disabili. In realtà spendiamo molto di più, i ragazzi seguiti sono 90. C’è una lunga tradizione di assistenza scolastica nel territorio e avendo queste risorse è stata potenziata. Gli altri due interventi sono rivolti a persone che al momento della presentazione della domanda non hanno reddito. Noi insieme prevede che il contributo sarà dato come voucher per beni alimentari o di prima necessità per 2400 euro più 300 euro per costi di utenze. Ci sarà un elenco di esercizi su scala di zona disponibili a prendere voucher. A questo si aggiunge un percorso per uscire dal bisogno. C’è poi il Family Tech, per ridurre il divario digitali nelle famiglie dove ci sono minori: un voucher da 600 euro, incompatibile con la misura governativa e anche in questo caso ci sarà un elenco. Entro il 2 dicembre sarà pubblicato l’avviso di queste tre azioni e dal 3 si potrà fare domanda”.
Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto : “Ringrazio chi si è impegnato per aprire il centro antiviolenza. Sui servizi scolastici per i disabili ritengo importante il potenziamento, l’insegnante di sostegno non copre tutte le ore. A quanto ammontano le risorse?”. Per Luciano Tavernelli, consigliere del PD “l’assessore deve essere orgoglioso degli uffici con cui collabora. Rilevo con preoccupazione che emerge una nuova domanda che prima non c’era e su questo dobbiamo essere attenti. Bene l’aiuto ai disabili e a quanto facilita l’accesso al digitale. Propongo che le aziende che dismettono apparecchi informatici di metterli a disposizione prima di smaltirli. Aumentiamo le risorse del sociale”. Massimo Minciotti, presidente di commissione e consigliere del PD, si è detto soddisfatto per gli interventi: “Il rimborso della Tari è quello del 2019. Bene aver innalzato il contributo a 30mila e l’Isee a 10mila. Il vulnus a scuola è che il disabile una volta uscito era solo. Dai 20 ai 40 anni non c’era niente per questi ragazzi. Ora ci sono diverse strutture tra cui un centro diurno. Sui beni acquistabili con i voucher è necessario fare un elenco. Presto parleremo in commissione di Polisport”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto: “quanti soldi ma anche come li spendiamo. L’investimento è efficace, efficiente? Una volta c’era il bilancio sociale che dava questi elementi di valutazioni per amministratori, consiglieri e cittadini, ora non ne ho più sentito parlare. Mi chiedo se questi fondi non rischiano di replicarsi, di sovrapporsi. Potrebbe esserci un ingorgo sociale. Bene Polisport ma ci farebbe piacere che i temi siano conosciuti da tutti: avete esaminato a fondo l’ipotesi di acquistare una farmacia comunale e noi non ne sapevamo niente. Anche a Città di Castello c’è un deep state ma non potete venire qui a carta coperte”.

Nella replica la Bassini ha detto: “I servizi sono uno dei pochi ambienti in questa esperienza in cui ho trovato persone competenti e con passione. Alle aziende abbiamo già chiesto apparecchi in dismissione, non ne abbiamo particolarmente bisogno. Sovrapposizione di fondi sempre monitorata e nella distribuzione alimentare facciamo passare tutti per un unico canale”. “La consistenza economica è stata decisa dalla Regione, già impacchettati” ha detto la Zerbato “per ogni nucleo familiare c’è un aiuto per un massimo di 2700 euro e questo è stabilito dal bando, ad esempio Noinsieme, per 200mila euro totali e un massimo di 74 nuclei. Abbiamo messo il Segretariato sociale nell’ex Nelfrattempo ed è molto più accessibile”. Per il Family tech ha aggiunto Donati Sarti “circa 40 mila euro per 72 utenze, fatte salve erogazioni minori. Per l’assistenza scolastica spendiamo circa 200mila euro, quindi oltre alle risorse europee ci sono quelle comunali”. Sia Zerbato che Donati Sarti hanno auspicato un maggiore coinvolgimento dei territori da parte della Regione quando elabora le misure per non correre il rischio di interventi analoghi o di adottare criteri non mirati, ad esempio nel reddito di accesso all’attribuzione di vantaggi economici”. Tavernelli sull’ipotizzato acquisto farmacia: “Ne ho parlato qui ufficialmente la prima volta, nella sede competente”.

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Eventi a Perugia: si avvicina il Gis Day: Il 18 novembre nona edizione dedicata alla ‘citizen science’ con le scuole protagoniste di un progetto di raccolta dati

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Mercoledì 18 novembre dalle 15 alle 17.30 si terrà in diretta streaming il GIS Day, l’appuntamento gratuito per celebrare le tecnologie geospaziali e la cultura geografica che oggi, come mai prima d’ora, sono diventate uno strumento fondamentale, utilizzato ampiamente anche per analizzare e seguire la diffusione del virus.

L’evento, giunto in Umbria alla sua IX edizione, prevede oltre 20 relazioni, con ospiti provenienti da note Organizzazioni, Enti pubblici e ONG. Tra questi troviamo la Regione Umbria, Provincia di Perugia, CNR, ISPRA, Legambiente, Assifero, Protezione Civile, UNAIDS e altri ancora.

La giornata di condivisione e discussione verterà su “Il GIS per la citizen science”, un tema molto attuale e di interesse globale, che vede i cittadini protagonisti della conoscenza scientifica attraverso la segnalazione volontaria di dati geolocalizzati.

Attraverso esempi concreti e tante storie di successo, sarà messo in evidenza come la tecnologia GIS permette di avere accesso a dati e informazioni per interpretare la realtà e prendere decisioni. Si parlerà quindi di applicazioni per raccogliere dati in situazioni di emergenza e dati ambientali, di strumenti per monitorare lo stato di avanzamento di un progetto, nonché di indagine, di monitoraggio e di comunicazione.

Parte dell’evento sarà dedicato a un progetto rivolto alle scuole per favorire l’utilizzo di tecnologie digitali come strumento di ampliamento dell’offerta formativa. Coinvolgere le scuole vuol dire far arrivare alle nuove generazioni il messaggio di una cultura geografica che sviluppi l’indagine scientifica, il ragionamento spaziale e le capacità di pensiero critico degli studenti, aumentando nel contempo la loro conoscenza del territorio e dello spazio che li circonda.

L’appuntamento perugino, organizzato da GisAction, divisione dell’azienda umbra TeamDev dedicata allo sviluppo di Sistemi informativi geografici a beneficio degli attori dello Sviluppo Sostenibile, vede come co-organizzatore la Regione Umbria e ha il supporto del media Partner Umbria24, oltre al patrocinio della Provincia e del Comune di Perugia, di Arpa Umbria, della Società Geografica Italiana e dell’Istituto Tecnico Agrario superiore “Augusto Ciuffelli” di Todi.

Il GIS Day, promosso per la prima volta da Esri nel lontano 1999, è ormai diventato un movimento globale: nello stesso giorno, in tutto il mondo vengono realizzati eventi per coinvolgere e mostrare a professionisti, studenti e appassionati le numerose funzionalità dei Sistemi informativi geografici (GIS) nella protezione e salvaguardia ambientali, nella gestione delle emergenze, in campo sanitario, nell’educazione e molto altro.

Per partecipare all’evento è necessaria la registrazione, per iscriversi e avere maggiori informazioni si può consultare il link https://gisaction.com/gisday-2020/.

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Scuole di lingue al collasso finanziario: appello di Confartigianato Arezzo ” salvare il settore dalla crisi che rischia di portare chiusure e licenziamenti

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 “Siamo al collasso, se non verrà trovato il modo di farci accedere ai sostegni che sono stati giustamente destinati alle altre categorie professionali dovremo chiudere le nostre attività, licenziare coloro che lavorano per noi”. Luigi Casagrande, già dirigente Confartigianato Arezzo, parla così in quanto titolare di una nota scuola di lingue e di formazione di Arezzo.

E a nome della categoria lancia un allarme davvero forte: “Per le scuole di lingue e nei centri di certificazione linguistica – spiega –  l’esclusione dai sostegni previsti nel decreto Ristori bis è incomprensibile e gravissima, siamo stati assimilati ai centri di formazione che possono operare soltanto con una didattica a distanza, ma ciò non è adeguato alla fascia di studenti più giovani che frequentano la mia e le altre scuole di lingue, che stanno registrando perdite di fatturato fino all’80% e sono vicine alla chiusura e  quindi ai licenziamenti”.

In effetti ad Arezzo moltissimi studenti sono costretti ad interrompere i corsi di lingua, per i quali gli stessi genitori hanno investito tempo e risorse, perché ci sono molte difficoltà, anche da parte delle scuole oltre che delle famiglie, nel districarsi tra i mille regolamenti legati alla gestione della didattica in presenza o a distanza, che varia spesso anche nell’interpretazione dei singoli organi di controllo territoriali. Certo non aiutano i buchi nei collegamenti Web per mancanza di banda specialmente in provincia.

Quindi Confartigianato Arezzo lancia un appello al governo perché le scuole linguistiche vengano al più presto inserite tra i provvedimenti governativi, per poter contare, anche loro, che sono vere e proprie imprese, sugli indennizzi disposti dal governo Conte per sostenere le attività che hanno subito uno stop a causa delle misure anti-Covid previste dai recenti Dpcm. Quando si devono erogare i corsi la CIG non serve a molto perché senza i docenti anche la formazione da remoto non è praticabile.

“Di fatto questa crisi  – spiega ancora Casagrande – sta privando i giovani dal dimostrare la competenza linguistica acquisita poiché le sessioni di esame sono spesso annullate. Per non parlare dei piccoli studenti cui è stato tolto il diritto di socializzare e di sviluppare le competenze linguistiche, nonostante le nostre scuole applichino dei protocolli di sicurezza stringenti e abbiano aule con pochi studenti dove è possibile apprendere in sicurezza, più di quanto accada nelle scuole statali dove la didattica in presenza è consentita”.

“Le scuole di lingue –  conclude Casagrande  – stanno subendo  restrizioni insostenibili imposte dai decreti, che conducono al tracollo finanziario delle attività, e non accettano di risultare completamente invisibili agli occhi dei legislatori, i quali non tutelano minimamente un settore votato all’educazione, e all’apertura dei giovani verso il mondo globalizzato. Questo è del tutto inaccettabile”.

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Covid19: aiuti ed emergenza a Bissighin (Burkina Faso), l’impegno di Tamat nel Sahel

Tamat NGO è da anni presente con proprie sedi e propri collaboratori nel Sahel, Burkina Faso e Mali. Stiamo concludendo ed iniziando progetti di cooperazione internazionale per contrastare l’insicurezza alimentare e per creare opportunità di formazione e lavoro in campo agricolo e nel settore dell’artigianato.Lo straordinario rapporto costruito nel tempo con partner e soggetti istituzionali e della società locali con i quali stiamo lavorando ci permette di dire che la situazione dell’area, già messa duramente a prova da terrorismo e instabilità politica, è oggi ancora più difficile a causa dello scoppio della pandemia.

Per questo, anche grazie al progetto “RASAD” (Reti d’acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora Burkinabé d’Italia – AID 10912), progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e dall’8×1000 della Chiesa Valdese Evangelica Italiana, ci stiamo mettendo a disposizione delle comunità locali per intervenire su emergenza Covid19 ed aiuti alimentari. Attualmente lo stiamo facendo in Burkina Faso, precisamente a Ouagadougou, a partire dal quartiere di Besseghin.

Ci stiamo insomma mobilitando con le nostre risorse e le nostre competenze per contrastare la diffusione del Covid19 e le sue ricadute sociali, portando ed offrendo il nostro contributo alle comunità più colpite. Dopo anni di lavoro per contrastare l’insicurezza alimentare e costruire occasioni di lavoro, siamo convinti che per non fermare le nostre attività di progetto in Sahel a supporto delle istituzioni nazionali e decentrate, oggi più come mai sia decisivo lavorare ed impegnarsi in azioni di solidarietà concreta per le popolazioni del Sahel. Noi ci siamo.

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Ad in Primo Piano Lara Chiarini (Insieme per Anghiari)

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi ed in onda questa sera dalle ore 21,00 su Rete sole (Ch 13) il capogruppo di Insieme per Anghiari, Lara Chiarini

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Decedute all’ospedale di Città di Castello sono tre persone positive al Covid-19

Nella giornata del 14 novembre all’ospedale di Città di Castello sono decedute tre persone positive al Covid-19. Si tratta di un uomo di 88 anni residente a Citerna, un uomo di 84 anni di Città di Castello e una donna di 94 anni residente a Spoleto.
I decessi sono inseriti nell’aggiornamento odierno della dashboard regionale.

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Emergenza Coronavirus a Sansepolcro: “la Asl ha comunicato 16 nuovi casi positivi a Sansepolcro nelle ultime 24 ore”

“Il resoconto che facciamo ogni domenica indica quindi che al Borgo, da inizio della seconda fase dell’emergenza, i positivi totali sono stati 213 (140 gli attualmente positivi),
69 guariti, 134 in isolamento domiciliare,
6 ricoverati in ospedale o strutture di cure intermedie e 4 deceduti.

Il rialzo dei dati di questi giorni e’ una conseguenza degli ultimi giorni di ottobre e dei primi giorni di novembre, prima delle restrizioni del dpcm del 3 novembre. Contiamo che già dalla prossima settimana si assista ad una diminuzione, grazie alle restrizioni che sono state messe in atto.

Infine, si comunica che oggi il numero di nuovi casi positivi nella Asl Toscana sud est è di 665 unità, di cui ben 348 nella provincia di Arezzo, per i quali sono stati effettuati 1896 tamponi. Nell’Aretino le persone positive in carico sono 4750. Oggi si registrano 34 guarigioni e zero decessi”.

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Eduscopio ha pubblicato la classifica delle migliori scuole italiane: tra i migliori Scientifici dell’Umbria c’è il Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello


Tra i migliori Scientifici dell’Umbria c’è il Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello. Bene il Classico e le Scienze Applicate. Parla la Dirigente del Liceo Plinio il Giovane Prof.ssa Eva Bambagiotti

“Il corso scientifico del Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello ottiene un prestigioso riconoscimento da parte di Eduscopio, il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli che ogni anno, a partire dal 2014, passa in rassegna i dati di più di un milione di diplomati nelle scuole italiane.
Il Liceo Scientifico di Città di Castello ottiene il secondo posto nella graduatoria dell’Umbria (83,59), immediatamente a ridosso del Principe di Napoli di Assisi. Vuol dire che il Liceo Scientifico di Città di Castello è il secondo miglior Scientifico dell’Umbria. Per il Liceo Statale “Plinio il Giovane” è una grande soddisfazione, espressa dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Eva Bambagiotti: “Ci tengo a precisare che questa è la prima volta che il nostro Scientifico viene valutato da quando è stato inserito nell’offerta formativa del Liceo Plinio. A maggior ragione i dati pubblicati da Eduscopio sono per noi il riconoscimento della bontà del lavoro che stiamo portando avanti, frutto dell’impegno dei ragazzi e dei docenti che li accompagnano e li guidano nel percorso di studio, in un contesto sereno che vede tutto il personale prendersi cura, ciascuno per la sua parte, della giovane e vivace utenza della scuola. Questi risultati, tuttavia, costituiscono non tanto un traguardo, ma piuttosto un punto di partenza e sono dunque l’occasione per rimboccarsi le maniche e migliorare ancora. Quello che Eduscopio mette in luce è per noi e per la città motivo di soddisfazione ed orgoglio. Ma è anche uno sprone a continuare su questa linea e a correggere la rotta ove necessario, ben consapevoli del fatto che la scuola non può essere vista solo come luogo della performance o della competizione: essa è, piuttosto, primaria agenzia formativa e sereno ambiente di apprendimento, ed è su questa linea che continueremo, doverosamente, ad operare”.

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Dalla Provincia: il cordoglio del Presidente Luciano Bacchetta per la scomparsa di Franco Colaiacovo

Il Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa di Franco Colaiacovo, l’imprenditore che dalla città di Gubbio ha saputo con i fratelli dare lustro al nome dell’Italia nel mondo.
Spirito libero e appassionato ha saputo trasmettere il proprio entusiasmo ai collaboratori in un’ottica di innovazione e proiezione verso il futuro.
Una perdita significativa per il mondo imprenditoriale che mancherà per l’esperienza maturata in tanti anni di attività. Esprimo sentimenti di vicinanza alla famiglia Colaiacovo in questo momento di lutto e dolore, anche a nome del Consiglio provinciale e della comunità della Provincia di Perugia.

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Umbrtide: LiberaIlFuturo “Era necessario rendere palese il nostro disaccordo rispetto al comportamento dei consiglieri di minoranza”

La scelta di non partecipare alla prima convocazione del Consiglio Comunale dell’11 novembre deriva dalla necessità di rendere palese il nostro forte disaccordo nell’utilizzo sistematico, sette volte solo nel corso del 2020, da parte dei consiglieri Conti, Ventanni, Corbucci e Codovini  della convocazione del consiglio richiesto dai consiglieri e non secondo la normale prassi istituzionale.

Il problema è che ogni seduta di Consiglio Comunale non prevede la semplice presenza di consiglieri e membri della Giunta, ma richiede uno sforzo economico e organizzativo per il Comune. 

Ciò significa che l’Amministrazione e gli uffici comunali devono far fronte a tutta la mole di materiale che proviene dalla minoranza, tra l’altro molto spesso difficilmente comprensibili e praticamente impossibili da istruire in quanto, ad esempio, gli ordini del giorno vengono scritti come mozioni e viceversa, oltre alle normali pratiche amministrative. 

Tra l’altro, in questo caso, per fine novembre, come previsto dalla normativa e quindi noto a tutti i consiglieri, dovrà svolgersi un Consiglio che dovrà affrontare pratiche relative al bilancio comunale. 

E’ evidente che il comportamento dei consiglieri di minoranza rappresenta un tentativo di ostruzionismo al quale non potremo più prestarci, oltre che una mancanza di rispetto istituzionale nei confronti degli altri gruppi consiliari. 

Auspichiamo quindi che venga realizzato un calendario condiviso tra i gruppi consiliari  che tenga conto delle esigenze di tutti, sperando che ciò serva a far cessare questo comportamento prevaricatore da parte dei consiglieri di Partito Democratico, Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle.

Detto ciò affermiamo con forza che non intendiamo certo prendere lezioni di democrazia da nessuno. Quello che abbiamo letto e ascoltato ci fa pensare a due cose: o che non si conosce il regolamento del Consiglio Comunale (e questo sarebbe grave) o che, peggio ancora, pur conoscendolo, si fanno affermazioni completamente false. 

E’ del tutto evidente che è diritto dei consiglieri comunali non partecipare a una qualsiasi convocazione di seduta, senza dover presentare giustificazioni. Quindi, consideriamo inaccettabile che qualcuno abbia ipotizzato la violazione del regolamento stesso, paventando fughe dal prefetto ed incomprensibili commissariamenti.

Rispettare i cittadini sarebbe prima di tutto non raccontare loro bugie. Certo, non ci possiamo aspettare molto di più da chi, sicuramente, ha mostrato di avere un rispetto pari a zero della democrazia e delle istituzioni e di avere, loro sì, sospeso le istituzioni democratiche in questo comune, facendolo commissariare.

Con quale faccia chi rappresenta in Consiglio comunale Umbertide Cambia e il partito democratico parla di rispetto delle istituzioni o addirittura di attentato alla democrazia quando a dicembre 2017 i consiglieri dei partiti che loro rappresentano si sono dimessi facendo decadere il Consiglio e fatto commissariare il Comune, in quell’occasione sì senza alcun confronto democratico ma di nascosto nell’ufficio di un notaio. 

Pressapochismo e superficialità: una minoranza completamente incapace di fare proposte reali per la città, in grado solo di presentare atti irricevibili al solo scopo di farseli bocciare, per poi scappare a ciarlare sui social e che vota contro ogni proposta dell’Amministrazione e delle altre forze politiche.

Facciamo alcuni esempi: il Partito Democratico che lascia l’aula senza partecipare alla votazione di un emendamento al bilancio presentato dalle minoranze e quindi firmato anche da loro che qualora approvato avrebbe determinato il dissesto, Umbertide Cambia che presenta un ordine del giorno tanto invotabile che è stato bocciato anche da loro stessi oppure, il capogruppo del Movimento 5 Stelle che su Facebook spara numeri a caso sulle risorse provenienti dal governo e poi, quando gli viene fatto notare, anziché scusarsi si limita a rimuovere immediatamente il post.

Ricordiamoci anche il voto contrario di tutta l’opposizione alle pratiche che hanno previsto la riduzione del 45% della Tassa sui Rifiuti alle attività colpite dall’emergenza. Oppure il no al nostro ordine del giorno sulla creazione della Consulta dei Giovani.

In ultimo, ciliegina sulla torta, la proposta congiunta da parte   di Pd, Uc e M5S a inizio novembre di una immediata riapertura del Centro operativo comunale (Coc). Ottima idea. Peccato che il Coc sia stato riaperto il 14 agosto!!! 

Tutto ciò dimostra come quando si orienta l’azione politica non all’interesse generale ma alla campagna social che va costruita ai fini di cercare un improbabile consenso elettorale, strumentalizzando qualsiasi, cosa compresa la situazione della pandemia globale che provoca grande difficoltà in tutti i cittadini ed inevitabilmente anche nelle strutture sanitarie. si cade in clamorose ed evidenti contraddizioni.

Umbertide non ha bisogno di patetici teatrini, ma di una collaborazione vera fatta da persone che si rispettano e che dicono le cose come stanno e non come gli conviene raccontarle.

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Gubbio: questa mattina è venuto a mancare l’imprenditore Franco Colaiacovo

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Aveva 81 anni, insieme ai fratelli Pasquale, Giovanni e Carlo è stato fondatore di Colacem, Colabeton e delle altre società appartenenti al Gruppo Financo. Una realtà operante nei settori del cemento, del calcestruzzo, nei trasporti, nel turismo, in quello sportivo, nei media. Un Gruppo che da Gubbio ha saputo espandersi negli anni in Italia e in diversi altri paesi del mondo, insediandosi con attività produttive in tre continenti.
Franco Colaiacovo rappresentava in azienda lo spirito innovatore, tecnologico, orientato al futuro e alla sostenibilità del fare industria. Nella sua vita ha saputo trasmettere ai collaboratori l’entusiasmo e la passione per la ricerca, per la curiosità del nuovo, immaginando gli stabilimenti industriali come un luogo vivo, in continua evoluzione tecnologica.
Aveva intuito in anni lontani quanto la competitività dell’industria sia legata ai temi della sostenibilità. Ogni nuova soluzione significava non solo maggiore compatibilità ambientale, ma anche innovazione culturale e sociale, tutti fattori in grado di rendere più forte l’azienda sui mercati.
Il Signor Franco, come veniva chiamato in azienda, era una persona aperta, empatica, inclusiva. Sempre sorridente e cordiale, cercava il confronto sui temi a lui cari. Ogni nuovo progetto era una sfida nella quale sentiva il valore del “fare squadra”.
Amava viaggiare per conoscere e comprendere i cambiamenti del mondo. Si relazionava con gli stakeholder aziendali, che ascoltava con attenzione e pieno rispetto.
La sua vocazione per il futuro e l’innovazione è stata sempre in perfetta armonia con il legame per la cultura storica della sua Gubbio, vivendo con grande passione manifestazioni come la Festa dei Ceri.
Tutti i dipendenti del Gruppo Financo lo ricordano con grandissimo affetto, in un ultimo ideale abbraccio. Sapendo che la sua lezione di vita, i suoi valori, rimarranno patrimonio di tutta l’azienda.
In segno di lutto, nella giornata del 16 novembre la sede centrale di Gubbio rimarrà chiusa.

I funeral avranno luogo martedì 17 novembre alle ore 15.00 presso la Chiesa di San Domenico a Gubbio, nel rispetto delle normative anti-Covid.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta ” nella giornata di ieri 7 guariti e 9 positivi. Auguri a monsignor Cancian con l’augurio che torni presto tra noi”

“Ieri a Città di Castello abbiamo avuto nove persone positive e sette guarite”. E’ l’aggiornamento odierno della situazione dell’emergenza da Covid-19 del sindaco Luciano Bacchetta, che osserva: “un dato simile ad altre giornate, con un numero non piccolo di positivi, ma numero altrettanto considerevole di persone che guariscono, a dimostrazione del fatto che al situazione nella nostra città presenta una sua anomalia, non negativa, rispetto al resto della regione”. Il primo cittadino è tornato sul prossimo trasferimento del “drive trough” dell’Usl Umbria 1 per l’effettuazione dei tamponi da via Vasari al parcheggio del Centro Servizi a Cerbara. “Le operazioni di trasferimento inizieranno domani – ha spiegato Bacchetta – dando soluzione alla necessità di offrire una risposta più adeguata, in uno spazio molto più ampio come il parcheggio del Centro Servizi, all’esigenza di effettuare i tamponi, che in via Vasari attualmente mette in difficoltà i residenti per il gran numero di automobili che si concentrano per l’esecuzione dei test”. “La decisione è stata presa insieme all’Usl Umbria 1 ed è la più logica e razionale, anche se porta le operazioni in un luogo più decentrato della città”, ha precisato il sindaco, che sulla situazione generale ha evidenziato “l’esigenza di continuare sa rispettare le prescrizioni, perché l’Umbria continua ancora a essere zona arancione”. “Facciamo gli auguri di pronta guarigione per riaverlo presto tra noi al vescovo monsignor Domenico Cancian, che si trova in isolamento precauzionale, con il primo tampone negativo, essendo stato a contatto con una persona positiva al Covid”, ha affermato Bacchetta. “Ho sentito ieri sua eccellenza, che non ha sintomi e questa è una buona notizia”, ha concluso il sindaco, rivolgendo un sincero “in bocca al lupo” al presule tifernate.
CDCNOT/20/11/15/COMINLINEA/480/MB

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Nella giornata del 13 novembre all’ospedale di Città di Castello decedute due persone positive al Covid-19

Nella giornata del 13 novembre all’ospedale di Città di Castello sono decedute due persone positive al Covid-19. Si tratta di un uomo di 81 anni di Spoleto e di una donna di 85 anni di Passignano sul Trasimeno.
Entrambi i decessi sono inseriti nell’aggiornamento di oggi della dashboard regionale

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Covid-19: a Sansepolcro 6 nuovi casi di positività

“Oggi la Asl ha comunicato 6 nuovi casi positivi a Sansepolcro.
L’attività di tracciamento viene effettuata in tempi rapidi, grazie all’azione congiunta degli Uffici della Prevenzione della Asl e la Centrale per il tracciamento istituita ad Arezzo. In poche ore, il quadro è chiaro.
Ricordo che i drive vengono effettuati tutti i giorni, sabato compreso e che l’Usca (Unità speciale di continuità assistenziale) è stata raddoppiata in Valtiberina, quindi ce ne sono 2 attive. Questa azione sul territorio, in sinergia con il grande lavoro svolto dai medici di famiglia, fà sì che si riesca a curare a domicilio il maggior numero di persone, evitando ricoveri che andrebbero ad aumentare la pressione sul San Donato.
Stiamo cercando di mantenere tutti i servizi del nostro ospedale attivi. Un grazie a tutti i sanitari impegnati, molto spesso con turni e orari impossibili. Domani, come ogni domenica, faremo un bilancio più accurato sui numeri del Covid nel nostro territorio.
I nuovi casi nell’intera Azienda (Arezzo, Siena e Grosseto) sono 337 di cui 193 in provincia di Arezzo.
Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 4551. Si registrano 18 guarigioni”.

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