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Nella notte tra il 16 e il 17 novembre sono decedute all’ospedale di Città di Castello due persone positive al Covid-19

Nella notte tra il 16 e il 17 novembre sono decedute all’ospedale di Città di Castello due persone positive al Covid-19. Si tratta di un uomo di 76 anni residente a Trevi e una donna di 75 anni residente a Siena.
Entrambi i decessi sono inseriti nell’aggiornamento odierno della dashboard regionale.

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Giacomo Meozzi brilla, nella sua prima uscita nel circuito internazionale di sci alpino

E’ iniziato nel migliore dei modi l’esordio nel circuito internazionale nello sci alpino di Giacomo Meozzi .
Il ragazzo del 2004 nato e cresciuto a città di castello sta iniziando quest’anno a correre con i più grandi provando a scalare la classifica che come nel tennis inizia da zero .
È stato convocato per le gare internazionali di Solda dove si è cimentato con atleti provenienti da tutto il mondo ( Stati Uniti, Canada , Austria etc ) insieme a pochi ragazzi come lui del 2004 .
Nella gara di slalom speciale pur partendo con il numero 138 ( quelli che iniziano partono senza punti ) si è classificato al 55esimo posto in una pista difficilissima e piena di buche dopo che sono passati tanti atleti .
Ora si sta allenando per poter partecipare alla sua prima gara di discesa libera che disputerà in Val Gardena nella famosa pista del Campioni nei primi giorni di dicembre .
In bocca al lupo a Giacomo figlio d’arte anche se su discipline diverse ispirate comunque alla velocità e destrezza : il padre Fabio è stato, negli anni ’80-’90, un pilota professionista del motomondiale ed in sella alle due ruote ha portato in giro per il mondo il nome e immagine di Città di Castello.

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Emergenza Covid 19 a Sansepolcro: Cornioli “oggi 10 nuovi positivi, negli due giorni un rialliniamento dei tamponi effettuati”

“Oggi la Asl ci ha comunicato 10 nuovi casi positivi a Sansepolcro. Negli ultimi due giorni c’è stato un riallineamento dei tamponi effettuati, sia riguardo ai tempi di realizzazione che ai dati conseguenti.

Nel territorio della Sud Est, invece, i nuovi positivi sono 277, di cui 100 nell’Aretino (per i quali sono stati effettuati 1730tamponi). In provincia di Arezzo, le persone positive in carico sono 4425 e si registrano 167 guarigioni.

Rinnovo la raccomandazione dei giorni scorsi e cioè di considerare tutti “asintomatici”, mantenendo le distanze e indossando la mascherina. Questa è la strada da percorrere per arginare il virus, anche e soprattutto nei rapporti interpersonali stretti”.

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Montone: Cultura digitale & benessere, tre appuntamenti con il progetto #Gemma

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Anche a novembre tornano gli appuntamenti di progetto Gemma, con nuove opportunità per conoscere ed imparare ad utilizzare al meglio i servizi digitali.

Questa settimana sono tre gli appuntamenti,promossi dal Comune di Montone, che dal Circolo ricreativo Uisp Sant’Angelo si spostano online sulla piattaforma Zoom, per ridurre la diffusione del virus.

Il primo incontro “Spid e identità digitali” è previsto per oggi pomeriggio, dalle 17.30. In questa occasione i partecipanti potranno imparare come richiedere gratuitamente e utilizzare lo spid, per accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione. 

Si prosegue domani, mercoledì 18 novembre, dalle ore 9, con “L’ABC del digitale: Pt.1”, un percorso dedicato a tutti i cittadini che vogliono avvicinarsi alle nuove tecnologie e ai servizi online: PC, programmi e connessioni. Questa attività formativa verrà replicata anche giovedì 19, a partire dalle ore 16.

Tutti gli incontri in programma sono gratuiti e si terranno online sulla piattaforma Zoom al seguente link https://us02web.zoom.us/j/89896767494. Perulteriori informazioni si può telefonare al numero 333 433 5334.

“#Gemma” è un progetto finanziato dalla Regione Umbria e finalizzato ad accrescere la qualità della vita, il benessere delle persone e la cultura digitale in diverse zone sociali dell’Umbria. Nel progetto è coinvolto con il ruolo di capofila anche il Comune di Montone.

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Guardia di Finanza scopre indebiti percettori di reddito di cittadinanza

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I Finanzieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno proseguono la loro attività di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, in particolare, monitorando i fruitori di “Reddito di cittadinanza”.
Negli ultimi mesi, tra gli altri, sono stati scoperti 3 soggetti – percettori del beneficio – sorpresi all’atto di lavorare “in nero” presso altrettante aziende del Valdarno.
L’azione delle Fiamme Gialle ha permesso di interrompere, in tutti i casi, l’erogazione del Reddito di cittadinanza, da parte dell’INPS.
In particolare, a fronte di oltre 12.000 euro già incamerati dai trasgressori, è stato impedito il pagamento di un’ulteriore tranche di 5.000 euro non dovuti, grazie alla tempestività dell’intervento, senza aggravio per le “casse” dell’Erario.
I 3 soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, per aver indicato dati falsi nelle attestazioni ISEE e per non aver provveduto alle comunicazioni di variazione del reddito o del patrimonio ovvero di inizio di un’attività lavorativa.
Dall’inizio dell’anno, i Reparti della provincia di Arezzo hanno individuato 6 soggetti e segnalato complessivamente 30.000 euro di contributi indebitamente percepiti in materia di “Reddito di cittadinanza”.
L’attività svolta dalla Guardia di Finanza si inquadra tra le attività di polizia economico- finanziaria svolte dal Corpo, a contrasto degli indebiti accessi a prestazioni assistenziali, che generano iniquità, minano la coesione sociale e danneggiano i cittadini onesti e tutti coloro che hanno concretamente bisogno di assistenza.

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Aumenti tariffari dell’acqua, il “No” del Comune di Sansepolcro

Il Comune di Sansepolcro esprime la propria contrarietà alle nuove tariffe per l’acqua relative al triennio 2020-2023. La nuova predisposizione tariffaria sarà recepita dal direttivo dell’Autorità Idrica Toscana giovedì prossimo. Rispetto alle aspettative, il documento contiene una serie di aumenti che dovranno servire da un lato, per allinearsi agli standard introdotti da ARERA con il “Testo Integrato Corrispettivi servizi Idrici”, e dall’altro a compensare il minore gettito derivato da una significativa riduzione di consumi.

Il Comune di Sansepolcro, come già successo in passato, sta dalla parte dei cittadini, sottolineando che certe politiche tariffarie sono assolutamente fuori luogo.

“È assurdo che proprio quando i cittadini iniziano a fare un uso più consapevole e parsimonioso della risorsa idrica si proceda ad aumentare le tariffe – spiega Gabriele Marconcini, assessore ai Beni Comuni a Sansepolcro – In un periodo di difficoltà come quello attuale, si preferisce, ancora una volta, far tornare i conti del gestore ad ogni costo, anziché sostenere i tanti utenti in difficoltà. L’applicazione di questo modello, secondo il quale ad una diminuzione di consumi debba corrispondere un aumento dei costi, urta palesemente contro i principi ecologici che sono alla base del concetto di sostenibilità. Pertanto, nel momento in cui ARERA rafforza la sua centralità con provvedimenti che continuano a generare più controindicazioni che altro, mentre a Roma si continua ad ignorare il referendum del 2012 e a Firenze non si fa nulla per superare quella sciagura della Legge 69 del 2011, ai Comuni viene chiesto l’avallo per assumere un provvedimento spudoratamente anti-ecologico, che offende l’intelligenza e la dignità dei cittadini. Gli stessi che su questo tema stanno da anni chiedendo un modello radicalmente diverso”.

Durante l’ultima riunione, gli aumenti tariffari sono stati definiti “tollerabili” in quanto si attesterebbero sull’1%. “Il punto però è un altro – conclude Marconcini – Tre anni fa, quando nonostante il nostro voto contrario, la maggioranza dei comuni dell’area aretina si espresse a favore della proroga a Nuove Acque, una delle argomentazioni più forti in favore di quella soluzione fu proprio la prospettiva di una riduzione delle tariffe. A distanza di tempo possiamo invece constatare quanto quella promessa fosse fittizia e opportunistica dato che, rispetto ai proclami, oggi ci troviamo in una condizione diametralmente opposta”.

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San Giustino, ampliata la flotta di veicoli a disposizione della Polizia Locale

Da qualche giorno il corpo della Polizia Locale del Comune di San Giustino ha a disposizione un nuovo ed efficiente mezzo per far fronte a tutti i servizi. La Jeep Renegade 4×4 é stata consegnata agli uomini comandati da Nicola D’Avenia che possono così contare su un mezzo dalle ottime prestazioni. La macchina, 2000 di cilindrata, permette di rispondere ai tanti servizi a cui i vigili di San Giustino quotidianamente sono chiamati.

Il nuovo mezzo va ad ammodernare il parco auto che é stato da sempre pensato per offrire tempestiva risposta a tutta la cittadinanza che risiede sia nella parte pianeggiante del territorio, sia in quella collinare e montana. L’auto é dotata di tutti gli strumenti per agevolare al meglio l’attività di controllo del territorio e della circolazione stradale. Il sindaco Paolo Fratini e l’assessore al ramo Andrea Guerrieri si sono detti certi che questo mezzo andrà ad incrementare l’efficiente attività degli agenti della polizia locale.

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Sansepolcro: Casucci e Rivi (Lega) “la casa della salute va trasferita in una struttura più idonea. Presentato atto in Regione”

“Siamo convinti-afferma Marco Casucci, Consigliere regionale della Lega-che l’attuale Casa della Salute ubicata a Sansepolcro, debba trovare un’altra e più idonea, oltre che funzionale collocazione nell’ambito cittadino.” “Come ulteriormente segnalatoci anche dal nostro Segretario comunale Valerio Mercati-prosegue il Consigliere-si registrano, infatti, alcune criticità che potrebbero essere state aggravate dall’attuale emergenza pandemica.” “Su tale questione, dunque-precisa l’esponente leghista-ho deciso di redigere un’interrogazione da rivolgere all’Assessore competente in materia, chiedendo se non sia doveroso adoperarsi, col chiaro scopo di porre in essere le giuste condizioni per il trasferimento della predetta struttura sanitaria, privilegiando la scelta d’immobili pubblici, come la sede del Distretto o l’ospedale, più consoni a garantire ai cittadini la massima sicurezza, stante, appunto, l’avvento del Covid-19.” Sullo stesso argomento, queste, invece, le dichiarazioni di Alessandro Rivi, Consigliere comunale della Lega. “Abbiamo deciso di presentare questa interrogazione all’Amministrazione Regionale per capire quali siano le intenzioni e le considerazioni dell’Azienda Sanitaria e della Regione stessa, in merito alla Casa della Salute di Sansepolcro. Al tempo della decisione, sono stato l’unico Consigliere di minoranza che ha visitato sia i locali della Casa della Salute, sia i locali del distretto e dell’ospedale, assieme al Sindaco. Questo a prova che ritengo come non mai necessarie la concretezza e l’onestà intellettuale in queste delicate dinamiche. A più riprese sono stato contrario ad atti strumentali quali quelli del Movimento 5 Stelle, che hanno sempre posto la questione in maniera istituzionalmente poco costruttiva, con la richiesta di impegni al Comune al di fuori della Sua portata e competenza. Ho sempre sostenuto che se ci sono delle criticità la strada giusta è quella del confronto, in particolare fra Comune, Regione, ASL e medici della Casa della Salute, senza creare o fomentare inutili e nocive divisioni fra cittadini e medici. Proprio questo chiediamo alla Regione, con l’auspicio che si possa trovare una quadra che vada a conciliare le posizioni di tutti, ma in primo luogo la salute dei cittadini.”

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Tre scuole in cima alla lista della Fondazione Agnelli: Patrizi, scientico Plinio e Itis Francesco Salviani. I complimenti dell’assessore Cestini

“Complimenti alle scuole segnalate che rappresentano un’eccellenza educativa a livello nazionale e oltre a garantire un elevato livello formativo per i nostri ragazzi contribuiscono ad accrescere il capitale sociale e quindi il potenziale di crescita del territorio”: così l’assessore ai Servizi Educativi del comune di Città di Castello Rossella Cestini commenta i dati di Eduscopio a cura della Fondazione Agnelli. Sulla base dei risultati ottenuti nel primo anno di Università, il rapporto dell’istituto di ricerca pone al secondo posto nel indirizzo specifico il liceo scientifico Plinio il Giovane, al terzo posto nella categoria dei tecnici ad indirizzo economico e al primo posto. Primo posto per tasso occupazionale l’’indirizzo professionale dell’Istituto Ugo Patrizi Città di Castello dell’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti tra tutte le scuole professionali dell’Umbria. “Nonostante il sistema scolastico sia uno dei comparti su cui gli effetti dell’Emergenza sanitaria si sono riverberati con maggiore incidenza, questi dati ci incoraggiano a guardare avanti, quando passata la pandemia, potremmo ricominciare dal riconoscimento di queste eccellenze la scuola in presenza, che rimane un vettore insostituibile nella trasmissione del sapere e nella costruzione di competenze relazioni solide. Voglio rinvolgere un ringraziamento particolare a chi si è impegnato per migliorare quotidianamente la qualità delle nostre scuole, i dirigenti, i docenti e tutto il personale ausiliario tecnico ed amministrativo. Alla loro professionalità e alla loro passione si devono i lusinghieri risultati che la Fondazione Agnelli ha certificato ma che ognuno di noi può osservare anche in questo frangente così critico. Tutti ci auguriamo che dalla didattica a distanza quanto prima si possa tornare in aula e che la scuola torni ad essere quel laboratorio di persone future che sintetizza la sua missione più autentica”.
CDCNOT/20/11/16//COMINLINEA/474/SSC

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Domenica 22 novembre distacco energia elettrica per 80 utenze, tra periferia e centro storico

Per consentire l’effettuazione di lavori sulla linea di distribuzione che potenzieranno anche il servizio garantito all’ospedale di Città di Castello, tra le ore 8.30 e le ore 16.00 di domenica 22 novembre Enel procederà al distacco dell’energia elettrica a circa 80 utenze dell’immediata periferia del centro storico tifernate. A essere interessati dall’intervento saranno abitazioni, uffici, negozi e un supermercato situati in viale Moncenisio, viale Buozzi e viale Diaz, ma anche i semafori all’incrocio tra le tre direttrici stradali nei pressi dell’istituto Ugo Patrizi. Agli automobilisti è, quindi, raccomandato di prestare attenzione al momento del passaggio nella zona. I lavori consentiranno di ultimare il collegamento fra due linee di media tensione e sono di particolare rilievo, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria, perché una di esse alimenta l’ospedale. Grazie all’intervento sarà garantita una ulteriore opportunità di erogare energia elettrica al nosocomio in caso di guasti.

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Guerri (PD) e Gasperi (Misto) contro le nuove modalità ‘online’ per il consiglio comunale tifernate

“Nuove modalità ‘online’ per il consiglio comunale tifernate ma vecchie, pessime abitudini .
Ieri sera a Città’ di Castello si è svolto per la prima volta un consiglio comunale su piattaforma digitale, una scelta  più che giusta, vista l’emergenza sanitaria in corso, per dar modo alla massima assise cittadina di continuare a riunirsi in sicurezza. 
Tuttavia nonostante la nuova modalità è tornata a ripetersi quella che è stata una consuetudine nei consigli comunali degli ultimi mesi: “ad una certa” sospendere anticipatamente i lavori d’aula, una prassi ormai consolidata anche di fronte ad un pc. Così dopo poco più di tre ore di seduta all’attivo e un ordine del giorno da terminare (risalente agli ultimi tre Consigli Comunali) il lavoro davanti al computer e’ apparso così faticoso che poco prima delle 21 è arrivata la solita richiesta di sospensione. 
È così che ad eccezione di alcuni consiglieri tra cui Guerri e Gasperi che hanno votato contro la richiesta di sospendere i lavori, con la precisa volontà di portare a termine gli ultimi tre punti dell’ordine del giorno…fra astensioni e voti a favore alle 21:10 il consiglio comunale e’ stato sospeso!
Se purtroppo in queste ultime sedute meno della metà sono stati i punti trattati all’ordine del giorno, a breve presenteremo una mozione che vuole essere coerente con l’impegno profuso: dimezzare i gettoni di presenza dei consiglieri comunali per i consigli comunali interrotti senza aver adempiuto l’ordine del giorno previsto.
Una forma di rispetto per il lavoro svolto, quello ancora da svolgere e di tutti i cittadini”.

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Calendari di “clausura” ai tempi del Covid“: l’anteprima del calendario Laus Deo 2021 realizzato dal monastero di Santa Veronica Giuliani

Calendari di “clausura” ai tempi del Covid“. “La quotidianità, le piccole cose” è il tema del secondo calendario ideato e realizzato dalle otto sorelle cappuccine del monastero di Santa Veronica Giuliani a Città di Castello. “Insieme agli amici e collaboratori de Le Rose di Gerico e grazie alla generosità e competenza della Legatoria Cartoedit e della Tipografia Petruzzi, anche per l’anno 2021 siamo riuscite a realizzare il nostro Calendario”, precisa con un pizzico di orgoglio la badessa madre Giovanna a nome di tutte le sorelle. Attraverso gli scatti di Silvio Ficarra e Giuseppe Marsoner che con discrezione e umiltà hanno catturato gesti e emozioni della nostra vita, vi accompagniamo alla riscoperta della bellezza custodita nella semplicità dei nostri giorni”. “Lo scorrere dei mesi – proseguono – si intreccia con il racconto della quotidianità di santa Veronica.” “Le sue sorelle condividono con noi i gesti feriali e umani di una donna che ha amato la vita, che l’ha vissuta in tutta la sua bellezza e anche difficoltà. Con le mani e i piedi feriti dalle stimmate caricava la legna, portava brocche d’acqua, impastava tagliolini … Tutto questo per dirci che il Regno di Dio è già qui, presente lì dove siamo, nascosto anche nelle giornate a volte grigie e anonime della nostra vita”. Il messaggio si conclude con una informazione di carattere pratico: “Per richiedere il calendario potete inviare il vostro nome, cognome, indirizzo alla mail: calendariosvg@gmail.com”. Grande interesse suscitò lo scorso anno l’annuncio del primo calendario di “clausura”, “Laus Deo”, due parole scritte ripetutamente dalla Santa a conclusione di lettere e delle pagine del suo diario che ha segnato il trascorrere del 2020. Ora dunque le sorelle di Santa Veronica sono pronte al bis con un nuovo ed interessante lavoro editoriale, “Laus Deo” 2021, che sta già, in anteprima facendo il giro del web.

LA SCHEDA
Monache Clarisse Cappuccine (Monastero “S. Veronica”) Via XI Settembre, 21 Città di Castello

Il monastero è stato fondato nel 1643 da Mons. Giovanni Maria Cuccioli. Le prime due madri provenivano dal Monastero delle cappuccine di Perugia.
Le monache sono di vita interamente contemplativa e seguono la regola di santa Chiara d’Assisi, secondo la riforma intrapresa dalla venerabile Lorenza Longo nel 1535. Qui visse santa Veronica Giuliani, grande mistica, che dal 1677 al 1727 si offrì per la gloria di Dio e per la salvezza dei fratelli.
Nel secolo scorso il monastero è stato scelto come sede della nascente Federazione delle cappuccine e come centro formativo della vita cappuccina. L’11 marzo 1955, infatti, nasceva la prima Federazione centro-sud-isole e la sua prima presidente fu sr. Maria Francesca Venturini. In quegli anni il monastero fu la sede del noviziato comune e quindi si resero necessari i lavori di ampliamento e di ristrutturazione per accogliere le novizie degli altri monasteri. Le sorelle oltre a un’intensa vita di preghiera, si dedicano alla preparazione delle ostie per la diocesi e accolgono i numerosi pellegrini che desiderano visitare il piccolo museo che custodisce i ricordi della Santa Veronica e della beata Flórida Cèvoli.

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Confartigianato Arezzo: Vannetti “gli imprenditori sono la prima barriera al virus pe quindi basta con la lotteria dei codici Ateco”

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“Noi imprenditori siamo una barriera contro la diffusione del virus, non siamo i vettori della sua avanzata: questo deve essere un principio chiaro. Abbiamo investito molto per assicurare luoghi sicuri ai nostri dipendenti e lo abbiamo fatto per ottemperare alle norme di legge ma anche nella consapevolezza che fermare il virus significa assicurare un futuro a ciascuno di noi e al Paese”.

E’ quasi uno sfogo amaro, quello di Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo, che, oltre alla questione sicurezza chiede con forza che venga tutelata al massimo la forza economica del settore messa a dura prova dalla gravissima crisi: “Basta – afferma –  con l’umiliante lotteria dei codici Ateco per dare ristoro alle imprese colpite dalle misure di contenimento della pandemia. Bisogna indennizzare tutti gli imprenditori che hanno subito gravi perdite di fatturato, indipendentemente dalla loro appartenenza a settori e ambiti di mercato”.

“L’imprenditore ha già sulle sue spalle – spiega ancora Vannetti – la durissima responsabilità d’impresa, la tutela economica e sociale riferita ai dipendenti, ai collaboratori, all’indotto, e che quindi deve essere assolutamente tutelato e esonerato da qualsiasi sospetto, rispetto appunto alla diffusione del virus:“E’urgente – afferma con forza – che il Governo intervenga con misure semplici e chiare che pongano fine alla responsabilità civile, penale e amministrativa dei datori di lavoro in caso di contagio da Covid-19 introducendo una norma che chiarisca, l’esclusione da responsabilità del datore di lavoro”.

Anche se dal riconoscimento del contagio come infortunio sul lavoro non deriva automaticamente una responsabilità del datore di lavoro, come ha precisato in una nota l’Inail lo scorso maggio, Confartigianato Arezzo ritiene che sia da “affermare  definitivamente che la pandemia è un fatto esogeno all’azienda” e, per questo, “non si sarebbe dovuta attribuire all’imprenditore, fin dall’inizio, alcuna responsabilità penale”, questo ovviamente se l’imprenditore stesso non ha mancato di mettere in campo tutte le protezioni individuali e tutti gli accorgimenti richiesti dai vari Protocolli.

“Ci auguriamo che comunque a nessuno venga in mente – prosegue Vannetti –  di colpevolizzare gli imprenditori artigiani, che vanno messi nelle condizioni di lavorare in serenità e senza inutili chiusure punitive. E’ quindi necessario che chi rispetta le norme di sicurezza, anche in futuro, non debba incorrere in responsabilità penali legate a eventuali positività dei propri dipendenti: e su questo chiederemo sempre garanzia per la loro tutela, moltissime imprese già stremate dalle pesanti conseguenze economiche della pandemia, avrebbero rischiato altrimenti di non sopravvivere agli ulteriori costi che sarebbero derivati da eventuali sanzioni correlate anche a questa possibilità”.

E sempre a proposito di responsabilità Confartigianato Arezzo, attraverso le parole del suo presidente, ribadisce: “Gli imprenditori si assumono, come già detto, il rischio di impresa, ma con regole chiare e quindi i nuovi provvedimenti Governativi, legati all’emergenza Covid-19 che hanno disposto chiusure parziali o totali di molte attività, rischiano di mettere definitivamente in ginocchio il settore delle piccole e medie imprese: era stato fatto un patto tra Governo e imprese che prevedeva, a fronte dell’assunzione di responsabilità, nell’applicazione dei protocolli e di investimenti, la garanzia da parte dello Stato, dell’apertura delle attività”.

“Dopo tanti mesi apri e chiudi delle attività d’impresa – conclude Vannetti –  tutto il sistema economico  è andato in sofferenza. Non serve correre dietro alla realtà con i codici Ateco, ma nella prossima legge di bilancio vanno trovate adeguate risorse aggiuntive per dare ristoro a tutti gli imprenditori che hanno subito perdite gravi, a qualsiasi settore e pezzo della filiera appartengano, e con un riferimento temporale più ampio possibile che tenga conto dei tanti mesi di fermo delle attività. Occorre fare presto allora e produrre azioni, da parte delle autorità, in grado di ristabilire anche un corretto clima di fiducia tra Governo e settore produttivo per il bene del nostro Paese che, senza la spinta delle imprese, non potrà neanche tentare l’uscita da questa terribile crisi”.

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Consiglio comunale: Zucchini (Misto) propone l’acquisto di test e tamponi. Arcaleni (Castello cambia) “ripensiamo il no di farmacie allo screening regionale”

Emergenza Coronavirus. Dal consiglio comunale di Città di Castello, campagna per lo screening. Zucchini (gruupo Misto): “Acquistiamoli come comune”. Arcaleni (Castello Cambia): “Affrettato il no di Farmacie ai test rapidi della Regione”. Durante il consiglio comunale di lunedì 16 novembre 2020, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta ha aggiornato il consiglio sul fronte del Covid: “Nella giornata del 15 novembre avevamo 311 positivi, 300 in isolamento domiciliare contumaciale e 11 ricoverati nel reparto COVID non in terapia intensiva. Il contesto tifernate ha una percentuale del 7.76% tra cittadini e contagiati ed è uno dei più bassi dell’Umbria. Dobbiamo rimanere in contatto con la Regione perché il rischio di saturazione dei reparti è alto. La zona arancione è legata a questa problematica. Ci sono in previsione ospedali da campo, ma ritengo necessario fare una valutazione complessiva. Il dato di ieri riportava 8 positivi e 8 o 9 guariti. La nostra città non è considerata la più critica anche se il numero dei positivi è alto perché sviluppato in contesti familiari. La pandemia durerà ancora e saremo costretti a ragionare in termini di emergenza ancora per mesi. Il problema sono i posti COVID che sono tutti occupati come in tutta l’Umbria, in parte minima anche dai tifernati. Il contesto generale è quello di massima attenzione e massima allerta”.
Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha fatto riferimento ai contagi nelle famiglie citate dal sindaco: “Se c’è un modo per ricostruire il contagio, perché non si usa. Resto basita davanti alla non adesione di Farmacie tifernate a questa campagna di screening della Regione Umbria che è diretta a ragazzi fino a 18 anni e loro familiari. Le farmacie hanno aderito e finora i test sono stati 4000. Le farmacie comunali di Città di Castello non lo stanno facendo.
Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, ha proposto di comprare i test antigenici che distinguono l’influenza stagionale dal Coronavirus. “Condivido con Arcaleni la perplessità sul no delle Farmacie comunali nell’apparato testante locale con test rapidi. Perché non acquistiamo noi tamponi come struttura amministrativa e li doniamo a chi può eseguirli. Dentro questo consiglio c’è un medico, un infermiera, una professione sanitaria. Tra poco usciranno i test per distinguere l’influenza normale dal Covid, sarebbe importante per i medici di famiglia averli. Questo scarica la congestione dell’ospedale. Facciamo una commissione Servizi per provare se si posso comprare i test antigenici, costano 10 euro. Farmacie e l’altra municipalizzata potrebbero concorrere a questa opera meritoria”.
CDCNOT/20/11/17//COMINLINEA/475/SSC

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Emergenza Coronavirus: Cornioli “oggi notizie più confortanti, nonostante si contino 2 nuovi positivi”

“Oggi notizie più confortanti arrivano dalla Asl, con solo 2 nuovi casi positivi a Sansepolcro. Questo non significa che possiamo abbassare la soglia dell’attenzione.

Come vedete, da un giorno all’altro ci possono essere differenze anche piuttosto marcate sul numero dei nuovi positivi. Nel video che ho pubblicato oggi all’ora di pranzo, abbiamo fatto il punto della situazione e delle raccomandazioni.

Rimanendo ai numeri, ma a livello più ampio, i nuovi positivi nella Asl Toscana sud est sono 433, di cui 172 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 1377 tamponi).

Le persone positive in carico nell’Aretino sono 4672. Si registrano 123 guarigioni. Nessun decesso”.

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Lascito Mariani: Schiattelli (Misto) “basta perdere tempo. Pronta interpellanza, serve chiarezza su gestione fondi”

Il sottoscritto Schiattelli Filippo in relazione alla annosa vicenda riferita all’utilizzo del lascito Mariani:
In considerazione dell’attuale periodo di grave emergenza sanitaria a seguito della cosiddetta seconda ondata di contagi a causa del Covid-19, che coinvolge come altri anche il nostro Ospedale cittadino,
preso atto del lodevole impegno di solidarietà dello stesso nella cura di pazienti Covid provenienti anche da altri territori, essendo evidente che non si muore di solo Covid e di quanto sia importante garantire massimamente anche gli altri principali servizi sanitari.
Chiede che non si rincorrano più le chimere quali i progetti sul vecchio ospedale ma piuttosto, ci si adoperi nell’immediato utilizzo, di concerto con la U.S.L. Umbria n.1, delle cospicue risorse disponibili e fino a necessità, affinché l’Ospedale e tutti gli operatori sanitari che ci lavorano possano espletare al meglio la propria funzione ovvero la cura e la prevenzione dei malati, tutti, anche delle patologie non Covid.
Nel pieno rispetto, elemento non da poco, della volontà della testatrice Sig.ra Clara Mariani , la quale, se potesse vedere come negli anni siano state disattese le proprie intenzioni filantropiche si rivolterebbe nella tomba.
A tal proposito si chiede:
-Se gli impegni in carico al Sindaco ed alla Giunta, a seguito dell’approvazione in C.C. alla data del 22/06/2020 dell’ Odg. Bacchetta-Zucchini protocollo 22720 del 10/06/2020, siano stati intrapresi fattivamente oppure no, visto che da giugno ancora ad oggi, non siamo a conoscenza di nessun atto formale di concerto con la U.S.L. Umbria n.1 per l’utilizzo del lascito.
-Di conoscere esattamente a quanto ammonta ad oggi e come sia stata custodita l’ingente somma del lascito da quando, circa oltre sei anni or sono, è nelle disponibilità del nostro Comune e quanti sono ad oggi gli interessi maturati di cui parlava il Sindaco durante la Commissione Programmazione economica del 06/05/2020.
-Se dopo l’approvazione in C.C. alla data del 22/06/2020 dell’ Odg. Bacchetta- Zucchini protocollo 22720 del 10/06/2020 e quindi del poco opportuno generalizzato riconoscimento della disponibilità del lascito alla U.S.L. Umbria n.1, sia realmente giunta la richiesta da parte di quest’ultima per ulteriori 280.000,00 euro circa, relativi alle spese legali dedotte.
-Se tale richiesta esiste, come intende comportarsi in merito questa amministrazione ? Sicuramente non dovrà gravare sulle tasche dei cittadini.

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Caos Consiglio comunale a Città di Castello: anche Bartolini dal PSI passa al Misto. Bacchetta “farò verifica di maggioranza chiamando personalmente i consiglieri”

Nella seduta del consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 16 novembre 2020, la prima on line dell’assise tifernate, durante le comunicazioni il consigliere del PSI Luigi Bartolini ha annunciato di passare al Gruppo misto, che è attualmente il più numeroso. Da oggi risulta composto da Gaetano Zucchini, capogruppo, Marco Gasperi, Vittorio Massetti, Marcello Rigucci, Luciano Domenichini, Filippo Schiattelli e Luigi Bartolini come consiglieri.
Nel dare la notizia, Luigi Bartolini, consigliere del PSI, ha detto: “Esco dal gruppo consiliare Psi e passo al gruppo Misto. Dobbiamo ragionare sul nuovo, questo mandato sta per concludersi. Garantirò il mio modesto contributo alla città che mi appartiene dalla nascita. I partiti stanno vivendo un momento di crisi e dobbiamo cimentarci su una riflessione sul modello di rappresentanza La maggioranza si è dissolta come neve al sole anche per la sua autoreferenzialità e per una chiusura verso la partecipazione di cittadini e gruppi consiliari, usati solo per approvare decisioni prese da pochi nelle stanze che contano. Il mio gruppo, uscito vincitore dalle elezioni, non ha mai discusso nulla, un’esperienza mortificante che mi ha portato ad uscire. La mia linea sarà dare una mano non a posizioni ideologiche ma dare una mano. La sanità merita una profonda riflessione, è emerso quanto è importante la medicina del territorio, che avrebbe evitato che gli ospedali fossero presi d’assalto. Il tema dello sviluppo economio per mancanza di infrastutture, no strade, no ferrovie, cantieri aperti…Malgrado tutto silenzio assordante. Il rilancio del centro storico annunciato ma non costruito. No all’inerzia politica”.

Vittorio Morani, capogruppo del PSI, si è dichiarato sorpreso: “Non sapevo di questa decisione e lo invito a ripensarci. Probabilmente è stata una scelta a sangue caldo”.
Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto “il sindaco ha sorvolato sulla questione politica appena aperta ma l’opposizione non può farlo. La crisi della maggioranza va avanti e si aggrava. Il sindaco più che bollettino sul COVID dovrebbe darlo su chi rimane in maggioranza. Quale è lo stato di salute del suo governo e di una Giunta che ha mostrato molto più limiti. Se vediamo quanti sono passati nel Gruppo Misto, lo hanno fatto con motivazioni forti. E’ un peccato che la crisi politica collimi con la crisi della pandemia ed economica, quando la barra doveva essere più lungo possibile”.
Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha fatto riferimento ai contagi nelle famiglie citate dal sindaco: “Se c’è un modo per ricostruire il contagio, perché non si usa. Resto basita davanti alla non adesione di Farmacie tifernate a questa campagna di screening che è diretto a ragazzi fino a 18 anni. Le farmacie hanno aderito e finora i test sono stati 4000. Le farmacie comunali di Città di Castello non lo stanno facendo. Quando alla fuoriuscita di Bartolini, ha usato le stesse motivazioni di Schiattelli. Se la maggioranza ha navigato a vista fino ad adesso, ora andiamo con un orizzonte brevissimo. Non ce lo possiamo permettere”.
Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, è intervenuto per dire: “Con questo stillicidio per la maggioranza con consiglieri che non accettano più il discorso che il sindaco ha portato avanti, c’è bisogno di una spiegazione, per portare a termine il mandato del sindaco. Purtroppo tanti discorsi ma cose concrete poche come lamenta chi esce. Questi impedimenti hanno nociuto al sindaco che non credo per sua volontà non è riuscito a fare ciò che voleva. C’è bisogno di un sussulto contro quel gruppo di potere che sta bloccando tutto e rimandare a trattative elettorali. Lei non ha niente da perdere e può fare gesti coraggiosi. Fermiamo questa emorragia e chieda al consiglio di esprimersi su alcuni progetti in sospeso anche a costo di rinunciare alla sua maggioranza. Lo deve ai cittadini”. Marco Gasperi, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Da tanto tempo lamento la frustrazione su scelte dell’ufficio presidenza e della Giunta e mi chiedevo come facevano i consiglieri a non provare lo stesso sentimento. Evidentemente era latente anche nella maggioranza. Anche Bartolini ha dichiarato che sosterrà la maggioranza ma se il sindaco andrà avanti fino alla fine, cerchiamo di collaborare”.
Il sindaco Luciano Bacchetta ha replicato “non volevo eludere ma il Covid mi sembra più importante. Verificherò se c’è ancora una maggioranza perché i passaggi al Gruppo Misto non hanno marcato una distanza politica. Se non ci fosse ne prenderò atto, molti consiglieri sono stati eletti con il premio di maggioranza e dovrebbero tenerne conto. Non voglio polemizzare perché il Covid è una vicenda dirompente che va sopra a tutto. Non voglio usarlo come alibi e contatterò i consiglieri di maggioranza uno ad uno e chiederò se vogliono chiudere ora. Ho intenzione di capire se c’è un numero che vuole concludere la legislatura o se vuole interromperla. Per ora questa maggioranza ha perso un consigliere. Stamattina ha parlato con Bartolini e non mi ha detto nulla. Ognuno si deve assumere la propria responsabilità.
Per Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, “rispetto la scelta di Bartolini, ognuno ha la sue dinamiche, io ho vissuto le mie. Non bisogna generalizzare. Il gruppo misto è un contenitore dove stanno derivazioni partitiche e politiche differenti. Ringrazio il sindaco che mi ha preceduto, avrei voluto lanciare la proposta di una verifica per un’unità di intenti programmatica e una responsabilità piena in questo frangente. Mi ha più preoccupato la risposta di Morani che la decisione di Bartolini”.

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Emergenza Coronavirus: a San Giustino sono 42 le persone attualmente positive

Aggiornamento quadro complessivo dei positivi sul territorio

Sono 42 le persone attualmente positive, delle quali 1 ricoverata in ospedale e le altre poste in isolamento domiciliare.

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