“Nella giornata di ieri non si sono registrate novità di rilievo. Niente guariti e niente nuovi positivi, per cui i dati sono di 36 positivi e 74 guariti. Sono numeri buoni che naturalmente devono essere confermati dal tempo ma che ci avvicinano alla Fase 2 con una certa tranquillità. Ringrazio il Lion Club attraverso il presidente Roberto Masi e la tesoriere Daniela Mannucci, hanno fatto un’ulteriore importante donazione per gli operatori dei vari reparti, la terza in poco tempo. Grazie per la sensibilità verso chi è in prima linea. Ringraziamo Amare e Cdcinema per le rispettive donazioni. L’impegno della società civile è stato encomiabile. Infine ringrazio la signora Luisa Zappitelli, tifernate di 108 anni, che ieri ha esposto dal balcone il Tricolore, rendendo omaggio al presidente Mattarella. Questo atto ha suscitato grandi simpatie e grande seguito mediatico, sui canali Rai e Mediaset, dimostrando la vitalità della nostra concittadina e il valore del messaggio che ha voluto trasmettere. In vista della Fase due, questa settimana l’Amministrazione definirà tutti i protocolli per la riapertura di parchi pubblici, orti e cimiteri con misure di sicurezza che escludano un ritorno del virus. Saremo pronti per il ritorno alla vita per così dire normale. Non credo che lo strumento repressivo sia la strada principale quanto la collaborazione dei cittadini, perché le norme di sicurezza sono state emanate a loro tutela. Il 4 maggio è una data spartiacque, fino ad allora rispettiamo tutte le disposizioni vigenti”
Covid 19: ancora donazioni da parte dei Lions Città di Castello
I lions continuano a portare il loro aiuto nell’emergenza Covid-19. Dopo la tensostruttura, donata alla Croce Bianca Tifernate adibita al servizio di pre-triage all’ingresso del Pronto Soccorso dell’ospedale di Città di Castello, e le 500 visiere in polipropilene distribuite agli operatori sanitari tifernati in prima linea nel contrastare l’espandersi della pandemia, continua l’attività del Lions Club Città di Castello Host a favore dell’ospedale cittadino.
Ieri mattina (venerdì 24 aprile) un altro importante contributo: sono state donate 300 tute protettive contro il rischio microbiologico che sono state consegnate dal presidente del Club Roberto Masi e dal tesoriere Daniela Mannucci ai responsabili dei reparti di Rianimazione 2, Covid, Radiologia, Pronto Soccorso e al Centro Salute dislocato nella zona Madonna del Latte.
Con grande emozione e commozione da parte dei medici responsabili dei singoli reparti e del personale sanitario, sono stati ringraziati i soci del Lions Club per la generosità dimostrata fin dall’inizio dell’emergenza.
“È un dovere morale come cittadini e come Lions, oltre che un piacere – afferma il presidente Roberto Masi – essere vicino e sostenere i nostri sanitari che con abnegazione svolgono il proprio lavoro per la tutela e la difesa della salute della collettività”.
Il presidente Masi, nell’occasione della consegna delle tute protettive, ha anticipato che a breve, sarà donato all’ospedale tifernate un innovativo strumento diagnostico che permetterà di seguire l’andamento della malattia nei pazienti affetti da Covid-19 e di svolgere le manovre di emergenza in totale sicurezza. Con preghiera di pubblicazione
Fase 2: Italia Viva San Giustino “cancellare le tasse comunali, 2020, per le imprese costrette alla chiusura forzata causa pandemia”.
Rinviare il pagamento delle imposte comunali di qualche settimana non è sufficiente per dare ossigeno ai piccoli imprenditori del nostro territorio. Ci sono settori come quelli della ristorazione, ricettività, vendita al dettaglio, commercio, servizi, edilizia, chiusi a causa della pandemia da oltre un mese, che si trovano in difficoltà, poichè non riescono, e forse non riusciranno nei prossimi mesi, a far fronte ai numerosi impegni che saranno chiamati ad assolvere. Bollette, imposte, contributi previdenziali e fornitori da pagare, interventi di adeguamento per la messa in sicurezza dei locali lavorativi, probabile decremento degli incassi a causa delle stringenti regole sul distanziamento sociale sono tutti fattori che incideranno pesantemente sui bilanci di famiglie ed imprese. Dobbiamo sottolineare che tale adeguamento comporterà ulteriori costi per le imprese già duramente provate dalla crisi economica. Serve subito quindi da parte dell’amministrazione Fratini un impegno deciso nel provare, quantomeno, ad alleggerire il peso del lock down. Questo peso infatti non può essere ad esclusivo carico dei piccoli imprenditori del nostro Comune, per loro si deve studiare una strategia diversa. Un anno fiscale bianco, ovvero una vera e propria cancellazione delle imposte comunali per l’anno 2020 per dimostrare a loro vicinanza, solidarietà. Un premio per il coraggio nel continuare a fare impresa. Anno fiscale bianco, ma non solo. Sarebbe inoltre necessario creare un fondo di solidarietà pubblico/privato permanente per continuare a garantire i buoni spesa alle famiglie che si troveranno in difficoltà a causa della mobilità o di licenziamenti. Prendiamo atto che il nostro territorio, attraverso donazioni, ha mostrato un enorme senso civico e solidale. Per continuare su questa strada e non disperdere quanto di buono è stato fatto fino ad ora, occorre dare un aiuto concreto a tutte quelle famiglie con figli, che con il ritorno dei genitori nei propri luoghi di lavoro, non potranno usufruire di asili e scuole. Ricordiamoci che, con tutta probabilità, i bambini non potranno essere lasciati dai nonni per continuare a tutelare la salute delle persone più anziane. Dobbiamo poter contare su un programma, da attuare in massima sicurezza, che preveda la possibilità di poter lasciare i propri figli, per qualche ora, in luoghi sicuri. Pensiamo a campus estivi, dove scuola e associazioni sportive, coordinate dal Comune collaborino insieme. E’doveroso e necessario che i nostri figli e nipoti, tornino a svolgere attività ludiche, sportive e di socializzazione. Chiediamo, infine, che il Sindaco si impegni con i colleghi del versante toscano a garantire la libera circolazione delle persone tra Altotevere Umbro e Valtiberina Toscana. Non dimentichiamoci che la nostra valle è divisa solo geograficamente, ma nei fatti, da sempre, è da considerarsi un’entità territoriale unica.
Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus “denuncia” disinvolti tagli boschivi sull’Appennino Umbro
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (26 aprile 2020) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti in relazione agli avvenuti tagli in una pregevole Faggeta in località Valsorda, in Comune di Gualdo Tadino (PG).
Coinvolti i Ministeri dell’Ambiente e per i Beni e Attività Culturali, la Regione Umbria (Direzioni generali Territorio e Agricoltura), i Carabinieri Forestale, l’Agenzia forestale regionale dell’Umbria, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, il Comune di Gualdo Tadino, informata per conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia.
Il bosco è tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e l’area rientra nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Monti Maggio – Nero” (codiceIT5210014) ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora.
Ogni intervento, compresi i tagli boschivi pur nei boschi governati a ceduo, dev’essere sottoposto a preventivo e vincolante procedimento di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.).
Non solo: nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica(art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.,).
Il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato, in particolare ai sensi dell’art. 544 ter cod. pen.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica rapidi accertamenti sulla legittimità o meno di un taglio boschivo di consistente entità sull’Appennino Umbro-Marchigia
Lignani “Una cerimonia del 25 aprile inosservante dei precetti normativi su assembramenti e distanziamento sociale”
“Inequivocabilmente ritratti e immortalati da macchine fotografiche e telecamere dell’ufficio stampa del Comune: la presenza di un solo esponente di associazioni di reduci e combattentistiche oltre all Sindaco prevista dalle circolari prefettizie e ministeriali è stata palesemente violata insieme alle norme sul distanziamento sociale in spregio ai cittadini costretti in casa e alle altre Associazioni e rappresentanti istituzionali che avrebbero voluto partecipare. Non esistono cittadini più uguali degli altri, questo è la regola che vorremmo vigesse almeno a Città di Castello. Per questo i partecipanti devono essere sanzionati o, alternativamente, si annullino tutte le contravvenzioni che la Polizia municipale ha elevato nella giornata del 25 aprile, a comuni cittadini. Al fine di avere una risposta ufficiale si è depositata un’interrogazione a risposta scritta mettendo in indirizzo anche il Comandante della Polizia municipale”.
Emergenza coronavirus: si reca a Fontecchio senza giustificati motivi, donna Tifernate multata dalla Polizia Municipale
Nell’ambito dei controlli per il contenimento dell’emergenza sanitaria da Covid-19 disposti dalla Prefettura, oggi una pattuglia della Polizia municipale di Città di Castello ha contestato ad una donna, residente nel comune tifernate la violazione delle disposizioni governative previste dal DPCM del 10 aprile in quanto, con la propria autovettura, si era recata in località Fontecchio senza i giustificati motivi. Tale violazione comporta una sanzione amministrativa pari a 533,33 euro.
Emergenza coronavirus: Cornioli “nessun nuovo caso positivo oggi a Sansepolcro”
“Nessun nuovo caso positivo oggi a Sansepolcro.
Continuiamo a seguire le regole, a limitare le uscite per motivi di lavoro o per fare la spesa. Solo così, potremo, passo dopo passo, riaffacciarci alla nostra vita quotidiana.
Non abbassiamo la guardia: chiunque può essere asintomatico. Stiamo attenti”
Questa, la dichiarazione del primo cittadino di Sansepolcro, postata poco da sul proprio profilo Facebook
L’omaggio del Partito Socialista tifernate per il 25 aprile
di Marco Mearelli
Sebbene in tempo di pandemia le storie e i volti della Resistenza possano rivivere online, il 75° anniversario della Festa della Liberazione dal nazi-fascismo, da cui è germogliata l’Italia repubblicana e democratica e un’Europa senza più guerre, non avviene nelle forme di partecipazione popolare degne di questa ricorrenza.
Il segretario tifernate del PSI Marco Mearelli, a nome di tutti i socialisti di Città di Castello, della delegazione presente nella giunta comunale e di tutto il gruppo consiliare, mentre esprime all’intera cittadinanza piena e attiva solidarietà per l’emergenza epidemiologica, ricorda il valore della libertà riconquistata. Potendo unirsi solo simbolicamente alla ristretta cerimonia odierna, annuncia che, non appena sarà consentito, verrà celebrata una commemorazione di fronte al monumento alla Resistenza, collocato in Viale Vittorio Emanuele Orlando, come doveroso omaggio al sacrificio e alla memoria dei concittadini in quei drammatici eventi.
25 aprile: Cornioli “oggi più che mai, ribadiamo con forza, i valori che questo giorno rappresenta per tutti noi”
“Il valore della memoria in un momento in cui il presente ha bisogno, come non mai, di coltivare la speranza. La puntualità del 25 aprile, l’attualità dei significati che custodisce, ci hanno spinto ad essere qui oggi, nonostante l’anomala situazione che tutti ci troviamo a vivere ormai da diverse settimane.
Assieme a Patrizia Fabbroni dell’ANPI di Sansepolcro, la nostra presenza di oggi serve a omaggiare tutti coloro che hanno scelto in maniera lucida e consapevole di mettere a repentaglio la propria vita per liberare la Patria dal morbo della dittatura, dal flagello della guerra e dall’arroganza delle prevaricazioni. Da questo punto di vista, anche in questa occasione non possiamo fare a meno di ricordare che il 25 aprile più che una ricorrenza è una scelta. Una scelta consapevole, da rinnovare attraverso l’esercizio della memoria: quella di schierarsi sempre e comunque per la libertà, a fianco dei più deboli e degli oppressi, contro ogni forma di sopruso e discriminazione.
Ribadire oggi questo impegno, rafforzando la conoscenza della storia, ci aiuta a comprendere, dunque, il senso di un’intimissima scelta interiore che negli anni della Resistenza ha visto prevalere la forza della speranza sulla paura di morire.
Esattamente 75 anni fa, oggi il nostro Paese si liberava dalla dittatura e dall’occupazione straniera. Grazie al coraggio, allo sforzo e ai sacrifici anche di molti nostri concittadini, 75 anni fa in questo giorno ritrovavamo la libertà, l’entusiasmo di ripartire e l’orgoglio di essere italiani. Mentre siamo qui a nutrire questa memoria, a riattualizzare certi valori, facciamoci tutti contagiare positivamente da quelle stesse sensazioni che potranno guidarci nella rinascita che abbiamo davanti. Saluto chi oggi non può essere qui, autorità militari e civili, associazioni d’arma e combattentistiche, la Filarmonica dei perseveranti, tutti i concittadini.
https://www.facebook.com/comunesansepolcro/videos/229628284929751/UzpfSTM2NjI0NTI0NjkwMTUxMToxMzI1ODAzNjYwOTQ1NjYw/
Alla soglia dei 109 anni nonna Lisa Zappitelli dal balcone di casa, sventolando il tricolore, ha inneggiato al 25 aprile
Non ha voluto rinunciare, a modo suo, a festeggiare il 25 Aprile, rigorosamente dal terrazzo di casa davanti ad una bandiera sventolante e drappi tricolori. Nonna “Lisa”, Luisa Zappitelli, giunta quasi al giro di boa di 109 anni (è nata l’8 Novembre 1911 a Villa del Seminario), non ha resistito alla tentazione di manifestare con il solito sorriso “contagioso” la propria gioia per una ricorrenza storica che ha vissuto da protagonista ed il senso di appartenenza ai valori di democrazia e libertà della Repubblica Italiana. “Viva l’Italia, viva la Repubblica, auguri a tutti gli Italiani ed in particolare al Presidente Sergio Mattarella. Tutti insieme ce la faremo. Viva il 25 Aprile”. Nonna Lisa ha pronunciato brevi ma incisive frasi dalla terrazza della sua abitazione a Città di Castello dove vive con la figlia Anna Ercolani, insegnante in pensione con la passione per l’arte e la musica. Il tricolore sistemato con tanto di asta sul balcone gli era stato donato dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, assieme ad una copia della Costituzione lo scorso 8 novembre 2019 in occasione del compimento di 108 anni. “Nonna Lisa è per tutti noi ma credo anche per il Paese un simbolo per i valori che ancora con lucidità e passione trasmette soprattutto alle giovani generazioni”, ha precisato il sindaco di Città di Castello, che attraverso la nonna d’Italia intende ringraziare “tutti gli anziani e reduci che hanno vissuto e superato gli anni bui, tragici della guerra, che per certi aspetti legati soprattutto alla perdita di vite umane, in parte abbiamo talvolta accostato alla Pandemia del Covid-19”. Fra le nonne più longeve d’Italia, nonna Lisa, figlia di una famiglia numerosa, tre sorelle e tre fratelli, ha attraversato due guerre mondiali, contratto durante la sua vita diverse influenze, “tra cui la terribile Spagnola” e conquistato assieme a milioni di donne il diritto al voto che ha finora sempre esercitato ininterrottamente dal 1946 ad oggi, recandosi al seggio per tutte le consultazioni, locali, regionali, nazionali, europee, referendum compresi. Un record inedito difficilmente eguagliabile che gli è valso una citazione ufficiale in un passaggio del discorso pubblico del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’8 marzo 2018 in occasione della giornata internazionale della donna, durante la cerimonia al Quirinale. Per Lei la “paladina” dei diritti, memoria storica della Liberazione, quella menzione “quirinalizia” vale più di una medaglia tanto che in questa ricorrenza odierna un augurio affettuoso di gratitudine verso il Presidente della Repubblica davanti al tricolore l’ha voluto pronunciare a modo suo con il sorriso di sempre: “Viva il Presidente Mattarella, viva l’Italia, viva il 25 Aprile”. Nonna Lisa, madrina del locale vespa club, è anche testimonial nazionale di sicurezza stradale un prestigioso riconoscimento che gli è stato assegnato dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada “basta sangue sulle strade Onlus”. Il Premio Speciale destinato ad un esponente della società civile, introdotto nell’edizione 2017, è andato alla “nonna” tifernate “per essere la più longeva testimonial di sicurezza stradale, attiva ancora oggi nel diffondere messaggi di sensibilizzazione all’uso del casco, raccomandando con affetto materno di dare sempre valore alla vita e soprattutto dimostrando con l’esempio personale un gran senso civico”. Inoltre può vantare un altro record difficile da battere: è l’allevatrice di canarini più longeva d’Italia. Da quasi 50 anni infatti gestisce un “allevamento casalingo” di canarini gialli e bianchi (oltre 300 volatili) presso la sua abitazione nel rione di San Pio X assieme ai nipoti Gualtiero e Natascia Ercolani, ai figli Dario ed Anna.
Umbertide ha commemorato il 25 Aprile
Con una cerimonia simbolica che si è svolta nella mattinata di sabato 25 Aprile a Umbertide è stato commemorato il 75esimo anniversario dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e il 76esimo anniversario dal bombardamento di Borgo San Giovanni.Nel pieno rispetto delle misure per il contenimento del contagio da Covid-19, alle ore 11, in piazza XXV Aprile il sindaco Luca Carizia, accompagnato dal gonfalone del Comune di Umbertide, ha deposto una corona di alloro in ricordo degli oltre 70 umbertidesi che persero la vita la mattina del 25 Aprile 1944 e per onorare tutti coloro che col proprio sacrificio contribuirono 75 anni fa a liberare l’Italia dal nazifascismo.
25 aprile: il messaggio del primo cittadino di Anghiari in occasione della festa liberazione
In occasione della Festa della Liberazione, giorno in cui doveva essere inaugurata la 45esima Mostra dell’Artigianato di Anghiari, il sindaco Alessandro Polcri manda un messaggio ai cittadini.
“Oggi doveva essere il giorno dedicato all’apertura della Mostra dell’Artigianato. Purtroppo gli eventi hanno avuto un corso diverso. Ma non voglio utilizzare questo spazio per incupirvi, bensì per darvi delle buone notizie!
Era il 26 marzo quando ho segnalato la presenza di due casi positivi al coronavirus sul nostro territorio. Sono particolarmente felice nell’annunciarvi ufficialmente che i tamponi effettuati risultano negativi. Le ho sentite al telefono per condividere insieme a loro il calore e l’abbraccio della comunità di Anghiari per la completa guarigione.
Ma non è l’unica notizia buona che vi voglio dare. Dopo i tamponi alla RSA Martini, anche quelli effettuati sul personale e sugli ospiti della “RA La Ripa” sono risultati tutti negativi.
Ricordo che ad Anghiari dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati oltre 130 test fra quarantene e possibili asintomatici. Per fortuna tutti con esito negativo.
Un sentito grazie alle donne e agli uomini delle istituzioni che lavorano presso la sanità territoriale, nella locale stazione dei Carabinieri, nel Comune di Anghiari e all’Unione Montana. Ognuno di loro, seppur con ruoli diversi, hanno saputo gestire con attenzione questa fase di emergenza al COVID-19.
La prevenzione in questi casi è fondamentale.
Già dal 5 marzo, prima che la Regione intervenisse in materia, con apposito decreto ho dato corso alla chiusura dei Centri Diurni e di socialità di Anghiari, Caprese M. e Sansepolcro in capo all’Unione comprensoriale.
Si è trattato di una misura di salvaguardia e di contenimento del rischio su tutte le strutture pubbliche che ospitano i nostri anziani e persone con disabilità.
In questi casi anche un solo giorno può fare la differenza.
Buon 25 aprile!”.
Maxi donazione per la Residenza Balducci
Una maxi donazione di presidi sanitari è stata consegnata questa mattina dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile presso gli Istituti Riuniti di Beneficenza-Residenza Protetta “G. Balducci” di Umbertide.Alla consegna del materiale, provento delle donazioni di aziende del territorio, associazioni locali e cittadini umbertidesi, erano presenti il sindaco Luca Carizia con la vicesindaco Annalisa Mierla e l’assessore Sara Pierucci, la presidente del Consiglio di amministrazione della Balducci, Chiara Ciarapica con il direttore sanitario Carlo Porrozzi, una rappresentanza di operatori e di membri del Cda, la responsabile territoriale della Cooperativa Asad, Monica Nanni e il presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Gabriele Lisetti insieme ai volontari dell’associazione.Nello specifico sono stati donati cinque cuscini grandi, cinque cuscini medi, due scarichi gomito e tallone, due posizionatori triangolari, due posizionatori cilindrici, due posizionatori da decubito semilaterale, 150 tute in tyvek, 250 copriscarpe in polietilene, 50 cappucci in tyvek e 10 semicalotte con visiera.“In primo luogo un ringraziamento va a tutti i nostri concittadini che hanno effettuato questa importanti donazioni – ha detto il sindaco Luca Carizia – All’interno della Residenza Balducci è stato fatto un lavoro straordinario e per questo voglio esprimere la più sentita riconoscenza al consiglio di amministrazione e agli operatori sanitari per l’impegno messo in atto per tenere fuori il contagio. Un grazie particolare va fatto alla Protezione Civile di Umbertide per il grande sforzo che fin dal primo momento ha messo in campo. Nella logica della fase 2 tutti abbiamo necessità di ripartire ma occorre farlo tenendo alta l’attenzione perché purtroppo il virus è ancora presente”.“Cogliamo questa occasione – ha detto la presidente Chiara Ciarapica – per ringraziare personalmente tutti gli operatori della Protezione civile, che in questo periodo difficile e complesso ci sono stati molto vicini con la loro grande sensibilità e che, raccogliendo le donazioni dei cittadini ci hanno dotati di presidi sanitari per noi indispensabili. Il futuro immediato che ci attende richiederà ancora tanta attenzione e professionalità. Noi ci stiamo preparando, mettendo in atto tutte le indicazioni e le precauzioni che vengono richieste, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. I nostri ospiti sono i più fragili e i più colpiti, ma devono continuare a vivere protetti e sereni. Un grazie ancora alle famiglie dei nostri anziani, che sentiamo al nostro fianco, che ci danno fiducia e che rispettano, loro malgrado, la lontananza dai loro cari tristemente imposta”.“Oggi grazie alla generosità di tutti gli umbertidesi la Residenza Balducci riceve delle attrezzature utili per ospiti e dei dispositivi per la loro sicurezza – ha dichiarato Monica Nanni di Asad – Come cooperativa ringraziamo tutti i cittadini e la Protezione Civile di Umbertide per la donazione ricevuta. E’ stato un mese intenso, ringraziamo tutti gli operatori che hanno lavorato sempre con professionalità e dedizione, senza mai tirarsi indietro. Un ringraziamento va al Consiglio di amministrazione del Centro Balducci, al direttore sanitario dottor Carlo Porrozzi e all’Amministrazione Comunale”.“Quella di stamattina è stata una nuova donazione effettuata con il denaro raccolto grazie al contributo di aziende, associazioni e cittadini umbertidesi – ha affermato il presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Gabriele Lisetti – Abbiamo deciso di acquistare tutto il materiale presso aziende locali con il fine di aiutarle in questo momento di difficoltà. Desidero ringraziare tutti i volontari e tutti i cittadini per la stima che hanno riposto in noi. Da questa settimana inizieremo ad acquistare con ulteriori donazioni dei pacchi alimentari da distribuire alle persone che ne hanno bisogno. Come Protezione Civile siamo ogni giorno impegnati al Coc per rispondere alle varie richieste della popolazione e siamo ancora impegnati nelle consegne a domicilio di beni di prima necessità e di farmaci. Stiamo anche collaborando con l’ufficio postale di Umbertide nei giorni che vengono eroga
Emergenza coronavirus: Bacchetta “0 positivi, 4 guariti. Al lavoro per riapertura, dal 4 maggio di parchi, orti e cimiteri.
”Aggiorniamo la situazione con zero positivi e l’aumento delle persone guarite, che ieri sono state 4. Il totale è di 36 positivi e 74 persone guarite. Questo segnale di continuità consolida un quadro positivo ormai da molti giorni e ci consente di lavorare ai progetti legati alle riaperture: orti, cimiteri, parchi pubblici, tutto quanto apparteneva alla vita normale. Naturalmente con tutti gli accorgimenti del caso. Lavoreremo per mettere in sicurezza le persone e garantire una gestione sicura del ritorno alla normalità, confidando che i cittadini siamo molto prudenti e continuino ad essere responsabili. Torneremo ad abitudini più socializzanti ma nel segno del distanziamento sociale e della tutela personale, La data è quella del 4 maggio. Nella prospettiva ribadisco l’importanza di rispettare anche dopo tutte le regole e gli accorgimenti.Oggi è il 25 aprile, lo abbiamo ricordato in modo diverso ma non minore, perché i principi ai quali si ispira sono molto importanti. Anzi l’amor di patria deve essere esaltato e non solo come un concetto astratto di paese ma nel senso di solidarietà che il Paese ha espresso in questi mesi e che deve essere consolidato e rafforzato quando nei mesi prossimi uscireremo dalla pandemia e dovremmo costruire un percorso comune per i nostri figli”.
San Giustino : confermata, da domenica 26 aprile, l’apertura dei cimiteri
Come anticipato da domenica 26 aprile sarà consentito l’accesso ai cimiteri di San Giustino, di Celalba e Selci Lama.
Il tutto nel rispetto massimo delle regole sul distanziamento fisico che i DPCM ancora in vigore impongono.
L’accesso sarà consentito dalla ore 09,00 alle ore 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00 e solo in presenza di personale comunale e/o della Protezione Civile.
Le persone dovranno essere munite di protezione naso-bocca e di guanti, rispettando il distanziamento sociale.
“La riapertura dei cimiteri è un ulteriore passo in avanti verso il ritorno alla normalità e in questa fase servirà da parte di tutti un forte senso di responsabilità – dichiara il Sindaco Paolo Fratini – rimangono in vigore infatti le direttive valide fino al 3 maggio, per le quali sono consentiti solamente gli spostamenti per stretta necessità. Necessità, quella di portare un saluto ai propri cari defunti, che è molto sentita in gran parte della comunità. Considero questa riapertura come un atto di fiducia nei confronti di tutti i cittadini.”
Celebrato il 25 aprile, settantacinquesimo anniversario della liberazione: Bacchetta “oggi più che mai, festa che deve unire la comunità “
“Tutto ciò che da circa due mesi ormai facciamo in termini di sacrifici, di restrizioni, di abitudini forzate, di separazioni e allontanamenti torna a onore di un popolo che, nel giorno del 25 Aprile, capisce profondamente e ancora meglio di sempre su quali basi riposa il valore laico, unitario e democratico della propria difesa dall’evento pandemico. Oggi più che mai dobbiamo vivere il 25 Aprile nell’isolamento delle nostre case, ma proprio da questi ambienti e dal peso delle afflizioni che vi si è caricato non potrà che nascere una consapevolezza nuova, inedita, ricca, entusiasta e orgogliosa della liberazione nazionale. La comunità di Città di Castello si è sempre contraddistinta per un senso vigile e intelligente della democrazia, pagando alti prezzi per la sua conquista e vivendo la Liberazione d’Italia del 25 aprile 1945 come un atto, drammatico quanto si vuole, ma pur sempre compiuto a favore e nell’interesse di tutto il popolo, senza divisioni di classe e senza più odio dettato dalla politica: subito dopo il 4 maggio appena le normative e disposizioni nazionali ce lo consentiranno avremo modo in sicurezza di ricordare come ogni anno il sacrificio di Venanzio Gabriotti e degli altri martiri della Resistenza. Così, in questi termini, vogliamo che quella Liberazione di settantacinque anni fa sia ricordata e celebrata ancora, oggi e in avvenire, da tutti coloro che, da diverse posizioni culturali, sono e saranno comunque destinati a misurarsi, da italiani, con lo sviluppo della libertà e del progresso.” È quanto dichiarato, dal sindaco Luciano Bacchetta, questa mattina, in occasione del 75esimo anniversario della Liberazione, nei pressi del monumento alla Resistenza Altotiberina in viale Vittorio Emanuele, subito dopo aver deposto una corona di fiori con accanto il Gonfalone del comune, alla presenza di Anna Pacciarini, Presidente della sezione Anpi tifernate, Pierino Monaldi, (vice-presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale Venanzio Gabriotti) in rappresentanza di tutte le associazioni combattentistiche, della sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei, Onorevole Laura Agea e dell’onorevole, Walter Verini, “Quest’anno, proprio perché è il 75esimo, avremmo voluto festeggiare il 25 aprile nelle piazze, in mezzo alla gente, ma, purtroppo l’emergenza sanitaria ci impedisce tutto questo. Tuttavia – ha dichiarato la Presidente Anpi, Anna Pacciarini – anche se non saremo vicini fisicamente, lo saremo nella solidarietà, nella speranza per un futuro che possa essere riscritto ponendo sempre al centro i valori della nostra Costituzione”. “In un momento incredibilmente particolare, il Paese celebra, ricorda e festeggia il 25 Aprile. La breve ma sentita cerimonia si è conclusa sulle note del “silenzio” eseguito dal giovane, Andrea Diotallevi, insegnante di tromba presso la scuola comunale di musica e componente della Filarmonica “Giacomo Puccini” di Città di Castello.
Covid 19: deceduto, all’ospedale di Città di Castello, settantasettenne di Assisi
Nella mattinata del 25 aprile è deceduto all’ospedale di Città di Castello un uomo di 77 anni di Assisi positivo al Covid-19. Il paziente era ricoverato dal 25 marzo.
Il decesso non è compreso tra quelli indicati nel Bollettino della Regione.
Donazione all’ospedale di Citta’ di Castello da parte di CDCcinema
L’Associazione Culturale CDCINEMA di Città di Castello, ha voluto sottolineare la propria vicinanza all’Ospedale di Città di Castello con l’acquisto di gambali TNT idrorepellenti da donare ai medici e agli operatori sanitari che in questo periodo sono in prima linea nella lotta contro il coronavirus. “Un piccolo contributo con il quale abbiamo voluto esprimere la nostra solidarietà e vicinanza ai nostri concittadini che sono stati colpiti dal virus, e a quanti stanno svolgendo il proprio lavoro in questo momento di emergenza, senza risparmiare energie, con grande professionalità e umanità” ha affermato il Presidente di CdCinema Paolo Montanucci. “Solo un modo per dire che io e tutti i volontari di CdCinema vi siamo vicini e vi siamo grati per il lavoro che fate ogni giorno”.
L’Associazione, pur nella distanza e isolamento del momento attuale, continuerà a lavorare per la Città con la speranza di poterci presto ritrovare con gli appuntamenti di cinema sotto le stelle.


