Nuove misure per sostenere le famiglie in difficoltà: anche Anci Umbria evidenzia la necessità che il Governo vari una ulteriore tranche di risorse per i buoni spesa.
“Il prolungarsi di questo stato di emergenza sta acuendo disagi che avevamo già registrato durante la prima fase dell’emergenza e che ora si sono intensificati. Occorre tener conto che a una situazione già precaria si è sommata anche la chiusura di diverse attività produttive, con conseguenze negative sui livelli occupazionali. Dobbiamo occuparci delle nuove emergenze e sostenere le famiglie che ne hanno bisogno. Non lasciamo indietro alcuno”: così il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, raccogliendo l’allarme lanciato dal presidente nazionale, Antonio Decaro.
“Sono sempre più le persone in difficoltà e dobbiamo intervenire ora, con nuovi buoni spesa”.
A fine marzo scorso l’Umbria aveva ricevuto una dotazione di risorse per i 92 Comuni di 5.492.039,30 euro che alcuni Comuni avevano integrato con fondi propri. In quell’occasione, la maggior parte dei Comuni aveva adottato il sistema dei buoni spesa che alcuni avevano integrato con i pacchi alimentari.
Già allora, diversi Comuni avevano dovuto chiudere gli avvisi rivolti alla cittadinanza per esaurimento delle risorse disponibili. Per il 12% dei Comuni ciò era avvenuto entro i primi 20 giorni di aprile.
Nuova emergenza alimentare: l’appello di Anci Umbria al Governo per avere ulteriori misure di sostegno delle famiglie
Estetisti in rosso: cronaca di un disastro annunciato
Uno stillicidio vivere giorno per giorno senza sapere se c’è un domani. Questo è come stanno vivendo questo periodo tantissime imprese e che, con il passaggio della Toscana in zona rossa, tocca direttamente oltre moltissima imprese del settore dell’estetica e gli addetti cui danno lavoro.
“Alcune scelte del Dpcm dello scorso 3 novembre – spiega l’aretino Pierluigi Marzocchi, presidente di Confartigianato Estetica Toscana – non ci hanno convinto fin dall’inizio e, in particolare, non ci ha convinto la limitazione progressiva all’esercizio di alcune attività che si erano organizzate per gestire in modo responsabile il rischio del contagio. Il passaggio dalla zona gialla alla zona rossa in pochi giorni ha creato sconforto nelle imprese e confusione nei clienti”.
“Reduci da un periodo di chiusura prolungata – insiste Marzocchi – che ha costretto molte aziende ad abbassare per sempre la saracinesca, i centri estetici e i saloni di acconciatura di Confartigianato hanno raccolto la propria clientela con la professionalità di sempre, offrendo quella sicurezza che durante il periodo del lockdown primaverile è stata messa a rischio dal dilagante fenomeno degli operatori abusivi”.
“I nostri imprenditori – spiega ancora il rappresentante artigiano – hanno investito tantissimo per garantire la massima sicurezza dei loro clienti e dei loro dipendenti, rispettando tutte le norme anti Covid previste dalle schede tecniche mascherine, sanificazioni dei locali, distanziamento e sono stati tutti molto scrupolosi nell’applicare alla lettera tutte le procedure richieste, a dimostrazione di quanto questi servizi godano di un particolare rapporto fiduciario tra impresa e cliente, per cui penalizzarle sarebbe illogico”.
“Il divieto di spostamento – spiega a sua volta Barbara Catani, presidente di Confartigianato Acconciatori Toscana – al di fuori del Comune di residenza imposto nel momento in cui la Toscana è diventata zona Arancione e la chiusura in toto dell’estetica con il passaggio in zona rossa non solo ha ulteriormente inasprito le evidenti difficoltà economiche per i nostri imprenditori ma sta creando anche un crescente disagio per i cittadini che si vedono privati della possibilità di usufruire del loro operatore di fiducia o di compromettere radicalmente l’esito di trattamenti in corso che, spesso, non sono sfizi ma necessità
“Tutto questo senza contare – conclude Catani – che sempre più dati ci indicano che il Covid sta pesantemente colpendo l’occupazione femminile. Ci chiediamo se la scelta di chiudere o di limitare queste attività, che per più dell’80% impiegano proprio personale femminile, sia una scelta appropriata e lungimirante”.
Emergenza coronavirus a Città di Castello: Bacchetta “oggi 18 nuovi positivi e 4 guariti. Lunedì inizierà il trasferimento del drive trough da via Vasari al centro servizi di Cerbara. Forte preoccupazione per situazione economica”
“L’Usl Umbria 1 ci ha trasmesso la comunicazione di 18 nuovi positivi e quattro guariti”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, evidenziando che “le positività notificate si sono sviluppate nell’ultima settimana” e rimarcando che “l’arrivo dei dati in continuazione, non permette di mettere un punto fermo specifico, se non quello di fornire il primo aggiornamento disponibile al mattino”. Il primo cittadino ha sottolineato come “il tasso di positivi si confermi abbastanza consistente, ma sia abbinato a un numero di guarigioni importanti, per cui l’incidenza dei casi rispetto alla popolazione è ancora relativamente contenuta”. Bacchetta ha annunciato che “lunedì inizierà il trasferimento del ‘drive trough’ di via Vasari per i tamponi al parcheggio del Centro Servizi di Cerbara, con una procedura che sarà spedita e che consentirà di attivare entro la settimana la nuova postazione per l’effettuazione dei test”. “Ringraziamo l’Usl Umbria 1, che organizza e decide la dislocazione del servizio e che ha dimostrato grande disponibilità nei confronti della richiesta del Comune di trasferire il ‘drive trough’ da via Vasari al Centro Servizi – ha puntualizzato il sindaco – dato che il numero delle persone che vi si recano è molto alto e l’attuale collocazione oggi ospita con difficoltà questo flusso, mentre il parcheggio del centro servizi ha una capienza molto più consistente e tranquillizzante al punto di vista dell’organizzazione”. “Vogliamo ringraziare anche Sogepu, che sta dando un grande supporto logistico a questo trasferimento che avverrà davanti ai propri uffici”, ha aggiunto il primo cittadino. Bacchetta è poi tornato sulla situazione economica legata all’emergenza da Covid, confermando che “la nuova ordinanza regionale prevede la chiusura delle attività commerciali la domenica, escluse farmacie, edicole e tabaccherie, una ulteriore restrizione per fermare la curva dei contagi”. “Noi ci atterremo rigorosamente alle regole e alle disposizioni dei livelli superiori, perché derogare significherebbe alimentare confusione e caos”. “E’ innegabile, però, che il dato veramente preoccupante per l’Umbria, al di là delle questioni sanitarie, è quello legato alle prospettive economiche”, ha osservato il sindaco. “Nel nostro territorio durante il primo lockdown la gran parte delle aziende ha continuato a lavorare grazie ai codici Ateco che consentivano loro di proseguire l’attività e questo ha avuto un impatto positivo sulla nostra economia, impedendone il tracollo”, ha precisato Bacchetta, che ha ammonito: “ora pur continuando a lavorare c’è un problema di ordini, perché in un caos così generalizzato che riguarda non solo Umbria e Italia, ma l’intera Europa e tutti i settori produttivi del mondo, le nostre aziende, essendo molto legate al mercato dell’export, sono in difficoltà sul mercato”. “Purtroppo – ha rilevato il sindaco – gli effetti negativi del Covid sono anche questi, specie nella prospettiva di una stagione piuttosto lunga di restrizioni”. “Dobbiamo stringere i denti, con la consapevolezza che viviamo una fase eccezionale, nella quale conteranno molto la coesione sociale, la tenuta economica e soprattutto la capacità dei nostri ospedali di accogliere le persone nei reparti Covid e nei reparti di terapia intensiva Covid”, ha sostenuto Bacchetta. In questo contesto il sindaco ha rivolto “un ringraziamento agli esercenti delle imprese commerciali, come bar e ristoranti, che in una situazione difficile svolgono attività di asporto, garantendo un servizio a prezzo di grandi sacrifici: questo è apprezzabile, perché indica che c’è la forte volontà di affrontare l’emergenza e uscirne”.
La prima volta del Consiglio Comunale in video conferenza
Per il consiglio comunale di Città di Castello lunedì 16 novembre 2020 si riunirà per la prima volta in modalità videoconferenza dopo che un decreto del Presidente del Consiglio comunale Francesca Mencagli ha definito come ordinaria questa modalità fino al 31 gennaio 2021, quando secondo il DPCM terminerà lo stato di emergenza dovuto al Covid. “Il virus a marzo ha colto tutti impreparati ed anche le assemblee hanno accusato il colpo di un evento straordinario a cui nessuno era preparato ma ora il consiglio ha adottato tutti i provvedimenti necessari, a partire dal regolamento, per continuare a lavorare ed anzi, come auspico, intensificare l’attività a favore dei cittadini e per contrastare gli effetti del Covid sul nostro tessuto sociale” dichiara il presidente Francesca Mencagli, illustrando le nuove modalità: “Useremo una piattaforma che permette anche di assumere decisioni in modo ufficiale e tutti i consiglieri saranno convocati da remoto. Il presidente ed il Segretario rimarranno in presenza ed abbiamo allestito alcune postazioni per i consiglieri che non possono partecipare da remoto e che pur in presenza, parteciperanno al consiglio attraverso la videoconferenza. I cittadini invece seguiranno da casa attraverso il nostro canale dedicato di You Tube. La convocazione è alle ore 17.00 con il rapporto semestrale OIV e la surroga del consigliere della Lega Chiara Parlani, che ha già annunciato le sue dimissioni. Quindi l’interpellanza del consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci sul concorso per dirigenti. L’assemblea esaminerà all’interrogazione del capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini sull’esternalizzazione parziale del servizio Biblioteca, l’interpellanza del consigliere del Gruppo Misto Filippo Schiattelli sulla manutenzione di piazza san Giovanni in Campo, via luca Signorelli e Palazzo della Pretura. L’interpellanza del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani sul bando per l’iscrizione ai servizi mensa scolastica e trasporti. La mozione di Letizia Guerri, consigliere del PD, e altri sull’IVG farmacologica. La mozione del consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci su abuso edilizio verrà discussa in adunanza riservata ai soli consiglieri comunali; in discussione anche la mozione di Castello cambia sugli interventi di incremento delle risorse finanziarie ai soli fini solidali emergenza Covid; l’ordine del giorno dei capigruppo Mirco Pescari (PD), Vittorio Morani (PSI), Giovanni Procelli (La Sinistra), Gaetano Zucchini (Gruppo Misto) su modifiche e integrazioni al regolamento per la concessione in uso di spazi ed aree pubbliche.
I lavori del consiglio comunale saranno trasmessi in streaming sul canale You tube Consiglio comunale di Città di Castello.
Citerna: il Comune rafforza il trasporto scolastici. Raddoppiati nelle tre frazioni gli scuolabus per gli alunni della materna comunale
Per garantire un maggiore distanziamento ai bambini sotto i 6 anni, ai quali non è imposto l’uso della mascherina e che quindi possono facilitare la diffusione del contagio, da questa settimana sono stati raddoppiati gli scuolabus sulle tre frazioni del territorio. In questo modo verrà assicurato uno spazio in sicurezza maggiore ai bambini più piccoli durante il tragitto casa-scuola, che rappresenta uno dei contesti più delicati e importanti su cui intervenire per arginare l’epidemia.
“In questo momento difficile – afferma l’assessore alla scuola Anna Conti – abbiamo voluto fare uno sforzo ulteriore per garantire alle nostre scuole il prosieguo della didattica in presenza in sicurezza, prestando particolare attenzione ai più piccoli. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri uffici ed il gestore dei trasporti, per aver coordinato il servizio nel modo migliore nonostante la situazione”.
“La qualità e la sicurezza delle nostre scuole – aggiunge il sindaco Enea Paladino – sono garantite anche dal gran lavoro di tutto il personale scolastico. Devo fare un encomio pure a tutti i nostri studenti, che ancora una volta stanno dimostrando grande senso civico e maturità nell’affrontare la scuola in questa nuova emergenza. Ci auguriamo che possano riprendere al più presto le lezioni in presenza per tutti”.
Festa del patrono, monsignor Cappelli presiede le celebrazioni. Tampone negativo per il Vescovo Cancian
È stato mons. Giovanni Cappelli, vicario generale di Città di Castello, a presiedere la celebrazione solenne della festa dei santi patroni Florido ed Amanzio. Se mons. Riccardo Fontana era stato obbligato a declinare l’invito per le restrizioni imposte dalla zona arancione, mons. Domenico Cancian ha dovuto ritirarsi in casa propria perché costretto all’isolamento preventivo dopo aver fatto visita ed assistenza a domicilio ad una persona in seguito risultata malata di Covid. (Il tampone a cui è stato sottoposto ha dato esito negativo).
La preghiera con il sindaco di Città di Castello sulla tomba dei patroni, ha preceduto la messa solenne durante la quale è stata letta l’omelia scritta da mons. Cancian
Covid-19 a Citerna: oggi 2 nuovi positivi
L’amministrazione comunica la positività di due nuovi cittadini, residenti nel Comune ma attualmente domiciliati in un Comune limitrofo. Le persone attualmente positive salgono a diciannove, di cui quattro ricoverati in ospedale.
Festa del patrono a Città di Castello. L’omelia officiata da Mos. Cappelli, il Vescovo Cancian in isolamento fiduciario
È stato mons. Giovanni Cappelli, vicario generale di Città di Castello, a presiedere la celebrazione solenne della festa dei santi patroni Florido ed Amanzio. Se mons. Riccardo Fontana era stato obbligato a declinare l’invito per le restrizioni imposte dalla zona arancione, mons. Domenico Cancian ha dovuto ritirarsi in casa propria perché costretto all’isolamento preventivo dopo aver fatto visita ed assistenza a domicilio ad una persona in seguito risultata malata di Covid. (Il tampone a cui è stato sottoposto ha dato esito negativo).
La preghiera con il sindaco di Città di Castello sulla tomba dei patroni, ha preceduto la messa solenne durante la quale è stata letta l’omelia scritta da mons. Cancian che integralmente si trasmette assieme alla nota dell’ufficio stampa del Comune di Città di Castello.
Emergenza Coronavirus a Sansepolcro: lettera aperta del sindaco alla cittadinanza
Cari cittadini,
stasera vorrei iniziare con una raccomandazione che viene data per scontata, ma non lo è assolutamente. Alla luce dei nuovi casi registrati negli ultimi giorni al Borgo, si raccomanda di prestare la massima attenzione all’uso CORRETTO della mascherina.
Ricordiamo di non fare pranzi, cene, aperitivi con amici o familiari non conviventi: i momenti in cui stiamo senza mascherina sono ad alto rischio. Ricordiamoci di aerare spesso i locali chiusi, soprattutto se ci sono state terze persone, seppur indossando la mascherina. Attenzione quindi a tutte quelle situazioni in cui, stando vicino ad amici o familiari non conviventi, si abbassano le difese.
In questo momento dobbiamo assolutamente mantenere le distanze da tutti e indossare la mascherina nel modo giusto, cioè coprendo naso e bocca. Il lavaggio frequente delle mani è l’altra regola da rispettare.
Veniamo ai nuovi casi positivi che ci ha comunicato la Asl. Oggi sono 8 a Sansepolcro. Invece, i nuovi casi positivi nella Sud Est sono 320, di cui 127 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 2345 tamponi). Le persone positive in carico sono 4496. Si registrano 54 guarigioni.
Un saluto, a domani
Covid 19: nella notte tra il 12 e 13 novembre deceduta all’ospedale di Città di Castello una donna di 85 anni
Nella notte tra il 12 e il 13 novembre è deceduta all’ospedale di Città di Castello una donna di 85 anni residente a Passignano sul Trasimeno. Il decesso è compreso nell’aggiornamento odierno della Dashboard regionale
Al Centro Belvedere restyling completo dell’impianto da tennis al coperto
grazie a un investimento da 100 mila euro di Sogepu
Al Centro Sportivo Belvedere sono iniziati i lavori di restyling dell’impianto da tennis al coperto sul quale Sogepu, nel rispetto di una programmazione condivisa con il Comune di Città di Castello e con il gestore Polisport, investirà 100 mila euro.
L’intervento, che sarà realizzato interamente dall’azienda, consisterà nel rifacimento integrale della superficie sintetica dei due campi da gioco e nella installazione di un nuovo telo di copertura per il rivestimento dell’attuale struttura geodetica in acciaio, che verrà sottoposta a manutenzione straordinaria.
“Teniamo fede all’impegno preso con il Comune e con Polisport di rinnovare gradualmente l’impiantistica del Centro Sportivo Belvedere con un nuovo intervento che migliorerà notevolmente la qualità dell’impianto coperto per il tennis, una delle poche discipline che si possono ancora praticare anche in questa difficile fase di emergenza sanitaria”, afferma l’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci, che sottolinea come “il restyling dei campi da tennis dia continuità agli investimenti già effettuati dall’azienda per la realizzazione del nuovo terreno da gioco da padel, inaugurato la scorsa estate, e il completo rifacimento dell’impianto per il calcio a cinque, oltre che per l’allestimento di strutture mobili a servizio del complesso di via Engels”.
La pavimentazione dei campi da gioco verrà realizzata con una mescola sintetica ideale per il tennis dal punto di vista dell’uniformità dei rimbalzi, dell’ammortizzamento degli urti, della riduzione dei rischi di infortuni, che avrà una colorazione blu e verde nello stile degli impianti americani e grazie a uno specifico trattamento antibatterico conserverà caratteristiche igieniche ottimali. La nuova copertura sarà costituita da una speciale membrana in tessuto poliestere, resistente e in grado di garantire un efficace isolamento termico.
“Questo nuovo importante investimento di Sogepu su un impianto che ha sempre ospitato competizioni regionali e nazionali di rilievo è un messaggio di fiducia nella completa ripresa del tennis, uno sport che nella nostra città vanta una importante tradizione e che negli ultimi anni ha registrato una notevole crescita di giovani praticanti alla quale la disponibilità di campi da gioco rinnovati e migliorati potrà dare ulteriore spinta”, commenta l’assessore allo Sport Massimo Massetti, nel sottolineare come “il movimento tennistico locale possa vantare attualmente due maestri nazionali riconosciuti dalla Federazione Italiana Tennis, che danno un contributo fondamentale all’attività della Tennis Academy di Polisport, portata avanti insieme al Circolo Tennis”.
“La riqualificazione dell’impiantistica del Centro Belvedere continua all’insegna di interventi di pregio, in grado di valorizzare in maniera davvero significativa la pratica sportiva agonistica e amatoriale di una fascia di popolazione che a Città di Castello è davvero ampia”, evidenzia l’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni, che, ringraziando Sogepu, osserva come “il restyling dei campi da tennis al coperto rappresenti un segnale importante soprattutto ai giovani, ai quali non abbiamo potuto più garantire le lezioni della Tennis Academy a causa delle restrizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria”.
Le disposizioni finalizzate a contrastare la diffusione del Covid-19 attualmente consentono di giocare al coperto solo agli atleti agonisti di livello nazionale. Durante l’esecuzione dei lavori, i tennisti tifernati che potranno continuare a giocare avranno a disposizione l’impianto del Tennis Club Fontecchio del presidente Stefano Bacchi, grazie all’intesa raggiunta con il Circolo Tennis del presidente Corrado Monaco, con Comune, Polisport e Sogep
Sansepolcro: Emergenza Covid, ripartita l’attività del Centro operativo comunale
In questa nuova fase dell’emergenza Covid, è ripartito il lavoro del Coc, il Centro operativo comunale. Si tratta di una struttura di cui si avvale il sindaco per la direzione e il coordinamento dei servizi di assistenza per la gestione dell’emergenza sanitaria come previsto dal Piano Comunale di Protezione Civile.
Fanno parte del Coc il sindaco Mauro Cornioli, il vice sindaco Paola Vannini, l’assessore Riccardo Marzi; per le minoranze, Andrea Laurenzi e Tonino Giunti. Inoltre, il sindaco ha assegnato un incarico a tre esperti, che svolgono il ruolo in modo gratuito: Paolo Pennacchini, in quanto esperto in organizzazione e valutazione scenari; Claudio Nocentini, quale esperto in protezione civile e organizzazione; Fabrizio Innocenti, quale esperto in strutture e logistica.
All’interno del Coc, hanno un ruolo fondamentale le associazioni di protezione civile: Croce Rossa, Misericordia e gruppo comunale di Protezione Civile. “Ringrazio i presidenti delle associazioni, Biagio la Monica, Cosetta Gasparri e Angiolo Vanni, per la totale disponibilità che da sempre ci offrono – dichiara il sindaco – E ringrazio i tre esperti che ci consentono di monitorare e valutare la situazione e la sua evoluzione. Non posso che sottolineare la collaborazione dei consiglieri di minoranza che, in modo attento e scrupoloso, si sono messi a disposizione, ben sapendo la delicatezza del momento attuale”.–
Festa del patrono in tempo di Covid: Bacchetta “buon san Florido a tutti i tifernati, fondamentale vivere la solennità nel rispetto delle regole. Ieri 7 guariti e 8 positivi”
“Buon San Florido a tutti, oggi la solennità religiosa più cara ai tifernati sarà vissuta in modo diverso, per il doveroso rispetto delle prescrizioni finalizzate al contenimento della pandemia in atto, ma non per questo sarà meno importante”. E’ il messaggio che il sindaco Luciano Bacchetta ha rivolto stamattina ai propri concittadini dalla scalinata della cattedrale di Città di Castello, luogo scelto per l’abituale comunicazione sui dati dell’emergenza da Covid-19 quale simbolico omaggio ai patroni che oggi vengono festeggiati dalla comunità locale. “I numeri di ieri sarebbero rassicuranti – ha detto il primo cittadino – perché indicano una sostanziale tenuta della nostra città nell’attuale fase di emergenza che sembra essere la più acuta: ci sono stati, infatti, 8 nuovi positivi, ma ben 7 guariti”. “Dobbiamo però assolutamente tenere alta la guardia, perché viviamo in un contesto regionale molto complesso, nel quale il numero di positività è molto alto e purtroppo anche il numero di deceduti”, ha sottolineato Bacchetta, nell’evidenziare come anche la solennità odierna ricordi che è necessario tenere molto presenti le prescrizioni per il contenimento del Covid-19. “Il Pontificale di San Florido sarà organizzato in maniera diversa – ha spiegato il sindaco – perché con l’ausilio anche della protezione civile verranno rispettate tutte le indicazioni anti-Covid, con il contingentamento delle presenze dei fedeli nella cattedrale e l’osservanza delle norme sul distanziamento e l’uso delle mascherina, in modo che questa ricorrenza così cara ai tifernati possa essere celebrata in condizioni di massima sicurezza”. “A quanto dicono gli esperti siamo nella fase di massima espansione del Covid, con rischi di trasmissione molto forti e l’attenzione deve essere massima, per cui vivere questa festività così importante per la nostra città nel modo migliore possibile – ha puntualizzato Bacchetta – significa avere la consapevolezza che è fondamentale continuare a rispettare le prescrizioni, ma soprattutto che in questo momento, al di là di tutte le norme e i divieti, quello che conta davvero è l’autoresponsabilità nei comportamenti”. “Mantenere il distanziamento sociale e indossare le mascherine chiama in causa il senso civico dei cittadini, perché se è vero che l’apporto delle forze dell’ordine è fondamentale e decisivo per assicurare il rispetto delle prescrizioni, è ancora più importante che ci sia autoresponsabilità da parte di ognuno di noi, perché il Covid si batte attraverso una presa di coscienza personale”, ha sottolineato il sindaco.
Patrimoni culturali, “Faro Trasimeno” entra nel vivo. L’associazione all’opera “per co-progettare la rigenerazione urbana”. Allacciati rapporti con il Consiglio d’Europa e la rete italiana
Rigenerazione urbana, tutela del paesaggio e della memoria, creazione di posti di lavoro attraverso un ruolo attivo della comunità. Al Trasimeno cresce la consapevolezza del potenziale economico del patrimonio culturale e naturale e dell’importanza di una partecipazione diretta dei cittadini ai progetti di sviluppo del territorio.
Le Giornate europee del patrimonio dello scorso settembre, che hanno visto un’ampia partecipazione, sono servite a Faro Trasimeno per scaldare i motori. A rafforzare il cammino della neonata associazione è giunta ad ottobre la ratifica della Convenzione europea da parte del Parlamento italiano, seguita dopo pochi giorni dalla promulgazione della relativa legge da parte del presidente Mattarella.
Entra quindi nel vivo l’attività dell’associazione umbra, che costituitasi nel luglio scorso, è subito entrata a far parte della rete “Faro Italia” e del network Cultural Heritage. A riferirlo è la direttrice Mariella Morbidelli che nel mese di ottobre è stata ricevuta dalla direttrice del Consiglio d’Europa Ufficio di Venezia Luisella Pavan-Woolfe per presentare finalità e progetti di Faro Trasimeno.
Finalità illustrate anche alle consorelle italiane mercoledì scorso in un incontro a distanza della Rete, promosso per favorire scambi di informazioni e delineare priorità e metodi di lavoro per l’implementazione della Convenzione di Faro nel nostro paese. “La legge – ha avuto modo di spiegare in questa occasione Pavan-Woolfe – ha certamente portato una ventata di novità all’interno del mondo culturale, indirizzando gli operatori del settore e le istituzioni verso una revisione in senso democratico delle politiche culturali, inaugurando di fatto una nuova stagione. La cultura (intesa come politica culturale) diventa in primis, grazie alla Convenzione di Faro, un incredibile strumento di rafforzamento dei valori e dei diritti umani fondamentali. Il processo che ne deriva sarà certamente un significativo ed esemplare esercizio sociale di cittadinanza, democrazia, comunità, integrazione e dialogo tra le culture delle civiltà europee e nel mediterraneo”.
Tornando in Umbria, il prossimo appuntamento per Faro Trasimeno sarà la giornata celebrativa del 12 dicembre, quando in tutta Italia si festeggerà la ratifica della Convenzione.
L’associazione lacustre sta mettendo a punto il programma della giornata che, per motivi emergenziali, si svolgerà on line e vedrà l’intervento anche della direttrice Pavan-Woolfe.
“Vogliamo dar vita ad un gruppo di lavoro che possa aiutare a vincere le sfide per un domani molto incerto soprattutto per i giovani – anticipa Morbidelli -. A livello locale diventa importante allestire uno spazio di pensiero per la co-progettazione dove si individuano insieme i bisogni e chi fa cosa, con quali responsabilità. La crisi di oggi ci sta facendo vedere che ci sono dei bisogni urgenti che vanno soddisfatti non solo nell’emergenza, ma nell’ordinarietà, quando finalmente ci faremo ritorno. D’altra parte è cresciuta la consapevolezza di creare alleanze. Inviteremo associazioni, enti e istituzioni a dare la propria disponibilità rispetto alle specifiche competenze per un percorso dove la cultura dei più giovani possa incontrare quella del passato per costruire nuovo senso, dove si possa tutti re-imparare, in un contesto segnato anche da forti disuguaglianze socio-economiche”.
Intanto il Comune di Castiglione del Lago si appresta a recepire i principi della Convenzione di Faro attraverso un ordine del giorno che sarà sottoposto al vaglio del Consiglio comunale.
Le Vie di Arezzo – “Le Vie di Arezzo”, un portale per sostenere i commercianti cittadini
Un portale per sostenere il commercio cittadino, nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Il progetto è chiamato “Le Vie di Arezzo” ed è stato ideato da Tiziana Giorgi, titolare di una cartoleria in Pescaiola, con l’obiettivo di sfruttare il web come strumento per dare visibilità alle diverse attività di quartiere e per stimolare gli acquisti a livello locale. Mercoledì 18 novembre è la data di lancio del sito www.leviediarezzo.it che troverà la propria peculiarità nella possibilità di vivere una passeggiata virtuale lungo le strade aretine in cui passare davanti alle singole vetrine e poter così accedere all’interno dei punti vendita che hanno aderito all’iniziativa. L’obiettivo, dunque, è di permettere ai piccoli negozi di attivare un percorso di digitalizzazione per poter prevedere nuove modalità di contatto con i clienti e per farsi trovare pronti ad arginare lo spettro di nuove restrizioni in vista del periodo natalizio.
Vittorio Galmacci (Lega Umbertide): “che il pronto soccorso sarebbe tornato H24 al termine della quarantena degli operatori coinvolti, si sapeva. Basta polemiche ”
Il segretario comunale della Lega Umbertide Vittorio Galmacci interviene sulla riapertura 24 ore su 24 del pronto soccorso dell’ospedale cittadino: “Fin dal primo giorno della rimodulazione degli orari del servizio si sapeva perfettamente che il servizio sarebbe tornato a operare a pieno regime una volta terminato il periodo di quarantena degli operatori coinvolti. A dirlo chiaramente il giorno in cui il servizio venne rimodulato furono sia la Usl Umbria 1 che il sindaco Luca Carizia. E’ sconcertante il fatto che le minoranze si prendano il merito della riapertura del pronto soccorso di Umbertide. Le opposizioni, come al solito, strumentalizzano l’emergenza sanitaria e senza vergogna provano a fare propaganda sulla pelle dei cittadini. Loro, la cosiddetta sinistra opposizione, credono che basti una foto tutti in posa e due parole per spacciarsi come i fautori della riapertura del pronto soccorso. Come è avvenuto per il ritorno ad orario pieno del pronto soccorso, come ha detto il nostro sindaco a più riprese e garantito dalle autorità competenti nelle sedi opportune, una volta terminata l’emergenza i servizi sanitari torneranno come prima. Siamo nel mezzo di una pandemia, ma per le opposizioni non lo vogliono capire. I nostri concittadini sanno che quelle portate avanti da loro sono solo strumentalizzazioni patetiche, messe in atto ad hoc solo per aumentare i timori della gente”.
Covid 19 a Città di Castello: monsignor Domenico Cancian in isolamento precauzionale
“Carissimi nei giorni scorsi sono andato a fare visita ed assistenza a domicilio ad una persona malata e solo successivamente si è documentata la positività di questa persona al virus Covid 19.
I sanitari mi hanno consigliato l’isolamento precauzionale.
La comune responsabilità nei confronti della salute di tutti mi impone il rigoroso
rispetto dei consigli sanitari per cui, pur essendo oggi la festa dei santi patroni
Florido vescovo, Amanzio sacerdote e Donnino laico, non posso presiedere il
Pontificale delle ore 18:00 in Cattedrale. Mi sostituirà il vicario generale Mons. Giovanni Cappelli che ringrazio.
Assicuro a tutti la mia preghiera e la mia benedizione invocando la protezione dei
santi patroni per la nostra comunità, in particolare per tutti coloro che stanno
soffrendo e per coloro che sono impegnati nel servizio dei malati e in tutti i servizi essenziali, compreso quello pastorale.
Invito tutti, considerando la situazione attuale, al rispetto delle norme che le
autorità hanno predisposto per il bene comune.
Una preghiera particolare per don Pietro Forlucci da ieri ricoverato all’ospedale.
Che San Florido ci benedica in modo speciale!
Covid-19 a Città di Castello: ieri deceduto un tifernate di 74 anni
Nella giornata dell’11 novembre presso l’ospedale di Città di Castello è deceduto un uomo di 74 anni residente a Città di Castello positivo al Covid-19. Il decesso è compreso tra quelli inseriti nell’aggiornamento della Dashboard regionale.





