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Coronavirus, ordinanza presidente Tesei per chiusura attività commerciali sabato 25 aprile, domenica 26 aprile e venerdì 1 maggio

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, in considerazione della situazione di emergenza scaturita dalla pandemia in atto, ha emesso un’ordinanza che prevede, nelle giornate di sabato 25 aprile 2020, domenica 26 aprile 2020 e venerdì 1 maggio 2020, la chiusura di tutte le attività commerciali, sia degli esercizi di vicinato, sia delle medie e delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali.
In deroga alla disposizione che precede possono comunque rimanere in esercizio: i punti vendita esclusivi della stampa quotidiana e periodica purché ubicati su area pubblica o in locali indipendenti; le farmacie; le para farmacie ubicate in locali indipendenti; le tabaccherie; i punti vendita di carburante per auto trazione; l’attività di somministrazione di alimenti e bevande condotta tramite consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.
Nella ordinanza si rammenta che per le violazioni previste dalla normativa nazionale o da Ordinanze regionali, “salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3000”.

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Atto vandalico sede PD Pierantonio, solidarietà da parte di Lega Umbertide

l segretario cittadino della Lega Umbertide, Vittorio Galmacci esprime a nome di tutti i militanti e sostenitori,  solidarietà al PD dopo l’atto vandalico avvenuto alla sede di Pierantonio  

“Le sedi territoriali dei partiti -afferma Galmacci –  rappresentano dei presidi fondamentali della democrazia nel nostro Paese ed è inaccettabile quello che è successo a Pierantonio. Nonostante la diversità di idee, la Lega condanna fermamente ogni forma di violenza e ogni tentativo di censurare o soffocare la libera espressione delle idee. Confidiamo che gli autori dello stupido atto di vandalico vengano presto assicurati alla giustizia”

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Emergenza coronavirus: Comune San Giustino, congelato il pagamento dei tributi in scadenza fino al 30 giugno 2020

Nell’ultima Giunta, per la prima volta riunitasi in videoconferenza, l’Amministrazione Comunale di San Giustino ha disposto il congelamento di tutti i pagamenti in scadenza nell’attuale periodo di emergenza fino al 30 giugno 2020.
Nello specifico si tratta delle entrate previste per

  • qualsiasi tipologia di tributo ed altre entrate relative agli anni antecedenti il 2020 per le quali era in corso un piano di rateizzazione;
  • il canone per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche relativo alle concessioni di suolo pubblico temporanee afferenti al mercato e agli ambulanti;
  • i canoni di locazione e/o concessione dei beni e/o servizi comunali;
  • le quote di partecipazione al servizio della mensa scolastica;
  • le quote di partecipazione al servizio del trasporto scolastico;
  • le rette di frequenza dell’asilo nido comunale;
    Con l’occasione nello stesso atto di Giunta sono stati prorogati sempre fino al 30 giugno 2020 tutti i titoli autorizzatori alla sosta, ai passi carrabili, nonché dei contrassegni per i portatori di handicap, i medici ed altre categorie.
    Differiti invece al mese di luglio 2020 l’invio degli avvisi di liquidazione bonari e gli avvisi di accertamento relativamente ai tributi comunali.
    “Siamo consapevoli della difficoltà economica che tanti cittadini, famiglie e imprese del nostro territorio stanno vivendo in questo periodo di emergenza epidemiologica – dichiara l’assessore al Bilancio Simone Selvaggi – in attesa che il quadro complessivo si delinei con maggiore chiarezza sia a livello nazionale che regionale, abbiamo intanto adottato questo provvedimento, che riteniamo doveroso e che ci consente nel frattempo di lavorare ad interventi di maggiore sostanza, per i quali risulterà fondamentale il confronto di tutto il Consiglio Comunale. Allo stesso tempo non escludiamo ulteriori spostamenti in avanti delle scadenze.
    Il momento è straordinario e altrettanto straordinaria dovrà essere la risposta che le Istituzioni dovranno mettere in campo per andare incontro a chi da questa crisi ne uscirà più colpito. Ne va della tenuta sociale e democratica del Paese. Non è semplice, ma siamo convinti che tutti insieme, ognuno per il proprio ruolo, riusciremo a superare anche questa emergenza.”
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Mozione del consigliere Giovanni Procelli (La Sinistra) per chiedere un piano di localizzazione dei impianti di telecomunicazione

Con una mozione il capogruppo de La Sinistra Giovanni Procelli chiede al consiglio comunale di impegnare il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta a definire un regolamento comunale per la pianificazione della localizzazione delle stazioni radio-base, con la mappatura delle installazioni esistenti e l’individuazione delle zone per le installazioni di impianti di telecomunicazioni. Nel chiedere di “vietare in tutto il territorio comunale, fino a quando non sia approvato tale regolamento, l’installazione di alcun impianto di telecomunicazione”, l’esponente della maggioranza evidenzia la necessità che “l’intero territorio comunale sia pianificato per individuare aree e localizzazioni atte ad ospitare future antenne di telefonia mobile e similari basandosi, nel fare ciò, sul principio di precauzione, minimizzando l’esposizione dei cittadini ed escludendo in ogni caso localizzazioni eccessivamente vicine ad abitazioni e luoghi pubblici e privati di alta frequentazione (zone sensibili) o la presenza  di soggetti a rischio o, altresì, zone di particolare interesse paesaggistico”. Contestualmente Procelli invita il primo cittadino e l’esecutivo municipale ad attivarsi al fine di “emettere un’ordinanza per dare seguito all’ordine del giorno n.85 del 16 settembre 2019, approvato all’unanimità in consiglio comunale, che vieti l’installazione della tecnologia 5G su tutto il territorio”. “Il posizionamento dei ripetitori di telefonia mobile è foriero di proteste, timori e manifestazioni ostili dei cittadini per i potenziali riflessi negativi sulla salute”, osserva il consigliere de La Sinistra, che evidenzia come “anche se la normativa nazionale non concede alle amministrazioni pubbliche il potere di opporsi all’installazioni di nuove antenne, le stesse amministrazioni hanno comunque la possibilità di dotarsi di adeguati strumenti per trattare con i gestori telefonici, sia sul  numero che  sulla localizzazione”. “Le amministrazione pubbliche,  per tutelare il diritto dei cittadini alla salute, dovrebbero cercare di posizionare gli impianti il più possibile lontano dalle abitazioni”, rileva Procelli, che chiarisce: “da qui nasce la necessità di dotarsi, in via preventiva, di un piano di possibili localizzazioni che determinino le aree dove sarà in futuro possibile installare antenne, tenendo conto del principio di precauzione e minimizzando l’esposizione della popolazione”. Nel richiamare il quadro normativo europeo e nazionale in materia di regolamentazione delle infrastrutture per le telecomunicazioni e di tutela dalle emissioni elettromagnetiche, Procelli richiama l’attenzione, tra le altre questioni, sul fatto che “secondo l’OMS circa il 3 per cento della popolazione è affetta da problemi di elettrosensibilità (per l’Istituto di medicina sociale e preventiva dell’Università di Berna gli elettrosensibili arrivano al 5 per cento degli elvetici, mentre in Svezia studi indicano tale valore nel 10 per cento)” e che “questo comporterebbe che su Città di Castello si potrebbe stimare un problema che potrebbe riguardare 2.000-4.000 cittadini”.

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Coronavirus, Rossi: “Entro martedì mattina kit per i test sierologici a tutti i laboratori”

Test sierologici, si parte. “Ma calma e gesso” invoca il presidente della Toscana Enrico Rossi. Sono 240 mila i nuovi kit che Estar, l’ente che per la Regione si occupa degli acquisti in sanità, ha ordinato. Si sommano a 140 mila destinati ad operatori sanitari, volontariato, forze dell’ordine ed ospiti delle Rsa. “E entro domani mattina, martedì – tranquillizza il presidente – i 240 mila nuovi kit saranno consegnati a tutti e quaranta i laboratori che effettueranno gli esami alle categorie individuate dall’ordinanza che ho firmato ieri ( domenica ndr)”.

Sono kit sufficienti per almeno venti giorni, se non di più, in base al numero di esami che ogni laboratorio potrà organizzare in una giornata. La campagna sarà dunque distribuita nell’arco di almeno tre settimane. Se poi di kit ne servissero di più, fanno sapere da Estar, ne saranno acquistati altri, magari allargando ulteriormente la platea.

La scelta di sottoporsi all’esame è volontaria e sono stati stabiliti con l’ordinanza di ieri un perimetro e priorità precise, individuando una lista di lavoratori più esposti al contatto con altre persone. Il costo del test sarà a carico del servizio sanitario regionale.

I contratti con i quaranta laboratori individuati e distribuiti in tutta la regione (l’elenco nell’ordinanza) saranno formalizzati a partire da oggi. “Estar ha comunque già comunicato alle strutture – precisa Rossi – che, pur in assenza della formalizzazione, potranno fin da oggi raccogliere le prenotazioni e da domani iniziare ad erogare i servizi”.

I lavoratori (o le aziende, qualora se ne vorranno fare carico) possono contattare la struttura più vicina al loro luogo di lavoro o residenza per prenotare il test. In caso di esito positivo o dubbio, sarà obbligatorio a quel punto sottoporsi a tampone: nell’attesa a quel punto ognuno dovrà adottare adeguate misure di cautela e isolamento a tutela della salute propria e della collettività, informando anche il proprio medico.

Chi può richiedere l’esame
I primi 140 mila test erano stati riservati dalla Regione ad tutti gli operatori sanitari – pubblici privati e servizi in appalto – ospiti delle Rsa e residenze per disabili, personale del volontariato impegnato nell’emergenza sanitaria e di protezione sociale, lavoratori delle farmacie, personale degli istituti penitenziari, forze dell’ordine, vigili del fuoco e chiunque fosse impegnato nell’assistenza alla popolazione anziana e fragile.

L’elenco si è ampliato con l’ordinanza n. 30 del 19 aprile. Una platea potenziale di 240 mila lavoratori. Si sono aggiunti gli agenti della Polizia municipale e della Polizia provinciale, chi lavora negli esercizi commerciali e grandi strutture di vendita alimentare e chi è addetto al trasporto delle merci, i lavoratori di aziende pubbliche o private di smaltimento e raccolta dei rifiuti la cui attività implica il contatto con rifiuti potenzialmente infetti e tutta una serie di altri lavoratori che hanno contatti con il pubblico: dipendenti pubblici, dipendenti degli uffici postali, dipendenti dei servizi bancari, finanziari e assicurativi, lavoratori dei servizi a domicilio, lavoratori della editoria e della emittenza radiotelevisiva, edicolanti e librai, operatori del trasporto pubblico locale, tassisti, operatori della logistica, personale dei porti e degli aeroporti. Sono compresi anche operatori delle imprese o agenzie di onoranze fune bri, il personale dei porti e degli aeroporti e i lavoratori infine del distretto cartario, che potrà essere un caso pilota di valutazione per i successivi distretti industriali toscani.

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Riaprire cimiteri e orti dei pensionati: Bartolini (PSI) interroga la Giunta

Riaprire con le dovute cautele e sicurezza il Cimitero Monumentale e quelli su tutto il territorio comunale e consentire il ritorno graduale e scaglionato degli anziani e pensionati agli orti nel quartiere Madonna del Latte. E’ quanto chiede in una interrogazione il consigliere comunale del Psi, Luigi Bartolini. “Da oltre 40 giorni la popolazione è obbligata a stare a casa rispettando le direttive ministeriali legate al COVID 19 per la sicurezza e l’incolumità della salute. Tutto ciò considerato che fino a poco prima di questa emergenza un centinaio di pensionati gestivano gli orti comunali e che nel corso degli anni hanno provveduto alla loro manutenzione, concimazione, piantagione e raccolto del prodotto. Ora però – prosegue Bartolini – questo lungo stop comprensibilissimo dovuto al COVID 19, mette a rischio il raccolto delle colture. Tutti i pensionati hanno sostenuto delle spese per la preparazione del terreno, aratura, concimazione e piantagione ed ora corrono il rischio che tutto il raccolto vada in malora e tutto graverà sicuramente sulle loro tasche: quel poco che ne ricavano va ad alleviare le loro pensioni e non potranno consumare i prodotti  genuini.” Nella interrogazione Bartolini fa riferimento anche alla necessità che molti cittadini hanno di recarsi al cimitero a trovare i loro cari estinti, fino ad ora impossibile a causa del permanere del provvedimento di chiusura. “Chiedo al sindaco e alla giunta – conclude Luigi Bartolini – di valutare la possibilità di far tornare alla fruibilità dei pensionati gli orti comunali e di riaprire i cimiteri magari programmando degli ingressi scaglionati, com’è stato fatto per il pagamento delle pensioni agli uffici postali, cioè per ordine alfabetico nei giorni della settimana oppure trovare altra soluzione rispettando sempre le direttive nazionali e comunali

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Emergenza coronavirus: Bacchetta “si consolida andamento positivo con 0 nuovi casi. In totale 54 positivi e 55 guariti. 802, i buoni spesa consegnati”

Errata corrige nella nota comunicazioni sindaco questa sostituisce altra già inviata

“Aggiorniamo la situazione con la buona notizia di zero nuovi casi che consolida l’andamento degli ultimi giorni anche se non vuol dire che il pericolo sia scampato. 54 le persone positive e 55 i guariti. Vogliamo ringraziare DKS che ha fatto una seconda donazione di mascherine che verranno distribuite alle farmacie. Quando con la Fase 2 ci sarà molto probabilmente l’obbligo della mascherina per tutti, la Regione Umbria dovrà garantire l’approvigionamento per tutti. Per ora il comune ne ha distribuite 7000, pur non avendo competenza in merito ma perché è giusto fare tutto quello che si può fare. Entro giovedì verranno consegnati i buoni spesa a 802 famiglie, voglio ringraziare per questo lavoro il Coc e i soggetti privati. Oltre a Governo, Comune e Sogepu anche Rotary e Lions hanno manifestato la loro solidarietà. Da oggi sono riaperte le Poste di Trestina, lo saranno lunedì mercoledì e venerdì, un segnale significativo verso la normalità dopo una forte richiesta dei cittadini della zona sud. Va ringraziato tutto il mondo delle associazioni e i signori Rosmini che doneranno all’ospedale in segno di riconoscenza per quello che gli operatori stanno facendo alcune opere della Bottega Artigiana Tifernate di Stefano Lazzari. Per quanto riguarda i tamponi, vengono effettuati sia dagli Uffici territoriali di ASL Umbria che dentro la struttura sanitaria dell’ospedale. Il numero è di 850 sul territorio a cui si aggiungono quelli dentro l’ospedale e Muzi Betti. Si procede a marce forzate per avere un quadro il più chiaro possibile della situazione che allo stato è in evoluzione positiva ma non è affatto fuori la soglia critica. Ringrazio i cittadini che hanno seguito le prescrizioni. La Fase 2 imporrà discorsi nuovi e diversi per le attività commerciali, industriali e alla vita di tutto i giorni”. A proposito dei Buoni spesa, l’assessore alla Protezione civile e ai Servizi Sociali Luciana Bassini precisa che “L’operazione Buoni Spesa è praticamente terminata l’opzione zero del numero unico 075 8002686 non è più attiva anche se il numero rimane in funzione per l’Emergenza Covid 19, per la consegna di farmaci e della spesa. L’ultima consegna è in programma giovedì prossimo per altre 287 famiglie e complessivamente 802 buoni distribuiti. Ne rimangono fuori un centinario su cui interverremo con risorse del comune, dei privati e con eventuali donazioni all’Iban IT34H0103021600 000002672133 causale per i Buoni spesa”.
IBAN IT34H0103021600 000002672133
COMUNILINEA/2020/18/AP/128/SSC

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Montone – Buoni spesa, iniziata la consegna alle famiglie

E’ iniziata la consegna dei buoni spesa erogati dal Comune di Montone ai cittadini in difficoltà economica, a seguito dell’emergenza coronavirus.

Trenta è il numero delle famiglie beneficiarie, per un importo complessivo di euro 11.700. Prima di procedere alla distribuzione, i Servizi sociali hanno esaminato con cura le domande pervenute, il tutto per rispondere alle esigenze dei cittadini più in difficoltà e colpiti dalla crisi economica legata all’emergenza sanitaria.

Nel dettaglio la cifra delle risorse necessarie per i buoni spesa concessi ammonta, come detto sopra, a euro 11.700, a fronte dei 10.898,49 assegnati dal Governo. Per questo l’Amministrazione ha scelto di integrare con circa 800 euro le risorse del Governo. Una decisione presa non solo per evitare di riparametrare al ribasso gli importi, ma soprattutto per dare un segno di reale vicinanza alle persone più esposte alla crisi economica.

La consegna dei buoni sarà effettuata da un operatore sociale. I cittadini in possesso dei voucher potranno presentarli esclusivamente negli esercizi del territorio comunale che hanno aderito al bando pubblico. In totale sono sei le attività economiche che si sono rese disponibili ad accettare i buoni spesa.

Sempre nell’ottica di dare alla popolazione risposte tangibili, in questi giorni, l’Amministrazione, grazie alla donazione ricevuta dall’azienda Prada che ha uno stabilimento nella zona industriale di Santa Maria di Sette, sta consegnando a tutti i cittadini delle mascherine. I volontari del Gruppo Protezione Civile e del Soccorso alluvionale Umbria sono già al lavoro per portare in ogni abitazione un piccolo pacco con i dispositivi di protezione.

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Atto di vandalismo presso la sede del Pd di Pierantonio, la condanna del sindaco e dell’Amministrazione Comunale

Il sindaco e l’intera Amministrazione Comunale condannano fermamente l’atto di vandalismo commesso nella giornata di ieri presso la sede del Partito Democratico di Pierantonio. Tale atto ha colpito profondamente i principi di democrazia e di pacifica convivenza e quindi, a tutto il Partito Democratico, va il più sentito attestato di vicinanza umana e politica.

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Covid 19: Polizia Municipale “10 persone controllate, di cui una sanzionata e 4 esercizi commerciali controllati, risultati in regola con il rispetto delle norme

10 persone controllate, di cui una sanzionata e 4 esercizi commerciali controllati (risultati in regola con il rispetto delle norme) oltre a verifiche e perlustrazioni aree verdi e parchi pubblici della città. E’ questo in sintesi il bilancio dell’attività della Polizia municipale di Città di Castello nella giornata di ieri, domenica, durante i controlli disposti dalla Prefettura di Perugia e Questura per il contenimento dell’emergenza sanitaria da Covid-19. In particolare gli agenti del comando tifernate hanno fermato nei pressi del centro storico un autovettura condotta da una persona residente in un comune della Valtiberina Toscana. La stessa non era in grado di fornire agli agenti adeguate motivazioni in merito ai suoi spostamenti, da altro comune e regione, pertanto le veniva contestata la violazione delle disposizioni governative vigenti che prevedono una sanzione amministrativa pari a 533,33 euro. Nel frattempo il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, Joselito Orlando, oltre ricordare tutte le normative vigenti a livello governativo per il contenimento e la lotta alla diffusione del Covid-19 fa presente che e’ in vigore ordinanza sindacale che prevede utilizzo di mascherine o altri presidi sanitari, sciarpe e foulard da tenere sempre davanti a bocca e naso ogni qualvolta, per i motivi consentiti, i cittadini escono dalle proprie abitazioni.

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San Giustino, consegnati alle famiglie i buoni spesa

“Tutte le famiglie che hanno presentato domanda nei termini e nei parametri contenuti dall’avviso comunale hanno ottenuto il contributo previsto per i buoni spesa”. A fare il punto sulla situazione dell’andamento e gestione del contributo governativo è l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di San Giustino, Andrea Guerrieri.

Sono 287 i buoni spesa erogati alle famiglie, con un importo complessivo pari a 64.710 euro, per far fronte all’emergenza economica, conseguenza di quella sanitaria, innescata dal CoVid19. A questo numero vanno aggiunte altre cinquanta domande che sono state elaborate e scartate in quanto non rientranti nelle condizioni previste dall’avviso.

Prosegue Guerrieri: “Il nostro Comune è stato tra i primi ad aver erogato i buoni spesa. Per parte nostra abbiamo dimostrato che le istituzioni più vicine ai cittadini, sanno assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo garantito, in tempi certi e veloci, risorse e soluzioni per supportare le famiglie che in questo particolare momento si sono trovate in stato di difficoltà o bisogno. Positivo il lavoro svolto da tutta la struttura amministrativa. In poco tempo siamo infatti riusciti ad individuare un sistema in grado di snellire le procedure burocratiche e garantire la massima trasparenza e concretezza.”

“Detto questo – conclude Guerrieri – siamo purtroppo solo all’inizio, occorreranno tutte le migliori intelligenze locali e non solo per ridisegnare il sistema dei servizi e prospettare un nuovo modello di sviluppo. L’emergenza ci ha chiarito che stato sociale e sanità, non possono che essere funzioni di stato. E’ infatti manifesto a tutti il fallimento del federalismo regionale e delle privatizzazioni. Per quello che può fare il Comune, l’intenzione è quella di intervenire da subito presso Regione e Governo centrale per dare seguito e continuità a risorse che verosimilmente saranno ancora necessarie. Questo perchè, al di là di polemiche di bassa lega, credo che sia davvero impossibile porre fine al nostro confinamento collettivo, o pensare a fasi successive, senza la certezza che le comunità e le famiglie potranno continuare a far conto su risorse destinate alla propria sussistenza alimentare e sul reperimento certo dei dispositivi di sicurezza”.

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Vandali imbrattano circolo “E. Berlinguer” di Pierantonio. PD presenta denuncia contro ignoti

Nella giornata odierna, approfittando del lockdown generale, alcuni vandali hanno imbrattato la porta e la targa della sede del circolo PD “E. Berlinguer” di Pierantonio. È la prima volta che ad Umbertide accade qualcosa del genere. Sicuramente il gesto di uno sciocco, ma questo fatto è la cartina tornasole del livello di imbarbarimento al quale è giunta la politica nella nostra città. Sono immediatamente giunti sul posto i Carabinieri della Stazione di Umbertide chiamati dalla Segretaria del circolo per gli accertamenti di competenza. Domani verrà formalizzata la denuncia contro ignoti.

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Covid-19: Cornioli: “4 nuovi casi positivi, tutti uomini, familiari conviventi di casi già noti”

“Oggi si contano 4 nuovi casi di cittadini positivi, tutti uomini di 24, 40, 54 e 57 anni. Sono familiari conviventi di casi già noti e si trovano a casa, in isolamento, da tempo. Gli auguriamo una pronta guarigione.

Per il resto, manteniamo il rispetto delle regole igieniche, del distanziamento sociale, del lavaggio frequente delle mani e usciamo solo per motivi urgenti”.

Queste le parole del sindaco Cornioli, nel consueto aggiornamento sul covid 19

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“Rubechi Wood technology” dona 300 mascherine a Muzi Betti

Proseguono senza sosta le iniziative di solidarietà da parte di associazioni, imprenditori e cittadini nei confronti dell’ospedale e della Asp Muzi Betti. Questa mattina il sig Rubechi della “Rubechi Wood technology” ha donato 300 mascherine ( foto) per un immediato utilizzo, direttamente al direttore sanitario, Dottor Antonio Moni. La presidente del consiglio di amministrazione della Asp Muzi Betti, Andreina Ciubini, coglie ancora l’occasione “per ringraziare tutti coloro che fino ad ora hanno manifestato in varie maniere, sopratutto concrete, la propria solidarietà e vicinanza in un momento difficile e delicato per tutto il paese.”

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Poliedro Cultura propone “TrasformArte”: interpreta tu stesso un’opera d’arte e condividila sui social

Continuano le iniziative promosse da Poliedro Cultura in collaborazione con il Comune di Città di Castello, con il duplice obiettivo di valorizzare i tesori contenuti nella Pinacoteca Comunale, chiusa per l’emergenza Covid-19, e rendere più serena la permanenza in casa di tutti noi.
Questa volta la cooperativa altotiberina ha pensato di promuovere le sculture del Maestro Bruno Bartoccini presentando un’iniziativa denominata “TrasformArte”.
L’idea è quella di stimolare le persone a usare la propria creatività partendo dalle pose plastiche delle modelle utilizzate dal Bartoccini per le sue sculture, reinterpretandole liberamente per poi postare le foto realizzate sui principali canali social con l’hashtag “trasformarte”.
Chiunque, così, potrà dar spazio alla propria creatività, non solo rivisitando la forma della scultura ma anche contestualizzandola in altri ambienti e situazioni.
L’iniziativa vuol far avvicinare le persone a questo importante scultore, originario di Citerna, che ha donato parte delle sue opere alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello da anni esposte in una sala a lui dedicata.
Allo stesso tempo gli ideatori si augurano che questa nuova iniziativa possa essere anche un modo originale per socializzare e condividere attraverso l’arte, la bellezza e la fantasia che la gente sta dimostrando di avere in questo particolare momento, oltre a sottolineare ancora una volta che le ricchezze culturali del nostro territorio posso svolgere un ruolo attivo anche nella quotidianità di ciascuno di noi.
Per avere informazioni su TrasformArte
Facebook:Poliedro Cultura
Instagram: poliedrocultura

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Emergenza coronavirus: Bacchetta: “0 positivi, 55 guariti, ma anche la dodicesima vittima. Vicini ai commercianti chiusi da oltre 1 mese”

“Aggiorniamo la situazione con la bella notizia dei 12 guariti e nessun nuovo caso. La curva si va accentuando su valori abbastanza chiari e incoraggianti. Purtroppo c’è anche un signore di 91 anni deceduto, facciamo le condoglianze alla famiglia. 9 nuove quarantene, misure preventive che permettono ridurre il rischio del contagio. Il totale dei positivi è 54 a fronte di 55 guariti e 12 persone decedute. I dati indicano una tendenza definita: in tutta la settimana abbiamo avuto pochissime positività e molti guariti. Voglio ringraziare il centro Jack Sintini che ha messo a disposizione fondi per il nostro ospedale e un signore che vuole rimanere anonimo per il materiale sanitario messo a disposizione di Muzi Betti. Ieri il Coc è comparso in un bel servizio al TG3 Umbria dove ha spiegato il suo ruolo in questa fase tra cui la gestione delle distribuzione dei Buoni Spesa, su cui interverrà anche il Comune con risorse proprie. La trattoria Lea è al suo esordio su Instagram, sappiamo che gli esercizi commerciali di ogni natura sono stati molto colpiti dalla crisi legata al Coronavirus, essendo chiusi da oltre un mese, facciamo gli auguri alla Trattoria Lea e a tutta la categoria del commercio”.

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Covid 19: la Prefettura di Perugia ha comunicato a Provincia e Comuni modalità di ripartizione fondi D.L del 17 marzo 2020″

La Prefettura – UTG di Perugia ha comunicato alla Provincia e ai Comuni interessati che sono stati adottati dal Ministero dell’Interno, di concerto con le altre Amministrazioni interessate, provvedimenti con i quali sono stati ripartiti i Fondi previsti dagli artt. 114 e 115 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 finalizzati – in relazione alla emergenza COVID-19 – a contribuire, rispettivamente, alle spese di sanificazione degli Uffici, degli ambienti e dei mezzi, nonché per le maggiori prestazioni di lavoro straordinario e per l’acquisto di protezione individuale a favore del personale dei suddetti Enti Locali.


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Covid 19: lo scorso 18 aprile, deceduto all’ospedale tifernate, uomo di 91 anni di Città di Castello

Nella giornata del 18 aprile all’ospedale di Città di Castello è deceduto un uomo di Città di Castello di 91 anni positivo al Covid-19. Il paziente era ricoverato dal 27 marzo.

Il decesso è compreso tra quelli indicati nel Bollettino della Regione.

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