“A volte, mi riferisco a quanto successo lo scorso anno nella sanità umbra, non tutto quello che si dice è reale. Se non riusciremo ad analizzare con calma e ponderatezza, fatti e circostanze, se continueremo ad ascoltare solo e soltanto, la politica fatta di slogan e proclami, il nostro paese non riuscirà a fare quel salto di qualità, che in tanti ci chiedono. L’esempio di queste settimane è la sanità umbra che ha risposto in modo esemplare all’emergenza covid 19. Quindi non tutto è da buttare”
Covid19 – Controlli della Polizia provinciale sulle strade di collegamento con altre Regioni compresa la SR 257 “Apecchiese”. Previste operazioni durante le festività pasquali
“Fa parte – spiegano il presidente Luciano Bacchetta e la Consigliera provinciale Letizia Michelini – del Piano per l’Ordine e la Sicurezza messo in campo dalla Prefettura di Perugia e al quale partecipa anche la Provincia. Si coglie l’occasione per ringraziare il Prefetto Claudio Sgaraglia, la Questura, tutte le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Protezione Civile per la risolutezza e fermezza con la quale sono state messe in campo le procedure di protezione dalla diffusione del virus. Operazioni che saranno intensificate anche da parte della Polizia provinciale in coincidenza delle festività pasquali che punterà la propria attenzione alle località notoriamente frequentate da sempre, in particolare in questi periodi di festività, per scampagnate e pic-nic. Si coglie l’occasione – concludono Bacchetta e Michelini – per invitare la popolazione a rispettare le disposizioni vigenti nella consapevolezza che questo sacrificio renderà più vicino il ritorno alla normalità”. Presidente e consigliere infine ringraziano “tutti componenti del Corpo della Polizia Provinciale impegnati a dare supporto e sinergia alle forze dell’ordine per i controlli previsti dalle normative legate al Covid-19 e gli agenti e personale della provincia dell’area Viabilità sempre pronti ad intervenire in casi di necessità o emergenze connesse al proprio settore di competenza”.
Vannetti: “le imprese stanno affrontando l’emergenza economica più grave dell’ultimo secolo. Le imposte locali vanno eliminate non rimandate”
“La proroga delle scadenze per le tasse locali non basta. Spostare avanti nel tempo il problema non è la soluzione che ci convince. Le imprese stanno vivendo un momento particolarmente difficile e stanno cercando di affrontare l’emergenza economica più grave dell’ultimo secolo. Se anche riusciranno a sopravvivere non saranno comunque nelle condizioni di pagare le tasse rinviate, alle medesime condizioni. Vogliamo vedere, da parte dei Comuni, l’attuazione di misure straordinarie”.
Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo, ha fatto partire oggi una lettera indirizzata a tutti i Comuni della provincia di Arezzo per proporre l’attuazione di misure straordinarie che possano, in questa fase, supportare le imprese nella difficile battaglia economica che segue, e seguirà lungo tempo, quella sanitaria.
Con questo strumento Confartigianato Arezzo chiede non solo la proroga delle scadenze, “ma – come spiega ancora Vannetti – di intervenire in modo sostanziale e risolutivo per eliminare le tasse locali, prendendo esempio da altri Comuni italiani che già hanno annunciato misure straordinarie per sostenere le imprese, in particolare, ma non esclusivamente, quelle chiuse per Decreto del Presidente del Consiglio”.
Nella missiva inviata ai Comuni, il Presidente chiede un’esenzione per tutte le attività rimaste chiuse e per tutto il 2020 dal pagamento della Tassa sull’occupazione del suolo pubblico e dell’imposta sulla pubblicità. Per la tassa sui rifiuti si chiede che possa essere utilizzato il periodo di dilazione dei pagamenti per procedere alla revisione del Regolamento Comunale al momento in modo da prevedere una riduzione percentuale della tassa per le attività rimaste chiuse.
“Apprezziamo e supportiamo come Associazione, lo sforzo eccezionale che i Sindaci stanno facendo per aiutare dal punto di vista organizzativo le collettività della nostra Provincia, ma dobbiamo iniziare ad affrontare le tematiche più complesse che riguardano per l’appunto il tema della tassazione locale”, approfondisce Vannetti, che continua: “Comprendiamo le difficoltà di far quadrare i bilanci, ma è arrivato il momento di ragionare intorno a questi problemi ad un livello diverso e più impattante sul tessuto economico locale”.
Infine, ma certamente non in subordine, nella lettera il presidente di Confartigianato Arezzo ricorda la partita dell’Imu: “Per noi imprenditori – spiega in proposito – e per le nostre imprese, l’immobile è un bene strumentale, sul quale non possiamo pagare una ulteriore tassa nel momento in cui l’attività imprenditoriale è sospesa per motivi sanitari imposti per Legge. Ci confronteremo su questo con le associazioni di Confartigianato della Toscana e con le altre rappresentanze datoriali, per interloquire con ANCI e con la Regione, perché le decisioni strategiche sulla tassazione locale siano coordinate ad un livello più alto, in modo che non si creino in Toscana o in Provincia trattamenti territoriali difformi e controproducenti”.
“Oggi è fondamentale – conclude Vannetti – mantenere in vita il sistema delle imprese, affinché alla ripresa del mercato le nostre imprese possano tornare a svolgere in pieno il loro ruolo determinante per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio”.
RSA Umbertide. Precisazione di Umbertide Partecipa a seguito del comunicato della USL Umbria 1
“Constatiamo che le posizioni prese dalla varie forze politiche, in primis da Umbertide Partecipa, hanno sortito un primo risultato in quanto la USL Umbria 1 ha abbozzato una motivazione alla chiusura della RSA di Umbertide; meglio tardi che mai! Una motivazione che basandosi sul particolare momento di emergenza, seppur evidenziando molti limiti, si conclude con queste testuali parole: “ E’ comunque primario interesse della direzione aziendale ripristinare l’ assistenza in RSA con le stesse risorse e la stessa offerta, non appena sarà conclusa questa emergenza epidemiologica”. Pensiamo inoltre che, rispetto a questa nuova organizzazione che prevede lo spostamento dei pazienti a domicilio, coloro che per forza di cose verranno ricoverati in medicina quando l’assistenza domiciliare sarà impossibile, debbano aver accertata la condizione di non infetto perche’ avendo personale non dedicato si potrebbe rischiare una diffusione piu’ massiccia del virus.
Umbertide Partecipa continuerà a tenere alta la guardia sull’argomento e, così come aveva già proposto qualche giorno fa, chiede a tutte le forze politiche e sociali di unire le forze affinchè la RSA torni ad essere fruibile dagli umbertidesi così come lo è stata finora.”
Consegna mascherine a domicilio, il Comune di San Giustino chiarisce
Questo quanto pubblicato sulla pagina facebook istituzionale, dal Comune di San Giustino
La Regione Toscana ha emanato un’ordinanza sull’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici e per questo ha fornito di un congruo numero di mascherine tutti i Comuni Toscani.
In Umbria non è così, quindi ad oggi non abbiamo ricevuto dalla nostra Regione alcuna mascherina.
Siamo stati fra i primi ad emettere l’ordinanza che obbliga l’utilizzo di sistemi di protezione all’interno degli esercizi commerciali e
grazie all’azienda Ingram da qualche giorno vengono distribuite, nei negozi aperti, delle mascherine sanificabili e quindi riutilizzabili.
Questo sistema di distribuzione non consente un controllo sul numero di pezzi presi, pertanto ci siamo organizzati per una più puntuale distribuzione che sarà fatta, casa per casa, e partirà domani 10 aprile dalla Frazione di Lama.
Compatibilmente con le disponibilità giornaliere, dovute ai tempi di produzione, la consegna proseguirà in tutto il resto del territorio.
Don Antonio Rossi, Parroco di san Domenico tra passato, presente e futuro
La chiesa monumentale di San Domenico di pestilenze, nella sua storia secolare, ne ha viste tante ma, rimane ancora là, maestosa e imponente. Orma di una fede antica, abbellita da forme d’arte che, sparse per il mondo, la onorano; custodisce da sempre il corpo di Beata Margherita che fece della “disgrazia” una risorsa per sé e per gli altri. Il 2020 è l’anno del 7° centenario della Beata.
Con le Chiese lambite dal fiume Metauro, che conservano con orgoglio il Castello della Metola, luogo natale di Margherita, da tempo ci stiamo preparando ai festeggiamenti nella varietà delle ricchezze che il cuore e la mente ci suggerivano. Ma tutto è rimasto come sospeso; increduli e sbigottiti noi stessi per primi. È come quell’attimo in cui un pugno nello stomaco ti lascia piegato, braccia e bocca aperta, col respiro sospeso. Ma Margherita non si è arresa.
In modo discreto ma reale, anche se il centenario ha posticipato sine die le sue date, si prosegue nella preparazione pensando al futuro. Abbiamo iniziato dalle porte d’ingresso: la principale sulla facciata e quella laterale antistante San Giovanni in Campo, dai tratti gotici. Sopra l’architrave, la lunetta affrescata nel 1942 dal nostro concittadino Aldo Riguccini, raffigura un severo San Domenico, incunabolo di una storia che narra sette secoli di vita di questa chiesa. La pittura è stata restaurata in tempo record, grazie ad un lavoro di squadra che ha visto alcune persone collaborare alla riuscita dell’iniziativa, e con il contributo pieno del Rotary Club di Città di Castello sotto la guida del dinamico presidente Giorgio Ceccarelli. La nostra riconoscente gratitudine va a chi ha cooperato ed al Rotary. La data del 29 aprile, memoria di Santa Caterina, l’inaugurazione prevista è stata sospesa aspettando tempi migliori.
Due ingressi, simboli e auspicio dell’entrare in un futuro desiderato e atteso con pazienza, rinnovati nello splendore, accoglieranno i devoti e i pellegrini che entrando non potranno più dire: «Che buio».
Infatti la Diocesi, nell’impegno primario del proprio Vescovo, oltre ai portali, ha sostenuto e realizzato una rinnovata illuminazione della chiesa, facendo risplendere le possenti capriate e la grande navata che, conducono lo sguardo di chi contempla verso l’urna, anch’essa rinnovata nella illuminazione, della Beata che, ci auguriamo presto Santa, fa di San Domenico un monumento ricco di arte e di fede.
Covid 19: Cornioli “zero casi anche oggi. Siamo in attesa dei tamponi effettuati nei giorni scorsi in modalità Drive Thru”
Oggi non abbiamo nuovi positivi nel territorio comunale. Siamo in attesa degli esiti dei tamponi effettuati nei giorni scorsi in modalità Drive Thru. La situazione comunque e’ stabile e da oggi tutte le famiglie hanno le mascherine donate dalla Regione.
Grazie ancora ai nostri volontari per la consegna in tutto il Comune. Mi raccomando di continuare a seguire le regole igieniche, in particolare come prevede l’ordinanza, di indossare mascherine nei luoghi chiusi; mantenere la distanza sociale in quelli aperti (1,8 metri) e, se ciò non fosse possibile, indossare la mascherina anche all’esterno
Rsa Umbertide temporaneamente chiusa per carenza di richieste di ricovero
L’attività della Rsa di Umbertide è stata temporaneamente sospesa per motivi legati al Covid-19. La sua ubicazione all’interno dell’ospedale, infatti, espone maggiormente persone fragili come gli anziani al rischio di contrarre il virus. Per questo motivo sono diminuite le dimissioni protette da parte del presidio ospedaliero e i medici di medicina generale hanno preferito l’assistenza domiciliare. Nel mese di marzo, infatti, ci sono state tre sole richieste di ricovero e nel mese di aprile una. Al momento della sospensione era presente un solo paziente in dimissione. E’ stato quindi ritenuto necessario impiegare il personale per potenziare attività assistenziali distrettuali dove attualmente c’è maggiore richiesta.
In questo periodo i due infermieri dell’Associazione Umbra Contro il Cancro di Umbertide, che nell’ambito di una convenzione con la Usl storicamente garantivano l’assistenza h24 ai malati terminali del territorio dell’Umbertidese, hanno interrotto la loro attività, essendo stati assunti da strutture pubbliche e l’equipe del Centro di Salute ha preso in carico anche i 34 pazienti in cure palliative. Inoltre sono aumentati gli anziani non autosufficienti assistiti a domicilio, in crescita a causa dell’emergenza Covid-19.
Per far fronte a queste nuove necessità è stato deciso di integrare temporaneamente l’equipe del Centro di salute con alcuni infermieri e Oss attualmente poco impegnati nella Rsa, mentre la restante parte del personale sarà a disposizione del Servizio Infermieristico per far fronte agli attuali bisogni emergenziali.
La presa in carico di assistiti non autosufficienti Covid negativi affetti da patologie croniche in labile compenso o scompensati sarà comunque garantita grazie ad un accordo con l’unità di Medicina dell’ospedale di Umbertide che ha disponibilità di posti letto di lungodegenza con assistenza medica e infermieristica h24.
L’assistenza sanitaria sul territorio di Umbertide, infine, è stata ancor più potenziata con l’attività dell’unica Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA) del distretto Alto Tevere in cui i medici di continuità assistenziale in collaborazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta prestano le cure a malati domiciliari positivi al Covid-19 su tutto il territorio.
E’ comunque primario interesse della direzione aziendale ripristinare l’assistenza in Rsa con le stesse risorse e la stessa offerta, non appena sarà conclusa questa emergenza epidemiologica.
Tutti negativi i 40 tamponi eseguiti venerdì scorso nella Rsa di Anghiari.
Nella RSA Martini Santa Croce di Anghiari sono stati eseguiti venerdì scorso, in totale sicurezza, i tamponi nasofaringei e i prelievi del sangue per accertamenti Corona Virus Covid-19. I test hanno interessato gli ospiti e il personale della struttura per un totale di 40 soggetti, e con grande sollievo di tutti, in particolare dei familiari degli ospiti, sono risultati tutti negativi. Nella RSA sono state adottate fin dall’inizio tutte le misure di prevenzione e di messa in sicurezza sia della struttura che degli ospiti che degli operatori, in base ai protocolli e alle linee guida che Regione Toscana e Azienda USL Toscana Sud est hanno tempestivamente emanato.
“Un grande ringraziamento va all’Azienda Sanitaria e alla Regione Toscana che seguono con particolare attenzione la gestione delle RSA fornendo la necessaria assistenza per mettere in pratica tutte le misure necessarie al contenimento della diffusione del virus – ha dichiarato il sindaco Alessandro Polcri – un grazie va anche a tutti gli operatori della RSA in prima linea nella gestione dell’emergenza e alla direttrice Lidia Dini per la professionalità e l’attenzione che ogni giorno presta a favore degli ospiti della struttura”.
Emergenza Coronavirus. L’azienda Giuntini-Landini ha donato 1.000 mascherine FFP2 alle strutture sanitarie locali.
L’azienda Giuntini-Landini ha donato 1.000 mascherine FFP2 alle strutture sanitarie locali. Le mascherine saranno così ripartire: 500 ai medici di famiglia, pediatri, medici di continuità assistenziale e medici di AFT dei distretti di Città di Castello, San Giustino e Trestina. 500 all’ospedale di Città di Castello. “In questo momento così difficile – precisa Steven Giuntini – vogliamo inviare un messaggio di vicinanza e di ringraziamento a tutti gli operatori sanitari che lottano quotidianamente contro questo virus.”
Covid 19: importante donazione della pro loco di Fighille in favore dell’ospedale di Città di Castello
In questi giorni difficili si moltiplicano i gesti di solidarietà per sostenere l’Ospedale di Città di Castello e per fronteggiare un’emergenza che ogni giorno vede impegnati sul campo medici e infermieri. Dopo essere stata impegnata nelle scorse settimane, assieme ad altre 10 ProLoco della Valtiberina, per la fornitura di mascherine e tute monouso al personale ospedaliero, la Pro Loco Fighille si fa ora promotrice, in rappresentanza di tutto il paese, della campagna di raccolta fondi FIGHILLEconCHIaiuta, a sostegno del Reparto di terapia Intensiva che nel nostro territorio sta fronteggiando l’emergenza Coronavirus.
Il primo obiettivo della campagna è l’acquisto di un elettrocardiografo di cui la struttura ha bisogno.
L’elettrocardiografo è lo strumento medico necessario per l’esecuzione dell’elettrocardiogramma un esame diagnostico che consente di registrare e riprodurre graficamente in un tracciato l’attività elettrica del cuore e dunque verificarne il corretto funzionamento. E’ uno strumento importante per la terapia intensiva sotto stress in questi terribili giorni.
Ma la donazione di questo apparecchio medicale è solo il primo obiettivo della campagna e la possibilità di raggiungerne anche altri dipenderà da quanto raccolto. Il raggiungimento del primo obiettivo è infatti garantito a priori dalla ProLoco ma si fa appello a tutti coloro vorranno partecipare in modo da poter raccogliere piu’ fondi possibili tali da poter intraprendere anche ulteriori iniziative di sostegno.
Sarà possibile donare per la campagna presso i punti vendita del paese dove verranno poste delle bacheche ove chiunque vorrà potrà donare quello che riterrà piu’ opportuno.
Coronavirus, 206 nuovi casi, 4.334 tamponi, 23 decessi in Toscana. 6.379 i contagi dall’inizio
Sono 206 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 23 i nuovi decessi. In aumento i nuovi casi positivi (ieri erano stati 172). E di nuovo in crescita anche il numero di decessi: 23, rispetto ai 19 di ieri. In calo i ricoveri ordinari (-21 rispetto a ieri); e anche quelli in terapia intensiva (-3).
Ad oggi sono dunque 6.379 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 138 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 292 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 392 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 5.557. Ad oggi, le guarigioni (virali e cliniche), 430, superano il numero di decessi: 392. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.
In Toscana nelle ultime 24 ore sono stati registrati 23 decessi, che vanno ad aggiungersi ai 369 registrati fino a ieri, per un totale di 392 decessi dall’inizio dell’epidemia. Indichiamo qui la suddivisione dei decessi in base alla provincia di domicilio; informazioni sui singoli decessi possono essere chieste agli uffici stampa delle aziende sanitarie. 10 decessi in provincia di Firenze; 2 Prato; 2 Pistoia; 3 Pisa; 3 Lucca; 1 Massa Carrara; 2 Grosseto.
Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono 1.066 (ordinari), e 260 in terapia intensiva.
Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a mercoledì 8 aprile, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.
Di 6.379 casi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.871 Firenze, 450 Pistoia, 345 Prato (totale Asl centro: 2.666), 954 Lucca, 769 Massa-Carrara, 592 Pisa, 349 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.664), 290 Grosseto, 361 Siena, 398 Arezzo (totale sud est: 1.049).
Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 60.985 tamponi, su 52.690 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 4.334 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 13: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 10: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e 2 a Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.
Dal monitoraggio giornaliero sono invece 15.915 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 7.726 nella Asl centro, 6.885 nella Asl nord ovest, 1.304 nella Asl sud est.
Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.
Una linea diretta per i pazienti del percorso Oncologico
Nell’ambito dell’emergenza Coronavirus e per mantenere un contatto costante con gli assistiti, il Dipartimento Oncologico della Sud Est ha istituito dei riferimenti telefonici e mail a cui i pazienti possono chiedere informazioni o comunque rivolgersi per qualsiasi dubbio.
Per la provincia di Arezzo, la referente è Alessandra Signorini:
mail alessandra.signorini@uslsudest.toscana.it
Tel. 3398763275, dal lunedì al venerdì (h 10-13).
Oltre all’azione della Asl, nell’Aretino un grande contributo arriva anche dalle associazioni. Infatti Calcit Arezzo, AIL, AVAD, G.A.I.A, la Tribù dei nasi rossi e l’AVO hanno individuato un numero di telefono ciascuno da mettere a disposizione dei pazienti di tutto il percorso Oncologico.
Ecco i numeri:
Calcit: tel 347 6142699 oppure 0575 22200
AIL: tel 334 2573300
AVAD: tel 347 614299
G.A.I.A.: tel 347 0914726
La Tribù dei nasi rossi: tel 328 5796205 (preferibilmente con messaggio wapp in orario 10-18)
AVO: tel 334 2214414
Covid 19: Cesare Sassolini “grazie all’aiuto di due imprenditori, sto consegnando mascherine gratuitamente”
“Ognuno deve fare quello che può per aiutare chi ne ha più bisogno, in questo momento di grave emergenza. Grazie all’aiuto di due imprenditori, sto consegnando mascherine gratuitamente in tutto il comprensorio, chi ne ha necessità, può contattarmi privatamente sul mio profilo facebook, farò di tutto per accontentarlo”
Covid 19: Bacchetta “3 positivi in più, 92 in totale, 5 guariti, ricoverate 5 persone, 7 in terapia Intensiva”
“Aggiorniamo la situazione con il dato di 3 positivi e 5 guariti, negativi ai tamponi sono in tutto 12. Il totale dei positivi è di 91 persone più un domiciliato. Abbiamo 35 ricoverati e 7 sono in terapia intensiva”. Tampone a Muzi Betti. “Finalmente l’intera Muzi Betti sarà sottoposta a tampone. Dagli operatori sanitari agli ospiti, essendo un luogo particolarmente sensibile dove il rischio di contagio c’è e potrebbe avere effetti gravi. La classe 1958 che si riunisce ognni anno per rivedersi non ha potuto e ed ha deciso di fare una donazione alla Muzi Betti. Registro una richiesta di tante Pro.loco della zona sud per la riapertura dello sportello di Trestina. E’ firmata da Trestina, Promano, Lugnano, Badia Petroia, San Pietro a Monte, San Leo Bastia, Petrelle Fabrecce, San Maiano, San Secondo, Cinquemiglia e Morra. Anche noi lo invochiamo da tempo e ci associamo a questa richiesta che sosteremmo anche nelle sedi ufficiali”. Passaparola solidale. “Sto per inviare una lettera a pro loco, società rionali, parrocchie affinchè segnalino persone o casi di bisogno che i canali già attivati non siano riusciti a raggiungere. Pur nella consapevolezza del grande sforzo che abbiamo messo in atto, sono preoccupato che possano esistere situazioni di sofferenza e disagio che, nonostante i nostri sforzi, ci sfuggono. Penso a famiglie in difficoltà, persone che vivono in isolamento o che per condizioni particolari e sociali non riusciamo ad incontrare e a cui non possiamo dare una mano e fornire il nostro supporto per alleviare questi giorni di sofferenza. Il coinvolgimento di chi è tutti i giorni sul territorio potrà aiutarci a non lasciare indietro nessuno. Naturalmente fino al 16 aprile è possibile fare domanda accendendo al nostro sito istituzionale per i Buoni Spesa”. Mascherine. “Mi scuso con i miei concittadini per l’estensione a tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico della protezione delle vie aeree con mascherine o altri dispositivi. In altre città anche vicine alla nostra, la Regione ha deciso di distribuire gratuitamente le mascherine. La Regione Umbria ancora non ha fatto questa scelta e non la critico, ognuna fa le sue scelte, il comune si è attrezzato autonomamente per compiere questa distribuzione a partire dagli operatori sanitari: Matteo Monni, imprenditore tifernate che lavora a Perugia ci ha donato 5000 mascherine e la ditta Pks 2000, che veranno dati ai presidi sanitari più caldi ed altre a società rionale e proloco per i cittadini”. Venerdì Santo. “Il vescovo mons. Domenico Cancian ha promosso un’iniziativa per il Venerdì Santo che si svolgerà in Piazza Gabriotti, davanti al Vescovado e sarà in diretta Facebook alle ore 20.00. Ci sarà il sindaco, il direttore della ASL Umbria 1 Silvio Pasqui e le forze dell’ordine, il maestro Fabio Battistelli.
Il comune chiede a poste Italiane la riapertura degli uffici della zona sud a partire da Trestina
“Invitiamo Poste Italiane a riaprire gli uffici della zona sud del territorio comunale di Città di Castello, a partire da quello di Trestina, in modo da garantire i servizi ai cittadini residenti ed evitare gli assembramenti che si stanno verificando nelle sedi rimaste aperte al pubblico”. E’ quanto dichiarano il sindaco Luciano Bacchetta e il vice sindaco Luca Secondi nel dare notizia che l’amministrazione comunale ha inviato una formale richiesta in questo senso alla direzione centrale di Poste Italiane, che è stata trasmessa per opportuna conoscenza anche al Prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia. “Ringraziamo le Pro loco della zona sud del territorio comunale per aver evidenziato attraverso una comunicazione pervenuta alla nostra attenzione le esigenze della popolazione residente, che comprendiamo e condividiamo completamente”, sottolineano Bacchetta e Secondi, nel far riferimento alla lettera firmata congiuntamente dai presidenti delle associazioni di Trestina, Promano, Lugnano, Badia Petroia, San Pietro a Monte, San Leo Bastia, Petrelle, Fabbrecce, San Maiano, Cornetto-Cinquemiglia, Morra e San Secondo.
Nuovo ospedale da campo finanziato dalla banca d’Italia: la soddisfazione di Bettarelli (Pd), che si domanda quale relazione ci sia con l’attuale emergenza
“Non avendo più la possibilità come consigliere regionale di interlocuzione istituzionale con la presidente Donatella Tesei e con la sua
Giunta, ho appreso ieri con soddisfazione, tramite la conferenza stampa andata in onda in streaming, che la Regione si doterà di un nuovo ospedale da campo
interamente finanziato grazie alla filiale umbra della Banca d’Italia”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito democratico, Michele Bettarelli.
“Ritengo – prosegue Bettarelli – l’opera molto importante, frutto del lavoro solerte ed efficace del personale tecnico regionale, capace di accogliere 30 nuove
postazioni di terapia intensiva oltre ad una chirurgia e a strutture radiologiche. Un ringraziamento speciale va alla Banca d’Italia, al governatore Ignazio Visco e alla
direttrice della filiale di Perugia, Miriam Sartini, per la sensibilità e la concretezza dimostrata mettendo a disposizione quasi tre milioni di euro per realizzare questo
importante presidio di emergenza che potrà tornare utile anche dopo la fine dell’emergenza. Avessi potuto avere anche la possibilità di interloquire come consigliere
regionale con la presidente Donatella Tesei e con l’assessore alla Sanità Luca Coletto, peraltro assente alla conferenza stampa, gli avrei comunque rivolto alcune
domande. La prima: come si pone l’ospedale da campo nella strategia regionale predisposta per l’emergenza coronavirus? Perché si pensa di realizzare questo
progetto il 27 marzo, si consegna il progetto il 30 di Marzo e il 7 aprile si annuncia che forse l’ospedale sarà pronto fra altri 60 giorni? Un ospedale da campo
sicuramente è cosa buona, però mi sfugge, visto i dati ad oggi di contagi e ricoveri, la relazione con lo stato attuale dell’emergenza Covid-19”.
“La Presidente – continua Bettarelli – mi permetterà anche un’ulteriore sottolineatura: è stato se non altro rincuorante vedere che noi consiglieri non siamo i soli a
porre quesiti senza ricevere risposte. Ad esempio alla domanda di un giornalista su come si pensa di gestire e affrontare il tavolo sulla convenzione pubblico-
privato, annunciato già una settimana fa come imminente non è stata fornita alcuna risposta, specie sul tema fondamentale dei tamponi e dei test sierologici e
molecolari. Abbiamo invece assistito alla consueta invettiva contro il Governo nazionale per sottolineare che cosa la Protezione Civile non ha ancora consegnato.
Peccato che nessuno in Umbria sappia ancora che cosa la Regione abbia acquistato nell’ambito dell’emergenza Covid-19, quante risorse sono state investite e in
quali settori”.
“Abbiamo preso atto – conclude Bettarelli – dei ringraziamenti rivolti dalla stessa Presidente più volte ai dirigenti da lei nominati da qualche mese. Ma non abbiamo
sentito neppure una parola di ringraziamento per i tanti operatori sanitari, volontari, lavoratori che sono in trincea da oltre un mese che hanno continuato a lavorare
strenuamente in prima linea, nonostante, a differenza che in altre regioni, alle categorie più esposte non siano mai stati effettuati tamponi. Gli stessi che in via
prioritaria sono stati annunciati, ma mai eseguiti. Visto che non abbiamo memoria di visite della Presidente alle strutture ospedaliere per incontrare chi è impegnato
sul campo, almeno un grazie lo avrebbero meritato, anche solo via streaming”. RED/dmb
Esce dalla carreggiata con il furgone, autista estratto dalle lamiere dai Vigili del Fuoco
Un incidente stradale, questa mattina in località Petrelle di Trestina, ha visto coinvolto un furgone, uscito di strada per cause ancora in corso di accertamento. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Città di Castello, per estrarre l’uomo dalle lamiere del mezzo. L’autista, che ha riportato diverse ferite, è stato trasportato dal 118 all’ospedale di Città di Castello. Sul posto, per i rilievi del caso, anche una pattuglia dei Carabinieri


