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La Rondine diventa canale YouTube

Oltre 150mila visualizzazioni, 10mila giornaliere, 35mila persone che interagiscono con i post pubblicati. La Cooperativa La Rondine sbarca su “YouTube” e fa “boom” di contatti. La Cooperativa La Rondine di Città di Castello, a 32 anni suonati e appena compiuti – lo scorso 31 marzo – vola verso YouTube aprendo il proprio canale, che sarà visibile ad un mese esatto di distanza dall’inizio dell’avventura Facebook #IOGIOCOLOSTESSO. A inizio marzo infatti, a causa dell’epidemia COVID19 la Cooperativa si era vista sospendere numerosi servizi alla persona, soprattutto educativi, per motivi di salute pubblica, come accaduto a moltissime altre realtà lavorative. Chi lavora nel sociale però è abituato a gestire il cambiamento, a creare nuovi modi di interagire e a vedere nuove chiavi di lettura in tutte le situazioni. E così anche stavolta gli educatori della Cooperativa La Rondine si sono reinventati, cominciando a produrre video – canzoni, tutorial, laboratori, giochi – che quotidianamente vengono pubblicati sulla pagina Facebook. E proprio qui è accaduto l’inaspettato: in un mese i video pubblicati hanno ricevuto 150.000 visualizzazioni, 35.000 persone hanno interagito con i post pubblicati e la pagina riceve in media 10.000 visualizzazioni al giorno. “Un risultato – dice il presidente Luciano Veschi – che è merito di un impegno quotidiano e dell’entusiasmo per una professione nella quale continuiamo a credere profondamente, anche se la pandemia ci mette a dura prova”. E’ proprio il caso di dirlo, è un successo virale!

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Lignani (FD’I) “prevedere fino al 100 per cento di suolo pubblico in più a canone invariato per bar e ristoranti, provvedimento necessario per rilanciare socialità, dare solidarietà concreta e garantire la salute”

Un messaggio di solidarietà concreta a bar, ristoranti e attività ricettive che saranno le ultime a riaprire vista l’emergenza sanitaria; questo il senso dell’interrogazione a risposta scritta presentata in data odierna. Molti sono tentati di gettare la spugna ma non solo non e’ giusto disperdere professionalità e colpire al cuore anche famiglie storiche del nostro Comune ma e’ altresì necessario garantire , in sicurezza, il rilancio della socialità nella nostra Comunita’. Quindi anche al fine di garantire il necessario distanziamento sociale che caratterizzerà la cosiddetta fase due si deve permettere agli operatori di poter godere a canone invariato di maggior suolo pubblico, fino al 100 per cento compatibilmente alle esigenze di sicurezza e viabilità. Una proposta a costo zero (sempre che nel bilancio non si trovino le risorse per abbassare il canone) che può dare anche un messaggio di speranza agli operatori in questa fase di prolungata chiusura. Si e’ utilizzato lo strumento dell’interrogazione a risposta scritta rispetto al più opportuno ordine del giorno in quanto il Consiglio non sarà convocato prima della seconda metà di maggio.

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Coronavirus e animali domestici: nessuna evidenza sulla trasmissione alle persone

“Nessuna evidenza scientifica che dimostri che gli animali domestici possono diffondere il virus SARS-CoV-2, responsabile della pandemia COVID-19. Trattate i vostri amici a quattro zampe con la cura e l’affetto che avete avuto finora”.

Con questo appello ai proprietari di animali da casa, il dottor Giorgio Briganti, responsabile Area Funzionale di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Asl Toscana sud est, sottolinea l’importanza di non ascoltare e di smentire le false credenze che si stanno diffondendo nell’opinione pubblica attraverso i social e i media.

In generale, la disinformazione non porta mai niente di buono e a volte può recare danni alle persone, anche gravi. In questo caso sono gli animali da compagnia a scontarne le conseguenze: si sentono infatti sempre più spesso notizie di persone che abbandonano i propri amici a quattro zampe perchè convinti che rappresentino un veicolo di contagio del coronavirus. Un gesto bestiale che non ha alcun senso, da condannare sempre.

Del tutto ingiustificate quindi qualunque azione che metta in discussione la consolidata convivenza uomo-animale, anche se in questo momento è fondamentale mettere in atto con ancora più attenzione le buone pratiche igieniche che dovrebbero sempre essere osservate affinchè tale convivenza risulti sicura da un punto di vista sanitario. Bastano le solite poche attenzioni: lavarsi le mani prima e dopo aver toccato gli animali, il loro cibo, la loro ciotola, evitare di baciarli, farsi leccare o condividere con loro il cibo, al ritorno da una passeggiata pulire le zampe (evitando prodotti aggressivi e quelli a base alcolica che possono irritare la loro cute) per ridurre al minimo il rischio di introdurre in casa agenti patogeni.
Nel caso invece di persone affette o sottoposte a restrizione per Covid-19 si devono evitare contatti ravvicinati con i propri animali, così accade adesso con le persone, delegandone, possibilmente, la loro gestione ad altri familiari.

In tutto il mondo, a fronte di quasi 1.200.000 casi umani, sono solo 4 i casi di animali da compagnia (due cani e un gatto ad Hong Kong e un gatto in Belgio) che si sono positivizzati dopo essere stati a stretto contatto con i proprietari positivi al Covid 19. Al momento, l’unica certezza è che il contagio di questo virus avviene tra persona a persona, quindi è il contatto inter- umano la prevalente via di trasmissione.

Alla luce di quanto detto, possiamo tranquillamente continuare a godere della compagnia dei nostri fedeli amici che in realtà in questo momento di disagio e di difficoltà rappresentano per molti un beneficio. E’ infatti dimostrato che il contatto con un animale accresce la disponibilità relazionale e comunicativa, contribuendo, attraverso la cura e le attenzioni verso l’animale, a sviluppare un impatto positivo sull’umore, riducendo la solitudine, gli stati d’ansia e la depressione.

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Stagione teatrale, è possibile chiedere il rimborso per due spettacoli

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Si tratta degli spettacoli “Donna non rieducabile” (9 marzo) e “Coast To Coast” (18 marzo). Potranno essere rimborsati tramite voucher, e non in forma monetaria, a chi ne faccia richiesta presentando domanda entro il 16 aprile.
La richiesta deve arrivare via pec a protocollo.comunesansepolcro@legalmail.it o anche via email a giambagli.mariacristina@comune.sansepolcro.ar.it allegando obbligatoriamente l’abbonamento/biglietto con scansione leggibile fronte retro.
Il Comune invierà tutte le richieste a Fondazione Toscana Spettacolo, che entro 30 giorni emetterà voucher che potranno essere utilizzati entro un anno dall’emissione, unicamente per eventi organizzati da Fondazione Toscana Spettacolo onlus e trasformati in regolari titoli di accesso dalle biglietterie.
Il voucher potrà essere valido per più acquisti, anche in momenti diversi, o potrà essere a parziale copertura di un evento a maggior prezzo d’ingresso. In ogni caso sarà spendibile solo verso l’organizzatore che lo ha emesso.

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Federico Barontini (All Selci Nardi) “mi manca tutto del calcio, mai sarà più come prima”

“Ho riscoperto lo stare a casa, vicino alle persone che amo, dedico tempo ad aggiornarmi, leggo molto, e riesco anche a dedicare un pò di tempo all’attività fisica, con programmi specifici per chi sta nel proprio appartamento. Spero finisca tutto presto, ho voglia di tornare al campo, di parlare con gli amici e colleghi, all’inizio ci saranno delle regole da rispettare, sopratutto per le distanze, ma prima o poi torneremo alla normalità”

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Coronavirus, il cordoglio del sindaco Carizia e di tutta l’Amministrazione Comunale per il decesso di una cittadina umbertidese

“Oggi pomeriggio è giunta la triste notizia del decesso di una nostra concittadina di 78 anni positiva al virus Covid-19 che si trovava ricoverata presso l’ospedale di Città di Castello – afferma il sindaco di Umbertide, Luca Carizia – In questo momento di dolore giungano le più sentite condoglianze alla famiglia da parte dell’Amministrazione Comunale e di tutta la nostra comunità”.

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Nessun nuovo caso di positività al Covid-19 nel Comune di Umbertide, c’è un nuovo umbertidese guarito

“Il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 questa sera ci ha informato che un nostro concittadino di 38 anni è stato dichiarato guarito ed è stato quindi dimesso dall’ospedale dove era ricoverato. Anche questa sera non sono stati comunicati nuovi casi di positività nel nostro Comune. Alla data odierna i soggetti positivi al Covid-19 residenti nel Comune di Umbertide sono 20: due sono ricoverati in strutture sanitarie della nostra regione e diciotto si trovano in isolamento domiciliare (due di loro sono domiciliati in altri territori comunali)”: è quanto affermato dal sindaco Luca Carizia.

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Covid 19:Si tratta di una donna di 62 anni. E’ ricoverata all’ Ospedale San Donato di Arezzo

Oggi abbiamo registrato un nuovo contagiato nel territorio di Sansepolcro. Si tratta di una donna di 62 anni, familiare convivente di un caso positivo gia’ noto. E’ ricoverata all’ Ospedale San Donato di Arezzo. Con lei, salgono quindi a 2 i nostri concittadini ricoverati.

L’augurio sincero da parte di tutti e’ che si rimettano in salute al più presto

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Consegna mascherine a tutte le famiglie, operazione terminata

E’ terminata la consegna delle mascherine alle 6000 famiglie del territorio comunale di Sansepolcro. Grazie all’enorme sostegno di Croce Rossa, Misericordia, Protezione Civile, Gruppo Agesci Scout Valtiberina 1 e delle Pro Loco delle frazioni, in poco più di un giorno le operazioni, coordinate dal Comune, sono terminate.

Adesso tutti i residenti hanno le mascherine volute dalla Regione Toscana, dopo l’ordinanza del Presidente Enrico Rossi che obbliga all’uso.

“E’ stato un grande lavoro – conferma il sindaco Mauro Cornioli – I nostri volontari, oltre 50, hanno dato l’ennesima prova di essere necessari, operativi, ben organizzati. Adesso l’impegno passa ai cittadini, che devono indossare le mascherine. Chiaramente, si deve uscire solo ed esclusivamente per i casi previsti, cioè per andare al lavoro, a fare la spesa o per urgenze di salute. L’invito è quindi di utilizzare i dispositivi nel modo corretto perché rappresentano uno strumento di protezione essenziale”.

Nello specifico ecco cosa prevede l’ordinanza:

“1. di disporre l’utilizzo obbligatorio della mascherina monouso, in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, in presenza di più persone, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente;

  1. di disporre l’utilizzo obbligatorio della mascherina monouso, in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, quando, in presenza di più persone, è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale (1,8 metri);
  2. fermo restando il rispetto del mantenimento delle misure di distanziamento sociale, di stabilire che le disposizioni di cui ai punti 1 e 2 non si applicano ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone che non tollerino l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificazione rilasciata da medici di famiglia e pediatri di libera scelta”.
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Covid 19: morta all’ospedale di Città di Castello donna di Umbertide, aveva 78 anni

Nel pomeriggio del 7 aprile all’ospedale di Città di Castello è deceduta una donna di Umbertide di 78 anni. La paziente era ricoverata nell’area Covid dal 4 aprile.

Il decesso non è compreso tra quelli indicati nel Bollettino della Regione.

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RSA Ospedale di Umbertide chiusa: PD “vigileremo sulla riapertura”

Oggi 7 aprile chiude la RSA posta dentro l’Ospedale di Umbertide. Chiude un’eccellenza, e ci viene detto che “sarà così solo per due mesi in questa fase di emergenza”. Intanto chiude e cosa succede? Una parte del personale verrà spostato nel territorio e i degenti spostati nel reparto di medicina. Una situazione di emergenza affrontata, a nostro avviso, con evidente approssimazione. E tutto a danno della città, delle persone più in difficoltà, dell’ospedale e dei suoi servizi. Siamo in emergenza dal mese di febbraio e, proprio ora che la curva del contagio sta calando (così si deduce dai numeri di questi giorni), si ritiene indispensabile chiudere la RSA di Umbertide?

Saremo vigili e attenti. Se fra due mesi la RSA non venisse riattivata, senza che venga toccato il numero di posti letto e di unità di personale, allora torneremo a mobilitare la città a difesa dei suoi servizi essenziali. Non è questione di tutelare interessi di parte ma è questione di continuare a garantire il diritto alla cura e alla salute a tutti gli Umbertidesi.

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Al via la distribuzione porta a porta di oltre 11 mila mascherine nel comune di Anghiari.

Tutto pronto ad Anghiari per iniziare la distribuzione delle mascherine monouso acquistate e spedite dalla Regione ai comuni toscani. Sono oltre 11 mila i dispositivi che da domani saranno consegnati porta a porta alle famiglie del territorio dalle associazioni di volontariato e dai circoli presenti nelle frazioni. Continua così a funzionare la macchina organizzativa che vede il volontariato a fianco del comune. Nonostante le difficoltà nel raggiungere tutte le famiglie in un territorio come quello di Anghiari, dove le residenze in alcune zone sono sparse a km di distanza l’una dall’altra, l’amministrazione comunale grazie al prezioso aiuto delle associazioni e dei circoli delle frazioni, potrà già da domani confezionare le mascherine e dare il via alla distribuzione a domicilio. Ad ogni famiglia sarà consegnato anche un foglio con l’indicazione delle modalità per sanificare i dispositivi, che ricordiamo esse monouso. Una volta che sarà comunicato alla Regione l’avventura distribuzione, entrerà in vigore l’ordinanza firmata ieri dal presidente Enrico Rossi che prevede l’obbligo di indossare le mascherine sui mezzi pubblici, sui taxi e mezzi a noleggio con conducente, nei negozi e a fare la spesa, negli uffici e nei luoghi chiusi ma anche negli spazi all’aperto frequentati da più persone e dove è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale di sicurezza. Indossare i dispositivi quindi non sarà più una scelta soggettiva, ma un dovere sanzionabile.

“Ringrazio ancora una volta tutti i volontari che renderanno possibile la distribuzione delle mascherine porta a porta, nonostante le evidenti difficoltà legate alla conformazione del nostro territorio comunale – ha dichiarato il sindaco Alessandro Polcri – abbiamo oggi ritirato oltre 11 mila dispositivi che saranno confezionati e suddivisi in base alla residenza dei cittadini, che quindi li riceveranno direttamente a casa. Se qualcuno non dovesse essere presente alla consegna, è pregato di contattare il comune. Le mascherine ci sono per tutti e nessuno sarà lasciato senza”.

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Giornata della consapevolezza sull’autismo 2 aprile 2020 al secondo circolo didattico “Pieve delle rose”

I computer delle maestre sono pieni di notifiche, i cellulari trillano per l’arrivo di immagini piene di blu, un colore che ha il potere di risvegliare il senso di “sicurezza” e il bisogno di “conoscenza”. Il blu infatti è il colore scelto come sfondo dominante per la giornata della consapevolezza sull’autismo, che ha visto tutte le scuole del Secondo Circolo didattico di Città di Castello unite intorno a questo tema. Perché, al di là delle controversie sul valore delle giornate dedicate, si è voluto cogliere questa opportunità per tornare a parlare, anche a distanza, di diversità. E lo si è fatto, come consuetudine, attraverso le storie e la musica. Le insegnanti, ognuna a suo modo, hanno offerto ai bambini degli stimoli, hanno ascoltato le loro riflessioni e li hanno invitati a creare un qualcosa che nascesse da questi pensieri; una qualsiasi cosa (un disegno, uno scritto, una canzone, la creazione di un oggetto, un collage, un video) purché fosse un’espressione dei loro sentimenti, in piena libertà e nel rispetto delle inclinazioni e delle diversità di ogni bambina e bambino.
È stata una grande occasione per parlare delle difficoltà e dei limiti che ognuno di noi ha, di quanto sia importante conoscersi per accettare quello che non possiamo modificare e intervenire su ciò che si può invece trasformare. Si è parlato di quanto sia importante provare a vedere a fondo, ciò che a volte si giudica con un’occhiata fugace. Perché, non solo di fronte all’autismo ma nei confronti di ogni diversità, il problema non sta nella differenza ma nell’indifferenza di uno sguardo distolto e superficiale; vorremmo che tutti provassero a farlo diventare un altro sguardo, quello di chi vuole scoprire cosa c’è dietro e dentro quell’apparenza che sembra tanto difficile da comprendere.
Come? Chiedetelo ai bambini, sono sempre i primi a saperlo fare.
Le bellissime creazioni realizzate dalle bambine e dai bambini saranno pubblicate presto nel sito del Secondo Circolo Didattico.

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FIGHILLEconCHIaiuta, raccolta fondi a sostegno del Reparto di terapia Intensiva

In questi giorni difficili si moltiplicano i gesti di solidarietà per sostenere l’Ospedale di Città di Castello e per fronteggiare un’emergenza che ogni giorno vede impegnati sul campo medici e infermieri. Dopo essere stata impegnata nelle scorse settimane, assieme ad altre 10 ProLoco della Valtiberina, per la fornitura di mascherine e tute monouso al personale ospedaliero, la Pro Loco Fighille si fa ora promotrice, in rappresentanza di tutto il paese, della campagna di raccolta fondi FIGHILLEconCHIaiuta, a sostegno del Reparto di terapia Intensiva che nel nostro territorio sta fronteggiando l’emergenza Coronavirus.
Il primo obiettivo della campagna è l’acquisto di un elettrocardiografo di cui la struttura ha bisogno.
L’elettrocardiografo è lo strumento medico necessario per l’esecuzione dell’elettrocardiogramma un esame diagnostico che consente di registrare e riprodurre graficamente in un tracciato l’attività elettrica del cuore e dunque verificarne il corretto funzionamento. E’ uno strumento importante per la terapia intensiva sotto stress in questi terribili giorni.
Ma la donazione di questo apparecchio medicale è solo il primo obiettivo della campagna e la possibilità di raggiungerne anche altri dipenderà da quanto raccolto. “Il raggiungimento del primo obiettivo è infatti garantito a priori dalla ProLoco – si legge in una nota – ma si fa appello a tutti coloro vorranno partecipare in modo da poter raccogliere piu’ fondi possibili tali da poter intraprendere anche ulteriori iniziative di sostegno.
Sarà possibile donare per la campagna presso i punti vendita del paese dove verranno poste delle bacheche ove chiunque vorrà potrà donare quello che riterrà piu’ opportuno.”
[7/4, 14:33] Giorgio Galvan: EMERGENZA CORONAVIRUS. DICHIARAZIONE DEL SINDACO: “1 POSITIVO E 42 RICOVERATI. ESTESO L’USO DI PROTEZIONI A NASO E BOCCA AD OGNI LUOGO PUBBLICO”. LA STORIA DI LUCIA, MEDICO IN PRIMA LINEA A MADRID
Emergenza Coronavirus. Martedì 7 Aprile 2020. Dichiarazione del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “Aggiorniamo la situazione con il dato di un solo positivo. All’ospedale di sono 42 ricoverati di cui 7 in terapia intensiva. Abbiamo firmato un’ordinanza per estendere l’uso di dispositivi di protezione del naso e della bocca a tutti i luoghi pubblici ed aperti al pubblico per uscire prima possibile da questa emergenza”. L’ordinanza, pubblicata oggi e in vigore fino alla fine dell’emergenza, estende l’obbligo di adottare dispositivi per la protezione delle vie aeree per chi accede a negozi o servizi pubblici ad ogni luogo pubblico o aperto al pubblico, cioè “ogni volta ci si rechi fuori dall’abitazione per proteggere se stesso e altri dal contagio, utilizzando idonee protezioni per bocca e naso. Per protezione l’ordinanza intende mascherine ma anche altre soluzioni, come sciarpe o foulard, che coprano naso e bocca. La violazione di tale disposizione è sanzionata. “Da domani, mercoledì 8 aprile 2020, iniziamo la distribuzione dei buoni spesa – continua il sindaco – Ad oggi abbiamo oltre 400 richieste e 12 operatori del comune che raccolgono le istanze e danno informazioni ai cittadini tutti i giorni dalle 8,00 alle 20.00. I buoni non risolvono i problemi economici ma sono un tentativo di aiutare chi ha più difficoltà. Quindi chi non è in tale situazione, si astenga da richiederli. Voglio sottolineare anche l’impegno di un medico tifernate, Lucia Cuccolini, figlia di un ex consigliere comunale e dirigente scolastico, Roberto Cuccolini, che attualmente è in prima linea nei reperti Covid dell’ospedale di Madrid. La salutiamo e apprezziamo molto il suo impegno all’estero dove i nostri giovani si fanno notare per il loro senso del dovere e di solidarietà umana”. Lucia ha 35 anni, ha frequentato il Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello e si è laureata in Medicina, con il massimo dei voti, presso l’università degli studi di Perugia, nel marzo 2011 e da gennaio 2012 si è trasferita a Madrid dove ha preparato l’accesso alla specializzazione, superato il quale nel gennaio 2013 è entrata in specializzazione. Terminata la specializza nel 2017 stata chiamata a lavorare nel centro di salute dove tutt’ora lavora. Infine il sindaco conclude “C’è stata un’altra donazione alla Muzi Betti da parte di attempati giovanotti della classe 1958. Ho rinnovato l’invito a monitorare la nostra residenza assistita in modo molto accurato perché è un contesto critico. I nostri cittadini positivi sono 91, ben al di sotto dei dati che oggi qualche giornale pubblica ma questa è una storia non decisiva. Concludo invitando ancora alla prudenza e a rispettare le regole con senso di responsabilità”.
COMUNILINEA/2020/07/AP/114/SSC

EMERGENZA CORONAVIRUS. BUONI SPESA DA DOMANI IN DISTRIBUZIONE. OLTRE 430 LE DOMANDE MA C’E’ TEMPO FINO AL 16 APRILE
Emergenza Coronavirus. Comincerà domani, mercoled8 aprlle 2020, la distribuzione dei Buoni Spesa del Comune di Città di Castello sulla base dei fondi, 235mila euro, stanziati dal Governo, per aiutare con una misura una tantum ed eccezionali le famiglie colpite dalla crisi e che a causa dell’emergenza hanno avuto una pesante decurtazione del proprio reddito. Lo annuncia l’assessore ai Servizi sociali e alla Protezione civile Luciana Bassini, sottolineando come “La missione era riuscire a consegnare i buoni prima delle Festività pasquali per permettere che le famaglie in difficoltà avessero questo aiuto subito. Grazie ad una mobilitazione collettiva e davvero oltre i doveri d’uffici in pochi giorni Comune e associazioni di volontariato sono riusciti a mettere in piedi la procedura, analizzare le domande pervenute e in tempo reale distribuire i voucher con cui i tifernati potranno recarsi nei negozi e nei supermercati per acquistare alimentari e prodotti di prima necessit. In particolare voglio citare i Servizi Informatici e Telematici, i Servizi Sociali, il Coc, la squadra di 12 persone che si alternano al numero unico 075 9002686, dalle 8 di mattina alle otto della sera, per dare consulenza ai cittadini ed aiutarli nella compilazione del modulo”. “I numeri sono importanti – dichiara la Bassini – da venerdì sono arrivate circa 430 domande, con circa 300 contatti telefonici giornalieri. Domani inizieremo con la distribuzione di 100 buoni. I cittadini interessati non devono fare niente perché verranno contattati per email o per telefono e verranno loro comunicate tutte le informazioni per il ritiro, organizzato dal Coc con l’aiuto delle associazioni di Protezione civile. Le domande possono essere presentate fino al 16 aprile, c’è ancora tutto il tempo per compilarla e per segnalare questa opportunità a qualcuno che ha bisogno ma che non sa del contributo.
Mi appello ai miei concittadini perché questo passa parola di solidarietà possa raggiungere tutti. Ricordo che la domanda si compila esclusivamente accedendo a questo link https://cdcnet.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=COVID19_001, presente nel sito del comune di Città di Castello, www.cittadicastello.gov.it, Home Page Info Covid 19 Buoni spesa”.
Che cosa sono i Buoni Spesa. L’intervento non rappresenta in alcuna forma un ammortizzatore sociale ma cerca di sopperire alla mancanza di beni di prima necessità laddove si manifesti per aiutare persone e famiglie in condizione di assoluto o momentaneo disagio socio-economico, impossibilitati a soddisfare le primarie esigenze di vita, anche a seguito delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso. L’ammontare dei buoni spesa a seconda della composizione del nucleo familiare può variare da 150,00 euro a 500,00 con un incremento massimo di 50 euro, su valutazione dei Servizi sociali, qualora ci siano neonati o situazioni di disabilità. Saranno utilizzabili unicamente per l’acquisto di generi di prima necessità, alimentari, per l’igiene personale o della casa, e spendibili presso gli esercizi commerciali, aderenti all’avviso pubblicato nel sito istituzionale, che potranno praticare ulteriori sconti. Le condizioni essenziali sono, oltre allo stato di necessità, non percepire attualmente redditi da lavoro oppure di percepirli in misura notevolmente ridotta a causa dell’emergenza sanitaria in corso; non avere giacenza bancaria/postale alla data del 29.03.2020 superiore a 10.000 euro. Avranno priorità ad accedere al beneficio i nuclei familiari più esposti e quelli che si trovano in uno stato di bisogno accertato dai servizi sociali comunali, privi di reddito a causa dell’emergenza, in attesa di cassaintegrazione, monoreddito. L’istanza può essere presentata una sola volta per nucleo familiare. Per coloro che non hanno a disposizione computer, tablet o smartphone, e in caso di impossibilità di collegamento on-line la domanda può essere compilata telefonicamente attraverso chiamata registrata al numero unico 075/9002686, solo ed esclusivamente per coloro che siano impossibilitati a compilare l’autocertificazione digitalmente. Le modalità di consegna dei voucher saranno comunicate a ogni singolo richiedente via sms o telefonicamente a seguito dell’avvenuta ammissione al beneficio. Per Info: 075/9002686.

COMUNILINEA/2020/07/AP/115/SSC

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Montone – Coronavirus & Solidarietà, supera i 5 mila euro la raccolta fondi attivata dal Comune

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Sono tante le persone, le associazioni e le società sportive montonesi che in questi giorni hanno voluto dare il proprio contributo alla ‘lotta’ contro il coronavirus.
A testimoniarlo è la raccolta fondi attivata dal Comune di Montone, proprio per fronteggiare l’emergenza sanitaria e sostenere chi ogni giorno è in prima linea, che ha avuto un ottimo riscontro sul territorio. Ad oggi, infatti, è stata raggiunta la somma di euro 5.375,00.
Oltre alle donazioni effettuate dall’Associazione giovani montone, Vespa Club, Federcaccia e Gruppo Cinofilo, in questi giorni si sono aggiunte quelle del Gruppo consiliare di maggioranza ‘Energia e Passione’, A.s.d. ricreativa culturale S. Angelo, Borgo Pulciano srl, Le Clarisse, La Corale Fortebraccio, La Banda, il gruppo Sportivo Ruzzola e Boccetta, la Farmacia di Montone e la Pro Loco, unitamente ai Rioni Borgo Vecchio, Monte e Verziere. Anche diversi cittadini si sono uniti alla raccolta.
La ‘Squadra cinghialisti Fortebraccio – le Carpini’ ha aderito, invece, all’iniziativa “Un’azione per la vita”, portata avanti da numerosi gruppi di cinghialisti, per l’acquisto di 8 ventilatori per la terapia intensiva e 15 flussimetri destinati agli ospedali di Perugia e Terni.
“Ci tengo a ringraziare – sono le parole di Sara Volpi, assessore ai servizi sociali – ancora una volta tutti coloro che hanno contribuito con le donazioni, ricordando che la raccolta fondi è tuttora aperta. Questi gesti in un momento di emergenza così difficile valgono davvero tanto per la nostra comunità. Esprimo gratitudine anche al Gruppo di Protezione Civile per il prezioso lavoro che quotidianamente svolge, a favore di tutta la cittadinanza”.

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Covid-19: da domani buoni spesa in distribuzione, ma c’è tempo fino al 16 aprile

Emergenza Coronavirus. Comincerà domani, mercoled8 aprlle 2020, la distribuzione dei Buoni Spesa del Comune di Città di Castello sulla base dei fondi, 235mila euro, stanziati dal Governo, per aiutare con una misura una tantum ed eccezionali le famiglie colpite dalla crisi e che a causa dell’emergenza hanno avuto una pesante decurtazione del proprio reddito. Lo annuncia l’assessore ai Servizi sociali e alla Protezione civile Luciana Bassini, sottolineando come “La missione era riuscire a consegnare i buoni prima delle Festività pasquali per permettere che le famaglie in difficoltà avessero questo aiuto subito. Grazie ad una mobilitazione collettiva e davvero oltre i doveri d’uffici in pochi giorni Comune e associazioni di volontariato sono riusciti a mettere in piedi la procedura, analizzare le domande pervenute e in tempo reale distribuire i voucher con cui i tifernati potranno recarsi nei negozi e nei supermercati per acquistare alimentari e prodotti di prima necessit. In particolare voglio citare i Servizi Informatici e Telematici, i Servizi Sociali, il Coc, la squadra di 12 persone che si alternano al numero unico 075 9002686, dalle 8 di mattina alle otto della sera, per dare consulenza ai cittadini ed aiutarli nella compilazione del modulo”. “I numeri sono importanti – dichiara la Bassini – da venerdì sono arrivate circa 430 domande, con circa 300 contatti telefonici giornalieri. Domani inizieremo con la distribuzione di 100 buoni. I cittadini interessati non devono fare niente perché verranno contattati per email o per telefono e verranno loro comunicate tutte le informazioni per il ritiro, organizzato dal Coc con l’aiuto delle associazioni di Protezione civile. Le domande possono essere presentate fino al 16 aprile, c’è ancora tutto il tempo per compilarla e per segnalare questa opportunità a qualcuno che ha bisogno ma che non sa del contributo.Mi appello ai miei concittadini perché questo passa parola di solidarietà possa raggiungere tutti. Ricordo che la domanda si compila esclusivamente accedendo a questo link https://cdcnet.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=COVID19_001, presente nel sito del comune di Città di Castello, www.cittadicastello.gov.it, Home Page Info Covid 19 Buoni spesa”.Che cosa sono i Buoni Spesa. L’intervento non rappresenta in alcuna forma un ammortizzatore sociale ma cerca di sopperire alla mancanza di beni di prima necessità laddove si manifesti per aiutare persone e famiglie in condizione di assoluto o momentaneo disagio socio-economico, impossibilitati a soddisfare le primarie esigenze di vita, anche a seguito delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso. L’ammontare dei buoni spesa a seconda della composizione del nucleo familiare può variare da 150,00 euro a 500,00 con un incremento massimo di 50 euro, su valutazione dei Servizi sociali, qualora ci siano neonati o situazioni di disabilità. Saranno utilizzabili unicamente per l’acquisto di generi di prima necessità, alimentari, per l’igiene personale o della casa, e spendibili presso gli esercizi commerciali, aderenti all’avviso pubblicato nel sito istituzionale, che potranno praticare ulteriori sconti.  Le condizioni essenziali sono, oltre allo stato di necessità, non percepire attualmente redditi da lavoro oppure di percepirli in misura notevolmente ridotta a causa dell’emergenza sanitaria in corso; non avere giacenza bancaria/postale alla data del 29.03.2020 superiore a 10.000 euro.  Avranno priorità ad accedere al beneficio i nuclei familiari più esposti e quelli che si trovano in uno stato di bisogno accertato dai servizi sociali comunali, privi di reddito a causa dell’emergenza, in attesa di cassaintegrazione, monoreddito. L’istanza può essere presentata una sola volta per nucleo familiare. Per coloro che non hanno a disposizione computer, tablet o smartphone, e in caso di impossibilità di collegamento on-line la domanda può essere compilata telefonicamente attraverso chiamata registrata al numero unico 075/9002686, solo ed esclusivamente per coloro che siano impossibilitati a compilare l’autocertificazione digitalmente. Le modalità di consegna dei voucher saranno comunicate a ogni singolo richiedente via sms o telefonicamente a seguito dell’avvenuta ammissione al beneficio. Per Info: 075/9002686.

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Emergenza coronavirus: Bacchetta “1 positivo e 42 ricoverati. Esteso l’uso di protezioni naso e bocca in ogni luogo pubblico. La storia di Lucia, medico in prima linea a Madrid”

“Aggiorniamo la situazione con il dato di un solo positivo. All’ospedale di sono 42 ricoverati di cui 7 in terapia intensiva. Abbiamo firmato un’ordinanza per estendere l’uso di dispositivi di protezione del naso e della bocca a tutti i luoghi pubblici ed aperti al pubblico per uscire prima possibile da questa emergenza”. L’ordinanza, pubblicata oggi e in vigore fino alla fine dell’emergenza, estende l’obbligo di adottare dispositivi per la protezione delle vie aeree per chi accede a negozi o servizi pubblici ad ogni luogo pubblico o aperto al pubblico, cioè “ogni volta ci si rechi fuori dall’abitazione per proteggere se stesso e altri dal contagio, utilizzando idonee protezioni per bocca e naso. Per protezione l’ordinanza intende mascherine ma anche altre soluzioni, come sciarpe o foulard, che coprano naso e bocca. La violazione di tale disposizione è sanzionata. “Da domani, mercoledì 8 aprile 2020, iniziamo la distribuzione dei buoni spesa – continua il sindaco – Ad oggi abbiamo oltre 400 richieste e 12 operatori del comune che raccolgono le istanze e danno informazioni ai cittadini tutti i giorni dalle 8,00 alle 20.00. I buoni non risolvono i problemi economici ma sono un tentativo di aiutare chi ha più difficoltà. Quindi chi non è in tale situazione, si astenga da richiederli. Voglio sottolineare anche l’impegno di un medico tifernate, Lucia Cuccolini, figlia di un ex consigliere comunale e dirigente scolastico, Roberto Cuccolini, che attualmente è in prima linea nei reperti Covid dell’ospedale di Madrid. La salutiamo e apprezziamo molto il suo impegno all’estero dove i nostri giovani si fanno notare per il loro senso del dovere e di solidarietà umana”. Lucia ha 35 anni, ha frequentato il Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello e si è laureata in Medicina, con il massimo dei voti, presso  l’università degli studi di  Perugia, nel marzo 2011  e da gennaio 2012 si è trasferita a Madrid dove ha  preparato  l’accesso alla specializzazione, superato il quale nel gennaio 2013 è entrata in specializzazione. Terminata la specializza nel 2017 stata chiamata a lavorare nel centro di salute  dove tutt’ora lavora. Infine il sindaco conclude “C’è stata un’altra donazione alla Muzi Betti da parte di attempati giovanotti della classe 1958. Ho rinnovato l’invito a monitorare la nostra residenza assistita in modo molto accurato perché è un contesto critico. I nostri cittadini positivi sono 91, ben al di sotto dei dati che oggi qualche giornale pubblica ma questa è una storia non decisiva. Concludo invitando ancora alla prudenza e a rispettare le regole con senso di responsabilità”.

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Domenica 5 aprile è morto il dottor Aldo Osti, cittadino onorario del Comune di Sansepolcro dal 2016. Il ricordo del PD biturgense

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“La figura di Aldo Osti è per noi legata alla Resurrezione, il simbolo della nostra Città, e fonte di ispirazione e speranza per vivere questi tempi così complessi” – prosegue Andrea Borghesi, ex assessore alla cultura del Comune di Sansepolcro e membro, con il dottor Gianfranco Faina, del gruppo che ha supervisionato i lavori del restauro per conto del dottor Osti – “Era necessario un intervento di restauro molto profondo sulla Resurrezione per riportarla al suo antico splendore e preservarla per il futuro, purtroppo le risorse del Comune non ci permettevano un intervento del genere. L’amico Gianfranco Faina ne parlò con il dottor Aldo Osti dirigente in Buitoni negli anni ’60. In lui trovai un interlocutore attento, un vero amante dell’arte e del bello (e sopratutto di Sansepolcro) che subito si disse disponibile a sostenere quell’intervento di restauro che avrebbe restituito alla città e al mondo un’opera tanto preziosa. Della Resurrezione Aldo Osti scriveva il 7 marzo 2014: A mio avviso la Resurrezione di Piero é una delle cose più belle e « forti » che io abbia mai visto in vita mia… è con sommo piacere che io mi impegno personalmente…ne vale, davvero la pena. E’ grazie alla sua sensibile generosità se la Resurrezione di Piero della Francesca ci guarda oggi in tutto il suo commovente splendore”.
“Il ricordo dell’esempio del dottor Aldo Osti ci può aiutare a scorgere una luce di speranza in questo momento”. Dichiara l’ex Sindaco Daniela Frullani: “Non sarebbe stato possibile intervenire sul tanto atteso e necessario restauro della Resurrezione di Piero senza il suo generoso e disinteressato contributo, un atto di altruismo e di amore per la Città per il quale saremo sempre riconoscenti. Ma lui avrebbe voluto che molti altri seguissero il suo gesto, magari in base alle proprie possibilità o anche sotto altre forme, per dimostrare il proprio attaccamento, la cura e il rispetto per il nostro patrimonio artistico, che sarà anche per il futuro la base della rinascita della nostra terra. Sento di essere stata molto fortunata per averlo conosciuto, onorata di avergli attribuito la cittadinanza onoraria, di averne apprezzato la cultura ed ammirato lo stile, la saggezza, l’ironia e l’umiltà. Ricordiamoci per sempre di questo uomo, un vero “signore”che rimarrà nei nostri cuori e nella nostra storia”.
Il dottor Osti amava ricordare i momenti trascorsi a Sansepolcro come quelli più belli della sua vita: i primi passi da manager e la nascita di suo figlio a lui, alla moglie e a tutta la sua famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze. Il suo gesto sia di ispirazione per la nostra comunità che sappia proteggere i propri capolavori come memoria viva per preparare il futuro.

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