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Turismo, la debacle causata dal coronavirus provoca danni incalcolabili. La presidente di Confartigianato Turismo chiede regole certe e misure protettive per il dopo emergenza

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“Danni incalcolabili”: si riassume in due parole il bilancio del coronavirus, che colpisce in maniera drammatica il bene primario della salute, ma si ritorce anche sull’economia con un impatto mai visto e con conseguenze ancora non quantificabili.

Fra i settori maggiormente colpiti quello del turismo, uno dei motori principali dell’Italia, in particolare della Toscana, che negli ultimi anni aveva visto fiorire in modo promettente anche l’attrattività di Arezzo e provincia.

Secondo un report di Confartigianato 2019 con dati 2018 i numeri del turismo ad Arezzo e provincia avevano già raggiunto 1 milione e 541 mila presenze (556 mila 990 gli arrivi) con un incremento dell’11,4% sull’anno precedente. Allargando lo sguardo alla Toscana i numeri davano 47 milioni 618 mila presenze, in un contesto, quello dell’Italia, che negli ultimi dieci anni era stata saldamente in testa fra tutti i Paesi Ue per le presenze estive.

“All’inizio di questo 2020 la stagione si preannunciava molto rosea – ricorda Barbara Lancini, presidente provinciale di Confartigianato Turismo – le nostre strutture avevano i planning pieni, il lavoro di questi anni stava portando i suoi frutti, l’impegno della Fondazione Intour, del Comune, delle nostre associazioni di categoria e di tutti gli operatori faceva essere a buona ragione molto ottimisti. La situazione si preannunciava positiva per noi operatori (B&B, case vacanze, affittacamere ecc.) ma anche per tutti gli altri settori collegati e questo faceva bene all’economia di tutta la città e della provincia.”

Oggi la situazione è profondamente cambiata e Barbara Lancini la riassume con una parola”sconvolgente”.

“Non si tratta neanche più di calcolare percentuali – sospira- perchè le prenotazioni che avevamo sono state cancellate tutte, fino a ottobre e novembre. Alle disdette si aggiungono anche le ulteriori prenotazioni che ci sarebbero state e non arriveranno, non solo per la paura, ma anche perchè le persone, in gran parte, non hanno più soldi da destinare alle vacanze.”

Un primo allarme era stato lanciato proprio da Confartigianato un mese fa, prima degli ulteriori giri di vite, che hanno portato alla chiusura di tutto.

“Dopo quel grido d’allarme alcuni provvedimenti sono stati presi – ricorda Lancini – come la moratoria sui mutui e sui finanziamenti, ci sono state anche alcune misure d’aiuto, che speriamo vengano incrementate. Certo sono misure tampone, non coprono le necessità, ma- soggiunge – noi vogliamo pensare che riusciremo a riprendere la nostra attività.”

E così, con l’orecchio costantemente appeso alle notizie che documentano la situazione in Toscana, in Italia e nel resto del mondo, gli operatori pensano al “dopo”, a quando si potrà cominciare a riprendere il lavoro. Ma la domanda è “Come?”.

“Chiediamo – dice Lancini- e lo facciamo fin da ora affinché sia scongiurato il pericolo di essere lasciati soli , di avere informazioni certe e mezzi per comportarci in maniera sicura. Le nostre strutture hanno caratteristiche peculiari, l’ospitalità viene spesso offerta in camere che sono all’interno delle nostre case di abitazione, il calore umano è sempre stato uno dei nostri principali connotati. Come faremo a garantire la sicurezza di tutti quando potremo ricominciare l’attività? Potremo dare ancora la colazione? Come dovremo fare? Quali saranno le misure di sanificazione?

I dubbi sono tanti, l’impatto economico è fortissimo e anche quello emotivo – conclude Lancini – non è da meno, ci siamo visti azzerare tutti i sacrifici e gli sforzi fatti negli ultimi anni. Ma vogliamo pensare al dopo e per questo poniamo le nostre domande, per farci trovare pronti quando si potrà ricominciare.”

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Tonino Giunti (Forza Italia) “emergenza covid 19 serva per tornare a pensare anche italiano”

“Sono momenti difficile, che non dimenticheremo facilmente, forse servirà pensare in modo diverso sopratutto se si parla di globalizzazione. Sarà importante valorizzare le nostre eccellenze, anche territoriali detto questo, con la globalizzazione dovremo convivere, molte delle nostre aziende hanno contatti con l’estero, l’export è una risorsa fondamentale, non si può negare, quello che si può fare però è avere un approccio meno impulsivo con le grandi aziende di commercio online, si torni a comperare italiano, questo ci sarà da aiuto, nel momento in cui potremo tornare a lavorare”

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“Arte in prima linea”. Prosegue la raccolta fondi per la sanità toscana promossa da AltreMenti di Arezzo

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Va avanti “Arte in prima linea”, la raccolta fondi a sostegno degli ospedali della Toscana, impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid-19, promossa dall’associazione culturale AltreMenti di Arezzo.

Chiunque contribuirà con la cifra simbolica di 50 euro potrà scegliere uno degli acquerelli chinati messi a disposizione dall’artista savinese Laura Davitti, che per l’occasione si è resa disponibile a realizzarne anche di nuovi su commissione, in base al soggetto preferito dal donatore.

L’intero ricavato verrà devoluto alla sanità toscana per sostenere il personale medico e paramedico, attraverso l’apposito conto corrente intestato all’Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale.

Nella pagina facebook di AltreMenti sarà possibile visionare sia le opere disponibili, sia le istruzioni per contribuire alla causa. In queste prime settimane di raccolta sono già molti coloro che l’hanno fatto.

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Alla Biblioteca comunale di Umbertide attivo il servizio MediaLibraryOnLine

Vista la momentanea chiusura al pubblico a causa dell’emergenza Covid-19 si ricorda che presso la Biblioteca comunale di Umbertide è attivo per gli iscritti il servizio gratuito MediaLibraryOnLine (MLOL). Attraverso il portale MLOL è possibile consultare e-book, musica, film, giornali, banche dati, archivi di immagini e molto altro gratuitamente da casa tramite PC, tablet e smartphone . Non solo: alcune tipologie, come audio ed e-book, comprendono anche risorse in download che è possibile scaricare e portare su un dispositivo mobile. Sarà possibile accedere anche al “prestito digitale” di e-book . Per avere un’idea di quanto offre MLOL è possibile visitare il portale al seguente indirizzo web: https://umbria.medialibrary.it/media/ricerca.aspx .
Per accedere al servizio, sia per gli utenti già iscritti che per coloro che intendono iscriversi alla Biblioteca di Umbertide, sarà sufficiente inviare alla Biblioteca la richiesta via e-mail (biblioteca@comune.umbertide.pg.it) indicando i propri dati (nome, cognome, data di nascita, comune di residenza) assieme alla copia di un documento di identità valido (carta di identità, patente o passaporto). Successivamente la Biblioteca provvederà a comunicare all’interessato via e-mail l’avvenuta attivazione del servizio, indicando le modalità per l’accesso.
Per ulteriori informazioni è disponibile l’indirizzo e-mail biblioteca@comune.umbertide.pg.it.

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Veglia di Pasqua: “Illuminiamo le finestre e i balconi delle nostre case”

“Poiché quest’anno non sarà possibile fare la liturgia della Luce nella Veglia di Pasqua, la proposta è di accenderla noi, quella luce, simbolicamente, illuminando bene finestre e balconi (non  un semplice lumino che si vede e non si vede, ma qualcosa di più: una fila ad esempio delle lucine di natale, ne abbiamo tutti in casa) così da trasformare la nostra parrocchia in una comunità luminosa di speranza e di Resurrezione”: a dirlo è monsignor Pietro Vispi, parroco della Collegiata di Umbertide.“L’invito – prosegue monsignor Vispi – è rivolto a tutti: credenti e non credenti, ma tutti fiduciosi nella resurrezione della nostra società. Accenderemo quella luce anche in omaggio a chi non c’è più, come vicinanza ai parenti e ai malati, e soprattutto come segno di gratitudine per chi è a nostro servizio col rischio della vita. Davanti alla chiesa arderà per tutta la notte il Cero Pasquale, segno della resurrezione del Signore, perché ci illumini e guidi nelle tenebre di questo momento. Accensione alle ore 21 dell’11 aprile. Se trovate interessante la proposta, fatela girare”.

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Da Nuove Acque un “pacchetto” di agevolazioni per la clientela Nella situazione di emergenza sanitaria, il gestore aretino ha introdotto temporaneamente la sospensione degli interessi di mora, bolletta digitale, autolettura e rinforzo del call center

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A seguito dell’emergenza Coronavirus, Nuove Acque ha previsto una serie di agevolazioni per rispondere a eventuali difficoltà economiche e allo stesso tempo garantire al meglio il servizio di customer care a fronte della chiusura temporanea delle agenzie del territorio.
In vista delle possibili difficoltà operative e logistiche di consegna delle bollette da parte degli operatori (Poste Italiane e corrieri privati) a causa dell’emergenza sanitaria in corso, Nuove Acque non applicherà gli interessi di mora nel caso in cui le bollette dovessero essere consegnate già scadute agli utenti. Per gli utenti che hanno comunicato i contatti email e di telefonia mobile, il gestore invierà la bolletta anche in formato digitale: si tratta di una modalità che possono richiedere tutti, senza costi aggiuntivi.
Nuove Acque invita inoltre a utilizzare il servizio di invio sms dell’autolettura del proprio contatore con un semplice messaggio dal cellulare al numero 331/6131434, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. In seguito alla sospensione delle letture a domicilio dei contatori, questo è il modo più comodo per comunicare i propri consumi effettivi. In assenza di un riscontro sui consumi, infatti, il saldo delle fatture di aprile sarà necessariamente in acconto sulla base dei consumi medi annui stabiliti dal regolatore nazionale ARERA per poi essere conguagliato nei mesi successivi in caso di saldo positivo. L’autolettura del contatore consente inoltre all’utente di monitorare consumi anomali ed attivarsi in tempo per richiedere l’intervento su eventuali perdite o malfunzionamenti dell’impianto privato.
Nuove Acque ricorda che le bollette sono pagabili comodamente da casa attraverso il servizio ClickAcqua, accessibile dal sito internet aziendale e fruibile previa registrazione. Senza dimenticare i canali esterni per il pagamento da remoto: servizi di home banking del proprio istituto di credito mediante bonifico bancario o attivando la domiciliazione e i servizi di pagamento online di Poste Italiane.
Nelle ultime settimane, Nuove Acque ha rinforzato il servizio del call center, presso il quale è possibile svolgere tutte le pratiche commerciali in via telematica e con il supporto degli operatori, garantendo gli stessi servizi forniti agli sportelli:
800391739 (gratuito da telefono fisso) – 199138081 (da mobile, a pagamento secondo il proprio piano tariffario), dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30;
live chat accessibile dal sito www.nuoveacque.it dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30.
Tra i servizi attivabili anche la possibilità di posticipare di 30 giorni il pagamento delle bollette in scadenza il 30 aprile 2020 o di rateizzare il saldo in tre rate nei tre mesi successivi. In entrambi i casi Nuove Acque non applicherà alcun onere o interesse passivo. Per le bollette con importi ingenti saranno definiti piani di rateizzazione specifici, anche in relazione alla situazione contrattuale complessiva e alla regolarità nei pagamenti delle scadenze pregresse. Su indicazione del regolatore nazionale ARERA, gli eventuali provvedimenti per i clienti morosi previsti dal Regolamento del servizio idrico integrato vengono rimandati al 13 aprile 2020.
I provvedimenti temporanei sono stati introdotti da Nuove Acque, gestore del servizio idrico integrato in provincia di Arezzo e parte della provincia di Siena, per venire incontro alle esigenze di quelle famiglie e imprese che a fronte dell’emergenza Coronavirus stanno vivendo un momento di difficoltà economica.
Il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura, depurazione) e il pronto intervento 24h/24h (numero verde 800191919) sono svolti regolarmente su tutto il territorio gestito.

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La Marco Agabitini Studio ha deciso di “fare squadra” con le aziende alimentari italiane, metterà a disposizione gratuitamente il proprio portale e-commerce

UNITISIVINCE, è questo lo slogan dell’agenzia di marketing specializzata nella consulenza del Food Made in Italy, che ha deciso di sostenere tutte quelle aziende del settore alimentare italiano che, a causa della pandemia in corso, si sono ritrovate, di punto in bianco, completamente bloccate nella propria attività commerciale ed hanno avuto una improvvisa battuta di arresto dei tradizionali canali di vendita
Il progetto
L’idea, nata da un’intuizione del fondatore dell’agenzia, è quella di mettere a disposizione in maniera completamente gratuita, la propria piattaforma e-commerce www.italianfoodirect.com: Marco Agabitini in queste settimane ha mantenuto sempre vivo il contatto con le realtà aziendali che segue da anni, ed ha capito che fino a quando perdureranno le restrizioni e soprattutto, fino a quando non ripartiranno i canonici canali di vendita, una grande fetta del comparto alimentare è completamente tagliata fuori da qualsiasi possibilità di vendita. Molte aziende del Food Made in Italy, fino ad oggi non avevano mai avuto la necessità o l’idea, di creare un proprio spazio sul web per vendere online i propri prodotti e si ritrovano completamente fuori da quelli che oggi sono i principali canali di vendita: e-commerce e marketplace. Questo cambiamento epocale che sta rivoluzionando le nostre abitudini alimentari e che inevitabilmente condizionerà anche le nostre scelte di acquisto, ad oggi ancora non si è manifestato in tutta la sua interezza e lascia gli imprenditori in un limbo emotivo e decisionale mai affrontato prima
L’emergenza sanitaria in corso ha paradossalmente anche degli aspetti positivi: per la prima volta ad ognuno di noi viene data concretamente la possibilità di reinterpretare le priorità e dare una direttiva nuova, più umana e autentica al proprio percorso di vita. È per questo che Marco Agabitini ha capito che solo tramite la cooperazione e la solidarietà umana e professionale, sarà possibile ridare vita a tutte quelle attività che a causa della pandemia hanno subito un duro colpo di arresto e rischiano di vedere compromesso tutto un percorso di vita e di sacrifici professionali.
In questa situazione di emergenza, dove tutto sembra essere cambiato e dove son rimaste ben poche certezze agli imprenditori, è necessario combattere per difendere tutte tutto quello che è stato costruito per portare avanti la cultura e la qualità del Food Made in Italy.
L’agenzia Marco Agabitini Studio ha deciso di “fare squadra” e si è messa al servizio delle aziende alimentari italiane: in questo momento di blocco totale, perché tutti sono giustamente fermi presso le proprie abitazioni, sarà possibile per ogni piccolo e grande imprenditore, avere un proprio account gratuito sulla piattaforma e-commerce www.italianfoodirect.com, dove potrà inserire i propri prodotti, venderli online, avere un contatto diretto con la clientela ed incassare il 100% delle vendite senza dover riconoscere alcuna percentuale o provvigione al portale. La visibilità per ogni imprenditore non si limiterà al sito e-commerce, ma sarà anche affiancata ad una mirata comunicazione sui social network di ItalianFooDirect
Il sito è semplice e intuitivo anche per l’acquirente meno esperto che decidesse per la prima volta di acquistare in internet.
Per avere più informazioni sul progetto di Marco Agabitini potete scrivere una email a: info@marcoagabitini.com

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Il cordoglio dell’amministrazione per la scomparsa del dott Aldo Osti

E’ un giorno triste per Sansepolcro. E’ scomparso oggi Aldo Osti, cittadino onorario della nostra città dal 22 aprile 2016 per meriti culturali.
Grande appassionato e conoscitore dell’arte, nello specifico di Piero della Francesca, nel 2014 Osti fece una cospicua donazione per il restauro della “Resurrezione”.
Era molto legato a Sansepolcro e la città gli ha sempre riconosciuto grande apprezzamento. Nato a Milano nel 1931, aveva frequentato le scuole a Roma dove la sua famiglia, di origine emiliana, si trasferì. Si era laureato in Scienze agrarie a Portici, Università degli studi di Napoli Federico II e in seguito ottenne il dottorato di ricerca in Economia Agraria presso la Cornell University nello Stato di New York.
Aldo Osti ha sempre lavorato nell’industria alimentare italiana ed è stato dirigente allo stabilimento Buitoni. Un incarico che gli ha permesso di conoscere la realtà della Valtiberina e di affezionarsi ai nostri bellissimi paesaggi e alla nostra arte.
Sansepolcro deve molto ad Aldo Osti: lo ricordiamo con grande affetto e riconoscenza.Tutta la nostra comunità si stringe alla sua famiglia in questo momento di dolore

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Nessun nuovo caso di positività al Covid-19 e un guarito nel Comune di Umbertide“

Questa sera – afferma il sindaco Luca Carizia – il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ci ha comunicato buone notizie: un soggetto residente nel Comune di Umbertide in isolamento domiciliare è guarito e non ci sono nuovi casi di positività nel nostro territorio comunale. Allo stato attuale i soggetti positivi nel nostro Comune sono 22: quattro ricoverati in strutture ospedaliere presenti in Umbria e diciotto in isolamento domiciliare, di cui due domiciliati in altri comuni”.

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Coronavirus, 154 nuovi casi, 1.843 tamponi, 25 decessi in Toscana. 6.001 i contagi dall’inizio

Sono 154 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 25 i nuovi decessi. Discendente il trend dei nuovi casi positivi (ieri erano stati 175). Sale invece il numero di decessi: 25, rispetto ai 18 di ieri. Molto contenuto l’aumento di ricoveri (+5 rispetto a ieri); e anche di quelli in terapia intensiva (+3).

Ad oggi sono dunque 6.001 i contagiati dall’inizio dell’emergenza106 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 244 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 350 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 5.301. Ad oggi, le guarigioni (virali e cliniche) sono uguali al numero di decessi: 350. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 25 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 325 registrati fino a ieri, per un totale di 350 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 82, Lucca; M, 77, Carrara; M, 62, Massa; M, 87, Carrara; F, 75, Viareggio;  F, 77, Camaiore; M, 71, Forte dei Marmi; M, 82, Capannori; F, 93, Firenze; M, 75, Firenze; F, 58, Pelago; M, 69, Barberino Tavarnelle; M, 70, Firenze; M, 85, Reggello; F, 64, Fiesole; F, 80, Firenze; M, 94, Rignano sull’Arno; M, 84, Bagno a Ripoli; F, 85, Firenze; F, 90, Firenze; M, 74, Certaldo; M, 88, Villa Basilica (Lucca); F, 89, Prato; F, 87, Monterotondo Marittimo; M, 66, Piancastagnaio.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono 1.116 (non in terapia intensiva), e 279 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a lunedì 6 aprile, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 6.001 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.769 Firenze, 400 Pistoia, 342 Prato (totale Asl centro: 2.511), 888 Lucca, 698 Massa-Carrara, 560 Pisa, 323 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.469), 284 Grosseto, 350 Siena, 387 Arezzo (totale sud est: 1.021).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 52.849 tamponi, su 45.725 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 1.843 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 13: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 10: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e 2 a Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 15.400 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 7.402 nella Asl centro, 6.584 nella Asl nord ovest, 1.414 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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Bori e Bettarelli (PD) ” servono nuove regole per test Covid 19″

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La riduzione del numero di tamponi
prelevati e la mancata introduzione dei test sierologici di affiancamento ci
preoccupa e va in direzione contraria a quanto promesso, serve una
regolamentazione chiara e una presa in carico delle criticità emerse fino a
questo momento”. Lo dichiarano i consiglieri Tommaso Bori e Michele
Bettarelli (Partito democratico) che, “animati dal consueto spirito
costruttivo e propositivo, in attesa di avere riscontri sul tavolo di
confronto con la Giunta regionale proposto da settimane”, intendono
“essere utili alla nostra comunità sottolineando, ancora una volta, che
sul tema delle diagnosi non si sta facendo abbastanza”.

Per i due esponenti regionali del Pd “è impensabile immaginare un doppio
canale di accesso alla diagnosi del Covid, uno pubblico e uno privato: ciò
alimenterebbe un’evidente disparità di trattamento tra chi può
permettersi di affrontare questa spesa e chi no, tradendo la missione
universalistica che spetta alla funzione pubblica di prevenzione e diagnosi,
così come l’emergenza ci imporrebbe. Serve, come già detto, ricondurre
all’interno del governo pubblico della sanità sia la laboratoristica che
la diagnostica del comparto privato, già attrezzata per effettuare i test
Covid,  così come ci lascia perplessi la mancanza di un accordo con le
cliniche private”.

Per Bori e Bettarelli “al di là dell’auspicabile cambio di passo,
annunciato in conferenza stampa dall’assessore regionale alla Sanità Luca
Coletto quasi due settimane fa e mai arrivato, i numeri sui tamponi rimangono ancora troppo bassi e, paradossalmente, anche in sensibile calo, come dimostrano i 215 tamponi realizzati nella giornata di ieri. Nonostante lo sforzo impagabile degli operatori e delle strutture mediche impegnate a tale scopo, a cui va la nostra gratitudine e i nostri ringraziamenti, il sistema
continua a evidenziare criticità e ritardi. Ugualmente rivolgiamo un appello a tutti i privati che dispongono di Kit Covid a renderli disponibili e
fruibili nell’ambito di un programma di salute pubblica concordato con la
Regione, senza escludere il ricorso a processi di approvvigionamento della
Protezione Civile”.

“Crediamo dunque necessario e non più rinviabile – aggiungono – applicare
i test sierologici alle categorie più esposte, a partire da tutti gli
operatori sanitari, compresi i medici di medicina generale e i pediatri di
libera scelta, insieme a chi opera nell’ambito delle forze dell’ordine,
nelle carceri, nelle farmacie e sui volontari impegnati nell’emergenza,
oltre che a quanti assistono gli anziani e le persone più fragili nelle case
di cura o nelle residenze protette”.

Tommaso Bori e Michele Bettarelli concludono rilevando che “per il resto
della popolazione è bene condizionare i test alla richiesta dei pediatri
(nel caso dei bambini) e medici di famiglia. In presenta di risultati
positivi sarebbe così possibile attivare le misure restrittive di quarantena
in attesa della conferma tramite tampone. Ci auguriamo pertanto che,
nell’ambito dell’imminente riunione regionale in cui verrà affrontato il
tema del coinvolgimento del comparto sanitario privato ai fini
dell’emergenza Codiv-19, si arrivi a definire puntualmente anche un nuovo
rapporto con i laboratori d’analisi attrezzati e con i centri di
diagnostica, attraverso nuove regole e nuove procedure convenzionali”.

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Proroga Concorso fino al 1 maggio di #iorestoacasaedisegno.

Il Presidente Luca Secondi ed i Soci fondatori dell’Associazione di Volontariato I Fiori di Lillà informano tutti i cittadini della decisione di prorogare il Concorso #iorestoacasaedisegno fino a venerdì 1 maggio p.v. La scelta è motivata dall’ampissima e sorprendente partecipazione dei bambini e delle loro famiglie ad un Concorso nato per gioco e per affrontare in maniera serena la complessa emergenza sanitaria e sociale in cui ci troviamo. L’attenzione dell’Associazione al mondo dei più piccoli si è rinnovata ancora una volta lanciando il Concorso #iorestoacasaedisegno lo scorso 26 marzo, che all’oggi ha visto talmente tanta partecipazione che, dato anche il rinnovo delle restrizioni nazionali, ci è parso necessario quanto piacevole prolungarne la durata. Restano invariate le condizioni di partecipazione al Concorso, che potrete trovare illustrate nel dettaglio nella nostra pagina ufficiale Facebook e nel nostro sito: possono partecipare bambini da 0 a 10 anni, mamme in dolce attesa e genitori di neonati, inviando un solo disegno a tema libero all’indirizzo email dell’Associazione ifioridililla@libero.it realizzato in questi giorni nei quali siamo ancora tutti costretti a casa. Ogni bambino compreso nella fascia di età indicata potrà inviare il disegno indicando nella mail i seguenti dati: Nome, Cognome ed età (nel rispetto totale delle normative di privacy), località di residenza, classe e scuola di appartenenza, oltre ad un contatto telefonico in caso di vittoria. Vi anticipiamo che la scelta sarà davvero complessa, perché le decine di disegni arrivati finora sono davvero delle creazioni artistiche e di vera simpatia... Per questo chiudere a giorni la gioviale competizione ci pareva davvero una scelta restrittiva! Concludiamo ricordando che il Concorso vuole essere non soltanto un modo carino, solidale ed affettuoso per mostrare vicinanza ai più piccoli e tenerli con un motivo in più serenamente impegnati nel difficile momento storico che stiamo vivendo, ma anche un invito per tutti a stare a casa fino alla fine dell’emergenza e a seguire le regole che vengono impartite dalle autorità, nonostante il periodo delle Festività Pasquali cui ci stiamo avviando.

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Covid 19: Polizia Municipale “rispettate le regole, spostamenti soli per lavoro, salute e urgenze, anche a piedi”

“Seguite le regole, è molto importante per la salute collettiva ed anche per evitare di incorrere in spiacevoli provvedimenti”: è la raccomandazione del comandante della Polizia Municipale di Città di Castello Joselito Orlando che nell’avvicinarsi dei prossimi giorni, si rivolge a tutti i cittadini, ricordando che “l’esigenza necessaria è di rimanere a casa e muoversi solo per comprovate esigenze di lavoro, salute, urgenza, sia per i pedoni che per gli automobilisti. Non saranno tollerati comportamenti divergenti. Se avete dubbi, contattate la Polizia Municipale allo 075 8529222. Dopo i giorni collegati alla Pasqua, si spera che si sia un allentamento delle prescrizioni ma questo potranno deciderlo solo le autorità governative”.

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Emergenza coronavirus:: Bacchetta “1 positivo e 2 guariti. Rispettate le regole”

Emergenza Coronavirus. Lunedì 6 Aprile 2020. Dichiarazione del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “Aggiorniamo con i dati della ASL che registrano solo un nuovo positivo e di due guariti, complessivamente sette. Purtroppo oggi si registra anche una vittima, una signora di 84 anni di Città di Castello, ricoverata all’ospedale di Pantalla. Alla famiglia, come negli altri dolorosi casi, vadano le condoglianze del sindaco a nome di tutti i tifernati. Non significano che dobbiamo abbassare la guardia,siamo nella fase decisiva della battaglia. Rinnovo l’invito ai nostri concittadini a rimanere a casa. Siamo consapevoli del fastidio, della noia e a volte della sofferenza ma dobbiamo seguire e condividere il distanziamento sociale, che è il nostro unico strumento. Rispettiamo le norme: ci sono 80 persone in quarantena, non sono positive, potrebbero diventarlo per avere avuti contatti con positiv. Questa ricostruzione della catena epidemiologica è un grande aiuto per controllare il percorso del virus. Abbiamo allo studio una ordinanza per prescrivere l’uso di mascherine e altri dispositivi di protezione come i foulard sempre, non solo per l’accesso ai supermercati e pubblici esercizi. Ringrazio il maestro Fabio Battistelli per la bella iniziativa musicale di ieri per gli operatori dell’ospedale, li voglio ricordare anch’io. Un grande abbraccio e la riconoscenza di istituzioni e cittadini. Facciamo gli auguri al nostro vescovo, mons. Domenico Cancian, che ha partecipato e si è fatto promotore di molte iniziative, lo ringrazio per quanto in maniera molto seria sta facendo la diocesi”.

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FAVOLE AL TELEFONO! Un regalo di Rodari per questi giorni

L’idea è venuta all’Associazione MEDEMwww.medem.it) a metà marzo pensando a cosa poter fare in questo momento in cui i bambini sono a casa e alcuni degli attori della compagnia hanno più tempo libero, cosa poter fare a distanza… “Favole al telefono” calzava ottimamente, tanto più che ricorre quest’anno il centenario della nascita di Gianni Rodari. L’idea è semplice: chi vuole si prenota via whatsapp e una squadra di 40 lettori è pronta a telefonare per raccontare una delle 70 favole.L’iniziativa ha raccolto un grande consenso: durante i primi quattro giorni (dal 15 al 18 marzo) sono state gestite oltre 460 favolose prenotazioni, nella seconda settimana (dal 22 al 25) le telefonate sono state oltre 540… al termine si contano circa 1.330 favolose telefonate (oltre 110 al giorno).Molte sono state richieste da parte dei genitori per i figli, ma alcuni hanno anche pensato di regalare una favola ad altre persone, magari come sorpresa. A onor del vero, in questa particolare situazione, una favola è stato un allegro ed economico regalo di diversi compleanni, ma anche tra fidanzati lontani… oppure un pensiero dai figli ai genitori soli e lontani. Sono state raccontate storie a bambini di tutte le età: dagli 8 mesi ai 90 anni. I confini geografici non rappresentano un problema e le favole hanno raggiunto tutta Italia, ma anche l’estero (Berlino e Lussemburgo), in alcuni casi con favole in inglese e francese.Un immenso abbraccio nazionale che ha scaldato il cuore di chi ha ricevuto le telefonate e di chi le ha fatte. Una favola al telefono è un bel modo per sentirsi più vicini, soprattutto in questo momento, è un modo per esserci per gli altri e gustare il piacere di leggere e raccontare storie come e più di sempre.L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con lettori volontari della compagnia teatrale MEDEM insieme agli amici di Malakos, La Sarabanda Teatro di Perugia, Laboratorio TeASTRAle di San Giustino, L’associazione “Genitori insieme per” di Umbertide, l’Associazione “L’Albero” di Melfi e tanti altri amici…  L’evento è inserito nel calendario ufficiale del centenario della nascita di Gianni Rodari.Di iniziative simili ne sono nate tante, la caratteristica di MEDEM è stata quella di cercare di fare rete, fin da subito le date erano state scelte in staffetta con Damatrà di Udine, passandosi un ideale testimone. Dopo MEDEM l’iniziativa è passata a Fosforo: e AGESCI di Pesaro, chissà dovve approderà ancora?Con tanta soddisfazione, aggiungo al comunicato di stamattina che “FAVOLE AL TELEFONO” arriva in Francia! Abbiamo appena saputo che il progetto verrà replicato da Bordeaux dalla compagnia Les Apprentis Sorciers. Con MEDEM ci siamo messi a disposizione come lettori in italiano per la comunità italiane in Francia.  Al momento MEDEM sta valutando come e se riprendere in mano il testimone di “FAVOLE AL TELEFONO”, intanto l’iniziativa di Errevutì “FAVOLE ALLA RADIO”, condotta da Alessia Martinelli, ne é una sorta di scia e presenterà due favole a settimana: a Pasqua e Pasquetta e i Sabati e le Domeniche a seguire per tutta la durata della quarantena, dando un volto ad alcuni dei favolosi lettori di questa avventura. Gli orari varieranno di volta in volta in base alla programmazione e verranno comunicati attraverso i social della radio nei giorni precedenti.  Intanto dalla collaborazione con Errevutì è nato FAVOLE ALLA RADIO, una rubrica condotta da Alessia Martinelli, che é una sorta di scia di “FAVOLE AL TELEFONO” e presenterà due favole di Rodari a settimana: a Pasqua e Pasquetta e i Sabati e le Domeniche a seguire per tutta la durata della quarantena, dando un volto ad alcuni dei favolosi lettori di questa avventura. Gli orari varieranno di volta in volta in base alla programmazione e verranno comunicati attraverso i social della radio nei giorni precedenti. 

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Montone – Nasce “Un libro al giorno…toglie la noia di torno!”

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“Un libro al giorno…toglie la noia di torno!”. E’ la nuova proposta delle lettrici volontarie della Biblioteca Comunale di Montone, dedicata ai più piccoli.

L’iniziativa, promossa dal Comune, prevede fino a sabato 11 aprile, tutti i giorni, un video con la lettura di una storia per bambini.

Un ‘contenitore’ fatto di letture ad alta voce per alleggerire il distacco da compagni e insegnanti, ma soprattutto per fare compagnia alle persone, strappare un sorriso e alleggerire, per quanto possibile, questi giorni pieni di dubbi e preoccupazioni per l’emergenza coronavirus.

“Un video al giorno – spiega Ilaria Rinaldi, capofila di “Quelle della Biblioteca” – dove vengono proposti alcuni albi per bambini tra i più famosi, un modo per rimanere in contatto con i tanti piccoli lettori, che ci seguono con entusiasmo durante le nostre iniziative. Sicuramente una buona proposta per spezzare le lunghe giornate durante questo difficile periodo. La scelta delle letture è stata fatta cercando di accontentare un pubblico eterogeneo, dai più piccoli fino ai bambini più grandi, anche se i libri non hanno età. Vi aspettiamo nella pagina Facebook del Comune di Montone con l’augurio che presto avremo la possibilità di sfogliare insieme i nostri amati libri

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Morta donna ottantaquattrenne di Città di Castello. Era risultata positiva al Covid-19

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Poco dopo le ore 22 del 5 aprile all’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla è deceduta una donna di Città di Castello positiva al Covid-19. La paziente aveva 84 anni ed era ricoverata dal 19 marzo. 
Il decesso è compreso tra quelli indicati nel Bollettino della Regione.

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Scuola – “Debate online”, il dibattito online una avanguardia educativa L’IIS Giordano Bruno aderisce a questa metodologia didattica

L’IIS Giordano Bruno ha aderito ad una rete nazionale di scuole che praticano il “Debate online”, una metodologia didattica che consiste in un confronto nel quale due squadre (composte ciascuna di due o tre studenti) sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). “IN questo tempo particolare, dove la “normale” attività didattica ha subito un
improvviso stravolgimento ed imposto adattamenti ai quali tutta la comunità scolastica ha
saputo rispondere prontamente, vogliamo continuare a credere che gli ostacoli che
abbiamo sul nostro cammino, da cui derivano inevitabili difficoltà, possano costituire una
magnifica occasione per far emergere le migliori energie che ognuno di noi possiede.
In tal senso la squadra di Debate del nostro Istituto di Istruzione Superiore di Umbertide Leonardo da Vinci e la squadra del Giordano Bruno si sfideranno mercoledì 8 aprile alle 11,30 ,
di Perugia, sulla seguente mozione: “Le lezioni virtuali dovrebbero esserci tutto l‘anno”. La squadra del Giordano Bruno dovrà sostenere con argomentazioni, ragionamenti ed evidence la posizione favorevole alla mozione mentre la squadra del Leonardo da Vincidovrà sostenere la posizione contraria alla mozione. A coordinare i dibattiti sarà il gruppo Debate dei docenti dei due gruppi.
Chiunque fosse interessato a seguire il dibattito potrà accedervi tramite il link al Debate
alla pagina https://futurelabdavinci.it/debate-online/.

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