Secondo il Documento Programmatico, che ne era alla base, il nuovo PRG doveva caratterizzarsi per una rinnovata attenzione ambientale e paesaggistica: un “prg a cemento 0”, nel quale il recupero, la riqualificazione e la rigenerazione del costruito (con un sistema di premialità) dovevano essere il punto focale. Il nostro gruppo politico ha votato contro il PRG proprio perché, nonostante i proclami entusiasti dell’assessore Cestini, ha tradito gran parte delle aspettative. Pensavamo che un forte indirizzo di riqualificazione, demolizione e/o recupero dell’esistente per i quartieri anni 60-70 meno appetibili dal mercato edilizio, per i “corpi fuori contesto” del centro storico e per la zona industriale potessero portare ad una vera rigenerazione del tessuto urbanistico. Viceversa il “nuovo PRG” pare semplicemente sommarsi al “vecchio PRG Cusmano”: i valori di consumo del territorio sono realmente e potenzialmente più ampli di prima e viene a mancare una visione coerente e organica per una crescita ordinata del territorio. Non a caso se si sfruttasse l’intera Superficie Utile Costruibile disponibile nel Piano Operativo n. 1 dovremmo considerare un impensabile aumento della popolazione fra i 3300 e 4000 abitanti a fronte del calo demografico che invece sta subendo la nostra città.
Di conseguenza in alcune frazioni o nella “zona apecchiese” potremmo rischiare una “bolla edilizia” sulla base dell’assenza di una forte richiesta del mercato per quantità e per tipologia del costruito, una “logica dei palazzi” inversa alle stesse tendenze di acquisto come peraltro segnalato dallo studio Nomisma. Assieme a questo anche le nuove zone commerciali-direzionali previste in zona “apecchiese”, “pescidoro” e “Casella-Santa Lucia” sono potenzialmente dannose e potrebbero andare ad incidere ulteriormente sull’abbandono di un centro storico già in difficoltà. Anche l’ampliamento degli insediamenti industriali si pone in controtendenza rispetto alla richiesta e, ad ulteriore riprova del rischio di “saturazione edilizia” del territorio, rimaniamo in attesa della paventata presentazione delle “prima variante” da parte del gruppo Coop che il Sindaco Bacchetta ha annunciato prossima ad approdare in Consiglio.
Una menzione particolare merita l’incoerente pianificazione di Piazza Burri e della zona degli ex-Mulini Brighigna che, allo stato attuale, appare un’occasione mancata per dare vita in modo efficace e funzionale ad un nuovo perno della città fra il centro storico e la moderna espansione. Manca infine una programmazione e una visione progettuale stradale che infatti ricalca un PUMS concentrato più a fotografare la situazione attuale che a prefigurarne di nuove.
Rimane la consolazione che delle 44 osservazioni al PRG-parte presentate dal nostro gruppo ne siano state approvate circa la metà e vanno calcolate al netto del contributo costante dato in fase di discussione in Commissione. Nonostante una “cornice” che non condividiamo ci siamo adoperati per migliorare la stesura del quadro urbanistico cittadino e di questo ne daremo ulteriormente conto.
Tiferno Insieme: “il nuovo prg obiettivo mancato di questa amministrazione: deluse le aspettative in attesa della “prima variante” Coop”
Coronavirus, i professionisti Asl incontrano la popolazione L’iniziativa è in programma mercoledì 19 febbraio in Auditorium all’ospedale San Donato
Un incontro divulgativo sul Coronavirus aperto alla cittadinanza, per dare tutte le informazioni e rassicurazioni necessarie. Dopo Grosseto, anche la provincia di Arezzo avrà l’opportunità di chiarire e chiedere.
L’iniziativa, della Asl Toscana sud est, è in programma mercoledì prossimo 19 febbraio alle ore 18 in Auditorium all’ospedale San Donato di Arezzo. I professionisti della Sud Est illustreranno lo scenario attuale del Coronavirus e risponderanno alle domande dei cittadini.
Sono previsti gli interventi di Danilo Tacconi (direttore Malattie Infettive), Dalila Volpe (Direzione Medica di Presidio), Dario Grisillo (direttore Dipartimento di Medicina Generale), Massimo Mandò (direttore Dipartimento Emergenza Urgenza) ed Elena De Sanctis (Responsabile Unità Funzionale di Igiene Pubblica e Nutrizione, Zona Aretina Casentino Valtiberina).
La Direzione Sanitaria conferma che nel territorio della Sud Est (province di Arezzo, Siena e Grosseto) non ci sono casi sospetti di Coronavirus e raccomanda di seguire le elementari buone pratiche di igiene, come lavarsi accuratamente le mani o coprirsi naso e bocca prima di starnutire o tossire.
Rateizzazione bollette Umbra Acque, tutto quello che serve sapere
Umbra Acque S.p.A. comunica alla clientela del servizio idrico integrato che dal 1° gennaio del 2020, come previsto dalla Delibera ARERA n. 311/2019/R/idr, le bollette di importo superiore al 150% del valore mediamente addebitato nei 12 mesi precedenti, sono rateizzate con una periodicità corrispondente a quella di fatturazione.
In caso di rateizzazione, in bolletta saranno allegati:
- un bollettino per il pagamento in un’unica soluzione
- i bollettini per il pagamento rateizzato.
Il cliente avrà la possibilità di pagare l’importo totale in un’unica soluzione oppure utilizzando i bollettini relativi alle singole rate, senza costi aggiuntivi.
Nel caso in cui il cliente avesse attivato la domiciliazione bancaria dei pagamenti, gli addebiti saranno eseguiti direttamente alle scadenze per gli importi rateizzati.
L’Unione della Valtiberina investe sul patrimonio agricolo forestale: acquisto dei mezzi, tour over del personale e nuovi progetti per valorizzare il territorio.
Creare una filiera del legno destinato alla produzione di energia e di semilavorati, favorirne la commercializzazione anche grazie ad un marchio di qualità, sostenere gli investimenti destinati alla valorizzazione delle foreste con la realizzazione di infrastrutture a servizio della viabilità forestale: sono questi i principali obiettivi dell’Unione Montana della Valtiberina Toscana che nell’ottica di un maggior sviluppo delle aree boschive e delle aziende che lavorano nel settore, ha incrementato il personale, acquistato ulteriori mezzi e sviluppato nuovi progetti. Sono due i nuovi assunti, specializzati nel settore, che andranno ad integrare il personale amministrativo e gli 11 operai di cui 4 guardie giurate che hanno il compito di controllare e gestire l’attività nel demanio. In particolare i progetti finanziati nell’ambito del PSR (Programma Sviluppo Rurale) prevedono, in collaborazione con l’Unione Casentino e con l’Unione Pratomagno, numerosi interventi come appunto la creazione di una filiera del legno, lo sviluppo di sinergie fra le aziende del settore mediante la creazione di un consorzio, la commercializzazione di prodotti di qualità attraverso la grande distribuzione, la produzione locale di semilavorati e la loro vendita, la diffusione di tecniche di meccanizzazione per un incremento produttivo e una maggiore competitività del settore e la certificazione di qualità sulla provenienza del prodotto. Ma non solo, perché è in fase di elaborazione un piano di gestione del complesso forestale “Alpe della Luna”, compresa la realizzazione e la valorizzazione della sentieristica naturalistica Serra di Battiroli-Montebello. Infine, grazie alla Strategia Nazionale delle Aree Interne – “Casentino e Valtiberina: Toscana d’Appennino i Monti dello Spirito” – saranno finanziati gli interventi di realizzazione delle infrastrutture a servizio della viabilità forestale sempre nel complesso dell’Alpe della Luna, e gli interventi per la realizzazione/ammodernamento di aree si sosta e sentieri turistici all’interno delle riserve dei Monti Rognosi e dell’Alpe della Luna. Recentemente sono stati anche rinnovati i parchi macchine dedicati all’antincendio e alla protezione civile attraverso l’acquisto di un fuoristrada, scarrabile attrezzato. “La nostra vallata è caratterizzata per gran parte da foreste che abbiamo il dovere di valorizzare attraverso interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, messa in sicurezza ma anche promozione turistica – ha dichiarato il presidente dell’Unione Alessandro Polcri – a tal fine abbiamo deciso di acquistare nuovi mezzi, di incrementare il personale e di mettere in atto progetti e strategie che grazie ai contributi regionali e ai finanziamenti derivanti dalle Aree Interne, saranno realizzati nel territorio al fine non solo di conservare il patrimonio boschivo, ma anche di supportare le tante aziende che lavorano nel settore attraverso ad esempio la creazione di una filiera del legno che con una certificazione di qualità potrebbe essere una vera e propria svolta anche a livello economico”.
Il crostino briaco, giovedì grasso al salone delle feste del Caldese
Come da tradizione è l’autentico evento del Carnevale tifernate la ‘Festa del Crostino ‘briaco’ dedicata al più tipico dei dolci tifernati, celebrato come noto per tante stagioni dall’Accademia del Cioccolato .
A raccoglierne il testimone per salvaguardare una bella memoria culturale ritrovata era stato il Circolo degli Illuminati di Città di Castello che ora rinnova l’appuntamento del giovedì grasso ospitando presso la Sala delle Feste di Caldese la serata il prossimo 20 febbraio, ricorrenza ideale per il classico convivio a base di maiale e per l’altrettanto canonico Ballo di Carnevale con l’intrattenimento musicale dal vivo di “Let’sConnect”.
GAL Alta Umbria: contributi per ventuno progetti pubblici, per quasi 3 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione del GAL ha approvato 21 progetti pubblici finalizzati alla riqualificazione del paesaggio, dei borghi e del patrimonio storico-culturale dei Comuni dell’Alta Umbria.
I progetti interessano tutti le quindici amministrazioni del territorio per un totale di risorse pubbliche pari a 2.800.000. I due bandi rivolti alle amministrazioni locali hanno mobilitato risorse per circa cinque milioni di euro negli ultimi due anni.
Gli interventi interessano sia la riqualificazione dei centri storici dei Comuni più grandi che il recupero dei borghi più piccoli esposti al rischio di spopolamento.
Estremamente soddisfatte la Presidente del GAL Alta Umbria Giuliana Falaschi (ex Sindaco di Citerna) e la Vice Presidente Monia Ferracchiato (Sindaco di Fossato di Vico). “Le risorse messe a disposizione dal GAL sono fondamentali per le amministrazioni che trovano sempre maggiori difficoltà ad attivare progetti a causa delle ristrettezze di bilancio. In questa fase, particolarmente complessa da un punto di vista economico,la predisposizione di bandi mirati alla qualificazione degli spazi pubblici o al potenziamento dei servizi ai residenti è fondamentale. Come GAL intendiamo proseguire su questa strada auspicando sempre un maggior sostegno da parte delle autorità comunitarie e regionali che negli ultimi anni hanno compreso appieno l’importanza di forme di programmazione a livello locale come i GAL e le Aree Interne”.
Anche i Consiglieri del GAL che fanno riferimento al settore privato (Catia Mariani, Giancarlo Acciaio e Luigi Bonucci) valutano molto positivamente il risultato dei bandi rivolti alle pubbliche amministrazioni. “Dopo l’esito sorprendente dei bandi rivolti ai settori dell’artigianato e del commercio era importante dare una risposta forte alle esigenze dei Comuni. Nelle prossime settimane è prevista inoltre l’uscita del bando che prevede la promo-commercializzazione dei prodotti agro-alimentari del territorio per il quale è prevista una disponibilità di circa un milione di euro di risorse”
Soddisfatto anche il Direttore del GAL, Matteo Montanari: “Un lavoro complesso, ma la collaborazione con le amministrazioni comunali ha consentito il raggiungimento del risultato auspicato. Ora procediamo con l’istruttoria del bando rivolto alle imprese che cercheremo di concludere in tempi rapidissimi”.
Ma il GAL Alta Umbria guarda già alle sfide che lo attendono nei prossimi mesi. In questo senso sono previsti un incontro con l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole per discutere insieme le problematiche e gli scenari dell’attuale programmazione, la pubblicazione di bandi rivolti sia al settore pubblico che a quello privato e infine la programmazione e realizzazione delle attività promozionali del territorio per l’annualità 2020.
Per tutte le informazioni relative alle attività del GAL Alta Umbria è possibile contattare gli uffici di Gubbio (0759220034) o Città di Castello (0758522131).
Sabato 15 febbraio la presentazione dello spettacolo “sullo stare”
Sarà presentato sabato 15 febbraio, alle ore 21, presso il Teatro di Anghiari lo studio coreografico Sullo Stare, di Davide Valrosso e Giuseppe Muscarello. Lo studio, presentato al termine della residenza artistica produttiva messa a disposizione da Anghiari Dance Hub, mette in scena l’incontro tra due esseri umani che altera l’ordinario scorrere del tempo, definisce un prima e un poi, è una cesura nella nostra esistenza. Spesso accade per caso, inscrivendosi nell’ordine dell’imprevisto. Nell’incontro non si fa solo esperienza di un nuovo rapporto interpersonale ma della nascita di una nuova realtà, non si guarda più il mondo da un unico punto di vista ma dall’osservatorio privilegiato della condivisione, e la condivisione può generare bellezza. L’incontro porta altrove, introduce una tregua nelle ferite di ciascuno.
Davide Valrosso, dopo essersi diplomato presso English National Ballet, ha lavorato stabilmente con la compagnia Virgilio Sieni sia come danzatore sia in qualità di performer e formatore all’interno dell’Accademia sull’Arte del Gesto. È autore nel progetto Cosmopolitan Beauty, prodotto da Cango – Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e supportato dal Teatro Pubblico Pugliese (selezione Anticorpi 2016), e nel progetto We_Pop, prodotto dal Festival Oriente Occidente e selezionato alla NID Platform 2017. Ha preso parte al progetto Prove D’autore XL, edizione 2017, nell’ambito del quale ha creato We are not alone per il Triennio del Balletto di Roma. Nel 2018 è diventato coordinatore del progetto “C.I.M.D Incubatore per la giovane coreografia”, sostenuto dal Mibact. A gennaio 2019 ha presentato Bloom II, site-specific creato in collaborazione con il Centro Culturale S. Chiara all’interno del Museo Mart di Rovereto. I suoi lavori sono stati presentati in Spagna, Croazia, Romania, Corea e India.
Giuseppe Muscarello coreografo, danzatore, performer, collabora da oltre vent’anni con numerose compagnie di danza italiane oltre che con registi di cinema e teatro. Nel 2012 collabora con la regista Roberta Torre con lo spettacolo Insanamente Riccardo III andato in scena nel 2013 al Piccolo Teatro di Milano per il quale, oltre ad essere interprete, è autore dei movimenti di scena. Negli ultimi anni il suo percorso comprende lo studio delle arti visive, in particolare la fotografia, e nasce così il progetto fotografico “Io sono mia madre”,che comprende un libro dal titolo omonimo pubblicato dalla casa editrice Leima e scritto dallo stesso Muscarello. Dal 2017 è direttore artistico e fondatore di ConFormazioni Festival di danza e linguaggi contemporanei, festival che si svolge ad aprile a Palermo e che è diventato un polo di danza contemporanea al sud che ospita ogni anno compagnie tra le più significative del panorama della danza nazionale ed internazionale.
Info e prenotazioni:
mail organizzazione@anghiaridancehub.eu
cell 349 3433414
Ingresso 1 euro
La cinta muraria di Sansepolcro va bene così? E per il Centro Storico non si farà niente? se lo chiede il capogruppo di Forza Italia, Tonino Giunti
“Ho presentato un’interrogazione per il prossimo Consiglio Comunale del 18 Febbraio per chiedere all’Amministrazione che almeno nel suo ultimo anno di mandato realizzi quelli che sono i desideri più comune di chi ha a cuore il Centro Storico e monumenti significativi di Sansepolcro, e cioè:
-intervenire sulla cinta muraria, per eliminare perlomeno l’erbaccia infestante. Non si possono più guardare le mura, tanto è il degrado che appare agli occhi di tutti, cittadini e visitatori di Sansepolcro. Sembriamo una città da terzo mondo, per l’abbandono in cui versano.
– sistemare e poi renderle visitabili le vasche di Porta Romana, che rappresentano uno dei simboli del Rione.
– far funzionare la fontana di Piazza Garibaldi, perché è la zona dove transitano i visitatori del Museo Civico e del Museo di Aboca ed è divenuta una vetrina del nostro Borgo , e far vedere lì una fontana storica rotta e fatiscente, non è un bel biglietto da visita per la nostra città .
-spostare la fonte di Porta del Ponte , a Porta Fiorentina, dove era ubicata facendola funzionare, .
– sistemare l’Arco di Porta Fiorentina che versa in condizioni fatiscenti. Si notano guardando da sotto i distacchi di pezzi di pietra già avvenuti e pezzi che potrebbero cadere ed arrecare danno ai passanti.
La città non può più attendere ormai, l’Amministrazione deve fare qualcosa.”
Domenica al teatro degli illuminati torna l’appuntamento con “gli arnesi della musica”: di scena l’orchestra giovanile di Arezzo
Nuovo appuntamento con “Gli arnesi della musica”, la stagione di concerti a ingresso gratuito promossa per il terzo anno dal Circolo Culturale Luigi Angelini del presidente Luigi Chieli, con la direzione artistica del maestro Fabio Battistelli e con la collaborazione del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, il supporto del Comune, di Sogepu e del Museo Diocesano. Domenica 16 febbraio alle ore 17.00 al Teatro comunale degli Illuminati sarà di scena l’Orchestra giovanile di Arezzo, una delle più belle realtà del panorama musicale nazionale, che riunisce i migliori talenti del territorio di età compresa tra 13 e 26 anni e vanta prestigiosi riconoscimenti per l’alta qualità delle proprie esibizioni. Con la partecipazione della soprano Elisabetta Materazzi e della mezzosoprano Elisabetta Ricci, due giovani interpreti già molto apprezzate dal pubblico e dalla critica, la formazione musicale diretta dal maestro Roberto Pasquini, docente di fama che ha fondato il gruppo, proporrà al pubblico tifernate lo “Stabat mater dolorosa” di Giovanni Battista Pergolesi, un concerto dedicato alla musica che racconta il dolore della perdita e l’amore per la vita, ovvero la vicenda di Maria madre di Cristo che piange ai piedi della croce, icona di tutte le donne che perdono i propri figli a causa di guerre e violenze. Attraverso l’interpretazione di una partitura che ha avuto enorme successo, superando confini del tempo e arrivando fino a noi nella sua intatta freschezza, l’orchestra giovanile di Arezzo mostrerà l’alto livello di una esperienza artistica che è punto di riferimento della didattica e della formazione musicale della Toscana. Nella serata di Città di Castello ci sarà spazio anche per la musica di John Williams, con il tema del film “Shindler list”, per l’elegia del Cigno di Saint Saens e per un brano di Jacques Offenbach tratto da “La vita è bella” di Roberto Benigni. Come di consueto, il concerto darà modo agli appassionati di approfondire la conoscenza della musica e degli strumenti, in un viaggio tra storia e curiosità che questa volta metterà al centro dell’attenzione l’orchestra sinfonica e i fiati. Dopo questa esibizione, “Gli arnesi della musica” darà appuntamento agli appassionati per l’ultimo concerto del 15 marzo, nel Salone Gotico del Museo del Duomo, con il Quintetto del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, composto da Paolo Zampini al flauto, Simone Bensi all’oboe, Fabio Battistelli al clarinetto, Guido Corti al corno e Corrado Dabbene al fagotto.
Pallavolo serie B1/F: La palleggiatrice Chiara Gobbi dopo lo 0-3 di Castelfranco di sotto: “ce l’abbiamo messa tutta e continueremo a combattere fino alla fine”
È stata a suo modo esordiente anche lei a Castelfranco di Sotto. Sì, perché se è vero che già anni addietro aveva giocato in B1, andando in battuta o dando qualche cambio, è altrettanto innegabile che per la prima volta Chiara Gobbi, classe 1997, ha avuto le responsabilità da palleggiatrice titolare della squadra. Con lei, analizziamo l’onorevole sconfitta per 0-3 della Co.Me.T. Città di Castello al PalaBagagli. Come è stata innanzitutto questa prima volta da regista inamovibile? “In tutta onesta – dichiara la Gobbi – debbo dire che inizialmente avvertivo un po’ di tensione, ma la squadra mi ha fatto sentire a mio agio. In partita ce l’abbiamo messa tutta e l’umore era molto alto: abbiamo avuto il merito di non esserci mai abbattute, rimanendo sempre in bazzica, a parte il secondo set. Nel terzo, poi, eravamo riuscite a riagguantare la parità sul 21-21”. Già, siete andate molto vicine a conquistare la frazione, anche se a quota 21 vi siete bloccate. Cosa è successo? “Abbiamo commesso qualche errore che alla fine ha pesato, pur rimanendo sempre lì. Il Castelfranco non mi è sembrato al top della condizione e allora ha fatto leva sulla maggiore esperienza; peccato, perché avremmo potuto approfittare della situazione”. Debuttanti in assoluto nella categoria sono state la centrale Vittoria Belotti e la schiacciatrice Livia Leonardi. Come si sono comportate le due pedine più giovani del gruppo? “Vittoria è stata persino ottima in qualche frangente, ma anche Livia si è resa autrice di una buona prestazione. Ci siamo tutte impegnate molto e abbiamo fatto ciò che potevamo”. Semmai, avete sbagliato troppe battute: 16 errori al servizio non sono francamente pochi. “In effetti sì e non riesco a trovare una spiegazione, dal momento che ci siamo allenate molto su questo fondamentale e che andiamo pure bene. L’allenatore ci aveva detto di “rischiare” in battuta: il problema è che abbiamo rischiato in misura eccessiva”. Sabato prossimo si torna al Pala Ioan per un derby dal sapore particolare contro la 3M Perugia, nelle cui file vi sono atlete che fino a poco tempo fa erano vostre compagne di squadra. Che sfida si preannuncia? “Conosciamo bene le nostre avversarie e la loro consistenza, per cui cercheremo di dare ancora il massimo, scendendo in campo con lo stesso approccio avuto a Castelfranco di Sotto. Niente momenti di sconforto, qualora la gara dovesse prendere una piega sfavorevole a noi e livello di attenzione molto alto, per quanto in casi del genere la giusta carica divenga automatica. Oltretutto, giochiamo in casa e quindi di mezzo c’è anche l’orgoglio. Non abbiamo nulla da perdere, ma ciò non vuol dire che non ci batteremo fino in fondo”.
Guardia di finanza. Soggetto ottiene reddito di cittadinanza e non comunica la reale situazione reddituale del nucleo familiare.
I Finanzieri della locale Compagnia, coordinati dal Gruppo della Guardia di Finanza di Arezzo, nell’ambito dei numerosi servizi svolti in materia di sommerso da lavoro, hanno scoperto, presso un’attività di ristorazione/catering, tre lavoratori impiegati completamente “in nero”, circostanza questa che ha comportato la conseguente sospensione dell’attività.
La normativa di riferimento, infatti, prevede, nel caso in cui si rilevi l’impiego di manodopera irregolare in misura superiore al 20% della forza lavoro totale, che venga immediatamente sospesa l’attività imprenditoriale.
I successivi approfondimenti espletati dalle Fiamme Gialle, attraverso l’uso delle banche dati, hanno fatto emergere, inoltre, che il familiare convivente di uno dei lavoratori “in nero”, residente ad Arezzo, aveva richiesto il reddito di cittadinanza, ottenendo un sussidio di circa 1200 euro, erogati per alcuni mesi del 2019.
In questo caso, il responsabile è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per violazione della normativa sul reddito di cittadinanza, che sanziona, con la reclusione da uno a tre anni, l’omessa comunicazione della variazione del reddito o del patrimonio ovvero della comunicazione di inizio di attività lavorative, da parte dei componenti del proprio nucleo familiare.
Contestualmente alla denuncia, i Finanzieri hanno interessato anche la sede provinciale dell’INPS, per i provvedimenti di competenza, in ordine alla decadenza ed al recupero del beneficio.
L’attività svolta dalla Guardia di Finanza di Arezzo si inquadra tra le attività di polizia economico-finanziaria svolte dal Corpo a contrasto degli indebiti accessi a prestazioni assistenziali, che generano iniquità, minano la coesione sociale e danneggiano i cittadini onesti e tutti coloro che hanno concretamente bisogno di assistenza.
Lavori sulle mura: interpellanza di Tiferno insieme
Nel consiglio comunale di giovedì 30 gennaio 2020 Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme ha parlato in un’interpellanza delle mure urbiche. “Da molti anni l’amministrazione comunale di Città di Castello ha dato avvio ad un lodevole intervento di restauro e recupero. Nel tratto inerente il parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio (da piazza Garibaldi a Viale A. Diaz), per il quale è prevista da tempo un’opera di restauro, è però sempre più evidente una situazione di forte degrado, specie nell’area che ha come perno l’antico Torrione di San Giacomo e che corre lungo la parte nord di Viale Armando Diaz. Tale situazione ha causato in più parti il distacco delle pietre con particolare riferimento a via Campo dei Fiori, nella zona delle storiche cerche. Al di là della difficoltà di reperire risorse per un intervento di consolidamento risulta chiara negli anni un’insufficiente manutenzione per eliminare arbusti e piante infestanti. In particolare la manutenzione, l’utilizzo e la sistemazione del parco del Torrione San Giacomo andrebbe ripensato anche sulla base di un recupero degli antichi passaggi sotterranei e a favore della costituzione di classi all’aperto a servizio del vicino Liceo“. Morini ha chiesto “tempi e modalità di intervento del programmato restauro del tratto prospiciente il Parco di Palazzo Vitelli; per sapere intenzioni e prospettive della Giunta circa la situazione del Torrione di San Giacomo e le mura di Viale Armando Diaz: affinché la stessa Giunta possa spiegare la mancanza di una puntuale manutenzione dei luoghi ancora non oggetto di un intervento di restauro”. Nella replica Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, ha parlato di due interventi: “uno seguito dal comune, per un milione e due, siamo già al progetto esecutivo; a settembre avremo l’inizio dei lavori, fatti salvi imprevisti; quello della Soprintendenza è di un milione e mezzo, è allo studio del Segretariato generale. I lavori nell’area del torrione di San Giacomo sono stati tenuti in sospeso in attesa di questi lavori risolutivi. Illustreremo i progetti in commissione”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha ricordato i problemi di manutenzione “in particolare della tenuta dei versanti superiori delle mura”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, ha parlato dell’asfalto sul camminamento a ridosso delle mura. Potremmo fare stralci selettivi con le squadre del comune”. Per Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, “giusta una filosofia di manutenzione diversa proposta di Tiferno Insieme. Richiamo il problema degli spazi, alcuni di pregio, interni alle mura che non sono stati considerati, come ad esempio la cosiddetta Rocca sistina”. Nella replica Morini ha ribadito il concetto: “Non sono mero restauro ma manutenzione anche di quello già restaurato. Bene la commissione ma più impegno”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha detto che “i lavori delle mura sono finanziati per intero dobbiamo sollecitare la Soprintendenza ad effettuarli. Nei prossimi giorni verrà bandita la gara relativi al liceo”. Secondi ha concluso dicendo che “abbiamo valutato tutta la struttura delle mura, compresi i cuniculi e i tunnel, spesso non conosciuti. Sono d’accordo con il valorizzare tutte le potenzialità. Cercheremo di capire i tempi della soprintendenza e parliamo in commissione”.
PRESENTAZIONE DELL’ANTOLOGIA DELL’ACCESSIBILITA’ Sabato 15 febbraio 2020, ore 10.30 Città di Castello Sede Salviani, Via Rigucci Il POLO TECNICO FRANCHETTI SALVIANI DI CITTÀ DI CASTELLO ha promosso il progetto
“A braccia aperte: un mondo accogliente ed accessibile per tutti” rivolto alla popolazione scolastica dell’Istituto, per favorire approcci diversi al problema delle “barriere” in relazione all’età degli studenti e alla specificità dei corsi.
A conclusione dell’iniziativa sabato 15 febbraio alle ore 10,30 presso l’Aula Book crossing della Sede Salviani in Via Rigucci, si terrà la presentazione pubblica dell’ANTOLOGIA APERTA DELL’ACCESSIBILITA’ a cura di Alvaro Gragnoli, Mario Tosti, Romano Vibi dell’Istituto del Marchio di Qualità Zerobarriere (IMZ), con gli interventi introduttivi del Dirigente Scolastico e di rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Città di Castello.
25 Gennaio 2020 Il Maestro Roberto Di Matteo vince a Cividale del Friuli la Terza Prova Nazionale Master
San Giustino – Giornata internazionale della donna: “RACCONTACI UNA STORIA” Gli elaborati dovranno pervenire entro il giorno 07 marzo 2020
In occasione della ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna il Comune di San Giustino (PG), attraverso l’Assessorato alle Politiche Culturali e Pari Opportunità, propone un’iniziativa aperta alla Cittadinanza e agli Studenti delle Classi Terze della Scuola Secondaria di Primo Grado del Territorio Comunale inerente la produzione di un elaborato scritto (non oltre 5 pagine formata A4) o di un Video ( non oltre 2 minuti), che narri uno spaccato di vita o una vicenda legati ad una Donna conosciuta dall’Autore, meritevole di essere ricordata al fine di non dimenticare nessuno dei gesti piccoli o grandi che fanno la Storia di un Paese.
Gli elaborati saranno valutati da un’apposita Commissione e quelli ritenuti particolarmente interessanti e curiosi saranno presentati alla Cittadinanza durante una serata dedicata alla Donna che sarà realizzata durante il mese di Marzo.
“La finalità dell’iniziativa – dichiara l’Assessore Milena Crispoltoni – è dare voce a coloro che vogliono raccontare storie, anche”piccole”, fino ad ora sconosciute e, attraverso di esse, riscoprire la nostra Gente –in questo caso le nostre donne- e con essa, il nostro Territorio.
Gli elaborati dovranno pervenire entro il giorno 07 marzo 2020 tramite e- mail al seguente indirizzo di posta elettronica: cultura@comune.sangiustino.pg.it o tramite consegna a mano direttamente all’Ufficio Cultura del Comune. In entrambi i casi gli elaborati dovranno essere corredati dalla modulistica scaricabile dal sito internet dell’Ente: www.comune.sangiustino.pg.it “. Per ulteriori info: Tel. : 075/861.84449 o Tel. 075/861.84478 in orario ufficio.
Cresce il sistema di incoming turistico, il Casentino e la Valtiberina si incontrano con booking com
Appuntamento giovedi 13 febbraio, prima in Casentino a Pratovecchio – Stia (AR) – presso le Officine Capodarno alle ore 9.00 – e successivamente in Valtiberina a Sansepolcro (AR) – Sala Ottorino Goretti, alle ore 15.00 – con due incontri promossi dal progetto Meet Tuscany, uno dei primi risultati della strategia nazionale Aree Interne, in collaborazione con l’Ambito Turistico della Valtiberina Toscana e con il patrocinio dell’Ambito Turistico del Casentino. Gli operatori si incontreranno per procedere alla creazione di un vero e proprio sistema di incoming, convinti sempre più che intervenire sui “canali di commercializzazione” possa portare all’ottenimento di buoni risultati in clientela e nella promozione del territorio. Tanti sono i soggetti pubblici e privati che si occupano di promozione, ma ancora troppo pochi sono coloro che si interessano dei rapporti con i canali di vendita, offline e online.
“Un’occasione per portare avanti l’obiettivo comune di promozione dell’Ambito Turistico – ha dichiarato il presidente dell’Unione Montana della Valtiberina Alessandro Polcri – stiamo lavorando in sinergia per creare contenuti on line e sponsorizzare il territorio favorendo l’incontro di domanda e offerta tra tour operator e strutture ricettive locali, contribuendo così al loro sviluppo e alla loro visibilità nel panorama nazionale”.
Negli appuntamenti di domani si parlerà dei possibili accordi contrattuali tra operatori dell’offerta (seller) e quelli della domanda (buyer), e delle migliori combinazioni per facilitare il lavoro delle imprese. Sarà presentato inoltre il completamento della prima piattaforma toscana di btob, con le istruzioni per utilizzarla e renderla operativa. Si tratta di una piattaforma che ha già permesso di contattare diversi buyer turistici, tra i quali il più importante è quello con Booking.com, agenzia on line a livello mondiale, con più di 28 milioni di unità totali inserite, da alberghi, appartamenti, agriturismi, B&B e altre opportunità per i soggiorni. Una vetrina fondamentale per raggiungere un pubblico globale: innovativa, che segue con costanza l’evoluzione del turismo e dei comportamenti dei viaggiatori, per poter offrire un servizio completo e personalizzato.Durante gli incontri saranno illustrati i diversi servizi creati da Booking.com e spiegati i modi per utilizzarli al meglio. Saranno infine individuate tutte le opportunità progettuali per creare una vera e propria collaborazione tra i territori del Casentino e della Valtiberina e il sistema di intermediazione di Booking.com.
Protezione civile: “quadro allarmante, tra carenza di fondi e promesse elettorali che restano tali” – Bettarelli (PD) condivide “il grido di allarme della consulta regionale”
Il consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd) commenta “con preoccupazione l’allarme lanciato dalla Consulta regionale del volontariato di Protezione civile in relazione
alla carenza di fondi per garantire il funzionamento della struttura”. Bettarelli critica la maggioranza “che non si è ancora resa conto di dover passare dalla campagna
elettorale alla dura realtà” e auspica “un diverso impegno della Giunta verso un settore di cui, purtroppo, negli ultimi anni abbiamo dovuto imparare ad apprezzare
l’imprescindibilità”.
(Acs) Perugia, 12 febbraio 2020 – “Desta forte preoccupazione l’allarme lanciato dalla Consulta regionale del volontariato di Protezione civile in relazione alla carenza di
fondi per garantire il funzionamento della struttura. Non basta e non serve organizzare incontri e sopralluoghi se poi non si ha la volontà di garantire sufficienti risorse
ad un settore di cui, purtroppo, negli ultimi anni abbiamo dovuto imparare ad apprezzare l’imprescindibilità”. Così il consigliere regionale Michele Bettarelli (Partito
democratico) commenta “le dichiarazioni dei responsabili della Protezione civile all’indomani dell’incontro con l’assessore regionale Agabiti, dal quale sarebbe emerso un
quadro finanziario non adeguato a garantire la funzionalità della macchina umbra dell’emergenza”.
Bettarelli rileva che, “come denunciato dalla Consulta, a fronte degli oltre 700mila euro necessari per il funzionamento del centro di Protezione Civile di Foligno vengono
stanziati dalla Giunta appena 200mila euro; invece di 1,8milioni per le emergenze richiesti da Comuni e Province risultano previsti 70mila euro; dei 300mila euro
auspicati per sostenere il volontariato di Protezione civile arriveranno 20mila euro. Questi numeri danno la dimensione del divario che esiste tra la campagna elettorale
e il concreto governo di una Regione, tra le promesse per intercettare voti e consenso e la dura realtà dei fatti e dei bilanci. Risulta evidente che il sopralluogo della
Seconda commissione a Foligno non ha portato a nulla di concreto e le parole dell’assessore Agabiti sono una doccia gelata sulle richieste della protezione civile
regionale”.
Il consigliere di opposizione evidenzia infine che “la struttura regionale della Prociv e le associazioni hanno cercato momenti di confronto con la Regione, ma ciò non ha
portato ad accogliere le loro giuste richieste. Privare di finanziamenti adeguati il settore della Protezione civile è una scelta irresponsabile e miope che, a fronte di
immediate economie di bilancio, espone gli umbri a conseguenze di cui è complesso valutare le ricadute future”.
Nozze di diamante con il lavoro per la signora Fiorella Flavi, “Denise”, stakanovista del bancone. Da 60 anni sempre al lavoro in “pizzicheria” senza marcare visita o concedersi un giorno di ferie
Nozze di “diamante” con il lavoro: da sessanta anni dietro il bancone della pizzicheria in centro senza mai concedersi un giorno di ferie o presentare un cerificato medico per malattia. Fiorella Flavi, classe ’42 (è nata a Città di Castello il 14 Ottobre 1942 e risiede a Pistrino nel comune di Citerna), “Denise”, per clienti e amici, ha tagliato qualche giorno fa un traguardo di militanza ininterrotta dietro al bancone ad affettare prosciutti, salumi, formaggi ed altre prelibatezze della gastronomia locale, difficile da battere. Correva l’anno 1960 quando a 18 anni compiuti, l’8 Febbraio ha aperto i battenti dell’attività commerciale, prima in Via del Popolo e poi qualche anno dopo all’interno della struttura coperta che si affaccia anche su Corso Cavour conosciuta come “pescheria”. Accanto a lei il marito Gabrio Guerrucci che l’ha affiancata fra coltelli, affettatrici e altri utensili del mestiere fino a qualche anno fa quando ha passato il testimone alle figlia Alessandra ed Angela. Sempre con il sorriso sulle labbra, gentilezza innata e competenza nel consigliare ai clienti i prodotti migliori, la signora “Denise” ha alzato ogni giorno alle 6 di mattina la saracinesca della pizzicheria e l’ha abbassata alle 20 per un lungo periodo e poi alle 14 concedendosi il “lusso” di un meritato riposo solo la domenica e nelle feste “comandate”. Mai un giorno di ferie, mai una vacanza premio né tantomeno (per sua fortuna) un giorno di malattia: sempre al proprio posto con grembiule rosso e cappello d’ordinanza. “Le mie ferie, la mia vita, la famiglia sono sempre state qui in questo luogo straordinario della città con i clienti di sempre – precisa con un pizzico di commozione la signora Denise – che ringrazio per la fedeltà e apprezzamento che hanno dimostrato nel corso di oltre 60 anni”. Senza prendere aereo o treno ha praticamente fatto il giro del mondo, servendo ed intrattenendo con aneddoti e dovizia di particolari sui prodotti in vendita, clienti provenienti da ogni continente: America, Australia, Giappone, Cina, Olanda, Russia ed ovviamente tutte le regioni d’Italia. Pur non conoscendo le svariate lingue si è sempre fatta capire con trucchi e stratagemmi che tutt’ora utilizza per prendere i clienti per la gola. Prima di tutto ai tifernati ma poi anche a personaggi noti, attori , registi, politici, artisti, Denise ha sempre strappato un sorriso, magari recitando frasi famose a loro appartenute: dall’ex presidente Rai, Carlo Fuscagni, ad Alberto Burri, Marcello Tusco, Giordano Petri, Paolo Granci, fino all’atrice Gwyneth Paltrow. Tre anni fa il sindaco, Luciano Bacchetta, aveva attribuito alla “stakanovista” del bancone un riconoscimento ufficiale e questa mattina al raggiungimento di questo ulteriore record di militanza lavorativa, l’assessore al Commercio e Turismo, Riccardo Carletti ed il sindaco di Citerna, Enea Paladino, hanno voluto suggellare l’inedita ricorrenza con tanto di foto e visita al punto vendita. “Un esempio per tutti ed in particolare per le giovani generazioni, la storia della signora Denise e della sua famiglia rappresentano un orgoglio per la comunità locale e non solo”, hanno dichiarato Carletti e Paladino”.


