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Pallacanestro: Dukes Sansepolcro, battaglia vera con la capolista

Prato passa 81-73 al Pala Zillone. Serie C Toscana – La Romolini Immobiliare Dukes Sansepolcro lotta fino all’ultimo contro l’Union Basket Prato. Decisiva la maggiore lucidità nel finale, tra episodi arbitrali e infortuni.

SANSEPOLCRO – Una gara intensa, fisica, combattuta fino all’ultimo possesso. La Romolini Immobiliare Dukes Sansepolcro cede 73-81 alla capolista Union Basket Prato al termine di una sfida che conferma il valore dei biturgensi, capaci di restare in partita nonostante assenze e difficoltà.

I Dukes si presentano al Pala Zillone ancora senza Radchenko, ma ritrovano Hassan e il giovane Meshvildishvili. L’approccio è positivo: Prato prova più volte ad allungare, ma i bianconeri rispondono colpo su colpo. All’intervallo il tabellone dice 27-31, con gli ospiti avanti di quattro lunghezze.

La ripresa segue lo stesso copione, finché un episodio cambia l’inerzia. Terrosi subisce un colpo al volto e resta a terra in prossimità dell’azione offensiva pratese. Il gioco prosegue, tra le proteste del pubblico. Hassan interviene trattenendo platealmente un avversario per fermare l’azione e consentire i soccorsi al compagno. Ne nasce un provvedimento severissimo: espulsione diretta per il numero biancorosso.

Privata di una delle sue punte di diamante, la Dukes non si disunisce e resta agganciata al match. Anche Prato perde il proprio centro Falaschi per infortunio, ma nel finale la maggiore freddezza della capolista e qualche errore di troppo dei borghesi indirizzano la sfida verso l’81-73 conclusivo.

Al di là degli episodi, resta la consapevolezza che a ranghi completi Sansepolcro può giocarsela contro chiunque in questo campionato. Un segnale importante in ottica classifica e crescita del gruppo.

Tabellini Dukes

De Angelis 20, Bazani 16, Hassan 11, Terrosi 9, Spillantini 7, Della Mora 4, Zacchigna 3, Meshvildishvili 3, Menichetti, Casini, Cascianini.
Assente: Radchenko.

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Città di Castello: Riccardo Meozzi tra i dieci finalisti del POP – Premio Opera Prima con “Addio, bella crudeltà”

Lo scrittore tifernate, classe 1994, entra nella selezione nazionale dedicata alle migliori opere d’esordio. Il plauso del sindaco Luca Secondi e dell’assessore Michela Botteghi.

CITTÀ DI CASTELLO – È una delle voci più promettenti della nuova narrativa italiana. Riccardo Meozzi (1994), nato a Città di Castello e oggi residente a Milano, entra tra i dieci titoli selezionati nella prima fase del POP – Premio Opera Prima con il suo romanzo d’esordio Addio, bella crudeltà, pubblicato da Edizioni e/o.

Un traguardo significativo per l’autore tifernate, già apprezzato per i racconti usciti su riviste come Finzioni e Verde Rivista, e per la novella illustrata Piccolo nome, grande sangue, pubblicata nel 2022 da Moscabianca Edizioni con le illustrazioni di Giulia Pex.

Il POP – Premio Opera Prima, nato nel 2016 da un’idea di Benedetta Centovalli e oggi diretto da Andrea Tarabbia, coinvolge come giurati gli studenti del Master in Editoria promosso dall’Università degli Studi di Milano, dall’Associazione Italiana Editori e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Il riconoscimento ha l’obiettivo di valorizzare le nuove voci della narrativa contemporanea, offrendo al tempo stesso un percorso formativo ai futuri professionisti dell’editoria. I titoli vengono valutati secondo quattro criteri: qualità della storia, stile, forza della voce e della prospettiva autoriale, oltre alla cura editoriale del volume.

A Meozzi sono giunte le congratulazioni del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che hanno parlato di «un talento emergente che tiene alta, con merito, la grande tradizione editoriale e culturale della nostra città».

Un risultato che conferma la vivacità culturale tifernate e proietta ancora una volta Città di Castello nel panorama letterario nazionale.


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Città di Castello Pallavolo, cuore infinito: la capolista Italchimici Foligno passa solo al tie-break

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Serie C/M Umbria – 16ª giornata. Al Pala Andrea Joan finisce 2-3 (14/25, 15/25, 25/22, 25/16, 6/15): i biancorossi, in piena emergenza, rimontano due set e strappano un punto pesante davanti a un pubblico straordinario.

CITTÀ DI CASTELLO – Impresa soltanto sfiorata, ma applausi a scena aperta per la Città di Castello Pallavolo, che in formazione d’emergenza trascina la capolista Italchimici Foligno fino al quinto set. Al Pala Andrea Joan finisce 2-3 dopo oltre due ore di battaglia (14/25, 15/25, 25/22, 25/16, 6/15), con i ragazzi di Enzo Sideri capaci di riaprire una gara che sembrava segnata.

Senza Rinaldo Conti (squalificato), con Lorenzo Panizzi out per infortunio e Giovanni Panizzi indisponibile, i biancorossi partono bene (4/1) ma pagano 13 errori nel primo set, consegnando il parziale a Foligno (14/25). Nel secondo Urbani e Giustini spingono gli ospiti sullo 0-2 (15/25) e la gara sembra chiusa.

La svolta arriva nel terzo set: sistemata la correlazione muro-difesa, Città di Castello difende l’impossibile e ritrova fiducia sospinta da un pubblico numerosissimo. Il break sul 21/18, firmato Rumori, indirizza il 25/22 che riapre tutto. Nel quarto set è dominio biancorosso: Cesari, Rumori, Merlino e Valenti colpiscono con continuità, mentre Lensi guida la seconda linea. Il 25/16 manda la sfida al tie-break tra il boato del palazzetto.

Nel quinto Foligno scappa 3/8 al cambio campo. I tifernati provano l’ultimo assalto (5/8), ma un episodio arbitrale discusso spegne la rimonta. Gli ospiti chiudono 6/15 e consolidano il primato a quota 45 punti. Città di Castello sale a 38, terza dietro School Volley (39).

Un punto che vale molto, conquistato con 26 errori contro i 10 degli ospiti ma con carattere e qualità (9 muri, 2 ace). Prossimo turno: trasferta a Terni, sabato 28 febbraio (ore 18) contro CLT.

Tabellino

Città di Castello Pallavolo: Valenti 13, Casella 2, Merlino 9, Rumori 15, Lensi (L1), Landini 7, Cesari F. 10, Marconi 2, Catalano, Giogli, Cesari L. (L2), Stoppelli, Panizzi G.
All.: Enzo Sideri.
Errori 26, Muri 9, Ace 2.

Italchimici Foligno: Costanzi, Urbani, Giustini, Rus, Merli, Volpi, Schippa (L1) e altri.
All.: Riccardo Provvedi.
Errori 10, Muri 17, Ace 3.

#CittàDiCastello #Pallavolo #SerieCUmbria #ItalchimiciFoligno #PalaAndreaJoan #SportUmbro

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Calcio: Pietralunghese–Terni Est, sfida decisiva per l’Eccellenza

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Il direttore tecnico Giordano Gnagni: «Servono concentrazione e cuore. In campo senza rimpianti»

Appuntamento di cartello domani allo stadio “Martinelli” di Pietralunga, dove la Pietralunghese affronterà la Terni Est in uno degli scontri più attesi del campionato di Eccellenza Umbria. Una gara che può indirizzare la corsa ai vertici della classifica e che mette di fronte due squadre accreditate per la vittoria finale.

Alla vigilia, il direttore dell’area tecnica rossoblù Giordano Gnagni analizza il momento del gruppo e richiama tutti alla massima responsabilità. «Questo gruppo ha sempre dimostrato valori veri, dentro e fuori dal campo. Abbiamo costruito una rosa di giocatori che non mollano mai, che sentono la maglia e sanno cosa significa rappresentare questa società», sottolinea.

Nonostante alcune assenze, l’obiettivo è chiaro: «È il momento di fare un passo in più. Dobbiamo uscire dal campo senza rimpianti. Sono certo che chi sarà chiamato in causa darà il massimo, anche chi ha trovato meno spazio finora».

Gnagni evidenzia il lavoro quotidiano svolto dalla squadra: «Li vedo ogni giorno allenarsi con impegno, stringere i denti e lavorare in silenzio. Questo è il segnale più importante della voglia che abbiamo di fare bene».

Massimo rispetto per l’avversario, reduce da un periodo positivo e dotato di un organico competitivo tra esperienza e giovani di qualità. «Sarà una partita dura, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza», avverte il direttore tecnico, ribadendo che oltre a tecnica e tattica serviranno «carattere e cuore».

Il messaggio alla squadra è diretto: «Chi scenderà in campo deve sapere che rappresenta un club che lotta per obiettivi importanti. Vogliamo una Pietralunghese combattiva su ogni pallone, con entusiasmo e disciplina. Gare come questa costruiscono mentalità e carattere».

La direzione dell’incontro è affidata a Gian Lorenzo Uccelli di Perugia, assistito da Vittorio Ricci di Perugia e Mattia Valentini di Città di Castello.

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Piano sanitario regionale, appello dal territorio

Rifondazione Comunista Alto Tevere e La Sinistra per Castello: “Bene il confronto promosso dalla CGIL, ma servono risposte immediate per cittadini e operatori”

Intervento congiunto di Rifondazione Comunista Alto Tevere e La Sinistra per Castello sul nuovo Piano socio sanitario regionale 2025-2030. Le due realtà politiche esprimono apprezzamento per il percorso di confronto avviato dalla CGIL Perugia, partito da Città di Castello, definendolo “un passaggio importante di ascolto e partecipazione con comunità e territori”.

Allo stesso tempo, però, sottolineano la necessità di interventi concreti e tempestivi. “La presidente Proietti – ricordano – era venuta a Città di Castello nel maggio 2025. È trascorso quasi un anno e, mentre si costruiscono giustamente momenti partecipativi, su questioni note da tempo occorre passare dalle parole ai fatti, per evitare che i problemi si ripropongano anche nell’immediato”.

Secondo Rifondazione Comunista Alto Tevere e La Sinistra per Castello, le risorse, anche alla luce dell’ultima legge di bilancio, non dovrebbero mancare. Le priorità indicate sono chiare: riduzione delle liste d’attesa, potenziamento del Pronto soccorso, rafforzamento dei servizi territoriali e domiciliari, in linea con quanto già evidenziato dai sindaci dell’Altotevere per garantire una sanità pubblica realmente universale.

Le forze politiche ribadiscono inoltre la necessità di un piano straordinario di assunzioni e di misure volte a migliorare le condizioni di lavoro del personale medico e di tutti gli operatori sanitari. “Senza un investimento strutturale sulle professionalità – evidenziano – non sarà possibile raggiungere un reale miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

L’obiettivo indicato resta quello di una sanità pubblica territoriale e regionale più efficiente, accessibile e vicina ai bisogni della comunità, con risposte concrete e tempi certi.

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Nuova seduta del Consiglio comunale lunedì 23 febbraio

In aula a Città di Castello viabilità, politiche sociali, transizione energetica, tutela delle fragilità e vitalizi regionali

Nuova convocazione per il Consiglio comunale di Città di Castello, che tornerà a riunirsi lunedì 23 febbraio alle ore 17.15. L’assemblea, convocata dal presidente Luciano Bacchetta, affronterà un ordine del giorno articolato su temi di interesse amministrativo e sociale: viabilità, case del commiato, dipendenze giovanili, carovita, eventi pubblici, tutela dell’artigianato tradizionale, protezione delle fragilità sociali, toponomastica, transizione energetica e vitalizi regionali.

La seduta si aprirà con le risposte dell’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti all’interrogazione della consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) sullo stato di via Verdi e all’interrogazione della consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) relativa all’istituzione e regolamentazione delle case destinate al commiato.

L’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti fornirà chiarimenti in merito alla situazione dell’abuso di alcol tra i minori e alle strategie di prevenzione attivate sul territorio.

Il Consiglio sarà quindi chiamato a discutere e votare la mozione del consigliere Gatticchi (PD) per iniziative urgenti contro l’aumento delle accise sui carburanti e dei pedaggi autostradali, con misure di sostegno per cittadini, pendolari e imprese del territorio tifernate.

A seguire, l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri risponderà all’interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) in merito all’organizzazione della serata di Capodanno.

In calendario anche la discussione e votazione di diverse mozioni: dalla valorizzazione dei mestieri tradizionali e artigianali alla proposta di istituzione del registro dei “Progetti di vita” per il riconoscimento dei diritti delle persone fragili; dall’intitolazione di una via o rotonda a Norma Cossetto alla richiesta di revoca dell’impugnativa alla legge regionale 7/2025 e modifica del decreto legge 175/2025 sulla transizione energetica.

A chiudere i lavori sarà l’ordine del giorno della consigliera Bassini sui vitalizi degli ex consiglieri regionali.

La seduta potrà essere seguita in diretta streaming attraverso il portale istituzionale e il canale YouTube ufficiale del Comune.

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Olio altotiberino in primo piano

Successo per la VII edizione del concorso promosso dalla Confraternita: premiati oltre 60 frantoiani dell’Alta Valle del Tevere

L’olio chiama e i “fedeli” rispondono. Grande partecipazione per la settima edizione del concorso “Olio Nobile dell’Alta Valle del Tevere”, appuntamento ormai consolidato che celebra l’eccellenza dell’oro verde locale. L’iniziativa, promossa dalla Confraternita dell’Olivo e dell’Olio dell’Alta Valle del Tevere, ha riunito in un noto ritrovo sulle colline tifernati circa un centinaio di persone tra produttori, familiari e ospiti.

A guidare la serata il presidente Sergio Bartoccioni, anima e punto di riferimento della Confraternita, affiancato dai confratelli in abiti ufficiali: araldo, cavalieri e dame hanno sfilato secondo tradizione, regalando un momento suggestivo e identitario. Tra le protagoniste anche Elisabetta Rossi, nominata “dama di compagnia con mantello”, in un clima conviviale e ricco di entusiasmo, sapientemente condotto da Renato Borrelli.

Spazio poi agli approfondimenti tecnici. Costante Donati Sarti ha ribadito l’importanza dell’olio extravergine di qualità per una corretta alimentazione; Roberto Zampieri ha illustrato, dati alla mano, l’andamento dell’ultima stagione olivicola; Francesco Bruni ha offerto un focus dettagliato sulle varietà presenti nel territorio altotiberino, sottolineandone peculiarità e potenzialità.

Molto apprezzato anche l’intervento di Oriano Baldelli, promotore del progetto “L’olio a scuola”, che coinvolge le scuole primarie dell’Altotevere con attività pratiche di piantumazione e degustazione guidata, avvicinando le nuove generazioni alla cultura dell’olio e del territorio.

Momento culminante della serata la consegna dei riconoscimenti – Olio d’Oro, d’Argento e di Bronzo – assegnati a circa 60 frantoiani, rappresentanti di un tessuto produttivo ampio e radicato tra Umbria e Toscana. Un territorio favorito da condizioni geologiche e climatiche ideali che permettono di ottenere un olio di altissima qualità.

L’Altotevere si conferma così terra vocata all’eccellenza, baciata dagli dei dell’oro verde.

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Premio Letterario Castello 2025: a Christof Petr la sezione speciale “Destinazione Altrove” dedicata ai detenuti

Cerimonia a Città di Castello con la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando. 81 opere da 38 carceri italiane per la prima sezione nazionale riservata ai reclusi

È Christof Petr, della casa di reclusione di Parma, il vincitore della sezione speciale 2025 del Premio Letterario Castello, la prima in Italia interamente riservata ai reclusi e alle recluse di tutti i penitenziari. Con il racconto breve “L’errore, la scoperta, la cura”, l’autore ha conquistato la giuria grazie a uno stile intenso e vibrante, capace di trasformare la scoperta della penicillina in una profonda riflessione sul valore dell’errore e sulla responsabilità scientifica. «Dentro quell’errore c’era una porta. E qualcuno ebbe il coraggio di aprirla», scrive Petr.

La sezione speciale, intitolata “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, è promossa dall’Associazione Culturale Tracciati Virtuali nell’ambito del Premio Letterario Castello, giunto alla ventesima edizione. Un progetto unico nel panorama nazionale che unisce valore letterario e forte significato civile e sociale.

Seconda classificata Katarzyna Monika Strzalka, della casa di reclusione femminile della Giudecca di Venezia, con l’opera “Passi”. Terzo posto ex aequo per l’autore anonimo di “Il mio mondo altrove” (casa di reclusione di Enna) e per Natascia Cordaro, della casa circondariale di Latina, con “Uguaglianza”. Gli istituti dei primi tre classificati riceveranno libri per le rispettive biblioteche interne.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala del consiglio comunale di Città di Castello, alla presenza di numerose autorità civili e istituzionali, tra cui la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando. Presenti, tra gli altri, anche rappresentanti del Parlamento, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

All’edizione 2025 sono state iscritte 81 opere provenienti da 38 istituti penitenziari italiani. La giuria della sezione speciale è presieduta da Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, partner del progetto insieme all’Amministrazione Penitenziaria.

Nel corso della cerimonia, due premiati si sono collegati in video dal carcere, raccontando la propria esperienza in momenti di grande intensità emotiva, accolti da un lungo applauso.

La sezione “Destinazione Altrove” si conferma così non solo un’iniziativa culturale di alto profilo, ma un concreto strumento di rieducazione e reinserimento, in piena coerenza con l’articolo 27 della Costituzione, che attribuisce alla pena una funzione rieducativa.

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Una firma che può salvare una vita: sabato 28 febbraio Anagrafe aperta dalle 9 alle 19 con AIDO


A Città di Castello apertura straordinaria per la Carta d’Identità Elettronica e presidio informativo AIDO: al momento del rinnovo ogni maggiorenne può esprimere il consenso alla donazione di organi

Una giornata per rinnovare un documento, ma anche per compiere una scelta capace di cambiare il destino di qualcuno. Sabato 28 febbraio l’Anagrafe comunale di Città di Castello resterà aperta in via straordinaria dalle ore 9 alle ore 19 per consentire ai cittadini di richiedere o rinnovare la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Il passaggio alla CIE non è soltanto un’opportunità, ma un obbligo previsto dalla normativa nazionale: la tradizionale carta d’identità cartacea è stata progressivamente sostituita dalla versione digitale, più sicura e dotata di sistemi avanzati di identificazione. Un adempimento necessario, dunque, che tutti i cittadini sono chiamati a rispettare alla scadenza del documento.

Proprio in questa occasione sarà presente la sezione comunale di AIDO Città di Castello, realtà territoriale dell’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), con un presidio informativo attivo per l’intera giornata. Accanto ai volontari sarà presente anche il presidente comunale, Benedetto Paolucci, disponibile al confronto diretto con i cittadini.

Al momento del rilascio o del rinnovo della Carta d’Identità Elettronica, ogni cittadino maggiorenne può infatti esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione di organi. Una scelta libera, personale e sempre modificabile nel tempo. Una possibilità che spesso arriva in modo silenzioso, tra una firma e una fotografia, ma che può rappresentare una speranza concreta per chi è in attesa di un trapianto.

Non mancano dubbi e interrogativi: come viene accertata la morte? La volontà sarà rispettata? Ci sono costi per la famiglia? È compatibile con la propria fede religiosa? I volontari AIDO saranno presenti proprio per offrire risposte chiare e fondate: la donazione avviene solo dopo rigorosi accertamenti medici stabiliti dalla legge, non comporta alcuna spesa per i familiari, non impedisce lo svolgimento dei funerali e la decisione può essere modificata in qualsiasi momento.

«Donare è un atto di amore e responsabilità civile», sottolinea Paolucci. «Essere informati permette di scegliere con serenità, senza pressioni, ma con la consapevolezza che un semplice “sì” può salvare più vite».

Sabato 28 febbraio non sarà soltanto un’apertura straordinaria degli uffici comunali, ma l’occasione per trasformare un obbligo amministrativo in un gesto di grande solidarietà. Perché dietro una carta d’identità c’è un’identità fatta anche di valori, scelte e attenzione verso gli altri.

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Pallavolo: Altotevere contro Gabbiano Mantova per la caccia all’obiettivo grosso

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A San Giustino una sfida chiave per il terzo posto e coach Bartolini ritrova da avversario Radici, del quale è stato il vice in un Città di Castello guidato dalla B1 ai play-off scudetto

Insieme in panchina, hanno scritto le pagine più belle della pallavolo in una Città di Castello che vanta già una importante tradizione in questa disciplina. Ma stavolta, Andrea Radici e Marco Bartolini (entrambi tifernati, ben inteso) si ritrovano avversari diretti in una sfida che vale molto per la terza posizione finale nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca. Radici, anche allora primo allenatore, guida la Gabbiano Farmamed Mantova; Bartolini, che era il suo vice, è da cinque stagioni il coach della ErmGroup Altotevere. Due le promozioni in coppia: dalla B1 alla A2 nella stagione 2007/’08 e dalla A2 alla A1 nell’annata 2012/’13, poi il top di sempre nella storia biancorossa, costituito dal settimo posto finale nella massima serie (2013/’14) con qualificazione ai play-off scudetto e disputa della semifinale dei play-off per la Challenge Cup. In questo lungo periodo, hanno lavorato ai loro ordini Marra, un giovane Cherubini e un Gustinelli a fine carriera, ma c’erano anche altri assi chiamati Piano, Fromm, Noda Blanco, Orduna, Corvetta, Massari e Andrea Rossi, tanto per citarne qualcuno. 

“E’ senza dubbio un’emozione ritrovare Andrea, l’allenatore con il quale ho iniziato il mio percorso – ricorda Bartolini – perché con lui ci siamo tolti tante soddisfazioni fino all’anno nella massima serie, l’odierna SuperLega. Eravamo anche molto seguiti a Città di Castello nella seconda grande cavalcata verso il top della pallavolo italiana. Poi da quel momento le nostre strade si sono divise: lui è andato in una piazza di lusso come quella di Piacenza e ha fatto altre esperienze importanti, ma io rimango legato a quei momenti. Oggi è collega avversario, anche se era già successo due anni fa nei play-off, quando Andrea era rientrato a Palmi”. E Bartolini passa alla stretta attualità, quella di domenica 22 febbraio, quando alle 18 sul taraflex del palasport di San Giustino l’Altotevere e la Gabbiano si sfidano per una posta in palio molto alta: terminare la stagione regolare alle spalle di Reggio Emilia e Belluno, anche se saranno le due giornate conclusive a definire la griglia. “Mi auguro che la partita sia di elevato spessore tecnico e anche agonistico – dice Bartolini – e la vittoria di Trebaseleghe ci ha messo nelle condizioni di affrontarla al meglio: i ragazzi sono recuperati al completo dopo influenza e problemi fisici e il morale è di nuovo risollevato”.

A San Giustino torna anche l’ex Matteo Maiocchi, lo schiacciatore arrivato in biancazzurro nel momento più delicato della passata stagione, che dette un contributo fondamentale per la svolta in positivo. Ma oltre a lui ci sono Baldazzi, Pinali, Gola, Simoni e gli altri, a testimoniare quanto la formazione lombarda sia solida: prima del riposo, aveva messo alle corde la capolista Reggio Emilia, impostasi al tie-break. Insomma, occorrerà una grande ErmGroup per venire a capo di un’avversaria che ha le stesse chance di raggiungere l’obiettivo al momento più ambito e che all’andata venne superata per 3-1 al pala “Marco Sguaitzer”.

A fronteggiarla saranno Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta Compagnoni al centro, poi i due liberi Pochini Chiella e infine il dubbio in posto 4, dove un Cappelletti di nuovo in palla potrebbe costringere al ballottaggio Alpini e Favaro. Coppia veneta designata per la direzione del match, con primo arbitro Andrea De Nard di Belluno e secondo arbitro Luca Cecconato di Treviso.    

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Perugia, oggi l’Assemblea regionale di Forza Italia Giovani Umbria

Appuntamento alle 15.30 al Park Hotel di Ponte San Giovanni: confronto aperto su scuola, rappresentanza e sfide politiche. Ingresso libero

Si svolgerà oggi, sabato 21 febbraio, alle ore 15.30, presso il Park Hotel di Ponte San Giovanni, a Perugia, l’Assemblea regionale di Forza Italia Giovani Umbria.

L’incontro rappresenta un momento di confronto e condivisione per fare il punto sulle attività portate avanti negli ultimi mesi, ma anche per delineare le prossime sfide politiche e organizzative del movimento giovanile azzurro, con uno sguardo attento alla situazione nazionale e al contesto locale.

Cuore dell’Assemblea sarà un approfondimento dedicato alle istanze degli studenti delle scuole superiori, con un focus specifico sul tema della rappresentanza e sulla necessità di rafforzare il dialogo tra giovani e istituzioni. Un tema ritenuto centrale per favorire una partecipazione più consapevole e attiva delle nuove generazioni alla vita politica e amministrativa.

A presiedere i lavori sarà il Segretario regionale del Movimento Giovanile Edoardo Pannacci. Interverranno inoltre il Responsabile nazionale degli enti locali FI Giovani Edoardo Gentili e il Segretario regionale di FI Umbria Andrea Romizi, a testimonianza dell’attenzione del partito verso il percorso di crescita della componente giovanile.

L’Assemblea è aperta al pubblico: chiunque desideri conoscere più da vicino il movimento, ascoltare le proposte o avvicinarsi alla realtà di Forza Italia Giovani è invitato a partecipare.

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Città di Castello, via Piero della Francesca torna parzialmente a doppio senso

Nuova ordinanza della Polizia Locale per migliorare viabilità e accessi durante i lavori di sostituzione della condotta del gas-metano

A Città di Castello torna parzialmente il doppio senso di marcia in via Piero della Francesca. Con una nuova ordinanza, il Comando della Polizia Locale ha modificato la disciplina del traffico nel tratto interessato dai lavori avviati lo scorso 26 gennaio da Tecniconsul per la sostituzione della condotta del gas-metano in media pressione.

Il provvedimento stabilisce il ripristino del doppio senso nel tratto compreso tra l’intersezione con via Zampini e quella con l’uscita di via Montecassino che si immette su via Piero della Francesca. Restano invece invariate le disposizioni previste dall’ordinanza n. 09/2026 nel segmento tra via Montecassino e la rotatoria antistante il centro commerciale “Il Castello”.

La decisione è stata assunta al termine di un sopralluogo congiunto tra l’impresa esecutrice, la Polizia Locale e l’Ufficio Tecnico comunale, con l’obiettivo di migliorare, per quanto possibile, l’accessibilità alle abitazioni e alle attività commerciali della zona, oltre a favorire una maggiore fluidità del traffico veicolare e pedonale.

Resta attiva la segnaletica di preavviso di strada chiusa in corrispondenza della seconda uscita in direzione sud della rotatoria davanti al centro commerciale, con transenne, dispositivi luminosi notturni e cartelli di cantiere. L’accesso alla struttura ricettiva “Park Geal” è consentito, ma subito dopo permane la barriera new-jersey con divieto di transito per tutti i veicoli.

Per chi proviene da nord lungo viale Romagna restano disponibili due percorsi alternativi: svolta verso via di Vittorio, in direzione della zona industriale nord, oppure verso via dei Pini, in direzione del quartiere ecologico di Riosecco. Lungo viale Romagna è stata inoltre rafforzata la segnaletica di preavviso in più punti strategici per garantire un deflusso ordinato verso sud.

La Polizia Locale raccomanda agli utenti della strada il rigoroso rispetto delle nuove disposizioni. L’amministrazione comunale continuerà a collaborare con il gestore del servizio gas-metano per limitare al massimo i disagi legati all’avanzamento del cantiere.

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Umbertide, presentazione congiunta dell’ODG sulla povertà mestruale: Corrente e AVS portano il tema in Consiglio

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Lunedì 23 febbraio in aula la proposta condivisa per rafforzare le politiche di parità di genere, salute e diritto allo studio. Al centro il coinvolgimento delle scuole e del territorio

UMBERTIDE – Presentazione congiunta in Consiglio comunale dell’Ordine del Giorno sulla povertà mestruale da parte di Corrente e AVS. L’appuntamento è fissato per lunedì 23 febbraio, quando l’aula discuterà un testo che mette al centro parità di genere, inclusione e qualità della vita, con l’obiettivo di avviare un percorso concreto anche a livello locale.

La proposta nasce dal confronto tra le forze politiche del territorio e si inserisce nel solco dell’iniziativa promossa in Umbria dal consigliere regionale Fabrizio Ricci, che ha aperto un percorso strutturato sul tema. L’intento è quello di tradurre il dibattito in azioni coordinate tra Comune, Regione, istituzioni scolastiche e realtà associative.

A Umbertide, la richiesta di attenzione su questi temi è arrivata in modo chiaro dalle studentesse e dagli studenti del Campus Da Vinci, che hanno sollecitato maggiore sensibilità rispetto a salute, inclusione e diritto allo studio. Un segnale che, secondo i promotori, merita una risposta istituzionale all’altezza.

L’ODG impegna l’Amministrazione a valutare progetti pilota e iniziative di informazione sull’igiene mestruale, favorendo percorsi di sensibilizzazione e strumenti utili a contrastare situazioni di disagio economico e sociale. Un approccio pragmatico, nel rispetto delle competenze, per rafforzare le politiche di equità e dare seguito alle istanze provenienti dalla comunità scolastica.

Corrente e AVS sottolineano come la lotta alla povertà mestruale non sia solo una questione sanitaria, ma un tema di dignità e giustizia sociale. L’obiettivo è trasformare un bisogno reale in un impegno concreto, capace di incidere positivamente sulla vita quotidiana delle giovani e dell’intera comunità umbertidese.

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Città di Castello, Villa Montesca e Vecchio Ospedale: Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) chiede il chiarezza sui tempi

Città di Castello – Tono critico ma centrato sui tempi e sulle prospettive degli interventi quello espresso da Andrea Lignani Marchesani in merito alla situazione di Villa Montesca e del Vecchio Ospedale tifernate, temi affrontati nell’ultima seduta dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria a seguito dell’interrogazione presentata dalla consigliera Paola Agabiti.

Secondo quanto evidenziato, i due immobili – considerati strategici per il territorio dell’Alto Tevere – possono contare su finanziamenti già stanziati. Per Villa Montesca la ristrutturazione e la messa a norma degli impianti risultano coperte da fondi PINQUA e dal Piano di Sviluppo e Coesione. Per il Vecchio Ospedale sono previsti tre milioni di euro dalla Struttura Commissariale e ulteriori 12 milioni dal Fondo di Sviluppo e Coesione, risorse destinate al rifacimento del tetto, al recupero di parte della facciata monumentale e alla messa in sicurezza di Largo Muzi.

Lignani Marchesani sottolinea la necessità di un cronoprogramma definito per l’avvio dei lavori, evidenziando come il protrarsi della fase di stallo possa incidere negativamente sia sullo stato di conservazione degli edifici sia sul valore effettivo delle risorse stanziate, anche alla luce dell’inflazione.

Nel dibattito viene richiamato anche il ruolo della Giunta regionale guidata da Stefania Proietti, invitata a fornire aggiornamenti puntuali sull’iter amministrativo. Nei prossimi giorni sarà inoltre presentata un’interrogazione al sindaco di Città di Castello per ottenere indicazioni certe sulle tempistiche di avvio degli interventi.

A firmare la nota è Andrea Lignani Marchesani, esponente della Direzione nazionale di Fratelli d’Italia.

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San Giustino: Festa dei Maggiorenni 2026, un benvenuto ufficiale alla cittadinanza attiva


Sabato 28 febbraio 2026 il Comune di San Giustino celebra un momento simbolico e carico di significato: la Festa dei Maggiorenni, dedicata a tutti i ragazzi e le ragazze che nel corso del 2025 hanno compiuto 18 anni.
La cerimonia si svolgerà dalle ore 17:30 alle ore 18:30 presso il Museo del Tabacco, luogo simbolo della storia e dell’identità del territorio, alla presenza del sindaco Stefano Veschi.


L’ingresso nella maggiore età rappresenta un passaggio fondamentale nella vita di ogni cittadino: è il momento in cui si acquisiscono nuovi diritti, ma anche nuove responsabilità. Con questa iniziativa, l’Amministrazione comunale intende sottolineare il valore della partecipazione attiva alla vita pubblica, del senso civico e dell’impegno verso la comunità.


Durante la cerimonia, i neo-diciottenni riceveranno un segnalibro e una copia della Costituzione della Repubblica Italiana, simbolo dei principi democratici su cui si fonda il nostro Paese. Un gesto semplice ma profondamente significativo, per ricordare che ogni giovane è parte integrante della comunità e protagonista del futuro del territorio.


La Festa dei Maggiorenni non è soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione di incontro e confronto tra istituzioni e nuove generazioni. Un invito a sentirsi coinvolti, a partecipare, a portare idee ed energie nuove nella vita sociale e culturale di San Giustino.


L’Amministrazione comunale rinnova l’invito a tutti i ragazzi e le ragazze interessati a partecipare a questo importante appuntamento, che vuole essere un caloroso benvenuto nella piena cittadinanza.

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Rinascimento e Contemporaneità a Città di Castello: prorogata la mostra di Paolo Canevari nell’ala storica della Pinacoteca


A fronte del grande interesse suscitato, sarà possibile visitare ancora per qualche settimana la mostra di Paolo Canevari “God year” a cura di Lorenzo Fiorucci, allestita nell’ala storica della Pinacoteca comunale di Città di Castello
La mostra, promossa dal Comune di Città di Castello nell’ambito del piano delle esposizioni 2025, è stata accolta da recensioni lusinghiere sulle riviste specializzate e da ultimo dall’inserto culturale del Corriere della Sera La Lettura, che ha dedicato un’intera pagina alla esposizione pensata per la Pinacoteca comunale di Città di Castello “God year” è una selezione degli stili e dei materiali distintivi dell’originale produzione di Paolo Canevari, artista ormai affermato a livello internazionale con opere al Moma di NY, al Macro, al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, al Louis Vuitton pour la Creation di Parigi, al Cisneros Fontanals Art Foundation di Miami, al MART Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, alla Gnam di Roma, tanto per fare alcuni nomi dei musei più conosciuti.
“Proporre l’arte potente e concettuale di Paolo Canevari in Pinacoteca è stata una sfida, che l’interesse a livello nazionale e l’apprezzamento di altri artisti e critici ha reso particolarmente significativa” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi. “In questo 2026 la Pinacoteca è un museo in cui Rinascimento e Contemporaneità sono declinati alla lettera, grazie alla mostra di Canevari e al Centenario di Nuvolo, che catalizzerà gli eventi nell’Ala Nuova. Voglio ringraziare la generosità e la creatività di Paolo Canevari che ha strettamente integrato l’allestimento nel percorso, rispettandone l’identità e misurandosi con opere ed artisti ormai consacrati alla storia dell’arte moderna.

All’interno delle sale della Pinacoteca, “God Year” si articola in installazione e opere di forte impatto visivo ed emotivo, in cui materiali e simboli si intrecciano in una riflessione profonda sul tempo presente, sul senso del sacro e sulle contraddizioni del nostro vivere quotidiano. La decisione di prorogare la mostra fino ad aprile nasce dalla volontà di offrire ai visitatori, scuole e cittadini un periodo più ampio per poter approfondire il percorso espositivo e coglierne pienamente i contenuti.

Le opere di Canevari, tra i protagonisti della scena artistica internazionale, sono poste in dialogo con i capolavori della collezione rinascimentale di palazzo Vitelli alla Cannoniera: ogni sala del museo diventa un luogo di meditazione sul rapporto tra arte, storia e contemporaneità, dove il linguaggio dell’artista offre una nuova lettura del patrimonio e restituisce al pubblico una rinnovata percezione della Pinacoteca.

La mostra rappresenta anche un’importante occasione per avvicinare gli studenti al linguaggio dell’arte contemporanea in modo diretto e coinvolgente all’interno di uno dei musei più importanti della città, dove Rinascimento e arte contemporanea si fondono in un racconto inedito e stimolante grazie alle sculture e installazioni che Canevari realizza con pneumatici e camere d’aria e il loro dialogo con le opere di Signorelli, Raffaello, Ghiberti, Della Robbia e altri maestri.

La proroga fino ad aprile conferma l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere la Pinacoteca come luogo di dialogo tra patrimonio storico e ricerca artistica contemporanea attraverso progetti di valorizzazione del patrimonio storico della città.

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Nuvolo Centenario: Atelier di serigrafia, Corrado Cagli alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello

Città di Castello (PG): Sabato 21 febbraio, alle ore 16.30, presso la Pinacoteca comunale di Città di Castello sarà inaugurata la prima mostra dell’Atelier di serigrafia dedicata a Corrado Cagli, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani in collaborazione con Archivio Corrado Cagli di Roma.

Il 2026, anno in cui il Maestro Giorgio Ascani Nuvolo compie Cento anni, propone la riscoperta del lavoro pittorico dell’artista tifernate con una serie di mostre che saranno ospitate presso la Pinacoteca Comunale di Città di Castello.
Il programma Nuvolo Centenario, presentato lo scorso 12 ottobre presso il Salone d’Onore della Pinacoteca Comunale – nato dalla sinergia tra Associazione Archivio Nuvolo e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Città di Castello – ha ottenuto il sostegno di Comune di Città di Castello; Regione Umbria; Provincia di Perugia; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria; Accademia Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia; Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello; Di Donna Galleries di New York; Archivio Corrado Cagli di Roma; Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri; MUA (Musei Umbri Altotevere); Poliedro Cultura, e il supporto di CEPU Arte, Agenzia AXA Città di Castello di Marco Martinelli e Roberta Giorni; nonché il riconoscimento del Ministero della Cultura come iniziativa di rilevante interesse culturale, attestandone il valore artistico e il contributo alla promozione del territorio.

Sin dai primi anni a Roma, Nuvolo svolge l’attività di grafico e stampatore serigrafico per terzi. Dal 1954 al 1958, nello studio di via Margutta e in via Aurora, si occupa della riproduzione delle copertine di ‘Arti Visive’ e collabora con Ettore Colla per alcune opere in tiratura; per poi – a metà anni Sessanta – avviare Studio Nuvolo. Da via Magrini collabora alla realizzazione di cataloghi d’arte con Accademia Editrice e materiale pubblicitario con la Galleria Piattelli; e dal 1967 lavora primariamente per Corrado Cagli, riproducendo in serigrafia opere a tiratura limitata ma anche unici. Negli anni sono molti gli artisti che si sono rivolti a lui per affidargli le proprie grafiche, tra gli altri ricordiamo anche: Carla Accardi, Alighiero e Boetti, Alberto Burri, Renato Guttuso, Sol LeWitt, Jannis Kounellis, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Giulio Turcato.

Questa attività parallela alla produzione artistica è una parte fondamentale del lavoro di Nuvolo, e nell’anno del Centenario gli organizzatori e i curatori degli eventi hanno ritenuto fondamentale dedicare una serie di esposizioni alle opere create da Studio Nuvolo (Roma) e Multiplo Serigrafico (Città di Castello).

La prima mostra – curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani in collaborazione con Archivio Corrado Cagli di Roma – è dedicata a Corrado Cagli, primo committente e promotore di Studio Nuvolo.

Corrado Cagli (Ancona, 1910 – Roma, 1976) espone a Roma nel 1932 una pittura che, pur rifacendosi a modelli stilistici quattrocenteschi, è fortemen­te polemica nei confronti della corrente ‘Novecento’ e dell’accademismo di maniera. Negli anni del dopoguerra, dopo il lungo soggiorno statunitense, sperimenta nuove tecniche e nuovi linguaggi, come il collage e il frottage, con soluzioni personali nelle quali il disegno e il colore svolgono un ruolo predominante in composizioni fantastiche che richiamano significati magici e mitici di un originario fortemente mediato da una profonda riflessione in­tellettuale.

«Event Room, all’interno della Pinacoteca comunale, nasce per dare spazio a progetti sperimentali. Con questa serie di esposizioni dedicate all’Atelier di serigrafia del Maestro Nuvolo – dichiara Michela Botteghi, Assessore alla cultura del Comune di Città di Castello – si prosegue questo intento, in quanto la riproduzione in serigrafia di opere d’arte di altri artisti è stato chiaramente un viaggio nella sperimentazione e scoperta di tecniche e approcci sempre nuovi e diversi».

«Una delle attività del nostro Archivio è stata quella di catalogare la produzione di opere in tiratura limitata per altri artisti prodotta da Studio Nuvolo di Roma e di Multiplo Serigrafico di Città di Castello. è stato un lavoro intenso, che ha coinvolto tutta la famiglia e spesso ha portato mio padre a spostare l’asticella tecnica sempre più in alto per riuscire a riprodurre in serigrafia la qualità pittorica degli altri artisti, che come spesso ha dichiarato lui stesso erano principalmente amici.» Paolo Ascani, Vice presidente Associazione Archivio Nuvolo.

«In occasione del centenario della nascita di Nuvolo (Giorgio Ascani), l’Ar­chivio Cagli è lieto di esprimere la propria partecipazione all’omaggio che l’Archivio Nuvolo e il Comune di Città di Castello dedicano all’artista e alla sua straordinaria attività di sperimentatore attraverso questa esposizione di opere grafiche di Corrado Cagli realizzate presso lo Studio Nuvolo di Roma.», dichiara Archivio Cagli.

«La varietà delle opere esposte – afferma Aldo Iori, storico-critico dell’arte e docente all’Università di Perugia – mostrano non solo l’abilità tecnica di Nuvolo nel saper rendere la qualità pittorica dell’opera originale dell’amico Cagli ma anche l’empatia creatasi tra i due che permette variazioni sperimentali infinite che generano unici serigrafici e non più solo multipli.»

La mostra Atelier di serigrafia: Corrado Cagli allestita presso la Event Room della Pinacoteca comunale resterà aperta fino al 17 maggio. All’interno del museo resta aperta nell’Ala Nuova Nuvolo for kids (fino all’8 marzo), mentre sarà l’ultimo weekend di Presentazione ciclica. Ciclo I: Scacchi, Piccoli Scacchi e Nuovi Scacchi, Sala Nuvolo da domenica 1 marzo ospiterà Ciclo II: Serotipie ed Esoedizioni.

Presso la biglietteria della Pinacoteca comunale è possibile richiedere la Card “Nuvolo Centenario” che consentirà l’ingresso al museo per tutte le mostre in programma. Per informazioni e aggiornamenti sugli eventi si rimanda al sito dell’Associazione Archivio Nuvolo (www.archivionuvolo.it) dov’è presente una pagina dedicata al Centenario e il form di iscrizione alla Newsletter.

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Rifondazione comunista Alto Tevere: “Il nostro NO al referendum”

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La legge Nordio non rappresenta una semplice riforma tecnica, ma un tentativo di controriforma costituzionale che mira a trasformare profondamente il rapporto tra potere politico e giudiziario. Questa operazione, che viene presentata come una modernizzazione, non incide minimamente sui tempi e sull’efficienza della giustizia.

La proposta del governo rischia invece di trasformare chi esercita l’accusa in una figura subalterna al potere politico di turno. Una deriva di questo tipo accentua di fatto possibili disuguaglianze.

Inoltre, il percorso parlamentare che ha fatto approdare questa “controriforma” alla fase referendaria è stato caratterizzato da scarsa discussione di merito e da un’imposizione di maggioranza che ha marginalizzato il confronto politico e sociale. Parlare di “separazione delle carriere” come se fosse un principio neutro è fuorviante: si tratta invece di un intervento che può alterare profondamente l’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione.

Per queste ragioni, Rifondazione comunista Alto Tevere ritiene necessario esprimere un chiaro NO politico a questa proposta, sostenendo una battaglia di democrazia costituzionale in tutto il nostro territorio, per preservare l’indipendenza dei giudici e del pubblico ministero e difendere quei meccanismi di bilanciamento che tutelano l’uguaglianza formale e sostanziale di tutte e tutti davanti alla legge.

Rifondazione comunista Alto Tevere – Federazione di Perugia

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