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Libera Il Futuro per Umbertide “al lavoro con serietà e responsabilità nell’interesse di Umbertide, i 300mila euro finanziati dall’amministrazione sono un aiuto concreto”

Nel corso del consiglio comunale di giovedì, come LiberaIlFuturo abbiamo dato il nostro voto favorevole in maniera forte e decisa alla variazione di bilancio che prevede, tra le altre cose, la formazione di un fondo straordinario di 300mila euro utile a finanziare sgravi in materia di Tassa sui Rifiuti e Tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche in favore di aziende e attività che hanno subito gli effetti del lockdown e le conseguenti restrizioni. 

Inoltre, ci preme sottolineare l’attenzione rivolta alle attività culturali e associative, sportive o di volontariato che rientreranno nelle categorie previste dagli sgravi, poiché in alcuni casi il loro contributo è stato importante in questi mesi di emergenza e sarà fondamentale per gestire la ripartenza. 

Consapevoli che le esigenze sono molteplici, questo stanziamento rappresenta un importante intervento voluto e finanziato dall’amministrazione comunale a sostegno dell’economia locale. Nella consapevolezza che i prossimi mesi richiederanno ulteriori scelte altrettanto importanti, vorremmo fare in modo che si inneschi un dibattito costruttivo che riguardi tutte le forze politiche. In questo senso, ad oggi le opposizioni non sono riuscite ad andare oltre le dichiarazioni di intenti: si continuano a leggere e a sentire polemiche tanto inutili quanto strumentali, numeri a casaccio, idee molto confuse, da cui traspare una incomprensibile volontà di buttarla sempre in rissa. 

Per quanto ci riguarda continueremo con serietà a svolgere il nostro operato all’interno della maggioranza e dell’amministrazione, mantenendo toni pacati nella consapevolezza che in questo momento particolare alla nostra città non servono strali sui social ma risposte concrete e responsabilità.

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San Donato: lunedì chirurgia riprende a pieno regime

Il 3 giugno sono ripresi gli interventi d’urgenza, ieri è rientrato il robot Da Vinci e da lunedì riprenderanno le attività programmate di chirurgia. Il San Donato ritorna progressivamente nel pieno delle sue funzioni e questo sarà il tema della conferenza stampa che il Direttore generale Antonio D’Urso terrà con i medici di branca chirurgica nonché con i Presidenti dell’Ordine del Medici, Lorenzo Droandi e di quello degli infermieri, Giovanni Grasso. Appuntamento alle ore 11 di lunedì 8 giugno nell’auditorium Pieraccini del San Donato

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Colorglass: Bettarelli (PD) “su questa vicenda, in molti hanno la memoria corta. E’ la vittoria della politica, con la P maiuscola”

Qualche giorno fa è arrivata l’ufficialità sulla delocalizzazione della ditta Color Glass e da quel momento ho letto tante, troppe esternazioni.

Di questa vicenda che ho affrontato in prima persona da Vicesindaco del Comune di Città di Castello, pur non avendo deleghe specifiche, voglio sottolineare oggi solo il lato migliore perché il peggiore fatto anche di parole pesanti scagliate come pietre nei confronti di chi, come me, anche alle assemblee di Marzo e Dicembre 2018 ad esempio, era sempre presente e rappresentava il Comune di Città di Castello, non ha rilevanza politico istituzionale.

Ricordo il Comitato Salute e Ambiente che per primo ha sollevato la problematica e le criticità legate a questa vicenda, mantenendo sempre alto il livello di attenzione sulla questione e sul diritto inalienabile alla salute; ma anche l’azienda Color Glass che ha mantenuto sempre aperto il dialogo, fino a realizzare oggi quanto promesso e verbalizzato in Commissione Assetto del Territorio in data 21 Settembre 2018 delocalizzando in modo volontariato la produzione.

Così come è doveroso ricordare il lavoro incessante all’interno delle istituzioni, quello del Presidente della Commissione Assetto del Territorio e dell’ex Capogruppo Pd che per primi insieme a me hanno proposto in assemblea a Trestina e sostenuto a più riprese, con atti concreti e voti espressi, la delocalizzazione.

Dalla Prima Commissione su Color Glass del 22 Settembre 2017 , all’ordine del giorno proposto dal Pd il 17 Agosto 2018 avente ad oggetto la possibilità della delocalizzazione, fino ad arrivare al Consiglio Comunale del 10 Settembre 2018 (solo per citare alcuni dei numerosi passaggi) in cui  però su quell’ordine del giorno, sulla delocalizzazione Lega e Fratelli d’Italia votarono contro, Tiferno Insieme e Castello Cambia si astennero.

In questa vicenda lunga e difficile che ha visto un’azienda con dieci lavoratori andarsene da un territorio e su cui ora tutti sembrano essere i salvatori di Trestina, con le dovute e doverose premesse fatte (e forse qualche dimenticanza), credo che a vincere sia stata la politica, quella con la P maiuscola; quella che supera il “muro contro muro” , quella che ci mette la faccia e che cerca incessantemente e instancabilmente la mediazione nel solo ed unico interesse della comunità.

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Il regolamento delle fototrappole in commissione: contro abbandono di rifiuti e esche avvelenate, 4 dispositivi pronti ad essere installati

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Nella commissione Assetto del territorio di giovedì 28 maggio 2020, L’assessore ai Lavori Pubblici di Città di Castello Luca Secondi ha illustrato il regolamento sulle fototrappole, per renderne legittimo l’utilizzo. Le fototrappole sono sistemi di videosorveglianza in grado di rilevare immediatamente movimenti e di registrarli in filmati o foto anche di notte. L’utilizzo delle fototrappole come deterrente allo sversamento abusivo di rifiuti sta diventando molto diffuso, specie nelle grandi realtà urbane ma nel caso di Città di Castello si prevede un uso anche contro le esche avvelenate, fenomeno che si è riscontrato anche nei parchi cittadini. La distribuzione di fototrappole mobili coadiuva le polizie locali nel controllo del territorio. Possono essere posizionate nelle zone più a rischio, perché isolate oppure difficilmente raggiungibili con i mezzi.

“Eventuali sanzioni, dopo l’approvazione, avranno piena legittimità e non possono essere contestate a tutela di diritti confliggenti, in primis quello della privacy. Abbiamo a disposizione alcuni dispositivi di fototrappole che abbiamo messo a disposizione delle forze dell’ordine, Perché possiamo usarne contro i rifiuti selvaggi e l’uso di esce avvelenate che purtroppo affligge alcuni territori della comunità. Nel regolamento molti richiami sono proprio alle norme della riservatezza dei dati personali. Un consulente ha valutato il testo e dato utili suggerimenti. Ringrazio Lucio Baldacci, responsabile del Ced, il comandante Joselito Orlando e il vigile Gabrio Campagni che hanno lavorato su questo progetto”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto di “comprenderne le finalità ma negli ultimi mesi abbiamo visto l’invasività dello Stato. Mi riserbo il giudizio ma non sono convinto che il pubblico spione vada bene. Non credo che basti un regolamento per andare sopra le norme sulla privacy. E’ la prima volta che sento che un regolamento può andare contro una norma primaria”. Secondi ha precisato: “Il regolamento serve come quello della videosorveglianza che si sta implementando. Per non andare a briglie sciolte ma conformarsi alla normativa per il trattamento del dato, proprio per il suo principio”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, si è detto molto favorevole: “Soprattutto per i rifiuti. Nel fine settimana io noto la pratica di disfarsi dei rifiuti anziché differenziarli. Se ci sono dei sistemi per fare desistere queste persone, ben vengano”. Ursula Masciarri, consigliere del PSI, ha detto: “Sulla videosorveglianza esistono delle deroghe nazionali e il regolamento serve in quanto si rispettano queste deroghe per esempio per ragioni di sicurezza. E’ un accorgimento per garantire che tutto venga fatto per rispetto della legge”. Su richiesta di Luciano Tavernelli, consigliere del PD e presidente di Commissione, Secondi ha precisato “attualmente abbiamo 4 dispositivi, dove sono posizionate, la segnaletica deve essere apposta. L’idea è di pianificare un numero consistente di aree da sorvegliare e spostare le fototrappole di volta in volta perchè nei luoghi in cui più spesso si verificano casi di esche selvagge o abbandono dei rifiuti, anche la sola segnaletica è un deterrente”.

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Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

Il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, il Comandante Generale, Gen C.A. Giovanni Nistri, e i Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma hanno onorato la ricorrenza rendendo omaggio questa mattina ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma.

Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”. 

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del Vice Brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del Mar. Magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il Generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti App. Sc. Emanuele Anzini e Vice Brig. Mario Cerciello Rega.

Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma.

“La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.

Il Ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’On. Gueriniha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

Nell’ambito della Provincia di Perugia, all’Arma dei Carabinieri, in quest’anno, sono stati denunciati 16905 delitti, ne sono stati perseguiti 2956, 369 le persone tratte in arresto e 3426 quelle denunciate.

Molte le operazioni dell’Arma perugina che hanno avuto grande eco in termini di risultati anche a livello nazionale, tra queste vale la pena sottolineare la “Domitia”, condotta da personale del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, che ha permesso di smantellare un articolato sodalizio criminoso operante in diversi stati europei, sudamericani ed africani dedito all’importazione al traffico ed alla cessione di sostanze stupefacenti

Nel corso degli anni,  l’operazione, ha portato a deferire all’Autorità Giudiziaria 144 corrieri, dei quali 140 in stato di arresto e 4 in stato di libertà e a recuperare 232 Kg. di stupefacente del tipo eroina, oltre 20 Kg. del tipo cocaina, 2 Kg. del tipo M.D.M.A. e 15 Kg. del tipo marijuana per un valore complessivo di 39.770.000 euro cui vanno aggiunti somme e valori per ulteriori 246.120 euro. 

Durante la fase emergenziale a seguito dell’epidemia da Covid-19 l’Arma, continuando ed anzi intensificando la propria proiezione esterna nell’ottica di contribuire a garantire  il rispetto delle normative nazionali impartite al fine di contenere il contagio, ha controllato 43416 persone, mentre 22471 sono gli esercizi commerciali e le attività d’impresa controllate; e, 35, infine, le richieste eseguite mirate al ritiro e consegna delle pensioni ad anziani nel quadro delle misure adottate per sostenere le fasce di persone maggiormente in difficoltà. Anche i carabinieri del Comando Regione Carabinieri Forestale “Umbria” hanno fornito il loro determinate apporto nel settore di competenza, effettuando circa 54000 controlli, con 2581 illeciti amministrativi rilevati per un importo superiore ad un milione e 200 mila euro e 2483 soggetti sanzionati. Hanno inoltre perseguito 600 reati e deferito all’Autorità Giudiziaria 419 persone, responsabili di reato. 

In occasione della ricorrenza odierna,  presso la caserma “Garibaldi”, sede del Comando Legione Carabinieri Umbria, ha avuto luogo una breve cerimonia in forma non pubblica, con la deposizione da parte del Comandante della Legione Carabinieri Umbria, Generale di Brigata Massimiliano Della Gala, e delPrefetto di Perugia, Dott. Claudio Sgaraglia, di una corona di alloro presso il monumento commemorativo dei Caduti dell’Arma dei Carabinieri.

Al termine, il Comandante della Legione ha consegnato l’Encomio solenne tributato dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Vice Brigadiere Andrea Cioca e all’Appuntato Scelto Q.S. Mario Palleschi, che il 19 luglio 2019 a Terni erano riusciti a bloccare e trarre in arresto un esagitato il quale, impossessatosi di una pistola, aveva esploso diversi colpi ferendo agli arti inferiori lo stesso App. Sc. Palleschi. E’ stato altresì consegnato al Lgt. C.S. Mario Righetti, Comandante della Stazione Carabinieri di Valfabbrica, il premio nazionale conferitoannualmente dal Comandante Generale dell’Arma ad alcuni Comandanti di Stazione Carabinieri particolarmente distintisi nello svolgimento dei servizi istituzionali. 

Nella circostanza, il Generale Della Gala esprime un sentito apprezzamento a tutti i Carabinieri dell’Umbria, di ogni ordine e grado, per il diuturno impegno posto in essere nell’attività di servizio, con particolare riguardo alle attività svolte per fronteggiare la pandemia, e rivolge un pensiero di gratitudine anche ai 36 carabinieri rimasti feriti o ammalatisi negli ultimi dodici mesi, taluni in modo anche serio, durante lo svolgimento di attività operativa.

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Laurenzi PD-InComune: “decidiamo insieme le priorità della ripartenza”

“In queste settimane stiamo osservando con gioia la nostra città che riprende vita. Il centro si sta animando ogni giorno ed è percepibile la voglia di ricominciare, dopo i mesi della chiusura e della paura. Si respira un’aria di speranza che deve essere alimentata da atti concreti. Oggi abbiamo ricevuto una bella notizia: il nostro Comune riceverà 240.000 euro stanziate nel Decreto Rilancio per i mancati incassi che si sono verificati in questi mesi. Si tratta di un primo acconto per non intaccare i servizi essenziali comunali.

Queste risorse si vanno a sommare a quelle che abbiamo sbloccato in Consiglio Comunale con la rinegoziazione dei mutui, grazie al voto favorevole di tutte le forze politiche, circa 385.000 euro oltre alle 73.000 euro di avanzo dell’anno precedente. Questi importi vanno messi subito in circolo e vanno attuati i progetti contenuti nel documento “Ripartiamo Insieme” approvato da tutto il Consiglio Comunale unito.
Assieme, nel tavolo di concertazione, con le categorie economiche e con il terzo settore dovremo scegliere quali sono gli interventi più urgenti tra quelli che sono stati individuati. Questa carica di speranza ha bisogno di essere sorretta e protetta con misure che sostengano la ripresa economica e aiuti per le famiglie in difficoltà. C’è bisogno di rimboccarsi le maniche e di tanto ascolto per decidere gli interventi e farli diventare significativi. Vorrei che la parola “insieme” diventasse il mantra di questo periodo e che si superassero i personalismi, perchè ora più che mai non abbiamo bisogno di uomini soli al comando. Noi ci siamo, pronti a dare il nostro contributo di idee e valori”.

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Color Glass: Arcaleni e Bucci “grande vittoria, che premia la nostra coerenza”

I Consiglieri che per primi portarono il caso in Consiglio comunale: “Vincono le ragioni della salute e dell’ambiente, in troppi hanno taciuto per anni e ora cantano vittoria”

“Una vittoria che ci riempie di soddisfazione e che premia la tenacia di tanti cittadini che si sono battuti per vedere riconosciute le ragioni dell’ambiente e della salute. I nostri complimenti vanno al Comitato che si è sempre battuto con tenacia, senza mai chinare la testa di fronte alla protervia o alle furbizie di molti. Ci fa piacere che oggi, a battaglia conclusa, in molti si aggreghino alla vittoria, a iniziare da Pd, Socialisti e Lega. Magari un po’ di pudore in più non guasterebbe”.

Emanuela Arcaleni e Vincenzo Bucci, consiglieri comunali di Castello Cambia che per primi portarono la vicenda Color Glass in Consiglio comunale incontrando la reazione a tratti scomposta delle forze di maggioranza, esprimono con queste parole la soddisfazione per la decisione dell’azienda trestinese di delocalizzare le proprie attività in un altro comune.

“Oggi siamo soddisfatti – spiegano Arcaleni e Bucci – perché la decisione dell’azienda restituisce serenità ai cittadini di Trestina e alle loro famiglie . Facciamo i nostri complimenti a tutti i componenti e sostenitori del Comitato Altotevere che hanno saputo resistere a denunce e intimidazioni, senza mai abbassare la testa di fronte alla protervia di chi ha spesso evitato il confronto, preferendo in questi tre anni parlare con le carte bollate o minacciare di usarle contro chi chiedeva solo chiarezza. La battaglia politica è iniziata il 28 agosto 2017 quando per primi portammo la vicenda in Consiglio comunale, chiedendo l’immediata convocazione di una Commissione che chiarisse i contorni e di un insediamento industriale autorizzato da tutti gli enti, Provincia, Regione e Comune, a lavorare rifiuti in mezzo all’abitato di Trestina. Nessuno aveva ascoltato le proteste e le richieste dei cittadini fino a quel momento. Molti, al contrario, ci diedero degli esaltati e dei terroristi ambientali. Tra questi, anche coloro che oggi esultano e rivendicano come propria una vittoria che è solo dei cittadini e di coloro che hanno lottato senza mai arrendersi. Fa sorridere la mancanza di pudore e di vergogna da parte di tanti, ma i fatti, si sa, sono argomenti testardie siamo certi che i cittadini sapranno riconoscere chi è sempre stato dalla loro parte e chi invece si è svegliato, tardivamente, avendo taciuto al momento delle concessioni e per i dieci anni successivi”.

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Riprende a pieno ritmo e con grande entusiasmo l’attività del CNAT 99

Sono finalmente ritornati in acqua presso la piscina comunale di Via Engels, con grande entusiasmo da parte di tutti, gli atleti del Cnat 99 e Master Nuotatori Tifernati Polisport .
Il Presidente del Cnat 99 Federico Cavargini e del Gruppo Master Valentino Cerrotti e il direttivo hanno espresso la massima soddisfazione per questo obbiettivo raggiunto che è un primo passo verso il ritorno alla attività agonistica anche se non si prevede a breve tale possibilità infatti è stata annullata la settimana del nuoto che prevedeva il 13 e 14 Giugno il XXXV Meeting nazionale Master Italo Galluzzi ed il 19-20-21 Giugno la XXV edizione del meeting nazionale di Nuoto Tifernum Tiberinum, manifestazioni che avrebbero portato nella nostra città più di 1500 atleti,
Gli allenatori, Marco Bragagni, Marco Michele Lelli, Tosti Paolo e Tanzi Paolo, hanno anche loro apprezzato il fatto di poter ricominciare ad allenare in acqua gli atleti dopo averli supportati con video in questi 3 mesi per la parte “a secco” .
Le ultime gare a cui hanno partecipato gli Atleti Cnat99 sono stati i Campionati Regionali del 7/8 marzo scorso, svolti presso la Piscina Pellini di Perugia, campionato svolto con tutte le misure anticovid, nelle quali gare gli Atleti del Cnat hanno brillato in maniera particolare, con la conquista di tanti podi ed il conseguimento di vari titoli di Campioni Regionali Assoluti e Campioni Regionali di Categoria.
Anche per i Master l’ultima gara risale alla Fine di Febbraio con i campionati regionali in cui oltre a molte vittorie individuali la squadra si è classificata al primo posto conseguendo pertanto in titolo di Campione Regionale 2019/2020
La società tutta, compresi i Dirigenti ed i Presidenti Federico Cavargini e Valentino Cerrotti, tutti gli Atleti e le loro famiglie tengono a ringraziare Il Comune di Città di Castello nella persona dell’Assessore allo sport Sig. Massimo Massetti e la Polisport nella persona del Presidente Stefano Nardoni e il direttore dell’impianto Sig. Marcello Stinchi, per la disponibilità e la collaborazione dimostrata in questo difficile momento consentendo la riapertura dell’impianto in completa sicurezza adottando tutte le misure Anticovid 19 come prescritto dalle normative nazionali emanate dalla Federnuoto.
In questo modo non solo le due squadre agoniste ma tutti gli amanti del nuoto posso riprendere la loro attività.

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Silvana Benigno è ufficialmente Cavaliere al merito della Repubblica. Il Prefetto Sgaraglia ha consegnato stamani l’onorificenza al marito Fabrizio e alla figlia Federica

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L’onorificenza a cavaliere al merito della Repubblica Italiana adesso ha davvero tutti i crismi dell’ufficialità per Silvana Benigno, “mamma coraggio” scomparsa a gennaio scorso dopo una lunga battaglia contro il cancro. Stamani, infatti, la figlia Federica e il marito Fabrizio sono stati ricevuti dal prefetto di Perugia, dottor Claudio Sgaraglia, che ha consegnato loro la pergamena attestante il conferimento dell’onorificenza al merito della Repubblica Italiana con la firma del Presidente della Repubblica Mattarella e quella del Consiglio Conte.
L’occasione è servita a Federica e Fabrizio per donare ufficialmente al dottor Sgaraglia il libro “Il tuo sorriso ribelle” da poco presentato dove si racconta la storia di Silvana e il suo percorso durante la malattia, insieme allo straordinario messaggio di speranza e di solidarietà che ha lasciato. Tutte motivazioni che, evidentemente, hanno portato alla nomina, risalente a fine dicembre dello scorso anno, quando Silvana era ancora in vita. Federica e Fabrizio hanno ringraziato il prefetto di Perugia per aver seguito con attenzione e grande sensibilità il percorso della mamma e della moglie, ricordando bene che lo stesso dottor Sgaraglia, poche ore prima della morte di Silvana, era giunto fino a Selci per consegnare di persona a “mamma coraggio” la lettera di nomina da lui stesso inoltrata. “Sono io che ringrazio voi per avermi fatto incontrare una grande donna – ha detto il prefetto – mi dispiace solo non averlo potuto fare molto prima. Quello che ha fatto nella sua purtroppo breve vita è stato veramente da ricordare ed è per questo che la pratica del conferimento ha avuto il suo iter che meritava. Non vedo l’ora di leggere il libro a lei dedicato e scoprire veramente tutto quello che Silvana ha fatto anche per gli altri”. Peraltro lo stesso dottor Sgaraglia prima della consegna ufficiale ha voluto sapere tutto sul libro, sulla sua presentazione dei giorni scorsi. Federica e Fabrizio, particolarmente emozionati nell’occasione, vogliono pure rendere merito all’onorevole Walter Verini che, al pari del prefetto, ha seguito fin da subito la procedura per l’assegnazione dell’onorificenza a Silvana Benigno. Un momento, questo, descritto con dovizia di particolari dal marito Fabrizio nella parte conclusiva del libro. La pergamena dell’onorificenza, che nelle prossime ore avrà una cornice che merita, quella della Bottega Tifernate, sarà esposta per la prima volta nel corso dell’appuntamento in programma dopodomani, domenica 7 giugno, dalle ore 16 in località Brecceto di Selci, in occasione del compleanno di Silvana, dove il marito Fabrizio e la figlia Federica nello splendido spazio verde messo a disposizione da loro amici, presenteranno a tutti il libro e, con grandissimo orgoglio, mostreranno l’onorificenza a cavaliere al merito della Repubblica assegnata a Silvana.
“Il conferimento ufficiale di cavaliere al Merito della Repubblica alla memoria di Silvana Benigno, con la cerimonia di consegna dell’onorificenza da parte del Prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia alla famiglia Paladino, al marito Fabrizio e alla figlia Federica, e’ senza dubbio il momento più alto e commovente di una vicenda che ha coinvolto in questi anni tutta la comunità altotiberina, regionale e nazionale per l’esempio che ha lasciato in tutti noi. Silvana Benigno, la sua famiglia hanno rappresentato e rappresenteranno un punto di riferimento anche in futuro di solidarietà, altruismo e battaglia senza sosta contro il cancro e a favore della ricerca, una vera e propria ragione di vita di Silvana fino all’ultimo istante della sua esistenza ed ora un obiettivo di tutti”. E’ quanto dichiarato da Luciano Bacchetta sindaco di Città di Castello e presidente della Provincia di Perugia che plaude ancora alla realizzazione di un libro sulla storia di vita di Silvana scritto a quattro mani dal marito Fabrizio e dalla figlia Federica, “una testimonianza vera e toccante che potrebbe essere presentata anche in occasioni di ulteriori incontri pubblici anche in ambito scolastico per sensibilizzare in particolare i giovani ad un senso civico di predisposizione al sostegno della ricerca e lotta contro il cancro”.
“Silvana è stata un radioso esempio di rettitudine, percorrendo una via di sofferenze e di difficoltà ha saputo portare avanti un messaggio di speranza per tutti. L’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana riconosce il merito ad una eroina dei nostri giorni nella sua lotta contro il cancro. Il suo sorriso ha vinto la morte e ci sprona portare avanti la sua battaglia” ha detto il sindaco di Citerna Enea Paladino.
“Questa onorificenza assegnata a Silvana è senz’altro un giusto merito per “mamma coraggio” che con il proprio sorriso ha tenuto testa fino all’ultimo alla malattia e soprattutto in questo momento di difficoltà personale ha pensato agli altri, a tutti coloro che si sono trovati a percorrere lo stesso calvario. Una nomina di prestigio che come sangiustinesi ci riempe d’orgoglio, peccato solo non aver potuto condividere con lei questa grande gioia” ha così concluso il
il sindaco di San Giustino Paolo Fratini.

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Boom di condivisioni per il tricolore proiettato sulle mura di Anghiari: nei social spopolano le immagini del borgo.

L’amministrazione comunale di Anghiari ha deciso di prolungare la proiezione luminosa del tricolore sulle mura del borgo fino a domenica 7 giugno. Come spiegato dal sindaco Alessandro Polcri, l’iniziativa vuole lanciare un messaggio di coraggio e gratitudine a tutti coloro che hanno fronteggiato l’emergenza sanitaria in prima linea, ma allo stesso tempo vuole segnare il momento di rinascita per tutte le attività che stanno facendo i conti con mesi di chiusure forzate.

“Le immagini di Anghiari con il tricolore proiettato sulle mura stanno spopolando sui social – ha spiegato Polcri – da qui l’idea di prolungare l’iniziativa fino a domenica sera. Abbiamo pensato ad un gesto simbolico che in occasione della festa della Repubblica segnasse la rinascita del paese dopo mesi difficili per tutti. I bellissimi scatti fotografici di Andrea Mambrini e Lorenzo Prodezza sono stati molto condivisi e apprezzati sui social, regalando visibilità ad Anghiari ed offrendo ai potenziali turisti un bel biglietto da visita. Noi siamo pronti a ripartire e ad accogliere chi vorrà immergersi tra i vicoli, gli scorci e la storia del nostro borgo che, illuminato di verde, bianco e rosso è ancora più magico”.

Utilizzando l’hashtag #ANGHIARISIACCENDE è quindi possibile continuare a catturare immagini e pubblicarle sui social media.

Foto di Andrea Mambrini.

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Coronavirus la fase 3: Bacchetta “al lavoro per la ripresa economica e qle famiglie vulnerabili”

“L’aggiornamento di oggi non registra novità significative. Probabilmente ci saranno novità la settimana prossima, quando saranno effettuati nuovi tamponi. La situazione sembra stabilizzarsi in senso positivo. Stiamo cercando di lavorare per organizzare forme di sostegno a difficoltà che ci sono legate alla fase del lock down. Dobbiamo tentare di dare alcune risposte oltre a quelle che vengono date a livello nazionale. Stiamo lavorando ad un bando per l’agevolazione degli affitti, molte persone sono interessate da questa problematica. Aspettiamo il via dalla Regione per i Centro estivi a cui non vogliamo rinunciare. Ci atterremo naturalmente alle linee guida. Oggi è il 206° anniversario dell’Arma dei Carabinieri, ringraziamo l’Arma per quanto ha fatto. Tutte le forze dell’ordine hanno agito con grande senso del dovere ed umanità. A loro va un grande ringraziamento perché dopo la fase uno e due si apre un’altra fase difficile, la tre, dove ci saranno criticità economiche. Auspichiamo un rilancio complessivo in cui molto incideranno le misure nazionali ma noi cercheremo di gare la nostra parte”.

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Pietralunga – Cento candeline per Giulio Fiorucci

Giulio, nato il 3 giugno 1920, conosciuto da tutta la comunità per essere un gran lavoratore, forte e inarrestabile, è sempre stato un uomo con solidi valori morali, onesto e buono. Come molti raccontano, non si è mai tirato indietro difronte alla fatica e alle difficoltà della vita.

Ai festeggiamenti per l’importante traguardo di un altro amato concittadino hanno preso parte, insieme ai familiari e al parroco don Francesco Cosa, anche il sindaco Mirko Ceci, il suo vice Francesco Rizzuti e l’assessore alle politiche sociali Federica Radicchi, che hanno donato in segno di affetto una targa a ricordo del grande giorno. 

Negli ultimi sei mesi a Pietralunga sono stati festeggiati tre centenari: ad ottobre ha raggiungere il secolo di vita è stata Tecla Magnoni, mentre a novembre è stato il turno di Sigefrido Roberti. Un bel segnale per il territorio che, immerso nel verde tra una salubre aria e buon mangiare, conferma di avere gli ingredienti giusti per una vita longeva.

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L’Ufficio Tributi riceve solo su appuntamento

Da lunedì prossimo 8 giugno, l’Ufficio Tributi del Comune di Sansepolcro riceverà solo su appuntamento per garantire un buon servizio ai cittadini, sempre nel rispetto delle misure restrittive.

L’accesso agli uffici comunali è consentito indossando la mascherina e osservando le disposizioni di contenimento del contagio, come la distanza di almeno un metro dalle altre persone e con la raccomandazione di presentarsi all’orario prenotato, così da evitare situazioni di sovraffollamento nei locali di attesa.

Per prendere appuntamento, i riferimenti sono: giorni.nadia@comune.sansepolcro.ar.it o il numero telefonico 0575 732247 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10,30).

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Castello Cambia “quali risorse per abbassare le tasse a cittadini e imprese nel bilancio 2020”

L’emergenza “Coronavirus” ha determinato un nuovo scenario politico-amministrativo a tutti i livelli, da quello internazionale a quello comunale. Ha determinato cambiamenti epocali con riflessi sull’economia e sui comportamenti collettivi ed individuali. I provvedimenti emanati hanno inciso profondamente sugli equilibri di sistema con effetti a tutti i  livelli: pubblici, privati, familiari e individuali, provocando forti difficoltà a istituzioni, categorie e famiglie.

Ciò implica che il livello istituzionale operi con capacità progettuali e finanziarie, per quanto gli compete, e le risorse disponibili vengano temperate a sostenere le difficoltà che tutti saranno costretti ad affrontare per rilanciare il sistema industriale e dei servizi, per garantire la ripresa produttiva in grado di mantenere la capacità occupazionale e di reddito, alle famiglie e alle persone, specialmente le più bisognose.

Per questo, come gruppo consiliare di Castello Cambia, riteniamo che anche il nostro Comune debba impegnarsi in un’azione di governo efficace, con le capacità e le risorse disponibili in risposta alle difficoltà dei cittadini. In questo senso, l’elaborazione del bilancio di previsione del 2020 deve essere l’occasione di un’accurata ricerca sulle voci di entrate e uscite, per liberare risorse da destinare a politiche innovative verso i vari settori sociali e di servizio alla cittadinanza.

Dall’analisi del bilancio possiamo prendere in considerazione:

– i tagli da effettuare alle iniziative che dovranno essere rinviate per cause oggettive, come la Mostra del Cavallo, Festival delle Nazioni, ecc. : chiediamo che si verifichi fin da ora il progetto di fattibilità di tutte le manifestazioni programmate e si prevedano stanziamenti direttamente proporzionali a quanto verrà fatto; il corrispettivo delle iniziative, o parti di esse, che non verranno realizzate, lo si destini ad abbassare tasse e tributi o ad  annullarli; 

– verifica dei costi della partecipata Polisport, vista la chiusura del servizio per alcuni mesi, con la messa in cassa integrazione dei dipendenti;

– verifica delle capacità finanziare di SO.GE.PU. oltre i 300.000  euro di attivo del bilancio. Si ritiene che questa Società abbia la possibilità di mettere a disposizione della collettività risorse importanti derivate dalle politiche attuate. Negli ultimi tre anni, l’autorizzazione della nuova discarica ha comportato un conferimento di circa 300.000 tonnellate di rifiuti con un ricavo pari a € 5.091,138 ( 2017), € 5.808792.27(2018) e € 5.593.160 ( 2019). Se il conferimento dei rifiuti a Belladanza è da considerarsi straordinario rispetto alla previsioni decennali, non possiamo, nell’emergenza che stiamo vivendo, non tener conto di questa capacità finanziaria che va oltre il servizio di gestione della raccolta dei rifiuti della città, che i cittadini e le imprese pagano profumatamente.

Dall’analisi di queste opportunità, noi proponiamo:- che per il 2020 vengano riviste le tariffe della nettezza urbana con una decurtazione del 20% e l’esenzione per i mesi di chiusura per le categorie colpite dai provvedimenti; – di riportare l’IRPF Comunale alle aliquote per fasce del 2018, mantenendo la quota esente ad Euro 15.000, dopo che lo scorso anno questa amministrazione l’aveva portata al livello massimo;- di esentare dalla TOSAP, alla riapertura, bar ristoranti che usufruiscono del suolo pubblico; – annullare il pagamento per i servizi comunali sospesi (scuola, asili, mense ecc.).

A proposito di servizi, chiediamo inoltre che questo Comune agisca presso la Regione e le aziende dei trasporti pubblici affinchè si “restituisca” quanto versato dalle famiglie con gli abbonamenti annuali degli studenti: da marzo a giugno 2020 nessuno di loro ha potuto usufruire del servizio. Questo potrebbe quindi essere restituito sottoforma di sconto (riteniamo plausibile un 30%) sull’abbonamento annuale del prossimo anno scolastico.

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Scuola G.O Bufalini, obbiettivo tornare alle lezioni in presenza

L’obiettivo delle scuole è tornare alle lezioni in presenza a settembre, il nostro come centro di formazione professionale invece è stato fin dall’inizio di tornare nei laboratori di pratica il prima possibile. La didattica a distanza si è rivelata “un’opportunità” anche per la scuola nei mesi dell’emergenza Covid, ma quando si prala di formazione professionale niente può sostituire la formazione “in presenza”, naturalmente “in piena sicurezza”.L’obiettivo della scuola è stato compreso dalla Regione Umbria che con l’ordinanza finale de 29 maggio, n.29 ci permette di riavviare in presenza le attività didattiche sospese.“L’obiettivo di riapertura il prima possibile è complesso, ma raggiungibile lavorando tutti insieme: le famiglie si aspettano da noi che i ragazzi tornino nei laboratori”, ha confermato Marco Menichetti, Direttore della ASP G.O. Bufalini dopo il via libera della Regione Umbria “soprattutto la nostra scuola ha a disposizione laboratori spaziosi ed ampi e il numero ridotto delle nostre classi ci permette di poter ricominciare in piena sicurezza ma anche mantenendo alti standard di efficienza formativa”.

Già da lunedí prossimo 8 giugno, una prima classe tornerà a scuola, nei nostri laboratori di meccanica, e dal 15 giugno ripartiranno le lezioni in laboratorio per tutte le altre classi, naturalmente stiamo organizzando le lezioni in maniera tale da scaglionare gli orari di entrata ed uscita e calibrando bene le presenze degli studenti negli ambienti dei laboratori, perchè la tutela della sicurezza deve essere una priorità.

Ci siamo resi conto anche che la comunicazione, delle normative e dei comportamenti da seguire deve essere una efficace e capillare, è diventata una necessità durante la didattica a distanza e lo deve continuare ad essere. Per questo, con alcuni studenti e con Ilaria che sta volgendo da noi un percorso di tirocinio abbiamo dato il via ad un progetto di comunicazione che ha visto gli studenti coinvolti nella creazione di un sito web sul quale abbiamo caricato tutte le informazioni necessarie per un rientro in piena sicurezza, con immagini multilingue e per una maggiore efficacia abbiamo anche montato un video in cui una delle nostre docenti spiega nei dettagli i comportamenti corretti da seguire.GoBufalini! SicurezzaGoBufalini! Comportamenti da seguire

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Color Glass, soddisfazione Lega. “Una battaglia, portata avanti dall’On Marchetti, lunga tre anni a fianco dei cittadini”

La Color Glass delocalizza la sua attività prevedendo l’ampliamento di un sito industriale in un’altra zona. La soddisfazione della Lega di Città di Castello che in una nota dichiara:”Oggi hanno vinto cittadini, ha vinto il buon senso, ha vinto la politica del territorio, ha vinto la Lega che assieme all’On. Riccardo Augusto Marchetti, porta avanti questa battaglia dal 2017, a fianco dei cittadini e a braccetto con il Comitato Salute Ambiente Altotevere Sud. Era Settembre 2017 quando per la prima volta la Lega portò la questione in Commissione Assetto e Territorio. Poi ancora nel 2018, l’On Marchetti ribadì, a mezzo stampa e in più di un’occasione, la necessità di delocalizzare l’azienda, fino al 2019 quando la questione Color Glass arrivò in Parlamento sempre grazie un’interrogazione del nostro deputato. Dispiace vedere come il PD si prenda gioco dei cittadini salendo sul carro dei vincitori quando in realtà non c’è traccia di una loro presa di posizione netta ed ufficiale sulla questione. Solo adesso che la vicenda ha trovato il giusto epilogo e che i giornali ne parlano, il Pd si accorge che esisteva realmente un problema di inquinamento nella zona sud del comune. Non è questa la politica che ci piace e che fa bene all’Alto Tevere: non si gioca con la salute dei cittadini e nemmeno si prendono in giro, tanto che come Lega sarà, ora, nostra premura capire come poter aiutare l’azienda a trovare una zona idonea per non far perdere i posti di lavoro. Se l’obiettivo del Pd era quello di volersi ripulire di anni ed anni di malgoverno riacquistando un briciolo di credibilità di fronte agli elettori, forse avrebbe fatto meglio a complimentarsi con la Lega che ha creduto in questa battaglia sin dall’inizio anche quando sembrava impossibile, che ha mantenuto i rapporti con i cittadini, con l’azienda e con il comitato Ambiente e Salute che ringraziamo per aver combattuto sempre e con forza per questo risultato. Cogliamo l’occasione per ringraziare anche l’azienda la quale, se concretizzerà quanto annunciato, avrà dimostrato serietà e responsabilità mantenendo fede a quanto annunciato nei vari incontri tenuti tra l’On. Riccardo Augusto Marchetti e gli imprenditori trentini”

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I Festival di fumetto insieme per guardare avanti

Per la prima volta i Festival di Fumetto si uniscono e chiedono al Governo l’adozione di misure straordinarie a sostegno delle manifestazioni culturali escluse dal Fondo Cultura 5 giugno 2020 – Quando si parla di fumetto si parla di cultura e si parla anche di editoria, industria, imprenditoria, artigianalità, creatività, professionalità, filiera. I più importanti festival dedicati alla nona arte uniscono oggi le loro forze con l’obiettivo di far riconoscere il valore culturale dei fumetti e di tutto il mondo che vi gravita attorno, per promuovere il linguaggio fumettistico e stabilire un dialogo duraturo e proficuo con le Istituzioni.

L’Emergenza Covid-19 ha messo a dura prova tutti i comparti economici e produttivi del Paese. Il settore che sembra più lontano dalla previsione di una ripresa, e ancora privo di politiche per la sua tutela e sviluppo, è proprio quello degli eventi, in particolare quello degli eventi dinamici, ovvero delle manifestazioni affollate – come i festival – che si alimentano principalmente della specificità aggregativa degli assembramenti; l’attuale emergenza sanitaria e le misure di contenimento a breve termine aprono pochi spiragli di possibilità organizzative.

Le perdite economiche subite dai festival di fumetto italiani nel 2020 sono un dato già evidente, determinate come sono da: mancata vendita dei biglietti, mancato introito di contributi e sponsorizzazioni, mancati emolumenti a dipendenti e professionisti che a vario titolo collaborano con le strutture organizzative, mancato supporto al volontariato fondamentale nella realizzazione della maggior parte degli eventi culturali. Ecco perché le manifestazioni più importanti d’Italia richiedono misure urgenti, puntuali e dedicate, e auspicano un dialogo con le Istituzioni preposte ad affrontare l’impatto economico della pandemia nei diversi settori dell’economia e della cultura.

Le azioni da porre in essere dovrebbero contenere l’impatto dell’emergenza sanitaria su una filiera apparentemente ‘invisibile’ che, tuttavia, contribuisce allo sviluppo dei territori e continua a dare lustro all’Italia nel panorama delle industrie culturali creative internazionali, così come lo fanno le industrie delle arti visive (cinema e teatro, infatti, sono stati esplicitamente considerati nel testo che riguarda il Fondo Cultura del Decreto Rilancio).

Questo appello è sottoscritto da ARF! Festival (Roma), Be Comics! (Padova), B-Geek (Bari), BilBOlBul (Bologna), Cesena Comics & Stories, COMICON (Napoli), Etna Comics (Catania), Lanciano nel Fumetto, Le Strade del Paesaggio (Cosenza), Lucca Comics & Games, Mostra Mercato del Fumetto ANAFI (Reggio Emilia), Palermo Comic Convention, Pescara Comix & Games, Rapalloonia! Mostra Internazionale dei Cartoonists (Rapallo), Riminicomix, San Beach Comix (San Benedetto del Tronto), TCBF Treviso Comic Book Festival, Teramo Comix, Tiferno Comics (Città di Castello), Torino Comics, Varchi Comics (Montevarchi), Venezia Comics, 23 manifestazioni di respiro nazionale e internazionale, con un bagaglio storico importante, ben radicate nei propri territori, in dialogo con amministrazioni locali, nazionali ed europee, che ogni anno offrono una pluralità di eventi capaci di attirare un pubblico numeroso ed eterogeneo, che va oltre il milione di presenze con un indotto economico e una ricaduta sui territori intorno ai trecento milioni di euro.

Come i festival di approfondimento culturale, o come quelli dedicati al cinema, al teatro e alla musica, i festival dedicati al fumetto rappresentano dunque una realtà solida e strutturata in Italia, un insieme di appuntamenti che durante l’anno contribuisce a comporre un fitto calendario di iniziative culturali, editoriali e commerciali, occasioni significative e uniche per frequentare determinati luoghi o scoprirli proprio grazie a specifici programmi di eventi. In questo senso, i festival di fumetto non sono assimilabili solo a fiere o a eventi collaterali: sono vere e proprie piattaforme culturali in grado di attirare energie creative, aggregare operatori commerciali e pubblico (un pubblico variegato e trasversale composto da famiglie, ragazzi, studenti, appassionati, turisti).

Sono peraltro soggetti essenziali allo sviluppo socio-economico delle città, delle regioni e dell’intero sistema dell’industria culturale in Italia. Trascurarli significherebbe vanificare investimenti pluriennali, annientare i risultati raggiunti sino ad oggi e danneggiare irreversibilmente una filiera produttiva, con il rischio di impoverire uno degli asset creativi che contraddistinguono il nostro Paese.

Un patrimonio di manifestazioni al servizio della valorizzazione di un linguaggio e di un settore produttivo di cui l’Italia è da tempo uno dei leader mondiali, e primo produttore europeo per numero di titoli all’anno. Un patrimonio festivaliero che intende riaffermare la propria capacità di guardare avanti, sollecitando le Istituzioni a difenderla e sostenerla nella fase di complessa ricostruzione che attende tutta la filiera.

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Guardia di Finanza Arezzo. Attestavano redditi falsi e non pagavano il ticket sui farmaci. Otto persone sanzionate

L’attività della Guardia di Finanza di Arezzo prosegue senza sosta, soprattutto in questo particolare momento di crisi, generata dall’emergenza epidemiologica da covid-19, mirando a contrastare le forme di illegalità, riguardanti le cosiddette “prestazioni sociali agevolate”.
In particolare, rientrano in tale contesto i controlli sulle esenzioni dal pagamento del ticket sui farmaci, riservate ai cittadini in possesso di determinati requisiti reddituali.
Dalla meticolosa analisi di un ampio novero di posizioni, relative a soggetti che si sono avvalsi dell’esenzione, i finanzieri della compagnia di arezzo hanno appuntato l’attenzione su otto persone, residenti nei comuni di Arezzo, Monte san Savino e Cortona, queste hanno effettuato acquisti di prodotti farmaceutici beneficiando di “sgravio” del ticket, senza averne titolo.
Dall’incrocio delle informazioni ricavate dalle diverse banche dati con i documenti acquisiti e’ stato possibile ricostruire il quadro preciso delle ripetute violazioni commesse dagli otto “furbetti”.
Questi, attraverso l’autocertificazione, hanno falsamente attestato la propria situazione reddituale, riuscendo così a sottrarsi, in tutto o in parte, al pagamento degli importi dovuti in base alla normativa regionale, modulati in base alla “fascia” economica di appartenenza.
Nei confronti degli infedeli beneficiari, sono state irrogate sanzioni pari al triplo delle somme dovute.
L’attività della guardia di finanza, in quest’ottica, mira, da un lato, a salvaguardare gli interessi finanziari degli enti erogatori, in modo da evitare sprechi di denaro pubblico, e, dall’altro, a perseguire obiettivi di “equità sociale”, tutelando la corretta redistribuzione delle risorse disponibili, a favore di chi ne abbia effettivamente diritto e bisogno.

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