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n occasione della Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità, presentato il gioco “Zero Barriere” promosso dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca

Questa mattina, martedì 3 dicembre, si è tenuta la presentazione del Game Zero Barriere, in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, IDPD, istituita dall’ONU nel 1992 nell’ambito delle azioni volte a sensibilizzare gli studenti su tale tematica.
Il gioco è indirizzato ai ragazzi per divertirsi e riflettere allo stesso tempo, assumendo almeno per qualche momento il ruolo di “persona diversamente abile” e provando con una propria esperienza emotiva cosa può significare per un cittadino con limitazioni motorie, compiere anche i gesti più semplici come visitare un museo. Ai ragazzi è stato chiesto di giocare, scovando le barriere e distruggendole per realizzare un museo di tutti e per tutti. Certamente “Zero Barriere” è solo un gioco, ma attraverso un linguaggio familiare e comprensibile riesce a far riflettere sulla dimensione sociale e reale di questa situazione.
All’incontro per presentare il gioco hanno preso parte il prof. Angelo Capecci, presidente della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca, la dr.ssa Rossella Cestini, assessore alle Politiche Educative del comune tifernate e l’ing. Mario Tosti, coautore dell’Antologia dell’accessibilità”. A partire da mercoledì 4 dicembre il gioco sarà scaricabile dal sito della Fondazione Villa Montesca all’indirizzo www.montesca.eu.

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Bettarelli nominato membro delle “Attività Economiche e Governo del Territorio” e della III Commissione Permanente “Sanità e Servizi Sociali”.

Grazie al celere lavoro del Presidente del Consiglio Regionale Marco Squarta  questa mattina sono arrivate le convocazioni delle Commissioni Consiliari Permanenti. Durante questa XI Legislatura sarò membro della II Commissione Permanente “Attività Economiche e Governo del Territorio” e della III Commissione Permanente “Sanità e Servizi Sociali”.
Sono due commissioni molto importanti in cui lavoreremo su ambiti e tematiche che riguardano in modo stringente la vita dei cittadini; da lunedì (giorno della prima convocazione delle Commissioni) si potrà iniziare a lavorare concretamente per sviluppare idee e progetti, su alcuni dei quali sono già al lavoro da qualche giorno! Un lavoro sempre al servizio della nostra comunità che avrà il mio massimo impegno nel proporre e nel vigilare.
Di seguito le tematiche di cui si occuperanno le due Commissioni di cui farò parte:
 

  • II Commissione -Attività economiche e governo del territorio: Politiche agricole e agro-alimentari, Programmazione forestale e politiche per lo sviluppo della montagna, Artigianato e cooperazione, Energia, Commercio, Turismo, Governo del territorio, Protezione civile, Urbanistica, Valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici, Aree protette, Infrastrutture e trasporti, Difesa del suolo, Ciclo idrico integrato, Cave, miniere e acque minerali, Opere pubbliche e infrastrutture tecnologiche, Mobilità.
  • III Commissione- Sanità e servizi sociali: Tutela della salute, Sicurezza dei luoghi di lavoro, Sicurezza alimentare, Politiche abitative, Edilizia pubblica, Beni e Attività culturali, Volontariato e cooperazione sociale, Sport e Impiantistica sportiva, Istruzione e sistema formativo, Formazione professionale, Diritto allo studio, Politiche attive del lavoro, Pari opportunità, Caccia e pesca, Immigrazione.

 

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Al Mercato della Terra si celebra la Giornata di Terra Madre

Al Mercato della Terra di Umbertide sabato 7 dicembre si celebra la Giornata di Terra Madre. Nel corso della mattinata tutti coloro che si troveranno in piazza Matteotti avranno la possibilità di assaggiare la terrina di verdure del Mercato della Terra di Umbertide.
La Giornata di Terra Madre, che quest’anno coincide con l’anniversario dei 30 anni del Manifesto di Slow Food, è il giorno di quelli che rispettano la Terra. La lavorano con coscienza e ne sono i principali difensori.
E’ il giorno di chi capisce il valore del rispetto del lavoro delle donne e degli uomini che nella Terra hanno visto il loro passato e il loro futuro. E’ il giorno di chi sostiene il cibo buono, pulito e giusto. L’appuntamento quindi è per il 7 dicembre dalle ore 10 alle 13.
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Riapertura Ponte Trestina, Lega Castello a Secondi: “Quando Marchetti era a fianco dei trestinesi, voi facevate solo passerelle in centro storico”

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“La riapertura del Ponte di Trestina è una notizia importante per tutta la comunità tifernate – ha dichiarato la sezione della Lega di Città di Castello – ma l’Assessore Secondi farebbe bene a evitare troppi proclami. Era l’inizio del 2016 quando l’Onorevole Riccardo Augusto Marchetti, neppure consigliere comunale all’epoca, si è recato personalmente a verificare la situazione del ponte, dopo diverse segnalazioni dei cittadini che rimanevano inascoltate dal Comune di Città di Castello.

Dov’era all’epoca l’amministrazione, che oggi si affanna per mettere una bandierina di merito sull’inaugurazione di domani? Era forse troppo impegnata a tagliare nastri in centro storico in cerca di qualche attimo di visibilità sulla stampa in vista delle elezioni. Marchetti è stato il primo portavoce degli abitanti di Trestina quando chiedevano a gran voce la riapertura del Ponte ma l’assessore Secondi, proprio come sulla questione del marciapiede di Viale Parini, mostrava tutta la sua indifferenza. Oggi apprendiamo dai giornali locali che lo stesso Assessore tributa tutto il merito della realizzazione di questa importante e sentita infrastruttura a Trestina all’impegno dei consiglieri comunali Domenichini e Gasperi, dimenticandosi però che è stata la Lega a interessarsi per prima al problema, dando voce e dignità ai cittadini. È per noi motivo di grande orgoglio aver capito da subito l’esigenza degli abitanti e averli aiutati in questa battaglia, che è stata vinta anche grazie alla disponibilità di privati, che hanno concesso la porzione di terreno necessaria al recupero del ponte. Domani sarà una giornata importante per tutta la comunità e la Lega sarà come sempre al fianco dei cittadini”.

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“Natale ad Umbertide” presentato il calendario delle iniziative

Attrazioni vincenti quest’anno a Umbertide per il periodo natalizio: proiezioni di luci danzanti e l’illuminazione per i 100 anni della scuola Garibaldi faranno da cornice ad una vasta offerta di eventi culturali e commerciali per tutte le festività legate al Natale. Svelata nel pomeriggio di giovedì 5 dicembre, alla presenza del sindaco Luca Carizia, del vicesindaco con delega al Commercio Annalisa Mierla e dell’assessore Sara Pierucci, la ricca programmazione degli eventi che si svolgeranno in città e nelle frazioni. Alla presentazione hanno partecipato anche numerosi rappresentanti di commercianti e associazioni.Domenica 8 dicembre i grandi protagonisti saranno i ragazzi dei centri You.Spa, Lucignolo, Bangherang, dei cori della scuola primaria “Garibaldi” e delle classi quarte della primaria “Di Vittorio” e gli allievi di Artist Academy che, a partire dalle 15.30, sotto la regia di Monica Nanni si esibiranno nella cerimonia di accensione dell’Albero di Natale di piazza Matteotti.Il sindaco Carizia ha affermato: “Permettetemi di ringraziare chi ha lavorato tanto per costruire il Natale a Umbertide: il vicesindaco Mierla, l’assessore Pierucci e tutte le realtà commerciali e associative che hanno dato il loro fondamentale contribuito. Quello di quest’anno è un programma intenso e ampio, con tanti eventi che hanno l’obiettivo di unire la nostra comunità in un periodo atteso e importante come quello delle festività natalizie”.Queste le parole della vicesindaco Mierla: “Come Amministrazione abbiamo creato una sinergia tra associazioni e commercianti, mettendo a volano la loro grande disponibilità utilizzando una minima base economica di partenza. E’ stato svolto un enorme lavoro da tutti gli elettricisti del Comune guidati da Massimo Citti per supportare e mettere in sicurezza tutti i punti in cui è illuminata la città. Quest’anno è emerso un grande spirito di cooperazione tra commercianti, associazioni e imprese private che in sinergia hanno creato l’ampia offerta di eventi. Grande merito va alle frazioni che autonomamente hanno saputo raccogliere fondi e gestire l’illuminazione”.Come sottolineato dalla vicesindaco Mierla grande risalto quest’anno è stato dato al presepe di Migianella curato da Palmiro Fondacci che rappresenta una attrazione unica nel territorio regionale, che merita il giusto risalto e la visita di tutti i cittadini umbertidesi. Inoltre, è possibile vedere in piazza Mazzini il presepe creato dalla parrocchia della Collegiata.Altre attrazioni che sono diventate un vero e proprio fenomeno social e una attrazione turistica in queste festività sono l’illuminazione installata appositamente per celebrare i 100 anni della scuola primaria “Giuseppe Garibaldi” e lo spettacolo di proiezioni di luci danzanti visibile tra la Rocca e il campanile di San Giovanni. Quest’ultimo progetto è stato realizzato grazie all’impegno profuso in prima persona da Martina Mannocci che ha saputo coinvolgere aziende del territorio quali Fiammetta abbigliamento, La bottega del tartufo, Digital editor, Foxx, Eurospurghi, Ottica 2M, Osteria del Bocajolo, Fratta ufficio, ristorante La Rocca, Lighting sound, InHouse, Ti Rilego, Brescia casalinghi.La vicesindaco quindi ha voluto esprimere un ringraziamento ad Aimet e Confcommercio Umbertide che mai hanno fatto mancare il loro supporto all’Amministrazione e che si sono resi organizzatori e non solo sostenitori della programmazione natalizia ma hanno anche contribuito a tanti eventi come il Capodanno in piazza e i mercatini di Natale che si svolgeranno il 14 e il 15 dicembre in città.Per l’assessore Pierucci: “Il Natale 2019 ha visto la collaborazione di numerosi soggetti che hanno contribuito alla stesura del programma. Quest’anno la Rocca per la prima volta in assoluto presenterà una stagione espositiva continuativa restando quindi aperta e visitabile anche nel periodo natalizio con la mostra ‘TREARTISTEDUE’. Un’altra novità è la mostra ‘Le rouge et le noir tra sacro e profano’ di Moira Lena Tassi al Museo Santa Croce, che sarà visibile dal 14 al 28 dicembre. A tale proposito l’assessore intendo sottolineare l’impegno del personale del Museo di Santa Croce che si è reso disponibile anche al di fuori dell’orario di servizio. Sempre a Santa Croce il 26 dicembre l’appuntamento è con il tradizionale concerto di Natale del Chorus Fractae Ebe Igi e il 21 dicembre presso la chiesa di Cristo Risorto si esibirà l’ensemble La Scala di Seta”.

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Pallavolo serie B1/F: Città di Castello a Capannori per fare punti

Riscattare subito la sconfitta interna di sabato scorso, anche se il pala “Carlo Piaggia” di Capannori non è stato finora foriero di risultati positivi. I due precedenti hanno sempre visto infatti trionfare le padrone di casa, però la Co.Me.T. Volley Città di Castello deve cercare di dimenticare anchequesto particolare e gettare – se necessario – il cuore oltre l’ostacolo per tentare di fare risultato contro la Bionatura Nottolini, altra squadra toscana del girone C di Serie B1 che rimane tradizionalmente ostica, perché basata su un blocco di giocatrici oramai consolidato e di esperienza, all’interno del quale vengono operati solo aggiustamenti di organico, effettuati di anno in anno. Se andiamo a vedere il roster, ritroviamo le centrali Erika Mutti e Arianna Magnelli, le palleggiatrici Sofia Migliorini e Francesca Bresciani, le schiacciatrici Chiara Puccini, Beatrice Roni e Sofia Renieri e in panchina c’è sempre il suo composto da Sandro Becheroni e Matteo Lupetti. Un’ossatura portante di tutto rispetto, che può contare sul sostegno del caloroso pubblico amico, nonostante nell’ultimo turno la Bionatura Nottolini si sia dovuta inchinare fra le mura amiche al forte Castelbellino, per cui la gara diventa quella del riscatto anche per le padrone di casa, che viaggiano comunque sia con un passo regolare a quota 10 in classifica. La settimana trascorsa è stata inevitabilmente difficile in casa tifernate: non contando l’infortunata Aurora Fiorini, la “rosa” biancorossa è scesa da 13 a 11 giocatrici per le uscite di Silvia Tosti e Cristina Cruciani e quindi si pone l’esigenza di fare ancor più quadrato, alla luce oltretutto della posizione occupata in classifica e in attesa che la società decida di tornare eventualmente sul mercato. Le scelte del tecnico Francesco Brighigna appaiono pertanto più scontate che mai: Giorgia Vingaretti in regia, Caterina Errichielloopposto, Francesca Borelli e Camilla Sergiampietri al centro, Margherita Lachie Francesca Mancini a lato e Giada Cesarilibero. A loro – e alle altre del gruppo – il compito di tentare l’impresa che possa segnare una svolta nel contesto di una stagione che al momento ha regalato soltanto un paio di sorrisi. Coppia arbitrale ligure designata per la direzione del match: primo arbitro è Giuseppe Soffietto di Genova e secondo arbitro Roberto Russo di Savona.  

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Stop alla violenza sulle donne, anche Umbertide ha le sue panchine rosse

Umbertide dice no a ogni tipo di violenza contro le donne con il posizionamento di due panchine rosse nella zona di piazza Marx. La cerimonia di installazione delle sedute si è svolta nella mattinata di giovedì 5 dicembre alla presenza del sindaco Luca Carizia, del vicesindaco con delega alle Pari Opportunità Annalisa Mierla, dell’assessore alle Politiche sociali Sara Pierucci, della presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Umbertide, Gloria Volpi, della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Umbertide-Montone-Pietralunga, Gabriella Bartocci. Erano inoltre presenti membri della Commissione Pari Opportunità, insegnanti e studenti della scuola secondaria di primo grado “Mavarelli-Pascoli”.Una panchina (realizzata grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Umbertide con il Gruppo Volontari Umbertide e il centro sociale “Le Fonti”) è stata installata in piazza Marx, nei pressi della Fabbrica Moderna. L’altra è stata opera di docenti e studenti della scuola secondaria di primo grado “Mavarelli-Pascoli” e ha trovato dimora nell’area verde di piazza Marx.Poco prima del taglio del nastro, alcuni studenti della “Mavarelli-Pascoli” hanno letto alcune loro riflessioni emozionali contro la violenza di genere riprodotte su petali di cartone di colore rosso e hanno ricordato come ogni panchina simboleggia la morte per violenza di una donna.Da parte del sindaco Carizia, della vicesindaco Mierla e dell’assessore Pierucci è stato evidenziato il fatto che l’ inaugurazione di giovedì mattina ha un significato molto importante e quello che è stato compiuto è un semplice gesto che ha un grande significato per l’intera comunità umbertidese. Il sindaco e i membri della giunta hanno voluto ricordare come molte donne ancora non hanno la forza di denunciare le violenze che subiscono e per questo, oltre a sostenere e implementare i servizi e gli strumenti volti a sostenerle, serve attuare un percorso culturale che porti a dover affrontare ancora con più forza questa piaga sociale.“Sono felice di condividere questa esperienza con tutti voi studentesse e studenti, perché il cambiamento siete voi – ha dichiarato la presidente Volpi – Questa panchina è il simbolo della riflessione, di dire basta, di dire no e di rompere il silenzio. Siamo tutti uniti in una lotta che deve portare alla piena parità di genere”.“In giornate come questa la scuola ci deve essere, perché sono momenti che richiedono un percorso educativo straordinario se vogliamo produrre cambiamento – ha detto la dirigente Bartocci – Il cambiamento può avvenire solo se stimoliamo nel modo giusto le nuove generazioni. La scuola ogni anno si impegna in questa ricorrenza affinché i nostri ragazzi possano riflettere, dire la loro e combattere stereotipi e modi di dire che connotano la nostra società. Se non lavoriamo su questi argomenti, se lasciamo che rimangano incardinati, il cambiamento poco ci può essere. I nostri ragazzi, in questo anno scolastico quelli della III A e III B, ogni anno lavorano su questi temi: sulla violenza in generale e sulla violenza sulle donne. Se vogliamo stimolare il cambiamento e cercare di lavorare per esso dobbiamo puntare a tutta forza sul percorso educativo. La scuola c’è e anche le famiglie ci devono aiutare perché i comportamenti all’interno di queste due realtà sono lo strumento più adatto a esercitare un modo diverso di comportarsi verso i più deboli”.

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Usl 1 Umbria: programmati gli interventi di riqualificazione ambientale delle sale operatorie di tutti gli ospedali

La Direzione aziendale della Usl Umbria 1 ha pianificato, da venerdì 13 dicembre per tre settimane, la periodica attività di riqualificazione ambientale delle sale operatorie degli ospedali di Città di Castello, Umbertide, Gubbio-Gualdo Tadino, Media Valle del Tevere, Assisi e Castiglione del Lago. Durante tale periodo ci sarà una riduzione dell’attività chirurgica programmata, mantenendo però inalterata l’attività oncologica ad alta priorità e l’attività di urgenza per tutte le specialità.

Le procedure di disinfezione e sanificazione delle sale operatorie rappresentano uno strumento essenziale nel prevenire la contaminazione microbiologica  ambientale e di conseguenza il rischio operatorio del paziente.

Quest’anno la chiusura viene anticipata di una settimana rispetto al passato, per garantire lavori di manutenzione più approfonditi che porteranno alla restituzione di ambienti migliori in tutti gli ospedali della Usl. Il periodo di riduzione dell’attività consentirà contestualmente al personale medico e infermieristico di smaltire le ferie accumulate.

Il presidio ospedaliero di Umbertide, già punto di riferimento per il modello organizzativo assistenziale e organizzativo della Week Surgery, beneficerà ulteriormente dell’attività di riqualificazione puntando ad aumentare il suo già elevato potere attrattivo per i pazienti che provengono da ogni territorio dell’Umbria e da fuori regione.

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“Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo”: giovedì 12 dicembre la presentazione

L’Umbria si prepara a celebrare nel 2020 il V Centenario dalla morte di Raffaello Sanzio, valorizzando le opere e i luoghi in cui ha operato l’illustre pittore urbinate e con essi tutto il patrimonio culturale della regione attraverso una serie di iniziative elaborate dal Comitato organizzativo regionale. Il Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio ha individuato ed apprezzato il progetto della mostra alla Pinacoteca comunale di Città di Castello, dove si trova il Gonfalone della Santissima Trinità, nella quale verranno messi in luce alcuni aspetti della produzione artistica legata ai primi anni di attività del giovane Raffaello e agli echi che la sua lezione lasciò nella regione. Questa mostra, aperta dall’ottobre 2020 fino al gennaio 2021, verrà curata da Marica Mercalli, Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e da Laura Teza, docente di Storia dell’arte umbra dell’Università degli Studi di Perugia. Raffaello mosse i suoi primi passi nella Città di Castello del Rinascimento, lasciandovi quattro opere fondamentali quali l’Incoronazione di san Nicola da Tolentino eseguita per la chiesa di Sant’Agostino, il Gonfalone della Santissima Trinità per l’omonima Confraternita, la Crocefissione Gavari per San Domenico e lo Sposalizio della Vergine per San Francesco. A parte il gonfalone, ancora presente in Pinacoteca Comunale, tutte le altre opere sono emigrate. Intorno a quest’opera autografa verrà riallestito un percorso museale che darà conto dell’attività di Raffaello nei suoi primi passi di maestro autonomo. Si metterà in evidenza la figura di Raffaello giovane a Città di Castello, la sua formazione, il confronto diretto e fondamentale con Luca Signorelli e in particolare con Il Martirio di San Sebastiano conservato nella stessa Pinacoteca e il rapporto con la committenza locale. La mostra verrà presentata dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchettagiovedi 12 dicembre alle ore 17 nel Salone della Pinacoteca Comunale di Città di Castello. Interverranno, Paola Agabiti, Assessore al Turismo e Cultura della Regione Umbria, Michela Di Macco, storica dell’arte e membro del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni della morte di Raffaello Sanzio, Marica Mercalli, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Laura Teza, Professore associato di storia dell’arte moderna dell’Università degli Studi di Perugia. La presentazione intende così rivolgersi alla cittadinanza intera coinvolgendola in un progetto di mostra particolarmente impegnativo, considerando l’importanza e la delicatezza delle opere d’arte che si intendono chiedere in prestito, a musei italiani e stranieri. Questa mostra vorrebbe anche cambiare profondamente il percorso museale della Pinacoteca di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, mettendo al centro Raffaello e “il suo sguardo”, curioso e indagatore, diretto verso Perugino e Luca Signorelli. Gli apparati espositivi, gli esiti della sua ricerca che sottende la mostra diventerebbero così permanenti e non effimeri, e destinati ad essere condivisi da un pubblico più ampio. In questo sforzo di ricerca dei fondi necessari a sostenere questa impresa si vorrebbe coinvolgere la città intera, in una campagna di vero e proprio crowdfunding, la più allargata possibile, sorretta da uno straordinario strumento fiscale quale l’Art Bonus, ancora troppo poco conosciuto e che verrà illustrato nella presentazione della mostra.I cittadini tifernati potranno quindi partecipare a una grande opera di riappropriazione di questa figura epocale del nostro Rinascimento, che ha mosso i suoi primi passi a Città di Castello, arricchendo la Pinacoteca di un nuovo sguardo anche sulle opere non più presenti in città, grazie anche all’utilizzo di riproduzioni digitali e virtuali. 

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Centrale di sterilizzazione, il san Donato tra i primi in Italia, con la certificazione di qualità

Rinnovata la Certificazione di qualità ISO 9001 per la Centrale di Sterilizzazionedell’ospedale San Donato di Arezzo, che ogni anno sterilizza 356 mila strumenti chirurgiciutilizzati tra ospedale, distretto e i vari servizi. Una mole di lavoro enorme che può contare sulla massima qualità, di nuovo riconosciuta e certificata.

“Ringrazio il personale tutto per la professionalità che ogni giorno mette in campo – ha dichiarato la coordinatrice Patrizia Russo – Stiamo proseguendo nel percorso che ci ha indicato la Direzione Aziendale e siamo orgogliosi di essere tra i primi Centri di sterilizzazione pubblici italiani ad avere questa certificazione, una garanzia sia per noi lavoratori che per i cittadini”. 

“Non possiamo che fare un plauso a chi lavora nella Centrale di sterilizzazione del San Donato, per un impegno quotidiano che spesso rimane nascosto ma è fondamentale per tutta l’attività chirurgica – ha concluso il direttore generale Antonio d’Urso – La certificazione è uno stimolo a fare sempre meglio”. 

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Week end dell’immacolata, tutti gli appuntamenti a Città di Castello

Primo week end di Natale a Città di Castello: Natale in centro domani, sabato 7 dicembre 2019, propone dalle 16.30 alle 19. 30 il laboratorio “L’albero di Babbo Natale” a cura di Manuel Events. Domenica 8 dicembre 2019 dalle ore 16.30 alle 19.30 laboratorio “Letterina a Babbo Natale” e incontro con il vero Babbo Natale nel boschetto magico di Piazza Matteotti a cura di Manuel Events. Domani, sabato 7 dicembre, parcheggi gratuiti all’ex Sogema e in via Luca Della Robbia e con le strisce blu. In corso Cavour Tavole Natalizie a cura del Club 8.3, nella basilica inferiore, nella ex chiesa di Sant’Apollinare e a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio la XX Mostra internazionale di arte presepiale. Domenica 8 dicembre torna sotto le Logge Bufalini l’Albero del Volontariato con oltre 50 associazioni dalle ore 9,00 alle ore 20,00 (il taglio del nastro ufficiale è previsto per le ore 10,30).Domenica 8 dicembre nella chiesa di San Francesco primo appuntamento del Dicembre Organistico tifernate alle ore 17.00 e l’inaugurazione del presepe della Mattonata in via del Molino. A Petrelle il Villaggio di Babbo Natale organizzato dalla Pro-loco.

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Natale tra Umbria e Toscana, domenica 8 dicembre appuntamento a Selci

Nell’ambito dell’iniziativa NATALE TRA UMBRIA E TOSCANA promossa dalla Diocesi di Città di Castello – Museo diocesano e realizzata in collaborazione con i Comuni di Città di Castello, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Umbertide e Sansepolcro  si terrà il primo concerto a SAN GIUSTINOnella Chiesa di Santa Maria a Selci:

​Domenica 8  dicembre ore 21.00

​Risonanze classiche: viaggio tra le note del ‘700 e ‘800

​Duo Archè

​Silvia Alessio –  violino, Tommaso Bruschi – violoncello

L’ appuntamento è in  collaborazione con il Comune di San Giustino. 

Ingresso libero.  

Per informazioni e prenotazioni: 075 8554705

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Tutto pronto per l’albero del volontariato

Per numero di partecipanti è senza alcun dubbio la più importante manifestazione umbra dedicata al volontariato e può vantare una lunga tradizione, essendo stata ideata sul finire degli anni ’90 del secolo scorso. Un appuntamento dunque ormai consolidato, che rappresenta soprattutto un’importante occasione di visibilità “collettiva” per tante realtà quotidianamente impegnate per il bene comune. E’ un albero particolare, che fa bella mostra di sé all’approssimarsi del Natale ma che produce frutti tutto l’anno: il suo tronco ed i suoi rami sono infatti rappresentanti da tante associazioni che tendono tutte ad un fine comune, ispirato ai valori della solidarietà. “Albero del Volontariato” è appunto il nome della manifestazione, organizzata dal Comune e dallo sportello tifernate del Cesvol (Centro servizi per il volontariato) Umbria, che ogni anno viene proposta la seconda domenica di dicembre nel centro di Città di Castello. Domenica 8 dicembre dalle ore 9 alle ore 20 (il taglio del nastro ufficiale è previsto per le ore 10,30) il Loggiato “Valerio Gildoni” sarà teatro dell’edizione 2019 di una kermesse farà registrare la partecipazione di tante associazioni non solo tifernati, che avranno l’opportunità di godere di una prestigiosa ribalta sulla quale presentarsi alla città: l’ambito operativo delle stesse è quanto mai variegato, a conferma dell’estrema articolazione del tessuto associativo altotiberino. Per alcune di loro sarà l’occasione per mettere in vendita oggetti e finanziare in tal modo la propria attività, per altre una vetrina importante per mostrare i risultati di un impegno quotidiano che non di rado diviene supporto imprescindibile per le pubbliche istituzioni. Come di consueto, ci saranno anche realtà non riconducibili all’alveo delle organizzazioni di volontariato, ma che nella circostanza effettueranno raccolte fondi per scopi altamente meritori.Le associazioni partecipanti provengono da 5 comuni (Città di Castello, San Giustino, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina e Corciano).A seguire l’elenco delle partecipanti:1. Gruppo Alfa2. Leo Club3. Palestra delle Emozioni4. Chiesa Evangelica (pro bambini Dalid dell’India)5. Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca 6. TifernArte7. A.R.I.-RE8. Centro accoglienza San Giovanni9. Rotaract10. A.I.C. – Associazione Italiana Celiachia 11. ANTEAS12. Nonni Civici13. Comitato per la vita “Daniele Chianelli”14. C.A.G. – Centro Aggregazione Giovanile15. Miao Valtiberina 16. “Il Cammino Alta Valle del Tevere – Associazione Diabetici”17. Comitato per la difesa del diritto alla salute18. Le fatiche di Ercole19. Le nonne della “Muzi Betti” 20. A.M.A. (Associazione Malattia Alzheimer) Umbria21. Coordinamento “Insieme per la salute” *22. A.I.P.D.23. Amici dei musei e monumenti – Porta dell’Umbria24. Comitato permanente di solidarietà G. Caterbi 25. CO.FA.D26. Compagnia Balestrieri Città di Castello27. Istituto Agrario “Ugo Patrizi” (per progetto “Prendiamoci cura” del Gruppo Volontari Umbertide)28. AVIS 29. Hakuna Matata30. Oratorio San Giovanni Bosco31. I fiori di lillà32. Altotevere senza frontiere 33. Matty & Co. 34. Zuki35. A.I.R.C. e 36. Due cuori sei zampe37. Movimento per la vita 38. Croce Rossa Italiana 39. Centro di aiuto alla vita40. Noi d’Userna41. Festa della luce42. Diabete on Board43. Oratorio “Per di qua” di Cerbara44. Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere “Gli Amici del Cuore” (in sede)45. Club 8.3 (Aderisce alla manifestazione con l’evento “Tavole Natalizie”46. La Boteguita (Aderisce alla manifestazione con la Bottega del commercio equosolidale in piazza Gabriotti)

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Assunzioni asl sud est: la risposta del direttore generale D’Urso alla lettera di Cgil

“Sono consapevole che tutto sia migliorabile e perfettibile. Ribadisco però il forte impegno che l’Azienda Sud Est ha messo sul fronte del personale nel 2019, incrementandone il numero rispetto al 2018 per un corrispondente valore economico di circa 10 milioni di euro in più. E ciò, in un contesto molto complesso per la mancanza di valide graduatorie concorsualicome nel caso degli infermieri. Confermo, quindi, che in questo anno abbiamo potenziato il personale e che continueremo in questa direzione”.

Nel 2019, ad oggi, sono stati assunti complessivamente 55 operatori socio-sanitari a tempo indeterminato e 37 a tempo determinato. Per quanto riguarda gli infermieri, come detto sopra non è in vigore alcuna graduatoria a tempo indeterminato. Quindi l’Azienda ha provato ad attingere da quelle a tempo determinato registrando, però, 160 rinunce su  190 chiamate. Alla fine è stato necessario rivolgersi alle agenzie interinali per garantire la copertura dei servizi. Inoltre, in questo anno il Dipartimento delle Professioni Tecniche (tecnici di radiologia, di laboratorio, logopedisti, educatori professionali, tecnici della prevenzione) ha incrementato di 111 unità gli operatori rispetto al 2018.

Sulla questione delle ferie, il direttore generale sottolinea che non vi sono accumuli patologici e che le modalità di godimento delle ferie del personale del Comparto è stato condiviso con le Organizzazioni Sindacali.

“Sul lavoro vero e proprio (il “tutti fanno tutto” dichiarato dalla Cgil), è vero che in una ottica di flessibilità e di miglior utilizzo delle risorse, è stato previsto che, in modo strutturato e ragionato, in caso di  diminuzione di attività in una struttura, il personale afferente al Dipartimento Infermieristico Ostetrico possa andare a svolgere temporaneamente il proprio lavoro in strutture dove ce ne sia più necessità – spiega D’Urso – Ad esempio, un infermiere o un oss che di solito lavorano in Ortopedia, possono essere chiamati al Pronto soccorso ortopedico, ma continuano a lavorare comunque nell’ambito delle loro competenze. D’altra parte, questa modalità organizzativa, come quella relativa all’orario di lavoro, costituisce argomento continuo di condivisione con le Organizzazioni Sindacali”.

Sulla questione degli amministrativi e dei timori che circolano sul loro lavoro, il Direttore Generale precisa: “Il percorso effettuato di fusione delle tre ex Aziende è stato importante ed ad esso hanno contribuito positivamente tutti i professionisti, tra cui quelli dell’area amministrativa con le loro competenze, che in questa fase di stabilizzazione vanno ancora di più valorizzate e potenziate, non certo stravolte.  Nessuno è stato penalizzato né lo sarà”. 

E conclude D’Urso:“Ho imparato a conoscere, in questi primi mesi in cui lavoro nella ASL Toscana Sud Est, la passione e la competenza dei diversi professionisti che, nonostante le condizioni, a volte non facili in cui operano, ci permettono di essere tra le migliori aziende sanitarie nella risposta ai bisogni dei cittadini. Lo certificano i risultati, ad esempio quelli del Programma Nazionale Esiti, e gli attestati di gratitudine che quotidianamente ricevo dai cittadini e dalle Associazioni. Stiamo facendo tutto il possibile per andare incontro alle esigenze dei professionisti e degli operatori che operano in ASL TSE, in un contesto nazionale precario che vede la contrazione delle risorse disponibili. La nostra Azienda è molto grande, con circa 12 mila tra personale dipendente e convenzionato, a cui si aggiunge quello delle Aziende che assicurano i servizi di supporto, in un territorio molto vasto e con bassa densità di popolazione. Un grande esercito che quotidianamente richiede attenzione e impegno da parte di tutti. Noi stiamo in prima linea con i professionisti che operano in Azienda,a cui chiedo di muoversi nella stessa direzione, di continuare a collaborare e a partecipare alla vita dell’Azienda stessa, per aumentare la loro conoscenza di tutte le iniziative intraprese, la soddisfazione e per perseguire insieme la soddisfazione dei bisogni delle nostre comunità,nell’importante convincimento dell’importanza del valore pubblico del Sistema Sanitario”.

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Sbandieratori, sabato 7 dicembre la Cena degli Auguri

Gli Sbandieratori di Sansepolcro augurano Buone Feste a tutta la comunità. Sabato 7 dicembre al Borgo Palace Hotel si terrà la tradizionale Cena degli Auguri che l’associazione storica organizza ogni anno per stilare il bilancio delle attività svolte negli ultimi dodici mesi in compagnia degli amici e sostenitori del gruppo.
L’evento vedrà anche quest’anno la partecipazione delle Autorità civili e religiose del territorio. Saranno presenti il sindaco Mauro Cornioli e l’amministrazione comunale di Sansepolcro, il presidente dell’Unione dei Comuni Alessandro Polcri, l’onorevole Valter Verini, il vescovo ausiliare di Perugia Don Marco Salvi e gli amici della città belga di Visé.
Non mancheranno poi i rappresentanti della varie associazioni storiche e culturali del territorio, la stampa, i collaboratori e gli sponsor che quotidianamente contribuiscono a sostenere le attività degli Sbandieratori a Sansepolcro e nel mondo intero.
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Trenta anni di lotta contro le dipendenze: il CEIS di Citta’ di Castello festeggia il trentennale al teatro degli Illuminati

Trenta anni dilotta contro le dipendenze: il Ceis di Citta’ di
Trenta anni di CEIS a Città di Castello: in realtà “trenta anni di lotta alle dipendenze e di aiuto alle persone”, come hanno riassunto la loro storia don Paolino Trani, fondatore e responsabile del Centro, l’amministratore Modesto Urbani, e, per i 10 operatori attualmente in organico, Alessandra Valeri, in vista di sabato prossimo, 7 dicembre 2019, quando il trentennale verrà ricordato a partire dalle 21.00 al Teatro comunale con la musica di Fabio Battistelli e Stefano Falleri, il teatro dei ragazzi del Ceis e la presenza del presidente della CEI il cardinale Gualtiero Bassetti. “In questi trenta anni sono passate per il Ceis circa 1300 persone con un’età media che va da 25 a 50 anni, uomini in prevalenza, un terzo dei quali provenienti dal carcere. Sempre più spesso accogliamo stranieri anche se non abbiamo dati sul successo di questo cammino, che è molto tortuoso e può non raggiungere mai punti di non ritorno” dice don Paolino Trani, menzionando il sacerdote Enrico Trebalzini, che negli anni Ottanta ebbe l’intuizione del Centro Solidarietà e Accoglienza di Arezzo in seno al quale è nato e si muove il Ceis di Città di Castello. “In 30 anni di Ceis ho celebrato 40 funerali, ci sono utenti che vanno e vengono periodicamente, altri che invece che hanno ricostruito la loro esistenza ed ora hanno famiglia, lavoro. Ma rispetto agli anni Novanta, la droga non è sentita al livello di emergenza sociale, è, per così dire, normalizzata, se ne parla meno. La dipendenza è vissuta come una faccenda personale, al limite familiare. Invece avremmo bisogno di sentire la comunità vicina perché le droghe (eroina e cocaina) ma soprattutto l’alcolismo, a torto molto sottovalutato, non sono affatto in regressione. Il quadro dei nostri utenti inoltre è molto più complesso perché la poliassunzione e le sostanze chi-miche facilitano l’insorgenza di sindromi psichiatriche. Speriamo che il trentennale serva per riavvicinare le scuole, le associazioni, i cittadini al servizio che svolgiamo e cre-scano i volontari”.
Come funziona un Ceis: “Il nostro percorso si articolare in tre fasi: la prima di Acco-glienza è residenziale e dura circa 4 mesi rinnovabili. Per l’utente è il primo passo per uscire dalla dipendenza con cui arriva da noi. Poi c’è uno step residenziale in Comunità ad Arezzo e poi la parte finale di Reinserimento ancora da noi, con una presenza dalle 9 alle 17 nella struttura e due appartamenti in via Trastevere, gestiti dal Ceis in cui i ra-gazzi vivono” spiega Alessandra Valeri, che parla di un “mestiere difficile ed esaltante con tanti momenti critici ed altri bellissimi”. L’attesa di Alessandra e degli altri operatori è per lo spettacolo teatrale che i ragazzi del Ceis metteranno in scena a cura di Gilda Foni al Teatro degli Illuminati nella serata del trentennale. “Lo stiamo vivendo come un vero e proprio esordio e per l’occasione sono tornati anche nostri ex utenti”. Modesto Urbani ha sottolineato invece “l’impegno umano e in termini di responsabilità per garantire che la permanenza nel Ceis sia un’esperienza positiva ed aiuti i ragazzi ad uscire da una spirale drammatica. Non solo dal punto di vista del vissuto lavorare con le dipendenze può essere provante ma anche da un punto di vista materiale: gli alloggi per il periodo di riabilitazione sono stati ceduti a titolo gratuito dalle Piccole ancelle del Sacro Cuore e vengono mantenuti dal Ceis in autonomia. Ma è importante avere un luogo dove stare in tranquillità al termine della giornata”.
“Se torno indietro con la memoria vedo tanti volti, indubbiamente più di un migliaio. All’inizio i ragazzi stavano in appartamenti con genitori e volontari che li assistevano a turno – dice don Paolino Trani – La Diocesi ci offrì anche la canonica di Santa Maria del Popolo, dove tuttora stanno i ragazzi e le ragazze che sono in programma. Con il tempo l’entusiasmo è un po’ calato e i volontari hanno cominciato gradualmente a diradarsi. Il rapporto con i SerT, strutturato attraverso convenzioni, procede tra alti e bassi, anche per via dei finanziamenti delle Regioni sempre in diminuzione. Ultimamente, nonostante la scarsità di lavoro, è sempre più complicato trovare persone disposte a lavorare nelle varie sedi. Per non parlare dei genitori, quando ci sono, che fanno tanta fatica a seguire i figli nei vari programmi di recupero. Ma noi siamo intenzionati a portare avanti la scelta di trenta anni fa, perché la droga non è finita, anzi è in crescita su tutte le fasce sociali e d’età”. “Anche per questo è importante esserci”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini, invitando a partecipare alla manifestazione di sabato 7 dicembre al Teatro degli Illuminati con inizio alle 21.00. Ci sarà l’intervento del presidente della Cei Bassetti, delle autorità e del presidente del CSA di Arezzo e Città di Castello Sandro Balò, alcune testimonianze dei ragazzi. Poi la musica del maestro Fabio Battistelli e di Stefano Falleri. Quindi il teatro a cura di Gilda Foni. E al termine un momento di convivialità presso il Ridotto.

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Matteo piano, centrale del volley azzurro, incontra gli studenti di Citta’ di Castel-lo: “schiacciare e’ come un’interrogazione. Impegnarsi, dare il massimo e non prendersela troppo se qualcosa va storto…”

Quasi due ore di dialogo a distanza ravvicinata tra gli studenti tifernati e un campione olimpionico del volley italiano: Matteo Piano, centrale della Nazionale, ha incontrato le scuole per parlare di passione, paura, insuccessi e scherzi della fortuna a partire dal libro Io, il centrale ed i pensieri laterali, scritto a quattro mani il suo coach, la psicologa tifernate Cecilia Morini, che lo ha seguito durante le Olimpiadi di Rio quando Matteo Piano incorse in un brutto infortunio proprio nei momenti cruciali del torneo. L’episodio è stato il punto di partenza per ampliare il discorso a tutti i frangenti critici che i ragazzi possono incontrare nella vita sportiva, scolastica, relazionale: “Il coaching ci dà stru-menti per capire noi stessi e per superare gli empasse della mente, che influenza for-temente le reazioni del nostro corpo. La mente ci fa raggiungere quello stato tra timore e piacere che è alla base della tensione agonistica ma anche di un’interrogazione brillante. Dobbiamo però conoscere questo tipo di emozione e imparare a dominarla” dice Cecilia Morini mentre gli assessori Luciana Bassini e Rossella Cestini, che ha pro-mosso l’incontro come Servizi Educativi insieme allo Sport, hanno sottolineato “la grande attenzione dei ragazzi presenti. Spesso gli studenti seguono perché devono ma in questo caso c’era un interesse palpabile e autentico sia per il personaggio, positivo nel comunicare i valori dello studio e dello sport, sia per il tema, che ha colto un motivo centrale della loro crescita”. “Subire un infortunio in un momento clou della stagione o della tua carriera sportiva è un trauma anche psicologico” ha detto Matteo Piano “All’inizio hai un down e vedi tutto nero. Ma poi devi cambiare atteggiamento e prendere tutto il buono in termini di opportunità diverse, cambio di visione, e soprattutto con-vincerti che tu non sei il tuo infortunio. Anche a me è accaduto e il coaching mi è stato molto d’aiuto. Una volta ricorrere ad un aiuto psicologico era visto come uno stigma ma io dico che piuttosto è una marcia in più”. Per il ritorno di Matteo Piano in Alta Valle del Tevere, dove ha giocato dal 2011 al 2014, il presidente della Pallavolo Città di Castello Arveno Jaon e il dirigente Antonello Cardellini hanno voluto donargli una riproduzione del gruppo turrito cittadino. Dopo aver incontrato le scuole nella mattina, la giornata di Matteo Piano è proseguita con un firmacopie nel pomeriggio e la presentazione al pubblico del libro, edito da Baldini e Castoldi in ottobre e già in ristampa.

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Il 7 dicembre a Santa Croce la presentazione del libro “Francesco Bartoli”

Un libro dedicato a Francesco Bartoli, una delle voci più autorevoli nella storia della città di Perugia, è l’ultima pubblicazione a firma di Fabrizio Ciocchetti, che sarà presentato sabato 7 dicembre alle ore 17.30 al Museo Santa Croce di Umbertide.
Bartoli, uomo tra i più in vista di Perugia e della Regione, storico, scrittore, professore all’Università di Perugia, avvocato, giornalista, vissuto nel periodo in cui l’Italia vide l’affermazione dell’Unità e dell’indipendenza. In questo libro Ciocchetti ricostruisce il suo iter di uomo di cultura, innamorato della storia. Dalla scrittura della Storia della città di Perugia, interrotta al primo volume, al suo rapporto non ben conosciuto con Luigi Bonazzi (di cui si tenta un’analisi comparativa) mettendo in luce tutti i prestiti che il Bonazzi deve al Bartoli; alla creazione del metodo sperimentale nel fare storia, che permette di ricostruire il passato di una città e di un popolo. E poi il “pedinamento” del Bonazzi al Bartoli, fino al 1260, anno in cui si interrompe l’opera di quest’ultimo. Bartoli- Bonazzi : l’uno cattolico e legato alla Chiesa, l’altro laico ed anticlericale; corrente ben presente nel Risorgimento italiano ed anche perugino. Bonazzi fu sempre molto polemico nei confronti del Bartoli, dimostrando una particolare acrimonia nei suoi confronti. Questo non gli impedisce, tuttavia, di attingere alle opere di Bartoli e di trasporre le informazioni nella sua. Fin qui tutto bene, ma meno simpaticamente, senza nemmeno citarlo. Fra i due grandi storici perugini, il debitore è sicuramente il secondo.
Il libro edito da University Book di Umbertide sarà presentato nella splendida cornice di Santa Croce.
Durante la presentazione interverranno per i saluti istituzionali il sindaco di Umbertide Luca Carizia, la vicesindaco Annalisa Mierla e l’assessore Sara Pierucci. Prenderanno, invece, parte alla presentazione: Matteo Martelli, presidente del Centro Studi Mario Pancrazi di Sansepolcro; Simona Bellucci, docente di Storia nelle scuole superiori e il giornalista Paolo Ippoliti che condurrà un’intervista all’autore. Sarà inoltre presente il gruppo di umbertidestoria.net

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