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Unitre: acquistati presidi sanitari in favore dell’ospedale di Città di Castello

L’ Unitre di Città di Castello, unitamente ad altre associazioni della città, mossa da spirito di vera solidarietà ha provveduto all’acquisto di varie tipologie di presidi sanitari (guanti, copriscarpe, mascherine FFP2, visiere, tute, camici, cuffie) necessari per far svolgere in sicurezza il proprio lavoro al personale sanitario del nostro Ospedale. La consegna degli stessi in parte è già avvenuta ed in parte sarà completata entro fine mese.

“La nostra speranza – dichiara l’Unitre – è che tutte le associazioni locali possano essere coinvolte in quest’operazione di sostegno, ognuna a seconda delle proprie forze, e che addirittura tutti i tifernati, in varie forme, partecipino a questa gara di solidarietà a salvaguardia della salute di tutti gli operatori e degli stessi concittadini”.

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Emergenza Covi 19: Caritas Diocesana “limitati nei nostri servizi, cerchiamo di aiutare e stare vicino alle persone in difficoltà”

La Caritas diocesana di Città di Castello vive con difficoltà questo momento di emergenza legato al diffondersi del Coronavirus, sia per la limitazione che i provvedimenti hanno dato ai nostri servizi, sia per l’impossibilità di stare vicino alle persone che quotidianamente accompagniamo nelle loro fragilità e difficoltà. La nostra missione ha come scopo quello di alleviare le sofferenze del nostro prossimo, e non poterlo fare al meglio ci rende tristi e quasi impotenti di fronte a ciò che invece servirebbe. Le persone fragili in questo momento sono ancora più fragili e bisognose di aiuto e di conforto. Ma la situazione è questa e ne prendiamo atto. In ogni caso alcune attività stanno continuando e siamo disponibili a farlo. La mensa diocesana che quotidianamente in tempi normali, distribuisce circa 30/40 pasti al giorno, svolge servizio solo per pasti da asporto sia per i residenti che per i senza fissa dimora, che vivono una particolare difficoltà, l’emporio della solidarietà aperto fino a qualche giorno fa come tutti i negozi di generi alimentari, mantiene attualmente una minima disponibilità per le emergenze.
I nostri centri di ascolto parrocchiali per il momento non possono effettuare il loro servizio, i nostri uffici e il centro di ascolto diocesano, pur non potendo accogliere persone garantisce in ogni caso un servizio telefonico per le emergenze e per chi sente la necessità di condividere con noi questo momento di difficoltà. I nostri ragazzi richiedenti asilo circa una ventina che vivono nelle case parrocchiali con le quali abbiamo fatto una specifica convenzione, stanno in casa, ben informati sul comportamento da tenere, e periodicamente li riforniamo presso le loro abitazioni dei beni alimentari e prodotti per l’igiene di cui hanno bisogno.
L’azienda agricola “Le cascine” continua la sua attività, come le altre aziende agricole pur non facendo vendita al mercato dei suoi prodotti, ma mantiene attivo il punto vendita presso la sede. Siamo anche disponibili per ricevere richieste di persone sole o anziani bisognosi di aiuto in questo momento, ci attiveremo per trovare una soluzione ai loro bisogni. Siamo vicini a tutti i malati alle persone coinvolte nel sevizio, ringraziamo personale e volontari del servizio sanitario e delle forze dell’ordine che stanno dedicando parte della loro vita per stare vicino a chi soffre. In questo momento di sofferenza non ci sfugga però, che ogni fase porta con sé un momento di riflessione. La fede, la speranza e la carità ci guidino in questo momento, nell’attesa che questa nostra umanità possa trarre insegnamento da questo evento. Ritrovare il senso profondo della vita, la fede, le buone relazioni , l’amore reciproco, l’aiuto al prossimo. Se ci riusciremo avremo saputo leggere i segni e colto l’occasione per darci una nuova possibilità. Auguriamo ogni bene a tutti voi!
Equipe Caritas Diocesana
www.caritascdc.it
Telefono: 075.8553911; mail: info@caritascdc.it;

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Coronavirus – Mobilitazione delle associazioni di Monte Santa Maria Tiberina a sostegno dell’ospedale di Città di Castello La sindaca Michelini: “E’ una corsa contro il tempo. Grazie per questi concreti gesti di solidarietà”

Nella guerra contro Coronavirus le comunità si mobilitano per fronteggiare la situazione che continua a preoccupare e allarmare. “È una corsa contro il tempo a offrire il proprio aiuto all’Ospedale Tifernate per la gestione dell’emergenza COVID-19 da parte delle associazioni di Monte Santa Maria Tiberina – dichiara la Consigliera provinciale e Sindaca del Comune montesco Letizia Michelini -, oltre alle donazioni del gruppo parrocchiale MO.MA., si sono mobilitate l’associazione “Palestra delle Emozioni” che nelle prossime ore consegnerà saturatori palmari e una pompa infusionale, mentre la Pro loco di Monte Santa Maria Tiberina si è rivolta ad una società leader nel campo dell’innovazione tecnologica per acquistare un apparato per l’irradiazione germicida ultravioletta per igienizzare le mascherine degli operatori sanitari sul campo, e un apparecchio a irraggiamento diretto UV-C portatile su ruote per la disinfezione delle superfici all’interno degli ambienti ospedalieri. L’amministrazione comunale montesca – conclude Michelini – rivolge un sentito ringraziamento alle associazioni del proprio territorio per questi concreti gesti di solidarietà”.

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Fino al 3 aprile, San Giustino, obbligo di guanti e mascherina in tutti gli esercizi commerciali

Nuova ordinanza, la n 5 del 23 marzo 2020, del Sindaco di San Giustino Paolo Fratini, volta al contenimento e diffusione del  Covid 19.

Fino al 3 aprile, in via precauzionale è fatto obbligo di utilizzo, all’interno di tutti esercizi commerciali del Comune, di guanti monouso e mascherine,

In caso di indisponibilità, è fatto comunque obbligo di coprirsi naso e bocca.

Gli  obblighi incombono sia sugli esercenti che sui clienti

Gli esercenti  sono tenuti, dove possibile, a rendere disponibili tali dispositivi all’ingresso dei punti vendita e vigilare sulla corretta applicazione di quanto previsto nell’ordinanza.

Le prescrizioni, si applicano fino al 03 aprile 2020 e comunque fatte salve ulteriori e nuove disposizioni.

Il provvedimento è già in vigore

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Cassa integrazione, Fioroni: “Regione attiva per favorire accordo con sigle sindacali e datoriali in modo da poterne garantire erogazione quanto più veloce possibile”

Oggi la Giunta della Regione dell’Umbria ha approvato una delibera al fine di ridurre gli impatti sui datori di lavoro e i lavoratori derivanti dall’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del Covid-19. Preso atto infatti delle previsioni contenute nel decreto legge n. 18 del 2020 in materia di Cassa Integrazione in Deroga, dello stanziamento nazionale pari ad  euro 3 miliardi e 293,2 milioni per l’anno 2020 e del successivo decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e della Finanza che ha ripartito una prima quota delle risorse disponibili stanziando all’Umbria 20 milioni di euro, l’esecutivo dell’Umbria ha deliberato di far proprio l’accordo quadro per l’accesso alla Cassa Integrazione in Deroga formulato a seguito delle determinazioni convenute con le sigle sindacali e le organizzazioni datoriali. L’esecutivo dell’Umbria ha demandato ad ARPAL Umbria di eseguire le istruttorie delle domande, di emanare le relative autorizzazioni ed il monitoraggio dell’utilizzo delle risorse. In merito alle risorse stanziate inoltre, è stato deliberato che l’utilizzo delle risorse residue di cui all’art. 44 c. 6 bis del D.lgs. n. 148 del 2015 potrà essere destinato all’eventuale sforamento anche in via prospettica del limite di spesa, onde evitare l’interruzione dei provvedimenti concessori.  La Regione dell’Umbria ha dunque tempestivamente risposto alla grave emergenza che stiamo vivendo promuovendo un dialogo costante con tutti i soggetti coinvolti. Afferma infatti l’Assessore Michele Fioroni che “La Regione Umbria ha prontamente attivato l’accordo, frutto dell’intesa tra le parti. Ci siamo subito attivati infatti, ancora prima della pubblicazione del decreto sui criteri del riparto della Cassa Integrazione che attivava la pima tranche, per favorire un accordo con le sigle sindacali e con le organizzazioni datoriali in modo da poter procedere quanto prima a garantire un’erogazione quanto più veloce possibile della Cassa Integrazione. Ben consci che oggi più che mai sarà importante un’erogazione in tempi rapidi.”

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Blocco selvicoltura: Ceci (Sindaco Pietralunga) “servono provvedimenti immediati, mancano approvviginamenti legna, visto il protrarsi della stagione invernale”

Senza volere distogliere nessuno da quella che è la battaglia principale ossia quella sanitaria di salvare le vite umane dall’aggressività di un virus che continua a fare in italia ogni giorno centinaia di vittime, mi corre tuttavia il dovere istituzionale di sensibilizzare il governo nazionale, la giunta regionale e tutte le forze politiche su gli effetti degli ultimi provvedimenti governativi che “in umbria” vietano la continuazione del taglio della legna e del suo recupero dal bosco alle imprese forestali ed agricole. La selvicoltura che a tutti gli effetti è attività agricola, non è stata inserita fra le attività fondamentali che possono continuare a svolgere la loro attività, senza tenere in dovuta considerazione che  è un attività stagionale che da normativa regionale  il taglio della legna deve concludersi  entro la data del 15 aprile, oltre ad essere  sottoposta a tutta una serie di normative nazionali e regionali che ne limitano in altre stagioni  l’attività, ed in secondo luogo, ma non per ordine d’importanza, rappresenta in molti territori montani, quali pietralunga, un servizio essenziale, essendo molti sistemi di riscaldamento alimentati a legna, in guisa che persistendo il divieto non possono essere esclusi  problemi di rifornimento immediati, visto anche il protrarsi della stagione invernale, nonchè per la prossima stagione autunnale /invernale.

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Nuova ordinanza del sindaco, vietato entrare nei negozi senza mascherina Oggi si registrano due nuovi casi di persone contagiate

–  Vietato l’ingresso negli esercizi commerciali senza la mascherina o comunque un dispositivo di protezione delle vie aeree. Questo, in sintesi, il contenuto dell’ordinanza emessa oggi dal sindaco Mauro Cornioli. L’ordinanza è ritenuta fondamentale per Sansepolcro in quanto la cittadina è riferimento per tutta la Valtiberina per quanto riguarda supermercati, uffici e servizi. Il provvedimento è già in vigore.

“Oggi nel nostro territorio si registrano due nuovi casi di persone positive al Coronavirus – dice il sindaco – Si tratta di una donna di 60 anni e di un uomo di 83. Anche a loro va il nostro augurio di pronta guarigione. Per quanto riguarda i tamponi effettuati ieri al Foro Boario, con la modalità Drive Thru su cittadini provenienti da tutta la Valtiberina, i risultati saranno resi noti domani. Si tratta di una modalità che, in provincia di Arezzo, ha avuto come apripista proprio la nostra città e il capoluogo e ci consentirà di fare il tampone a numerosi contatti stretti. Con la Asl stiamo facendo un grande lavoro di ricostruzione della catena dei contatti delle persone contagiate: il nostro obiettivo primario deve essere l’individuazione di positivi asintomatici”.

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Coronavirus: villa muzi di Città di Castello ospiterà i pazienti clinicamente guariti e non ancora negativi al virus

I pazienti clinicamente guariti dall’infezione prodotta dal virus Covid-19 e non ancora negativizzati all’esito di due tamponi(come previsto dalle direttive del Comitato tecnico scientifico istituito per l’emergenza), potranno essere ospitati nella residenza di proprietà della Diocesi di Città di Castello “Villa Muzi”. A tal fine è stato siglato un contratto di di comodato gratuito tra la Regione, la Congregazione Figlie della Misericordia e l’Usl 1 Umbria.


“L’infezione da Covid-19 richiede dei tempi abbastanza lunghi per la guarigione – spiega il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario – Di conseguenza, ci troviamo a gestire un numero di pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, cioè clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata. Il paziente ufficialmente guarito invece – aggiunge Dario – è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro”.
Per rendere funzionali gli Ospedali Covid-19 umbri, ottimizzando l’impiego dei posti letto per terapie intensive e sub-intensive in vista di un possibile aumento del numero dei contagiati e che per i quali potrebbe il ricovero in ospedale, la Regione si è attivata per reperire strutture dove collocare i pazienti che superano la fase acuta della malattia, in attesa di negativizzazione del tampone.

Tra le varie residenze ispezionate dalla Prefettura di Perugia e Anci, con il supporto del Comando regionale dei Vigili del Fuoco, è stata quindi ritenuta particolarmente adatta “Villa Muzi” di Città di Castello, vista anche la collocazione in un’area agricola non lontana dal nosocomio cittadino.
La struttura sarà concessa in comodato d’uso gratuito per la durata dell’emergenza Coronavirus in atto e rinnovabile, se la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale fosse prorogata.

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Cassa integrazione, fondo regionale per l’anticipazione ai lavoratori

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Giunta riunita oggi in via straordinaria per assumere decisioni non solo sullo slittamento del pagamento del bollo auto ma anche per definire gli indirizzi su uno strumento legato alla cassa integrazione e all’emergenza Covid-19. L’obiettivo è quello di utilizzare un vecchio fondo regionale ad hoc, con risorse ancora disponibili, per anticipare il trattamento che spetterà ai lavoratori nel caso vi siano ritardi da parte dell’ente erogatore. La Regione, da parte sua, farà di tutto affinché sulla cassa in deroga, di gestione propria, ritardi non ce ne siano.

Per l’anticipazione della cassa integrazione ai lavoratori, qualora vi sia la necessità, la scelta – e per questo è stato approvato un atto di indirizzo – è quella di di verificare come poter usare al meglio lo strumento già in essere, utilizzato in passato, coperto da risorse e gestito da “Toscana Muove”, ovvero il raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Fidi Toscana, finanziaria della Regione, Artigiancredito toscano e Artigiancassa che di sostegno all’accesso al credito e liquidità alle imprese in prevalenza si occupa.

La giunta ha dato mandato agli uffici di valutare come aggiornare lo strumento alla situazione attuale e si è presa l’impegno di confrontarsi con le banche e le forze sociali, fin dai prossimi giorni, per capire quali eventuali modifiche siano da apportare in modo che, usando quel fondo, si possa rispondere alle necessità che l’emergenza ha creato e verificare quale impegno possano prendere tutti i soggetti interessati, a partire dalla Regione.

“La possibilità di utilizzare questo strumento regionale per un’anticipazione vorrebbe dire garantire ai lavoratori le loro spettanze in tempi congrui e immettere linfa vitale in un sistema produttivo che per le misure restrittive approvate dal governo, riguardo l’emergenza sanitaria in atto e per la riduzione del rischio di contagio, ha comportato il rallentamento o la chiusura di numerose aziende” sottolineano gli assessori Vittorio Bugli, Stefano Ciuoffo e Cristina Grieco.

Mentre gli uffici condurranno le loro verifiche, la giunta proseguirà dunque il confronto con le associazioni di categoria e i sindacati per concordare le modalità di utilizzo del fondo e il contributo che può essere apportato anche dal sistema bancario già resosi disponibile in precedenza.

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Coronavirus, 273 nuovi casi in Toscana. In tutto sono 2.972 i contagi

Sono 273 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani. Salgono dunque a 2.972 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 24 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 30 guarigioni cliniche e 142 decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 2.776. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 13 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 129 registrati fino a ieri, per un totale di 142 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 89, Fivizzano; F, 97, Pontremoli; F, 80, Bagni di Lucca; M, 85, Strada in Chianti; F, 78, Pistoia; M, 84, Santa Croce (Pi); M, 93, San Miniato (Pi); M, 81 Carmignano; F, 84, Pontassieve; F, 89, Firenze; M, 95, Firenze; M, 87, Quarrata (Pt); M, 77, Torrita di Siena.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.250, di cui 251 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a mercoledì 25 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 2.972 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 709 Firenze, 254 Pistoia, 178 Prato (totale Asl centro: 1.141), 436 Lucca, 330 Massa-Carrara, 317 Pisa, 179 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.262 ), 147 Grosseto, 193 Siena, 229 Arezzo (totale sud est: 569).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 17.868 tamponi, su 15.977 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 2.167 tamponi. I laboratori impegnati nel processare i tamponi sono attualmente 9: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 6: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno e Lucca (Asl nord ovest), più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 10.893 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 5.92 nella Asl centro, 3.828 nella Asl nord ovest, 1.973 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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Tasse automobilistiche, i pagamenti di marzo, aprile e maggio slittano a giugno

Ci sarà più tempo per pagare il bollo auto in Toscana: chi avrebbe dovuto farlo entro il 31 marzo, il 30 aprile o il 30 maggio, potrà versare quanto dovuto senza sanzioni ed interessi entro il 30 giugno. Il differimento dei termini di pagamento è stato deciso dalla giunta regionale, che si è riunita oggi.

“Ci siamo mossi – spiega l’assessore al bilancio della Toscana, Vittorio Bugli – in armonia con i provvedimenti del governo che, vista l’emergenza Covid-19, ha deciso la sospensione degli adempimenti e versamenti fiscali: una misura che vuole contenere gli effetti economici collaterali della pandemia che è in corso”.

Il provvedimento non vieta di pagare comunque il bollo entro la scadenza precedente, se uno vuole. Chi avesse già provveduto, non può chiedere il rimborso di quanto già versato.

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La Croce Bianca “pesca un assegno” al lago di Cospaia

E’ veramente il caso di dire “pesca di beneficenza”; un altro gesto molto bello da parte di due delle A … ssociazioni sportive/sociali del fervido territorio sangiustinese, di associazioni sportive che gia’ in passato hanno devoluto a “scopo benefico” altre cifre (non ultima a favore del progetto dell’indimenticabile Silvana Benigno).
Un assegno di MILLE euro e’ stato infatti recapitato al Presidente della PA Tifernate – Croce Bianca Claudio Fortuna da parte della Pesca Soportiva di Cospaia e Lenza di Cospaia, Croce Bianca che come e piu’ di prima e’ in prima linea con i propri volontari nell’aiutare chi ha bisogno.
“Grazie – ha detto Fortuna – ai Presidenti Benocci e Belfiori, agli infaticabili Pierucci e Bini e naturalmente a tutti i pescatori tesserati con le associazioni di Cospaia che non fanno mai mancare il Loro aiuto”.

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Covid 19: le scuole tifernati e la didattica della vicinanza. La scuola è l’unica ad entrare in casa”

Didattica della vicinanza, piattaforme on line, computer e linea grazie anche al Centro studi Villa Montesca: sono queste alcune costanti dell’attività scolastica che dall’Emergenza Coronavirus accomuna docenti e studenti a Città di Castello. “Siamo molto soddisfatti della capacità di risposta delle nostre scuole, dalla materna alle superiori, in tempi brevi e accelerando processi spesso già in fase di sperimentazione” dichiarano il sindaco Luciano Bacchetta l’assessore ai Servizi Educativi del Comune di Città di Castello Rossella Cestini, commentando le nuove modalità organizzative “che servono a mantenere un contatto sociale esterno ai tanti ragazzi isolati, in osservanza alle misure assunte dal Governo e che stanno dando anche loro un contributo al contenimento del virus. Voglio ringraziare dirigenti, i docenti e le famiglie, che hanno colto la difficoltà del frangente e dimostrato una grande consapevolezza. Tutti speriamo di tornare presto in classe ma nel frattempo cogliamo le opportunità che anche gli eventi avversi prospettano. Avere improntato modalità molto simili, con piattaforme on line, didattica on line, ottimizzazione di strumenti già nella disponibilità, è un segno che la scuola tifernate aveva già familiarizzato ed interiorizzato le potenzialità della rete. E alla fine non sarà un anno scolastico perso per nessuno, perché da questa prova usciremo con migliori capacità di muoversi e progettare on line. Naturalmente sappiamo delle molte famiglie tifernati in quarantena. Il nostro pensiero va anche agli studenti che stanno a casa in una situazione non di completa tranquillità sperando che la scuola sia per loro un supporto anche umano”.“Solo lo 0,3 dei nostri 1080 bambini della materna e delle elementari non è ancora collegato e speriamo presto di poter far entrare anche loro in questa scuola virtuale che l’Emergenza Coronavirus ci ha costretto a costruire in pochi giorni dichiara Massimo Belardinelli, dirigente del Primo Circolo di Città di Castello. “Mantenere le routine per i bambini è fondamentale, per questo lavorare in sincrono facilita la simulazione di una ordinaria giornata di scuola. Vedo bambini alzare la mano per chiedere di andare al bagno, qualcun altro ha messo il grembiule per seguire le lezioni, altri hanno chiesto di usare le aule virtuali per stare insieme nel tempo libero. E’ un modo per dire loro che la vita continua. In questi giorni la scuola è l’unica che ci viene a trovare a casa. Dal punto di vista didattico portiamo avanti il programma continuando ad usare il registro elettronico. Encomiabile la risposta dei docenti, 20 su 20 presenti Consiglio di Istituto, e dei genitori presenti in 400 all’assemblea virtuale. Ora è il momento di stare uniti”.Paola Avorio, dirigente del Secondo Circolo, spiega “di avere implementato quello che avevamo fatto solo a livello di formazione attraverso un indirizzo e mail di circolo, che usiamo tutti, docenti, personale amministrativo e studenti. Le attività rispettano le scansioni settimanali, dando la precedenza al discorso della socializzazione soprattutto con i bambini più piccoli grazie a figure di supporto permanente alle famiglie, perché dobbiamo contare sui genitori per le videolezioni. Abbiamo portato a sistema una sperimentazione, nessuno si è tirato indietro e questa emergenza sarà un punto di non ritorno per la didattica”.Chiara Grassi, dirigente dell’istituto comprensivo A.Burri, ha parlato di una didattica articolata: “Schede per la scuola dell’infanzia che dalla prossima settimana si arricchiranno anche di incontri on line con gli insegnanti. Per la primaria e secondaria abbiamo attivato una piattaforma didattica multimediale in tutte le classi. Sta andando bene anche grazie ai docenti”.Per Filippo Pettinari, dirigente della scuola media Alighieri-Pascoli, “la modalità di didattica a distanza è stata subito attivata grazie ad una piattaforma già in uso. Abbiamo messo a regime un’attività e iniziato le classi virtuali con il programma del registro elettronico. Ogni insegnante sceglie come interpretare la sua disciplina. Per la maggior parte si usa la videoconferenza, sincrona e interattiva. I riscontri sono positivi. Non finirà a breve, quindi dobbiamo dosare bene. Non parliamo di didattica a distanza ma di vicinanza in questo caso”.Simone Polchi, dirigente del Liceo psicopedagogico San Francesco di Sales, sottolinea come “il lavoro sulla piattaforma elettronica sta andando bene anche se strutturato in maniera diversa dalla scuola materna alle superiori. Abbiamo un mix tra videolezioni e materiali che eviti di far stare ore davanti al video gli studenti, per mantenere il rapporto con i ragazzi e nella classe anche in un ambiente diverse. E’ impensabile per noi trasferire l’organizzazione in presenza sul web. Tutti i ragazzi partecipano alle lezioni in diretta da Londra con gli insegnanti di madrelingua del nostro college”.Vaccari Valeria, dirigente del Polo tecnico Franchetti-Salviani, parla di “criterio di sostenibilità che abbiano testato in tempo reale. La didattica a distanza non è fare quello che fai in classe su un computer ma ricreare un interscambio e la relazione. Per questo da un lato facciamo l’appello e dall’altro abbiamo quattro finestre, dalle 8.30 alle 13.00, durante le quali si parla con i ragazzi non solo della didattica e sta funzionando. Siamo intervenuti con l’assistenza ai ragazzi che avevano difficoltà perché in questo momento emergono le criticità e dobbiamo superarle. Naturalmente non si può essere fiscali e siamo impegnati ad aiutare gli studenti a non perdere un senso di normalità. La risposta dei ragazzi è positiva anche grazie all’impegno degli insegnanti”.Il dirigente del Cavallotti-Patrizi- Baldelli, Marta Boriosi, parla “della grande collaborazione tra insegnanti e tra gli studenti per attivare una didattica a distanza personalizzata alle esigenze dei ragazzi, intervenendo laddove c’erano problemi di device o di connettività, fornendo ai nostri studenti disabili gli strumenti di cui avevano bisogno in comodato d’uso. Abbiamo lavorato insieme al team digitale e stiamo usando le piattaforme digitali cercando come tutti un equilibrio tra lezioni e sostenibilità perché il momento è complicato per tutti. Le video lezioni sono 4 al giorno ma di breve durata, per il resto mettiamo a disposizione i materiali. Abbiamo provato esercitazioni con feedback immediato e test sommativi finora non finalizzati al voto di profitto ma per permettere un’autovalutazione ai ragazzi”.Eva Bambagiotti, dirigente del polo liceale Plinio il Giovane, ha parlato di “una rimodulazione del programma delle discipline perché la didattica on line deve essere calibrata. La riduzione è stata strutturata a livello di liceo e tutte le classi dovranno seguire dei criteri. Lavoriamo con le piattaforme elettroniche che permettono la diretta didattica di massimo tre ore con assegnazioni da remoto di materiali vari. Le modalità di verifica saranno soprattutto orali in diretta on line. I ragazzi tutti stanno rispondendo bene. Per quanto riguarda le connessioni ed i device, proprio stamattina è arrivato il finanziamento anche per chi è in difficoltà e quindi interverremmo sui casi, in realtà pochi, segnalati”.

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Emergenza coronavirus: Bacchetta “7 positivi in più, 20 ricoveri, di cui 3 in rianimazione. Sui tamponi decide la Regione”

“Aggiorniamo la situazione con 7 positivi in più, all’ospedale sono ricoverate 20 persone, 3 delle quali in terapia intensiva. La battaglia deve continuare impegnando tutti. Il sindaco non ha potere sulla quantità di tamponi da fare. Anch’io penso che più se ne fanno meglio è. L’assessore regionale però anche stamattina ha ribadito che vadano eseguiti in maniera mirata e circostanziata. Io non cerco capri espiatori. Mi attengo alle indicazioni e come Amministrazione comunale stiamo cercando di fare il possibile e l’impossibile per aiutare a partire dall’informazione, che diamo in maniera puntuale e quotidiana. Oggi non è il momento delle polemiche. Infine faccio le condoglianze, che non sono riuscito a fare diversamente, all’amico Andrea Casciari per la perdita del padre a causa del virus. Il mio pensiero va anche a tutti i tifernati scomparsi nei giorni scorsi e alle loro famiglie”. 

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Venerdì 27 marzo Mons. Domenico Cancian in preghiera presso il cimitero di Città di Castello

Venerdì 27 marzo alle ore 10 mons. Domenico Cancian si recherà da solo presso il cimitero monumentale di Città di Castello per un momento di raccoglimento e di preghiera e per impartire la benedizione a tutti i defunti. Il vescovo di Città di Castello risponde all’invito della Chiesa Italiana di “affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti della pandemia che stiamo vivendo, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore”. Mons. Cancian aderisce ben volentieri alla proposta della Conferenza Episcopale Italiana ed intende ricordare anche in questo modo le persone morte con il Coronavirus. Nel “Venerdì della Misericordia” della Chiesa italiana lo sguardo sia rivolto al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione”.

Anche i parroci della diocesi, laddove possibile, sono stati invitati a compiere un pellegrinaggio silenzioso presso il cimitero presente nel territorio loro affidato per affidare al Signore tutti i morti e soprattutto  tutti quei defunti che sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti”.

Le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità.

Il vescovo ricorda che tutti i giorni lui ed i sacerdoti celebrano la Messa per “l’intero popolo di Dio, vivi e defunti”. L’attesa è per la fine dell’emergenza, quando si potrà tornare a celebrare l’Eucaristia insieme, in suffragio di questi fratelli.

Nel pomeriggio del 27 marzo alle ore 18 la comunità diocesana si unirà spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione al momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro in Vaticano, con la piazza vuota da Papa Francesco.

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Covid 19: mascherine, tamponi, regole igieniche: il tutto spiegato dall’assessore Paola Vannini in questo video

Nel messaggio video, realizzato dall’Assessore Paola Vannini, del comune di Sansepolcro, si forniscono trutte le informazioni necessarie su chi deve esgeguire il tampone e su quali protocolli si debbano attivare, da parte del proprio medico di famiglie, oltre a tutte le regole igieniche, da seguire per contrastare adeguatamente, la diffusione del Covid 19

https://www.facebook.com/comunesansepolcro/videos/285711289064078/?t=27
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Emergenza Covid 19: alcuni consigli pratici, che ci fornisce la psicologa Gaia Luzzi

“L’emergenza Covid 19, ha cambiato le nostre abitudini e quelle dei nostri figli. Fondamentale in questo periodo, attenersi, mi riferisco alle notizie, solo a fonti ufficiali, porsi dei piccoli obbiettivi, cercare di continuare a prendersi cura del proprio corpo, cercare di vivere pienamente, nel qui e ora, non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, ma non ha senso preoccuparci di qualcosa che deve ancora accadere. Stiamo vicini ai nostri figli, spiegando loro quello che sta succedendo, rassicurandoli, perchè ci sono persone che stanno lavorando tanto per far tornare tutto alla normalità. Fondamentale, finita l’emergenza, saper gestire bene le proprie emozioni, e sopratutto conservare, quanto questo brutto periodo ci ha insegnato”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1057094247996101/
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Bettarelli (Pd) “a Sansepolcro, comune toscano confinante con l’Umbria, si stanno eseguendo tamponi in strada, con le postazioni ‘drive-thru’, servono anche nella nostra Regione”

“A Sansepolcro, comune toscano confinante
con l’Umbria, si stanno eseguendo tamponi in strada, con le postazioni
‘drive-thru’, attraverso cui vengono effettuati test antivirus veloci e in
sicurezza, evitando il contatto fra il cittadino e l’operatore sanitario,
su possibili contagiati Covid-19. Arrivano, ma purtroppo si fermano al
confine con l’Umbria”: lo afferma il consigliere regionale del Partito
democratico Michele Bettarelli, il quale annuncia un’interrogazione urgente
per chiedere alla Giunta di attivare questa tipologia di postazioni.

“Nel comune toscano – riferisce Bettarelli – durante il primo giorno di
test, sono stati circa 50 i tamponi effettuati, dopo le sperimentazioni dei
giorni scorsi nei comuni di Badia Tedalda e di Sestino, dove in poche ore si
è arrivati a poter realizzare una settantina di tamponi; ad Arezzo la
postazione mobile esegue test nel parcheggio dello stadio. In Toscana come in
Veneto e nelle altre regioni italiane i tamponi si fanno. Le postazioni
‘drive-thru’ rientrano nelle misure di contenimento della pandemia,
consentono senza scendere dall’auto ma solo abbassando il finestrino, di
essere sottoposti al tampone per il Coronavirus. Tampone che viene effettuato
su indicazione del medico di famiglia in presenza di sintomi sospetti e anche
per seguire l’andamento delle infezioni nei soggetti a rischio”.

“Dopo aver chiesto alla Regione per giorni e giorni – prosegue – di
provvedere ad effettuare tamponi sui soggetti in questo momento più
esposti e dopo aver ricevuto nessuna risposta, oggi a pochi chilometri da noi
la dimostrazione che fare test veloci e in sicurezza è possibile. Pochi
chilometri ci separano da una Regione che permette di fare screening veloci
ai cittadini, una Regione che dà risposte, ma che purtroppo non è la
nostra. Abbiamo sentito in questi giorni l’Amministrazione regionale
scaricare responsabilità sul Governo di molte cose. Bene, in Toscana, a
quanto ne sappia io, il Governo è lo stesso. La pandemia è la stessa ma a
differenza dell’Umbria in Toscana i cittadini possono sapere in modo sicuro
e veloce se sono affetti da Covid o meno. Per questo presento
un’interrogazione urgente, perché il coronavirus non aspetta, così come non
può aspettare ancora la salute degli umbri, essendo la priorità”

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