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Coronavirus, arriva “Cultura è rete”: la Regione lancia piattaforma “free”

Ossigeno e orizzonti, occasioni per viaggiare con la mente, nutrire l’anima, allacciare rapporti nuovi e inediti. Tutto questo fa Cultura è rete, la nuovissima piattaforma che la Regione Toscana mette a disposizione di tutti gratuitamente.

In questo difficile momento in cui il distanziamento sociale ci porta a perdere il contatto con l’altro e le nostre prospettive quotidiane sembrano restringersi, ci vengono in soccorso come sempre la conoscenza, l’arte, la musica, il teatro, la scienza, l’istruzione, la formazione: in una parola la cultura.

Con Cultura è rete la Regione Toscana ha scelto di mettere in rete appunto le tantissime realtà culturali impegnate ora più che mai nel territorio virtuale e dare più visibilità alle tante iniziative che le istituzioni culturali stanno realizzando.

Grazie alla generosità e al senso di abnegazione di molti operatori della cultura che stanno mettendo a disposizione il loro materiale o producendone di nuovo, sulla piattaforma Cultura è rete saranno accessibili moltissime iniziative dedicate alle diverse fasce di età.

“Come amo dire sempre, idea di cui sono profondamente convinta, la cultura è rete – ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni – e questo momento come non mai lo mostra in tutta la sua profonda evidenza. Abbiamo perciò voluto fortemente mettere sù questa piattaforma in tempi rapidi e abbiamo lavorato tutti con solerzia e tanto impegno, perché la cultura potesse svolgere la funzione e il compito che le sono propri: aprire gli spazi e gli orizzonti, renderci liberi, creare relazioni, alimentare la mente e insieme i sogni e le speranze. Ringrazio tutti coloro che si sono dedicati a questo progetto con entusiasmo e senza riserve, soprattutto in una circostanza che vede gli operatori della cultura in grave difficoltà, forti dei grandi obiettivi e della responsabilità che la cultura ci fornisce, non ultimo quello di curare l’anima”.

Cultura è rete apre domani, 25 marzo, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, il cosiddetto Dantedì, istituito dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro Franceschini. Il 25 marzo è la data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia.

Anche la Toscana celebra il sommo poeta coordinando e promuovendo molte iniziative su Dante. La rete delle residenze artistico teatrali, ad esempio, si sono impegnate in questi giorni nel realizzare letture – fatte tutte da attori – dei canti dell’Inferno dantesco.

Anche le università e altre compagnie teatrali, come la Lombardi-Tiezzi, hanno realizzato video con contenuti che riguardano la figura di Dante. Tutto sarà disponibile all’interno della piattaforma Cultura è rete alla sezione eventi.

La piattaforma Cultura è rete è un work in progress ed è sempre aperta a ricevere nuovi contributi.

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Coronavirus, 238 nuovi casi in Toscana. In tutto sono 3.067 i contagi, 21 i nuovi decessi

Sono 238 (+ 54 riepstto a ieri) i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino. Salgono dunque a 3.067 i contagiati dall’inizio dell’emergenza, restano 21le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”) e 30 quelle cliniche. I nuovi decessi sono 21 contro i 17 di ieri. I casi attualmente positivi in cura sono 2.699.

Questi i 21 decessi che si sono verificati in Toscana nelle ultime 24 ore, con l’indicazione di sesso, età, Comune di domicilio: M 82 anni Firenze F 76 Carrara, M 86 Cascina, M 85 Massa, F 90 Livorno, M 78 Capannori, F 95 Mulazzo, M 79 Carrara, M 75 Pontedera, M 80 Pieve a Nievole, M 80 Pistoia, M 69 Pistoia, M 82 Pistoia, F 65 Figline e Incisa, M 77 Montecatini Terme, M 80 Ponte Buggianese, F 81 Monsummano Terme, F 92 Serravalle Pistoiese, M 69 Scandicci, M 84 Piancastagnaio e M 78 Sestino.

Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.162 di cui 244 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana alle ore 15 di martedì 24 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1.850 tamponi, il numero più alto dall’inizio della crisi.

Dei 2699 tamponi risultati positivi questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 622 Firenze, 243 Pistoia, 159 Prato (totale Asl centro: 1.024), 387 Lucca, 314 Massa-Carrara, 285 Pisa, 162 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.148), 140 Grosseto, 176 Siena, 211 Arezzo (totale sud est: 527).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 15.701 tamponi su 14.149 casi. I laboratori impegnati nel testare i tamponi sono: i tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliere universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, a cui negli ultimi giorni se ne sono aggiunti altri sei: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno e Lucca (Asl nord ovest), più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono 10.405 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 4.543 nella Asl centro, 3312 nella Asl nord ovest, 2.570 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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Coronavirus, domani Rossi accoglie a Malpensa una delegazione cinese, con materiale sanitario per terapie intensive e Dpi

Arriveranno domani pomeriggio, mercoledì 25 marzo, a Malpensa, dove troveranno ad accoglierli sulla pista il presidente Enrico Rossi, assieme all’ambasciatore della Cina in Italia Li Junhua, al console generale della Cina a Firenze Wang Wengang, e al consigliere scientifico dell’ambasciata cinese Sun Chengyong. Sono 14 tra medici, infermieri e professionisti della Commissione provinciale per la salute della regione di Fujiuan, che per cinque giorni (25-30 marzo) resteranno in Toscana, per fare formazione al personale del Servizio sanitario regionale sulla gestione dell’emergenza epidemiologica causata dal Covid-19. Porteranno con sé anche una donazione di materiale sanitario, che verrà caricato sui mezzi di Estar e portato in Toscana.

La cerimonia di accoglienza si terrà domani, mercoledì 25 marzo, a Malpensa, sulla pista di atterragio del volo MU7041 in arrivo da Fuzhou, capitale della Regione Fujian, alle 16.35. Il presidente Rossi, l’ambasciatore, il console e il consigliere scientifico cinesi accoglieranno la delegazione. Nel frattempo, le attrezzature mediche e i presidi sanitari verranno caricati su nove furgoni di Estar, e in serata la delegazione e la colonna di mezzi arriveranno in Toscana (in parte nel magazzino di Estar, l’Ente di supporto tecnico amministrativo regionale, a Calenzano, in parte nel magazzino della CROSS, la centrale operativa per le maxiemergenze, a Pistoia).

La mattina di giovedì 26 marzo la delegazione sarà accolta invece a Firenze, dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, che fin dall’inizio, assieme al console cinese a Firenze, ha seguito lo sviluppo di questa iniziativa. Nell’Aula Magna del Nic, il Nuovo ingresso di Careggi, alle 10.30 è previsto l’incontro della delegazione con l’assessore Saccardi e con la Task force regionale coordinata dal direttore della Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale Carlo Tomassini. E’ previsto il collegamento in videoconferenza con i referenti delle varie aziende sanitarie, con la presentazione della situazione epidemica locale e delle misure di prevenzione già adottate, la condivisione di difficoltà e problemi.

Nei giorni successivi la delegazione cinese incontrerà, sempre in videoconferenza dall’Aula Magna del Nic, il personale sanitario delle varie aziende sui temi della gestione della prevenzione e della pratica clinica.

Questo il materiale sanitario che arriverà in Toscana con la delegazione cinese: 10 ventilatori invasivi, 20 ventilatori non invasivi, 20 monitor, 20.000 mascherine FFP2, 300.000 mascherine chirurgiche, 3.000 visiere, 3.000 tute di protezione.

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Al sales lezioni in diretta da Londra

Nel mondo della didattica a distanza, a Città di Castello, c’è una interessante proposta. Gli studenti dell’Istituto San Francesco di Sales infatti possono usufruire delle lezioni svolte presso il St Joseph Foundation dagli insegnanti della prestigiosa struttura. Già da molto tempo, infatti, le classi 5^ Primaria , 3^ Media e quelle del Liceo, si recano ogni anno nel College di Londra, accompagnati dai loro insegnanti, per fare esperienza diretta della cultura e della lingua inglese. Ora, ai tempi della didattica a distanza, la possibilità di vedersi ogni settimana per trattare argomenti del percorso scolastico e per approfondire la conoscenza della lingua inglese. Venerdì è toccato agli studenti di 1^, 2^ e 3^ media che si sono collegati in streaming insieme alla prof.ssa Paone ed hanno potuto arricchirsi di questa ulteriore esperienza. C’è da dire che tutti gli studenti del San Francesco di Sales sono abituati a parlare interamente in inglese ed a preparare i corsi Cambridge con le varie madrelingua che settimanalmente si alternano con i ragazzi a scuola. Ora l’idea della direzione, visti i primi eccellenti risultati, è quella di allargare le lezioni da Londra anche ad altre classi, soprattutto quelle del Liceo delle Scienze Umane ed Economico Sociale che dovranno a breve sostenere le certificazioni Cambridge. Visti gli ottimi risultati di questa prima fase -dice il Dirigente scolastico Prof. Polchi Simone- la sperimentazione proseguirà anche dopo che i ragazzi saranno tornati tra i banchi di scuola.

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“Drive thru”, tamponi effettuati al Foro Boario

Sono stati effettuati oggi pomeriggio a Sansepolcro, al Foro Boario, una cinquantina di tamponi attraverso il  “Drive thru”, una modalità già in essere a livello internazionale e che consente, a coloro che sono contattati dall’Igiene Pubblica, senza scendere dall’auto ma solo abbassando il finestrino, di essere sottoposti al tampone per il Coronavirus. La modalità è praticamente nuova per la provincia di Arezzo visto che oggi sono partiti il capoluogo e Sansepolcro (che copre la popolazione dell’intera Valtiberina Toscana), dopo la sperimentazione dei giorni scorsi a Badia Tedalda. Lì, in poche ore, sono stati effettuati una settantina di tamponi.

Il “Drive thru” permette di procedere più velocemente e di evitare contatti tra il cittadino e l’operatore sanitario. Tutto è stato organizzato dalla ASL Toscana Sud Est, che sta alzando ulteriormente la guardia sull’emergenza, anche su sollecitazione dei Comuni.

Si ricorda che il tampone  viene fatto su indicazione del Medico di Famiglia in presenza di sintomi sospetti e anche per seguire l’andamento delle infezioni nei soggetti a rischio.

“Oggi non si registrano nuovi casi di Coronavirus a Sansepolcro. I tamponi effettuati ieri sono negativi – concludono il sindaco Cornioli e l’assessore Vannini – La raccomandazione e’ sempre la stessa: state a casa, coprite naso e bocca, lavate le mani spesso. Vogliamo ringraziare la Asl a nome di tutta l’amministrazione comunale per aver iniziato questa attività di drive thru. Non possiamo abbassare la guardia”.

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Covid 19: Albero Santucci (sindaco Badia Tedalda) “sono 3 le persone decedute a Badia e dintorni. Chi è in quarantena, o isolamento rischia l’arresto”

Pochi minuti fa, dal suo profilo facebook, il sindaco di Badia Tedalda ha rilasciate lke seguenti dichiarazioni:

“Rinnovando le più sentite condoglianze alla Famiglia per la dipartita della Cara Miranda Amantini, mi accingo ad aggiornarvi sulla situazione relativa al coronavirus a Badia e dintorni. Al momento odierno si contano 3 persone decedute, 15 positivi già accertati più 11 positivi risultati dai tamponi di sabato scorso. Quindi il totale dei positivi al virus è di 26 persone totali (di cui 7/8 di Ponte Presale, 1 di Caprile, 1 di Pratieghi, e gli altri 16/17 di Badia Tedalda Capoluogo). Tranne pochi casi, si tratta per lo più di persone facenti parte di famiglie che già avevano al loro interno almeno un contagio e che quindi erano già in auto isolamento fiduciario o prescritto con sorveglianza attiva. Dei tre anziani della Rsa attualmente ricoverati in ospedale solo uno è risultato positivo mentre gli altri 2 sono negativi. Tutte le operatrici socio-sanitarie del centro anziani di Badia sono risultate negative e questo é molto importante. Domani pomeriggio verranno fatti altri 41 tamponi (33 al Palazzetto) e 8 (al centro anziani). Questi 41 tamponi saranno fatti a 7 persone che hanno già avuto il tampone con esito incerto (e lo devono rifare), poi sarà fatto alle 4 signore asintomatiche (cioè stanno tutte bene) della Coop Il Sorriso (che adesso per maggior scrupolo cucinano per la Rsa dalla cucina delle scuole) e poi sarà fatto ad altre 22 persone di Badia che hanno la febbre o pur essendo asintomatici sono stati a stretto contatto (in casa insieme o in qualche altra occasione) con uno o più dei nuovi positivi dell’ultimo tampone. A questo punto il personale AUSL si sposterà in prossimità della Rsa per fare tamponi a tutti gli 8 anziani (che ringraziando il Signore per il momento non hanno sintomi) in applicazione del principio di massima cautela. Riassumendo: 7 incerti + 4 cuoche + 22 nuovi + 8 anziani Rsa = 41 tamponi di domani pomeriggio. Ricordo che il servizio consegna farmaci a domicilio è già attivo e sarà da oggi esteso anche a Ponte Presale, Palazzi, Motolano e Colcellalto (io e il sindaco Franco Dori ci siamo appena sentiti telefonicamente e ringraziamo di ciò farmacia Salvati, Misericordie e medici). Ricordo che chi è in quarantena o isolamento con sorveglianza attiva se esce commette reato e rischia l’arresto immediato. A tal fine i CC di Badia hanno gli elenchi e fanno già un bellissimo lavoro di supporto, vigilanza e controllo. Per intensificare i controlli e punire severamente gli eventuali trasgressori ho appena fatto un comunicato a S. E. Il Prefetto dove chiedo anche una maggiore vigilanza dei Carabinieri Forestali, che non si vedono in giro da un po’. Ieri notte ho preparato un’ordinanza comunale per limitare ancora di più gli spostamenti in uscita dal Territorio Comunale (esclusa l’Isola), essa è pronta ma per ora la tengo nel cassetto e per il momento non la firmo. Attendiamo fiduciosi tra due gg gli esiti dei nuovi 41 tamponi e poi decideremo il da farsi! Tenete duro e non uscite. Anche il pane si può dividere in due e congelare a pezzi, lo faccio anch’io ed è buonissimo. Fidatevi che ce la faremo!!!

Forza e Coraggio #badianonmolla

Firmato il vostro sindaco Alberto Santucci

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Il Cesvol durante l’emergenza covid-19, valido sostegno a persone e associazioni

Il Cesvol svolge una continua funzione di risonanza e di connessione, verso numerose realtà. Si tratta di: associazioni che hanno particolari esigenze di comunicazione, soggettività che intendono diffondere messaggi utili per lacollettività, tutti coloro che possono far conoscere alla cittadinanza un’attività/servizio di ascolto e di sostegno, in questo particolare momento di difficoltà legato alla diffusione in Italia del virus Covid-19.

Come lavora il Cesvol? Fornisce alle numerose categorie di persone, sopra citate, tutte le informazioni e gli aggiornamenti relativamente ai servizi e supporti attivati nel territorio incoincidenza con l’emergenza sanitaria, tra cui i riferimenti (numeri verdi ed altro) che permettono di parlare con professionisti, di entrare in contatto con chi fornisce un adeguato ascolto psicologico e con chi mette in atto una puntuale consegna a domicilio dei farmaci, di cui le persone più svantaggiate hanno bisogno. Diffonde notizie concernenti iniziative concrete, realizzate da associazioni di volontariato operanti nel territorio umbro. Garantisce la pubblicazione di informazioni utili alla collettività, provenienti da tutti coloro che ne sono a conoscenza.

Esempi concreti: “S.O.S. Pronto Soccorso Psicologico”, i due esperti, Emanuele Bisogni e Paolo Picotti, practitioner Emdr e terapeuta Emdr, forniscono un servizio già attivo da un anno nel territorio di Spoleto e zone limitrofe, grazie a un progetto che vede la collaborazione di USL Umbria 2, Associazione Il Girasole e Cesvol, grazie anche al sostegno dell’Istituzione Sociale Mina e Cesare Micheli.

Visto l’intensificarsi della situazione d’emergenza causata dalla diffusione del virus Covid-19 e i bisogni psicologici correlati, è stato attivato un servizio di First Responder. SI tratta di un intervento di primo soccorso, attraverso un supporto telefonico ed è rivolto ai cittadini. L’obiettivo è migliorare lo stato di stress dell’interlocutore, attraverso due colloqui a distanza, interventi di psicoeducazione, tecniche di rilassamento. Per accedere al servizio gratuito, chiamare il 3495372115.

“Favole al telefono”, iniziativa dell’associazione culturale e compagnia teatrale Medem, di Città di Castello. E’ possibile prenotare l’ascolto di una favola, fornendo il nome del bambino che la richiede, la su età, la città di provenienza della richiesta, la scelta di orari e date in cui predilige ascoltarla. E’ possibile richiedere l’ascolto della favola, scrivendo un messaggio whatsapp al 3931492045.

“Lotta contro i disturbi del comportamento alimentare”, attività garantita

dall’associazione Il Pellicano onlus. Gli operatori forniscono supporto a distanza, in questo delicato periodo, consapevoli dell’insorgere di possibili emergenze. Il servizio si rivolge a tutti coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, nonché a familiari a genitori. E’ possibile rivolgersi al n. 075 5723894, nonché videochiamare via whatsapp al n. 349 4054115,inviare messaggi alla pagina Fb dedicata, inoltre scrivere email a onlus@libero.it .

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Economia toscana e emergenza, Rossi: “Più risorse per cassa integrazione, indispensabili come la sicurezza del lavoro”

“Le misure introdotte dal governo con l’ultimo decreto potrebbero colpire circa un terzo dell’economia toscana. Si tratta di una stima incerta anche perché, come noto, alcune imprese che appaiono a prima vista non essenziali potrebbero diventarlo perché interdipendenti con le filiere individuate come essenziali e perché, all’opposto, alcune attività considerate essenziali potrebbero comunque ridurre la propria produzione. Per affrontare il panico crescente e derivante dalle chiusure di queste nostre imprese, con perdite di valore aggiunto di circa 800 milioni di euro a settimana, non vedo altra strada che quella di iniettare risorse aggiuntive per garantire la cassa integrazione guadagni ai lavoratori, indispensabile quanto la sicurezza sui luoghi di lavoro, la sicurezza sanitaria e igienica anzitutto”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, riflette sugli effetti che la crisi sanitaria in corso e i provvedimen ti adottati per fronteggiarla stanno producendo sul sistema produttivo toscano.
 
“L’industria più colpita assieme al turismo, agli alberghi e al commercio – sottolinea Rossi – è certamente quella ricreativo culturale, per la quale è indispensabile l’aggregazione delle persone. Penso ai cinema, ai musei, ai teatri, allo spettacolo in generale, ai centri sportivi e ai servizi che vi gravitano attorno. Analogamente è colpito tutto il sistema dei trasporti legato alle persone, mentre il trasporto di merci resta e può, da questa crisi, anche aumentare le sue attività e dimensioni. Segue poi per livello di sofferenza l’industria delle costruzioni e quella manifatturiera, che è alla base e a fondamento delle nostre esportazioni”.

“In prospettiva ciò che preme sottolineare – continua il presidente – è che un quadro di sofferenza resterà gradualmente anche dopo la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, perché, come è prevedibile, i cambiamenti introdotti nei comportamenti e nelle relazioni che sono alla base delle attività economiche resteranno e dureranno per diverso tempo nella logica del distanziamento sociale e della prevenzione. Dal punto di vista della strategia, lo ripeto ancora una volta, questa pandemia svela le fragilità del nostro paese e del nostro sistema economico. Anzitutto – argomenta Rossi – ci dice con chiarezza che abbiamo un bisogno vitale di politica industriale per assicurare al paese prodotti e beni di base essenziali, che non lo facciano dipendere da altre economie e dalle sole logiche del profitto e del mercato. Per questo dobbiamo ridurre la lunghezza delle filiere e tornare a localizzare i mprese e know how che il dumping e la globalizzazione hanno spostato altrove. Penso all’industria sanitaria, ma anche all’energia, all’acciaio, alla chimica, all’informatica. Serve insomma – insiste – un grande disegno di politica industriale, per ricostruire quello che la globalizzazione ha reso fragile e distante”.

“Una lezione di fondo che viene da questa emergenza sanitaria globale – è la conclusione del presidente Rossi – sta poi nel bisogno profondo di un equilibrio più rispettoso del rapporto tra uomo, ambiente e natura; tra risorse e sviluppo. Quest’emergenza pone al centro la grande questione dei valori e della comunità umana. In questo senso l’agenda per l’economia circolare dovrà riprendere al più presto il suo corso con ancor più vigore, ripartendo dalla centralità dello Stato e delle politiche pubbliche”.

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Sanità: domani, mercoledì 25 marzo, sciopero sindacato USB, chi opera nel soccorso alla popolazione, incrocerà simbolicamente le braccia per un minuto

E’ proclamato per domani, mercoledì 25 marzo, lo sciopero di tutte le attività pubbliche e private indetto dalla sigla sindacale USB. I dipendenti del Comparto Sanità che aderiranno, impiegati direttamente nelle attività di soccorso alla popolazione, lo faranno in forma simbolica per un minuto, tra le 13.30 e le 14.30.

L’Azienda si scusa per eventuali disagi.

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Campagna di solidarietà, le nuove donazioni Strumentazione e materiale sanitario, ecco l’ultimo aggiornamento per la Sud Est

Continua la campagna di solidarietà dell’intera comunità a sostegno dell’impegno della Asl Toscana Sud Est. La risposta è forte e conferma la vicinanza e l’apprezzamento dei cittadini per la sanità del territorio. Oltre alle donazioni in denaro, già rendicontate fino alla scorsa settimana e che saranno riprese nei prossimi giorni, in molti hanno deciso di contribuire donando strumentazione e materiale sanitario.

Ad oggi è stato donato quanto segue:

  • Tute overtech, guanti in nitrile e mascherine da lavoro
  • Ecografo GE LOGIQ F8 EXPERT
  • Elettrocardiografo Equalis ECG-2350
  • carrello emergenza – urgenza con aspiratore, defibrillatore, monitor multiparametrico e kit accessori
  • Telecamera termica per la misurazione della temperatura SICURIT TETBT3
  • Ventilatore Polmonare SIARETRON 4000
  • Ventilatore Polmonare SIARE
  • Ventilatore polmonare PHILIPS GARBIN EVO
  • Ventilatore polmonare PHILIPS GARBIN EVO
    • 21 caschi monouso C-PAP e 7 generatori
    • n. 350 tute monouso, n.40 grembiuli PLP, n. 320 calzari PLP, n. 13 tute monouso Mutexil, n. 59 confezioni di guanti in lattice
    • Notebook Lenovo – ESSENTIAL V130IKB completo di 8 GIGA byte di RAM e WINDOWS Professional
    • Primo lotto di 10 litri di disinfettante prodotto secondo le indicazioni specifiche dell’OMS

Per i preziosi contributi, l’Azienda ringrazia: AIL di Arezzo “Federico Luzzi” Onlus, Aruba spa, Associazione LIONS, Associazione AVIS Sorano, Associazione SOROPTIMIST Colline Metallifere, Associazione LIONS Alta Maremma, CALCIT Valdarno Onlus, CREA (Centro ricerche energia ambiente) di Colle Val d’Elsa; Comunità Cinese di Arezzo Rappresentante Qi Xinxin, Fondazione NOI-Legacoop Toscana, PM Allarmi srl, Rotary Club Arezzo Est, ROTARY Club Follonica, ROTARY Club Massa Marittima, Sig. Enrico Corsi, Società Centro Servizi Ambiente Impianti S.p.A., Tuttosicurezza srl.

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Emergenza Coronavirus: 50 positivi, 98 nuove quarantene. Poste aperte nella zona sud per le pensioni, stasera tricolore belvedere in diretta Facebook

“Aggiorniamo i dati con il numero dei nuovi positivi è di 3, in decrescita. Il totale dei positivi è di 50. Abbiamo 98 nuove quarantene precauzionali, molti dei precedenti quarantenati sono usciti senza aver manifestato il virus. Le misure di prevenzione stanno dando risultati, ringrazio la ASL  dell’aggiornamento ufficiale costante e anche dell’abnegazione degli operatori. Il reparto COVID 19 a Città di Castello sarà di 35 posti. Sono a regime medicina e chirurgia con una leggera flessione dei posti a disposizione, perché trasferite all’area COVID. Ampliata la rianimazione con 10 posti. La nostra struttura sanitaria sta facendo un immane lavoro in tempi strettissimi e in circostanze eccezionale. E’ quasi commovente l’impegno di tutti, molti dei quali risultati positivi al test. Rispetto agli Uffici Postali, la Direzione, dietro interessamento del Comune, ha garantito che per far fronte all’emergenza pensioni verranno riaperti due punti nella zona SUD: Ringrazio Poste e Sogepu, che ha donato 1000 mascherine e 1000 confezione di gel disinfettante, 200 mascherine a Muzi Betti. La ringrazio per questo atto che va oltre i suoi compiti istituzionali, che continua a svolgere. Concludo con l’illuminazione stasera del Santuario di Belvedere e della torre civica questa sera come simboli di speranza e di combattimento. Belvedere è visibile dall’ospedale ed è un tributo per loro”.


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Codice Rosa, funziona a pieno ritmo anche in tempi di Coronavirus

Il Codice Rosa, il servizio presente in tutti i pronto soccorso della Toscana dedicato alle persone (nella stragrande maggioranza donne) vittime di violenza, continua a funzionare a pieno ritmo anche in tempi di Coronavirus.

La Rete regionale di Codice Rosa è attiva e opera in pieno regime attuando, alla luce delle nuove esigenze legate al Covid-19, ogni possibile accorgimento per continuare a garantire le adeguate misure di tutela, sicurezza e privacy in ogni singolo caso di accesso in PS di donne vittime di violenza. E anziché nelle Case rifugio, le donne potranno essere ospitate negli alberghi che la Regione mette a disposizione sia per il personale sanitario che per i pazienti Covid-19 che devono stare in isolamento.

“Consapevole di questo e del grande e impegnativo lavoro che ciò comporta – dice l’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi – rivolgo un ulteriore ringraziamento agli operatori e alle operatrici dei pronto soccorso, della Rete Regionale Codice Rosa e dei Centri antiviolenza. Le donne che arrivano al pronto soccorso entrano nel circuito del Codice Rosa ospedaliero e vengono quindi sottoposte a tampone. Se però è necessario un isolamento, le donne non possono essere ospitate nelle Case rifugio, insieme alle altre. Per questo mettiamo a disposizione la rete di alberghi e residence già individuati, per ospitare sia medici e infermieri, che i pazienti Covid-19”.

“Le nostre procedure, coerentemente con quanto disposto dalle linee guida nazionali – chiarisce Vittoria Doretti, responsabile della Rete regionale Codice Rosa, sono state aggiornate a dicembre e sollecitano una relazione stretta tra le reti aziendali di Codice Rosa e quelle territoriali dei CAV, i Centri Antiviolenza. Nelle singole aziende, sulla base di questo, vengono attuati accorgimenti in linea con procedure inerenti l’emergenza Covid-19”.

“Come Rete Codice Rosa – spiega ancora Vittoria Doretti -, prevedendo le possibili difficoltà che l’attuale situazione avrebbe comportato e per ampliare la risposta a esigenze abitative e di supporto in emergenza, abbiamo previsto di inserire anche i Codici Rosa, e in particolare le donne vittime di violenza, tra coloro che potranno usufruire degli alloggi previsti dall’ordinanza n. 15 del Presidente, secondo le modalità in corso di definizione a cura di un gruppo di lavoro dedicato”.

Il messaggio è proprio quello di massima attenzione alle donne vittime di violenza anche in questo momento in luoghi sottoposti a grande pressione come i pronto soccorso, dove sempre e comunque continua ad essere attivo il percorso di Codice Rosa.

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Emergenza Covid-19: report della situazione nel Comune di Umbertide

“I casi di positività al Covid-19 nel nostro Comune, alle ore 24.00 del 23 marzo, sono quattro: il primo, comunicato il 15 marzo, è stato trasferito dalla Residenza Balducci, dove era stato messo in isolamento, all’ospedale di Pantalla; gli altri tre (comunicati rispettivamente il 17, il 18 e il 20 marzo) si trovano in isolamento domiciliare. Un altro caso (comunicato il 21 marzo), transitato in una struttura sanitaria della nostra città e ora presente in un’altra struttura più idonea, non è residente nel Comune di Umbertide. Questa mattina, martedì 24 marzo, è arrivata una comunicazione dall’Usl Umbria 1 dei soggetti in sorveglianza sanitaria nel nostro territorio comunale: attualmente sono 12 le persone che devono osservare un periodo di isolamento di 14 giorni”: a renderlo noto è il sindaco Luca Carizia.
“Per quanto riguarda l’attività della Polizia Locale – continua il sindaco – dall’istituzione del divieto di spostamenti ingiustificati istituito dopo la pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e a seguito delle ordinanze sindacali, sono state controllate 163 persone tra pedoni e conducenti. A essere denunciate sono state quattro persone. Complessivamente sono stati controllati 59 esercizi commerciali. In riferimento al lavoro del Gruppo Comunale di Protezione Civile da sabato 14 marzo è stata attivata l’apertura del Coc presso la sede dell’associazione. Nella settimana da sabato 14 a sabato 21 marzo sono state impiegate 118 unità di volontari. Le uscite eseguite con i mezzi con amplificazione di informazione, per tutto il territorio comunale, sono state otto. I servizi svolti presso l’ufficio postale e per il reperimento di mascherine presso l’AFAS di Perugia e il Centro regionale di Protezione Civile di Foligno sono stati quattro. Le spese alimentari sono state 25, mentre quelle di farmaci 21: di cui 36 in città e 10 nelle frazioni.
Le telefonate pervenute per richieste varie (effettuate da persone con una età da 65 anni in su), sono state dalle 60 alle 70. Si ricorda che il servizio di consegna a domicilio di alimenti e farmaci è attivo tutti i giorni dalle 08.00 alle 20.00 contattando il numero 379 1264613”.

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“Bene le proposte dell’assessore Remaschi sulle modifiche al Cura Italia” Dichiarazione del Segretario Generale della Uila-Uil Toscana Eleonora Tomba

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“Come Uila siamo assolutamente concordi con le proposte presentate al Governo dall’Assessore all’agricoltura e foreste della Regione Toscana Marco Remaschi per far sì che il decreto Cura Italia consenta di avere un sosegno al reddito anche a coloro che oggi ne sono esclusi. In particolare, prevedere l’estensione del beneficio anche ai lavoratori forestali e agricoli in forza agli enti pubblici. Il decreto, in merito alla CIG in deroga prevede, infatti, che venga applicata ai datori di lavoro del settore privato, senza ulteriori delucidazioni sulla possibilità di accesso dei dipendenti da datore di lavoro pubblico inquadrati in un contratto di diritto privato e nella previdenza agricola (come sono forestali, dipendenti di Ente Terre Regionali Toscane e operai dei carabinieri forestali). Questi lavoratori che si occupano quotidianamente della tutela del suolo, dei parchi e delle riserve e di tutto il nostro patrimonio naturalistico non possono essere lasciati soli e non può essere la natura del datore di lavoro pubblico o privato a discriminarli”.

“Nel ricordare, inoltre, il grande sacrificio di tutti coloro che stanno continuando a lavorare in questo momento sosteniamo con forza la proposta del segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo di incrementare il premio già previsto per i lavoratori dei servizi essenziali quale quelli della filiera agroalimentare, che con il loro impegno quotidiano ci consentono sempre di avere cibo sulle nostre tavole”.

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“Emergenza Covid-19: dopo le nostre denunce, alcuni passi in avanti da parte di Poste Italiane” I Segretari Regionali della Toscana di categoria: “Adesso tocca ai Prefetti garantire l’ordine pubblico fuori e dentro gli uffici postali”

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“Dopo giorni di denunce e purtroppo in netto ritardo, registriamo alcuni passi in avanti in materia di sicurezza” – dichiarano Marco Nocentini Slp-Cisl Toscana, Graziano Benedetti Slc-Cgil e Silvia Cirillo Uilposte, “a partire da oggi saranno installate nelle postazioni degli operatori di sportello, i divisori in plexiglass per una maggior sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio al Covi-19; le installazioni saranno completate entro la data di pagamento delle pensioni”.

“Inoltre constatiamo che, a seguito delle nostre denunce riguardo i tentativi di aggressioni subite nei giorni scorsi da molti operatori di sportello, Poste Italiane ci ha informato di aver chiesto l’intervento delle Prefetture, Carabinieri, Polizia postale e si avvarrà di un servizio privato di vigilanza; chiaramente continuiamo ad auspicare la dotazione capillare per tutti i lavoratori dei vari settori, di mascherine, gel igienizzante e guanti, diventati oramai dpi fondamentali” proseguono i rappresentanti sindacali.

“Chiediamo con forza alle Istituzioni la riduzione dei livelli del servizio postale, con la definizione dei servizi essenziali da dover erogare negli uffici postali e nel servizio del recapito. Questo consentirebbe una riduzione del personale in servizio ed una minor affluenza di clientela, che come più volte denunciato, è fonte di assembramenti assolutamente vietati dal Governo”.

“Proprio per andare incontro alle recenti normative governative, a partire dal 26 marzo e fino al 1 aprile 2020, saranno in pagamento le pensioni” – concludono i Segretari regionali – “con l’introduzione della novità di diluire i pagamenti in più giorni al fine di evitare pericolosi affollamenti; nella stessa ottica si colloca l’invito a ritirare la pensione presso i 7000 ATM su tutto il territorio nazionale.

Pertanto chiediamo ai Sindaci di diffondere queste notizie ai propri cittadini e di ribadire che così come indicato dal DPCM, è possibile uscire di casa e recarsi in ufficio postale soltanto per espletare operazioni con carattere d’urgenza.”

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Coronavirus, Vincenzo Filice (Cisal): “tamponi per i Vigili del Fuoco dell’Umbria”. La richiesta è stata inviata ufficialmente alla presidente della Regione, Donatella Tesei

“Tamponi preventivi a tutti i vigili del fuoco dell’Umbria”. A dirlo è Vincenzo Filice, segretario generale regionale della Cisal Umbria e membro della segreteria nazionale Federdistat vigili del fuoco, che ha inviato ufficialmente la richiesta, nella giornata di lunedì 23 marzo, alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e all’assessore regionale alla salute, Luca Coletto. “In questo periodo di emergenza sanitaria – spiega il segretario Filice – noi vigili del fuoco siamo impegnati costantemente nell’affrontare interventi di soccorso tecnico urgente. È di tutta evidenza che gli operatori si trovano a contatto, sul territorio, con una moltitudine di persone, verso le quali dobbiamo non solo dimostrare ma anche apparire rispettosi della profilassi disposta dalle autorità sanitarie e dal governo. Come prestabilito il tampone viene eseguito solo se si manifestano evidenti sintomi o sia accertato il contatto con soggetti contagiati. Pertanto è necessario adottare misure preventive a fini precauzionali per limitare il contagio e salvaguardare la salute dei nostri uomini e loro familiari e dei cittadini”. “La ‘missione’ di vigili del fuoco sovraespone necessariamente gli stessi operatori al contatto quotidiano con la cittadinanza e – continua Filice –, pur operando con le precauzioni necessarie, l’elevata possibilità di trasmettere o ricevere il Covid-19 è innegabile. Siamo consapevoli come questa sia una lotta contro il tempo e che l’adozione di misure stringenti comporta disagi e sofferenze per tutti, ma l’alto rischio di contagio e di trasmissibilità a cui siamo sottoposti per il nostro lavoro ci impone a chiedere provvedimenti urgenti. Tutti gli operatori seguono il protocollo, uscendo di casa solamente per necessità e per svolgere il servizio, sperando di non essere, al loro rientro, veicolo di contagio per i propri cari”. “L’auspicio è che si faccia quanto predisposto anche dal governatore del Veneto Luca Zaia – conclude Vincenzo Filice – che ha autorizzato il tampone per personale medico, sanitario, a tutti  gli appartenenti alle forze armate e di polizia e ai vigili del fuoco”.

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Su iniziativa del Gruppo Psicologi della Confcommercio aretina. Nasce lo sportello di ascolto psicologico gratuito “a distanza”

Nasce ad Arezzo, da un’idea del Gruppo Psicologi della Confcommercio aretina, lo Sportello Psicologico di Ascolto a distanza. Si tratta di un servizio gratuito pensato in particolare per gli imprenditori e i professionisti che sono alle prese con le conseguenze economiche della grave emergenza sanitaria in corso, schiacciati dalle preoccupazioni sul presente e futuro della loro azienda. Un colloquio con un professionista della psicologia può forse aiutarli a superare la paura, il pessimismo, lo sconforto, e a trovare nuove risorse per agire pensando alla ripresa.

Per prenotare un appuntamento basta inviare in qualsiasi momento un messaggio su whatsapp al numero selezionato fra quelli disponibili. Le dottoresse, psicologhe e psicoterapeute, risponderanno fissando il colloquio telefonico nelle fasce orarie della loro disponibilità:

  1. Dott.ssa Elisa Marcheselli, cell. 3886522077 (il lunedì dalle ore 15 alle 17)
  2. Dott.ssa Roberta Rachini, cell. 3924131912 (il mercoledì con orario 11- 13)
  3. Dott.ssa Simona Turchetti, cell. 3333369533 (il venerdì con orario 11-13)

“Questo è un momento difficile per tutti, ma può esserlo di più per chi ha dovuto fermare completamente la propria attività, magari lasciando a casa dipendenti e collaboratori, senza sapere quanto a lungo durerà ancora la situazione, senza poter fare piani strategici per il futuro, senza poter contare su aiuti sostanziali”, sottolinea la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, “perché se le entrate sono assenti, le uscite purtroppo continuano ad esserci, anche se per fortuna lo Stato è intervenuto disponendo moratorie importanti sui pagamenti. Così, un colloquio con uno psicologo o psicoterapeuta esperto può essere d’aiuto, può spingerci a guardare le cose da un’altra prospettiva e magari riportare un po’ di speranza e fiducia nel futuro. Ringraziamo quindi la presidente Elisa Marcheselli e tutto il nostro Gruppo Psicologi per l’iniziativa, che dimostra grande sensibilità e generosità”.

Mai come ora “resilienza” si rivela la parola chiave. “Il termine in psicologia designa la capacità di resistere alle difficoltà della vita e superarle in modo adattivo”, spiega la presidente del Gruppo Psicologi della Confcommercio aretina Elisa Marcheselli. “Le organizzazioni lavorative resilienti, sono identificabili in tre aggettivi: rapide, robuste, intraprendenti. La rapidità sta nel repentino intervento dopo lo shock; la robustezza si riflette nel riuscire a far leva su risorse nascoste nell’organico e nel metterle in campo. L’intraprendenza, invece, si riscontra nel prendere decisioni inedite, inaspettate, innovative. In questo momento molte persone adottano nel proprio ambito professionale lo “smartworking (lavoro agile)”, sfruttando questa pausa per proseguire in modo innovativo nella propria attività. Per altri settori, non potendo adattare questa modalità ai propri servizi, si trovano con idee e progetti da dover sviluppare nel futuro”.

“Lo sportello d’ascolto non è uno strumento terapeutico, ma funge da strumento di supporto per mobilitare e sbloccare le energie mentali, dando una spinta coraggiosa per intraprendere azioni concrete volte alla realizzazione di obiettivi e idee”, chiarisce la dottoressa Elisa Marcheselli. “Offre in piena privacy un momento di confronto e ascolto con un professionista che può fungere da catalizzatore di idee che la persona possiede già al suo interno. È questo il nostro obiettivo di professionisti della psicologia: aiutare le persone a focalizzarsi sulle proprie idee, fare chiarezza e allontanare ansie e paure lasciando spazio a quell’energia mentale creativa che dà la possibilità di costruire qualcosa di nuovo per se stessi e per gli altri. I nostri associati, insieme ai loro familiari, possono quindi accedere a questo servizio che nasce proprio per aiutare la persona a selezionare le idee e le scelte più funzionali per questo momento”.

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Coronavirus, servizio telefonico in lingua per gli stranieri Alcuni mediatori faranno da “cerniera” tra i cittadini e il loro medico

Numeri di telefono a cui rispondono alcuni mediatori, i quali possono aiutare i cittadini stranieri residenti nel territorio della Sud Est a reperire le informazioni sul Coronavirus.

Il servizio, voluto e organizzato dalla Asl, si rende necessario perché a volte gli stranieri non riescono a comunicare con il loro medico di famiglia o con l’Azienda per motivi linguistici. E’ invece importante, in questo momento storico, che le informazioni sul Coronavirus siano chiare a tutti. Entrano quindi in gioco i mediatori che potranno fare da “filtro” tra il cittadino straniero e il suo medico.

Il servizio è attivo da oggi, dal lunedì al sabato in orario 14 – 16.

Ecco i numeri da chiamare:

Lingua inglese: tel 389 0917542
Lingua francese: tel 327 1973237
Lingua bengalese: tel 380 2183601
Lingua urdu: tel 389 0917542
Lingua hindi: tel 389 0917542
Lingua araba: tel 327 1973237

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