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Alessandro Rivi ( Lega Sansepolcro) “trasformazione dell’Hotel La Balestra in Casa di Riposo, siamo di fronte ad una nuova imprudente improvvisazione del Sindaco Cornioli?”

“Trasformazione dell’Hotel La Balestra in Casa di Riposo: siamo di fronte ad una nuova imprudente improvvisazione del Sindaco Cornioli?”

La notizia della trasformazione dello storico Hotel La Balestra di Sansepolcro in una RSA, è stata notizia improvvisa che tocca vari aspetti della situazione della Città di Sansepolcro e della Valtiberina tutta.

Le dichiarazioni a mezzo stampa del Sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci suscitano una serie di questioni che vanno approfondite; per questo presenterò un’interrogazione al Sindaco Mauro Cornioli per verificare una serie di aspetti legati proprio all’attuale equilibrio in Valtiberina sulle Case di Riposo.

È opportuno capire, per prima cosa, se c’è stata una condivisione ed una programmazione con gli altri Sindaci della Vallata, presupposto che dovrebbe essere alla base di una scelta rilevante come questa. Stando alle dichiarazioni del Sindaco Santucci, questo sembra proprio non essere avvenuto e, anzi, i Sindaci avrebbero espresso pareri negativi, dubbi e perplessità.

In secondo luogo, cosa potrebbe succedere nel caso in cui la Conferenza Zonale Integrata della Zona Aretina – Casentino – Valtiberina votasse a favore della richiesta di quote della nuova struttura? Verrebbero assegnate nuove quote dalla ASL (ipotesi a mio avviso poco probabile) o verrebbero ridistribuite le quote attualmente già assegnate alla Vallata? Attualmente alla Valtiberina sono assegnate poco più di 100 quote, ovvero contributi che la ASL garantisce per la copertura delle spese degli utenti. Nel caso in cui venisse assegnata una parte delle quote esistenti alla nuova struttura, questo comporterebbe una diminuzione delle quote assegnate alle altre case di riposo del Comprensorio. Ci chiediamo se il Sindaco abbia valutato il fatto che questo potrebbe andare a discapito degli equilibri esistenti fra i Comuni valtiberini.

Di fondamentale importanza, infine, è il fatto che a Sansepolcro è già presente un’altra Casa di Riposo, ovvero il San Lorenzo: è stato valutato il fatto che questa proposta possa andare a discapito anche di questa struttura?

Ci auguriamo che il Sindaco e l’Amministrazione abbiano delle risposte esaustive a questa serie di interrogativi, perché se così non fosse, ci troveremmo di fronte ad una poco saggia ed immotivata improvvisazione.

Sansepolcro, 20/01/2020

Alessandro Rivi (Consigliere Lega del Comune di Sansepolcro)

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“DONIAMOCI” 2020, progetto associazioni volontariato e iniziative per studenti Sensibilizzazione alla cultura del dono, le associazioni organizzano l’edizione 2020 del progetto

Un progetto che si snoda lungo tutto il 2020, grazie a sezione di Perugia A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione degli Organi, Tessuti e Cellule), comitato regionale A.N.E.D. (Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto-onlus), associazione AVANTI TUTTA e sezione comunale di Perugia A.V.I.S. (Associazioni Volontari Italiani del Sangue). Il progetto “DONIAMOCI” è realtà, grazie alla sottoscrizione di novembre 2019 del protocollo d’intesa. Si rinnova quindi il progetto nato nel 2018, a cui si lega l’evento di maggio 2020 dedicato agli studenti. Il progetto è volto a promuovere la cultura della donazione. Nasce dalla cooperazione tra le varie associazioni di volontariato. Con l’iniziativa si intende promuovere corretti stili di vita e relazionali in materia di solidarietà. Il presidente sezione provinciale di Perugia A.I.D.O. Gabriele Rondini rimarca l’importanza del progetto. “E’ un incentivo a solidarietà e senso civico. La donazione degli organi, del sangue, del midollo, del cordone, quindi di una parte di noi sono testimonianze dell’esperienza del donare, formativa nelle relazioni sociali”. Dunque è in cartellone per maggio 2020 il doppio concorso per gli studenti, legato a “DONIAMOCI”. Promotrici le associazioni A.I.D.O., A.N.E.D., A.V.I.S. e Avanti Tutta, assieme al Centro Regionale Trapianti. Partner dell’evento Regione Umbria, Provincia e Comune di Perugia. Il responsabile del centro trapianti, dottor Atanassios Dovas, illustra “il concorso ‘Mi voglio donare’, rivolto alle scuole, che prevede attività di poesia, disegno, fotografia, modellazione. L’altro concorso è ‘DOnarSI’, un talent rivolto a studenti di scuole e università che si svolgerà presso il Cantiere 21″. I due concorsi nascono dalla collaborazione tra associazioni e Ufficio Scolastico Regionale. Il dottor Dovas sottolinea l’importanza della donazione di organi, di sangue e il lavoro svolto dal Centro Regionale Trapianti. “Siamo una struttura fondamentale dove il donatore volontario può concretamente realizzare il proprio desiderio. Parlo di tutte le tipologie di donazione” – conclude Dovas. La sinergia con associazioni, scuole, comuni consentirà di informare i cittadini sulla possibilità di rilasciare la propria dichiarazione di volontà alla donazione degli organi, possibile in occasione del rinnovo del documento d’identità. “Per mezzo del trapianto si può davvero tornare alla vita, nel vero senso della parola. Questo vuole dimostrare il comitato A.N.E.D. e la manifestazione “DONIAMOCI”. E’ necessario incentivare la cultura del trapianto in Umbria, finora poco diffusa”, spiega il segretario del comitato regionale dell’associazione Laura Ciacci. “Nel 2018 si è svolta una partita di pallavolo tra la Nazionale Trapiantati A.N.E.D. Sport e atleti umbri. Intendiamo mettere in piedi eventi nell’edizione dell’anno in corso”. Il presidente sezione comunale di Perugia A.V.I.S. Fabrizio Rasimelli auspica l’apertura del progetto “DONIAMOCI” ad altre associazioni per coinvolgere la cittadinanza. “All’interno delle scuole proponiamo il Presidio del Volontariato, realtà dall’importanza notevole”. Federico Cenci, consigliere di Avanti Tutta, “è un progetto unico e importantissimo per il mondo associativo di questa città, un evento che ci vede uniti tra associazioni. La condivisione e la cooperazione tra di noi è il vero punto di forza del progetto DONIAMOCI”. All’evento momenti di confronto su tematiche relative alla donazione, concerti, eventi sportivi, stand informativi e anche premiazioni e riconoscimenti per i volontari più attivi.

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Strada 106: Rigucci interpella Giunta e Provincia

Si rivolge a Comune e Provincia, l’interpellanza del consigliere del Gruppo Misto di Città di Castello Marcello Rigucci sulla strada 106 di cui denuncia lo stato precario. In particolare nel testo si legge che “il sopralluogo effettuato dalla provincia ha evidenziato che i canali di scolo dalla Baucca al bivio di Montemaggiore sono ostruiti ed il terreno è scivolato fino alla banchina non permettono il dilavamento delle acque piovane. E’ necessario ripulire le ripe dalla vegetazione, va eseguito il taglio delle piante secche di grossa pezzatura. La maggiori parte delle forazze sono chiuse da giovani essenze in particolare ginestra e i guard rail dei ponti sono avvolti di vitalbe. Con la fioritura di primavera queste piante toglieranno visibilità. La carreggiata è priva di indicatori catarifrangenti, la cartellonistica verticale è divelta o illeggibile, le scarpate sono sporche”. L’elenco delle cose che non vanno sulla strada 106 continua con le condizioni della carreggiata, tra cui “un ponte già venuto in evidenza per la sua precarietà che necessita di una adeguata e rapida rinforzatura strutturale. Le piante secche – aggiunge Rigucci – possono implodere nella carreggiata creando seri problemi ai passanti e agli automobilisti. Le acque pluvie riversandosi in strada, con le gelate invernali, creano problemi di transito e rischio di incidenti. Anche l’asfalto è problematico da percorrere per i pedoni del cammino francescano, i motociclisti, gli automobilisti”.

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Il 2019 della Polizia Municipale: maggiore presenza sul territorio con un salto di qualità tecnologico


Il 2019 della Polizia Municipale è stato caratterizzato dall’attuazione di un nuovo modello organizzativo finalizzato all’aggiornamento professionale degli operatori e all’impiego di un maggior numero di addetti nei servizi esterni sul territorio. Il risultato è stato un incremento dell’attività complessiva del corpo, contraddistinta in particolare da un salto di qualità tecnologico nel monitoraggio rivolto alla tutela della sicurezza urbana e al contrasto delle violazioni del codice della strada. La Polizia Municipale ha collaborato in 29 casi all’attività investigativa delle forze dell’ordine attraverso l’accesso alle immagini fornite dal sistema comunale di videosorveglianza, che conta allo stato attuale 45 telecamere installate in 26 siti del centro storico. Sono così stati individuati gli autori di alcuni reati, prevalentemente contro il patrimonio. A partire dal luglio scorso, il corpo si è dotato del Targa System, una sofisticata strumentazione per il pattugliamento su strada che ha permesso di rilevare 240 infrazioni per omessa revisione dei veicoli e 63 per mancata copertura assicurativa. “Migliorare la dotazione tecnologica della Polizia Municipale con strumenti moderni di controllo del territorio è una priorità dell’amministrazione comunale per supportare l’indispensabile compito di garanzia della legalità e della sicurezza urbana nel quale il corpo è impegnato, attraverso una collaborazione proficua con le forze dell’ordine locali”, commenta l’assessore al ramo Luca Secondi, nel preannunciare che “dal primo febbraio, con l’entrata in servizio di due nuovi vigili urbani, daremo ulteriore impulso a un’attività che nel 2019 ha conseguito importanti risultati in termini di operatività e qualità, per i quali è doveroso il ringraziamento al comandante Joselito Orlando, al vice comandante Graziano Fiorucci e a tutti gli addetti della Polizia Municipale”. Attraverso le 18 unità in dotazione il corpo ha lavorato nei 12 mesi trascorsi su un numero maggiore di pratiche (1.103), con una intensificazione degli accertamenti anagrafici effettuati sulle residenze (2.152), l’emanazione di 285 ordinanze, il rafforzamento del contrasto delle violazioni del codice della strada, con particolare riferimento alle soste irregolari (5.267 violazioni accertate) e ai pattugliamenti su strada (257 servizi con 2.600 veicoli controllati), nei quali sono state accertate 416 infrazioni per superamento del limite di velocità consentito grazie al Telelaser. Complessivamente sono stati 68 i documenti di guida ritirati (di cui 12 patenti), con l’esecuzione di 4 fermi amministrativi, 34 sequestri amministrativi e la decurtazione di 750 punti dalle patenti. Le principali violazioni da parte degli automobilisti hanno riguardato in 76 casi infrazioni per mancato uso delle cinture, in 22 la guida con telefonino, in 36 la mancata precedenza, in 75 la velocità pericolosa e in 4 la guida in stato di ebbrezza. In aumento il numero di incidenti rilevati dal personale in servizio: 181 sinistri, di cui 108 con soli danni ai veicoli, 71 con lesioni a persone e 2 con il decesso degli automobilisti coinvolti. Al lavoro su strada si è affiancata una parallela attività di polizia giudiziaria sull’infortunistica stradale, che ha condotto anche all’esecuzione di 3 sequestri penali e all’effettuazione di 22 attività di indagine delegate dall’autorità giudiziaria. Nel 2019 è stata potenziata l’azione di contrasto degli illeciti edilizi, che ha portato all’effettuazione di 45 sopralluoghi, con 10 violazioni accertate. Contestualmente sono ripresi i controlli sugli esercizi pubblici e le attività di natura commerciale, insieme alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte ai locali notturni. Nelle giornate di mercato è stato implementato il numero di operatori della Polizia Municipale incaricati di svolgere il servizio di vigilanza, a salvaguardia di tutti i frequentatori e soprattutto per il miglior utilizzo delle zone interessate. Il personale addetto ha rilasciato nei 12 mesi trascorsi 1.487 documenti, tra autorizzazioni per il transito e la sosta dei veicoli nella Zona a Traffico Limitato, permessi per disabili e occupazioni di suolo pubblico, con 81 pratiche trattate per oggetti e documenti rinvenuti. “La modifica del modello organizzativo del corpo – spiega il comandante Joselito Orlando – è stata perseguita con la finalità di assicurare una maggiore vicinanza al cittadino, che nel nuovo anno verrà ulteriormente perseguita attraverso il potenziamento dell’attività della centrale operativa, e di garantire la massima collaborazione con gli altri settori dell’amministrazione comunale, con le istituzioni locali e con le forze dell’ordine”. “Tutto questo – puntualizza il responsabile dei Vigili Urbani – ha consentito, specialmente nel centro storico e nelle principali frazioni, l’attuazione azioni specifiche mirate alla salvaguardia della sicurezza urbana, effettuando interventi su indicazione e in collaborazione dei Servizi Sociali, fino all’individuazione di veicoli in stato di abbandono, alla repressione di illeciti per affissione pubblicitaria abusiva sulle strade, oltre alla verifica delle segnalazioni fornite Sogepu per errati conferimenti di rifiuti”. Ad arricchire l’attività della Polizia Municipale, al di là dei compiti di controllo, è stata una costante attenzione all’educazione stradale rivolta agli studenti delle scuole. Nel 2019 sono state coinvolte 21 classi di 3 istituti, con circa 450 bambini, dalla scuola dell’infanzia alle prime due classi della primaria, che hanno avuto l’opportunità di apprendere dai vigili urbani appositamente formati le principali nozioni sul codice della strada.

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Sansepolcro: il programma delle iniziative dedicate al Giorno della Memoria. Giovedì 23 gennaio incontro-dibattito in Comune. Domenica 26 gennaio la tradizionale commemorazione a Renicci

Nell’ambito delle commemorazioni per il Giorno della Memoria, in programma il 27 gennaio di ogni anno, il Comune di Sansepolcro promuove due diverse iniziative con l’obiettivo di “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”
Giovedì 23 gennaio il Comune organizza un incontro nella sala del Consiglio Comunale aperto a tutta la cittadinanza. L’evento, organizzato in collaborazione con le associazioni Laboratori Permanenti e Associazione Cultura della Pace, si aprirà alle 10:00 con la proiezione del filmato “Noi ragazze di 2ª generazione”, storia di integrazione e costruzione di una nuova cittadinanza, al quale seguirà un dibattito aperto sul valore dell’inclusione rispetto la deportazione. L’iniziativa si concluderà alle 12:15 con la presentazione di uno speciale pannello che riproduce il mondo e che segnala le nazioni di provenienza degli studenti delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo ‘Buitoni’ di Sansepolcro.
Domenica 26 gennaio alle 15:00 l’amministrazione comunale biturgense aderirà quindi alla ormai tradizionale commemorazione al campo di internamento di Renicci, nella vicina Anghiari. La cerimonia è organizzata dall’associazione culturale Mearevolutionae con il supporto del Comune di Anghiari, del Comune di Sansepolcro ed ANPI Sez. Sansepolcro e si intitola “Bene a Mente – Biografie di internati e musica per la giornata della memoria 2020”.

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Voto finale sul Prg operativo stasera in consiglio

A circa un anno dall’adozione, il comune di Città di Castello nella seduta di oggi, martedì 21 gennaio 2020, se i tempi di dibattito saranno quelli previsti, potrebbe approvare la variante generale al piano regolatore parte operativa e dare ai tifernati un nuovo strumento di programmazione urbanistica. L’esame delle circa 260 osservazioni, che arrivano a 309 se si contano i singoli quesiti contenuti in ciascuna osservazione, è iniziato la settimana scorsa. Nelle due sedute precedenti, mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio 2020, si era giunti a quota 196; nella convocazione di ieri, lunedì 20 gennaio, l’esame è stato concluso con il voto sull’ultima delle 113 osservazioni rimaste. 15 sono state accolte, 22 parzialmente accolte e 77 respinte, molte di queste ultime in quanto non pertinenti alla parte operativa del prg, che è quella in discussione. Stasera, in diretta streaming ci sarà il dibattito su tutto il contenuto della variante, anche alla luce dell’esito delle osservazioni, e le forze politiche che siedono nell’assemblea tifernate saranno chiamate a dare un giudizio definitivo – approvare o respingere – su uno dei principali atti di programmazione del Comune. Si possono seguire i lavori in diretta a partire dalle 17.00 nel canale you tube del Consiglio comunale di Città di Castello.

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Una vita autonoma nella “Casa in Comune”. La struttura che consente la convivenza e l’indipendenza di alcuni disabili. Il “Dopo di noi” si concretizza grazie alla sinergia tra istituzioni


Inaugurata questa mattina la “Casa in Comune” di Via Pasqui ad Arezzo, un progetto di coabitazione e vita indipendente per 5 persone con disabilità grave di età tra i 18-65 anni. Al momento prende avvio con 4 persone, che già da metà dicembre convivono nell’appartamento. E’ prevista la presenza alternata di due assistenti familiari, qualificati e conviventi, che si occupano dell’organizzazione della casa e di seguire le persone disabili fornendo assistenza, cura e supporto relazionale nel rispetto dei singoli progetti personalizzati.
 
Questa opportunità rientra nel progetto “Niente su di noi senza di noi” che vede come ente capofila il Distretto Arezzo-Casentino-Valtiberina insieme a partners istituzionali e del privato sociale. In questo caso la gestione è affidata alla cooperativa “Progetto 5”. Alla costruzione dell’intero progetto hanno contribuito anche soggetti sostenitori, rappresentati dalle associazioni di volontariato di famiglie con disabili.
 
All’inaugurazione erano presenti il direttore generale della Sud Est Antonio D’Urso, l’assessore comunale Lucia Tanti, la presidente di “Progetto 5” Melania Faggionato, il direttore Alessio D’Aniello, il direttore dei Servizi Sociali per la Sud Est Lia Simonetti e il direttore della Zona Distretto Evaristo Giglio.
 
“Il progetto, avviato in seguito alla Legge 112/2016, rappresenta un nuovo modo di realizzare un sostegno alla disabilità e va ad aggiungersi, ad Arezzo, alla significativa rete di servizi già esistente – ha dichiarato d’Urso – Il finanziamento nazionale, integrato con quello regionale, ha permesso di costruire un progetto così atteso dalla famiglie e dalla comunità, a beneficio di persone con disabilità grave e con una rete familiare assistenziale fragile. Entro il 2020 nasceranno nella stessa Zona Distretto altre due esperienze simili ma siamo soddisfatti di poter dire che in ogni Zona ci sono analoghe iniziative, alcune già attive e altre in fase di avvio. Vorrei ringraziare la Progetto 5, il Comune e il personale della Zona Distretto, Articolazione Aretina, in primis il direttore Evaristo Giglio, per l’impegno che è stato messo in questa progettualità, così complessa e delicata. Dobbiamo continuare in questa direzione. Con la sinergia tra istituzioni si possono raggiungere risultati importanti”.
 
 
L’immobile che ospita “Casa in Comune” è stato messo a disposizione dal Comune di Arezzo e concesso in comodato d’uso gratuito. “Anche questa scelta va in direzione del progetto che abbiamo definito di ‘rigenerazione degli immobili’ – ha dichiarato l’assessore Tanti – Restituire un senso e una finalità a edifici di proprietà pubblica, quindi della città e degli aretini, grazie a progetti sociali inclusivi, in grado di permettere alle persone in difficoltà di vivere comunque in autonomia: solo così possiamo fare emergere le loro competenze e abilità. Un principio di natura etica, propedeutico e funzionale al perseguimento di autentiche pari opportunità. L’amministrazione, ancora una volta, fa un investimento a favore delle famiglie, che possono così pianificare insieme alle istituzioni un percorso di vita per i propri cari, sia ‘durante che dopo di noi’, coerentemente con i bisogni reali”.
 
“Oggi, con l’inaugurazione di Casa In Comune accendiamo una luce nel mondo spesso chiaro scuro delle persone non autosufficienti – ha detto D’Aniello – Siamo orgogliosi che Progetto 5 sia una delle prime cooperative sociali a dare vita a percorsi di indipendenza delle persone con disabilità”.
“Questa è un’azione che consente una importante sinergia con Asl, operatori sociali e famiglie – ha continuato Faggionato – C’è ancora molto lavoro da fare ma sicuramente questo è un primo passo nel processo di generazione di esperienze di Dopo di Noi”.
 
I disabili coinvolti nel progetto, una sessantina, sono stati tutti valutati dall’èquipe U.V.M.D. (Unità di Valutazione Multidimensionale) della Zona Distretto e hanno un PAP (Progetto Assistenziale Personalizzato) che ha definito le attività da seguire.
 
Gli ambiti di intervento sono: percorsi di accompagnamento per favorire lo svincolo dalla famiglia tramite laboratori per il raggiungimento e il consolidamento dell’autonomia personale; laboratori con esperienze graduali di autonomia abitativa al di fuori della famiglia di origine; azioni di supporto alla domiciliarità attraverso la sperimentazione di soluzioni alloggiative in coabitazione; attività di sensibilizzazione, informazione, accompagnamento e sostegno ai familiari di disabili, sempre orientate a favorire lo svincolo dai nuclei familiari.
 

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Il GAL incontra i comuni e le imprese agricole Presto la pubblicazione del bando “Alta Umbria Food”

IMG-20200120-WA0009Proseguono gli incontri del Consiglio di Amministrazione del GAL Alta Umbria con i Comuni del territorio e le Associazioni di Categoria dell’agricoltura (CIA, Coldiretti, Confagricoltura), per definire i contenuti dell’intervento Alta Umbria Food che prevede importanti incentivi per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio.
L’intervento ha una rilevanza assolutamente strategica in quanto prevede il sostegno alle iniziative di promo-commercializzazione sviluppate da partenariati pubblico-privati ed associazioni di imprese del territorio.
L’uscita del bando “Alta Umbria Food” è prevista nella prima decade di marzo e le disponibilità finanziarie saranno di circa un milione di euro.
L’opportunità è veramente ghiotta in quanto i produttori agricoli, grazie ai progetti presentati, avranno la possibilità di valorizzare le loro produzioni attraverso iniziative di promozione di diverso tipo (fiere, degustazioni, web, ecc.) da attuare sul circuito locale. In un momento in cui nel settore del food la competizione tra i prodotti è accesissima diventa di fondamentale importanza dare alle aziende agricole del territorio l’opportunità di “mettere in vetrina” le produzioni agroalimentari tipiche che per qualità non sono seconde a nessuno.
Al fine di ottimizzare gli effetti dell’intervento saranno privilegiati i progetti in grado di promuovere, in maniera efficace ed armonica, la produzione agricola territoriale e l’immagine del territorio dell’Alta Umbria che, per la sua ricchezza storico-naturalistica, diventa un volano di fondamentale importanza per la promozione delle eccellenze territoriali.
L’auspicio della Consiglio di Amministrazione del GAL Alta Umbria è che il territorio esprima un numero di progetti ridotto e su area vasta, favorendo una promozione integrata delle produzioni. In tale senso si è espressa la Presidente del GAL Alta Umbria Giuliana Falaschi: “Stiamo lavorando come sempre partendo dal basso e cioè incontrando le associazioni di categoria e gli enti che saranno interessati dal bando. Le risorse a disposizione sono ingenti per il territorio (quasi un milione di euro) e le potenzialità dell’intervento sono ragguardevoli. L’auspicio del GAL è che all’interno dell’Alta Umbria si creino quelle sinergie fondamentali tra attori pubblici e privati in grado di produrre progetti efficaci e di lunga durata. Per queste ragioni abbiamo chiesto al mondo delle imprese agricole e alle amministrazioni locali di lavorare insieme già prima dell’uscita del bando per individuare percorsi virtuosi finalizzati al rilancio delle produzioni agroalimentari del territorio”.
Per tutte le informazioni relative al progetto Alta Umbria Food e alle altre attività del GAL è possibile contattare gli uffici del GAL Alta Umbria presso la sede di Gubbio (0759220034) o Città di Castello (0758522131).
 

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Un aiuto a persone colpite da Alzheimer, giovane coppia umbertidese effettua donazione alla Residenza Balducci per l’acquisto di bambole reborn per l’applicazione della Doll Therapy

L’Alzheimer è una delle patologie più diffuse e devastanti, esso si combatte anche attraverso le donazioni di privati che hanno a cuore il problema degli anziani che ne sono affetti. È il caso di una giovane coppia umbertidese, Anna Giulia e Andrea che in occasione del battesimo del piccolo Gregorio, hanno voluto destinare una congrua somma alla Residenza Anziani “Balducci”.
Ne danno notizia la presidente Chiara Ciarapica ed il Consiglio di amministrazione della struttura di via dei Patrioti, che hanno specificato che quanto donato verrà utilizzato per l‘acquisto di “Bambole reborn” che, per le loro caratteristiche, si sono rivelate particolarmente utili nell’applicazione della “Doll Therapy”, terapia della bambola, sviluppata in Svezia verso la fine degli anni ’90, che si rifà alla Teoria dell’attaccamento dello psicologo inglese John Bowley.
Costruite con grande cura da esperti artigiani, per assomigliare il più possibile a bambini veri, le “Bambole reborn” sono utilizzate a supporto della terapia farmacologica (purtroppo limitatamente efficace) nel trattamento degli anziani con grave decadimento cognitivo e con disturbi comportamentali, che se ne prendono cura, seguendo un attento protocollo terapeutico.
La bambola “Empathy doll” si trasforma così da semplice giocattolo a strumento terapeutico: grazie alle sue caratteristiche particolari (distribuzione del peso, dimensioni, tessuto morbido, sguardo, capelli sbarazzini, posizione di braccia e gambe, dimensioni e tratti somatici) diventando una risorsa nell’affrontare alcune situazioni problematiche che possono presentarsi durante il decorso della malattia.
Studi recenti hanno infatti dimostrato un miglioramento nella dimensione affettiva e relazionale, attaccamento/accadimento, nella dimensione attentiva, nel comportamento di esplorazione ed un potenziamento della capacità di relazione con il mondo circostante.
Dati confortanti che aprono uno spiraglio sula concreta possibilità di attenuare quei sintomi che impattano notevolmente con il benessere e la qualità di vita del soggetto e di chi gli sta accanto.

 

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Gruppo di aretini dona un manichino per la rianimazione dei bambini Consegnato questa mattina alla Pediatria di Arezzo. Nell’occasione è stato presentato il Focus Group di emergenze pediatriche


Una donazione collettiva che consente di mettere a disposizione della Pediatria di Arezzo un manichino per simulare le manovre di rianimazione pediatrica. La consegna è stata effettuata questa mattina in ospedale.
I donatori sono: i genitori della piccola Emily Trombetti, affetta da una malattia rara; un gruppo di ferrovieri; il gruppo Fratres di Monte San Savino-Civitella in Val di Chiana; tutte le squadre di calcio di Prima Categoria girone E; il settore giovanile della S.S. Arezzo; Simona Benevieri (in ricordo della sorella Jessica), Gianluca Fragai e Lucia Giamboni, i cui figli Anna e Nico sono stati seguiti per un periodo dal reparto. Tutti insieme hanno consentito l’acquisto di questo manichino, per un importo di circa 8 mila euro, che sarà fondamentale per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario.
Alla cerimonia erano presenti il direttore generale della Sud Est Antonio D’Urso, il direttore del Dipartimento Materno Infantile Flavio Civitelli e il direttore della Pediatria di Arezzo Marco Martini.
“Gli aretini hanno ancora una volta concretizzato la vicinanza alla nostra Pediatria e il grazie a tutti non sarebbe sufficiente – ha commentato Martini – Questo importantissimo strumento viene reso disponibile per l’implementazione e il mantenimento dell’expertise nel campo delle emergenze-urgenze pediatriche. Ne fruiranno infermieri e medici della UOC di Pediatria ma anche anestesisti, medici e infermieri del 118, e in particolare tutti coloro che collaborano fruttuosamente nel “Focus Group di emergenze pediatriche” dell’area aretina. Approfittiamo di questa occasione per presentare l’attività del gruppo”.
Il Focus Group per l’emergenza pediatrica si è costituito nel 2018 e lavora per la formazione del personale nel soccorso ai bambini con incontri e corsi periodici, ma soprattutto un confronto costante che si base sulle esperienze vissute quotidianamente. I referenti, sotto il coordinamento del direttore della Pediatria, sono: Nicoletta Martini, Silvia Redditi, Lia Patrussi , Luca Pazzini e Caterina Rango. Ne fanno parte una ventina di operatori, in modo da coprire tutte le competenze e le professionalità necessarie: anestesisti con formazione pediatrica, infermieri del 118, pediatri, neonatologi ecc.
 
“Da quando, lo scorso marzo, ho iniziato a lavorare come direttore generale della Sud Est, non è passata settimana senza aver ricevuto una donazione – ha concluso D’Urso – I territori di Arezzo, Siena e Grosseto dimostrano ogni giorno attaccamento alla sanità e ai propri ospedali. Per noi, è quindi un riconoscimento che ci spinge a fare sempre meglio. Attrezzature, strumenti, borse di studio: tutto quello che ci viene donato dalla cittadinanza ha un valore aggiunto: ringrazio, quindi, questo bel gruppo di aretini che stamani ci consegna il manichino. A maggior ragione, l’impegno per i bambini e la loro salute non deve conoscere flessioni”.
 

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Cai Sansepolcro organizza il 1° corso di avvicinamento alla montagna

La sezione di Sansepolcro organizza nei mesi di Febbraio e Marzo il 1° corso di avvicinamento alla montagna.
Il corso è aperto a tutti i soci e ai non soci a cui piace frequentare la montagna
Lo scopo è di avviare i partecipanti alla frequentazione, alla conoscenza, al rispetto e alla tutela consapevole della montagna e poter camminare sui sentieri con più sicurezza.
Il corso si divide in 3 serate che si svolgeranno nella sede della sezione

  • 20 Febbraio
  • 25 Febbraio
  • 5 Marzo

e di 2 uscite in ambiente

  • 8 Marzo
  • 22 Marzo

Nelle serate in sede parleremo dell’organizzazione del Cai, di come organizzare una escursione, dell’attrezzatura ( dal vestiario allo zaino passando per i scarponi), alla meteorologia e cartografia.
Nelle 2 uscite metteremo in pratica le nozioni acquisite sopra.
 
Le iscrizioni si chiudono Domenica 16 Febbraio e sono gratuite per i soci e
per i non soci la spesa è di 20€.
Per maggiori info contattare
Giovanni Giavelli al 338 8830255

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Al via la sesta edizione del bando di Anghiari Dance Hub per i giovani coreografi C’è tempo fino al 3 aprile per partecipare alla sesta edizione del bando

C’è tempo fino al 3 aprile 2020 per il bando di Anghiari Dance Hub, Centro di Promozione della Danza nato nel gennaio 2015 per volontà di alcuni operatori della danza e del teatro, ideato per fornire a giovani / nuovi coreografi strumenti di approfondimento del proprio percorso creativo. Il progetto per il periodo settembre – dicembre 2020 prevede l’assegnazione di borse di studio per un minimo di 3 e un massimo di 5 coreografi under 35 e i loro interpreti, collaboratori o organizzatori e si configura come un percorso di accompagnamento alla creazione nell’ambito del quale gli artisti selezionati avranno la possibilità di confrontarsi con esperti di diversi settori che, attraverso seminari di gruppo e incontri specifici, metteranno a disposizione le proprie conoscenze e il proprio know how con l’obiettivo di supportare la realizzazione dei singoli progetti coreografici. ADH offrirà i propri spazi per residenze di creazione e collaborerà alla ricerca di altri luoghi di residenza. Il progetto prevede anche un accompagnamento di tipo organizzativo per approfondire le capacità degli stessi autori a dare una struttura efficace alla propria promozione. Nell’arco del progetto i coreografi avranno anche la possibilità di realizzare attività di audience development per sperimentare e approfondire specifiche modalità di sensibilizzazione del pubblico. Fra i tutor si segnalano Mariagia Maggipinto, Matteo Fargion, Guy Cools, Gianni Staropoli e Michele Di Stefano. Le attività si svolgeranno ad Anghiari per il periodo, continuativo, compreso tre il 7 settembre e il 6 dicembre 2020, con la presentazione dei lavori al pubblico il 4 e 5 dicembre. i coreografi interessati a partecipare al progetto dovranno inviare i materiali richiesti dal bando, scaricabile dal sito www.anghiaridancehub.eu entro e non oltre il 3 aprile 2020. Per informazioni è possibile contattare la direttrice artistica Gerarda Ventura scrivendo una mail a direzione@anghiaridancehub.eu o Alessandra Stanghini a organizzazione@anghiaridancehub.eu

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Citerna: finanziato bando del 2018 scuola media Pistrino

Il Gruppo Consiliare “Citerna Bene Comune” esprime tutta la propria soddisfazione in merito al finanziamento di € 835.000,00 per l’adeguamento sismico della scuola media di Pistrino.

Appare doveroso specificare che questo risultato è però frutto di un lavoro lontano nel tempo di cui in troppi sono ansiosi di assumersi la paternità.

Questi interventi di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020, finanziati dal Ministero ed erogati, poi, direttamente dalla Regione ai Comuni, sono frutto del lavoro  della precedente amministrazione.

Il Comune di Citerna ha partecipato a questo bando con un progetto di cui al protocollo n.3920 del 20.06.2018 e che, solo ora, è stato finanziato.

Riteniamo questo investimento importantissimo per il nostro Comune perché rivolto alla sicurezza dei nostri figli e dei nostri edifici pubblici, ci fa sorridere, però, quanto pubblicato sui social da alcuni amministratori della giunta Paladino che forse non hanno ben capito che l’attuale governo regionale ha semplicemente ratificato quanto disposto, da altri, ben prima del loro insediamento.

Per il cambiamento stiamo ancora aspettando!

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Viabilità a Trestina: interpellanza del consigliere Vincenti (Tiferno insieme) su si-tuazione del traffico e dei manti stradali

La situazione del traffico e dei manti stradali a Trestina richiede un confronto in commissione Assetto del Territorio per il consigliere di Tiferno Insieme Vittorio Vincenti, che ha presentato una interpellanza per sollecitare il sindaco Luciano Bacchetta e il presidente del consiglio Vincenzo Tofanelli a convocare l’organismo “per esaminare la proposta presentata oltre un anno fa per una soluzione al problema del traffico nella frazione”. Il rappresentante della minoranza domanda “se l’amministrazione comunale intende sollecitare la Provincia al restauro dei fondi stradali delle due provinciale che attraversano l’abitato” e chiede di conoscere “un cronoprogramma degli interventi sulle suddette strade provinciali in ambito urbano, compresi quelli di rifacimento delle strisce pedonali”. Per Vincenti è opportuno anche che venga presentato “un resoconto dettagliato della polizia municipale su quanti controlli sono stati effettuali a Trestina da parte di vigili urbani nel 2019 ed eventualmente quante sanzioni sono state elevate in tutto l’abitato, comprese violazioni di transiti non autorizzati e/o parcheggi non regolari” e che venga reso noto “quali sono i controlli programmati da parte del corpo dei vigili urbani per l’anno a venire, circa transiti di mezzi pesanti non autorizzati e rispetto delle regole dei parcheggi su tutta la frazione”. Nell’ambito dell’approfondimento delle questioni riguardanti la viabilità di Trestina per Vincenti sarebbe anche necessario “risollecitare RFI circa la promessa rimozione delle traverse ferroviarie presso la stazione”, a oltre un mese dall’impegno assunto dalla stessa società. Nel richiamare l’attenzione sulla mozione che presentò in consiglio comunale nell’ottobre del 2018 per proporre una soluzione al transito di mezzi pesanti nel centro dell’abitato di Trestina, Vincenti evidenzia come da gennaio 2019, quanto fu deciso in consiglio comunale di portare la discussione sulla questione nell’organismo consiliare preposto, si attenda la convocazione della commissione Assetto del Territorio “con la presenza della Provincia, sezione gestione dei trasporti, per discutere la proposta”. Rispetto alla problematica del persistente attraversamento dell’abitato da parte dei veicoli adibiti al trasporto merci (documentato con alcune foto nell’interpellanza, ndr), il consigliere di Tiferno Insieme segnala che “esiste un divieto di transito dei mezzi pesanti sulla SP 105 ed esiste una variante ben segnalata e con spazi di manovra congrui a qualsiasi mezzo standard che passa attraverso viale Grecia e viale Brasile”. Vincenti rimarca che la criticità rappresentata si somma allo “stato del fondo stradale dei tratti provinciali, che è in condizioni disastrose”. “Le ormaie e le fessurazioni diffuse sulla pavimentazione ammalorata e invecchiata danno adito all’apertura di vere e proprie voragini in caso di ogni evento atmosferico”, osserva l’esponente della minoranza, nel far presente che “tale stato delle strade aumenta in maniera consistente il rumore delle autovetture e dei mezzi con arreco di disturbo acustico notevole per i frontisti”, mentre “la segnaletica orizzontale, quali strisce di delimitazioni stradali e strisce pedonali, è pressoché scomparsa dalle strade per obsolescenza”. Quanto ai controlli, Vincenti rileva che “i vigili urbani sono presenti presso la frazione di Trestina solamente durante l’orario mattutino nei pressi dei plessi scolastici” e che “si ricorda a memoria degli abitanti che i vigili urbani nel 2019 sono stati visti dentro il centro abitato solamente due volte nel periodo estivo per controllare i transiti presso viale Parini”. “La sicurezza stradale è importate e i cittadini di Trestina non sono cittadini di serie B perché le strade centrali sono curate dall’amministrazione provinciale che stenta a fare le dovute manutenzioni”, puntualizza Vincenti, nel ribadire che “i transiti dei mezzi pesanti sono sempre pericolosi” e che “la presenza di controlli da parte dei vigili urbani potrebbe scongiurare tali transiti, peraltro non autorizzati essendo la segnaletica orizzontale già presente”.

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KILOWATT TUTTO L’ANNO VII Edizione – Inverno/Primavera 2020 dal 24 gennaio al 15 maggio

 

Al via le attività invernali – primaverili di Kilowatt Tutto l’Anno che da gennaio a maggio animano la cittadina di Sansepolcro. Molto di più di una stagione teatrale: una proposta culturale per l’intera città che si trasforma in uno spazio aperto di creazione, ospitando artisti dall’Italia e dall’Europa.
 
Spettacoli, prove aperte, attività che coinvolgono bambini, studenti, adulti di genere ed età differenti, per un dialogo costante tra artisti e cittadini che si dirama dal Teatro alla Misericordia attraversando l’intera città.
 
Il 24 gennaio ripartono le attività di Kilowatt Tutto l’Anno che accompagneranno i cittadini di Sansepolcro fino al 15 maggio, con spettacoli di teatro/danza, prove aperte al termine di periodi di residenza e molte attività rivolte alla cittadinanza. 7 gli appuntamenti in programma, 1 spettacolo e 6 prove aperte, esiti del lavoro degli artisti ospiti in residenza presso il Teatro alla Misericordia. Scelta dalla Regione Toscana e dal Ministero della Cultura come una delle due sedi del Centro di Residenza della Toscana, l’Associazione CapoTrave/Kilowatt ospita durante tutto l’anno artisti nazionali e internazionali in residenza creativa. Una preziosa occasione per l’artista di avere il tempo necessario per la creazione, di poter lavorare su se stesso e sul proprio  progetto in maniera continuativa, ma anche un’opportunità di scambio grazie ai momenti di incontro con i cittadini, sia adulti che bambini, che vengono coinvolti durante il processo creativo. Un programma di residenze artistiche e ospitalità che consente a Kilowatt di operare con continuità sul territorio, facendosi promotore dell’arte e della cultura a tempo pieno, tutti i mesi dell’anno.
 
“Grazie a Kilowatt Tutto l’Anno abbiamo modo di sviluppare un approccio al teatro che vuole ricercare un diretto coinvolgimento del territorio. Attraverso le residenze e gli spettacoli che si terranno al Teatro alla Misericordia, prosegue il cammino che vuole porre sempre di più gli spettatori in una dimensione attiva, incrementando quell’attitudine alla sperimentazione che la nostra città ha acquisito negli anni.” – afferma l’Assessore alla Cultura Gabriele Marconcini.
 
“Un’intera città in residenza artistica: questo l’obiettivo di CapoTrave/Kilowatt che, oltre al Festival estivo, ospita durante tutto l’anno, a Sansepolcro, artisti nazionali e internazionali. La residenza artistica è il tempo della creazione, il momento in cui l’artista crea insieme al suo gruppo di lavoro, in vista del debutto ufficiale. Un tempo dedicato all’ascolto, alla realizzazione e all’incontro con la città e i suoi abitanti.” – dichiarano Lucia Franchi e Luca Ricci dell’Associazione CapoTrave/Kilowatt – “Ospitando in residenza artisti nazionali e internazionali portiamo il nome di Sansepolcro nel resto d’Italia e d’Europa, promuovendo il suo importante passato ma anche il presente che la vede ancora una volta luogo centrale per la creazione artistica”.
 
 
Il primo appuntamento è venerdì 24 gennaio alle 21, con la prova aperta di Puntata Zero, della compagnia Fabbrica C. Puntata Zero è un progetto che coinvolge artisti indipendenti intenzionati a sviluppare modelli e pratiche di ricerca nel circo contemporaneo. Al termine di ogni residenza, ogni artista coinvolto nel processo presenta alla comunità locale la propria ricerca, sotto lo sguardo di un tutor che fa da ponte tra spettatori e artisti.
 
Giovedì 13 febbraio alle 21 la prova aperta di Goodbye Kreisky, una co-produzione all’interno del progetto europeo Be SpectACTive! Un lavoro del collettivo Nesterval ambientato nella Vienna degli anni ’60, tra questioni personali e risvolti politici. Dal 2011 il collettivo austriaco realizza progetti site-specific coinvolgendo il pubblico in performance di teatro immersivo. Gli artisti in residenza lavoreranno con un gruppo di donne di Sansepolcro che negli anni ’60 aderirono a partiti politici o movimenti di sinistra.
 
Lunedì 24 e martedì 25 febbraio alle 21 va in scena Piccola Patria di CapoTrave, compagnia residente fondata da Lucia Franchi e Luca Ricci che continuano a esplorare l’universo sociale e politico contemporaneo, affrontando uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’incapacità della politica di comprendere le reali necessità dei cittadini. Lo spettacolo racconta della scelta di isolamento di una piccola comunità che decide di separarsi dal resto del Paese. Protagonisti della vicenda tre personaggi il cui passato è misteriosamente intrecciato, tra fatti violenti, speranze future e tradimenti. Lo spettacolo vede in scena Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori.
 
Marzo è all’insegna della danza: giovedì 26 alle 21 la prova aperta di LOVE / Paradisi artificiali, del coreografo Davide Valrosso che esplora il mondo delle pulsioni attraverso il linguaggio delle immagini, per riuscire a materializzare un mondo metafisico, allucinogeno e sfocato fatto di vizi e virtù dove l’amore fa da collagene sia in forma di Eros che come Thanatos. Davide Valrosso è coreografo residente del Balletto di Roma, artista associato del Festival Oriente Occidente e coordinatore di “C.I.M.D. – incubatore per futuri coreografi”.
 
Sabato 4 aprile alle 21, la prova aperta di Uno studio su Elia Kazan, scritto da Matteo Luoni diretto da Pablo Solari, con Woody Neri, Valeria Perdonò. Nel 1952, Elia Kazan, uno dei più acclamati registi di Hollywood, tradisce molti tra amici e colleghi, denunciandoli come comunisti al governo americano. Da quel momento, Elia continuerà la sua carriera stellata di successo, fama, soldi e sesso, ma sarà per sempre perseguitato dal marchio nero dell’infamia.
 
Due le prove aperte di maggio: domenica 3 alle 18 l’appuntamento è con Figli, scritto, diretto e interpretato da Alessia Berardi e Ferdinando Vaselli della compagnia 20chiavi Teatro, che in questo lavoro indaga il significato della parola “figlio” in ogni sua accezione attraverso un ricco reportage composto da dialoghi intensi e racconti personali, intimi, tratti da una serie di interviste raccolte attraversando l’Italia. A concludere il cartellone dell’edizione Inverno Primavera, l’appuntamento di venerdì 15 maggio alle 21, con la  prova aperta di Tycoons della compagnia Servomuto teatro, scritto e diretto da Michele Segreto. Tycoons racconta la nascita, nel Novecento, di un nuovo modo di investire e
 
speculare in borsa e con il credito, la possibilità di creare denaro dal denaro: un mondo fatto di pochi uomini, smisuratamente ricchi, che controllano finanza, industria e politica.
 
Due le progettualità rivolte alle Scuole superiori di Sansepolcro: progetto “Tandem”, finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze all’interno del progetto Nuovi Pubblici, prevede un’attività insieme alla webzine milanese Stratagemmi Prospettive Teatrali. Il progetto biturgense comprende diversi incontri con quattro classi degli Istituti superiori che partecipano a osservatori critici e laboratori di scrittura finalizzati a dare ai ragazzi gli strumenti che consentiranno loro di analizzare e recensire le prove aperte in programma.
 
Simili obiettivi, ma con diverse azioni, si propone anche il progetto “VisioYoung” che nasce dall’ormai collaudato gruppo dei Visionari che caratterizza l’offerta di formazione del pubblico di CapoTrave/Kilowatt: i ragazzi del Convitto INPS Regina Elena avranno il compito di scegliere uno spettacolo (che si uniranno agli altri 8 scelti dai Visionari) da portare a Kilowatt Festival 2020. Il progetto prevede una serie di incontri preliminari in cui vengono forniti ai ragazzi i mezzi per poter comprendere i lavori che andranno a vedere. In seguito, il progetto si svilupperà di pari passo a quello dei Visionari portando alla scelta definitiva dello spettacolo (tra gli oltre 350 video che arrivano per il bando ogni anno) attraverso il lavoro di gruppo e la discussione comunitaria. Entrambi i progetti hanno lo scopo di aiutare i ragazzi a sviluppare un senso critico e stimolare in loro il lavoro di gruppo, focalizzando l’attenzione sugli elementi caratterizzanti del teatro e della danza contemporanea.
 
Tra le varie progettualità, una è dedicata interamente ai più piccoli, con la seconda edizione di “La Scuola Elementare del Teatro e della Danza”, ispirato a un’analoga esperienza di successo ideata dal Teatro Dimora di Mondaino, in provincia di Rimini. A Sansepolcro la proposta è stata accolta dalle scuole primarie “Maestre Pie” e “De Amicis”. Il progetto prevede che diverse classi vengano invitate a tutte le 16 residenze che CapoTrave/Kilowatt ospita nel corso del periodo settembre 2019 – maggio 2020. L’idea è che i bambini restino in teatro per un’ora e dopo un’interazione costruttiva con gli artisti, tornino in classe, dove siano stimolati dalla maestra a riflettere e a fare dei lavori su ciò che hanno visto. Il senso di questo progetto è creare confidenza e continuità tra il bambino e lo spazio teatrale, mostrarglielo nel suo dietro le quinte, nel suo essere luogo di meraviglia, ma anche di lavoro.

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PROGETTO “DONMILANI2”, UN AIUTO CONCRETO PER TANTI ADOLESCENTI


Superare la terza media è difficile per tanti ragazzi fragili. Questi adolescenti si trovano da soli ad affrontare gli insuccessi scolastici. Exodus Onlus riesce a ridare loro le concrete motivazioni per proseguire nello studio. Un concreto sostegno che deriva da un progetto nazionale, applicato anche in Umbria in numerose sedi di Assisi e Bastia.

Stuazioni di disagio sociale, aree a forte rischio criminalità, modelli educativi disorganizzati, questa è la realtà che tanti adolescenti vivono in tutta la penisola. A tanti ragazzi e alle loro famiglie Exodus Onlus sta regalando una speranza. Si tratta del progetto educativo “Donmilani2”, avviato nel 2010 nei poli di Quarto Oggiaro a Milano e di Africo in provincia di Reggio Calabria, a cui ha fatto seguito il coinvolgimento di numerosi Istituti Scolastici lombardi. E’ cominciato il terzo anno dell’iniziativa negli istituti di Bastia e Assisi, partner coinvolti attivamente così come Ce.S.Vol Umbria delle sedi locali.
Questo nuovo modello educativo mira a prevenire la dispersione scolastica, favorire l’integrazione giovanile comprendendone i bisogni. Tutte le mattine per quasi cinque ore i ragazzi apprendono la scienza, la matematica, la storia, le lingue. L’esperienza diretta conferisce loro un’autostima che il metodo di insegnamento tradizionale non gli ha trasmesso. Un nuovo approccio, dove per suonare la batteria si devono conoscere le frazioni e per cucinare un dolce servono le proporzioni. Nel curriculum scolastico entrano anche materie inusuali come equitazione, vela, pugilato, teatro e danza. In tal modo gli adolescenti costruiscono il proprio bagaglio, progettando la propria vita futura.
“Attraverso il nostro impegno di tutti i giorni vogliamo riuscire a educare i giovani, creare con loro una relazione, fargli capire che crediamo nelle loro potenzialità e soprattutto che possono e devono credere in sé stessi” – commenta la referente umbra Exodus Onlus Barbara Invernizzi. L’iniziativa “DonMilani2” è riferita a giovanissimi, di età compresa tra 11 ed i 17 anni. La fondazione Exodus Onlus è capofila, gli altri 44 partner si snodano su tutto il territorio nazionale. “Noi lavoriamo sulle relazioni: tra genitori e figli, tra studenti e insegnanti, tra giovani ed adulti. Puntiamo ad una scuola accogliente e vitale, dotata di solidi valori nonché di competenza. Una scuola che va al di là del mero nozionismo” – aggiunge Franco Taverna, referente nazionale Exodus Onlus.
“DonMilani2”, un progetto al passo coi tempi e aggiornato ai cambiamenti sociali, che permette relazioni tra istituti, ragazzi e relative famiglie, coinvolgendo tutti e lasciando al passato la competizione all’interno delle scuole.

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Sansepolcro, mercoledì 22 gennaio al Teatro Dante lo spettacolo “Platonov” da Anton Čechov

È in programma mercoledì 22 gennaio alle 21:00 il quarto spettacolo della Stagione Teatrale 2019-20 organizzata dal Comune di Sansepolcro in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus. Il Teatro Dante propone in cartellone, “Platonov. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove”, da Anton Čechov, uno spettacolo della compagnia “Il Mulino di Amleto” per la regia di Marco Lorenzi che ne ha curato la riscrittura con Lorenzo De Iacovo.

L’azione si svolge nella tenuta caduta in disgrazia di Anna Petrovna. In una calda estate trascorrono le vuote serate tra fiumi di vodka una serie di personaggi tra cui il maestro elementare Platonov, conteso tra la moglie Sasha, la stessa padrona di casa e la giovane Sofja. Della combriccola fanno anche parte Sergej Pavlovic Vojnjcev – figliastro di Anna e artista teatrale – il ricco Porfirij, il figlio Kirill, giovane medico scriteriato e, infine, Sasha, moglie tradita di Platonov. Una festa sopra la tragedia, per personaggi insolitamente comici malgrado l’insostenibile solitudine e l’inconsistenza della loro ricerca di amore.

da Anton Čechov

uno spettacolo di Il Mulino di Amleto

regia Marco Lorenzi

produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale/TPE – Teatro Piemonte

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“Genitori si diventa!”: al nido La Cometa incontri per genitori di bambini da 0 a 3 anni

Il nido La Cometa propone tre momenti di ascolto e di scambio in cui i genitori potranno confrontarsi sui bisogni educativi dei figli, alla presenza di una professionista del settore.

Gli incontri si terranno presso la sede del nido, in Via A. Clarke a Sansepolcro, e saranno incentrati sui seguenti argomenti, offerti come spunti per parlare insieme anche di altre tematiche di interesse dei genitori:

·       sabato 14 febbraio ore 10-12

I bambini, i padri, le madri, i nonni…: insieme si cresce!

·       sabato 21 marzo ore 10-12

“Vorrei che il mio bambino si sentisse sicuro”: una riflessione sulle prime esperienze di relazione

·       sabato 18 aprile ore 10-12

Il gioco e lo sviluppo del bambino. Una preziosa occasione di incontro tra genitori e figli…fin da principio

Gli incontri saranno coordinati dalla Dott.ssa Simona Cherici, Psicoterapeuta Psicoanalitico per Bambini Adolescenti e Famiglie Modello Tavistock, Socio Amhppia

Sarà attivo un servizio gratuito di baby sitting, da prenotare almeno tre giorni prima di ciascun incontro ad uno dei seguenti numeri telefonici: 0575732257 – 0575732449 – 0575732283

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