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Il Comune si riprende in uso esclusivo le sale di rappresentanza del Circolo tifernate:  una tradizione secolare a rischio

Con la Delibera n.75 del 18 aprile 2019 la Giunta comunale riprende di fatto il pieno controllo del Quadrilatero e sottrae al Circolo tifernate la gestione delle sale di rappresentanza. E’ la logica conseguenza della nefasta convenzione del 2007 con cui il Comune di fatto esercitava un diritto di prelazione sulle Sale. In pratica  le spese di luce e riscaldamento che sono rimaste integralmente  a carico del Circolo dietro un modesto corrispettivo hanno subito negli anni un aumento esponenziale ed il sodalizio ha dovuto alzare bandiera bianca. La nuova situazione di  un Circolo senza la Sala degli Specchi e senza la Sala degli Stucchi è stata determinata da uno stato di necessità ma è di tutta evidenza che la secolare istituzione ridotta a sala giochi e sala lettura sarebbe  solo un pallido parente del sodalizio con cui tutti i Tifernati hanno convissuto partecipando a indimenticabili ricevimenti e feste  oltre che a innumerevoli eventi culturali.  E’ vero, Palazzo Bufalini è di proprietà del Comune ma è bene ricordare che il Teatro Comunale è stato nella prima metà del Novecento donato dall’Accademia degli Illuminati, progenitrice del Circolo, al Municipio tifernate. Di fatto con il pretesto di lavori di straordinaria manutenzione si inaugura in scadenza della precedente Convenzione un periodo transitorio di 8 mesi in cui si dovrà  stendere un nuovo accordo. Il rischio della fine del Circolo è concreto e l’Amministrazione comunale deve comprendere che senza l’intermediazione di un privato difficilmente i locali di rappresentanza potranno ospitare in futuro momenti ludici e ricreativi aperti tra l’altro a tutti (basti pensare al martedì grasso dei bambini). La nuova Convenzione dovrà prevedere l’uso esclusivo in determinate date dell’anno (31 dicembre, martedì grasso cene sociali e assemblee ) per il Circolo o, alternativamente, la gestione diretta delle stesse con canone di locazione almeno pari alle spese vive per gli eventi. In caso contrario, se si volesse proseguire nella volontà punitiva e bolscevica che ha ispirato la precedente Convenzione, difficilmente avremo un Circolo così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi e la Città perderebbe una Istituzione che ha inciso positivamente nella Storia tifernate.
Occorre chiarezza e precise assunzioni di responsabilità speriamo condivise e ben ponderate. Si allega all’uopo l’interrogazione presentata in data odierna sulla vicenda.
Andrea Lignani Marchesani
Capogruppo FdI

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Presentata la lista Centro Destra Pietralunga, Donato Cancellieri è il candidato sindaco

Un centrodestra solido, unito e determinato è pronto a liberare Pietralunga. E’ stata presentata all’interno del comitato elettorale cittadino la lista Centrodestra Pietralunga che vede come candidato sindaco Donato Cancellieri. Alla presentazione della lista (composta da Sofia Selvi, Liliana Ignat, Stanislava Ivanova, Sabina Mariotti, Massimiliano Cancellieri, Giacomo Carlesi, Federico Mariotti) oltre al candidato alla carica di primo cittadino e ai candidati al consiglio comunale, erano presenti il deputato della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani, il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, Francesco Pietro Polidori, il capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Umbertide, Lorenzo Cavedon, il responsabile organizzativo della Lega Umbria, Marco Castellari e il membro della segreteria nazionale della Lega Umbria, Daniele Tempobuono.
“Non ci siamo nascosti dietro una lista civica anonima, perchè noi siamo orgogliosi dei valori che rappresentiamo – ha detto il candidato sindaco Donato Cancellieri – Chi ci voterà lo farà perchè condivide con noi gli stessi ideali; quelli di famiglia, patria, libertà, democrazia, solidarietà, cristianità e meritocrazia. Dal dopoguerra ad oggi, l’egemonia e il mal governo della sinistra, con il suo sistema di clientelismo e di compravendita, ha portato al tracollo l’Umbria e con essa i suoi comuni. Siamo l’unica lista di Pietralunga che non presenta al suo interno esponenti di questo sistema sbagliato di fare politica, esponenti che hanno governato per decenni il paese e che quindi non possono rappresentare il cambiamento, una rottura del sistema, ma solo una sua continuità. Puntiamo con la nostra squadra a rilanciare Pietralunga, con un programma semplice e concreto, con punti cardine su viabilità, impresa, tradizione, sicurezza e soprattutto merito. Il nostro impegno sarà massimo, frutto di una collaborazione e di una unità che ha sempre contraddistinto il Centro Destra a Pietralunga”.
“Anno scorso abbiamo avuto prova di come questa terra abbia voglia di cambiamento e di riscatto – ha affermato l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti – Con soddisfazione stiamo vivendo un’epoca politica in cui il centrodestra e tutti coloro che sono stati sempre vessati dal sistema della sinistra stanno finalmente rialzando la testa. A giugno del 2018 abbiamo vinto a Umbertide, dove tutti ci dicevano che sarebbe stato impossibile. Abbiamo quindi il dovere morale di replicare quella vittoria straordinaria qui a Pietralunga e in tutto l’Altotevere, al fine di garantire un futuro ai nostri figli, che possano vivere in una terre dove il lavoro si guadagna con titoli e meriti e non grazie a una tessera nel portafoglio. In campagna elettorale parleremo con tutta la nostra gente e fargli capire che un voto alla sinistra è un voto che non fa altro che dare adito a questo sistema vergognoso che per anni ha schiacciato il nostro territorio. Esiste un futuro diverso e sono convinto c’è la possibilità di liberare finalmente, Pietralunga con Donato e con tutto il nostro impegno l’Umbria intera”.
“C’è la voglia da parte di tutto il centrodestra di conquistare comuni dove non abbiamo mai vinto – ha dichiarato il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, Francesco Pietro Polidori – Dobbiamo ricompattare le fila di tutta la coalizione per cancellare tutte le malefatte prodotte dalla sinistra sia a livello territoriale che a livello regionale”.
“Quello di oggi è un punto di partenza e abbiamo il dovere di non porci limiti per il futuro – queste le parole del consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani – Bisogna essere più ambiziosi e far capire anche a una comunità piccola, come quella di Pietralunga, che è arrivato il momento di voltare pagina. Serve da parte di tutti un lavoro capillare per dare un riscatto alla comunità pietralunghese”.

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Arbitro di volley da guinness dei primati – Simone Santi mercoledi 1 maggio dirigera’ Novara – Conegliano, campionato femminile, la sua 17esima finale scudetto

Continua a frantumare un record dietro l’altro l’arbitro tifernate di pallavolo Simone Santi. Nato e residente a Città di Castello, è il direttore di gara in attività ad aver arbitrato più finali del campionato italiano di volley. Mercoledi’ 1 Maggio il fischietto altotiberino dirigerà Novara – Conegliano, gara 1 della finale scudetto del campionato femminile: sarà la sua 17^ finale. È una grandissima emozione per Santi, che nella sua carriera ha diretto tra le altre manifestazioni, le Olimpiadi di Londra e Mondiali maschili, tra le quali anche la finale Brasile-Cuba. “Sono orgoglioso di rappresentare la mia città al massimo livello sportivo anche quest’anno – ha dichiarato Santi – è sempre bello sentire gli speaker prima della gara nominare il nome dell’arbitro e la città di provenienza. Per me il senso di appartenenza è importante“. Anche l’amministrazione comunale di Città di Castello, in particolare l’Assessorato allo Sport si congratula ulteriormente con l’illustre concittadino che da anni, attraverso i suoi prestigiosi impegni sportivi in tutto il mondo promuove l’immagine della “nostra bellissima città e contribuisce a diffonderne cultura, storia, arte e peculiarità ambientali ed eccellenze in ogni settore”.

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Consiglio comunale: “fattore famiglia? approfondiamo”. unanimità per mozione delle minoranze

È stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Città di Castello la mozione che invita ad approfondire la possibilità di introdurre il cosiddetto “fattore famiglia” nella programmazione di interventi fiscali o nell’attribuzione di vantaggi economici da parte dell’Amministrazione. Il dispositivo è preceduto da alcune valutazioni che introducono la proposta, presentata congiuntamente da tutte le minoranze ed appoggiata da ogni forza politica dell’assise tifernate. In particolare il testo mira a “Studiare le condizioni di un piano di intervento fiscale che nella tassazione e nel pagamento dei servizi possa tenere conto in modo permanente e costante del cosiddetto fattore famiglia, rendendo ancor più eque, omogenee, le tariffe comunali e, nello specifico, cercare di rendere permanenti e strutturali gli attuali rimborsi dedicati ai nuclei familiari”. La materia sarà oggetto di analisi in seno alla commissione permanente “Programmazione Economica”, in base a quanto previsto dal regolamento. Nell’evidenziare come “il quoziente familiare sia un metodo per proporzionare l’ammontare delle tasse dovute al numero dei componenti del nucleo familiare in vigore con successo in molti paesi europei, specie in Germania e in Francia”, la mozione indica “come lo strumento fiscale legittimamente applicabile anche negli enti locali come il Comune di Città di Castello, dove sono state messe a punto proposte per modulare il sistema di tariffazione, di accesso, di rimborso di servizi comunali e i sistemi contributivi di sostegno ispirati al cosiddetto ‘fattore famiglia, specie in un contesto nel quale l’Isee presenta meccanismi di calcolo che a volte risultano non essere equi e addirittura penalizzanti per le famiglie numerose con bambini e anziani a carico. Sovente nelle considerazioni espresse nei documenti di Bilancio di previsione del Comune di Città di Castello e nelle relazioni del Settore dei Servizi Sociali in riferimento alle vecchie e nuove povertà si evidenzia la sempre maggiore vulnerabilità delle famiglie con figli, specie se minori, e delle famiglie composte di soli anziani e si aggiunge che di fronte a queste nuove problematiche gli strumenti finora usati non sono sufficienti da soli a individuare strategie efficaci di inclusione sociale; parimenti si legge che una risposta generale alla necessità di un intervento più efficace nelle varie aree di intervento sociale (anziani, giovani, disabili, dipendenze e nuove povertà) consiste nel potenziare il sostegno alle risorse di tipo familiare attraverso azioni dirette e indirette di aiuto alla famiglia nei propri compiti. Al cospetto del cosiddetto inverno demografico dovuto a una popolazione residente in costante diminuzione (dai 40.567 abitanti nel 2010 ai 39.425 di fine 2018), a un saldo naturale in costante peggioramento (meno 164 unità nel 2018 tra le 287 nascite e i 451 decessi, rispetto al meno 87 del 2002), con un dato assoluto del numero di famiglie tendenzialmente in aumento (16.849), seppur con una diminuzione dei componenti (2,34) che segna il dato storicamente più basso in assoluto, è indispensabile rafforzare la capacità economica delle famiglie e promuovere la capacità delle stesse di svolgere al meglio le proprie funzioni alla cura, all’educazione, al sostegno e all’accoglienza. L’applicazione del principio del fattore famiglia, oltre a rappresentare una rivoluzione fiscale, cambia il sistema del Welfare, in quanto si mette la famiglia in grado di diventare generatore di servizi e il nucleo non è più un fruitore passivo di una prestazione, ma è un punto vitale nella produzione di coesione ed assistenza sociale. L’applicazione dei principi del ‘fattore famiglia’ alla tassazione e tariffazione locale potrebbe anche essere realizzata senza particolari costi, rimodulando e ridistribuendo gli attuali criteri di tassazione e tariffazione e accesso ai servizi”.

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Liceo Plinio il Giovane: lunedì 6 maggio lezione sulla vita politica italiana negli anni 1989-1994, tenuta dal Professor Giovanni Sabbatucci

Il Liceo Plinio il Giovane, nell’ambito delle iniziative di formazione rivolte non solo ai propri studenti, ma all’intera cittadinanza, ha invitato il Professor Giovanni Sabbatucci dell’Università La Sapienza di Roma, uno dei massimi storici dell’età contemporanea, a svolgere una lezione sulla vita politica italiana negli anni 1989-1994, nel passaggio dalla prima alla seconda Repubblica. A trent’anni dagli avvenimenti che, assieme al crollo planetario dei regimi comunisti, hanno mutato in modo irreversibile il quadro dei partiti e dei riferimenti ideologici nazionali, l’indagine storiografica dispone ormai degli strumenti interpretativi e della giusta prospettiva per esaminare i cambiamenti a cui tutt’oggi assistiamo. La Conferenza, organizzata in collaborazione con la Casa Editrice Laterza, si terrà lunedì 6 maggio alle 15:30 presso l’Auditorium Sant’Antonio, in Piazza Gioberti a Città di Castello e vale come corso formativo riconosciuto dal MIUR. All’incontro seguirà un dibattito con le domande dei presenti. Considerata la rilevanza dell’evento, attendiamo un’ampia adesione di studenti, docenti, operatori dell’informazione e della cittadinanza tutta.

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Continua con successo al Castello Bufalini la mostra “Prestigio ed eleganza”  

Successo di pubblico al Castello Bufalini in San Giustinodella mostra “Prestigio ed eleganza. Duchi, principi e cardinali alla corte dei Bufalini”, con lettere autografe dal XVI al XIX secolo appartenenti a all’archivio Bufalini, oggetti e abiti storici, in corso fino a domenica 2 giugno. Curata dalla direttrice Tiziana Biganti e da Laura Giangamboni, l’esposizione mette in evidenza l’autorevolezza della famiglia Bufalini attraverso i diplomi solenni e la corrispondenza privata intercorsa nei secoli con i massimi esponenti dell’aristocrazia italiana ed europea: dai Duchi d’Urbino e di Mantova ai Granduca di Toscana, ai principi Colonna e Orsini di Roma, ai Savoia, agli Asburgo e ai Reali d’Inghilterra. I contenuti delle missive, riguardanti prevalentemente fatti e interessi personali espressi con tono semplice e confidenziale, testimoniano  rapporti di amicizia, di solidarietà e spesso di parentela tra le illustri casate. Le note di saluto sono dirette e spesso affettuose, seguite da firme autografe semplici e leggibili, senza gli elementi calligrafici delle sottoscrizioni ufficiali. Si possono visionare quindici documenti dell’archivio Bufalini insieme ad oggetti tratti dalle collezioni del castello, dal sec. XVI al XIX. Grazie all’apporto dell’Associazione Amici dei musei di San Giustino, accanto alle teche con i documenti, sono anche presenti alcuni manichini con i pregevoli abiti storici dell’Associazione Alla corte dei Medici di Sansepolcro, che testimoniano le trasformazioni del gusto e del costume nel corso delle varie epoche. Inoltre, grazie ai volontari dell’associazione Amici dei Musei di San Giustino, la struttura rimarrà eccezionalmente aperta tutti i giorni fino al 5 maggio 2019 con i consueti orari 10.00-13.00 e 15.30-18.30.

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“San Giustino domani”, presentata la lista.  Ecco i 16 candidati 

Grande partecipazione, sabato mattina, alla presentazione della lista “San Giustino domani”. Tanta curiosità e sala del consiglio comunale gremita per conoscere i nomi dei 16 candidati alla carica di consigliere comunale, che sono stati introdotti dal candidato a sindaco, Paolo Fratini. “Questa è la nostra squadra: uomini e donne rappresentativi di tutto il territorio, un mix di gioventù e freschezza combinato a maturità ed esperienza – ha dichiarato Paolo Fratini – insieme, uniti per un progetto al servizio della comunità”. “San Giustino non è più una terra di mezzo tra Sansepolcro e Città di Castello, ma un comune al centro della discussione politica, con un ruolo importante, con una sua identità ed autonomia – ha continuato il candidato a sindaco – per questo stamattina i protagonisti sono i 16 candidati, espressione del territorio.  Non vedete al loro fianco rappresentanti politici regionali né nazionali, questo non significa che siamo isolati o che non abbiamo le relazioni necessarie per far crescere la nostra città, ma oggi preferiamo il protagonismo dei cittadini, la ricchezza del nostro territorio”. 

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Pallavolo serie B1/F: Piccini Paolo Spa San Giustino, ultima in casa con sconfitta

PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO – ROANA CBF HELVIA RECINA MACERATA  0-3

(26-28, 23-25, 13-25)

 

PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO: Betti 1, Borelli 9, Galetti (L) ricez. 60%, Mearini 6, Silotto 6, Tosti 13, Romani 11, Giordano 2. Non entrata: Leonardi. All. Marco Gobbini e Claudio Nardi.

ROANA CBF HELVIA RECINA MACERATA: Pomili 16, Spitoni 3, Gobbi 18, Partenio, Patrassi 1, Grilli 7, Peretti 2, Rita 6, Zannini (L1) ricez. 33%, Malavolta (L2), ricez. 65%, Di Marino 1, Barbolini 13. Non entrata: Armellini. All. Luca Paniconi e Michele Carancini. 

Arbitri: Ivan Tizzanini di Lucca e Daniele Spitaletta di Pistoia.

 

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 4, ace 2, muri 5, ricezione 60% (perfetta 22%), attacco 37%, errori 17.

MACERATA: battute sbagliate 8, ace 6, muri 7, ricezione 70% (perfetta 25%), attacco 47%, errori 14.  

 

Durata set: 31’, 26’ e 21’, per un totale di un’ora e 18’. 

 

 

SAN GIUSTINO – Due set ad armi pari, persi ai vantaggi, poi il tracollo nel terzo. Continua il sortilegio Macerata (quattro partite, altrettante sconfitte) per il San Giustino, che si congeda dal pubblico amico del PalaVolley con un secco 0-3 e con il quinto posto in classifica rimesso in discussione, alla luce dell’impresa esterna del Trevi a Cesena. La promozione in A2 acquisita in anticipo e la pausa pasquale non allentano la tensione agonistica della Roana Helvia Recina, che vuole onorare fino in fondo la sua trionfale stagione; a una ricezione e a una difesa molto ordinate, la dominatrice del girone C di B1 ha aggiunto la sua potente batteria d’attacco: 18 punti e 61% di realizzazione per l’opposto Monica Gobbi, 16 e 45% per la laterale Valentina Pomili, 13 per la ex Valentina Barbolini (salita nel finale) e bene anche le centrali, con una vivacissima Giorgia Grilli che ha avuto spazio in mezzo alle due titolari fisse. Bilancio: 47% di prolificità a livello di squadra e 55% sui contrattacchi, per effetto anche di una variegata distribuzione da parte della Peretti. Ciononostante, la Piccini Paolo spa ha i suoi motivi di rimpianto per due set che avrebbe potuto chiudere in suo favore: piccole distrazioni e un pizzico di mestiere sul fronte avversario hanno fatto la differenza. In casa nerofucsia, si è rivista una Francesca Borelli molto tonica (9 punti e 62% in attacco), così come Silvia Tosti e Carlotta Romani hanno fatto la loro dalla banda, ma la Roana ha dimostrato la netta superiorità di collettivo, testimoniata d’altronde anche dai 70 punti incamerati sui 75 a disposizione.

 

Luca Paniconi, tecnico marchigiano, schiera la diagonale Peretti-Gobbi, mentre al centro propone la Grilli assieme alla Rita e conferma il duo Pomili-Barbolini in posto 4 e la Zannini libero. Marco Gobbini ha oramai il suo 6+1 standard: Giordano in regia, Silotto opposto, Mearini e Borelli al centro, Tosti e Romani a lato e Galetti libero. Parte bene la Piccini Paolo spa: Mearini subito a segno e due muri vincenti sulla Barbolini portano le padrone di casa sul 4-1; si scatena allora la Pomili, che sul turno in battuta della Barbolini trascina la squadra al sorpasso (8-7), anche se da questo momento fino al 20 pari regnerà il più totale equilibrio, con l’una e l’altra squadra che mettono a turno il naso avanti. Capitan Tosti subisce un muro dalla Gobbi per riscattarsi nell’azione successiva e dopo il raggiunto pareggio (20-20) con il primo tempo della Mearini, la Silotto conclude out in diagonale. Macerata ringrazia e piazza una fast con la Grilli, più una pipe liftata della Barbolini, che completa l’opera con un ace. Sul 20-24, la Piccini Paolo spa trova la forza per rialzare la testa grazie in primis alla Borelli (muro e fast) e agguanta il 24 pari con l’ace della neo-entrata Betti, sul cui servizio è molle la ricezione della Zanini. Si va avanti fino al 28-26 finale per la Roana, determinato da una parallela in fast della Mearini leggermente lunga. 

 

Due cambi operati da Paniconi in avvio di seconda frazione: la Malavolta nel ruolo di libero e, al centro, la Di Marino per la Rita. La Gobbi, intanto, spara forte d’acchito, anche se San Giustino replica puntuale; il muro della Pomili sulla fast della Borelli origina il primo break (5-7), ma la Tosti promuove la riscossa ed è di nuovo parità. Entra in regia la Patrassi,che trova un ace rocambolesco, con la Silotto a fondo campo che si vede all’ultimo istante “colpita” dal pallone per lo spostamento improvviso di una compagna, poi il tocco a scavalcare della Gobbi dà un nuovo strappo alla situazione, con la Roana che va sul 10-7. E quando la Gobbi alza di nuovo la barriera sulla Tosti (8-12), per la capolista sembra essere iniziata la fuga buona, non fosse per l’ace della Giordano, che dimezza il ritardo e per uno dei pochi errori commessi in attacco dalla Gobbi. L’inseguimento di San Giustino viene coronato dalla Silotto (14-14) e a questo punto è la Borelli a diventare protagonista della scena con le sue fast a bersaglio, alle quali si aggiunge il muro della Mearini sulla Pomili per il 20-17 in favore della Piccini Paolo spa. Rientra al centro la Rita, stavolta per la Grilli e la Barbolini, perfezionando un ottimo lavoro della difesa, trova il mani fuori del 20 pari. Il time out chiesto da Gobbini non sortisce effetto, perché Macerata allunga la sua striscia positiva fino al parziale di 6-0 e arriva sul 23-20 approfittando di una imprecisione della Mearini. Finita? No: la Silotto ha successo a muro sulla Barbolini e allora ci vuole la Gobbi, che miscela sapientemente potenza e precisione per portare la Roana sul 2-0 con il parziale di 25-23.

 

Nel terzo set, Paniconi torna alla formazione del primo con la sola eccezione della Malavolta libero: partenza sul punto a punto, con la Romani più ispirata (4-3), ma ci sono la Pomili e la Rita in agguato, che ribaltano la situazione e anche la Barbolini ci mette del suo con un muro sull’amica Mearini e con un preciso diagonale, prima che a prendere il suo posto sia la Spitoni. L’allungo decisivo è promosso dalla Gobbi con il pallonetto del 13-8: Macerata innesca il turbo, San Giustino rimane fermo. La Spitoni punge in attacco e lo farà più tardianche in battuta per due volte; la Gobbi è una garanzia e sull’ace della Rita che scava un divario di 9 lunghezze (8-17) il match inizia a far scorrere i titoli di coda. Entra anche la Partenio nelle file di un Macerata al quale tutto riesce facile, con la free ball della Pomili che appone il sigillo del 25-13. Terzo ko interno di fila per la Piccini Paolo spa, che per mantenere la quinta posizione finale è ora costretta a vincere il derby di Trevi nell’ultima di campionato.

 

 

“Nei momenti chiave dei primi due set, loro hanno adoperato freddezza ed esperienza, quel tanto che basta per orientare dalla parte giusta l’ago della bilancia: non a caso, Macerata ha vinto il campionato, per cui un motivo ci sarà”.Questo il commento di Marco Gobbini, tecnico della Piccini Paolo spa, che aggiunge: “Il loro attacco è stato devastante e mi dispiace solo di aver concluso malamente la partita nel terzo set davanti al pubblico di casa, anche se le ragazze meritano un grande plauso per la stagione che hanno disputato”. Sabato prossimo, sfida a Trevi che vale anche per la supremazia regionale nel girone: non sarà la classica partita di fine stagione. “Certamente no, ma è meglio così: entrambe saremo stimolate nel superarci, per cui lavoreremo al massimo anche questa settimana”.    

San Giustino, 28 aprile 2019

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Pallavolo: under 14, Città di Castello vince il titolo regionale

Il Città di Castello Pallavolo vince il titolo regionale under 14 maschile regolando in tre set la Sir Safety Perugia nella finale disputata al PalaIoan. I parziali di 25-18/25-23/25-22 dimostrano che sul taraflex tifernate le due squadre si sono date battaglia ed hanno messo in campo tutte le armi sportive a loro disposizione e tutto il loro valore dato che entrambe erano giunte imbattute all’appuntamento finale della stagione. Quindi due compagini altamente competitive che hanno esaltato con le loro giocate il folto pubblico presente. La vittoria del Città di Castello Pallavolo di Enrico Brizzi e Augusto Barrese corona una stagione praticamente perfetta, durante la quale la squadra biancorossa è cresciuta sia dal punto di vista tecnico che d’insieme. Così il tecnico Enrico Brizzi al termine della vittoriosa finale:”La squadra ha dato il massimo in questa finalissima regionale ed abbiamo spinto molto in battuta ed in attacco che sono state le nostre armi vincenti. Ho schierato il doppio palleggiatore cioè Magrini e Panizzi con al centro Gennaioli e Cesari e in posto 4 Calafiori e Borghini. L’ingresso nel terzo set nel momento di Camilletti per rinforzare la ricezione quando la Sir stava tentando di riaprire la partita è stato molto importante: anche la Sir, a detta dell’allenatore Piacentini, ha fatto una grande partita ma siamo riusciti comunque a raggiungere questo risultato. C’era tanta gente al palazzetto e ci ha fatto piacere vincere un titolo regionale in casa davanti a un pubblico così”.

Anche la società del Città di Castello Pallavolo, con il presidente Amedeo Cancellieri e il vicepresidente Gianluca Gentiletti, si sono complimentati con i giovani neo campioni regionali ed hanno espresso la soddisfazione per l’ottimo avvio del nuovo corso del volley tifernate che ha subito portato in bacheca un titolo regionale.

Per i giovani dell’under 14 ora si spalancano le porte delle finali nazionali giovanili Crai che si giocheranno a Bormio dal 14 al 19 maggio prossimi.

Questi i neo campioni regionali: Magrini Alessandro, Cesari Leonardo, Calafiori Augusto, Borghini Davide, Gennaioli Luca, Camilletti Francesco, Moscioni Giacomo, Panizzi Giovanni, Chen Jun, Melli Filippo, Ascani Lorenzo, Lazar Geany, Graziotti Filippo, Berni Gabriel, Santucci Gabriele, Calabresi Giovanni. All. Enrico Brizzi e Augusto Barrese.

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Domenica 5 maggio, galleria dei ritratti Castello Bufalini, “STORIA DELLA FIABA, GENERE PEDAGOGICO” di Alan Rossi

Domenica 5 maggio alle ore 17, presso la Galleria dei Ritratti del
Castello Bufalini di San Giustino, verrà presentato il libro ‘STORIA
DELLA FIABA, GENERE PEDAGOGICO. L’educazione estetica di Roberto
Piumini:analisi del testo Le tre pentole di Anghiari’ di Alan Rossi.
Evento patrocinato dall’Associazione Amici dei Musei e Monumenti “Porta
dell’Umbria”, MIBAC Polo Museale dell’Umbria e Comune di San Giustino.

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Domenica 5 maggio la presentazione del libro di Simona Possenti “soglia”

Domenica 5 maggio, alle ore 17.30 presso l’Auditorium di Santa Chiara a Sansepolcro,  si svolgerà la presentazione del libro di poesie di Simona Possenti: Soglia, Quaderni edizioni ( Bertoni).
L’autrice dialogherà con l’assessore alla Cultura del Comune di Sansepolcro, architetto Alessandra Giannini e l’artista Alessandra Baldoni.
Gli interventi musicali saranno a cura della pianista Susanna Nucci e la lettura dei testi a  cura dell’attore Mauro Silvestrini.
Evento patrocinato dal Comune di Sansepolcro
Il libro è il frutto di un’esperienza di scrittura che copre l’arco di venti anni. Esso nasce da intenso  vissuto esistenziale, che trova nella parola poetica il mezzo privilegiato. Nella lettura del  libro ci si trova ad  attraversare  molte volte la ‘Soglia”, essa è intesa come margine, confine visivo e luogo di peculiare osservazione, dal  quale, ricordi, persone e istanti assumono un significato sempre nuovo e diverso.
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Piace “Monochronic”, la personale di pittura di Andrea Ciotti

Un successo il vernissage di “Monochronic”, la personale di pittura di Andrea Ciotti, che si è aperta ieri e si chiuderà il prossimo primo maggio a Palazzo Pretorio a Sansepolcro. Una mostra da visitare, per un giovane artista di sicuro talento e prospettiva, l’ingresso è gratuito
https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/346504379546279/

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Campionati Regionali su Pista Individuali e di Società Regione UMBRIA OPEN, ancora soddisfazioni per l’Avis Sansepolcro

Sabato 27 Aprile 2019, alcuni atleti del Settore Giovanile, sono stati impegnati nelle gare su pista c/o la Città di Perugia (PG), sul restaurato e nuovissimo impianto dello Stadio S. Giuliana, in una manifestazione di livello regionale. Tra tutti si sono particolarmente distinti: nella Cat. Ragazze (2007-2006), Salto in Alto, Emma Antonelli, con Mt. 1,20 e Sara Giorni con Mt. 1,20, rispettivamente 5° classificate, a pari merito, (entrambe con il nuovo primato personale); nella Cat. Ragazze (2007-2006), Mt. 60 piani, Emma Antonelli, in 9”58, (nuovo primato personale),6° classificata;  nella Cat. Ragazze Femminile (2007-2006) Mt. 1000, Sara Giorni in 3’49”75, (con il nuovo primato personale),10° classificata;nella Cat. Cadette (2005-2004) Mt. 80 piani, Caterina Mocarli,12”29 (nuovo primato personale), 10° classificata; nella Cat. Cadette (2005-2004) Mt. 1000, Denise Franceschini in 3’31”31 (nuovo primato personale), 2° classificata.

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Kilowatt tutto l’anno: QUANDO_Il titolo è provvisorio Al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro si affronta il cambiamento.

Kilowatt Tutto l’Anno torna con un nuovo appuntamento giovedì 2 maggio (ore 21) al Teatro alla Misericordia, con la prova aperta dello spettacolo Quando_Il titolo è provvisorio, del collettivo bologninicosta di Sofia Bolognini e Dario Costa.
Lo spettacolo affronta il tema del cambiamento utilizzando un linguaggio scenico che mette insieme il teatro di figura con quello di narrazione: sulla scena sono presenti esclusivamente una scenografia mobile composta da panni stesi e due macchinisti/narratori che, oltre ad azionare luci e musiche e gestire gli spostamenti della scenografia, riportano la narrazione delle vicende grazie all’utilizzo di microfoni e videoproiezioni. Il progetto ha coinvolto gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera e gli studenti dell’Università degli Studi di Milano sotto la supervisione di un tutor.
Bologninicosta è un collettivo di artisti e ricercatori under35 che collaborano per sintetizzare dati sociologici in allestimenti performativi con drammaturgia e musiche originali. Nato a Roma nel 2016, di recente trasferitosi a Milano, è un progetto di ricerca sociale e artistica. Ha prodotto performance site specific, laboratori di narrazione dei territori, spettacoli teatrali e di danza, installazioni audiovisive, installazioni sonore e performance musicali, performance di live painting e musica.

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Mercoledì 1 maggio l’inaugurazione della mostra “Emilio Isgrò per la Battaglia di Anghiari”

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Mercoledì 1 maggio verrà inaugurata la mostra “Emilio Isgrò per la Battaglia di Anghiari”, con l’opera inedita realizzata da Emilio Isgrò (artista famoso in tutto il mondo per l’espressione della “cancellatura”) appositamente per il cinquecentenario dalla morte di Leonardo Da Vinci ed esposta fino al 4 agosto all’interno del Museo della Battaglia e di Anghiari. Con questa prestigiosa mostra si aprono ufficialmente la serie di eventi organizzati ad Anghiari per il cinquecentenario dalla morte di Leonardo.
Isgrò affronterà il tema della Battaglia di Leonardo interpretando lo stato d’animo del genio di Vinci, entrando nel profondo della vicenda umana, oltre che storica e artistica, utilizzando una chiave di lettura universale ma dalle molteplici interpretazioni contemporanee. Emilio Isgrò è un artista – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – ed è uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti e prestigiosi a livello internazionale.
Dagli anni ’60 il suo percorso professionale che comprendeva le attività di editor e giornalista, vira in maniera naturale e necessaria verso un nuovo ed originale linguaggio. L’artista infatti nel 1964 realizza le prime opere: la “cancellatura” di testi, applicate su enciclopedie e libri. Il suo lavoro è un contributo fondamentale per la nascita e gli sviluppi della poesia visiva e dell’arte concettuale.
“La cancellatura” dice l’artista “non è una banale negazione ma piuttosto l’affermazione di nuovi significati: è la trasformazione di un segno negativo in gesto positivo”.
Mercoledì 1 maggio alle 11:30, alla presenza dell’artista e delle istituzioni, si terrà la cerimonia di inaugurazione della mostra.
 
 

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Laureti e Sassoli (Pd): «In Europa per contare di più e per far diventare l’Umbria una regione pilota»

Sono scesi in piazza per stringere mani e spiegare il programma e gli obiettivi per i prossimi 5 anni.
Sabato mattina in compagnia del vice presidente del parlamento europeo, candidato per la competizione del 26 maggio, David Sassoli; di Camilla Laureti, candidata umbra per il Parlamento Europeo, e dell’onorevole Walter Verini, commissario del Partito democratico umbro.Insieme a loro gli esponenti locali e regionali del Pd.
«Una umbra a Bruxelles – ha esordito Laureti – perchè vorrei portare tutti i nostri territori, le politiche dei nostri territori e le politiche in Europa. Perchè da un parte possono fare scuola alcuni dei modi in cui questo nostro territorio è andato avanti in questi anni, dall’altra ci sono tante opportunità: penso ai giovani e al lavoro con i programmi internazionali; penso ai borghi e all’innovazione sostenibile e infine penso all’ambiente. Vorrei far diventare la nostra piccola Umbria una regione pilota per tante altre regioni europee».
Sassoli, invece, ha puntato il dito contro «Questo governo che non scommette sull’Europa» ha dichiarato, e «Non possiamo permetterci di indebolire il parlamento».
«Europa – ha aggiunto – è importante per difendere la nostra qualità dei nostri prodotti dalla globalizzazione, anche se abbiamo bisogno di una Europa diversa, più vicino al cittadino. Abbiamo bisogno di politiche di inclusione e di sostegno in tutta Europa, proponiamo una sorta di reddito di sostegno europeo e salario minimo: una soglia minima dove partire per tutti e che sia uguale da paese a paese».

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Pallavolo: tempo di finali regionali per il Città di Castello

E’ arrivato il tempo delle finali regionali per il Città di Castello Pallavolo. Domani alle ore 18,30, dopo la finale femminile, il Pala Joan di Città di Castello ospiterà la gara decisiva della stagione tra i biancorossi di coach Enrico Brizzi e la Sir Rivotorto di coach Piacentini. Sarà una gara difficile per il sestetto tifernate contro un avversario di ottima caratura che cerca il successo in campo regionale per poi proiettarsi alle finali nazionali di Bormio dal 14 al 19 maggio. L’allenatore dell’under 14 tifernate presenta così la gara: “E’ la finale nella quale affrontiamo Perugia, un sestetto che, come il nostro, non ha mai subito sconfitte nella stagione. La nostra semifinale contro la School Volley, terminata con un doppio 3-0, è stata speculare a quella del nostro avversario che ha regolato col massimo punteggio il Terni. Nelle ultime settimane c’è stata qualche difficoltà di allenamento causa vacanze e ponti vari che, uniti alle gite scolastiche, hanno reso il lavoro un po’ più complicato. In questi ultimi 3-4 giorni ci siamo allenati al completo ed abbiamo assemblato definitivamente la squadra per cercare di ottenere il massimo del risultato”.
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Sicurezza sul lavoro, una giornata per sensibilizzare aziende e lavoratori

Si tiene oggi, domenica 28 aprile, la Giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro, istituita nel 2003 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO/BIT). La manifestazione, di respiro mondiale, ha lo scopo di focalizzare l’attenzione sull’adozione di misure di sicurezza a tutela dei lavoratori e sull’importanza della prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali.
 
Anche l’Asl Toscana sud est rappresenta uno degli attori che interviene direttamente affinché la sicurezza sul lavoro sia garantita e agisce attraverso i professionisti dell’Area Funzionale Prevenzione, Igiene e Sicurezza nei luoghi di lavoro (PISLL), afferente al Dipartimento di Prevenzione, diretto dal dottor Maurizio Spagnesi.
 
Il PISLL svolge azioni preventive di controllo e vigilanza direttamente dove si svolgono le attività lavorative e offre anche assistenza alle imprese e ai lavoratori (dipendenti e autonomi), organizzando eventi informativi, formativi e di aggiornamento, interfacciandosi con associazioni di categoria, ordini e collegi professionali, rappresentanti dei lavoratori e comitati paritetici. Oltre agli infortuni sul lavoro, i professionisti del PISLL si occupano anche di malattie professionali, cioè patologie causate da un danno prolungato nel tempo durante lo svolgimento della propria mansione. In particolare, svolgono attività di emersione di tali malattie attraverso progetti di ricerca attiva che raccolgono informazioni relative a diversi aspetti dell’attività professionale sulle quali tratteggiano la tipologia di lavoratori maggiormente sottoposti a questo rischio; è il caso di chi rimuove l’amianto nel settore edile o di chi si espone per molto tempo ai raggi solari e ai fitofarmaci, nel campo dell’agricoltura.
 
“Domani sarà l’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione e di un’adeguata e completa informazione sui rischi possibili. Più si parla di sicurezza e meno si parla di infortuni, per questo è fondamentale diffondere e promuovere una cultura della sicurezza e della salute sul lavoro – commenta l’ingegnere Domenico Viggiano, direttore Area Funzionale PISLL Asl Toscana sud est – Anche se a livello regionale abbiamo assistito a una lieve diminuzione degli infortuni sul lavoro nel 2018 rispetto al 2017, la formazione in materia di sicurezza gioca sicuramente un ruolo determinante. Per esempio nel miglioramento della percezione del rischio, si è visto che lavoratori che ricevono adeguata formazione percepiscono più correttamente la pericolosità di alcuni rischi rispetto a quelli che non hanno frequentato corsi”.
 
Dati INAIL riferiscono che in Toscana nel 2017 ammontavano a 49.083 le denunce di infortunio sul lavoro, mentre nel 2018 sono state 48.955 (-0,26 %). Nella provincia di Arezzo, le denunce di infortunio sono passate da 4761 a 4815 (+1,13%). Per le denunce da malattia professionale invece si registra una diminuzione, passando da 698 del 2017 a 652 del 2018 (-6,59%),
 
“L’attività formativa che svolgiamo è dedicata in parte anche agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, in particolare istituti tecnici. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro prevista durante gli anni scolastici delle superiori, organizziamo degli incontri con gli studenti per presentare in linea generale le nozioni base legate alla sicurezza nell’ambiente lavorativo, con lo scopo di favorire un primo approccio alla cultura della prevenzione, sfruttando anche il vantaggio che alcuni concetti vengono assimilati più facilmente se appresi da giovani, diventando poi da grandi un abitudine acquisita” conclude Viggiano.
 
Il PISLL collabora anche con le Centrali 118: in caso di incidente sul lavoro, gli operatori del 118 allertano i tecnici delle prevenzione che si recano sul posto per capire la dinamica dell’evento, controllare la regolarità delle misure di sicurezza e accertare eventuali responsabilità.
 

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