Una nuova segnaletica e una porta scorrevole automatica. Sono queste le opere realizzate nel presidio ospedaliero di Città di Castello con i fondi raccolti in occasione del primo Gran Galà dell’Ospedale di Città di Castello, che si era svolto ad aprile dello scorso anno. Il risultato dell’impegno del personale sanitario e dei cittadini che hanno partecipato alla serata di solidarietà è stato presentato questa mattina, 3 aprile, nel corso di un incontro con la stampa cui hanno partecipato il direttore del presidio ospedaliero Silvio Pasqui, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, il presidente della Sogepu Cristian Goracci e la presidente del Cral Altotevere Patrizia Selleri.
Gli interventi realizzati con i fondi raccolti durante il primo Galà interessano il piano terra dell’ospedale e comprendono la segnaletica orizzontale e verticale, con frecce colorate sul pavimento e totem verticali che indicano i percorsi da seguire, al fine di favorire l’accesso dei cittadini ai servizi e alle unità operative. E’ stata anche installata una porta scorrevole automatica, predisposta per aumentare la sicurezza dei degenti e degli operatori, che limita l’ingresso ai reparti solo al personale autorizzato e consente agli operatori sanitari di lavorare in estrema tranquillità negli orari di chiusura al pubblico.
Durante l’incontro con la stampa è stata anche annunciata la seconda edizione del Gran Galà dell’Ospedale di Città di Castello che si svolgerà sabato 13 aprile dalle ore 22 presso la discoteca “Clover Club” a Lama di San Giustino, organizzato dal Cral dell’Alto Tevere con il patrocinio della Usl Umbria 1, del Comune di Città di Castello e della Sogepu. Nel corso della serata è prevista la musica di DJ Emme e quella di Stefano e Veronica. Anche in questo caso l’intero ricavato sarà dedicato al proseguimento del progetto “accoglienza” per la popolazione che accede alle strutture ospedaliere e territoriali dell’Alto Tevere. Per prenotazioni e informazioni contattare i numeri 339-7535586 e 347-5900500.
La direzione del presidio ospedaliero di Città di Castello ringrazia i cittadini che hanno partecipato all’iniziativa e tutte le aziende che hanno contribuito alla realizzazione delle opere presentate questa mattina: Artegraf Grafica e Stampa, Benedetti Pasticceria, Divina Confezioni, Dks Confezioni, Ego di F.lli Bassini, Gherardi Camice, Il Castellano Pasticceria, Mariottini Garden, Mobili Ghezzi, Ottica Panichi, Paradiso Esotico, Parrucchieri Milano, Petruzzi Editore, RiparoExpress, Sapore di Mare Sa.Pi., Sogepu, Tassi Alimentari, Todis Supermercati e Vittoria Assicurazioni.
Ospedale di Città di Castello, nuova segnaletica e porta scorrevole grazie alla raccolta fondi del primo Gran Galà dell’Ospedale
Umbertide cambia: “sul bilancio stanno volutamente coprendo con le bugie una scomoda verita’”
Se l’argomento non fosse drammaticamente serio ce la potremmo cavare ricordando che il vero ed unico matrimonio lo hanno fatto la Lega e gli ex PD, con tanto di assessori in Giunta, facendo pagare il conto ai cittadini di Umbertide. Ci riferiamo alle esternazioni caricaturali della rappresentante di Fratelli d’Italia, Giovanna Monni, del capogruppo della Lega, Lorenzo Cavedon, e di Forza Italia, che replicano in coro le affermazioni in libertà esposte in Consiglio dall’Assessore Tosti. Le frasi su bilancio ed emendamenti da noi proposti necessitano invece di una risposta seria e vera, nel merito e nel metodo, che dimostri come noi abbiamo in realtà provato a ripristinare una equità fiscale in favore dei cittadini con redditi fino a 28.000 euro semplicemente chiedendo una riduzione delle aliquote applicate. Tutto qui. Un ragionamento che però ribalta completamente l’impatto di una manovra che pesa soprattutto sui redditi medio-bassi ed in particolare su lavoratori dipendenti e pensionati e fa capire quanto siano false e strumentali le affermazioni in libertà di cui sopra.
Primo: l’Amministrazione, con i voti della Lega e degli ex di Umbertide partecipa, ha aumentato l’addizionale IRPEF fino al massimo consentito (0,80%) rispetto allo 0,50% precedente, soluzione che si incardina in un sistema tributario che già prevede l’aliquota IMU/TASI al massimo. Questa la premessa.
Secondo: la fascia più colpita dalla soluzione proposta è quella che va da 15.001 a 28.000 euro di reddito, che pesa il 52% sul totale della manovra. Su 1.499.927 euro di massimo gettito atteso, quella fascia ne paga infatti 783.504. In particolare il lavoro dipendente e i pensionati pesano per 1.332.486 euro, gli altri redditi per 167.441 euro. Per ovviare lo sbilanciamento abbiamo presentato un emendamento, che, come tale, interviene solo su una parte della deliberazione.
Terzo: l’emendamento, che sembra diventato il demonio, è l’unico e semplice strumento in mano alle opposizioni, che non possono nella sessione ordinaria di bilancio proporre proprie deliberazioni, per tentare di ripristinare un minimo di equità fiscale e sociale. Chiedeva infatti la riduzione dell’aliquota dallo 0,77% allo 0,50% per i redditi da 15.001 a 28.000 euro. Allo scaglione inferiore (da 13.001 a 15.000 euro), proprio la logica della progressività e per legge, si applica necessariamente una aliquota pari o inferiore a quello seguente, con le previste detrazioni, quindi molto meno dello 0,75% imposto invece da questa Amministrazione. Non c’era bisogno di specificarlo, era scontato.
Quarto: sappiamo bene che una riduzione delle entrate prevede una pari riduzione delle spese. Ce lo diceva la ragioneria anche negli anni passati. Proprio per non sparare a vanvera ritenevamo e riteniamo che questo significa mettersi a tavolino sulla più generale impostazione del bilancio e ritrovare un nuovo equilibrio. E’ un problema di metodo. E politico, non meramente contabile. Ma se anche questa Amministrazione, in continuità con le precedenti, già dalle commissioni ti arriva con i pacchetti già confezionati significa che il confronto non lo vuole proprio.
Quinto: queste riflessioni sono parte di una più generale valutazione del bilancio che abbiamo espresso in Consiglio. Un bilancio appunto da risanare, ma non attraverso una manovra utile solo a fare cassa, quanto piuttosto attraverso scelte politiche, che mancano, in grado di dare risposte adeguate ai problemi della città, in un’ottica di sviluppo sociale ed economico. Ed è esattamente la stessa cosa che chiedevamo a Tosti ed al Sindaco Locchi nei complessi anni della precedente amministrazione, votando sul bilancio, lo stesso di oggi ma con meno carico fiscale, proprio come il centro destra. Tanto per parlare di coerenza.
SEGUE
Cerimonia di consegna dei doppi diplomi Cambridge ed Esabac agli studenti del Campus “Da Vinci”
Giovedì 4 aprile, si svolgerà, per la prima volta nella storia dell’istituto superiore “Leonardo da Vinci” di Umbertide, la cerimonia di consegna dei doppi diplomi italo-inglesi (International general certificate of secondary education-Cambridge) e italo-francesi (Esame di Stato Baccalauréat). Sono stati conseguiti dagli alunni delle attuali classi VA e VB del liceo scientifico e dagli ex-studenti delle VA e VB del linguistico nella scorsa sessione 2018. La cerimonia intende onorare l’impegno e la responsabilità che gli alunni hanno mostrato nell’intraprendere e portare a termine con successo gli impegnativi percorsi di studi e che hanno consentito loro di conseguire i prestigiosi diplomi. Sarà occasione per ringraziarli per essere stati i primi studenti del Campus “da Vinci” a scegliere e concludere il percorso in doppia lingua e a divulgarlo tra i loro colleghi più giovani per i quali sarà organizzata analoga cerimonia negli anni a venire. Saranno presenti l’assessore comunale all’Istruzione Alessandro Villarini, rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, Mario Tosti dell’Università di Perugia, il console onorario di Francia Gabriele Galatioto e Anne Darmoini dell’ambasciata francese. Alla cerimonia sono invitati alunni, genitori, docenti delle quattro classi, dirigenti scolastici e docenti di lingue straniere delle scuole del territorio. L’evento si svolgerà presso il ristorante dell’Abbazia di Montecorona a partire dalle ore 18.30. Si inizia con i saluti di benvenuto di Sestilio Polimanti (docente di inglese del Campus “da Vinci”). Introduce la preside Franca Burzigotti. Di “Scelte innovative dell’istituto: i progetti di bilinguismo e l’internazionalizzazione” parleranno le docenti Orietta Sonaglia, Birgitta Roselletti, Luisa Margherita Rosi, Azzalea Ottaviani e Patrizia Baruffi. A seguire gli interventi degli ospiti istituzionali: Alessandro Villarini, Antonella Gambacorta, docenti di Lingue e civiltà straniere dell’Università di Perugia, Gabriele Galatioto, Anne Darmouni, Christine Bisson. Alle 19.15 la consegna dei diplomi.
L’Assessorato allo sport si congratula con l’F.C. Castello calcio per la vittoria del campionato di prima categoria
L’assessorato allo Sport si congratula con l’F.C. Castello Calcio del presidente cavalier Lucio Ciarabelli per la vittoria del campionato di calcio di prima categoria regionale e il passaggio nel torneo di Promozione. L’assessorato sottolinea la soddisfazione per un risultato sportivo frutto di una programmazione seria e di un lavoro professionale, che porta uno dei sodalizi più attivi e importanti del territorio su una ribalta consona alla tradizione calcistica della città, con l’auspicio che il cammino di vittorie di questi anni possa continuare ulteriormente.
Andrea Lignani Marchesani (FDI) “Settecentomila euro di multe nel 2019 nel bilancio comunale: un obiettivo vergognosamente definito raggiungibile dall’Assessore al bilancio”
“Stridono pesantemente le impostazioni dell’organo politico con gli indirizzi del nuovo Comandante della Polizia Municipale. In audizione il Dottor Orlando ha fatto una programmazione di lungo periodo finalizzando le risorse umane disponibili a un impiego sul campo anche ai fini della repressione dei reati. Meno ufficio e più strada e, come obiettivo di lungo periodo , dopo adeguata formazione e sensibilizzazione l’armamento della Polizia urbana finalmente non più considerato un tabù ideologico. Solo apparentemente le indicazioni di bilancio sono coerenti con questa impostazione “di strada”. Ogni anno infatti si fissano obiettivi mai raggiunti per le multe nei bilanci preventivi ai fini di una maggiore flessibilità di bilancio. Quest’anno una cifra mai prima prevista, settecentomila euro, è stata giudicata dall’Assessore in Commissione assolutamente raggiungibile ma non grazie all’utilizzo sul campo della Polizia Urbana che il Comandante ha ben diversamente inquadrato bensì con l’installazione di varchi elettronici in Centro storico. Di fatto non si rilancia ma si finisce di assassinare la parte antica della Città con residenti, commercianti e avventori alle prese, quando va bene, con appesantimenti burocratici e quando va male con l’ennesima vessazione pecuniaria. Si ricorda che la nuova manovra IRPEF corrisponde esattamente all’importo messo a bilancio per le multe. Una vergogna su cui si intende fare chiarezza con un interrogazione ad hoc.”
La Pet Therapy muove i primi passi a Sansepolcro. Il progetto ha preso il via nei giorni scorsi in Oncologia. Grande entusiasmo tra i pazienti e il personale
“Siamo arrivate nel parcheggio dell’ospedale e ci siamo sentite chiamare: era un’infermiera dell’Oncologia che stava scendendo ad accoglierci. Ci ha accompagnato in reparto e abbiamo visto il sorriso sui volti dei pazienti”. Con queste parole Elena Bisconti, presidente dell’associazione Gaia, racconta il primo giorno di Pet Therapy all’ospedale di Sansepolcro.
Lunedì scorso, infatti, è iniziata l’attività in Oncologia e l’impatto con Eloise e Carrie, i due cani, è stato straordinario. “La figlia di una paziente ci ha chiesto di andare nella stanza dalla mamma. Eloise è stata invitata a salire sul letto dalla signora, che poi ha voluto conoscere anche Carrie. Il personale medico e paramedico si è dimostrato entusiasta. Un’ infermiera ci ha detto ‘voi non vi rendete conto da quanto tempo vi aspettiamo e quanto abbiamo aspettato questo giorno parlando tra di noi!’. Insomma, un inizio straordinario” dice Bisconti.
Il tono di soddisfazione è confermato anche dalla responsabile dell’Oncologia, Elena Magnani: “I cani della Pet Therapy hanno incontrato i pazienti nella sala terapia e nelle stanze di degenza a due letti. Ero da tempo a conoscenza del progetto della associazione Gaia, ma quando abbiamo saputo che il nostro ospedale era stato selezionato l’emozione è stata grande. L’esperienza diretta è andata comunque oltre le nostre aspettative, con grande entusiasmo da parte dei pazienti e di tutto il personale. L’effetto terapeutico è stato immediato e concreto per tutti”.
Il progetto della Pet Therapy, fortemente voluto dalla Asl Toscana sud est e gestito dall’associazione Gaia, porta gli amici a quattro zampe, accompagnati da due operatori dell’associazione, nei reparti di Oncologia. La Pet Therapy viene già effettuata da alcuni anni negli ospedali della Asl Toscana sud est, quindi anche nel Senese e nel Grossetano, con successo e consensi. Nelle scorse settimane è partita alla Gruccia di Montevarchi.
Ci sono numerose evidenze cliniche di pazienti oncologici che hanno beneficiato di questi interventi. Gli animali possono aiutare i malati a sentirsi meno soli, combattere la depressione, ridurre lo stress e l’ansia del ricovero, offrire svago e distrazione dal dolore, migliorare la qualità del sonno. La mediazione di un animale facilita anche i rapporti di relazione e comunicazione tra malati, familiari e medici/infermieri.
Pallavolo serie B1/F: Silvia Tosti (Piccini Paolo spa) dopo il 2-3 contro l’Altino: “ancora la matematica lascia aperti spiragli di play-off”
Dopo la nuova sconfitta al tie-break subita a Francavilla al Mare nello scontro diretto con la Di Carlo Altino, la zona play-off rimane sempre distante per la Piccini Paolo spa San Giustino (4 punti di ritardo dal Cesena, terzo, anche se ora si è inserita in mezzo proprio la formazione abruzzese), ma in casa nerofucsia non c’è assolutamente aria di resa. Lo confermano le parole del capitano Silvia Tosti, alla quale è affidato il commento di metà settimana. E che settimana! Sabato prossimo, infatti, al PalaVolley arriverà la Emilbronzo 2000 Montale Rangone, seconda forza del girone C di Serie B1. Ma torniamo al match contro l’Altino. A un certo punto del quinto set, eravate avanti 12-10. Cosa è successo: è subentrato forse il classico “braccino”? “No assolutamente – risponde la Tosti senza mezzi termini – perché non siamo una squadra condizionata dalla paura di vincere. La verità è che avevamo speso molte energie e che quindi abbiamo ceduto sul piano sia fisico che psicologico. Ce l’avevamo messa tutta per tentare di fare nostra la partita, ma loro sono state più brave di noi: mai dimenticare chi sta dall’altra parte della rete”. E dire che i due set vinti sono stati dominati a livello di gioco: insomma, avevate tenuto validamente testa a un’avversaria molto forte. “Il problema è che nei due set persi prima del tie-break abbiamo commesso 12-13 errori in entrambe le circostanze, sbagliando anche diverse battute, per cui diciamo che in larga misura ci siamo fatte male da noi: se avessimo ridotto gli errori, saremmo tornati a casa con il risultato in tasca. Lo ripeto: abbiamo accusato un po’ di stanchezza, ma questo non deve essere visto come una giustificazione. E poi, non dobbiamo togliere nulla ai meriti di Altino, che ha azzeccato il cambio nel terzo set, quando in posto 4 ha sostituito la Cipriani con la Spagnoli, autrice di punti pesanti nei momenti decisivi”. Se analizziamo la partita, la vostra prestazione è da considerare sostanzialmente positiva e nei due set vinti si è rivisto il vero San Giustino, quello che costruisce le proprie fortune in difesa. “Non a caso – puntualizza il capitano – nella seconda e nella quarta frazione abbiamo contenuto gli errori, limitandoci a 4-5 per ciascuna, per cui l’andamento della partita ha una spiegazione razionale. Nei frangenti migliori, è riemerso il nostro spirito, quello di una squadra che non molla mai. E dirò di più: anche se eravamo arrivate vicine al successo, nessun rimpianto da parte nostra, perché in campo abbiamo dato l’anima”. Sabato prossimo, match di cartello contro quel Montale Rangone che all’andata si impose nettamente per 3-0; a maggior ragione, quindi, il vostro atteggiamento agonistico sarà agguerrito. “Dovremo dare il sangue – come si suol dire – e tirar fuori tutte le energie che abbiamo dentro, perché c’è ancora qualche remota speranza di agguantare la terza posizione, ma sarà l’ultimo appello utile”. Ci sono peraltro anche altri significativi obiettivi da centrare: quello del miglior piazzamento di sempre in B1, quello del maggior numero di punti conquistati e anche il platonico titolo di migliore fra le squadre umbre. “Ancora c’è il terzo posto a portata di mano come traguardo prioritario da inseguire, fino a quando la matematica non pronuncerà il suo verdetto. Pensiamo allora a quello, poi vedremo”. Mancano quattro giornate alla conclusione del campionato: che voto dai alla squadra? “Un bel dieci: carattere, coesione e determinazione non ci mancano. Siamo un gruppo molto unito”.
Rifondazione comunista: “La nostra posizione sulle prossime elezioni comunali”
“ASPETTANDO CHE SPIOVA” di Gianluca d’Agostino al teatro ASTRA di San Giustino
La seconda edizione della rassegna “IN VIAGGIO A TEATRO” organizzata dal teatro ASTRA di San Giustino in collaborazione con MEDEM prosegue venerdì 05 aprile con un vero viaggio nel teatro.
Avremo l’onore di ospitare Gianluca d’Agostino che presenta:
“ASPETTANDO CHE SPIOVA”
Scritto e diretto da Gianluca d’Agostino
Aiuto regia Rossella Amato
Con Luigi Credendino e Gianluca d’Agostino
Scene di Carmine De Mizio
Musiche ed effetti audio di Davide Pasquale Mascoli
Durata 1 h Lo spettacolo è adatto ad un pubblico di tutte le età
“Non voglio essere il protagonista di una storia inventata, preferisco un ruolo da figurante, ma in una vita vera. Io voglio una vita normale”
Fonte di ispirazione per il testo è l’universo Pirandelliano in generale, ma anche alcune delle opere tra Cecov e Shakespeare. Un gioco di teatro nel teatro, utilizzato per analizzare il rapporto tra realtà e finzione e per approfondire la funzione del teatro e dell’arte in genere, ma anche per puntare una lente di ingrandimento sulla condizione psicologica in cui vivono molti attori e non solo ai giorni nostri.
Al centro del palco c’è la trappola più subdola e insidiosa in cui possa cadere un attore: il rischio di essere risucchiato dal personaggio, di piombare nel vuoto della finzione, rimanendo incastrato nel ruolo che riveste. La realtà fuori dal palcoscenico diventa qualcosa di estraneo, di sconosciuto, di folle ed alienante; le storie, le più grandi storie mai raccontate, sono invece l’unica verità concepibile, un rifugio, una certezza, mentre l’esistenza di personaggi fuori dall’ordinario, da Otello ad Arlecchino, non sono più l’abito di un artista, ma la sua epidermide.
Sono due le storie raccontate contemporaneamente.
La prima è quella di due uomini molto diversi tra loro: un custode di un palazzo ed un manager, i quali durante un acquazzone dalle proporzioni bibliche, si trovano a ripararsi per un’ oretta abbondante, sotto lo stesso arco di un androne di un palazzo d’epoca. Avranno una occasione forzata di mettersi a confronto. Intanto la pioggia che incombe è presagio di qualcosa di misterioso.
La seconda è la storia dei due attori che interpretano questi personaggi.
Un temporale fa da sfondo alla performance. Crea il clima, l’atmosfera di tensione e di malumore di fondo, ancor prima che avvenga tutto. Il diluvio è metafora di un mondo (il teatro) che si avvia verso il capolinea. Il presagio di una catastrofe; di qualcosa, che è più grande di noi e che non potremmo mai gestire.
Teatro ASTRA – San Giustino (PG), via citernese 1/B
Venerdì 05 aprile – ore 21,15
Ingresso unico euro 7
Info e prenotazioni: 0758569506 – info@astrazioni.net
Prosegue l’azione di recupero delle somme spese per le strade regionali anche per gli anni 2017-2018. Riorganizzazione della macchina pubblica in attesa della possibilità di nuove assunzioni
La Provincia proseguirà nell’azione di recupero delle risorse investite per la manutenzione ordinaria delle strade regionali che al momento, sulla base di accordi stretti tra i due Enti, riguarda la somma di 5 milioni di euro relativi ai lavori eseguiti nel 2016 che sono stati rateizzati per cinque anni. Lo ha deciso il Consiglio provinciale nella seduta odierna durante la quale la consigliera delegata alla viabilità ha spiegato che sono in corso ulteriori incontri tecnici e politici con la Regione per recuperare anche le somme spese dalla Provincia per la viabilità regionale relative agli anni 2017 e 2018 i cui conteggi differiscono dal 2016 per l’intervenuto passaggio all’Anas di alcune strade, tratti stradali o gallerie come quella della Contessa. All’unanimità è stata approvata una mozione presentata dall’opposizione con la quale dopo l’illustrazione della situazione da parte della consigliera, si è, appunto deciso, di proseguire nell’azione di recupero delle somme da investire nella complessa rete viaria di competenza della Provincia di Perugia.
Il Presidente ha chiarito che dopo anni in cui le Province sono state oggetto di forti tagli economici e di risorse umane, si sta assistendo ad una inversione di tendenza che porterà nelle casse dell’Ente perugino oltre 4 milioni di euro per la manutenzione delle strade. Risorse non ancora sufficienti, ma che consentono di ripartire sul fronte dei lavori attraverso una pianificazione che non escluderà alcun territorio. Il Presidente ha inoltre sottolineato come l’Ente sia a questo punto in deficit di risorse umane, circostanza per la quale il personale a disposizione sarà redistribuito negli ambiti degli uffici preposti alle funzioni specifiche della Provincia, in attesa della possibilità di procedere a nuove assunzioni. Dall’opposizione è arrivata la richiesta, accolta, di poter essere messa a conoscenza in tempo reale dell’avvio di lavori pubblici e delle iniziative che vedano protagonista la Provincia. Si è convenuto di dotare i gruppi consiliari di referenti preposti a tale scopo. Infine a maggioranza è stata approvata la variazione di bilancio consistente nel recupero di 375mila euro dalla Regione per lavori effettuati al liceo classico Plinio il Giovane di Città di Castello e della palestra della scuola di Olmo a Perugia.
Ancora un successo per il Liceo Plinio il Giovane. , Giosuè Banconi, ottiene la Menzione d’Onore al Certamen Taciteum
Ancora un successo per il Liceo Plinio il Giovane. Questa volta è toccato ad un alunno del 5 A Classico, Giosuè Banconi, ottenere la Menzione d’Onore, quindi risultare tra i sei vincitori del Certamen Taciteum promosso dal Liceo Classico “Tacito” di Terni, al quale hanno partecipato studenti di tutta Italia.
Gli Alunni si sono cimentati con la traduzione ed il commento del passo proposto dalla giuria , tratto dagli Annales di Publio Cornelio Tacito, grande storico latino del I secolo d.c. . Oltre alla gara di traduzione, gli eventi collegati al Certamen Taciteum prevedevano alcune interessanti conferenze legate a personaggi e vicende oggetto dell’indagine dell’autore latino.
Assieme a Giosuè Banconi, hanno partecipato anche gli alunni Federico Valorosi ed Edoardo Fioroni della classe 5 B Classico. Gli alunni sono stati accompagnati dal Prof. Roberto Fantini, che ha preparato i ragazzi al concorso assieme alla Prof.ssa Chiara Mercati.
Le più vive congratulazioni da parte della Dirigente Scolastica Eva Bambagiotti, che ha espresso grande apprezzamento per la qualificazione del Liceo Plinio, unico in Umbria, ad un concorso così prestigioso e per il lavoro svolto dagli studenti e dai docenti di riferimento.
PD “la Lega aumenta l’irpef di oltre il 50% con il sostegno di fratelli d’Italia”
La Lega ha aumentato le tasse e Fratelli d’Italia applaude. In politica ci sta tutto, ma come si fa a sostenere l’innalzamento dell’Irpef per oltre il 50%? E all’’ex consigliera Monni viene ribadito che “noi – dicono i consiglieri PD – Vorremmo fare un’opposizione più efficace e meno distratta di quella che ha fatto lei nelle passate legislature”. “La Lega – continuano – Ha parificato le fasce più deboli a chi ha redditi alti, infatti un reddito di 15.001 è simile a uno di 50.000 (visto che l’aliquota è per il primo reddito 0,77 e per il secondo 0,78). Secondo voi, chi ha un reddito di 15.000 può essere paragonato a chi ha un reddito di 75.000? Forse, allora, la ex consigliera dovrebbe avere un’informazione più corretta dei lavori consiliari, dovrebbe sapere che gli uffici non possono respingere alcunchè e il presidente del Consiglio e la Giunta dovrebbero consultate prima il Segretario comunale per evitare figuracce”. “A livello nazionale – conclude la nota – Fratelli d’Italia è all’opposizione del Governo gialloverde mentre a livello locale appoggia, senza nessun rappresentante in Consiglio, questa maggioranza politica. Sarà perché in attesa di qualche strapuntino che la signora Monni ci delizia con le sue esternazioni? Staremo a vedere e continueremo a fare opposizione a questa destra che tar-TASSA gli Umbertidesi.”
Il 7 aprile 2019 – ore 17.30 al Teatro Alla Misericordia sala dell’altare, Serata di letture di corti teatrali degli autori CeNDIC A cura di DuskaBisconti
Il pubblico è inviato a votare i migliori corti teatrali degli autori CeNDIC, presentati durante la serata. La votazione di Sansepolcro verrà comunicato alla direzione CeNDIC e sommata ai risultati ottenuti agli altri teatrali. Dopodiché verrà premiato l’autore vincente.
La scuola di Teatro Comunale di Sansepolcro ha una classe di Scrittura Scenica e Drammaturgia e dunque è parso naturale collaborare all’iniziativa.
Nato nel gennaio 2012, il Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – CeNDIC promuove e sostiene la diffusione delle opere degli autori italiani. Ripristinare un rapporto creativo e stimolante tra autori viventi e pubblico è una delle sue priorità.
Teatro in provincia – “11 Teatri per 33 Autori”, giunto alla VII edizione, propone una maratona di letture di testi brevi degli autori CeNDIC nei teatri della provincia italiana, spesso veri e propri gioielli architettonici. Ogni autore ha lavorato sulla base di dodici temi individuati per l’occasione – il lavoro, l’amore, la coppia, la solitudine, la famiglia, le idee, le passioni, la libertà, la musica, la corruzione, la morte, la religione – scrivendo una drammaturgia originale e inedita. Un meccanismo pensato per riallacciare un contatto vivo tra autori contemporanei e pubblico che diviene spettatore attivo votando e quindi decidendo quali sono i testi migliori.
Ci si propone inoltre di mettere in contatto le diverse realtà territoriali, diffondere la drammaturgia italiana presso il maggior numero possibile di platee, rimettere il teatro e la scrittura teatrale al centro dell’attenzione socio-culturale.
I testi del 2019che verranno presentati a Sansepolcro sono i seguenti:
ISLERO di C. Rossi
I FIORI DELLO SPIRITO di D. Bisconti
CUGINI di R.C. Gerboles
LA DIVERSITÀ di D. Poto
L’ANIMA DELLE COSE di P. Domenicaccio
DR. GUILLOTIN di G. Angeletti
CHIUSO PER LUTTO di G. Masetti Zannini
KALASHNIKOV di N. Malescio
I testi verranno letti dagli allievi della Scuola diTeatro Comunale di Sansepolcro.
Ingresso a offerta libera
INFO E PRENOTAZIONI:
laboratoripermanenti.promotion@gmail.com
334.5441166 – 328.4186716
UGO Teatro degli Illuminati, venerdì 5 aprile 2019 ore 21 Città di Castello (Perugia)
Ugo è una commedia brillante scritta da Carla Vistarini nel 1988, vincitrice del “Premio I.D.I”Istituto del Dramma Italiano, che vede protagonisti una coppia della media borghesia in crisi d’identità.I due Simona e Alberto vivono una buffa e surreale vicenda: si trovavano loro malgrado ad ospitare in casa un gorilla.
Sono passati più di trent’anni da quella prima rappresentazione e che cosa è cambiato nella nostra società? Cosa significa oggi quel gorilla?
Gli anni ‘80 erano gli anni dell’Edonismo Reaganiano,gli anni dove il piacere consumistico di vivere era a dispetto degli altri, dove diventava normale sfruttare a proprio favore le disuguaglianze insite nel sistema liberista e capitalistico. Erano annidove cominciava a morire la solidarietà sociale e dove la competizione economica era senza esclusione di colpi.
Simona è una donna in carriera, decisa, volitiva,pervicacemente impegnata nella propria autoaffermazione professionale. Mentre Alberto è un disoccupato, un perdente, non più capace di trovare in se stesso il ragazzo di una volta. Anche la fantasia sembra averlo abbandonato.
Eccospuntare però quel buffo, tenero, gorilla, capace di far riappacificare una coppia in profonda crisi.
L’entrata in scena di Ugo rappresenta la dimensione dell’assurdo, del surreale, del fantastico.
Ugo non ha il dono della parola ma agisce realisticamente, la sua capacità di persuasione scenica deriva dal fatto che egli non si comporta da scimmione ma da essere umano.
E la sua presenza fa comprendere a Simona e Alberto come la reciproca disattenzione che essi vivono sia una malattia assai diffusa, pericolosa e difficile da guarire. L’attenzione è catturata da altri problemi: bisogna pensare a far carriera, a guadagnare, a sopravvivere…E a essere ‘felici’, non ci si pensa? I rapporti umani, l’amicizia, l’amore finiscono per essere ingombranti, una perdita di tempo, forse. Diventano abitudine, dimenticanza.
E oggi chi sono Alberto e Simona? Oggi quella caduta dei valori è già avvenuta. Oggi la carriera di Simona è diventata un’esigenza di sopravvivenza e la passività di Alberto è figlia di questa società liquida che tutto anela e nulla stringe.
Ma la grande differenza fra ieri e oggi è che guardando al gorilla non possiamo non pensare allo straniero, all’immigrato, alla sua condizione che rispecchia la nostra condizione di precarietà ed incertezza, del nostro essere antropologicamente sradicati dalla così detta modernità.
Forse oggi l’elemento estraneo, il gorilla, non fa più solo sorridere ma fa paura; ci chiude e ci fa regredire nel caldo liquido amniotico della rete, che ci connette con le paure e ci separa, un brodo primordiale da cui non nasce niente.
Una commedia in cui si ride, si ride amaro, si pensa.
La commedia UGOè una produzione indipendente realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Politheater e l’Associazione Culturale “La Camera Chiara” ed è sostenuta dal Patrocinio della Provincia di Perugia.
E’ presentata nell’ambito della rassegna tifernate “Teatro a km. zero” promossa dall’Ufficio Cultura e Patrocinata dal Comune di Città di Castello.
Regia: Luca Gaeta
Testo originale:Carla Vistarini
Personaggi e interpreti:
Simona:Nela Lucic
Alberto: Jacopo Falchi
Il gorilla:Salvatore Rancatore
Nela Lucic è nata in Bosnia-Erzegovina da famiglia croata. All’età di 15 anni la si trasferisce in Italia dove si laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università La Sapienza, Roma. La sua passione per la recitazione l’ha portata a studiare al Conservatorio Teatrale (ex La Scaletta). Dopo l’esordio in teatro, il suo primo passo verso il grande schermo è stato nel 2005 con il film Monamour di Tinto Brass. Poi ha recitato in film come: Animanera di Raffaele Verzillo, Nelle tue mani di Peter Del Monte, nonché Il papà di Giovanna e Gli amici del bar Margherita di Pupi Avati.
Jacopo Falchi si forma negli anni ‘90 studiando teatro con Al Yamamouchi, Enzo Aronica, Sergej Lissov, Valeria Ciangottini. Studia il Clown con Emmanuel le Carrè. Studia pianoforte jazz con Ramberto Ciammarughi. Cantante autore e compositore del gruppo musicale Bonacrianza vince il Sound Festival a Castiglioncello nel 2002. Produce insieme alla band tre album e centinaia di concerti in tutta italia. Allestisce come attore autore e regista per il Festival delle Nazioni lo spettacolo Sigmand Freud e il Cinema nel 2015. E’ autore ed interprete dello spettacolo-monologo Victor e il pesciolino d’oro per la regia di Luca Gaeta.
Salvatore Rancatoreha lavorato con la compagnia Lavia, Tullio Solenghi, Mariano Rigillo, Simona Marchini e Romina Mondello. Ha recitato a Londra nel ruolo di Anselmo Paleari in The late Mattia Pascal, versione inglese del romanzo Pirandelliano, in seguito al quale è stato selezionato dalla Royal Shakespeare per interpretare Caliban in The tempest. Al cinema è stato diretto da Giuseppe Tornatore in Baaria.
Luca Gaeta è nato a Roma.Dal 2006 al 2012 è stato aiuto regista di Matteo Tarasco nella compagnia Lavia. Dal 2012 scrive per il teatro e firma numerose regie di spettacoli tuttora in tournee come: Le Dissolute Assolte – ovvero le donne e del don Giovanni, Confessioni di un Burattino senza fili (Vincitore del premio Martelive 2014), Altrochesuperman, La Gabbia di Carne con Valentina Ghetti, Hamletofelia con Massimiliano Vado, Federica Rosellini e Salvatore Rancatore,
Sabato 6 aprile tornano le visite guidate al Museo della Vetrata di Sansepolcro
Continua al Museo “Bernardini-Fatti” della Vetrata Antica di Sansepolcro l’iniziativa “Un Sabato al Museo”. Ogni primo sabato del mese, sono previste visite guidate gratuite con dimostrazioni di pittura a fuoco su vetro, con orario 10:00-13:00.
Nell’anno delle celebrazioni di Leonardo da Vinci, nell’attesa dell’evento dedicato alle Macchine di Leonardo, lo Spazio offre ai visitatori l’occasione di entrare nell’anima del grande genio, grazie alla fedele riproduzione in vetro del Cenacolo, realizzata nelle stesse dimensioni dal laboratorio Caselli Moretti di Perugia, tra il 1937 e 1942.
Leonardo sceglie, per l’opera milanese, il momento più drammatico dell’Ultima Cena, analizzando la reazione degli apostoli alla pronuncia della terribile frase del tradimento previsto: la previsione del tradimento è un tuono, poi silenzio, poi il brusio e le voci.
La grande vetrata, grazie alla perfetta visibilità e accesso, è motivo per ammirare la genialità dell’opera, la partecipazione attiva delle figure degli apostoli, la maestosità delle dimensioni .
Lo Spazio ospita anche altre vetrate di grande rilievo come il Trittico della crocifissione di William Morris, e alcuni esempi di botteghe italiane dei primi del Novecento.
Grazie al facile accesso, si potranno conoscere nel dettaglio le vetrate conservate, la loro provenienza e valenza storica così come la tecnica di esecuzione..
Le stesse opere ci permetteranno di avviare un’indagine storica e tecnica sull’arte della vetrata istoriata e sulla pittura a fuoco con piccole dimostrazioni.
Anche Umbertide avrà il suo DigiPASS
“A breve anche il DigiPASS di Umbertide sarà a disposizione di tutta la cittadinanza”: ad affermarlo è la vicesindaco con delega allo Sviluppo economico, Annalisa Mierla a margine dell’inaugurazione del servizio centrale che ha sede nella Biblioteca Carducci di Città di Castello. Nel DigiPASS di Umbertide, situato al primo piano della Fabbrica Moderna di piazza Marx, è previsto un Sistema VoIP, una LIM con sistema touchscreen dotata di proiettore e una webcam per conferenze.
I DigiPASS (progetto della Regione Umbria realizzati anche grazie a fondi europei) sono luoghi in cui trovare informazioni e consulenza disponendo di operatori in grado di accompagnare cittadini, studenti e imprese nell’utilizzo di servizi digitali. Gli spazi sono a disposizione di tutti coloro che hanno la necessità di essere affiancati da una persona nella fruizione di un servizio digitale nuovo, come per esempio prenotare esami clinici online, consultare il fascicolo sanitario digitale, pagare online, iscrivere un figlio a scuola, aprire una casella di posta elettronica.
Le attività principali all’interno di questi spazi sono: co-working, zona relax ed incontri informali, aula polifunzionale e multimediale per la formazione ad uso dei cittadini, associazioni, imprese, pubbliche amministrazioni locali e scuole; attività di incontro, confronto, scambio e trasferimento di competenze, postazioni con accesso facilitato per persone con disabilità.
“L’area DigiPASS del Comune di Umbertide – afferma la vicesindaco Mierla – è stata ubicata all’interno della FA.MO. all’interno della ex sala Informagiovani da tempo inutilizzata, al fine di di renderla facilmente fruibile anche da parte di tutti gli utenti della biblioteca e per facilitare le ricerche digitali di gruppo degli studenti del territorio. L’attuale FAbbrica MOderna, ospitante ad oggi biblioteca, cinema e il Museo Rometti, si completa così con un ultimo tassello di modernità, rappresentato dal DigiPASS”.
Un treno di speranza per la piccola Emily Consegnato assegno alla Pediatria di Arezzo. Una storia di amicizia e di solidarietà tra colleghi ferrovieri
Un treno carico di speranza e solidarietà. E’ proprio il caso di dire così, di fronte ad una raccolta fondi organizzata dai colleghi ferrovieri di Monia Gragnoli, aretina e mamma di Emily, 3 anni. La piccola ha una malattia molto rara e i colleghi di Monia le hanno voluto fare una sorpresa: hanno raccolto fondi, per l’esattezza 2540 euro e li hanno donati alla famiglia. Questa, a sua volta, ha deciso di consegnare i soldi al reparto di Pediatria di Arezzo, che segue con cura e amore la piccola Emily. Ecco i contorni di una bella storia aretina che questa mattina ha visto la consegna di un mega assegno al direttore della Pediatria del San Donato, Marco Martini, alla presenza del direttore dell’ospedale Massimo Gialli, del responsabile “Malattie Rare” per la Asl Toscana sud est Adriano Turchi, del pediatra di libera scelta Lido Nappini e del rappresentante del CRAL Luciano Caporali.
Il gruppo dei colleghi è composto da Francesco Roverelli, Simona Sacchini, Adamo Burali, Francesco Munao, Lucio Marchetti, Ada Burgio, Milena Giannullo e Vanina Venturini.
“Vorrei sottolineare subito il bellissimo e spontaneo gesto dei colleghi di Monia – ha detto Martini – perché si sono fatti carico di Emily e della sua famiglia in modo eccezionale. La bambina ha un malattia molto rara, Opsoclono mioclono atassia ideopatica, una sindrome neurologica autoimmune. Se ne registra un caso ogni 5 milioni, pochissimi in Italia. Grazie a questa donazione potremo allestire nel modo migliore la stanza di semi-intensiva pediatrica, evitando così alcuni trasferimenti”.
“Ci è sembrata una cosa naturale raccogliere questi soldi per Emily – ha dichiarato Francesco Roverelli – In 400, tra colleghi e amici, hanno risposto con una donazione e siamo così arrivati ad una cifra importante. La decisione dei genitori di Emily di devolvere i fondi alla Pediatria di Arezzo è per noi la cosa migliore”.
“Io, mio marito Claudio ed Emily ringraziamo di cuore questo gruppo di colleghi, che sono anche amici, per un gesto che ci ha spiazzato – ha detto Monia Gragnoli – Avere vicino persone che ti aiutano è fondamentale per noi. Questi soldi andrebbero devoluti alla ricerca, che però in Italia non c’è. Così abbiamo deciso di consegnarli alla Pediatria dell’ospedale di Arezzo. Di fronte a questa donazione, non possiamo che ringraziare tutti voi che ci state vicini. I nostri angeli sono il pediatra Lido Nappini e Marco Martini che, al di là dell’immensa disponibilità umana e cultura medica, è stato il nostro “braccio operativo” con gli ospedali di Siena e il Gaslini di Genova, ed è stato il primo a capire che poteva trattarsi proprio di questa malattia. Ci ha messo a disposizione l’intero reparto. La diagnosi, per noi, è stata un macigno ma oggi viviamo con più serenità. Purtroppo in Italia non si parla mai di questa patologia, non c’è ricerca e noi poche famiglie che la dobbiamo affrontare ci sentiamo sole. Per fortuna, chi ci vuole bene ce lo dimostra con queste iniziative”.
Il Cornioli e il valore della Lingua Italiana, polemica infinata tra PD e Giunta Cornioli
“Dopo le accuse della maggioranza che governa questa Città, rispetto al nostro comunicato sull’aumento delle tariffe della pubblicità, riportiamo per dovere di cronaca il punto 2 della delibera di Giunta n°58 del 6 marzo 2019 “Istituire, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, la maggiorazione della misura del 10% delle tariffe dell’Imposta sulla pubblicità e del 20% per il Diritto sulle Pubbliche Affissioni, per le superficie superiori al metro quadrato, dando atto che le frazioni di esso si arrotondano al mezzo metro quadrato, ai sensi dell’art. 1, comma 919, della Legge n°145/2018”. Ci sembra che l’italiano sia alquanto chiaro, come è scritto nero su bianco che questa delibera doveva essere inviata ai capi-gruppo e così non è stato fatto. Se poi le delibere non vanno lette secondo l’italiano, ma devono essere interpretate, non è buon servizio per i cittadini. La chiarezza è trasparenza.”


