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Sabato 8 e Domenica 9 Novembre, a Pieve Santo Stefano, si terrà la quarta edizione  del Memorial “Francesco Veri” , una due giorni dedicata alla Mountain bike, alla bicicletta da strada e al trekking.

Il Memorial è intitolato alla memoria del compianto Francesco Veri che ci lasciò giovanissimo nel settembre 2022 a seguito di un fatale incidente d’auto.

La due giorni, organizzata  dal Team Errepi del Presidente Remo Pecorai, in collaborazione con la Proloco di Pieve, l’Ufficio Turistico e il Patrocinio del Comune di Pieve Santo Stefano, nell’ambito del progetto “La REPUBBLICA DELLE FORESTE” prevede al sabato presso il nuovo bike Park di Pieve Santo Stefano, a partire dalle ore 9.30 e fino al pomeriggio, scuola per Mountain Bike, gimkane e gare di inseguimento per ragazzi.

La domenica mattina il ritrovo è sempre al Bike Park di Pieve dalle ore 8 con la partenza della eco girata non competitiva aperta a tutti in mountain bike, con un nuovo percorso da 30 km. e un dislivello di ca. 1000 metri.

A seguire partirà l’eco girata in bicicletta stradale ed alle 9 l’eco camminata trekking su un percorso di 11 km. di difficoltà 3/5 e con un dislivello di ca. 350 metri.

Al termine delle mattinate sarà predisposto un ristoro per tutti i partecipanti.

Gli eventi sono aperti a tutti quanti vorranno partecipare a queste due belle giornate di sport e amicizia all’aria aperta.

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Arcaleni (Castello Cambia) “Abuso di alcol diffuso tra i giovanissimi: urge riflessione e nuove risorse per la prevenzione”

“La notizia dei numerosi accessi al Pronto soccorso di Città di Castello nella notte di Halloween da parte di oltre una decina di minori per abuso di alcol, non può lasciarci indifferenti né essere derubricata a bravata festaiola, del tutto improvvisa o isolata.

L’età dei ragazzi, in alcuni casi poco più che bambini, dai 13 ai 17 anni, desta sconcerto, ma soprattutto preoccupazione, perché punta di un iceberg che troppo spesso passa inosservato: quello del consumo e dell’abuso di alcol tra i giovanissimi.

L’interpellanza che ho presentato  non è certo per cercare responsabili o capri espiatori, ma per avviare una riflessione politica e sociale seria e costruttiva, che analizzi un fenomeno tristemente comune e diffuso per trovare insieme le modalità più efficaci per ridurlo e prevenirlo.

Siamo infatti di fronte a episodi purtroppo non isolati, che si ripetono ad ogni weekend (e non solo): basta vedere le numerose bottiglie vuote di alcolici e superalcolici  lasciate nei giardini, piazze e parchi cittadini, accanto a qualche resto di cibo; situazione tipica di giovanissimi che non  hanno, come altri più grandi o adulti, luoghi diversi dove ritrovarsi e consumare.

Per non parlare di cosa succede in occasioni di feste private o pubbliche, com’è stata quella del 31 ottobre, o fuori dalle discoteche, quando il divertimento viene confuso con lo sballo e con la perdita di controllo, fino a farsi male e a rischiare la salute o la vita.

Urgono azioni congiunte, non soluzioni semplicistiche o punitive, che coinvolgano tutti i soggetti, a tappeto e non sporadicamente, a partire dai ragazzini e dai giovani rendendoli protagonisti di percorsi di consapevolezza  e sensibilizzazione sulla pericolosità dell’alcol, che è molto più socialmente accettato rispetto ad altre sostanza psicotrope, ma ugualmente e , a volte più, pericoloso.

Abbiamo il dovere, come adulti e come istituzioni, di affrontare in maniera coordinata un problema complesso come questo: la volontà dei singoli è importante, ma uno scatto in avanti potrebbe arrivare dal coordinamento di un ente importante come il Comune che potrebbe supportare progetti e  potenziare la rete delle realtà che già operano, con una visione di insieme che coinvolga i servizi socio sanitari, le scuole, la polizia locale, le associazioni dei genitori e la comunità educante tutta.

In questa ottica, fondamentale sarà l’inserimento nel nuovo Piano Socio sanitario in preparazione, di un ampio capitolo  e di nuove risorse per la  prevenzione”.

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Rinvenute sostanze stupefacenti nel centro storico di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Un’importante operazione della Polizia locale è stata condotta nel centro storico della città, grazie al supporto di un’unità cinofila. Gli agenti, nell’ambito di un servizio di presidio prevalentemente volto alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo all’interno di un edificio di proprietà di Ater Umbria, che si trovava in evidente stato di degrado.

Durante l’ispezione, il cane Dako ha segnalato la presenza di sostanze stupefacenti, portando al rinvenimento di tre involucri di carta. Le analisi preliminari indicano che il contenuto degli involucri comprende 0.88 e 1.86 grammi di hashish e 2.81 grammi di una polvere bianca, attualmente in attesa di essere analizzata per determinarne la composizione chimica.

Le sostanze sono state prontamente sequestrate e messe a disposizione dell’Autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti. La Polizia Locale ha sottolineato che tale operazione rientra in un programma di controlli “antidegrado”, che continuerà nei prossimi mesi con l’intento di garantire la sicurezza e la legalità nel territorio. Gli agenti si concentreranno non solo nelle aree degradate ma anche nelle zone verdi circostanti e nei pressi delle scuole, oltre che sui mezzi pubblici, per assicurare un ambiente più sano e sicuro per tutti i cittadini.

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Lo Studio Piesse di Città di Castello premiato per l’impegno del programma regionale “luoghi di lavoro che promuovono salute”

C’è anche una impresa di Città di Castello fra le 23 a cui la Regione Umbria ha riconosciuto l’impegno per essersi distinte nell’ambito del programma regionale “luoghi di lavoro che promuovono salute” (pp03 del piano regionale della prevenzione) con una cerimonia tenutasi a Palazzo Donini alla presenza del presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e della direttrice regionale alla Salute, Daniela Donetti, che hanno sottolineato l’importanza strategica della prevenzione e del benessere nei contesti produttivi.

Si tratta dello Studio Piesse sicurezza sul lavoro di Marco Marianelli e Lorenzo Perioli, che svolge tra l’altro le mansioni di responsabile esterno della sicurezza per i servizi culturali del comune. 
Il programma è coordinato dal servizio Salute umana, animale e dell’ecosistema (one Health) della direzione Salute della Regione e dalle aziende Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2 e si basa sul modello Workplace Health Promotion dell’Organizzazione mondiale della sanità volto a contrastare le malattie cronico-degenerative attraverso la promozione di stili di vita sani.

Le 23 aziende premiate hanno adottato, nell’anno 2024, l’approccio “salute totale del lavoratore”, impegnandosi a creare un ambiente che favorisca attivamente: la corretta alimentazione, l’adozione di uno stile di vita attivo e l’attività fisica regolare, il contrasto ai fattori di rischio quali fumo e consumo scorretto di alcol. Appresa la notizia il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi si sono congratulati con i titolari dell’impresa Tifernate “per il prestigioso riconoscimento che premia il lavoro serio e competente dei titolari e collaboratori.” Plauso del sindaco e assessore anche per il riconoscimento per la sede INAIL di città di castello nella categoria aziende pubbliche

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Società Rionale Mattonata, Sabato 8 Novembre la tradizionale “castagnata” in occasione della Festa di san Martino

OkNell’ambito delle attività promosse con la finalità della salvaguardia, valorizzazione e divulgazione delle più genuine tradizioni popolari della nostra città, la Società Rionale Mattonata onorerà anche quest’anno la Festa di S. Martino organizzando la tradizionale “castagnata”, nel corso della quale verranno distribuite, a libera offerta, caldarroste. Come consuetudine, il ricavato è destinato ad opere di beneficenza e solidarietà sociale.

L’iniziativa si svolgerà in P/zza Matteotti nel pomeriggio di sabato 08 Novembre p.v., con inizio alle ore 17:00 circa, nell’area antistante, indicativamente, all’ingresso nel loggiato Gildoni.

Quella della “castagnata” di San Martino è una delle numerose attività e iniziative che la Società Rionale Mattonata ha rinnovato e tiene in vita ogni anno grazie all’opera di puro e disinteressato volontariato da parte dei propri soci e collaboratori esterni, ponendosi costantemente come finalità fondamentale del proprio operato la creazione di ulteriori opportunità per la rivitalizzazione del centro storico ed è una tradizione popolare molto apprezzata dalla cittadinanza, soprattutto i bambini.


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“Azienda che promuove Salute nel luogo di lavoro”, la Regione Umbria premia Kemon

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Kemon, realtà italiana specializzata nell’haircare professionale ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalla Regione Umbria in quanto “Azienda che promuove Salute nel luogo di lavoro” per le numerose iniziative realizzate nel corso del 2024.

Il Progetto Salute Kemon, “un viaggio verso il benessere”, cominciato nel 2024, proseguirà con un piano quinquennale che ha come obbiettivo quello di creare un ambiente lavorativo sano e sostenibile.

“Abbiamo aderito con passione ed interesse alla “chiamata” della Regione Umbria” ha commentato Giuliano Nocentini, Presidente e AD Kemon Group. “Come azienda abbiamo la grande possibilità di incidere sul territorio ed indirizzare le nostre persone verso comportamenti di vita salutari che fanno bene a noi e alla Società”.

Per l’ESG Manager e l’HR Manager di Kemon, le iniziative realizzate nel 2024-2025 rappresentano un concreto impegno verso la creazione di un ambiente di lavoro sano e attivo, in cui ogni collaboratore possa sentirsi valorizzato e supportato.

In allegato comunicato stampa e immagini di Francesca Nocentini, General Manager Kemon, mentre ritira il premio.

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“Caserme aperte” in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

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Il 4 novembre si celebra in tutta Italia, il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

Per l’occasione, alle ore 11:30, presso l’Ara Pacis si terrà, alla presenza del Prefetto di Perugia dott. Francesco ZITO e delle altre autorità civili e militari, la solenne cerimonia di deposizione della corona d’alloro ai caduti.

Il Comando Legione Carabinieri di Perugia aprirà ai cittadini la sua Caserma di C.so Cavour ove sarà possibile visitare, dalle 15:00 alle 17:00, i locali della ex Chiesa «Santa Maria Maddalena», l’antico Chiostro, una mostra statica di mezzi e apparecchiature in dotazione ai reparti speciali e l’esposizione di uniformi storiche.

Presso il complesso di Santa Giuliana sito in Largo dell’Ospedale Militare 10, sede della Scuola Lingue Estere dell’Esercito, il pubblico potrà visitare, dalle ore 15.00 alle 17.00, il chiostro attribuito a Matteo Giovannello da Gubbio detto il Gattapone (1376), che costituisce uno dei più alti esempi di architettura cistercense in Italia. Oltre ai numerosi affreschi, sarà possibile visitare aule e laboratori didattici adibiti all’insegnamento delle lingue.

La Guardia di Finanza di Perugia aprirà dalle ore 10.00 alle 13.00 le porte della caserma di via Palermo n. 84, sede del Comando Provinciale, ove sarà allestito uno stand illustrativo della mission istituzionale del Corpo. Verranno proiettati filmati riguardanti tutti i settori operativi propri delle Fiamme Gialle, sarà possibile visitare i mezzi e le attrezzature tecniche variamente utilizzate, nonché assistere a una dimostrazione dell’impiego delle unità cinofile “anti-droga” delle Fiamme Gialle.

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“Vino nuovo in otri nuovi”: i primi passi delle Comunità pastorali nella Diocesi di Città di Castello

Dopo un anno di riflessione, prende avvio la fase di attuazione del progetto voluto dal vescovo Paolucci Bedini. Ecco le prime proposte di aggregazione e l’invito al dialogo comunitario

A distanza di circa un anno dalla pubblicazione del documento “Vino nuovo in otri nuovi”, con cui il vescovo Luciano Paolucci Bedini ha lanciato la prospettiva delle Comunità pastorali per le diocesi di Città di Castello e Gubbio, si entra ora nella fase di attuazione.
La proposta, elaborata nel corso del 2023 insieme a sacerdoti e diaconi e poi diffusa nelle parrocchie nel 2024, ha suscitato ampio confronto e partecipazione. Oggi si presentano le prime ipotesi di aggregazione tra parrocchie, pensate per avviare concretamente questo percorso di rinnovamento ecclesiale e missionario.

Un progetto decennale per una Chiesa “in uscita”

Il progetto, intitolato significativamente “Vino nuovo in otri nuovi”, guarda a un cammino di dieci anni (2024–2034) e intende rispondere ai segni dei tempi: la diminuzione delle vocazioni, il calo di partecipazione alla vita ecclesiale, lo spopolamento di molte aree interne e il progressivo distacco delle giovani generazioni.
«Abbiamo bisogno – spiegava il vescovo Paolucci Bedini nel documento iniziale – di ripensare come vivere nel territorio la nostra presenza di Chiesa. Non basta riorganizzare le strutture, ma serve rinnovare il cuore dell’esperienza ecclesiale: comunità di fratelli e sorelle che vivono e condividono il Vangelo, accogliendo e servendo tutti».

Cp: una rete di fraternità e corresponsabilità

Secondo il progetto, la Comunità pastorale (Cp) è una porzione della Chiesa diocesana capace di sostenere tutte le dimensioni della vita cristiana: annuncio, liturgia, carità, educazione e fraternità.
Può essere composta da più parrocchie, anche molto diverse per storia e dimensioni, ma unite nel desiderio di condividere cammini, risorse e ministeri.
Ogni Comunità sarà guidata da uno o due sacerdoti, con il supporto di diaconi e laici incaricati dei vari ambiti pastorali. In una parrocchia di riferimento avrà sede il “cuore” della Cp, con le celebrazioni principali e le attività comuni.

Il progetto prevede anche forme di vita comunitaria tra sacerdoti e laici, con canoniche che possano diventare luoghi di accoglienza e fraternità condivisa. Accanto ai parroci, potrebbero vivere famiglie, consacrati, giovani volontari o anziani impegnati al servizio della vita pastorale.

Due consigli per camminare insieme

Ogni Comunità pastorale sarà dotata di due organismi di riferimento: il Consiglio pastorale, per il discernimento e l’indirizzo della vita ecclesiale in uno stile sinodale; il Consiglio per gli affari economici unitario, responsabile della gestione e della trasparenza dei beni comuni.
La logica è quella della corresponsabilità e della partecipazione: ogni battezzato è chiamato a sentirsi discepolo-missionario, parte attiva della testimonianza evangelica.

Dall’ascolto alla proposta: la fase di attuazione 2025

Il nuovo documento pubblicato a ottobre 2025 segna l’ingresso nella fase operativa. Dopo un anno di ascolto e di suggerimenti, la Diocesi di Città di Castello ha delineato una prima ipotesi di suddivisione territoriale delle future Comunità pastorali, in tre grandi aree – Nord, Centro e Sud – ciascuna con più nuclei di riferimento.
Le aggregazioni proposte tengono conto sia della geografia pastorale attuale sia delle relazioni già esistenti tra parrocchie. Si tratta, come sottolinea il documento, di una base di confronto aperta, pubblicata per favorire la discussione nelle comunità e permettere ai fedeli di contribuire con osservazioni e suggerimenti.
Le proposte potranno quindi essere rimodulate nei tempi e nei modi più adatti alle diverse situazioni locali.

Le prime ipotesi di Comunità pastorali (Cp)

Zona Nord

CP1: parrocchie di San Giustino e Cospaia. CP2: Selci, Lama e Fighille. CP3: Pistrino, Piosina e Renzetti. CP4: Cerbara, Citerna, Giove, Celalba e Badiali. La parrocchia di Lippiano potrebbe essere affidata pastoralmente al parroco di Monterchi, in accordo tra i vescovi e i sacerdoti delle diocesi confinanti.

Zona Centro

CP1: parrocchie della Cattedrale, Santa Maria Maggiore, Santa Maria Nova, San Francesco, Santa Maria delle Grazie e San Michele. CP2: San Pio X,  Santa Veronica, San Giovanni Battista agli Zoccolanti e Santa Lucia (con la presenza pastorale dei frati minori). CP3: Madonna del Latte, Belvedere, Nuvole, Graticole, Astucci e San Martino d’Upò. CP4: Riosecco, Lerchi, Titta e Monte Santa Maria Tiberina.

Zona Sud

CP1: parrocchie di Trestina, Bonsciano, Canoscio, Cinquemiglia e San Maiano. CP2: San Secondo, Croce di Castiglione, Gioiello, Marcignano e Monte Santa Maria Tiberina. CP3: parrocchie di Promano, Badia Petroia, Aggiglioni, Montecastelli, Carpini e Lugnano. CP4: parrocchie di Pietralunga, Niccone, Montone, Morra, Volterrano, Petrelle, Ronti, Nestoro, Calzolaro e San Leo Bastia.

La parrocchia di Montone potrebbe essere pastoralmente affidata ai frati minori di Santa Maria di Umbertide, previa verifica tra i vescovi e i religiosi.

Un processo di discernimento comunitario

Il vescovo invita ora tutte le parrocchie e i fedeli a partecipare attivamente alla riflessione: «Queste proposte – si legge nel documento – vengono pubblicate perché siano conosciute, discusse e condivise. Solo così potremo avviare il cammino di trasformazione, accompagnati e sostenuti dal Vescovo e dai suoi collaboratori».
Chi desidera offrire il proprio contributo può scrivere a vescovo@diocesidicastello.it, segnalando idee, osservazioni o esperienze utili a delineare il volto delle nuove Comunità pastorali.

“Non un decreto, ma un cammino di popolo”

Il vescovo Paolucci Bedini lo ha ripetuto più volte: non si tratta di un cambiamento imposto dall’alto, ma di un cammino sinodale e condiviso.
«Questo rinnovamento – spiegava nel 2024 – non lo fanno i sacerdoti né il vescovo per decreto, ma il popolo di Dio intero. Dobbiamo comprendere che, se non vogliamo lasciar languire l’esperienza cristiana nelle nostre terre, è tempo di rilanciare la nostra presenza e il nostro modo di vivere il Vangelo».

Un orizzonte anche per Gubbio

Sebbene la fase di attuazione parta dalla Diocesi tifernate, il progetto ha orizzonte interdiocesano e riguarda anche la Chiesa eugubina, chiamata nei prossimi anni a intraprendere un analogo cammino di discernimento.
In entrambe le diocesi, l’obiettivo è costruire comunità vive, fraterne e missionarie, capaci di annunciare con gioia il Vangelo in un tempo di cambiamento d’epoca.

Luoghi di vita ecclesiale condivisa

Le nuove Comunità pastorali non sono semplici unioni amministrative di parrocchie, ma luoghi di vita ecclesiale condivisa, dove la fede si rinnova attraverso la fraternità, la corresponsabilità e la missione.
Un cammino che richiede pazienza e visione, ma che promette – come il vino nuovo evocato dal Vangelo – di restituire freschezza e vitalità alla Chiesa nel cuore dell’Alta Valle del Tevere.

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“Vino nuovo in otri nuovi”: i primi passi delle Comunità pastorali nella Diocesi di Città di Castello

Nel segno del Giubileo 2025, dedicato al tema “Pellegrini di speranza”, la diocesi di Città di Castello e la Scuola diocesana di formazione teologica “Cesare Pagani” promuovono un’iniziativa dal forte valore simbolico ed educativo: la cerimonia di piantagione di nuovi alberi al parco di Riosecco, in programma martedì 4 novembre 2025 alle ore 11.


L’iniziativa, inserita nel programma nazionale “Un albero per il futuro”, nasce con l’intento di lasciare un segno concreto di fiducia, speranza e responsabilità verso il creato, in continuità con il messaggio di papa Francesco che invita tutti “a impegnarsi concretamente per trasformare le situazioni di ingiustizia e di degrado che oggi soffriamo”.
L’evento si colloca in un contesto di ricorrenze significative: l’ottavo centenario del “Cantico delle Creature” di san Francesco d’Assisi e il decimo anniversario dell’enciclica “Laudato si’”, testi che richiamano la fraternità universale e la custodia della casa comune. Piantare un albero, in questa prospettiva, diventa un gesto di fede e di responsabilità condivisa, un segno di speranza per le generazioni future.


Dopo un sopralluogo con il Comune di Città di Castello, è stato individuato nel parco di Riosecco il luogo ideale per la messa a dimora delle piante, che andranno a formare un filare all’ingresso di via delle Robinie. La preparazione delle buche e l’organizzazione logistica saranno curate da un gruppo di volontari e dagli studenti dell’Istituto agrario “Ugo Patrizi”, che hanno già predisposto le aree di piantumazione e parteciperanno attivamente alla cerimonia.
Fondamentale anche la collaborazione con il Centro nazionale Carabinieri biodiversità di Pieve Santo Stefano, che fornirà le piante – cinque per ciascuna specie di farnia, frassino ossifilo e gelso – aderendo al programma nazionale di riforestazione urbana.
L’iniziativa, coordinata da Paolo Bocci, rappresenta un segno tangibile del legame tra fede, ecologia e impegno civile. Una giornata di incontro e di speranza, in cui la comunità di Città di Castello potrà testimoniare concretamente l’amore per il creato e la volontà di costruire un futuro più sostenibile, nel solco del Vangelo e dell’esempio di san Francesco.

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Martedì 4 novembre, alle ore 10:00, si celebrerà una Santa Messa in suffragio dei Caduti presso la Chiesa di San Domenico

L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra – Sezione di Città di Castello informa che martedì 4 novembre, alle ore 10:00, si celebrerà una Santa Messa in suffragio dei Caduti presso la Chiesa di San Domenico. Questo importante evento commemorativo sarà seguito dalla deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, in segno di onore e memoria per coloro che hanno sacrificato la propria vita e per i dispersi di tutte le guerre. Si invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa cerimonia significativa, per rendere omaggio alla nostra storia e ai nostri eroi.

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Gubbio: gestore di impianto di raccolta rifiuti denunciato dai Carabinieri del N.O.E. di Perugia

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I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Perugia hanno denunciato un 58enne, legale rappresentante di un’attività di raccolta rifiuti attiva nella zona di Gubbio, per gravi violazioni nella gestione dei rifiuti. L’impianto operava con un’Autorizzazione Unica Ambientale comunale e una determinazione dirigenziale regionale che le consentiva di gestire un centro di raccolta per la demolizione, il recupero e la rottamazione di veicoli fuori uso, nonché il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Tuttavia, durante un’attività ispettiva, i militari hanno riscontrato diverse irregolarità, evidenziando che il gestore stava effettuando l’attività di raccolta di contenitori non bonificati dai gas, considerati rifiuti speciali, senza le necessarie autorizzazioni. Tali contenitori erano abbandonati a terra, privi di alcuna protezione, in prossimità di autovetture disassemblate e rifiuti di apparecchiature elettroniche.

Inoltre, è stata scoperta una zona dell’impianto non autorizzata al deposito di rifiuti, occupata da cassoni e cumuli di rifiuti speciali non pericolosi, quali radiatori in alluminio, rame, e motori elettrici. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni tra i militari, poiché tutto quanto rilevato configurava un’attività di gestione dei rifiuti parzialmente non autorizzata e non conforme.

Di conseguenza, il titolare dell’attività è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per le violazioni penali riscontrate. Inoltre, la Provincia di Perugia è stata informata per adottare provvedimenti finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi e per valutare il divieto di prosecuzione dell’attività qualora persistano condizioni di irregolarità.

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A Cronache dal Palazzo Andrea Lignani Marchesani

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Città di Castello, Andrea Lignani Marchesani

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Chiusura in grande stile della tre giorni del “Salone”. I migliori cani da tartufo d’Italia a Città di Castello alla gara di cerca della trifola, il prelibato tartufo bianco, in uno scenario “mozzafiato”

Chiusura in grande stile della tre giorni del “Salone”. I migliori cani da tartufo d’Italia a Città di Castello alla gara di cerca della trifola, il prelibato tartufo bianco, in uno scenario “mozzafiato”, i giardini del Cassero all’ingresso della centralissima piazza Gabriotti che si affaccia sulla Cattedrale, la Torre Civica e Palazzo comunale. Grazie anche alla bella giornata di sole hanno risposto all’appello oltre 70 “cavatori” per partecipare alla terza edizione del memorial dedicato ad “Alessandro Ghigi”, figura storica dell’’Associazione Tartufai Altotevere che ha organizzato la gara cani da ricerca e cavatura del tartufo su ring inserita nella 45esima edizione del “Salone del Tartufo Bianco Pregiato” assieme al premio intitolato a “Giovacchino “jimmy” Cecchini”, indimenticato grande tartufaio ed imprenditore: tre categorie in gara, cuccioli 3/6 mesi, libera adulti, riporto (tutte le categorie).

Campioni del fiuto, bracchi, bracchi-pointer, lagotti, meticci, cocker spaniel, in questo lembo di terra di confine fra Umbria, Marche, Toscana, Abruzzo, Lazio ed Emilia Romagna, sono di casa, nascono, crescono e diventano autentici maestri della ricerca, indispensabili compagni di viaggio (assieme al vanghino utilizzato per scavare) per gli oltre 1500 “cavatori”, i tartufai, in possesso del regolare tesserino rilasciato dall’Afor, Agenzia Forestale Umbria dopo aver sostenuto le lezioni, corsi ed esame finale e relativo versamento della quota annuale. Anno dopo anno cresce di numero la rappresentanza “rosa”, donne tartufaie che decidono di intraprendere l’attività di tartufaie. Da anni, Città di Castello è ormai di fatto, non solo nei giorni del salone, la capitale indiscussa della “trifola” ma anche dei cani da tartufo che arrivano a sfiorare e superare cifre da capogiro talvolta ben al di sopra i tremila euro tanto è la loro bravura fra boschi e colline a scovare le “pepite d’oro”, il pregiato tartufo bianco che alla borsa attuale dei prezzi al dettaglio, si attesta per sui 2.000 – 4.500 euro per un chilo di “bianco”, a secondo delle pezzature. Oggi, circa 70 esemplari a quattrozampe, con i loro proprietari provenienti da tutto il Centro-Italia, si sono dati appuntamento a Città di Castello per la tappa più importante del circuito nazionale della ricerca del tartufo.

Una gara di abilità e fiuto, tanto fiuto. I cani per conquistare il podio finale, devono, nel minor tempo possibile hanno dovuto scovare sei tartufi, trifola di ottima qualità, disseminati a debita distanza l’uno dall’altro in un’area di terreno delimitata. Cronometro alla mano, i cani della zona dell’altotevere hanno fanno registrare tempi a dir poco da guinnes dei primati: anche sotto i quaranta secondi complessivi. Bianca, Ringo, Lea, Chira, Luce, Pallino, Sally, Diana, Zara, Lea, questi alcuni nomi ricorrenti ed altri campioni del fiuto che sono riusciti ad annusare i tartufi anche a distanze di trecento metri e più. Sul podio più alto della categoria “cuccioli”, Marco Ciotti di Tivoli con il suo cane “Bamba”. A seguire, Fabio Palarchi di Grosseto con Sasha nella categoria “gara di riporto” ed infine Liliana Zolli, di Ravenna con “India” nella gara libera. La presenza di cani da tartufo in altotevere, è fra le più alte d’Italia e Citta’ di Castello ne è la capitale.

All’anagrafe canina del Servizio Veterinario della Usl Umbria1 risultano infatti iscritti circa 1500 esemplari nel comune di Città di Castello sugli oltre 2500 dell’intero comprensorio altotiberino. Come razza prevalente spiccano i 750 “meticci” seguiti da 444 lagotti romagnoli, 90 springel spaniel, 62 cani da ferma tedesco a pelo corto, 43 cocker spaniel inglese, 28 pointer inglesi, 19 labrador retriever, un bracco italiano e 32 censiti nella categoria “altri”. Un vero e proprio record. Accanto ai giovani “tartufai”, il Presidente dell’associazione (fondata nel 1986, con oltre 700 iscritti) Andrea Canuti affiancato da un consiglio di giovani, ci sono i veterani del “vanghino”, capitanati da Fabio Cecchini, dal segretario Italo Bianchini assieme al fratello Aldo ( 92enne da settanta anni tartufaio ancora in attività) e Angelo Marioli che da sempre spiega l’amore che li lega a questi straordinari animali: “mio zio, tartufaio scomparso a 90 anni – dice ancora commosso – faceva dormire il proprio cane sul divano del salotto buono di casa tanto gli voleva bene”. Un’attività all’aria aperta, un hobby sempre più in voga ed in continua crescita, quello del tartufaio, stando alle statistiche dell’Afor, Agenzia Forestale Umbria, che parlano di 50 nuovi tesserini rilasciati, da inizio anno, tra cui giovani di età compresa 16 – 25 anni ed anche donne. In onore dei cani e della loro bravura la novità di questa edizione del Salone è rappresentata da “Bianca”, il simpatico “lagotto” mascotte della rassegna, originale idea della creatività dell’artista, Carlo Paolo Granci, una scultura in legno che può essere apprezzata anche da ipovedenti e non vedenti. “Il nostro tartufo bianco e gli altri prodotti del bosco non temono confronti – precisano il sindaco, Luca Secondi, l’assessore al Commercio e Turismo del comune, Letizia Guerri ed il Presidente dell’Ente Fiera Salone Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari, che sottolineano anche l’aspetto “legato alla promozione e valorizzazione culturale, artistica e ambientale del comprensorio e dell’Umbria.”

“I tartufai e i loro straordinari cani, razze impareggiabili – concludono – sono i veri protagonisti di questo importante settore agro-alimentare che contribuisce ad elevare immagine e promozione del nostro territorio anche attraverso un’attività, quella del tartufaio, propria della nostra storia e delle nostre tradizioni”. Oggi per l’ultimo giorno del Salone, il centro storico è stato invaso ancora una volta da visitatori e turisti “buongustai”, un vero e proprio successo. Anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi non e’ voluta mancare all’appuntamento con il festival del gusto e delle eccellenze agroalimentari. Accolta dal sindaco, Luca Secondi, ha visitato i padiglioni del Salone assieme ad direttore della manifestazione, Andrea Castellani, sottolineando l’importanza di fare rete fra i comuni anche sul versante della promozione dei territori attraverso eccellenze della natura come il tartufo e gli altri prodotti agroalimentari che la regione può vantare. La trifola di Citta’ di Castello con il suo salone nazionale @biancopregiato è’ rimbalzata con immagini e servizi nei Tg regionali e nazionali. Servizi sulle reti Medasiet e Rai: al Tg5 nell’edizione delle 20 con immagini del salone nell’ambito di un reportage sul “ponte Ognissanti”, Mag ed un Servizio nel Tg di Studio Aperto.

Servizi nei tg anche in alcun emittenti rumene e bulgare. Due ampi servizi poi al Tgr Rai Umbria. Per tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione (https://biancopregiato.it/), i portali istituzionali del Comune di Città di Castello (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/) e di Città di Castello Turismo (https://www.cittadicastelloturismo.it/), insieme ai canali social collegati all’evento, ufficio turismo, tel. 075- 8529254 – 8554922.

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Città di Castello: Arrestato un 26enne per violazione del divieto di avvicinamento

Nella notte scorsa, i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello hanno arrestato un giovane di 26 anni, di origini rumene, accusato di aver violato il divieto di avvicinamento imposto nei confronti della madre, già vittima di reiterate violenze domestiche. La misura cautelare, disposta dall’Autorità Giudiziaria, prevedeva l’utilizzo di un braccialetto elettronico al fine di monitorare i movimenti del giovane, disoccupato e già con precedenti penali.

Nonostante tali misure di protezione, la donna ha denunciato un nuovo episodio di avvicinamento da parte del figlio, costringendola a richiedere l’intervento dei militari. I Carabinieri sono intervenuti tempestivamente presso l’abitazione della vittima, rintracciando e arrestando il giovane in flagranza del reato di violazione del divieto di arrivo stabilito dalla legge.

Questo episodio mette in luce l’importanza dell’operato dell’Arma dei Carabinieri nella lotta contro la violenza di genere e gli atti persecutori. Le forze dell’ordine, in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e le Polizie di Stato, continuano ad impegnarsi quotidianamente per garantire la sicurezza delle vittime e porre fine a situazioni di abuso domestico.

Il dramma vissuto dalla donna sottolinea la necessità di un atteggiamento fermo e risoluto nei confronti di chi perpetua violenza all’interno delle mura domestiche.

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Pallavolo serie C/M: Città di Castello mette la quarta, per Orvieto nulla da fare al PalaJoan

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Resta inviolato il Pala Andrea Joan, con Città di Castello Pallavolo che conquista la quarta vittoria su quattro gare disputate superando 3/0 25/17  25/13  25/13  Orvieto. La formazione di Coach Buttarini, priva del suo capitano Pasquini, prova con Bellucci a forzare il gioco d’attacco,  ma nulla può contro la squadra tifernate sostenuta da un pubblico numeroso e rumoroso che ha sostenuto per tutta la gara i biancorossi di Enzo Sideri. 

Miglior realizzatore della squadra Rinaldo Conti 16,insieme a Patrik Valenti 11, e Merlino 7, terminali d’attacco privilegiati dal regista Casella.  Sideri  ha utilizzato entrambi i  liberi  presenti in lista dando campo ad entrambi , David Lensi nella prima metà gara e Gian Marco Cioffi nella seconda parte della gara. Ottimo l’impatto sulla partita del capitano Francesco Cesari 4, subentrato a Valenti a fine secondo  set ed a  metà del terzo set. Primo set  Orvieto cerca di tenere il ritmo imposto dai tifernati e sembra riuscirci grazie ai pochi errori,  ma il servizio tifernate e la correlazione muro difesa non lasciano spazio agli ospiti con il set chiuso 21/17. Secondo e terzo parziale fotocopia sia nell’identico punteggio 25/13, ma soprattutto nell’andamento con i tifernati che ben presto creano un divario di oltre 10 punti che Orvieto, nonostante i cambi di coach Buttarini, non riesce a ricucire.

La gara si chiude con l’aces di Merlino con i tifosi che scendono in campo ad abbracciare i propri ragazzi.  Prossimo turno di campionato sabato 8 Novembre 2025 ore 18:00 a Pala Paternesi di Foligno  con l’Ita chimici, guidata da un coach esperto e competente come Riccardo Provvedi , la principale favorita alla vittoria del campionato e alla promozione in serie B anche in considerazione che l’organico della passata stagione vincente, è stato ulteriormente rafforzato dall’arrivo del forte ed esperto centrale Bucciarelli. Una partita sicuramente complicata dove Città di Castello potrà misurare il livello raggiunto dopo  i primi due mesi di lavoro,  una gara che potrà divertire gli appassionati della pallavolo umbra e i tifosi biancorossi che seguiranno i  ragazzi del Città di Castello Pallavolo in questa difficilissima trasferta. Un campionato molto aperto con tante squadre che potranno dire la loro durante la lunga  stagione che terminerà solo ad inizio giugno solo allora sapremo che tornerà in un campionato nazionale

CAMPIONATO SERIE C/M PALA ANDREA JOAN CITTÀ DI CASTELLO Sabato 1 Novembre  2025 ore 21:15

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO       3                                                                                                                                                               ORVIETO VOLLEY ACADEMY            0

25/17   25/13   25/13 

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO                                                                                                                                                                          Conti 16, Valenti 11, Casella 2 , Panizzi L. 6 ,  Landini 5 ,Merlino 7 ,Cioffi (L2),  Lensi (L1), Rumori 1 ,Cesari F.(K) 3, Giogli, Marconi , Panizzi G., Vitaloni. 

Allenatore: Enzo Sideri                                                                                                                                                                                           Assistente : Matteo Mancini                                                                                                                                                                                  Assistente : Laura Boncompagni                                                                                                                                                              Assistente : Simone Marini                                                                                                                                                                                      Team Manager : Massimo Cioffi

Errori :   8 Errori servizio :   9   Aces :  5  Muri :  4

ORVIETO VOLLEY ACADEMY                                                                                                                                                                                  Bellucci, Pantalei, Stella, Ubaldini, Salaris (K), Fiori, Beddini, Donnini, Mariani, Della Marta, Romunno (L). 

Allenatore :  Buttarini Fabrizio                                                                                                                                                                                                                                   Assistente :   Mingardi Paolo

Errori :   12 Errori servizio :   12  Aces :  1  Muri :  2 

Arbitri : Merendelli Valerio   – Mariottini Marco                                                                                                                                                                                                      Segnapunti : Stefano Mariangeli                                                                                                                                                                                                                                Addetto arbitro : Stoppelli Francesco

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Al via la nuova segreteria provinciale del Partito Democratico di Perugia. Ecco tutti i nomi e le deleghe

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Si è ufficialmente insediata la nuova segreteria provinciale del Partito Democratico di Perugia, segnando l’inizio di una fase di rilancio e di radicamento sul territorio. La macchina organizzativa del partito è pronta a mettersi in moto con un progetto chiaro, condiviso e ambizioso, fondato su quattro direttrici strategiche.

Il primo obiettivo è il rafforzamento della presenza del PD in tutti i territori, a partire dai centri più piccoli, considerati presidi fondamentali di partecipazione democratica e coesione sociale. Parallelamente, sarà ricostruita una rete organizzata e viva, valorizzando il ruolo dei circoli e promuovendo un coinvolgimento attivo di iscritti e simpatizzanti.

Un altro asse centrale riguarderà l’elaborazione politica sui temi chiave dell’agenda del Partito Democratico: sviluppo economico sostenibile, sanità pubblica, tutela dell’ambiente, lavoro e politiche giovanili. Infine, particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione della tradizione delle Feste de l’Unità, strumenti di socialità, confronto e partecipazione popolare.

“La nostra segreteria – ha sottolineato il segretario provinciale Lodovico Baldini – è la sintesi di capacità, competenze e passione. A ciascun membro ho affidato deleghe politiche radicate nei territori, nel mondo del lavoro e nelle realtà sociali. Vogliamo costruire una nuova stagione della politica, fondata sull’ascolto e sulla capacità di dare risposte concrete alle sfide più urgenti. Il nostro partito vive grazie all’impegno quotidiano di segretari, dirigenti, iscritti, militanti e amministratori: tutti insieme dobbiamo contribuire a un’elaborazione politica orientata al bene comune.”

E proprio il bene comune sarà la bussola che guiderà l’azione della nuova squadra provinciale: una squadra chiamata a collaborare, sostenere e indirizzare politicamente le amministrazioni locali, sia dove il PD governa sia dove opera all’opposizione.

Dal Perugino all’Alto Chiascio, dal Trasimeno all’Assisano, dalla Media Valle alla Valnerina tutti sono i territori rappresentati, per dare voce, gambe, testa e cuore a questo organismo che ieri, 30 ottobre, ha visto la sua insediazione ufficiale con una prima riunione in cui si sono poste le basi per un lavoro condiviso che ha inizio già da subito. 

La nuova segreteria provinciale del Partito Democratico di Perugia si pone l’obiettivo di costruire quindi un partito più vicino alle persone, più radicato nei territori e più capace di dare voce ai bisogni e alle speranze dell’Umbria. Un partito che torni a essere motore di partecipazione, luogo di elaborazione politica e strumento di cambiamento reale.

Di seguito i nomi dei membri della segreteria provinciale con le relative deleghe 

CASCIARRI DONATELLA – Presidente Assemblea

CANDELIERE ANTONIO – Tesoriere

ALUNNI PROIETTI MASSIMO – Responsabile Organizzazione

BALDUCCI FEDERICO – Coordinatore Segreteria

PASQUINO FRANCESCA – Capogruppo Pd Provincia di Perugia

FALOCI ANTONELLO – Tesseramento

PALLUCCHI PAOLO – Circoli e radicamento

RAGNI NICCOLO’ – Enti locali

CASSETTA MARCO – Innovazione tecnologica e digitale

RADICCHIA INES – Lavoro, politiche per l’occupazione

MASSAI ANNA MARIA – Partecipazione ed attuazione iniziative politiche e Feste unità

BAGATTI ELISA – Affari istituzionali e Inclusione

CANNONI MARCO – Agricoltura 

PALANDRUZZI GABRIELE – Politiche giovanili

DI BENEDETTO RAFFAELLO – Attività economiche e Governo del territorio

FALCINELLI IRENE –  Terzo settore, Cultura, Formazione 

EMILI MARCO  – Piccoli comuni e Aree interne

VICI EMANUELA – Sanità e Servizi sociali

TORRINI ALESSANDRO – Cooperazione internazionale e disuguaglianze

MAGNI UMBERTO – Diritto alla casa e Politiche migratorie

TAVERNELLI LUCIANO – Ambiente e Transizione ecologica

LANDRINI MORENO – Diritti civili e sociali

MANCA GIOVANNI – Coordinamento programmatico

CESARETTI FEDERICO – Associazionismo e volontariato

PORZI STEFANO – Valorizzazione territorio e paesaggio

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Venerdì 7 novembre la presentazione del nuovo itinerario della Scuola diocesana di formazione teologica e delle iniziative per il 500° di Giovanni Pierluigi da Palestrina

La Diocesi di Città di Castello invita gli organi di stampa alla conferenza stampa che si terrà venerdì 7 novembre alle ore 11.45 nella sala Santo Stefano della Curia diocesana (piazza Gabriotti, 106 – Città di Castello).

Durante l’incontro verranno illustrate le iniziative culturali e musicali del 15 e 16 novembre per ricordare il 500° anniversario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina con la mostra sui codici musicali dell’Archivio Capitolare, la conferenza “Una Cappella Musicale e la sua musica. Gli inediti di Palestrina e Abbatini” e la prima esecuzione moderna del “Vespro di Santa Maria Maddalena” con musiche inedite di Palestrina e Abbatini. Si tratta di appuntamenti organizzati in occasione delle feste dei patroni della Chiesa tifernate, i santi Florido e Amanzio.

Sarà inoltre presentato l’itinerario 2025-2026 della Scuola diocesana di formazione teologica “Cesare Pagani”, giunta al 51° anno di attività, dal titolo “Educazione alla sinodalità”: un percorso che inizia dal 20 novembre prossimo ed è aperto a tutta la comunità diocesana per promuovere dialogo, corresponsabilità e crescita comune nella fede.

Interverranno alla presentazione:

  • mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Città di Castello
  • don Andrea Czortek, vicario generale
  • don Romano Piccinelli, responsabile della Scuola diocesana di formazione teologica
  • Alessandro Bianconi, direttore della Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”

Ufficio per le comunicazioni sociali – Diocesi di Città di Castello
INFORMAZIONI: 3356789939 – comunicazione@diocesidicastello.it

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Pietralunghese, fiducia e consapevolezza. Pierotti “contro la Nuova Alba per confermarci”

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Dopo il prestigioso successo di Terni, che ha regalato tre punti pesantissimi e una spinta morale importante, la Pietralunghese si prepara a tornare in campo domani pomeriggio al “Martinelli” per affrontare la Nuova Alba. Una sfida delicata, contro un avversario in salute e già capace di battere i rossoblù nel primo impegno stagionale di Coppa Italia.

La squadra di mister Luca Pierotti (nella foto con Emanuele Francioni) arriva all’appuntamento con entusiasmo, ma anche con la consapevolezza che il percorso intrapreso deve continuare passo dopo passo. Il tecnico, orgoglioso della prova offerta a Terni, invita tutti a mantenere alta la concentrazione.

«A Terni abbiamo affrontato una formazione costruita per vincere il campionato – spiega Pierotti – e questo rende ancora più significativo il nostro risultato. È stata una vittoria che ci dà fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. I ragazzi hanno interpretato la gara con grande personalità, ma c’è sempre qualcosa da migliorare, soprattutto nella gestione dei minuti finali. In settimana ne abbiamo parlato insieme e ho trovato un gruppo molto ricettivo».

Il tecnico, però, non vuole che il successo porti a distrazioni o cali di tensione. «Non dobbiamo guardare la classifica – aggiunge – perché il nostro obiettivo primario resta quello di crescere giorno dopo giorno, seguendo un percorso preciso. I conti si faranno soltanto alla fine. Ora serve continuità di prestazioni e atteggiamento».

Sulla sfida di domani, Pierotti non ha dubbi: «La Nuova Alba è una squadra organizzata, con elementi esperti e giovani di qualità. La loro posizione in classifica parla chiaro: stanno facendo bene e ci attende una partita difficile. Inoltre, c’è anche un pizzico di rivincita sportiva, visto che ci hanno battuto nella prima gara ufficiale della stagione. Tutti i ragazzi hanno voglia di riscattarsi e dimostrare i progressi fatti».

Pierotti, squalificato per due turni dopo l’espulsione rimediata a Terni, dovrà assistere al match dalla tribuna e sarà sostituito in panchina dal vice Emanuele Francioni. «Mi fido ciecamente di Emanuele – commenta l’allenatore –. Lavoriamo insieme da tempo e conosce alla perfezione la squadra. I ragazzi sanno cosa fare».

Arbitro de ll’incontro sarà l’internazionale Denise Perenzoni della sezione di Rovereto, coadiuvata dagli assistenti Arban Krriku e Alessio Bacci di Foligno. Fischio d’inizio alle ore 14.30 al “Martinelli”, dove la Pietralunghese punta a confermare quanto di buono mostrato a Terni e a regalarsi un’altra domenica da protagonista.

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