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Accessibilità e inclusione: presentazione del progetto per la riqualificazione dei percorsi tra San Paolo e il centro storico di Sansepolcro

Il Comune di Sansepolcro invita la cittadinanza a partecipare all’incontro pubblico di presentazione del progetto di riqualificazione dei percorsi di accessibilità dal quartiere San Paolo al centro storico, in programma venerdì 24 ottobre alle ore 18:30 presso la sala parrocchiale della Chiesa di San Paolo.

L’iniziativa rientra nel programma “Toscana Accessibile” e mira a eliminare le barriere architettoniche e migliorare la fruibilità degli spazi pubblici, garantendo una mobilità sicura, sostenibile e inclusiva per tutti, con particolare attenzione a persone con disabilità motorie o senso-percettive, anziani e famiglie con bambini.

Il progetto prevede interventi mirati su percorsi pedonali, spazi pubblici e aree di collegamento con scuole, chiesa e centro commerciale. Tra le principali soluzioni:

•          realizzazione di rampe e attraversamenti accessibili,

•          installazione di segnaletica direzionale chiara e leggibile,

•          introduzione di percorsi tattili e mappe guida per non vedenti,

•          creazione di parcheggi accessibili e collegamenti sicuri verso il centro storico.

Un piano integrato che unisce urbanistica, mobilità e autonomia personale, con l’obiettivo di costruire una città sempre più inclusiva, accogliente e a misura di tutti.

Appuntamento venerdì 24 ottobre 2025, ore 18:30 nella Sala Parrocchiale, Chiesa di San Paolo

Un’occasione di confronto e partecipazione per scoprire insieme come Sansepolcro continua a crescere nel segno dell’accessibilità e dell’inclusione.

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Sabato 25 ottobre la premiazione dell’edizione 2025 del Concorso Giulio Pierangeli per giovani studiosi di storia

Sabato 25 ottobre alle ore 15.30, presso la Scuola di Musica Comunale di Città di Castello, in via XI Settembre avrà luogo la premiazione dell’edizione 2025 del Concorso Giulio Pierangeli per giovani studiosi di storia. È l’11a edizione del concorso.
Saranno consegnate borse di ricerca di 700 euro ciascuna ai vincitori del concorso, che hanno prodotto i seguenti studi:

Luca Falleri, Note e documenti sulla storia della Filodrammatica di Città di Castello
Francesco Orlandini, Musica e Filarmoniche in Alta Valle del Tevere. Un profilo storico e culturale del fenomeno bandistico in Alta Valle del Tevere tra XIX e XX secolo.


Falleri è un promettente attore tifernate, laureato in recitazione all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma e al DAMS di Bologna. Orlandini, è docente di materie letterarie, giornalista e musicista in corpi bandistici locali

Si tratta di ricerche molto interessanti, che indagano la storia sociale e culturale contemporanea del nostro territorio e contribuiscono a ricostruire il contesto storico locale su argomenti popolarmente molto sentiti.
Nel corso dell’evento, che è aperto alla cittadinanza, i due giovani studiosi illustreranno i loro lavori.

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L’assessore al Bilancio Mariangeli fa chiarezza sul pagamento del Canone Unico Patrimoniale per la pubblicità e sulle esenzioni per i cittadini

“Tra insegna pubblicitaria e insegna di esercizio esiste una linea di confine nel fatto che la seconda, per essere tale, dovrebbe limitarsi a segnalare la presenza della sede dell’attività, mentre la prima è rivolta ai potenziali consumatori al fine di esaltare un prodotto o un servizio e quindi di invogliare la domanda.

L’esenzione dal pagamento del Canone Unico Patrimoniale di concessione, autorizzazione ed esposizione pubblicitaria si applica solo alle insegne di esercizio fino a cinque metri quadrati di superficie complessiva ed è esplicitamente disciplinato dal Regolamento del CUP del Comune di Città di Castello. Nell’ultimo biennio 2024-2025 gli uffici competenti del Comune non sono venuti a conoscenza di erronei conteggi o del fatto che siano stati pagati dai contribuenti canoni non dovuti correlati all’inesatta interpretazione delle disposizioni in materia. Il rapporto tra cittadini e concessionaria Dogre rispetto al passato è tornato verso la normalità.

Le esposizioni pubblicitarie, salvo casi residuali, sono sempre soggette a preventiva autorizzazione rilasciata dagli uffici comunali competenti e questo è un fattore di chiarimento all’utente della tipologia di esposizione pubblicitaria che lo riguarda. I contribuenti hanno come primo interlocutore Dogre, la società concessionaria del Comune, ma per ogni chiarimento l’amministrazione comunale è sempre a disposizione dei cittadini anche con il Servizio Tributi dell’ente. Nel sito internet del Comune, in ogni caso, è inserito un apposito titolo dedicato al CUP che, oltre a fornire l’accesso diretto ai regolamenti in materia, contiene il link che rimanda direttamente al portale del concessionario, dove sono presenti e facilmente fruibili adeguate informazioni di carattere generale e una ‘Guida al Cittadino’ che sintetizza gli aspetti più importanti dell’applicazione del canone”.

E’ la risposta che l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli ha dato in consiglio comunale al capogruppo della Lega Valerio Mancini, che aveva chiesto con una interrogazione di comprendere meglio i criteri di esenzione dal Canone Unico Patrimoniale (CUP) di concessione, autorizzazione ed esposizione pubblicitaria, le modalità di informazione ai contribuenti e lo stato dell’eventuale contezioso con i cittadini in materia. “Questa interrogazione – aveva spiegato in aula il consigliere Mancini – ha puramente l’interesse di chiarire ai fini dell’immagine dell’ente esattore, cioè Dogre, e del Comune, ogni punto di controversia non solo passato, ma magari futuro, e di invitare l’amministrazione comunale e lo stesso concessionario alla massima trasparenza e informazione al cittadino”. Portando un’esperienza personale, il rappresentante della minoranza aveva invitato l’amministrazione comunale a una maggiore disponibilità nei confronti del cittadino eventualmente inadempiente.

“Anche se è vero che la legge non ammette ignoranza – aveva puntualizzato Mancini – si può anche invitare il trasgressore a rimediare, prima di punirlo, considerando che c’è una differenza economica di cui è opportuno tenere conto tra il pagamento della concessione, che richiede una modica cifra, e la sanzione, che invece prevede somme ben più consistenti”. Il consigliere aveva, quindi, chiesto di sapere se l’amministrazione fosse “al corrente di erronei conteggi o siano stati pagati dai contribuenti canoni non dovuti in base al regolamento comunale”, ma anche se fosse stata individuata “una figura tecnica di riferimento specifico per queste problematiche, presso il servizio Tesoreria e Finanza dell’ente e se allo stesso servizio siano pervenute segnalazioni”.

“E’ stata predisposta un’adeguata comunicazione istituzionale, anche sul sito web del Comune, al fine di informare i cittadini?”, aveva concluso il rappresentante della Lega. Nel rimarcare i riferimenti normativi che disciplinano la materia, l’assessore Mariangeli ha chiarito che l’esenzione per le insegne di esercizio fino a cinque metri quadrati di superficie complessiva è riconosciuta entro questo limite anche per una pluralità di installazioni, ma che in caso di superamento di questa dimensione il canone è dovuto per l’intera superficie. L’amministratore ha riferito, inoltre, che nonostante non siano pervenute segnalazioni nell’ultimo biennio, l’Ufficio Tributi del Comune ha inoltrato a Dogre una specifica richiesta in merito per verificare la situazione.

“La concessionaria Dogre – ha chiarito Mariangeli – ha confermato l’assenza di contenzioso per le annualità 2024-202 in riferimento a mezzi pubblicitari della tipologia insegna di esercizio, inseriti negli avvisi bonari inviati o eventualmente accertati. Per quanto riguarda istanze in autotutela, risulta ad oggi unicamente quella di un istituto di credito, le cui insegne, pur rientranti nell’esenzione dei cinque metri quadrati, sono state erroneamente pagate dal contribuente. L’unico rimborso richiesto nel periodo considerato si riferisce esattamente a questa situazione”. L’assessore ha fatto presente che, in riferimento agli avvisi di scadenza inviati o a eventuali accertamenti emessi a proprio carico riferiti a insegne di esercizio, Dogre ha ricevuto da parte di alcuni contribuenti richieste di chiarimenti telefoniche o in presenza.

“Tali chiarimenti – ha detto Mariangeli – sembrerebbero essere stati esaustivi, poiché non risulta abbiano portato a un successivo invio di istanze in autotutela o alla presentazione di ricorsi”. Mariangeli ha ulteriormente precisato che “le esposizioni pubblicitarie, salvo casi residuali specificati nel regolamento del CUP, sono sempre soggette a preventiva autorizzazione rilasciata dagli uffici comunali competenti. Nell’atto autorizzativo è indicata espressamente la tipologia dell’esposizione e pertanto anche il fatto che si tratti di insegna di esercizio od altro. Ciò, già di per sé, dovrebbe offrire al contribuente una prima significativa informazione anche con riferimento agli adempimenti correlati al conseguente pagamento del canone”. Nel confronto in aula è stato, inoltre, rimarcato come il primo interlocutore del contribuente per tutte le problematiche concernenti l’applicazione del canone “sia e debba essere il concessionario”. “Il Comune – ha osservato Mariangeli – ha il compito di vigilare sulla correttezza dell’operato di quest’ultimo, in particolare nel rapporto con i cittadini utenti.

A tal fine, il primo referente ‘tecnico’ è naturalmente individuato nel Servizio Tributi, gestore della convenzione con il concessionario, ed in particolare nel suo responsabile. Qualora vengano rappresentate dai cittadini eventuali criticità, sia di carattere tecnico che organizzativo, tale referente assume dal concessionario ogni possibile ulteriore informazione a chiarimento di quanto rappresentato e valuta, se del caso e di concerto con il dirigente, le eventuali azioni da intraprendere”. L’assessore ha concluso il proprio intervento auspicando che il buonsenso sorregga sempre la doverosa e legittima applicazione delle normative.

Il consigliere Mancini ha replicato rimarcato che “il cittadino contribuente merita rispetto ed è quindi opportuno dare la possibilità all’impresa di ravvedersi e sanzionare, poi, in caso di reticenza”. “Il cittadino deve essere adeguatamente informato, perché paghi se deve pagare, ma non paghi se non è tenuto a farlo”, ha sottolineato l’esponente della minoranza. “E’ importante che il contribuente possa avere come interlocutore il Servizio Tributi del Comune”, ha detto Mancini, precisando: “il mio interlocutore come cittadino, infatti, non è il concessionario, ma l’amministrazione nei suoi organi non solo politici, ma soprattutto amministrativi”.

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Maltempo: allerta arancione in Umbria per rischio vento dalla mezzanotte domani, giovedì 23 ottobre, e per le successive 24 ore

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LaProtezione Civile regionale dell’Umbria ha diramato il documento di allerta regionale n. 298/2025 per rischio meteo-idrogeologico-idraulico nel quale si prevede:
 

  • per il pomeriggio di oggi mercoledì 22 ottobre, allerta regionale codice giallo per rischio temporali su tutti i settori regionali
     
  • dalle ore 00:00 di domani, giovedì 23 ottobre, allerta regionale codice arancione per rischio vento sui settori regionali A-C-D, e allerta regionale codice giallo per rischio idraulico e temporali su tutti i settori regionali, fino alle 00:00 di venerdì 24 ottobre.
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Dal 26 ottobre alla scuola San Filippo la mostra “Pedagogie al femminile”

La Mostra “Pedagogie al femminile” allestita presso la sede della scuola San Filippo sarà visitabile per quattro domeniche:  26 ottobre -2-9-16 novembre dalle ore 15,30 alle ore 18,30. “Sono lieta di annunciare l’apertura della mostra “Pedagogie al femminile” presso la Direzione Didattica “San Filippo”.; Sarà visitabile per quattro domeniche grazie all’impegno congiunto dei volontari AUSER e degli studenti del liceo Plinio Il Giovane, che guideranno i visitatori in un percorso di approfondimento e riflessione.


Desidero esprimere un sentito ringraziamento a INDIRE e al Centro Studi Montesca per averci offerto la possibilità di ospitare questa mostra. Un progetto che arricchisce la nostra scuola e rafforza il legame tra memoria, educazione e cittadinanza attiva.
Vi invitiamo a partecipare numerosi e a condividere con noi questo momento di crescita e consapevolezza collettiva”, ha dichiarato la dirigente scolastica Silvia Ghigi.

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“Con Giovani in Biblioteca” riparte l’attività della biblioteca di Pieve santo Stefano ed il corso di italiano per stranieri “orientarsi nel territorio”

‘Con il ritorno delle attività scolastiche riparte anche l’attività della biblioteca comunale di Pieve Santo Stefano, che fa parte della Rete Bibliotecaria Aretina e si avvale fra l’altro della collaborazione della associazione LIBRI FATTI A MANO nell’organizzazione degli eventi culturali e della biblioteca stessa.

Le direttrici principali 2025/26 sono due: la ripresa delle tante iniziative del progetto GIOVANI IN BIBLIOTECA per la realizzazione di azioni volte a favorire e sostenere la creazione di spazi di aggregazione destinati alle giovani generazioni. 

Il progetto, finanziato dal dipartimento per le politiche giovanili della presidenza del Consiglio si avvale della collaborazione di alcune associazioni locali, la Proloco, la Volley revolution, Libri fatti a mano aps e l’associazione storica Palio dei Lumi ed è già attivo da circa un anno.

Fra le varie linee di intervento  ricordiamo a titolo esemplificativo la ludoteca, i trekking letterari, i corsi di montaggio video, corsi dedicati a insegnanti e a famiglie e molto altro ancora, tutte esperienze che stanno avendo riscontri molto positivi.

Nel frattempo è appena iniziato il corso di Italiano per stranieri dal titolo “orientarsi nel territorio”, organizzato tramite il Il progetto “Scire” che offre formazione nelle biblioteche aretine, con corsi, incontri e dibattiti gratuiti per adulti, finanziati dal Fondo Sociale Europeo.

Il corso sta riscontrando un grande successo con ben 16 iscritti, un numero notevole visto il modesto bacino d’utenza del territorio. 

“iniziative del genere sono molto importanti per le piccole comunità in quanto puntano ad aggregare e a trovare piccole/grandi risposte a problemi quali  un pieno inserimento nel nostro paese degli stranieri, o i disagi dei giovani a seguito del lock down causato dal covid” ha dichiarato Luca Gradi, assessore alla cultura e Biblioteca del Comune di Pieve Santo Stefano. 

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PNRR: prosegue la riqualificazione del centro storico di Sansepolcro

È entrata nel vivo la fase conclusiva dei lavori del grande progetto di rigenerazione urbana finanziato dal PNRR e ha dunque preso il via il cantiere in Piazza Santa Marta mentre sta volgendo al termine il cantiere che interessa piazza Torre di Berta e Via XX Settembre.

Gli interventi puntano a rendere questi spazi, così come tutti quelli precedentemente interessati dai lavori più sicuri, accessibili e accoglienti, migliorando la qualità urbana e valorizzando il patrimonio architettonico della città.

La conclusione dei lavori rappresenterà un passaggio importante nel percorso di rinnovamento che l’Amministrazione ha avviato per un centro storico più vivibile e sostenibile, capace di accogliere cittadini, attività e visitatori in un contesto rinnovato.

“Ci stiamo avvicinando alla fine di un imponente progetto che restituirà nuova vita e funzionalità al cuore del nostro centro storico. I lavori dentro e fuori le mura stanno giungendo alla fine e l’Amministrazione si è prodigata per limitare i disagi in questi lunghi mesi e siamo convinti che alla fine del lavoro il nostro centro storico, cuore pulsante della attività economiche e culturali, si presenterà con una nuova veste assolutamente migliore di prima. L’impegno da parte nostra è stato totale perché siamo convinti che il centro storico aveva bisogno di un restyling profondo perché parlare di turismo e accoglienza senza presentarsi con l’abito migliore non avrebbe lo stesso valore”

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Pronto soccorso di Città di Castello: Rossi – Leveque (Fd’I) “la risposta dell’Usl non convince e conferma le criticita’”

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Città di  Castello, con i consiglieri Rossi e Leveque, ha preso atto della risposta ufficiale inviata dalla Direzione del Presidio Alto Tevere dell’Azienda USL Umbria 1 in merito all’interrogazione sulla situazione del Pronto Soccorso di Città di Castello. Pur apprezzando la disponibilità del Direttore a fornire chiarimenti, i consiglieri suddetti non possono ritenersi soddisfatti: la nota, infatti, appare formale e difensiva, e non entra nel merito delle criticità reali che ogni giorno cittadini e operatori sanitari continuano a segnalare.

La Direzione afferma che la “qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti non sono mai state a rischio”, ma nello stesso documento ammette che il servizio è stato mantenuto grazie al ricorso costante a medici di altri reparti e perfino a medici di medicina generale, quest’ultimi operanti nell’accordo definito “sperimentale”. Una contraddizione evidente: se il Pronto Soccorso fosse davvero in condizioni ordinarie, non sarebbe necessario ricorrere a soluzioni di emergenza. Allo stesso modo, l’annuncio dell’assunzione di un solo specialista e del rientro di un medico in congedo rappresenta un passo avanti, ma del tutto insufficiente rispetto ai fabbisogni di un reparto che continua a lavorare sotto pressione, con personale ridotto e carichi di lavoro sempre più gravosi. La Direzione tende inoltre a minimizzare la sospensione di servizi ambulatoriali, come l’ambulatorio chirurgico e alcune sedute diagnostiche, definendole “rimodulazioni estive”. Rossi e Leveque, invece, evidenziano come queste siano riduzioni vere e proprie di servizio, che si traducono in tempi d’attesa più lunghi e disagi per i cittadini, soprattutto per i pazienti più fragili.

È doveroso inoltre sottolineare che criticità analoghe sono emerse anche presso il presidio ospedaliero di Umbertide. Il fatto che non si tenga conto che l’Alta Valle del Tevere dispone di due ospedali — Città di Castello e Umbertide — rappresenta un problema serio di programmazione del personale: finché non si pianificherà in modo integrato e strutturale la gestione delle risorse umane tra le due strutture, si continuerà a operare in condizioni di emergenza e precarietà. Ma ciò che desta maggiore perplessità è il tono della parte finale della risposta, laddove si “auspica che i consiglieri comunali possano verificare con le istituzioni competenti la reale situazione dei servizi”. Un passaggio inopportuno e poco rispettoso del ruolo ispettivo dei consiglieri comunali, che non solo hanno il diritto, ma anche il dovere di interrogare, controllare e dare voce alle preoccupazioni della cittadinanza.

I consiglieri di Fratelli d’Italia non accettano alcun tentativo di delegittimare o silenziare chi, nel pieno del proprio mandato, chiede chiarezza su questioni che riguardano la salute pubblica. Le istituzioni sanitarie devono essere alleate della trasparenza, non infastidite dal confronto costruttivo e democratico. L’impegno del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continuerà con determinazione: si vigilerà sull’evoluzione della situazione del Pronto Soccorso, saranno chiesti interventi strutturali e non più soluzioni tampone, e sarà sollecitata la Giunta comunale e la Regione Umbria per garantire finalmente risposte concrete per l’Ospedale di Città di Castello e per tutto il territorio dell’Alta Valle del Tevere. Perché la sanità pubblica non è materia di rassicurazioni formali, ma di fatti, personale e servizi reali e perché nessun bavaglio può essere messo a chi rappresenta la voce dei cittadini.

I Consiglieri Comunali Elda Rossi- Fratelli d’Italia Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia

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Sanità e Innovazione Digitale: CNAI Umbria porta a Città di Castello l’ICNP, linguaggio internazionale per la qualificazione dell’assistenza infermieristica

Venerdì 24 ottobre 2025 – Aula magna dell’Università Link

La Consociazione Nazionale Associazioni Infermiere/i (CNAI) – Sezione Umbria, organizza un evento di rilevanza nazionale dedicato a un tema strategico per il futuro dei sistemi sanitari: la standardizzazione dei linguaggi infermieristici attraverso ICNP – International Classification for Nursing Practice, strumento promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per garantire documentazione clinica interoperabile, qualità dell’assistenza e innovazione digitale nei percorsi di cura.

L’incontro sarà ospitato dall’Università Link e aperto dal Presidente Regionale CNAI Umbria e Consigliere Nazionale CNAI, Aviano Rossi.

Porteranno i saluti istituzionali:

  • Luca Secondi, Sindaco di Città di Castello e Presidente Regionale di Federsanità, organismo che favorisce azioni e politiche finalizzate alla promozione di percorsi di integrazione socio-sanitaria e socio-assistenziale, mandato pienamente coerente con la visione promossa dall’ICNP e dall’evento CNAI.
  • Francesco Polidori, fondatore della holding di aziende della formazione a cui appartiene anche l’Università Link, che grazie al suo impegno ha avviato i corsi di laurea in Infermieristica e Medicina, promuovendo una formazione universitaria di alto profilo come leva per la crescita del sistema sanitario.

  • Tra i relatori di rilievo nazionale e internazionale:
  • Prof. Walter De Caro, Presidente Nazionale CNAI;
  • Prof.ssa Stefania Di Mauro, Direttrice del Centro Italiano di Ricerca e Sviluppo ICNP – Università degli Studi di Milano Bicocca.
    L’adozione di ICNP consente di rendere visibile e tracciabile il contributo infermieristico, migliorando qualità dei dati, integrazione multiprofessionale e programmazione sanitaria. In linea con il DM 77/2022, rappresenta uno strumento strategico anche per la definizione del Piano Sanitario Regionale.

All’iniziativa sono invitati i giornalisti e le emittenti televisive. Un’occasione per approfondire come l’innovazione infermieristica possa contribuire alla costruzione di un ecosistema s

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Città di Castello, capitale del tartufo celebra i cani, straordinari protagonisti della cerca del prezioso tubero con una scultura in legno

Realizzata dall’artista Carlo Paolo Granci con una tecnica particolare per essere apprezzata anche da ipovedenti e non vedenti – Si chiama “bianca” è sarà la mascotte del 45° Salone Nazionale del Bianco Pregiato, in programma dal 31 Ottobre al 2 Novembre nel centro storico.

“Bianca”, la scultura in legno a scala reale che celebra la simbiosi tra il cane e il tartufo: da due vecchie travi di rovere recuperato, il maestro, Carlo Paolo Granci, con il suo scalpello e martello ha realizzato un’opera unica nel suo genere. Da due blocchi di legno è riuscito caso a catturare l’istante di massima concentrazione del lagotto romagnolo, razza simbolo, custode d’elezione del tartufo, nell’individuazione del prezioso tubero. L’autore, nella sua opera ha voluto rappresentare una triplice simbiosi tra materia, habitat e vita. Una scelta che è allo stesso tempo tecnica e narrativa.

Il rovere, materia vissuta e salvata, lega simbolicamente la scultura alla storia del bosco e al ciclo di vita della natura. Qui risiede l’importanza concettuale: la pianta di rovere non è scelta casualmente, in quanto è una delle piante ospiti più importanti, vivendo in simbiosi con il tartufo. La scultura onora dunque il legno vivo (l’habitat) e il legno recuperato (la materia), creando un ponte tangibile tra l’ambiente della cerca e la forma d’arte. Le venature e le cicatrici del legno di recupero rievocano il manto riccio del lagotto e la rugosità della terra umbra, celebrando il contesto del 45° Salone Nazionale del Bianco Pregiato Città di Castello, in programma dal 31 Ottobre al 2 Novembre nel centro storico di Città di Castello. Con il muso affondato nella terra, il lagotto scolpito da Granci cattura l’attimo esatto della scoperta. La tensione del corpo, il focus istintivo, l’energia concentrata: ogni fibra racconta la connessione profonda tra cane e natura. “Bianca” così è stata denominata la scultura in legno, sarà la testimonial della rassegna e la si potrà ammirare ed “accarezzare” durante lo svolgimento della tre giorni, fra le prime in Italia, per qualità del programma e del prodotto, la prelibata “trifola” simbolo di un territorio e storia secolare di una comunità: un tartufo bianco su tre in Italia proviene da questo lembo di terra a nord dell’Umbria.

“La particolare rugosità e tecnica con cui è stata appositamente realizzata consentirà a tutti, anche a ipovedenti e non vedenti di poterla apprezzare, un elemento straordinario che colora di inclusività e solidarietà la manifestazione e celebra il connubio di amore e gratitudine fra i cani e i tartufai”, ha dichiarato con orgoglio Carlo Paolo Granci, 63 anni, ex docente di sostegno nell’area tecnico-artistica, da sempre apprezzato scultore per vocazione e passione, con alle spalle una lunga esperienza consolidata da oltre 130 partecipazioni a mostre personali e collettive nel territorio sia regionale che nazionale. Le sue opere riflettono un’indagine costante sul rapporto tra l’uomo, l’animale e l’ambiente, con una predilezione per soggetti che incarnano la tradizione e l’autenticità. Agli ultimi ritocchi, dal collare, agli occhi e al muso di “Bianca” hanno assistito oggi, nella galleria del maestro Granci, l’assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri ed il presidente dell’Associazione Tartufai Alto Tevere (fondata nel 1986), Andrea Canuti, con il suo cane “Luce”, un lagotto romagnolo dal fiuto impareggiabile come l’esercito di cani a Città di Castello circa duemila di ogni razza e taglia, un vero e proprio record al pari dei “cavatori” in attività, circa 1.500 fra cui sempre più giovani e donne.

“Questa opera, davvero unica nel suo genere anche per lo straordinario messaggio di inclusività che racchiude e per la storia che celebra, sarà la “mascotte” della prossima edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato e potrà essere ammirata da tutti. Città di Castello è orgogliosa di poter rappresentare un territorio dove il tartufo tutto l’anno è gusto, storia, tradizione secolare ed è amore fra persone e animali”, hanno concluso Guerri e Canuti. Nello spirito del riconoscimento Unesco della cerca e cavatura patrimonio immateriale dell’umanità saranno tante le attività che avranno come protagonista l’associazione tartufai altotevere per raccontare a cittadini, visitatori e turisti come in questo territorio questa tradizione si rinnovi e sia capace di segnare un legame profondo nel tessuto sociale, culturale ed economico cittadino, oltre che un elemento centrale di sorveglianza e ambientale.

Da venerdi 31 ottobre a do 2 Novembre in piazza Matteotti, varie attività di analisi sensoriale e scoperta del tartufo. Giovedì 30 Ottobre dalle ore 10.30 – “La cerca del tartufo raccontata ai bambini” attivita’ di conoscenza e avvicina alla cerca e cavatura del tartufo con le scuole primarie di Citta’ di Castello curato dall’Associazione tartufai altotevere presso il Lago di Rignaldello. E poi “Bianco pregiato kids-dove la fantasia mette radici”, in piazza Fanti, all’interno dell’area dedicata ai bambini e bambini con attività programmate nella tre giorni, educative, spazi di gioco, di lettura e di relax, l’Associazione Cavatori dell’Alta Valle del Tevere svolgerà attività insieme ai loro amici a quattro zampe rivolte ai bambini. Sabato 1 Novembre alle ore 16 sfilata di bellezza del Lagotto Romagnolo in Corso Vittorio Emanuele. Domenica 2 Novembre Giardini del Cassero.
ore 10.00 “4° memorial Alessandro Ghigi a cura dell’Associazione Tartufai Alta Valle del Tevere e Comune di Città di Castello.

Per tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione (https://biancopregiato.it/), i portali istituzionali del Comune di Città di Castello (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/) e di Città di Castello Turismo (https://www.cittadicastelloturismo.it/), insieme ai canali social collegati all’evento: tel. 075- 8529254 – 8554922.

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Secondi, nel nuovo ruolo di presidente di Federsanità Anci Umbria ha partecipato, a Roma, due giornate di confronto su sanità pubblica, innovazione e prossimità dei servizi

Il sindaco, Luca Secondi, nel nuovo ruolo di presidente di Federsanità Anci Umbria ha partecipato, lunedi e martedi, a Roma, al convegno nazionale di Federsanità, due giornate di confronto su sanità pubblica, innovazione e prossimità dei servizi che hanno celebrato anche i trenta ani di attività dell’organismo. Un appuntamento che ha riunito i protagonisti istituzionali, politici e accademici del settore per delineare le prospettive del Servizio Sanitario Nazionale. Hanno preso parte anche il presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi e il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Ad aprire i lavori è stato il direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle a cui hanno fatto seguito gli interventi di Barbara Funari, assessore alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, di Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio e di Fabrizio D’Alba, presidente di Federsanità. E’ seguita una tavola rotonda con Americo Cicchetti (commissario straordinario AGENAS), Alessandra Locatelli (ministra per le Disabilità) e Francesco Zaffini (presidente della 10ª Commissione Sanità del Senato) per approfondire la governance e l’integrazione tra sanità, sociale e territorio. La prima giornata si è chiusa con la lectio magistralis dello scrittore Gianrico Carofiglio, dal titolo “Cura e Arte della gentilezza”. Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con i tavoli tematici dedicati a trasformazione digitale, prossimità, prevenzione, fragilità e comunicazione. Ieri Martedì 21 ottobre, la seconda giornata dedicata alle “voci delle Federsanità regionali”, con la restituzione dei lavori dei tavoli e gli interventi dei presidenti territoriali. A chiudere il convegno, la relazione conclusiva di Fabrizio D’Alba, sul tema “Federsanità 2055: prospettive e orizzonti” per un sistema sanitario sempre più integrato, sostenibile e orientato alla persona. Il sindaco Luca Secondi, quale neo-presidente regionale di Federsanità Umbria, ha coordinato il tavolo nazionale “fragilità e territorio” ed affrontato il tema scottante della non autosufficienza e la questione delle fragilità dei giovani. “E’ emerso con forza – ha detto Secondi – il concetto di comunità e della rete istituzionale e sociale che dovrà sempre di più farsi carico di queste priorità della società civile e del terzo settore. Tutti insieme dovremo remare dalla stessa parte per il bene delle famiglie e delle comunità locali senza lasciare indietro nessuno”. “L’obiettivo- ha concluso – è valorizzare le migliori esperienze maturate nel nostro territorio, rafforzare il sistema sociale e sanitario e promuovere una crescita condivisa. Un impegno che si inserisce pienamente nella missione nazionale di Federsanità, con lo sguardo rivolto al futuro e alla costruzione di un welfare territoriale sempre più integrato, inclusivo ed efficace”. Federsanità è la Confederazione delle Federsanità Anci Regionali (articolo 27 Statuto Anci) che associa dal 1995 le Aziende Sanitarie Locali, Ospedaliere, gli Irccs e gli altri Enti Erogatori di servizi sanitari operanti nell’ambito del SSN insieme ai rappresentanti dei Comuni associati alle Anci Regionali di riferimento. Federsanità Anci Umbria è nata nel 2009 ed ha come associate Anci Umbria con tutti i Comuni Umbri, l’Azienda Ospedaliera di Terni, USL Umbria 1 e USL Umbria 2. Federsanità Anci si configura quindi come un’associazione volontaria di Aziende sanitarie locali e ospedaliere e di organi di rappresentanza degli Enti Locali.

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Giovedì 23 Ottobre presso la sala del consiglio comunale convegno sul tema degli interventi in emergenza in favore dei minori

L’assessorato alle politiche sociali in collaborazione con l’associazione Avvocati familiaristi ha organizzato per domani giovedì 23 Ottobre a partire dalle ore 18,30 presso la sala del consiglio comunale un convegno sul tema degli interventi in emergenza in favore dei minori.

Alla luce della “riforma Cartabia” vengono attribuiti nuovi poteri al procuratore minorile ma anche e soprattutto ai sindaci. Per tale motivo l’assessore Benedetta Calagreti in concerto con la dirigente del settore Giuliana Zerbato e i servizi, hanno ritenuto utile questa giornata di approfondimento con tutti gli attori coinvolti: operatori sociali, avvocati, forze dell’ordine, polizia locale e procuratore minorile. I giornalisti sono invitati a partecipare

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Nessuna compromissione della qualità dell’assistenza e della sicurezza dei pazienti del Pronto Soccorso dell’ospedale di Città di Castello”. Bernicchi riferisce la risponde all’interrogazione dei consiglieri Rossi e Leveque (FDI) sulla situazione del servizio

“La qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti del Pronto Soccorso dell’ospedale di Città di Castello non risultano compromesse, né messe a rischio a causa di carenze di personale medico-infermieristico. Anche nel periodo estivo, che prevede congedi ordinari obbligatori per il personale medico, è stata mantenuta la turnistica ordinaria ed è stato possibile garantire il servizio grazie al supporto di medici di altri reparti, che sono stati sempre coadiuvati dai colleghi in organico del Pronto Soccorso. A partire dal mese di settembre il reparto è stato potenziato grazie all’inserimento di due medici di medicina generale che operano nell’ambito dell’accordo sperimentale per l’organizzazione temporanea di attività aggiuntive a supporto del pronto soccorso aziendale, che ad oggi vede coinvolti 10 medici.

I professionisti in questione garantiscono la copertura di alcuni turni, contribuendo concretamente al rafforzamento del servizio. Dal primo settembre ha preso servizio un nuovo specialista in medicina d’emergenza assunto con contratto a tempo indeterminato, un innesto importante considerata anche la difficoltà che esiste in tutta Italia di reperire medici in questa specializzazione, a cui si è aggiunto dal 7 settembre il rientro di un altro medico precedentemente in congedo parentale. Negli ultimi tempi, inoltre, non si è registrata alcuna riduzione di personale infermieristico. La direzione di presidio ribadisce il proprio impegno costante nel garantire la piena operatività del Pronto Soccorso, tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini e attuare insieme alla Regione tutte le possibili politiche di reclutamento”.

E’ quanto ha riferito in consiglio comunale il vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, riferendo per conto del sindaco Luca Secondi, impossibilitato a partecipare alla seduta, i contenuti della comunicazione ricevuta dal direttore del presidio ospedaliero Alto Tevere Silvio Pasqui per rispondere all’interrogazione dei consiglieri di FDI Elda Rossi e Riccardo Leveque sul Pronto Soccorso tifernate. Nel documento i rappresentanti della minoranza avevano definito “grave” la situazione del servizio, chiedendo “un intervento urgente per garantire sicurezza, qualità dei servizi sanitari e tutela della salute pubblica”. Facendo presente che la Regione abbia previsto 711 assunzioni nel 2025 tra dirigenti e addetti del comparto sanitario all’interno del piano triennale del fabbisogno di personale 2025-2027 e procedure concorsuali per un reclutamento più rapido ed efficace, la consigliera Rossi aveva sostenuto in aula come “tutto questo sembra non interessare il Pronto Soccorso di Città di Castello, che permane in una situazione di emergenza organizzativa e assistenziale”. “La carenza di personale medico ed infermieristico nel Pronto Soccorso è ricorrente – aveva continuato l’esponente di FDI – tanto che la direzione sanitaria si è vista costretta a ricorrere a ordini di servizio per poter reperire del personale, ovviamente non specializzato, presso altri reparti e coprire i turni di emergenza.

Questo ha comportato la chiusura e la sospensione di alcuni ambulatori specialistici, come quello chirurgico che in estate è stato chiuso di venerdì. Inoltre – aveva aggiunto Rossi – si è fatto addirittura ricorso a medici di medicina generale che sono stati richiamati a lavorare in Pronto Soccorso per coprire il servizio di altri operatori sanitari”. Rossi aveva ricondotto la situazione che si è determinata al fatto di “considerare il polo dell’Altotevere come un singolo presidio ospedaliero, mentre sono due: il nosocomio di Città di Castello e quello di Umbertide”. “Questo produce un danno maggiore per l’ospedale di Città di Castello”, aveva sostenuto la consigliera, che, richiamando l’attenzione “sui carichi di lavoro eccessivi e sulla mancanza di personale sufficiente per poter garantire degli standard adeguati di assistenza rispetto a quello che è il volume di accesso al Pronto Soccorso”, aveva precisato di riferire “segnalazioni e preoccupazioni di cittadini, operatori sanitari e sindacati”. Rossi aveva pertanto chiesto di capire come l’amministrazione comunale intendesse affrontare il problema e se ritenesse di “chiedere con forza alla Regione e alla direzione dell’USL Umbria 1 l’immediato rafforzamento dell’organico del Pronto Soccorso e la riattivazione completa degli ambulatori specialistici attualmente sospesi, nonché quante delle assunzioni annunciate dalla giunta regionale saranno indirizzate all’ospedale tifernate”. Citando la comunicazione pervenuta dal dottor Pasqui, il vice sindaco Bernicchi ha ulteriormente specificato che il personale del pronto soccorso è stato unicamente interessato da una “rimodulazione delle turnazioni, visto il momentaneo spostamento dell’Osservazione breve intensiva (Obi) al quinto piano”.

“Una volta terminati i lavori di restyling – ha riferito Bernicchi – l’Obi sarà riposizionato entro fine anno accanto al pronto soccorso, dove è sempre stato, con un conseguente miglioramento della gestione dell’utilizzo del personale”. A proposito degli ambulatori specialistici, la direzione del presidio ospedaliero Alto Tevere ha fatto presente che “le normali e sempre attuali rimodulazioni estive sono state in linea con quelle degli anni precedenti. E’ saltata una sola seduta di ecocolordoppler per la quale comunque tutti i pazienti sono stati tempestivamente ricollocati. Per quanto riguarda l’ambulatorio chirurgico, sospeso il venerdì per il mese di agosto 2025, ad oggi i tempi di attesa sono di circa una settimana. Entro i tempi di attesa relativi, vengono anche garantiti i Raggruppamenti di attesa omogenea (Rao) più urgenti (U e B), per cui non ci sono stati disservizi per la popolazione”. Bernicchi ha concluso l’intervento riferendo che “la direzione aziendale auspica che in futuro i consiglieri comunali possano verificare in via prioritaria con le istituzioni competenti la reale situazione dei servizi”. “Altrimenti, l’amministrazione comunale – ha puntualizzato il vice sindaco – farà comunque sempre da tramite”. Pur prendendo atto favorevolmente dell’inserimento di due medici specializzati in organico, la consigliera Rossi ha replicato osservando: “la risposta della direzione di presidio non smentisce le criticità che abbiamo rappresentato, perché tra le righe conferma che il Pronto Soccorso è in sofferenza, dato che c’è un numero ridotto di personale, perché viene richiesto l’utilizzo di personale all’interno di altri reparti, e che tutta questa organizzazione si poggia sull’impegno straordinario degli operatori”. “Il problema esiste e la tutela dei cittadini non può essere affidata solo a delle rassicurazioni, ma ha bisogno di interventi strutturali concreti e tempestivi”, ha chiarito Rossi, segnalando che “anche il polo di Umbertide vive le stesse criticità”.

“La qualità dell’assistenza non può essere affidata soltanto al senso di responsabilità dei professionisti in servizio, al quale va il nostro plauso – ha dichiarato la consigliera – perché riconosciamo il grande lavoro che viene fatto da tutti gli operatori sanitari: serve però un organico stabile, che sia formato e che sia adeguato ai volumi di accesso del pronto soccorso”. Rossi ha, quindi, concluso, ribattendo agli auspici della direzione di presidio sul confronto con i consiglieri comunali. “Chiediamo rispetto istituzionale per il nostro ruolo – ha detto la rappresentante di FDI – perché abbiamo il pieno diritto, nonché il dovere, di esercitare un controllo democratico a interesse della tutela dei cittadini. A noi spetta il compito di raccogliere le segnalazioni, le denunce, le perplessità che ci provengono dai cittadini e di portarle in discussione in consiglio comunale: agli enti e alle istituzioni preposte spetta di dare risposte”.

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Ad In Primo Piano Alessandro del Bene

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il segretario del PD di Sansepolcro, Alessandro del Bene

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Gipsy Fiorucci: fuori l’intenso e vibrante singolo “La notte più buia che c’è”

L’ARTISTA UMBRA, REDUCE DA IMPORTANTI PREMI E RICONOSCIMENTI, LANCIA IL NUOVO SINGOLO E IL SUO PERSONALE E INNOVATIVO GENERE MUSICALE “POP ALKEMICO” DA LEI IDEATO E PROMOSSO 

Fuori a partire dal 22 ottobre in radio e su tutti gli stores digitali, il nuovo intenso e vibrante singolo “La Notte Più Buia Che C’è” della cantautrice e suonoterapeuta umbra, un brano dal sound energico e dall’essenza alkemica e trasformativa che incarna appieno tutte le caratteristiche dell’’innovativo genere musicale “Pop Alkemico” che la stessa artista sta lanciando e di cui è ideatrice e promotrice. 

“La Notte Più Buia Che C’è”, la cui la produzione artistica è stata realizzata da Gipsy assieme al produttore Renato Droghetti presso gli studi bolognesi San Luca Sound, vanta un arrangiamento unico nel suo genere, impreziosito dalle vibrazioni ancestrali e frequenze benefiche del suo inseparabile Monocorda Armonico “Alkam” che la stessa utilizza e suona sia nei concerti che durante lo svolgimento della sua attività di suonoterapia vibrazionale in sessioni individuali o eventi e workshop di gruppo. 

Ascolta il brano: https://orcd.co/lanottepiubuiachece 

La cantautrice dell’anima che promuove il potere trasformativo, evolutivo e terapeutico della musica e del suono, ha dato alla luce un connubio di rara bellezza e intensità vocale, in cui viene affrontato il concetto spirituale relativo all’esperienza catartica che avviene nell’attraversamento della notte buia dell’anima, vissuta dal punto di vista delle “Fiamme Gemelle” quando sono nella separazione e sperimentano un passaggio fondamentale e dal grande potere evolutivo, una crisi esistenziale dolorosa e autentica che porta ad una significativa crescita individuale, essendo questa una delle esperienze più trasformative e impattanti che un’anima possa vivere durante la sua esistenza terrena. 

Nel vasto universo delle connessioni spirituali, il concetto di “Fiamma Gemella” si distingue da tutte le altre proprio per intensità e profondità, perché si tratta di incontrare l’altra metà della propria anima, un’ essenza che deriva da un’unica matrice animica incarnata in due corpi che, in un tempo remoto, si è divisa per intraprendere percorsi evolutivi separati; quando avviene il ricongiungimento tra il Divino Femminile e il Divino Maschile, il loro cuore vibra ad una frequenza così alta da contribuire al risveglio e all’innalzamento vibrazionale di tutti coloro che sono pronti a compiere un salto evolutivo, un’onda di trasformazione così potente che porta chi li osserva a fare i conti con sé stesso e con tutti i suoi irrisolti emotivi. 

Le Fiamme Gemelle non sempre si ricongiungono in questa vita, poiché, essendo l’una lo specchio dell’altra, entrambe devono evolvere e portare guarigione alle proprie ferite, ma restano comunque la sacra scintilla che accende ogni risveglio e da cui parte il grande cambiamento esistenziale, due anime che si riconoscono subito al primo sguardo e da quell’istante nulla sarà come prima… 

La cantautrice umbra, creatrice di musica trasformativa per l’anima, ha da poco lanciato il suo personale metodo e brand “Melumalkemica”, che si occupa di tutto ciò che riguarda l’anima, lo 

spirito e la sua evoluzione, attraverso una sinergia tra suono, musica, alchimia, energia e tecniche vibrazionali di vario tipo, per dare vita a percorsi evolutivi, strumenti e prodotti dedicati alla crescita personale e al benessere psicofisico, al fine di guidare e accompagnare le persone che si rivolgono a lei, a ritrovare ed abbracciare la propria autenticità dell’essere ricontattando il proprio frammento divino e l’unicità dei propri doni e risorse interiori. 

La cantautrice dell’anima non segue le mode o le tendenze musicali del mercato discografico, ma crea musica e progetti innovativi guidata unicamente dalla sua autenticità e potere creativo, un percorso fatto di arte, benessere, consapevolezza, spiritualità e canzoni evolutive dall’essenza mistica e trasformativa in cui ogni creazione si trasforma in un dialogo interiore che invita l’ascoltatore alla riflessione e alla comprensione profonda e viscerale del proprio autentico sé… innescando un processo introspettivo che arriva dritto al cuore bypassando la mente critica e tutti i suoi retaggi o schemi limitanti. 

Ed è proprio questa la mission di Gipsy e del suo “Pop Akemico”, accompagnare le persone in un viaggio interiore verso il processo fondamentale della trasmutazione alkemica, riuscendo a toccare le corde più intime e ancestrali e all’apparenza sopite ma che, attraverso le parole, le frequenze, le vibrazioni e i suoni personalizzati e unici per ogni individuo, vengono riattivate veicolando messaggi e concetti che la nostra anima nelle sue profondità è già in grado di riconoscere anche quando a livello conscio non ce ne rendiamo immediatamente conto. 

“La Notte Più Buia Che C’è” è un brano dal sound radiofonico e travolgente che sprigiona tutta la forza e l’energia penetrante e carismatica di Gipsy, ingredienti che si fondono perfettamente al suo mondo spirituale, vibrazionale ed animico e alle sue personali tecniche energetiche, di canalizzazione e connessione con l’universo, creando una sinergia rara, benefica e preziosa. 

Gipsy Fiorucci tiene concerti in tutta Italia, conferenze, sessioni di suonoterapia individuali e in workshop di gruppo, partecipa come ospite ad eventi dedicati al benessere di corpo, mente e anima e tiene percorsi evolutivi di varia tipologia vantando formazione e competenze anche come counselor, coach spirituale e facilitatrice animica. 

Dalle parole di Gipsy “Ognuno di noi è un essere unico e divino, dotato di talenti e risorse altrettanto uniche e irripetibili… ed io sono fiera ed orgogliosa di onorare ogni giorno la mia missione attraverso il valore sacro dell’autenticità dell’essere”. 

Nelle sue canzoni dall’essenza trasformativa, e nella creazione del suo “Pop alkemico” l’artista utilizza parole, sonorità e tecniche energetiche e vibrazionali personali e uniche nel suo genere, affrontando nei suoi testi tematiche e concetti che mirano all’evoluzione animica, alla crescita spirituale e alla riconnessione con il frammento divino che vive in ognuno di noi, poiché come afferma lei stessa, è proprio nella perdita di questa connessione fondamentale che l’essere umano si ritrova in una condizione di fragilità, vulnerabilità e senso di mancanza. 

La “Fiamma Dell’unicità” di Gipsy continua a brillare con tutta la sua forza e ci ricorda che dentro di noi abbiamo già tutti gli strumenti per rendere la nostra vita un capolavoro… dobbiamo solo ricontattare la nostra personale “bacchetta magica” che aspetta solo di essere portata alla luce per co-creare meraviglie… 

YouTube: https://youtube.com/user/martafiorucci 

Web Site: www.gipsyfiorucci.com 

Facebook “Gipsy Fiorucci”: https://www.facebook.com/Gipsyofficial/ 

Facebook “Fiamma Dell’Unicità”: https://www.facebook.com/profile.php?id=61575032404975 

Instagram “Gipsy Fiorucci”: https://www.instagram.com/gipsyfiorucci_official/ 

Instagram “Fiamma Dell’Unicità”: https://www.instagram.com/fiammadellunicita_official/ 

TikTok: https://www.tiktok.com/@gipsyfiorucciofficial?_t=8hMSPpdYSxd&_r=1 

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/11kQLnTGWWxzIPNBlTm4F5?si=SmNQrUIYQRi-tnkRkYoJHA 

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“Fuga una corsa che si fa perfomance”. Venerdì 24 otto al teatro della Misericordia di Sansepolcro

Appuntamento con la danza al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro dove, venerdì 24 ottobre alle 21.00, andrà in scena la prova aperta al pubblico di Fuga, progetto coreografico di Gaetano Palermo e Michele Petrosino. I due artisti sono in residenza creativa a Sansepolcro, ospiti dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt.

Fuga è una performance basata sulla corsa, che diventa metafora di una paradossale condizione esistenziale: quella di chi si muove pur restando fermo. Una sessione di allenamento su tapis roulant diventa l’occasione per una deriva immaginale, su sonorità provenienti dalla musica barocca e dal mondo dell’intrattenimento, capace di riscrivere il senso stesso della pratica sportiva. Con questo progetto, Gaetano Palermo e Michele Petrosino continuano la propria ricerca sulla natura dell’atto performativo a partire dal quotidiano, dando vita a una coreografia minima del gesto concreto, al confine tra realtà e finzione. 

Gaetano Palermo e Michele Petrosino sono un duo artistico attivo tra le arti visive e performative. La loro ricerca indaga l’ontologia del movimento al confine tra realtà e finzione. Il loro lavoro è stato sostenuto e presentato da festival e istituzioni a livello nazionale.

FUGA

un progetto di Gaetano Palermo e Michele Petrosino

coreografia e drammaturgia Gaetano Palermo, Michele Petrosino

interpretazione Michele Petrosino

sound design Filippo Lilli

produzione KLm – (in via di definizione)

con il supporto di Spazio Mensa/Playtime/369gradi I Fumi della Fornace / Congerie, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt)

nell’ambito di ResiDance – azione del Network Anticorpi XL

progetto finalista di DNAppunti Coreografici 2024

Tutte le prove aperte si tengono al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro (via della Misericordia snc) alle ore 21:00, ad eccezione di Nulla dies sine linea – studio di Roberta Racis che si svolgerà alle 17:30.

Biglietti su www.webtic.it

Ingresso singolo prova aperta: 7€

Ingresso ridotto soci UniCoop Firenze, under 35, Craal Aboca: 5€

Contatti:

+39 3534834498 / 0575733063

giulia.randellini@kilowattfestival.it

www.kilowattfestival.it

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La Sinistra per Castello: “La bandiera della Palestina rimanga dov’è: la solidarietà non si rimuove”

Abbiamo appreso con stupore la richiesta del consigliere Andrea Lignani Marchesani di rimuovere la bandiera palestinese dal palazzo comunale, definendone l’esposizione “illegale”. Ci permettiamo di ricordare che la solidarietà con un popolo sotto occupazione e bombardamento di sicuro non è un reato.

Le norme sull’esposizione delle bandiere, pensate per regolare i rapporti protocollari tra Stati, non possono essere usate come pretesto per censurare un atto politico di pace. Quando un Comune espone la bandiera palestinese, non compie un atto di politica estera, ma afferma un principio universale di pace, giustizia e autodeterminazione dei popoli — valori che la nostra Costituzione stessa richiama.

L’esposizione della bandiera della Palestina va mantenuta come segno di solidarietà con un popolo che continua a subire violenze e privazioni quotidiane.La legalità non è solo un insieme di regole formali: è anche giustizia e equità. Rimuovere la bandiera palestinese non sarebbe un atto di rispetto delle leggi, ma un gesto di conformismo che cancella la voce dei più deboli.

La solidarietà non si rimuove.

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Delegazione della Repubblica di Slovenia in Valtiberina

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Il solido legame che da anni unisce la Valtiberina alla Repubblica di Slovenia vivrà martedi 28
ottobre un nuovo capitolo. L’ambasciata della repubblica baltica sarà presente infatti quel giorno sul territorio tiberino per un fitto calendario di appuntamenti. Alle ore 11 verrà deposta una corona
presso il Sacrario del cimitero di Sansepolcro, alle 12.30 identica cerimonia si terrà presso il
monumento che sorge a Renicci, campo di internamento di Anghiari, infine alle 14 un omaggio
floreale verrà deposto a Caprese Michelangelo, presso la lapide in memoria di Dusan Bordon.

Sarà
presente il presidente del consiglio comunale di Sansepolcro, Antonello Antonelli. A rappresentare
la delegazione slovena ci saranno David Humar, generale di brigata, Zorko Pelikan, ministro
plenipotenziario, la stagista Stasa Planinsic, il console onorario della Slovenia a Firenze e tre
rappresentanti delle forze armate slovene.

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