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Pallavolo: Altotevere, è ora di tornare a vincere

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La squadra di Bartolini ospita Mirandola. Serve la vittoria piena per ritrovare il morale, dopo cinque ko e per mantenere il terzo posto. Appuntamento a San Giustino domenica 25 gennaio alle 16

Vincere per interrompere la serie negativa di cinque partite, ma soprattutto per difendere la terza posizione nel testa a testa con la Gabbiano Farmamed Mantova, che riceve la Negrini Cte Acqui Terme. Nella quinta giornata di ritorno della Serie A3 Credem Banca, girone Bianco, la ErmGroup Altotevere torna al palasport di San Giustino per l’anticipo domenicale (ore 16) del 25 gennaio; ospite di turno lo Stadium Mirandola, vecchia conoscenza dei biancazzurri ai tempi della B, quando le due squadre si contesero la promozione nella finale del maggio 2022 e con due ex fra i propri ranghi: il palleggiatore Alessio Sitti (quattro stagioni a San Giustino, tre in B e una in A3) e il centrale Piergiorgio Antonaci, che vi ha giocato nel primo anno di A3.

La formazione emiliana, terzultima in classifica, ha l’esigenza di migliorare la propria situazione per evitare i play-out, navigando a -3 dalla coppia composta da Personal Time San Donà di Piave e Cus Cagliari, che ha già osservato il turno di riposo. Si capisce bene, quindi, quale sia l’importanza del risultato su entrambi i fronti e per i rispettivi obiettivi: il Mirandola possiede le pedine giuste per creare grattacapi alla ErmGroup, che deve di nuovo sbloccarsi e ritrovare la via del successo per riprendere una marcia che dovrà essere quantomeno regolare se vorrà concludere la regular season alle spalle del duo Reggio Emilia-Belluno.

Stare tranquilli e fare le cose semplici: questo il ritornello che ha caratterizzato la settimana di allenamenti e che dovrà essere tradotto in pratica sul taraflex, sperando che dagli spalti arrivi il caldo sostegno ai ragazzi di coach Marco Bartolini. D’altronde, il match è diventato una sorta di crocevia e sbagliare ancora potrebbe diventare a questo punto pericoloso: il discorso vale tanto per l’Altotevere quanto per il Mirandola, per cui l’approccio mentale rivestirà una importanza determinante e i padroni di casa sperano anche nel contributo del fattore campo. Il 6+1 di partenza della ErmGroup non dovrebbe subire cambiamenti: Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta e Compagnoni al centro, Cappelletti e Favaro a lato (a meno che il coach non opti per Alpini) e i due liberi, Pochini e Chiella, alternati fra fase di ricezione e fase difensiva. La direzione della gara è stata affidata al primo arbitro Andrea Caronna di Palermo e al secondo arbitro Simone Cavicchi di La Spezia.  

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Sansepolcro: Carabinieri soccorrono un’anziana durante un principio di incendio

Venerdì sera, i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno effettuato un tempestivo intervento per soccorrere un’anziana pensionata ultranovantenne, in difficoltà a causa di un principio di incendio sviluppatosi all’interno della sua abitazione.

Era ormai tarda serata quando, nel corso del servizio di pattuglia finalizzato al controllo del territorio, i carabinieri hanno notato fiamme che sprigionavano da una canna fumaria. Comprendendo immediatamente la gravità della situazione, si sono precipitati verso la casa per evitare che l’incendio si propagasse e causasse danni maggiori.

Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato l’anziana signora visibilmente in difficoltà respiratoria e confusa. Il fumo aveva invaso rapidamente gli ambienti, rendendo l’aria irrespirabile, mentre le fiamme continuavano ad alimentarsi nel camino e nella canna fumaria. Grazie alla prontezza e alla preparazione degli uomini dell’Arma, la donna è stata immediatamente portata all’esterno, nel tentativo di metterla al sicuro e permetterle di respirare nuovamente.

Dopo aver garantito la sicurezza della pensionata, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, i quali sono riusciti a domare rapidamente le fiamme, evitando che l’intero stabile, nel quale risiedono altre famiglie, subisse danni significativi.

Una volta fuori pericolo, l’anziana è stata affidata ai familiari, che l’hanno accolta con premura in attesa di poter ripristinare la propria abitazione.

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Scuola condivisa: partecipazione della comunità e delle famiglie nella gestione e attività sul territorio per i bambini

Scuola condivisa: partecipazione della comunità e delle famiglie nella gestione e attività sul territorio per i bambini. Diffondere la cultura dell’infanzia nella comunità. La straordinaria esperienza educativa dei nidi aperti di Città di Castello. Promuovere la cultura dell’infanzia nella comunità e contribuire a sedimentare coscienza civica a partire dai primi mesi di vita. E’ questo lo scopo dei comitati di gestione e delle attività realizzate a partire dal mese di dicembre 2025 dai nidi d’infanzia comunali di Città di Castello.

Presso ogni struttura comunale, entro il 30 novembre di ogni anno, si svolge l’assemblea delle famiglie e del personale per l’insediamento del Comitato di gestione (art.7 del Regolamento del Sistema dei servizi educativi per l’infanzia D.D.C: n.3 del 21/01/2019) composto da almeno 3 rappresentanti dei genitori, di cui uno con funzioni di Presidente ed uno con funzioni di Vice Presidente, 2 rappresentanti del personale educativo, 1 rappresentante del personale di cucina o ausiliario ed 1 rappresentante del territorio.

Al comitato di gestione compete di promuovere la partecipazione delle famiglie, concorrere alla progettazione di attività educative e alla verifica della loro attuazione, al fine di qualificare ulteriormente il servizio nel rispetto delle effettive esigenze dei bambini e delle famiglie, promuovere i collegamenti con le realtà istituzionali, presenti nel territorio, che si occupano della prima infanzia ed esprimere parere in merito alla qualità percepita del servizio.

Per il 2026 la presenza dei rappresentanti del territorio è stata particolarmente significativa per le iniziative proposte e le progettualità da sviluppare nel 2026: Paolo Rossini per la Società Rionale La Casella con cui è già stata organizzata la Festa di Natale aperta anche alle famiglie del Nido d’infanzia comunale “Kennedy” e tutta la cittadinanza; Caterina Gurrieri per la Proloco del Quartire San Pio con cui è stata organizzata la “colazione con Babbo Natale” al Nido d’Infanzia comunale “La Coccinella”, Massimo Goretti neo nominato consigliere della Società Rionale di Riosecco per il Nido d’infanzia comunale “Il Delfino” e Bruno Mariucci rappresentante storico per il Nido d’infanzia comunale “Fiocco di neve” di Trestina.

“Una visione dei servizi educativi participata e aperta, attenta all’ascolto delle nostre famiglie e ad investire nella qualità del percorso educativo di bambine e bambini”, ha dichiarato Letizia Guerri, assessore alle politiche educative e scolastiche – dal box all’ingresso dei nidi per raccogliere dubbi e domande dei genitori alle attività di conoscenza del territorio e della comunità realizzate grazie ai “Turtle kiddy bus” con cui i bambini vanno, insieme alle educatrici alla scoperta di parchi, attività, momenti di comunità, fino alle iniziative svolte all’interno dei nidi d’infanzia dalle associazioni durante il Natale.” “Puntiamo alla diffusione della cultura dell’infanzia nella comunità e sulla partecipazione.

Al centro nidi d’infanzia aperti, che vivono in stretta relazione con la comunità scolastica cittadina pubblica e paritaria e attenti alla qualità del percorso formativo con lo sguardo alle più innovative esperienze educative del paese. Questa attività coordinata dal servizio nidi, dalla coordinatrice pedagogica del comune di Città di Castello Benedetta Vitaloni in sinergia con le nostre eccezionali educatrici – ha concluso Guerri – continuano a dimostrare quanto i nidi d’infanzia e la formazione di qualità per il Comune di Città di Castello, sia centrale nel percorso di costruzione continua della nostra comunità”.

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Arcaleni (Castello Cambia) “Sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, il Governo non faccia ostruzionismo e permetta all’Umbria di facilitare l’individuazione delle aree idonee e non idonee”

“Dopo l’impugnativa del Governo Meloni nei confronti della Legge Regionale 16 ottobre 2025, n. 7 “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro” , serve un’azione congiunta anche dei Comuni  affinchè la questione si sblocchi.

A tal fine ho presentato una mozione che impegna il Sindaco ad agire, anche presso i parlamentari umbri, per far valere le ragioni di chi vuole facilitare e velocizzare l’insediamento degli impianti per le CER, per autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Quello che si chiede è di ripristinare la facoltà da parte delle regioni di individuare aree idonee e non idonee all’installazione di impianti FER, secondo criteri definiti: come fatto in Umbria con un iter partecipativo lungo e complesso con circa cento consultazioni territoriali, sollecitate dai sindaci di ogni schieramento politico, inclusi esponenti dei partiti di governo.

E’ necessario dare la possibilità alle regioni di definire ulteriori aree idonee rispetto a quelle previste dal nuovo Decreto, poichè questo preclude la possibilità di installazione di impianti FER nella quasi totalità del territorio regionale.

La legge regionale, voluta fortemente dall’ass.re De Luca (M5S) si fondava su un equilibrio ben definito, quello di regolamentare e indirizzare i grandi impianti industriali verso le aree idonee e salvaguardare la vulnerabilità paesaggistica, culturale e ambientale proteggendo la nostra terra attraverso la definizione di aree non idonee. Questo avrebbe facilitato la proliferazione massima di impianti sostenibili e non invasivi, per una diffusione capillare, presso famiglie , imprese ed enti con consistenti risparmi in bolletta e minor inquinamento.

Cosa di cui cittadini e imprese hanno assoluto bisogno, a fronte dei costi energetici sempre maggiori che questo governo non riesce a contrastare.

Serve sbloccare e non impantanare la transizione energetica, come sta facendo un governo miope a cui sembra non interessare l’ambiente se non quando si tratta di contrastare ciò che fanno le regioni governate dal centrosinistra, in maniera sistematica, come successo anche per il dimensionamento scolastico”.

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Città di Castello: intitolazione rotonda o via a Norma Cossetto, mozione dei consiglieri Elda Rossi, Riccardo Leveque (Fdi) ed Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica)

Intitolazione rotonda o via a Norma Cossetto: mozione dei consiglieri Riccardo Leveque, Elda Rossi (Fdi) ed Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). “Premesso che la Legge n.92 del 30 marzo 2004 ha istituito la Giornata del Ricordo in ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo dei profughi giuliano dalmati, che detta giornata coincide con il giorno 10 febbraio che ricorda il Trattato di Parigi con cui l’Italia cedeva Istria , Dalmazia e la maggior parte della Venezia Giulia alla ormai scomparsa Repubblica socialista di Jugoslavia, che la vicenda degli esuli e la cessione di terre italiane che nei primi anni del dopoguerra era stato teatro di scontro ideologico, di dibattiti politici e di responsabilità di natura storico politiche troppo spesso rinfacciate da opposte interpretazioni che perdevano di vista il dramma concreto di 300000 persone sradicate dalla loro terra perdeva visibilità in nome della realpolitik imposta dalla guerra fredda dopo l’abbandono della Jugoslavia dell’alleanza con l’Unione Sovietica nel 1948, che l’entrata in vigore della Legge fortemente voluta anche dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi aveva la finalità di far riemergere dal dimenticatoio la memoria di italiani massacrati col pretesto dell’appartenenza politica, pur comunque non giustificabile, in luogo del vero motivo corrispondente all’appartenenza etnica così da sradicare terre di tradizione veneziana l’insediamento italiano per sostituirlo con quello slavo che detta memoria deve invece trovare riscontro in ogni Comune italiano al fine di preservare il ricordo da un lato e garantire equilibrio storico ed educativo alle nuove generazioni, che purtroppo in maniera immotivata e antistorica troppo spesso si sono associate le Giornate della Memoria e del Ricordo a categorie politiche che la convegnistica non sempre, anche nel nostro territorio, ha riportato in maniera corretta i fatti facendo coincidere il dramma delle foibe come una legittima rappresaglia delle popolazioni slave oppresse nei primi anni quaranta dall’occupazione italiana, che occorre un atto concreto e permanente che la figura di Norma Cossetto, stuprata e uccisa dai partigiani slavi a 23 anni nel 1943 ed insignita della medaglia d’oro al Valor Civile dal già ricordato Presidente Ciampi nel 2005, possa rappresentare, anche in tempi di femminicidi e di violenze nei confronti delle donne che purtroppo occupano frequentemente le cronache degli organi di informazione, una figura attuale, rappresentativa e non divisiva, che l’intitolazione a Norma Cossetto di una rotonda implementerebbe con un arricchimento di natura storica della proposta toponomastica femminile in cui sono già presenti figure legate alla storia nazionale ma che non hanno terminato la loro vita in maniera tragica e legata all’odio etnico e al loro essere donna”. Per tutte queste motivazioni, si legge nel dispositivo presentato dai tre consiglieri comunali, impegna il sindaco e la giunta comunale a intitolare una rotonda, un largo senza residenti o una via di nuova istituzione alla figura sopra ricordata denominandola “NORMA COSSETTO vittima dell’odio etnico”.

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Umbertide celebra il Giorno della Memoria: proiezioni del film “Norimberga” per studenti e cittadini un appuntamento di riflessione storica e crescita culturale

L’Amministrazione comunale di Umbertide torna a celebrare il Giorno della Memoria martedì 27 gennaio, rinnovando un appuntamento di profondo valore civile e storico, dedicato alla conoscenza, alla riflessione e al confronto sulla drammatica sorte del popolo ebraico, vittima di sterminio e persecuzione durante la Seconda Guerra Mondiale ad opera dei regimi nazi-fascisti.

Abbiamo voluto, come Amministrazione comunale, coinvolgere direttamente gli studenti del Campus Da Vinci di Umbertide, chiamandoli a prendere parte a un momento di approfondimento che mira a mantenere viva la memoria di uno dei periodi più oscuri e tragici della storia contemporanea, affinché quanto accaduto non torni a ripetersi, come per altro richiamato dalla legge n. 211 che nel luglio del 2000 ha istituito il Giorno della Memoria.

Con la collaborazione di Anonima Impresa Sociale, il Comune di Umbertide mette a disposizione per i giovani studenti la proiezione del film “Norimberga” di James Vanderbilt, un intenso e avvincente dramma storico ambientato nella Germania del 1945, subito dopo la resa del Terzo Reich. Il film racconta i celebri processi di Norimberga, durante i quali le potenze Alleate misero sotto accusa i massimi vertici del regime nazista, chiamandoli a rispondere delle atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il programma delle celebrazioni prevede nel corso della mattina di martedì 27 gennaio una doppia proiezione interamente gratuita, riservata agli studenti, offrendo loro un’importante occasione di crescita culturale e consapevolezza storica.
Nel pomeriggio, invece, proiezione alle ore 16:00 grazie alla collaborazione con UNITRE Umbertide (Università della terza età), aperta al pubblico fino ad esaurimento posti al prezzo ridotto di euro 5.
In serata appuntamento alle ore 21:00 per questo significativo momento di memoria condivisa, con biglietto intero a 7 euro e ridotto a 6.

Il Sindaco di Umbertide Luca Carizia e il Vicesindaco con delega alla Cultura e all’Istruzione, Annalisa Mierla, hanno dichiarato: “Attraverso il linguaggio dell’arte cinematografica e il coinvolgimento delle nuove generazioni e della comunità tutta, vogliamo contribuire a custodire nel nostro tessuto sociale la memoria storica, promuovendo consapevolezza, responsabilità e valori fondamentali di libertà e democrazia.”

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Bastia Umbra: Arrestato 19enne sorpreso con oltre 40 grammi di droga

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I Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra hanno arrestato, in flagranza di reato, un 19enne di
origini albanesi, in Italia senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di
sostanza stupefacente.
L’attività, che si colloca nell’ambito di un’intensificazione dei controlli volti a contrastare il
fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ha avuto inizio a seguito di un controllo
del giovane, fermato alla guida di una macchina a noleggio.
Nel corso delle conseguenti verifiche i militari hanno notato un certo nervosismo da parte del
predetto, tanto da insospettirli e indurli ad effettuare una perquisizione personale e veicolare.
L’intuizione dei Carabinieri ha consentito di rinvenire indosso al ragazzo due dosi di sostanza
stupefacente, risultata essere cocaina, oltre alla somma di denaro contante pari a 1.000 euro, ritenuta
verosimilmente costituire il provento dell’attività illecita di spaccio.
L’operato dei Carabinieri è proseguito con una perquisizione domiciliare presso un affittacamere del
territorio di Assisi, dove il ragazzo alloggiava. L’accurata ricerca condotta dai militari ha portato al
ritrovamento e sequestro di un quantitativo più significativo di droga: 40 g di cocaina e circa 2 g di
hashish. Inoltre, sono stati sequestrati ulteriori 1.700 euro in contanti e tutto il materiale necessario
per taglio e confezionamento delle dosi, confermando l’ipotesi di una ben organizzata attività di
spaccio.
Al termine delle formalità di rito, il 19enne, in ragione di tali gravi elementi probatori a suo carico,
è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto temporaneamente presso le camere di sicurezza del
Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
In sede di celebrazione del conseguente rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Perugia, nel
convalidare il provvedimento restrittivo, ha disposto la misura del divieto di dimora in Umbria. L’efficace e tempestiva azione dei Carabinieri, frutto di una costante e attenta attività di controllo
del territorio, sottolinea, ancora una volta, l’impegno dell’Arma nel garantire la sicurezza pubblica e
contrastare efficacemente ogni forma di illegalità, tutelando in particolare modo le fasce più
vulnerabili della popolazione.

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Foligno (PG): sorpreso con cocaina da un Carabiniere libero dal servizio, 25enne albanese arrestato

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A Foligno, i Carabinieri del locale Comando Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato un
25enne, di origine albanese, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti.
L’uomo, che si trovava nel parcheggio adiacente a un esercizio commerciale, è stato notato da un
Brigadiere della Sezione Radiomobile del luogo, libero dal servizio, mentre cedeva alcuni involucri
contenenti presumibilmente sostanza stupefacente a un’altra persona, un 48enne di origini italiane.
Il militare, ritenendo opportuno effettuare approfondimenti al riguardo, ha richiesto l’intervento di
personale del medesimo Reparto, giunto prontamente in ausilio, ed insieme hanno proceduto al
controllo del soggetto.
Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti nella disponibilità di questi tre involucri di
stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di circa 2 g.
Nell’estendere le operazioni di ricerca al veicolo e domicilio del 25enne, sono stati rinvenuti
ulteriori 22 involucri della medesima sostanza, per un totale complessivo di circa 12 g, nonché della
somma in contanti di circa 9.000 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta verosimilmente
costituire il provento dell’attività di spaccio. La sostanza stupefacente ed il denaro sono stati
sottoposti a sequestro.
Il 25enne, in forza di tali rilevanti elementi indiziari a suo carico, è stato dichiarato in stato di
arresto e, al termine delle formalità di rito, trattenuto presso le camere di sicurezza presenti presso il
Comando Compagnia Carabinieri di Foligno, in attesa del giudizio da celebrare con rito
direttissimo.
All’esito dell’udienza, l’arresto è stato convalidato dal Giudice del Tribunale di Spoleto, il quale ha
disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il 48enne invece è stato segnalato amministrativamente alla Prefettura di Perugia come assuntore, ai
sensi dell’art. 75 della normativa antidroga.
La persona sottoposta ad indagini si presume innocente.

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Andrea Lignani Marchesani interoga il Sindaco: “Irrituale la proposta del Comandante della Polizia locale su servizio associato” il consigliere comunale chiarimenti sull’ipotesi di associazione tra le polizie locali del territorio

Al Signor Sindaco di Città di Castello

                          Oggetto : interpellanza (servizio associato per la polizia locale)

Il sottoscritto Consigliere comunale,

                                           PREMESSO

che in data 20 gennaio si sono svolte le celebrazioni di San Sebastiano a Città di Castello, patrono della Polizia locale, culminate con un assemblea per operatori e stakeholders in cui il Comandante della citata Polizia locale ha enunciato i risultati e le statistiche dell’anno appena trascorso

in detto intervento il Comandante ha poi espresso un indirizzo di natura gestionale e politica auspicando un servizio associato per le polizie locali altotiberine evidenziando i potenziali benefici che ne deriverebbero esortando gli amministratori presenti ad aderire a tale proposta

che a prescindere dal merito, per il sottoscritto assolutamente condivisibile, è assolutamente irrituale che una simile proposta parta dall’organo tecnico burocratico e non dall’organo politico

che detta irritualità sarebbe meno grave se il Comandante avesse ricevuto mandato dalle Amministrazioni comunali presenti di formulare tale indirizzo

che i Consiglieri comunali non sono stati coinvolti in alcun modo in un processo di natura strategica che insisterebbe su parametri fondamentali quali sicurezza e governo del territorio

                                                 INTERROGA LA S.V.

a) per sapere se l’Amministrazione comunale abbia precedentemente condiviso di avviare il processo di associazione tra le polizie locali del territorio e se vi sia stato in tal senso una concertazione con le altre Amministrazioni comunali

b) per sapere, nella denegata ipotesi che ciò non sia avvenuto, quali azioni voglia mettere in atto affinché dette situazioni che rappresentano  l’abdicazione e la decadenza del potere politico rispetto a quello burocratico, purtroppo sempre più frequenti in ogni ambito, non abbiano a ripetersi per evitare un’involuzione nella credibilità dei soggetti istituzionali

c) sulla necessità di coinvolgere in detto eventuale processo il Consiglio comunale con un’apposita Commissione ed un conseguente atto di indirizzo che approvi o respinga tale processo di servizio associato della polizia locale

Città di Castello, 23 gennaio 2026

Il Consigliere interpellante

Andrea Lignani Marchesani

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“Trame di Comunità”: l’installazione di Lucy Orta a Sansepolcro racconta la storia di una comunità in trasformazione. A CasermArcheologica, un percorso di arte partecipativa che esplora l’immaginazione e la costruzione di futuri desiderabili

LUCY ORTATrame di comunitàA CasermArcheologicauna installazione racconta la storia di una comunità in trasformazione ANTEPRIMA STAMPA venerdì 27 febbraio 2026, ore 11.30INAUGURAZIONE sabato 28 febbraio ore 17.30alla presenza degli artisti LUCY + JORGE ORTA 28 febbraio – 15 luglio 2026  
CasermArcheologica presenta Trame di Comunità, un’installazione site-specific dell’artista di fama internazionale Lucy Orta, nata da una residenza e da un percorso di coinvolgimento della comunità nel 2025. A cura di Simonetta Carbonaro, il progetto sarà presentato in anteprima stampa venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 11.30 presso Palazzo Muglioni, edificio storico di Sansepolcro, nell’area della Valtiberina. Dal 2013 il palazzo è al centro di un processo di rigenerazione culturale guidato dall’Associazione CasermArcheologica ed è oggi uno dei più dinamici centri di produzione culturale in Italia. L’iniziativa si inserisce nel programma di residenze ed esposizioni sostenuto da Fondazione CR Firenze, con il sostegno istituzionale del Comune di Sansepolcro, del Comune di Anghiari e dei Musei Civici della Madonna del Parto.L’installazione di Lucy Orta sarà aperta al pubblico da sabato 28 febbraio alle ore 17.30 fino al 15 luglio 2026.Trame di Comunità nasce dalla collaborazione tra CasermArcheologica, lo studio Lucy + Jorge Orta e la consulenza curatoriale di Simonetta Carbonaro.Il progetto avviato nel luglio 2025, durante la residenza artistica di Lucy Orta a CasermArcheologica e in Valtiberina, è frutto di un processo di arte partecipativa. L’artista nei giorni di residenza ha esplorato il territorio e ha poi incontrato trentatré persone tra artigiani, artisti, insegnanti, imprenditori, attivisti e cittadini di età diverse. Sono nati momenti di ascolto in cui si è cominciato a raccogliere testimonianze legate al vissuto individuale e all’identità del territorio a partire dalla domanda “Cosa vi collega a questa terra e cosa vi respinge?”.Da questo racconto collettivo Lucy Orta ha estratto l’idea essenziale trasformandola in un’installazione originale, pensata e realizzata appositamente per questo luogo, la sua comunità e il pubblico a cui si rivolge: cinque sculture, ovvero una sorta di accampamento di tende tessute in lino e canapa coltivati nel suolo toscano: uno spazio insieme simbolico e reale di incontro e resistenza.Trame di Comunità, nelle parole della artista, prende le mosse da un gesto primario e universale: il gesto del raccogliersi. Il riferimento è antico: l’Ohel, (in ebraico “tenda”) è l’archetipo dello spazio sacro e protettivo dove si incontra l’umano e il sacro — la tenda della Madonna del Parto o quella del manto della Madonna della Misericordia — ma è anche luogo di adunanza, di racconto, di trasmissione. Una architettura fragile e fluida sospesa fra il viaggio e la dimora provvisoria, che offre il riparo necessario durante ogni transizione.Per dare forma a un archetipo di tale potenza Lucy Orta ha creato un’opera di straordinaria intensità, frutto di un lungo e articolato lavoro. Su ciascuno dei trentatré teli che compongono le cinque sculture dell’accampamento, l’artista ha raccolto i profili individuali della comunità ricamando i volti di ognuna delle trentatré persone incontrate. I lembi di lino e canapa, ricavati da vecchie lenzuola tessute a mano, evocano la memoria materiale e morale del territorio e il legame tra corpo, comunità e ambiente. Tra i fili sospesi dei ricami di ogni volto affiorano perle, piccole lingue d’oro, custodi silenziose della parola.Ben novantanove piccoli artefatti in terracotta modellata a mano pendono dai teli, evocano le piante, gli animali e i minerali che gli abitanti della valle hanno associato alla loro terra. Suggeriscono l’architettura fragile ma viva di una comunità che continua a resistere. “Queste sorte di amuleti fungono da pesi, ancorano i tessuti al suolo come i rocchetti dei telai antichi, creando linee di tensione che vibrano in risonanza con le testimonianze orali incorporate nel ricamo.” spiega Lucy Orta.L’installazione è un luogo di raccolta, rifugio e dialogo, in cui l’unicità di ciascun individuo si intreccia con un tessuto collettivo. Qui le memorie personali diventano coscienza condivisa, e ogni voce può risuonare nel coro più ampio della comunità, invitando a un’esperienza di presenza, ascolto e partecipazione attiva.“Con questa installazione Lucy Orta non si limita a rappresentare una comunità: la chiama all’esistenza”, spiega Simonetta Carbonaro. Un processo di community building accompagnerà la mostra per tutta la durata dell’esposizione. Altri cittadini della valle saranno invitati a partecipare attivamente a un percorso che prenderà avvio da una riflessione condivisa su cosa significhi appartenere a un luogo, a una comunità e a una storia comune — non come un dato stabile, ma come un gesto continuo di costruzione e ricostruzione. Il percorso esplorerà inoltre l’immaginazione di quelle “utopie possibili” che — come recita il motto di CasermArcheologica — costituiscono la forza propulsiva che continua a intrecciare i fili delle nostre comunità, orientandole verso la costruzione di futuri desiderabili.In questa prospettiva Trame di Comunità mette inoltre in discussione il ruolo dell’artista, del pubblico e dell’istituzione: Chi ha diritto di parola? Chi decide cosa è visibile e ha impatto sulla realtà? Quali corpi, quali storie vengono legittimate come discorso artistico e, quindi, politico?  Qui le risposte non vengono date, ma generate dall’invito a stare insieme, incontrarsi, pensare, parlare e non perdere il filo di questa tela, con cui Lucy Orta invita a tessere nuove trame di comunità e nuovi lembi di futuri desiderabili.Anteprima stampa > venerdì 27 febbraio 2026, ore 11:30RSVP: info@amaliadilanno.com
CARTELLA STAMPA 
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Lucy Orta fra due ritratti in fieriTrame di Comunità 2026. Ph. Judith Du Pasquier

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Sigillo: truffa online scoperta dai Carabinieri, denunciate tre persone

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I Carabinieri di Sigillo, a conclusione delle indagini scaturite dalla denuncia – querela sporta da una
donna del posto, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre individui, una 36enne e un 44enne,
entrambi di origini del Meridione, e una 41enne originaria del Lazio, ritenuti responsabili del reato di
truffa in concorso.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle investigazioni dai militari dell’Arma, la vittima, attratta da
un annuncio pubblicato su un sito di compravendita che si è rivelato successivamente fraudolento, era
stata indotta a credere di poter acquistare un motore per veicolo ad un prezzo particolarmente
conveniente.
La donna, convinta della genuinità dell’offerta, aveva disposto un bonifico bancario di circa 900 euro,
senza tuttavia ricevere il bene acquistato né notizie dai sedicenti venditori.
Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di ricostruire il percorso della somma
illecitamente sottratta e di identificare gli autori del raggiro.
Verificata l’identità e in forza dei rilevanti elementi indiziari raccolti a loro carico, le tre persone sono
state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia, che ha coordinato le indagini,
poiché presunte responsabili dell’ipotesi di delitto anzidetta.

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Gli eventi culturali del fine settimana 23-25 gennaio 2026. Un ricco programma di iniziative, mostre e teatro diffuse negli spazi culturali della città

La Biblioteca Carducci ospiterà due interessanti presentazioni di libri: primo appuntamento venerdì 23 alle ore 16:30 con “Il castello di Carte” di Giovanna Albicon, interventi di Emidio de Albertiis e Chiara Chiapperini; domenica 25 gennaio, alle ore 17 si svolgerà la presentazione di “Ersilia e le altre: storia straordinaria di donne e bambine all’alba del femminismo” di Lucia Tancredi attraverso un suggestivo racconto per immagini.

Presso il Teatro degli Illuminati si svolgeranno le due rassegne promosse dall’Amministrazione comunale di Città di Castello in collaborazione con le compagnie locali:
sabato 24 gennaio alle ore 21, inserito nel calendario di Teatro a KM0, “Tallone da Killer” del gruppo teatrale I freghi della Badia. Lo spettacolo, una Commedia Noir Brillante è diretta da Matteo Campanelli. Info e prenotazioni Letizia 3315880791, Matteo 3335375992, Eleonora 3286325910;
domenica 25 gennaio sarà la volta di Teatro Ragazzi alle ore 17.30 con “Quel diavolo di Arlecchino” per la rassegna Teste di Legno a cura di Politheater e Bambambanbin. Lo spettacolo, di e con Paolo Rech , con un linguaggio semplice e divertente rivede le origini della maschera più famosa del mondo, utilizzando le tecniche della Commedia dell’Arte e del Teatro dei Burattini. Per bambini da 4 anni. Info e prenotazioni Damiano 392 6467999

Al Museo Malakos sabato 24 si terrà il laboratorio per bambini “Fiumi”, un tuffo nei fiumi locali, per scoprirne la fauna macro e microscopica, segreti e curiosità a portata di microscopio!
Ore 11:00 bimbi da 4 e 5 anni con le famiglie.
Ore 15:00 bimbi da 6 a 10 anni. Prenotazione obbligatoria al 349.5823613 Contributo 10 euro a bambino

Domenica 25 gennaio alle ore 16 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati si terrà il convegno promosso dal Circolo Tifernate, inserito nella IV edizione de Le Domeniche del Circolo “Transizione energetica: nucleare, idrogeno ed energia intelligente”
Porteranno i saluti Gregorio Anastasi, Presidente del Circolo Tifernate, Luca Secondi, Sindaco del Comune di Città di Castello, Catia Cecchetti, curatrice dell’iniziativa. Seguiranno i contributi di alto profilo scientifico di: Franco Cotana, Ordinario di Fisica e tecnica Industriale, Federico Rossi, Ordinario di Fisica Tecnica Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, Alfredo Milani, professore associato di informatica all’Università degli Studi Link; modera, Lino Conti Presidente dell’Accademia delle Scienze dell’Umbria. Prenotazione necessaria: 3397203829 eventi@circolotifernate.it

Mostre Pinacoteca
Nella sala Nuvolo Ciclo 1: Scacchi, Piccoli Scacchi e Nuovi Scacchi, la prima mostra dedicata a Giorgio Ascani che vedrà esposto l’intero lavoro dell’artista tifernate.

God Year”, mostra personale di Paolo Canevari promossa dal Comune di Città di Castello, a cura dello storico e critico d’arte Lorenzo Fiorucci allestita all’interno del percorso del museo.

Nella Event Room l’esposizione “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, dedicata alla produzione sacra dell’artista perugino Alessandro Bruschetti curata da Eleonora Reali.

Nell’ala nuova del museo “Nuvolo for Kids”, una mostra didattica per i più piccoli per incentivare la loro espressione artistica e la creatività.
Manica lunga “HeArt of Gaza”, esposizione itinerante dei disegni realizzati dai bambini di Gaza, nata da un’idea di Mohammad Timraz.
“I sigilli Tifernati” in esposizione permanente degli antichi sigilli precedentemente conservati presso i depositi della Biblioteca Carducci e ora collocati nella medesima sala, detta sala dello “Studiolo”, in cui erano storicamente conservati.
L’installazione “Riverberi (2009)”, di Valdi Spagnulo, è ospitata negli spazi esterni della Pinacoteca.

Le mostre saranno visitabili 10:00-13:00 15:00-18:00

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Il PD di Umbertide ha chiesto un Consiglio comunale straordinario sulla sanità che coinvolga Regione e USL

UMBERTIDE – “E’ del 22/01/26 la richiesta dei consiglieri del PD di Umbertide per un Consiglio comunale straordinario sulla sanità che coinvolga Regione, Direzione sanitaria regionale e USL.” Inizia così la nota stampa del gruppo consiliare del Partito Democratico di Umbertide, i quali chiariscono subito l’ordine del giorno: “Situazione dei lavori circa il consolidamento sismico dell’ospedale, la realizzazione del nuovo ospedale di Comunità e la casa di Comunità, Prospettive del nostro ospedale e del Servizio Sanitario Pubblico alla luce del redigendo Piano Sanitario Regionale”.

E poi, alcuni considerazioni: “Nella scorsa legislatura regionale non solo non è stato approvato il nuovo Piano Sanitario Regionale, ma la situazione della sanità pubblica in Umbria ha avuto una significativa regressione in termini di tecnologie e capitale umano. Anche Umbertide ha subito gravi riduzioni di servizi e personale. Si pensi solo alla situazione dei lavori dell’ospedale di comunità e dei lavori di prevenzione sismica dell’Ospedale che sono partiti con anni di ritardo causando disservizi notevoli agli operatori e ai cittadini.

Riteniamo fondamentale – si continua a leggere – garantire il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari pubblici e porre particolare attenzione al futuro e alla Mission che dovrà essere ridefinita nel redigendo Piano Sanitario regionale per l’Ospedale di Umbertide. Occorrerà avere contezza delle scelte per la sanità pubblica cittadina e preservare servizi essenziali quali la medicina generale e il pronto soccorso che rappresentano un servizi fondamentali per la comunità umbertidese, dell’Alta Valle del Tevere e per una parte consistente anche del perugino.

Si tenga inoltre presente che il medico di pronto soccorso durante la notte è l’unico medico in servizio per tutto l’ospedale e anche per in vicino istituto di riabilitazione. La carenza del personale è un problema atavico, certamente peggiorato nel corso dell’ultima legislatura regionale. Un ospedale di base come il nostro, però, grazie alla dedizione del
personale, è riuscito non solo a superare situazioni di difficoltà ma a dare servizi ben superiori a
presidi ospedalieri con un numero di medici ed infermieri molto maggiore.

E occorre capire come ridefinire il ruolo della chirurgia, quale specializzazione dovrà avere e gli altri servizi ospedalieri e ambulatoriali. E serve potenziare il ruolo della medicina territoriale, dei servizi domiciliari, della prevenzione. E avere certezze sull’andamento dei lavori in corso e sulla cornice di programmazione che si va costruendo in relazione al futuro del Servizio Sanitario pubblico.”

Gruppo consiliare PD Umbertide

Nella foto Filippo Corbucci (segretario pd e consigliere comunale) e Gabriele Fossi (medico di medicina generale e membro segreteria PD)

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Calcio: Adama Sane e’ un nuovo giocatore del Sansepolcro

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Il Vivi Altotevere Sansepolcro comunica di aver acquisito le prestazioni sportive dell’attaccante Adama Sane, classe 2000, proveniente dal Fossombrone (Girone F di Serie D), dove ha disputato la prima parte della stagione 2025-2026.

Originario del Senegal, Sane può vantare un percorso di crescita nei settori giovanili di Hellas Verona e Juventus, oltre a un curriculum già ricco di esperienze, nonostante la giovane età. Ha collezionato varie presenze in Serie C, vestendo le maglie di Arezzo, Mantova, Latina e Gelbison. Prima di approdare in Serie D al Grosseto, ha avuto anche un’esperienza all’estero nella Serie A maltese con il Gzira United.

Dal punto di vista tecnico-tattico, può essere impiegato sia come attaccante esterno che, soprattutto, nel ruolo di punta centrale, garantendo quindi duttilità, forza fisica e capacità di attaccare la profondità. Il nuovo attaccante bianconero è già a disposizione di mister Davide Ciampelli per la sfida casalinga in programma domenica contro il Poggibonsi.

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Pallavolo Altotevere, il consiglio di Favaro: “Contro Mirandola serve solo tranquillità”

Lo schiacciatore biancazzurro sempre più candidato al ruolo di titolare: “Siamo in tre per due posti e quindi ognuno di noi deve sempre dare il massimo”

Meno due giorni alla sfida casalinga contro lo Stadium Mirandola nella quinta di ritorno della Serie A3 Credem Banca, girone Bianco. Per la ErmGroup Altotevere, questa partita ha assunto un valore particolare, in quanto i biancazzurri sperano vivamente di chiudere la parentesi negativa di inizio 2026. La voglia è tanta anche in Gioele Favaro, il 23enne schiacciatore veneto proveniente dal Pineto in A2 ma che due anni fa disputò in A3 la finale dei play-off con la maglia del San Donà di Piave. Quando siamo alla vigilia di ogni gara, è uno fra i giocatori tenuto maggiormente sulla “corda”, dal momento che lui, Niccolò Cappelletti e Matteo Alpini si contendono i due posti riservati ai laterali. Fino insomma all’ultimo, non sa se sarà il suo turno, almeno in avvio. “Ovviamente – dice Favaro – siamo tre schiacciatori di livello: spetta quindi allo staff tecnico il compito di stabilire chi partirà, in base anche a ragioni tattiche legate alle caratteristiche della squadra avversaria e agli allenamenti settimanali. È chiaro che questo ci impone di dare il massimo per guadagnarci il posto da titolare. In questo momento, nel quale sto recuperando appieno la forma fisica, la scelta è anche più difficile, ma      qualsiasi allenatore vorrebbe una situazione del genere”. Un recupero che lo sta riavvicinando al top della condizione dopo l’oramai noto infortunio alla caviglia di fine settembre: “Non sono ancora al 100% – puntualizza il giocatore – perché infortuni come il mio hanno bisogno dei loro tempi, i quali non sono brevi. Stiamo lavorando tanto, quindi un po’ di sovraccarico c’è (dovuto anche alle cinque partite disputate nell’arco di quindici giorni), però mi sto trovando sempre meglio”. Sulla preparazione al match contro gli emiliani degli ex Sitti e Antonaci, Favaro insiste su un aspetto: “La settimana è stata tosta. Tutti abbiamo degli obiettivi, raggiunti in pieno all’andata, ma il periodo negativo li ha rimessi in discussione quando credevamo di avercela fatta. Noi per primi, quindi, ci siamo rimessi in discussione: abbiamo dialogato guardandoci negli occhi e abbiamo capito che per tornare a fare punti dovremo giocare mentalmente più sciolti e consapevoli delle nostre potenzialità. E poi – più volte lo abbiamo ripetuto – occorre fare le cose semplici, soprattutto contro Mirandola, perché proverà a cercare il risultato che tanto le serve in chiave salvezza”. Sulla carta, la ErmGroup parte favorita, anche se… “Questo à un campionato particolare: tutti possono vincere contro tutti. Ci sono formazioni che hanno avuto difficoltà all’inizio e che ora hanno cominciato a carburare; altre, come la nostra, vive invece una fase più delicata dopo una lunga striscia positiva. Non esistono di conseguenza risultati scontati: Mirandola, poi, può contare su interessanti individualità e allora giochiamo con quella tranquillità che ci dovremo portare appresso anche nei play-off, decisivi per l’esito della stagione”, chiosa Favaro, che rivolge un appello agli sportivi: “Vi aspettiamo domenica al palasport di San Giustino e ricordatevi che stavolta la partita è alle 16, mi raccomando”.

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“Transizione energetica: nucleare, idrogeno ed energia intelligente” al Circolo Tifernate. Domenica 25 gennaio alle 16.00, con relatori di alto livello scientifico. Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria

Domenica 25 gennaio alle ore 16.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati si
terrà il primo dei due convegni promossi dal Circolo Tifernate, inseriti nella IV edizione de Le
Domeniche del Circolo e realizzati con il patrocinio della Regione Umbria e la collaborazione del
Comune di Città di Castello. Novità di questa programmazione i CONVEGNI che intendono
promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e cittadinanza sui grandi temi
contemporanei. Vedranno per la prima volta la collaborazione con l’Università degli Studi
Link, a forte vocazione internazionale il cui obiettivo è fornire agli studenti la preparazione e le
competenze necessarie ad affrontare le sfide del mondo del lavoro. Una Università dalla forte
carica innovativa in grado di valorizzare al meglio lo sviluppo di capacità, di abilità essenziali per
diventare competitivi in un mondo in continuo cambiamento. I CONVEGNI in programma affronteranno tematiche di grande attualità, destinati ad un pubblico
di specialisti e non, pronti al confronto e all’approfondimento. Relatori di alto livello offriranno ai
presenti contributi a carattere accademico e spunti per la ricerca Nel primo convegno il tema trattato sarà il seguente:
“Transizione energetica: nucleare, idrogeno ed energia intelligente”
A portare i saluti:
Gregorio Anastasi, Presidente del Circolo Tifernate
Luca Secondi, Sindaco del Comune di Città di Castello
Catia Cecchetti, curatrice dell’iniziativa
Il programma scientifico prevede contributi di alto profilo scientifico:
Franco Cotana, Ordinario di Fisica e tecnica Industriale “Le nuove frontiere dell’energia
nucleare”. Verranno illustrati scenari tecnologici e prospettive di sviluppo per il nucleare avanzato.
Federico Rossi, Ordinario di Fisica Tecnica Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia,
“Idrogeno – Limiti ed opportunità per la transizione”. Verrà trattato il ruolo dell’idrogeno come
vettore energetico tra criticità tecnologiche e applicazioni emergenti.
Alfredo Milani, professore associato di informatica all’Università degli Studi Link, “I gemelli AI – L’energia intelligente, strumenti digitali per monitorare, prevedere e monitorare gli strumenti
energetici. Intervento dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale per l’efficienza e la
gestione dei sistemi energetici complessi.
Modera, Lino Conti Presidente dell’Accademia delle Scienze dell’Umbria
Nello specifico il convegno intende offrire al pubblico un quadro scientifico e divulgativo sui
principali vettori e sulle tecnologie che stanno ridefinendo il futuro dei sistemi energetici, con
un’attenzione particolare al ruolo del nucleare di nuova generazione, alle potenzialità dell’idrogeno
e agli strumenti digitali per l’energia “intelligente”.
La partecipazione è gratuita.
Città di Castello, 20 gennaio 2026
Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione:
eventi@circolotifernate.it – 339 7203829

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Il tributo della città a Venanzio “Gabrio” Nocchi a distanza di sette mesi dalla scomparsa

Il tributo della città a Venanzio “Gabrio” Nocchi. A distanza di sette mesi dalla scomparsa, nel luogo a lui più caro, il teatro degli “Illuminati” che da sindaco consacrò come splendido contenitore della musica e dello spettacolo, ieri pomeriggio è andata in scena una riuscita iniziativa pubblica con il patrocinio del comune di Città di Castello, per ricordare Venanzio Nocchi, protagonista per oltre cinquanta anni della vita politica, culturale e istituzionale della città, dell’Umbria e a livello nazionale.

Il tributo della città a Venanzio “Gabrio” Nocchi. A distanza di sette mesi dalla scomparsa, nel luogo a lui più caro, il teatro degli “Illuminati” che da sindaco consacrò come splendido contenitore della musica e dello spettacolo, ieri pomeriggio è andata in scena una riuscita iniziativa pubblica con il patrocinio del comune di Città di Castello, per ricordare Venanzio Nocchi, protagonista per oltre cinquanta anni della vita politica, culturale e istituzionale della città, dell’Umbria e a livello nazionale. Promosso dal senatore Walter Verini d’intesa con la famiglia, la moglie Ines, i figli Cecilia e Simone, l’incontro ha visto alternarsi al microfono persone che a vari livelli hanno caratterizzato la vita dell’insegnante di Liceo, sindaco, assessore regionale, senatore ed apprezzato “basso” con la passione per la lirica, il bel canto ed il calcio, il Città di Castello. A ricordarlo, il maestro, Stefano Ragni con un video-messaggio (“raffinato intellettuale, profondo conoscitore della musica e dell’arte”), Laura Dalla Ragione, nota psichiatra e psicoterapeuta, sua allieva ai tempi del Liceo Classico “Plinio il Giovane” (“indimenticabili le sue lezioni forbite e coinvolgenti”), Franco Ciliberti, già deputato Dc e collega parlamentare nella Prima Repubblica (“abbiamo lavorato insieme per la crescita anche del nostro territorio”), Paolo Menichetti, collega di giunta regionale (“con lui la cultura ha iniziato ad avere dignità e primo piano istituzionale”) e Pierluigi Bersani, assessore regionale in Emilia Romagna, con cui Nocchi si è ritrovato spesso anche sulle stesse posizioni politiche.

“Con Venanzio Nocchi – ha detto Bersani nel suo intervento – eravamo due assessori regionali che si occupavano di formazione.
Erano belle sfide perché ci mandavano avanti a noi giovani, ma poi ci guardavano. Erano tempi così: la realtà dell’amministrazione si legava a grandi fatti e a sfide nuove in un paese che ha un grande umanesimo religioso e un grande umanesimo laico che si parlano nel profondo. Lo ricordo come un combattente convinto, intelligente, colto. Su strade a volte diverse, negli anni ci siamo sentiti anche un po’ orfani. Ma non del PCI: di una politica che fosse passione, concretezza, discussione, che avesse a che fare con la cultura e con la morale. Questo, davanti ai giovani, lo dico nel ricordo di un educatore, dobbiamo continuare a seminare. Assumendo l’impegno a non mollare nel ribadire un’idea di società. La disuguaglianza – ha concluso Bersani – non è solo ingiusta: è anche stupida. La pace viene dalla forza del diritto, non dal diritto della forza”. Di fronte ad una platea attenta ed a tratti con gli occhi lucidi, in prima fila, i familiari, gli ex sindaci Adolfo Orsini e Fernanda Cecchini, gli assessori comunali, Giuseppe Bernicchi, Michela Botteghi, Rodolfo Braccalenti e Benedetta Calagreti, consiglieri comunali dell’altotevere, il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, l’imprenditore Gabrio Renzacci ed Aldo Spapperi (amici di lungo corso del “senatore”) e poi la presidente del Festival Nazioni, Silvia Polidori, la dirigente scolastico del “Liceo Plinio il Giovane”, Marta Boriosi, tifernati e amici, il sindaco Luca Secondi, ha ricordato Venanzio Nocchi, come “un personaggio pubblico, intellettuale, appassionato di arte, musica che ha contribuito a fare la storia della sua amata città e comunità tifernate come altri sindaci che lo hanno preceduto e seguito. Quello di oggi – ha detto il sindaco – è un sentito ricordo non formale del professor Nocchi che ha lasciato una impronta fortissima, in molti campi della vita sociale della nostra comunità. Chi è su questo palco ed in platea lo ha testimoniato al meglio”. A coordinare l’iniziativa, organizzata d’intesa con la famiglia ( la moglie Ines e i figli Cecilia e Simone) è stato il parlamentare Walter Verini, che all’indomani della scomparsa commemorò Nocchi proprio nel Senato dove sedette per sette anni.
” Gabrio Nocchi – dichiara Verini – ha attraversato per decenni la vita della nostra città. Io (come mia moglie, i miei figli, come centinaia di ragazze e ragazzi) l’ho avuto come insegnante al Liceo. Divenni consigliere comunale nel 1975, quando lui fu eletto per la seconda volta Sindaco. Per un lungo periodo abbiamo condiviso un impegno politico nel PCI, nel PDS, nei DS, insieme a migliaia di militanti e di autorevoli personalità che non ci sono più ( ricordo per tutti Corba, Pannacci, Antonini e, tra gli esponenti degli altri partiti Angelini, Bistoni, Polenzani). Oggi mi trovo a ricoprire in Senato un ruolo da lui ricoperto: questa iniziativa spontanea e partecipata ora appartiene alla storia della città”. Prima della conclusione dell’incontro la Presidente del Festivalnazioni, Silvia Polidori, è salita sul palco ed ha annunciato che “in memoria del Professor Nocchi il festival assegnerà ogni anno a giovani compositori la commissione di un’opera prima (un brano musicale) che sarà eseguita nell’ambito delle successive edizioni della manifestazione”. Presente anche Alvaro Tacchini, presidente Istituto di Storia Sociale “Venanzio Gabriotti”.

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Sansepolcro: via libera al Piano Strutturale Intercomunale

Nel corso della recente seduta del consiglio comunale è stata approvata la proposta di adozione del Piano Strutturale Intercomunale dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina per il Comune di Sansepolcro, che si aggiunge a quelli di Anghiari, Caprese Michelangelo e Monterchi.

Uno strumento che rispetto al passato prevede maggior incidenza da parte regionale nelle scelte spalmate sull’intero territorio toscano, e prevede più limitazioni ai singoli comuni. Nell’esposizione fatta in aula da amministratori e tecnici del settore urbanistico, sono emerse le aree di intervento che sono alla base del piano. Si tratta della volontà di intercettare peculiarità come i percorsi turistici con riferimento anche alla mobilità lenta, di tutelare la realtà manifatturiera del territorio tiberino, di salvaguardare il paesaggio, di concentrare azioni sul corso del fiume Tevere, di valorizzare gli aspetti economico-sociali dell’Invaso di Montedoglio, di dare indirizzi sulle zone industriali mantenendo lo status attuale, di operare con la rigenerazione urbana sulle aree degradate del perimetro cittadino.  

Al termine del dibattito che ha coinvolto tutti i gruppi consiliari, l’atto è stato approvato dalla maggioranza e dal gruppo di Fratelli d’Italia, astenuti i gruppi Pd e Adesso Riformisti.

Prossimo step sarà adesso la redazione del Piano Operativo.

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