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Da venerdì 18 ottobre il dipinto “San Nicola da Tolentino” di Ermenegildo Costantini è esposta a Palais Beaux Arts di Lille in Francia

Da venerdì 18 ottobre il dipinto “San Nicola da Tolentino” di Ermenegildo Costantini, una copia della Pala Baronci di Raffaello collocata in Pinacoteca Comunale di Città di Castello, è esposto nella mostra “Expérience Raphael” in programma dal 18 ottobre 2024 al 17 febbraio 2025 negli spazi del museo Palais Beaux Arts di Lille in Francia. Il Palais Beaux Arts di Lille è la quarta realtà museale francese per la presenza di importanti opere come quelle di Donatello, Tintoretto, Rubens, Rembrant, Goya, Delacroix, Manet, Pisarro e Toulose-Lautrec. Invece il progetto della mostra “Expérience Raphael” prevede l’esposizione di alcuni disegni inediti dell’artista urbinate Raffaello Sanzio e alcune sue opere provenienti dai più importanti musei come il Museo del Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid. La Pala del beato Nicola da Tolentino o Pala Baronci: è il primo dipinto ad essere eseguito da Raffaello appena diciassettenne tra il 1500 e il 1501 insieme ad Evangelista da Pian di Meleto, storico assistente di suo padre Giovanni Santi. La pala venne commissionata da Andrea di Tommaso Baronci per decorare la sua cappella all’interno della chiesa di Sant’Agostino a Città di Castello. Nel 1789 a causa di un grave terremoto la Pala venne danneggiata e papa Pio VI l’acquistò decidendo di smembrarla per poter conservare meglio le parti. Le varie sezioni vennero tenute in Vaticano fino al 1849, da quella data in poi si persero le tracce. A noi oggi giungono soltanto quattro frammenti. In Pinacoteca comunale di Città di Castello è conservata una copia parziale della pala che fu eseguita a Roma dopo il terremoto nel 1791 dal pittore Ermenegildo Costantini (1731-1791). La Pala prima di essere smembrata era composta al centro da San Nicola che schiaccia il demonio con accanto tre angeli, i busti dei due angeli oggi sono conservati al Museo del Louvre e nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Mentre nella parte superiore della pala era rappresentata una triplice incoronazione del santo da parte dell’Eterno tra cherubini, della Vergine inginocchiata e di Sant’Agostino con abiti vescovili oggi conservata nel Museo nazionale di Capodimonte di Napoli. Infine la predella mostrava alcune storie del santo. Mentre all’Ashmolean Museum di Oxford e al Musée des Beaux-Arts di Lilla sono conservati alcuni disegni preparatori che permettono di comprendere la composizione originale dell’opera.

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A Time Out Filippo Pochini

Torna Time Out. Ospite del programma condotto Michele Tanzi, Filippo Pochini della ErmGroup Altotevere

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San Secondo ricorda I caduti di tutte le guerre


Promossa dal Comitato Pro San Secondo e dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – Sezione di Città di Castello, venerdì 1° novembre nella frazione di San Secondo si terrà la cerimonia di commemorazione dei Caduti in guerra (vittime civili e militari).
Dopo la S. Messa officiata alle ore 10 da Mons. Giovanni Cappelli nella chiesa parrocchiale, alle ore 10,45 il corteo muoverà verso il monumento posto a ricordo delle vittime civili del bombardamento del 14 maggio 1944 (alla croce), quindi verso la Pubblica Assistenza dove sarà deposta una corona d’alloro al monumento ai Caduti di tutte le guerre.
Saranno presenti il sindaco di Città di Castello, accompagnato dal Gonfalone del Comune, autorità civili e religiose, associazioni militari e civili.
Protagonisti della manifestazione saranno i bambini della scuola elementare “La vecchia stazione” di San Secondo oltre ad alcuni ragazzi delle medie che in passato hanno frequentato la scuola della frazione.
“Questa cerimonia – afferma Pierino Monaldi, orfano di guerra e presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – Sezione di Città di Castello – deve servire non solo ad onorare chi ha sacrificato la propria vita, ma soprattutto a far conoscere ai giovani il nostro passato e far capire loro che la guerra porta solo morte e distruzione e per aiutarli a cercare soltanto la pace. Essendo un giorno festivo la scuola della frazione non può partecipare in modo ufficiale, ma gli insegnanti hanno preparato gli studenti in modo che siano i veri protagonisti di quest’iniziativa, alla quale invitiamo anche i loro familiari. I ragazzi di oggi saranno gli uomini di domani ed affidiamo loro il filo della memoria che vogliamo non sia mai spezzato, soprattutto ora che il filo diretto di chi ha vissuto quei tragici momenti sta scomparendo. Ho un sogno, pur sapendo che in realtà è un’utopia: quello che il sorriso di un bimbo non venga mai spento da una guerra che gli ha negato l’abbraccio del padre”.

Per info:
Pierino Monaldi – tel. 333/6428517 – 075/8578194 – pierinomonaldi@alice.it

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HIP-HOP, Campionato del mondo in Macedonia

Sul gradino “medaglie” anche una portacolori di Citta’ di Castello. Si tratta di Giada Bellucci, ragazza talentuosa fin da piccola in prima linea in questa disciplina sportiva. Da qualche anno i ballerini della Free Dance Ellera di Corciano hanno avuto l’onore di far parte della X free Crew e contribuito a riportare numerose medaglie a livello nazionale per questa realtà. Ora negli ultimi due anni questo gruppo con il nome “Waoo Crew” formato oltre che da Giada Bellucci da Marlen B., Emma C., Chiara T., Ludovica B.; Giada B., e Desiree M. è riuscito ad aggiudicarsi il campionato italiano e assoluto per cui hanno potuto rappresentare l’Italia alle ultime due mondiali di HIP Hop Ido che nel 2023 le ha viste ottenere il sesto posto ai mondiali in Polonia in rappresentanza dell’Italia. Quest’anno ai mondiali a Skopie in Macedonia hanno ottenuto medaglie di bronzo facendo salire la bandiera italiana sul podio. Merito anche di coloro che dedicano ogni giorno mente e corpo a migliorare le atlete ballerine e a portarle ad avere risultati cosi’ importanti per una realtà come la danza, Debora e Michela Baldacchini, insegnante e direttrice della Free dance. Alle ragazze di Hip-Hop e alla tifernate Giada Bellucci le congratulazioni del sindaco e assessore allo sport per i risultati raggiunti.

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Cavatori e cani “binomio” vincente da secoli nella ricerca del tartufo. Ai nastri di partenza della 44esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato

Cavatori e cani “binomio” vincente da secoli nella ricerca del tartufo. Ai nastri di partenza della 44esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, dal 1 al 3 Novembre, la “carica” dei cani da tartufo:  1500 esemplari solo nel comune di Città di Castello sugli oltre 2500 dell’intero comprensorio altotiberino. Come razza prevalente spiccano i 750 “meticci” seguiti da 444 lagotti romagnoli, 90 springel spaniel, 62 cani da ferma tedesco ed “altri”. Anche i tartufai sono in continua crescita tanto che nel corso del 2024, Afor (Agenzia Forestale Regionale) ha rilasciato 61 nuovi tesserini. Tra gli aspiranti raccoglitori, con cane al guinzaglio, vanghino e bisaccia, ci sono sempre più giovanissimi di età   compresa 16 – 25 anni: fra questi ci sono anche  alcune  ragazze.
 

Cavatori e cani “binomio” vincente da secoli nella ricerca del tartufo. Se c’è un posto unico in Italia dove si respira e si mangia tartufo tutto l’anno, nelle sue quattro varianti stagionali, dove nasce una trifola su tre che arriva sulle tavole di tutto il mondo grazie agli oltre 1.000 “cavatori” del territorio (di tutte le età con un crescente ingresso di donne) e ai quasi 3.000 cani campioni del fiuto, protagonisti straordinari di una tradizione plurisecolare, questo posto è senza dubbio Città di Castello ed il comprensorio altotiberino. Le statistiche lo confermano a suon di numeri record a partire dall’incidenza dei “cavatori” in possesso di regolare tesserino rispetto agli abitanti: Città di Castello si piazza al secondo posto dietro a Forlì. E la presenza dei tartufai è in continua crescita tanto che nel corso del 2024, Afor (Agenzia Forestale Regionale) ha rilasciato 61 nuovi tesserini. Tra gli aspiranti raccoglitori, con cane al guinzaglio, vanghino e bisaccia, ci sono sempre più giovanissimi di età   compresa 16 – 25 anni: fra questi ci sono anche  alcune  ragazze che si sono avvicinate alla ricerca dei  tartufi per vari motivi, forse perché il fidanzato , il padre o un amico  è già possessore del tesserino  o semplicemente per poter passeggiare e  stare a contatto con la natura. La “carica” dei quasi tremila cani da tartufo, statistiche alla mano fornite dal Servizio Veterinario Pubblico di Sanità Animale della Usl Umbria1, fotografano la presenza di circa 1500 esemplari nel comune di Città di Castello sui 2500 dell’intero comprensorio altotiberino. Come razza prevalente spiccano i 750 “meticci” seguiti da 444 lagotti romagnoli, 90 springel spaniel, 62 cani da ferma tedesco a pelo corto,  43 cocker spaniel inglese, 28 pointer inglesi, 19 labrador retriever, un bracco italiano e 32 censiti nella categoria “altri”. Città di Castello è dunque di fatto, non solo in questi giorni che precedono il taglio del nastro della 44esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, (organizzata dal Comune, Ente Fiera con il supporto di Gal e Regione Umbria), dal 1 al 3 novembre, la capitale della “trifola”, della intera filiera che la caratterizza e dei cani da tartufo che arrivano, i più bravi con pedigree, a sfiorare cinquemila euro tanto è la loro abilità e fiuto fra boschi e colline a scovare le “pepite d’oro”, il pregiato tartufo bianco. Accanto agli aspiranti “tartufai”, quasi a volerli proteggere e coccolare, ci sono i veterani del “vanghino”, capitanati dal presidente dell’Associazione Tartufai Alto Tevere (fondata nel 1986), Andrea Canuti, 38 anni. dal 2009 in attività,  dal segretario, Italo Bianchini e da tutto il consiglio che li affianca nella rinnovata sede presso il Parco di Rignaldello immersa nel verde del lago dei cigni. Canutitiene a precisare l’amore che lo lega a questi straordinari animali, ai suoi cani, “Mina”, “Lilly” e “Sissi”, come accade per tutti i tartufai: “il connubio fra conduttore-tartufaio ed il suo cane è fondamentale e si basa prima di tutto sull’amore e intesa perfetta che consente di raggiungere risultati straordinari. Questi animali sono dei veri e propri familiari aggiunti”, conclude Canuti, che proprio in questi giorni ha festeggiato in famiglia i 100 anni di nonna “Iolanda” Crocioni, cuoca sopraffina nel preparare piatti prelibati a base di “trifola”. Tanti racconti e storie belle di “colleghi” che fanno dormire il proprio cane sul divano del salotto buono di casa tanto gli vogliono  bene. Anche per Valerio Giambi, 43 anni, allevatore di cani e tartufaio da sempre il rapporto con il proprio cane è davvero una ricchezza da preservare nel tempo come ha fatto tre anni fa l’Unesco dichiarandola “patrimonio dell’umanità”: “il rapporto con il cane è come quello con un figlio, non ci separiamo mai”, dice Giambi stringendo fra le braccia “Aron” già lo scorso anno simbolo del Salone. In onore dei cani e della loro bravura la novità di questa edizione, grazie alla collaborazione fra la Mostra del Fumetto ed il Salone è rappresentata da “Bianco”, il simpatico “lagotto” mascotte della rassegna, originale idea della matita del celebre artista-vignettista tifernate, Alessandro Bacchetta. L’illustrazione è stata commissionata da Tiferno Comics, nell’ottica della collaborazione col Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato. “Ho realizzato –  puntualizza Bacchetta – il disegno con iPad e Procreate, che consentono un feeling simile a quello delle tecniche tradizionali, unito ai vantaggi abituali della lavorazione digitale, quindi la possibilità di modificare e alterare velocemente l’immagine, che in questi casi è fondamentale.” E poi ancora il 3° “Memorial Alessandro Ghigi”, la gara dei cani da ricerca e della cava del tartufo (con i migliori quadrupedi di ogni razza e taglia) che si terrà, domenica 3 novembre, nel ring presso i Giardini del Cassero, con la regia dei cavatori dell’Associazione Tartufai Alto Tevere, che sarà preceduta, giovedi 31 ottobre, la mattina, da una vera e propria caccia al “tesoro” presso il parco del lago dei Cigni a Rignaldello che vedrà protagonisti oltre 90 fra bambini e bambini delle scuole primarie assieme ai loro insegnanti e ai tartufai con i cani al seguito. Una bella lezione di storia, tradizione e amore per gli animali. “Il nostro tartufo bianco e gli altri prodotti del bosco non temono confronti – sentenziano l’assessore al Commercio e Turismo del comune di Città di Castello ed il Presidente dell’Ente Fiera Nazionale Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari – che sottolineano anche l’aspetto “legato alla promozione e valorizzazione culturale, artistica e ambientale del comprensorio e dell’Umbria.” “I tartufai e i loro straordinari cani, razze impareggiabili – concludono – sono i veri protagonisti assieme agli altri soggetti della filiera di questo importante settore agro-alimentare che contribuisce ad elevare immagine e promozione del nostro territorio anche attraverso un’attività, quella del tartufaio, propria della nostra storia e delle nostre tradizioni”. Per tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione (https://biancopregiato.it/), i portali istituzionali del Comune di Città di Castello (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/) e di Città di Castello Turismo (https://www.cittadicastelloturismo.it/), insieme ai canali social collegati all’evento, ufficio turismo, tel. 075- 8529254 – 8554922.

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Tovaglia a Quadri, “cena toscana con una storia da raccontare in quattro portate”, è tra i premiati 2024 dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro (Anct)

Tovaglia a Quadri, cena toscana con una storia da raccontare in quattro portate, è tra i premiati 2024 dell‘Associazione Nazionale dei Critici di Teatro (Anct), presieduta da Giulio Baffi. I premi della critica sono stati assegnati dai soci dell’Associazione presenti nelle testate giornalistiche e web in tutta Italia ad attori, registi, spettacoli, pubblicazioni e iniziative che hanno caratterizzato l’attività teatrale della passata stagione. Scritta da Paolo Pennacchini e da Andrea Merendelli, che ne cura anche la regia, e interpretata dagli abitanti della Valtiberina, Tovaglia a Quadri è un evento che registra ogni anno il tutto esaurito e una lunga lista d’attesa. Una delle caratteristiche salienti della manifestazione è la scrittura drammaturgica legata alla memoria civile della collettività, con storie locali che hanno però un respiro nazionale: dalla chiusura delle attività commerciali a causa dell’incremento dell’e-commerce alla crisi della natalità, dall’emigrazione alla svendita dell’acqua pubblica, fino alle recenti ricerche sulle storie di vita e i diari dai manicomi, con un inedito racconto dell’amicizia fra Pasolini e Basaglia. 

“Siamo contenti, molto. – affermano gli autori – Tovaglia a Quadri è tante cose insieme: è un panno di cotone tutto toscano che ha le sue radici ad Anghiari, è il “particolare” di una comunità e di un territorio che si apre all’universale, è l’inesauribile voglia di ascoltare e restituire agli altri le storie e suggerire altre possibilità per superare i momenti non facili e il loro ristagno. È il teatro a tavola, finestre e porte che si aprono sul pubblico, cibo e condivisione. Tovaglia a Quadri è una donna cresciuta con noi e che ormai ha 30 anni: 30 estati delle nostre vite sacrificate, mangiate e raccontate con lei. La gioia di questo riconoscimento importante, vogliamo condividerla con chi lavora in scena e dietro le “porte”, con chi non c’è più ma c’è ancora nei nostri cuori. Con chi ci dà ogni anno il sostegno per esserci. “30 anni sopra una Tovaglia”, il futuro è ancora da scrivere e lo scriveremo con una spinta in più, decisiva, data da questo riconoscimento del Premio della Critica, assegnato da ANCT. Grazie infinite”.

La cerimonia di consegna dei “Premi della Critica 2024” assegnati annualmente dall’ANCT, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, si terrà lunedì 11 novembre, alle ore 17, nel Teatro Verdi di Padova, ospiti del Teatro Stabile del Veneto. 

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Ricordata al Cimitero Monumentale la figura di “Cicci” Baldelli esponente di una famiglia di artisti che ha fatto la storia di Città di Castello da pochi giorni improvvisamente scomparsa

Con una breve ma alquanto pregnante cerimonia, avviata e conclusa da uno struggente violino suonato dal vivo, è stata ricordata al Cimitero Monumentale la figura di Stamura ”Cicci” Baldelli, esponente di una famiglia di artisti che ha fatto la storia di Città di Castello, da pochi giorni improvvisamente scomparsa.

A ricordarne gli originalissimi tratti umani e professionali sono stati il vicario generale Don Andrea Czortek, Luciano Neri, che ne ha evidenziato il carattere di antesignana e visionaria della sua “architettura sociale” segno inequivocabile di una  cura estetica tutt’altro che formale, l’attrice Valeria Ciangottini, Marco Cerrini per conto dei suoi storici “allievi”, Antonio Bicchi, anche a nome del gruppo di (allora) giovani architetti che si ritrovava progettando idee e iniziative per la città.

Il sindaco e la giunta comunale hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa “di una figura di grande spessore culturale, artistico della città e non solo, che lascia alle giovani generazioni anche a livello professionale una eredità significativa di insegnamenti e valori”. Il sindaco ha anche ricordato il ruolo che ha svolto come amministratore pubblico della città ricoprendo i ruoli di assessore e consigliere comunale negli anni ‘70.

Si ringrazia il collega Massimo Zangarelli per pezzo ricordo

Nella foto sotto: anni 70 Stamura Baldelli in consiglio comunale (ph Enrico Milanesi)

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Ad Anteprima sport l’Altotevere Bike

Torna Anteprima sport. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Damiano Innocentini e Daniele Piombini dell’Altotevere Bike

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Domenica 27 ottobre, la Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini” in concerto nella stupenda Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari in Venezia

Evento importantissimo e forse straordinario quello che ha visto, Domenica 27 ottobre, La Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini” protagonista nella stupenda Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari in Venezia.

La formazione Tifernate, infatti, ha eseguito in anteprima nazionale l’Oratorio “Le Stimmate” composto nel 1997 da fra Giuseppe Magrino OFM Conv – Maestro Emerito della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in Assisi – mai eseguito fin’ora. Una drammatizzazione musicale per Soli,Coro ed Orchestra che racconta il momento dell’impressione delle Stimmate ricevute da San Francesco sul Sacro Monte della Verna, avvenuta 800 anni fa.

A sottolineare la validità dell’operazione culturale, il Concerto, oltre che un numerosissimo pubblico, ha visto la presenza della comunità francescana della Basilica dei Frari, la comunità benedettina dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore con l’Abate emerito di Praglia e Priore di San Giorgio Maggiore Padre Dom Norberto Villa o.s.b.  accompagnati dal Direttore della Fondazione Abbazia San Giorgio Maggiore-Benedicti Claustra Onlus,  il Dott. Carmelo A. Grasso,  oltre che, l’Avvocato Davide Zappelli, in rappresentante del Comune di Viareggio e della Fondazione Puccini, il M° Dom Nicola Bellinazzo, gregorianista della Diocesi di Verona e il Critico Musicale M° Stefano Ragni.

L’esecuzione della “Anton Maria Abbatini” è stata accompagnata da OIDA-Orchestra Instabile di Arezzo e i solisti Myung Jae Kho (Soprano) Diego Savini (Baritono), Matteo Laconi (Tenore)e Federico Savini (Tenore) sotto la direzione dal M° Alessandro Bianconi.

L’Oratorio, che ha riscosso giudizi entusiasti anche da parte dei critici musicali presenti, verrà eseguito,in Prima  Nazionale, Domenica 10 Novembre 2024, alle ore 17, presso la Basilica Cattedrale di Città di Castello alla presenza dell’Autore in occasione del tradizionale Concerto in onore dei Santi Patroni Florido e Amanzio che quest’anno sarà dedicato interamante all’VIII Centenario delle Stimmate di San Francesco.

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“Incontri con la storia” proseguone con un appuntamento collegato a un’altra ricorrenza celebrata nel 2024, cioè i 450 dalla morte di Cosimo de’ Medici, primo Granduca di Toscana

Giovedì 31 ottobre, alle ore 17.30, nel salone del Palazzo Vescovile di Sansepolcro.

Dopo i primi due appuntamenti, dedicati a temi di storia francescana e inseriti nel contesto delle celebrazioni dell’ottavo centenario delle stimmate di san Francesco d’Assisi, il ciclo “Incontri con la storia” prosegue con un appuntamento collegato a un’altra ricorrenza celebrata nel 2024, cioè i 450 dalla morte di Cosimo de’ Medici, primo Granduca di Toscana. Di lui parleranno Stefano Calonaci, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena, e Francesca Chieli, storica dell’arte e presidente della Fondazione Piero della Francesca. Cosimo I è profondamente legato alla storia di Sansepolcro, non solo per le questioni legate alla storia politica (che include ribellioni e conseguenti repressioni) o artistica (con le vicende del pittore Cristofano Gherardi), ma soprattutto per la storia urbanistica. A lui, infatti, si deve la scelta di ingrandire la fortezza malatestiana, poi detta medicea, e di ricostruire le mura della città, adeguando tutte le fortificazioni urbane alle nuove tecniche militari. In questa complesso operazione rientrò anche l’abbattimenti dei borghetti esterni alle porte settentrionale e meridionale, con il conseguente trasferimento nell’area murata di numerose famiglie, comunità religiose, confraternite, opifici. È a seguito di questa operazione che il centro storico cittadino ha assunto la fisionomia che ancora oggi conserva.

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L’amministrazione comunale investe sui giovani tifernati più meritevoli che si sono diplomati nelle scuole superiori

Confermati anche per il 2024 i 10.000 euro per finanziare le 10 borse di studio da 1.000 euro ciascuna intitolate a Rossella Cestini e Sergio Polenzani

L’amministrazione comunale di Città di Castello ha confermato anche per il 2024 l’investimento da 10.000 euro per finanziare con 1.000 euro ciascuna le 10 borse di studio intitolate dall’ente alla memoria di Rossella Cestini e Sergio Polenzani. I riconoscimenti premieranno gli studenti tifernati più meritevoli che nell’anno scolastico 2023-2024 si sono diplomati nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Come nella prima edizione, i giovani prescelti saranno selezionati tra i candidati residenti nel territorio comunale di Città di Castello che avranno presentato apposita domanda. Le istanze potranno essere trasmesse esclusivamente online da mercoledì 30 ottobre a sabato 30 novembre 2024 a firma di uno dei genitori, di chi rappresenta legalmente il minore o dello studente stesso, se maggiorenne, compilando il modulo disponibile al link https://modulistica.comune.cittadicastello.pg.it/. Potranno concorrere tutti coloro che siano in possesso di un ISEE uguale o inferiore a 30.000 euro e abbiano concluso nell’anno scolastico 2023 – 2024 il secondo ciclo di istruzione presso le scuole secondarie di secondo grado statali o paritarie di durata dichiaratamente quinquennale, non abbiano ripetuto la classe frequentata e abbiano ottenuto una media dei voti conseguiti nei due precedenti anni scolastici (4a e 5a classe) non inferiore a 8,50/10. Al fine della definizione della graduatoria sarà valutato prioritariamente il merito scolastico e, a parità di merito, sarà data precedenza al candidato con l’ISEE più basso. “Ai giovani della nostra città che studiano e che ottengono i risultati migliori – sottolineano sindaco e assessorato ai Servizi Educativi – vogliamo far sentire che c’è un’amministrazione comunale che li segue, li apprezza, ha fiducia in loro e li premia con queste borse di studio per incoraggiarli a continuare a dare il meglio di se stessi e a raggiungere i propri obiettivi, considerando il sostegno al loro impegno nell’acquisizione di esperienze e competenze l’investimento più importante nel futuro della nostra comunità, nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili che con il proprio sapere possano dare un contributo alla crescita della città”. “Fare tutto questo nel nome di Rossella Cestini e Sergio Polenzani – puntualizzano gli amministratori – significa tracciare una strada ben precisa davanti ai nostri ragazzi, che è quella dell’esempio di due figure che con la propria passione e il proprio lavoro hanno saputo lasciare un’impronta profonda nel mondo della scuola, con lo sguardo rivolto sempre al futuro dei giovani, ma hanno anche vissuto nella nostra comunità con spirito di servizio e impegno civile, aggiungendo preziosi mattoni alle sue fondamenta. Sostenere le nuove generazioni nei percorsi di studio e di crescita culturale e professionale, andando oltre gli investimenti nell’edilizia scolastica che sono una priorità per noi – concludono sindaco e assessorato ai Servizi Educativi – è un impegno preso con i cittadini nelle linee programmatiche che continueremo a onorare fino alla fine del nostro mandato di amministratori”. L’avviso pubblico riguardante le borse di studio Cestini-Polenzani, con tutte le informazioni necessarie a perfezionare la domanda di ammissione e i chiarimenti sulle modalità di formazione della graduatoria di merito e di accredito dell’importo economico stabilito, potrà essere consultato sull’albo pretorio online (https://albopretorio.comune.cittadicastello.pg.it/web/trasparenza/albo-pretorio/-/papca/display/1663059) e nella sezione “Il Comune informa” dell’home page del portale web istituzionale del Comune di Città di Castello. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Scuola del Comune, attraverso i numeri di telefono 075.8529381-207-262-248 o l’indirizzo di posta elettronica scuola@comune.cittadicastello.pg.it.

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Associazione Cultura della Pace: “Sempre lo stesso trucco” è il titolo del manifesto, per ricordare la fine della prima guerra mondiale

L’Associazione Cultura della Pace, in occasione della giornata del 4 Novembre, anniversario della fine della prima guerra mondiale, quell’inutile strage che disonorò l’Europa, come ebbe a dire l’allora Papa, Benedetto XV, ha realizzato, come ogni anno, il suo manifesto commemorativo utilizzando, questa volta, un’opera di Ugur Gallenkus, grande artista turco, dal titolo “Bullet’n Lipstick”.

Il titolo del manifesto è “Sempre lo stesso trucco”: del resto ancora oggi ci dicono che il conflitto possa essere risolto sono con la guerra e altrettanta violenza, anziché, come la Storia insegna, decostruendo la violenza culturale e strutturale che stanno alla base della violenza diretta. Dobbiamo impedire che il conflitto degeneri nella violenza, sapendo gestire in modo nonviolento le diversità e le avversità presenti.

La nonviolenza è il varco attuale della Storia”, diceva Aldo Capitini. Ecco sta a noi, ricordando la fine della prima guerra mondiale, non cadere ancora nel medesimo trucco di sempre, che vorrebbe far credere che ulteriore violenza possa essere elemento di deterrenza rispetto a future guerre.

Sempre in occasione di tale ricorrenza e in collaborazione con il Cinema Nuova Aurora di Sansepolcro, Lunedì 4 Novembre alle ore 21, a 60 anni esatti dalla sua uscita, sarà proiettato il film di Stanley Kubrick, “Il dottor Stranamore – Ovvero quando ho cominciato a non preoccuparmi e mi sono innamorato della bomba”.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Si ringrazia l’artista Ugur Gallenkus e la Galleria d’Arte “La Nica” di Roma, per la gentile concessione dell’opera.

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Turismo, Meloni (Pd): “Prigionieri del mordi e fuggi, serve cambio di passo”

“Non è tutto oro quel che brilla e, al netto della cortina di fumo degli spot e della promozione sul turismo dell’Umbria, occorre andare a vedere cosa c’è di vero nei numeri e come questi sono cambiati, in funzione degli investimenti portati avanti. Così è facile notare come siano davvero di più le persone che arrivano in Umbria ma che non si possa dire altrettanto della permanenza.

Chi arriva, si ferma di meno e, probabilmente, spende anche meno. Motivo, questo, di un turismo che si è trovato ad attrarre un flusso bassospendente e mordi e fuggi, senza probabilmente un investimento adeguato sulle soluzioni per allungarne la permanenza. Ciclovie, piste ciclabili, spesso sono state penalizzate dalla smania della realizzazione di strade inutili e di cementificare il ‘cuore verde d’Italia’. Parallelamente, quelle esistenti, sono poco promosse e poco curate. Serve dunque un cambio di passo, per far finalmente corrispondere grandi investimenti in promozione turistica ad altrettanti risultati. C’è da dire che l’emendamento alla legge di bilancio che permetterà l’accesso e il transito dei mezzi a motore sui sentieri, qualora non vietato, non ha certo migliorato la nostra attrattività e la coerenza del claim scelto di ‘Umbria Cuore verde d’Italia’”.

Così in una nota la capogruppo del Pd in consiglio regionale, Simona Meloni, candidata alle elezioni regionali nella lista del Partito democratico.

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Aumento costi lampade votive: Fabio Buschi (Communitas) “scelta discutibile, fatta dalla precedente Giunta, vista la condizione in cui versano i nostri cimiteri”

“Parliamo di oltre il 50% di aumento dei costi delle lampade votive, scelta decisamente discutibile, vista la condizione in cui versano i nostri cimiteri. Non esiste un piano di manutenzione, ma soprattutto non esiste una visione complessiva, una strategia, a medio e lungo termine. Per quanto riguarda la tassazione complessiva nel nostro comune, si dovrà tener conto della spending review, imposta dal Governo centrale. Per San Giustino il rischio concreto è quello di pagare investimenti non necessari e sopratutto sbagliati, veri e propri spot elettorali, che si ripercuoteranno in maniera considerevole, nei conti pubblici del nostro Comune, una pesante eredità, lasciata dalla vecchia maggioranza e avallata in toto da Stefano Veschi e dalla coalizione che ha vinto le scorse elezioni. Sarebbe opportuno assumersi le proprie responsabilità, ed ammettere i propri errori, invece che pontificare e promettere discontinuità, rispetto alle scelte del passato”

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Domenica 3 Novembre “Truffle Hunting and Tasting” al Centro delle Tradizioni Popolari.


Nuova Experience per far conoscere le tradizioni locali

Il 1, il 2 e il 3 Novembre 2024 a Città di Castello sarà in scena il 44° Salone del Bianco Pregiato, evento che unisce tradizione e passione per il cibo e molto altro. Per questa meravigliosa occasione, PoliedroCultura, ha ideato una Experience su questo prodotto punta di diamante dell’Alta Valle del Tevere proprio nel museo delle tradizioni contadine. Alle 15:00 appuntamento al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle per la ricerca del tartufo insieme all’esperto tartufaio e al cane Harry Potter.
A seguire visita guidata del museo per immergersi nella vita contadina passata e degustazione di bruschette al tartufo intorno al grande focolare acceso.

Per partecipare è necessario prenotarsi: PoliedroCultura 📞0758520656 / 0758554202 (chiamare dal martedì alla domenica 10-13 e 15-18)

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Alvaro Tacchini confermato Ispettore Archivistico Onorario per l’Umbria per il triennio 2024-2026 dal Ministero della Cultura

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Il Professor, Alvaro Tacchini è stato confermato nel ruolo di Ispettore Archivistico Onorario per l’Umbria per il triennio 2024-2026, importante incarico che ricopre dal 1995. Il ruolo dell’Ispettore, oltre a vigilare sulla corretta conservazione dei documenti di archivio, è quello di segnalare i fondi di interesse storico di proprietà dei privati e contribuire alla loro salvaguardia e valorizzazione. Città di Castello si è distinta negli ultimi anni per rilevanti iniziative che vanno in tale direzione. Spiccano la Fototeca Tifernate, che ha raccolto e reso fruibile sul sito archiphoto.it migliaia di immagini generosamente offerte da concittadini, e l’archivio dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, già ricco di 120 fondi di archivio donati da partiti, sindacati, associazioni e, soprattutto, da privati concittadini. “Queste due realtà ci stanno permettendo di realizzare un “archivio della comunità” indubbiamente raro e prezioso”, ha dichiarato Tacchini. Il sindaco e la giunta comunale hanno espresso le congratulazioni per la conferma in un ruolo prestigioso che premia l’attività, la competenza del Professor Tacchini e l’importanza del patrimonio culturale custodito a vari livelli nelle raccolte pubbliche e private.

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Convocazione del Consiglio Comunale per il giorno martedì 29 ottobre 2024 alle ore 20:45 nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi

Il Consiglio Comunale è convocato martedì 29 ottobre 2024 alle ore 20:45 nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi per discutere gli argomenti di cui al seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio;

2. Comunicazioni del Sindaco;

3. Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare Pd-InComune su misure per migliorare la raccolta e la differenziazione dei rifiuti;

4. Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia “Interrogazione a risposta orale ai sensi dell’art. 27, comma 2, del regolamento per l’organizzazione e il funzionamento del Consiglio Comunale in merito alle opere per la difesa del suolo inserite o da inserire nel DODS.”;

5. Variante semplificata al RU per la ripianificazione di ambiti interni al perimetro del territorio urbanizzato ex scheda TR22 “Bruci” – adozione ai sensi degli artt.30, 32 della L.R. 65/2014;

6. Procedura di cui all’art. 50, comma 12, delle N.T.A. del R.U. – Approvazione di modifica della classificazione di valore dell’edificio del complesso di cui all’Elaborato 06H – Ambito n.12 – Scheda 24R21 – toponimo “Le Bastie” (edificio n. 4);

7. Variante al “Piano di Lottizzazione di via G. da Sangallo” approvato con D.C.C. n. 43 del 04/04/2013 – Approvazione in atto unico sensi dell’art. 112, della L.R.T. 65/2014 e ss.mm.ii.;

8. Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Pd-InComune “Emergenza PFAS – Mozione per richiesta di approvazione urgente di una legge che metta al bando la produzione, l’utilizzo e la commercializzazione dei PFAS e nei regolamenti gli usi indispensabili – richiesta analisi per valutare la presenza dei PFAS nell’acqua potabile dell’acquedotto comunale”.

F.to IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Antonello ANTONELLI

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Basket: la Fides Montevarchi sconfigge la Dukes

La partita tra Fides Montevarchi e Romolini Immobiliare Dukes si dimostra fin da subito
giocata prevalentemente sulla fisicità. I padroni di casa mostrano subito la loro forza fisica
sotto canestro e si mettono al comando, con Sansepolcro costretta a inseguire a causa delle
troppe palle perse e dei tanti falli commessi.
Il primo quarto si chiude sul 18-10 per Montevarchi, e anche nel secondo la gara si gioca a
ritmi alti e senza esclusione di colpi. Dal lato Dukes Santiago dà energia sotto canestro e
Beccafichi mette in mostra le sue doti al tiro da fuori, mentre Ortolani, positivo a larghi tratti,
vedrà poi la sua partita limitata dai falli. Bene anche il giovane Meshildisvili in uscita dalla
panchina.
Le percentuali restano comunque basse da entrambi i lati e si arriva così all’intervallo con i
padroni di casa avanti 34-26.
Nel terzo quarto è però la Romolini Immobiliare a rientrare meglio dagli spogliatoi.
Sansepolcro, con applicazione e cuore riesce a risalire fino al meno 5. Sembra il preludio a
un secondo tempo combattuto, ma così non è.
A questo punto infatti la Dukes incappa in parecchie palle perse di fila, che permettono a
Montevarchi di riprendere il largo. La luce offensiva della Romolini Immobiliare si spegne
completamente, con attacchi lenti e poco efficaci, e in men che non si dica la Fides scappa
sul più 21.
Dopo il 60-39 che chiude il terzo quarto, l’ultimo periodo si gioca tra due squadre ormai già
sicure del risultato. Montevarchi amministra e la Dukes aspetta solo la sirena. Unica nota
lieta nel finale, l’esordio e i primi punti del classe 2008 Vlad.
Al termine della gara il tabellone dice 86-56 per Montevarchi, che resta imbattuto, mentre la
Romolini Immobiliare è costretta a incassare la quarta sconfitta in altrettante uscite.


Tabellino: Beccafichi 14, Santiago 14, Bassetti 9, Ortolani 6, Meshildisvili 4, Della Mora 3, Hassan 2, Spillantini 2, Vlad 2, Menichetti, Torrioli.

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