Home Blog Page 19

Al Circolo Tifernate arriva Nicola Mariuccini: giovedì 14 maggio la presentazione di “Io ti porterei”

Terzo appuntamento del Circolo del Libro 2026: dialogo con Enrico Carloni e letture di Aliana Baldicchi

Nuovo appuntamento con il Circolo del Libro – III Edizione 2026, la rassegna culturale promossa dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di Castello – Assessorato alle Politiche culturali.

Giovedì 14 maggio alle ore 21, nelle sale del Circolo Tifernate, protagonista della serata sarà lo scrittore Nicola Mariuccini, che presenterà il suo libro “Io ti porterei” (Castelvecchi Editore, 2024).

A dialogare con l’autore sarà Enrico Carloni, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, mentre alcuni brani dell’opera saranno proposti attraverso le letture di Aliana Baldicchi.

Originario di Umbertide, dove è nato nel 1966, Nicola Mariuccini nel corso degli anni ha sviluppato un percorso artistico che attraversa narrativa e teatro. Il suo esordio letterario risale al 2015 con il romanzo “La prigione di cristallo”, a cui hanno fatto seguito racconti, romanzi e lavori teatrali pubblicati da Ali&No e Castelvecchi.

Tra le sue esperienze anche collaborazioni con il collettivo Scriviperbene, oltre alla scrittura teatrale, culminata recentemente con “Gramsci – Il popolo delle scimmie”, andato in scena nel 2026 con la regia di Francesco Bolo Rossini e un cast composto, tra gli altri, da Anna Foglietta.

Alla serata saranno presenti anche il presidente del Circolo Tifernate, Gregorio Anastasi, e la curatrice dell’iniziativa Catia Cecchetti.

Considerato il numero limitato di posti disponibili, gli organizzatori ricordano che è necessaria la prenotazione.

Per informazioni e adesioni:
📩 eventi@circolotifernate.it
📞 339 7203829

Commenti

Torneo Oelker 2026, si parte: al Buitoni ieri sera il via a uno degli appuntamenti simbolo del calcio giovanile

A Sansepolcro entusiasmo sugli spalti e tanti giovani in campo: coinvolte 26 società, 89 squadre e circa 880 atleti da tre regioni

È partita nel segno dell’entusiasmo e della partecipazione la nuova edizione del Torneo Oelker 2026, uno degli appuntamenti più attesi del panorama del calcio giovanile valtiberino.

Lunedì 11 maggio, allo Stadio Buitoni di Sansepolcro, è andata in scena la serata inaugurale della manifestazione, che ha subito restituito l’atmosfera che da anni accompagna il torneo: bambini in campo, famiglie sugli spalti, società sportive coinvolte e tanta voglia di condividere sport e aggregazione.

Anche quest’anno i numeri confermano la dimensione raggiunta dall’evento. A partecipare saranno infatti 26 società provenienti da tre regioni, per un totale di 89 squadre iscritte e circa 880 giovani atleti coinvolti, pronti a vivere settimane di sfide, emozioni e divertimento.

Il Buitoni si conferma così punto di riferimento per il movimento calcistico giovanile, ospitando una manifestazione che negli anni è diventata molto più di un semplice torneo: un’occasione di incontro tra realtà sportive diverse, famiglie e territorio.

La società organizzatrice e tutto il gruppo di volontari e addetti ai lavori sono già impegnati per garantire un’edizione all’altezza della tradizione dell’Oelker, puntando su organizzazione, spirito sportivo e attenzione ai giovani protagonisti.

Nelle prossime settimane il torneo continuerà a portare sul campo del Buitoni partite, entusiasmo e momenti di condivisione, confermandosi uno degli eventi sportivi giovanili più sentiti della Valtiberina.

Commenti

Borgonzoni in Valtiberina, la Lega: “Segnale concreto di attenzione verso i territori interni”

Il sottosegretario alla Cultura in visita a Sansepolcro: focus su turismo, patrimonio artistico e progetto “Rinascimento in Valtiberina e Valdichiana”

SANSEPOLCRO – Una visita dal forte valore simbolico e istituzionale, ma anche l’occasione per accendere i riflettori sulle potenzialità culturali e turistiche della Valtiberina. Nella giornata di ieri il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni ha fatto tappa a Sansepolcro, visitando il Museo Civico e confrontandosi sulle prospettive di valorizzazione del territorio attraverso il patrimonio artistico e i grandi itinerari rinascimentali.

Durante la visita istituzionale, il sottosegretario si è soffermato in particolare davanti alla celebre “Resurrezione” di Piero della Francesca, capolavoro simbolo della città e tra le opere più rappresentative del Rinascimento italiano, riconosciuta a livello internazionale come uno dei tesori artistici del Paese.

L’incontro è stato anche occasione per approfondire le prospettive di sviluppo culturale della vallata, con particolare attenzione alla valorizzazione della rete museale, del turismo culturale e delle progettualità legate all’identità rinascimentale della Valtiberina.

Soddisfazione è stata espressa dalla Lega Valtiberina, che ha sottolineato il valore della presenza del sottosegretario come segnale concreto di attenzione istituzionale verso i territori dell’Italia interna.

“La cultura non può limitarsi alla sola conservazione del patrimonio storico e artistico, ma deve diventare motore di sviluppo, turismo, economia e identità territoriale” – afferma il segretario della Lega Valtiberina Luca Ciavattini – “e la presenza del sottosegretario Borgonzoni dimostra come oggi esista una visione politica capace di mettere al centro anche realtà come Sansepolcro e l’intera Valtiberina”.

Nel corso della giornata è stato inoltre approfondito il progetto “Rinascimento in Valtiberina e Valdichiana”, iniziativa che punta a mettere in rete i principali poli culturali dell’area attraverso le opere di Piero della Francesca e dei grandi maestri rinascimentali, con l’obiettivo di costruire un sistema culturale integrato capace di rafforzare attrattività turistica, promozione internazionale e ricadute economiche sul territorio.

Secondo la Lega, investire nella cultura significa investire nella valorizzazione delle comunità locali e nella crescita concreta delle aree interne, spesso rimaste ai margini delle grandi strategie nazionali.

La visita di Borgonzoni viene quindi letta non solo come un momento istituzionale di prestigio, ma anche come un segnale politico rivolto alla vallata: la Valtiberina vuole giocare un ruolo da protagonista nelle politiche culturali e turistiche del futuro.

Commenti

Artisti al Monte, inaugurata sabato 9 maggio la XIV edizione: Palazzo Bourbon si trasforma in una galleria d’arte

Grande partecipazione a Monte Santa Maria Tiberina per il via alla rassegna e alla mostra fotografica “Sorella Acqua” di Iris Valorosi

Un intero palazzo storico trasformato in spazio espositivo e un pubblico numeroso per dare il via a una delle manifestazioni culturali più attese del territorio. A Monte Santa Maria Tiberina si è aperta ufficialmente la XIV edizione di “Artisti al Monte”, appuntamento ormai consolidato nel panorama artistico umbro.

L’inaugurazione si è svolta sabato 9 maggio negli spazi di Palazzo Bourbon del Monte, che fino al 17 maggio ospiterà esposizioni e iniziative culturali, trasformandosi per una settimana in una grande galleria d’arte nel cuore del borgo.

Nel corso della giornata è stata presentata ufficialmente anche la mostra fotografica “Sorella Acqua”, curata da Iris Valorosi, progetto espositivo che ha suscitato particolare interesse e partecipazione.

Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Rinaldo Mancini e la consigliera regionale Letizia Michelini, che hanno sottolineato il valore assunto negli anni da Artisti al Monte come occasione di promozione dell’arte, della cultura e del territorio, capace di richiamare visitatori e valorizzare uno dei borghi più suggestivi dell’Alta Valle del Tevere.

Particolarmente emozionante è stata la presentazione della mostra “Sorella Acqua”, affidata ad Annamaria Gargiullo, che ha visto anche la partecipazione dello scultore non vedente Felice Tagliaferri, protagonista di un momento intenso e partecipato dal pubblico presente.

L’iniziativa conferma ancora una volta il ruolo di Monte Santa Maria Tiberina come luogo di incontro tra arte contemporanea, sensibilità culturale e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del territorio.


Commenti

Settimana dell’Infermieristica e dell’Ostetricia, a Città di Castello solidarietà e cultura nel segno di Florence Nightingale

Concluso il programma promosso da CNAI Umbria: al centro professione sanitaria, sociale e sostegno all’associazione LoveLife

Si conclude oggi a Città di Castello la Settimana Internazionale dell’Infermieristica e dell’Ostetricia, iniziativa celebrata in numerose città italiane attraverso la CNAI (Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermieri) e legata simbolicamente alla nascita di Florence Nightingale, considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna.

Nel territorio tifernate il programma si è sviluppato tra solidarietà, cultura e impegno sociale, culminando con la conferenza stampa ospitata nella sala consiliare del Comune, alla presenza dell’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti, del presidente di CNAI Umbria e membro del direttivo nazionale Aviano Rossi, della vicepresidente di LoveLife APS e presidente di LoveLife Srl, Maria Elena Rossler, insieme a Filippo Biasetti, Dimitri Boriosi e alla rappresentante delle compagnie teatrali e scuole di danza del Comune di San Giustino, Lorenza Scateni.

Tra i momenti più significativi della settimana, lo spettacolo andato in scena al Teatro degli Illuminati, dove il gruppo teatrale amatoriale di San Giustino, in collaborazione con Federsanità Umbria, ha portato sul palco la storia di Florence Nightingale, in una rappresentazione che ha suscitato forte partecipazione emotiva ben oltre il mondo sanitario.

La serata ha avuto anche un importante valore solidale grazie al coinvolgimento dell’associazione LoveLife, destinataria del ricavato raccolto tramite offerta libera, trasformando l’iniziativa in un momento di comunità e sostegno concreto.

“Insieme abbiamo dato forma a qualcosa che può essere definito, senza retorica, un autentico esempio di costruzione collettiva”, ha dichiarato Aviano Rossi, sottolineando come passione, responsabilità e autenticità possano generare esperienze significative e profondamente umane. “Non è casuale aver scelto proprio il 12 maggio, Giornata Internazionale dell’Infermieristica, per questo momento: celebrarla attraverso un’iniziativa solidale significa restituire senso all’essenza stessa della professione”.

Anche l’assessore Benedetta Calagreti ha rimarcato il valore dell’iniziativa, evidenziando come il coinvolgimento di LoveLife abbia rafforzato la dimensione sociale e comunitaria dell’evento.

Nel ringraziare quanti hanno contribuito alla riuscita della settimana, Maria Elena Rossler ha ricordato come solidarietà, cultura e impegno sociale possano camminare insieme, contribuendo ad accendere l’attenzione su temi attuali e fondamentali per il benessere della collettività.

Commenti

Viale Moncenisio chiusa lunedì 18 maggio per ispezioni RFI al sottovia ferroviario

Divieto totale di transito in entrambe le direzioni su viale Moncenisio nel tratto corrispondente al sottovia ferroviario lunedi 18 maggio dalle ore 08,00 alle ore 16,30. Ordinanza del dirigente della Polizia Locale. Sono in programma ispezioni da parte di personale qualificato RFI su sottovie delle linee ferroviarie FCU in alcune Vie del comprensorio comunale, a seguito delle quali è emersa la necessità di predisporre apposito provvedimento di carattere temporaneo per apportare le dovute modifiche alla viabilità. “Al fine di consentire tali verifiche, in relazione alle circostanze rappresentate – si legge nell’ordinanza – occorre garantire la fluidità della circolazione veicolare e pedonale, per cui si rende necessario istituire apposita disciplina di traffico a carattere provvisorio al fine di assicurare lo svolgimento delle attività in piena sicurezza per tutti gli utenti della strada”. Peer i motivi di cui in premessa di prevedere, l’istituzione provvisoria della seguente disciplina di traffico: divieto totale di transito in entrambe le direzioni su viale moncenisio nel tratto corrispondente al sottovia ferroviario del km 23+985, il giorno 18/05/2026 dalle ore 08,00 alle ore 16,30.

Commenti

Rione Prato, tornano a vivere i vecchi pallai: area dedicata a Giuseppe “Bipana” Morbidelli

Tra sport, memoria e tradizione restituito al quartiere uno storico luogo di ritrovo per i prataioli

Un pezzo di storia del Rione Prato torna a vivere tra sport, ricordi e senso di comunità. Sono stati infatti riattivati i vecchi pallai, luogo simbolo della socialità rionale, grazie all’impegno del Consiglio Direttivo della Società, che ha lavorato per riportare alla piena fruibilità uno spazio caro a generazioni di tifernati.

L’area è stata intitolata a Giuseppe Morbidelli, conosciuto da tutti come “Bipana”, figura storica della vita pubblica cittadina, già consigliere comunale, assessore e rappresentante del Partito Socialista Italiano tifernate.

Una scelta dal forte valore simbolico, che rende omaggio a una persona profondamente legata al quartiere e alla comunità. Fu proprio Morbidelli, nel giugno del 1966, a distinguersi come organizzatore di un’importante gara bocciofila di livello nazionale, lasciando un segno importante nella storia sportiva e aggregativa del rione.

Soddisfazione è stata espressa dall’attuale Consiglio Direttivo, guidato dal presidente Domenico Duchi, che ha sottolineato il significato dell’intervento: restituire al Rione Prato non soltanto un campo da bocce, ma uno spazio che da sempre rappresenta ritrovo, amicizia e spensieratezza per i “prataioli”.

Alla cerimonia inaugurale, partecipata e particolarmente sentita, erano presenti numerosi cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui gli assessori Benedetta Calagreti e Riccardo Carletti, il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, oltre ad ex amministratori come Umbro Calagreti e Massimo Massetti, amici storici dell’indimenticato “Bipana”.

Una giornata che ha saputo unire memoria, sport e identità cittadina, restituendo al quartiere uno spazio simbolico e profondamente legato alla sua storia.

Commenti

Incidente sulla E45: tratto chiuso tra Valsavignone e Verghereto in entrambe le direzioni

Coinvolti due mezzi pesanti e un’auto: traffico deviato sulla viabilità alternativa tra Sansepolcro e Bagno di Romagna

Disagi alla circolazione lungo la E45, dove un incidente ha reso necessaria la chiusura temporanea della strada statale 3bis “Tiberina” nel tratto compreso tra Valsavignone (Arezzo) e Verghereto (Forlì-Cesena), in entrambe le direzioni di marcia.

Secondo quanto comunicato da Anas, il traffico lungo la direttrice Roma–Cesena è stato deviato sulla viabilità ordinaria, con uscita obbligatoria a Sansepolcro per chi viaggia verso Cesena e a Bagno di Romagna per chi procede in direzione Roma.

L’incidente, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha coinvolto due mezzi pesanti e un’autovettura, in un tratto attualmente regolato a doppio senso di marcia su un’unica carreggiata.

Sul posto sono intervenuti gli operatori Anas, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e ripristino della viabilità. In corso anche il recupero del materiale disperso sulla carreggiata e la rimozione dei veicoli coinvolti nello scontro.

Si registrano inevitabili rallentamenti e disagi per gli automobilisti che percorrono l’arteria tra Toscana ed Emilia-Romagna.

Si raccomanda prudenza e, se possibile, di valutare percorsi alternativi.

Commenti

Arte, vino e solidarietà: alla Bottega Tifernate un’asta benefica per sostenere Altotevere Contro il Cancro

Città di Castello – Il 15 maggio 2026, alle ore 17:45, la Bottega Tifernate di Città di Castello ospiterà un evento esclusivo che celebra l’incontro tra arte, cultura enogastronomica e solidarietà. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con le Cantine Ravazzi di San Casciano dei Bagni (Siena), si propone di creare un’esperienza multisensoriale unica, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione Altotevere Contro il Cancro (AACC) per sostenere pazienti oncologici e le loro famiglie.

  1. L’eccellenza enologica incontra l’arte

Protagonista della serata sarà la presentazione della linea P64, un progetto enologico d’eccellenza che fonde l’eleganza del Sangiovese con la struttura del Cabernet Sauvignon, rappresentando un autentico omaggio al patrimonio vitivinicolo del territorio toscano.

A rendere ancora più speciale questo momento, l’intervento artistico di Stefano Lazzari, fondatore della Bottega Tifernate, che ha realizzato a mano due etichette esclusive per le bottiglie magnum della linea P64, trasformandole in autentiche opere d’arte da collezione.

Alberto Ravazzi, fondatore delle Cantine Ravazzi, accompagnerà i partecipanti in un affascinante viaggio alla scoperta del processo di creazione del vino, condividendo aneddoti, esperienze personali e la filosofia che anima una produzione vitivinicola di alta qualità, profondamente radicata nelle tradizioni e nel rispetto per il territorio della Val d’Orcia.

Musica, asta benefica e un concerto esclusivo

L’atmosfera della serata sarà arricchita dalle note del maestro Fabio Battistelli, che accompagnerà l’evento con la sua musica, creando un contesto suggestivo ed emozionante.

Il momento culminante sarà l’asta benefica, durante la quale verranno messe in palio le due bottiglie magnum con le etichette d’artista realizzate da Stefano Lazzari. L’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Altotevere Contro il Cancro (AACC), che da anni si dedica con impegno e passione al supporto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie nel territorio.

In un gesto di straordinaria generosità, il maestro Battistelli offrirà ai vincitori dell’asta un concerto privato presso la loro abitazione, trasformando questa occasione di solidarietà in un’esperienza esclusiva e indimenticabile.

  1. Un impegno concreto per il territorio

“Questa iniziativa nasce dal desiderio di creare un’esperienza che unisca cultura, territorio e solidarietà – hanno dichiarato gli organizzatori – Arte e vino diventano così strumenti per generare valore condiviso e sostenere concretamente chi affronta la malattia”.

Durante la serata interverrà il dott. Italo Cesarotti, Presidente dell’Associazione Altotevere Contro il Cancro, che illustrerà le attività e i progetti portati avanti dall’associazione grazie al contributo di iniziative come questa, sensibilizzando il pubblico sull’importanza del sostegno alle persone colpite dalla malattia e alle loro famiglie.

L’appuntamento del 15 maggio alla Bottega Tifernate rappresenta molto più di un evento culturale: è un’occasione per celebrare l’eccellenza artistica ed enologica del territorio umbro-toscano e, soprattutto, per fare la differenza concreta nella vita di chi sta affrontando una delle sfide più difficili.

Note per i redattori:
La Bottega Tifernate è un punto di riferimento culturale e artistico a Città di Castello. Le Cantine Ravazzi rappresentano l’eccellenza enologica toscana con sede a San Casciano dei Bagni (Siena). L’Associazione Altotevere Contro il Cancro (AACC) opera nel sostegno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie nel territorio dell’Altotevere.

Commenti

Torna la Festa della Madonna della Speranza: domenica 17 maggio una giornata tra tradizione, sport e giochi popolari a Promano

Processione, pranzo comunitario, Memorial Uliano Crocioni, pallavolo e attività aperte a grandi e piccoli

Una giornata che unisce tradizione religiosa, convivialità e momenti di aggregazione aperti a tutte le età. Domenica 17 maggio torna il tradizionale appuntamento con la Festa della Madonna della Speranza, in programma alla Chiesa di San Biagio e nel vicino campo sportivo di Cinquemiglia.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco Cornetto Cinquemiglia, dalla F.C. San Biagio Promano e dalle Parrocchie di Santa Maria in Promano, San Biagio e Cornetto, rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale.

La giornata inizierà alle ore 10 con la tradizionale processione per le vie del paese, accompagnata dalla banda musicale “Associazione Filarmonica Braccio Fortebraccio” di Montone. A seguire sarà celebrata la Santa Messa.

Alle 12.30 spazio al consueto pranzo comunitario, occasione di incontro e condivisione aperta a tutti. Il costo è di 20 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini dai 6 ai 10 anni.

Nel pomeriggio, il programma si sposterà al campo sportivo di Cinquemiglia, dove si svolgerà il 6° Memorial “Uliano Crocioni”, con il torneo di calcio dedicato alla categoria “Piccoli Amici” 2018/2019. In campo diverse realtà sportive del territorio: S.C. Trestina, San Biagio Promano, G.S. Lama, Sansepolcro, G.S. Pietralunga e Tiberis.

Dopo il successo registrato lo scorso anno, torneranno anche i giochi popolari aperti ad adulti e bambini, insieme al torneo di pallavolo, per una giornata pensata per coinvolgere tutta la comunità nel segno dello stare insieme.

Gli organizzatori ricordano che tutti gli eventi della giornata sono aperti a tutti. Il ricavato della manifestazione sarà destinato a opere paesane.

Per prenotazioni del pranzo:
📞 Raffaele 3474758153
📞 Jessica 3343958217

Commenti

Dario Ballantini in mostra tra Citerna e Fighille: “Giganti fragili” racconta oltre quarant’anni di pittura

Domenica 17 maggio l’inaugurazione del percorso espositivo diffuso con la presenza dell’artista: incontro pubblico e ingresso gratuito

CITERNA – Dal 17 maggio al 30 giugno 2026 il Comune di Citerna, in collaborazione con il Piccolomuseo di Fighille, presenta “Giganti fragili”, mostra personale di Dario Ballantini articolata in un originale percorso espositivo diffuso che attraversa tre distinti spazi museali, creando un dialogo continuo tra arte contemporanea e territorio.

Domenica 17 maggio, alle ore 16, in piazza Scipioni a Citerna si svolgerà la prima parte del vernissage, alla presenza dell’artista e delle autorità locali. Dopo il primo taglio del nastro, l’inaugurazione proseguirà alle ore 17.30 alla Dogana Pontificia e a Palazzo Tani, nella vicina frazione di Fighille, dove ci sarà un dialogo tra il pubblico e il noto attore, trasformista e pittore livornese, condotto dal giornalista culturale Marco Botti.

Al termine della giornata di apertura verranno offerti a tutti i presenti un brindisi e un buffet. Nei giorni successivi “Giganti fragili” sarà visitabile nei giorni feriali dalle ore 17 alle 18,30 o su prenotazione. Festivi e prefestivi dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è gratuito.

La mostra, accompagnata da un elegante catalogo con la prefazione del sindaco Enea Paladino, i testi di Marco Botti, Giovanni FaccendaIvano Fossati e Michele Pierleoni, la grafica di Achraf Hakim Ham e la stampa di Digital Book, è resa possibile grazie al contributo di Gruppo Alimentare ValtiberinoErbameaBanca di Anghiari e Stia e Synergie. L’evento è coordinato da Francesca Fagiani per il Comune di Citerna e dalla Pro Loco Fighille.    

LA MOSTRA

“Giganti fragili” si configura come un viaggio visivo e concettuale che prende avvio dal cuore antico di Citerna, uno dei borghi più suggestivi dell’Umbria, per estendersi fino alla frazione di Fighille, sede del Piccolomuseo, centro diffuso per l’arte contemporanea, delineando un itinerario culturale capace di coniugare ricerca artistica e valorizzazione del patrimonio locale.

Fulcro della mostra è la Sala degli Ammassi del Palazzo Comunale di Citerna, dove trova spazio una vasta retrospettiva dedicata a oltre quarant’anni di attività pittorica di Ballantini. L’antologica ripercorre, attraverso opere realizzate con tecniche differenti, le tappe fondamentali della sua ricerca dagli anni Ottanta a oggi, restituendo un percorso segnato da una forte coerenza stilistica e da una continua indagine sulla figura umana.

L’itinerario espositivo prosegue a Fighille, dove i due poli del centro per l’arte contemporanea – la Dogana Pontificia e Palazzo Tani, situati a breve distanza l’uno dall’altro – ospitano ulteriori nuclei di opere. Nella Dogana Pontificia è presentata una selezione di lavori in bianco e nero, in cui il gioco dei contrasti, la forza del chiaroscuro e il valore tonale accentuano la dimensione più intima e malinconica della poetica dell’artista. Palazzo Tani accoglie invece una raccolta di disegni che rivelano il segno di Ballantini nella sua essenza più immediata e gestuale, alternata a momenti di maggiore riflessione e controllo formale.

“Giganti fragili”, fortemente voluta dal Comune di Citerna, rappresenta una tappa significativa nel percorso artistico di Ballantini, offrendo al pubblico una visione ampia e articolata della sua produzione. Al tempo stesso, l’evento invita i visitatori a scoprire la ricchezza storica, artistica e architettonica del territorio citernese, luogo di confine tra Umbria e Toscana, da sempre capace di sorprendere e accogliere. Il titolo della mostra racchiude il nucleo poetico dell’esposizione: figure potenti e al contempo vulnerabili, volti che si trasformano, si incrinano e si ricompongono, restituendo una riflessione profondamente contemporanea sulla condizione umana. In questo senso, il percorso diffuso non è solo una mostra, ma un’esperienza che mette in relazione arte, spazio e identità, invitando lo spettatore a riconoscersi nelle “crepe” della rappresentazione.

“La mostra è un viaggio nell’arte e nel pensiero di Ballantini – scrive nel catalogo Marco Botti. – Il pittore esplora gli angoli più reconditi della sua personalità, svela le proprie emozioni e inquietudini, fino a ottenere gli strumenti per sondare l’uomo e le sue contraddizioni, dimostrando di essere un artista consapevole dell’epoca in cui vive e dipinge. Attraverso i tratti marcati, l’alterazione delle forme, l’uso antinaturalistico del colore, Ballantini indaga i tormenti e la solitudine dell’individuo. In definitiva egli non descrive la realtà oggettiva, ma la filtra attraverso i propri stati d’animo mutevoli e, da espressionista empatico, porta l’interiorità verso l’esterno. I suoi giganti fragili – prosegue il giornalista culturale e curatore – si spezzano e si ricompongono, si aggrovigliano e si dipanano, rappresentando in maniera spietata ma sincera lo smarrimento dell’essere umano di fronte al caos dilagante, alla verità impietosa e al futuro incerto. Quelle figure alienate raramente incrociano lo sguardo e, quando questo accade, si ha l’idea che difficilmente possa iniziare un dialogo. È l’incomunicabilità nell’era dell’iperconnessione quella che ci racconta Dario Ballantini, con rara sensibilità, ogni volta che osserviamo una sua opera. Sta a noi ascoltarlo – conclude Botti, – per provare a invertire la rotta della nostra storia”

IL CONCEPT DI “GIGANTI FRAGILI”

C’è un paradosso alla base della mostra di Dario Ballantini: siamo tutti un po’ giganti, e tutti irrimediabilmente fragili. I volti dipinti non stanno mai davvero fermi. Si spostano, si rompono, si ricompongono. Sembrano forti, ma non lo sono fino in fondo. E in questo c’è qualcosa di estremamente contemporaneo: viviamo in un tempo in cui dobbiamo apparire solidi, sicuri, felici. Sempre all’altezza. Sempre perfetti. Ma è una costruzione. Ballantini lo sa, e lo dipinge. Sotto la superficie levigata dell’immagine, lascia emergere la crepa. Non per distruggere, ma per dire la verità. Perché è lì, in quella frattura, che siamo noi stessi. Giganti fragili è allora uno specchio. Non ci consola, non ci aggiusta. Ci somiglia. E forse, per una volta, basta questo.

Commenti

Giornata dell’Infermieristica, CNAI Umbria chiude la settimana dedicata a infermieri e ostetriche

Martedì 12 maggio conferenza stampa nella sala consiliare: bilancio degli eventi, solidarietà e sostegno al progetto “Loving Summer Camp”

Una giornata per valorizzare il ruolo degli infermieri e delle ostetriche, ma anche un’occasione per fare il punto sulle iniziative promosse sul territorio e sostenere un progetto di solidarietà.

Martedì 12 maggio, in occasione della Giornata internazionale dell’Infermieristica e a conclusione della settimana dedicata a infermieristica e ostetricia, CNAI Umbria celebrerà l’appuntamento con una conferenza stampa in programma alle ore 11 nella sala consiliare.

L’incontro servirà a tracciare un bilancio delle iniziative organizzate nei giorni scorsi da Federsanità Umbria, presieduta dal sindaco di Città di Castello Luca Secondi, e da CNAI Umbria.

Tra gli appuntamenti al centro del resoconto ci saranno lo spettacolo teatrale andato in scena il 6 maggio al Teatro degli Illuminati, dedicato alla figura di Florence Nightingale, considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, e l’evento ECM del 7 maggio al Chiostro di San Domenico, che ha approfondito temi legati a cronicità e fragilità.

Alla conferenza saranno presenti l’assessore alle Politiche sociali Benedetta Calagreti e il presidente di CNAI Umbria, Aviano Rossi, che illustrerà il lavoro svolto durante la settimana e i risultati delle iniziative promosse.

L’appuntamento avrà anche un importante momento solidale: nel corso della mattinata sarà infatti consegnato all’associazione LoveLife APS il ricavato dello spettacolo teatrale del 6 maggio, destinato al progetto “Loving Summer Camp”, che sarà presentato da Maria Elena Rossler, vicepresidente di LoveLife APS e presidente di LoveLife SRL, insieme ad altri rappresentanti dell’associazione.

Presente anche Raffaella Polchi, che ha coordinato lo spettacolo teatrale.

Una mattinata che unirà riflessione sul ruolo delle professioni sanitarie, bilanci delle attività svolte e sostegno concreto a iniziative dedicate al benessere e all’inclusione.

Commenti

Sport e inclusione, successo a Città di Castello per la manifestazione FISDIR di atletica leggera

Coinvolti anche gli studenti con disabilità degli istituti superiori tifernati: 46 atleti in gara e sguardo già rivolto ai campionati nazionali di Abano Terme

Una giornata all’insegna dello sport, dell’inclusione e della valorizzazione delle capacità individuali. Si è conclusa con successo anche quest’anno a Città di Castello la manifestazione di atletica leggera FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), che ha visto protagonisti atleti e studenti con disabilità in un contesto di partecipazione e crescita condivisa.

L’iniziativa ha coinvolto anche gli studenti con disabilità degli istituti superiori cittadini IIS Patrizi-Baldelli-Cavallotti, confermando ancora una volta il valore educativo e sociale dello sport come strumento di integrazione.

A prendere parte alla manifestazione sono state la Fortitudo Perugia, il KT Gubbio e la ASD Beata Margherita, associazione organizzatrice dell’evento, per un totale di 46 atleti partecipanti.

Fondamentale la rete di collaborazioni che ha reso possibile la riuscita della giornata. Un contributo importante è arrivato dall’Atletica Libertas, guidata dall’attivissimo presidente Ugo Mauro Tanzi, dalla Polisport, dal mondo della scuola con gli insegnanti di sostegno, dalla Cooperativa La Rondine e dagli operatori che quotidianamente affiancano i ragazzi nei percorsi di crescita e autonomia.

L’obiettivo della manifestazione non è stato soltanto sportivo, ma soprattutto educativo e sociale: favorire inclusione, conoscenza di sé e valorizzazione delle potenzialità individuali attraverso il movimento e la competizione sana.

E i risultati tecnici, spiegano gli organizzatori, sono stati più che incoraggianti. In particolare nelle gare di corsa, anche gli studenti hanno fatto registrare prestazioni significative, lasciando ben sperare in vista dei prossimi Campionati Nazionali di Abano Terme, dove la rappresentativa potrà misurarsi a livello italiano.

Il presidente della ASD Beata Margherita, Lorenzo Melelli, e la responsabile dell’area tecnica Daniela Bambini, da sempre punto di riferimento dell’attività sportiva inclusiva sul territorio, hanno ringraziato la Croce Rossa e il medico Gianfranco Biagioni per l’assistenza sanitaria garantita durante la manifestazione.

Presenti anche l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, Giovanni Tasegian per il Panathlon, il direttivo della Beata Margherita e il delegato regionale FISDIR Michele Barillari.


Commenti

Festival dei Cammini di Francesco, tra fine vita e presenza: a Pieve e Monte Santa Maria Tiberina il confronto si fa profondo

Due giornate tra cammini, riflessioni e dialogo con Stefano Massoli e Padre Guidalberto Bormolini: al centro dignità, accompagnamento e responsabilità

Camminare, riflettere, interrogarsi sul senso della vita e della fragilità. Il Festival dei Cammini di Francesco 2026 ha vissuto un fine settimana intenso tra Pieve Santo Stefano e Monte Santa Maria Tiberina, affrontando uno dei temi più delicati e universali: il fine vita.

Un argomento spesso evitato, rimosso o affrontato con difficoltà, che il Festival – giunto alla sua decima edizione e quest’anno dedicato al tema “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco” – ha scelto invece di mettere al centro del confronto, con l’obiettivo di aprire spazi di ascolto e riflessione collettiva.

Sabato 9 maggio, la tappa di Pieve Santo Stefano si è aperta con la camminata dell’“Anello di Cerbaiolo”, tra paesaggi immersi nella natura e il fascino spirituale dell’omonimo eremo, uno dei luoghi simbolo del francescanesimo valtiberino. Un percorso condiviso insieme al Circolo degli Esploratori e accompagnato anche dal Coro Altotiberino.

Nel pomeriggio, al Teatro Comunale Giovanni Papini, il tema del fine vita è entrato nel vivo con l’incontro “Fine vita: libertà e responsabilità”, che ha visto protagonista Stefano Massoli, regista televisivo e membro dell’Associazione Luca Coscioni, in dialogo con lo storico della musica Guido Barbieri.

Un confronto diretto e intenso su dignità, autodeterminazione e libertà di scelta. Massoli ha affrontato il tema anche a partire dalla sua esperienza personale dopo la scomparsa della moglie Laura Santi, richiamando la necessità di una normativa più chiara sul suicidio medicalmente assistito e sottolineando le difficoltà che ancora accompagnano chi affronta percorsi di sofferenza estrema.

“Il tema non può essere lasciato soltanto a valutazioni etiche soggettive”, ha spiegato, evidenziando il peso delle attese e dell’incertezza burocratica per chi vive condizioni di malattia o disabilità particolarmente complesse.

Domenica 10 maggio, il Festival si è poi spostato a Monte Santa Maria Tiberina, dove la giornata è iniziata con la camminata dell’“Anello di Lippiano”, tra boschi, castagneti e scorci del territorio attorno al castello. Nonostante il meteo poco favorevole, la partecipazione ha confermato l’interesse verso una formula che unisce scoperta del territorio e riflessione culturale.

Nel pomeriggio, proprio al Castello di Lippiano, protagonista è stato Padre Guidalberto Bormolini con l’incontro “Statemi vicino. L’ultimo viaggio”, in dialogo con il professor Leonardo Magnani.

Il religioso ha riportato il discorso sul valore della presenza e dell’accompagnamento nell’ultimo tratto della vita, soffermandosi sul modo in cui la società contemporanea tende a rimuovere il tema della morte dal dibattito pubblico e dall’esperienza quotidiana.

“La morte oggi spesso non viene nemmeno nominata”, ha osservato Bormolini, invitando a recuperare una maggiore consapevolezza del limite come elemento che restituisce significato all’esistenza e alle relazioni.

Per David Gori, presidente della Fondazione Progetto Valtiberina, il fine settimana appena concluso ha rappresentato uno dei momenti più coerenti con il messaggio dell’edizione 2026: “Abbiamo scelto di affrontare temi da cui spesso si tende a scappare. Il confronto con il pubblico dimostra invece quanto siano questioni profonde e vicine alla vita delle persone”.

Il Festival proseguirà domenica 17 maggio a San Giustino, con una giornata interamente dedicata all’accessibilità e all’inclusione, tra una camminata pensata anche per persone con disabilità e incontri dedicati al diritto di vivere pienamente luoghi e comunità.

Commenti

Fondazione Burri, apertura straordinaria serale a Palazzo Albizzini: visite guidate tra le opere di Alberto Burri

Giovedì 11 giugno doppio appuntamento serale con visite guidate su prenotazione alla scoperta dei momenti più significativi della ricerca artistica del maestro tifernate

Una serata speciale dedicata all’arte di Alberto Burri in uno dei luoghi simbolo della sua produzione artistica. Giovedì 11 giugno, la Fondazione Burri aprirà straordinariamente in orario serale la sede di Palazzo Albizzini, nel cuore di Città di Castello, con un appuntamento pensato per vivere il museo in un’atmosfera diversa dal solito.

Per l’occasione saranno organizzate due visite guidate serali, in programma rispettivamente alle 21 e alle 21.30, dedicate ai momenti più significativi della ricerca artistica del maestro tifernate.

L’iniziativa offrirà ai partecipanti l’opportunità di approfondire il percorso creativo di Burri attraverso un’esperienza guidata all’interno delle sale del museo, in un contesto suggestivo e raccolto.

Il costo del biglietto, comprensivo della visita guidata, è di 9 euro.

La partecipazione è su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, scrivendo all’indirizzo email: prenotazioni@fondazioneburri.org.

Un’occasione particolare per scoprire – o riscoprire – Palazzo Albizzini in versione notturna, immersi nell’arte contemporanea e nell’eredità culturale di uno degli artisti italiani più importanti del Novecento.

Commenti

Monte Santa Maria Tiberina rilancia la Festa dell’Ascensione: “Può diventare una leva per cultura e turismo”

La comunità montesca torna a celebrare il giovedì dell’Ascensione e rilancia il dibattito sul ripristino della festività: “Un patrimonio culturale da recuperare”

A Monte Santa Maria Tiberina l’Ascensione continua ad avere il suo posto naturale nel calendario: il giovedì, quaranta giorni dopo Pasqua. E anche quest’anno, giovedì 14 maggio, il borgo si prepara a celebrare una ricorrenza che qui conserva un significato che va oltre l’aspetto religioso, intrecciandosi con identità, memoria storica e valorizzazione del territorio.

Da anni amministrazione comunale e comunità montesca sostengono la necessità di riportare la Festa dell’Ascensione alla sua storica collocazione festiva nazionale, come avveniva prima delle modifiche introdotte negli anni Settanta.

Un tema tornato al centro del dibattito anche alla luce della recente istituzione della festività di San Francesco d’Assisi, considerata da chi porta avanti questa battaglia un possibile segnale di attenzione verso il recupero di ricorrenze legate alla tradizione popolare e culturale del Paese.

Secondo i sostenitori del ripristino, la Festa dell’Ascensione rappresenta un patrimonio che va oltre il significato confessionale. Si tratta, spiegano, di un elemento identitario e culturale profondamente radicato nella storia europea: in molti Paesi del continente, infatti, il giorno dell’Ascensione continua a essere festivo a tutti gli effetti.

Ma accanto all’aspetto storico e culturale emerge anche quello economico e turistico. La riflessione che arriva da Monte Santa Maria Tiberina è chiara: i cosiddetti “ponti” non sono più considerati un problema per il sistema produttivo, ma un’opportunità capace di generare movimento, consumi e presenze nei territori.

Per borghi storici e aree interne come Monte Santa Maria Tiberina, una festività infrasettimanale potrebbe tradursi in un’occasione concreta per attrarre visitatori, sostenere le attività locali e incentivare un turismo più diffuso, lontano dalle mete sovraffollate.

L’idea è quella di favorire una redistribuzione dei flussi turistici, valorizzando piccoli centri ricchi di storia, paesaggio e tradizioni, spesso fuori dai circuiti più battuti ma capaci di offrire esperienze autentiche.

Così, mentre Monte Santa Maria Tiberina si prepara alla celebrazione dell’Ascensione, torna anche una riflessione più ampia sul rapporto tra tradizioni, identità dei territori e nuove opportunità di sviluppo legate al turismo lento e ai borghi storici.

Commenti

“Giuliano & Romina”, al Teatro degli Illuminati uno spettacolo tra musica, risate e nostalgia anni ’90

Sabato 16 maggio la scuola di teatro Tutto Fa Broadway porta in scena una rilettura originale e divertente ispirata a Romeo e Giulietta

Una storia d’amore riletta in chiave ironica, un tuffo negli anni ’90 e tanta voglia di stare insieme sul palco. Sabato 16 maggio, alle 21, il Teatro degli Illuminati di Città di Castello ospiterà “Giuliano & Romina”, il nuovo spettacolo della scuola di teatro Tutto Fa Broadway (TFB), diretta da Mic Mirabucci.

Liberamente ispirato a “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, lo show promette di trasformare uno dei racconti più celebri di sempre in una serata all’insegna dell’energia, della musica e del divertimento, con atmosfere e richiami al mondo degli anni Novanta.

Sul palco saliranno 20 personaggi di tutte le età, tra scene teatrali, canzoni, balli e momenti ironici, in uno spettacolo pensato per coinvolgere il pubblico e regalare leggerezza e sorrisi.

La regia è firmata da Mic Mirabucci, con il supporto di Francesco Nardi per l’aiuto regia. Le coreografie sono curate da Maria Bazzani e Lidia Sensi, mentre tra gli ospiti speciali figura anche Michele Sensi.

L’appuntamento è fissato per sabato 16 maggio alle ore 21 al Teatro degli Illuminati. Il costo del biglietto è di 10 euro, con tariffa unica.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Caterina 3394689522

Commenti

A Città di Castello il tennis inclusivo scende in campo: open day gratuito con il progetto “Il Tennis scende in Provincia”

Sabato 16 maggio al Circolo Tennis di Città di Castello una mattinata aperta a tutti per avvicinarsi al tennis e al tennis in carrozzina: “Lo sport non ha barriere”

Una mattinata all’insegna dello sport, dell’inclusione e della partecipazione. Sabato 16 maggio, dalle 10 alle 13, il Circolo Tennis di Città di Castello ospiterà l’open day gratuito del progetto “Il Tennis scende in Provincia”, iniziativa promossa per avvicinare cittadini, giovani e famiglie al mondo del tennis e del tennis inclusivo.

L’appuntamento, aperto gratuitamente a tutti, punta a far conoscere da vicino una disciplina capace di abbattere barriere e creare opportunità di socialità e benessere. Protagonista sarà anche il tennis paralimpico, con la possibilità di sperimentare direttamente il gioco e vivere un’esperienza sportiva all’insegna dell’inclusione.

L’evento nasce dalla collaborazione tra Federazione Italiana Tennis e Padel, Comitato Italiano Paralimpico, Comune di Città di Castello, Circolo Tennis Città di Castello, Polisport e l’associazione di volontariato I Fiori di Lillà.

Lo slogan scelto per l’iniziativa è chiaro: “Insieme, lo sport non ha barriere”, un messaggio che punta a coinvolgere il territorio e a promuovere lo sport come strumento di integrazione, crescita personale e partecipazione sociale.

Per tutta la mattinata sarà possibile provare gratuitamente, conoscere tecnici e attività del circolo e avvicinarsi al tennis in un contesto aperto e accessibile a tutti.

Commenti