Inaugurato a Trestina il restyling dell’ingresso e della biglietteria dello stadio comunale Casini: un intervento che ha riqualificato l’impianto ed eliminato le barriere architettoniche, festeggiato con tutta la comunità nel ricordo indelebile di Lorenzo. Secondi: “Questa amministrazione continua ad investire sull’impiantistica sportiva come valore aggiunto per la nostra collettività”Accogliente, bello da vedere e senza barriere architettoniche. Il restyling dell’ingresso e della biglietteria dello stadio comunale Lorenzo Casini di Trestina ha conferito all’impianto un’impronta estetica e funzionale all’altezza dell’importanza che riveste per Città di Castello, per la comunità della frazione più popolosa della zona sud e per l’attività calcistica dello Sporting Club Trestina, da anni stabilmente in serie D con la prima squadra e protagonista della scena nazionale per la valorizzazione dei giovani del territorio. Una ristrutturazione che è però soprattutto degna della memoria di Lorenzo Casini, figura indimenticabile della storia calcistica cittadina, simbolo di qualità dei valori umani e di passione per lo sport per intere generazioni, a cui tutti vogliono bene. L’affetto per Lorenzo ha reso emozionante e sentita la cerimonia di inaugurazione di sabato 9 maggio, organizzata in occasione della disputa del memorial calcistico giovanile che è dedicato a lui da 32 anni. Attorno alla famiglia Casini si sono stretti il sindaco Luca Secondi, con il vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, gli assessori Michela Botteghi e Mauro Mariangeli, il consigliere delegato alle attività sportive Fabio Bellucci, il presidente dello Sporting Club Trestina Leonardo Bambini con il vice presidente Valerio Galizi e i vertici societari, il vice presidente vicario del Comitato Regionale Umbria della Lega Nazionale Dilettanti Claudio Tomassucci, l’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni. Le soluzioni tecniche adottate per l’ingresso e la biglietteria sono state idealmente collaudate nell’occasione dal passaggio delle centinaia di persone presenti per assistere alle partite del torneo, che, utilizzando la nuova rampa, sono entrate e uscite dall’impianto in modo ordinato per tutta la durata della manifestazione. L’abbattimento degli ostacoli nei luoghi pubblici della città, nelle sedi di servizi alla collettività e nelle strutture sportive è un obiettivo che l’amministrazione comunale sta portando avanti in tutto il territorio a partire dall’approvazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) avvenuta oltre un anno fa. Tra l’altro proprio Trestina, insieme a Cerbara, sarà interessata dalla seconda stagione di progettazione dello strumento urbanistico che inizierà il prossimo 21 maggio con il primo incontro di partecipazione presso la biblioteca comunale Carducci. “Questa amministrazione continua ad investire sull’impiantistica sportiva come valore aggiunto per la nostra collettività, perché lo sport offre preziose opportunità di aggregazione, grazie alle quali specialmente i giovani hanno la possibilità di crescere nel solco di sani valori di rispetto e convivenza civile, ma anche il mondo dell’associazionismo diventa fattore importante per la tenuta sociale dell’intera comunità”, ha sottolineato il sindaco Secondi a margine del taglio del nastro. “Ogni risorsa spesa nell’impiantistica sportiva – ha puntualizzato Secondi – è spesa per la nostra comunità, per un investimento che si può definire sociale, perché alla fine chi ne fruisce sono le famiglie, i giovani, ma questo intervento, che abbiamo pensato fin dall’inizio con il ricordo di Lorenzo nel cuore, porta con sé anche un importante valore legato all’inclusione, nel segno di un impegno che come amministrazione comunale abbiamo preso fin dall’inizio del nostro mandato per abbattere tutte le barriere, fisiche, sensoriali, ma anche culturali, che si frappongono alla piena cittadinanza delle persone con disabilità nella nostra comunità”. A testimoniare la soddisfazione dello Sporting Club Trestina e di tanti appassionati di calcio della frazione è stato il presidente Bambini. “La riqualificazione dell’ingresso dello stadio Casini era per noi un obiettivo di fondamentale importanza e siamo felici di averlo centrato grazie all’amministrazione comunale, che ci teneva quanto noi. Questo intervento ci permette di accogliere davvero tutti, senza alcuna barriera per chi vive una condizione di difficoltà”, ha detto Bambini. “Oggi è una giornata speciale – ha proseguito il presidente della società bianconera – perché attraverso un simile traguardo teniamo viva la memoria di un ragazzo che qui ha sudato, ha giocato, ha gioito e che è venuto a mancare troppo presto ai suoi cari. La famiglia Casini è una famiglia speciale, che sta vicina alla nostra società e a cui vogliamo bene: da 25 anni, da quando sono presidente del club, Francesco, il padre di Lorenzo, è tutte le domeniche con noi allo stadio. Per onorare questa famiglia e il ricordo di un ragazzo che portiamo tutti nel cuore, insieme a tanti volontari mettiamo tutte le nostre energie a disposizione del Memorial Lorenzo Casini, per fare in modo che ogni anno si rinnovi una tradizione tra le più belle e sentite a Trestina, di cui andiamo veramente orgogliosi”. L’importanza della giornata è stata sottolineata anche dal vice presidente vicario del CRU-LND Tomassucci. “Lo Sporting Club Trestina – ha dichiarato Tomassucci – ormai è una realtà sportiva consolidata nell’Alta Valle del Tevere, in Umbria e non solo: i tanti campionati consecutivi ai quali partecipa da anni in serie D dimostrano il valore di questa esperienza, che si contraddistingue per un’attenzione ai giovani e alla loro crescita assolutamente unica, come dimostra anche oggi la vivacità e la qualità del torneo che fa da cornice all’inaugurazione di questo intervento di riqualificazione. Lavori per i quali ringraziamo l’amministrazione comunale di Città di Castello, sempre sensibile al miglioramento dell’impiantistica sportiva in un territorio che vanta una importante tradizione nel calcio, ma anche in tante altre discipline”. Il padre di Lorenzo Casini, Francesco, la mamma Marisa Veschi, la sorella Lorena, lo zio Giorgio Veschi e l’amica di famiglia Roberta Luchetti hanno partecipato alla cerimonia testimoniando grande riconoscenza per l’iniziativa pubblica e l’intervento di riqualificazione dello stadio. “Siamo veramente commossi da quanto è stato realizzato: un lavoro fatto così bene che ci ha emozionato”, ha affermato Francesco Casini. “Lorenzo purtroppo è stato sfortunato, ci ha lasciato troppo presto, però se è vero che da lassù ci può vedere, sicuramente oggi sarà contento anche lui, come lo siamo noi”, ha aggiunto il babbo, che a nome della famiglia ha ringraziato “tutta l’amministrazione comunale, il sindaco e la giunta, per questa ulteriore realizzazione nel nome di Lorenzo, che così sarà ancora più vivo nei cuori di tutti nello stadio a lui dedicato”. “Grazie alla dirigenza del Trestina, la società che era la seconda famiglia di Lorenzo, dove ha trascorso tanti momenti belli della sua vita all’insegna di una grande passione per il calcio condivisa con i compagni di squadra, e grazie ai tifosi e alla comunità di Trestina”, ha concluso Francesco Casini.
“Umbria Circolare” fa tappa a San Giustino: al Museo del Tabacco confronto sul nuovo Piano regionale dei rifiuti
Ultimo appuntamento del percorso partecipativo promosso dalla Regione Umbria sul futuro della gestione dei rifiuti e dell’economia circolare. Venerdì 15 maggio alle ore 21, il Museo del Tabacco di San Giustino ospiterà l’incontro pubblico “Umbria Circolare”, dedicato al nuovo disegno di legge regionale e all’aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti.
Al centro della serata ci saranno le strategie per affrontare le criticità del sistema attuale e accompagnare l’Umbria verso un modello più sostenibile, in cui i rifiuti possano trasformarsi in una risorsa economica, ambientale e sociale.
A illustrare contenuti e obiettivi del nuovo piano sarà l’assessore regionale Thomas De Luca, che presenterà il percorso avviato dalla Regione per costruire una transizione ecologica basata sui principi dell’economia circolare.
L’appuntamento rappresenta anche l’ultima tappa del percorso di consultazione territoriale promosso per raccogliere osservazioni e contributi dal territorio prima della definizione del nuovo quadro normativo.
L’incontro è aperto alla cittadinanza.
Sansepolcro, giovedì 14 maggio torna il Consiglio comunale: in aula bilancio, Ex Manifattura Tabacchi e cittadinanze onorarie
Nuova seduta del Consiglio comunale di Sansepolcro in programma giovedì 14 maggio alle ore 18.15 nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi. Un ordine del giorno articolato che affronta temi economici, patrimoniali e istituzionali di rilievo per la città.
Tra i punti centrali della seduta spicca la variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028, oltre alla discussione sull’acquisto dell’immobile dell’ex Manifattura Tabacchi, attualmente di proprietà di CDP Immobiliare Srl in liquidazione, operazione che potrebbe rappresentare un passaggio strategico per il futuro della città.
In discussione anche alcune modifiche al Regolamento del Consiglio dei Giovani, con interventi che riguardano diversi articoli del testo approvato nel 2023 e già aggiornato nel 2024.
Spazio poi ai riconoscimenti civici. Il Consiglio sarà chiamato a votare il conferimento della Benemerenza Civica a Rosetta Del Bene e Valentino Mercati, oltre alla proposta di Cittadinanza Onoraria per Ricardo Benjamin Salinas Pliego e Javier Arturo Ferrer Báez.
L’ordine del giorno si aprirà, come di consueto, con le comunicazioni del presidente del Consiglio comunale e del sindaco.
A Montone arriva il “Circo dei Sognatori”: due serate sotto le stelle con il Circo Soluna
Un viaggio nel tempo tra acrobati, giocolieri e musica dal vivo. A Montone, nella frazione di Santa Maria di Sette, arriva il Circo Soluna, conosciuto anche come il “Circo dei Sognatori”, pronto a regalare un’esperienza dal sapore antico e suggestivo.
L’appuntamento è per mercoledì 13 e giovedì 14 maggio alle ore 20.30, quando il pubblico potrà assistere a uno spettacolo itinerante che richiama la tradizione del circo di un tempo: carri trainati da cavalli, artisti di strada, numeri acrobatici e musica dal vivo, in un’atmosfera pensata per stupire grandi e piccoli.
Un circo particolare, che punta tutto sulla magia dell’esperienza dal vivo e sul fascino della semplicità, riportando in scena un modo di fare spettacolo che affonda le radici nella tradizione di oltre un secolo fa.
L’evento si svolgerà a Santa Maria di Sette e promette due serate all’insegna della meraviglia, dedicate a chi ha ancora voglia di lasciarsi sorprendere.
Fantauzzi rivendica la scelta della giunta Proietti e attacca il centrodestra: “Stop a una decisione sbagliata, vince l’interesse pubblico”
Fantauzzi rivendica la scelta della giunta Proietti e attacca il centrodestra: “Stop a una decisione sbagliata, vince l’interesse pubblico”
La sentenza del Consiglio di Stato sul progetto del termovalorizzatore di Gualdo Tadino riaccende il confronto politico in Umbria sul futuro della gestione dei rifiuti. A esultare è il Movimento 5 Stelle, che parla apertamente di una vittoria politica e amministrativa della giunta regionale guidata da Stefania Proietti.
A intervenire è il coordinatore regionale del M5S, David Fantauzzi, che definisce la decisione dei giudici amministrativi “una vittoria importante per l’Umbria, per i cittadini e per una visione moderna e sostenibile della gestione dei rifiuti”.
Il riferimento è alla pronuncia con cui il Consiglio di Stato ha confermato l’archiviazione del progetto presentato dalla società Waldum Tadinum Energia per la realizzazione di un impianto di recupero energetico dei rifiuti nel territorio di Gualdo Tadino.
Secondo Fantauzzi, la sentenza rappresenterebbe una conferma della linea seguita dall’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca e dall’esecutivo regionale. Una scelta che, sostiene il Movimento 5 Stelle, avrebbe difeso l’interesse pubblico rispetto a un impianto ritenuto non coerente con la pianificazione regionale in materia di rifiuti.
Nel commentare il pronunciamento dei giudici, il coordinatore pentastellato punta il dito contro la precedente amministrazione regionale di centrodestra, accusata di aver aperto la strada a una scelta definita “scellerata” e distante dalle reali necessità del territorio.
Per il M5S, il Consiglio di Stato avrebbe riaffermato un principio preciso: la pianificazione pubblica non può essere subordinata a interessi privati e spetta alle istituzioni definire fabbisogni, localizzazione e sostenibilità degli impianti legati alla gestione dei rifiuti.
Da qui anche una lettura politica della sentenza, interpretata come un rafforzamento del ruolo delle Regioni nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica, oltre che come una bocciatura di modelli industriali considerati superati.
Fantauzzi rilancia quindi la prospettiva di un’Umbria orientata verso un modello di economia circolare basato sulla riduzione dei rifiuti, sul recupero di materia e sull’innovazione ambientale, prendendo le distanze da strategie fondate sull’aumento della capacità di incenerimento.
Infine, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle rivolge un riconoscimento diretto all’assessore Thomas De Luca e alla giunta Proietti, ai quali attribuisce il merito di aver sostenuto una linea “seria e coerente” nella difesa degli interessi dei cittadini umbri.
Sanità umbra, il PD attacca il centrodestra: “Da loro macerie, Proietti sta ricostruendo”
Dura replica sulla gestione sanitaria regionale: “La destra parla di operazione verità ma ha lasciato conti fuori controllo e nessun Piano sanitario
“Altro che operazione verità, è un’operazione faccia di bronzo”. Parte all’attacco il Partito Democratico umbro sulla sanità regionale, rispondendo duramente alle critiche mosse dal centrodestra alla gestione della giunta guidata dalla presidente Stefania Proietti.
Nel mirino del Pd finiscono soprattutto gli anni di governo della destra in Regione, accusata di aver lasciato una situazione sanitaria pesante, sia dal punto di vista economico che organizzativo. Secondo il partito, il tentativo del centrodestra di tornare a fare della sanità un terreno di scontro politico sarebbe poco credibile proprio perché – sostengono – gli elettori umbri avrebbero già espresso un giudizio netto alle urne.
“La destra prova oggi a dare lezioni proprio sul tema che più di ogni altro ne ha segnato la sconfitta politica”, è il senso della posizione espressa dal Pd, che parla di una sanità regionale indebolita nel tempo da mancanza di programmazione e scelte ritenute inefficaci.
Tra le criticità evidenziate ci sono i conti delle aziende sanitarie, definiti fuori controllo, il ricorso considerato eccessivo alle prestazioni private, la crescita della mobilità passiva – con molti umbri costretti a rivolgersi a strutture fuori regione – e soprattutto l’assenza di un Piano sanitario regionale mai completato durante la precedente legislatura.
Per il Partito Democratico, il cambio di passo sarebbe arrivato con l’insediamento della presidente Stefania Proietti. La nuova amministrazione regionale, spiegano, avrebbe rimesso la sanità al centro dell’azione politica, puntando sul confronto con territori, operatori e comunità locali e avviando il percorso per la definizione del nuovo Piano sociosanitario regionale.
Nella nota viene inoltre rivendicato il lavoro portato avanti dalla governance sanitaria regionale, con riferimento all’operato della direttrice Daniela Donetti e delle aziende sanitarie umbre. Secondo il Pd, starebbero emergendo segnali positivi sia sul fronte economico sia nell’erogazione dei servizi.
Uno degli aspetti su cui il partito insiste maggiormente riguarda le liste d’attesa. Il Pd richiama infatti il recente riconoscimento del ministro della Salute Orazio Schillaci, citando un miglioramento registrato in Umbria con una riduzione dei tempi stimata attorno al 25%.
“Il lavoro non è finito”, precisano comunque dal partito, sottolineando come la sfida resti quella di costruire un sistema sanitario pubblico più moderno, accessibile e vicino ai cittadini.
Il tono politico resta però netto. La conclusione del messaggio è un affondo diretto al centrodestra: “Gli umbri sapranno distinguere tra chi ha lasciato macerie e chi sta lavorando per ricostruire”.
Lavoro, salari e sicurezza: il PD riunisce l’Alto Tevere a San Giustino per parlare di futuro
Dalla crisi del manifatturiero al rischio spopolamento, passando per sicurezza sul lavoro e politiche regionali: confronto partecipato promosso dal Partito Democratico
Il lavoro come priorità politica, sociale ed economica. È stato questo il filo conduttore dell’incontro promosso dal Partito Democratico a San Giustino, che ha richiamato una partecipazione numerosa e attenta attorno a un tema percepito come decisivo per il futuro dell’Alto Tevere e dell’Umbria.
L’appuntamento, moderato da Anna Maria Massai, ha acceso il confronto tra amministratori, rappresentanti politici, mondo sindacale ed esperti economici, con un obiettivo chiaro: riportare il lavoro al centro del dibattito pubblico, in un territorio che continua a fare i conti con trasformazioni produttive, incertezze economiche e fuga dei giovani.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, che ha ribadito la necessità di rimettere occupazione e sviluppo tra le priorità dell’agenda politica locale e regionale. Un tema che, nel corso dell’incontro, è stato affrontato da più prospettive: economica, sociale e istituzionale.
Dagli interventi è emersa una convinzione condivisa: parlare di lavoro significa parlare di dignità, sicurezza e possibilità di costruire un futuro. Non soltanto numeri o statistiche, ma una questione concreta che riguarda la tenuta delle comunità, la capacità dei giovani di restare sul territorio e quella delle famiglie di guardare avanti con maggiore serenità.
A tracciare un quadro della situazione economica regionale è stato Lodovico Baldini, segretario provinciale del Partito Democratico di Perugia. Baldini ha parlato di un’Umbria in una fase delicata, segnata da una crescita debole e frenata dall’inflazione, con particolare attenzione alle difficoltà che stanno attraversando settori storicamente centrali come manifattura e costruzioni. Segnali di rallentamento che, secondo l’analisi proposta, non possono essere compensati soltanto dall’andamento positivo del turismo.
Uno dei momenti più approfonditi dell’incontro è stato l’intervento del professor Enrico Giovannetti, docente di Politica Economica e ricercatore senior del CAPP, che ha illustrato uno studio dedicato proprio all’Alto Tevere. Attraverso dati geografici, demografici e reddituali, l’analisi ha messo sotto osservazione le trasformazioni del territorio, soffermandosi in particolare sulla condizione giovanile e sulle dinamiche occupazionali dei principali comparti produttivi locali. Un contributo tecnico che ha offerto elementi concreti per immaginare strategie di sviluppo più aderenti alle esigenze reali del comprensorio.
Ampio spazio anche al tema della sicurezza sul lavoro. Elisabetta Masciarri, segretaria regionale della Fillea Cgil Umbria, ha richiamato l’attenzione sui dati relativi agli infortuni, sottolineando la necessità di investire maggiormente in prevenzione, formazione e controlli, soprattutto nei settori più esposti ai rischi.
Sul fronte istituzionale sono intervenuti la consigliera regionale Letizia Michelini e il capogruppo Pd in Consiglio regionale Cristian Betti, che hanno illustrato alcune delle proposte e iniziative attualmente in discussione in Regione sul fronte del lavoro e dello sviluppo economico.
A chiudere l’incontro è stato il segretario regionale del Partito Democratico umbro, Damiano Bernardini, che ha insistito sulla necessità di costruire una visione regionale capace di tenere insieme salari, diritti, sicurezza, formazione e qualità dell’occupazione.
La sensazione emersa dal confronto è quella di un territorio che chiede risposte concrete. E proprio da San Giustino, il Partito Democratico ha rilanciato l’idea di un percorso di ascolto e proposta che metta al centro politiche attive del lavoro e investimenti strategici per il futuro dell’Alto Tevere.
Dodici ensemble da tutta Italia per il debutto del Concorso nazionale di musica da camera “Luigi Chieli”
Buona la risposta per la prima edizione del Concorso Nazionale di Musica da Camera “Luigi Chieli” di Città di Castello. Si sono chiuse il 4 maggio le iscrizioni e il bilancio è positivo: saranno 12 i progetti selezionati che prenderanno parte alla manifestazione, con giovani musicisti provenienti da tutta Italia pronti a esibirsi nel nome della musica cameristica.
Nel dettaglio, il concorso vedrà in gara un quartetto, quattro trio e sette duo, numeri che, secondo gli organizzatori, confermano l’interesse verso un’iniziativa nata per valorizzare il talento delle nuove generazioni e promuovere la musica da camera come occasione di crescita artistica, confronto e condivisione.
La manifestazione, diretta artisticamente dal maestro Fabio Battistelli, si svolgerà nelle giornate del 23 e 24 maggio, mentre la premiazione è in programma la sera del 24 maggio 2026.
Di alto livello la commissione giudicatrice, composta da concertisti e docenti provenienti da importanti conservatori italiani: Fabrizio De Rossi Re del Conservatorio “Morlacchi” di Perugia, Roberto Galletto del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, Lucrezia Proietti del Conservatorio “Briccialdi” di Terni, Tiziano Mealli del Conservatorio “Cherubini” di Firenze e Federico Stassi del Conservatorio “Rossini” di Pesaro.
L’obiettivo del concorso è quello di diventare un appuntamento stabile nel panorama nazionale, puntando su qualità artistica, trasparenza nelle valutazioni e centralità dell’esperienza musicale condivisa.
Promosso dal Circolo Culturale Luigi Angelini in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini”, il concorso è dedicato alla memoria di Luigi Chieli, figura storica della vita culturale tifernate e per molti anni presidente del Circolo Angelini.
The Distinguished Gentleman’s Ride torna a Città di Castello: moto d’epoca, solidarietà e prevenzione
Motori, stile vintage e solidarietà. Domenica 17 maggio torna a Città di Castello il “The Distinguished Gentleman’s Ride”, l’evento motociclistico internazionale dedicato alla raccolta fondi per la ricerca sul tumore alla prostata e la salute mentale maschile.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione Ferro E Motus, si svolgerà in contemporanea mondiale in oltre 100 Paesi, con l’Italia presente in 56 città. Quella tifernate sarà la dodicesima edizione dell’evento.
Nato a Sydney nel 2012 da un’idea di Mark Hawwa, il Distinguished Gentleman’s Ride ha coinvolto lo scorso anno oltre 127 mila motociclisti in 1.038 città del mondo, raccogliendo complessivamente più di 63 milioni di dollari australiani, destinati dalla fondazione Movember Foundation a progetti di ricerca, prevenzione e sostegno psicologico.
Il programma della giornata
Il ritrovo dei partecipanti è previsto in Piazza Garibaldi a Città di Castello. Alle 11 partirà la tradizionale parata motociclistica che attraverserà alcuni comuni della Valtiberina prima di rientrare nel centro tifernate.
Dalle 13, nei giardini di Piazza Garibaldi, spazio all’intrattenimento con musica, food truck e momenti conviviali, aperti a tutta la cittadinanza con ingresso libero.
“Se il trend degli anni passati sarà confermato – spiega il presidente di Ferro E Motus, Matteo Barbagli – ci aspettiamo numeri importanti. Lo scorso anno erano presenti oltre 200 equipaggi, anche se molto dipenderà dal meteo”.
Non solo DGR: i progetti di Ferro E Motus
Il Distinguished Gentleman’s Ride rappresenta la manifestazione simbolo dell’associazione, ma Ferro E Motus porta avanti anche altri progetti legati al mondo delle due ruote e alla sicurezza stradale.
Tra questi l’Officina Condivisa, che coinvolge anche gli studenti dell’IPSIA dell’istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti, i giri motociclistici mensili e l’evento “Apecchiese Tranquilla – SP257”, in programma il 21 giugno, nato per sensibilizzare motociclisti e istituzioni sulla sicurezza stradale e sulla manutenzione delle infrastrutture.
L’associazione sta inoltre attraversando una fase di rinnovamento con il percorso per diventare Associazione di Promozione Sociale e l’ingresso nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Tra i progetti futuri anche una nuova sede, grazie all’assegnazione di un ex casello ferroviario da parte di Umbria TPL Mobilità, che sarà recuperato attraverso un intervento di ristrutturazione.
Anghiari, 250mila euro per la materna di San Leo: al via l’ultimo intervento del Piano Scuole
Si chiude con la scuola materna di San Leo il lungo percorso di riqualificazione degli edifici scolastici del territorio di Anghiari. Il Comune ha annunciato un investimento da 250mila euro per l’avvio dei lavori di efficientamento energetico del plesso, ultimo tassello di un piano decennale che ha interessato tutte le scuole anghiaresi.
L’intervento punta a migliorare il comfort degli ambienti destinati ai più piccoli e al personale scolastico, con una serie di opere mirate all’ammodernamento della struttura.
Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione del cappotto termico esterno, la sostituzione degli infissi e il rinnovamento degli impianti di riscaldamento e illuminazione, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza dell’edificio.
I fondi sono arrivati grazie allo scorrimento delle graduatorie di un bando al quale il Comune aveva partecipato nel 2024, permettendo così di sbloccare le risorse necessarie per far partire il cantiere.
Per l’amministrazione comunale si tratta del completamento di un percorso strategico iniziato anni fa, con investimenti progressivi sui plessi scolastici del territorio e una particolare attenzione alla qualità degli spazi educativi.
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Arezzo, il CAI porta alla scoperta delle orchidee spontanee: incontro e uscita sul campo alla Verna
Sessanta specie presenti nel territorio aretino, alcune rare e protette. Un patrimonio naturale spesso poco conosciuto che sarà protagonista del nuovo appuntamento dei “Giovedì del Cai” ad Arezzo.
Giovedì 14 maggio alle ore 21, nella sede del CAI Arezzo in via Fabio Filzi 28/2, si terrà l’incontro dal titolo “Gioielli di primavera: le orchidee spontanee”, dedicato alla scoperta delle orchidee selvatiche presenti nel territorio.
Ospiti della serata saranno Anna Bernardini e Giovanni Tomassini del Gruppo italiano ricerca orchidee spontanee (Giros), che guideranno il pubblico alla conoscenza e al riconoscimento delle specie locali, con particolare attenzione alla tutela ambientale.
La provincia di Arezzo ospita infatti circa sessanta specie di orchidee spontanee, alcune particolarmente rare. L’obiettivo dell’iniziativa è imparare a identificarle e comprenderne il valore naturalistico.
«Raccogliendo dati sulla loro presenza – spiegano i relatori – contribuiamo a un importante percorso di citizen science, utile per migliorare il monitoraggio ambientale e la conoscenza scientifica del territorio».
L’incontro, aperto anche ai non soci, sarà seguito da una escursione sul campo domenica 31 maggio nell’area La Verna–Monte Calvano, uno degli hotspot naturalistici più ricchi del territorio aretino nel periodo della fioritura.
L’uscita accompagnerà i partecipanti tra pascoli, foreste e prati di quota alla scoperta delle orchidee nel loro ambiente naturale, con la guida degli stessi Bernardini e Tomassini, curatori anche della pagina social Natura Arezzo dedicata alla fotografia naturalistica del territorio.
Le iscrizioni per l’escursione sono aperte fino al 28 maggio presso la sede del Cai Arezzo.
Balestra antica, talenti e tradizione a Città di Castello: dominio dei giovani nella seconda giornata del Campionato nazionale
La storia e la precisione hanno animato il fine settimana a Città di Castello in occasione della seconda giornata del Campionato nazionale di balestra antica manesca. L’evento, ospitato presso la palestra della scuola Primaria “Pieve delle Rose”, è stato curato con meticolosa precisione dal gruppo Manipolo Mercenario Valtiberino, che ha garantito il perfetto svolgimento di una competizione di alto livello tecnico.
Oltre ai padroni di casa, hanno preso parte alla sfida la Compagnia Porta Rocca di Orvieto e i Balestrieri Monteaperti 1260 di Casetta Siena. Gli atleti si sono misurati su sei bersagli posti a distanze variabili tra i 13 e i 20 metri, culminando nell’emozionante tiro al corniolo, la prova d’eccellenza che prevede lo scaglio di un unico dardo decisivo.
Questa tappa sarà ricordata per l’ascesa dei giovani talenti: Samuele Facchielli e Tommaso Lombardi hanno incantato il pubblico con una prestazione magistrale che è valsa a entrambi il podio. Una nota di merito speciale va alla famiglia Facchielli: in un raro esempio di dedizione sportiva intergenerazionale, mamma Alice, babbo Francesco e il figlio Samuele sono riusciti a salire tutti sul palco delle premiazioni, portando a casa tre medaglie in differenti categorie.
Questi i risultati per categoria. Nella categoria Junior il podio della gara a punti è stato un dominio assoluto dei Balestrieri Monteaperti 1260. Questi i risultati: primo Samuele Facchielli, secondo Leonardo Marchi, terzo Pietro Giorgi.
Nella sfida al corniolo Junior, vittoria per Leonardo Marchi, seguito da Pietro Giorgi e dalla medaglia di bronzo Tommaso Lombardi.
Nella categoria Donne nella gara a punti, oro e argento sono andati a Monteaperti 1260 con Alice Antico e Donella Bernini, mentre il terzo posto è stato conquistato da Lucia Bei (Manipolo Mercenario Valtiberino). Lucia Bei si è poi imposta nel Corniolo femminile, aggiudicandosi il primo posto davanti ad Alice Antico e Maria Luisa Martinelli (Manipolo Mercenario Valtiberino).
Tra gli Uomini la classifica a punti ha visto trionfare Roberto Lombardi, seguito da Roberto Giudici (entrambi di Monteaperti 1260), con il terzo posto conquistato da Emanuele Santo della Compagnia Porta Rocca. Per il corniolo maschile, la medaglia d’oro è andata a Giuseppe Volpi (Manipolo Mercenario Valtiberino), l’argento a Francesco Facchielli (Monteaperti 1260) e il bronzo a Roberto Ranucci (Manipolo Mercenario Valtiberino). Prossimo evento il 14 giugno a Teramo dove le compagnie torneranno a sfidarsi per il titolo nazionale.
San Francesco raccontato dall’arte: alla Casa di Piero una conferenza con Rosa Giorgi
Un viaggio tra arte, spiritualità e storia per raccontare una delle figure più amate della tradizione cristiana. In occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, la Fondazione Piero della Francesca promuove un incontro di approfondimento storico-artistico in programma martedì 12 maggio alle ore 17.30 alla Casa di Piero, a Sansepolcro.
L’appuntamento, dal titolo “Come l’arte ha raccontato San Francesco: la sua storia e la sua spiritualità attraverso le opere di ogni tempo”, vedrà protagonista la storica dell’arte Rosa Giorgi, tra le più autorevoli esperte di iconografia e iconologia cristiana.
Nel corso della conferenza, Rosa Giorgi accompagnerà il pubblico in un percorso attraverso i secoli, mostrando come la figura di San Francesco d’Assisi sia stata interpretata dagli artisti di ogni epoca e come proprio l’arte abbia contribuito a diffondere il suo messaggio spirituale e umano.
L’iniziativa si inserisce nel programma di eventi dedicati all’ottavo centenario francescano ed è realizzata con la partecipazione del Comitato per gli 800 anni di Francesco, del Comune di Sansepolcro e della Parrocchia di San Giovanni Evangelista.
L’ingresso è libero.
Controlli straordinari dei Carabinieri tra Città di Castello, Umbertide e San Giustino
Nel weekend identificati 54 soggetti e ispezionati 5 locali: 6 segnalati per droga, un 33enne multato per guida senza patente
Città di Castello (PG): i Carabinieri intensificano i controlli nel fine settimana.
Nel quadro delle attività di prevenzione generale e di controllo del territorio disposte dalla
Compagnia Carabinieri di Città di Castello, è stato svolto un servizio straordinario nei comuni di
Città di Castello, Umbertide e San Giustino, con particolare attenzione alle aree maggiormente
esposte al rischio di furti in abitazione e ai fenomeni di criminalità diffusa.
Il dispositivo, articolato su più pattuglie dell’Arma tifernate, è stato pianificato al fine di assicurare
una presenza capillare e visibile sul territorio, mediante l’attuazione di posti di controllo e servizi di
pattugliamento dinamico lungo le principali arterie stradali e nei luoghi di aggregazione.
L’attività ha consentito di effettuare verifiche mirate sia sulla circolazione stradale sia
sull’identificazione di persone di interesse operativo.
Nel corso del servizio sono stati controllati complessivamente 5 locali pubblici, 23 veicoli e 54
persone.
In materia di prevenzione all’assunzione di sostanze stupefacenti, 6 persone, di età compresa tra i
21 e i 46 anni, sono state segnalate alla Prefettura di Perugia quali assuntori di droghe, poiché
trovate in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish, detenute per uso personale.
È stata inoltre elevata una sanzione amministrativa al codice della strada, a carico di un 33 enne di
origine tunisina, sorpreso alla guida di un’auto senza aver mai conseguito la patente.
L’attività si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto alle condotte illecite,
finalizzata a garantire un presidio costante del territorio e a rafforzare il senso di sicurezza percepito
dalla collettività.
L’Arma dei Carabinieri proseguirà anche nelle prossime settimane con analoghi servizi straordinari,
assicurando un controllo attento e sistematico, volto a fornire risposte concrete alle esigenze di
sicurezza espresse dalla cittadinanza.
Montezemolo in visita a Pieve Santo Stefano: incontro alla Camiceria Gherardi tra impresa e territorio
Una visita che non è passata inosservata quella di Luca Cordero di Montezemolo a Pieve Santo Stefano, ospite della Camiceria Alessandro Gherardi, una delle realtà produttive simbolo del territorio valtiberino.
Nel corso dell’incontro, Montezemolo ha visitato l’azienda pievana, potendo conoscere da vicino la qualità delle produzioni e il modello imprenditoriale che da anni caratterizza la famiglia Gherardi: una realtà fondata sulla tradizione manifatturiera, sulla valorizzazione delle maestranze locali e su un forte legame con il territorio.
Alla visita erano presenti anche Francesco Macrì, già presidente di Leonardo Spa, e Claudio Bigi, a testimonianza dell’importanza dell’incontro anche sul piano economico e imprenditoriale.
A rappresentare il Comune di Pieve Santo Stefano è stato il sindaco Claudio Marcelli, che ha espresso soddisfazione per la visita e ha ringraziato la famiglia Gherardi per l’invito e per l’opportunità di accogliere nel territorio una delle figure più note dell’industria italiana.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha inoltre rivolto i complimenti a Francesco Macrì per i nuovi incarichi assunti, sottolineando il valore di incontri capaci di mettere in dialogo impresa, istituzioni e territorio.
Sansepolcro e la “Resurrezione” di Piero protagoniste di un docufilm internazionale
Non solo tecnologia e conservazione artistica. Le giornate dedicate alla scansione ad altissima risoluzione della “Resurrezione” di Piero della Francesca hanno portato a Sansepolcro anche un importante progetto cinematografico internazionale.
Per tutta la durata delle attività al Museo Civico, una troupe ha lavorato tra le sale del museo e i luoghi più rappresentativi della città per realizzare un docufilm dedicato al capolavoro di Piero della Francesca e al legame profondo con Sansepolcro.
Il progetto, curato dalla casa di produzione BauBaufilm, documenterà non soltanto il delicato processo di digitalizzazione dell’opera attraverso le tecnologie di ultima generazione, ma anche il valore storico, identitario e culturale che la Resurrezione continua ad avere per il territorio.
Un ruolo centrale è stato svolto da Marco Antonio Soriano, CEO di Arius Technology Europa Italia Srl, che ha coordinato il progetto seguendo le relazioni internazionali e i rapporti con Ministero della Cultura e UNESCO.
Fondamentale anche il lavoro della produttrice Laura Tirassa e del regista Andrea Castoldi, che hanno seguito passo dopo passo tutte le riprese dentro e fuori dal museo.
L’obiettivo del docufilm sarà quello di raccontare non solo l’aspetto tecnico della scansione ad altissima definizione, ma soprattutto la visione culturale che accompagna il progetto: preservare il patrimonio artistico mondiale attraverso strumenti innovativi senza perdere il valore umano e simbolico delle opere.
Le riprese hanno coinvolto il Museo Civico, il centro storico e alcuni degli scorci più identitari della città, con l’intento di promuovere Sansepolcro su scala internazionale come luogo di incontro tra arte, storia e innovazione.











Povertà sanitaria, a Città di Castello cresce il bisogno di cure: oltre 500 prestazioni in un anno all’ambulatorio solidale Caritas
C’è chi rinuncia al dentista perché non riesce a pagarlo. Chi rimanda una visita ai figli, chi convive con dolori e problemi di salute per mesi, a volte anni. A Città di Castello la povertà sanitaria ha sempre più un volto concreto e racconta storie di famiglie fragili, lavoratori precari e persone sole che non riescono a sostenere nemmeno le cure più essenziali.
È da questa realtà che è partito il convegno “Povertà e vulnerabilità sanitaria: una nuova sfida”, promosso dalla Caritas diocesana tifernate per celebrare il primo anno di attività dell’ambulatorio odontoiatrico solidale “Santa Margherita”, nato per offrire cure dentistiche di base a chi non può permettersele.
Ad aprire l’incontro è stato il vescovo della diocesi tifernate, Luciano Paolucci Bedini, che ha richiamato il valore della cura e della vicinanza alle fragilità come responsabilità condivisa tra Chiesa e comunità civile. Presenti anche il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’assessora ai Servizi sociali del Comune di Umbertide Lara Goracci.
Una povertà che cresce anche nella salute
A delineare il quadro è stata Franca Proietti della Fondazione Banco Farmaceutico, che ha ricordato come la povertà sanitaria sia spesso il riflesso diretto della povertà economica.
I numeri raccontano una situazione sempre più delicata: oggi in Italia quasi il 10% della popolazione vive in povertà assoluta, pari a circa 5,7 milioni di persone. In Umbria il rischio di povertà o esclusione sociale riguarda circa il 14% dei cittadini, ovvero quasi 119mila persone.
Nel frattempo, la spesa sanitaria privata continua ad aumentare. Le famiglie italiane spendono direttamente circa 40 miliardi di euro l’anno per curarsi, con costi che pesano sempre di più soprattutto sulle fasce più deboli. E proprio le cure odontoiatriche sono tra quelle a cui si rinuncia più facilmente.
I numeri dell’ambulatorio “Santa Margherita”
A un anno dall’apertura, l’ambulatorio solidale della Caritas ha già dato una risposta concreta a un bisogno spesso invisibile.
Sono state 531 le prestazioni erogate tra visite, prevenzione e cure odontoiatriche, con circa 100 pazienti presi in carico. Il dato che colpisce è l’Isee medio degli utenti: appena 4.448 euro.
L’età media dei pazienti adulti è di poco superiore ai 40 anni e oltre il 66% dell’utenza è composta da cittadini stranieri. Tra i piccoli pazienti, invece, sono stati seguiti 63 bambini tra 0 e 6 anni, molti dei quali nati proprio nel territorio altotiberino.
Secondo le stime illustrate durante il convegno, il valore economico delle cure erogate gratuitamente oscilla tra i 60mila e i 100mila euro, se confrontato con i costi medi di mercato di uno studio dentistico privato.
«Curare significa restituire dignità»
Il direttore della Caritas tifernate, Gaetano Zucchini, ha parlato di un servizio importante ma anche doloroso da osservare nella sua crescita: «Quando questi ambulatori si riempiono di persone significa che qualcosa non funziona».
A sottolineare il valore umano del progetto è stato anche Guido Lombardo, direttore sanitario dell’ambulatorio e docente universitario: «Abbiamo visto situazioni di salute orale molto compromesse. L’indigenza economica si riflette direttamente sulla salute della bocca. Il nostro obiettivo non è solo curare, ma accompagnare le persone da una condizione di malattia a una di salute».
Nel corso dell’incontro è stato proiettato anche il video realizzato per la campagna nazionale “Firmato da te” della Chiesa cattolica, dedicato proprio all’esperienza dell’ambulatorio tifernate sostenuto grazie ai fondi dell’8xmille.
A distanza di un anno, “Santa Margherita” si conferma così non solo come un presidio sanitario, ma come un luogo di ascolto e prossimità. Un posto dove, come è stato ricordato durante il convegno, «i pazienti non pagano con la moneta, ma con la gratitudine».
Sansepolcro, la storica fontana torna a Porta Fiorentina: via al restauro e alla ricollocazione

Un pezzo di storia cittadina tornerà al suo posto originario. Nei prossimi giorni prenderanno il via a Sansepolcro i lavori di ricollocazione e restauro dello storico fontanile in pietra serena, oggi situato nei pressi di Porta del Ponte, che sarà riportato nella sua sede storica di Porta Fiorentina.
Si tratta di un intervento di recupero che punta a restituire alla città un elemento identitario fortemente legato alla memoria urbana del Borgo. Secondo quanto riportato nella relazione tecnica del progetto, la fontana compare già nelle cartoline storiche di fine Ottocento proprio nell’area di Porta Fiorentina, dove è rimasta fino alla metà del Novecento prima di essere trasferita.
Il progetto, promosso dal Comune, prevede lo smontaggio del manufatto, il restauro conservativo e la successiva reinstallazione, con operazioni di pulitura delle superfici in pietra, revisione dell’impianto idraulico e recupero estetico complessivo della struttura. I lavori saranno eseguiti dall’azienda Pecorelli, specializzata nel settore.
L’investimento complessivo ammonta a circa 14.800 euro, coperti attraverso fondi comunali e grazie al contributo del Comitato per la Fontana, nato dall’iniziativa spontanea di cittadini e sostenuto anche da aziende sponsor del territorio.
Un progetto che unisce tutela del patrimonio e partecipazione civica. “Si tratta di un intervento dal forte valore simbolico e storico – sottolinea l’amministrazione comunale – perché restituisce alla città un elemento identitario nel luogo che per decenni lo ha caratterizzato”.
La ricollocazione della fontana rappresenta così un nuovo tassello nel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico urbano di Sansepolcro, restituendo decoro a uno degli accessi più caratteristici del centro storico.


