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Ternana, duro attacco di Patto Avanti Umbria: “Bandecchi primo responsabile del fallimento”

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Il campo largo punta il dito contro il sindaco di Terni: “Ha usato la Ternana per la sua ascesa politica e lasciato un disastro annunciato”

TERNI – La crisi della Ternana Calcio continua ad alimentare uno scontro politico sempre più acceso. Dopo gli ultimi sviluppi che hanno segnato una delle pagine più difficili della storia rossoverde, arriva un duro affondo da parte di Patto Avanti Umbria, che individua nel sindaco di Terni Stefano Bandecchi il principale responsabile del tracollo sportivo e societario.

Parole pesanti, che non lasciano spazio a interpretazioni. Secondo il vampo largo, la fine della storia calcistica della Ternana rappresenta “una ferita profonda” per la città e per l’intero movimento sportivo ternano, ma soprattutto sarebbe il risultato di precise responsabilità politiche e gestionali.

Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, Patto Avanti Umbria accusa Bandecchi di aver “strumentalizzato la passione dei tifosi” utilizzando la Ternana come leva per la propria affermazione politica fino alla conquista della carica di sindaco di Terni.

Una volta raggiunto l’obiettivo, sostengono gli esponenti del movimento, il club sarebbe stato lasciato con una struttura economica pesante e costi definiti “insostenibili”, che avrebbero inciso anche sulle successive gestioni societarie.

Tra i punti più critici evidenziati nel documento c’è anche il ritardo con cui Bandecchi avrebbe affrontato il tema dell’incompatibilità tra il ruolo di sindaco e la proprietà della società calcistica. Una scelta che, secondo Patto Avanti Umbria, avrebbe contribuito ad aggravare ulteriormente una situazione già fragile.

Non manca poi un passaggio molto duro sul progetto “stadio-clinica”, definito dal movimento “folle e privo di solidità”, con accuse rivolte al primo cittadino di aver alimentato uno scontro politico con la Regione Umbria anche dopo i rilievi amministrativi e il successivo pronunciamento del Tar.

Secondo Patto Avanti Umbria, la battaglia politica e comunicativa portata avanti dal sindaco avrebbe finito per rallentare soluzioni concrete, lasciando la città in un vicolo cieco culminato – sostengono – nella situazione attuale: una società appesantita da debiti, penalizzazioni e senza prospettive immediate.

Il tono del comunicato è netto: Bandecchi dovrebbe assumersi “la completa responsabilità politica, economica e morale” di quanto accaduto.

Una presa di posizione destinata inevitabilmente ad alimentare il dibattito politico attorno a una vicenda che, a Terni, continua a toccare non solo lo sport ma anche identità, appartenenza e futuro della città.

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“Maggio dei Libri”, doppio appuntamento in biblioteca tra lettura silenziosa e scambio gratuito di volumi


Il 21 e 23 maggio iniziative aperte al pubblico per promuovere la lettura insieme agli Amici della Biblioteca Carducci

Una lettura condivisa nel silenzio e uno spazio dove i libri possono trovare nuovi lettori. Anche quest’anno la biblioteca aderisce al “Maggio dei Libri”, la campagna nazionale promossa dal Centro per il Libro e la Lettura, con due iniziative pensate per valorizzare il piacere della lettura e creare occasioni di incontro tra appassionati.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 21 maggio alle ore 18, nel cortile della biblioteca, con una particolare esperienza di lettura silenziosa condivisa. L’idea è semplice: ognuno porterà il proprio libro – oppure potrà sceglierne uno tra quelli messi a disposizione dalla biblioteca – per leggere insieme agli altri in uno spazio comune, mantenendo però tutta l’intimità e la dimensione personale che la lettura individuale sa offrire.

Al termine dell’incontro sarà possibile confrontarsi, condividere impressioni, suggerimenti di lettura e riflessioni nate durante la sessione.

Il secondo appuntamento è invece in programma sabato 23 maggio, dalle 10.30 alle 12.30, con il debutto dell’iniziativa “Libri che cercano casa”, un momento dedicato allo scambio gratuito di libri.

Chi parteciperà potrà portare volumi non più utilizzati – magari perché legati a interessi cambiati o acquisti lasciati sullo scaffale – e metterli gratuitamente a disposizione di altri lettori. Allo stesso tempo, sarà possibile scegliere liberamente tra i libri portati dagli altri partecipanti.

Non si tratterà di un baratto obbligatorio: sarà possibile prendere un libro anche senza averne portato uno. Lo spirito dell’iniziativa è infatti quello di far circolare storie e letture che rischierebbero di restare dimenticate, dando loro una nuova possibilità.

Entrambi gli appuntamenti sono organizzati in collaborazione con gli Amici della Biblioteca Carducci e rientrano nel calendario del Maggio dei Libri 2026, che proseguirà anche nelle prossime settimane con le consuete attività della biblioteca: dalle visite scolastiche agli incontri dedicati ai futuri genitori sul valore della lettura precoce, fino ai momenti del gruppo di lettura.

Tutte le iniziative sono a partecipazione gratuita. Per la lettura silenziosa del 21 maggio è consigliata la prenotazione al numero 075 8523171.

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Auto in fiamme sulla E45 all’altezza di Promano: intervengono i Vigili del Fuoco

Paura questa mattina lungo la carreggiata sud. Nessuna persona coinvolta nell’incendio del veicolo

CITTÀ DI CASTELLO – Attimi di apprensione questa mattina lungo la E45, dove un’autovettura è stata interessata da un incendio mentre percorreva la carreggiata in direzione sud, all’altezza dello svincolo di Promano.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco di Città di Castello, che hanno provveduto a domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area, evitando ulteriori rischi per la circolazione stradale.

Fortunatamente non si registrano persone coinvolte e non risultano feriti. Restano da chiarire le cause che hanno provocato il rogo del mezzo.

L’intervento ha inevitabilmente causato rallentamenti temporanei alla viabilità nel tratto interessato, in una fascia oraria particolarmente trafficata della superstrada.

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Città di Castello Pallavolo campione regionale Under 13: trionfo nel 3×3 maschile in Umbria

Giornata da ricordare a Deruta: titolo regionale per l’Under 13 e argento sorprendente per l’Under 12

Una giornata da incorniciare per il Città di Castello Pallavolo, che torna sul tetto dell’Umbria conquistando il titolo regionale Under 13 maschile 3×3 e centrando anche uno splendido secondo posto regionale con l’Under 12.

Al Palazzetto dello Sport “Domenico Guiducci” di Deruta, domenica 11 giugno 2026, i giovani biancorossi hanno vissuto una giornata di sport e grandi emozioni, premiando il lavoro costruito negli ultimi anni dalla società tifernate.

A scrivere la pagina più bella è stata la formazione Under 13 maschile 3×3, guidata dai tecnici Raffaella Ranieri e Gabriele Michetti, protagonista di un percorso perfetto nella fase finale regionale.

In semifinale il Città di Castello Pallavolo ha superato con un netto 2-0 la Strike Team Monteluce Perugia, conquistando così l’accesso alla finalissima contro la forte Sir Mericat Gialla, squadra che durante la stagione aveva spesso avuto la meglio sui tifernati.

Ma nella partita decisiva il copione è cambiato. I biancorossi hanno giocato probabilmente la loro miglior pallavolo stagionale, imponendosi 2-0 con i parziali di 15-13 e 15-12, conquistando meritatamente il titolo di Campioni Regionali Under 13 maschile 3×3 dell’Umbria.

Un risultato di prestigio, anche perché si tratta dell’unico titolo regionale maschile giovanile sfuggito quest’anno al dominio della Sir Mericat.

Belle soddisfazioni sono arrivate anche dalla formazione Under 12 maschile, impegnata nella finale regionale contro la Sir Mericat Reed. In questo caso il successo è andato agli avversari, vittoriosi 2-0, ma per i giovani tifernati resta una medaglia d’argento dal sapore speciale, considerata quasi impensabile soltanto pochi mesi fa per un gruppo formato in gran parte da ragazzi al primo anno di pallavolo.

Risultati che confermano la crescita del progetto sportivo del Città di Castello Pallavolo, capace negli ultimi tre anni di ricostruire un settore giovanile competitivo e vincente.

Una risposta arrivata direttamente dal campo, dopo chi in passato aveva parlato di un territorio ormai lontano dai grandi risultati regionali. A riportare in alto i colori biancorossi sono stati il lavoro della società, dei tecnici e soprattutto l’entusiasmo dei ragazzi.

I protagonisti del titolo regionale Under 13/M 3×3 sono stati: Barbafina, Belli, Epi, Camilleri Biocchini, Grilli, Pieroni, Venturini e Zaganelli.

Questo invece il gruppo dell’Under 12, vicecampione regionale: Barbafina, Belloni, Bellucci, Braganti, Maggini, Magnanelli, Lucaccioni, Paoloni, Sensi e Silvestrini.

La stagione del settore giovanile non si ferma: il club guarda ora al Volley Camp 2026, aperto a tutti, oltre al lavoro tecnico in palestra coordinato da Andrea Radici.

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Centro culturale islamico di Umbertide, il Comune: “La libertà di culto va rispettata, ma anche le norme urbanistiche”

L’amministrazione interviene dopo la richiesta di patrocinio per l’inaugurazione: “L’immobile non può essere destinato a moschea né a luogo di culto”.

Sotto il testo integrale della NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SUL CENTRO CULTURALE ISLAMICO DI UMBERTIDE

In data 27 aprile abbiamo ricevuto dall’Associazione islamica di Umbertide un invito e una richiesta di patrocinio per l’inaugurazione del Centro culturale islamico di Umbertide.

Nella missiva si fa riferimento nel programma inaugurale a “luogo di culto” e nella lettera alla “nuova Moschea il Misericordioso”, in contrasto con la compatibilità urbanistica e la destinazione d’uso dell’area interessata.

Per questo già in data 6 febbraio il responsabile dell’Ufficio urbanistico del Comune di Umbertide scriveva quanto segue al Centro culturale islamico di Umbertide: “Al momento della presentazione della segnalazione certificata di agibilità (anche parziale) dell’immobile sarà effettuato da parte dello Sportello unico per le attività produttive e l’edilizia (Suape) un sopralluogo in loco ai sensi dell’articolo 138 comma 6 della Legge regionale 1/2015 al fine di attestare la rispondenza delle opere eseguite a quelle autorizzate dal “Permesso di costruire”, ribadendo fin d’ora che l’immobile in costruzione non è destinato e non può essere destinato al culto”.

Una comunicazione chiara che contrasta con l’invito che ci è stato recapitato in data 27 aprile. Per cui il medesimo responsabile dell’Ufficio urbanistico del Comune di Umbertide si è trovato costretto a ribadire nuovamente il concetto, con una nota inviata il giorno successivo all’invito, che recita testualmente: “Si rileva dalla documentazione allegata alla richiesta che codesta Associazione si riferisce all’immobile di prossima apertura definendolo impropriamente come “luogo di culto” denominato “Moschea Il Misericordioso”.

Per quanto di competenza di questo Ufficio, richiamando note inoltrate, si ricorda a scanso di ogni equivoco che l’immobile in questione non è destinato né può essere destinato al culto e che pertanto non può essere considerato una moschea. Si fa presente in particolare che la destinazione d’uso “luogo di culto” non è compatibile dal punto di vista urbanistico con l’area dell’intervento e che conseguentemente l’eventuale mancato rispetto della destinazione d’uso assentita dell’immobile costituisce illecito urbanistico, oltre che causa di rimozione degli effetti prodotti con l’attestazione dell’agibilità ai sensi dell’articolo 138 della Legge regionale 1/2015 e successive modifiche e integrazioni. Rispetto a quest’ultimo aspetto comunque si evidenzia che, ad oggi, non risulta ancora essere stata comunicata la certificazione di fine lavori dell’intervento e che pertanto l’immobile risulta essere ancora non ultimato”.

Il rispetto della libertà di culto, che è un diritto umano fondamentale, sancito dalla nostra Costituzione, deve però svolgersi da un punto di vista collettivo nel rispetto delle norme urbanistiche e delle corrette destinazioni d’uso.

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San Secondo ricorda il bombardamento del 1944: martedì la commemorazione dell’82° anniversario

Corteo, cerimonia al cippo di via XIV Maggio e il coinvolgimento degli alunni della scuola “La vecchia stazione”

La comunità di San Secondo si prepara a ricordare una delle pagine più dolorose della propria storia. Giovedi 14 maggio la frazione tifernate celebrerà infatti l’82° anniversario del bombardamento del 14 maggio 1944, con una cerimonia commemorativa promossa dal Comitato Pro San Secondo, dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – sezione di Città di Castello e dalla scuola primaria e dell’infanzia “La vecchia stazione”.

Una ricorrenza che ogni anno rappresenta un momento di memoria condivisa per mantenere vivo il ricordo delle vittime e tramandare alle nuove generazioni il significato di quella tragedia che colpì profondamente il territorio durante la Seconda Guerra Mondiale.

La mattinata si aprirà alle ore 10.45 con la partenza del corteo dalla scuola primaria “La vecchia stazione”, che raggiungerà il cippo commemorativo di via XIV Maggio, dove alle ore 11 si terrà la cerimonia ufficiale.

Il corteo sarà accompagnato dal Gonfalone del Comune di Città di Castello e vedrà la partecipazione del sindaco, delle autorità civili e militari e delle associazioni del territorio.

A rendere ancora più significativo il momento saranno soprattutto i bambini della scuola della frazione, protagonisti della commemorazione in un ideale passaggio di memoria tra generazioni.

L’invito degli organizzatori è rivolto a tutta la cittadinanza, chiamata a partecipare a una giornata che vuole essere insieme ricordo, riflessione e testimonianza collettiva.

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Dukes, molto più di una squadra: il Pellico Barbagli, il futuro e un movimento che cresce al Borgo

C’è un momento dell’anno in cui alla Dukes Basket Sansepolcro il tempo sembra accelerare. La stagione finisce, ma in realtà nessuno si ferma davvero. Si chiudono i campionati, si tirano le somme e quasi subito si torna a progettare. Perché oggi la Dukes è qualcosa di più di una società sportiva: è un movimento che coinvolge famiglie, ragazzi, volontari e territorio. Ed è forse proprio questo il risultato più importante costruito negli anni. Una realtà che continua a crescere e che ha nel Trofeo Pellico Barbagli il suo simbolo più riconoscibile.

Dal 31 maggio al 2 giugno, Sansepolcro tornerà infatti a trasformarsi in una piccola capitale del basket giovanile. Saranno 72 squadre, dieci categorie tra maschile e femminile, partite distribuite tra Sansepolcro, Pieve Santo Stefano e Città di Castello, con oltre 800 presenze attese tra atleti, tecnici e famiglie. Dietro il torneo, però, c’è un lavoro enorme che parte con mesi di anticipo. “L’organizzazione inizia già da novembre – racconta Marco Cirignoni, dirigente Dukes – perché un evento del genere richiede tanta pianificazione. Palestre, logistica, categorie, sistemazioni alberghiere: ogni dettaglio va seguito”. Negli anni il Pellico Barbagli è diventato anche un appuntamento importante per il territorio. Hotel, ristoranti e attività si riempiono grazie alle centinaia di persone che arrivano da fuori valle.

“Chi viene qui resta sempre colpito – spiega Cirignoni –. Noi siamo abituati alla bellezza di questi posti, ma per chi arriva da fuori è tutto molto suggestivo. E tante società poi decidono di tornare anno dopo anno”. Ma il torneo non è soltanto sport. È anche memoria. Il nome scelto rappresenta infatti un omaggio a Pellico Barbagli, figura storica del basket biturgense e tra i primi a credere nella pallacanestro a Sansepolcro. “Per noi è sempre stato il professore – racconta Cirignoni –. È stato lui quasi settant’anni fa a portare il basket in città. Tanti di noi sono cresciuti con lui, prima tra i banchi di scuola e poi in palestra”. Una storia lunga, quella della pallacanestro biturgense, che il prossimo anno raggiungerà un traguardo importante: 70 anni di attività. Un percorso costruito nel tempo e cresciuto insieme alla città. Sul piano sportivo, resta qualche rimpianto per la stagione della prima squadra in Serie C. Fino a febbraio la Dukes era pienamente in corsa per un posto nei playoff, poi gli infortuni hanno cambiato il finale di stagione.

“Con il roster completo probabilmente avremmo chiuso tra le prime sette-otto squadre – ammette Cirignoni – ma ormai guardiamo avanti. La base è buona e c’è voglia di continuare a crescere”. Il vero investimento della società, però, resta il settore giovanile. “Il nostro patrimonio sono i bambini e i ragazzi. Alcuni under stanno già lavorando stabilmente con la prima squadra e rappresentano il futuro”. Accanto all’attività agonistica cresce anche il progetto legato agli Special Olympics, diventato negli anni uno degli aspetti più importanti dell’identità Dukes. “Stiamo lavorando anche a un torneo europeo a Sansepolcro – conclude Cirignoni – perché crediamo che lo sport debba essere soprattutto inclusione”. Ed è forse proprio questa la parola che racconta meglio la Dukes di oggi. Una società che continua a crescere, ma senza perdere la propria identità. Con lo sguardo rivolto al futuro e radici ben piantate dentro la storia di Sansepolcro.

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Tessile e futuro, l’appello degli imprenditori agli studenti del liceo artistico: “Difendere una tradizione che crea lavoro”

Marcello Brizzi e Livio Sassolini al Giovagnoli di Sansepolcro: “Manualità e creatività saranno sempre più richieste, il rischio è perdere un patrimonio del territorio”

Il lavoro manuale e creativo è destinato ad avere più prospettive di quello ripetitivo, visti i tempi attuali. Lo hanno sottolineato due imprenditori di successo della Valtiberina nel campo del tessile, Marcello Brizzi e Livio Sassolini, nel corso dell’incontro tenutosi venerdì 8 maggio nell’aula magna del liceo artistico “Giuseppe Giovagnoli” di Sansepolcro e organizzato dal comitato locale per le celebrazioni dell’800enario della morte di San Francesco d’Assisi, ricordando – quale attinenza con il tema – che furono per primi i frati francescani ad aprire una scuola di mestiere sulla pelletteria a Firenze, nella convinzione che un giovane potesse definirsi libero se messo nelle condizioni di lavorare. I mestieri che hanno dato lustro alla vallata il filo conduttore della mattinata, anche se l’obiettivo era focalizzato sulla sezione di tessitura del liceo artistico, espressione di una lunga tradizione che però adesso sta segnando fortemente il passo: mancano le classi terza e quarta ed è rimasta soltanto una quinta con appena cinque studentesse. Un dato che non è sfuggito nemmeno al sindaco Fabrizio Innocenti, che ha portato il suo saluto. Il rischio di scomparsa per la tessitura è di conseguenza concreto, qualora al termine del biennio iniziale nessun giovane scegliesse questo indirizzo, come hanno ribadito le professoresse Anna Milani e Patrizia Giovagnini dell’istituto superiore di Sansepolcro. Brizzi e Sassolini si sono rivolti agli studenti, facendo capire che – oggi come oggi – è un ambito che offre concrete opportunità occupazionali. “Molti dipendenti che lavorano nella mia azienda – ha detto Brizzi, titolare del maglificio Bma di Sansepolcro – provengono proprio da questa scuola, alla quale siamo legati e con la quale abbiamo fatto assieme diversi progetti. Come rappresentanti del mondo dell’impresa, vogliamo dare il nostro contributo per far durare nel tempo l’indirizzo didattico, anche perché probabilmente nei prossimi dieci anni vi sarà una trasformazione importante sotto la spinta dell’intelligenza artificiale. Lo stesso Bill Gates ha ipotizzato un cambiamento radicale dei lavori, indicando nell’artigianato artistico e di qualità uno degli sbocchi del futuro. La manualità sarà quindi una dote ricercata”. Ed ecco il passaggio successivo di Brizzi: “Negli ultimi anni, invece, le scelte dei ragazzi si sono sempre più orientate verso professioni più intellettuali, in quanto il lavoro di ufficio è visto come una garanzia di sicurezza e benessere. Attenzione, però: l’intelligenza artificiale andrà a eliminare proprio questi posti di lavoro, quindi sarà necessario reinventarsi. Un motivo in più per preservare le nostre tradizioni e, se possibile, rinverdirle”. Livio Sassolini, amministratore unico dell’azienda Busatti e presidente di Cna Valtiberina, ha rafforzato il concetto: “Il compito di noi imprenditori diventa fondamentale nel momento in cui facciamo capire ai giovani che nel tessile c’è domanda di occupazione. Né esistono solo realtà come la mia, che produce con un proprio brand. Dobbiamo insomma spiegare agli studenti che, investendo nel tessile, vi è un futuro sia per loro che per le aziende, le cui tipologie abbracciano segmenti diversi: il mercato fluttua, ma se alcune di esse possono andare incontro a una flessione, altre invece possono crescere”. Sassolini ha messo poi in evidenza l’altro delicato aspetto attuale: “C’è una questione generalizzata di calo demografico – ha detto – che possiamo contrastare in forma indiretta, rendendo il nostro territorio più attraente, perché vengano risorse qualificate e allora bisogna fare più squadra assieme alle amministrazioni. L’impresa deve pertanto svolgere una funzione politica e inserirsi nel percorso decisionale del territorio, assumendosi le proprie responsabilità ed essendo presente quando c’è bisogno”. Come avvenuto appunto al liceo artistico “Giuseppe Giovagnoli” nell’ora di interventi molto seguita dagli studenti e dai loro insegnanti.  

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Imposta di soggiorno, Mariangeli replica a Campagni: “Concertata con gli operatori, investiti 230mila euro in turismo e servizi”

L’assessore al Bilancio Mariangeli risponde al consigliere Campagni (Fi) sull’imposta di soggiorno: “L’applicazione dell’imposta di soggiorno è stata partecipata ed è monitorata da una cabina di regia con gli operatori del settore che indica gli obiettivi su cui investire”

“L’adozione dell’imposta di soggiorno da parte del Comune di Città di Castello non è stata improvvisata, è stata partecipata e seguita dagli uffici preposti. Consapevoli dell’importanza di questo strumento, del necessario coinvolgimento dei nostri operatori di settore nella stesura di un regolamento quanto più corrispondente alla realtà locale e dell’accompagnamento alla gestione quotidiana, è stata avviata una lunga fase di concertazione, cui è seguita, dopo l’adozione, una fase di monitoraggio e assistenza personale da parte di tutti gli uffici comunali agli operatori di settore. Per i primi sei mesi di applicazione, l’imposta non ha trovato, inoltre, attuazione nelle prenotazioni precedenti all’entrata in vigore. L’applicazione dell’imposta di soggiorno è stata finalizzata non solo nella copertura da bilancio delle spese conformi, ma anche al potenziamento degli investimenti nei servizi della città in base a quanto concertato nel tavolo di monitoraggio previsto dal regolamento comunale, che è stato convocato non una volta all’anno ma di media ogni sei mesi. Il tavolo è divenuto una cabina di regia per le politiche turistiche con gli stessi operatori di settore, che hanno la possibilità di fornire input non soltanto sull’applicazione dell’imposta di soggiorno, ma anche sulle politiche afferenti il turismo generale. Nel rispetto della normativa, il gettito dell’imposta di soggiorno è stato destinato a interventi finalizzati alla promozione e valorizzazione turistica del territorio, alla realizzazione di eventi attrattivi, alla fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale locale, ai servizi pubblici collegati ai flussi turistici, alla valorizzazione del centro storico”. E’ quanto ha riferito in consiglio comunale l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli, rispondendo all’interrogazione del capogruppo di FI Tommaso Campagni, che chiedeva di sapere come fossero stati investiti i proventi dell’imposta di soggiorno. L’assessore ha elencato destinazioni di risorse per circa 70 mila euro nel 2024 e per circa 160 mila euro nel 2025, evidenziando come sulla base degli indirizzi del tavolo di monitoraggio con gli operatori del settore siano state intraprese azioni strategiche come il potenziamento della promozione del cicloturismo, la realizzazione della nuova segnaletica turistica per il capoluogo, l’aggiornamento della mappa cartacea dei sentieri sul territorio. I proventi dell’imposta di soggiorno sono stati inoltre destinati alla promozione turistica della città all’aeroporto regionale, alla gestione dei poli museali, all’organizzazione di eventi. Il consigliere Campagni aveva espresso l’esigenza di comprendere “lo stato dell’arte sull’applicazione dell’imposta di soggiorno istituita a marzo 2024 e poi entrata in vigore nel luglio successivo”. Nel richiamare i dati positivi del turismo in Umbria, ma anche la caratteristica “mordi e fuggi” dei flussi che caratterizzano Città di Castello, l’esponente della minoranza aveva espresso perplessità sulle modalità di istituzione e prima applicazione della tassa, “che – aveva detto – forse potevano essere gestite meglio, considerando che l’imposta di soggiorno è stata istituita nel corso del 2024, con le strutture ricettive che hanno dovuto adeguarsi rispetto a prenotazioni già avvenute”. “Vorremmo capire come il gettito vincolato alla promozione turistica sia stato investito”, aveva chiarito Campagni, chiedendo conto della puntuale allocazione delle risorse da parte dell’amministrazione comunale, ma anche di quali soggetti ne abbiano beneficiato e di quali progetti siano stati sostenuti. “L’amministrazione comunale intende rendere pubblici e facilmente accessibili i dati relativi all’incasso e all’utilizzo della tassa di soggiorno, al fine di garantire trasparenza verso i cittadini, operatori turistici e visitatori?”, aveva concluso il consigliere. L’assessore Mariangeli ha fornito nel dettaglio l’allocazione delle risorse disponibili nel 2024 e nel 2025. Tra i principali interventi sostenuti nel 2024 ci sono stati la promozione turistica all’aeroporto di Perugia (10.736 euro), la valorizzazione del centro storico per le festività natalizie (28.000 euro), attività connesse alla realizzazione di Altrocioccolato (10.000 euro), la proroga tecnica della gestione dei musei (8.169 euro). Nel 2025, oltre alla conferma di voci come quella della promozione turistica all’aeroporto regionale (10.730 euro) e Altrocioccolato (10.000 euro), ci sono stati, tra gli altri, gli investimenti per la valorizzazione del centro storico e le festività natalizie (circa 15.000 euro), la promozione del turismo e delle esperienze legate al cicloturismo a Città di Castello e in Alta Valle del Tevere (Umbria & Bike, 15.860 euro); l’affidamento della progettazione della segnaletica (9.150 euro), la procedura per l’affidamento in concessione della gestione del polo museale (45.166 euro) e la proroga dell’affidamento diretto alla cooperativa Il Poliedro della stessa gestione (26.000 euro). L’assessore ha anche chiarito che “i dati relativi all’accertamento dell’imposta di soggiorno sono pubblicati nei documenti del rendiconto 2025” e ha anticipato che l’amministrazione comunale presenterà a breve alcuni interventi finalizzati alla semplificazione burocratica e alla revisione delle sanzioni. Il consigliere Campagni ha preso atto con soddisfazione che ci sia stata “questa fase di concertazione preliminare con le strutture ricettive, gli operatori, tutti i soggetti stakeholder che sono stati coinvolti”. “Magari – ha aggiunto – auspicherei che il consiglio comunale venisse coinvolto maggiormente”. Campagni ha, quindi, espresso l’aspettativa che le risorse dell’imposta di soggiorno “vengano destinate a nuove progettualità per iniziative finalizzate ad attrarre più turismo, piuttosto che unicamente al sostegno di eventi ordinariamente programmati, che pure è importante potenziare”.

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A Città di Castello aperta la “Settimana della Musica a Scuola” con il convegno nazionale del CNAPM

La “Settimana della Musica a Scuola” aperta a Città di Castello dal convegno promosso dal Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica (CNAPM)

Lunedì 11 maggio, presso la splendida cornice della Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini, si è aperta la “Settimana della Musica a Scuola” con il convegno promosso dal Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica (CNAPM). Presente la presidente professoressa Annalisa Spadolini, impegnata in prima persona nell’organizzazione della “Settimana” con la Scuola “Alighieri-Pascoli”. A portare i saluti del ministro Giuseppe Valditara e a rappresentarlo è stato il consigliere del ministro Carlo Eufemi. Presenti anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia, la consigliera regionale Letizia Michelini, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri. Ministero e istituzioni regionali e locali sono, infatti, uniti nel sostenere l’iniziativa che si svolge ogni anno in una regione diversa e che prevede, al suo interno, anche la Rassegna Musicale Nazionale di tutte le scuole, giunta alla sua XXXVII edizione, con la finalità di promuovere la cultura e la pratica musicale fra le nuove generazioni. Tema del convegno è stato “Musica per crescere: la costruzione del curricolo verticale tra opportunità e realtà”. L’argomento è stato trattato negli interventi che si sono succeduti da parte della stessa Annalisa Spadolini; di Franca Ferrari, membro CNAPM, già docente di pedagogia musicale; Michela Miccio formatrice CRFF italiano; Gianni Nuti, membro CNAPM, pedagogista e musicologo, professore di didattica generale presso l’Università della Valle d’Aosta; Ciro Fiorentino, membro CNAM e referente nazionale COMUSICA; Luca Aversano, membro CNAPM, musicologo, professore ordinario e direttore del Dipartimento di Filosofia e Spettacolo dell’Università degli studi Roma 3; Rossana Neglia, presidente dell’Orchestra Giovanile Regionale Umbria. Tra il pubblico, numeroso, dirigenti e docenti delle scuole umbre e non solo. Il convegno ha dato anche largo spazio alle esecuzioni musicali, tutte apprezzatissime, a partire dal saluto in musica del Quintetto “Alighieri-Pascoli”, composto dai docenti Luisa Mencherini, flauto, Claudio Becchetti, violino, Benedetta Staccini, clarinetto, Stefano Falleri, chitarra, e Leonora Baldelli, pianoforte, che ha eseguito brani del repertorio classico da Shostakovich a Rossini senza dimenticare la tradizione popolare con la nostra “Pasquella”. Degna di nota anche la presenza dei docenti e degli allievi dei Licei Musicali “A.Mariotti” di Perugia e del Liceo “I.Calvino” di Città della Pieve, che hanno dimostrato, con la loro bravura, come la musica possa incanalare, oltre che esprimere, nel modo migliore emozioni ed energie.

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Michele Fiorucci della Libertas Città di Castello trionfa alla Maratona delle Acque: il plauso del Comune

Plauso del sindaco Luca Secondi e dell’assessore allo sport Riccardo Carletti a Michele Fiorucci portacolori della Libertas Città di Castello che ha conquistato il podio più alto alla 48esima edizione della Maratona delle Acque organizzata dalla Amatori Podistica Terni sulla distanza di 21 chilometri. Fiorucci ha completato il percorso in un’ora 29 minuti e 40 secondi. “Grazie a Fiorucci e alla sua grande prestazione ancora una volta lo sport Tifernate svetta alto in una specialità che da sempre ha un grande seguito e tradizione. Congratulazioni”, hanno concluso Secondi e Carletti a cui si unisce anche il presidente della Libertas Citta’ di Castello, Ugo Tanzi.

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Monte Santa Maria Tiberina diventa il festival della creatività: oltre 60 artisti per “Artisti al Monte”

Dal 9 al 17 maggio il borgo si trasforma in un grande palcoscenico diffuso tra mostre, performance, laboratori, poesia, fotografia e arte inclusiva

Per nove giorni Monte Santa Maria Tiberina si trasforma in un grande laboratorio creativo a cielo aperto. Uno dei borghi più suggestivi dell’Umbria ospita infatti la XIV edizione di “Artisti al Monte”, manifestazione che dal 9 al 17 maggio porterà tra le sale del Palazzo Museo Bourbon del Monte e le vie del paese oltre sessanta artisti italiani e stranieri, in un percorso che intreccia arte, territorio e partecipazione.

Non una semplice esposizione collettiva, ma un vero e proprio festival della creatività, capace di spaziare tra pittura, fotografia, scultura, ceramica, disegno, fumetto, poesia, moda, digital art, installazioni e performance itineranti.

Il borgo altotiberino, già meta apprezzata per il suo patrimonio storico e paesaggistico, per oltre una settimana si trasformerà così in un palcoscenico diffuso, con laboratori, presentazioni letterarie, estemporanee artistiche all’aperto e momenti dedicati al confronto culturale.

Tra gli appuntamenti più significativi di questa edizione c’è la mostra fotografica “Sorella Acqua”, curata da Iris Valorosi e dedicata all’ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi. Un progetto dal forte valore simbolico e inclusivo, pensato come un percorso visivo, uditivo, tattile e meditativo, che coinvolge anche il celebre scultore non vedente Felice Tagliaferri, autore dell’opera “Mani che accolgono”, accompagnata dalle suggestioni musicali di Luca Mauceri.

La manifestazione, sostenuta dall’Assemblea Legislativa Regionale e dal GAL Alta Umbria, è stata presentata ufficialmente nella Sala del Gusto della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini”, alla presenza del sindaco Rinaldo Mancini, del vicesindaco Gregorio Severini, dell’assessore alla cultura Donatella Foiani, della consigliera regionale Letizia Michelini, del comitato organizzatore composto da Patrizia Regini, Lara Oscari e Iris Valorosi, oltre al presidente dell’associazione Storicamonte, Moreno Mancini.

Durante la presentazione è stato sottolineato come “Artisti al Monte” non sia soltanto una rassegna artistica multidisciplinare, ma una manifestazione che celebra la creatività come libera espressione umana, capace di creare connessioni tra cultura, comunità e promozione del territorio.

Grande attenzione sarà riservata anche alle nuove generazioni, con spazi dedicati ai giovani artisti dai 12 ai 18 anni e un’area pensata per i bambini della scuola dell’infanzia e primaria del borgo.

La manifestazione sarà visitabile nei fine settimana dalle 10 alle 19 con orario continuato, mentre nei giorni feriali dalle 15 alle 19.

Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rafforzare il legame tra arte contemporanea, identità locale e valorizzazione di uno dei borghi più affascinanti dell’Alta Valle del Tevere.

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Torna il Mercallegro a Umbertide: bambini, ragazzi e nonni protagonisti della seconda edizione

Sabato 23 maggio in via Unità d’Italia e piazza Gramsci il mercatino dei più giovani: il ricavato servirà a realizzare panchine colorate per la città

Torna a Umbertide il Mercallegro, il mercatino dedicato a bambini e ragazzi che unisce gioco, socialità e senso di comunità. Dopo il successo della prima esperienza, sabato 23 maggio andrà in scena la seconda edizione dell’iniziativa, che quest’anno si arricchisce di una novità: potranno partecipare anche nonni e nonne, insieme ai più piccoli.

L’appuntamento si svolgerà dalle ore 9 alle 18 tra via Unità d’Italia e piazza Gramsci, trasformando il centro cittadino in uno spazio di incontro e condivisione all’insegna della creatività e del riuso.

Il Mercallegro è rivolto a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, che potranno esporre e vendere libri, giochi, soprammobili, vestiti e oggetti inutilizzati custoditi in soffitta o in cantina. In questa edizione ogni partecipante dovrà portare da casa una base, come tavolo o sedie, per allestire il proprio piccolo spazio espositivo.

Ma oltre al divertimento c’è anche un obiettivo concreto: il ricavato dell’iniziativa sarà destinato alla realizzazione di panchine colorate per la città, un progetto pensato per rendere ancora più accoglienti le vie di Umbertide.

L’evento è promosso con il sostegno del Comune di Umbertide, in collaborazione con Vivi Umbertide e Pro Loco Umbertide.

Per iscriversi è necessario inviare il modulo compilato all’indirizzo mail ilmercallegro@gmail.com. A tutti gli iscritti saranno inoltre regalate bandana e colazione.

Lo slogan scelto dagli organizzatori racconta bene lo spirito dell’iniziativa: “Se partecipi la città vive”.

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“Vieni a perderti nel labirinto”: a Castello Bufalini di San Giustino torna la sfida nel giardino storico

Domenica 17 maggio visite speciali nel celebre labirinto in bosso del castello di San Giustino: due turni disponibili su prenotazione

Un’esperienza tra storia, curiosità e divertimento nel cuore di uno dei giardini storici più affascinanti dell’Altotevere. Domenica 17 maggio, a Castello Bufalini di San Giustino, torna l’iniziativa “Vieni a perderti nel labirinto”, appuntamento dedicato alla scoperta dell’antico labirinto in bosso custodito all’interno del complesso monumentale.

Un percorso suggestivo e intricato che da secoli incuriosisce visitatori e appassionati: tra siepi e biforcazioni, soltanto una strada conduce al vero “traguardo”, ovvero lo spiazzo centrale del labirinto.

L’invito lanciato dalla pagina istituzionale del castello è rivolto ai più curiosi e “coraggiosi”, pronti a mettersi alla prova in un’esperienza insolita immersa nel verde storico della residenza.

Per evitare di restare intrappolati tra i percorsi fino al tramonto, gli organizzatori rassicurano i partecipanti: all’ingresso verranno forniti alcuni indizi utili per orientarsi e trovare l’uscita.

L’attività è compresa nel biglietto di ingresso del museo, al costo di 2 euro (salvo gratuità ministeriali) ed è prevista in due turni, alle ore 11.00 e alle ore 17.00.

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata telefonando al numero 075 856115 oppure scrivendo all’indirizzo mail drm-umb.castellobufalini@cultura.gov.it.

Un’occasione originale per vivere il castello da una prospettiva diversa, tra gioco, patrimonio storico e natura.

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Sporting Trestina, piena stagione di tornei per il settore giovanile: buoni segnali dagli Esordienti

Gli Esordienti 2014 protagonisti al torneo Junior Castello, al via anche il Memorial Corsi con vittoria del Trestina sulla Virtus San Giustino

È entrata nel vivo la stagione dei tornei giovanili e in casa Sporting Trestina arrivano indicazioni positive dalle formazioni del settore giovanile, impegnate in diverse competizioni del territorio.

Buona prova per gli Esordienti 2014, protagonisti al torneo organizzato dallo Junior Castello, dove i giovani bianconeri hanno mostrato qualità e spirito di squadra già nella fase di qualificazione.

Il cammino è iniziato con due vittorie convincenti contro Pontevecchio e Madonna del Latte, risultati che hanno permesso alla squadra allenata da Bini e Zimoch di conquistare l’accesso alle fasi finali.

Più complicata invece la semifinale, condizionata da un terreno di gioco particolarmente pesante e da un pizzico di sfortuna, che ha visto prevalere il Vivi Altotevere Sansepolcro. Nella finale per il terzo e quarto posto è poi arrivata la sconfitta ai calci di rigore.

Nonostante il risultato finale, resta la soddisfazione per un percorso giudicato molto positivo, considerato anche come banco di prova importante in vista dei prossimi appuntamenti estivi.

Impegno a Sansepolcro anche per gli Esordienti 2013, inseriti in un girone particolarmente competitivo insieme a Nuova Alba e Olmo Ponte. Dopo il pareggio contro la Nuova Alba – risultato che secondo l’ambiente bianconero sta persino stretto per quanto visto in campo – è arrivata la sconfitta per 4-0 contro l’Olmo Ponte, maturata però al termine di una gara in cui il Trestina aveva sfiorato più volte il gol del vantaggio.

Nel frattempo è iniziato anche il 34° Memorial Corsi, con un esordio convincente per il Trestina, capace di superare la Virtus San Giustino con un netto 6-1. A segno Ubaldi, Zitouni, Procacci (doppietta), Mortini e Lalleroni, mentre per la Virtus la rete è stata firmata da Bernacchi.

Nell’altra gara della giornata il Foligno ha superato l’Angelana per 1-0, grazie a un calcio di rigore trasformato da Bocciolini.

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iTinERRAnte 2026, Umbertide si trasforma in un percorso dedicato alla Terra tra scuole, ambiente e comunità

Il centro storico protagonista della terza edizione: laboratori, passeggiate e attività educative per coinvolgere cittadini e studenti

Un centro storico trasformato in un grande spazio educativo a cielo aperto, tra ambiente, partecipazione e comunità. Nei giorni scorsi Umbertide ha ospitato la terza edizione di iTinERRAnte 2026, iniziativa che anno dopo anno continua a crescere, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini in un percorso dedicato alla Terra e alla sostenibilità.

Per la prima volta l’evento ha scelto di uscire dagli spazi scolastici per aprirsi direttamente alla città, trasformando vie e piazze del centro storico in luoghi di incontro, scoperta e condivisione.

Cuore della manifestazione è stata una passeggiata a tappe articolata in “7 passi”, pensata per accompagnare i partecipanti attraverso attività educative, laboratori, esposizioni fotografiche e momenti di riflessione sui temi ambientali.

Protagonisti assoluti della giornata sono stati gli studenti delle scuole del territorio, affiancati dalle numerose associazioni e realtà locali che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, rafforzando il legame tra istituzioni, mondo scolastico e cittadinanza.

Grazie al patrocinio del Comune di Umbertide, iTinERRAnte si conferma un appuntamento capace di mettere al centro temi sempre più attuali come sostenibilità, cura dell’ambiente e partecipazione attiva, coinvolgendo le nuove generazioni in percorsi concreti di sensibilizzazione.

L’edizione 2026 ha così restituito l’immagine di una città viva e partecipe, dove scuola e territorio hanno camminato insieme per costruire momenti di crescita condivisa.

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UNITRE Città di Castello, festa di fine anno accademico: appuntamento al Garden per il saluto finale

Sabato 30 maggio conviviale di chiusura dell’anno 2025/2026: prenotazioni aperte fino al 25 maggio

L’anno accademico 2025/2026 dell’Università delle Tre Età (UNITRE) di Città di Castello si avvia alla conclusione e, come da tradizione, studenti, docenti e soci si ritroveranno per un momento conviviale pensato per salutarsi e condividere insieme la chiusura delle attività.

L’appuntamento è fissato per sabato 30 maggio alle ore 12.30 all’Hotel Ristorante Garden di Città di Castello, dove si terrà la conviviale di fine anno accademico, occasione per ritrovarsi in un clima di amicizia e partecipazione dopo mesi di corsi, incontri e iniziative culturali.

Il pranzo prevede un menù completo con aperitivo di benvenuto, antipasto, primo, secondo e dolce, accompagnato da vini, bollicine, caffè e amari.

L’iniziativa rappresenta uno dei momenti più attesi della vita associativa dell’UNITRE tifernate, che ogni anno coinvolge numerosi partecipanti e conferma il valore di un’esperienza culturale e sociale capace di unire formazione, relazioni e condivisione.

Le prenotazioni sono aperte fino al 25 maggio direttamente presso la sede UNITRE. Il costo previsto per i soci è di 30 euro.

Un’occasione per chiudere insieme l’anno accademico e darsi appuntamento alle attività future.

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Bandiera ucraina e caso Arianna Ciccone, si riaccende lo scontro politico a Perugia: Forza Italia Giovani attacca la maggioranza

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Dopo il voto contrario in Consiglio comunale all’ordine del giorno del Centrodestra, gli azzurri parlano di “contraddizione politica” e chiamano in causa PD e Azione

PERUGIA – La vicenda della bandiera ucraina al corteo del 25 aprile continua a lasciare strascichi politici a Perugia. E nelle ultime ore lo scontro si è nuovamente acceso dopo il passaggio in Consiglio comunale di un ordine del giorno presentato dal Centrodestra per esprimere solidarietà ad Arianna Ciccone, fondatrice del Festival Internazionale del Giornalismo, finita al centro delle polemiche dopo quanto accaduto durante la manifestazione.

Secondo quanto denunciato nei giorni successivi al corteo, a Ciccone e ad altre persone sarebbe stato impedito di esporre la bandiera dell’Ucraina durante le celebrazioni del 25 aprile. Un episodio che aveva immediatamente acceso il dibattito pubblico, dividendo politica e opinione pubblica tra chi parlava di libertà di espressione negata e chi invece contestava l’opportunità di inserire simboli legati a conflitti internazionali in una manifestazione dalla forte identità storica e politica.

Ora però il confronto si sposta dentro Palazzo dei Priori. A far discutere è infatti il voto contrario della maggioranza di centrosinistra all’atto presentato dal Centrodestra, che – secondo Forza Italia Giovani Umbria – avrebbe avuto un obiettivo molto semplice: esprimere solidarietà ad Arianna Ciccone e riaffermare il principio della libertà di manifestazione del pensiero.

Ed è proprio qui che gli azzurri affondano il colpo.

“Prima i post indignati sui social, poi il voto contrario in aula: è una contraddizione politica evidente e imbarazzante”, attacca Forza Italia Giovani, chiamando direttamente in causa i consiglieri Lorenzo Mazzanti (Azione) e Marco Hromis (PD), che il 25 aprile avevano pubblicamente condannato l’accaduto.

Secondo FI Giovani, alle parole di solidarietà non sarebbe però seguito un comportamento coerente in aula, dove – sostengono – si sarebbe preferito non rompere gli equilibri politici della maggioranza.

Nel comunicato il tono è duro e apertamente politico: si parla di una “genuflessione all’estrema sinistra cittadina” e di un voto dettato più da logiche interne agli schieramenti che dal merito della questione.

Una polemica che conferma quanto il tema resti ancora fortemente divisivo, soprattutto in un momento storico in cui il conflitto in Ucraina continua inevitabilmente a entrare nel dibattito pubblico e politico anche a livello locale.

Per Forza Italia Giovani Umbria, però, la linea resta netta: “Stare dalla parte della libertà, della democrazia e del popolo ucraino, senza ambiguità”.

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