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Scuola, il Pd: «Il Ministero ignora il Tar, la destra locale è assente»

CITTÀ DI CASTELLO – «Il Ministero dell’Istruzione sta andando avanti come se la sentenza del Tar non esistesse». Parte da qui il duro affondo del Partito Democratico di Città di Castello sul caso del dimensionamento scolastico. A firmare la nota è il segretario cittadino Michele Ceccagnoli, che accusa il Ministero e l’Ufficio scolastico regionale di non aver dato seguito alla decisione del Tar Umbria del 29 maggio, che aveva annullato il piano imposto dal commissario ad acta.

Secondo il Pd, i recenti provvedimenti sulla mobilità dei dirigenti scolastici e del personale Ata confermerebbero la volontà di mantenere in vigore l’assetto bocciato dai giudici, senza ripristinare la scuola media “Alighieri-Pascoli” e le due direzioni didattiche autonome.

«È un fatto gravissimo – sostiene Ceccagnoli –. Si continua ad agire come se quella sentenza non fosse mai stata pronunciata, lasciando scuole, personale e famiglie in una situazione di grande incertezza a pochi mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico».

Nel mirino del Pd finisce anche il centrodestra locale. «Chi appartiene alla stessa maggioranza che governa il Paese – osserva il segretario dem – dovrebbe spiegare ai cittadini perché una sentenza viene ignorata. Su questa vicenda il silenzio della destra tifernate è assordante».

Il Partito Democratico ribadisce quindi la vicinanza ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, al personale Ata, agli studenti e alle famiglie, esprimendo al tempo stesso pieno sostegno all’azione dell’amministrazione comunale e alla diffida inviata al Ministero dal legale dell’ente.

«La legge va rispettata – conclude Ceccagnoli –. Città di Castello merita certezze e non può continuare a pagare le conseguenze di scelte che il Tar ha già dichiarato illegittime».

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AVS Altotevere – Sinistra Italiana: «La sentenza del Tar va rispettata, Pellecchia si dimetta»

CITTÀ DI CASTELLO – «La sentenza del Tar c’è da quasi un mese, ma Ministero dell’Istruzione e Ufficio scolastico regionale continuano a comportarsi come se non esistesse». È questa, in sintesi, la posizione di AVS Altotevere – Sinistra Italiana, che torna sulla vicenda del dimensionamento scolastico e chiede un cambio di passo dopo l’annullamento del provvedimento deciso dal Tribunale amministrativo dell’Umbria.

Secondo il segretario del circolo Altotevere, Riccardo Nicosanti, gli atti pubblicati nelle ultime settimane continuano infatti a fare riferimento alla rete scolastica prevista dal dimensionamento annullato dal Tar, dalle determinazioni sugli organici Ata fino alle procedure per la mobilità dei dirigenti scolastici. Una situazione che, secondo il partito, alimenta incertezza proprio mentre ci si avvicina all’inizio del nuovo anno scolastico.

Per AVS Altotevere non si tratta di una semplice svista amministrativa, ma di una scelta politica. Nel comunicato vengono chiamati in causa il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Lega, con un riferimento diretto al deputato umbro Riccardo Marchetti, segretario regionale del partito, accusato di non essere intervenuto per chiedere il rispetto della sentenza.

Le critiche si concentrano anche sul direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia, che aveva firmato il provvedimento sul dimensionamento in qualità di commissario ad acta. Per questo AVS Altotevere – Sinistra Italiana ne chiede le dimissioni, ritenendo incompatibile il fatto che continui a gestire gli effetti di un atto successivamente annullato dal Tar.

Il partito esprime quindi vicinanza ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, al personale Ata, agli studenti e alle famiglie di Città di Castello, ricordando come l’incertezza amministrativa stia pesando sull’organizzazione del prossimo anno scolastico.

Infine l’appello al Ministero e all’Ufficio scolastico regionale affinché venga data piena attuazione alla sentenza del Tar, ripristinando la rete scolastica precedente al dimensionamento.

Come sempre, il procedimento amministrativo resta aperto e l’eventuale proposizione di un appello non sospende automaticamente gli effetti della decisione del Tribunale amministrativo, come evidenziato da AVS Altotevere nel proprio intervento.

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Truffa del falso funzionario della Procura: fermati sulla E45 dai Carabinieri di Sansepolcro

È finita sulla E45, all’altezza dello svincolo sud di Sansepolcro, la fuga di due uomini ritenuti responsabili di una truffa messa a segno poche ore prima ai danni di una donna di Faenza. A bloccarli sono stati i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro, che hanno recuperato l’intera refurtiva e arrestato i due presunti autori del raggiro.

Secondo quanto ricostruito dai militari, i due si erano presentati alla vittima spacciandosi per funzionari della Procura della Repubblica. Con questo stratagemma sarebbero riusciti a convincerla a consegnare 2.500 euro in contanti, circa 400 grammi di gioielli in oro, per un valore superiore ai 50 mila euro, e oltre trenta monete da collezione.

Pochi minuti dopo, la donna ha intuito di essere stata truffata e ha chiamato il 112. La segnalazione ha fatto partire immediatamente le ricerche dell’auto utilizzata dai malviventi, un veicolo preso a noleggio a Tivoli.

L’auto è stata individuata mentre percorreva la E45 in direzione sud. I Carabinieri l’hanno fermata nei pressi dello svincolo di Sansepolcro. A bordo c’erano due uomini, uno residente a Tivoli e l’altro ad Angri, in provincia di Salerno. Durante la perquisizione dell’auto sono stati trovati il denaro, i gioielli e le monete appena sottratti, poi restituiti alla proprietaria.

Dopo la notte trascorsa nelle camere di sicurezza della caserma biturgense, i due sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Arezzo per il rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato. Per entrambi è stato disposto l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, con il divieto di uscire nelle ore notturne.

Ancora una volta i Carabinieri invitano i cittadini, soprattutto gli anziani, a diffidare di chi si presenta come appartenente alle istituzioni chiedendo denaro o oggetti di valore. In caso di dubbi, la raccomandazione è quella di interrompere subito la conversazione e contattare il 112.

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CdCinema riparte il 5 luglio: torna il grande cinema nel cuore di Città di Castello

L’estate tifernate torna ad accendersi con il cinema. Dal 5 al 26 luglio il Cortile di Santa Cecilia ospiterà la diciassettesima edizione di CdCinema, una rassegna che negli anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama culturale cittadino, portando sul grande schermo film d’autore, opere prime, ospiti e produzioni indipendenti che spesso non arrivano nei circuiti tradizionali.

Il programma è stato presentato questa mattina nel chiostro della Biblioteca Carducci dal presidente Paolo Montanucci, insieme ai volontari che da anni rendono possibile la manifestazione e al giornalista e critico cinematografico Alessandro Boschi, collaboratore storico della rassegna.

Saranno 14 gli appuntamenti in calendario. Tredici proiezioni si svolgeranno, come da tradizione, nel Cortile di Santa Cecilia, mentre una serata speciale animerà piazza Matteotti in occasione dei cento anni della Libreria Paci La Tifernate, riportando in centro l’atmosfera delle proiezioni all’aperto di una volta.

Anche quest’anno uno dei momenti più attesi sarà il concorso dedicato alle opere prime e seconde, pensato per dare spazio ai nuovi autori del cinema italiano. Sarà ancora il pubblico il vero protagonista, chiamato a votare i film in gara e a decretare il vincitore della rassegna. Grazie al sostegno di Gala Supermercati, le cinque serate del concorso saranno a ingresso gratuito.

Non mancheranno gli ospiti. Ad aprire il ciclo delle opere prime sarà, il 6 luglio, il regista e attore Alberto Palmiero con Tienimi presente. Nei giorni successivi arriveranno anche Roberto Citran, protagonista de Le città di pianura, e l’attrice Monica Nappo, già apprezzata dal pubblico tifernate nelle passate edizioni.

Il sipario calerà il 26 luglio con la premiazione del film vincitore e la proiezione di Fuori la verità, pellicola sceneggiata anche dalla tifernate Elena Giogli, che sarà presente per incontrare il pubblico della sua città.

Tra gli appuntamenti confermati c’è anche il film a sorpresa, che verrà svelato soltanto al momento della proiezione, e torna la serata dedicata ai cortometraggi del territorio, una vetrina per giovani registi e produzioni locali che lo scorso anno aveva riscosso un grande successo. Sullo schermo arriveranno lavori firmati da Lorenzo Lombardi, Nicola Santi Amantini, Luca Pasqui, Stella Bossari e dal tifernate Giovanni Pierangeli, protagonista negli ultimi anni di un percorso ricco di riconoscimenti internazionali.

Particolarmente significativa sarà poi la serata del 22 luglio in piazza Matteotti. Per celebrare il centenario della Libreria Paci La Tifernate saranno proiettate le storiche comiche di Stanlio e Ollio, Charlot e cortometraggi d’animazione, ricreando l’atmosfera delle serate di cinema all’aperto che animavano il centro cittadino negli anni Cinquanta.

«CdCinema ci ha abituati, anno dopo anno, a una proposta culturale di grande qualità», hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, evidenziando il valore della rassegna sia dal punto di vista culturale sia per la valorizzazione del centro storico.

A chiudere la presentazione è stato il presidente Paolo Montanucci, che ha ribadito l’obiettivo della manifestazione: continuare a coinvolgere il pubblico e, allo stesso tempo, offrire spazio ai tanti artisti e ai giovani talenti del territorio. Una formula che, dopo diciassette edizioni, continua a fare di CdCinema uno degli appuntamenti più attesi dell’estate tifernate.

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Rapina in centro a Montevarchi, due giovani finiscono in carcere

MONTEVARCHI – Li hanno rintracciati a distanza di pochi giorni dalla rapina e per entrambi si sono aperte le porte del carcere. I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 27enne italiano e di un 21enne brasiliano, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine, ritenuti responsabili della rapina avvenuta lo scorso 15 giugno nel centro di Montevarchi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero avvicinato un cittadino del Bangladesh e, dopo averlo minacciato con un coltello, gli avrebbero portato via il portafoglio con circa 550 euro in contanti e alcuni effetti personali, per poi allontanarsi.

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Arezzo, hanno consentito di raccogliere gli elementi ritenuti sufficienti per chiedere una misura cautelare. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo ha quindi disposto la custodia in carcere, eseguita dai militari dell’Arma.

Come previsto dalla normativa, il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e i due indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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“La croce di Gisa” alla Biblioteca Carducci: un viaggio tra storia, cultura ed emozioni

Una mattinata dedicata ai libri, alla riflessione e all’arte quella andata in scena nella Sala Monti Rossi della Biblioteca comunale “Giosuè Carducci” di Città di Castello, dove è stato presentato il romanzo “La croce di Gisa” di Elisabetta Sinibaldi.

L’incontro, promosso dall’avvocato Maria Grazia Giorgi, è andato ben oltre la semplice presentazione di un libro. Attraverso la storia di Gisa, una donna vissuta nel VII secolo dopo Cristo, si è parlato di temi che riguardano il presente: il valore della cultura, le opportunità formative, l’identità di genere e l’importanza di continuare a imparare durante tutta la vita.

Uno dei messaggi più forti emersi nel corso della mattinata è stato quello del valore della lettura, vista non solo come momento di svago, ma come uno strumento capace di aiutare a contrastare il cosiddetto brain rot, stimolare il pensiero critico e prendersi cura di sé.

Elisabetta Sinibaldi ha accompagnato il pubblico alla scoperta della sua protagonista, una donna forte e determinata che, pur appartenendo a un’epoca lontana, conserva una sorprendente attualità e continua a parlare alle donne e agli uomini di oggi.

Ad arricchire la presentazione sono stati gli interventi degli ospiti. La dottoressa Alessia Franceschi ha letto alcuni brani del romanzo con una voce intensa e coinvolgente, regalando ai presenti momenti di grande partecipazione emotiva.

La professoressa Agnese Rosati, docente dell’Università degli Studi di Perugia, ha invece proposto una riflessione sui temi affrontati dal libro, offrendo una lettura ricca di spunti e approfondimenti.

A rendere ancora più suggestiva la conclusione dell’incontro è stato il dialogo tra diverse forme d’arte. La voce di Anna Venturini, accompagnata dalle musiche del Maestro Maurizio Poesini e dalla danza libera di Aurora Molinari, ha trasformato la presentazione in un momento di forte intensità emotiva, capace di coinvolgere il pubblico e di sottolineare come letteratura, musica e movimento possano fondersi in un’unica esperienza culturale.

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Rotary Club Città di Castello, il testimone passa a Enzo Faloci

Il tradizionale Passaggio di Campana ha aperto ufficialmente il nuovo anno del Rotary Club Città di Castello. Nella splendida cornice di Villa Pasqui 1914, soci e ospiti si sono ritrovati per una delle serate più significative della vita del club, che ha visto Giambattista Santinelli concludere il proprio mandato e passare il testimone al nuovo presidente Enzo Faloci.

È stato un momento dal forte valore simbolico, ma anche l’occasione per ripercorrere un anno intenso. Santinelli ha ricordato le tante iniziative promosse nel corso del 2025-2026: progetti di servizio, appuntamenti culturali, attività di solidarietà e momenti di confronto con il territorio. Un lavoro portato avanti insieme ai soci, con l’obiettivo di rendere il Rotary sempre più presente nella vita della comunità.

La serata ha visto anche la partecipazione di Marili Monacchia, assistente del Governatore per i Club di Assisi, Città di Castello, Gualdo Tadino e Gubbio, che ha portato il saluto del Distretto e sottolineato il ruolo svolto dal club tifernate.

Ricevuto il collare, Enzo Faloci ha illustrato lo spirito con cui affronterà il nuovo anno rotariano. Il tema scelto, “Includendo”, sarà il filo conduttore delle iniziative che il club metterà in campo nei prossimi mesi, con particolare attenzione all’inclusione sociale, ai giovani, alla cultura, alla solidarietà e alla valorizzazione del territorio, senza dimenticare la dimensione internazionale che da sempre caratterizza il Rotary.

Tra i momenti più sentiti della serata anche la presenza del Cavaliere Miguel Angel Milano, rappresentante del club gemello argentino Rosario Plaza de la Bandera, un’amicizia che continua a consolidarsi nel tempo e che conferma il respiro internazionale dell’associazione.

Non è mancato, infine, un segnale di crescita per il club, con l’ingresso di due nuovi soci, Massimo Rossetti e Angelo Benedetti, accolti ufficialmente durante la cerimonia.

Con il passaggio di consegne si apre così una nuova pagina per il Rotary Club Città di Castello. Nel segno della continuità con il lavoro svolto finora, ma anche con lo sguardo rivolto a nuovi progetti e a un coinvolgimento sempre più ampio della comunità.

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Fiore Verde spegne 30 candeline: una festa per raccontare una storia fatta di persone

OopĺCi sono anniversari che non sono soltanto una ricorrenza, ma l’occasione per fermarsi un momento, guardarsi indietro e ripensare al cammino percorso. È quello che farà la cooperativa sociale Fiore Verde, che domenica 28 giugno celebrerà i suoi primi trent’anni di attività con una giornata di festa alla Casa dei Girasoli di Lama di San Giustino.

Dal 1996 a oggi Fiore Verde ha costruito la propria storia mettendo al centro le persone. Un percorso fatto di inclusione, sostegno, relazioni e progetti che, negli anni, hanno coinvolto il territorio e tante famiglie dell’Alta Valle del Tevere. Non a caso lo slogan scelto per questo importante traguardo è “Insieme, ogni giorno per le persone”, una frase che racconta bene lo spirito con cui la cooperativa ha affrontato questi tre decenni.

La festa prenderà il via alle 17 con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti delle autorità. A seguire sarà ripercorsa la storia della cooperativa attraverso ricordi, testimonianze e racconti di chi, in questi trent’anni, ha contribuito a farla crescere. Ci sarà poi spazio per gli interventi dei partner e delle realtà che hanno condiviso questo lungo percorso.

La giornata si concluderà con un apericena, pensato come un momento conviviale aperto a tutti, per ritrovarsi e festeggiare insieme un traguardo importante.

Ad arricchire l’appuntamento ci sarà anche uno spazio dedicato all’arte, con le opere di Arianna Gasperini e Nazzareno Tanzi, affiancate dalla mostra fotografica curata da Gessica Bondi.

Sarà una festa aperta alla comunità, ma anche un’occasione per dire grazie a tutte le persone che, in modi diversi, hanno condiviso un pezzo di questa storia. Perché i trent’anni di Fiore Verde non raccontano soltanto la crescita di una cooperativa, ma il valore di una rete di relazioni costruita giorno dopo giorno e diventata, nel tempo, un punto di riferimento per il territorio.

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Dimensionamento scolastico, il Comune: «Ministero e Ufficio scolastico non stanno applicando la sentenza del TAR»

Il caso del dimensionamento scolastico di Città di Castello torna al centro dell’attenzione. A poco più di un mese dalla sentenza con cui il TAR dell’Umbria ha annullato il piano predisposto dal commissario ad acta, il Comune denuncia che Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ufficio scolastico regionale starebbero continuando ad agire come se quella decisione non fosse mai arrivata.

Secondo Palazzo comunale, infatti, gli atti emanati dall’USR nelle ultime settimane continuano a fare riferimento alla rete scolastica prevista dal piano di dimensionamento cancellato dai giudici amministrativi. Una situazione che, per l’amministrazione tifernate, rischia di creare ulteriore incertezza proprio mentre ci si avvicina all’inizio del nuovo anno scolastico.

Nel mirino ci sono il provvedimento del 12 giugno sull’organico di diritto del personale ATA e quello del 25 giugno relativo alla mobilità dei dirigenti scolastici per l’anno 2026-2027. In entrambi i casi, sostiene il Comune, viene preso come riferimento l’assetto nato dal dimensionamento annullato dal TAR.

In pratica, negli atti non compaiono più come scuole autonome la “Alighieri-Pascoli” e le due Direzioni didattiche, mentre risultano operativi gli Istituti Comprensivi 1 e 2, esattamente come previsto dal piano del commissario ad acta.

Per il Comune questo rappresenta un’evidente contraddizione con quanto stabilito dalla sentenza del TAR, che aveva annullato il dimensionamento e che, secondo l’amministrazione, avrebbe dovuto riportare in vigore la precedente organizzazione delle scuole cittadine.

Per questo motivo il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche scolastiche Letizia Guerri hanno deciso di affidare all’avvocato Francesco Augusto De Matteis l’incarico di predisporre una diffida.

«Lo facciamo per tutelare la nostra comunità, gli studenti, le famiglie e tutto il personale della scuola – spiegano Secondi e Guerri -. Abbiamo incaricato il nostro legale di diffidare gli uffici competenti ad applicare quanto stabilito dalla sentenza del TAR. Allo stesso tempo ci chiediamo perché il Ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale continuino a portare avanti questa impostazione, nonostante la decisione dei giudici e a pochi mesi dall’avvio del nuovo anno scolastico».

L’amministrazione comunale annuncia quindi di voler proseguire ogni iniziativa necessaria per ottenere il rispetto della sentenza e garantire certezze alla comunità scolastica tifernate, dopo una vicenda che nei mesi scorsi aveva acceso un forte dibattito in città.

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Dimensionamento scolastico, Arcaleni: «Ora si rispetti il TAR e si ridia serenità alla comunità scolastica»

A quasi un mese dalla pubblicazione della sentenza del TAR Umbria  che ha annullato i decreti di dimensionamento scolastico su Città di Castello del Commissario ad acta governativo, dal Ministero e dall’USR vengono presi provvedimenti a dir poco sconcertanti, in totale spregio della sentenza stessa.

Sia il decreto di mobilità del personale ATA, che quello dei Dirigenti scolastici, pubblicati da pochi giorni dall’Ufficio scolastico regionale sulla base delle indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito,  riportano i codici meccanografici corrispondenti a due soli Istituti Comprensivi e NON ai due Circoli didattici e alla Scuola Sec. Alighieri Pascoli, che invece la sentenza tutela e, di fatto, ripristina.

Tutto ciò ha dell’assurdo: si sta condannando un’intera comunità scolastica, dai suoi  dirigenti fino a tutto il personale scolastico, a vivere nella preoccupazione e nella totale incertezza, pur avendo combattuto in sede di giustizia amministrativa e ottenuto l’annullamento del provvedimento di dimensionamento

Ci chiediamo perché il Ministero  a guida leghista si ostini a non eseguire la sentenza.

Forse perchè rispettarla significherebbe tagliare non solo Gubbio, ma anche le due dirigenze di Terni, accorpandole?

Come se non bastasse, leggiamo dalle cronache che nella provincia ternana si esulta per la certezza che le due scuole sarebbero “salve”.

Noi non sappiamo da dove derivi questa certezza, ma ci rallegriamo perchè abbiamo sempre sostenuto che i tagli alla scuola siano dannosi e che vada salvaguardato il diritto allo studio di tutti. Pensiamo però il peggio possibile di un governo che scatena una guerra tra poveri,  lasciando intere comunità in balia di decisioni discrezionali  non dettate dal diritto amministrativo.

Non sappiamo se questa strategia nasconda la volontà del Ministero di utilizzare tutti i 60 giorni che la legge concede per ricorrere in appello contro la sentenza del TAR: ma ciò significa lasciare nel caos le scuole e il personale, mettendo a rischio una corretta ripresa dell’anno scolastico il 1 settembre.

Ci auguriamo che  prevalga il buon senso e soprattutto il rispetto della legge: è sconcertante  osservare il disprezzo della “leale collaborazione” che dovrebbe esserci sempre tra gli organismi dello Stato.

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Urina sull’auto dei Carabinieri e si riprende con il cellulare: arrestato un 24enne

Ha scelto di filmare tutto con il telefonino, ma quelle immagini, insieme a quelle registrate dalle telecamere di videosorveglianza della città, sono finite tra gli elementi raccolti dai carabinieri. È finita con un arresto la vicenda che ha visto protagonista un 24enne nel centro storico di Perugia.

L’episodio è avvenuto in piazza IV Novembre, dove una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia era intervenuta insieme alla Polizia di Stato dopo una segnalazione arrivata al 112 per una presunta aggressione a una donna.

Mentre i militari stavano scendendo dall’auto di servizio per raggiungere il luogo dell’intervento, hanno visto il giovane avvicinarsi alla vettura e urinare sul mezzo, riprendendo la scena con il proprio cellulare.

Le immagini sono state registrate anche dal sistema di videosorveglianza comunale e visionate in diretta dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri, contribuendo alla ricostruzione dei fatti.

Il 24enne è stato quindi fermato sul posto e accompagnato in caserma. Nei suoi confronti è scattato l’arresto con l’accusa di danneggiamento aggravato dell’autovettura militare, oltraggio a pubblico ufficiale e vilipendio a una Forza Armata dello Stato.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Perugia è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo. Il giudice del Tribunale di Perugia ha poi convalidato il provvedimento.

Si ricorda che, come previsto dalla legge, la persona sottoposta a indagini è da ritenersi presunta innocente fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Tiferno Dog Show, domenica all’Ansa del Tevere è la giornata dedicata agli amici a quattro zampe

Dopo il successo della prima edizione, il Tiferno Dog Show torna a Città di Castello con una giornata tutta dedicata ai cani e a chi li ama. L’appuntamento è domenica 28 giugno al Parco Ansa del Tevere, dove fin dal mattino sfileranno cani di ogni razza, ma anche tanti meticci, in un evento che punta soprattutto a far vivere una bella giornata di condivisione tra famiglie, appassionati e allevatori.

La manifestazione, organizzata dalla sezione tifernate della Federcaccia con il patrocinio del Comune, prenderà il via alle 9.30, ma le iscrizioni saranno aperte già dalle 8.00. Possono partecipare tutti i cani, con o senza pedigree: saranno premiate le diverse categorie fino ad arrivare all’atteso riconoscimento finale del Best in Show.

«Vogliamo che questa sia una festa per tutti – spiegano gli organizzatori – nel segno del rispetto degli animali e della passione che accomuna chi vive ogni giorno accanto a un cane. Il nostro obiettivo è valorizzare una cinofilia responsabile, far conoscere il lavoro degli allevatori e creare un appuntamento capace di crescere anno dopo anno».

L’auspicio della Federcaccia tifernate, guidata dal presidente Massimo Meozzi, è quello di superare i numeri della prima edizione e trasformare il Tiferno Dog Show in un evento di riferimento per il Centro Italia.

Il programma prevede i giudizi in mattinata, la pausa pranzo, un’esibizione cinofila nel pomeriggio e, dalle 16.30, il momento più atteso con il Best in Show.

Per tutta la giornata saranno presenti il servizio veterinario, il punto ristoro e lo spazio “Forbici d’Autore”, dove sarà possibile assistere a dimostrazioni di toelettatura e scoprire curiosità sul mondo della cura del cane.

Chi desidera partecipare può preiscriversi contattando la Federcaccia oppure iscriversi direttamente domenica mattina al Parco Ansa del Tevere. Una giornata pensata per stare insieme, divertirsi e mettere al centro i veri protagonisti: gli amici a quattro zampe.

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Ospedale di Comunità di Umbertide, i lavori possono finalmente partire. Via libera anche alla ripresa del cantiere per il consolidamento sismico

Dopo mesi di attesa, arriva una svolta per la sanità umbertidese. L’Usl Umbria 1 ha infatti firmato il contratto con la nuova impresa che realizzerà l’Ospedale di Comunità di Umbertide, mettendo così fine allo stallo provocato dalla risoluzione del precedente appalto.

L’intervento, finanziato con i fondi del Pnrr, vale poco più di 3 milioni di euro e prevede un cantiere della durata di circa un anno. Se i tempi saranno rispettati, i lavori dovrebbero prendere il via entro la metà di luglio, dopo la consegna ufficiale del cantiere.

«Ci eravamo presi l’impegno di far ripartire l’opera nel più breve tempo possibile e oggi quel percorso è finalmente ripreso», commenta il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, che assicura il massimo impegno per accelerare l’avvio dei lavori.

Sulla stessa linea la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che parla di un passaggio necessario dopo le difficoltà incontrate con la precedente impresa: l’obiettivo, sottolinea, è arrivare rapidamente alla realizzazione di una struttura attesa da tempo dal territorio.

Ma le novità non riguardano soltanto l’Ospedale di Comunità.

La Casa della Comunità di Umbertide è infatti già una realtà. I lavori di adeguamento dell’ex Casa della Salute si sono conclusi nei tempi previsti dal Pnrr, la struttura ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie ed è già pienamente operativa con i servizi previsti dal nuovo modello di assistenza territoriale.

Si sblocca anche un altro intervento molto atteso: quello per il miglioramento sismico dell’ospedale cittadino. Durante il cantiere erano emersi problemi non previsti, tra sottoservizi mai censiti, criticità alle fondazioni e parti strutturali deteriorate. Per questo è stata predisposta una variante tecnica che, oltre al consolidamento, consentirà di intervenire anche su facciate, infissi, solai e altri elementi dell’edificio. La variante dovrebbe essere approvata entro la prima metà di luglio, permettendo così la ripresa dei lavori.

Infine, un messaggio rassicurante arriva sul fronte del pronto soccorso. Nonostante la cronica carenza di medici dell’emergenza, l’Usl conferma che il servizio di Umbertide continuerà a essere garantito 24 ore su 24. Nel frattempo sono già in corso nuove procedure di reclutamento, con concorsi, assunzioni programmate e un avviso a tempo determinato per rafforzare gli organici.

In sostanza, dopo mesi complicati, la sanità di Umbertide prova a rimettersi in marcia. Tra cantieri che ripartono, strutture già operative e nuove assunzioni in programma, Regione e Usl rilanciano un piano di investimenti che punta a rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio.

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Vicoli del centro storico a San Giustino, il cantiere sale a 700 mila euro: rifatti tutti i sottoservizi

SAN GIUSTINO – Va avanti il cantiere per la riqualificazione dei vicoli del centro storico, ma nel frattempo aumenta anche il costo dell’intervento. Dai 400 mila euro previsti inizialmente si è passati infatti a circa 700 mila euro, dopo la scoperta di sottoservizi ormai deteriorati che hanno reso necessario il rifacimento delle reti.

Lo stop dei mesi scorsi è servito proprio per riprogettare una parte dei lavori insieme ai gestori dei servizi. Sotto la pavimentazione sono emerse criticità che hanno interessato acquedotto, fognature e rete del metano. Da qui la decisione di intervenire subito, evitando di rifare le strade e doverle riaprire nel giro di pochi anni.

«Sarebbe stato un grave errore realizzare la nuova pavimentazione lasciando sottoservizi in quelle condizioni», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Simone Selvaggi, che ringrazia Umbra Acque e Multiservice per la collaborazione nella progettazione e nell’esecuzione degli interventi.

Nel frattempo il cantiere è andato avanti. Sono stati completati i lavori in via del Vertola e via dei Fabbri, mentre gli operai stanno lavorando in via del Mattatoio. L’intervento interessa complessivamente circa 1.800 metri quadrati del centro storico, coinvolgendo anche via Fiorenzuola, via dell’Arco, largo Dezzi, via del Fornaio, via del Molino Agatoni e via del Giardiniere.

L’assessore ha infine rivolto un ringraziamento ai residenti e ai commercianti per la pazienza dimostrata durante questi mesi di lavori, ribadendo l’obiettivo di riconsegnare alla cittadinanza un centro storico completamente riqualificato, con infrastrutture nuove e una pavimentazione destinata a durare nel tempo.

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Estate in Città, il Liceo Plinio porta in scena l’Orlando Furioso

CITTÀ DI CASTELLO – Si chiude con il teatro il programma degli spettacoli ospitati nel Cortile di Santa Cecilia all’interno di Estate in Città.

Domenica 28 giugno, alle 21, saliranno sul palco i ragazzi del laboratorio teatrale del Liceo Plinio il Giovane con “Orlando sfuriata in 20 scene”, spettacolo liberamente ispirato all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e diretto da Enrico Paci.

L’opera ripercorre, con un linguaggio fresco e dinamico, le avventure dei personaggi creati da Ariosto, tra cavalieri, amori, duelli e colpi di scena. Lo spettacolo è il risultato del percorso svolto durante l’anno dagli studenti del laboratorio teatrale, che avranno l’occasione di presentare al pubblico il lavoro realizzato.

L’appuntamento arriva dopo il successo della serata dedicata a Enzo Jannacci e chiude il cartellone teatrale della rassegna estiva.

L’ingresso è libero.

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Monte Ruperto, le celebrazioni continueranno ogni anno: nel 2027 la sfida si sposterà al tramonto

CITTÀ DI CASTELLO – Le celebrazioni dedicate alla Baronia di Monte Ruperto diventeranno un appuntamento fisso. È questo uno dei messaggi emersi dalla giornata organizzata dal Comune di Città di Castello per ricordare i 770 anni dell’assoggettamento di Monte Ruperto alla città, avvenuto il 25 giugno 1256.

Tra i momenti più curiosi c’è stata la “Sfida all’alba del solstizio d’estate”. Le misurazioni hanno confermato che il sole è sorto alle 5.39 a Monte Ruperto, il punto più orientale del territorio comunale, mentre i primi raggi hanno raggiunto il centro storico di Città di Castello alle 5.51, dodici minuti dopo. Il coordinatore scientifico Marco Conti ha già annunciato la rivincita: nel 2027 la sfida si sposterà al tramonto, quando verrà misurato lo stesso intervallo di tempo.

Il vicesindaco Giuseppe Bernicchi ha confermato la volontà dell’amministrazione comunale di inserire stabilmente questa ricorrenza nel calendario degli eventi cittadini, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione delle iniziative.

Nel corso della cerimonia è stata presentata anche la ristampa dell’opuscolo dedicato alla Baronia di Monte Ruperto, curato da Giovanni Cangi e Marco Conti, arricchito da un testo inedito di don Angelo Ascani e da un contributo dello storico Alvaro Tacchini.

L’assessore alla Cultura Michela Botteghi ha poi consegnato il Ruperto 2026, il riconoscimento assegnato quest’anno ai Comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado e alla Regione Umbria, per l’impegno nella valorizzazione e nella tutela della Baronia di Monte Ruperto.

Le celebrazioni si concluderanno sabato 27 giugno alle 21.30 in piazza Gabriotti con la rappresentazione della commedia “Evviva il Sindaco Barone. La Baronia che c’è ancora…”.

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Altotevere, prima importante mossa al centro: da Belluno arriva Cengia

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Avversario dei biancazzurri anche con Bari, ha un passato in SuperLega e tanta voglia di prendersi il suo spazio: “Fra me, la società e la squadra, piena sintonia di obiettivi”

Prima importante operazione della ErmGroup Altotevere per ciò che riguarda la batteria dei centrali, in vista del prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca. Assieme ai confermati Augusto Quarta e Flavio Procelli, dalla grande avversaria della passata stagione, il Belluno, è arrivato Riccardo Cengia.

Nativo di Thiene, in provincia di Vicenza, compirà 25 anni il prossimo 10 luglio e ha una stazza fisica di 198 centimetri; dall’Avolley di Schio, in C, è passato al Padova in B nel biennio 2020-22, poi il grande salto con esordio in SuperLega sempre con la formazione patavina nell’annata successiva, mentre in A3 ha già incontrato la ErmGroup da avversario nel campionato 2023/’24, quando militava nelle file della Just British Bari. Il biennio recente di Cengia è stato quello di Belluno; finora, il suo bilancio registra 86 punti in totale, dei quali 5 nella massima serie, 50 in attacco, 10 in battuta e 26 a muro. Il biglietto da visita verso i nuovi sostenitori lo ha esibito lo scorso 25 aprile al palasport di San Giustino, nel match di andata della semifinale dei play-off vinto per 3-2 dai biancazzurri, quando nel corso del secondo set ha avvicendato un Matteo Mozzato non al meglio della condizione ed è rimasto sul taraflex fino alla fine, disputando una positiva prestazione. 

“E’ stata una bella partita – ricorda Cengia – anche se il risultato ha dato ragione ai nostri avversari, però in quel frangente ho visto la vera Altotevere, perché le due sfide di gennaio fra regular season e Coppa Italia non erano state di certo da brividi in un palasport pieno di gente. Nei play-off, eravamo sotto 0-2 e stavamo per ribaltare le sorti, ma merito all’Altotevere, sul cui ambiente ho raccolto referenze sempre ottime: mi parlavano di atmosfera familiare e per ora confermo in pieno. La società mi ha fatto sentire come a casa”. Un giocatore che, alle qualità tecniche, aggiunge anche una bella dose di temperamento: “Sono un competitivo per natura, mi piace vincere dalle partite a carte in casa a quelle di pallavolo sul campo. E quando perdo, ci metto un po’ nello smaltire l’amarezza: il bello è che l’obiettivo mio si sposa alla perfezione con quello della dirigenza”.

Anche a San Giustino, è emersa una particolarità di Cengia: in genere, i centrali servono la flot dai nove metri; lui invece tende a caricare il braccio: “La battuta – precisa Cengia – è un fondamentale nel quale mi sento a mio agio, nel senso che sono solo io, per cui riesco a esprimere al meglio la mia creatività fra flot, ibride e spin. È un modo anche per esprimere me stesso, poi è chiaro che debbo svolgere i compiti classici che impone il mio ruolo, quindi andare a muro e attaccare con le veloci, ma il primo importante passo è adesso quello di trovare la giusta intesa con il nuovo palleggiatore”. Molto lineare la radiografia del diesse Valdemaro Gustinelli“Fino a nemmeno un paio di mesi fa, Cengia era nel roster di una delle squadre protagoniste in assoluto della passata A3, sotto la quale siamo passati anche noi, arrivando al capolinea di stagione. Il giocatore è stato segnalato dallo staff tecnico e questo è estremamente importante, come del resto per ciò che riguarda gli altri ruoli. Su di lui – lo evidenzio – la valutazione è stata unanime: speriamo allora che la voglia di giocare e di dimostrare il suo valore prevalga durante l’arco della stagione. Faccio un’anticipazione: quest’anno al centro ci sarà bagarre. Sono contento: è quanto volevamo ed è quello che ci interessa”.     

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Olivi abbandonati, la Confraternita accende i riflettori su un problema sempre più diffuso

CITTÀ DI CASTELLO – Sempre più olivi vengono lasciati senza cure e il rischio è quello di perdere una parte importante del patrimonio agricolo dell’Alta Valle del Tevere. È da questa preoccupazione che è nato l’incontro promosso dalla Confraternita dell’Olivo e dell’Olio al Frantoio La Canonica di Santa Lucia.

A confrontarsi sul tema con il presidente Sergio Bartoccioni sono state Fernanda Cecchini, già sindaco di Città di Castello ed ex assessore regionale all’Agricoltura, e la consigliera regionale Letizia Michelini, anche lei ex sindaco di Monte Santa Maria Tiberina.

Bartoccioni ha spiegato come ogni anno aumentino gli oliveti abbandonati. Molti proprietari, arrivati a una certa età, smettono di occuparsene e spesso non trovano figli o giovani disposti a portare avanti la tradizione. Una situazione che, se non affrontata, rischia di ridurre la produzione di olio e di cambiare il volto di tante colline dell’Altotevere.

Tra le iniziative portate avanti dalla Confraternita c’è anche il lavoro nelle scuole. Negli ultimi due anni sono stati organizzati numerosi incontri per far conoscere ai ragazzi il mondo dell’olivicoltura. Un’attività coordinata dal professor Oriano Baldelli, che ha evidenziato il grande interesse dimostrato dagli studenti. L’obiettivo, però, è fare un passo in più e trasformare quella curiosità in un coinvolgimento concreto.

Sia Cecchini che Michelini hanno condiviso la necessità di affrontare il problema. L’ex assessore regionale ha richiamato l’importanza di continuare a valorizzare una delle produzioni simbolo del territorio, mentre la consigliera regionale ha assicurato il proprio impegno a portare il tema all’attenzione della Regione per capire quali strumenti possano essere messi in campo.

L’incontro si è concluso con la tradizionale degustazione del “brustichino” e un momento conviviale. Prima dei saluti, Bartoccioni ha consegnato un omaggio ai fratelli Cannicci, proprietari del Frantoio La Canonica, ringraziandoli per l’ospitalità.

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