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Citta’ di Castello: controlli nel fine settimana due persone denunciate, una per furto e una per ricettazione

I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, durante lo scorso fine settimana, oltre a presidiare il territorio con numerosi servizi esterni finalizzati alla prevenzione e repressione di reati in genere, hanno portato a conclusione due attività da tempo avviate da parte dei Carabinieri di Trestina e di Città di Castello.
Nel primo caso, i Carabinieri della Stazione CC di Trestina, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia, un 24enne di nazionalità albanese, residente a Perugia, resosi responsabile di ricettazione.
I fatti addebitati risalgono allo scorso 22 luglio 2019 quando, un operaio del posto aveva parcheggiato la propria autovettura nei pressi dell’area ecologica di Trestina, lasciando all’interno il suo smartphone di ultima generazione. In quella circostanza, un ignoto, approfittando della sosta, in un brevissimo lasso di tempo, aveva rotto un vetro dell’auto ed asportato il telefono.
Le indagini però svolte dai Militari dell’Arma, tramite l’analisi dei tabulati telefonici,  hanno permesso di stabilire con certezza che il telefono rubato fosse stato utilizzato dal 24enne, per il quale è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Perugia per il delitto di ricettazione.
Nel secondo caso, i Carabinieri della Stazione CC di Città di Castello, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia, un 28enne resosi responsabile di furto aggravato.
I fatti risalgono allo scorso 27 gennaio 2020 quando, un autotrasportatore di Perugia, aveva raggiunto questo centro per rifornire alcuni esercizi commerciali, parcheggiando il proprio veicolo in corso Vittorio Emanuele, lasciando all’interno del mezzo un telefono cellulare. In quella circostanza, un ignoto, approfittando della sosta, in un brevissimo lasso di tempo, aveva asportato il telefonino lasciato sul sedile.
Le indagini però svolte dai Militari dell’Arma, avviate acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza di tutta l’area interessata, avevano sin da subito consentito di acquisire importanti elementi a carico dell’ignoto autore.
I successivi approfondimenti, volti a dare un nome alla persona ripresa dalle telecamere, anche attraverso l’acquisizione di testimonianze, hanno quindi consentito di risalire all’identità dell’autore materiale del furto, un pluripregiudicato 28enne di nazionalità algerina, non in regola con normativa sull’immigrazione, già noto alle forze dell’ordine per alcuni pregiudizi penali, a carico del quale è quindi scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Perugia per il reato di furto aggravato.

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Emergenza da Covid-19: Sogepu adotta misure speciali a garanzia della continuità dei servizi e dell’operatività degli impianti, a tutela della salute pubblica

Nel rispetto delle direttive del Governo per la gestione e il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, con particolare riferimento ai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 e dell’8 marzo, Sogepu ha adottato in accordo con il Comune di Città di Castello una serie di misure finalizzate a garantire l’operatività dei propri servizi e i rapporti con l’utenza.
I cittadini sono invitati a prediligere contatti telefonici (numero verde 800.132152) o via mail (info@sogepu.com) con il personale degli uffici della sede di via Elio Vittorini 27, a Cerbara di Città di Castello: attraverso questi canali potranno essere concordate le modalità di relazione più opportune per ogni esigenza.
L’accesso all’Ufficio Tari, nella medesima sede di Cerbara, potrà avvenire unicamente dietro prenotazione telefonica (075.8510846) o via mail (tributi@sogepu.com), mediante la quale saranno concordati giorni e orari di ricevimento degli utenti all’interno degli uffici, nel rispetto delle misure di precauzione indicate dai decreti governativi.
In ragione della necessità di assicurare la raccolta dei rifiuti e il funzionamento degli impianti del Polo di Belladanza, Sogepu ha inoltre attivato nuove modalità lavorative del personale addetto, funzionali a garantire la continuità dell’operatività aziendale e la tutela della salute pubblica in ogni condizione.
“Le misure adottate sono finalizzate a garantire i servizi pubblici di igiene urbana essenziali per i comuni convenzionati e il funzionamento degli impianti del Polo di Belladanza, che sono di importanza strategica nel sistema umbro di gestione dei rifiuti”, sottolinea l’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci, nel ringraziare gli addetti dell’azienda “per il senso di responsabilità e la disponibilità che hanno mostrato nelle indispensabili azioni di gestione dell’emergenza da Covid-19, a beneficio e a tutela delle comunità di riferimento”

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Coronavirus, da ieri 43 nuovi casi positivi in Toscana

Sono 43 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Toscana nelle ultime ventiquattro ore. Il monitoraggio è quello di mezzogiorno di oggi, lunedì 9 marzo.
Ieri, domenica 8 marzo, erano stati 53 i nuovi positivi registrati in Toscana. I contagiati dall’inizio dell’emergenza salgono dunque in tutta la regione a 208, comprese tre persone clinicamente guarite, un deceduto e un paziente definitivamente guarito.
Dei 43 nuovi tamponi risultati positivi nelle ultime ventiquattro ore, 17 sono stati analizzati nel laboratorio di virologia e microbiologia di Careggi, 15 in quello di Pisa e 11 a Siena.
I dati sono stati trasmessi dagli uffici dell’assessorato al Ministero della salute.
Questa la suddivisione per provincia di segnalazione o ricovero fino ad oggi, che può non coincidere con quella di residenza: 51 a Firenze, 16 a Pistoia e 5 Prato (totale Asl centro: 72); 31 a Lucca, 28 a Massa Carrara, 20 a Pisa, 10 a Livorno (totale Asl Nord-Ovest: 89); 6 a Grosseto, 29 a Siena e 12 ad Arezzo (totale Asl Sud est: 47).
Salgono a 2.522 le persone in isolamento a casa in tutta la Toscana, 128 in più rispetto a ieri. Di queste 716 erano le persone prese in carico da numero dedicato e 1.086 da contatti stretti con casi positivi.
In totale, dall’inizio dell’emergenza, sono state testate 1711 persone di cui 1432 negative, 208 positive e 71 in corso.
 

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Coronavirus, Rossi: “Chi arriva in Toscana da zone rosse torni a casa”

“La misura di contenimento del contagio da Coronavirus presa dal Governo è giusta, ma non va solo applicata, va soprattutto rispettata. Chiederò oggi stesso al Governo misure più restrittive, perché non si verifichino gli episodi a cui abbiamo assistito in questi giorni: i nostri luoghi di villeggiatura presi d’assalto da persone che provengono dalla Lombardia e dalle 14 province dove, per contenerne la diffusione, è vietato entrare e uscire se non per motivi gravi. Invito queste persone a tornarsene a casa. E’ un atto di responsabilità. Queste misure vanno rispettate come senso di appartenenza alla propria comunità. Nessuno si salva da solo”. A dirlo è il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in apertura dell a conferenza stampa, convocata oggi in Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, insieme all’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e al direttore dell’assessorato Carlo Tomassini, per fare il punto sull’emergenza da Covid-19.
“Una situazione così delicata e complessa come quella che stiamo vivendo esige buon senso e attenersi scrupolosamente alle misure predisposte dal Governo – ha ribadito il presidente Rossi. Chi viene da queste aree può facilmente diventare veicolo grave di infezione e di diffusione del virus, vanificando tutti gli sforzi che stiamo facendo per contenere il contagio. Un conto è venire in Toscana per motivi di salute, di lavoro o per necessità, un altro è arrivare qui per trascorrere una vacanza in un momento in cui a ciascuno di noi è chiesto di fare la propria parte con senso civico. Inoltre, non essendo residenti e non avendo il medico di famiglia, finirebbero in ospedale che invece devono essere protetti. Prendere d’assalto i luoghi di villeggiatura, come l’Abetone, quando occorre evitare spostamenti e assembramenti, mette in difficoltà il lavoro di tutti e in serio pericolo la salute dei cittadini. Serve responsabilità e la massima collaborazione da parte di tutti. In un incontro avuto stamani con gli albergatori ho chiesto loro di non accogliere persone provenienti dalle aree rosse e di invitare chi stanno già ospitando a tornare a casa propria. Quando questa emergenza sarà finita promuoveremo una serie di iniziative per accogliere al meglio i vacanzieri in Toscana”.

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Città di Castello, l’attività del punto prelievi dell’ospedale si sposta al Centro salute. In ospedale solo urgenze, prelievi Tao e pediatrici

In riferimento all’emergenza nazionale legata alla diffusione del Coronavirus, da mercoledì 11 marzo, con l’obiettivo di ridurre quanto più possibile gli accessi nelle strutture ospedaliere,  l’attività del Punto prelievi dell’ospedale di Città di Castello verrà spostata al Centro di Salute di Città di Castello (via Vasari, vicino al supermercato Famila) mantenendo le stesse modalità e fasce orarie di accesso: ore 7.15 – 8.00 – 8.40 previa prenotazione.
 
Continueranno ad essere effettuati presso il punto prelievi dell’ospedale, con orari e modalità di accesso invariati, soltanto le urgenze (tamponi faringei, urinoculture, ecc.) e i prelievi TAO (terapia anticoagulante orale), mentre i prelievi pediatrici, per bambini fino a 11 anni, saranno eseguiti presso la UO di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello (ingresso B) dalle ore 8.00 alle ore 9.30.
Si ringraziano tutti i cittadini per la collaborazione in questa delicata fase della gestione dell’emergenza.

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Busatti (Protezione civile Città di Castello) “serve la collaborazione di tutti, momento difficile”

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“Come Protezione Civile ci siamo, come sempre. Il nostro gruppo di volontari è attivo 24 h e sta collaborando in maniera costruttiva con tutte le istituzioni. In questa fase è fondamentale rispettare, scupolosamente, i decreti emanati dal Governo. Il coronavirus, si può arginare, il futuro è nelle nostre mani”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/409918839863243/
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Coronavirus: Fratini (Sindaco San Giustino) “rispetto delle regole fondamentale, violazioni non tollerate”

“E’ un momento difficile, ci sono nuove dispozioni emanate dal Governo, che devono essere assolutamente rispettate. Ci saranno controlli, da parte della Polizia Municipale, per verificare che ognuno di noi si attenga scupolosamente a quanto disposto, su questo sarò chiaro, non verranno tollerate violazioni. Serve l’aiuto di tutti, per superare questa emergenza”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/527021884908112/
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Uffici al pubblico, a Palazzo delle Laudi resta aperto solo il Protocollo. Ecco nel dettaglio cosa è previsto in base al Decreto ministeriale sul Coronavirus

Il Comune di Sansepolcro informa la cittadinanza che da domani, martedì 10 marzo, a Palazzo delle Laudi l’unico Servizio aperto al pubblico sarà quello del Protocollo e/o per la registrazione di particolari esigenze. Il servizio sarà erogato in un ufficio che sarà segnalato fin dal chiostro con apposita segnaletica. Si tratta di un filtro: il personale poi riporterà le pratiche e le documentazioni agli uffici competenti. L’attività osserverà l’orario 9-13.
Gli uffici che si trovano a Porta Romana, quindi Demografici, Attività produttive e URP saranno regolarmente aperti ma evitando le file e facendo entrare una sola persona per volta. Per tutte le pratiche non urgenti, si consiglia di aspettare a rivolgersi agli uffici o comunque di utilizzare i canali telefonici e di posta elettronica. Anche per la Polizia Municipale, aperta nei soliti orari, valgono le stesse indicazioni.
Ecco i contatti degli uffici:
· Anagrafe, stato civile, elettorale: tel 0575 732228, 0575 732203, 0575 732229, 0575 732230, 0575 732210
· Urp: tel 0575 732687, 0575 732688
· Commercio: tel 0575 732209
· Polizia Municipale tel 0575 732211
Oppure:
· demografici@comune.sansepolcro.ar.it
· urp@comune.sansepolcro.ar.it
· protocollo.comunesansepolcro@legalmail.it
· vigili@comune.sansepolcro.ar.it
L’amministrazione ricorda infine che sono chiusi anche i luoghi della cultura: la Biblioteca Dionisio Roberti, il Museo Civico, la Casa di Piero e tutti gli altri spazi museali cittadini (Spazio della Vetrata, CasermArcheologica, Museo del Merletto, ecc.), l’auditorium di Santa Chiara, la Sala Espositiva di Palazzo Pretorio, i teatri e i cinema.
Il mercato settimanale del martedì e del sabato per ora è confermato.

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Coronavirus, Rossi: “Terapie intensive aumentate del 30% dal 2005. Creeremo anche reparti “bolla” per i meno gravi”

“In Toscana dal 2005 ad oggi i posti letto di terapia intensiva sono aumentati del 30%: da 347 a 447. Credo che sia un numero molto alto rispetto agli altri che ci sono nel Paese. Nelle terapie intensive prenderemo in carico i pazienti che ne hanno necessità”. Nella conferenza stampa che il presidente Enrico Rossi ha tenuto oggi, assieme all’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e al direttore dell’assessorato Carlo Tomassini, ha fatto il punto sull’organizzazione del servizio sanitario per far fronte all’emergenza Coronavirus e curare tutti coloro che ne hanno bisogno.
“Oltre a quelle presenti nel pubblico, cercheremo di utilizzare anche le terapie intensive presenti nel privato. Però sarebbe un errore concentrare tutto nelle terapie intensive – ha chiarito – Per coloro che non hanno necessità della terapia intensiva, ma non possono neanche essere assistiti a domicilio, creeremo una sorta di reparti “bolla”, asettici, sigillati al Coronavirus. In una ventina di ospedali che abbiamo già individuato, saranno a disposizione 2.000-3.000 posti letto per adeguare la cura al livello dei bisogni. Reparti dove queste persone saranno curate da internisti, infettivologi, pneumologi, immunologi. Inoltre abbiamo deciso di fare il tampone a tutti coloro che verranno in ospedale. Ancora, creeremo degli “alberghi sanitari”, per le persone che non possono stare in isolamento a casa, con personale dedicato”.
Il presidente Rossi ha ricordato anche le altre misure messe in atto o allo studio: “Abbiamo bloccato tutti gli interventi programmati, tranne quelli oncologici o salvavita. E vogliamo dare una stretta anche sui visitatori: entrerà in ospedale solo chi deve fare assistenza, gli altri tornano a casa”.
A tutti i toscani, Enrico Rossi ha chiesto spirito di solidarietà e disciplina: “Dobbiamo essere tutti consapevoli che il nostro comportamento influenza la nostra salute e quella di tutti”.
Quanto alla disponibilità di letti di terapia intensiva per i pazienti di altre regioni, l’assessore Saccardi ha informato che nei giorni scorsi la Toscana ha ospitato tre pazienti (non Covid) dalle Marche, e ora ha dato la disponibilità per altri tre”.

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Emergenza Covid-19, comunicazioni sui servizi

In ottemperanza delle misure contenute all’interno del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 si comunica che i servizi erogati presso la Fabbrica Moderna, ovvero biblioteca comunale, ufficio Informagiovani, Cinema Metropolis, Museo Rometti, punto DigiPASS e sportello digitale di Umbra Acque, sono sospesi fino al 3 aprile.
Sono sospese anche le attività della Rocca-Centro per l’arte contemporanea, del Museo di Santa Croce e del Teatro dei Riuniti.
Si ricorda inoltre alla cittadinanza che si può accedere agli uffici comunali solo su appuntamento telefonico.
Di seguito sono riportati gli orari di apertura degli uffici e tutti i numeri di telefono da contattare per l’appuntamento.
UFFICIO PROTOCOLLO – SEGRETERIA
Su appuntamento solo il ritiro degli atti depositati presso la casa comunale.
075 9419241 (Stefania Alunni) – 075 9419243 (Anna Paola Cecchetti).
UFFICIO TRIBUTI
Lunedì 09.00-13.00
Martedì 09.00-13.00 – 15.00-17.00
Mercoledì 09.00-13.00
Giovedì 09.00-13.00 – 15.00-17.00
Venerdì 09.00-13.00
075 9419238 (Marco Silvestrelli) – 075 941 9211 (Armando Rosati) – 075 9419272 (Anna Zanelli) – 075 9419247 (Antonella Feligioni)
ANAGRAFE, ELETTORALE E STATO CIVILE
Lunedì 09.00-13.30
Martedì 09.00-13.00 16.00-18.00
Mercoledì 09.00-13.30
Giovedì 09.00-13.00
venerdì 09.00-13.30
075 9149218 (servizio anagrafe ed elettorale) – 075 9419231 (servizio stato civile)
SERVIZI SOCIALI – UFFICIO DELLA CITTADINANZA
Lunedì 11.30-13.30
Martedì 15.30-17.30
Mercoledì CHIUSO
Giovedì 15.30-17.30
Venerdì 09.00-11.00
075 9419228-075 9419245
UFFICIO SERVIZI SCOLASTICI ISTRUZIONE E ASILO NIDO
Lunedì 08.30.13-30
Martedì 15.30-17.30
Mercoledì 08.30-13.30
Giovedì 15.30-17-30
Venerdì 08.30-13.30
075 9419225 (Alessandra Conti)-075 9419224 (Lucio Brachini)
UFFICIO TECNICO E SUAPE
Mercoledì 08.30-13.00
Venerdì 08.30-13.00
075 9419248 (ing. Lorenzo Antoniucci) -075 9419207 (geom. Carlo Ciarabelli) -075 9419207 (geom. Francesca Tosti) -075 9419207 (geom. Enrico Palazzoli) -075 9419206 (arch. Elena Marcucci) -075 9419235 (arch. Donatella Vitali)
LAVORI PUBBLICI
Mercoledì 08.30-13.00
Venerdì 08.30-13.00
075 9419258 (ing. Fabrizio Bonucci) – 075 9419254 (geom. Stefano Tonanni) – 075 9419268 (geom. Luca Montanucci)
POLIZIA LOCALE
Lunedì 09.00-12.00
Mercoledì 09.00-12.00
venerdì 09.00-12.00
075 9419250

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Coronavirus: sospesa l’edizione di marzo di retro’. Il Sindaco: “evitate spostamenti, specialmente nelle zone rosse piu’ vicine

“La situazione è nuova e determina alcune inevitabili misure finalizzate a preservare quanto più possibile la salute pubblica”: questo quanto ribadisce il sindaco tifernate Luciano Bacchetta in una nota che fa il punto sull’emergenza Coronavirus a Città di Castello: “Le prescrizioni dell’ultimo decreto del Governo ci ha indotto a sospendere l’edizione di marzo di Retrò, in programma domenica prossima 15 marzo 2020. Siamo amareggiati ma i cittadini devono capire quanto sia necessaria questa decisione ad evitare rischi di diffusione del contagio. Raccomando cautela nelle partenze, soprattutto da quanto anche le Province di Pesaro Urbino e Rimini ricadono nel perimetro della zona rossa. Mettetevi in viaggio solo per strettissima necessità. Mi rendo contro che è difficile accettare queste restrizioni ma il momento ha una particolare complessità e vanno usate tutte le accortezze del caso. In questo senso ringrazio per essere fatti carico del problema e avere compiuto il loro dovere di cittadini, gli operatori dei pubblici esercizi, di cui ho notato il senso di responsabilità, e gestori di sale da ballo, che hanno deciso di sospendere le attività autonomamente. E’ un periodo di sacrifici ma non abbiamo altra scelta. Allo stesso modo evitate di recarvi di persona sia presso gli uffici del comune che di altri enti, preferite il contatto telefonico o via email. Mercoledì 11 marzo è in programma un incontro con i massimi vertici della ASL Umbria 1 per valutare il quadro e avere maggiori criteri di orientamento rispetto a quello della vita pubblica che è compatibile o meno con le misure contro il Coronavirus”.
Il riferimento per il comune di Città di Castello è il sito dell’Amministrazione trasparente, link https://trasparenza.comune.cittadicastello.pg.it/pagina65_telefono-e-posta-elettronica.html, in cui sono pubblicati i recapiti telefonici e gli indirizzi di posta elettronica. In ogni caso è in funzione il centralino del Comune 075/85291 o il Comando della Polizia municipale 075/8529222 in grado di orientare la cittadinanza e di dare informazioni ulteriori.Tutte le informazioni ed i documenti sul sito istituzionale del comune alla sezione Speciale Coronavirus anche sull’Home Page. Nella Pagina Facebook Comune di Città di Castello sono pubblicati in tempo reale tutti gli aggiornamenti.

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Azienda USL Toscanasud est: la situazione sul Coronavirus

L’Azienda USL Toscana sud est comunica di aver identificato da ieri sera i probabili positivi nella provincia di Siena e di Arezzo:
A Siena:
• Un uomo di 33 anni di Sarteano, attualmente presso il domicilio in sorveglianza attiva, contatto stretto di un caso già noto.
Ad Arezzo:
• Un uomo di 34 anni di Terranuova Bracciolini, attualmente presso il domicilio in sorveglianza attiva.

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La Presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini: “Appello a Regione e Governo per il sostegno concreto e immediato alle nostre imprese”

“In questo momento difficile per il nostro Paese colpito dall’emergenza del Coronavirus che sta mettendo a dura prova la sanità, l’economia nazionale e gli stili di vita quotidiana – afferma Silvia Chiassai Martini – dobbiamo agire celermente per ridare fiducia al “Sistema Italia”. Come Presidente della Provincia, in rappresentanza delle istituzioni territoriali, sento il dovere di lanciare un appello a Regione E Governo affinché vengano messe a disposizione risorse e misure urgenti al rilancio dell’economia con risposte adeguate, anche dal livello europeo, per fronteggiare le gravi conseguenze di questa emergenza.
Secondo le stime elaborate dalle Associazioni di categoria, le restrizioni del Coronavirus rischiano di avere un impatto elevatissimo sulla nostra economia. Non possiamo permettere il rischio incombente della chiusura di circa 15mila piccole imprese in tutti i settori, soprattutto quello del turismo, con le attività ricettive travolte da un diluvio di disdette e la stagione primaverile seriamente compromessa, così come la ristorazione, la distribuzione ed i servizi. Il nostro territorio rischia di avere un duro contraccolpo dal Coronavirus, sebbene non faccia fa parte ancora delle cosiddette zone “rosse”, in quanto le nostre eccellenze sono espressione diretta dei settori più interessati dal fermo emergenziale.
La nostra provincia è caratterizzata, dalla forte presenza di aziende di piccola e media dimensione, indirizzate soprattutto all’export. Abbiamo consolidato un modello di sviluppo basato sulla manifattura, oreficeria, meccanica elettronica e negli ultimi anni sono esplosi anche il turismo, l’enogastronomia e naturalmente i servizi all’impresa. Un pilastro della nostra economia è rappresentato dalla moda, con le sue oltre 1.000 imprese attive, molte delle quali svolgono anche un’attività di indotto per le griffes più famose. Un altro pilastro è il turismo che interessa il mondo degli alberghi e ristoranti, bar, le agenzie di viaggio insieme a tutte le altre professioni della filiera. Non dimentichiamo il commercio che con la sua diffusione capillare diversificata è un caratteristica italiana che ci distingue nel mondo. Oggi queste eccellenze rischiano di essere messe in ginocchio con drammatiche conseguenze sui posti di lavoro senza ricevere gli aiuti concreti anche dal punto di vista di misure fiscali ad hoc e sostegno all’occupazione. Se perdiamo queste aziende, non perdiamo solo gli operatori economici, ma l’identità stessa delle nostre città e territori.
Se vogliamo tutelare le nostre imprese, dobbiamo creare le condizioni per farle resistere all’emergenza del Coronavirus. Per resistere abbiamo necessità di allargare a tutta l’Italia e a tutti i settori lo stato di calamità. L’Italia è tutta una “zona rossa”. C’è bisogno di liquidità immediata e le banche devono tornare ad investire nei territori dove operano e interrompere in questo periodo il calcolo di interessi passivi e, ancora, attuare una moratoria dei piani di ammortamento che in mancanza di incassi non si riesce ad onorare. Noi amministratori locali dobbiamo essere messi in grado di sospendere il pagamento delle tasse, dei servizi (asili nido, trasporto ecc), ma è un’operazione sostenibile se il Governo prevede un aiuto totale. Le nostre imprese hanno abituato il nostro Paese a risolvere i problemi da soli adattandosi di conseguenza e stringendo i denti laddove necessario. Oggi con il blocco totale delle entrate, da sole non ce la possono fare ed hanno necessità di sostegni immediati. Per questo chiedo al Governo e alla Regione delle rassicurazioni concrete su interventi adeguati per l’impatto economico del Coronavirus. Noi italiani diamo il meglio nei momenti difficili e tutti, in primis gli operatori della sanità, le imprese, i commercianti, il terziario, stanno facendo l’impossibile per resistere. Sono i nostri eroi, ma non devono essere lasciati soli dallo Stato, perché loro sono lo Stato”

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Coronavirus: Polisport dispone la chiusura degli impianti sportivi fino a lunedi 16 marzo

Sulla base delle prescrizioni introdotte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 Marzo 2020, Stefano Nardoni, Amministratore unico di Polisport, ha disposto la chiusura degli impianti di cui la società ha la gestione fino a lunedì 16 marzo 2020. 

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Rete oncologica regionale, istituito il Molecular tumor board

Il Molecular tumor board (Mtb), istituito nella sede di Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), è l’esito di una delibera di Giunta approvata in una recente seduta, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. Il Mtb agirà all’interno della Rete oncologica con il compito di fornire risposte e indirizzi a supporto del Servizio Sanitario Regionale e della stessa Rete, in materia di nuovi approcci terapeutici legati allo sviluppo della medicina personalizzata, interpretazione dei big data e disponibilità di farmaci innovativi.
Il Mtb è costituito da varie professionalità in grado di interpretare l’enorme quantità di dati, provenienti dalle analisi molecolari, derivanti dal profilo genetico del tumore di un paziente, e di proporre la terapia più efficace in quel momento. L’obiettivo è, dunque, quello di rafforzare l’efficacia delle azioni della Rete oncologica regionale per continuare a garantire appropriatezza, offerta di qualità, omogeneità nelle procedure, equilibrio tra costi/benefici delle terapie, acquisizione di dati clinici confrontabili.
“Con la nomina di questo nuovo gruppo di lavoro multidisciplinare in ambito oncologico, la Regione intende rafforzare la sinergia e la collaborazione tra i vari soggetti della Rete per governare al meglio l’accesso ai nuovi approcci terapeutici e favorire i percorsi di diagnosi, cura, riabilitazione di quei tanti cittadini che durante la loro vita sono chiamati a confrontarsi, purtroppo, con la malattia oncologica – ha dichiarato l’assessore per il diritto alla salute Stefania Saccardi -. In Toscana c’è una lunga tradizione di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, dei tumori, come è lunga e prestigiosa la tradizione di ricerca. Ed è proprio per questo che abbiamo inteso rafforzare un modello che ha dato, e sta dando, importanti risultati. La rete oncologica toscana è articolata in singole reti dedicate alle principali patologie, perché i bisogni sanitari dei pazienti oncologici sono sempre più complessi e specifici. Vogliamo rafforzare, quindi, questo modello fatto di competenze di alto valore, di serietà professionale e di continui investimenti nella ricerca e nell’innovazione terapeutico assistenziale. L’approccio terapeutico alla malattia tumorale è cambiato molto in questi ultimi anni, perché tutto il contesto è in continua evoluzione, macchinari, farmaci, metodiche, prestazioni. Non possiamo fermarci. La salute dei cittadini viene prima di tutto”.
Il Mtb, coordinato dal coordinatore scientifico di Ispro, è formato dal: direttore generale di Ispro o suo delegato; responsabile del Registro toscano tumori; responsabile del laboratorio Mes della scuola superiore Sant’Anna di Pisa; presidente della commissione regionale di Bioetica o suo delegato; responsabile di struttura di Anatomia patologica per ciascuna delle asl toscane e delle aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Siena e Pisa, individuato dal direttore generale di appartenenza; direttore del centro regionale di Oncoematologia pediatrica; direttore dell’unità di supporto alle politiche del farmaco regionali di Estar; farmacologo con specifiche competenze sul tema, individuato dal direttore generale di Ispro. Fanno parte del Mtb anche i tre componenti appar tenenti al servizio sanitario regionale nominati dal comitato scientifico di Ispro e i dirigenti responsabili dei settori regionali competenti in materia di farmaceutica, di reti cliniche e di tariffazione delle prestazioni sanitarie o loro delegati.

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Coronavirus, negli uffici postali di Arezzo a rischio la salute di lavoratori e cittadini La denuncia di Uilposte Arezzo: “Misure preventive totalmente insufficienti”

Con la diffusione del COVID-19 e con l’accensione di alcuni focolai anche nelle province della Toscana i lavoratori di Poste Italiane, che svolge un servizio pubblico ai cittadini, sono particolarmente esposti al rischio di contagio e preoccupati di fronte alle recenti misure precauzionali prese dall’Azienda che a loro e nostro avviso sono insufficienti e tardive.
Apprezziamo la misura presa per la consegna della posta, cioè la consegna in cassetta anche degli oggetti a firma (raccomandate, assicurate, pacchi), misura di prevenzione che permette di ridurre l’esposizione dei portalettere al contatto diretto con le persone, ma chiediamo al contempo una capillare diffusione di questa nuova procedura attraverso tutti i mass media affinché la cittadinanza sia adeguatamente informata. Ma questa misura non può bastare per tutelare i nostri lavoratori; servono guanti monouso e mascherine filtranti, anche perché non possiamo dimenticare coloro che lavorano all’interno degli Uffici di Recapito e gli stessi autisti.
Negli uffici postali riteniamo che le misure preventive prese siano totalmente insufficienti, al di là dei comunicati da affiggere alla porta d’ingresso ed all’interno degli uffici dove si raccomanda di regolamentare gli ingressi, di seguire tutte le norme di buon senso per evitare il contagio. Ma poi chi vigila? Gli stessi direttori e gli operatori di sportello nella nostra provincia ridotti all’osso, non hanno certo il dono dell’ubiquità. Ed anche qui ci deve essere informazione ai cittadini per far capire la necessità di regolamentare l’ingresso negli Uffici Postali. Per non parlare delle salette consulenza, che già sono piccole e dove non si può certo tenere una adeguata distanza di sicurezza ed allora perché non allentare la pressione commerciale? Perché non diradare al massimo o cessare per un periodo gli appuntamenti con i clienti? Si abbasseranno gli “utili” ma salveremo il bene più prezioso: i lavoratori.
Ancora non c’è il previsto contingente di mascherine pronte per essere distribuite ai lavoratori nel caso in cui vi fosse un aggravamento dei rischi, ma, gravissimo, in nessun Ufficio – sia di recapito sia di sportelleria – non c’è in atto la sanificazione, ovvertoe la pulizia straordinaria e la predisposizione di erogatori di disinfettanti per il personale. Chi lo ha trovato lo ha comprato personalmente, ma nelle sale aperte al pubblico non ce n’è traccia. Inutile, ridicola, la semplice affissione nei bagni delle dieci regole, quando mancano sapone e salviette.
Certo comprendiamo che tutto e subito sia impossibile, però queste misure andavano non solo previste ma messe subito in atto già dall’inizio della fase critica e più i giorni passano e più mettiamo a rischio la salute dei nostri lavoratori e di chi incolpevolmente viene a contatto. La UILposte di Arezzo è e sarà in prima linea accanto a tutti i lavoratori postali, senza se e senza ma.

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Decreto “coronavirus”: la posizione della CEI

La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese.

Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.

L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica.

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Coronavirus: USL Toscana sud est, da questa mattina identificati probabili positivi

L’Azienda USL Toscana sud est comunica di aver identificato da questa mattina i probabili positivi:
Provincia di Arezzo
Una donna di 42 anni di San Giovanni Valdarno
Provincia di Siena
Un uomo di 45 anni di Siena

Entrambi contatti stretti di due casi già conosciuti.
Entrambi sono isolati al domicilio.

Il Dipartimento di prevenzione sta effettuando le indagini epidemiologiche.

Nessun nuovo caso su Grosseto.

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