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Sindaci della Valtiberina: “Per contrastare la diffusione del Codiv-19 serve responsabilità e rispetto delle norme. Non saranno tollerate violazioni”.

Il Governo nella tarda serata di ieri ha deciso di rafforzare le misure approvate nel precedente decreto del 4 marzo. I sindaci della Valtiberina invitano i cittadini ad attenersi a quanto contenuto nel nuovo decreto in vigore da oggi fino al 3 aprile, dimostrando senso di responsabilità e consapevolezza dell’emergenza sanitaria che sta vivendo il nostro Paese. Il rallentamento della diffusione del Coronavirus dipende da ciascuno di noi.

“Non sono ammesse violazioni alle nuove norme – hanno chiarito i sindaci della vallata – i comportamenti che non rispetteranno quanto disposto dal nuovo Decreto saranno denunciati e puniti con i provvedimenti previste dalla legge”. Limitare la propria vita sociale non è una scelta facile ma in questo momento è l’unica arma che abbiamo a disposizione per contrastare la diffusione dell’epidemia.

Vi chiediamo di avere fiducia in noi, siamo al lavoro ogni giorno per assicurare il rispetto delle norme e per vigilare il nostro territorio affinché vengano contenuti i contagi e affinché la nostra comunità torni al più presto alla normalità.

Ricordiamo che cosa si può e che cosa non si può fare da oggi al 3 aprile:

SCUOLA
Fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e delle Università, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

SPORT
Fino al 3 aprile 2020, sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni agonistiche, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, purché vengano garantiti i dovuti controlli medici.
Resta consentito lo svolgimento di attività fisica sportiva di base e delle attività motorie in genere all’interno di strutture sportive, palestre, piscine, centri sportivi di ogni tipo a condizione che possa essere garantita la distanza di un metro tra le persone.
Resta ferma in ogni caso la possibilità di ogni Federazione sportiva e dei presidenti delle Associazioni di adottare ulteriori misure restrittive.

EVENTI
Fino al 3 aprile 2020, sono sospese manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli svolti nei cinema e nei teatri, sia in luoghi pubblici che privati.

LUOGHI DI CULTO E CERIMONIE
sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose ivi comprese quelle funebri.

CULTURA
Musei e luoghi di cultura sono sospese le aperture.
Le biblioteche comunale sono chiuse.

ATTIVITÀ COMMERCIALI
Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
Restano aperte tutte le attività commerciali, bar e ristoranti a condizione che vengano adottate dai gestori misure organizzative tali da consentire l’accesso con modalità in grado di evitare assembramenti di persone. Spetta ai gestori dei negozi, dei pubblici esercizi, dei ristoranti e delle pizzerie assicurare la distanza di un metro nei contatti interpersonali.

RSA E STRUTTURE OSPEDALIERE
Sono stabilite limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere.
Rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

I Sindaci si impegnano a diffondere le seguenti misure igieniche:

Misure igienico-sanitarie:
a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

I sindaci della Valtiberina.

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Coronavirus, altri 53 positivi in Toscana e il primo deceduto

Sono 53 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Toscana nelle ultime ventiquattro ore. Il monitoraggio è quello di mezzogiorno di domenica 8 marzo. E c’è anche il primo morto: una settantanovenne con più patologie a carico e un quadro clinico già complesso in partenza, ricoverato ieri, sabato, all’ospedale di Pisa e deceduto nella mattinata di domenica. A confermare se la morte vada imputata al virus dovrà essere l’Istituto superiore di sanità, a cui spetta anche la validazione della positività del tampone.   

Ieri erano stati 34 i nuovi positivi registrati in Toscana. I contagiati dall’inizio dell’emergenza salgono dunque in tutta la regione a 166, comprese tre persone clinicamente guarite, un morto e un paziente definitivamente guarito. Le persone al momento ancora colpite dal virus sono dunque 164.

Dei 53 nuovi tamponi risultati positivi nelle ultime ventiquattro ore, 19 sono stati analizzati nel laboratorio di virologia e microbiologia di Careggi, 26 in quello di Pisa ed 8 a Siena. I dati sono stati trasmessi dagli uffici dell’assessorato al Ministero della salute.

Questa la suddivisione per provincia di segnalazione o ricovero fino ad oggi, che può non coincidere con quella di residenza: 39 a Firenze, 13 a Pistoia e 3 a Prato (totale Asl centro: 55); 26 a Lucca, 21 a Massa Carrara, 17 a Pisa, 10 a Livorno (totale Asl Nord-Ovest: 74); 4 a Grosseto, 24 a Siena e 9 ad Arezzo (totale Asl Sud est: 37).

Salgono invece a 2.394 le persone in isolamento a casa in tutta la Toscana, 674 in più rispetto a ieri. Il dato anche in questo caso è quello aggiornato a mezzogiorno di domenica 8 marzo. Nel dettaglio sono 984 le persone prese in carico attraverso i numeri dedicati, attivati da ciascuna Asl: 482 (erano 412 sabato) nella Asl centro (Firenze-Empoli-Prato-Pistoia), 396, ben 326 in più in ventiquattrore, nella Asl nord ovest (Lucca-Massa Carrara-Pisa-Livorno) e 106, cinquantatré in meno rispetto a sabato, nella sud est (Arezzo-Siena–Grosseto). Gli altri 1.410 casi in isolamento sono contatti stretti di casi positivi: 168, cinque in meno a distanza di ventiquattro ore nella Asl Centro, 483 (ottantanove in più rispetto al giorno prima) nella Nord Ovest e 759 nell a Sud est, ovvero duecentoquarantasette in più rispetto a sabato.

In totale dall’inizio dell’emergenza sono state testate 1364 persone di cui 1188 negative, 166 positive e 10 in corso.

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Coronavirus: in quarantena chi viene da zone rosse. Nota congiunta dei Sindaci di Arezzo, Bibbiena, Cortona, Montevarchi e Sansepolcro insieme alla Presidente della Provincia di Arezzo

Aggiornamento ore 16.00 per tutta la provincia di Arezzo.

“In attesa della ordinanza della Regione e a supporto della medesima, per ragioni sanitarie s’invitano i nostri concittadini che si trovano nelle zone rosse del Nord a non rientrare nei propri comuni di residenza se non per cause di forza maggiore e di attenersi pedissequamente alle misure impartite dalle autorità competenti.
In caso di rientro per sole ragioni di forza maggiore, vi ricordiamo che ogni cittadino è obbligato a segnalarlo al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta.
Si consiglia inoltre di valutare la possibilità di sottoporsi ad una “quarantena volontaria” presso il proprio domicilio.
Agire con responsabilità servirà a non vanificare il lavoro di quanti, da settimane, si stanno adoperando per contenere i rischi anche a tutela della vostra salute e quella dei vostri cari”.

Silvia Chiassai, Presidente della Provincia di Arezzo, Sindaco di Montevarchi
Alessandro Ghinelli, Sindaco di Arezzo
Mauro Cornioli, Sindaco di Sansepolcro
Luciano Meoni, Sindaco di Cortona
Filippo Vagnoli, Sindaco di Bibbiena

Di seguito l’elenco delle nuove “zone rosse”:


REGIONE LOMBARDIA
PROVINCIA DI MODENA
PROVINCIA DI PARMA
PROVINCIA DI PIACENZA
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
PROVINCIA DI PESARO E URBINO
PROVINCIA DI RIMINI
PROVINCIA DI ALESSANDRIA
PROVINCIA DI ASTI
PROVINCIA DI NOVARA
PROVINCIA DI VERBANO/CUSIO/OSSOLA
PROVINCIA DI VERCELLI
PROVINCIA DI PADOVA
PROVINCIA DI TREVISO
PROVINCIA DI VENEZIA

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Regione al lavoro per recepire il nuovo decreto. Rossi: “Limitare al massimo le occasioni di contagio”

Sospensione di eventi, manifestazioni, spettacoli, messe e funerali, stop alle attività di pub, discoteche, scuole di ballo; gare ed eventi sportivi a porte chiuse, chiusura di musei e istituti di cultura, confermata quella di scuole, servizi per l’infanzia, corsi di formazione. Bar e ristoranti aperti ma con l’obbligo di rispettare la distanza di almeno un metro fra i clienti e negozi con ingressi contingentati. E poi, ancora, raccomandazione ai datori di lavoro di far ricorso al “lavoro agile” e a ferie e congedi ovunque possibile. Queste alcune delle misure del nuovo decreto decreto varato oggi dal presidente del consiglio e che, oltre a stabilire le nuove “zone rosse” detta, all’articolo 2, le disposizioni valide sul resto del territorio nazionale e quindi anche per la Toscana.  

La Regione si è attivata per recepire e diffondere al massimo la conoscenza delle disposizioni contenute nel decreto che intrioducono alcune novità e ribadiscono o inaspriscono raccomandazioni e divieti già presenti nelle precedenti ordinanze. 

“Ci siamo subito attivati – spiega il presidente Rossi – perchè in questa fase è essenziale limitare al massimo le occasioni di contagio e l’unico modo per contrastare la diffusione del virus passa necessariamente per un cambiamento dei comportamenti individuali, che dovranno più di sempre improntarsi ad un senso di responabilità collettiva. Sono misure severe, che incidono sulla vita sociale di tutti e che hanno conseguenze sul piano economico, lavorativo, psicologico di ciascuno. Ci stiamo attrezzando per diffonderne al massimo la conoscenaza, perchè dal loro rispetto deriva la sicurezza di ciasscuno e quindi di tutta la collettività e la necessità, improrogabile, di proteggere le persone più fragili e sostenere il lavoro di quanti sono impegnati, ventiquattro ore su ventiquattro, nella prevenzione, cura dei malati e contenimento dell’emergenza”.    

Le misure del nuvo decreto che la Regione tradurrà in una nuova ordinanza, più nel dettaglio, prevedono:  
– lo stop a congressi, riunioni, meeting e eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità nonchè ogni altra attività convegnistica o congressuale. 
– Sospese, a pena di sanzioni e sospensione dell’attività, manifestazioni, eventi e spettacoli, compresi quelli nei cinema e teatri, le attività di pub e discoteche, scuole di ballo, sale giochi.   

– Restano chiusi musei e istituti di cultura

– Per bar e ristoranti lo svolgimento delle attività può avvenire solo con obbligo, a carico dell’esercente, di far rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro, mentre per le atre attività commerciali si raccomanda di contingentare gli accessi, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro

– Sport: sono sospesi eventi e competizioni sportive al pubblico, consentite quelle a porte chiuse, compresi gli allenamenti agonistici, ma sotto il controllo di personale medico per verificare il rispetto delle norme per la riduzione del rischio di contagio e il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro;

– Scuola e Università: si conferma sospensione di tutti i servizi educativi e le attività didattiche e formative, ferma restando la possibilità di svolgere attività a distanza (anche nelle università e nelle istituzioni di alta formazione), ribadito lo stop ai viaggi e scambi di istruzione, uscite e visite guidate; esclusi dal divieto i corsi di specializzazione e formazione in medicina e i tirocini delle professioni sanitarie. 

– Università e scuole dovranno assicurare il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari e di ogni altra prova; le assenze degli studenti causate dalla sospensione non sono computate ai fini dell’eventuale ammissione ad esami finali e ai fini delle relative valutazioni

– Ospedali,Rsa,lungodegenze: vietato agli accompagnatori restare nelle sale di attesa dei pronto soccorso (salvoe specifiche indicazioni del personale). L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, Rsa, hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione

– Lavoro: il lavoro agile può essere applicato dai datori di lavoro per tutta la durata dell’emergenza, anche in assenza degli accordi individuali previsti per legge;
 qualora sia possibile, si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o ferie.

– Carcere: previste misure di prevenzione per i nuovi ingressi negli istituti di pena toscani, dove ieri sono state montate dalla protezione civile le tende di pretriage, i casi sintomatici vengono posti in isolamento e si raccomanda di valutare la possibilità di misure alternative al carcere. I colloqui visivi avvengono in modalità telefonica o video e solo in casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale ma a distanza di almeno due metri;

– Luoghi di culto, messe, cerimonie, funerali: l’apertura dei luoghi di culto è consentita solo con l’adozione di misure per evitare assembramenti e nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. 

– Quarantena: divieto assoluto di mobilità dall’abitazione o dimora per le persone in quarantena.

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Coranavirus: Bacchetta “recepite tutte le misure restrittive del decreto governativo”

“Un nuovo decreto del Governo ha introdotto misure più restrittive per fronteggiare il contagio da Coronavirus. Sono misure che riguardano tutto il territorio nazionale, tutti gli italiani e dunque anche noi, ciascuno di noi in prima persona”, dichiara il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta raccomandando ai tifernati di collaborare, come cittadini responsabili, per sé ma anche per i propri cari più fragili e conformarsi alle indicazioni, senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni”. L’articolo 2 del Decreto del Presidente del Consiglio firmato oggi, domenica 8 marzo 2020, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, detta le regole per tutto il territorio nazionale, escluso dalle zone rosse: sospensione di tutte manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi cinema e teatro, sospesa l’attività di scuole di ballo, sale scommesse, discoteche e locali simili, musei (Pinacoteca Comunale, Musei Garavelle, Biblioteca, Musei Burri e tutte le altre strutture artistico-culturali presenti sul territorio), ristorazione e bar, altre attività commerciali non organizzati per il rispetto della misura di  sicurezza interpersonale di un metro. Sono sospese le tutte le gare sportive o gli allenamenti tranne quelli in cui le società possono garantire le misure di precauzione. L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative adeguate. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri. Il decreto ribadisce divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus. “Rimanere razionali non significa pensare di essere in una zona franca ma anzi dare il proprio contributo, importantissimo in questo momento, per contrastare l’epiedemia, salvaguardando le zone dove non si è manifestata”  dichiara ancora il sindaco, Luciano Bacchetta. “Tutti dobbiamo modificare il comportamento naturale e le  abitudini, proteggendoci con elementari regole di igiene personale, come lavarsi le mani e mantendendo la distanza necessaria indicata dai protocolli sanitari. Ai genitori ricordiamo che la sospensione della scuola mira a contenere le occasioni di contatto ravvicinato tra i bambini, gli adolescenti ed i giovani, che devono evitare di trovarsi in gruppo in luoghi chiusi, di qualsiasi natura, e mantenere in ogni caso la distanza interpersonale di sicurezza. Sta agli adulti dare il buon esempio”. Ci troviamo di fronte ad un’emergenza dai tratti inediti anche per la scienza. A prescindere dalle nostre opinioni personali sulla vicenda Coronavirus, il senso civico e la responsabilità di cittadini indicano che l’unica strada è seguire le indicazioni e sperare che anche grazie al nostro contributo questa emergenza sia superata velocemente”. Il sindaco, Luciano Bacchetta, infine rivolge un sentito ringraziamento a nome della comunità locale e istituzionale “a tutti coloro che a vari livelli da settimane ormai sono in prima linea negli ospedali, ambulatori, servizi territoriali di base locali e regionali o indossando una divisa delle forze dell’ordine o del volontariato e di altre componenti interessate che fanno riferimento alla task-force regionale e che lavorano senza sosta per il bene e la salute dei cittadini. Grazie”.

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“Umbriamico”: nasce la rete regionale umbra di cooperazione e solidarietà internazionale”

Martedì 3 marzo 2020 presso la sala del Cinema Méliès (Casa dell’Associazionismo di Perugia) si è costituita la rete regionale umbra di cooperazione e solidarietà internazionale Umbriamico – Umbria Mondo in Comune
La rete è formata da ventuno soggetti tra associazioni, Onlus, Ong, cooperative sociali, commercio equo solidale e agricoltura sociale, provenienti da molte parti del territorio regionale (Perugia, Terni, Foligno, Orvieto, Ponte San Giovanni, Acquasparta, San Giustino, Deruta, Nocera Umbra) e impegnati con attività e progettualità diffuse e con un impegno di carattere sociale e di inclusione culturale per la solidarietà, la cooperazione territoriale e internazionale.  
A sei anni dall’approvazione della legge n. 125 del 2014 sulla cooperazione, fino ad arrivare all’attuale riforma del Terzo Settore, la costituzione della rete ha come fondamento il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. In questo senso la rete opererà per favorire nell’opinione pubblica regionale un dibattito e un’azione concreta sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio per portare il mondo e anche l’Umbria sulla strada della sostenibilità attraverso il contrasto alle nuove povertà, l’integrazione, il dialogo e la promozione sociale e culturale per un’idea di solidarietà e cooperazione a tutte le latitudini.
Durante l’assemblea è stata eletta all’unanimità Presidente della rete Umbriamico Manuela Vena.

Di seguito le associazioni che fanno parte della rete:
Tamat NGO
ARCI Umbria APS
Key&Key Communications
Fuori di Zucca
IPO – Increasing people opportunities
Il Ponte d’Incontro 3.0
AUSER Volontariato Perugia Media Valle del Tevere
Royal International
Associazione Culturale Smascherati
Associazione Culturale Peruviana Alma Andina
ASTRA APS
Associazione Umbria Equosolidale
Ariel Cooperativa Sociale
Ponte Solidale s.c.s.”
Associazione Culturale FIDEM
Associazione L’ARCOBALENO E IL MARE Humanitarian Onlus
Associazione Namastè Onlus
Associazione Culturale Latinoamericani Sin Fronteras
Associazione Bottegart
Un Ponte per……
Associazione Diamante Nocera Africa Insieme

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Città di Castello “smart city della sicurezza” nuove telecamere per la videosorveglianza nel centro storico e foto trappole contro reati ambientali

Nuovi investimenti in strumenti tecnologici per fare di Città di Castello una “Smart city della sicurezza”. Entro l’estate il centro storico sarà monitorato giorno e notte da 57 telecamere di videosorveglianza, grazie ai 12 nuovi occhi elettronici che l’amministrazione comunale installerà in aggiunta ai 45 impianti che sono già operativi. Una volta approvato il regolamento di videosorveglianza che ne regolerà l’utilizzo, sarà attivato anche il sistema delle “foto-trappole”, per contrastare gli illeciti ambientali, come l’abbandono dei rifiuti, ma anche i vandalismi e il fenomeno delle esche-avvelenate nelle aree verdi. I quattro dispositivi mobili già acquistati dall’ente, dotati di alimentazione elettrica autonoma per la sistemazione all’aperto e di ottica a infrarossi, saranno in grado di individuare persone e veicoli, accendendosi al loro passaggio, e quindi di contrastare anche chi minaccia la vita degli animali. “Gli strumenti tecnologici che permettono la videosorveglianza dei luoghi pubblici della città presentano una indiscutibile efficacia come deterrente nei confronti dei malintenzionati e sono percepiti dalla collettività come fattori importanti di protezione e di sicurezza – sottolinea il vice sindaco e assessore alla Polizia Municipale Luca Secondi – ecco perché come amministrazione comunale investiamo in maniera costante su questo versante, con la convinzione che rappresenti un concreto intervento a tutela della legalità a supporto del lavoro fondamentale delle forze dell’ordine, nella più rigorosa salvaguardia del diritto alla privacy dei nostri cittadini”. Le nuove installazioni, progettate come le precedenti dall’Ufficio Tecnico e dal Servizio Sistemi Informatici e Telematici del Comune, riguarderanno luoghi nei quali è stata rilevata l’esigenza di garantire maggiore sorveglianza per il verificarsi di episodi di microcriminalità, come nell’area verde di viale Leopoldo Franchetti, soprastante il parcheggio dei Frontoni, nel loggiato di piazza Fanti e in Largo San Francesco, tra la chiesa e l’edificio scolastico del Polo Franchetti-Salviani. Con il potenziamento del sistema di videosorveglianza il corpo dei Vigili Urbani aumenterà la propria capacità di contribuire alla sicurezza urbana e di affiancare le forze dell’ordine in un’azione investigativa che ha già tratto importanti elementi di prova grazie ai filmati acquisiti dalla centrale operativa comunale. Dall’attivazione del sistema di videosorveglianza sono state circa 100 le richieste degli organi inquirenti di accesso alle immagini, che hanno permesso di risalire agli autori di scippi, furti e danneggiamenti. “Nella salvaguardia della sicurezza urbana e nella tutela della legalità facciamo la nostra parte – osserva Secondi – ma l’azione deterrente degli strumenti tecnologici, specie per episodi come i vandalismi, non può certo sostituirsi al rafforzamento del senso civico dei cittadini, che è indispensabile per affermare l’importanza del rispetto delle regole della convivenza, dove accanto alle istituzioni è determinante il ruolo delle famiglie nell’educazione dei giovani”. “Estenderemo la nostra capacità di azione anche oltre il centro storico – preannuncia il vice sindaco – con nuove modalità di monitoraggio in linea con l’evoluzione degli strumenti tecnologici, ma anche in direzione di un coinvolgimento della comunità tifernate, con particolare riferimento a società rionali e pro loco”. L’idea è di includere all’interno della rete di monitoraggio comunale le realtà associative territoriali che decidessero di investire nell’installazione di impianti di videosorveglianza, attraverso collegamenti in fibra ottica delle telecamere alla centrale operativa della Polizia Municipale. Appena il Ministero dell’Interno finanzierà l’intervento, saranno installate anche telecamere agli svincoli della superstrada E45, grazie ai quali sarà possibile monitorare il passaggio dei veicoli e individuare i mezzi utilizzati per azioni criminose. Su questo progetto, del valore complessivo di 160 mila euro, il Comune investirà 50 mila euro per cofinanziare lo stanziamento da 110 mila euro del Dicastero. Città di Castello è inoltre stata inclusa tra le 100 amministrazioni a cui si rivolge il progetto “Scuola Sicura 2020-2021” e parteciperà al bando del Ministero dell’Interno finalizzato alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici. L’ente concorrerà all’erogazione di un contributo di 25 mila euro che sarà destinato al corpo della Polizia Municipale per lo svolgimento di servizi di controllo all’esterno delle scuole e per iniziative di informazione nelle classi rivolte agli studenti delle scuole secondarie, oltre che per l’acquisto di un nuovo veicolo con cui verranno svolte le attività programmate.  

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Coranavirus: uffici del comune aperti ma quando possibile usare mail e telefono

In linea con le misure assunte dal governo, attraverso il Dpcm del 4 marzo scorso per contrastare l’emergenza Coronavirus,  l’Amministrazione di Città di Castello invita i cittadini che avessero l’esigenza di contattare od avvalersi dei servizi del comune, che rimangono a disposizione con le consuete modalità, di ricorrere al telefono o all’email anziché recarsi di persona all’Ufficio interessato.Il riferimento per ogni comunicazione è il sito dell’Amministrazione trasparente, link https://trasparenza.comune.cittadicastello.pg.it/pagina65_telefono-e-posta-elettronica.html, in cui sono pubblicati i recapiti telefonici e gli indirizzi di posta elettronica. In ogni caso è in funzione il centralino del Comune 075/85291 o il Comando della Polizia municipale 075/8529222 in grado di orientare la cittadinanza e di dare informazioni ulteriori. www.cittadicastello.gov.it

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Coronavirus, tende per il triage davanti ai penitenziari

Arrivano le tende mobili per il triage sanitario nei carceri toscani. Ne sono stati dotati nove istituti, quelli per cui era stata avanzata richiesta da parte del Ministero di Giustizia.
Le tende, di proprietà del Ministero dell’interno, sono già state allestite. Del montaggio si è occupata la Protezione civile regionale, grazie al supporto delle associazioni di volontariato che si sono subito attivate, in collaborazione con le Prefetture, Città metropolitana e Province. Così come le tende poste davanti ai pronto soccorso degli ospedali, serviranno a garantire ambienti dove operare un filtraggio sui nuovi detenuti prima del loro ingresso in carcere. Ne sono già stati dotati a Firenze gli istituti di Sollicciano e la casa circondariale a custodia attenuata Gozzini, i carceri di Prato, Porto Azzurro, San Gimignano, Livorno, Pisa, Massa e Volterra.

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Le proposte del Pd per il bilancio 2020: riduzione irpef per i redditi bassi, nuovo asilo nido e introduzione tariffa puntuale.

Siamo alle porte dell’approvazione del bilancio di previsione 2020. Abbiamo visto un bilancio senza idee, senza prospettive e senza un progetto di città. Nel piano delle opere pubbliche 2020 si ripresenta l’investimento sulla scuola del Niccone che è lo stesso presentato nel bilancio 2019 e poi fatto slittare (e temiamo le risorse siano decisamente insufficienti). Le opere in divenire sono tutte lasciti del passato e procedono con una lentezza senza eguali. Si perpetua l’idea di vendere la ex scuola di Civitella Ranieri anziché ripensare ad un luogo con finalità sociali. Sulla tassazione dopo l’incredibile aumento dello scorso anno non si fa nulla per renderla davvero progressiva in favore di chi ha redditi più bassi. E che dire del piano del commercio, del verde pubblico, della sicurezza e del decoro urbano. Questa amministrazione è indisponibile ad ogni confronto. Atteggiamenti da “bulletti di periferia” prevalgono sulla necessità di confrontarsi per il bene di Umbertide.
In tutto questo con l’idea di dare un contributo alla Città il PD avanza tre proposte. E con i cittadini e con tutti i soggetti di buona volontà su questi e altri temi ci confronteremo:
1) riduzione Irpef sui redditi sotto i 28.000 euro (l’anno scorso l’irpef è stata aumentata per tutti del 50%. Proponiamo che si riduca la tassazione ai redditi più bassi aumentando l’aliquota ai redditi alti, rendendola così realmente progressiva);
2) costruire il nuovo ASILO NIDO (oggi l’asilo nido non è contemplato nel piano delle opere pubbliche per il 2020. Siamo passati nell’asilo nido comunale da 70
a 44 bambini. Occorre fare presto e restituire alla città un asilo nido comunale moderno e funzionale.)
3) Introdurre subito la tariffa puntuale nella tassa per lo smaltimento dei rifiuti (si migliora la performance di raccolta differenziata, si diminuisce la produzione di rifiuti e, soprattutto, si introduce un modo corretto per far pagare i cittadini in base ai rifiuti prodotti).
PD Umbertide

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Consiglio comunale. criminalita’ organizzata in commissione controllo e garanzia: sì a mozione di Castello cambia

Approvata nel consiglio comunale di lunedì 2 marzo 2020 a maggioranza, con l’astensione di Fratelli d’Italia, Lega, Tiferno Insieme e Marcello Rigucci del Gruppo Misto, la mozione proposta da Castello Cambia per “assegnare alla Commissione Controllo e Garanzia anche la funzione di analisi del fenomeno delle infiltrazioni mafiose e di promozione e sensibilizzazione alla legalità e su questi temi di raccomandare al presidente dell’organismo il coinvolgimento dei capigruppo”. Il documento, emendato rispetto al testo, è stato presentato dal capogruppo di Castello Cambia Vincenzo Bucci: “il territorio dell’Alta Valle del Te-vere è sostanzialmente sano ma la stampa ha parlato di pesanti infiltrazioni mafiose in Umbria; anche Città di Castello ha visto operare organizzazioni criminali: come la camorra a San Secondo dove la Procura di Firenze ha confiscato una villetta e quattro lotti di terreno edificabile al clan Terracciano; o come la ‘ndrangheta, data l’operazione Stige condotta dal Procuratore Gratteri. Si propone l’istituzione di una commissione antimafia al fine di operare, con le opportune collaborazioni, sul fronte dell’educazione alla Legalità, soprattutto tra i giovani, e a tal fine organizzare iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul tema delle mafie e del rispetto delle legalità, anche in collaborazione con gli Istituti scolastici e le Associazioni del territorio; e sul fronte del monitoraggio sulle attività economiche del territorio comunale, a tal fine impegnandosi a interloquire periodicamente con le sedi Istituzionali come la Prefettura, la Magistratura e le Forze dell’ordine, con i quali poter ulteriormente sottoscrivere un Protocollo di Intesa e di collaborazione permanente”. Ursula Masciarri, consigliere PSI, è intervenuta per chiedere “in quale commissione verrà incardinata”. Per il sindaco Luciano Bacchetta “a Città di Castello non ci sono casi riconducibili al fenomeno mafioso. Il procuratore ha parlato di contiguità inconsapevoli con la malavita. Io sono stato audito dalla Commissione Antimafia nazionale ma quasi per formalità perché in Umbria non c’era un emergenza criminale riconducibile alla mafia. Neanche nel consiglio comunale di Perugia è emerso niente di penalmente rilevante. Teniamo la guardia alta. Il comune ha un Patto di legalità, in base al quale comunichiamo alla Prefettura tutti i fatti che appaiono rilevanti. C’è anche la sostanza oltre la forma. Una commissione ad hoc mi sembra complessa, la mia proposta è ricondurre il tema alla ricostituenda commissione Controllo e Garanzia. Il segretario potrebbe portare tutti gli atti che il segretario trasferisce alla Prefettura. E’ un fatto politico prima che giudiziario sul quale va fatta una riflessione”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha portato l’esempio di “Mafia Capitale”: “l’associazione mafiosa è caduta quasi in tutti i processi. Corruzione e mafia sono gravi reati ma distinti. Ma il comune può dare un contributo? Non abbiamo poteri inquirenti, al massimo possiamo ascoltare soggetti informati. Prendiamo spunto per ricostituire la Commissione Controllo e Garanzia. Si ad un’implementazione del nostro ruolo anche in via riservata, no al travestimento da sog-getti inquirenti”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha detto “il gruppo è d’accordo con la commissione ma il mandato è breve per costituirla. Nel 2011 era già stata votata la costituzione di una commissione. Non può lavorare come una commissione parla-mentare. Abbiamo intestato la Sala della Giunta a Peppino Impastato ed è stato un ri-sultato. Lavoriamo molto su Città di Castello. Un comportamento con la schiena dritta paga sempre come senso civico e qualità delle istituzioni. D’accordo con il sindaco”. La consigliera Emanuela Arcaleni di Castello Cambia ha detto che “lo spirito della mo-zione è stato colto e non è inquirente. La proposta è di tipo politico: tenere alta la guardia sulle questioni di legalità. Dare un segnale sulla posizione delle istituzioni. C’è bisogno di un’attenzione alta, di un occhio vigile. Diamo un segnale anche se siamo in scadenza. Anche in Regione è stata costituita una commissione antimafia per lavorare e studiare il fenomeno mafioso. Non possiamo risolvere con una seduta ad hoc della Commissione Controllo e Garanzia ma in un organismo, una funzione strutturale”. Ga-etano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, ha detto: “Sono d’accordo con la commissione e con incardinare questa proposta all’interno delle funzioni della Com-missione Controllo e Garanzia”. Bucci ha concluso dicendo che “ci sono elementi di preoccupazione per l’Umbria. La proposta è che nella Commissione Controllo e Ga-ranzia siano integrati tutti i capogruppo con diritto di voto nel seguire i temi della crimi-nalità organizzata”. Arcaleni ha letto un emendamento poi recepito nel documento approvato.

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Umbertide: pericolo truffe, le raccomandazioni di Enel energia

Umbertide, 6 marzo 2020 – In seguito ad alcune segnalazioni provenienti da Umbertide e dalle aree limitrofe, Enel Energia torna a fornire consigli utili per difendersi dalle truffe, sia telefoniche che “porta a porta”, in materia di energia elettrica e gas.
Per quanto riguarda l’attività di teleselling, Enel Energia ricorda che dal 1° giugno 2017 non effettua più chiamate per acquisire clienti con proposte commerciali via telefono.
Per quanto concerne, invece, le proposte di contratti “porta a porta”, chiunque si presenti a domicilio per conto di Enel Energia, che si tratti di dipendenti o di personale esterno incaricato, deve essere munito di tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento. Se qualcuno si presenta al domicilio a nome dell’azienda bisogna sempre chiedere di visionare il tesserino con tutti i riferimenti. Inoltre, nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio per conto di Enel. Al pari degli altri operatori presenti sul libero mercato, anche Enel Energia si avvale di agenti specializzati che possono presentare le nuove offerte al domicilio dei clienti: si tratta sempre di persone con tesserino di riconoscimento con indicazione del rapporto di smart agent o dell’agenzia partner incaricata della vendita.
Per ulteriore verifica, il cliente può accertare con una telefonata al numero verde 800900860 (Enel Energia) che l’agenzia di vendita faccia realmente parte di quelle che lavorano per Enel. Chi presenta offerte per conto di Enel Energia è in possesso di moduli e materiali informativi chiaramente riferibili all’azienda. Enel Energia invita quindi a richiederne la visione e ricorda che è comunque opportuno leggere bene prima di firmare ogni documento. Chi propone contratti a domicilio può richiedere di visionare l’ultima fattura per individuare insieme al cliente la proposta più adeguata ai suoi consumi e, solo in caso di adesione ad un’offerta, la bolletta può essere utilizzata per recuperare i dati relativi alla fornitura. Gli agenti specializzati o gli smart agent di Enel Energia possono presentarsi al domicilio dei clienti anche senza appuntamento, l’importante è che rispettino la condotta suddetta.
Enel Energia segnala inoltre che, oltre al sito web https://www.enel.it/ e ai relativi canali digitali, sul territorio sono presenti gli Spazi Enel (ad Umbertide lo Spazio Enel Partner è in Via Roma 42, ad esso se ne aggiungono più di 20 distribuiti in tutta l’Umbria), ovvero punti fisici in cui è possibile rivolgersi a consulenti competenti per le questioni relative alle forniture di elettricità, gas ed efficienza energetica.

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L’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro sospenderà l’apertura al pubblico fino al 15 marzo 2020

Si comunica che, in conformità a quanto deciso anche da altri archivi del territorio provinciale, l’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro sospenderà l’apertura al pubblico fino al 15 marzo 2020; salvo ulteriori disposizioni la consultazione riprenderà regolarmente mercoledì 18 marzo alle ore 15.

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Coronavirus: al via la distribuzione di brochure e materiale informativo per divulgare le misure di prevenzione igienico sanitarie previste dal dpcm del 4 marzo

Coronavirus: al via da questa mattina su tutto il territorio comunale la distribuzione di brochure e materiale informativo per divulgare le misure di prevenzione igienico sanitarie volte al contrasto ed al contenimento del diffondersi del virus CODIV-19. La distribuzione sarà effettuata dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile coordinati dal Presidente Sandro Busatti. Si tratta di misure e disposizioni che il recente Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglo dei Ministri) attribuisce ai sindaci nell’ambito delle misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale per il contrasto ed il contenimento del diffondersi del virus CODIV-19.  Nella giornata di ieri (venerdi 6 marzo) tutte le associazioni di categoria, le Pro-Loco, Società Rionali e associazioni di volontariato sono state informate su questa iniziativa di promozione e diffusione delle norme comportamentali e sulle misure di prevenzione igienico sanitarie contenute nell’allegato 1 del decreto stesso. “Abbiamo informato preventivamente le Associazioni dell’intenzione di distribuire presso gli esercizi commerciali del proprio territorio, e le sedi di aggregazione sociale, la brochure realizzata dalla Regione Umbria in conformità all’allegato 1  del DPCM del 04/03/2020 oltre quella realizzata dal Ministero della Salute. Il materiale fornito dalla Regione Umbria, sarà distribuito a partire dalla giornata odierna dal Gruppo Comunale di Protezione Civile messo a disposizione dalla Regione stessa”, ha precisato il sindaco, Luciano Bacchetta, unitamente agli assessori, Luciana Bassini, Riccardo Carletti e al geometra Francesco Nocchi, responsabile del Servizio di Protezione Civile del comune. Nel ringraziare i volontari ed il loro presidente per questa utile iniziativa di informazione della popolazione prevista dal Dpcm dello scorso 4 Marzo, il sindaco Bacchetta coglie anche l’occasione per ribadire “la vicinanza e gratitudine a tutto il personale medico e sanitario che a vari livelli da settimane sta lavorando senza sosta con abnegazione e senso di responsabilità negli ospedali, nei laboratori analisi, ambulatori e servizi territoriali di base: grazie sentito anche a tutte le forze dell’ordine e a coloro che per diverse competenze sono in prima linea nell’affrontare questa situazione che richiede unità di intenti e sinergia”. Il Presidente Sandro Busatti sottolinea infine che questa attività, “rivestirà solamente il carattere di una corretta prevenzione utile per far conoscere ai cittadini le norme di comportamento da utilizzare in questo particolare momento”.

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Secondo ponte sul Tevere, il Tar dà ragione al Comune di Sansepolcro. Grande soddisfazione a Palazzo delle Laudi: Cornioli: “Si lavora per lo sviluppo della città”

 
Il Tar ha dato ragione al Comune di Sansepolcro: partiranno a breve i lavori per il secondo ponte sul Tevere. Un risultato importante, che spazza via polemiche e strumentalizzazioni politiche, dando inizio a un cantiere fondamentale per la Valtiberina.
La notizia viene data dal sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli e dall’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Marzi.
“Si tratta di un’opera attesa da tempo, che prevede un investimento di oltre 4 milioni di euro – spiega Marzi – Dopo un lungo iter burocratico, la nostra amministrazione aveva portato a termine tutti gli step necessari, ma il ricorso di una delle ditte contendenti ha purtroppo bloccato il progetto. Ieri è stata pubblicata una sentenza chiara e favorevole per la comunità biturgense: il Tar ha ricostruito tutto quello che abbiamo fatto, dando ragione al Comune. Possiamo finalmente procedere con l’affidamento dei lavori al Raggruppamento temporaneo di imprese con capogruppo la Castaldo”.
“Siamo soddisfatti della sentenza e ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato affinché si raggiungesse questo risultato – continua il sindaco – La giustizia amministrativa ha fatto chiarezza e questo opportunità può ora diventare realtà. Il secondo ponte sul Tevere creerà un importante collegamento all’interno della città e con la zona industriale. Continuiamo a lavorare per lo sviluppo della nostra città”.

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Una scuola a misura di famiglia: i genitori degli alunni delle Mestre Pie di Sansepolcro ci scrivono in redazione

La Scuola Maestre Pie, in questo momento così particolare, ha deciso di intraprendere un percorso per usare al meglio questo periodo di sospensione, che non deve essere vissuto come una chiusura, ma come la possibilità di sperimentare nuove strade.
Per continuare a stare vicini ai bambini infatti i docenti hanno deciso di mettersi in gioco non solo con una fredda comunicazione dei compiti, ma cercando di trasmettere serenità con la loro continua presenza a distanza. Quindi, ogni giorno tutti gli insegnanti con un video di pochi minuti spiegheranno ai loro studenti i compiti assegnati ma non solo… per alleviare il carico di lavoro delle famiglie e anche per stimolare i bambini hanno pensato di assegnare loro compiti di realtà o attività domestiche che oltre a sviluppare l’autonomia possano consolidare praticamente le loro competenze.
Noi genitori ringraziamo di cuore tutto il corpo docenti per aver accettato questa sfida e per non interrompere il filo che unisce la nostra Scuola, i bambini e le nostre famiglie.

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Coronavirus, nuova ordinanza e nuove norme per maggiore sicurezza negli ospedali

Firmata dal presidente Rossi, prevede nuove disposizioni su chi dovrà essere sottoposto a tampone e per la funzionalità delle strutture sanitarie. Ospedali ad attività chirurgica ridotta. Norme anche per le mense universitarie. Prorogati fino al 30 giugno le autocertificazioni in scadenza delle fasce di reddito per le prestazioni sanitarie
Scritto da Walter Fortini, venerdì 6 marzo 2020 alle 19:26

Cambiano le regole per chi dovrà essere sottoposto a tampone: non più solo chi ha avuto contatti stretti e prolungati con persone risultate positive o proviene da zone a rischio ed ha sintomi similinfluenzali o più impegnativi, come è stato fino ad oggi, ma anche chi, sia pur in assenza di collegamenti con persone contagiate o frequenza di zone a rischio, presenti una situazione caratterizzata da un quadro respiratorio particolarmente compromesso con specifici valori alterati. Prevale insoma l’elemento clinico.

La novità, ma non è la sola, è contenuta nell’ordinanza n. 8 sul nuovo coronavirus Covid-19 che il presidente della Toscana Enrico Rossi ha firmato oggi, 6 marzo.

L’atto contiene anche le misure che Rossi aveva anticipato in conferenza stampa due giorni fa: stop all’accesso nelle strutture ospedaliere per chiunque, paziente o visitatore, presenti sintomi simil-influenzali, limitazione dell’attività programmata in ospedale, riorganizzazione delle sale di attesa, sospensione fino a nuova indicazione di tutta l’attività chirurgica e ambulatoriale non legata a patologie che mettano a rischio immediato la vita del paziente, con esclusione, quindi, degli gli interventi oncologici in classe A e di alta specialità, non rinviabili a giudizio motivato del clinico e delle attività ambulatoriali urgenti e di quelle oncologiche, oltre a quelle individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento. Le attivit& agrave; ambulatoriali programmate a livello territoriale possono essere invece mantenute.

Tra le nuove disposizioni ce n’è una che riguarda i servizi di mensa universitaria erogati dall’Azienda regionale per il diritto allo studio. La mense a gestione diretta, nonostante che l’attività didattica all’Università sia sospesa, dovranno continuare a garantire pasti agli studenti borsisti, e, laddove possibile in termini di sicurezza ed operatività, anche a tutti gli altri studenti universitari. Nelle mense si dovranno chiaramente rispettare le norme tese a limitare una concentrazione eccessiva e troppo ravvicinata di persone. Per questo l’indicazione è quella di potenziare il servizio di “pasti da asporto”.

L’ordinanza proroga fino al 30 giugno anche la validità delle autocertificazioni delle fasce di reddito utili per la prestazioni sanitarie in scadenza il 31 marzo.

Leggi (clicca qui) il testo completo dell’ordinanza.

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4,4 milioni alle imprese colpite dal maltempo del luglio 2019

Assomma a 4,4 milioni di euro la quantità di risorse messa a disposizione dalla Regione per le imprese colpite dall’evento calamitoso del 27-28 luglio dell’anno scorso quando precipitazioni temporalesche violente e persistenti, associate a grandinate e vento forte colpirono varie zone della Toscana, in particolare nelle province di Arezzo e di Firenze.

La Regione ha potuto attivare queste risorse provenienti dal Piano di sviluppo rurale a seguito del decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con il quale è stato riconosciuto per quell’evento il carattere di avversità atmosferica assimilabile a calamità naturale.

I comuni interessati sono 13, di cui 10 in provincia di Arezzo e 3 in quella di Firenze. I comuni aretini sono Arezzo, Anghiari, Monterchi, Sansepolcro, Monte San Savino, Civitella in Val di Chiana, Marciano della Chiana, Lucignano, Castiglione Fiorentino, Foiano della Chiana, quelli della provincia di Firenze, Castelfiorentino, Certaldo e Gambassi Terme.
Le imprese agricole con sede in questi Comuni potranno accedere al bando della misura 5.2 del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana che riconosce la copertura del danno subito, fino ad massimo di 200.000 euro, purché questo rappresenti almeno il 30% del potenziale produttivo dell’impresa.

Gli interventi finanziabili, con copertura fino al 100%, riguardano, tra l’altro, il ripristino delle strutture aziendali danneggiate, l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature distrutte, il ripristino degli impianti frutticoli ed olivicoli.

“Siamo soddisfatti di aver potuto attivare un quantitativo di risorse significative per tutte quelle aziende che furono travolte da quell’improvvisa ondata di maltempo” evidenzia l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi . “Grazie a questo stanziamento – prosegue – si realizzerà un intervento importante per riattivare e rilanciare l’economia di aree agricole fondamentali per tutto il territorio toscano”.

“Ringrazio il collega Remaschi – ha aggiunto l’assessore regionale al governo del territorio Vincenzo Ceccarelli – Si tratta di misure importanti che danno sostegno alle aziende di un settore strategico per lo sviluppo del territorio. Le imprese agricole, che erano state duramente colpite e danneggiate dall’alluvione, attendevano queste misure e la Regione ha risposto dimostrando attenzione alle loro esigenze”.

“Subito dopo le piogge della scorsa estate che hanno seminato danni in un’ampia area della Toscana ci eravamo mossi per trovare forme e risorse per indennizzare aziende e cittadini – commenta l’assessore alla presidenza, Vittorio Bugli – L’abbiamo fatto anche per quei territori che non erano stati ricompresi nel riconoscimento dello stato di calamità nazionale, adoperandoci affinché anche a loro fosse riconosciuto in egual misure il giusto ristoro. L’abbiamo fatto per i cittadini, per le attività produttive ed ora anche per le imprese agricole, mantenendo gli impegni presi”.

Il bando che riguarda le aziende agricole sarà pubblicato a breve sul bollettino ufficiale della Regione Toscana e rimarrà aperto fino alle ore 13 del 30 giugno 2020.

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