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Dimensionamento scolastico, Uniti per Città di Castello: “Dopo la sentenza del TAR ancora nessun passo avanti”

CITTÀ DI CASTELLO – A quasi due mesi dalla sentenza del TAR dell’Umbria che ha annullato il piano di dimensionamento scolastico imposto dal Commissario ad acta, tutto sembra ancora fermo. A denunciarlo è Marco Mearelli, coordinatore di Uniti per Città di Castello, che torna sulla vicenda parlando di una situazione ormai difficile da comprendere, soprattutto con l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico.

Secondo Mearelli, la sentenza del TAR non lascia spazio a interpretazioni. Il Commissario, infatti, avrebbe esercitato poteri che andavano oltre il mandato ricevuto. L’inadempimento della Regione riguardava esclusivamente la sospensione del piano regionale già approvato, in attesa del pronunciamento sul ricorso straordinario. Sarebbe quindi bastato rimuovere quella sospensione per rendere operativo il piano delle 130 autonomie scolastiche, nel quale Città di Castello non era interessata.

Il Commissario, invece, ha modificato le scelte della Regione, sostituendo Terni con Città di Castello senza un’adeguata istruttoria e senza tenere conto delle criticità che erano già state evidenziate. Proprio questo passaggio, ricorda Mearelli, ha portato il TAR ad annullare il provvedimento.

Per il coordinatore di Uniti per Città di Castello, dopo quella sentenza l’Ufficio scolastico regionale avrebbe dovuto semplicemente prenderne atto e adottare un nuovo decreto attuativo sulla base del piano regionale già esistente. «Non c’era nulla da riscrivere – sostiene Mearelli – ma soltanto da dare applicazione a quanto stabilito dai giudici». E invece, a distanza di settimane, tutto continua a essere fermo.

Nel frattempo resta aperta anche la questione della scuola Dante Alighieri, demolita ormai da tempo e ancora in attesa di essere ricostruita. Al suo posto c’è un cantiere fermo, mentre studenti, famiglie e personale scolastico si avvicinano all’inizio del nuovo anno senza certezze.

Per questo Uniti per Città di Castello chiede al Comune di attivarsi con tutti gli strumenti disponibili prima che la situazione diventi irreversibile. «Il tempo stringe – osserva Mearelli – e non possiamo permetterci di arrivare all’apertura delle scuole senza risposte.»

Da qui anche alcune domande rivolte alle istituzioni: come si può affrontare una riorganizzazione della rete scolastica senza aver prima garantito spazi adeguati? E come può reggere un nuovo assetto quando manca ancora l’edificio destinato ad accogliere gli studenti?

Per Uniti per Città di Castello è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Servono il rispetto delle decisioni della magistratura, una programmazione chiara e tempi certi per la ricostruzione della scuola, mettendo finalmente al centro gli interessi degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità scolastica.

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A San Giustino due nuovi percorsi per ritrovare equilibrio e benessere

SAN GIUSTINO – Prendersi del tempo per sé, rallentare i ritmi quotidiani e ritrovare il proprio equilibrio attraverso il movimento. È questo l’obiettivo dei nuovi corsi proposti dal centro Armonia, che arricchisce la propria offerta con due discipline pensate per il benessere della persona: Yoga Giapponese e Yoga Sciamanico Integrale.

Lo Yoga Giapponese è una pratica che unisce movimento e meditazione. Aiuta a sviluppare forza, equilibrio e stabilità, migliorando il benessere fisico e mentale. Non a caso viene definito anche lo “yoga della longevità”: dona energia, rafforza il corpo e favorisce uno stato di calma e serenità. È una disciplina adatta a tutti, anche a chi non ha mai praticato yoga.

Accanto a questo percorso arriva anche lo Yoga Sciamanico Integrale, una pratica ispirata alla natura e allo yoga delle origini. Le sequenze e gli esercizi accompagnano ogni persona in un percorso di riscoperta del proprio corpo, della propria energia e della propria capacità di vivere il presente con maggiore armonia.

Due proposte diverse ma accomunate dallo stesso obiettivo: aiutare le persone a stare meglio, ritrovando equilibrio, vitalità e consapevolezza attraverso una pratica accessibile a tutti.

Per chi è alla ricerca di un’attività capace di far stare bene il corpo e alleggerire la mente, il centro Armonia propone così un’occasione per avvicinarsi allo yoga in un ambiente accogliente e dedicato al benessere psicofisico.

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Città di Castello accoglie un nuovo sacerdote: ordinato don Giovanni Silvestrini

CITTÀ DI CASTELLO – Una Cattedrale gremita ha accompagnato con affetto e partecipazione l’ordinazione sacerdotale di don Giovanni Silvestrini, nuovo presbitero della Diocesi di Città di Castello.

La solenne celebrazione si è svolta sabato 27 giugno nella Basilica Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio ed è stata presieduta dal vescovo monsignor Luciano Paolucci Bedini, che, attraverso l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria, ha conferito il sacramento dell’Ordine nel grado del presbiterato al quarantasettenne originario di San Martino d’Upo.

Accanto al vescovo Paolucci Bedini erano presenti anche il vescovo emerito monsignor Domenico Cancian, numerosi sacerdoti della diocesi, diaconi, religiosi e religiose, oltre a tanti fedeli che hanno voluto condividere un momento così importante per la Chiesa tifernate.

L’ordinazione di don Giovanni rappresenta un momento di grande significato per la diocesi, che accoglie con gioia un nuovo sacerdote chiamato a svolgere il proprio ministero al servizio delle comunità del territorio.

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Dal 1° luglio cambia l’attivazione della tessera sanitaria: non sarà più possibile farla in farmacia

VALTIBERINA TOSCANA – Cambia il servizio di attivazione della tessera sanitaria. A partire da martedì 1° luglio, infatti, non sarà più possibile effettuare questa operazione nelle farmacie del territorio.

Lo comunica la Asl Toscana Sud Est, precisando che la novità rientra negli accordi regionali recentemente adottati.

Da quella data, l’attivazione della tessera sanitaria potrà essere eseguita esclusivamente presso gli sportelli Cup dell’Azienda sanitaria.

La Asl invita quindi i cittadini che hanno necessità di attivare la propria tessera a rivolgersi direttamente ai Cup, evitando di recarsi nelle farmacie dove il servizio non sarà più disponibile.

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Gipsy Fiorucci presenta il nuovo videoclip “Dea Madre Terra”: un viaggio tra musica, natura e spiritualità

Da lunedì 29 giugno è online su YouTube il videoclip di “Dea Madre Terra (Alkemic Mantra)”, il nuovo singolo della cantautrice tifernate Gipsy Fiorucci, già disponibile dal 24 giugno in radio e sulla piattaforma Bandcamp.

Girato alla Pietra di Bismantova, nell’Appennino reggiano, uno dei luoghi più suggestivi e simbolici d’Italia, il video accompagna lo spettatore in un percorso fatto di immagini, natura e spiritualità. La regia è firmata dal filmmaker Riccardo Sarti, che ha scelto uno scenario legato anche alla tradizione dantesca per raccontare il messaggio del brano.

Più che una canzone, “Dea Madre Terra” si presenta come un mantra musicale dedicato alla connessione tra l’uomo, la natura e l’universo. Un lavoro che anticipa il nuovo album dell’artista umbra, in uscita il prossimo autunno.

Il brano porta la firma della stessa Gipsy Fiorucci, nome d’arte di Marta Fiorucci, che da anni sviluppa un percorso artistico personale in cui musica, ricerca interiore e suonoterapia si fondono. Al centro della sua produzione c’è il Pop Alkemico®, genere musicale da lei ideato, che utilizza il suono come strumento di benessere e crescita personale.

Elemento caratteristico delle sue esibizioni è il Monocorda armonico, strumento dalle sonorità profonde che accompagna la voce dell’artista e che viene utilizzato anche nelle attività di sound healing e nelle esperienze dedicate alla meditazione e al rilassamento.

«In un tempo segnato da tensioni, paure e aggressività – spiega Gipsy Fiorucci – credo sia importante riscoprire il potere terapeutico del suono e delle vibrazioni. La musica può diventare uno strumento capace di riportare le persone in contatto con sé stesse, favorendo equilibrio, consapevolezza e serenità».

Nata a Città di Castello, Gipsy Fiorucci ha alle spalle un lungo percorso di formazione vocale e numerosi riconoscimenti ottenuti in festival nazionali e internazionali. Negli ultimi anni ha ricevuto premi per brani come “L’Anima Grida”, “Specchi di Luce”, “Regina del suo Regno” e “Il Pianto che Trattengo”, oltre ad aver partecipato come ospite a manifestazioni dedicate ai temi dell’inclusione, del contrasto al bullismo e della crescita personale.

Con “Dea Madre Terra (Alkemic Mantra)” prosegue così un cammino artistico sempre più orientato a unire musica, spiritualità e ricerca interiore, attraverso un linguaggio che punta a creare emozione e connessione con chi ascolta.

GIPSY FIORUCCI – CENNI BIOGRAFICI

La cantautrice e suonoterapeuta vibrazionale Gipsy Fiorucci, all’anagrafe Marta Fiorucci, nasce a Città di Castello in provincia di Perugia. Inizia a studiare canto in giovane età prendendo lezioni private nella sua città natale per diversi anni, poi successivamente dal 2001 al 2006 frequenta l’Accademia Atelièr Della Voce a Firenze per lo studio di dizione, fonetica e timbrica della voce e dal 2008 al 2010 continua la sua formazione presso “Accademia della Voce” a Montecatini Terme.
Gipsy Fiorucci è cantautrice evolutiva, creatrice di musica trasformativa per l’anima, autrice e coach spirituale, ideatrice e pioniera del genere musicale Pop Alkemico®, suonoterapeuta, accordatrice vibrazionale del Monocorda® armonico.
Da sempre impegnata nel sociale e nei progetti rivolti principalmente alle nuove generazioni, la cantautrice dell’anima prosegue con gioia, gratitudine e determinazione nel portare avanti il progetto, format e percorso evolutivo verso l’autenticità dell’essere Fiamma Dell’Unicità® nelle scuole, nei teatri e nei centri culturali e di varia tipologia.
Gipsy, che attraverso le sue attività promuove il potere trasformativo, evolutivo e terapeutico della musica e del suono, porta avanti da sempre iniziative orientate all’inclusione, al dialogo empatico verso se stessi e verso gli altri, alla conoscenza di sé e del proprio potenziale e alla valorizzazione e celebrazione dell’unicità di ogni individuo come valore prezioso e fondamentale.
L’artista ha all’attivo l’album Protagonista Del Finale (2019) e numerosi singoli e videoclip, con ascolti sempre in crescita, grazie anche alla programmazione radio/televisiva e ai suoi seguiti profili social.
Tra i riconoscimenti significativi più recenti: il premio in Campidoglio al Festival Internazionale Donne d’Amore con il brano Il Pianto Che Trattengo; il secondo posto al Festival della Canzone Cristiana di Sanremo con il brano Regina Del Suo Regno; con il brano L’Anima Grida ha conseguito la vittoria sia nella sezione musica del Premio Internazionale Laudato Creato che al Festival d’autore cinematografico Pianeta Donna.
Con il brano Specchi di Luce e il relativo videoclip si è aggiudicata il primo posto all’International Short Film Festival – Corti da Mare 2025.
Nel 2020 e’ stata finalista al Teatro Ariston alla prestigiosa rassegna Sanremo Rock con la ballata intensa e struggente “Attimi per Attimi”.
Da ricordare anche la partecipazione come ospite special guest a importanti festival, rassegne istituzionali e culturali, tra le più recenti troviamo “Voci d’Europa – L’Arte contro il Bullismo” a Roma, presso Spazio Europa (sede Italiana del Parlamento Europeo), Festival Della Rosa ad Aulla e il concerto presso l’Auditorium Santi Cosma e Damiano in memoria di Paolo Mendico, vittima di bullismo a soli 14 anni.
Ascolta il brano: https://gipsyfiorucci.bandcamp.com/track/dea-madre-terra-alkemic-mantra
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Si sente male durante il Cammino di San Francesco: soccorsa all’ufficio turistico, ringrazia il Comune di Città di Castello con una lettera da Assisi

CITTÀ DI CASTELLO – Era partita da Bologna con lo zaino in spalla per percorrere il Cammino di San Francesco, ma una volta arrivata a Città di Castello il viaggio ha rischiato di interrompersi. A salvarle la giornata sono state la professionalità e, soprattutto, l’umanità delle dipendenti dell’Ufficio informazioni turistiche e dello Sportello del cittadino, che l’hanno accolta, assistita e aiutata a riprendere il cammino.

La protagonista della vicenda è una pellegrina emiliana che, nei giorni scorsi, dopo aver accusato un lieve malore dovuto a un’intossicazione alimentare, è entrata negli uffici comunali di Corso Cavour in cerca di aiuto.

«Ero molto provata – scrive nella lettera inviata al sindaco – e volevo raggiungere Gubbio in autobus o in treno, ma il dolore e la stanchezza non mi permettevano nemmeno di concentrarmi. Appena entrata sono stata accolta prima come persona e poi come utente».

Le operatrici le hanno fatto accomodare, le hanno offerto un tè caldo e, mentre cercavano la soluzione migliore per consentirle di proseguire il viaggio, hanno raccolto tutte le informazioni necessarie su orari e collegamenti, stampandole e consegnandogliele senza interrompere il normale servizio al pubblico.

«Mi hanno rassicurata, aiutata e fatta ripartire con serenità. Porterò con me anche questo ricordo della vostra splendida città e della vostra regione», scrive ancora la pellegrina, allegando alla lettera anche il timbro di arrivo ad Assisi come segno di gratitudine.

A prestarle assistenza sono state Paola Boriosi e Patrizia Braganti, dell’Ufficio informazioni turistiche, insieme a Lelia Boncompagni, operatrice dello Sportello del cittadino.

Il sindaco Luca Secondi e gli assessori Letizia Guerri e Rodolfo Braccalenti hanno voluto ringraziare pubblicamente le tre dipendenti comunali, sottolineando il loro senso civico, la professionalità e la disponibilità dimostrata.

«Grazie – hanno dichiarato – a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità tifernate per la bella pagina di quotidiana umanità che avete contribuito a scrivere.»

Una storia semplice, fatta di piccoli gesti, che racconta come l’accoglienza e l’attenzione verso le persone possano lasciare un ricordo destinato ad accompagnare un pellegrino fino alla meta del suo viaggio.

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Gregori cresce con la Nova Proto: ad Ascoli arriva un altro quarto posto di classe

Anche ad Ascoli Piceno, ordine di classifica confermato rispetto alle precedenti gare della Valcamonica e di Fasano. Michele Gregori su Nova Proto NP03 (vettura alla seconda uscita, dopo l’esordio al Bondone) è ancora quarto nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS – e 14esimo assoluto – nella 65esima edizione della Coppa Paolino Teodori, quarta tappa del campionato italiano Super Salita 2026 valevole anche per l’Europeo di specialità e per il Civm nord e sud. Nella caldissima ultima domenica di giugno, il pilota di Pieve Santo Stefano ha coperto i 5031 metri del tracciato dal Colle San Marco a San Giacomo con due performance vicinissime nel responso cronometrico: 2’25”222 e 2’25”110, per un totale nella somma dei tempi pari a 4’50”332. Se nella categoria di cilindrata è preceduto nel “solito” ordine da Andrea Santo Di Caro, Michele Puglisi e Filippo Ferretti (i primi due anch’essi su Nova Proto NP03, il terzo su Wolf GB08 Thunder), a livello assoluto i 112 millesimi in meno hanno contribuito al salto dal 20esimo posto assoluto di gara 1 al 14esimo finale. “Sono contento delle due prestazioni – ha commentato Gregori – anche se il mio obiettivo era 2’22”: non ce l’ho fatta, ma sono ugualmente andato bene, nel senso che si tratta di un buon risultato in rapporto alle caratteristiche del percorso di Ascoli Piceno. Mi è oltretutto mancato un pezzo della seconda sessione di prove ufficiali, perché a me e a chi mi seguiva è stata data a un certo punto bandiera rossa a causa dell’intraversamento della vettura di un avversario. Di positivo c’è anche un’altra constatazione: l’aver messo dietro, nella classe fino a 1600, alcuni piloti impegnati nell’Europeo della Montagna (stranieri compresi) e questo vuol dire che la Super Salita italiana è senza dubbio di alto livello”. Altre due settimane di intervallo e poi ci sarà il quinto appuntamento stagionale, da venerdì 10 a domenica 12 luglio, sui 13 chilometri e 450 metri della velocissima Rieti-Terminillo.    

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Caldo record in Umbria, notte tropicale e temporali in arrivo: da mercoledì possibile svolta

È stata la notte più calda dell’anno in Umbria. Temperature che in molte zone non sono mai scese sotto i 20 gradi e una sensazione di afa che ha reso particolarmente difficile il riposo, soprattutto nei centri urbani e nelle aree collinari una vera e propria “notte tropicale estrema”, con minime comprese tra i 22 e i 24 gradi in diverse località. Nel centro storico di Perugia la temperatura è rimasta per tutta la notte tra i 27,5 e i 24,4 gradi, con un’umidità superiore al 50%, aumentando ulteriormente il disagio percepito.

Anche la giornata di oggi sarà caratterizzata da temperature ben oltre la media del periodo, con valori fino a 8-10 gradi superiori alla norma. Nel pomeriggio e in serata, però, il quadro meteorologico potrebbe cambiare con la formazione di temporali localmente anche intensi, destinati a ripresentarsi anche nella giornata di domani.

La svolta più significativa potrebbe arrivare mercoledì 1 luglio, quando una massa d’aria più fresca dovrebbe attraversare le Alpi, dando origine a temporali anche di forte intensità sulle regioni settentrionali prima di scendere verso il versante adriatico.

Secondo le attuali elaborazioni, anche l’Umbria potrebbe beneficiare di un deciso calo delle temperature, con valori in diminuzione fino a 8-10 gradi rispetto ai picchi di questi giorni. Una flessione che riporterebbe il termometro su valori più vicini alle medie stagionali.

Gli esperti invitano comunque alla prudenza. Il forte caldo accumulato in questi giorni rappresenta infatti un’importante riserva di energia che potrebbe alimentare fenomeni temporaleschi anche intensi.

Nel fine settimana, infine, prende corpo un’ipotesi che fino a pochi giorni fa sembrava lontana: il possibile ritorno dell’anticiclone delle Azzorre, assente da tempo dallo scenario meteorologico del Mediterraneo. Una tendenza che dovrà però essere confermata dai prossimi aggiornamenti.

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Balestra Manesca, Luigi Bartolini torna al successo dopo 26 anni nel Torneo di San Giacomo

CITTÀ DI CASTELLO – Una vittoria che profuma di storia e di emozioni. È quella conquistata da Luigi Bartolini, che domenica 28 giugno ha firmato il Torneo di San Giacomo di Balestra Manesca, tornando sul gradino più alto del podio a distanza di quasi ventisei anni dall’ultima affermazione.

Nella suggestiva cornice di Piazza Gabriotti si è disputato il secondo appuntamento stagionale del Palio delle Quattro Porte, con sedici balestrieri in rappresentanza dei rioni storici cittadini.

Nella classifica delle Porte continua il dominio di Porta San Florido, che con 236 punti conquista il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto nel Torneo di Maggio. Alle sue spalle resta in scia Porta San Giacomo, distante appena 45 punti, mantenendo aperta la sfida per il Palio.

A livello individuale è stato invece il giorno di Luigi Bartolini, portacolori di Porta Santa Maria, che con 84 punti ha centrato un successo che mancava dal 29 agosto 1999. Una vittoria dal sapore speciale, arrivata appena un giorno dopo aver festeggiato i 44 anni di matrimonio con la moglie Cinzia.

Alle sue spalle si sono classificati Federico Finocchi Arcipreti di Porta San Giacomo con 79 punti e Roberto Lucaccioni di Porta San Florido con 74 punti.

Non cambia invece la vetta della classifica generale del Palio, dove continua a guidare Alessandra Paoloni con 148 punti. Alle sue spalle risale proprio Luigi Bartolini con 138 punti, seguito da Raffaele Ercolanelli, fermo a 136 punti.

Il prossimo appuntamento con la Balestra Manesca è fissato per domenica 27 settembre, quando si disputerà il Torneo di San Florido, terza prova del Palio delle Quattro Porte.

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Pieve Santo Stefano, presentato il nuovo mezzo della Misericordia: una risorsa in più per i servizi sociali

PIEVE SANTO STEFANO – Un nuovo mezzo al servizio della comunità e un’occasione per ribadire il valore del volontariato. Questa mattina, in Piazza della Collegiata, la Misericordia di Pieve Santo Stefano ha presentato il nuovo veicolo destinato ai servizi sociali, alla presenza delle istituzioni e di numerosi cittadini.

All’iniziativa ha partecipato anche il sindaco, che ha voluto ringraziare pubblicamente il governatore Pier Giorgio Venturi, la Misericordia e tutti i volontari per il lavoro che ogni giorno svolgono a favore della comunità.

«La loro presenza rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il nostro territorio e un esempio concreto di solidarietà e senso civico», ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando come il nuovo mezzo andrà a rafforzare un servizio prezioso per le persone più fragili.

La mattinata è stata anche un’occasione dedicata alla prevenzione. I volontari della Misericordia hanno infatti effettuato gratuitamente il controllo dei parametri vitali ai cittadini che hanno aderito all’iniziativa, promuovendo la cultura della prevenzione e della tutela della salute.

Tra coloro che si sono sottoposti al check-up anche il sindaco, che con un sorriso ha raccontato l’esito dei controlli: «Tutto perfettamente nella norma».

L’iniziativa si è conclusa con un nuovo ringraziamento ai volontari, il cui impegno quotidiano continua a rappresentare un patrimonio fondamentale per tutta la comunità pievana.

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Umbertide ricorda gli eccidi di Serra Partucci e Penetola: “La memoria è il primo passo per costruire la pace”

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UMBERTIDE – Ottantadue anni dopo quei tragici giorni del giugno 1944, Umbertide ha rinnovato il proprio impegno nel custodire la memoria delle vittime degli eccidi di Serra Partucci e Penetola. Una cerimonia partecipata e carica di emozione ha riunito amministratori, associazioni, familiari e cittadini nel ricordo delle diciassette persone innocenti uccise dai nazisti.

Alle commemorazioni erano presenti il sindaco Luca Carizia, il vicesindaco Annalisa Mierla, gli assessori Alessandro Villarini, Francesco Cenciarini e Lara Goracci, insieme ai consiglieri comunali, alla Polizia Locale con il Gonfalone della città, ai rappresentanti dell’ANPI Umbertide, ai familiari delle vittime e a numerosi cittadini.

Il ricordo è tornato ai tragici fatti del 24 giugno 1944, quando a Serra Partucci, dopo il ferimento di un soldato tedesco, un reparto della Wehrmacht rastrellò la zona e fucilò cinque giovani tra i 17 e i 30 anni: Natale Centovalli, Domenico Cernic, Bruno Ciribilli, Giuseppe Radicchi e Mario Radicchi. Una lapide e cinque cipressi continuano ancora oggi a ricordarne il sacrificio.

Quattro giorni più tardi, il 28 giugno 1944, la violenza nazista colpì anche il casolare di Penetola. Dodici persone furono massacrate e l’edificio venne dato alle fiamme. Tra le vittime le famiglie Forni e Nencioni, sfollate dalla zona di Niccone, insieme ai componenti delle famiglie Avorio e Luchetti, che vivevano e lavoravano nel podere.

La giornata commemorativa si è aperta a Serra Partucci con la Santa Messa celebrata da don Gaetano Bonomi Boseggia, seguita dalla deposizione delle corone di alloro davanti al cippo e alla stele che ricordano le vittime. Successivamente il corteo si è spostato a Penetola, dove un’altra corona è stata deposta al monumento commemorativo e infine davanti al casolare in cui si consumò la strage.

Una ricorrenza che, ancora una volta, ha richiamato l’importanza di mantenere viva la memoria di una delle pagine più dolorose della storia del territorio, affinché il ricordo di quelle vite spezzate continui a trasmettere alle nuove generazioni il valore della pace, della libertà e della democrazia.

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Trent’anni di Fiore Verde: una storia di persone, cura e futuro

SAN GIUSTINO – C’è chi la definisce una cooperativa sociale, chi una residenza per anziani. Ma chi la vive ogni giorno sa che Fiore Verde è soprattutto una grande famiglia. Lo hanno raccontato le parole, gli abbracci e anche qualche inevitabile momento di commozione durante la festa per i trent’anni della cooperativa, nata nel 1996 e oggi punto di riferimento per tante famiglie dell’Alta Valle del Tevere.

Alla Casa dei Girasoli di Selci Lama si è ripercorsa una storia fatta di intuizioni, sacrifici e servizi costruiti passo dopo passo, sempre seguendo un principio: mettere la persona al centro.

«È stata una visione lungimirante – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di San Giustino, Enzo Franchi – perché oggi più che mai c’è bisogno di strutture e servizi come questi. La popolazione invecchia e aumenta la richiesta di assistenza, ma quello che fa davvero la differenza è il modo in cui viene svolto questo lavoro».

Franchi ha voluto ringraziare operatori e volontari che ogni giorno sono accanto agli ospiti.

«Qui non si offre soltanto un servizio. Si dona tempo, ascolto e affetto. A volte basta una parola per rasserenare una persona. La Casa dei Girasoli è diventata una seconda famiglia per tanti anziani e per le loro famiglie».

Tra i protagonisti della serata anche Lorenzo Taddei, uno dei soci fondatori della cooperativa, che ha ripercorso trent’anni di attività.

«Siamo partiti cercando di dare risposte ai bisogni delle famiglie. Con il tempo quei bisogni sono cambiati e anche noi siamo cresciuti insieme al territorio».

Dai primi servizi sociali ai centri estivi, fino alle residenze per anziani, Fiore Verde ha costruito nel tempo una rete sempre più ampia.

«Le famiglie ci affidano il bene più prezioso che hanno: i loro genitori. Questo comporta una responsabilità enorme e noi cerchiamo ogni giorno di prendercene cura nel migliore dei modi. Negli ultimi anni ci siamo specializzati nell’assistenza agli anziani perché è lì che oggi c’è il bisogno più forte».

Guardando al futuro la sfida è già chiara.

«Le richieste continuano ad aumentare, soprattutto per la non autosufficienza. Per questo stiamo pensando a nuovi servizi e speriamo che tanti giovani possano entrare a far parte della cooperativa, raccogliendo il testimone di chi l’ha fatta nascere».

Tra i momenti più apprezzati anche la mostra fotografica “Geografia dell’Anima”, realizzata dalla presidente Gessica Bondi, un percorso di immagini capace di raccontare i volti, gli sguardi e le emozioni degli ospiti del Centro San Giovanni.

«Ogni ruga custodisce una storia. Ogni sguardo racconta emozioni e ricordi. Ho voluto mostrare quello che vedo ogni giorno lavorando accanto ai nostri ospiti», ha spiegato Bondi.

Tra gli scatti anche quelli dedicati alla Doll Therapy, utilizzata con le persone affette da Alzheimer. «Per loro siamo famiglia. Siamo casa, siamo la quotidianità, spesso siamo i nipoti. Ma è vero anche il contrario: loro ogni giorno insegnano qualcosa a noi e ci rendono persone migliori».

Ad arricchire la serata anche uno spazio dedicato all’arte, con le opere di Arianna Gasperini e Nazzareno Tanzi, affiancate dalla mostra fotografica Geografia dell’Anima e dai lavori realizzati da alcuni ospiti della struttura, che hanno raccolto l’apprezzamento del numeroso pubblico presente.

Moltissime persone hanno voluto prendere parte ai festeggiamenti per i trent’anni di Fiore Verde, riempiendo gli spazi della Casa dei Girasoli in una serata che ha unito ricordi, emozioni e voglia di guardare avanti. Un anniversario che ha ripercorso la storia di una cooperativa cresciuta insieme al territorio e che, ancora oggi, continua a rappresentare un punto di riferimento per tante famiglie dell’Alta Valle del Tevere. Trenta anni di lavoro, passione e attenzione verso le persone più fragili, celebrati insieme a chi, in questi anni, ha contribuito a scrivere una delle più belle pagine del volontariato e della cooperazione sociale del territorio.

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Il caldo non ferma il Tiferno Dog Show: in tanti al Parco Ansa del Tevere con i loro amici a quattro zampe

Nemmeno il caldo record, con temperature vicine ai 40 gradi, ha fermato gli appassionati. C’è chi ha rinunciato a una giornata al mare, al lago o in montagna pur di essere presente al Tiferno Dog Show, la manifestazione cinofila che oggi ha animato il Parco Ansa del Tevere “Alexander Langer” di Città di Castello.

Fin dalle prime ore del mattino il parco si è riempito di cani di ogni razza e taglia, compresi i meticci, accompagnati dai loro proprietari arrivati anche da fuori città per prendere parte alla seconda edizione dell’evento organizzato dalla sezione tifernate di Federcaccia con il patrocinio del Comune.

Con temperature così elevate, la priorità è stata una sola: il benessere degli animali. Sotto gli alberi del parco non sono mancati punti d’ombra, acqua sempre a disposizione, ventilatori nei box e continui controlli veterinari affidati alla dottoressa Federica Bianchini, che ha seguito per tutta la giornata lo stato di salute dei cani.

“Prima di tutto vengono loro”, spiegano il presidente della sezione Federcaccia Massimo Meozzi e il vicepresidente Rodrigo Bei, insieme ai consiglieri Mirko Palazzi, Alessandro Squartini e al referente Massimo Massetti. “Questa vuole essere una giornata di amicizia e condivisione, dove far incontrare allevatori, appassionati e famiglie nel pieno rispetto degli animali. Vogliamo promuovere una cinofilia fatta di competenza, selezione responsabile e amore per i cani.”

Tra una valutazione e l’altra c’è stato spazio anche per tanti curiosi che hanno seguito le sfilate lungo il ring, confermando il successo di una manifestazione che, alla sua seconda edizione, continua a crescere.

All’apertura dell’evento è intervenuto anche il consigliere comunale Luigi Gennari, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo contribuiscano a valorizzare il territorio e il rapporto speciale che lega sempre più persone ai propri amici a quattro zampe.

La giornata si concluderà nel pomeriggio con le premiazioni delle varie categorie, l’esibizione cinofila e il momento più atteso: l’assegnazione del titolo di Best in Show.


 

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Corri Umbertide By Night, un fiume di partecipanti nel cuore della città: grande successo per la corsa sotto le stelle

Un autentico successo di partecipazione per la Corri Umbertide By Night, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate umbertidese, che nella serata di venerdì 26 giugno 2026 ha trasformato il centro storico in una grande festa dello sport, della condivisione e della comunità. Una Piazza Matteotti gremita di persone ha fatto da cornice alla manifestazione, confermando ancora una volta il forte legame tra Umbertide e questa iniziativa.

Con partenza alle ore 20.30 da Piazza Matteotti, la manifestazione ha accolto atleti, appassionati, famiglie e tanti cittadini che hanno scelto di vivere una serata all’insegna del benessere e dello sport. Prima della gara degli adulti è stato dato spazio anche ai più piccoli, protagonisti di un momento di festa che ha reso l’evento ancora più partecipato e coinvolgente.

Il programma ha previsto una gara competitiva di 8 chilometri e una gara non competitiva di 6,5 chilometri, offrendo a tutti, dai runner più esperti a chi ha semplicemente voluto trascorrere una serata diversa, l’opportunità di vivere l’energia e lo spirito della comunità umbertidese.

L’iniziativa, organizzata da Atletica Umbertide, sostenuta da Avis Umbertide e patrocinata dal Comune di Umbertide, ha rappresentato un importante momento di aggregazione, reso possibile dalla collaborazione tra associazioni, istituzioni e territorio. Il Sindaco Luca Carizia ha sottolineato il valore dello sport e di iniziative come questa, capaci di favorire partecipazione, socialità e crescita dell’intera comunità. Alla manifestazione hanno preso parte, oltre al Sindaco, l’Assessore allo Sport Lorenzo Cavedon, la Giunta e i Consiglieri comunali.

Queste le classifiche finali:

Assoluti Femminile: 1ª Martina Cappelletti (ATL Castello), 2ª Marzia Yousif Stella (ASD Atletica Taino), 3ª Cecilia Tomba (Atletica Civitanova).

Assoluti Maschile: 1° Andrea Lombardo Facciale (Atletica Umbertide), 2° Alessandro Mezzetti (ATL Capanne Pro Loco Athlteam), 3° Luca Boinega (Atletica Avis Castel San Pietro A.S.D.).

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Dimensionamento scolastico, Michelini (Pd): “Le sentenze si rispettano, l’Usr applichi il provvedimento del Tar”

Perugia, 27 giugno 2026 – ”Rimango sbigottita, da rappresentante istituzionale regionale, nel constatare come l’Ufficio Scolastico Regionale, che rappresenta sul territorio il Ministero dell’Istruzione e del Merito, continui a non rispettare una sentenza del TAR ormai pubblicata da settimane e pienamente efficace, che ha annullato il provvedimento sul dimensionamento scolastico adottato dal commissario ad acta, figura che oggi, guarda caso, coincide con l’attuale direttore dell’USR, Ernesto Pellecchia”. Così in una nota la consigliera regionale PD Letizia Michelini.

“Ancora più grave sarebbe se questo mancato adeguamento fosse determinato dalle voci di corridoio secondo cui il Ministero starebbe predisponendo un appello contro la decisione del TAR. Un eventuale ricorso, ad oggi soltanto ipotetico, non sospende automaticamente gli effetti della sentenza né autorizza alcuna amministrazione a ignorarne l’esecuzione. In uno Stato di diritto le sentenze si rispettano e si applicano, non si tengono nel cassetto in attesa di sviluppi giudiziari futuri e incerti. Non può sfuggire al direttore dell’USR che il mancato adempimento a una pronuncia del giudice amministrativo comporta precise responsabilità istituzionali e amministrative. Responsabilità che si riflettono anche sui dirigenti scolastici, chiamati proprio in queste settimane a organizzare organici, assetti e attività del prossimo anno scolastico, e che hanno il diritto di operare in un quadro normativo chiaro e definitivo da qui a settembre.

L’incertezza e l’immobilismo stanno producendo soltanto confusione nelle scuole, nelle famiglie e nelle comunità interessate, mentre l’amministrazione continua a rinviare decisioni che avrebbe già dovuto assumere”.

“Per questo auspico che, prima della pausa estiva e almeno per una volta, l’Ufficio Scolastico Regionale faccia semplicemente il proprio dovere: dia piena e immediata attuazione alla sentenza del TAR e ristabilisca il rispetto della legalità amministrativa e delle istituzioni che è chiamato a rappresentare. Perché il rispetto delle sentenze non è una scelta tecnica né amministrativa: è un obbligo dello Stato e di chi lo rappresenta”.

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I genitori di Città di Castello pretendono certezze. Il Ministero applichi la sentenza del TAR

Dopo la straordinaria vittoria dello scorso 29 maggio, quando il TAR dell’Umbria ha accolto il ricorso contro il dimensionamento scolastico, noi genitori siamo profondamente delusi dall’incertezza che continua a gravare sul futuro della scuola a Città di Castello. Quella del Tribunale Amministrativo è una sentenza di primo grado, un atto chiaro e immediatamente esecutivo che tutela il nostro territorio e che ci aspettavamo venisse recepito senza esitazioni. Invece, continuiamo ad assistere ad un’inerzia amministrativa come se la sentenza definitiva – e né la sospensiva prima – fossero mai state emanate. Fatto questo che alimenta la confusione proprio nel momento in cui famiglie, studenti e docenti dovrebbero programmare serenamente il prossimo anno scolastico.  

​La scuola pubblica non può essere lasciata in questo stato di perenne precarietà e stasi. È il momento che il Ministero dell’Istruzione, attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale (USR), faccia il suo dovere: la sentenza del TAR va applicata e rispettata subito, dando immediata esecuzione a quanto stabilito dai giudici amministrativi per l’anno 2026/2027. Non c’è più tempo per le esitazioni o per l’inerzia burocratica dell’amministrazione centrale.  

Questo stallo rischia inoltre di ripercuotersi sulla logistica: se il Ministero insisterà a ignorare la sentenza, si creerà un inevitabile problema di gestione degli spazi nei plessi, costringendo il Comune a interventi d’emergenza. Ma sia chiaro che ogni eventuale disagio per gli studenti sarà da imputare esclusivamente alla condotta dell’amministrazione scolastica centrale. La priorità assoluta resta lo sblocco della situazione amministrativa.

​I nostri figli hanno bisogno di certezze, non di continui rinvii. La scuola è un bene della comunità e merita decisioni tempestive, trasparenti e responsabili.

​Per questo motivo, chiediamo che venga convocato con la massima urgenza un incontro pubblico tra l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Amministrazione comunale, la dirigenza scolastica e le famiglie, affinché il Ministero applichi la sentenza e illustri chiaramente i provvedimenti assunti. Come genitori continueremo a vigilare e a mobilitarci nell’interesse esclusivo dei nostri figli.

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Dimensionamento scolastico Città di Castello: PSI “rispettare la sentenza del TAR”

La sentenza del TAR che ha accolto il ricorso del Comune di Città di Castello ha rappresentato una vittoria importante per la nostra comunità. È stato il riconoscimento delle ragioni di un territorio che ha difeso con determinazione la propria rete scolastica e la qualità dell’offerta formativa.

Proprio per questo quanto emerge in queste ore desta forte preoccupazione. Se, come denunciato dal Sindaco, l’Ufficio Scolastico Regionale e il Ministero dell’Istruzione e del Merito stanno continuando a predisporre gli atti necessari per il prossimo anno scolastico sulla base del piano di dimensionamento annullato dal TAR, è doveroso chiedere spiegazioni.

Il rispetto delle sentenze costituisce uno dei principi fondamentali dello Stato di diritto. Per questo chiediamo al Ministero e all’Ufficio Scolastico Regionale di chiarire senza ulteriori indugi sulla base di quali presupposti giuridici si stia procedendo.

Il PSI di Città di Castello sostiene la decisione del Sindaco di dare mandato agli uffici comunali di formalizzare una diffida ad adempiere alla pronuncia del TAR. Crediamo sia un atto di responsabilità istituzionale, finalizzato a tutelare gli interessi della città, della comunità scolastica.

Certi che questa non sia una battaglia ideologica ma  è la battaglia di Città di Castello rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche cittadine, senza alcuna distinzione di appartenenza, affinché si ritrovino unite nella difesa della nostra scuola e del diritto della città a vedere rispettate le decisioni del Tar. Quando sono in gioco il futuro dei nostri ragazzi, la qualità della scuola pubblica e il rispetto delle istituzioni e soprattutto di fronte agli interessi della comunità non possono esistere divisioni o calcoli politici.

Il PSI farà la propria parte, con lo spirito riformista che da sempre lo contraddistingue.

Tommaso Massimilla
Segretario PSI Città di Castello

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Scuola, il Pd: «Il Ministero ignora il Tar, la destra locale è assente»

CITTÀ DI CASTELLO – «Il Ministero dell’Istruzione sta andando avanti come se la sentenza del Tar non esistesse». Parte da qui il duro affondo del Partito Democratico di Città di Castello sul caso del dimensionamento scolastico. A firmare la nota è il segretario cittadino Michele Ceccagnoli, che accusa il Ministero e l’Ufficio scolastico regionale di non aver dato seguito alla decisione del Tar Umbria del 29 maggio, che aveva annullato il piano imposto dal commissario ad acta.

Secondo il Pd, i recenti provvedimenti sulla mobilità dei dirigenti scolastici e del personale Ata confermerebbero la volontà di mantenere in vigore l’assetto bocciato dai giudici, senza ripristinare la scuola media “Alighieri-Pascoli” e le due direzioni didattiche autonome.

«È un fatto gravissimo – sostiene Ceccagnoli –. Si continua ad agire come se quella sentenza non fosse mai stata pronunciata, lasciando scuole, personale e famiglie in una situazione di grande incertezza a pochi mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico».

Nel mirino del Pd finisce anche il centrodestra locale. «Chi appartiene alla stessa maggioranza che governa il Paese – osserva il segretario dem – dovrebbe spiegare ai cittadini perché una sentenza viene ignorata. Su questa vicenda il silenzio della destra tifernate è assordante».

Il Partito Democratico ribadisce quindi la vicinanza ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, al personale Ata, agli studenti e alle famiglie, esprimendo al tempo stesso pieno sostegno all’azione dell’amministrazione comunale e alla diffida inviata al Ministero dal legale dell’ente.

«La legge va rispettata – conclude Ceccagnoli –. Città di Castello merita certezze e non può continuare a pagare le conseguenze di scelte che il Tar ha già dichiarato illegittime».

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