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Due giornate di studio internazionale per approfondire storia, scambi culturali e identità dell’Italia centrale nell’età del Ferro.

Il 15 e 16 maggio la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti di Sansepolcro ospiterà l’incontro di studi “Valtiberina-Appennino-Adriatico: percorsi, scambi e identità culturale nell’età del Ferro”, promosso dal Centro Studi sul Quaternario insieme a importanti enti di ricerca e università italiane.

Un appuntamento di grande interesse scientifico che porterà a Sansepolcro studiosi, archeologi e ricercatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, per approfondire il ruolo strategico dell’Alta Valtiberina come crocevia di relazioni, culture e commerci tra Tirreno e Adriatico nei secoli IX-V a.C.

Al centro dell’attenzione anche il sito archeologico del Trebbio di Sansepolcro, protagonista di nuove ricerche e prospettive di studio.

Un’occasione preziosa per avvicinarsi alla storia più antica del nostro territorio attraverso il contributo di esperti e studiosi di rilievo internazionale.

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Umbria e Marche unite per la pace: la Eco-Bandiera collettiva arriva a Polverigi con 200 bambini

Umbria e Marche unite nel segno della pace
La Eco-Bandiera Collettiva della Pace da guinness continua il suo viaggio da Città di Castello a Polverigi, coinvolgendo oltre duemila bambini da ogni parte del mondo
Prosegue il cammino della Eco-Bandiera Collettiva della Pace più lunga del mondo, il progetto internazionale ideato dall’artista Moira Lena Tassi, nato per promuovere dialogo, inclusione e fratellanza tra i popoli attraverso l’arte partecipata.
Il 21 aprile dello scorso anno l’iniziativa, patrocinata dal Comune di Città di Castello e sostenuta fin dall’inizio dal Sindaco Luca Secondi, è stata accolta dalla città tifernate con grande sensibilità civile e straordinaria partecipazione collettiva, riconoscendone il profondo valore educativo, artistico e umano.
Città di Castello si era trasformata simbolicamente in “Città della Pace”, grazie alla straordinaria adesione delle scuole elementari e medie, delle realtà sociali e sanitarie del territorio: oltre 800 bambini dei circoli didattici del territorio tifernate che hanno contribuito alla realizzazione di ben 97 metri della monumentale Eco-Bandiera.
Lenzuola bianche riciclate si sono trasformate in grandi tele dipinte dai più piccoli, diventando messaggi universali di speranza, fratellanza e dialogo tra culture diverse.
Dopo le tappe di Assisi e Sassoferrato, il viaggio della Eco-Bandiera approda ora nelle Marche. Sabato 16 maggio sarà infatti Polverigi — storica città della pace — ad ospitare un nuovo e significativo srotolamento dell’opera collettiva.
Un ideale ponte di pace unirà così Umbria, Marche e Terra Santa.
Le mani dei bambini di Polverigi stringono simbolicamente quelle dei loro coetanei di Betlemme. In un momento storico segnato dal silenzio delle scuole e dall’isolamento nelle terre palestinesi, Polverigi sceglie di lanciare un forte segnale di vicinanza e fratellanza universale.
Un ponte istituzionale tra Italia e Palestina
L’adesione al progetto da parte della Terra Santa School di Betlemme è stata promossa da Nicola Canawati, già Sindaco della città palestinese. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche dal Sindaco di Polverigi e Presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali, che ha scelto di sostenere il progetto per il suo profondo valore civile e umano e per la sua capacità di mantenere vivo il dialogo tra comunità lontane: Polverigi decide di non voltarsi dall’altra parte, affidando ai bambini un messaggio universale di pace.
I bambini protagonisti e ambasciatori di speranza
L’evento vedrà protagoniste le creazioni di circa 200 bambini delle scuole dell’infanzia, elementari e medie del territorio marchigiano, insieme ai loro coetanei palestinesi.
I piccoli partecipanti hanno decorato lenzuola bianche di recupero, trasformandole in grandi tele cariche di colori, sogni e desideri di pace. I nuovi frammenti, lunghi oltre 15 metri, saranno uniti alla “bandiera madre”, portando la monumentale opera collettiva a superare i 165 metri complessivi.
“Visioni senza tempo”: arte, memoria e pace
Il progetto “Visioni senza tempo: tra umanità e sogni di speranza con la Eco-Bandiera Collettiva della Pace più lunga del mondo”, ideato da Moira Lena Tassi, nasce presso l’Open Air Museum Italo Bolano di Portoferraio.
Attraverso l’utilizzo di lenzuola di recupero — appartenenti anche ai corredi delle nonne e custodi di memorie familiari — la Eco-Bandiera si è trasformata in una grande opera d’arte partecipata che oggi coinvolge oltre 2.000 bambini nel mondo.
“Questa bandiera nasce dall’innocenza e dalla forza dei più piccoli e delle persone fragili,” spiega l’ideatrice Moira Lena Tassi. “È un messaggio puro, una verità semplice che vuole arrivare dritta al cuore dei potenti della Terra.”
Il progetto “Visioni senza tempo: tra umanitàe sogni di speranza con la Eco-Bandiera Collettiva della Pace più lunga del mondo”:
​Ideato dall’artista umbra Moira Lena Tassi, il progetto è nato presso l’Open Air Museum Italo Bolano di Portoferraio. Utilizzando lenzuola di recupero — appartenenti anche ai corredi delle nonne che portano in sé una memoria storica — la Eco-Bandiera è diventata un’opera d’arte collettiva che oggi coinvolge oltre 2.000 bambini partecipanti in tutto il mondo.
​”Questa bandiera nasce dall’innocenza e dalla forza dei più piccoli e delle persone fragili,” spiega l’ideatrice. “È un messaggio puro, una verità che vuole arrivare dritta al cuore dei potenti della Terra.”

​I numeri e le tappe di un viaggio globale
​Ad oggi, la bandiera conta la partecipazione di oltre 2.000 persone, tra studenti e realtà sociali, toccando nazioni come Spagna, Polonia, Palestina e Indonesia.
​Le tappe del tour 2025-2026:

  • ​Aprile 2025: Debutto a Città di Castello con il coinvolgimento delle scuole elementari e medie inferiori del territorio.
  • ​Ottobre 2025: Esposizione ad Assisi per la Marcia della Pace PerugiAssisi.
  • ​Dicembre 2025: Sosta a Sassoferrato con il coinvolgimento delle scuole locali.
  • ​16 Maggio 2026: Tappa a Polverigi, patrocinata e promossa dal Comune di Polverigi con il sostegno della Pro Loco.
    ​Una rete internazionale di solidarietà
    ​Il progetto vanta una rete vastissima di aderenti, tra cui:
  • ​Scuole internazionali: Da Varsavia (Polonia) a Laredo (Spagna), fino a Bali (Indonesia) , Nablus (Palestina) e Betlemme ( Palestina).
  • ​Realtà sociali e sanitarie: I piccoli pazienti della Pediatria di Città di Castello, i ragazzi con Sindrome di Down di “Casa Virgy” (AIPD Perugia), I ragazzi speciali del progetto Kreo, la squadra ASD “Beata Margherita” e gli anziani della casa di riposo Muzzi Betti insieme ai giovani violinisti ” Piccole Scintille”. Gli allievi del Consorzio Castello Danza; I piccoli visitatori  del Museo Malakos
  • ​Istituzioni locali: Numerosi circoli didattici di Città di Castello, Sassoferrato e, oggi, Polverigi.
    ​L’obiettivo è ambizioso: far crescere questo vessillo senza sosta, affinché i bambini, autentici Ambasciatori di Pace, possano toccare ogni angolo del pianeta con il loro simbolo di un futuro condiviso.

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Olio e scuola, studenti entusiasti per il ciclo di incontri della Confraternita dell’olivo dell’Alta Valle del Tevere

Si chiude positivamente il ciclo di incontri della Confraternita dell’olivo e dell’olio dell’Alta Valle del Tevere con gli istituti scolastici del comprensorio

È stato un successo: ma ampiamente annunciato, e non poteva essere altrimenti dopo che vari istituti da tutto l’Altotevere (fra quelli rimasti fuori dall’esordio dell’iniziativa) avevano chiesto ad inizio anno scolastico l’intervento dei… maestri oleari.
Stiamo parlando del ciclo di incontri messo in piedi per il secondo anno consecutivo da parte della Confraternita dell’olivo e dell’olio dell’Alta Valle del Tevere, con varie scuole del comprensorio per spiegare ai ragazzi la bellezza e l’utilità dell’oro verde, da noi tanto diffuso. Con la visita all’istituto tifernate s. Francesco di Sales si è chiusa la teoria degli appuntamenti, sempre partecipati con grande entusiasmo da parte dei ragazzi: il professor Oriano Baldelli ha funto in ogni circostanza da… capo spedizione, assieme al proprio prezioso staff composto dai vari Valter Volpi, Franco Quacquarini e Adelmo Pincardini. E sempre era presente il presidente Sergio Bartoccioni, ‘anima’ dell’iniziativa che si dichiara estremamente soddisfatto dei positivi riscontri: “Dappertutto siamo stati accolti con estremo favore, e l’interesse mostrato dagli studenti è stato addirittura sorprendente: spiegazioni ‘storiche’, prove pratiche di piantumazione, ed infine assaggio del mitico brustichino hanno costituito momenti nei quali tutti (anche gli insegnanti!) son risultati davvero coinvolti. E dovunque ci è stato chiesto di non fermarci, e proseguire la felice esperienza anche per l’anno scolastico 2026-27: cosa che a questo punto saremo costretti a fare”…
E sorride sornione il numero uno dell’associazione, che -diciamoci la verità- non aspettava proprio altro…

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Piscina comunale, Secondi e Carletti: “Riqualificazione scelta politica rivendicata. Riapertura a giugno”

Il sindaco Secondi e l’assessore Carletti rispondono alla consigliera Arcaleni (Castello Cambia) sui lavori della piscina comunale: “L’intervento di riqualificazione a 40 anni dalla sua inaugurazione è una scelta politica che rivendichiamo. Abbiamo colto le opportunità di finanziamento disponibili e sul cronoprogramma dei lavori ci siamo sempre confrontati con le associazioni sportive interessate”

“L’intervento di riqualificazione della piscina comunale a 40 anni dalla sua inaugurazione è una scelta politica che rivendichiamo. L’amministrazione comunale ha colto l’opportunità di finanziamento messa a disposizione dalla Regione, reputando prioritario investire su questo impianto. A questa opportunità si è poi aggiunta quella del Credito Sportivo per l’ulteriore investimento finalizzato alla sostituzione dei filtri dell’acqua. Il cronoprogramma iniziale dei lavori, stilato per l’intervento che prevedeva efficientamento energetico e adeguamento sismico della piscina, è stato pertanto aggiornato a seguito della variante progettuale necessaria per la sostituzione dei filtri. In questo percorso abbiamo sempre assicurato la partecipazione delle associazioni natatorie che sono le prime fruitrici dell’impianto, anche per le importanti manifestazioni estive che organizzano e che appartengono alla storia della città. Il CNAT 99 ha comunicato per tempo lo spostamento del Meeting Tifernum Tiberinum a luglio, mentre con i Nuotatori Tifernati, nell’ultimo sopralluogo del 5 maggio, abbiamo convenuto di non rischiare di organizzare il Trofeo Master Italo Galluzzi. Le analisi da parte dell’USL Umbria 1 sulla funzionalità del nuovo sistema di filtrazione delle acque a lavori finiti, indispensabili per il nullaosta alla riapertura al pubblico, rendevano, infatti, incerta la possibilità di disporre in tempo utile dell’impianto, che riaprirà attorno alla metà di giugno. Come da richiesta dei Nuotatori Tifernati, abbiamo comunicato noi alla Federnuoto l’impossibilità di garantire la disponibilità della vasca esterna ed è stato spiacevole che, poi, questo atto di cortesia da parte nostra sia stato strumentalizzato pubblicamente da chi ce lo aveva richiesto”. E’ in sintesi la risposta che il sindaco Luca Secondi e dell’assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport Riccardo Carletti hanno dato in consiglio comunale alla capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che con una interrogazione chiedeva conto della programmazione dei servizi sportivi da parte di Polisport e dei lavori riguardanti la piscina comunale. In aula l’assessore Carletti, che si è soffermato sulla gestione del cantiere dell’impianto e sulle tempistiche dei lavori, ma anche sulla questione delle manifestazioni sportive, per motivi di tempo ha dato per letta la risposta tecnica scritta ai quesiti della consigliera, consegnandola poi alla diretta interessata. Nel riepilogare le fonti di finanziamento dell’intervento per il quale sono stati investiti circa 1 milione e 600 mila euro (820.000 euro da parte della Regione Umbria, che ha finanziato il progetto nell’ambito del programma PR FESR 2021-2027 — Priorità 2 — Azioni 2.1.2, 2.2.2 e 2.4.1.; 314.761,49 euro quale quota di cofinanziamento obbligatorio da parte del Comune per accedere al finanziamento del bando regionale alla quale, in corso d’opera, sono stati aggiunti altri 49.581,31 euro dall’ente; 350.000 euro finanziati tramite accensione di un apposito mutuo a tassa zero presso l’Istituto di Credito Sportivo (ICS) e 65.000 euro per opere complementari finanziati dal Comune e in parte recuperati dalle economie dell’appalto), la nota riportava anche il dettaglio delle opere programmate. Oltre ai lavori per l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico, sono state sostituite le tubazioni di adduzione alle vasche, sono stati effettuati interventi migliorativi dal punto di vista strutturale delle colonne dell’immobile e la ristrutturazione dell’impianto di filtrazione. Oltre alla conferma della riapertura a giugno delle vasche esterne, compresi spogliatoio e parco, la nota indicava la necessità di ulteriori tre mesi per la riapertura delle vasche interne a beneficio dell’attività natatoria autunnale e invernale. Illustrando l’interrogazione, la consigliera Arcaleni aveva espresso perplessità sul rispetto delle tempistiche dei lavori. “In base al cronoprogramma, per i lavori all’interno dell’impianto saremmo già prossimi allo smontaggio del cantiere, che era previsto per l’8 giugno”, aveva eccepito la rappresentante della minoranza, aggiungendo: “Sarebbe quindi il caso di dire ai cittadini che all’interno dell’impianto ci sono state una serie di problematiche per cui il cronoprogramma non è stato rispettato”. “Presumo che tutto questo ritardo riguardi il montaggio dei filtri, ma perché non siete riusciti ad accorgervi prima che questi filtri dopo 40 anni avrebbero dovuto essere cambiati?”, aveva proseguito Arcaleni, sostenendo: “Quello che io rilevo è una carenza di programmazione. Perché la variazione di bilancio rispetto ai 350.000 euro del credito sportivo è arrivata tra novembre e dicembre. Quindi per 10 mesi qualcuno non ha pensato che era il caso di cercare finanziamenti per i filtri”. La capogruppo di Castello Cambia aveva chiesto, pertanto, di sapere quando sarebbe stato riaperto l’impianto nel suo complesso e se fosse confermato lo svolgimento dei tradizionali meeting natatori che erano già stati preannunciati. L’assessore Carletti ha rimarcato il fatto che le associazioni sportive interessate, CNAT ’99 e Nuotatori Tifernati, siano state coinvolte fin dall’inizio nel percorso di riqualificazione della piscina comunale, fino all’ultimo sopralluogo del 5 maggio. “L’impegno era di aggiornarle costantemente, in modo tale che potessero programmare gli eventi estivi che sono molto importanti per la città dal punto di vista sportivo e anche turistico”, ha precisato l’assessore. “Abbiamo scelto di realizzare una nuova sala filtri, sia per la parte interna che esterna della piscina, per completare l’intervento su un impianto che ha una valenza comprensoriale, senza rischiare di andare incontro a nuovi problemi quando avevamo fatto tanto per risolverne altri”, ha spiegato Carletti. “Sapevamo tutti che quest’anno ce la giocavamo sul filo del rasoio, non tanto per i lavori di efficientamento energetico e adeguamento sismico, quanto per queste operazioni di verifica del sistema di filtrazione”, ha aggiunto l’amministratore, che, nel riferire della scelta del CNAT’99 di posticipare il Meeting Tifernum Tiberinum a luglio e dei Nuotatori Tifernati di cercare di confermare fino alla fine il Trofeo Galluzzi, anche per i vincoli del calendario nazionale, ha invitato a non cercare colpevoli per la rinuncia a quest’ultima manifestazione. Il sindaco Secondi ha rivendicato la scelta politica di recuperare la funzionalità della piscina comunale dopo 40 anni dall’apertura. “L’abbiamo fatto nel momento in cui anche a livello economico avevamo la possibilità di cogliere l’opportunità iniziale che ci ha dato la Regione e la successiva opportunità dell’Istituto di Credito Sportivo”, ha precisato il primo cittadino, evidenziando come l’evoluzione delle possibilità di intervento abbia inciso sul cronoprogramma dei lavori. “La consigliera Arcaleni fa riferimento al cronoprogramma iniziale, che ricordo stabilisce la parte tecnica e che era relativo alla gara per i lavori di efficientamento energetico e di adeguamento sismico. Quando si è aggiunta la sostituzione dei filtri, questo cronoprogramma è stato aggiornato e tra gennaio e febbraio ci siamo, quindi, incontrati con le aziende, i direttori dei lavori e le associazioni sportive”, ha chiarito il primo cittadino, ribadendo l’attenzione da parte dell’amministrazione comunale a condividere il percorso con le associazioni coinvolte, attraverso un confronto costante che ha favorito anche la scelta di investire sul nuovo sistema di filtrazione. “In quell’occasione – ha proseguito Secondi – ci siamo detti che tra fine aprile e i primi di maggio avremmo fatto un check per valutare se i tempi per la parte esterna della piscina sarebbero stati compatibili con il Trofeo Galluzzi e il Meeting Tifernum Tiberinum”. “Il 5 maggio abbiamo capito che non sarebbe stato il caso di rischiare per il Trofeo Galluzzi e, quando ci è stata chiesta dagli organizzatori la cortesia di scrivere alla Federazione non di annullare la manifestazione, perché non era stata nemmeno autorizzata, ma che il cronoprogramma dei lavori non era così certo da garantire l’utilizzo dell’impianto, lo abbiamo fatto. Dispiace che poi quest’atto di cortesia sia stato utilizzato in maniera diversa, sia stato strumentalizzato”, ha puntualizzato Secondi. La consigliera Arcaleni ha ribadito la convinzione che la vicenda della sostituzione dei filtri rifletta “una mancanza di programmazione” nell’attuazione dell’intervento. “Se due anni fa, quando eravate a progettare questi lavori, aveste pensato a un’esigenza come quella dei filtri che era nota, la piscina sarebbe stata riaperta il primo di giugno”, ha sostenuto la consigliera, aggiungendo: “fareste più bella figura ad ammetterlo”. “Credo ci siano responsabilità politiche in questa vicenda e che siano sotto gli occhi di tutti”, ha detto Arcaleni, concludendo: “Quello che a me dispiace, e molto, è che la città, come sempre, ci perda dal punto di vista della dell’immagine”.

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Paladino critica Proietti: “Su sanità ed E78 troppe promesse disattese”

Il sindaco di Citerna critica la presidente della Regione Umbria: “Mi auguro faccia bene, ma troppe cose sono state toppate. Sul tracciato della E78 i cittadini sono stati presi in giro”

Affondo politico di Enea Paladino contro la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Il sindaco di Citerna, esponente del centrodestra, analizza il momento politico dell’Altotevere e non risparmia critiche alla governatrice, a partire da sanità, tasse, rifiuti, bandi regionali ed E78.

“Viviamo in democrazia e sarà il voto a decidere quanto sarà l’amore degli umbri nei confronti della presidente Proietti”, afferma Paladino, precisando però un punto: “È anche la nostra presidente, la mia presidente, rappresenta tutta l’Umbria e mi auguro di cuore che possa fare meglio, perché il suo lavoro ricade sulla vita quotidiana dei cittadini”.

Poi l’attacco politico. Secondo Paladino, “tante cose sono state toppate alla grande”, a cominciare dalle tasse e dalla sanità. Il sindaco contesta soprattutto il metodo: “Se fai una campagna elettorale accusando il centrodestra di aiutare la sanità privata e poi, dopo nemmeno un anno e mezzo, ti affidi al privato, tradisci le promesse elettorali”. Un tema delicato, sul quale Paladino aggiunge: “Parliamo della salute degli umbri, quindi l’augurio è che la Regione possa risollevarsi. Ho dubbi su come lo farà, ma spero faccia del suo meglio”.

Altro nodo, quello dei rifiuti e della Tari. “È un tema delicatissimo per cittadini e comuni. Sono i comuni che poi devono riscuotere la Tari, anche se non hanno potere reale sull’imposta”.

Critiche anche sui bandi regionali. Dopo un confronto con l’assessore Meloni, Paladino parla di risorse “veramente irrisorie” per i territori: “Spero vengano implementate, perché oggi riguardano pochissimi comuni”.

Il passaggio più duro riguarda però la E78. Paladino accusa Proietti di aver detto una cosa in campagna elettorale e di averne fatta un’altra una volta al governo della Regione. “È venuta a Lama, Selci, Pistrino e Citerna raccontando che avrebbe seguito la volontà dei territori, cioè il progetto firmato dai tre sindaci. Poi la Regione ha approvato il progetto Simonini, tradendo totalmente ciò che aveva detto”.

Per Paladino non si tratta di essere contrari alla E78. “È l’esatto contrario: noi diciamo che questo progetto è fatto per non farla. Il tracciato presenta problemi enormi, mentre quello condiviso dai tre sindaci era fattibile, passava in zone non abitate, valorizzava la piastra logistica e soprattutto metteva al centro la seconda canna della Guinza”.

E proprio la Guinza, per il sindaco di Citerna, resta il punto decisivo. “Se non posso andare verso le Marche, tutto questo progetto non ha senso. Dal Pistrino a Selci ci metto già pochi minuti. La vera priorità era partire dalla seconda canna della Guinza”.

Una nuova riunione è prevista per il 18 maggio con l’assessore regionale e i sindaci coinvolti. “Avremo modo di confrontarci nelle sedi istituzionali”, conclude Paladino. “Ma chi ha preso voti promettendo ascolto ai territori e poi ha approvato l’opposto, oggi deve assumersi la responsabilità politica di quella scelta”.

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“Re Leone – Lei vive in noi”: al Palazzo del Podestà la mostra scenografica dell’Oratorio Per Di Qua

Dal 23 maggio al 2 giugno a Città di Castello un viaggio tra scenografie, costumi e suggestioni ispirate al celebre musical. Inaugurazione sabato alle ore 10

Un tuffo nelle emozioni, nella musica e nella magia di una delle storie più amate di sempre. Sabato 23 maggio alle ore 10, negli spazi del Palazzo del Podestà di Città di Castello, sarà inaugurata la mostra scenografica “Re Leone – Lei vive in noi”, promossa dall’Oratorio Per Di Qua di Cerbara, con il patrocinio del Comune di Città di Castello.

L’esposizione, allestita lungo Corso Cavour, accompagnerà il pubblico in un percorso tra scenografie, costumi e atmosfere ispirate al mondo del Re Leone, raccontando il lavoro creativo e il valore educativo che negli anni hanno caratterizzato le attività dell’oratorio.

L’iniziativa nasce dalla volontà di condividere con la città un’esperienza che intreccia spettacolo, comunità e partecipazione, offrendo ai visitatori la possibilità di entrare nel dietro le quinte di un progetto costruito grazie all’impegno di volontari, ragazzi e famiglie.

A invitare ufficialmente la cittadinanza è il presidente dell’associazione Oratorio Per Di Qua – ODV, Daniele Pincardini, che ha rivolto un invito all’inaugurazione della mostra, in programma sabato 23 maggio alle ore 10, nella sala del Palazzo del Podestà.

La mostra resterà visitabile dal 23 maggio al 2 giugno 2026, proponendosi come un’occasione per vivere un’esperienza immersiva tra creatività, memoria e passione condivisa.

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Ascensione, da Monte Santa Maria Tiberina l’appello per il ritorno della festività: “Può rilanciare cultura e turismo”

La comunità montesca torna a chiedere il ripristino della festa nel giorno tradizionale: “Un’opportunità per borghi e territori”

Monte Santa Maria Tiberina si prepara a celebrare anche quest’anno l’Ascensione, mantenendo viva una tradizione profondamente radicata nella storia locale e religiosa. L’appuntamento cade nella sua collocazione originaria, giovedì 14 maggio, quaranta giorni dopo Pasqua, data storicamente legata alla ricorrenza.

Ma accanto alla celebrazione, dalla comunità montesca torna anche una richiesta che va avanti da anni: il ripristino ufficiale della festività dell’Ascensione nel giorno tradizionale del giovedì, con l’obiettivo di recuperare un patrimonio culturale e identitario e, allo stesso tempo, offrire nuove opportunità di sviluppo ai territori.

La municipalità e la comunità di Monte Santa Maria Tiberina, da tempo impegnate su questo fronte, guardano con favore alla recente istituzione della Festa di San Francesco, interpretandola come un possibile segnale di attenzione verso il recupero di ricorrenze dal forte valore storico e popolare.

Secondo quanto evidenziato nel documento diffuso, il ritorno della festività dell’Ascensione rappresenterebbe non soltanto un fatto religioso, ma anche un elemento di memoria collettiva e valorizzazione culturale, inserito in una visione più ampia della tradizione come parte dell’identità civile di un territorio.

L’Ascensione, viene ricordato, continua a essere giorno festivo nella maggior parte dei Paesi europei e rappresenta una delle ricorrenze più antiche del calendario cristiano, con origini risalenti addirittura al IV secolo.

Nel ragionamento della comunità montesca entra anche il tema turistico ed economico. Se in passato i cosiddetti “ponti” erano spesso considerati un problema per la produttività, oggi vengono letti come un fattore capace di generare movimento economico e occasioni di promozione territoriale.

Secondo questa visione, una festività infrasettimanale come l’Ascensione potrebbe favorire la nascita di nuovi flussi turistici verso borghi storici e territori meno battuti, contribuendo anche a distribuire meglio le presenze rispetto alle mete più congestionate dal turismo di massa.

Per realtà come Monte Santa Maria Tiberina, uno dei borghi storici più suggestivi dell’Alta Valle del Tevere, il ripristino della festività potrebbe così trasformarsi in un’occasione concreta di valorizzazione culturale e turistica, mantenendo al tempo stesso vivo un pezzo importante della memoria collettiva.

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“Vuoto e Pieno”, a Palazzo Vitelli il nuovo incontro con Bruno Corà tra arte contemporanea e pensiero estetico

Martedì 26 maggio a Città di Castello il terzo appuntamento del ciclo di conferenze dedicato ai linguaggi artistici del Novecento

Prosegue a Città di Castello il ciclo di incontri dedicati all’arte contemporanea guidato dal professor Bruno Corà, con un nuovo appuntamento che porterà il pubblico a riflettere su uno dei grandi dualismi del pensiero artistico e filosofico: il rapporto tra vuoto e pieno.

L’incontro è in programma martedì 26 maggio alle ore 17, negli spazi di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, e rappresenta il terzo appuntamento del ciclo di conferenze promosso secondo il calendario già annunciato.

Il tema della lezione sarà “Vuoto e Pieno. Concetti estetici (secondo Klein e Arman); l’immaterialità; Nouveau Réalisme e Pop Art; l’Oggetto e la sua proliferazione; Minimalismo, Land Art, Arte Povera”, un percorso di approfondimento che attraversa alcune delle principali correnti artistiche del Novecento.

Al centro della riflessione ci sarà proprio l’antinomia tra vuoto e pieno, concetti che – come evidenziato dal professor Corà – hanno subito profonde trasformazioni tanto nel pensiero scientifico contemporaneo quanto nella produzione artistica.

Se nell’antichità, a partire dal pensiero di Parmenide, il vuoto veniva considerato inesistente, la modernità lo ha progressivamente riconosciuto fino a trasformarlo in elemento stesso dell’opera d’arte. Parallelamente, anche il “pieno” è stato interpretato come possibilità estetica e oggetto di ricerca espressiva.

Particolare attenzione sarà dedicata alle figure di Yves Klein e Arman, artisti legati alla città di Nizza, che hanno costruito le rispettive poetiche proprio attorno ai concetti di assenza e accumulo, immaterialità e materia.

Il percorso toccherà anche esperienze artistiche come il Nouveau Réalisme, la Pop Art, fino ad arrivare a linguaggi che hanno scelto di opporsi alla proliferazione degli oggetti, orientandosi verso la sottrazione e l’essenzialità, come il Minimalismo, la Land Art e l’Arte Povera, riportando al centro elementi primari quali aria, terra, acqua e fuoco.

L’iniziativa si conferma così un’occasione di approfondimento culturale per appassionati, studiosi e cittadini interessati a comprendere le trasformazioni del pensiero artistico contemporaneo.

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ZES Unica, Umbertide guarda alle nuove opportunità: confronto su sviluppo, imprese e semplificazione

Al Centro San Francesco incontro promosso da commercialisti, Confindustria Umbria e istituzioni. Focus sulle prospettive per il territorio dopo l’ingresso dell’Umbria nella Zona Economica Speciale

Un confronto concreto sulle opportunità economiche e produttive che potrebbero aprirsi anche per l’Altotevere. Nel pomeriggio di martedì 12 maggio, il Centro Socio Culturale San Francesco di Umbertide ha ospitato l’incontro “ZES analisi ed approfondimenti”, appuntamento dedicato alla ZES Unica (Zona Economica Speciale) e alle prospettive per imprese, investimenti e sviluppo del territorio.

L’iniziativa è stata promossa dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Perugia e da Confindustria Umbria, con il patrocinio del Comune di Umbertide e della Regione Umbria.

Al centro dell’incontro, le ricadute dell’ingresso dell’Umbria nella ZES Unica, ufficializzato il 12 novembre 2025, un passaggio considerato strategico per il futuro economico regionale e per le aree produttive locali.

Tra i principali vantaggi illustrati durante il confronto ci sono agevolazioni fiscali attraverso crediti d’imposta, incentivi agli investimenti e soprattutto una semplificazione amministrativa pensata per favorire nuove attività produttive e rendere più veloce il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione.

A rappresentare il Comune è stato il sindaco Luca Carizia, intervenuto con un saluto istituzionale nel quale ha evidenziato il valore di strumenti capaci di sostenere la competitività del territorio. In particolare, il primo cittadino ha posto l’attenzione sulla necessità di rendere la macchina amministrativa sempre più efficiente attraverso digitalizzazione e semplificazione delle procedure, elementi considerati decisivi per attrarre investimenti e dare risposte rapide al mondo imprenditoriale.

L’incontro ha rappresentato così un primo momento di approfondimento su una misura che potrebbe incidere in modo significativo sulle prospettive economiche di Umbertide e dell’Alta Valle del Tevere, aprendo nuove possibilità di crescita per aziende già presenti e per realtà interessate a investire nel territorio.

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Moto vintage e solidarietà: torna a Città di Castello il Distinguished Gentleman’s Ride

Domenica 17 maggio la dodicesima edizione dell’evento mondiale promosso da Ferro e Motus: parata motociclistica, musica e raccolta fondi per la salute maschile

Motociclette dallo stile classico, abiti eleganti e un grande obiettivo comune: sostenere la ricerca e sensibilizzare sulla salute maschile. Domenica 17 maggio, anche Città di Castello sarà tra le protagoniste del “The Distinguished Gentleman’s Ride” (DGR) 2026, l’evento internazionale che unisce appassionati di moto vintage e solidarietà in contemporanea in oltre 100 Paesi del mondo.

L’iniziativa, promossa a livello locale dall’associazione FERRO E Motus, arriva quest’anno alla sua dodicesima edizione tifernate e si inserisce in un movimento globale nato nel 2012 a Sidney da un’idea di Mark Hawwa, capace di coinvolgere nel 2025 oltre 127 mila motociclisti in più di mille città del pianeta.

L’obiettivo del Distinguished Gentleman’s Ride è raccogliere fondi per la ricerca sul tumore alla prostata e per i progetti dedicati alla salute mentale degli uomini, attraverso la fondazione internazionale Movember, che nel tempo ha finanziato studi, trattamenti innovativi e iniziative di supporto in numerosi Paesi, Italia compresa.

A Città di Castello il programma seguirà il format ormai consolidato. Il ritrovo dei partecipanti è previsto in piazza Garibaldi, da dove alle ore 11 partirà la tradizionale parata motociclistica che attraverserà alcuni comuni della Valtiberina, per poi fare ritorno nel centro cittadino.

Dalle ore 13, nei giardini di piazza Garibaldi, spazio all’intrattenimento con musica, convivialità e food truck, in un evento aperto a tutta la cittadinanza. Gli organizzatori invitano infatti non solo motociclisti e appassionati, ma anche famiglie e curiosi a vivere una giornata diversa all’insegna della beneficenza.

“Il Distinguished Gentleman’s Ride rappresenta senza dubbio la manifestazione di punta della nostra associazione”, spiega il presidente di FERRO E Motus, Matteo Barbagli, ricordando come lo scorso anno abbiano partecipato oltre 200 equipaggi, numero che potrebbe essere confermato anche per questa edizione, condizioni meteo permettendo.

L’associazione continua inoltre a portare avanti numerose attività sul territorio, dall’officina condivisa, che coinvolge anche gli studenti dell’IIS Patrizi-Baldelli-Cavallotti – sede IPSIA, ai raduni motociclistici e alle iniziative dedicate alla sicurezza stradale, come la prossima “Apecchiese Tranquilla – SP257”, prevista per il 21 giugno.

FERRO E Motus guarda anche al futuro: è infatti in corso il percorso per diventare Associazione di Promozione Sociale e accedere al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, mentre è già stato assegnato all’associazione un ex casello ferroviario, destinato a diventare la nuova sede dopo i necessari lavori di recupero.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, il Comune ha predisposto una modifica temporanea della viabilità: dalle 8 alle 20 di domenica 17 maggio saranno in vigore divieti di transito e sosta in piazza Garibaldi (zona centrale e area davanti alla banca MPS) e in via Gramsci, nel tratto tra via San Antonio e piazza Garibaldi.

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Una lettera dal cuore per ricordare Renato: il grazie della famiglia al G.S. Lama Calcio

Parole cariche di affetto dopo il torneo dedicato alla sua memoria: “Il calcio è un luogo per sorridere e stare insieme”

Una lettera semplice, sincera, scritta con il cuore. Ma soprattutto capace di raccontare quanto lo sport possa trasformarsi in memoria, condivisione e vicinanza. È quella che Marida, insieme ai figli Giulio e Claudia, ha voluto dedicare al G.S. Lama Calcio e a tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione del torneo in ricordo di Renato, figura profondamente legata alla società bianconera.

Un messaggio di gratitudine pubblicato dalla società sportiva e diventato, in poche righe, anche una testimonianza di ciò che il calcio riesce a rappresentare quando va oltre il semplice risultato sportivo.

“A nome mio e dei miei figli desidero esprimere un sentito ringraziamento alla società e a tutti coloro che si sono dedicati con estremo impegno e passione all’organizzazione del torneo in ricordo di Renato”, si legge nella lettera, dove il torneo viene descritto come “un momento intenso e molto significativo, in cui lo sport si è trasformato in un linguaggio di unione, affetto e ricordo”.

Parole che riportano al centro il valore umano dello sport, quello vissuto ogni giorno nei campi di provincia, tra ragazzi, famiglie, volontari e dirigenti. Un’immagine racchiusa in un ricordo personale che Marida racconta nella lettera: uno striscione visto anni fa insieme a Renato fuori da un piccolo campo sportivo, con una frase rimasta impressa nel tempo: “Qui si gioca per sorridere e stare insieme”.

“Non c’è nulla di più vero – scrive –: il calcio è un momento di condivisione, passione e serenità”. Un mondo che Renato aveva vissuto intensamente, prima da giocatore e poi come presenza costante nella società, contribuendo – ricorda la famiglia – a costruire una realtà fatta di persone unite da un sogno comune e dalla voglia di stare insieme.

Nella lettera c’è spazio anche per un pensiero rivolto alla recente promozione del G.S. Lama: “Renato era fiero di questa società e sono sicura che stia festeggiando da lassù con soddisfazione”.

Un messaggio che il club ha voluto condividere pubblicamente, accompagnandolo con poche parole ma dal significato profondo: “Il ricordo di Renato continuerà a vivere nei sorrisi, nei gesti e nei valori che il G.S. Lama Calcio cerca di portare avanti ogni giorno”.

Perché a volte il calcio, quello vero, sa diventare anche questo: memoria, comunità e affetto che restano nel tempo.

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“La grande bambina”, il debutto di Serena Marino conquista Amazon: domenica la presentazione a Città di Castello

Il libro, già best seller, sarà presentato il 17 maggio a Villa Pasqui: un racconto autobiografico tra dolore, forza e rinascita

Una storia personale trasformata in racconto, con il desiderio di dare voce a un dolore vissuto troppo presto e alla forza necessaria per rialzarsi. Domenica 17 maggio alle ore 17, a Villa Pasqui di Città di Castello, sarà presentato “La grande bambina”, il libro d’esordio di Serena Marino, già diventato best seller su Amazon.

Un debutto che sta raccogliendo attenzione e partecipazione tra i lettori, tanto da valere all’autrice anche il riconoscimento della spilla “Cultura Libera”, assegnata dalla casa editrice a chi si distingue per capacità espressiva, impegno e volontà di trasformare le proprie idee in un percorso condiviso.

L’appuntamento si aprirà con i saluti di benvenuto e proseguirà con un dialogo tra l’autrice e l’editore Alessandro Gian Maria Ferri, occasione per raccontare la nascita di un’opera che Serena Marino definisce profondamente personale.

“La grande bambina” è infatti un racconto autobiografico intenso, che affronta temi delicati come la violenza domestica, la paura, l’abbandono emotivo e la necessità di crescere troppo in fretta.

Il libro ripercorre l’infanzia di Serena, segnata da un contesto familiare difficile, tra silenzi, responsabilità precoci e un mondo adulto spesso incapace di proteggere. Una storia dura, ma attraversata anche dalla capacità di resistere e ricostruire sé stessi.

È un libro che avevo in mente di scrivere da tanto tempo – racconta Serena Marino – ha subito tante modifiche negli anni, ma oggi è finalmente realtà. È la mia storia. La storia di una bambina che finalmente è stata vista”.

Originaria della Valtiberina, Serena Marino vive e lavora a Sansepolcro, dove vive con il compagno Andrea ed è madre di due figli, Marco e Giada. Quello di La grande bambina è il suo esordio assoluto come scrittrice, anche se l’autrice è già impegnata nella realizzazione del seguito della storia.

Un ruolo importante nella conclusione del progetto, racconta la stessa autrice, lo ha avuto Sofia, compagna del figlio Marco, che l’ha incoraggiata a completare la trascrizione definitiva del manoscritto.

Al termine della presentazione è previsto un aperitivo aperto agli ospiti, pensato come momento informale di dialogo e confronto con l’autrice.

L’ingresso all’evento è libero e aperto al pubblico.

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Città di Castello: Arcaleni (Castello Cambia) “Sulla piscina comunale indecente scaricabarile e nessuna data certa di riapertura”

Con l’annullamento del Meeting Galluzzi, previsto a inizio giugno, si è sancito il forte ritardo con cui stanno procedendo i lavori riguardanti le piscine comunali e le nervose risposte di sindaco e assessore alle mie domande hanno confermato le vere responsabilità.
Certo, gli amministratori hanno tentato di scaricare le colpe su altri, come, ad esempio, sul gruppo dei nuotatori Master di Polisport, che avrebbero avventatamente deciso di indire il Meeting senza le opportune conferme. Ma i Master, la cui attività sportiva è decisamente importante per Polisport, fanno capo, in ultima istanza, al Presidente della partecipata, nominato dal sindaco.


L’assessore allo Sport e Lavori Pubblici ha anche parlato delle lungaggini di ASL per i risultati dei futuri test sulle acque, necessari a seguito della sostituzione della stazione di filtraggio, ma non ha risposto alla domanda se i filtri siano ad oggi stati montati: non ci sarebbe stato alcun ritardo se ai filtri qualcuno avesse pensato al momento della progettazione lavori.


Del resto, è confermato dai documenti che solo a novembre 2025, a ben 10 mesi dalla chiusura dell’impianto natatorio, il Comune ha cercato e avuto dal Credito Sportivo i 350.000€ di finanziamento per i filtri e, come affermato in aula, solo su suggerimento e “intercessione” delle associazioni di nuoto: ma c’è bisogno che un’associazione “suggerisca”?!
Quello che è evidente è una colpevole mancanza di programmazione dei lavori e delle necessità degli impianti sportivi.


Per non parlare delle giustificazioni e delle numerose repliche del sindaco che ha tentato di riportare l’orologio indietro di venti anni, per accusare i precedenti amministratori di non averci pensato e di non aver sostituito allora i famigerati filtri: ma chi erano questi, a detta del sindaco, inetti amministratori ?! A noi risulta che vent’anni fa l’assessore allo Sport fosse proprio l’attuale presidente di Polisport, sig. Nardoni: forse il sindaco Secondi se lo era dimenticato, quando lo ha riconfermato per la terza volta alla guida della stessa partecipata.


E’ arrivato il momento che qualcuno si assuma davvero lepesanti responsabilità chepriveranno gli sportivi e la cittadinanza dell’attività natatoria ancora per diverso tempo e individui un’altra data, oltre quella della riapertura: quella delle dimissioni.

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Docufilm sulla “Resurrezione”, Mercati ringrazia città e operatori: “Sansepolcro ha mostrato il suo volto migliore”

Si conclude una settimana di riprese legata al progetto internazionale di scansione dell’opera di Piero della Francesca promosso da Arius International

Si è chiusa una settimana intensa per Sansepolcro, segnata dalla presenza della troupe impegnata nella realizzazione del docufilm collegato al progetto internazionale di scansione della “Resurrezione” di Piero della Francesca, promosso da Arius International. Un’esperienza che ha riportato la città al centro di un percorso culturale di respiro internazionale, capace di intrecciare arte, tecnologia e valorizzazione del patrimonio.

Al termine delle attività, l’assessore alla cultura Francesca Mercati ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a tutte le persone e alle realtà coinvolte nel lavoro svolto in questi giorni.

“Al termine di questi giorni così importanti per la nostra città – ha dichiarato Mercati – sento il dovere di esprimere parole di sincera gratitudine nei confronti dei dipendenti comunali di Sansepolcro e dei vari uffici coinvolti, che si sono adoperati con grande competenza, professionalità e disponibilità per supportare un progetto di respiro internazionale”.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto al Museo Civico, cuore simbolico della città e custode della celebre opera di Piero della Francesca, per il supporto organizzativo e logistico garantito durante tutte le fasi operative.

“Un ringraziamento speciale – ha aggiunto l’assessore – va al personale del Museo Civico, che ha garantito un prezioso supporto logistico e una disponibilità davvero lodevole, contribuendo concretamente alla buona riuscita del lavoro”.

Nel messaggio dell’assessore spazio anche al contributo delle associazioni cittadine, che hanno collaborato aprendo luoghi simbolici del territorio alle riprese, consentendo alla produzione di raccontare aspetti identitari della città attraverso immagini, storie e testimonianze.

Secondo Mercati, iniziative di questo livello rappresentano un’occasione importante per promuovere il patrimonio storico, artistico e umano di Sansepolcro, inserendo la città in un racconto culturale capace di raggiungere un pubblico internazionale.

Una settimana di lavoro che lascia dunque in eredità non solo immagini e contenuti destinati al docufilm, ma anche la consapevolezza di quanto il patrimonio biturgense continui a suscitare interesse ben oltre i confini del territorio.

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Calderini carica la Pietralunghese: “Abbiamo fame di Serie D, col Tavernelle vogliamo il riscatto”

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L’attaccante rossoblù suona la carica in vista della finale playoff: “Servirà la partita perfetta, ma siamo pronti a giocarci tutto”

PIETRALUNGA – Ci sono partite che valgono più di novanta minuti. Partite che pesano un’intera stagione, mesi di sacrifici, allenamenti, speranze e delusioni trasformate in benzina per provarci ancora. La Pietralunghese si avvicina così alla finalissima playoff contro il Tavernelle, in programma domenica al Martinelli, con un obiettivo chiaro in testa: conquistare quella Serie D soltanto sfiorata e trasformare un sogno in realtà.


Tra i protagonisti più attesi della sfida c’è senza dubbio Elio Calderini. Uno che certe partite le conosce bene, che ha esperienza da vendere ma che continua ad affrontare appuntamenti così importanti con lo stesso entusiasmo di sempre. La voce è quella di chi sente ancora addosso l’adrenalina delle grandi occasioni e non ha alcuna intenzione di tirarsi indietro.


«Partite come queste ti danno qualcosa di unico – racconta l’attaccante rossoblù – perché quando c’è in palio un obiettivo così importante le motivazioni arrivano da sole. Non conta la categoria, conta quello che ti giochi».


La Pietralunghese arriva alla finale dopo una stagione da protagonista, costruita settimana dopo settimana con continuità, qualità e una mentalità che ha permesso ai rossoblù di restare sempre ai vertici del campionato. Dall’altra parte però ci sarà un avversario di assoluto livello: il Tavernelle, reduce da una vittoria pesantissima sul campo di Terni e squadra costruita per ambire al salto di categoria.


Ma Calderini non sembra impressionato. Anzi, rilancia le ambizioni del gruppo con la serenità di chi conosce il valore della propria squadra.
«Sappiamo che sarà una partita difficilissima – spiega – ma conosciamo anche il nostro valore. Durante tutto il campionato abbiamo dimostrato di avere qualità, carattere e personalità. La classifica finale parla chiaro e certifica il lavoro fatto».


In gare come questa, dove la pressione può diventare un fattore decisivo, l’esperienza rischia di fare la differenza. E Calderini rappresenta una delle certezze più solide per l’ambiente rossoblù.
«Sto bene e non vedo l’ora che arrivi domenica – dice senza nascondere l’entusiasmo –. L’età conta relativamente quando dentro hai ancora il fuoco. Ho voglia di dare tutto per questa maglia e per i nostri tifosi».


Sul match pesa inevitabilmente anche il precedente confronto tra le due squadre, ancora ben presente nella memoria della Pietralunghese. Una sfida accompagnata da polemiche arbitrali e da episodi che lasciarono parecchia amarezza nello spogliatoio rossoblù.


«In quella partita ci siamo sentiti penalizzati e ci è rimasta tanta rabbia dentro – ammette Calderini –. Anche per questo abbiamo una grande voglia di riscatto. Però adesso conta solo il campo».
Nessuna distrazione, dunque. Solo concentrazione assoluta su una gara che può cambiare il finale di stagione.
«Ci meritiamo la Serie D e faremo di tutto per conquistarla – conclude l’attaccante –. Servirà cuore, sacrificio e una partita perfetta, ma siamo pronti a giocarci tutto».


Al Martinelli si annuncia un clima da grandi occasioni. Perché domenica non sarà soltanto una finale playoff. Sarà una sfida da vivere col fiato sospeso, dove la Pietralunghese proverà a trasformare la fame in impresa.

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No alla moschea a Umbertide, la Lega: “Scelta del Comune improntata a legalità e sicurezza”

Il partito plaude alla posizione dell’amministrazione comunale sulla richiesta del centro culturale islamico: “Serve rispetto delle regole e delle destinazioni d’uso”

UMBERTIDE – La posizione assunta dal Comune di Umbertide sulla richiesta avanzata dal centro culturale islamico per l’utilizzo di un immobile come luogo di culto continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. A intervenire è la Lega Umbertide, che esprime soddisfazione per l’orientamento dell’amministrazione comunale, definendolo «improntato a legalità, trasparenza amministrativa e sicurezza».


Secondo il partito, la scelta del Comune rappresenterebbe un segnale di chiarezza sul rispetto delle normative urbanistiche e delle destinazioni d’uso previste dagli strumenti vigenti. Un tema che da tempo è al centro del confronto pubblico e politico nella città umbertidese.


«Esprimiamo piena soddisfazione per l’atteggiamento dell’amministrazione comunale» sottolinea la Lega, parlando di un approccio «chiaro e coerente» che garantirebbe certezza del diritto e tutela del territorio.
Il partito rivendica inoltre il proprio impegno portato avanti negli anni sulla vicenda, sostenendo di aver sempre chiesto il rispetto rigoroso delle norme senza deroghe o interpretazioni considerate improprie.


Al centro della riflessione politica c’è soprattutto la distinzione tra ciò che è formalmente autorizzato dagli atti amministrativi e l’effettivo utilizzo degli immobili. Un aspetto che, secondo la Lega, non può essere considerato soltanto burocratico, ma che riguarda temi più ampi come la sicurezza urbana, la pianificazione del territorio e l’ordine pubblico.


Per il movimento guidato da Matteo Salvini, la precisazione arrivata dal Comune rappresenta quindi «un segnale di responsabilità istituzionale», nell’ottica di una gestione coerente del territorio e delle regole.
Una presa di posizione destinata inevitabilmente a mantenere alta l’attenzione sul tema, in una città dove il confronto sull’utilizzo degli spazi e sulla presenza di luoghi di culto resta particolarmente sensibile anche sul piano politico.

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Festival dei Cammini di Francesco: Sansepolcro protagonista tra cinema, cammini e riflessioni sull’economia del futuro

Tre appuntamenti in città per la decima edizione del Festival: dal film di Zeffirelli al convegno con Zamagni e Bruni, fino alla camminata a Montecasale

Anche Sansepolcro si prepara a diventare uno dei punti centrali del Festival dei Cammini di Francesco, che nel 2026 celebra la sua decima edizione con un significato ancora più profondo: gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Un anniversario importante che attraversa Toscana e Umbria con un ricco calendario di appuntamenti dedicati a cammino, spiritualità, cultura e sostenibilità.

La città biturgense ospiterà nei prossimi giorni una serie di iniziative che mettono insieme riflessione contemporanea, arte, natura e approfondimento culturale, valorizzando al tempo stesso il forte legame del territorio con il francescanesimo.

Il primo appuntamento è in programma giovedì 21 maggio al Cinema Nuova Aurora, dove verrà proiettato il celebre film “Fratello Sole, sorella Luna” di Franco Zeffirelli, proposto sia in italiano che in lingua inglese con sottotitoli. Un omaggio cinematografico alla figura di San Francesco e al suo messaggio universale, ancora oggi capace di parlare a generazioni diverse.

Il cuore del programma arriverà però sabato 23 maggio, con una giornata intensa e articolata. La mattina spazio alla Camminata dell’Anello di Montecasale, uno dei luoghi simbolo del francescanesimo valtiberino. Un percorso immerso nella natura che unirà spiritualità, paesaggio e scoperta del territorio, lungo sentieri carichi di storia e significato.

Sempre sabato, la Sala del Consiglio Comunale ospiterà il convegno internazionale di economia francescana “Dare valore”, dedicato a una riflessione sul rapporto tra impresa, economia e bene comune, dal pensiero del francescano Luca Pacioli fino alle sfide contemporanee. Ospiti d’eccezione saranno due figure di rilievo internazionale: il professor Stefano Zamagni e il professor Luigino Bruni, tra i principali studiosi italiani dell’economia civile e sociale.

Nel pomeriggio, alla Biblioteca Comunale, spazio invece alla divulgazione scientifica con l’incontro “L’invisibile che vive”, dove Antonella Fioravanti e Giovanna Zucconi guideranno il pubblico in un viaggio tra microrganismi, natura e rapporto tra uomo e ambiente.

A chiudere la giornata, alle ore 18, sarà l’inaugurazione della mostra “De Divina Proporzione: mito, mistero e armonia per le nuove scienze del vivente”, pensata come ulteriore occasione di dialogo tra conoscenza, arte e spiritualità.

L’amministrazione comunale ha sottolineato il valore del Festival come occasione di crescita culturale e promozione del territorio, ringraziando la Fondazione Progetto Valtiberina per il lavoro di coordinamento degli eventi. Una presenza, quella di Sansepolcro, che conferma ancora una volta il ruolo centrale della città lungo le Vie di Francesco, in un percorso che continua a intrecciare luoghi, persone e idee.

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Super Salita 2026, Michele Gregori riparte dalla Vallecamonica: esordio stagionale con la Nova Proto

Il pilota di Pieve Santo Stefano al via della Malegno-Ossimo-Borno in attesa della nuova vettura: “Obiettivo essere più competitivo”

Inizia il campionato Super Salita 2026 e la 55esima edizione del Trofeo Vallecamonica costituirà la gara dell’esordio stagionale per Michele Gregori, che dal 2018 è impegnato nella specialità della velocità in montagna al volante dei prototipi. Nella salita lombarda del prossimo fine settimana, conosciuta anche come la Malegno-Ossimo-Borno, il 36enne pilota di Pieve Santo Stefano salirà con la Nova Proto NP03 motorizzata Aprilia, con 230 cavalli di potenza e 1150 di cilindrata, anche se inserita nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS, ma Gregori è in attesa della nuova vettura, uguale a quella attuale e con la sola differenza del guida centrale. Con questo modello proseguirà poi l’annata, a cominciare dalla tappa di Fasano. Andrea Di Caro, Michele Puglisi e Filippo Ferretti, tanto per citare i più significativi, rimangono i principali avversari da battere per Gregori sugli 8590 metri del tracciato che prevedono lo svolgimento di due manche. “Ho già affrontato questa cronoscalata un paio di volte in passato – ricorda Gregori – e si tratta di un percorso misto-veloce molto tecnico. Il mio obiettivo per la stagione è quello di essere più competitivo, raccogliendo in un certo senso il testimone di un 2025 che ho chiuso in crescendo. Qualche avversario ha cambiato classe (prima di tutto, comunque, siamo amici), ma il lotto rimane pur sempre numeroso e sostanzioso e ciò non fa altro che rendere più stimolante la nostra rivalità”. Gregori ha vinto nel 2022 la coppa di classe nell’allora Civm e che lo scorso anno ha raggiunto il top di sempre con il secondo posto assoluto al trofeo “Luigi Fagioli” di Gubbio, non dimenticando il terzo piazzamento nell’ultima edizione andata in scena della gara di casa, lo Spino, nel 2021. Il programma del fine settimana prevede per venerdì 15 maggio le verifiche amministrative e tecniche dalle 10.30 alle 18.30, per sabato 16 le due sessioni di prove ufficiali a partire dalle 8.30 e per domenica 17 le due salite che contano, con il via di gara 1 sempre alle 8.30 e con gara 2 a seguire.   

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