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“Fuoco. Gli dèi, gli eroi e il lavoro degli uomini”: al Palazzo del Podestà la mostra degli studenti del Plinio

CITTÀ DI CASTELLO – È stata inaugurata al Palazzo del Podestà la mostra “Fuoco. Gli dèi, gli eroi e il lavoro degli uomini”, realizzata dal Liceo Statale “Plinio il Giovane” nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).

Un progetto che unisce scuola e università e che nasce da un’esperienza ormai consolidata: il coinvolgimento diretto degli studenti nelle attività di ricerca archeologica presso il santuario emporico di Gravisca, porto dell’antica Tarquinia, sotto la direzione del professor Lucio Fiorini dell’Università degli Studi di Perugia.

Proprio da questa esperienza sul campo prende forma il percorso espositivo, concepito come restituzione pubblica di un lavoro di ricerca condiviso, basato sull’osservazione diretta dei reperti e sulla loro interpretazione critica.

Dopo il tema dello scorso anno, dedicato alle feste di Adone, l’edizione 2026 è incentrata sul fuoco, analizzato nelle sue molteplici dimensioni: forza distruttiva, evocata attraverso il mito della guerra di Troia; elemento sacro, centrale nei riti religiosi; e strumento di trasformazione nella metallurgia, capace di generare valore e innovazione.

Particolarmente significativo il collegamento con le ricerche archeologiche a Gravisca, dove è emersa la presenza di attività metallurgiche in stretta relazione con il santuario, in particolare nell’area dedicata al culto di Afrodite. Qui il fuoco delle officine dialoga idealmente con quello sacro, in un intreccio tra tecnica e spiritualità.

Accanto alla mostra, il progetto ha previsto anche un laboratorio di oreficeria, le cui fasi sono documentate all’interno del percorso espositivo, offrendo ai visitatori uno sguardo concreto sui processi di lavorazione e trasformazione dei materiali.

Il progetto è stato coordinato dalle professoresse Sabine Crispoltoni ed Elsa Nardi, con la cura scientifica del professor Lucio Fiorini.

La mostra sarà visitabile fino a venerdì 27 marzo presso il Palazzo del Podestà.

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Notte Nazionale del Liceo Classico: il 27 marzo eventi al “Plinio il Giovane”. Il Programma degli eventi serali

Torna anche a Città di Castello la Notte Nazionale del Liceo Classico, in programma venerdì 27 marzo dalle ore 18.00 alle 24.00 presso il Liceo “Plinio il Giovane”.

Una serata speciale aperta al pubblico, con un ricco programma di attività, spettacoli, letture e momenti culturali pensati per valorizzare il mondo del liceo classico e le sue discipline.

L’iniziativa coinvolgerà studenti, docenti e ospiti in un percorso tra tradizione e contemporaneità, mostrando il valore attuale degli studi umanistici.

Un appuntamento atteso che unisce scuola e territorio, offrendo un’occasione unica per vivere gli spazi del liceo in modo diverso, tra cultura, creatività e partecipazione.

Programma degli eventi serali

Durante la serata gli studenti saranno protagonisti di rappresentazioni, letture e attività laboratoriali distribuite nelle diverse aule del liceo.

🔹 1AC
Alle origini del genere umano: Prometeo, Pandora e altro ancora…
Rappresentazione
Aula 9 (Piano 1) – Ore 21.45 e 22.15

🔹 2AC
Homo sum: The Merchant of Venice by W. Shakespeare
Rappresentazione
Aula 12 (Piano 1) – Ore 22.00 e 22.45

🔹 3AC
Una “piega infernale”: l’amore e le sue tempeste
Rappresentazione
Aula 11 (Piano 1) – Ore 21.40 e 22.20

🔹 4AC
Il dialogo dei Meli e degli Ateniesi
Rappresentazione
Laboratorio Disegno (Piano Terra) – Ore 21.15 e 22.30

🔹 5AC
Essere umani. Voci antiche e parole di oggi sull’humanitas
Letture di autori classici e contemporanei
Aula 15 (Piano 1) – Ore 21.20 e 22.40

🔹 1BC
De familia romana: una giornata a casa di Iulius ed Aemilia
Rappresentazione
Aula 22 (Piano 2) – Ore 21.00 e 22.00

🔹 2BC
Esploracconto per Città di Castello. Dalle porte si parte
Esposizione di un’attività laboratoriale
Aula 24 (Piano 2) – Ore 21.00

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WalkTiberina On Tour: due appuntamenti tra natura e sport tra marzo e aprile

Tornano gli appuntamenti all’aria aperta con WalkTiberina On Tour, il gruppo di camminatori di Sansepolcro che promuove attività tra sport e natura.

Due le date da segnare in calendario:
📆 29 marzoEco Corsa del Lago ed Ecocamminata, organizzate insieme agli amici di Ecoteam
📆 12 aprileAlpe della Luna Trail e Moonwalk, in collaborazione con Asd Nel Dubbio Sali

Eventi pensati per gli appassionati di camminate, trail e attività outdoor, con percorsi immersi nel paesaggio della Valtiberina.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i riferimenti indicati nelle locandine ufficiali.

Un’occasione per vivere il territorio in modo attivo, tra sport, natura e condivisione.

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Perugia, boom di visitatori al Palazzo della Prefettura: oltre 800 presenze per le Giornate FAI

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PERUGIA – Grande successo per l’apertura straordinaria del Palazzo della Prefettura e della Provincia in Piazza Italia, che nel fine settimana ha richiamato oltre 800 visitatori tra cittadini e turisti, anche stranieri.

L’iniziativa, promossa dal Prefetto Francesco Zito e dal Presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, è stata organizzata in collaborazione con la Delegazione perugina del FAI nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più apprezzati del territorio.

A rendere ancora più suggestiva l’esperienza sono stati gli interpreti in abiti ottocenteschi dell’Ente Palio del Cupolone J’Angeli 800 di Santa Maria degli Angeli, che hanno contribuito a far rivivere l’atmosfera storica del palazzo.

Durante le visite, il pubblico ha potuto scoprire da vicino il patrimonio artistico e istituzionale dell’edificio, simbolo della storia perugina e umbra da oltre un secolo. Un’occasione importante per avvicinare i cittadini alle istituzioni, in un momento di apertura e condivisione particolarmente partecipato.

“Si è trattato di un momento significativo – ha sottolineato il Prefetto Zito – in cui le istituzioni si sono concretamente aperte al pubblico, permettendo di apprezzare le straordinarie ricchezze architettoniche e pittoriche del palazzo”.

Visto il grande interesse registrato e le numerose richieste, il Prefetto ha già espresso l’auspicio di poter riproporre l’iniziativa con una nuova edizione prima dell’estate.

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Monterchi, torna il Caffè Letterario: sette incontri con gli autori

Con l’arrivo della primavera torna a Monterchi uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della lettura: il Caffè Letterario.

La rassegna prevede sette incontri dedicati alla presentazione di libri e al dialogo diretto con gli autori, offrendo momenti di confronto e approfondimento culturale.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 17.00 presso la sala esposizioni e conferenze dei Musei Civici Madonna del Parto, in un contesto suggestivo e ricco di storia.

Un’iniziativa che conferma Monterchi come punto di riferimento per la promozione della cultura e della lettura, valorizzando il territorio attraverso incontri di qualità e partecipazione.

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Grande successo sul Tevere: oltre 200 atleti per la due giorni di canoa a Città di Castello

Il Tevere, uno dei fiumi più importanti d’Italia, è sicuramente il protagonista indiscusso delle regioni del Centro della nostra penisola, in particolare di Città di Castello. Da Questo antico legame nasce nel 1969 il Canoa Club Città di Castello grazie alla volontà di poche persone e oggi diventato uno dei più importanti club a livello nazionale. Presso la sede del Canoa Club Città di Castello si è svolta nei giorni 21 e 22 marzo la 55 Gara di Discesa Nazionale, il secondo importante appuntamento agonistico dell’anno. Per l’occasione oltre 200 atleti provenienti da tutta Italia e appartenenti a 23 diverse società si sono ritrovati lungo la sponda del Tevere, in competizione ma anche in amicizia, più giovani e meno giovani. Tutti con la loro canoa e l’inseparabile pagaia incuranti della temperatura non proprio primaverile. Gara sprint su distanza breve il sabato e discesa classica con partenza da Piosina la domenica, due gare entrambe molto impegnative e spettacolari. Ottimi i risultati per il canoa Club Città di Castello. Medaglia d’oro per Leonardo Pierangeli, C1 discesa ragazzi e medaglia d’argento in C1 Sprint ragazzi. Medaglia d’oro per Federico Pellegrini K1 sprint. La discesa classica valeva anche come campionato regionale che ha visto tra i nostri atleti l’affermarsi dei già citati Pellegrini e Pierangeli nel K1 e C1 ragazzi, di Alessio Mitrano negli allievi e di Josè Mercati nei cadetti, primi degli umbri nelle rispettive categorie. A tutto questo si è aggiunto il risultato ottenuto per il “trofeo Maurizio Bianconi”, vinto dal Canoa Club Città di Castello. “E’ un trofeo – ha sottolineato il presidente del Canoa Club Città di Castello, Tommaso Beccari – che viene assegnato alla squadra che porta in gara il maggior numero di atleti giovani a ricordo del grande canoista tifernate prematuramente scomparso. Risultato che premia il lavoro fatto dal club, allenato da Carlo Bevicini, che ha investito nei giovani il cui numero è aumentato nel corso degli ultimi anni. Grande l’entusiasmo per questa vittoria contro i grandi club che hanno partecipato alla gara.” Oltre al Trofeo Bianconi è stata assegnata la Coppa Italia Primavera al Canoa Club Adda Lodi e il Trofeo Master al Canoa Club Valbrenta. Presenti alla premiazione l’assessore allo sport Riccardo Carletti, l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti, la Consigliera regionale Letizia Michelini, e il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello Alessandro Leveque. Numerosi sono stati i vecchi atleti del Canoa Club di Città di Castello che sono venuti a salutare e incitare i nuovi atleti. “Il canoa città di castello rappresenta il fiore all’occhiello dello sport tifernate, regionale e nazionale. Il successo della due giorni sul tevere con atleti provenienti da tutta Italia testimonia l’importanza del lavoro serio e competente che i dirigenti e soci del club portano avanti da decenni con risultati straordinari”, hanno dichiarato gli amministratori pubblici presenti.

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Azione Arezzo: “Le frazioni sono luoghi vivi, servono nuovi organismi di rappresentanza”

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AREZZO – “Le frazioni sono luoghi vivi e vanno valorizzate”. È questo il messaggio lanciato da Azione Arezzo, che torna a porre l’attenzione sul ruolo strategico delle realtà locali nel territorio comunale.

Arezzo, uno dei comuni più estesi d’Italia, non è infatti composto solo dal centro urbano, ma da un ampio sistema di frazioni che ospitano un numero significativo di cittadini e una rete attiva di associazioni, fondamentali per la vitalità sociale e culturale del territorio.

Secondo Azione Arezzo, però, queste realtà vivono da tempo una situazione di difficoltà, dovuta principalmente a due fattori: da un lato la carenza di attenzione da parte delle istituzioni, in particolare sul fronte della manutenzione ordinaria; dall’altro il calo della partecipazione attiva dei cittadini, causato da una politica percepita come distante.

Per questo il movimento propone l’istituzione di organismi consultivi di prossimità, ispirati all’esperienza delle circoscrizioni, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra amministrazione e comunità locali e rilanciare la partecipazione.

“È necessario – sottolinea Azione Arezzo – tenere conto della natura eterogenea del territorio: le esigenze di frazioni come Marcena o Giovi-Ponte alla Chiassa sono diverse da quelle di Rigutino, San Zeno o Indicatore, pur condividendo alcune criticità comuni”.

L’obiettivo è quello di costruire un modello più inclusivo e attento alle specificità locali, nella convinzione che non sia possibile immaginare Arezzo senza il contributo delle sue frazioni.

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Lions Club Tiferno, formazione per il servizio: concluso il corso internazionale

Tre giorni di formazione per rafforzare l’impegno al servizio della comunità.

Il presidente del Lions Club Città di Castello Tiferno, Marco Grosso, insieme al II vice governatore Rolando Pannacci, ha partecipato e completato un corso organizzato da Lions Clubs International.

Un’esperienza formativa intensa, finalizzata a sviluppare competenze e capacità utili a svolgere al meglio il ruolo dei Lions sul territorio.

L’obiettivo è chiaro: essere sempre più efficaci nel supporto alla comunità, attraverso iniziative concrete e un impegno costante nel volontariato.

Un percorso che conferma l’attenzione del club tifernate alla crescita e alla qualità del servizio offerto.

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Pietralunga dà il benvenuto alla primavera: ecco il calendario eventi 2026

Pietralunga si prepara ad accogliere la primavera con un calendario ricco di appuntamenti tra natura, cultura e tradizioni.

Il Comune ha presentato il Calendario degli Eventi Primavera 2026, un programma pensato per accompagnare cittadini e visitatori nei mesi di aprile e maggio, valorizzando il territorio e la vita di comunità.

Tra le iniziative in programma:
🌿 passeggiate alla scoperta delle erbe spontanee
🎶 eventi culturali e musicali
🏍️ raduni per gli appassionati di motori
🎉 momenti di festa e convivialità legati alle tradizioni locali

Un calendario variegato che punta a promuovere il territorio e a creare occasioni di incontro, coinvolgendo associazioni e realtà locali.

Un invito a vivere la primavera all’aria aperta e a riscoprire il fascino di Pietralunga, tra natura, cultura e socialità.

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Giovedì del Cai Arezzo, serata dedicata alle erbe sponanee

Il valore delle erbe spontanee

Riconoscerle, raccoglierle e conservarle. La guida con i fondatori
del Bosco di Ogigia ospiti del Cai di Arezzo giovedì 26 marzo alle 21
Arezzo 23 marzo 2026 – Quando si raccolgono erbe spontanee è importante
farlo sempre rispettando ambiente, biodiversità ed equilibri naturali. Per
questo è necessario riconoscerle, prelevarle e conservarle in modo corretto.
Nell’ambito delle iniziative di divulgazione scientifica e culturale dei “Giovedì
del Cai”, la sezione di Arezzo del Club Alpino Italiano organizza per giovedì 26
marzo alle 21 la serata “Il valore delle erbe spontanee” con Francesca Della
Giovampaola e Filippo Bellantoni fondatori del Bosco di Ogigia. Serata aperta
a tutti nella sede di via Fabio Filzi 28/2 di Arezzo.
Nell’occasione sarà anche presentato il libro “Erbe spontanee: riconoscerle,
raccoglierle e conservarle”, una guida pratica per il riconoscimento e l’utilizzo
delle erbe selvatiche commestibili scritto da Filippo Bellantoni, Francesca
Della Giovampaola e Wateki Taliana Tobert, edito da Gribaudo.
Dopo questo incontro ci sarà una uscita sul campo per il riconoscimento delle
erbe spontanee, il 19 aprile, con la micologa e guida botanica Caterina Cardia.
Esperti in comunicazione e in permacultura, Filippo Bellantoni e Francesca
Della Giovampaola forniranno informazioni utili affinché ognuno di noi possa
individuare con sicurezza e utilizzare nel modo giusto le erbe spontanee di cui
l’habitat italiano è particolarmente generoso, sia per chi si avvicina per la prima
volta a questo mondo, sia per chi vuole approfondire le proprie competenze.
Un approccio combinato tra chiavi botaniche, dettagli sensoriali e visivi che
aiutano ad affinare la capacità di riconoscimento. Tutto spiegato anche nella
guida che verrà presentata giovedì sera al Cai di Arezzo per riscoprire il
legame con la natura, aprire gli occhi sulla straordinaria biodiversità che ci
circonda e trasformare ogni passeggiata in un’esperienza di conoscenza.

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Grande partecipazione alla Giornata della poesia alla Biblioteca Carducci

Successo e partecipazione per la terza edizione della Giornata mondiale della poesia alla Biblioteca Carducci di Città di Castello.

L’iniziativa, dal titolo “Sono nata il 21 a primavera”, ideata da Andrea Cardellini e realizzata in collaborazione con l’Ufficio Cultura e l’Ufficio Biblioteca, ha richiamato numerosi partecipanti, riempiendo le sale della struttura.

Un pomeriggio intenso e coinvolgente, dedicato alla riflessione sul valore universale della poesia, tra letture, voci e momenti musicali che hanno animato gli spazi della biblioteca.

Un evento che ha confermato quanto il linguaggio poetico continui a essere vivo e necessario, capace di unire le persone e offrire spunti di pensiero e condivisione.

“Della poesia c’è bisogno”: un messaggio che è risuonato forte tra i presenti, a testimonianza del successo dell’iniziativa.

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Perugia, firmato il protocollo contro le truffe: più tutela per anziani e cittadini fragili

PERUGIA – Rafforzare la prevenzione e contrastare le truffe, in particolare quelle ai danni degli anziani: è questo l’obiettivo del nuovo Protocollo d’Intesa firmato dal Prefetto della Provincia di Perugia, Francesco Zito, e dalla sindaca Vittoria Ferdinandi.

L’accordo nasce per affrontare in modo coordinato un fenomeno in costante crescita su tutto il territorio nazionale, che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione. Le truffe, infatti, non comportano solo un danno economico, ma possono avere anche pesanti ripercussioni psicologiche sulle vittime.

Il protocollo prevede una serie di azioni concrete, sviluppate in sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e realtà locali.

Tra i punti principali:

  • campagne di informazione e sensibilizzazione sulle modalità più diffuse di truffa;
  • incontri nei quartieri, in collaborazione con le forze dell’ordine, per informare direttamente i cittadini;
  • attivazione di punti di ascolto e supporto per le vittime, con sportelli dedicati e numeri di riferimento;
  • rafforzamento delle reti di vicinato solidale e del volontariato;
  • collaborazione con associazioni dei consumatori, banche e uffici postali per individuare operazioni sospette e aumentare la sicurezza finanziaria.

L’iniziativa punta quindi a costruire una rete territoriale più forte e attenta, capace di prevenire i raggiri e offrire un supporto concreto a chi ne è vittima.

Un passo importante per aumentare la sicurezza e la consapevolezza, soprattutto tra gli anziani, sempre più esposti a questo tipo di reati.

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Boom di visitatori al Chiostro di San Domenico: oltre 1000 presenze per le aperture straordinarie

L’abbraccio della città al chiostro di San Domenico ed ex chiesa della Carità. Un vero e proprio boom di presenze, circa 1000 visitatori, in gran parte tifernati, hanno colto con entusiasmo l’occasione rappresentata dalle aperture straordinarie a ingresso libero che l’amministrazione comunale di Città di Castello, con l’assessorato alla cultura ha programmato per domenica scorsa e domenica 29 marzo, dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Fin dalle ore 15 di ieri si è registrato un flusso continuo e costante di visitatori
 
L’abbraccio della città al chiostro di San Domenico ed ex chiesa della Carità. Un vero e proprio boom di presenze, circa 1000 visitatori, in gran parte tifernati, hanno colto con entusiasmo l’occasione rappresentata dalle aperture straordinarie a ingresso libero che l’amministrazione comunale di Città di Castello, con l’assessorato alla cultura ha programmato per domenica scorsa e domenica 29 marzo, dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Fin dalle ore 15 di ieri si è registrato un flusso continuo e costante di visitatori che ha accompagnato l’intero pomeriggio. Il pubblico ha particolarmente apprezzato i lavori di recupero e la straordinaria bellezza degli affreschi, riscoprendo due luoghi di grande valore storico e artistico per la città.. Grazie al personale di Poliedro Cultura, i tesori del complesso architettonico a due passi dalla Pinacoteca comunale possono essere ammirati per la prima volta da chi non ha potuto partecipare all’inaugurazione e, magari, anche da chi vorrà tornare con familiari e amici. Tra le sorprese che lasciano senza fiato, specialmente al calar della sera con la nuova suggestiva illuminazione del loggiato, c’è il ciclo pittorico dipinto nelle lunette che impreziosiscono il loggiato, dedicato alle storie della Beata Margherita della Metola e realizzato dal tifernate Giovan Battista Pacetti, detto lo Sguazzino, e dall’aretino Salvi Castellucci, oggi completamente restaurato. Assolutamente da non perdere poila possibilità di entrare nell’ex chiesa di Santa Maria della Carità, appartenuta secondo alcuni studiosi all’Ordine dei Cavalieri Templari prima dell’arrivo dei Domenicani. Un gioiello che con i suoi affreschi pienamente recuperati, dopo il precedente intervento di messa in sicurezza e recupero effettuato tra il 2008 e il 2012 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per l’Umbria, parla di una storia mistica e misteriosa ancora tutta da capire e scrivere, in particolare con la stupenda raffigurazione dell’ultima cena di Gesù con gli apostoli. Il chiostro di San Domenico e l’ex Chiesa della Carità sono stati restaurati e riqualificati per tornare a disposizione della collettività. Saranno luoghi vivi e vissuti, che potranno ospitare eventi culturali e sociali, come nuovi punti di riferimento per la vita pubblica cittadina. Parte di un antichissimo convento già dei Padri Domenicani nel XVII secolo, la cui struttura originaria risale al XII secolo, il complesso architettonico è stato restituito a uno splendore assolutamente straordinario dall’intervento da 2.520.000 euro (finanziato dal PNRR per 2.350.000 euro e cofinanziato dal Comune con 170.000 euro) che è stato progettato dall’architetto Valerio Borzacchini ed è stato eseguito, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria attraverso il funzionario Giovanni Luca Delogu, dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito dalla ditta C.E.S.A. di Falcini Enzo Srl e dalla ditta Estia Srl. “Il successo delle visite, successive all’inaugurazione, riabbracciare e tornare a vivere di nuovo il complesso del Chiostro di San Domenico e dell’ex chiesa di Santa Maria della Carità ci inorgoglisce, ci rende felici e ci gratifica, perché è uno degli obiettivi più belli e ambiziosi che ci siamo dati quando abbiamo avviato il nostro lavoro di recupero e riqualificazione dell’immenso patrimonio storico, artistico e culturale della città. Un lavoro pensato per far tornare i monumenti, i palazzi, le piazze e le testimonianze più importanti di cui siamo eredi e custodi, tutto ciò che consideriamo un valore identitario della comunità tifernate, al loro splendore originario, ma soprattutto nelle mani dei tifernati, alla possibilità di goderne e di fruirne appieno”, commentano il sindaco Luca Secondi, il vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti.  
 
Le lunette del chiostro di San Domenico.
 
L’attuale chiostro, già del convento dei Padri domenicani, risale al XVII secolo. Della preesistente struttura (XIII- XIV secolo) rimangono interessanti elementi architettonici come le due trifore che con la porta trilobata danno luce alla grande Sala Capitolare. L’elegante struttura a doppio ordine con loggiato sostenuto da esili e slanciate colonnine fu portata a termine negli anni 1662-1667 su impulso di Padre Lorenzo Giustini, famoso e rinomato predicatore che destinò il ricavato delle sue predicazioni, le varie elemosine e le offerte dei fedeli alla realizzazione del chiostro. Il religioso volle poi completare il suo intervento con un ciclo pittorico dipinto nelle lunette e dedicato iconograficamente alle Storie della Beata Margherita della Metola, terziaria domenicana morta nel 1320, il cui corpo riposa sotto l’altare maggiore della chiesa. Il tifernate Giovan Battista Pacetti detto lo Sguazzino (1593-dopo il 1667) e l’aretino Salvi Castellucci (1608-1672) tradussero in immagini, nelle trentadue lunette, le vicende biografiche della santa e i suoi eventi miracolosi, narrati nei valori della Controriforma e nei modi pittorici della cultura romana. Il Giustini volle apporre accanto ad ogni lunetta una legenda in latino e in volgare, facendovi inoltre raffigurare lo stemma delle famiglie di Città di Castello che concorsero alla realizzazione dell’opera. I dipinti raffigurano:
1.            Nascita della Beata Margherita (fatto dipingere dal Comune di Città di Castello);
2.            Preghiera davanti alla tomba del B. Giacomo (voluto da Giacinto Libelli, arcivescovo di Avignone);
3.            Vestizione della Beata Margherita (voluto da Angelo Cortesi, Penitenziere di Santa Maria Maggiore a Roma)
4.            Estasi durante la messa (voluto dalla famiglia Marchesani);
5.            B. Margherita spegne il fuoco con il mantello (famiglia Libelli);
6.            B. Margherita in casa di Venturino è precettrice dei figli (per Ursino Petrucci);
7.            Margherita prega San Giovanni apostolo e San Fortunato per la guarigione di una nipote di Donna Grigia (per il condottiero Girolamo Bruzi);
8.            La Beata ridona la vista a Suor Venturella terziaria (per Bernardo Alippi);
9.            Margherita, defunta, alza la mano e guarisce Giovencola (per la famiglia De Roiis);
10.          Guarisce un uomo attaccato dagli orsi nella zona di Apecchio (per Battista Ranucci);
11.          Per la seconda volta resuscita un bimbo annegato nel Vertola (per Guerrino Aloigi);
12.          Nel cuore della Beata viene trovata incisa l’immagine della Sacra Famiglia (per Tommaso Pizzotti);
13.          Giovanni da Paterna guarito da una piaga (per Pierpaolo Guazzini, teologo della Cattedrale);
14.          Guarigione di un artritico (per il Canonico Carlo Fucci);
15.          Guarigione di Teresa Cardoni (per il figlio Can. Giannantonio Migliorati);
16.          Dina di Giacomo di Badia Tedalda guarita da un cancro alla faccia (per Annibale Titi);
17.          La Beata viene posta in un’urna nuova nel 1588 (Andrea Sozzifante Corvini);
18.          Mons. G. Daddei, Governatore di Città di Castello, avendo criticato l’incensazione del corpo della Beata, fu punito con malattie da cui guarì per l’intercessione di Margherita e offrì in ringraziamento un giglio d’argento (per Pompeo Longini);
19.          La Beata resuscitò Giustolo da Marzano, caduto dalla finestra, (per Luigi Migliorucci);
20.          Un cieco di Gubbio, non guarito per poca fede, ritorna dalla Beata e guarisce (per Felice Longini);
21.          Guarigione di due donne dal cancro al petto (per Florido Buonsignori);
22.          Guarigione della clarissa Suor Ilaria con le reliquie della Beata (per Girolamo Feliciotti);
23.          Parto pericoloso portato a termine felicemente per opera della cintola della Beata (per Leandro Cristiani);
24.          Liberazione di ossessi (per Francesco Giannotti);
25.          Guarigione miracolosa da ernia (per Carlo Sperandio);
26.          Guarigione di Orlando da Arezzo per una  frattura alla gamba (per Lorenzo Alippi);
27.          Guarigione di quattro persone paralizzate (per Sante di Biagio da Cerbara);
28.          Guarigione di un bambino, Muzio da Scalocchio, nato rattrappito negli arti (per Florido Cerboni);
29.          Guarigione di due figli di Giacomo Albizzini (per il giurisperito Albizzino Albizzini);
30.          Guarigione di Silvano figlio del capitano Ottavio Marchesani (per il Can. Vincenzo Marchesani);
31.          Rinchiuso nelle prigioni di Citerna, Antonio di Domenico, dopo aver pregato la Beata trovò la porta del carcere aperta e poté sciogliere facilmente le catene presso la chiesa di San Francesco (per Giampaolo Graziani);
32.          Conservazione del corpo della Beata, nonostante l’apertura dell’urna all’aria e la traslazione nell’urna nuova (per Giambattista Gualtierotti, Proposto della Congregazione di Cassino).
 Nei peducci delle volte furono raffigurate le immagini dei principali santi e sante dell’ordine domenicano, di cui si ignora l’autore.

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Corciano, droga in auto e in casa: arrestato 26enne dai Carabinieri

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CORCIANO (PG) – Sorpreso con droga sia in auto che nella propria abitazione: un 26enne italiano è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è avvenuta nella frazione di Ellera, durante un servizio mirato alla prevenzione e al contrasto dei reati legati alla droga. I militari hanno fermato il giovane mentre era alla guida della sua auto, notando fin da subito un atteggiamento particolarmente nervoso che ha insospettito gli operanti.

La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire due involucri contenenti hashish, per un peso complessivo di circa 70 grammi. Nella disponibilità del 26enne è stata inoltre trovata la somma in contanti di 1.790 euro, ritenuta presumibilmente provento dell’attività di spaccio.

I controlli sono stati poi estesi all’abitazione dell’uomo, dove i Carabinieri hanno sequestrato ulteriori 96 grammi di hashish, oltre a materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione.

Complessivamente, sono stati sequestrati quasi 170 grammi di sostanza stupefacente.

Al termine delle operazioni, il giovane è stato arrestato in flagranza di reato e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Nel corso del rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Perugia.

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Primo Piano Notizie: il nuovo numero di marzo in tutta la Valtiberina

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È in distribuzione il nuovo numero di Primo Piano Notizie, completamente rinnovato nel format e nei contenuti… Uno sguardo approfondito sulla Valtiberina, tra politica, attualità, eventi e realtà locali che ogni giorno raccontano il territorio…
Lo trovi nei Bar, nei Centri Commerciali e in tutti i locali pubblici dell’Altotevere…

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Mindfulness, la rivoluzione interiore: il nuovo libro di Stefania Piccini e Fiorinda Pedone

Un invito a fermarsi, respirare e riscoprire il presente. È questo il cuore di “Mindfulness. La rivoluzione interiore”, il nuovo libro firmato da Stefania Piccini e Fiorinda Pedone, appena pubblicato da Anima Edizioni.

Le due autrici, da anni impegnate nella formazione e nello sviluppo del potenziale umano, propongono un approccio alla mindfulness che va oltre la semplice pratica quotidiana. Il testo si presenta come un vero e proprio percorso di consapevolezza, capace di trasformare il modo in cui si vive ogni momento della propria vita.

Attraverso un linguaggio accessibile ma al tempo stesso evocativo, il libro accompagna il lettore in un viaggio che parte dal silenzio della meditazione e arriva alla riscoperta della gioia di vivere. Tra riflessioni, esercizi e racconti, le autrici guidano passo dopo passo verso una maggiore presenza, aiutando a riconoscere i condizionamenti mentali e ad aprirsi a una visione più autentica dell’esistenza.

“La mindfulness non è una tecnica da applicare per pochi minuti al giorno – spiegano – ma una rivoluzione silenziosa che può cambiare radicalmente il nostro modo di stare al mondo”.

Il volume, inserito nella collana Saggi per l’anima, si sviluppa in 156 pagine ed è disponibile da marzo 2026.

Fiorinda Pedone, counselor, insegnante di mindfulness e yoga, è anche poetessa e autrice di numerosi libri dedicati alla crescita interiore. Stefania Piccini, counselor, coach e istruttrice di mindfulness e yoga, vanta oltre vent’anni di esperienza nella formazione e nello sviluppo personale ed è anche Ikigai Mentor.

Insieme hanno già pubblicato Cambiomente e fondato l’associazione “Vivere Mindfulness ETS”, oltre ad aver ideato il progetto “La poetica delle relazioni”, dedicato alla piena espressione di sé.

Il nuovo libro rappresenta dunque una sintesi del loro percorso umano e professionale, offrendo al lettore strumenti concreti per coltivare consapevolezza nella vita quotidiana.

Un invito semplice ma profondo: aprire questo libro “come si aprono gli occhi al mattino” e scoprire che, forse, la propria vita è già il luogo perfetto in cui abitare.

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Metamorfosi, si chiude la quinta stagione al Teatro Papini di Pieve Santo Stefano

PIEVE SANTO STEFANO – Si avvia alla conclusione la quinta stagione della rassegna Metamorfosi, ospitata al Teatro Giovanni Papini e ormai diventata un punto di riferimento culturale per il territorio.

Dopo mesi di appuntamenti che hanno registrato un’ottima partecipazione di pubblico, la rassegna chiude il sipario confermando il forte legame tra proposta artistica e comunità locale. Il progetto, organizzato da Laboratori Permanenti in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è infatti pensato da anni per dialogare con la città e i suoi abitanti, offrendo occasioni di crescita culturale e partecipazione attiva.

Nel mese di marzo, oltre agli spettacoli, sono stati avviati tre percorsi di formazione rivolti sia ai cittadini che a giovani attori e professionisti del settore teatrale.

A concludere ufficialmente la stagione sarà il laboratorio teatrale “Il corpo, la voce, il racconto – 3° step”, dedicato quest’anno alla Commedia dell’Arte e condotto da Caterina Casini.

L’appuntamento è fissato per il 28 e 29 marzo, dalle ore 15 alle 18, e rappresenta il terzo momento formativo aperto al territorio. Un’esperienza che unisce pratica e tradizione, permettendo ai partecipanti di avvicinarsi a una delle forme più antiche e affascinanti del teatro.

Studiare la Commedia dell’Arte significa infatti lavorare sul corpo, sul ritmo e sull’espressività, riscoprendo un linguaggio teatrale capace di stimolare creatività e consapevolezza.

Il percorso si concluderà domenica 29 marzo alle ore 19 con una restituzione aperta al pubblico, durante la quale saranno presentati i risultati del lavoro svolto.

Il costo del laboratorio è di 10 euro, mentre l’ingresso alla restituzione finale è simbolicamente fissato a 1 euro.

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Festival Biblico 2026 a Città di Castello: tre appuntamenti per riflettere sul “potere del limite”

Per la prima volta Città di Castello entra nel circuito del Festival Biblico, giunto alla sua ventiduesima edizione, e lo fa con un programma articolato in tre appuntamenti che intrecciano riflessione spirituale, impegno sociale e linguaggio artistico. L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo, si svolgerà dal 9 aprile al primo giugno 2026 coinvolgendo numerose città italiane.

Anche la Diocesi di Città di Castello ha scelto di aderire alla proposta culturale e spirituale, con il patrocinio della Fondazione Festival Biblico di Vicenza, offrendo alla comunità tifernate un’occasione significativa di confronto e crescita.

Il limite come spazio di libertà e relazione

Tema centrale dell’edizione 2026 è “Il potere del limite”, una provocazione attuale in un tempo che tende a rimuovere la fragilità, considerandola esclusivamente come un ostacolo.

Il Festival propone invece una prospettiva diversa: il limite non come mancanza, ma come luogo generativo, capace di aprire alla libertà, alla verità e alla relazione. È proprio nel riconoscimento della propria finitezza che si radicano l’etica, la responsabilità e la possibilità autentica dell’incontro con l’altro.

Fragilità sociali e giustizia: il primo appuntamento

Il primo incontro è in programma sabato 11 aprile alle ore 16:30 nella Sala del Consiglio comunale, con il dialogo dal titolo “Disuguaglianze, povertà, disagio, carcere: quali azioni per umanizzare la società”.

Ad aprire l’evento saranno il vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini e il sindaco Luca Secondi. Il confronto vedrà protagonisti don Marco Briziarelli, delegato regionale delle Caritas dell’Umbria, e il senatore Valter Verini, segretario della Commissione Giustizia del Senato.

Al centro del dibattito, le grandi questioni legate alle fragilità sociali e alle possibili risposte per costruire una società più giusta, inclusiva e attenta alla dignità della persona.

Quando il potere diventa cura

Il secondo appuntamento si terrà venerdì 17 aprile alle ore 21 all’Auditorium San Giovanni Decollato, con una meditazione biblica dal titolo “Quando il potere si fa cura”.

A guidarla sarà Adriana Valerio, storica della Chiesa e teologa, che proporrà una rilettura del concetto di potere alla luce del Vangelo. In questa visione, il potere non è dominio, ma servizio: una responsabilità che si esprime nella capacità di prendersi cura della fragilità altrui.

Musica e spiritualità nel segno di san Francesco

Il Festival si concluderà domenica 19 aprile alle ore 17 al Santuario della Madonna delle Grazie con l’evento artistico-musicale “Francesco, dall’infinitamente piccolo al dono più grande”, realizzato in collaborazione con il Fondo edifici di culto.

L’iniziativa si inserisce nel cammino dell’ottavo centenario del Transito di san Francesco d’Assisi (1226-2026) e propone una rilettura della figura del Santo attraverso il linguaggio universale della musica.

Protagonisti saranno la Schola Cantorum “Giovanni Medici”, la corale “Braccio Fortebraccio” di Montone e la scuola comunale di musica “Giacomo Puccini”.

Un’occasione per leggere il presente

Con questa prima partecipazione, Città di Castello si inserisce in una rete nazionale di dialogo culturale e spirituale, offrendo strumenti per interpretare il presente a partire dalle Sacre Scritture.

Un percorso che invita a riscoprire una verità spesso dimenticata: l’umano non si misura dalla potenza, ma dalla capacità di dare senso al proprio essere finito.

Per informazioni sul programma completo e sulle altre città coinvolte è possibile consultare il sito ufficiale www.festivalbiblico.it.

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