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Citta’ di Castello: Laboratori di Pasqua in Pediatria, scienza e solidarietà per regalare sorrisi ai bambini

Inner Wheel e Museo Malakos insieme per un progetto educativo inclusivo nel reparto pediatrico


CITTÀ DI CASTELLO – Un’iniziativa capace di unire scienza, solidarietà e attenzione al mondo dell’infanzia. Durante la Settimana Santa, il reparto di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello si è trasformato in un piccolo laboratorio di scoperta grazie al progetto promosso dall’Inner Wheel Club Città di Castello in collaborazione con il Museo Malacologico Malakos.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di attività che il club porta avanti sul territorio, con particolare attenzione ai più piccoli, e nasce dalla consolidata esperienza del Malakos nell’ambito dei laboratori educativi.

L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: portare anche in ospedale momenti di leggerezza, curiosità e meraviglia, ispirati al mondo del mare e delle scienze naturali.
Le attività, pensate in chiave inclusiva, sono state adattate alle diverse età e condizioni dei piccoli pazienti. Per garantire la sicurezza sanitaria, i laboratori si sono svolti direttamente al letto dei bambini, con interventi individuali “camera per camera”, evitando così ogni rischio di contagio tra i degenti.


Attraverso esperienze sensoriali, manipolative e narrative, i bambini hanno potuto toccare e osservare conchiglie, scoprire creature marine e partecipare a semplici esperimenti scientifici. Un viaggio simbolico tra natura e conoscenza che, per qualche ora, ha trasformato le stanze dell’ospedale in luoghi di immaginazione e scoperta.


Un progetto che ha dimostrato come anche in contesti delicati sia possibile creare occasioni di crescita e serenità, contribuendo al benessere emotivo dei piccoli pazienti. L’Inner Wheel Club di Città di Castello conferma così, ancora una volta, la propria attenzione verso temi fondamentali come inclusione sociale, salute e istruzione, mantenendo un legame costante con i bisogni più urgenti del territorio.


Un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra realtà associative e culturali, capace di portare valore e, soprattutto, un sorriso dove ce n’è più bisogno.

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Giovedì Santo, l’amore che si fa servizio: aperto il Triduo pasquale in cattedrale

Il vescovo Luciano Paolucci Bedini presiede la Messa in Coena Domini: «L’Eucaristia è vita donata oggi»


CITTÀ DI CASTELLO – Con la solenne celebrazione della Messa nella Cena del Signore, la Chiesa tifernate ha aperto il Triduo pasquale, cuore della fede cristiana. Nella cattedrale dei Santi Florido e Amanzio, il vescovo Luciano Paolucci Bedini ha presieduto una liturgia intensa e partecipata, segnata dal ricordo dell’istituzione dell’Eucaristia e dal gesto, altamente simbolico, della lavanda dei piedi.


Proprio da questo segno evangelico ha preso avvio l’omelia del presule, che ha richiamato le parole di Gesù ai discepoli: «Vi ho dato un esempio perché anche voi facciate come io ho fatto a voi». Un gesto definito «l’ultimo grande insegnamento», sintesi dell’intero messaggio cristiano, capace di racchiudere il senso più profondo della vita e della missione di Cristo.


Nel cuore della celebrazione, la memoria dell’Ultima Cena è stata riletta come compimento della Pasqua ebraica e, allo stesso tempo, come apertura a una salvezza nuova e sempre attuale. «Noi oggi siamo stati liberati», ha ricordato il vescovo, sottolineando come la liberazione operata da Dio non sia soltanto un evento del passato, ma una realtà viva, che continua a toccare l’esistenza dell’uomo. Una liberazione dal male e da tutto ciò che impedisce di vivere pienamente, resa possibile dall’unica forza capace di vincere ogni oscurità: l’amore.


Al centro della riflessione, il dono dell’Eucaristia, cuore pulsante della vita cristiana. «Il pane è il mio corpo, il vino è il mio sangue»: parole che non rimandano a un semplice ricordo, ma a una presenza che si rinnova ogni giorno. «Oggi Gesù si dà per noi», ha ribadito Paolucci Bedini, evidenziando come in ogni celebrazione eucaristica Cristo continui a offrire la sua vita per la salvezza dell’umanità.
È però la lavanda dei piedi a rendere visibile e concreto questo mistero. Gesù, «il maestro e il Signore», si china sui discepoli compiendo il gesto più umile, quello riservato ai servi. Un segno che diventa modello di vita per ogni credente: un invito a vivere un amore che non si impone, ma si abbassa, si fa prossimo e si prende cura delle fragilità degli altri.


Da qui l’esortazione finale del vescovo a lasciarsi trasformare dall’Eucaristia, nutrendosi di quel pane e di quel vino che rendono possibile una vita libera dal male e orientata al servizio. La celebrazione del Giovedì Santo si è così configurata come una vera soglia: l’ingresso nel mistero pasquale, dove la morte non rappresenta una sconfitta, ma la rivelazione dell’amore più grande.


Un amore che si rinnova ogni giorno e che trova nell’Eucaristia il suo segno più alto, trasformando il rendimento di grazie in stile di vita: «Grazie, Signore, che hai dato la tua vita per noi».

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“Basta che non smetti”, il progetto che rimette al centro i giovani e il valore dello sport

Giunti: “Recuperare chi ha lasciato è la vera sfida per il futuro delle società”

VALTIBERINA – Non solo risultati e classifiche. C’è un tema che oggi più di ogni altro attraversa il mondo dello sport, soprattutto a livello locale: l’abbandono precoce dei giovani. Ed è proprio da qui che nasce “Basta che non smetti”, il progetto ideato da Valerio Giunti, che punta a riportare in palestra ragazzi e ragazze che, per vari motivi, avevano deciso di lasciare la pallavolo.

Un’iniziativa semplice nell’idea, ma profondamente innovativa nel contenuto. L’obiettivo non è creare una squadra tradizionale, né un gruppo amatoriale, ma uno spazio in cui i giovani possano continuare ad allenarsi senza pressioni, mantenendo un legame con lo sport e con la propria crescita personale. Un ponte tra chi ha smesso e chi, magari, un giorno tornerà a giocare.

I numeri, del resto, parlano chiaro. L’abbandono sportivo in età giovanile è un fenomeno sempre più diffuso, spesso legato a impegni scolastici, lavoro o cambiamenti di vita. Ma dietro a queste scelte, spiega Giunti, non c’è quasi mai una perdita di passione. Piuttosto, manca un’offerta flessibile capace di adattarsi alle nuove esigenze dei ragazzi. Ed è proprio questo il vuoto che il progetto cerca di colmare.

“Basta che non smetti” si fonda su un principio preciso: lo sport deve adattarsi ai giovani, non il contrario. Per questo l’attività è organizzata senza vincoli rigidi, ma con un’impostazione tecnica seria, che permette comunque di allenarsi, migliorare e restare in forma. Un modello che restituisce centralità all’atleta e che ribalta l’approccio tradizionale di molte società.

Ma il valore del progetto va oltre il singolo caso. Tocca infatti uno dei pilastri fondamentali di qualsiasi realtà sportiva: il settore giovanile. È lì che si costruisce il futuro, non solo in termini tecnici, ma soprattutto educativi e sociali. Un vivaio non è semplicemente un serbatoio di giocatori, ma un ambiente in cui si formano persone, si trasmettono valori e si crea senso di appartenenza.

Ogni società che vuole crescere, sottolinea Giunti, deve partire da qui. Investire sui giovani significa garantire continuità, radicamento e identità. Significa costruire un percorso che accompagni i ragazzi nel tempo, evitando che si perdano lungo la strada. E quando questo accade, recuperare chi ha smesso diventa altrettanto importante quanto formare nuovi atleti.

In questo senso, “Basta che non smetti” rappresenta molto più di un semplice progetto: è una risposta concreta a un problema diffuso e spesso sottovalutato. Un invito a ripensare il ruolo delle società sportive, chiamate oggi non solo a competere, ma anche a educare, includere e mantenere vivo il legame con i giovani.

Perché il futuro dello sport passa inevitabilmente da loro. E, come suggerisce il nome stesso dell’iniziativa, la vera vittoria non è vincere una partita, ma continuare a scendere in campo.

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Variante Ciapanella, il Comitato: “Nessuna tutela concreta, solo rassicurazioni”

Dopo l’approvazione in Consiglio, “Salviamo la campagna di Gricignano” critica l’assenza di vincoli reali: “Scelta politica precisa”

Sansepolcro – Non si placano le polemiche all’indomani dell’approvazione della variante di Ciapanella. Il Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano” interviene con una presa di posizione netta, contestando il contenuto dell’atto e, soprattutto, le modalità con cui si è arrivati al via libera in Consiglio comunale.

Secondo il Comitato, l’emendamento inserito in extremis rappresenta un passo avanti solo formale, privo però di reale efficacia. “Si tratta di un’integrazione senza valore giuridico – si legge nella nota – che si limita a ribadire controlli che il Comune è già tenuto a svolgere, essendo il sindaco la massima autorità sanitaria locale”.

Il nodo centrale resta l’assenza di vincoli sull’utilizzo dell’area. Nell’appezzamento interessato – dove è prevista la realizzazione di un capannone di quasi due ettari e mezzo – potrà infatti essere insediata, potenzialmente, qualsiasi attività. Un aspetto che, secondo il Comitato, avrebbe dovuto essere regolato già nella fase di approvazione della variante.

“L’Amministrazione aveva la facoltà di limitare le attività insediabili – sottolineano – ma ha scelto di non esercitare questa prerogativa. È quindi evidente che si tratta di una decisione politica”, posizione che richiama anche quanto espresso in aula dal presidente della Commissione Urbanistica, Simone Gallai.

Particolarmente criticate anche le rassicurazioni verbali fornite durante il dibattito, tra cui l’esclusione di un impianto per la produzione di bitume. “Si tratta di dichiarazioni che non trovano riscontro in alcun atto amministrativo – evidenzia il Comitato – e che quindi non rappresentano garanzie concrete per i cittadini”.

Non meno duro il giudizio sul metodo. Il Comitato denuncia una gestione poco trasparente e un coinvolgimento ritenuto insufficiente, nonostante la disponibilità dichiarata dall’Amministrazione al dialogo. “Avevamo presentato un contributo istruttorio con osservazioni precise – spiegano – ma non siamo stati informati sugli sviluppi della pratica”.

Critiche anche sulla mancata partecipazione degli amministratori all’incontro pubblico organizzato nei giorni precedenti e sulla scelta di procedere comunque all’approvazione, respingendo la richiesta di rinvio avanzata per approfondire il confronto.

“Di fronte a una sala ancora gremita di cittadini all’una di notte – conclude il Comitato – non è stata accolta neppure la proposta di posticipare la decisione. In queste condizioni, non può essere chiesto un atto di fiducia incondizionata”.

La vicenda Ciapanella, dunque, resta al centro del dibattito pubblico, con un clima ancora teso tra Amministrazione e cittadini.

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Teatro Dante Sansepolcro: si chiude con successo la stagione 2025/2026

Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Dante di Sansepolcro, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus.

Un cartellone ricco, vario e di grande qualità, che ha visto protagonisti alcuni tra i nomi più apprezzati del panorama teatrale italiano e che, da novembre a marzo, ha saputo coinvolgere il pubblico con otto spettacoli di prosa, una rassegna dedicata alle famiglie e appuntamenti pensati per le scuole.

La risposta del pubblico è stata particolarmente significativa: alta partecipazione, abbonamenti consolidati e sale sempre gremite hanno accompagnato l’intera stagione, a conferma del forte interesse e dell’attenzione crescente verso la proposta culturale del teatro cittadino.

Il calendario ha saputo coniugare leggerezza e profondità, tradizione e contemporaneità, offrendo spettacoli capaci di intrattenere e al tempo stesso stimolare riflessione, in un percorso che ha valorizzato il teatro come luogo di incontro e crescita culturale.

Un risultato che testimonia l’ottimo lavoro di programmazione e organizzazione, frutto della sinergia tra istituzioni e operatori del settore, e che conferma il Teatro Dante come un punto di riferimento culturale per Sansepolcro e per l’intero territorio.

“Siamo particolarmente soddisfatti per l’andamento di questa stagione teatrale, che ha registrato il sold out degli abbonamenti e una partecipazione costante e calorosa del pubblico in ogni serata. – queste le parole dell’assessore alla cultura Francesca Mercati – È un risultato che premia il lavoro di programmazione svolto insieme a Fondazione Toscana Spettacolo e che conferma quanto il teatro sia un punto di riferimento importante per la vita culturale della città. La risposta del pubblico ci incoraggia a proseguire su questa strada, con l’impegno di migliorarci sempre di più, continuando a offrire una proposta di qualità, capace di coinvolgere, emozionare e far crescere la nostra comunità.”

L’Amministrazione comunale esprime soddisfazione per l’andamento della stagione e rivolge un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla sua riuscita, dagli artisti al pubblico, sponsor e partner privati che aiutano a sostenere l’iniziativa, dando appuntamento al prossimo cartellone con l’obiettivo di continuare a offrire una proposta sempre più qualificata e partecipata.

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Sansepolcro adotta il Piano della mobilità sostenibile: visione strategica per i prossimi dieci anni

Via libera unanime del Consiglio comunale: al centro piste ciclopedonali, sviluppo urbano e accesso ai finanziamenti

Sansepolcro – Il Consiglio comunale riunito mercoledì 1° aprile a Palazzo delle Laudi ha approvato all’unanimità la proposta di Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), segnando un passaggio strategico per il futuro della città.

Un atto importante, che rappresenta il punto di arrivo di un percorso partecipativo costruito nel tempo e che pone le basi per una nuova visione della mobilità urbana, più moderna, integrata e orientata alla sostenibilità.

A sottolinearlo è l’assessore alla mobilità Riccardo Marzi, che evidenzia il cambio di passo rispetto al passato:
“Con questo atto arriviamo al compimento di un percorso partecipativo legato alla mobilità sostenibile. Dopo interventi sporadici succedutisi negli anni, oggi Sansepolcro si dota finalmente di uno strumento organico, con una visione futura”.

Il Pums introduce infatti una pianificazione strutturata che mette al centro lo sviluppo delle infrastrutture ciclopedonali, ma non solo. Il piano guarda anche al rapporto con i territori limitrofi, promuovendo una mobilità più efficiente e coordinata su scala sovracomunale.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio l’integrazione tra mobilità e pianificazione urbanistica. Da oggi in avanti, lo sviluppo della città dovrà necessariamente confrontarsi con le linee guida del Pums, rendendolo un riferimento stabile per tutte le scelte amministrative in materia.

“Lo sviluppo complessivo della città e la pianificazione urbanistica – prosegue Marzi – dovranno ora dialogare con questo strumento, che avrà una validità di almeno dieci anni”.

Un orizzonte temporale ampio che consentirà al Comune non solo di programmare interventi mirati, ma anche di cogliere nuove opportunità di finanziamento. L’adozione del piano, infatti, rappresenta un requisito fondamentale per accedere a bandi specifici dedicati alla mobilità sostenibile, sia a livello nazionale che europeo.

Il via libera unanime del Consiglio testimonia una condivisione politica trasversale su un tema sempre più centrale per la qualità della vita urbana. Con il Pums, Sansepolcro compie così un passo deciso verso una città più sostenibile, connessa e attenta alle esigenze di mobilità dei cittadini.

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Altotevere, Biffi prima di Sarroch: “Ci rivediamo, ma i play-off hanno una storia a parte”

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Il capitano biancazzurro riconosce le difficoltà del match di andata in terra sarda e allo stesso tempo dichiara: “Contro Sabaudia abbiamo dimostrato gran carattere”  

La ErmGroup Altotevere sta oramai per preparare i bagagli in vista della trasferta sarda. La partita al palasport di Sarroch è in programma alle 16 di sabato 4 aprile e sarà il primo atto dei quarti di finale dei play-off del campionato di Serie A3 Credem Banca, con il ritorno fissato a San Giustino per le 21 di sabato 11. Una sfida incerta, nella quale entrambe le squadre possiedono le carte in regola per ambire alla semifinale. “Sarroch è una squadra forte e ci stava benissimo di mettere in conto il fatto di doverla di nuovo incontrare – dichiara il palleggiatore e capitano biancazzurro Jacopo Biffi – per effetto del regolamento sul quale sono stati impostati i play-off. Lo abbiamo constatato nella sfida di ritorno, persa in casa per 2-3: è un cliente difficile e ci stiamo preparando al meglio in questi pochi allenamenti che ci separano da sabato”.

L’auspicio è che in campo vada una ErmGroup diversa da quella della partita di gennaio, non dimenticando che Sarroch venne a San Giustino nel momento più delicato vissuto dalla ErmGroup: “Non voglio pensare ad allora – replica Biffi – per cui mi limito a ricordare che sono forti e che quindi noi non dovremo abbassare la guardia. È vero: all’andata vincemmo noi 3-0 in casa loro, poi al ritorno loro si sono imposti per 3-2 in casa nostra, però i play-off hanno una storia a parte. Si tratta di due gare secche e loro sono una formazione temibile, anche se li conosciamo e questo è un vantaggio”. Come l’altra carta in più che l’Altotevere può e deve giocare: “Le due gare contro Sabaudia hanno evidenziato anche la forza del nostro carattere: nonostante la prontezza con la quale gli avversari erano scesi in campo e l’esito del primo set, siamo stati sul punto a punto per larga parte del match.

Nel secondo set, che era importante, siamo riusciti a recuperare e a raggiungere il pareggio, poi nel terzo il compito è stato più facile: comunque sia, loro non hanno mai mollato e noi siamo sempre rimasti sul pezzo. È chiaro che nella terza frazione siamo andati sulle ali di quella vinta in precedenza e in rimonta, il che ci ha fatto prendere fiducia, per cui determinate cose sono venute più in automatico. Quel secondo set vinto è stato determinante sul piano sia mentale che morale. A Sarroch – conclude Biffi – dovremo pertanto mantenere questo spirito, sapendo che dall’altra parte della rete vi saranno giocatori capaci di metterci alle corde”.   

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Arcaleni (Castello Cambia) “Operazione Raffaello: meriti altrui e nessuna lungimiranza”

Se la decisione di concedere l’opera in prestito al Metropolitan Museum di New
York può essere condivisibile sul piano della visibilità e della promozione del
patrimonio della nostra città, molto meno lo sono la gestione dell’operazione e
il vero prezzo da pagare, cioè l’assenza dell’opera più rappresentativa della
città per un intero anno.

Il restauro dell’opera, oggi finanziato con 28.000€
rimborsati dal MET, era già stato iniziato per la mostra sul “Raffaello giovane e
il suo sguardo” del 2021, e aldilà del Covid che ne ha rallentato il
completamento, poteva essere concluso tranquillamente negli anni scorsi. Se
questo fosse accaduto nei tempi prestabiliti e senza aspettare l’interessamento
esterno dei curatori americani, l’esodo oltreoceano avrebbe potuto prevedere
non tanto una tariffa in denaro, ma un possibile scambio con un’altra opera
rinascimentale (magari di piccolo formato e/o disegno) come di prassi tra
musei di chiaro prestigio (e forza economica).


In questo caso l’operazione avrebbe inoltre portato maggiore lustro alla città,
perché sarebbe stata essa stessa protagonista, assieme ovviamente all’Istituto
impegnato da anni sull’opera, del recupero dello Stendardo della Santissima
Trinità. E questo a prescindere dall’attribuzione di ‘prima opera’ di Raffaello,
da parte della curatrice Bambach, perché l’importanza del restauro era tale a
prescindere dal suo carattere mediatico, e per ragioni invece meramente
artistiche e conservative.


L’amministrazione, aldilà dei meriti che si attribuisce, si è invece comportata in
maniera passiva, beneficiando di scelte altrui e non operando nell’unica scelta
‘organizzativa’ che poteva dettare, per supportare l’attrattiva turistica e
mantenere intatto il suo percorso rinascimentale, ora evidentemente ‘monco’.
Ecco perché la decisione di privare la nostra Pinacoteca della sua opera più
significativa e preziosa per oltre un anno e senza chiedere in cambio altra
opera, appare decisamente poco lungimirante. Del resto l’assessore Botteghi
ha candidamente affermato di non averci nemmeno pensato perchè “il vuoto
lasciato dallo Stendardo è incolmabile” e “un’altra opera avrebbe comportato
nuovi costi”.


Affermazioni che lasciano basiti e che confermano quanto la seconda Galleria
d’arte dell’Umbria soffra della mancanza di un direttore che ne comprenda il
prestigio e ne sappia valorizzare appieno le opere.


Quanto agli attacchi personali che, in mancanza di argomenti, l’assessora ha
voluto strumentalmente rivolgere alla sottoscritta per poter gettare un’ombra
sulla mia partecipazione agli eventi culturali organizzati dal Comune, forse non
c’era da aspettarsi nulla di diverso da chi scambia la cultura con il
presenzialismo nel solo momento dei vernissage e dei fotografi. Mi dispiaccio
comunque dello scadimento del dibattito e dei toni non consoni, di entrambe le
parti.

Città di Castello, 02/04/2026 Emanuela Arcaleni, Castello Cambia

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Sansepolcro, viaggio nelle grotte del Monte Cucco: serata CAI a Palazzo Pretorio

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Un affascinante viaggio nel cuore della terra: la sezione di Sansepolcro del Club Alpino Italiano propone una nuova serata del ciclo “Vivere la Montagna 2025-26”.

L’appuntamento è per mercoledì 8 aprile alle ore 21.00 presso Palazzo Pretorio, con un incontro dedicato al Monte Cucco e al suo straordinario sistema di grotte.

Protagonisti della serata saranno Luca Poderini, Daniele Nocentini e Stefania Lunghini, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di uno dei complessi carsici più spettacolari d’Italia, tra racconti di esplorazioni e immagini suggestive.

L’incontro sarà arricchito dalla mostra fotografica “Monte Cucco, Rio Freddo e le sue grotte”, offrendo uno sguardo unico su ambienti nascosti fatti di roccia, acqua e silenzio.

Ingresso libero per una serata dedicata a tutti gli appassionati di montagna e natura.

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Pietralunga, bambini alla scoperta della natura: arrivano i laboratori sulle erbe spontanee

Il Comune di Pietralunga propone un nuovo appuntamento dedicato ai più piccoli con il ciclo “sabato mattina in biblioteca”, questa volta all’insegna della natura e della scoperta.

L’iniziativa, intitolata “Passeggiando con le erbe spontanee”, prevede due incontri pratici rivolti a bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni, per imparare a riconoscere le piante e realizzare un erbario.

Il programma:

  • Sabato 11 aprile (ore 10:00 – 12:00): passeggiata per il riconoscimento e la raccolta delle erbe spontanee
  • Sabato 18 aprile (ore 10:00 – 12:00): laboratorio creativo per la realizzazione di un erbario

Un’occasione educativa e divertente per avvicinare i più giovani all’ambiente, stimolare la curiosità e vivere il territorio in modo attivo.

Per partecipare è necessaria la prenotazione.

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“100 Cene per EMERGENCY”: a Città di Castello una serata per la solidarietà e il diritto alla cura

Anche Città di Castello aderisce all’iniziativa nazionale “100 Cene per EMERGENCY”, promossa da EMERGENCY per sostenere il diritto alla cura e i progetti umanitari dell’associazione.

L’appuntamento è in programma per venerdì 10 aprile 2026 alle ore 20.00 presso l’Agriturismo La Pantera (Loc. Cavine, 16), dove volontarie e volontari locali accoglieranno i partecipanti in una serata all’insegna della condivisione, del dialogo e dell’impegno civile.

La cena rappresenterà non solo un momento conviviale, ma anche un’occasione per approfondire le attività di EMERGENCY, sia a livello internazionale che sul territorio. Durante la serata verranno illustrate le principali campagne nazionali e le iniziative locali, tra cui la raccolta di fondi e medicinali destinati agli ospedali attivi in contesti difficili come Afghanistan, Ucraina e Medio Oriente.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle attività di sensibilizzazione portate avanti sul territorio, tra cui la campagna “Ripudia” e gli spazi informativi promossi durante eventi come Tiferno Comics.

L’iniziativa vuole coinvolgere tutta la comunità, invitando cittadini e associazioni a sostenere concretamente un messaggio forte: fare della cura un atto politico e sociale capace di costruire pace e solidarietà.

Le adesioni alla cena (costo 25 euro) possono essere effettuate entro il 7 aprile, contattando i numeri 334 3281880 o 348 3865765.

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Stendardo di Raffaello al MET, Botteghi replica ad Arcaleni: “Un’operazione di grande valore per Città di Castello”


CITTÀ DI CASTELLO – Il prestito dello Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello Sanzio al Metropolitan Museum of Art diventa terreno di confronto politico in consiglio comunale. A chiarire la posizione dell’amministrazione è stata l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, rispondendo all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia, Emanuela Arcaleni.
Secondo Botteghi, si tratta di “un’operazione di eccezionale rilievo culturale, economico e promozionale” per la città.

Il restauro completo dell’opera, finanziato interamente dal museo newyorkese e realizzato dall’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, ha restituito allo Stendardo una nuova leggibilità cromatica e dettagli inediti. Un intervento che, insieme agli studi della curatrice della mostra, Carmen Bambach, ha portato a riconoscere l’opera come la prima completamente autografa del maestro rinascimentale.


Lo Stendardo è oggi esposto nella prima sala della mostra “Raphael: sublime poetry”, tra circa 200 opere, di cui 60 provenienti dall’Italia. Per tre mesi sarà visibile a un pubblico internazionale, con ricadute attese anche in termini di visibilità per Città di Castello. Il rientro è previsto a luglio, con un valore aggiunto – sottolinea l’assessore – in termini di notorietà e attrattività per la Pinacoteca comunale.


Diversa la lettura della consigliera Arcaleni, che pur riconoscendo il potenziale dell’operazione ha sollevato alcune perplessità. In particolare, ha ricordato lo stanziamento comunale di 28mila euro nel 2025 per il restauro (poi rimborsato dal MET) e ha evidenziato come, a suo avviso, il completamento anticipato dell’intervento avrebbe potuto consentire alla città di negoziare il prestito di un’altra opera in cambio.
Una ricostruzione contestata da Botteghi, che ha chiarito come in passato non vi fossero finanziamenti strutturati per completare il restauro: “Furono investiti circa 10mila euro per interventi limitati, resi necessari dall’impossibilità di trasferire l’opera durante la pandemia. Nessun progetto già finanziato è stato lasciato incompiuto”.

L’assessore ha inoltre definito “fuori luogo” l’ipotesi di richiedere un’opera in cambio, considerando l’impegno economico già sostenuto dal MET.
Il dibattito si è poi esteso alla valorizzazione della Pinacoteca. Arcaleni ha sollecitato una maggiore programmazione di eventi durante l’assenza dello Stendardo, mentre Botteghi ha rivendicato un’intensa attività espositiva: “La Pinacoteca è costantemente animata da iniziative, con mostre di rilievo locale, nazionale e internazionale”.


Nella replica finale, la consigliera ha preso atto delle spiegazioni, confermando però le proprie riserve sulla gestione complessiva dell’operazione.

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Arezzo, Azione rilancia: “Un Comune che risponde ai cittadini, serve una svolta nella macchina amministrativa”

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AREZZO – Un Comune più efficiente, vicino ai cittadini e capace di dare risposte chiare e rapide. È questa la proposta lanciata da Azione, che accende i riflettori sul funzionamento della macchina amministrativa cittadina e sulla necessità di un cambio di passo.


Negli ultimi anni, secondo il movimento, Arezzo avrebbe progressivamente perso parte della propria centralità amministrativa. Da punto di riferimento per l’intera provincia, il Comune viene oggi percepito come meno incisivo nel ruolo di direzione e coordinamento. Un indebolimento attribuito anche al crescente ricorso a dirigenti esterni e a una minore valorizzazione delle competenze interne.


Per invertire la rotta, Azione indica la necessità di una guida politica più presente e responsabile. Il sindaco – si sottolinea – deve tornare a esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo, definendo una visione chiara e assumendosi la responsabilità delle scelte. L’obiettivo è costruire un’amministrazione solida, competente e stabile, in grado di programmare e di rispondere con efficacia alle esigenze di cittadini e imprese.


Ma il nodo principale resta quello del rapporto quotidiano con gli uffici pubblici. “Il problema – evidenzia Azione – non è solo la complessità normativa, ma la difficoltà di ottenere risposte certe”. Sportelli senza indicazioni definitive, contatti telefonici complicati e risposte via email spesso generiche: una situazione che, pur a fronte dell’impegno degli operatori, finisce per creare un sistema poco efficiente, fatto di rinvii e passaggi tra uffici.


Le conseguenze sono evidenti: frustrazione per i cittadini, perdita di tempo per le imprese e una crescente sfiducia nelle istituzioni.
Da qui una proposta concreta, in linea con l’approccio pragmatico del movimento. Primo punto: rafforzare il principio del responsabile del procedimento, rendendo sempre chiaro chi segue ogni pratica e chi è chiamato a fornire risposte. Parallelamente, migliorare l’accessibilità degli uffici, garantendo canali di comunicazione realmente funzionanti e tempi certi.


Tra le soluzioni anche un utilizzo più avanzato delle tecnologie. Azione propone infatti l’introduzione di una piattaforma digitale basata su sistemi di intelligenza artificiale collegati alle banche dati comunali. Un sistema che consentirebbe di fornire risposte fondate su informazioni aggiornate e ufficiali, evitando interpretazioni generiche. Nei casi di dati insufficienti, il sistema indirizzerebbe direttamente verso l’ufficio competente, riducendo errori e tempi di attesa.


Infine, il richiamo a un cambio culturale: recuperare uno spirito autentico di servizio. “L’amministrazione – è il messaggio – esiste per i cittadini, non il contrario”. Da qui la volontà di riportare Arezzo a essere un punto di riferimento amministrativo e una città più vicina alle persone.

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Sansepolcro, approvata la variante di Ciapanella con emendamenti: un unico capannone e più tutele


SANSEPOLCRO – Il consiglio comunale ha approvato la variante al piano attuativo relativa al “Piano di lottizzazione industriale di iniziativa privata in località Ciapanella di Gricignano”, tema da anni al centro del confronto politico e territoriale. Il via libera è arrivato con l’integrazione di importanti emendamenti presentati dall’amministrazione comunale.


Nel corso del dibattito è stato evidenziato come la variante introduca una modifica sostanziale rispetto al progetto originario: gli undici capannoni di dimensioni più contenute previsti inizialmente saranno accorpati in un unico capannone, senza alcun aumento delle volumetrie complessive.


“La variante in questione – ha spiegato l’assessore Marzi – riguarda il fatto che gli undici più ridotti capannoni previsti inizialmente saranno adesso accorpati in un unico capannone, senza aumenti di volumetrie rispetto al progetto originale”. L’assessore ha inoltre ricordato il percorso che ha portato alla definizione dell’intervento: “Dietro un’iniziativa condotta assieme al Comitato locale che si è costituito e attraverso serrati confronti con l’imprenditore proprietario, è stata scongiurata l’ipotesi che la struttura potesse essere adibita ad attività bituminose”.


Gli emendamenti approvati puntano a rafforzare le garanzie per il territorio e i residenti. “Abbiamo introdotto importanti emendamenti con l’obiettivo di tutelare ulteriormente la salute e l’incolumità del vicinato”, ha aggiunto Marzi, specificando che il Comune vigilerà sull’insediamento delle attività produttive, verificando se siano insalubri e distinguendo tra prima e seconda categoria.


L’amministrazione dovrà inoltre valutare l’eventuale utilizzo di sostanze chimiche e la tipologia di materiali impiegati, con la possibilità di prescrivere cautele specifiche nell’interesse della salute pubblica, anche con il supporto della locale azienda Usl.

“Sarà imperativo agire nella salvaguardia della salute e dell’incolumità del vicinato ed esigere che tutta la documentazione prevista dalla legge sia trasmessa allo Sportello Unico per le Attività Produttive, nel rispetto delle normative sanitarie e ambientali”.
Tra gli altri aspetti evidenziati, anche il controllo sul rispetto dell’Autorizzazione Unica Ambientale e la verifica delle condizioni per l’eventuale applicazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Particolare attenzione sarà riservata alla valutazione delle emissioni in atmosfera, degli impatti sul sottosuolo e dell’inquinamento acustico.


Al termine di un intenso dibattito, gli emendamenti sono stati approvati dalla maggioranza, dal gruppo Fratelli d’Italia e da quello di Adesso Riformisti. Il via libera complessivo alla variante è arrivato dalla maggioranza e da Fratelli d’Italia, mentre Adesso Riformisti si è astenuto e il Partito Democratico ha votato contro.


Sempre relativamente all’area di Gricignano, è stata inoltre approvata all’unanimità la modifica relativa alle tabaccaie e agli annessi rurali della locale fattoria, che prevede lavori per trasformare in futuro le strutture in un centro medico e di ricerca.

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Pietralunga, borse di studio 2025/2026: domande entro il 13 aprile

Il Comune di Pietralunga ricorda che è in scadenza il bando per le borse di studio relative all’anno scolastico 2025/2026, promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole superiori residenti in Umbria, con un requisito ISEE non superiore a 10.140 euro.

Le domande dovranno essere presentate entro il 13 aprile 2026 al proprio Comune di residenza, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico.

Un’opportunità importante per sostenere il diritto allo studio e supportare le famiglie nel percorso educativo dei giovani.

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San Giustino, attivo il canale WhatsApp del Comune: informazioni in tempo reale

Il Comune di San Giustino amplia i propri strumenti di comunicazione con i cittadini attivando il nuovo canale ufficiale WhatsApp.

Un servizio pensato per garantire aggiornamenti rapidi e diretti su notizie, avvisi e iniziative del territorio, permettendo ai cittadini di restare sempre informati in tempo reale.

Per iscriversi è sufficiente accedere alla sezione “Aggiornamenti” dell’app WhatsApp, cercare il canale del Comune e attivare le notifiche.

L’iniziativa rientra nel percorso di innovazione e digitalizzazione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra amministrazione e comunità.

Vai qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbCtrYc4o7qKh8KcU53A

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Valtiberina, attiva la Guardia Medica Pediatrica: al via la sperimentazione

Un importante passo avanti per la sanità territoriale: l’Asl Toscana Sud Est attiva da mercoledì 1° aprile la guardia medica pediatrica anche in Valtiberina, un servizio atteso da tempo da famiglie e associazioni.

La sperimentazione, della durata di sei mesi, nasce per garantire assistenza ai bambini da 0 a 14 anni nei giorni e negli orari in cui i pediatri di libera scelta non sono operativi, evitando così accessi impropri al pronto soccorso.

Il servizio coinvolgerà otto pediatri e sarà attivo nei fine settimana, prefestivi e festivi nella fascia oraria 8-20, con postazioni anche a Sansepolcro e Castiglion Fiorentino.

“Un ulteriore passo avanti verso una sanità più vicina ai cittadini”, ha sottolineato il direttore generale Marco Torre, evidenziando l’obiettivo di migliorare accessibilità e appropriatezza dei servizi.

Soddisfazione anche da parte delle associazioni dei genitori, come Cuore Bimbo, che vedono nella misura una risposta concreta alle difficoltà vissute negli ultimi mesi, soprattutto durante i picchi influenzali.

Per accedere al servizio sarà necessario contattare il numero 116117, dedicato alle cure non urgenti, che valuterà la richiesta e attiverà, se necessario, il pediatra di guardia.

La sperimentazione interesserà anche le aree della Valdichiana e dell’Amiata, con l’obiettivo di estendere il modello a tutto il territorio entro il 2026.

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Sansepolcro, “Il Borgo Incantato”: la mostra di Rubellini e Della Rina aperta fino al 7 aprile

È visitabile fino al 7 aprile a Sansepolcro la mostra “Il Borgo Incantato”, allestita nella sala espositiva comunale di Palazzo Pretorio.

L’esposizione raccoglie le opere pittoriche di Roberta Rubellini, realizzate con la collaborazione di Diego Della Rina, offrendo un percorso artistico suggestivo tra colori, atmosfere e interpretazioni del territorio.

La mostra è stata inaugurata nei giorni scorsi con una buona partecipazione di pubblico, confermando l’interesse per le iniziative culturali locali.

Un’occasione per immergersi nell’arte e scoprire una visione creativa del borgo, tra emozioni e paesaggi reinterpretati dagli artisti.

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