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Umbertide celebra la musica corale: grande partecipazione per la XXII Rassegna Nazionale nella chiesa di San Francesco

Un pomeriggio di musica, emozioni e voci che si intrecciano in uno dei luoghi più suggestivi della città. La Chiesa di San Francesco di Umbertide ha fatto da cornice alla XXII Rassegna Corale Nazionale “Città di Umbertide”, appuntamento ormai consolidato che anche quest’anno ha richiamato appassionati e pubblico per una domenica all’insegna della musica corale.

Promossa dal Chorus Fractae Ebe Igi con il patrocinio del Comune di Umbertide, la rassegna ha confermato il proprio valore culturale e aggregativo, trasformando il pomeriggio del 24 maggio in un momento di incontro tra tradizioni musicali e realtà provenienti da diverse parti d’Italia.

Protagonista dell’evento il Chorus Fractae Ebe Igi, diretto dal Maestro Paolo Fiorucci, accompagnato all’organo da Lorenzo Tosi, con la presidente Elvira Monni, che ha accolto cori e pubblico in un clima di condivisione e partecipazione.

Sul palco si sono alternati anche ospiti arrivati da fuori regione e da altre città italiane: il Coro Canto Libero di Allerona, diretto da Maria Luisa Manno, il Coro Vocalive di San Lazzaro di Savena, guidato da Riccardo Galassi, e la Corale Santo Stefano di Potenza Picena, diretta da Loredana Giacobbi. Ensemble differenti, uniti però dalla stessa passione per il canto corale e dalla voglia di condividere musica e tradizione.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato il consigliere Alessio Ferranti, che ha sottolineato il valore di appuntamenti capaci di rafforzare il senso di comunità e valorizzare il patrimonio culturale della città.

La rassegna si conferma così uno degli eventi musicali più sentiti del territorio, capace di unire volontariato, associazionismo e istituzioni attorno a un linguaggio universale come quello della musica.

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Addestramento tra le macerie a Città di Castello: 150 operatori in campo per simulare soccorsi dopo i crolli


Tre giorni di esercitazioni ad alta intensità, tra macerie, tecnologie avanzate e simulazioni di soccorso in scenari estremi. Da lunedì 26 a mercoledì 28 maggio il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Città di Castello ospiterà un’importante attività di addestramento del team interregionale USAR Medium (Urban Search and Rescue) delle regioni Umbria, Marche e Abruzzo.
Il campo macerie tifernate diventerà così il cuore operativo di un’esercitazione complessa che vedrà impegnati circa 150 operatori tra tecnici dei Vigili del Fuoco e personale sanitario del 118 Umbria.

L’obiettivo è quello di affinare sempre di più le capacità di intervento in situazioni particolarmente delicate, come terremoti o crolli strutturali, quando bisogna individuare e salvare persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Il sito di Città di Castello, grazie alle sue caratteristiche tecniche e alla complessità dello scenario, permetterà di riprodurre fedelmente le difficoltà operative che i soccorritori possono trovarsi ad affrontare nelle emergenze reali. Un lavoro di squadra dove tecnologia, rapidità d’intervento e coordinamento diventano elementi decisivi.


Particolare attenzione sarà dedicata anche all’integrazione tra Vigili del Fuoco e personale sanitario, un aspetto considerato fondamentale per rendere sempre più efficace la macchina dei soccorsi nei casi più complessi.
Nella giornata del 27 maggio sarà presente anche l’ingegner Andrea Marino, dirigente addetto della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco dell’Umbria e team leader del modulo ITA01. Il 28 maggio, invece, arriveranno al campo macerie il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Perugia, ingegner Rocco Mastroianni, e il direttore regionale dei Vigili del Fuoco dell’Umbria, architetto Valter Cirillo.


L’appuntamento arriva inoltre pochi giorni dopo un importante riconoscimento internazionale: il modulo USAR Medium ITA01, insieme al modulo USAR Light ITA02, ha ottenuto la classificazione ONU INSARAG, requisito che consente di operare anche nelle missioni di soccorso internazionali in caso di grandi calamità.

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“Invecchiamento felice e in salute”: ultimo appuntamento dell’anno accademico Unitre con esperti USL Umbria 1

Un pomeriggio dedicato alla salute, alla prevenzione e al valore di un invecchiamento attivo. Si terrà giovedì 28 maggio alle ore 15, nella sede dell’Università delle Tre Età (Unitre) di Città di Castello, l’ultimo incontro dell’anno accademico promosso in collaborazione con il Distretto Alto Tevere di Usl Umbria 1.

L’appuntamento, dal titolo “Sani stili di vita per un invecchiamento felice ed in salute”, sarà un’occasione di approfondimento aperta al pubblico sui temi della prevenzione, della qualità della vita e dell’importanza di mantenere benessere fisico e mentale nel corso degli anni.

Ad aprire l’incontro, alle 15.00, saranno i saluti della presidente dell’Università delle Tre Età, Nadia Marconi, e della direttrice del Distretto Alto Tevere Maria Grazia Brancaleoni.

A seguire, la stessa Brancaleoni interverrà sul Piano regionale della prevenzione, con un focus sulla promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo, tema sempre più centrale anche alla luce dell’allungamento dell’aspettativa di vita.

Alle 15.45 sarà la volta della dottoressa Emanuela Costanzi, che guiderà il pubblico nell’incontro dal titolo “Pillole di lunga vita: invecchiamento attivo, una sfida, mille possibilità”, affrontando il tema dei corretti stili di vita e delle opportunità per vivere questa fase della vita in maniera positiva e consapevole.

Spazio poi, dalle 16.20, agli interventi di Monia Tanci e Samanta Lucaccioni con il tema “Invecchiamento… oltre ogni credenza”, seguito da un momento di confronto e dibattito con il pubblico.

La chiusura dell’evento è prevista per le 17.00, in quello che sarà anche l’ultimo appuntamento dell’anno accademico di Unitre Città di Castello, prima della pausa estiva.

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Domenica a quattro zampe al canile di Lerchi: domenica 31 maggio apertura straordinaria tra attività, laboratori e incontri con gli ospiti

Una domenica speciale dedicata agli animali, alle famiglie e alla voglia di conoscere più da vicino una realtà spesso poco raccontata. Domenica 31 maggio, a partire dalle 14.30, il canile comprensoriale di Lerchi aprirà eccezionalmente le proprie porte al pubblico per un pomeriggio all’insegna della sensibilizzazione, della condivisione e dell’amore per gli amici a quattro zampe.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avvicinare la comunità al canile, mostrare il lavoro svolto negli ultimi mesi, le migliorie apportate alla struttura e i progetti futuri, ma soprattutto permettere ai visitatori di conoscere da vicino i cani ospitati nella struttura, spesso in attesa di una famiglia pronta ad accoglierli.

Sarà un’occasione per vedere da vicino il lavoro quotidiano portato avanti dall’Enpa, gestore del canile, insieme a volontarie, volontari e tanti cittadini che in questi mesi hanno sostenuto concretamente iniziative e percorsi di sensibilizzazione sul tema delle adozioni.

Particolare attenzione sarà riservata anche ai più piccoli. Durante il pomeriggio sarà infatti presente Stefano Tamai del Museo Malakos, che guiderà un laboratorio creativo dedicato alle impronte su argilla, oltre ad altre attività pensate per coinvolgere bambini e famiglie.

All’appuntamento prenderà parte anche l’assessore all’ambiente Mauro Mariangeli, che sottolinea il valore dell’iniziativa come momento importante di partecipazione e coinvolgimento della comunità locale, mettendo in evidenza il lavoro svolto da mesi nella struttura e l’impegno di chi ogni giorno dedica tempo e attenzione agli animali ospitati.

L’obiettivo resta sempre lo stesso: far conoscere il canile non solo come luogo di accoglienza, ma anche come spazio di incontro e possibilità, dove tanti cani aspettano semplicemente una nuova occasione e una famiglia.

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Doppio appuntamento al Circolo del Libro: Komin e Innocenti protagonisti tra libertà e ritorno

Un doppio incontro tra letteratura, poesia, musica e riflessione sul significato della libertà. Prosegue a Città di Castello il percorso del Circolo del Libro – III Edizione 2026, promosso dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di Castello – Assessorato alle Politiche culturali.

Il quinto appuntamento in programma si terrà giovedì 21 maggio alle ore 21, nelle sale del Circolo, con un evento dal titolo “Tracce di libertà, forme del ritorno”, che vedrà protagonisti due autori e due opere capaci di dialogare tra loro attraverso sensibilità e percorsi differenti.

Da una parte Tarek Komin presenterà il volume “Il giorno in cui ritornano” (Gallucci Editore, 2022), dall’altra Germano Innocenti porterà al pubblico “L’ineluttabile peso della libertà” (Edizioni LuoghInteriori, 2022). A moderare l’incontro sarà il poeta Alessio Emanuele Fiorucci, mentre le letture saranno affidate a Greta Pausini, accompagnate dalle musiche curate da Alessandro Guadagni.

Un appuntamento che si annuncia particolarmente ricco di suggestioni, anche per il profilo dei due ospiti.

Tarek Komin, nato a Sansepolcro nel 1984, è scrittore e musicista, laureato in studi storici ad indirizzo antropologico e formatosi al Conservatorio di Perugia. Dopo l’esordio letterario nel 2010 con Disperdersi, negli ultimi anni ha intrecciato scrittura, musica e arti visive. Solo pochi mesi fa, nel marzo 2026, si è esibito dal vivo a Hong Kong con musiche originali all’interno dello spettacolo dedicato a Pinocchio, portando la propria ricerca artistica anche in ambito internazionale.

Germano Innocenti, nato a Magliano Sabina nel 1977, vive e lavora in Umbria ed è scrittore, giornalista e docente universitario. Il suo percorso letterario attraversa poesia e narrativa, fino alla recente raccolta poetica “Quel rossore di tramonto sulle mura”, inserita tra le opere proposte al Premio Strega Poesia 2026.

All’incontro saranno presenti anche il presidente del Circolo Tifernate, l’avvocato Gregorio Anastasi, e la curatrice dell’iniziativa Catia Cecchetti.

Vista la disponibilità limitata dei posti, gli organizzatori ricordano che è necessaria la prenotazione.

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Umbertide: le studentesse del Campus Da Vinci alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù a Roma

Umbertide festeggia un nuovo, straordinario traguardo sportivo raggiunto dalle studentesse del Campus Da Vinci, protagoniste ai Giochi della Gioventù grazie a risultati di grande prestigio che porteranno la nostra città alle Finali Nazionali di Roma, in programma dal 26 al 29 maggio 2026.

Grande successo per la rappresentativa femminile di Pallavolo del Campus Da Vinci che, al PalaStaccini di Umbertide, ha conquistato la vittoria nella Fase Regionale. Le alunne della classe 3BLS, designate per i Giochi della Gioventù, hanno ottenuto il pass per la Fase Nazionale, portando in alto il nome della scuola e dell’intera comunità umbertidese. Queste le “Golden Girls”: Alunni Diletta, Alunni Carolina, Battisti Livia Lucia, Barban Chiara, Bici Gennifer, Canale Elena, Guasticchi Maria Sole, Robellini Vittoria, Salerno Elettra, Zangarelli Cecilia.

Importanti risultati anche nell’Atletica Leggera su pista: nella Fase Regionale disputata al Santa Giuliana sono arrivati due primi posti sul podio grazie alle splendide prestazioni di Camela Claudia nel Salto in alto e di Pascucci Eleonora nei 100 metri, entrambe qualificate di diritto alla Fase Nazionale. Ottimi anche i risultati ottenuti dall’intera rappresentativa nelle varie discipline dell’Atletica.

Un’esperienza unica e tutta da vivere per una squadra interamente al femminile che rappresenterà Umbertide a livello nazionale, confermando il valore educativo e sportivo del Campus Da Vinci e l’importante lavoro svolto dai docenti di Scienze Motorie, che da anni promuovono con passione e dedizione il Gruppo Sportivo Scolastico, valorizzando studenti e studentesse attraverso numerose attività sportive. Le alunne saranno accompagnate dalle professoresse Adriana Nocentini, Francesca Moretti e Francesca Innocenti.

L’Assessore all’Istruzione Annalisa Mierla e l’Assessore allo Sport Lorenzo Cavedon, insieme a tutta l’Amministrazione Comunale e al Sindaco, si congratulano con le ragazze, con la scuola e con i docenti per gli straordinari risultati raggiunti, augurando alle atlete il miglior in bocca al lupo per questa importante avventura nazionale che rende orgogliosa tutta la città di Umbertide.

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Scuola San Pio X: le quinte vincono il concorso mascotte al termine del progetto “Patentino per cittadini digitali”

Si è concluso alla scuola primaria San Pio X il progetto “Patentino per cittadini digitali”, che ha coinvolto le classi quarte e quinte in un percorso dedicato all’uso consapevole delle tecnologie. Alla cerimonia finale hanno partecipato genitori, la Dirigente scolastica Silvia Ghigi e il Dirigente del Commissariato di Polizia, Adriano Politano che ha consegnato agli alunni il patentino.

“Durante il collegamento con tutte le scuole aderenti, è stata votata la nuova mascotte del progetto: le classi quinte di San Pio X sono risultate vincitrici, distinguendosi per creatività e impegno”, ha commentato la dirigente scolastica Silvia Ghigi. L’assessore alle politiche scolastiche, Letizia Guerri, si congratula con tutti coloro, rappresentanti della polizia di Stato, dirigenti e docenti scolastici e soprattutto alunni, protagonisti, di un bellissimo progetto che racchiude un messaggio concreto ed efficace.

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Montone celebra la stagione perfetta dell’A.C.D.: festa in Comune per un’annata da incorniciare con tre trofei campionato, Supercoppa e Coppa Disciplina

Una stagione da ricordare, di quelle che restano nella storia di una società e di un intero paese. Montone ha voluto rendere omaggio alla sua squadra di calcio, l’A.C.D. Montone, protagonista di un’annata semplicemente straordinaria, chiusa con un tris di successi che ha fatto esultare tutto il borgo.

Nella suggestiva cornice dell’Auditorium San Fedele, l’amministrazione comunale ha organizzato un momento celebrativo per ringraziare società, staff e giocatori dopo una stagione culminata con la conquista di campionato, Supercoppa e Coppa Disciplina, tre trofei che raccontano non solo i risultati sul campo, ma anche il valore umano e sportivo di un gruppo capace di distinguersi per impegno, correttezza e spirito di squadra.

A guidare la cerimonia è stato il sindaco Mirco Rinaldi, che insieme all’amministrazione ha voluto sottolineare quanto questo successo rappresenti un orgoglio per l’intera comunità montonese. Presenti anche il vicesindaco con delega allo sport David Gonfia, l’assessore Sara Volpi, la consigliera regionale Letizia Michelini e il presidente della Figc Umbria Luigi Repace.

Un riconoscimento speciale è stato rivolto al presidente Sergio Rossi, al tecnico Guido Vicarelli, al direttore sportivo Alvaro Arcipreti, allo staff, agli sponsor e naturalmente ai giocatori, protagonisti di una stagione vissuta sempre ad altissimo livello.

Più di una semplice vittoria sportiva: quella dell’A.C.D. Montone è diventata una vittoria di comunità, capace di unire il paese attorno ai propri colori e riportare entusiasmo, appartenenza e orgoglio sportivo.

Per Montone, insomma, un’annata da mettere in bacheca. E da ricordare a lungo.

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Dal 26 al 28 maggio a Città di Castello esercitazione del team USAR Medium di Abruzzo, Marche e Umbria

Dal 26 al 28 maggio si svolgeranno, presso il campo macerie del distaccamento VVF di Città di Castello, tre giornate di esercitazioni del team interregionale USAR Medium (Urban Search and Rescue medium) delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria.
Il sito di lavoro, grazie alla sua complessità e tecnologia, permetterà di testare e riprodurre le difficoltà operative della ricerca e soccorso di vittime incastrate al di sotto delle macerie, con l’importante supporto della componente sanitaria costituita da operatori del 118 Umbria.
Il sistema che verrà messo in campo, con un impiego di circa 150 persone tra Tecnici e Sanitari, risulta di fondamentale importanza per migliorare sempre di più l’operatività dei Vigili del Fuoco di fronte a scenari di crollo complessi e garantire l’interoperabilità tra le due componenti del soccorso.
Nella giornata del 27 sarà presente sullo scenario l’Ing. Andrea Marino, Dirigente addetto della Direzione regionale VV.F. Umbria e Team Leader del modulo ITA01.
Il modulo USAR Medium ITA01, unitamente al modulo USAR Light ITA02, ha ottenuto nei giorni scorsi un importante traguardo, ossia la classificazione ONU INSARAG per operare in ambito internazionale.
Nella giornata del 28 saranno presenti il Comandante VV.F. di Perugia, Ing. Rocco Mastroianni ed il Direttore regionale VV.F. Umbria, Arch. Valter Cirillo.

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Sanità, Patto Avanti attacca la destra: “Si ricordano degli ospedali dopo cinque anni”

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La sanità torna terreno di scontro politico in Umbria. Da una parte il Patto Avanti, che rivendica il lavoro messo in campo dalla presidente regionale Stefania Proietti. Dall’altra il centrodestra, accusato dalla maggioranza di parlare oggi di ospedali dopo aver governato per cinque anni senza lasciare risultati concreti.


L’occasione della replica arriva dopo le polemiche di queste ore sul tema sanitario. I partiti del Patto Avanti puntano il dito contro quella che definiscono una “memoria corta” della destra e ricordano gli ultimi interventi messi in campo dalla Regione: dall’inaugurazione della nuova Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia alla riapertura di una palazzina del nosocomio di Terni, fino alle prossime inaugurazioni della nuova risonanza magnetica all’ospedale di Città di Castello e dei punti oncologici di Foligno e Spoleto.


“Per noi la sanità è una priorità concreta”, sostengono i partiti della coalizione, che difendono il lavoro della presidente Proietti e accusano invece la precedente giunta guidata da Donatella Tesei di non aver completato il Piano sanitario regionale, di non aver rafforzato gli ospedali pubblici e di aver aumentato il ricorso alle strutture private.


Il messaggio politico è netto: “Mentre noi lavoriamo per il bene degli umbri, la destra si ricorda della sanità solo ora, dopo il trauma della sconfitta elettorale”.

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“Lo Spino – Leggende in Salita” torna a Pieve Santo Stefano: motori storici protagonisti l’11 e 12 luglio

Il rombo dei motori storici è pronto a tornare sulle curve che hanno fatto la storia. L’11 e 12 luglio 2026 torna infatti “Lo Spino – Leggende in Salita”, la manifestazione dedicata ad auto e moto storiche sportive e da competizione che riporterà passione, memoria e spettacolo lungo i 12,7 chilometri che collegano Pieve Santo Stefano al Passo dello Spino.

Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa organizzata dal Pro-Spino Team, in collaborazione con ASI – Automotoclub Storico Italiano e numerose realtà del territorio, si conferma uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di motori storici e delle cronoscalate d’epoca.

Non una gara vera e propria, ma un concorso dinamico di conservazione e restauro dedicato a vetture e motociclette che hanno scritto pagine importanti dell’automobilismo sportivo. Un modo per rivivere il fascino della storica cronoscalata dello Spino, considerata da molti un vero e proprio “autodromo naturale attaccato alla montagna”.

Anche quest’anno non mancheranno le novità. Gli organizzatori promettono infatti sorprese e iniziative pensate per gli equipaggi e per il pubblico che seguirà la manifestazione lungo il percorso. In programma anche tre sfilate sul tracciato e un concorso di bellezza dedicato ai veicoli storici.

L’edizione 2026 sarà inoltre valida per il 4° Trofeo Adriano Gradi, la Coppa Ugo Barone e il Trofeo Enzo Osella, con premi speciali dedicati a figure legate alla storia dello Spino e del motorismo locale.

Per un fine settimana, Pieve Santo Stefano tornerà così a respirare l’atmosfera delle grandi salite di un tempo, tra passione, ricordi e il fascino intramontabile dei motori che hanno fatto epoca.

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San Giustino sogna in grande: sarà di nuovo terra di Promozione. Una stagione da applausi per il calcio locale


Tre squadre in Promozione e un territorio che torna a respirare entusiasmo. A San Giustino il calcio chiude una stagione che resterà negli annali, fatta di sacrifici, campi pieni, trasferte, delusioni trasformate in voglia di ripartire e gioie esplose all’ultimo fischio.


Il bilancio parla chiaro: il Lama conquista il primo posto in Prima Categoria con un campionato praticamente perfetto, il Selci si prende la Promozione passando dai play-off dopo una cavalcata fatta di carattere e cuore, mentre la Virtus, pur senza centrare i play-off, mette in cassaforte una salvezza importante dimostrando solidità e maturità. A sfiorare un altro salto anche la U.S. San Giustino, arrivata ai play-off di Seconda Categoria e fermatasi a un passo dal traguardo.


Un risultato complessivo che va oltre il rettangolo verde. Perché dietro ogni vittoria ci sono allenatori, dirigenti, volontari, famiglie e tanti ragazzi che ogni settimana riempiono spogliatoi e campi sportivi. C’è chi prepara il terreno, chi accompagna i giovani in trasferta, chi dedica tempo ed energie senza chiedere nulla in cambio.


È anche per questo che il sindaco e l’amministrazione comunale hanno voluto ringraziare pubblicamente le quattro società del territorio, sottolineando il valore sportivo ma soprattutto sociale di realtà che, ogni giorno, rappresentano un punto di riferimento per tanti giovani.


A volte il calcio di paese sa raccontare molto più di una classifica. E a San Giustino, quest’anno, ha raccontato una storia bellissima.

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Sessant’anni e un’amicizia che non passa mai: Alessandra e Simone, una vita insieme tra ricordi, centro storico e affetti veri

Un caffè insieme, di prima mattina, nei luoghi dove tutto è cominciato. Come quando erano ragazzi, anzi bambini. Solo che stavolta c’era un motivo speciale da festeggiare: sessant’anni vissuti quasi in parallelo, tra amicizia, ricordi e una vita intera condivisa a pochi passi l’uno dall’altra.

È una di quelle storie vere che sanno ancora emozionare quella di Alessandra Guerrucci e Simone Santi, amici da sempre, quasi fratelli, cresciuti nel cuore di Città di Castello, tra via Cacciatori del Tevere e via del Popolo, separati da appena cento metri ma uniti da un legame rimasto intatto nel tempo.

Ieri Simone, oggi Alessandra: poche ore di distanza per spegnere le sessanta candeline e un appuntamento che non poteva mancare. Una foto insieme, proprio lì, nel centro storico che li ha visti crescere, tra la Torre Civica, la Cattedrale, Palazzo Comunale e i giardini del Cassero, luoghi che per tanti tifernati significano infanzia, giochi e spensieratezza.

Alessandra, volto conosciutissimo del Mercato Coperto, porta avanti insieme alla mamma Fiorella Flavi, per tutti “Denise”, la storica attività di norcineria diventata negli anni un piccolo punto di riferimento cittadino fatto di sapori, sorrisi e tradizione. Simone Santi, invece, ha portato il nome di Città di Castello in tutto il mondo, costruendo una carriera straordinaria come giornalista e arbitro internazionale di volley, diventando uno dei direttori di gara più riconosciuti ai massimi livelli.

Eppure, nonostante strade professionali diverse, il filo non si è mai spezzato.

Le loro famiglie si conoscevano da sempre. Da una parte i compianti Ettore Santi e Gina Volpi, storici commercianti di frutta e verdura in via del Popolo. Dall’altra Gabrio Guerrucci e Fiorella “Denise” Flavi, anima della storica norcineria che ancora oggi continua la sua tradizione.

Un’amicizia nata tra scuola, catechismo, pomeriggi insieme e giochi sulle altalene del Cassero. Poi la vita, le famiglie, gli impegni, ma sempre quel rapporto autentico rimasto lì, intatto, come certi affetti che non hanno bisogno di troppe spiegazioni.

«Quanta emozione. Che bello ritrovarsi qui per raccontare i momenti belli trascorsi insieme», si sono detti guardando quei luoghi pieni di memoria, dove ancora sembrano riecheggiare le voci di un tempo.

Perché alla fine ci sono compleanni che diventano qualcosa di più: il modo migliore per ricordarsi da dove si viene e le persone che, nonostante tutto, restano parte della propria storia.

Auguri Alessandra e Simone.

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Castello Bufalini racconta la tavola del Rinascimento: dal convegno emergono curiosità sugli usi alimentari della famiglia

Anche il cibo racconta la storia. E a volte lo fa attraverso documenti antichi, affreschi e ambienti rimasti quasi immutati nel tempo. È quanto emerso sabato scorso durante il convegno “Ricette e usi di tavola in Italia fra Medioevo e Rinascimento”, promosso da Perugia 1416, dove protagonista è stato anche Castello Bufalini di San Giustino.

Nel corso dell’iniziativa, la funzionaria archivista del castello Francesca Mavilla ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra abitudini alimentari, consuetudini domestiche e curiosità legate alla storica famiglia Bufalini, facendo emergere preziose informazioni custodite nell’archivio del complesso monumentale.

Un racconto costruito attraverso documenti storici e confronti con le decorazioni ad affresco del castello, che permettono di ricostruire non solo cosa si mangiava, ma anche il significato culturale e sociale del cibo tra Medioevo e Rinascimento.

Accanto a Mavilla è intervenuta anche Alessia Uccellini, che ha citato proprio le cucine di Castello Bufalini come esempio concreto di spazi riportati idealmente in vita attraverso il lavoro di ricerca e ricostruzione del gusto storico.

Un’occasione che conferma ancora una volta il valore culturale del castello di San Giustino, capace di raccontare il passato da prospettive insolite e affascinanti, dove arte, storia e tradizioni quotidiane finiscono per intrecciarsi.

E il messaggio lanciato dalla pagina istituzionale è chiaro: Castello Bufalini continua a riservare sorprese, con nuove iniziative pronte a riportare alla luce storie, curiosità e frammenti di vita di un tempo.

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Dagli Stati Uniti all’Altotevere per scoprire il tartufo: studenti americani a lezione tra bosco, cani e sapori del territorio

Dalla Pennsylvania all’Altotevere per conoscere da vicino uno dei simboli più autentici del Made in Italy. Un gruppo di studenti universitari provenienti da Pittsburgh, negli Stati Uniti, accompagnati dai loro docenti, ha scelto il territorio tifernate per vivere un’esperienza immersiva dedicata al mondo del tartufo, tra tradizione, natura, cultura gastronomica e formazione.

Una giornata speciale, iniziata nel suggestivo scenario del Parco di Villa Montesca, dove i ragazzi hanno potuto assistere a una dimostrazione pratica di cerca simulata del tartufo guidata dal professor Lorenzo Tanzi, esperto e divulgatore storico-scientifico del “pianeta tartufo”, insieme ai fedeli cani da cerca Lara e Sula.

Dopo una prima parte dedicata alla spiegazione delle tecniche di ricerca e delle corrette modalità di cavatura, gli studenti si sono messi direttamente alla prova, vivendo in prima persona una delle tradizioni più radicate del territorio. Tra curiosità, sorrisi e stupore, i giovani americani hanno seguito il lavoro dei cani, scoprendo il rapporto speciale che lega uomo, animale e ambiente naturale in una pratica che da secoli racconta l’identità dell’Altotevere.

La visita è poi proseguita alla Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, dove nella sala multimediale gli studenti hanno approfondito la conoscenza del mondo del tartufo attraverso materiali informativi e la proiezione del cortometraggio dedicato alla storia di Leo, il cane cieco diventato simbolo di un legame profondo tra uomo e animale, una storia vera che ha emozionato i presenti.

A chiudere la giornata non poteva mancare il gusto. Gli studenti e i loro accompagnatori hanno infatti partecipato a una degustazione di piatti a base di tartufo preparati dallo chef Andrea Cesari, coinvolgendo anche gli allievi del settore ristorazione della scuola in un’esperienza formativa concreta e internazionale.

A salutare il gruppo sono stati il presidente Giovanni Granci e il direttore Marco Menichetti, che hanno ringraziato studenti e docenti per aver scelto ancora una volta la Bufalini e il territorio altotiberino come meta di formazione e scoperta.

«Questa iniziativa – hanno sottolineato Granci e Menichetti – rappresenta un’importante occasione di scambio culturale e di valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e ambientali dell’Altotevere, contribuendo a far conoscere un territorio ricco di storia, competenze ed eccellenze agroalimentari».

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Torna il Torneo dei Paesi: a Pistrino un mese di calcio e sfide tra campanili nel ricordo di Andrea Rossi

Tutto pronto per una delle manifestazioni sportive più attese dell’inizio estate in Altotevere. Da lunedì 25 maggio a sabato 20 giugno, lo stadio comunale “Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Pistrino ospiterà il “Torneo dei Paesi 2026”, seconda edizione del torneo di calcio a 11 “Tutti insieme al campo – Memorial Andrea Rossi”.

Una competizione che mette insieme sport, identità territoriale e spirito di comunità, riportando in campo le rappresentative dei paesi del comprensorio in un clima di sana rivalità e partecipazione popolare.

Saranno infatti protagoniste squadre che rappresentano direttamente le realtà locali di Sansepolcro, Città di Castello, Trestina, Monterchi, Anghiari, San Giustino, Pistrino e Lerchi, pronte a contendersi il trofeo in un calendario ricco di sfide.

Il torneo scatterà lunedì 25 maggio con il derby tra Sansepolcro e Città di Castello, mentre il giorno successivo sarà la volta di Trestina-Monterchi. Mercoledì 27 maggio spazio ad Anghiari-San Giustino, mentre giovedì 28 maggio si affronteranno Pistrino e Lerchi. A chiudere la prima settimana, venerdì 29 maggio, il match tra Trestina e Sansepolcro.

La competizione proseguirà poi nelle settimane successive fino al 20 giugno, trasformando Pistrino in un punto di ritrovo per appassionati, famiglie e tifosi, nel segno dello sport e della socialità.

Più di un semplice torneo estivo: il Memorial Andrea Rossi vuole essere soprattutto un momento di aggregazione e condivisione, capace di unire generazioni diverse attorno alla passione per il calcio e al senso di appartenenza ai propri colori.

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Femac Trestina Volley, salvezza conquistata: festa al Palazzetto per la B1 che resta in Altotevere

Missione compiuta. La Femac Trestina Volley resta in Serie B1 e può finalmente festeggiare una salvezza inseguita, sofferta e alla fine meritata. Davanti al proprio pubblico, in un palazzetto pieno e trascinante, le ragazze allenate da Paolo Collavini ed Edoardo Vagnetti hanno superato con autorità l’Assitec Sant’Elia Fiumerapido, chiudendo la sfida con un netto 3-0 e mettendo il sigillo definitivo sulla permanenza nella categoria nazionale.

Una partita da dentro o fuori, affrontata con il giusto atteggiamento sin dalle prime battute. L’unico vero momento di equilibrio è arrivato nel primo set, combattuto punto a punto e chiuso sul 25-22, con le ospiti brave a restare agganciate alla gara. Poi però la Femac ha cambiato marcia, prendendo in mano il match e mostrando tutta la voglia di non lasciarsi sfuggire il traguardo.

Nel secondo e terzo set Trestina ha alzato il ritmo, concedendo poco alle avversarie e costruendo punto dopo punto una vittoria senza discussioni (25-18, 25-15) che ha fatto esplodere la festa sugli spalti e in campo. Un successo che vale tantissimo e che permette alla società di programmare anche il prossimo anno in Serie B1.

Tra le protagoniste della serata spiccano i 13 punti di Viola, gli 11 di Martinelli e i 10 di Morciano, decisive insieme a tutto il gruppo in una sfida che ha premiato carattere, compattezza e determinazione.

La stagione si chiude così nel migliore dei modi per la Femac Trestina: dopo mesi difficili, tensione e playout, arriva la gioia più grande. La B1 resta in Altotevere e la festa può cominciare.

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“Fiori in Città” conquista Città di Castello: centro storico pieno e successo per la terza edizione

Un centro storico trasformato in un grande giardino a cielo aperto, strade piene di persone e un’atmosfera di festa durata fino a tarda sera. Si chiude con un bilancio decisamente positivo la terza edizione di “Fiori in Città”, manifestazione che nel fine settimana ha riportato nel cuore di Città di Castello migliaia di persone tra allestimenti floreali, artigianato, gusto e momenti dedicati al benessere.

A colpire sono stati soprattutto i fiori, i colori e i profumi che hanno ridisegnato il volto del centro storico, attirando una folla delle grandi occasioni e confermando l’evento come uno degli appuntamenti più attesi della primavera tifernate.

Ma il successo non è stato soltanto estetico. A funzionare è stato il mix tra artigianato locale, commercio e street food, capace di coinvolgere visitatori arrivati anche da fuori territorio. Gli artigiani presenti hanno registrato un ottimo riscontro, premiati dalla qualità delle proposte e dall’interesse del pubblico, mentre le attività commerciali hanno contribuito all’atmosfera con vetrine a tema, trasformando il centro in un percorso ancora più suggestivo.

Molto partecipata anche l’area dello street food, con i truck gastronomici impegnati senza sosta fino a mezzanotte tra sapori, convivialità e voglia di stare insieme.

Tra i momenti più apprezzati anche la dimostrazione di yoga nei Giardini del Cassero, in una cornice resa ancora più suggestiva dalla presenza della cattedrale, della torre civica e di Palazzo Comunale, scenario ideale per un’esperienza di benessere immersa nella bellezza della città.

Soddisfatto il presidente del Consorzio Pro Centro, Flavio Benni, che ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale dei consiglieri nell’organizzazione e negli allestimenti dell’evento, ringraziando anche l’amministrazione comunale, gli uffici e la polizia locale per il supporto.

Un plauso è arrivato anche dall’assessore Letizia Guerri, che ha definito la manifestazione un vero e proprio trampolino di lancio per il cartellone di “Estate in Città” ormai alle porte.

La sensazione, guardando il centro pieno e la partecipazione registrata, è che “Fiori in Città” sia ormai diventato un appuntamento fisso nel calendario cittadino, capace di unire bellezza, commercio e socialità.

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