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“Fiori in Città” conquista Città di Castello: centro storico pieno e successo per la terza edizione

Un centro storico trasformato in un grande giardino a cielo aperto, strade piene di persone e un’atmosfera di festa durata fino a tarda sera. Si chiude con un bilancio decisamente positivo la terza edizione di “Fiori in Città”, manifestazione che nel fine settimana ha riportato nel cuore di Città di Castello migliaia di persone tra allestimenti floreali, artigianato, gusto e momenti dedicati al benessere.

A colpire sono stati soprattutto i fiori, i colori e i profumi che hanno ridisegnato il volto del centro storico, attirando una folla delle grandi occasioni e confermando l’evento come uno degli appuntamenti più attesi della primavera tifernate.

Ma il successo non è stato soltanto estetico. A funzionare è stato il mix tra artigianato locale, commercio e street food, capace di coinvolgere visitatori arrivati anche da fuori territorio. Gli artigiani presenti hanno registrato un ottimo riscontro, premiati dalla qualità delle proposte e dall’interesse del pubblico, mentre le attività commerciali hanno contribuito all’atmosfera con vetrine a tema, trasformando il centro in un percorso ancora più suggestivo.

Molto partecipata anche l’area dello street food, con i truck gastronomici impegnati senza sosta fino a mezzanotte tra sapori, convivialità e voglia di stare insieme.

Tra i momenti più apprezzati anche la dimostrazione di yoga nei Giardini del Cassero, in una cornice resa ancora più suggestiva dalla presenza della cattedrale, della torre civica e di Palazzo Comunale, scenario ideale per un’esperienza di benessere immersa nella bellezza della città.

Soddisfatto il presidente del Consorzio Pro Centro, Flavio Benni, che ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale dei consiglieri nell’organizzazione e negli allestimenti dell’evento, ringraziando anche l’amministrazione comunale, gli uffici e la polizia locale per il supporto.

Un plauso è arrivato anche dall’assessore Letizia Guerri, che ha definito la manifestazione un vero e proprio trampolino di lancio per il cartellone di “Estate in Città” ormai alle porte.

La sensazione, guardando il centro pieno e la partecipazione registrata, è che “Fiori in Città” sia ormai diventato un appuntamento fisso nel calendario cittadino, capace di unire bellezza, commercio e socialità.

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“Zoomorphica”, al Museo Civico di Sansepolcro il bestiario contemporaneo di Arianna Fioratti Loreto

Un viaggio tra natura, simboli e immaginazione, nel segno del dialogo con Piero della Francesca. Dal 30 maggio al 30 agosto 2026, il Museo Civico di Sansepolcro ospiterà “Zoomorphica”, mostra personale dell’artista Arianna Fioratti Loreto, dedicata a un ciclo di opere a china dove il mondo animale si trasforma in linguaggio simbolico e riflessione sul rapporto tra vita, metamorfosi e dimensione invisibile.

L’esposizione nasce proprio dal confronto con il patrimonio rinascimentale custodito nel museo e, in particolare, con l’opera di Piero della Francesca, riferimento centrale del progetto. Al centro della ricerca dell’artista c’è infatti il tema della resurrezione, intesa come passaggio tra ciò che è visibile e ciò che appartiene a una dimensione più profonda e spirituale.

Attraverso 75 disegni a china, Fioratti Loreto costruisce un vero e proprio bestiario contemporaneo, popolato da animali reali, creature ibride e figure simboliche. Uccelli, insetti, anfibi e rettili convivono con immagini più evocative come fenici, serpenti e farfalle, da sempre legate ai concetti di trasformazione e rinascita. Il risultato è un percorso che oscilla continuamente tra osservazione naturalistica, mito e immaginario.

La mostra si propone così come un dialogo tra Rinascimento e contemporaneità, dove il mondo animale assume una forte valenza culturale, spirituale e allegorica, diventando uno strumento per interrogarsi sul rapporto tra uomo, natura e ciò che resta invisibile agli occhi.

“Fin dalle origini, l’essere umano si confronta con il mondo naturale e con quello invisibile che immagina oltre la morte”, spiega l’artista, che individua proprio nell’opera di Piero della Francesca una fonte di ispirazione fondamentale per la capacità di rappresentare il legame tra dimensione terrena e ultraterrena attraverso il linguaggio simbolico.

L’inaugurazione è prevista per sabato 30 maggio alle ore 16.30 al Museo Civico Piero della Francesca, in via Niccolò Aggiunti 65, alla presenza dell’artista. La mostra, patrocinata dal Comune di Sansepolcro, sarà visitabile fino al 30 agosto, con ingresso incluso nel biglietto del museo.

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Sansepolcro riscopre le sue radici: il forum internazionale del CeSQ racconta una Valtiberina al centro della storia

Si sono concluse con un bilancio estremamente positivo le giornate di studio internazionale ospitate il 15 e 16 maggio 2026 presso la Biblioteca comunale Dionisio Roberti di Sansepolcro, un evento che ha saputo trasformare la Sala Coleschi in uno stimolante laboratorio intellettuale di respiro europeo. Il simposio, intitolato “Valtiberina-Appennino-Adriatico: percorsi, scambi e identità culturale nell’età del Ferro”, ha visto il sapere accademico farsi patrimonio collettivo, riscattando l’Alta Valtiberina dall’antico pregiudizio di terra povera di testimonianze archeologiche. Al contrario, le indagini presentate hanno delineato il profilo di un territorio che, tra il IX e il V secolo a.C., fungeva da snodo strategico e pacifico per i flussi commerciali tra l’Etruria, l’area umbra e il versante adriatico. Promossa dal Centro Studi sul Quaternario (CeSQ) in sinergia con i principali atenei italiani e stranieri, la manifestazione ha beneficiato del patrocinio del MIC e del Comune di Sansepolcro, richiamando un parterre di esperti di altissimo profilo. La sessione inaugurale, guidata dalla Prof.ssa Adriana Moroni in qualità di Presidente e Direttore Scientifico del CeSQ, ha visto l’avvicendarsi di studiosi come Marco Benvenuti, Jacopo Crezzini, Cristiano Iaia, Jacopo Francesco Tulipano della Soprintendenza archeologica locale e Marco Pacciarelli, mentre la seconda giornata ha allargato la prospettiva verso l’Europa e le regioni limitrofe grazie ai contributi di Joachim Weidig, Diego Voltolini e Claudio Negrini, supportati dai funzionari delle Soprintendenze di Ancona, Pesaro-Urbino, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Le relazioni hanno gettato le basi per ambiziosi percorsi di ricerca interdisciplinare, orientati a esplorare il profondo legame tra l’uomo e l’ecosistema e a promuovere una cooperazione territoriale sempre più organica. Il confronto sistematico tra la realtà valtiberina e i versanti marchigiano-romagnoli ha rivelato una pluralità di insediamenti riconducibili a una matrice culturale comune, in cui Sansepolcro si è confermata centro di primo piano. I siti valtiberini del Gorgo del Ciliegio e del Trebbio rappresentano in tal senso due pilastri fondamentali: il primo costituisce un archivio eccezionale per ricostruire la quotidianità di circa 3.500 anni fa, mentre il secondo emerge come un centro protourbano di vasta scala, esteso su 30 ettari e dotato di fornaci che narrano di una comunità evoluta e aperta al mondo. Questo successo riflette la ricchezza del CeSQ di Sansepolcro, una struttura d’eccellenza capace di spaziare dall’indagine sul campo alla didattica, dalla ricerca alla catalogazione metodica, grazie al lavoro di un team affiatato composto da Stefania Dindelli, Lucio Milani e Gianpiero Laurenzi.

Particolarmente suggestiva è stata la parentesi dedicata al food preistorico, dove la “zuppa del Gorgo del Ciliegio” ha offerto ai presenti un vero viaggio nel tempo sensoriale, riproponendo una ricetta di epoca remota basata sullo studio scientifico di antichi semi locali. Questa iniziativa non è rimasta fine a sé stessa, ma ha aperto la strada a futuri e auspicabili programmi di valorizzazione, capaci di coniugare il rigore della ricerca con la promozione dell’identità territoriale. Tale recupero delle radici culinarie si sposa idealmente con la figura del Cavaliere del Trebbio, il celebre manufatto fittile che raffigura un aristocratico privo di armi, divenendo simbolo universale di accoglienza e mediazione. L’incontro si è dunque chiuso con l’auspicio che i numerosi e variegati temi esposti confluiscano presto nella pubblicazione ufficiale degli atti, trasformando il messaggio di civiltà e cooperazione lanciato da Sansepolcro in un’eredità viva per le generazioni future.

Foto di Pierluigi Rossi

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Selci Nardi torna in Promozione: il sogno diventa realtà, San Sisto battuto ai supplementari

Decide Moustaoui nella finalissima playoff di Pierantonio. Dopo una sola stagione i rossoblù ritrovano la Promozione al termine di un’annata da protagonisti

Il Selci Nardi è di nuovo in Promozione. E questa volta il sapore è quello delle imprese costruite passo dopo passo, soffrendo, stringendo i denti e senza mai smettere di crederci.

La domenica del 24 maggio 2026 entra ufficialmente nella storia rossoblù. Sul campo di Pierantonio, davanti a tantissimi tifosi arrivati a spingere la squadra, il Selci Nardi ha battuto di misura il San Sisto nella finalissima playoff conquistando il ritorno nella categoria superiore dopo appena una stagione di assenza.

Una promozione meritata, cercata, costruita nel tempo da una squadra che per tutto l’anno è rimasta stabilmente nelle zone alte della classifica, alternandosi tra primo e secondo posto e dando sempre la sensazione di avere qualcosa in più sul piano del carattere e dell’identità.

La partita è stata vera, intensa, di quelle dove ogni pallone pesa tantissimo. Davanti c’era un avversario forte, costruito per vincere, considerato da molti favorito alla vigilia. Ma il calcio dilettantistico, spesso, continua a raccontare storie diverse da quelle scritte sulla carta.

Il Selci Nardi di mister Bruschi ha saputo restare sempre dentro la partita, soffrendo nei momenti più complicati senza perdere equilibrio e lucidità. Poi, quando le energie sembravano diminuire e tutto faceva pensare a un finale ancora aperto, è arrivato il momento destinato a restare nei ricordi di una comunità intera: il gol di Moustaoui nei tempi supplementari, la rete che ha fatto esplodere la festa rossoblù e mandato in estasi squadra e tifosi.

Una vittoria che appartiene a tutti: alla società, allo staff tecnico, ai dirigenti, ai tifosi e a un gruppo di giocatori che non ha mai mollato, trascinato anche dalla leadership di capitan Cenciarelli, punto di riferimento dentro e fuori dal campo.

E c’è un dettaglio che rende questa promozione ancora più speciale per l’Altotevere: il ritorno in Promozione di Selci Nardi e Lama nello stesso anno, due realtà vicine, rivali sportive ma accomunate da una stagione vissuta sempre ad altissimo livello.

A Pierantonio, intanto, sono andati avanti cori, abbracci e lacrime di gioia. Perché certe vittorie non sono solo risultati sportivi: sono il premio alla passione di un paese, alla forza di un gruppo e alla voglia di rialzarsi subito.

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Buschi a tutto campo: San Giustino, Regione e il rebus Città di Castello 2027

Ultima puntata stagionale di “In Primo Piano”, il format di approfondimento politico che tornerà a settembre con una veste completamente rinnovata e uno spazio più ampio dedicato al confronto tra idee, programmi e protagonisti della vita amministrativa dell’Altotevere.

Ospite della puntata di chiusura è stato Fabio Buschi, capogruppo di Communitas San Giustino e nuovo coordinatore Altotevere di Umbria Civica, chiamato ad analizzare una fase politica particolarmente delicata tra amministrazioni locali, opposizione regionale e scenari futuri in vista delle amministrative del 2027 a Città di Castello.

Un confronto diretto, senza filtri, che parte da San Giustino, dove Buschi traccia un bilancio dell’attuale momento amministrativo guidato dal sindaco Veschi. Un giudizio articolato, nel quale viene riconosciuto l’impegno del primo cittadino ma emergono anche forti perplessità sulla sostenibilità di alcune opere ereditate dalla precedente legislatura e sul peso economico degli investimenti legati al Pnrr, ritenuti troppo gravosi rispetto alle reali esigenze del territorio.

Ampio spazio viene poi dedicato ai grandi temi regionali. Buschi, da esponente di una forza oggi all’opposizione in Assemblea Legislativa regionale, non risparmia critiche alla gestione della sanità umbra, del sistema infrastrutturale e soprattutto del Piano regionale dei rifiuti, giudicato insufficiente rispetto alle sfide dei prossimi anni.

Al centro del dibattito anche il futuro di Bella Danza, il nodo del termovalorizzatore, le prospettive della E78 e della Guinza, oltre alle criticità legate alla viabilità dell’Altotevere e ai collegamenti con il resto della regione.

Ma è inevitabilmente il tema politico a prendersi la scena nella parte finale della trasmissione. A meno di un anno dalle elezioni regionali e con lo sguardo già rivolto al 2027, il confronto si sposta su Città di Castello, dove i movimenti civici iniziano a interrogarsi su posizionamenti, alleanze e programmi.

Buschi non si sbilancia sui nomi, ma lancia un messaggio chiaro: Umbria Civica vuole essere protagonista del confronto politico, con un approccio definito “pragmatico e riformista”, senza pregiudiziali ideologiche e con l’obiettivo di mettere al centro temi concreti come rifiuti, sanità, partecipate e sviluppo del territorio.

Una puntata intensa, ricca di spunti e destinata ad alimentare il dibattito politico locale in vista di mesi che si annunciano particolarmente caldi.

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A Citerna arriva il “Patentino del Pedone”: bambini protagonisti tra giochi e sicurezza stradale

Una giornata speciale, fatta di sorrisi, prove sul campo e tanta voglia di imparare. Si è chiusa con grande entusiasmo la prima edizione del “Patentino del Pedone”, l’iniziativa promossa dal Comune di Citerna insieme alla Polizia Municipale per insegnare ai più piccoli le regole della sicurezza stradale.

Per un giorno lo stadio “Alberto Dalla Chiesa” di Pistrino si è trasformato in un vero e proprio percorso educativo all’aria aperta, dove bambini e bambine hanno potuto imparare, giocando, come muoversi in sicurezza lungo le strade e quanto sia importante conoscere segnaletica e comportamenti corretti.

Protagonisti assoluti della giornata sono stati gli alunni delle scuole primarie di Pistrino e Fighille insieme ai bambini della scuola dell’infanzia di Citerna, coinvolti in attività pratiche, simulazioni e momenti di confronto insieme agli agenti della Polizia Municipale.

Tra attraversamenti simulati, segnali stradali e piccoli percorsi da affrontare, i giovani partecipanti hanno conquistato idealmente un “110 e lode”, dimostrando attenzione, curiosità e spirito di partecipazione.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, nasce con un obiettivo chiaro: educare fin da piccoli al rispetto delle regole e alla consapevolezza dei rischi, investendo sulla formazione dei cittadini di domani.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al comandante della Polizia Municipale Marco Pierini, alle associazioni del territorio – tra cui Pro Loco Pistrino, Giovane Terza Età, i nonni civici e la Polisportiva Artiglio Pistrino Calcio – oltre alle scuole, agli insegnanti e alle famiglie che hanno sostenuto il progetto.

Perché imparare a essere pedoni attenti può sembrare una piccola cosa, ma spesso è proprio dai piccoli passi che si costruisce una comunità più sicura.

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Filarmonica e Majorettes di Lama protagoniste alla chiusura del Torneo Magi di Città di Castello

Musica, coreografie e tanta energia per salutare nel migliore dei modi la conclusione del Torneo Magi di Città di Castello. A rendere ancora più speciale la giornata finale della manifestazione calcistica ci hanno pensato la Filarmonica e le Majorettes di Lama, protagoniste di un’esibizione che ha saputo conquistare il pubblico presente.

Sotto un bellissimo sole e davanti a tanti spettatori, la formazione lamense ha accompagnato il momento conclusivo del torneo con musiche coinvolgenti e coreografie, regalando colore e spettacolo a una giornata già ricca di emozioni sportive.

La presenza della Filarmonica e delle Majorettes ha contribuito a creare un’atmosfera di festa, trasformando la chiusura del torneo in un momento di aggregazione e partecipazione per famiglie, giovani atleti e appassionati presenti a Città di Castello.

Un contributo apprezzato che conferma ancora una volta il ruolo importante delle realtà associative del territorio nel rendere speciali eventi sportivi e comunitari.

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Virtus Cup, settimana decisiva a San Giustino: è tempo di finali per la prima edizione del torneo

Ci siamo: entra nel vivo la Virtus Cup. Dopo settimane di partite, gol ed entusiasmo sugli spalti, il torneo giovanile organizzato dalla Virtus San Giustino si prepara a vivere l’ultima settimana, quella che assegnerà i trofei della prima edizione.

Dal 25 al 29 maggio, lo stadio comunale di San Giustino ospiterà semifinali e finali delle varie categorie, dai Piccoli Amici ai Giovanissimi, passando per Pulcini, Primi Calci ed Esordienti. Un appuntamento che, fin dal debutto, ha saputo coinvolgere società del territorio e tantissimi giovani calciatori, trasformando il campo in un luogo di sport, aggregazione e divertimento.

Si parte lunedì 25 maggio con le finali dei Giovanissimi, dove si sfideranno Sampierana e Vivialtotevere per il terzo posto, mentre il titolo se lo contenderanno Capolona Quarata e Trestina.

Martedì spazio ai Primi Calci 2018 e alla semifinale Pulcini 2015 tra GS Lama Calcio e Trestina, mentre mercoledì sarà il turno dei Primi Calci 2017.

Attesa particolare per giovedì 28 maggio, giornata delle finali dei Pulcini 2016, con Virtus San Giustino e Vivialtotevere a giocarsi il primo posto, mentre Junior Castello e Trestina si contenderanno il podio. In serata spazio anche alle finali dei Pulcini 2015.

Gran chiusura venerdì 29 maggio con le finali delle categorie Esordienti 2014 e 2013, che metteranno il sigillo a un torneo capace di regalare nuove emozioni e tanto entusiasmo attorno al calcio giovanile.

Una prima edizione che ha già lasciato il segno e che ora aspetta soltanto di incoronare i suoi vincitori.

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Camminata al tramonto, parte la stagione estiva di WalkTiberina On Tour: torcia alla mano tra i sentieri di Sansepolcro

Si riaccendono le camminate serali di WalkTiberina On Tour. Con l’arrivo della bella stagione, il gruppo di camminatori di Sansepolcro torna a proporre gli appuntamenti estivi all’aria aperta e il primo è già fissato in calendario: giovedì 28 maggio con una suggestiva camminata al tramonto.

Il ritrovo è previsto alle 19.30 da Porta del Ponte, a Sansepolcro, per un percorso di circa 9 chilometri, classificato con difficoltà medio-facile, pensato per chi ama camminare in compagnia e vivere il territorio in modo diverso, tra natura, movimento e socialità.

Gli organizzatori consigliano di partecipare con scarpe da trekking o scarponcini, abbigliamento a strati adatto alla stagione, acqua, uno snack e tutto il necessario in caso di pioggia. Fondamentale anche una torcia, protagonista delle escursioni serali che accompagneranno il gruppo fino al rientro previsto attorno alle 21.00.

L’invito del gruppo è semplice e diretto: “Torcia alla mano e vi aspettiamo!”, per inaugurare insieme una nuova estate fatta di passi condivisi, tramonti e voglia di stare insieme.

Prenotazioni entro il 28 maggio ai numeri indicati nella locandina.

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“Medici in Piazza”, Sansepolcro risponde presente: oltre 320 prestazioni gratuite nel cuore della città

Una piazza piena di persone, file ordinate agli stand e un messaggio chiaro arrivato forte dalla comunità: la prevenzione conta. E quando viene portata direttamente tra la gente, la risposta non tarda ad arrivare. È stato un vero successo “Medici in Piazza”, l’iniziativa di prevenzione sanitaria gratuita organizzata domenica 24 maggio in Piazza Torre di Berta dal Lions Club Sansepolcro e dal Leo Club Sansepolcro, con il supporto di numerose realtà del territorio e la collaborazione della Croce Rossa Italiana – Comitato di Sansepolcro.

Complice anche una splendida giornata di sole, il centro storico biturgense è stato attraversato da un flusso continuo di cittadini di ogni età che hanno scelto di dedicare qualche ora alla salute, sottoponendosi gratuitamente a visite, controlli e consulenze specialistiche.

Il bilancio finale racconta meglio di ogni parola il valore dell’iniziativa: 328 prestazioni sanitarie gratuite effettuate in una sola giornata, grazie alla disponibilità di medici, specialisti e volontari che hanno scelto di mettersi al servizio della comunità.

Nel dettaglio sono state eseguite 66 consulenze dermatologiche, 57 ecografie alla tiroide, 55 controlli cardiologici, 40 prestazioni diabetologiche, 28 esami dell’udito, 27 visite pneumologiche, 17 consulenze otorinolaringoiatriche, 15 podologiche, 11 nutrizionali, oltre a 6 visite pediatriche e 6 consulenze psicologiche.

A colpire, oltre ai numeri, è stato soprattutto il clima di collaborazione tra professionisti sanitari, associazioni di volontariato e istituzioni locali, tutti uniti da un obiettivo comune: promuovere la cultura della prevenzione e avvicinare la sanità alle persone.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Lions Club Giancarlo Giorgi, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di rendere la salute più accessibile e vicina ai cittadini. Un risultato che conferma quanto ci sia bisogno di momenti concreti di ascolto, informazione e assistenza.

“Medici in Piazza” si conferma così molto più di una semplice giornata di screening: un appuntamento capace di mettere insieme prevenzione, solidarietà e senso di comunità, con il prezioso contributo della Croce Rossa di Sansepolcro, impegnata nel supporto logistico e organizzativo dell’evento.

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Trestina, estate da applausi per il settore giovanile: vittorie, podi e tanti sorrisi nei tornei

Un’estate di coppe, soddisfazioni e crescita per il settore giovanile dello Sporting Club Trestina, che chiude i tornei estivi 2026 con risultati importanti in quasi tutte le categorie. Dai più grandi ai più piccoli, il vivaio bianconero continua a raccogliere segnali incoraggianti, confermando il lavoro svolto sul campo da allenatori e ragazzi.

A brillare sono stati soprattutto i Giovanissimi Under 15, guidati da Federico Picchi e Fabio Bellucci, capaci di conquistare il Torneo di Foligno superando in finale il Cannara grazie a una rete decisiva di Fiorucci, che ha regalato ai bianconeri un meritato primo posto.

Buoni segnali anche dagli Under 14 allenati da Piercarlo Laura, protagonisti al torneo di Arezzo, dove hanno chiuso sul podio conquistando il terzo posto dopo aver superato il Siena nella finale per il terzo e quarto posto.

Podio anche per gli Esordienti 2014, allenati da Bini e Zimoch, che si sono classificati terzi al Torneo di Magione, mentre sorridono i più piccoli con il successo dei Pulcini 2016 guidati da Michelucci ed Erhabor, capaci di conquistare il primo posto al Torneo Next Generation organizzato dal Castiglion del Lago.

E quando si parla di entusiasmo, impossibile non citare i Primi Calci, protagonisti di un finale di stagione da ricordare. I 2017, allenati da Rotini e Bajrami, hanno fatto doppietta vincendo sia il Torneo di Ponte Pattoli che quello organizzato dalla Madonna del Latte. Successo in quest’ultima manifestazione anche per i Primi Calci 2018, guidati da Caidominici, Procacci e Tancredi.

Risultati che raccontano molto più di una semplice classifica: dietro ci sono allenamenti, sacrifici, voglia di stare insieme e la crescita di tanti giovani calciatori. In casa Trestina, il futuro sembra già in movimento.

THREADS

Coppe, podi e tanta voglia di crescere ⚽🖤

Estate da applausi per il settore giovanile del Trestina:
🏆 Under 15 vincono il Torneo di Foligno
🥉 Under 14 terzi ad Arezzo battendo il Siena
🥉 Esordienti 2014 sul podio a Magione
🏆 Pulcini 2016 primi al Next Generation
🏆🏆 Primi Calci 2017 dominano tra Ponte Pattoli e Madonna del Latte
🏆 Successo anche per i 2018

Segnali importanti per un vivaio che continua a crescere.

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Carbonaro saluta il G.S. Lama: “Qui ho trovato persone speciali, porterò tutto nel cuore”

Ci sono addii che sanno di fine, ma anche di riconoscenza. E quello di Beppe Carbonaro al G.S. Lama Calcio ha il sapore delle emozioni vere, di quelle scritte nero su bianco con il cuore prima ancora che con le parole.

Con una lunga lettera pubblicata sui social, Carbonaro ha salutato società, staff, compagni, tifosi e tutto l’ambiente bianconero dopo una stagione che, come racconta lui stesso, è stata molto più di un semplice campionato.

“Quest’anno non è stato solo una stagione calcistica, è stato un percorso di ripartenza, di rinascita, coronato da una bellissima vittoria”, scrive il giocatore, ricordando un’annata culminata con il successo del Lama e la conquista del campionato.

Ma nel messaggio c’è soprattutto spazio per il lato umano del calcio. Carbonaro parla di rapporti autentici, di persone incontrate lungo il cammino e di legami destinati a restare anche lontano dal rettangolo verde.

“Ciò che porterò con me non è solo la gioia del successo, ma il calore dei rapporti umani che ho creato con ognuno di voi”, scrive ancora, ringraziando la società per averlo fatto sentire parte di qualcosa di importante.

Parole che non sono passate inosservate nemmeno in casa G.S. Lama, che ha voluto salutare pubblicamente uno dei protagonisti della stagione con un messaggio pieno di affetto e gratitudine.

“Una lettera che ci ha toccato il cuore”, scrive il club, definendo Carbonaro “una colonna portante della squadra, dentro e fuori dal campo”, un leader e una persona capace di lasciare il segno nello spogliatoio oltre che sul terreno di gioco.

Il saluto arriva con un pizzico di malinconia, inevitabile quando si chiude un capitolo importante, ma anche con l’augurio sincero per il futuro: “Le porte del Polchi Laurenzi rimarranno sempre aperte”.

E forse è proprio questo il senso più bello di certi addii nel calcio dilettantistico: cambiano le strade, ma i rapporti costruiti restano.


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Pentecoste, le diocesi di Città di Castello e Gubbio unite a Umbertide: tanti fedeli alla veglia interdiocesana

Una chiesa gremita, due comunità unite e un momento vissuto all’insegna della condivisione e della fede. Nella serata di sabato 23 maggio, la chiesa di Cristo Risorto di Umbertide ha ospitato la tradizionale veglia interdiocesana di Pentecoste, appuntamento che ha riunito le Chiese diocesane di Città di Castello e Gubbio.

Una celebrazione ormai diventata un momento consolidato nel cammino comune delle due realtà ecclesiali, vissuta come segno concreto di comunione e partecipazione tra territori diversi ma uniti dallo stesso percorso pastorale.

A presiedere la liturgia è stato il vescovo Luciano Paolucci Bedini, guida delle diocesi tifernate ed eugubina, che ha celebrato davanti a numerosi fedeli arrivati da entrambe le diocesi per condividere insieme uno dei momenti più significativi del calendario liturgico cristiano.

La veglia di Pentecoste rappresenta infatti un tempo di riflessione, ascolto e preghiera dedicato al dono dello Spirito Santo, ma anche un’occasione per rafforzare il senso di comunità tra le diverse parrocchie e realtà del territorio.

L’appuntamento di Umbertide ha confermato ancora una volta il valore di un cammino condiviso tra le due diocesi, nel segno dell’incontro, della fraternità e della partecipazione attiva dei fedeli.

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Karting, successo a San Giustino per la 39ª gara nazionale: oltre 70 piloti al via e tanto pubblico sul circuito cittadino

Sole, spettacolo e grandi sfide in pista. Il campione europeo Paolo Gagliardini domina nella Over 50, applausi per il sangiustinese Roberto Battistelli secondo nella 125 Gilera

Una giornata di sole, il pubblico delle grandi occasioni e il rombo dei motori a riempire il circuito cittadino. Va in archivio con un bilancio decisamente positivo la 39ª edizione della gara nazionale di karting di San Giustino, appuntamento ormai storico per gli appassionati, che anche quest’anno ha richiamato piloti e spettatori da tutto il Centro Italia.

Sul tracciato cittadino da 750 metri con chicane, circa 70 piloti si sono sfidati in una lunga giornata di gare, tra batterie del mattino, prefinali e finali nel pomeriggio, regalando spettacolo e confermando il valore tecnico di una manifestazione organizzata da Sgs Eventi. A favorire la riuscita dell’evento anche il meteo, con temperature gradevoli e cielo sereno che hanno accompagnato il pubblico lungo tutta la giornata.

Tra i grandi protagonisti di questa edizione c’è stato senza dubbio il campione europeo Paolo Gagliardini, driver di Fabriano, dominatore assoluto della categoria 125 Kzn Over 50. Partito dalla pole position, ha imposto subito il proprio ritmo costruendo un vantaggio incolmabile sugli inseguitori, mentre dietro si è accesa la lotta per il podio tra Daniele Zarpellon ed Ernesto Galli, chiusa a favore del vicentino.

Grande soddisfazione anche per il territorio con diversi risultati di rilievo. Nella 125 Okn e Okn Junior a esultare è stato il tifernate Mattia Mariottini, autore di una prova senza storia che lo ha visto chiudere con largo vantaggio sugli avversari.

Applausi poi per il sangiustinese Roberto Battistelli, tra i beniamini di casa e presidente dell’Autodromo di Magione, protagonista nella categoria 125 Gilera. Dopo il terzo posto ottenuto in prefinale, Battistelli è riuscito a conquistare un prezioso secondo posto, difendendosi fino all’ultimo dagli attacchi del ferrarese Fabrizio Brunelli, alle spalle dell’aretino Fabio Randellini, imprendibile in testa.

Buona prova anche per Stefano Fumanti di Trestina, vincitore della 125 Kzn Over dopo una gara sempre condotta in testa, mentre nelle altre categorie si sono messi in evidenza, tra gli altri, Rubellini, Morotti, Ceccarelli, Nepa e Doretti.

A chiudere la giornata, la cerimonia di premiazione ospitata nella sala del Museo del Tabacco, alla presenza del sindaco di San Giustino Stefano Veschi, di alcuni assessori comunali e del presidente di Aci Perugia Ruggero Campi.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione – ha commentato il presidente di Sgs Eventi, Mario Pieracci –. Il bel tempo ci ha aiutato e abbiamo ricevuto tanti consensi dai piloti, che hanno apprezzato il livello tecnico della competizione. Avere circa 70 iscritti in questo periodo non era affatto scontato”.

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Sansepolcro riscopre Fra’ Luca Pacioli: inaugurata la mostra permanente voluta da Valentino Mercati

C’è un nuovo spazio culturale a Sansepolcro, ma soprattutto un nuovo modo di raccontare uno dei personaggi più importanti della storia biturgense. È stata inaugurata la mostra permanente “De Divina Proportione: mito, mistero e armonia per le nuove scienze del vivente”, dedicata a Fra’ Luca Pacioli, matematico, umanista e figura simbolo del Rinascimento.

La mostra nasce da un’idea del Cavaliere Valentino Mercati, fondatore di Aboca, ed è ospitata in uno spazio particolarmente suggestivo, tra le antiche mura medicee e l’abside della chiesa di San Francesco, nel cuore della città.

Non si tratta della classica esposizione dedicata a un personaggio storico. L’obiettivo è più ambizioso: riportare il pensiero di Pacioli dentro il presente, facendo riflettere sul rapporto tra uomo, natura, scienza ed equilibrio.

Il titolo richiama una delle opere più conosciute del matematico biturgense, De Divina Proportione, dove matematica, bellezza e armonia diventano strumenti per leggere il mondo. E proprio da qui parte il percorso espositivo, che prova a mettere in dialogo il pensiero rinascimentale con le grandi domande di oggi: ambiente, salute, tecnologia e rapporto con il pianeta.

Dentro la mostra trovano spazio anche figure come Piero della Francesca e Leonardo da Vinci, in un viaggio che attraversa idee e conoscenze ancora sorprendentemente attuali.

“Ho voluto rileggere il pensiero di Luca Pacioli, Piero della Francesca e Leonardo non come semplice eredità storica, ma come chiave interpretativa della realtà” ha spiegato Valentino Mercati, sottolineando come quei saperi siano ancora oggi capaci di suggerire un rapporto più equilibrato tra essere umano e natura.

Un progetto che rafforza anche il legame tra Sansepolcro e Fra’ Luca Pacioli, uno dei suoi cittadini più illustri, riportando attenzione su una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della scienza e dell’umanesimo europeo.

La mostra sarà aperta al pubblico nei prossimi giorni. Orari e modalità di visita saranno comunicati da Aboca.

Questa è più umana al 95-100%: meno “ufficio stampa culturale”, più articolo vero, leggibile e vicino ai lettori locali.

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Altotevere riparte da dentro: Monaldi promosso primo allenatore, Marra resta al suo fianco

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Niente rivoluzioni. Dopo l’addio di Marco Bartolini, la ErmGroup Altotevere sceglie la strada più naturale: quella della continuità.

La società biancazzurra ha deciso infatti di affidare la panchina a chi questo gruppo lo conosce bene, dopo anni vissuti dentro il progetto. Mirko Monaldi sarà il nuovo primo allenatore, mentre Davide Marra diventa secondo tecnico confermando anche il suo ruolo di preparatore atletico.

Per entrambi è quasi una promozione “in casa”. Arrivati a San Giustino nell’estate del 2021 insieme a Bartolini, sono ormai due volti storici dell’ambiente biancazzurro. La prossima sarà addirittura la sesta stagione consecutiva in Altotevere.

Per Monaldi, 49 anni, tifernate, si tratta ufficialmente della prima esperienza da capo allenatore di una formazione maggiore. Ma lui preferisce guardarla in modo diverso.

“Sì, formalmente è così – racconta – ma in questi anni con Bartolini c’è sempre stata totale condivisione delle scelte. Questo percorso mi ha fatto crescere molto e vivere da vicino ogni responsabilità”.

C’è entusiasmo, ma anche la consapevolezza che servirà ripartire subito forte, soprattutto con un roster che cambierà volto.

“Con Marra abbiamo sempre lavorato in sintonia e continueremo a farlo. Dovremo essere bravi ad amalgamare subito il gruppo, perché ci saranno giocatori nuovi”.

Accanto a lui ci sarà ancora Davide Marra, ex libero di grande esperienza e ormai tifernate d’adozione, che vede questo nuovo ruolo come una conferma del lavoro fatto.

“Sono molto contento – spiega – perché significa che quanto fatto finora è stato riconosciuto. Con Bartolini e Monaldi c’è sempre stata una linea comune sul piano tecnico e adesso avrò ancora più responsabilità nel lavoro quotidiano con i giocatori”.

Da parte di entrambi non manca poi il ringraziamento a Marco Bartolini, con cui hanno condiviso anni importanti fatti di risultati, crescita e soprattutto un rapporto umano destinato a restare.

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Il Selci Nardi torna in Promozione: festa grande a Pierantonio, San Sisto ko ai supplementari

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È finita nel modo più bello. Con un urlo liberatorio, abbracci e lacrime di gioia. Il Selci Nardi torna in Promozione, battendo il San Sisto nella finalissima playoff giocata a Pierantonio.

A decidere tutto, nei tempi supplementari, è stato il gol di Moustaoui, la rete che ha fatto esplodere la festa rossoblù dopo una partita dura, tirata e combattuta fino all’ultimo pallone.

Di fronte c’era una delle grandi favorite al salto di categoria, ma i ragazzi di mister Bruschi hanno dimostrato ancora una volta carattere, sacrificio e spirito di gruppo, restando sempre dentro la partita anche nei momenti più difficili.

Una promozione meritata, costruita in una stagione vissuta sempre ai vertici del campionato, senza mai smettere di crederci. Fondamentale anche il contributo di capitan Cenciarelli, simbolo e guida di un gruppo che non ha mai mollato.

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Città di Castello piange il professor Antonio Mariucci, maestro di generazioni all’Ipsia


Città di Castello perde un volto conosciuto, stimato e benvoluto da intere generazioni. È scomparso oggi, all’età di 91 anni, il professor Antonio Mariucci, storico insegnante della “mitica” Ipsia, la scuola di arti grafiche che per decenni ha formato tanti professionisti della tipografia e della stampa.


Per molti ex studenti non era soltanto un professore. Era un punto di riferimento, uno di quelli che insegnavano un mestiere ma anche un modo di stare al mondo. Dalla sua cattedra sono passati centinaia di ragazzi che, negli anni, hanno poi costruito quello che sarebbe diventato uno dei motori economici dell’Altotevere: il distretto della grafica e della tipografia che ha reso Città di Castello una realtà riconosciuta ben oltre i confini locali.


Ma Antonio Mariucci era anche molto di più. Sempre sorridente, disponibile, pronto alla battuta e al dialogo, aveva una parola buona per tutti. Amava raccontare la sua città, le sue storie, i personaggi di un tempo, con quel senso di appartenenza e quell’orgoglio tifernate che aveva sempre condiviso anche con il fratello Pasquale, scomparso ormai da alcuni anni.


La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in città e in tanti oggi lo ricordano con affetto: dalle istituzioni al sindaco Luca Secondi e alla giunta comunale, passando per il mondo della scuola, della sanità, dell’economia e tanti cittadini che negli anni hanno avuto modo di conoscerlo.


Alla moglie Silvana, ai figli don Francesco e al dottor Tommaso, l’abbraccio e le più sentite condoglianze.
I funerali si svolgeranno domani, lunedì 25 maggio, alle ore 16.30 nella chiesa di Santa Veronica a La Tina.

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